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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘fondo’

Manovra. Castelli: “Fondo cospicuo per emergenza covid”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2020

Roma – “ Sono giornate intense di lavoro, stiamo per definire la Legge di Bilancio del 2021. Una Legge che cade in un periodo molto particolare, visto che non siamo ancora usciti dall’emergenza, anzi. Parte delle risorse vanno assolutamente riservate per il sostegno ai settori che saranno ancora colpiti dalle chiusure e dalle restrizioni. Come MoVimento 5 Stelle abbiamo chiesto la creazione di un Fondo cospicuo, sulla Manovra, proprio per affrontare l’emergenza COVID. Per tutelare i settori produttivi e per le spese sanitarie che si renderanno necessarie. Ci saranno ancora molte scelte da fare in questi giorni è da queste dipende il futuro di tutti noi, e del Sistema Paese. È una corsa contro il tempo, certo, che però affrontiamo supportati da un costante monitoraggio di tutti gli indicatori economici e dell’evolversi della pandemia. Se remiamo tutti nella stessa direzione, ognuno per quello che può e deve fare, riusciremo ad uscire da questa emergenza più “forti” di prima. Siamo un grande Paese, non scordiamocelo mai!”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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La Commissione europea si appresta ad emettere obbligazioni a titolo del fondo SURE

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2020

Bruxelles. La Commissione europea ha annunciato l’emissione, prevista a breve, delle obbligazioni SURE: fino a 100 miliardi di € di obbligazioni sociali. A tal fine la Commissione ha adottato un quadro per le obbligazioni sociali sottoposto a valutazione indipendente. Il quadro è inteso a garantire agli investitori in tali obbligazioni che i fondi così mobilitati saranno realmente destinati a scopi sociali. L’annuncio fa seguito all’approvazione da parte del Consiglio della concessione di un sostegno finanziario a 16 Stati membri nell’ambito dello strumento SURE per contribuire alla protezione dei posti di lavoro e dei lavoratori.I fondi raccolti saranno trasferiti agli Stati membri beneficiari sotto forma di prestiti che consentiranno loro di coprire i costi direttamente connessi al finanziamento di regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e di misure analoghe adottate in risposta alla pandemia.Il quadro adottato assicura alla comunità degli investitori che i fondi raccolti tramite l’emissione delle obbligazioni SURE saranno usati per perseguire un obiettivo chiaramente definito: attenuare l’impatto sociale della pandemia di coronavirus e le relative conseguenze in tutta l’UE. Gli investitori possono quindi essere certi che gli investimenti in tali obbligazioni concorreranno al finanziamento di misure sociali mirate. Contemporaneamente il quadro per le obbligazioni sociali della Commissione contribuirà all’ulteriore sviluppo del mercato delle obbligazioni sociali, che costituisce uno dei pilastri del mercato europeo della “finanza sostenibile”.Per attestare che i fondi sono investiti per scopi di interesse sociale, nell’ambito del quadro sulle obbligazioni sociali, che si basa sul regolamento SURE, gli Stati membri sono tenuti a rendicontare l’impiego dei prestiti, nonché a redigere relazioni in merito agli effetti prodotti sul piano sociale dalle obbligazioni SURE. Sulla base delle informazioni contenute in tali relazioni, la Commissione europea potrà dimostrare agli investitori che le obbligazioni SURE sono state utilizzate per finanziare programmi aventi un impatto sociale positivo.Con la preparazione e la presentazione del quadro per le obbligazioni sociali, la Commissione intende attrarre investitori desiderosi di impiegare i propri capitali per scopi di interesse ambientale, sociale e di governance societaria. Il quadro per le obbligazioni sociali della Commissione è stato istituito nel pieno rispetto dei principi delle obbligazioni sociali pubblicati dall’International Capital Market Association (ICMA) ed è stato sottoposto a valutazione indipendente dall’agenzia esterna Sustainalytics.Con l’annuncio odierno, la Commissione compie un ulteriore passo verso l’emissione delle prime obbligazioni SURE. La prima transazione seguirà nella seconda metà di ottobre. Gli investitori e i partecipanti al mercato otterranno presto maggiori informazioni tramite un invito rivolto agli investitori mondiali.I prestiti concorreranno a coprire i costi direttamente connessi al finanziamento di regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e di altre misure analoghe, rivolte in particolare ai lavoratori autonomi, introdotte in risposta alla pandemia. SURE potrebbe anche finanziare alcune misure sanitarie, in particolare sul posto di lavoro, volte a garantire una ripresa sicura delle normali attività economiche.Gli Stati membri possono ancora presentare richieste formali di sostegno nell’ambito di SURE, la cui dotazione complessiva arriva fino 100 miliardi di € per contribuire alla protezione dei posti di lavoro e dei lavoratori colpiti dalla pandemia.

