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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Posts Tagged ‘formazione’

Def, c’è molta Scuola: corsi di sostegno, riforma reclutamento, trasferimenti limitati, formazione Ata

Posted by fidest press agency su martedì, 2 ottobre 2018

Con il Documento di economia e finanza approvato dal CdM, il Governo intende cambiare la formazione iniziale dei docenti di sostegno, definendo degli indicatori per misurare la qualità dei processi di inclusione in ogni istituto; attuare la revisione del sistema di selezione-formazione iniziale; affrontare il problema dei trasferimenti del personale di ruolo che oggi compromette la continuità didattica danneggiando gli alunni; aggiornare la formazione in servizio del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Per il sindacato Anief, le disposizioni previste rappresentano solo una piccola parte di quelle da attuare. Nelle prossime settimane, sarà importante migliorare le norme già presenti e introdurne delle nuove, attraverso emendamenti alla Legge di Stabilità 2019 che garantiscano la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto. Ma anche riaprendo le GaA, riconducendo a un anno il Fit e stabilizzando il personale con 36 mesi di servizio su posti vacanti, riconoscendo la card al personale Ata, introducendo organici differenziati in base alle esigenze del territorio oltre al tempo pieno e al potenziamento al Sud, garantendo infine il diritto alla famiglia per i lavoratori di ruolo.

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Formazione e politiche attive del lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 29 settembre 2018

Roma 2 ottobre 2018 dalle 11.30 alle 14,00 Senato della Repubblica, Piazza della Minerva 38 Oltre un miliardo nelle Politiche attive del Lavoro e 830 milioni di euro nella Formazione: è il dato che emerge dal Rapporto del Cnos-Fap, curato dalla Noviter, quale investimento effettuato nel 2017 dalle Regioni e dall’Agenzia nazionale delle Politiche attive del Lavoro.
Il rapporto, realizzato con l’analisi di 238 bandi regionali emanati lo scorso anno, è un primo bilancio degli strumenti scelti e utilizzati a livello territoriale e nazionale per favorire l’occupazione in Italia. Una pubblicazione di 326 pagine, dalla quale emerge la “fotografia” di un Paese con soluzioni adottate ancora troppo frastagliate per rappresentare un sistema nazionale. Interessante l’analisi delle 108 linee di intervento relative alle politiche del lavoro, anche in relazione alle diverse vocazioni produttive regionali e all’effettiva domanda di lavoro richiesta dal mercato. Un focus, con dati, grafici e un’analisi ragionata, anche sui meccanismi di funzionamento amministrativo, il rapporto tra finanziamento a processo e a risultato, i destinatari degli interventi e i diversi soggetti chiamati a realizzare le attività.
Il rapporto sarà lo spunto per la tavola rotonda che si svolgerà il 2 Ottobre dalle 12.00 alle 14.00 presso la Biblioteca del Senato a Roma, con il coinvolgimento dei maggiori interlocutori del sistema, alla luce della riforma del mercato del lavoro, con l’introduzione di una nuova governance dei servizi per il lavoro, di servizi e misure di politiche attive del lavoro da garantire ai cittadini, degli indirizzi europei sulla Garanzia Giovani. Obiettivo: valutare le recenti ricadute positive per l’occupazione e le strategie future anche in vista dei prossimi interventi del Governo, come ad esempio la riforma dei Centri per l’impiego e l’introduzione del reddito di cittadinanza.

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Formazione e politiche attive del lavoro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 settembre 2018

Roma 2 ottobre 2018 dalle 11.30 alle 14,00 SENATO della Repubblica Piazza della Minerva 38 Presentazione dei dati del Rapporto 2018 Cnos-Fap e Noviter “Politiche della Formazione Professionale e del lavoro – Analisi ragionata degli interventi regionali”. Il rapporto, realizzato con l’analisi di 238 bandi regionali emanati lo scorso anno, è un primo bilancio degli strumenti scelti e utilizzati a livello territoriale e nazionale per favorire l’occupazione in Italia. Una pubblicazione di 326 pagine, dalla quale emerge la “fotografia” di un Paese con soluzioni adottate ancora troppo frastagliate per rappresentare un sistema nazionale. Interessante l’analisi delle 108 linee di intervento relative alle politiche del lavoro, anche in relazione alle diverse vocazioni produttive regionali e all’effettiva domanda di lavoro richiesta dal mercato. Un focus, con dati, grafici e un’analisi ragionata, anche sui meccanismi di funzionamento amministrativo, il rapporto tra finanziamento a processo e a risultato, i destinatari degli interventi e i diversi soggetti chiamati a realizzare le attività. Il rapporto sarà lo spunto per la tavola rotonda che si svolgerà il 2 Ottobre dalle 12.00 alle 14.00 presso la Biblioteca del Senato a Roma, con il coinvolgimento dei maggiori interlocutori del sistema, alla luce della riforma del mercato del lavoro, con l’introduzione di una nuova governance dei servizi per il lavoro, di servizi e misure di politiche attive del lavoro da garantire ai cittadini, degli indirizzi europei sulla Garanzia Giovani. Obiettivo: valutare le recenti ricadute positive per l’occupazione e le strategie future anche in vista dei prossimi interventi del Governo, come ad esempio la riforma dei Centri per l’impiego e l’introduzione del reddito di cittadinanza.

