Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘formaggi’

Assalzoo: nella GDO in crescita gli acquisti di carne e formaggi nel corso della pandemia

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2020

Vendite in aumento per carne e formaggi, boom di uova e netta contrazione per latte e pesce. Nelle settimane di emergenza sanitaria per la diffusione di CoVid-19, i consumatori hanno modificato il loro carrello della spesa: tra gli alimenti di origine animale sono soprattutto le carni ad aver fatto segnare un buon andamento, con un incremento delle vendite sia in termini di volume che di valore. L’analisi dei consumi nel corso della pandemia è riferita in modo particolare alla sola GDO ed è stata oggetto dell’intervento di Marco Limonta, Business Inside Director di IRI, all’Assemblea annuale di ASSALZOO, Associazione nazionale tra i Produttori di alimenti zootecnici, svoltasi in modalità di videoconferenza a Roma il 24 giugno.La tendenza all’aumento delle vendite dei prodotti “confezionati di Largo consumo” nella GDO ha cominciato a manifestarsi già a febbraio. Considerando solo questi beni, il trend nella Fase 1 ha toccato l’8,9% tra il 17 febbraio e il 3 maggio, un valore più che doppio rispetto alla crescita del fatturato complessivo della GDO (inclusi quindi i beni di general merchandise e quelli a peso variabile). A partire dal 4 maggio l’aumento è stato invece del 5,9% (3,7% quello generale). Sia nella Fase 1 (17 feb-3 mag.) che nella Fase 2 (dal 4 mag.) molti reparti del Largo consumo confezionato hanno segnato incrementi a doppia cifra rispetto allo scorso anno delle vendite in valore. Tra questi la carne confezionata calibrata, con aumenti del 24,9% e del 15,5% nelle due fasi.
Nel progressivo a maggio, la tendenza alla crescita delle vendite dei prodotti di origine animale nasconde andamenti molto positivi per alcuni e flessioni per altri. Molto sostenuto quello della carne, che ha fatto segnare un aumento maggiore della media di tutti i freschi (pari al 3,1%): +4,5% per i volumi venduti, sfiorando le 300.000 tonnellate. Sotto la media i salumi, a +2,8% con 88.000 t vendute. Grande balzo in avanti per wurstel e precotti, con 15.000 t e un aumento che supera il 23%. Molto bene anche i formaggi, con 207.000 t di venduto e un aumento del 12,2%. Il segno meno caratterizza invece latte e panna fresca, giù del 3,7% (150.000 t vendute) e il pesce, in calo del 2,3% (50.000 t vendute).
Sul fronte dei fatturati – sempre considerando il progressivo a maggio – la spinta in quasi tutte le categorie arriva dal rialzo dei prezzi. Le vendite della carne hanno fruttato un valore di 2,56 miliardi di euro (+7,8% a fronte di un aumento del 3,1% dei prezzi) mentre per i salumi questo ha quasi raggiunto 1,6 miliardi di € (+7% e prezzi in aumento del 4%). Anche per il fatturato c’è stato un rialzo molto positivo per wurstel e precotti (86 milioni di €; crescita del 28,9% e prezzi a +4,6%).Grandi protagoniste della spesa in pandemia le uova, con 284 milioni € di vendite – un aumento di quasi il 25% – e prezzi in rialzo del 2,4%. Nel lattiero-caseario, abbondantemente sopra i 2 miliardi di € le vendite dei formaggi, con un incremento del 13% (prezzi pressoché stabili a +0,7%) mentre è stagnante la variazione percentuale delle vendite di latte e panna fresca, a 242 milioni € a fronte di un aumento dei prezzi di quasi il 4%. Male il pesce: le vendite in valore scendono dell’1,8% fermandosi a 662 milioni € con prezzi in leggera risalita dello 0,5%.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pubblicato studio dell’Ateneo sulle comunità microbiche dei formaggi italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