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Dl Agosto: emendamento taglia il Fondo Casa

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2020

E’ stato approvato in Commissione al Senato, nel Dl agosto, un emendamento che danneggia sicuramente i consumatori, peggiorando l’operatività del Fondo di garanzia sulla prima casa, limitando significativamente l’accesso al credito da parte di coloro che vogliono acquistare una prima casa alle solo categorie che oggi accedono con priorità (es. giovani coppie, detentori alloggi Iacp).”Un taglio indiscriminato e ingiustificato del Fondo Casa, in un momento di già grave difficoltà per le famiglie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.Si tratta del Fondo di cui all’art. 1, comma 48, lettera c) della Legge n. 147/2013, che con l’emendamento 41.0.2 (testo 3) sostituisce le parole ”con priorità” con ”esclusivamente”.”Con 3 sole paroline si limita pesantemente questo importante strumento, riservandolo esclusivamente ai soggetti prioritari, rischiando così di ridurre significativamente l’accesso al credito immobiliare da parte delle famiglie italiane, compromettendo l’efficacia di un fondo che ha rappresentato un importante strumento anticiclico nel mercato immobiliare. Senza considerare che l’accesso al Fondo impedisce alle banche di richiedere ulteriori garanzie ai mutuatari, oltre l’ipoteca, tipo fideiussioni di parenti o amici” conclude Dona. In circa 6 anni dall’avvio della piena operatività del Fondo, ha consentito l’erogazione di circa 220.000 mutui (quindi 220 mila famiglie) per un controvalore di oltre 24,5 miliardi di euro. La domanda delle categorie prioritarie ha rappresentato soltanto l’11% del totale dei mutui erogati.

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Agricoltura: finanziamenti al fondo di garanzia

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2020

Prosegue al ritmo di 10 milioni di euro al giorno, festivi inclusi, la presentazione di richieste di garanzia al fondo per le piccole e medie imprese da parte del comparto agricolo. Infatti, ad appena due mesi dall’avvio dell’apertura al comparto primario del Fondo gestito da Mediocredito centrale, l’ammontare dei finanziamenti ha raggiunto quasi i 400 milioni di euro su un totale di 3.579 operazioni. Soddisfacente anche l’importo medio della singola pratica pari a 110mila euro, segno che le banche stanno istruendo pratiche più complesse di quelle sino a 30mila euro, notoriamente più semplici grazie alla garanzia statale al 100%. La palma dell’istituto di credito più operativo spetta a Banca Intesa con circa 109 milioni di euro di pratiche istruite, con un valore medio di 203mila euro per ogni pratica, che da sola rappresenta il 27,5% del totale finanziato. Secondo il Banco BPM (31 milioni di euro), terza Ubi (24 mln) che con 947 operazioni è quella più attiva con le pratiche. Tra i territori che attingono maggiormente al fondo troviamo la Toscana con 51,7 milioni di euro, seguita dal Veneto con 50,3 mln e Lombardia con 47,3 milioni. Quest’ultima è in testa alle pratiche presentate, ben 372, a cui seguono Puglia (353) e Piemonte (302). Il Fondo dispone di un modello in grado di “leggere” le capacità degli imprenditori, così da far comprendere agli Istituti le potenzialità di rientro dal credito erogato. Il parametro per la concessione del finanziamento garantito, infatti, può essere il fatturato, l’ammontare dei salari oppure le spese per gestione e investimenti relative ai 18 mesi successivi alla richiesta. Ad oggi, però, le garanzie gratuite per prestiti strutturati coprono sino al 90% per la durata di massimo 6 anni, con uno o due anni di pre-ammortamento: il comparto primario, viste le sue peculiarità, necessita fortemente di un allungamento dei tempi. Per questo si rende necessario superare il vincolo temporale attraverso i regolamenti in esenzione, su cui deve esprimersi il Senato.​

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Fondo per una transizione giusta: sostegno a regioni per transizione energetica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2020

Bruxelles. I deputati europei hanno approvato la posizione negoziale del PE sulla proposta della Commissione relativa al JTF, con 417 voti favorevoli, 141 contrari e 138 astenuti.Il Parlamento ha insistito per un sostanziale aumento delle risorse del JTF dal bilancio UE per il periodo 2021-2027 (25 miliardi di euro a prezzi 2018, rispetto agli 11 miliardi proposti dalla Commissione e alla riduzione a 7.5 miliardi di euro concordata dal Consiglio europeo). Questo importo dovrebbe essere integrato da ulteriori 32 miliardi, a prezzi correnti, come proposto dallo Fondo UE per la ripresa.Inoltre, i deputati hanno confermato le disposizioni fondamentali delineate dalla commissione per lo sviluppo regionale nei suoi progetti di raccomandazione:
• fornire sostegno alle persone, all’economia e all’ambiente;
• creare un “meccanismo di ricompensa ecologica” che permetta l’assegnazione del 18% del totale delle risorse del Fondo ai Paesi UE che riducono le emissioni di gas serra più rapidamente;
• una quota dell’1% della somma totale assegnata alle isole e un altro 1% alle regioni ultraperiferiche;
• un tasso di cofinanziamento fino all’85% dei costi per i progetti ammissibili in tutta l’UE;
• la possibilità di trasferire le risorse da altri fondi di coesione su base volontaria;
• l’ampiamento dell’ambito di applicazione per includere: microimprese, turismo sostenibile, infrastrutture sociali, università e istituti di ricerca pubblici, tecnologie per lo stoccaggio di energia, teleriscaldamento a basse emissioni, mobilità intelligente e sostenibile, innovazione digitale, comprese l’agricoltura digitale e di precisione, progetti per la lotta alla povertà energetica, nonché cultura, istruzione e sviluppo delle comunità;
• una deroga per gli investimenti in attività collegate al gas naturale per le regioni che dipendono fortemente dall’estrazione e dalla combustione di carbone, lignite, scisto bituminoso o torba, posto che possano considerarsi “ecosostenibili” a norma del regolamento in materia di tassonomia e che rispettino sei condizioni cumulative aggiuntive.