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Formazione internazionale sul turismo sostenibile

Posted by fidest press agency su domenica, 16 settembre 2018

Marghera (Venezia) Martedì 18 settembre Unioncamere del Veneto ospiterà al PST Vega in via delle Industrie 19/D, un evento di formazione transnazionale sui temi del turismo sostenibile riservato agli esperti regionali dell’area adriatico-ionica e partner del Progetto QNeST – Quality Network on Sustainable Tourism, progetto europeo nell’ambito del programma comunitario INTERREG ADRION. QNeST (biennale con un budget di un milione 700mila euro) coinvolge sette partner della fascia adriatico-ionica: Unioncamere del Veneto, Dipartimento Beni Culturali dell’Università del Salento in qualità di ente coordinatore, Università di Ljubljana, Agenzia Istriana per lo Sviluppo (IDA), Direttorato per lo Sviluppo delle Piccole e Medie Imprese del Montenegro, Technological Educational Institute of Epirus, Camera di Commercio di Xhanti.
Obiettivo di QNeST è valorizzare il patrimonio storico-architettonico, culturale e ambientale, le tradizioni, l’enogastronomia locale e l’accessibilità nel settore turistico in Italia e nei quattro Paesi partner (Grecia, Montenegro, Croazia, Slovenia) al fine di promuovere un turismo sostenibile e creare un’identità adriatico-ionica. Attraverso il partenariato internazionale, QNeST diffonderà la conoscenza di best practice coinvolgendo operatori culturali, ambientali, turistici, istituzioni, enti pubblici e privati che vogliono contribuire a un turismo di qualità e sostenibile. L’evento di Unioncamere del Veneto punta a trasferire le conoscenze sulle comuni metodologie di sviluppo del brand transnazionale QNeST. L’attività di formazione permetterà di armonizzare i contenuti relativi ai successivi training locali che verranno organizzati dai partner di progetto. Il progetto promuoverà lo sviluppo di itinerari sostenibili e standard qualitativi per una comune strategia turistica ed identità di destinazione nell’area adriatico-ionica. Unioncamere del Veneto, in stretto coordinamento con Regione del Veneto, Camera di Commercio di Padova e DMO Terme Euganee e Colli, intende promuovere e sperimentare a livello locale un’azione di accompagnamento per lo sviluppo di prodotti legati al turismo sostenibile nell’area di Abano-Montegrotto. Nell’ambito del progetto verranno pertanto sviluppati quattro driver turistici già presenti nell’area e previsti dal progetto, in particolare: turismo culturale, dieta mediterranea, turismo naturalistico, turismo accessibile e del benessere con particolare riferimento al tema della salute preventiva.

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Salute. Ettore (Fesmed), cambiare formazione o non avremo più chirurghi e ginecologi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 settembre 2018

“Il Sistema Sanitario Nazionale è in piena emergenza: occorre investire sulla formazione o non avremo più medici, soprattutto chirurghi e ginecologi, anche a causa della fuga dalle sale operatorie e dalle sale parto per gli elevati rischi di contenzioso medico-legale. Oggi la programmazione dell’accesso alle facoltà di medicina e alle scuole di specializzazione è inadeguata e la formazione post-laurea del tutto insufficiente. Da anni denunciamo le anomalie del sistema di selezione e formazione che non copre neanche il fabbisogno indotto dai progressivi pensionamenti. Nei prossimi cinque anni si prevede il pensionamento di circa 30.000 medici. Per rimpiazzarli sarebbe necessario raddoppiare l’attuale numero di borse (6.200 Miur e 640 regioni) con un attento calcolo dei fabbisogni di personale per specialità correlati ai volumi e alla complessità delle attività, per ridare sicurezza ai luoghi di lavoro e applicare al meglio la direttiva europea sull’orario di lavoro. Il concorso nazionale attuale è del tutto inadeguato e, tra le altre anomalie, porta spesso al cambio di indirizzo dopo il primo anno, lasciando posti vacanti e contratti persi. L’Università, da sola, non è in grado di far fronte alle reali necessità, è tempo di istituire gli Ospedali di Insegnamento con compiti integrativi rispetto a quelli dell’Università, per garantire adeguati standard qualitativi di formazione e consentire agli specializzandi una reale formazione sul campo. Ci auguriamo di poter portare avanti con il governo un discorso sinergico”. Lo afferma Giuseppe Ettore, presidente Fesmed, Federazione Sindacale Medici Dirigenti al termine dell’incontro con il Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi.

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30° Seminario Europa formazione professionali e reti d’impresa

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 agosto 2018

Roma 19-21 settembre 2018 Apertura dei lavori il 19 settembre in mattinata nell’Hotel Villa Eur Parco dei Pini con saluti istituzionali alla presenza di tutti i maggiori player della formazione professionale e l’associazione di categoria FORMA partner del Seminario Europa, mentre il 21 settembre, una tavola rotonda chiuderà i lavori (a Palazzo Valentini) illustrando alle istituzioni nazionali e territoriali, un progetto di filiera ragionato con il mondo produttivo per lo sviluppo di un sistema a rete necessario a implementare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.Per ribadire lo spirito europeista delle tre giornate, fornendo una visione prospettica su come e quanto hanno realizzato i Paesi UE e informare su quali sono le occasioni che l’Europa offre anche all’Italia, è previsto, nella seconda giornata, uno intervento dei vertici CEDEFOP (European Centre for the Development of Vocation Training).
Tra gli aderenti al XXX SEMINARIO EUROPA, ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche), numerose Regioni italiane, CISL Scuola, insieme a CONFINDUSTRIA, Confartigianato e Codiretti per portar in evidenza le esigenze di chi il lavoro lo crea. Il convegno è aperto a formatori, educatori, professionisti che operano negli ambiti giovani e lavoro.