Parma. È stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Applied and Environmental Microbiology (https://aem.asm.org/content/86/12/e00139-20) una ricerca dell’Università di Parma rivolta a comprendere la composizione delle comunità microbiche che colonizzano i formaggi italiani, uno degli elementi che contribuisce allo sviluppo delle loro caratteristiche organolettiche. Lo studio ha dimostrato per la prima volta l’esistenza di comunità microbiche diversificate e specifiche per le varie tipologie di formaggio che sono responsabili delle caratteristiche qualitative del prodotto e quindi concorrono a definirne l’unicità e tipicità.Il lavoro è stato anche scelto dalla rivista Applied and Environmental Microbiology come immagine per la copertina dell’issue di giugno (https://aem.asm.org/content/86/12.cover-expansion).Si tratta del primo lavoro che, grazie all’impiego di tecniche metagenomiche, fornisce una immagine molto dettagliata della composizione delle comunità batteriche, definite nel loro complesso microbiota, che risiedono nel formaggio, mostrando l’esistenza sia di specie batteriche ubiquitarie sia di differenze legate al sito di produzione. Lo studio è stato condotto dal Laboratorio di Probiogenomica del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale e ha visto la partecipazione di un gruppo di ricerca interamente dell’Ateneo di Parma, coordinato dal prof. Marco Ventura. Nello staff anche i membri del Centro Interdipartimentale dell’Ateneo di Parma “Microbiome Research Hub” (https://www.microbiomeresearchhub.com/), da sempre interessato allo studio del microbiota e al legame di quest’ultimo con gli alimenti.La ricerca, a differenza dei lavori finora pubblicati per lo più basati sull’impiego di tecniche di microbiologia classica, ha permesso di ricostruire in modo molto preciso il microbiota del formaggio tramite l’impiego di approcci metagenomici. Lo studio ha visto quindi la collaborazione del team di sequenziamento e del team bioinformatico diretto dal prof. Christian Milani del Laboratorio di Probiogenomica, che da anni si occupano di analisi genomiche e metagenomiche applicate alle comunità microbiche.Lo studio conferma la trasversalità delle ricerche eseguite nell’Ateneo che, in questo caso, hanno coinvolto anche la prof.ssa Maria Cristina Ossiprandi del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“I Formaggi d’Italia”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 Maggio 2020

Fagagna (Udine). Tra le tante criticità che la pandemia da Coronavirus riserva quotidianamente, dal mondo produttivo giungono anche novità positive, uno stimolo per guardare e riprogettare il futuro. È così che il Gruppo Pezzetta, la realtà secolare attiva nella trasformazione del latte e prodotti caseari nei siti di Fagagna e Ovaro, in provincia di Udine, ha accolto la notizia di essere stato inserito nella Guida “I Formaggi d’Italia”, la prima guida valutativa sul mondo dei formaggi italiani.Tra tutte le 56 Dop ufficiali, le 2 Igp e 33 altri formaggi tipici regionali, sono stati selezionati un totale di 91 prodotti caseari e tra questi spiccano il Montasio Dop e il Formadi Frant Pat, il primo prodotto «esclusivamente con latte friulano», il secondo è il risultato di una creazione artigianale con miscele di formaggi stagionati – racconta Marco Pezzetta, esprimendo il compiacimento di tutta la famiglia per l’importante riconoscimento. «Una doppietta che rappresenta al meglio la tipicità casearia del nostro territorio – prosegue, riferendosi ai due prodotti che hanno valso all’azienda la presenza nella Guida – e la passione con cui quotidianamente ci dedichiamo a garantire prodotti sicuri e di alta qualità». Risultati che racchiudono anche il valore di due ambienti naturali tipici del Friuli: la montagna di Ovaro, dove si trova il caseificio “Artelatte” e le colline di Fagagna, nel cui particolare microclima avviene la stagionatura dei prodotti.«Siamo orgogliosamente legati alla filiera lattiero-casearia del nostro territorio – conclude Pezzetta -, tanto che abbiamo convintamente aderito al progetto “Io comproFvg” promosso dal Cluster per sostenere il settore pesantemente colpito dalla crisi generata dalla pandemia da Covid-19».

