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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘formazione’

Libro di Renato Martinoni “Antonio Ligabue. Gli anni della formazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 ottobre 2019

Reggio Emilia Sabato 5 ottobre alle ore 18.00 si terrà, presso la Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO (Via Sessi 1/F), la presentazione del libro di Renato Martinoni “Antonio Ligabue. Gli anni della formazione (1899-1919)”, pubblicato quest’anno da Marsilio Editori. Interverrà, oltre all’autore, il critico d’arte Sandro Parmiggiani.La mostra antologica di Antonio Ligabue, presentata al Museum im Lagerhaus di San Gallo nel 2019, è stata l’occasione per fare conoscere l’opera dell’artista in quella che può definirsi la sua “patria perduta”. Ligabue nacque infatti a Zurigo il 18 dicembre 1899 da un’emigrante italiana, Elisabetta Costa. Dopo essere stato accolto fin dai primi mesi di età dalla famiglia Göbel, vive a San Gallo e nei paesi del circondario conducendo una vita irrequieta, fatta di lavori precari e di ricoveri in istituti (Tablat e Marbach, tra il 1913 e il 1915) e in una clinica psichiatrica (Pfäfers, nel 1917). Espulso dalla Svizzera nel 1919, approda a Gualtieri, dove opera come pittore, scultore, incisore, tra difficoltà di ogni genere e ostracismi, fino alla morte, avvenuta il 27 maggio 1965.
Renato Martinoni, curatore assieme a Sandro Parmiggiani e a Monika Jagfeld della mostra di San Gallo, ha approfondito, con puntigliose ricerche negli archivi, rintracciando documenti e testimonianze inedite, i vent’anni “svizzeri” di Antonio Ligabue, che nel libro che sarà presentato sabato 5 ottobre vengono definiti “gli anni della formazione”, giacché proprio in quel periodo tormentato si gettano le basi per il cammino artistico che Ligabue intraprenderà in Italia.Per l’occasione la Galleria esporrà una selezione di opere di Antonio Ligabue. Dipinti ad olio ed alcune opere grafiche che esprimono il disagio e l’angoscia di una vita segnata dalle tribolazioni, un’arte che mostra in primo piano l’estenuante lotta per la sopravvivenza, in cui si può cogliere il tormento di un uomo che sembra compenetrarsi in quegli animali per trovare il riscatto da un’esistenza molto dura, priva di affetti e afflitta da una lancinante solitudine. In esposizione anche opere con scene di vita quotidiana, immerse in un tempo rallentato e quasi immutabile. L’evento si svolgerà in collaborazione con la Storica Libreria del Teatro di Reggio Emilia (Via Crispi 6).
Renato Martinoni è professore emerito di Letteratura italiana all’Università di San Gallo e ha pubblicato libri su scrittori italiani e svizzeri e sulla storia letteraria dei secoli scorsi. Sta lavorando a un romanzo su Antonio Ligabue.
Sandro Parmiggiani è critico d’arte, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e curatore di mostre. Numerose le rassegne monografiche su Antonio Ligabue, a partire da quella presentata a Palazzo Magnani e al Palazzo Bentivoglio di Gualtieri nel 2005.

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La formazione del nuovo governo in Israele si preannuncia complessa

Posted by fidest press agency su martedì, 1 ottobre 2019

Le elezioni israeliane si sono concluse da una settimana, con un risultato molto diverso da quello che era stato annunciato dai primi analisti. Non è vero che Netanyahu sia stato sconfitto, né che Gantz abbia vinto, almeno se si considerano i risultati nel loro senso politico, e non come una competizione sportiva. Likud e Bianco-azzurri sono sostanziale parità (32 a 33), i due blocchi politici anche (55 a 54), se si bada alle raccomandazioni fatte al Presidente Rivlin su chi debba formare il nuovo governo. E infatti Rivlin ha designato Netanyahu per il primo tentativo. Bisogna fare quattro osservazioni a proposito di questi blocchi. La prima è che ovviamente nessuno dei due gruppi raggiunge la maggioranza di 61 deputati né ha la possibilità di raccoglierla facilmente se i confini attuali fra le forze politiche reggono. La seconda è che fra coloro che raccomandano Gantz vi sono dieci deputati dei partiti arabi (senza i tre estremisti di Balad che si sono dissociati dalla posizione della lista unitaria araba). Questi dieci deputati sarebbero indispensabili alla maggioranza di Gantz anche se al suo blocco si unisse per esempio il movimento di Liberman, che si è astenuto dalla designazione del candidato primo ministro. Ma su temi fondamentali, come il rapporto con l’Autorità palestinese e Hamas essi dissentono dai partiti sionisti, per la semplice ragione che sono contrari allo Stato ebraico. Dunque in casi critici come un’operazione a Gaza farebbero mancare la maggioranza al governo. Il loro è un gioco tattico contro Netanyahu, non una possibilità reale di governo. E dunque Gantz resta molto lontano dalla maggioranza. La terza osservazione è che la crisi attuale non è dovuta a un mutamento dei rapporti di forza o dell’opinione dominante dell’elettorato fra destra e sinistra. Semplicemente un frammento di quel che era negli ultimi dieci anni il blocco di destra, quello di Liberman, ha deciso di giocare in proprio contro Netanyahu e contro i partiti religiosi, spacchettando i temi che insieme costituivano l’identità comune del centrodestra israeliano e giocando una politica tutta mirata ad accrescere il proprio potere negoziale. Non è Netanyahu che abbia perso, né questa né la scorsa votazione, è Liberman che per affermare la propria posizione impedisce la formazione di un governo. Blocca la sinistra, perché sui temi della sicurezza si dice incompatibile con i partiti arabi e blocca la destra, perché rifiuta di stare in un governo presieduto da Netanyahu (per ostilità personale) e comunque non vuol fare compromessi con i religiosi. La quarta è che la sola alternativa a questo schieramento per blocchi è un governo di unità nazionale, che però è bloccato dal fatto che i binco-azzurri si sono uniti sulla base del tentativo di eliminare politicamente Netanyahu, che resta solidamente il leader del Likud. Dunque o i bianchi-azzurro o una loro fazione rinuncia alla conventio ad escludendum di Netanyahu; o il Likud procede al parricidio del suo leader, o questo accordo non si può fare. Tutta questa situazione è dunque frutto della divisione dell’elettorato israeliano in “tribù” piuttosto piccole, spesso centrate su un leader e abbastanza litigiose: una divisione che il sistema elettorale proporzionale puro con una soglia bassa per l’ammissione alla rappresentanza non fa che esaltare.
E’ facile prevedere che in queste condizioni il tentativo di Netanyahu è destinato a fallire e probabilmente lo sarà anche quello successivo riservato a Gantz, se non altro per rappresaglia da parte del Likud. Potrà esserci forse un terzo tentativo estremo, in cui si accetti un’alternanza fra leader. Se anch’esso fallirà, si andrà di nuovo a elezioni. Sarà fastidioso e ci saranno lamentele, ma non si tratta di una situazione strana. I sistemi politici democratici in questo periodo risentono di una notevole instabilità e di un certo distacco fra rappresentanza ed elettorato, soprattutto perché vi è un distacco più generale fra ciò che i ceti intellettuali, i media e talvolta lo “stato profondo” (magistratura, servizi di sicurezza, organizzazioni economiche e internazionali) ritengono sia giusto e ciò che una frazione crescente della popolazione, spesso la maggioranza, sceglie. Si parla spesso di “populismo”, come se il problema fosse dalla parte delle forze politiche che raccolgono questo movimento collettivo, ma la questione riguarda innanzitutto gli elettori, che nutrono idee e desideri difformi da quelli dell’establishment, che di fronte a questa offensiva fa blocco e nega le elezioni, come in Italia e in Gran Bretagna, o si divide, si estremizza senza riesce a mettersi d’accordo come in Spagna (fra un paio di mesi di nuovo al voto per la quarta volta in un anno e mezzo), gli Stati Uniti o Israele.
Per quanto riguarda lo stato ebraico, l’economia sta bene, la sicurezza è presa in cura lucidamente dal governo uscente, oltre che dai servizi e dalle forze armate. Insomma lo stato non è paralizzato. E’ forse meglio rinviare la soluzione, chiedere all’elettorato di ripensare alle proprie divisioni e di dare un messaggio più chiaro sulla gerarchia delle scelte politiche, piuttosto che una soluzione pasticciata, che potrebbe portare alla paralisi vera o a un potere di veto da èparte di partiti antisistema come il blocco arabo.