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L’Italia investe in formazione l’1% in meno della media Ue

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2018

In base agli ultimi dati Eurostat, il nostro Paese investe per istruire i propri cittadini il 4% del Pil: sotto di quasi un punto percentuale rispetto alla media della Ue (4,9%) e poco più della metà di quanto investito da Danimarca (7%), Svezia (6,5%) e Belgio (6,4%). Inoltre, dei 114mila italiani che si sono trasferiti fuori dalla Penisola nel 2016, si stima che oltre 30mila siano in possesso di un titolo di laurea. In parte, proprio le discipline tecnico-scientifiche fanno fatica ad essere reperite fra i nostri laureati. La spiacevole tendenza a perdere “cervelli” conferma la richiesta formulata dall’Anief solo pochi giorni fa: Per garantire l’attività scientifica, servono investimenti veri, affiancati da nuove disposizioni. Come recepire la Carta europea dei ricercatori e reintrodurre la figura dei ricercatori a tempo indeterminato. Sempre a proposito di falsi miti da demonizzare, va ricordato che di recente l’Aran ha rivelato, con un report sull’evoluzione numerica degli “Occupati nella pubblica amministrazione”, che negli ultimi 15 anni sono stati cancellati ben 35mila posti.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Per il sistema di istruzione e di ricerca occorre un investimento capiente che accosti il nostro Paese agli impegni degli altri a noi vicini. Altro che tagli. C’è anche da introdurre una nuova assegnazione degli organici, sulla base delle esigenze dei territori, oltre che dei dati Ocse-Pisa più sfavorevoli, e non più del numero di alunni iscritti. Come è fondamentale aumentare l’obbligo scolastico fino alla maggiore età. Inoltre, per l’immediato, nella Scuola occorre un decreto urgente che assicuri il regolare avvio del nuovo anno scolastico: è fondamentale riaprire le GaE, attraverso il Decreto Dignità, dopo che il Consiglio di Stato ha messo fuori decine di migliaia di maestri con diploma magistrale, 6 mila già assunti a tempo indeterminato. Bisogna infine trasformare tutti i posti oggi in organico di fatto in quello di diritto e immettere in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, attraverso il doppio canale di immissioni in ruolo.

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Scuola: Bussetti annuncia nuova selezione, formazione e assunzione docenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 luglio 2018

Presentando al Senato le linee programmatiche del nuovo corso del Miur, Marco Bussetti ha detto che verrà attuata una revisione, la quale dovrà “garantire il superamento delle criticità con il sistema formazione”. L’obiettivo, ha aggiunto il Ministro, sarà quello di costruire “nuovi strumenti per creare un legame tra docenti e territorio per evitare i trasferimenti”. Anief concorda sulla necessità di mettere mano ad un sistema che ha creato ancora più difficoltà di quello preesistente, ma a precise condizioni. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Occorre una nuova legge sul reclutamento che assicuri la continuità didattica, attraverso un piano straordinario di assunzione del personale su tutti i posti in organico di diritto e di fatto, privi di titolare. Su questo, sarebbe molto utile approvare in tempi rapidi la riforma delle pensioni che, con “Quota 100”, porterebbero allo sblocco delle assunzioni, con 200mila immissioni in ruolo potenziali da attuare. Molto utile sarebbe anche ripristinare il tempo pieno e prolungato, con insegnamenti su modulo nella scuola primaria. E anche iniziare a cinque anni, con un anno ‘ponte’ infanzia-primaria, che garantirebbe un attento passaggio verso l’annualità scolastica più delicata e importante in chiave formativa. Bussetti ha fatto bene anche a ricordare il prezioso lavoro del personale Ata, inspiegabilmente dimenticato in tutti i tentativi di valorizzazione del personale – assunzioni, merito, bonus aggiornamento – introdotti con la Buona Scuola: mai come oggi bisogna riscrivere i profili degli assistenti amministrativi, dei tecnici e dei collaboratori scolastici, adeguando gli stipendi e assumendo il personale su tutti i posti vacanti e disponibili.