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Fondo per i piccoli editori

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Con la pubblicazione del decreto a sostegno dei piccoli editori si compie un passo importante per preservare la ricchezza e la diversità dell’offerta culturale italiana. Accogliendo la nostra proposta Governo e Parlamento danno risposta ai bisogni di una parte importante della filiera editoriale”. Lo dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo che il governo ha pubblicato il decreto ministeriale 364/2020 dello scorso 30 luglio che assegna 10 milioni di euro a sostegno dei piccoli editori. “È stato definito un piano di sostegno complessivo all’editoria libraria italiana e alla lettura che ricalca in larga parte quello auspicato e proposto da noi assieme all’Associazione Italiana delle Biblioteche (AIB) e all’Associazione dei Librai Italiani (ALI) e di cui i 10 milioni per i piccoli editori sono un tassello fondamentale: di questo bisogna riconoscere il merito al Governo e al Parlamento” conclude Levi.I piccoli editori che faranno domanda – va presentata entro il 21 settembre – verranno sostenuti nella misura pari all’1% del fatturato dell’anno 2019, fino a un massimo di 20 mila euro per ciascun beneficiario. Per poter garantire un adeguato livello di sostegno a tutti quelli che faranno domanda, sono stati posti dei paletti che consentono di concentrare le risorse su tutte quelle piccole realtà che fanno dell’editoria la loro professione e che, con essa, creano occupazione. Chi fa domanda deve avere sede legale in Italia e rientrare nella categoria della microimpresa autonoma (meno di 10 dipendenti e ricavi o totale di bilancio annuo non superiore ai 2 milioni di euro), essere iscritto alla Camera di Commercio, aver pubblicato almeno 10 novità editoriali nel 2019, essere in regola con i pagamenti di tasse e contributi e non avere procedure fallimentari in corso.“Questa misura è un aiuto importante per continuare a svolgere il nostro ruolo a sostegno della pluralità editoriale e culturale del Paese in un contesto che, nonostante i segnali di ripresa, rimane molto critico soprattutto per i piccoli editori, tra le parti economicamente più fragili dell’editoria libraria” ha commentato il vicepresidente di AIE e presidente del Gruppo Piccoli Editori Diego Guida.

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Sblocco fondo pesca FEAMP

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Dopo i 20 milioni di euro previsti dal decreto Cura Italia e il provvedimento che stanzia 950 euro di ristoro per i pescatori, giunge finalmente in Conferenza Stato-Regioni l’accordo sul decreto che autorizza a ridefinire, nei limiti delle rispettive assegnazioni finanziarie del FEAMP (il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca), la redistribuzione delle risorse da attivare per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza da Covid-19 e per assicurare la continuità aziendale degli operatori della pesca.”L’obiettivo è quello di favorire il massimo utilizzo possibile delle relative misure da parte dell’autorità di gestione, degli organismi intermedi e dei gruppi di azione locale nel settore della pesca (FLAG) – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, che ha preso parte alla seduta della Conferenza Stato-Regioni – L’accordo prevede, ferme le percentuali tra Stato (33%) e Regioni e Province autonome (67%), la ripartizione delle risorse finanziarie di quota comunitaria del PO Feamp tra Autorità di Gestione 123,8 milioni di euro a cui si sommano 17,7 milioni di assistenza tecnica e Organismi Intermedi 274,4 milioni di euro a cui si aggiungono 14,5 di assistenza tecnica. Mentre per altre tre misure autonome, all’Autorità di Gestione vengono destinati 107 milioni di euro circa”.Viene, dunque, esteso il sostegno finanziario al fermo pesca, in mare e nelle acque interne, per il periodo dal 1° febbraio al 31 dicembre 2020 causato dal Covid-19, l’ambito di applicazione dei Fondi di mutualizzazione e le assicurazioni degli stock acquicoli, la concessione di capitale circolante e compensazioni agli acquacoltori per la sospensione temporanea o la riduzione della produzione/vendite ovvero per i costi supplementari di magazzinaggio. Inoltre, si prevede l’innalzamento della quota di intervento del FEAMP per l’attuazione dei Piani di produzione e di commercializzazione delle Organizzazioni di Produttori dal 3% al 12% del valore medio annuo della produzione commercializzata dalla singola Organizzazione nel corso dei tre anni precedenti nonché l’estensione del sostegno finanziario fino a fine anno per aiuti al magazzinaggio delle Organizzazioni di Produttori impegnati in attività di stoccaggio di prodotti della pesca o prodotti acquicoli. Infine, si estende il sostegno FEAMP per la concessione di capitale circolante o per compensazioni.