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al World Cheese Awards di Londra grande successo per il Made in Italy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 novembre 2014

World Cheese Awards2World Cheese AwardsTra le aziende più premiate La Casearia Carpenedo, artigiani di formaggi d’eccellenza, che ha fatto incetta di medaglie d’argento e bronzo con gli affinati Toma Blu alle Erbe, Gran Monteo, Baronerosso di Capra e Blu’61.L’affinamento dei formaggi è un’arte, un lungo lavoro di studio, sperimentazione e ricerca, in cui la tradizione si mescola con la libera interpretazione personale. La Casearia Carpenedo, azienda fondata nel 1976 a Camalò di Povegliano, Treviso, è uno dei maggiori interpreti di quest’arte, che parte dalla selezione di semplici formaggi tradizionali e da materie prime eccellenti, per creare formaggi ricchi di profumi e sentori unici; per palati raffinati.Queste creazioni casearie sono state apprezzate da numerose giurie nazionali e internazionali negli ultimi anni; ed è successo anche di recente al World Cheese Awards di Londra, dove oltre 250 esperti degustatori hanno assegnato ben tre medaglie d’argento e una di bronzo ai formaggi affinati della Casearia Carpenedo, che hanno riportato ancora una volta un segno distintivo all’eccellenza italiana nel mondo.A Londra la medaglia d’argento è andata al Toma Blu alle Erbe, formaggio erborinato a pasta semidura, affinato in barrique con fieno ed erbe aromatiche, già vincitore a Cases Veneti 2005 e con il “Diploma di Qualità” attribuitogli da Slow Food e Onaf al concorso ‘Infiniti Blu 2014’. Argento anche al Gran Monteo, formaggio vaccino a pasta morbida dal gusto delicato e fondente e al Baronerosso di Capra, specialità casearia a pasta bianca, semidura, leggermente friabile, affinata nella vinaccia di Barbera d’Asti Docg.
World Cheese Awards1Risultato eccellente anche per il Blu’61 a cui la giuria ha assegnato la medaglia di bronzo; un formaggio di razza che unisce amore e passione, l’amore quello di Giuseppina e Antonio Carpenedo e la passione esaltata sia dal sapore aromatico e intenso dell’affinamento nel vino Raboso Passito che dai mirtilli rossi (cranberries).“Dopo anni di lavoro e di ricerca – afferma Alessandro Carpenedo – siamo orgogliosi che gli esperti internazionali abbiano percepito l’eccellenza e l’unicità della nostra produzione. – E continua – Dedico a mio padre Antonio, i nostri successi, vera anima dell’azienda, un visionario che trasmette alle sue creazioni i sapori e i profumi delle sue personali esperienze di vita, rimodellandole secondo la propria creatività, che intreccia assieme tradizione e sperimentazione”.Dall’impiego di erbe e spezie alla ricerca di nuovi ingredienti come vinacce, fieno, foglie di noce, birra e liquori, le creazioni d’eccellenza prodotte dalla Casearia Carpenedo sono frutto di esperienze e di racconti di vita; formaggi che hanno una storia da raccontare, in cui le più antiche tradizioni casearie si intrecciano ad innovative proposte di gusto.
Da piccolo negozio di bottega oggi La Casearia Carpenedo rappresenta un punto di riferimento della qualità italiana dei formaggi, una realtà che con sapienza e impegno ha saputo collocare con successo la propria produzione sul mercato italiano e internazionale, da New York a Londra, da Roma a Monaco. http://www.lacasearia.com

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La giuria del World Cheese Awards assegna la medaglia d’oro al formaggio di Bufala Ubriacato al Glera