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Una formazione umana per i giovani universitari

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 luglio 2018

Roma Giovedì 12 luglio 2018, alle 10.30, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’Open Day dell’Università Europea di Roma, giornata dell’accoglienza dedicata a chi desidera conoscere l’ateneo. Sarà un’occasione per conoscere il campus e gli ambienti di studio, scoprire gli elementi distintivi che l’Università Europea di Roma (UER) riserva ai suoi studenti.L’Università Europea di Roma propone un percorso di crescita professionale e umana, un contesto accademico di alto livello e un’attenzione specifica alla formazione della persona, anche attraverso il coinvolgimento dei giovani in attività sociali.Durante l’Open Day docenti e studenti presenteranno l’offerta formativa dei corsi di laurea e l’esperienza in UER, per capire che cosa significa studiare Economia, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Turismo e Valorizzazione del territorio.L’incontro si aprirà con un saluto del Prof. Alberto Gambino, Pro-Rettore dell’Università Europea di Roma. Seguiranno la presentazione delle Relazioni Internazionali e dei Servizi di Orientamento: Orientamento al lavoro e Placement, Tutoring, Formazione della Persona.Alle 11.30 saranno illustrati i corsi di laurea. Alle 12.00 ci sarà la prova di ammissione e la simulazione del test di ingresso di Scienze della Formazione Primaria.
Un giusto coinvolgimento degli adulti è molto importante nella scelta universitaria dei più giovani. Per questo, nell’Open Day dell’Università Europea di Roma ci sarà anche “Open Genitori”, un momento di incontro delle famiglie con i Coordinatori Accademici dei Corsi di Laurea. In questo modo i genitori potranno meglio conoscere l’ambiente formativo che accoglierà i loro ragazzi.

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Lavoro e scuola: manca la cultura alla formazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 giugno 2018

Secondo l’ufficio studi del sindacato è evidente che nel sistema formativo e lavorativo italiano c’è più di qualcosa che non va: da un approfondimento dell’indagine Eurostat, che ha stimato la presenza nel nostro Paese del 25,7% di Not in education, employment or training, risulta che non è solo un problema dovuto alla mancanza di lavoro, visto che ogni anno ci sono decine e decine di migliaia di posti liberi che le aziende non riescono ad assegnare per mancanza di personale adatto. Per Anief, il nodo principale da sciogliere rimane quello dell’inadeguato ancoraggio al sistema scolastico dei nostri giovani.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Uscire dalla scuola prematuramente significa in alta percentuale creare un solco rispetto alla società e rendere particolarmente difficile il proprio futuro formativo e professionale. Perché un ragazzo senza un titolo di studio, salvo i casi in cui esistono realtà familiari a protezione, è destinato a diventare un Neet. Ecco perché insistiamo sull’allargamento dell’obbligo scolastico, portandolo alla maggiore età, limite che, alla luce di una maggiore consapevolezza del sé e del mondo che ci circonda, responsabilizzerebbe di sicuro le scelte future dei nostri giovani. Altrettando importante sarebbe anticipare di un anno l’inizio della scuola dell’obbligo, creando in tal modo un’annualità ‘ponte’. Allo stesso tempo, è necessario l’adeguamento degli organici del personale scolastico ai bisogni del territorio, tenendo conto del tasso di disoccupazione e di abbandono scolastico. Tutelando maggiormente le zone più a rischio, ad alto flusso migratorio o geograficamente isolate. Non per ultimo, proprio per combattere l’esplosione di Neet, sarebbe stato fondamentale potenziare i CPIA, attraverso i quali si sviluppa lo studio degli adulti e l’educazione permanente. Tutte iniziative che chiediamo di attuare al governo del cambiamento, il quale ha appena preso in mano le redini politiche dell’Italia.

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Scoperto fattori per la formazione dei tumori

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2018

Dimmi come ti dividi e ti dirò chi sei. Circa un terzo dei tumori umani, infatti, possono originare da cellule “difettose” che si dividono “male”. Un recente studio dei ricercatori dell’Istituto Regina Elena (IRE) e dell’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBPM-CNR), pubblicato sulla rivista Oncogene, ha identificato un nuovo ruolo della proteina Aurora B che risulta cruciale per un corretto completamento della divisione cellulare. Aurora B è espressa in maniera anomala in molti tipi di tumori ed è stata identificata come bersaglio molecolare di nuove terapie antitumorali; farmaci che ne bloccano l’attività sono oggetto di studi pre-clinici e clinici.Il recente studio dei gruppi di ricerca diretti da Silvia Soddu del Regina Elena e da Cinzia Rinaldo dell’IBPM-CNR apre un nuovo capitolo sulla comprensione del meccanismo di controllo della divisione cellulare e sulle cause scatenanti l’insorgenza di molti tumori.Facciamo un passo indietro. Già nel 2012 il team di Silvia Soddu aveva dimostrato che la localizzazione delle proteine HIPK2 e H2B sul ponte intercellulare che si forma durante la separazione delle cellule, detta citochinesi, assicura la corretta divisione e trasmissione del materiale genetico tra le cellule figlie. Se questo processo non avviene in modo regolare le due cellule figlie non si dividono ma generano una cellula tetraploide che ha il doppio del contenuto di cromosomi di una cellula normale. “Ora abbiamo scoperto – spiega Silvia Soddu – che la proteina Aurora B regola la specifica localizzazione di HIPK2 e del suo partner H2B durante la citochinesi.”“Aurora B – prosegue Cinzia Rinaldo – è spesso deregolata nei tumori e il suo malfunzionamento può quindi portare al fallimento della citochinesi e alla formazione di cellule aberranti dotate di due nuclei, che sono geneticamente instabili e possono portare alla formazione e progressione dei tumori.”“Lo studio – conclude Gennaro Ciliberto, Direttore scientifico IRE – aggiunge un nuovo e importante tassello alla comprensione delle cause che favoriscono l’insorgenza del cancro, e alla individuazione di nuovi target per bersagli terapeutici.”