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Fondo per i piccoli editori

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2020

“Con questa misura – continua Levi – si completa un quadro di interventi a sostegno del mondo del libro e della lettura che non ha eguali in Europa, con i 30 milioni per gli acquisti di libri da parte delle biblioteche, i 15 milioni per la Carta Cultura, il rifinanziamento della 18App passata da 160 a 190 milioni, i 10 milioni per il tax credit a favore delle librerie e il decisivo supporto a #ioleggoperché, la prima e più importante manifestazione di promozione della lettura che ha già permesso di donare oltre un milione di libri alle biblioteche scolastiche nel nostro Paese”. “È stata apprezzata la solidità delle nostre analisi e la validità delle proposte avanzate insieme all’Associazione Italiana delle Biblioteche (AIB) e all’Associazione dei Librai Italiani (Ali)”.“Le misure di sostegno approvate, insieme ai dati di mercato che indicano un consistente recupero delle vendite dopo la riapertura delle librerie – conclude Levi – confermano la vitalità del mondo del libro, e danno conforto alla prospettiva di una ripresa dello sviluppo e di un ritorno alla piena normalità per l’intera economia nazionale.”“Già a maggio il nostro Osservatorio sull’impatto del Covid-19 aveva evidenziato la drammaticità della crisi per i piccoli e i medi editori che, in otto casi su dieci, non escludevano di dover chiudere le attività già alla fine del 2020. Per questo avevamo chiesto come AIE un intervento specifico per i soggetti economicamente più fragili – ha commentato il vicepresidente di AIE e presidente del Gruppo Piccoli Editori Diego Guida -. Con la misura approvata oggi, noi piccoli editori abbiamo uno strumento in più per continuare a svolgere il nostro ruolo in un contesto che rimane, nonostante i segnali di ripresa, ancora complesso”.

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Oltre USD 1,1 miliardi di raccolta per il fondo di fondi di private equity Monte Rosa V

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2020

Pictet Alternative Advisors (PAA), lo specialista negli investimenti alternativi del Gruppo Pictet, ha annunciato oggi la chiusura finale a USD 1,164 miliardi di Monte Rosa V, il quinto veicolo di una serie di fondi di private equity multimanager diversificati.
Monte Rosa V investirà prevalentemente in fondi di buyout nordamericani ed europei e in minor misura in altre regioni (ad es. Cina, Australia e mercati emergenti) e altre strategie (venture capital, growth e turnaround). Circa il 20% del patrimonio verrà impiegato in co-investimenti e in transazioni di mercato secondario. Al momento della chiusura, il programma aveva impegni di capitale per il 50%.Questo lancio ha registrato un notevole interesse sia dai precedenti investitori nei fondi Monte Rosa sia da un nuovo insieme di clienti diversificati a livello geografico.Pictet utilizza un approccio coerente di costruzione del portafoglio che è rimasta invariata in tutti i suoi fondi di private equity, indipendentemente dal capitale raccolto. Pictet ha costruito nel tempo importanti relazioni con un numero limitato di case di private equity che sarebbero altrimenti difficilmente accessibili da parte dei fondi d’investimento. PAA ha creato la gamma Monte Rosa nel 2008 e lanciato Monte Rosa I con l’obiettivo di offrire il private equity a un universo di clienti più ampio. Oggi PAA gestisce USD 15,5 miliardi nel private equity, di cui USD 12,5 miliardi in conti separati e USD 2,9 miliardi nel programma di fondi di fondi Monte Rosa. I programmi maturi hanno generato una performance netta annualizzata (IRR netto) superiore al 13% e un total value to paid-in (TVPI) netto di 1,65x*. Tra gli investitori vi sono fondi pensione, istituti finanziari, fondazioni, family office e HNWI.Dall’inizio della sua attività, circa 30 anni fa, PAA si è impegnata in più di 150 fondi di private equity e ha partecipato a 155 co-investimenti, di cui 90 sono stati realizzati generando un multiplo pari a 2,70x* il capitale investito.

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Fondo UE per le crisi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

I leader locali e regionali hanno appoggiato le proposte della Commissione europea che aumenterebbero la dotazione finanziaria dell’UE di 2 miliardi di euro in modo da consentire una risposta diretta alle crisi future. Sulla scorta degli insegnamenti tratti dalla pandemia di Covid-19, nel corso di un dibattito con il commissario UE per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, i membri del Comitato europeo delle regioni hanno anche chiesto nuove regole per consentire alle regioni e alle città di poter fruire del sostegno diretto dell’UE durante i periodi di emergenza.I membri del Comitato europeo delle regioni, l’assemblea dei rappresentanti politici degli enti locali e regionali dell’UE, hanno accolto con favore gli sforzi compiuti dalla Commissione europea per rispondere alla pandemia di Covid-19. Il Comitato ha inoltre dato il suo sostegno alle recenti proposte per rafforzare la componente rescEU del meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, che fornisce all’UE risorse di emergenza quali aerei e attrezzature mediche per aiutare le comunità colpite da crisi. In marzo, il Comitato europeo delle regioni ha lanciato una piattaforma di scambio online che consente alle amministrazioni locali e regionali di condividere le buone pratiche nella gestione della pandemia di Covid-19, come anche di valutare la risposta dell’UE. Il Comitato ha inoltre proposto l’istituzione di un meccanismo dell’UE per le emergenze sanitarie volto ad aiutare le città e le regioni ad assumere personale medico supplementare, ad acquistare maggiori dispositivi medici, a sostenere i servizi di terapia intensiva e a fornire strumenti e materiale di igienizzazione per ospedali e scuole, tutte misure di cui si è tenuto conto in larga misura nei piani di ripresa dell’UE.Nel corso del dibattito, i membri del Comitato hanno fornito esempi di misure e buone pratiche adottate a livello locale, basate sull’esperienza da loro fatta sul campo nella lotta contro l’attuale pandemia di Covid-19.

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Soddisfazione per il fondo per l’editoria

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 maggio 2020

“Siamo soddisfatti che il governo, sostenuto dal concorde appoggio di tutte le forze politiche in Parlamento, abbia raccolto l’appello di editori (AIE), librai (ALI) e bibliotecari (AIB) e abbia istituito un fondo per la cultura da 210 milioni di euro che guarda specificamente al mondo del libro” ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi. Rapidità nell’utilizzo dei fondi e sguardo in avanti: sono i principi che, secondo l’associazione, dovrebbero ora guidare il governo nell’utilizzo delle risorse stanziate all’interno del decreto Rilancio.“Adesso – continua Levi – si apre la fase delicata della definizione dei meccanismi attraverso i quali distribuire le risorse stanziate. In questo senso, i principi che ci dovrebbero guidare sono due. Da un lato la rapidità con la quale erogare queste risorse a sostegno del mondo del libro, perché siamo in una situazione di assoluta emergenza. Dall’altro, la necessità di guardare in avanti: approfittiamo di questa terribile crisi non solo per sanare le ferite di questi giorni, ma anche per costruire il futuro del libro e della lettura in Italia. In questa prospettiva, AIE presenterà in tempi strettissimi al ministro dei Beni e delle attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, una propria proposta”.

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Fondo per produzione prototipi videogiochi

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 maggio 2020

“La creazione, presso il MISE, del Fondo First Playable Fund rappresenta per il gaming un primo – importante – passo a sostegno di un settore in continua ascesa e con incredibili e costanti margini di crescita” – commenta così Luca De Dominicis, Presidente e Fondatore dell’Accademia Italiana Videogiochi, la proposta del Ministero dello Sviluppo Economico della creazione del “Fondo per la produzione di prototipi di videogiochi”, in vista della predisposizione dei prossimi prossimi decreti per la Ripartenza (DL Maggio, DL Rilancio).Il Fondo prevederebbe una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per sostenere le fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto.“Il settore videoludico non attiene esclusivamente alla sfera del divertimento e dell’intrattenimento, ma annette a sé aspetti relativi alla didattica e all’apprendimento immersivo. La game industry intercetta esperti di programmazione, grafica, artisti e molti altri professionisti altamente specializzati che hanno bisogno di sostegno economico per realizzare qui in Italia prodotti di eccellenza per il settore dell’entertainment, e non solo” – prosegue De Dominicis. “Siamo convinti che in questa fase la nostra industria debba essere al centro dei programmi di governo, affinché possa disporre di risorse per sviluppare progetti e continuare a investire sempre più in innovazione. Per questo ringraziamo il Sottosegretario al MISE, Mariella Liuzzi, per la proposta, e Marco Bellezza, AD di Infratel e consigliere per l’innovazione del Ministro dell’Economia Stefano Patuanelli, per il costante supporto allo sviluppo del nostro settore, nella speranza che sia solamente la prima di una serie di interventi per far realmente crescere il nostro comparto in Italia”, conclude il Presidente.

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L’Italia ricorre al Fondo di solidarietà europeo. L’Europa c’è

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

La Commissione europea ha ricevuto dall’Italia la prima domanda di sostegno finanziario relativo al Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE), per affrontare la pandemia da Coronavirus e i suoi effetti.Il Fondo era stato istituito per rispondere alle catastrofi naturali, esteso a quelle sanitarie, su proposta dalla Commissione europea del 13 marzo scorso e recepita rapidamente dal Parlamento e dal Consiglio europeo.Il Fondo, operativo dal 1 aprile, con una dotazione di 800 milioni, fornisce aiuti finanziari ai Paesi colpiti dalla pandemia, indirizzati alla fornitura di assistenza medica, delle attrezzature e a misure di contrasto alla diffusione virale.
Alla disponibilità del Fondo di solidarietà, si aggiunge quella del Mes, della Bei e dello Sure (1) e che dovrebbero essere attivati a giugno prossimo. Nel frattempo la Bce ha previsto 220 miliardi per l’acquisto di titoli di Stato italiani entro quest’anno.
Insomma, l’Europa c’è.

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Imprese agricole: Accesso diretto al fondo garanzia

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

Con l’approvazione definitiva del Cura Italia alla Camera dei Deputati, il testo viene convertito in legge e, con esso, la norma che estende alle imprese agricole la possibilità di avvalersi in maniera diretta degli interventi del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, comprendendo ovviamente i benefici previsti dalle ultime disposizioni normative. L’obiettivo è quello di permettere un rapido e consistente afflusso di liquidità alle imprese del settore primario che diviene ancor più cruciale in questo momento drammatico per l’economia italiana, bloccata dalle misure di contrasto alla diffusione del COVID-19. L’intera filiera agroalimentare sta continuando ad operare ma il mondo agricolo va sostenuto attraverso strumenti in grado di iniettare finanziamenti in modo immediato.“Sarà, pertanto, presto attivo un ulteriore canale per l’accesso al credito delle imprese agricole, oltre quello previsto da Ismea – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Si tratta di un risultato importante che ho fortemente voluto e che risponde alle esigenze e alle richieste del mondo agricolo, soprattutto in questo periodo d’emergenza sanitaria. Fino ad oggi, infatti, l’agricoltura poteva accedere solo attraverso i Confidi agricoli che, però, di fatto non esistono a livello nazionale e, quelli esistenti, riescono a far erogare finanziamenti in poche province per importi di entità modestissima. Come già verificatosi per l’agroalimentare, con 1 miliardo di euro concesso nel solo 2019, il Fondo di Garanzia – prosegue L’Abbate – sarebbe in grado di concedere agevolmente erogazioni di prestiti di liquidità, ripianamento passività e investimenti in grado di sostenere e rilanciare il settore agricolo, anche in previsione della cosiddetta Fase 2. Risulterà determinante, infatti, mettere gli istituti finanziari nelle condizioni di poter sostenere in maniera agile e immediata anche il comparto agricolo. Un risultato raggiungibile con l’accesso diretto al Fondo di Garanzia, su cui convergono anche le stesse banche con cui mi sono confrontato. Questo settore dell’economia nazionale – conclude il Sottosegretario L’Abbate – ancor di più in questa fase di emergenza, si sta rivelando strategico per l’interesse del Paese e l’economia nazionale e va sostenuto nel modo adeguato”.

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L’Unione europea e il fondo salva Stati: due comunicati di segno opposto

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

“Un risultato straordinario, frutto del grande lavoro e della determinazione. Il “Recovery Fund” sarà la base di un nuovo processo a tutela della nostra economia, del tessuto sociale e dell’Europa. L’Unione ha capito che servono strumenti straordinari, ed interventi urgenti. È una grande vittoria. Se non viene tradito il sogno dei padri fondatori è grazie all’Italia e a quei Paesi che, con noi, hanno portato avanti questa battaglia. Grazie Presidente Giuseppe Conte!”. Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.
Dichiara, invece, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni:“Conte ci aveva abituato a conferenze stampa fiume per decantare le lodi dei suoi provvedimenti, tutti peraltro di scarsissimo impatto. Il fatto che oggi abbia liquidato in pochi minuti gli esiti di un appuntamento fondamentale è una dimostrazione, temo, dell’ennesimo buco nell’acqua a livello europeo. Forse in fondo se ne vergogna anche lui. Perché mentre il Fondo per la ripresa viene declinato al futuro e con contorni ancora tutti da definire, l’unica cosa certa è che tra pochi giorni sarà operativo il Mes con le sue condizionalità tutt’altro che light. C’è bisogno di liquidità subito e l’Italia non può più attendere i capricci della Germania e dei suoi satelliti. È tempo di mettere da subito in campo i BOT patriottici cinquantennali a zero tasse garantiti dalla Bce per sostenere le nostre imprese. In ogni caso aspettiamo i gruppi in aula domani mattina, dove abbiamo depositato un odg contro l’utilizzo del Mes che non lascia scampo a equivoci, sul quale tutti dovranno assumersi le loro responsabilità”. (n.r.: Quid est veritas? Probabilmente sta nel mezzo. Ci offrono un boccone per non morire di fame e fanno in modo che le industrie, dalla Germania ai paesi satelliti, riescano a prendere fette di mercato sempre più ampie e a tenerci con il fiato sul collo con il nostro debito sovrano sempre più vistoso e che ci consentirà appena di sopravvivere.)

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Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR). Prorogato il termine per l’invio delle domande

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Con il Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020 sull’emergenza coronavirus, il termine ultimo per la presentazione delle istanze di indennizzo da parte dei risparmiatori slitta al 18 giugno 2020. Inizialmente la domanda di indennizzo poteva essere presentata a partire dal 22 agosto 2019 e per i 180 giorni previsti del decreto, e quindi fino a febbraio 2020. Successivamente, poi, abbiamo assistito ad una proroga di ulteriori 60 giorni dovuta essenzialmente a problemi legati ai malfunzionamenti iniziali della piattaforma online per l’inoltro delle domande e all’organizzazione delle diverse banche nel fornire la documentazione necessaria da allegare.
Questa volta le motivazioni che hanno spinto il Governo ad ampliare la finestra per presentare le domande sono ben più ampie e giustificabili. L’unica cosa che ci auguriamo è che in questo periodo venga fatta maggiore chiarezza sulla documentazione relativa alle violazioni massive che devono obbligatoriamente allegare tutti i risparmiatori che non hanno potuto accedere al rimborso mediante la procedura forfettaria (c.d. primo binario) e che stanno approfittando di questa proroga per avere delle risposte più chiare.Qui le informazioni tecniche per accedere al Fondo e, eventualmente, avvalersi del sussidio di Aduc: https://www.aduc.it/iniziative/firma/id/14 Simone Pirito, consulente finanziario autonomo, collaboratore Aduc

