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Posts Tagged ‘fontane’

Le fontane di internet

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 agosto 2018

Di Davide Casaleggio, originariamente pubblicato su Wired. Nella storia tutti quelli che oggi consideriamo diritti sono stati inizialmente sempre appannaggio di privati. Le monete dei principi, i bagni pubblici di Vespasiano, l’acqua dei fiumi di proprietà del latifondista a monte, il pedaggio per le strade al potente del luogo. Quando il diritto veniva riconosciuto come essenziale e “di tutti”, lo Stato se ne prendeva carico. Come l’acqua nell’antica Roma che aveva fontane in ogni quartiere con 39 fontane monumentali e 591 bacini pubblici. Ogni principale fontana era collegata a due acquedotti diversi in caso di mancato funzionamento. Erano considerate essenziali per la vita della popolazione. E’ quindi normale che l’accesso alla Rete oggi sia gestito da privati. La consapevolezza che questo sia in realtà un diritto fondamentale dell’uomo, come è successo per gli altri diritti legati a innovazioni introdotte in passato, deve portare verso una pubblicizzazione del diritto. L’ONU ha fatto un primo passo in questa direzione sancendolo come diritto umano nel 2016 e alcuni Stati in giro per il mondo lo hanno confermato nella loro giurisdizione come l’Estonia e il Kerala (uno degli Stati dell’India).La forza dello Stato consiste nel mettere alcuni oggetti e servizi fuori dalla normale dinamica del mercato proprio perchè non devono essere concesse in funzione della disponibilità economica delle persone. Per il solo fatto che una persona esiste deve poter bere, respirare, informarsi, spostarsi e collegarsi alla Rete. Il diritto di collegarsi alla Rete deve quindi essere presente dalla nascita. Alcuni Stati nel mondo hanno attuato questo principio con costi del tutto contenuti e con enormi impatti positivi sociali e economici per il Paese. Come ad esempio il risparmio di costi nell’erogazione dei servizi pubblici online, e nelle nuove potenzialità per le aziende di mettersi in contatto direttamente con i propri clienti online. Il Kerala è riuscito a collegare i suoi oltre 30 milioni di abitanti con un investimento di 14 milioni di euro equivalenti con il progetto K-Fon.L’accesso in casa può rimanere un valore aggiunto commercializzabile. Ma negli spazi pubblici i cittadini devono potersi collegare in modo libero e gratuito. Come in Estonia dove il wifi aperto è presente lontano dalle case private; in parchi, biblioteche e edifici pubblici. O come a Londra e Berlino dove ci si può collegare gratuitamente nelle metropolitane. Se è necessario definire da dove partire a collegare il Paese bisogna iniziare dalle fasce più deboli. Ad esempio in Norvegia da quest’anno la seconda città più grande dello Stato, Bergen, fornisce collegamento gratuito a Internet ai bambini in una misura contro la povertà. In Australia per venire incontro al quinto di popolazione che non è connessa a Internet è stato creato un programma pubblico di formazione e di collegamento pubblico alla Rete tramite hotspot.