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L’informazione e la formazione delle opinioni nella societa’ globale degli algoritmi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

La nostra e’ una societa’ complessa, e lo diventa sempre di piu’. Dal momento in cui l’accesso all’informazione -strumento principe del potere- e’ stato liberalizzato, la complessita’ e’ diventata maggiore. Nei secoli e nei lustri passati cio’ che il principe o il potente sapeva, era strumento di sottomissione di coloro che non sapevano. Via via che ci siamo avvicinati alla nostra era -complici le tecnologie di massa applicate all’informazione- questo potere si e’ sempre piu’ eroso. Ma non e’ sparito, si e’ solo trasformato. E i potenti di un tempo oggi sono diversi, articolando il loro potere -sempre con l’informazione- in modo piu’ raffinato ed esclusivo. Ai piu’ l’informazione massificata e le fake-news, ai potenti l’esclusivita’.
Informazione massificata. E’, in genere, quella poco approfondita, fatta di brevi allocuzioni, notizie piu’ o meno gridate e sempre considerate eclatanti, anche se fanno parte di una routine. Metodo che conduce facilmente al loro uso strumentale, di parte e difficilmente formatore di un’opinione. Esempio: un’amministrazione comunale fa cassa con le multe al codice della strada e viene scoperta… ed ecco che di conseguenza, nel mondo dell’informazione massificata, tutte le amministrazioni comunali sono altrettanto disoneste. Non solo, ma anche che tutte le amministrazioni comunali usano il codice della strada solo per fregare gli onesti cittadini. E non solo il codice della strada, ma tutto il sistema di imposizione fiscale delle amministrazioni comunali e’ concepito e usato per fregare gli onesti. E anche se all’evidenza logica tutto questo puo’ sembrare la trama di un film catastrofista, diventa difficile circoscrivere il fenomeno e, magari, usarlo per farne tesoro.
Fake news. Sono il corollario conseguenziale dell’informazione massificata. Indipendentemente dal motivo per cui, una per una, vengono generate, quando arrivano nell’agorà massificata, proprio per la loro caratteristica di comunicare qualcosa di sensazionale, diventano la conferma dei propri convincimenti per il consumatore medio.
Qui si inseriscono le grandi aziende leader dell’informazione del nostro secolo, i vari Facebook, Twitter, etc. Col loro metodo di controllo dei gusti degli iscritti, fornendo loro l’informazione mirata dopo accurata selezione di ogni particolare delle loro navigazioni, contribuiscono a far cedere che cio’ che accade nel mondo e’ proprio quello che uno si aspetta per validare le proprie opinioni… che non sono piu’ tali, visto che non si formano in modo dialettico e di confronto, ma assumono le sembianze di ossessioni. Queste creazioni di mondi funzionali agli specifici gusti dello specifico consumatore, porta anche, da se stessi, a rafforzare una tendenza di scelta per tutto quello che sia funzionale ai propri convincimenti: ed ecco che si leggono (quando si leggono piuttosto che usare tecniche di lettura veloce) libri che possano solo confermare le proprie opinioni, si frequentano solo persone che hanno una similitudine con se stessi, si da maggiore affidamento solo
alle novita’ che provengono da ambiti di provata e apprezzata similarita’, e cosi’ via.
Accade che quello che doveva essere il cittadino globale, non e’ piu’ tale, ma e’ il solito suddito del principe e del potente, con la differenza che a filtrargli l’informazione non sono piu’ i padroni del castello e del vapore, ma quelli nel nuovo capitalismo che si basa sugli algoritmi.
Per chi ancora non se ne era reso conto, e’ quello che sta venendo fuori proprio in questo periodo con la vicenda Facebook. Ne siamo consapevoli? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Bando da 175 mila euro per le aziende, per consulenze o formazione sulle tecnologie “Impresa 4.0”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 marzo 2018

Udine Impresa 4.0: ecco i voucher digitali per le pmi della provincia. Li ha approvati recentemente la giunta della Camera di Commercio di Udine tramite un bando un plafond di 175 mila euro, contributi che potranno essere utili alle aziende per abbattere le spese sostenute per l’acquisizione di servizi di consulenza o di percorsi di formazione da almeno 40 ore finalizzati all’adozione delle tecnologie previste dal Bando, che mira sostanzialmente a promuovere l’utilizzo, da parte delle pmi, di servizi o soluzioni mirati sulle nuove competenze digitali della strategia del Piano Nazionale Impresa 4.0. La misura mira anche a stimolare la domanda da parte delle imprese di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche o per realizzare innovazioni tecnologiche e implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie di Impresa 4.0.Nello specifico il bando parla di soluzioni per la manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e virtual reality, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, Industrial Internet e IoT, cloud, cybersicurezza e business continuità, Big data e analytics. Per i servizi di consulenza si da riferimento anche all’utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari alle precedenti, come sistemi di e-commerce, di pagamento mobile o via Internet, sistemi EDI, electronic data interchange, geolocalizzazione, sistemi informativi e gestionali, tecnologie per l’in-store customer experience, RFID, barcode, sistemi di tracking, system integration applicata all’automazione dei processi.
I fondi saranno contributi a fondo perduto in conto capitale nella percentuale massima del 70%, attraverso un Voucher A dell’importo di euro 5 mila euro a fronte di una spesa minima di 7.142.86 euro e Voucher B da 10 mila euro a fronte di una spesa minima di 14.285,72.
Le imprese interessate possono presentare domanda entro il prossimo 6 aprile tramite Pec Tutte le info su http://www.ud.camcom.it.

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Una formazione umana per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su domenica, 18 marzo 2018

Roma Giovedì 22 marzo 2018, alle 15.00, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’Open Day dell’Università Europea di Roma, giornata dell’accoglienza dedicata a chi desidera conoscere l’ateneo. Sarà un’occasione per conoscere il campus e gli ambienti di studio, scoprire gli elementi distintivi che l’Università Europea di Roma (UER) riserva ai suoi studenti.Durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2017 – 2018, il Rettore Padre Pedro Barrajón LC ha ricordato che “l’Università deve essere al servizio della persona umana, del vero sviluppo sociale, culturale ed economico, della grande potenzialità che sono i giovani, vera speranza di una nazione”.Per questa ragione l’Università Europea di Roma propone un percorso di crescita professionale e umana, un contesto accademico di alto livello e un’attenzione specifica alla formazione della persona, anche attraverso il coinvolgimento dei giovani in attività sociali.
Durante l’Open Day, docenti e studenti presenteranno l’offerta formativa dei corsi di laurea e l’esperienza dello studio in UER, per capire che cosa significa studiare Economia, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Turismo.L’incontro si aprirà alle 15.00 con un saluto introduttivo, la presentazione delle Relazioni Internazionali e dei Servizi di Orientamento: Orientamento al lavoro e Placement, Tutoring, Formazione della Persona.Seguirà alle 15.45 la presentazione dei Corsi di Laurea.Dalle 16.30 ci sarà la prova di ammissione e la simulazione del test di ingresso di Scienze della Formazione Primaria.
Un giusto coinvolgimento degli adulti è molto importante nella scelta universitaria dei più giovani. Per questo, nell’Open Day dell’Università Europea di Roma ci sarà anche “Open Genitori”, un momento di incontro delle famiglie con i Coordinatori Accademici dei Corsi di Laurea. In questo modo, i genitori potranno meglio conoscere l’ambiente formativo che accoglierà i loro ragazzi.

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Formazione innovativa

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2018

Per arrivare all’Industria 4.0 occorre formare i lavoratori delle imprese, specie delle piccole e medie, attraverso una formazione innovativa, continua, di qualità e legata all’attuale domanda del mercato, una formazione 4.0. A questi temi è stata dedicata la riflessione nel corso del convegno organizzato da Fapi – Fondo Formazione PMI a Bologna ieri dal titolo Coltivare il Talento Fapi 4.0, che ha visto la partecipazione di importanti key opinion leader, imprenditori e operatori del settore.«Solo l’8,3% dei lavoratori italiani è impegnato in programmi di formazione permanente. C’è quindi ancora molto da fare e questo è il momento giusto per rilanciare in modo serio e importante la formazione continua e le politiche per il lavoro – ha detto nella sua introduzione Francesco Lippi, Presidente del Fapi -. Il Fapi, il fondo interprofessionale per la formazione continua nelle piccole e medie imprese, è pronto e in prima linea per fare sempre di più, anche con strumenti flessibili come lo sportello impresa, che finanzia formazione mirata e di qualità, e lo sportello per gli aggregati di rete che prevede contributi per gruppi omogenei di imprese di un territorio o di un settore o filiera produttiva».Fapi ha sviluppato in 15 anni di attività esperienze e competenze per rispondere a questa necessità, basti pensare che sono stati erogati più di 50 milioni di euro in formazione negli ultimi 4 anni – 16 mln di euro solo nel 2017, e sono stati coinvolti complessivamente 37.000 aziende e 360.000 lavoratori in tutta Italia.
In Emilia Romagna il tessuto delle PMI è particolarmente rilevante e altrettanto sviluppata è l’attività di Confapindustria Emilia Romagna dove oltre 1.600 imprese, che contano 18.000 collaboratori, hanno aderito a Fapi. «Grazie a un sistema capillare e ben funzionante di formazione finanziata anche le aziende più piccole possono accedere a una formazione di pari livello delle realtà più grandi e coerente con le loro attuali esigenze – ha sottolineato Andrea Paparo, direttore Confapindustria Emilia Romagna -. Tra i corsi cui hanno avuto maggiormente accesso le PMI dell’Emilia Romagna, quelli relativi a comunicazione e marketing, lingue straniere, internazionalizzazione, risorse umane e management, sviluppo organizzativo, informatica, amministrazione e contabilità, salute e sicurezza sul lavoro: tutte leve chiave per garantirne la competitività».Pier Paolo Redaelli, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bologna, ha confermato l’importanza per le imprese di avvalersi di formazione sia per gli imprenditori sia per i dipendenti, facendosi affiancare da professionisti che conoscono le opportunità del mercato e i vincoli burocratici; mentre Stefano Mastrovincenzo, amministratore unico IAL Nazionale ha evidenziato come sia proprio in un momento favorevole per l’economia che le imprese devono valorizzare ulteriormente il capitale umano delle competenze e degli skill attraverso una formazione innovativa e legata alla domanda. Hanno confermato questi trend due interessanti case history di PMI 4.0 che hanno saputo innovare investendo sia sul capitale umano attraverso percorsi di formazione sia su quello tecnologico: Mauro Barchiesi di Bora (stampi e stampaggio di componenti metallici, 250 dipendenti) ha raccontato la profonda trasformazione e digitalizzazione dei processi e della produzione che ha coinvolto i dipendenti, con oltre 3.000 ore di formazione finanziata da Fapi; Daniela Fiorani dell’azienda agroalimentare Il Sole ha sperimentato come la formazione possa incidere nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’incremento della produttività. «Dopo quattordici anni di vita del nostro Fondo proseguiamo con slancio la nostra attività – ha concluso Francesco Lippi, presidente Fapi – rilanciando, attraverso una serie di eventi in tutta Italia, l’importanza della formazione continua per le aziende e i lavoratori. C’è ancora molto da fare per allineare le competenze alla esigenze attuali del mercato, nell’ottica del piano nazionale Industria 4.0, e vogliamo catalizzare l’attenzione affinché non si perdano le opportunità che i corsi Fapi possono offrire».