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 novembre 2014

Carlo-Piccoli-mastro-casaro-Latteria-PerenzinFormaggio-Bufala-Ubriacato-al-Glera-di-Latteria-PerenzinProdotto dalla Latteria Perenzin. L’azienda artigianale veneta si è distinta primeggiando fra oltre 3000 formaggi da tutto il mondo.La produzione casearia artigianale d’eccellenza della Latteria Perenzin è un habitué ai concorsi lattiero-caseari in terra londinese, sono di quest’anno infatti i numerosi riconoscimenti ottenuti al Global Cheese Awards di Frome e all’International Cheese Awards di Nantwich. Ma il premio più prestigioso ora arriva direttamente dal più importante concorso internazionale dedicato ai formaggi, il World Cheese Awards di Londra, dove una commissione composta da a oltre 250 giurati provenienti da 26 nazioni ha attribuito la Medaglia d’Oro al formaggio di Bufala Ubriacato al Glera della Latteria Perenzin, primeggiando fra oltre 3.000 formaggi provenienti da 33 diversi paesi, dall’Australia agli Stati Uniti, dal Sud Africa al Nord Europa. Il Bufala Ubriacato al Glera è un formaggio a pasta compatta, dalla crosta sottile e dagli aromi fruttati, dal dolce e delicato sapore dato dall’affinamento nelle vinacce Glera, un vitigno autoctono coltivato in Veneto dalle cui uve si produce un vino frizzante i cui sentori alcolici, quasi di grappa impreziosiscono questo formaggio ideato dal mastro casaro Carlo Piccoli di Latteria Perenzin, degustatore Onaf e dalla trentennale esperienza nella produzione casearia artigianale di qualità.“Siamo onorati di aver ricevuto questa ulteriore conferma della bontà dei nostri formaggi – afferma Carlo Piccoli di Latteria Perenzin – E grazie a questo nuovo premio ci sentiamo ancora più motivati a continuare con determinazione sulla strada intrapresa, quella di valorizzare e far conoscere all’estero il patrimonio unico di formaggi di qualità Made in Italy”. (foto formaggio e carlo piccoli)

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Formaggi: la mozzarella è grassa o magra?

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2009

Come un formaggio magro puo’ diventare grasso. Nella stagione estiva molti si tengono a dieta per evitare l’esposizione di eccessive rotondita’ sulle patrie spiagge. Ragionare di dieta e pensare ai formaggi e’ tutt’uno, specialmente se siamo convinti, chissa’ perche’, che i formaggi siano dietetici. Vediamo di fare un po’ di chiarezza. Puo’ un formaggio magro diventare grasso? Formalmente si perche’ la normativa e’ perlomeno curiosa. Per legge infatti si calcola la percentuale di grasso sul formaggio secco, privo di acqua, e non sul prodotto venduto al consumatore. Se un formaggio ha una percentuale di acqua dell’80% e il grasso e’ il 10%, cioe’ il formaggio e’ globalmente magro, tolta l’acqua rimane un 20% di prodotto, del quale la meta’ e’ costituita da grasso, quindi quel formaggio per legge ha il 50% di lipidi, di conseguenza e’ grasso. Insomma la mozzarella e’ grassa o magra? Per fortuna le tabelle “legali” sono diverse da quelle “nutrizionali” e quindi possiamo riferirci alla realta’ cioe’ al prodotto che il consumatore acquista. La mozzarella e’ tra i formaggi un prodotto magro, perche’ 100 grammi contengono il 60% di acqua, il 20% di proteine e il 16% di grassi. Quando ci nutriamo con mozzarella ingeriamo prevalentemente acqua. Ecco perche’ si puo’ mangiare senza difficolta’ un etto di mozzarella ma difficilmente si puo’ banchettare con l’equivalente di parmigiano, perche’ contiene il 29,5% acqua, il 26% di grassi, il 36% di proteine, il che lo rende particolarmente nutriente. (fonte aduc)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Acque minerali con poco sodio. Servono?

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2009

Alcune marche di acque minerali pubblicizzano il basso tenore di sodio. Si sa che il sodio, quando e’ eccessivo provoca ipertensione arteriosa, ritenzione idrica, disturbi renali e edemi; quando, invece, e’ scarso da luogo a crampi muscolari, nausea, astenia e apatia. Il sodio, infatti, regola l’eccitabilità dei muscoli, la conduzione degli impulsi nervosi e la pressione osmotica. La quantità media raccomandabile è di circa 9 grammi al giorno. La maggior parte la assumiamo con il sale da cucina (sarebbe bene limitarsi), ma un buon apporto avviene dal prosciutto (2,2 grammi per 100 grammi), dai salumi (media 1,5 grammi su 100 grammi), dai formaggi, per esempio il pecorino (1,8 grammi su 100 grammi), il formaggino (1 grammo su 100 grammi), il gorgonzola e parmigiano (0,6 grammi su 100 gr), ecc. La quantità assunta con l’acqua, minerale o di rubinetto, è del tutto trascurabile. Non comprendiamo quindi a cosa servono le acque minerali con pochissimo sodio, giacché di sodio in tutte le acque ce n’è poco. Certo ognuno pubblicizza quel che ha. Pubblicizza, appunto. (fonte aduc)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