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Testate digitali, da Google un fondo di emergenza ANSO

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

Un sostegno all’informazione digitale. Gli associati ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online – hanno la possibilità di accedere al fondo di emergenza per le piccole e medie testate digitali messo a disposizione da Google. Il gigante di Mountain View, attraverso il progetto Google News Initiative (GNI), ha predisposto uno strumento per sostenere quanti fanno informazione digitale per le loro piccole comunità. Le domande possono essere presentate a partire da mercoledì 15 aprile, e fino al prossimo 29 aprile, attraverso la piattaforma all’indirizzo: https://newsinitiative.withgoogle.com/journalism-emergency-relief-fund.
Se l’informazione digitale ai tempi del coronavirus ha aperto e sta aprendo nuovi scenari, confermando l’importanza non solamente delle piccole realtà editoriali che operano sul territorio, ma anche del digitale, l’emergenza sanitaria sta mettendo in difficoltà queste stesse piccole realtà che garantiscono questo tipo di informazione. «Le testate in questo periodo non hanno smesso di fornire i propri servizi con la consapevolezza di essere un settore strategico per il Paese», prosegue il presidente di ANSO. «Le nostre aziende editoriali sono un po’ come le Pmi della manifattura: piccole imprese composte da giornalisti, tecnici, grafici, personale amministrativo e addetti alla vendita di servizi. La fonte maggiore dei nostri ricavi proviene dalla pubblicità e con l’arrivo della pandemia tutto il mercato si è fermato. Malgrado questo abbiamo continuato e continuiamo a lavorare».Il fondo di emergenza istituito da Google è aperto a organizzazioni giornalistiche locali di piccole e medie dimensioni con una presenza digitale e una dimensione della redazione compresa tra 2 e 100 giornalisti. La finestra per la presentazione delle domande è di due settimane. Le redazioni possono infatti presentare domanda a partire da oggi 15 aprile e fino alle 23:59 (fuso orario del Pacifico) del prossimo 29 aprile. I moduli di domanda richiedono informazioni di base sulla pubblicazione / organizzazione e sull’uso previsto dei fondi. Per rendere i fondi disponibili il più rapidamente possibile, le domande verranno analizzate e le decisioni condivise su base continuativa.

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UNC: fondo affitti, 46 milioni non bastano

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

“I 46 milioni stanziati per gli inquilini che non possono far fronte al pagamento dei canoni di locazione e per chi ha subito sfratti esecutivi per morosità incolpevole, per quanto siano un passo avanti, sono del tutto inadeguati. L’emergenza è tale che servirebbe uno zero in più” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Anche se, finalmente, ci si occupa non solo degli affitti dei commercianti ma anche di quelli delle famiglie, lo stanziamento va rimpinguato. Speriamo, poi, che la burocrazia corra veloce tanto quanto i problemi degli inquilini” conclude Dona.

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22° Premio Alto Rendimento come migliore fondo azionario internazionale small cap”

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2020

Importante riconoscimento per il comparto Threadneedle (Lux) Global Smaller Companies AE USD*: il comparto con un rendimento netto (classe di azioni Accumulazione AE USD, ISIN LU0757428866) pari al 35,9% (rispetto al rendimento lordo dell’indice di riferimento, MSCI World Small Cap Index, pari al 26,8%), ha ottenuto il 22° Premio Alto Rendimento nella categoria “Migliore fondo azionario internazionale Small Cap”, bissando il successo del 2018.Il comparto Threadneedle (Lux) Global Smaller Companies Fund, lanciato nel novembre 2013 e gestito da Scott Woods a partire da aprile 2019, è un comparto azionario globale che investe almeno due terzi del proprio patrimonio in azioni globali di società a piccola capitalizzazione, dall’elevata qualità e potenzialità di crescita, ma che si ritengono sottovalutate dal mercato. Le small cap sono, in generale, una classe di attivo unica e differenziata. In particolare, il comparto si focalizza su quelle con un’imprenditorialità più marcata, attive in specifiche nicchie di mercato, che possono generare rendimenti potenzialmente superiori. La strategia Threadneedle (Lux) Global Smaller Companies beneficia, inoltre, dell’apporto di team regionali in Regno Unito, Europa, Stati Uniti, Giappone e Asia e di un approccio di ricerca bottom up, basato sui fondamentali volto alla costruzione di un portafoglio con circa 90 titoli, che rappresentano un buon equilibrio fra convinzione e diversificazione.Il Premio Alto Rendimento è un riconoscimento attribuito dal Sole 24 Ore alle Società di Gestione e ai Fondi Comuni d’investimento che si sono distinti per i risultati conseguiti, nonché per l’impegno e la professionalità nel prendersi cura degli investimenti, ispirandosi al fondamentale valore della tutela del risparmiatore. Il premio, vera e propria pietra miliare per chi deve decidere dove investire i propri risparmi, viene assegnato sulla base dei criteri e della metodologia della società di analisi indipendente Cfs Rating, partner storico del premio.