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Dispersione scolastica in calo ma non basta

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 febbraio 2018

pacifico-marcelloSecondo uno studio nazionale, realizzato dalla rivista Tuttoscuola, il numero di abbandoni si è ridotto, ma rimane comunque molto alto. Ben oltre la soglia del 10% indicata oltre 15 anni fa dall’UE. Tutta la questione, oltre a provocare un danno indelebile nella formazione e nel futuro dei giovani che lasciano i banchi di scuola, si ripercuote anche sulle casse dello Stato che perde sotto tutti i punti di vista, sia economici che culturali. Preoccupa anche la crescente problematica dei “Neet”, ragazzi che né studiano né lavorano. Anief torna a proporre la strada da intraprendere, nella speranza che stavolta il nuovo Governo vi dia seguito. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Per quale motivo non si è dato seguito alla nostra proposta, motivata anche a livello pedagogico, di anticipare di un anno l’inizio della scuola dell’obbligo, introducendo un’annualità ‘ponte’? La sua introduzione avrebbe anche sopperito al problema dell’assorbimento dei maestri della scuola dell’infanzia non inglobati nel potenziamento degli organici che ha invece toccato tutti gli altri ordini. Perché non si porta l’obbligo formativo a 18 anni, come suggerì lucidamente quasi vent’anni fa l’allora Ministro Luigi Berlinguer? È ovvio che in questo modo in nostri giovani, che oggi lasciano in alto numero alle superiori, sarebbero più coinvolti nei progetti formativi. Non guasterebbe, infine, rivedere i contenuti dei cicli scolastici, rendendoli anche più stimolanti per le nuove generazioni.

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Scuola: Rinnovo del contratto, una polpetta avvelenata portare in busta paga i bonus formazione e merito

Posted by fidest press agency su domenica, 7 gennaio 2018

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cSe dal punto di vista teorico la doppia operazione, collocata all’interno del rinnovo del contratto, può essere condivisibile, sul piano pratico vi sono non pochi risvolti negativi. Sul bonus merito non si capisce, ad esempio, come potrebbe essere portato in busta paga un compenso accessorio soggetto oggi a valutazione discrezionale del dirigente scolastico. Per attuare un’operazione del genere, quindi, occorrerebbe agire con una modifica normativa che, come ha anche fatto osservare il presidente Aran Sergio Gasparrini, non compete di certo al tavolo contrattuale ma alla politica. Ancora meno fattibile appare la trasposizione delle somme destinate alla formazione dei docenti: se è vero che portarle in busta paga farebbe diventare il bonus strutturale e non soggetto a rifinanziamento annuale, è altrettanto vero che vorrebbe dire sottoporlo a tassazione, dimezzando la somma. La domanda allora è: vale la pena per un aumento esiguo mensile ritrovarsi con un carico di lavoro maggiore? Sicuramente no.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Per il bonus della formazione, venendo meno la possibilità di rendicontarne la spesa, si aprirebbe il personale al rischio di indurre la parte pubblica a chiedere uno scambio in termini di ore obbligatorie di formazione per aggiornamento. Mentre oggi non esiste una quantificazione. In pratica, i sindacati rappresentativi stanno provando a far passare per aumento stipendiale ciò che strutturalmente non lo è, con il rischio concreto di trasformare la proposta in un boomerang, perché potrebbe aprire la strada a un aumento di fatto dell’orario di servizio, qualora il bonus 500 euro in busta paga dovesse tradursi in ore di aggiornamento obbligatorie e quantificate. Per quanto riguarda invece il bonus merito, tanto vale chiedere l’abolizione della stessa procedura prevista dalla Buona Scuola e procedere con la redistribuzione delle somme stanziate per gli aumenti in busta paga a pioggia.