Se non ci penserà lo Stato a garantire l’accesso lo faranno i colossi della Rete che hanno bisogno di avere le persone collegate a Internet. Ma in questo modo i navigatori indosseranno gli occhiali delle multinazionali per vedere il mondo. L’accesso a Internet sarà forse gratuito, ma non sarà più libero. Facebook sta attuando piani per collegare gratuitamente gli africani. Ma chi si collegherà vedrà Internet tramite il social network. La gestione del diritto, seppur gratuito, deve passare dallo Stato o da un ente in rappresentanza dei diritti dei cittadini. In caso contrario il controllo di questo accesso sarà indirizzato dalle multinazionali stesse, generando il problema della mancanza di accesso neutrale alla Rete, la cosiddetta Net Neutrality. Ad esempio quando Google ha voluto collegare gratuitamente a Internet i cittadini di San Francisco, il regalo della multinazionale è stato giustamente intermediato dal comune. I 600 mila dollari donati nel 2013 alla città sono quindi serviti per installare wifi gratuiti in 32 parchi della città. A questi wifi oggi si collegano mezzo milione di dispositivi ogni mese. I privati possono essere anche coinvolti per legge. In Italia è una consuetudine poter avere un bicchiere d’acqua gratuito dal bar, ma non ancora un obbligo. All’estero è spesso legge. Come in Gran Bretagna dove qualunque pub deve fornirlo gratuitamente ai propri clienti. Parlando di collegamento alla Rete a San Francisco, dove solo più del 12% della popolazione pari a 100 mila persone non ha accesso a Internet, chi costruisce palazzi alti più di quattro piani deve garantire un wifi gratuito e aperto per i cittadini dal palazzo stesso oltre ad uno spazio aperto al pubblico dove potersi sedere. Il primo motore di questo cambiamento di prospettiva nel garantire il collegamento libero e gratuito a tutti i cittadini deve arrivare dallo Stato. Alcuni finanziamenti sono già disponibili, come i 120 milioni impegnati dall’Unione Europea per garantire accessi wifi gratuiti nelle principali città europee in parchi e spazi pubblici. I primi mille comuni che lo chiederanno questo ottobre riceveranno 15 mila euro per installare punti di wifi gratuiti.La connettività a Internet è un bene primario dell’individuo per poter esercitare i suoi diritti, ma è altrettanto importante per lo Stato che può risparmiare nell’erogazione dei servizi direttamente online ed è una grande opportunità per tutte le aziende che vendono online al cliente finale. E’ una necessità strategica per Stato e industria, ma è soprattutto un diritto di cittadinanza digitale per l’individuo. Il cittadino deve poter accedere on line alla propria cartella sanitaria, cercare un lavoro, leggere il bilancio del proprio comune, formarsi per nuove professioni, acquistare beni e servizi, votare o anche solo cercare nuovi amici con cui incontrarsi. Chi rimane fuori dalla Rete spesso impiega ore o giorni a fare attività di pochi minuti e oggi in molti casi non ha accessi alternativi agli stessi diritti.Sedici milioni di persone in Italia non si collegano a Internet. Ventisette milioni non si collegano nel mese. E’ ora di porre rimedio. Creiamo le fontane di Internet. Garantiamo l’Internet potabile a tutti. (fonte blog delle stelle)