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IFAD. Il ministro Gualtieri: L’Italia farà la sua parte per finanziare il Fondo

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Secondo Gualtieri “una collaborazione tra istituzioni è fondamentale nella lotta al cambiamento climatico che colpisce soprattutto i paesi più poveri”. E a proposito della dodicesima ricostituzione delle finanze del Fondo (IFAD12) che prende avvio oggi il ministro ha concluso: “inizieremo ufficialmente il processo per la ricostituzione del fondo. L’Italia è concretamente impegnata a sostegno di questo processo”.Durante la prima giornata della 43esima sessione del Consiglio dei Governatori IFAD, capi di Stato, ministri, leader dello sviluppo e celebrità hanno chiesto ai 177 Stati Membri di aumentare gli investimenti nelle aree rurali per accelerare il raggiungimento dell’obiettivo di un mondo senza povertà e fame entro il 2030.L’appello arriva in un momento in cui il numero di persone che soffre la fame cresce: la popolazione in tale condizione ammonta a 820 milioni ogni anno. Sono 737 milioni coloro che vivono in situazione di estrema povertà e il divario tra ricchi e poveri si amplia sempre più.
Il Presidente della Repubblica del Mali, Ibrahim Boubacar Keïta, ha aperto i lavori della due giorni. Così come altri paesi della regione del Sahel, il Mali sta lottando contro il duplice flagello del conflitto e dei cambiamenti climatici: nonostante i raccolti eccezionali, la popolazione vive una situazione di carenza di viveri. Gli agricoltori abbandonano i loro campi per fuggire dal conflitto e il risultato è che i mercati locali restano deserti. “Il Mali non mollerà mai. Né il Mali, né gli altri paesi del Sahel. Stiamo sanguinando, ma vinceremo – ha detto Keïta – L’ IFAD ha permesso alle popolazioni in balia dei peggiori attacchi di mantenere i loro valori e la loro dignità”.Un appello appassionato all’azione immediata è venuto anche dal Sottosegretario alla Cooperazione internazionale per il Ministero degli Affari Esteri del Regno di Norvegia, Aksel Jakobsen, che ha definito l’IFAD “un partner cruciale per piegare la curva della fame”.
“Dal Regno di Tonga a Timbuktu, i piccoli agricoltori lottano ogni giorno e questo è totalmente inaccettabile”, ha detto. E ha aggiunto: “Senza cibo non c’è sviluppo. Dobbiamo agire immediatamente tutti assieme”.A fargli eco Rodger Voorhies, colui che dirige gli sforzi della Fondazione Bill & Melinda Gates volti ad alleviare la fame e la povertà globali: “ dobbiamo passare dall’ambizione all’azione per il cambiamento – ha precisato -. Un cambiamento che abbiamo promesso ai piccoli agricoltori del mondo”. E ha concluso: “Abbiamo sia l’obbligo di concentrare i nostri sforzi che l’opportunità di agire e modificare la vita delle persone”.La coreografa, premio MTV VMA 2018 e prima Sostenitrice della gioventù rurale dell’IFAD, Sherrie Silver e il cantante Afrobeats Mr Eazi, hanno reso noti i risultati della loro campagna ‘sfida di ballo’. I due artisti che usano la loro fama per dar voce ai giovani delle aree rurali così da rendere “cool” il lavoro di agricoltore, hanno infatti organizzato una petizione di danza virtuale che chiede più investimenti sulle popolazioni giovani delle aree rurali. La petizione è oramai divenuta virale, con i suoi 102 milioni di visualizzazioni.
“Investire nell’agricoltura significa investire nello sradicamento delle differenze di genere e della disoccupazione”, ha detto Mr Eazi che ha visto recentemente due delle sue canzoni selezionate da Beyoncé e figura nell’ultimo album “the Gift” per il Re Leone. “In questo modo ci avviciniamo al raggiungimento degli obiettivi della prossima decade”, ha concluso.A chiudere i lavori della prima giornata della 43esima sessione del Consiglio dei Governatori IFAD l’attrice canadese Sabrina Elba che ha ribadito di sostenere l’IFAD assieme a suo marito, l’attore Idris Elba, e di supportare l’obiettivo fame zero perché, ha dichiarato, “crediamo fermamente che i piccoli agricoltori possano dare da mangiare al mondo e debbano quindi essere una priorità per il mondo stesso”.“Noi non possiamo cambiare la politica ma voi sì”, ha quindi detto ai 177 Stati Membri. E ha aggiunto: “Noi non possiamo investire di più sull’IFAD ma i vostri governi sì. Possiamo tutti alzare la nostra voce e parlare a nome delle popolazioni povere che sono troppo spesso lasciate indietro. Investire sul futuro delle popolazioni rurali significa anche investire sul nostro futuro”.
L’IFAD lavora nelle zone rurali più remote e altamente vulnerabili, dove pochi altri progetti di agenzie per lo sviluppo o istituzioni finanziarie internazionali arrivano. Oggi l’IFAD ha lanciato la dodicesima ricostituzione delle finanze (IFAD12), un processo di consultazioni lungo un anno durante il quale gli Stati Membri del Fondo si accordano sulle strategie da seguire e sulla mobilizzazione dei fondi che possono andare in prestiti agevolati e sovvenzioni per lo sviluppo dei paesi.

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