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Sanità:Protocollo d’intesa per la formazione dei giornalisti

Posted by fidest press agency su martedì, 19 dicembre 2017

protocollo intesa sanitàFirmato oggi dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin e dal Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Raffaele Lorusso il Protocollo di Intesa per la realizzazione di corsi di formazione in materie scientifiche di largo interesse rivolti ai giornalisti nell’ambito della Formazione Professionale Continua (FPC) obbligatoria per tutti i giornalisti in attività.
Considerato che la trattazione di tematiche di salute, anche di natura emergenziale, ha assunto negli ultimi anni rilevanza particolare e che le informazioni diffuse dai media sono in grado di influenzare la percezione e le scelte dei target di riferimento, l’obiettivo del Protocollo firmato è quello di promuovere nei giornalisti conoscenze in ambito sanitario provenienti da fonte istituzionale autorevole e indipendente, al fine di fornire ai cittadini un’informazione corretta e scientificamente validata, contrastando il fenomeno della disinformazione e delle fake news circolanti.”Con questo Protocollo – ha sottolineato il Ministro della salute Beatrice Lorenzin – ci vacciniamo contro le fake news. Il Ministero della salute mette a disposizione dei giornalisti la propria competenza, gli esperti, il suo know-how per contribuire alla formazione dei giornalisti rispetto alla cultura scientifica e quindi per promuovere la diffusione di informazioni scientificamente validate nel nostro Paese, a vantaggio dei cittadini italiani”.”Formare i giornalisti – ha proseguito il Segretario generale della FNSI Raffaele Lorusso – è fondamentale per avere una opinione pubblica correttamente informata sui temi della medicina, dell’informazione scientifica e diventa anche un antidoto fortissimo contro i ciarlatani che fanno disinformazione e puntano a mettere in discussione, se non a cancellare, quelle che sono state conquiste che hanno rivoluzionato il mondo scientifico e migliorato la vita dei cittadini”.
In particolare il Protocollo prevede:
la realizzazione di corsi di formazione gratuiti nell’ambito della Formazione Professionale Continua obbligatoria per tutti i giornalisti in attività specificamente dedicati alla informazione sui temi della salute e contraddistinti da approcci innovativi volti alla promozione di una informazione corretta che incrementi le conoscenze e le consapevolezze dei cittadini in tema di tutela della salute, con particolare riferimento alle buone pratiche ed alla ricerca coerente delle fonti informative;
l’impegno del Ministero della salute ad elaborare un progetto condiviso di corsi di formazione e mettere a diposizione del progetto, sia in fase di elaborazione, sia in quella di docenza, i suoi esperti scientifici e di comunicazione;
l’impegno della Federazione Nazionale della Stampa ad inserire gli incontri formativi approvati nei programmi obbligatori di FPC; attivare le iniziative previste dal Protocollo attraverso il coinvolgimento dei propri esperti, mettere a disposizione il patrimonio di competenze acquisite, di relazioni associative e scientifiche.Per la realizzazione degli obiettivi del Protocollo d’intesa e al fine di garantire la piena operatività delle attività, sarà costituito un Comitato paritetico, coordinato da un rappresentante del Ministero. Alle riunioni del Comitato potranno essere invitati a partecipare, in qualità di esperti, anche rappresentanti di altre istituzioni pubbliche, in ragione degli argomenti trattati.Le attività di verifica e monitoraggio delle iniziative oggetto del Protocollo saranno espletate dalla Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei e internazionali.
Il Protocollo ha durata di tre anni, a decorrere dalla comunicazione d’inizio attività e potrà essere prorogato senza oneri su richiesta motivata di una delle due Parti. (foto: protocollo intesa sanità)

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Corsi di formazione in materie scientifiche

Posted by fidest press agency su sabato, 16 dicembre 2017

Ministero saluteRoma 18 dicembre alle ore 17.00, presso la sede del Ministero della salute di Lungotevere Ripa 1, il Ministro della salute Beatrice Lorenzin e il Segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana (FNSI) Raffaele Lorusso firmeranno un Protocollo di Intesa per la realizzazione di corsi di formazione in materie scientifiche di largo interesse rivolti ai giornalisti nell’ambito della Formazione Professionale Continua obbligatoria per tutti i giornalisti in attività. L’obiettivo è quello di promuovere conoscenze in ambito sanitario provenienti da fonte istituzionale autorevole e indipendente, al fine di fornire ai cittadini un’informazione corretta e scientificamente validata, contrastando il fenomeno della disinformazione e delle fake news circolanti.

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L’insegnante di domani: il nuovo percorso di formazione iniziale

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 novembre 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cMilano Venerdì 24 novembre Università Statale di Milano Sala di Rappresentanza, ore 9.45 L’incontro è l’occasione per riflettere sulle nuove norme di accesso alla carriera di insegnanti in Italia, alla luce del decreto ministeriale del 10 agosto sulle modalità di acquisizione dei 24 CFU nei settori disciplinari antropo-psico-pedagogico e nelle metodologie e tecnologie didattiche, per poter accedere al concorso d’ingresso al percorso Formazione Iniziale e Tirocinio (FIT).
FIT è il nuovo percorso triennale utile all’inserimento nella funzione docente nella scuola, superato il quale si viene assunti a tempo indeterminato. Partecipano all’incontro Manuela Ghizzoni della VII Commissione Cultura Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, e Marco Campione e Loredana Leoni, rispettivamente della segreteria tecnica e del dipartimento Istruzione del MIUR. Modera Giuseppe De Luca, prorettore alla didattica dell’Università Statale di Milano.

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