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Manutenzione delle fontane romane

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 luglio 2017

fontane romane“Credevate che in tempi così rapidi si potesse arrivare a un’ottimizzazione dei lavori di manutenzione sulle fontane del X Municipio? Bene, da oggi con questa amministrazione ciò accadrà e in tempi quanto mai celeri. Con le passate consiliature Acea non si era più occupata della manutenzione delle fontane, tra l’altro alcune storiche e di grande pregio storico-artistico. Da questo inverno la nostra Amministrazione ha invece indetto una serie di gare per la manutenzione delle fontane. Da marzo sono iniziati i lavori che procedono quanto mai spediti e di gran lena: oggi stesso gli operai sono all’opera per far tornare a nuova vita la fontana di piazza Calipso. Il X Municipio si appresta a diventare sempre più un Municipio a 5 Stelle: non ci fermeremo qui, andiamo avanti a testa alta sempre nell’interesse dei cittadini”. Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo capitolino del M5S Paolo Ferrara e la Delegata della sindaca per il X Municipio Giuliana Di Pillo. (foto: fontane romane)

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Fontane nella provincia di Byumba

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2010

Anche nella provincia di Byumba, nella zona settentrionale del Rwanda, il difficile accesso alla risorsa idrica rende ardue le condizioni di vita di una popolazione di più di 65.000 abitanti. Ed è per questo che MLFM ha avviato, da più di due anni, lavori di ricerca di sorgenti, scavo e costruzione per dar vita ad un acquedotto lungo 40 km e poter finalmente tentare di risolvere i problemi idrici che imperversano nella regione, ovvero,  oltre a quelli igienici, quelli di salute pubblica e di tutela ambientale che ne derivano. Ci siamo lasciati a quando, circa due mesi fa, sulle colline di Byumba l’acqua era stata pompata fino a quota 1950 m. Un traguardo importantissimo che ha dato il via ai successivi lavori di implementazione della rete di distribuzione nei villaggi delle colline circostanti. Ben 12 delle 57 fontane in programma sono già state completate: sarà possibile ora per gli abitanti della collina di Jamba godere di acqua potabile e sicura. Una di queste fontane, peraltro, servirà la scuola primaria di Kagamba, che ospita più di 700 studenti. Il progetto è decisamente al passo coi tempi prefissati: all’appello mancano ora le rimanenti 45 fontane previste, che verranno completate entro il primo trimestre del prossimo anno. MLFM continuerà comunque ad affiancare gli interventi di educazione all’igiene, alla salute pubblica ed alla tutela dell’ambiente organizzati per la popolazione locale, fondamentali per la buona riuscita finale del progetto.  Ancora un grazie da parte di MLFM a tutti coloro che, grazie al loro impegno ed alla loro serietà, stanno ineccepibilmente portando avanti un lavoro tanto importante.

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Marino e il miracolo delle fontane

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2009

Marino (castelli romani) Letteralmente invasa dalla folla di visitatori, la Città di Marino per l’85° volta ha rinnovato il famoso Miracolo delle Fontane. Quattromila litri di vino hanno preso il posto dell’acqua e, dalla storica Fontana dei Quattro Mori, gli zampilli sono stati dorati e sufficienti per gli oltre centomila brindisi che si sono innalzati anche a Villa Desideri, Corso Trieste e Borgo Garibaldi.  Un fiume in piena quello che, dalle prime ore del mattino, con auto, moto, camper e bus ha inondato le principali arterie che portano alla “Miracolosa” Marino. La stima, solo per la giornata di domenica, è di 160 mila visitatori accolti, già nei centri di benvenuto e d’informazioni posti nei cinque punti d’ingresso alla cittadina, con un simbolico grappolo d’uva (150 quintali messi da parte per gli ospiti) e dallo spirito festoso e conviviale che da sempre contraddistingue i marinesi per l’attenzione all’ospitalità.  Immersa nello scenario magico dei Castelli Romani, Marino è “La Grande Uva” del Lazio che spicca, infatti, tra i comuni che ne colorano il paesaggio, per l’unico appuntamento mondiale capace di trasformare miracolosamente l’acqua in vino e miscelare il sacro al profano. E così, alla presenza delle Istituzioni, della cittadinanza e dei visitatori, Marino, la “capitale del vino”, con i riti religiosi, prima, ed il corteo storico per la Rievocazione de “Il Ritorno di Marcantonio Colonna” dalla battaglia di Lepanto del 1571 interpretato per quest’anno da Sara Varone,(Felice Orsini) Costantino Vitagliano (Marcantonio) con la partecipazione straordinaria di Eva Henger, ha incantato il pubblico.L’ombelico di tutte le sagre italiane, luccica nelle scenografie e nelle, più o meno, composte coreografie lasciando di stucco gli astanti quando dà alla luce, con cuore ed orgoglio, il mito che si sdoppia tra sacro e profano. E’ poi il tema “vino, musica e poesia” quello scritto sulle pagine dell’annata ’09 che ha vinto il premio dell’inedito. Quest’anno, infatti, si sono spezzate le antiche catene con la Turchia durante la cerimonia solenne svoltasi a Palazzo Colonna. Tra le tipiche fraschette e gli itinerari di gusto è sempre il sapore esclusivo, quello che ha esaltato il senso della vista: inaugurata l’illuminazione della Basilica San Barnaba Apostolo di Marino metafora di apertura e di avvicinamento alle tradizioni storico culturali oltre confine che rimarrà per sempre accesa. Una Sagra che sembra un festival ricco di arte e cultura in continua “Metamorfosi”. E’ Raf l’artista atteso per la colonna sonora che anticipa i titoli di coda scritti su un cielo illuminato dai fuochi d’artificio.

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