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Il MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business formerà i futuri manager uzbeki

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2019

Milano. Da gennaio infatti partirà a Milano un master universitario di primo livello in Global Project Management, della durata di due anni, che ha l’obiettivo di offrire a giovani studenti uzbeki la formazione specialistica necessaria per gestire progetti con una visione sistemica e multidisciplinare.Il programma nasce dalla collaborazione con la RGSBM, Rebublican Graduate School of Business and Management di Tashkent, in Uzbekistan, sancita proprio a Milano nella sede del MIP con la firma dell’accordo tra Andrea Sianesi, Dean di MIP e condirettore del master, e Rustam Abduraupov, Direttore della Scuola uzbeca. Direttore del corso è invece il professor Antonio Calabrese.“Un Paese in forte crescita come l’Uzbekistan ha grande necessità di competenze che permettano di gestire con successo progetti di natura industriale, infrastrutturale e di sviluppo in genere”, spiega Sianesi. Per questo la RGSBM si è rivolta alla business school del Politecnico di Milano, che con entusiasmo ha aderito alla richiesta di formare i futuri manager euroasiatici. E non solo: a novembre sono attesi in città anche una quarantina di executive uzbeki per un corso di 6 giorni su Project and Portfolio Management che prevede tra l’altro testimonianze di top manager e responsabili della PA e visite istituzionali.“Gli studenti che concluderanno il percorso avranno come sbocco occupazionale naturale le aziende, gli enti governativi e le organizzazioni che operano per progetti in Uzbekistan – continua Sianesi -. L’acquisizione del Master infatti, insieme alla possibilità di sostenere un esame di certificazione delle competenze di project management secondo il modello IPMA (International Project Management Association), costituisce un prezioso plus per inserirsi nel mercato del lavoro uzbeko, perché il programma al momento non ha eguali nell’offerta formativa del Paese”.Il corso sarà erogato in lingua inglese e l’aula sarà formata da giovani proposti dalla Rebublican Graduate School of Business and Management di Tashkent, che si occuperà del reclutamento dei candidati, poi successivamente selezionati. Parte delle lezioni si terranno in Uzbekistan e parte in Italia e saranno costituite da sessioni frontali in aula, discussioni di casi di studio, esercitazioni, business game, simulazioni, testimonianze aziendali, cui andranno aggiunte ore di studio individuale.

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Formazione ECM, ora i medici si aggiornano con gli e-book

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2019

Massimo Tortorella (Presidente Consulcesi): «Vogliamo offrire ai nostri medici strumenti sempre più efficaci e all’avanguardia per ottemperare all’obbligo formativo e per rispondere alle esigenze della professione medica: dopo aver innovato la Formazione a Distanza con l’edutainment dei Film Formazione ed il Paziente Virtuale, con gli e-book forniamo una serie di titoli sulle principali tematiche di interesse anche dei pazienti»
Oltre 15mila crediti erogati finora tramite e-book. Più di 5mila medici si sono formati nell’ultimo anno con questa innovativa forma di aggiornamento professionale. Ma le previsioni per i prossimi anni sono ancora più floride: 50mila crediti l’anno con almeno il 70% dei camici bianchi che ne usufruirà entro il 2022. Sono questi i numeri forniti da Consulcesi, realtà leader nella formazione della classe medica italiana ed europea, in occasione del “Read an e-book day”, giornata internazionale in cui si celebra proprio questa innovativa forma di lettura. Con e-book realizzati appositamente per la classe medica, la collana edita da Paesi Edizioni è stata lanciata da Consulcesi solo lo scorso gennaio ma i numeri registrati fino ad ora testimoniano di un trend importante che segna una svolta epocale nella storia della formazione ECM.
«L’e-book è diventata la nuova frontiera della formazione ECM dei medici italiani – spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi. Ascoltando le necessità di una classe medica sempre più pressata da ritmi pesanti e turni massacranti, Consulcesi Club continua a proporre soluzioni innovative che coniugano la qualità dell’aggiornamento professionale con modalità di fruizione smart e crossmediali».
I titoli pubblicati fino ad ora spaziano tra le più diverse tematiche di interesse per i camici bianchi e sono curati nel dettaglio dai principali referenti scientifici e università italiane. I crediti ECM vengono riconosciuti dopo un test di verifica delle nozioni apprese.

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“La formazione efficace come diritto della persona”

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 settembre 2019

In Italia oltre un milione di posti di lavoro (una posizione su quattro) restano scoperti per difficoltà a reperire la persona adatta. Basta questo dato (dall’Indagine Excelsior – Unioncamere e Anpal, 2019) per definire la situazione uno scandalo, come ha fatto ieri Pietro Ichino al convegno organizzato da Inaz “La formazione efficace come diritto della persona”. Ciò che non funziona nel nostro Paese sono proprio orientamento e formazione: «Eppure, in un mondo in cui tutto cambia a una velocità impressionante – sottolinea Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz – la formazione, che deve essere permanente, funziona come fondamentale fattore di protezione per il mondo del lavoro. Le imprese devono considerarla un investimento fondamentale, mentre i lavoratori stessi non devono sentirsi mai “arrivati”, ma devono essere sempre pronti ad accrescere le proprie competenze». In Italia solo un diplomato su tre delle scuole tecniche, a due anni dal diploma, fa un lavoro coerente con quanto studiato (Eduscopio, 2018). Secondo Pietro Ichino, che ha fotografato ritardi e mancanze del nostro sistema assieme a Osservatorio Imprese Lavoro Inaz, «In Italia mancano i servizi indispensabili per un passaggio facile dalla scuola al lavoro, dall’orientamento al monitoraggio del tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi, con un gravissimo pregiudizio che pesa sulle attività manuali». Come affrontare il problema? Sempre Ichino ha indicato un’azione da realizzare subito, cioè monitoraggio e misurazione dell’efficacia della formazione, incrociando e confrontando dati oggi frammentati e sparsi. «Un sistema che si è tentato di realizzare con un progetto del 2015 poi bloccato con la bocciatura della riforma costituzionale del 2016 – spiega Ichino – e che tuttavia potrebbe essere riattivato oggi a partire dalle Regioni». Fondamentale poi confrontare esperienze reali (come hanno fatto – coordinati dall’economista Marco Vitale – Alberto Grando che ha parlato dell’esempio tedesco e Vincenzo Barbaro che ha illustrato il caso Sicilia) e conoscere bene il quadro legislativo, spiegato al convegno dall’esperta di Diritto del Lavoro Paola Tradati. Mentre lo Stato dimostra una grave lentezza nell’adottare soluzioni efficaci, il mondo imprenditoriale sperimenta da sé nuove soluzioni. Alla tavola rotonda con le testimonianze di Ali Reza Arabnia (Geico), Emidio Zorzella (Antares Vision) e Luca Altieri (IBM Italia), Linda Gilli ha portato gli esempi concreti di Inaz, società IT specializzata in soluzioni per il mondo HR, che è alla ricerca di figure difficili da reperire nel mercato del lavoro: consulenti applicativi software, sviluppatori, esperti di elaborazione paghe. «Tutte professionalità che scuola e università non formano specificamente per il nostro settore, quello dell’amministrazione e gestione del personale – spiega Gilli – e che quindi abbiamo deciso di formare noi direttamente. Avviando sinergie con le scuole per contattare i ragazzi già in quarta e quinta superiore, offrendo percorsi mirati con la nostra Academy e stage finalizzati all’assunzione, e prevedendo affiancamento e formazione interna permanente in modo da coltivare e accrescere le competenze». Proseguendo, Gilli ha incluso nel suo intervento una nota positiva: «È vero che le aziende vorrebbero trovarsi persone già preparate da inserire velocemente; ma è anche vero che formarle “in casa” può essere un vantaggio, perché il processo di affiancamento arricchisce sia i nuovi entrati, sia i senior, che si scambiano vicendevolmente competenze e idee. Perché abbiamo parlato di formazione come diritto soggettivo della persona, ma è indispensabile anche un’altra cosa: il desiderio di migliorarsi e crescere». Ha concluso il convegno Marco Vitale, collegando i temi trattati al contesto socioeconomico e ricordando che «In tante scelte importanti sono coinvolte anche la politica, le istituzioni e, non ultimi, i cittadini e le famiglie»

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Per una crescita economica sostenibile: il ruolo della formazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 settembre 2019

Roma Il 2 ottobre 2019, dalle 10:00 alle 12:30, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, si terrà la tavola rotonda “Per una crescita economica sostenibile: il ruolo della formazione” organizzata da UER ACADEMY il nuovo centro di Ateneo dedicato allo sviluppo delle professionalità che offre percorsi formativi finalizzati all’occupabilità e allo sviluppo delle carriere individuali, sviluppando congiuntamente competenze tecnico-professionali e soft skill e valorizzando l’apprendimento attraverso l’esperienza.L’evento sarà un’occasione di riflessione sulle sfide della sostenibilità, intesa in maniera integrata in senso economico, sociale ed ambientale e sul ruolo che le università e l’alta formazione possono svolgere per promuovere la causa dello sviluppo sostenibile nell’economia locale e nella società.Il dibattito riguarderà le azioni che è necessario intraprendere prioritariamente per sensibilizzare su tali temi un insieme sempre più ampio di attori economici. Tra queste, oltre a interventi formativi mirati sui temi, si possono citare i partenariati tra università e imprese o altri organismi istituzionali dei territori di riferimento, o le attività di divulgazione scientifica che siano efficaci e sfidanti.Ne discuteranno, con il moderatore Michele Guerriero (CEO di START Magazine), alcuni esperti di ambiti diversi, data la grande rilevanza del tema che può essere affrontato da diversi punti di vista. Dall’ambito accademico viene Lorenzo Fioramonti (Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), da quello aziendale vengono Roberto Zecchino (Vice Presidente dell’Organizzazione e Gestione Risorse Umane del Gruppo Bosch) e Marcella Mallen (Presidente della Fondazione Prioritalia) e, infine, da quello ecclesiastico viene Mons. Lorenzo Leuzzi (Vescovo di Teramo – Atri e membro della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università).Nel corso dell’evento Matilde Bini (Direttore scientifico di UER ACADEMY) coglierà l’occasione per presentare le finalità e l’offerta formativa multidisciplinare di UER ACADEMY, il Centro che intende costituire un ponte tra il mondo accademico e le esigenze di nuove competenze di organizzazioni pubbliche e private per diventare una risorsa per il territorio e la crescita economica locale.L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del Rettore Padre Pedro Barrajón LC e di Umberto Roberto, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma.

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Corso base di formazione al volontariato

Posted by fidest press agency su sabato, 14 settembre 2019

La Caritas di Roma promuove una nuova edizione del Corso base di formazione al volontariato. Dieci incontri dal 14 ottobre al 6 dicembre. Il corso è gratuito.
Sono aperte le iscrizioni al Corso base di formazione al volontariato promosso dalla Caritas di Roma. La formazione è indirizzata non solo a quanti desiderano impegnarsi nei centri Caritas, ma anche a coloro interessati ad approfondire le tematiche e gli aspetti del volontariato.Gli incontri, che comprendono sia aspetti teorici – animazione pastorale, dinamiche di lavoro di rete, conoscenza dei servizi sociali – che esperienze di tirocinio, saranno tenuti da operatori Caritas insieme ad esperti del mondo del volontariato e dei servizi sociali pubblici e privati, e si svolgeranno in orari diversi e sedi dislocate in tutta la città per favorire il più possibile la partecipazione.Chi lo desidera, al termine del corso, potrà operare come volontario nei 51 centri della Caritas a livello diocesano in attività a favore dei senza dimora, dell’integrazione dei cittadini immigrati, nella promozione della solidarietà al fianco dei giovani in difficoltà, delle famiglie, dei malati di Aids.Per iscrizioni – fino all’11 ottobre 2019 – rivolgersi all’Area Educazione al Volontariato della Caritas diocesana di Roma, telefono 06.88815150, dal lunedì al venerdì ore 9-16.

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La formazione come leva per la crescita del Sistema Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 settembre 2019

Roma 18 e 19 settembre a Roma all’Auditorium della Tecnica di Confindustria (Viale Tupini), organizzato da Fondimpresa in occasione dei suoi primi 15 anni di attività.
Fondimpresa è il fondo interprofessionale di Confindustria e CGIL, CISL, UIL. Primo in Italia per numero di aziende, più di duecento mila, e lavoratori, copre da solo oltre il 50% del mercato attuale dei fondi interprofessionali.La prima giornata vedrà tra i protagonisti Alec Ross, esperto di tecnologia e consigliere di Hillary Clinton al dipartimento di Stato per l’Innovazione, che proporrà un approccio al cambiamento, in un mondo che nei prossimi vent’anni si annuncia in continua evoluzione.
Il 19 settembre è in programma il dibattito tra il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ed i Segretari Confederali di CGIL Maurizio Landini, di CISL Annamaria Furlan e di UIL Carmelo Barbagallo. Al termine della mattinata di lavori, il Presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto ed il Direttore Generale Elvio Mauri premieranno le imprese che hanno saputo coniugare le opportunità che Fondimpresa offre con una formazione d’eccellenza.L’evento segue la giornata di studi che si è svolta l’11 aprile al Parlamentino del Cnel , dal tema “La costruzione dei Fondi Interprofessionali e le politiche di sviluppo e concertazione”, a cui hanno partecipato il Presidente del CNEL Tiziano Treu, Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nei Governi Dini e Prodi e Roberto Maroni, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nel Governo Berlusconi. Nel corso dell’evento sono state proiettate video interviste ad Antonio D’Amato, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, firmatari dell’accordo interconfederale che ha istituito il Fondo il 18 gennaio 2002.

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Le donne nel mondo del lavoro si formano più degli uomini

Posted by fidest press agency su sabato, 10 agosto 2019

Sono stati oltre 62.300 (39%), negli ultimi dieci anni, i lavoratori donna coinvolti in progetti di formazione finanziati da FondItalia, Fondo Paritetico lnterprofessionale Nazionale per la Formazione Continua che valuta, approva e finanzia progetti e programmi a supporto della formazione dei lavoratori. “Negli ultimi anni – sottolinea Francesco Franco, Presidente di FondItalia – abbiamo assistito ad importanti passi avanti sulla questione della parità di genere anche a fronte di un dibattito pubblico acceso e ricorrente. Aumenta il numero delle imprese guidate da donne e aumenta il numero di lavoratori donna coinvolti in attività di formazione continua: nel 2010, quando FondItalia ha iniziato la sua attività, erano appena 92 contro le 58.462 formate al 2018. E anche nella fase precedente all’entrata nel mondo del lavoro, le donne confermano una particolare attenzione alla formazione in cui vedono una reale opportunità di crescita professionale.” Dai dati raccolti negli ultimi 10 anni di attività emerge, inoltre, che la regione con il maggior numero di lavoratori donna coinvolti è la Lombardia (13.428), seguita dalla Puglia (10.268) e dal Lazio (8.367) e che per il 43% si tratta di lavoratori donna in possesso di un Diploma di scuola media superiore, mentre un buon 23% ha conseguito la Laurea e una successiva Specializzazione. Dato in controtendenza rispetto alla controparte maschile, dove si registra un 43% di lavoratori uomini in possesso di Licenza media, seguito da un 35% in possesso di Diploma di scuola media superiore e da solo un 8% che ha conseguito la Laurea.
La fascia di età preponderante è quella compresa tra i 35 e i 44 anni (30%), cui segue quella fra i 45 e i 49 anni (15%). Dati che ricalcano, in questo caso, i trend della controparte maschile rappresentata anch’essa per la maggior parte da lavoratori compresi nelle stesse fasce di età (fascia 35-44 al 29%; fascia 45-49 al 15%). In particolare, il progetto che ha coinvolto più donne, si è svolto presso una Casa di Cura Polispecialistica con reparti riservati alla degenza, lungodegenza, day hospital e servizi ambulatoriali in Emilia-Romagna. Il progetto, che ha riguardato 791 lavoratori, di cui il 73 % donne e il 27% uomini, si è focalizzato su un’azione di miglioramento dei servizi e dei processi aziendali volta a sviluppare un’azione continua di miglioramento dei servizi e dei processi aziendali, mirata alla soddisfazione del cliente, alla sicurezza dell’operatore e del paziente e all’appropriatezza del setting di cura, al fine di garantire prestazioni eccellenti, ottimizzando le risorse disponibili, aumentando il grado di autonomia del personale, migliorando il rapporto e le relazioni, e potenziando la sinergia all’interno del team.
Tra gli interlocutori che hanno costruito nel tempo un percorso di formazione dedicato alle loro persone, spicca la Lega del Filo d’Oro, Onlus impegnata nella riabilitazione e nel reinserimento in famiglia e nella società di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

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Scoperta una molecola che previene la formazione delle metastasi

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2019

I risultati di uno studio italiano, diretto e coordinato da Humanitas e Università Statale di Milano, sostenuto da AIRC grazie al programma 5×1000 guidato dal professor Alberto Mantovani, sono appena stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Immunology*. Al cuore dello studio, la scoperta del ruolo centrale della proteina MS4A4A nell’attivare una risposta immunitaria protettiva contro la diffusione metastatica del tumore. Questa molecola, scoperta in cellule del sistema immunitario, i macrofagi, si associa al recettore Dectina-1, controllandone la funzione. MS4A4A è anche essenziale per attivare un dialogo tra i macrofagi – cellule primitive del sistema immunitario che nei tumori hanno un significato prognostico – e le cellule Natural Killer, che sono in grado di uccidere le cellule tumorali.“Abbiamo scoperto il gene responsabile di MS4A4A 10 anni fa nei macrofagi associati al tumore, ma il ruolo della proteina da esso codificata si è chiarito da poco – spiega Massimo Locati, docente di immunologia all’Università degli Studi di Milano e responsabile del Laboratorio di Biologia dei Leucociti di Humanitas, coordinatore dello studio e corresponding author dell’articolo insieme a Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University. Nei tumori primitivi che ancora non danno metastasi, i macrofagi – che in questa fase sono come poliziotti che stanno per essere corrotti – riconoscono la cellula tumorale e danno alle cellule Natural Killer il segnale di ucciderla. MS4A4A è essenziale affinché i macrofagi possano attivare questa risposta antitumorale, prevenendo così la formazione delle metastasi. Per questa funzione MS4A4A si candida a essere un biomarcatore di macrofagi all’interno dei tumori, una scoperta estremamente importante considerando che è stato recentemente riconosciuto il significato prognostico della presenza di macrofagi nei tumori.MS4A4A appartiene a una famiglia di proteine, una delle quali CD 20 si è dimostrata bersaglio molecolare adeguato per lo sviluppo di terapie immunomodulanti. Questa scoperta pertanto apre anche nuove possibilità terapeutiche basate sull’utilizzo di MS4A4A come possibile bersaglio per innovativi approcci di immunoterapia, a vantaggio di un sempre maggiore numero di malati di cancro.Lo studio ha coinvolto 12 istituzioni, fra cui il William Harvey Research Institute e la Queen Mary University di Londra, ed è stato condotto anche da Irene Mattiola del Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell’Università Statale di Milano. A Bologna a fine maggio scorso la dottoressa Mattiola ha ricevuto per questo studio uno Young Innovators Italy 2019 Award, l’edizione italiana del premio internazionale della MIT Technology Review. Istituito nel 2010 dalla MIT Technology Review, la rivista del MIT Massachusetts Institute of Technology dedicata all’innovazione, lo Young Innovators Italy premia giovani innovatrici e innovatori provenienti dal mondo della ricerca accademica e aziendale per progetti nel campo delle tecnologie emergenti e con un forte impatto non solo scientifico ma anche commerciale, politico e sociale.

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Settimana di formazione giornalistica

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

Cortina d’Ampezzo. Tutti gli eventi formativi della mattina e del pomeriggio si svolgeranno nella sala convegni del Museo delle Regole d’Ampezzo, Corso Italia 69. Per raccontare il presente e soprattutto il futuro servono nuovi strumenti, nuovi linguaggi, nuove skill: Cortina tra le Righe torna a settembre aprendo una finestra su un mondo dalle possibilità infinite, come i video, i podcast, i tools Google e il racconto in tempo reale dei grandi eventi sportivi, proprio nel momento in cui Cortina si avvicina ai Mondiali del 2021 e alle Olimpiadi del 2026. Un momento di crescita professionale da vivere tra grandi firme del giornalismo italiano, aule con vista Dolomiti, approfondimenti teorici e laboratori pratici sul territorio, per mettere in pratica quanto imparato. Cortina si trasforma così ancora una volta in palestra di giornalismo per chi lavora nelle redazioni, è freelance o si occupa di uffici stampa, e desidera moltiplicare la propria capacità di raccontare storie attraverso lo storytelling digitale, le immagini, i video, le piattaforme streaming.
Ogni giorno un corso deontologico (particolarmente utile in questo periodo di chiusura del triennio formativo), ogni giorno un tema portante:
11 SETTEMBRE – GOOGLE DAY.Grazie alla partnership con Google Italia torna il Google Day: una fotografia dello “stato dell’arte” digitale per comprendere l’impatto che avrà la tecnologia sul modo in cui produciamo e consumiamo informazione. Focus sui tools Google più utili per la professione, che permettono di effettuare ricerche sempre più complesse, controllare e confrontare le informazioni, allontanarsi virtualmente dalla propria scrivania per immergersi nei fatti, indagarli e raccontarli.
12 SETTEMBRE – CREARE SERVIZI A MISURA DI RADIO E WEB RADIO E PODCAST Alle nozioni teoriche, seguirà un workshop pratico che permetterà di approfondire anche tematiche di programmazione musicale e di scrittura, di entrare dietro le quinte di un programma radiofonico, e di raccontare tutto il lavoro di redazione e di squadra che sta alla base di una buona diretta. Fino alla produzione di servizi radio e podcast. Dotazione richiesta: smartphone preferibilmente di ultima generazione e pc.
13 SETTEMBRE – CREARE VIDEO TELEVISIVI PER TV E WEB TV Vita da freelance: il cronista di questo millennio.
14 SETTEMBRE – GIORNALISMO SPORTIVO NELL’ERA DIGITALE Pensiamo a cosa accade, oggi, intorno a un grande evento sportivo: sui media tradizionali e non si crea una grande bolla comunicativa fatta di post, video, immagini, interviste, dirette, commenti, contenuti virali, che si espande in tempo reale e assume proporzioni e direzioni anche imprevedibili. Sulla piattaforma Sigef i primi appuntamenti già accreditati. In ogni caso, sarà possibile iscriversi in loco, presentandosi prima dell’ora d’inizio (fino a esaurimento posti).Un progetto di:Comune di Cortina d’Ampezzo con Fondazione Cortina 2021,
Consorzio Esercenti Impianti a Fune Cortina, Associazione Albergatori Cortina A cura di:
Ordine dei Giornalisti del Veneto, DOCCOM con il supporto di Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Cortina Marketing SeAm.

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Formazione e stimolo alla cultura d’impresa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2019

La formula proposta si coniuga con l’alternanza scuola-lavoro, gli scambi internazionali tra giovani imprese e la possibilità di partecipare alla formulazione dei bandi regionali. Sono tra le priorità evidenziate dai componenti del Comitato giovani imprenditori della Camera di Commercio, che nei giorni scorsi hanno incontrato nella sede di Udine l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini. Il comitato ha presentato una serie di proposte e si è messo a disposizione per diventare interlocutore privilegiato della Regione su progetti e idee che riguardino economia e impresa giovanile. Impresa che in Fvg, ha evidenziato il presidente del Comitato Fabio Passon, registra dati bassissimi. «Siamo l’ultima regione in Italia, con solo il 7,2% di imprese under 35». Un dato, elaborato dal Centro studi camerale, su cui riflettere e che è incentivo a studiare e mettere in atto percorsi efficaci per avvicinare sempre più i giovani al mondo aziendale. Per esempio, ha risposto subito l’assessore Bini, «creando un “dream team” di giovani imprenditori che funga da tavolo di consulenza per la condivisione delle linee guida a supporto del settore» e di cui i componenti del Comitato camerale saranno parte attiva. Tra le proposte, i rappresentanti dell’imprenditoria giovanile hanno anche pensato alla decontribuzione o defiscalizzazione dei giovani neo-assunti, alla decontribuzione della formazione non obbligatoria dei dipendenti, alla detrazione dall’imposta lorda dei costi di formazione dell’imprenditore e, in tema di apprendistato, alla defiscalizzazione totale della prima assunzione a tempo indeterminato. Questo, oltre a una sensibilizzazione sulla formazione continua del personale e dell’imprenditore e con un invito a sostenere lo startup imprenditoriale in quanto tale e non solo in caso di start up innovative.
Tante le risposte arrivate da Bini, il quale ha annunciato, peraltro, che nel bando in pubblicazione il 23 luglio la Regione metterà a disposizione 2,5 milioni di euro per l’imprenditoria giovanile. Quindi una riflessione sul dato negativo della presenza di under 35 nell’imprenditoria regionale. «Un’analisi che non spaventa – ha detto l’assessore –, ma che è da stimolo alla ricerca di nuove strategie, proprio come stiamo facendo», ha ribadito Bini. «Fin dalla metà di settembre avvieremo una road map con i protagonisti dell’impresa giovanile per affrontare le tematiche più attuali su cui attivare nuove iniziative normative e regolamentari così da proseguire il percorso di ascolto e condivisione delle istanze del territorio e del mondo economico regionale», ha annunciato. Tra i temi sotto la lente formazione, innovazione, sburocratizzazione, semplificazione e il miglioramento dei bandi. Sui bandi, inoltre, Bini ha annunciato l’avvio di Infoday per trasmettere ai soggetti interessati tutte le informazioni utili a favorire l’accesso alle risorse pubbliche.E proprio in tema di iniziative, gli ha fatto eco Passon. «Il 18 ottobre prossimo – ha annunciato – organizzeremo e ospiteremo qui a Udine un evento di business matching con giovani imprenditori di tutta Europa ed in particolare dell’Alpe Adria».

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Formazione Scuola: termina la prima edizione del progetto di PayTipper

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

Si è conclusa la prima edizione del progetto Formazione Scuola ideato e realizzato da PayTipper, Istituto di Pagamento con sedi a Milano e a Cascina (Pisa), in collaborazione con l’ITIS Marconi di Pontedera.Presso gli uffici di Cascina, PayTipper ha previsto l’attivazione di uno stage di sei mesi con prospettiva di inserimento, per due studenti del 5° anno, selezionati tra i partecipanti al progetto di alternanza scuola – lavoro.
Angelo Grampa, AD di PayTipper, ha dichiarato: «Il progetto nasce dall’esigenza di formare dei giovani in grado di apprendere un mestiere relativamente nuovo, spendibile nella nostra Società e, più in generale, nel settore del digital payment.Siamo felici di aver avviato una collaborazione professionale con dei giovani della provincia di Pisa, dove la nostra società sta crescendo in maniera significativa anche attraverso importanti investimenti. Grazie a questo progetto abbiamo fornito basi concrete per facilitare l’accesso dei giovani diplomati al mondo del lavoro. Visto il successo di questo primo modulo stiamo già pensando alla prossima edizione».Il progetto Formazione Scuola di PayTipper è finalizzato a formare giovani interessati a conoscere il settore in forte crescita dei pagamenti digitali e a colmare il fenomeno del digital mismatch, ovvero la differenza tra le conoscenze digitali dei lavoratori e quelle ricercate dalle aziende.
Nell’ambito dell’iniziativa, si sono succeduti corsi teorici ed esercitazioni pratiche, rivolti agli studenti del 4° e del 5° anno. A una prima fase di formazione dei docenti ha fatto seguito quella rivolta agli studenti, da parte dei professori della scuola e dei referenti di PayTipper. Le lezioni si sono svolte presso l’ITIS Marconi e presso la sede di Cascina.

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Formazione a distanza per executive

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 giugno 2019

Nella top ten mondiale dei migliori master per executive fruibili in distance learning e fra i primi 4 in Europa, l’unico prodotto italiano a figurare in graduatoria è il Flex EMBA di MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, che sale di ben 13 posizioni a livello globale e risulta settimo al mondo secondo i recentissimi QS Distance/Online MBA Rankings 2019, che misurano le performance dei migliori MBA fruibili a distanza. Nei ranking che – come QS – considerano tra i principali criteri di valutazione l’esperienza dei partecipanti durante il corso e la qualità della faculty, la Business School del Politecnico di Milano ottiene sempre posizionamenti eccellenti. E in questo ranking, infatti, il Master Flex EMBA si colloca al primo posto al mondo per ‘Class Experience’ e al secondo per ‘Faculty and Teaching’.
Erogato in modalità blended grazie a una specifica piattaforma sviluppata in partnership con Microsoft, il Flex EMBA, già selezionato nel 2016 tra i più innovativi MBA al mondo da AMBA (Association of MBAs), può vantare dal 2017 l’accreditamento EOOCS dell’EFMD (European Foundation for Management Development) che certifica la qualità dei programmi online: è il primo programma per executive in Italia ad averlo ottenuto e tra i primi in assoluto.“Siamo orgogliosi di questo risultato – commentano Andrea Sianesi e Federico Frattini, rispettivamente Dean e Direttore dei Programmi MBA ed Executive MBA di MIP – che insieme all’altissima partecipazione (dal 2014 quasi 400 studenti hanno frequentato le due aule, italiana e internazionale) fa del Flex EMBA il Master di maggior successo della Scuola negli ultimi dieci anni. Un traguardo raggiunto grazie ai continui sforzi di miglioramento del programma e di internazionalizzazione del curriculum. Ancora una volta viene riconosciuta la validità dell’offerta formativa online del MIP Politecnico di Milano, che dal 2013 ha investito fortemente sull’applicazione delle tecnologie digitali per rendere ottimale la fruibilità e l’accessibilità dei suoi programmi di formazione, senza però trascurare la qualità dell’insegnamento e la personalizzazione dell’esperienza formativa”.“I riconoscimenti che negli anni hanno premiato e tuttora premiano il valore del Flex EMBA – continuano Sianesi e Frattini – non fanno che confermare l’eccellenza del MIP nello sviluppo di soluzioni digitali a supporto dei processi di education. Siamo stati i primi in Italia cinque anni fa a credere in un master per executive in digitale, tanto da affiancarvi due anni dopo una versione internazionale, l’i-Flex. Ora, un’altra tessera si è aggiunta al mosaico: da dicembre 2018, gli studenti di MIP possono fruire dei servizi di FLEXA, l’innovativa piattaforma sviluppata sempre in partnership con Microsoft che utilizza l’intelligenza artificiale per offrire servizi di skill assessment, formazione personalizzata e continuous learning, un rivoluzionario e-tutor che aiuta a colmare le lacune e a raggiungere gli obiettivi professionali”.

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Formazione: Fondi Europei, dall’UE al Mezzogiorno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 giugno 2019

L’Anief segue in questi giorni lo svolgimento dei tavoli di confronto per la preparazione della Politica di Coesione Europea 2021‐2027. Ai tavoli sono invitati a partecipare i rappresentanti di tutte le amministrazioni regionali e delle province autonome, le amministrazioni centrali, i rappresentanti dei sindacati e delle imprese. Si stanno svolgendo a Roma in questi giorni i tavoli di confronto partenariale con la finalità di definire le modalità di gestione dei Fondi europei e mettere in luce le specifiche sfide che l’Italia deve continuare ad affrontare. I temi al centro del confronto per “Un’Europa più sociale” sono l’istruzione e la formazione, l’inclusione e la protezione sociale, l’occupazione. Tra gli obiettivi del tavolo di confronto emergono le questioni della parità di accesso all’istruzione e alla formazione e l’ingresso nel mondo del lavoro.
Nella distribuzione delle risorse per realizzare gli obiettivi di istruzione, inclusione e formazione c’è una netta preponderanza del Mezzogiorno che si vede assegnato il 63% delle risorse a fronte del 34% del Centronord rispetto a un totale di 24,3 miliardi, programmato per il 2014-2020. La maggior parte di queste risorse nell’intervallo 2014-2020 è stata impiegata a sostegno dell’occupazione. Anche per la programmazione del periodo 2021-2027 l’occupazione registra il primato, seguono l’inclusione e l’istruzione. Nell’ambito dell’istruzione i risultati che le politiche di coesione intendono raggiungere sono di grande attualità. Si punta a investire nella formazione per competenze, nell’apprendimento permanente ma anche innalzare il livello di istruzione della popolazione adulta e a qualificare l’offerta dell’istruzione. Centrale è anche la lotta alla dispersione scolastica che richiede uno sforzo sinergico con le politiche regionali per la formazione professionale. Ricordiamo che il tasso di abbandono scolastico tra gli studenti italiani è tra i peggiori d’Europa, l’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione è aumentata negli ultimi 2 anni attestandosi, nel 2018, al 14,5%. Per realizzarle questi obiettivi occorrono interventi sugli allievi, sugli insegnanti oltre che sull’edilizia scolastica. Quest’ultimo è un tema di grande rilievo sia per le questioni di sicurezza sia perché è provata la relazione tra il rinnovamento degli edifici scolastici e una più lunga permanenza degli allievi nei contesti formativi. L’auspicio dei rappresentanti delle politiche di coesione e quello dell’Anief è che la politica nazionale sia altrettanto sensibile alle questioni emergenti e disponibile a un confronto sulle iniziative promosse.

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Convegno: È efficace una formazione sull’etica della legalità?

Posted by fidest press agency su martedì, 28 Mag 2019

Parma. Mercoledì 29 maggio, alle 17, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), nell’ambito del progetto di Ateneo “Ambasciatori della legalità”, è in programma il convegno: È efficace una formazione sull’etica della legalità?, organizzato e moderato da Monica Cocconi, docente di Diritto amministrativo e Delegata del Rettore a Anticorruzione e Trasparenza. Dopo i saluti della Pro Rettrice alla didattica dell’Ateneo Sara Rainieri, del Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del Presidente del Circolo culturale Il Borgo Giuseppe Giulio Luciani, della Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Parma Simona Cocconcelli e di Giorgio Pagliari, docente ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Parma, interverranno Bernardo Giorgio Mattarella, docente di Diritto amministrativo alla Luiss “Guido Carli” di Roma, sul tema L’etica della funzione pubblica, e Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sul debito pubblico dell’Università Cattolica di Milano, sul tema I benefici economici della legalità.Il convegno si caratterizza sia come proposta formativa rivolta agli Ambasciatori della Legalità, ossia agli studenti e studentesse del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e Internazionali che in questi mesi sono andati nelle scuole per diffondere e promuovere, con grande disponibilità e competenza, i valori della legalità e della Costituzione, sia quale momento obbligatorio, previsto dal Piano Nazionale Anticorruzione, per la formazione del personale dirigente e direttivo dell’Ateneo sul versante del contrasto all’illegalità.All’interno del convegno sarà anche dato spazio al “Progetto dell’Ateneo per la legalità” che la studentessa di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali Alessia Pellicciari, come rappresentante dell’Associazione Cortocircuito, ha presentato il 2 maggio scorso a Genova presso la Fondazione Falcone.Il cuore del problema dell’etica pubblica sono le regole di comportamento che, anche sotto il profilo deontologico, deve osservare chi lavora all’interno e dentro un’istituzione pubblica. Di queste l’analisi giuridica si è spesso disinteressata perché attenta unicamente al dato normativo e non ai valori che lo sottendevano o lo ispiravano, in nome della purezza del metodo giuridico. In realtà la stessa Costituzione, all’art. 54, quando afferma che «le funzioni pubbliche devono essere assolte con disciplina e onore», sottopone i dipendenti pubblici a un supplemento di doveri, anche sul versante etico, che non si limita alla mera osservanza del dato normativo. L’osservanza di queste regole non è solo fondamentale perché arricchisce la qualità della convivenza sociale, ma anche perché dalla sua osservanza discendono benefici economici e quindi una crescita della competitività del nostro Paese sul fronte internazionale. Fra i peccati capitali che affliggono l’economia italiana, riducendo le possibilità di crescita, sono infatti annoverabili sia l’evasione fiscale, che la corruzione e la lentezza della giustizia.
Il convegno si svolge con il patrocinio del Comune di Parma e del Circolo culturale Il Borgo ed è inserito negli eventi di Parma Capitale della Cultura 2020.

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La formazione delle giovani leve al Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 Mag 2019

Partiti da qualche anno i percorsi di Alternanza scuola-lavoro, oggi trasformati in Pcto: Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, vedono la loro realizzazione anche all’interno del Parco Archeologico di Ercolano. I percorsi formativi che il Parco propone si rivolgono a diversi indirizzi di studio (classico, scientifico, linguistico, turistico e alberghiero) e sono stati elaborati in seguito alle relazioni stabilite con i dirigenti e i docenti degli Istituti del territorio ercolanese e campano con i quali sono state stipulate convenzioni, con l’obiettivo di soddisfare le istanze formative degli indirizzi di studio di ciascuno degli Istituti partner. Tali percorsi presentano sempre uno stretto collegamento con le molte attività svolte dallo staff del Parco e si inseriscono, organicamente e in una prospettiva pluriennale, nelle diverse tipologie di attività del sito.La metodologia didattica messa in campo intende concretizzare il concetto di pluralità e complementarietà dei diversi approcci nell’apprendimento, realizzando un organico collegamento delle istituzioni scolastiche con il mondo del lavoro e la società civile, e congiungendo il momento formativo con quello operativo. Inoltre, si pone l’obiettivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e delle modalità di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”.
“La possibilità di ospitare studenti, durante gli anni della loro formazione, grazie ai percorsi Pcto – dichiara il Direttore Sirano – rappresenta un importante anello di congiunzione tra le nuove generazioni e la storia passata che il Parco Archeologico rappresenta. Potendo svolgere attività pratiche all’interno del sito i ragazzi sentono il Parco parte integrante della loro storia, della loro crescita e ne riescono ad individuare le potenzialità per futuri sbocchi lavorativi e professionali”.Nello specifico il Parco Archeologico di Ercolano ha attivato percorsi cha vanno dall’’Audience Development’ all’accoglienza ed orientamento dei visitatori, dalle “visite speciali” alla manutenzione ordinaria e ai laboratori artigianali.
L’Audience Development mira ad un processo strategico e dinamico di allargamento e diversificazione del pubblico e di miglioramento delle condizioni complessive di fruizione. Gli studenti compileranno un questionario, già predisposto dall’HCP in italiano, inglese e francese, mediante interviste dirette ai turisti; e con l’ausilio di mappe e schede create ad hoc, faranno rilevamenti sui percorsi di visita svolti dai gruppi con guida turistica e sulle modalità di fruizione e sull’indice di gradimento della mostra SplendORI, allestita nell’Antiquarium del Parco. Inoltre, gli studenti parteciperanno attivamente all’elaborazione dei dati raccolti durante le attività ASL della primavera 2018, così da avere piena consapevolezza di tutte le fasi del processo di audience dei visitatori e dell’esito finale dell’attività svolta in un’ottica pluriennale di tirocinio.
Per il capitolo riguardante l’’Accoglienza al Parco, si propone agli Istituti convenzionati un’attività di accoglienza dei visitatori in edifici del sito che rientrano nel percorso di visita, come ad esempio le Terme centrali, la Casa del Tramezzo di Legno, la Casa Sannitica, la Casa dei Cervi e la Casa dello Scheletro). Luoghi del sito, che risultando più frequentati degli altri, forniscono un’ottima occasione agli studenti per imparare a relazionarsi con i turisti in più lingue, fornire indicazioni sul sito, e vigilare sul rispetto delle strutture e dei manufatti antichi.Altro interessante sviluppo sarà quello di ‘Una visita speciale’, che si propone di creare un dialogo tra i ragazzi degli Istituti Superiori di Ercolano e gli studenti, più piccoli e più grandi, degli Istituti Comprensivi ubicati nelle vicinanze del Parco, ovvero ospiti da regioni d’Italia. Infatti, saranno proprio gli studenti a preparare un itinerario, con relativa tempistica, e a guidare nel Parco scolaresche di quarta o quinta elementare o di scuole superiori ospiti, raccontando la storia di Ercolano e dell’eruzione, dello scavo e della scoperta, e accompagnandoli nelle strade e nelle case della città antica, che si estende ancora oggi sotto la loro città e le loro abitazioni.E’ previsto inoltre il coinvolgimento dei giovani nell’ambito della manutenzione ordinaria del sito; la realizzazione di laboratori dimostrativi presso la mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” con lavorazioni su soggetti e materiali ispirati ai reperti esposti nelle vetrine

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Formazione nel turismo: animatori si nasce o si diventa?

Posted by fidest press agency su sabato, 27 aprile 2019

Montesilvano (PE) domenica 28 aprile all’1 maggio, 200 tra animatori e vertici del personale della catena alberghiera italiana si riuniranno al Club Esse Mediterraneo di Montesilvano per condividere idee, entusiasmo ed esperienze.
C’è chi dice di investire nelle persone, e chi davvero lo fa. Club Esse (www.clubesse.it), catena alberghiera italiana con una quindicina tra villaggi e resort in Sardegna, Sicilia, Calabria e Abruzzo, da sempre crede nella forza della squadra, nel lavoro in team, nell’atmosfera piacevole e rasserenante che deve contraddistinguere il soggiorno nelle sue strutture. Per questo, ormai da 7 anni raduna i propri animatori e i vertici del personale (capistruttura, direttori, chef, capiservizio in tutte le aree clou, dalla cucina al ricevimento, al servizio in sala) per vivere giornate intense di aggiornamento professionale e di condivisione. La quattro-giorni di formazione professionale e team building si chiama “APP” ed è pensata in particolare per gli animatori, sia per dare una prima infarinatura – fatta di istruzioni base e linee guida – a chi si avvicina al mestiere, sia per aggiornare le competenze di chi invece ha già anni di esperienza ma vuole migliorare la propria professionalità e rinverdire l’entusiasmo. Perché “Scegli la felicità” in Club Esse vale per tutti, ospiti e collaboratori.
“Uno dei punti di forza di Club Esse sta proprio nella dedizione e nell’entusiasmo dei suoi professionisti, persone che vivono con passione il proprio lavoro, sempre capaci di accogliere col sorriso – conferma infatti Antonia Bucciero, Product Manager del Gruppo -. Un’atmosfera che gli ospiti nazionali e internazionali avvertono e apprezzano. Per questo ci impegniamo anno dopo anno a fare crescere la motivazione, la coesione e anche la fidelizzazione di chi lavora con noi”.Ad APP parteciperanno circa 200 persone, cioè, oltre alle figure apicali dei vari servizi nelle 14 strutture, tutti gli animatori che allieteranno la stagione 2019, sia quelli che hanno appena superato il lungo tour di selezione, sia quelli che da anni fanno parte della famiglia Club Esse. Questo permetterà loro di conoscersi, amalgamarsi anche attraverso giochi ad hoc e spettacoli da mettere in scena l’ultima sera, trasferire conoscenze ed esperienze, condividere idee e progetti. Insomma, fare squadra. Inoltre, verranno fornite tutte le informazioni legate ai prodotti, incluse le novità tese ad arricchire l’offerta della prossima estate.Nelle ultime edizioni si sono susseguiti coach di tutto rispetto, provenienti dal mondo dello spettacolo e da quello della comunicazione, come Giampiero Ingrassia, Mattia Inverni e Mauro Simone, stelle del musical italiano, o come Altea Russo e Giorgio Napolitano, performer, cantanti e ballerini professionisti.

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L’educazione terziaria e la formazione continua per lo sviluppo sostenibile

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Roma Giovedì 11 Aprile 2019 ore 11-13 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) Viale Trastevere 76/A, Sala della Comunicazione Aldo Moro. Come riconosciuto dalla letteratura internazionale sullo sviluppo sostenibile, l’educazione svolge un ruolo cruciale nel cambiamento dei comportamenti individuali, dei modelli di consumo e di produzione, delle politiche. Per questo, fin dalla sua nascita, all’inizio del 2016, l’ASviS è impegnata a diffondere la cultura della sostenibilità a tutti i livelli e a far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Oggi l’ASviS, con i suoi oltre 200 Aderenti, è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai costituita in Italia ed è rapidamente divenuta un punto di riferimento istituzionale e fonte di informazione sui temi dello sviluppo sostenibile.In questo contesto, l’ASviS promuove attivamente un programma di educazione allo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alle giovani generazioni, sia nelle scuole che nelle università. Inoltre, l’Alleanza ha avviato un ambizioso programma di formazione di alto livello, partecipando alla progettazione di corsi di master e promuovendo l’organizzazione di scuole estive orientate a diverse categorie di utenti. Parallelamente, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), creata dalla Conferenza dei rettori delle Università Italiane (CRUI), ha promosso una riflessione a tutto campo sul modo in cui lo sviluppo sostenibile viene insegnato negli Atenei italiani, a valle della quale il numero di corsi che fanno riferimento ai temi dell’Agenda 2030, anche in un’ottica transdisciplinare, è cresciuto moltissimo. Infine, Fondazioni e società che accompagnano la trasformazione interna delle imprese stanno sperimentando nuovi approcci per la formazione manageriale allo sviluppo sostenibile, così da sostenere la transizione delle aziende verso il nuovo paradigma e cogliere le opportunità di mercato che essa offre. L’incontro organizzato dall’ASviS e dalla Fondazione Enel rappresenta l’occasione per confrontare esperienze diverse e individuare opportunità, partendo dalla presentazione di un’iniziativa comune: un e-book interattivo sugli SDGs in cui matricole e rettori, dottorandi e ricercatori in modalità crowdsourcing potranno dare il proprio contributo di visione e azione. Programma:
11:00-11:15 Introduzione Prof. Enrico Giovannini, Portavoce ASviS
11.15-12:30 Educazione terziaria e formazione continua per lo sviluppo sostenibile: esperienze e opportunità
Dott. Stefano Armenia, Researcher (Link Campus University), President of System Dynamics Italian Chapter
Dott. Riccardo Giovannini, Partner Climate Change & Sustainability Ernst & Young
Prof. Patrizia Lombardi, Politecnico di Torino, Coordinatrice della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile
Dott. Carlo Papa, Direttore Fondazione ENEL
Dibattito
12:30-13:00 Conclusioni. Prof. Lorenzo Fioramonti, Viceministro Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

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Dalla formazione continua al perfect match

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 marzo 2019

Milano Politecnico di Milano Graduate School of Business e Microsoft. Un tutor digitale per la formazione continua che, grazie all’intelligenza artificiale, permetta a studenti, Alumni e professionisti – e molto presto anche aziende che vogliono ottimizzare il processo di selezione individuando il candidato più idoneo a un certo ruolo – di costruirsi un percorso formativo su misura, tarato sulle reali competenze acquisite e indirizzato a colmare le lacune rispetto agli obiettivi professionali e alle esigenze di un mercato del lavoro in costante evoluzione. Naturalmente in smart learning, in base al tempo e alle modalità che ognuno può dedicare al proprio aggiornamento. Si tratta di FLEXA, la prima piattaforma digitale promossa da una Business school a livello internazionale a supporto di un percorso di apprendimento continuo e personalizzato. Nato dalla collaborazione tra MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, Microsoft e B.Digital, FLEXA è attualmente a disposizione degli studenti e degli Alumni di MIP, ma dall’autunno sarà accessibile anche a professionisti e aziende, che potranno collaborare con la Business School alla formazione dei dipendenti e a campagne di recruiting mirate, basate su un’accurata profilazione dei candidati, così da ottenere il perfect match tra domanda e offerta di lavoro. Basato sulla piattaforma cloud di Azure e sulle funzionalità di analisi e AI di Microsoft, il “digital mentor” permette a ciascuno, in maniera personalizzata, di fare un test di valutazione delle soft e digital skill e un’autovalutazione di quelle hard, così da individuare il gap da colmare per raggiungere gli obiettivi professionali dichiarati. In base a questo e al tempo a disposizione, FLEXA suggerisce “pillole” di formazione quotidiana e una serie di contenuti da approfondire (articoli di stampa, video, webinar, eventi, corsi erogati da fonti certificate come Business School e Università prestigiose, nazionali e internazionali), profili simili con cui entrare in relazione in modo da espandere il proprio network professionale e creare community, pubblicando contenuti inediti e condividendo interessi, fino all’individuazione di start-up con cui collaborare in base al proprio profilo. “Siamo stati la prima Business School italiana (era il 2014) a credere fortemente nel digital learning e a investire per far evolvere in chiave digitale la nostra offerta formativa, per gli individui e per le imprese – commenta Andrea Sianesi, Dean del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business –. I risultati ci hanno dato ragione e siamo orgogliosi che questo ulteriore, importantissimo tassello della nostra strategia sia finalmente realtà, grazie alla collaborazione con Microsoft che ha sviluppato per noi e con noi piattaforme sempre più innovative e performanti”. “FLEXA nasce dalla volontà di dare risposte concrete alle esigenze di più soggetti, che vanno dagli studenti agli Alumni, ai professionisti, alle aziende – spiega Federico Frattini, Associate Dean for Digital Transformation del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business -. È necessario ridefinire la formazione in un sistema caratterizzato da un eccesso di informazioni che rende difficoltoso prendere le decisioni più giuste per la propria carriera, ma anche aumentare la conoscenza trasferita dal mondo accademico alla società a un costo sostenibile, mantenere il legame tra gli Alumni e la Scuola attraverso preziose forme di collaborazione e networking, identificare i punti di forza e di debolezza degli studenti proponendo un percorso formativo sempre più personalizzato. Infine, ma non certo per importanza, bisogna aiutare le imprese a trovare il candidato migliore per il profilo da coprire, sulla base non solo dei titoli ma anche del percorso di learning development e alle ambizioni di carriera dichiarate”.“L’Intelligenza Artificiale, in un momento di stagnazione economica come quello attuale, rappresenta un’opportunità enorme per il nostro Paese. È stato calcolato infatti che l’AI in Italia possa contribuire a far crescere il PIL dell’1% con un impatto significativo in tutte le industrie e mercati. Tuttavia, per poter coglierne davvero i benefici, è fondamentale avere le competenze adeguate e l’Italia purtroppo è uno dei Paesi con il più forte skills mismatch, ovvero il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili. Mai come ora quindi diventa fondamentale investire nella formazione avanzata. La nostra collaborazione con il MIP per la realizzazione di Flexa vuole proprio rispondere a questa necessità e dare un contributo concreto per aiutare studenti e professionisti ad acquisire le competenze necessarie a essere competitivi nel mercato del lavoro. Inoltre, essendo Flexa stessa basata sull’AI, è un chiaro esempio dell’impatto dell’Artificial Intelligence nel settore HR. Una volta che la piattaforma infatti sarà estesa alle aziende, aiuterà le Risorse Umane a effettuare selezioni sempre più precise e accurate in tempi più rapidi”, ha commentato Fabio Moioli, Direttore Divisione Enterprise Services di Microsoft Italia.Il passo successivo i riguarderà le aziende, che salendo a bordo di FLEXA saranno visibili a tutta la Talent Bank del MIP, composta da individui italiani e stranieri provenienti dai programmi MBA, Executive MBA, dai master specialistici e dall’Academy. Le imprese potranno pubblicare offerte di lavoro rivolte a candidati di alto profilo (in taluni casi suggeriti direttamente dalla piattaforma) mentre gli utenti potranno proporsi per le diverse posizioni aperte, ricevendo suggerimenti per essere in linea con i requisiti richiesti.

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