No ai formaggi prodotti senza latte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2009

In più occasioni l’Adiconsum ha denunciato i limiti dell’etichettatura dei prodotti alimentari, regolata da normative che spesso permettono un’informazione parziale ed ingannevole. E la non trasparenza non è dovuta all’errore, bensì a precisi interessi delle lobby commerciali, a discapito di una scelta informata e libera da parte dei consumatori nonché a danno dei produttori nazionali. Nella legislazione europea, che ormai regola l’intera materia, la tutela dei consumatori sembra infatti essere passata in secondo piano rispetto agli interessi del commercio, tollerando una mancanza di trasparenza che nel settore lattiero caseario – la voce più importante dell’agroalimentare italiano – si concretizza nella possibilità di importare latte a lunga conservazione, latte in polvere, cagliate, caseina e caseinati che vengono poi destinati alla produzione di formaggi fusi “italiani”. Formaggi prodotti senza latte, con materie prime di bassa qualità, spesso con aggiunte di additivi, come i polifosfati, che in quantità troppo elevate riducono le capacità dell’organismo di assorbire il calcio.La mancanza di norme che impongano l’indicazione d’origine delle materie prime impiegate in questo tipo di produzioni, in conclusione, favorisce l’inganno del consumatore e ne sfrutta la buona fede, contribuendo a spacciare per prodotto nazionale ciò che di fatto non lo è. Per questi motivi l’Adiconsum esprime solidarietà e pieno appoggio alle migliaia di allevatori della Coldiretti che oggi al Brennero sono mobilitati per la difesa di un made in Italy più sicuro e trasparente, pur nel rispetto di una politica agricola che è e deve restare improntata all’incremento e al miglioramento degli scambi tra Paesi europei.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fuoco al Mito

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2009

Cervia 11 luglio alle ore 21.30 a Lido degli Estensi (viale Carducci 193), il 25 luglio e il 21 agosto a Cesenatico. “Fuoco al Mito: la Cottura a Fuoco del Parmigiano Reggiano” è uno degli eventi col gusto da non perdere, promosso dall’Assessorato regionale all’agricoltura all’interno di “Emilia-Romagna è un Mare di Sapori”, il cartellone  che toccherà le principali località balneari della Riviera da luglio a settembre.  Da otto secoli il rito del latte che diventa Parmigiano Reggiano si ripete uguale nel tempo. In uno spettacolo-eventoi turisti potranno  toccare con mano come abilità, ingegno e tecnica abbiamo portato nel tempo alla produzione di questo formaggio dal sapore e dalla qualità  inimitabili. Al termine della cottura e della marchiatura si potrà degustare il famoso Tosone (costituito dai ritagli della forma appena cotta, una vera ghiottoneria di altri tempi) e fare assaggi di Parmigiano Reggiano e Lambrusco. Con arte e passione ogni anno questo formaggio unico al mondo viene prodotto nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova alla destra del fiume Po. In questa zona ha origine il segreto di tanta bontà: durante la lunga stagionatura, i fermenti naturali del latte, donano al formaggio le caratteristiche di gusto e struttura, cioè di tipicità. Ancora oggi i casari, continuano nella loro fatica e nel loro rischio, ostinandosi a fare il loro formaggio solo con latte, caglio e fuoco. Nascano da qui il rito della cottura della forma e della marchiatura.   “Emilia Romagna è Un Mare di Sapori” 2009 è il cartellone di eventi voluto dall’assessorato regionale all’Agricoltura per valorizzare i vini e i prodotti tipici del’Emilia-Romagna. “Un patrimonio unico, fatto di eccellenze eno-gastronomiche, ma anche di valori,  tradizioni e di uno stretto legame con i territori – ricorda  l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – Una grande risorsa culturale, che può diventare anche  un importante elemento di attrazione turistica”. Otto le sezioni del cartellone che riempirà i 120 chilometri della Riviera Adriatica con momenti di intrattenimento, spettacoli, giochi, degustazioni e molto, molto altro.   http://www.unmaredisapori.com.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »