Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘formazione’

Formazione dei futuri professionisti digitali nelle scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2021

La formazione scolastica è stata completamente trasformata di fronte alle esigenze imposte dalla pandemia con la Didattica a Distanza e la Didattica Integrata. Da questa nuova situazione sono emersi squilibri nell’accesso all’educazione e difficoltà legate al digital divide che riguardano ancora diverse famiglie. Basti pensare che in Italia sono oltre 7 milioni le persone senza una connessione a internet, secondo i dati 2019 DESI (Digital economy and society index). Partendo da questa situazione e dalla constatazione che l’Italia è tra i primi paesi in Europa per disoccupazione giovanile, l’organizzazione non governativa ACRA, che lavora da oltre 30 anni con il mondo della scuola promuovendo attività di educazione alla cittadinanza globale, con il supporto di STMicroelectronics Foundation, costola non profit dell’impresa STMicroelectronics di Agrate Brianza, ha messo a punto in Lombardia un programma gratuito di educazione digitale che consente un confronto proficuo tra azienda, studenti e docenti. La partnership tra le due realtà è nata proprio durante la prima fase dell’emergenza Coronavirus con la dotazione di computer per la DaD alle scuole e con una serie di corsi di formazione per rafforzare le competenze digitali degli insegnanti. Ad oggi il progetto ha visto la partecipazione di 181 docenti e 225 studenti in diversi istituti scolastici primari e secondari di Milano, Monza e Brianza e Varese. Ora il progetto prosegue raccogliendo le richieste di iscrizione delle scuole e centri di aggregazione giovanile (CAG) interessati all’iniziativa #SiamoTuttiCollegati per l’estate e per il prossimo anno scolastico. In particolare è possibile iscriversi alla Settimana di orientamento per ragazzi e ragazze delle scuole secondarie (dal 27 settembre all’1 ottobre 2021) incontri online gratuiti e rivolti ai giovani tra i 15 e i 19 anni di scuole di tutta Italia con l’intervento di dipendenti di STMicroelectronics, azienda leader nel settore delle nuove tecnologie informatiche ed elettroniche. Oltre 50 dipendenti di STMicroelectronics hanno già dato la loro disponibilità a realizzare le attività di formazione e orientamento con l’intento di generare interesse verso alcune delle professioni del settore digitale ricercate dal mondo del lavoro, ma poco conosciute ai giovani, colmando così il gap esistente.Obiettivo dell’iniziativa #SiamoTuttiCollegati è inoltre promuovere una maggiore partecipazione attiva tra i giovani di contesti sociali marginali e delle periferie, coinvolgendo ad esempio i CAG milanesi con attività esperienziali legate alla sostenibilità ambientale, ma stimolanti anche dal punto di vista tecnologico (ad esempio con la realizzazione di podcast e redazioni di web radio).Infine, a settembre riprenderanno anche i corsi di formazione per i docenti che desiderano arricchire l’offerta didattica nella propria scuola e avviare un percorso nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione Civica. I corsi, accreditati MIUR, permetteranno di approfondire le conoscenze sull’educazione ambientale e digitale, come previsto dal Curricolo, con uno sguardo globale (Agenda 2030 ed Educazione alla Cittadinanza Globale) e l’obiettivo di offrire agli studenti occasioni concrete di partecipazione e protagonismo, divenendo loro stessi attori del cambiamento. ACRA offre sia percorsi pronti all’uso con attività già sperimentate che percorsi di co-progettazione con i docenti al fine di calare le proposte sui bisogni della propria classe.https://www.acra.it/it/cosa-facciamo/cittadinanza-globale/proposte-educative-e-scuole

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Scuola: Formazione per docenti con alunni disabili in classe

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Si è svolta al ministero dell’Istruzione un’informativa relativa al decreto ministeriale di prossima emanazione riguardante la formazione del personale docente ai fini dell’inclusione degli alunni con disabilità. Anief era presente con la sua delegazione composta da Giovanni Portuesi, membro della segreteria generale nazionale e presidente Sicilia. Il DM, cui farà seguito circolare esplicativa, prevede un percorso obbligatorio di formazione destinato “al personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno”. In particolare l’obbligo di formazione interesserà tutti i docenti che hanno nelle proprie classi alunni disabili: si tratta di una platea di circa 700.000 insegnanti, che non sono specializzati sul sostegno compresi coloro i quali sono destinatari di supplenze annuali su posti di sostegno senza il prescritto titolo di specializzazione. L’unità formativa sarà costituita da 25 ore (17 in presenza e/o a distanza e 8 per sperimentazioni, approfondimento, progettazione), mentre i moduli formativi e le risorse faranno capo alle scuole polo per la formazione. 10 i milioni di euro stanziati in esecuzione di quanto previsto dalla legge di bilancio 2021. Non è consentito l’esonero dal servizio.Anief è in forte disaccordo sulla proposta dell’amministrazione: “Quanto previsto dal DM è inaccettabile – ha dichiarato Giovanni Portuesi – se da un lato infatti accogliamo con favore la destinazione di risorse per la formazione che siano finalizzate ad incrementare il livello di inclusione nelle nostre scuole, dall’altro non possiamo che stigmatizzare il comportamento del legislatore e dell’amministrazione che, in spregio alle norme generali, di legge e di contratto, introducono surrettiziamente l’obbligo di formazione e il suo svolgimento fuori dall’orario di servizio”.

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CCIAA PN-UD – Formazione digitale per lavoratori e imprese

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 maggio 2021

Formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane. È l’obiettivo di Eccellenze in Digitale 2021, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, il cui obiettivo è aiutare le imprese italiane a far crescere le competenze digitali dei propri lavoratori. Grazie al finanziamento di 1 milione di euro da parte di Google.org, la nuova edizione prevede una serie di appuntamenti organizzati dai Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio. La crisi causata dal Covid-19 ha evidenziato l’importanza delle competenze digitali come una risorsa indispensabile per restare in contatto con i propri utenti e colleghi e per portare avanti la propria attività e il proprio lavoro. Da anni, Unioncamere e le Camere di commercio investono nello sviluppo di competenze che consentano alle micro, piccole e medie imprese di rimanere aggiornate e per questo già dal 2013 hanno avviato la partnership con Google per la sensibilizzazione, istruzione e potenziamento della presenza online delle imprese.È proprio partendo dal successo di queste esperienze che Google, come parte del suo nuovo programma di investimento Italia in Digitale (g.co/ItaliaInDigitale), ha deciso di rinnovare lo storico programma, portando l’attenzione sulla formazione dei lavoratori, sulle aree e sui settori più colpiti dalla crisi. Eccellenze in digitale 2021 servirà a raggiungere in particolare le aziende legate al turismo, alla ristorazione e alle filiere del made in Italy.Scopo degli incontri formativi, che si succederanno per tutto il 2021, è aiutare da un lato le imprese a potenziare le competenze digitali dal proprio interno, dall’altro fornire ai lavoratori strumenti in grado di accrescere o trasformare le proprie abilità mantenendo o migliorando la propria situazione occupazionale. Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito della camera di commercio https://www.pnud.camcom.it nella sezione dedicata a Eccellenze in digitale.

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Il Gruppo Editoriale ELi sempre più leader nella formazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2021

Oltre 500 ore di webinar per più di trentamila iscritti. Il Gruppo Editoriale ELi è un gruppo editoriale didattico con oltre 350 impiegati tra personale interno e collaboratori esterni. Il Gruppo comprende diversi marchi produttivi, impegnati in settori diversi: capostipite del gruppo è la ELI, casa editrice di riferimento per il mercato delle lingue straniere e dell’insegnamento dell’italiano come seconda lingua, con libri e riviste pubblicati in 8 lingue diverse (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, italiano e latino) e distribuiti in oltre 90 nazioni del mondo; la casa editrice La Spiga, dedicata alle produzioni didattiche di materie extra-linguistiche; il marchio PLAN, editore didattico unico della Scuola Internazionale di Cucina italiana ALMA, grazie al quale il Gruppo Editoriale ELi è leader nel mercato degli istituti enogastronomici; la EBF, affermata nel mercato per le pubblicazioni del settore umanistico; dalla fine del 2020, sono entrate nel Gruppo Editoriale ELi anche Principato e CETEM, storiche case editrici milanesi, contribuendo ad ampliare una produzione che contava già oltre 300 titoli annui e oltre 100 tra app e libri digitali.Per quanto riguarda il mercato italiano, dove la ELi è leader nazionale nel settore della scuola primaria, sono stati predisposti più di 80 webinar di formazione con numeri sorprendenti: più di 200 messe in onda che sono risultate fruibili per 25.000 iscritti. Gli argomenti dei webinar hanno toccato tutte le materie in programma, tanto per la scuola primaria quanto per la scuola secondaria, analizzando anche aspetti fondamentali della didattica al tempo del Covid, tra cui l’inclusività. La formazione della scuola secondaria, oltre ad aver contribuito ad approfondimenti legati al mondo dell’enogastronomia fondamentali per gli istituti alberghieri, ha visto l’allestimento di webinar in quattro lingue straniere: inglese, francese, spagnolo e tedesco.Molto apprezzato (circa 1.500 iscritti singoli) il webinar di approfondimento su Gianni Rodari, nella ricorrenza del centenario dalla nascita dello scrittore piemontese, tenuto da Maria Annunziata Procopio; nella scuola secondaria, invece, è stato il focus sui TED Talks – conferenze di ambito tecnologico e scientifico – avente come formatore Lewis Lansford del National Geographic. A questa messa in onda, infatti, si sono iscritte quasi 500 persone tra docenti e studenti.L’impegno non è certo stato inferiore per il mercato estero: più di 50 eventi di formazione erogati in 5 lingue (inglese, italiano, francese, tedesco e spagnolo), disponibili per 5.000 iscritti da tutto il mondo. Il successo è stato globale, dal momento che sono stati eventi organizzati in maniera specifica per Paesi dell’America Latina (Costa Rica e Brasile), del Medio Oriente (Turchia ed Emirati Arabi Uniti), dell’Africa (Algeria e Marocco) e anche del Sud-est asiatico (Malesia). L’evento più seguito, con oltre 600 iscritti, è stato “Picture this!” una lezione tenuta da Andy Cowle sull’insegnamento di grammatica e lessico inglesi attraverso l’uso di immagini.Decisivo è stato anche l’apporto dato dal Campus L’Infinito e dalla Scuola “Dante Alighieri”: la struttura, che annualmente riceveva a Recanati 1.500 studenti da tutto il mondo per insegnare la lingua italiana, ha messo in campo la sua esperienza ottenendo risultati eccezionali. Oltre ai webinar in collaborazione con ELi, sono stati infatti realizzati dei corsi di lingua disponibili sulla piattaforma Scuola.me, più di 40 dirette sul canale Facebook della scuola per garantire la formazione ad alunni e docenti esteri, lezioni online per istituzioni argentine e brasiliane, interventi di cultura italiana su media internazionali, due cicli di lezioni di lingua italiana per gli studenti Erasmus in collaborazione con la Fondazione GaragErasmus e corsi online di conversazione, aprendo 6 classi per più di 100 partecipanti. A riprova che il Gruppo Editoriale ELi non si è fatto abbattere dalle difficoltà della pandemia, ma ha saputo sfruttare gli strumenti a sua disposizione per continuare a fornire un servizio e un prodotto di qualità ai suoi utenti. Inoltre, in vista dei prossimi anni scolastici, la ELi ha stipulato una convenzione con l’Università di Macerata, istituendo un osservatorio permanente che valuti il rispetto della parità di genere sui propri testi scolastici. Un ulteriore attestato di qualità che va a incrementare il valore dei prodotti del Gruppo Editoriale ELi.

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Scuola: Formazione docenti, assegnare i 500 euro annui anche ai precari

Posted by fidest press agency su sabato, 10 aprile 2021

I 500 euro annui della carta del docente, eventualmente cumulabile con il residuo dell’anno scolastico 2019/20, permettono di acquistare libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema o per iscriverti a corsi di laurea e master universitari, a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell’Istruzione. Inoltre, la Carta del Docente – scrive Orizzonte Scuola – permette “di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali” (art. 1, comma 121, legge 107/2015). Di conseguenza, personal computer, computer portatili o notebook, computer palmari, e-book reader, tablet, strumenti di robotica educativa rientrano nella categoria degli strumenti informatici che sostengono la formazione continua dei docenti. E anche prodotti utili ad attuare la didattica a distanza (fino al 31 dicembre prossimo). Si possono acquistare anche tutti i programmi e le applicazioni, (disponibili in formato elettronico, disponibili in cloud, scaricabili online o incorporati in supporti quali memorie esterne, CD, DVD, Blue Ray), destinati alle specifiche esigenze formative di un docente, come ad esempio programmi che permettono di consultare enciclopedie, vocabolari, repertori culturali o di progettare modelli matematici o di realizzare disegni tecnici, di videoscrittura, di editing e di calcolo (strumenti di office automation). Con la Carta del Docente, infine, si può seguire un corso on line purché svolto dagli enti accreditati o qualificati Miur ai sensi degli articoli 2 e 3 della direttiva 90/2003, e dai soggetti di cui all’articolo 1 commi 2 e 3 della medesima Direttiva.

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Scuola. Drago (FdI): lo Stato colmi il divario tra formazione scientifica e umanistica

Posted by fidest press agency su sabato, 10 aprile 2021

“Potenziare lo studio della matematica farà crescere l’approccio scientifico dei nostri studenti. Fratelli d’Italia ha espresso convintamente un voto favorevole alla mozione sull’insegnamento della matematica e dell’educazione digitale, ma dobbiamo comunque evidenziare che con questa mozione la maggioranza certifica il fallimento del provvedimento dei 500 euro annui stanziati per la formazione di ciascun docente. Vista l’inadeguata formazione di una parte dei docenti, dimostrata ad esempio nelle difficoltà nell’adozione della Dad, meglio si sarebbe fatto destinando direttamente quei soldi per rimpinguare i magri stipendi del personale insegnante, facendo in modo che il ministero dell’Istruzione si faccia carico direttamente della formazione permanente degli insegnanti. Pur essendo del tutto evidente la correlazione tra la struttura del pensiero matematico e la struttura dell’azione della lingua, il nostro sistema scolastico, ad oggi, manifesta un preoccupante divario tra formazione scientifica e umanistica. Una distanza che va colmata quanto prima, rivedendo molti dei parametri che contraddistinguono l’accesso all’insegnamento della matematica da parte di docenti con lauree tra le più disparate, che, associate alla formazione carente e alla scarsità di tirocini, determinano un’enorme discrepanza nell’apprendimento da parte degli studenti. Un problema reale per i ragazzi che invece dovrebbero apprendere la matematica in maniera omogenea e attiva, rendendosi attori nella costruzione del proprio sapere. Non si può prescindere dalle fasi di crescita delle giovani generazioni. Importante sarebbe rendere l’ultimo anno della scuola dell’infanzia obbligatorio, evitando, così, salti nelle fasi di apprendimento e cognitive. Infine, proprio per garantire un approccio armonico allo studio della matematica, lo Stato dovrebbe impegnarsi nel dedicare maggiore attenzione nei confronti dei disturbi dell’apprendimento (DSA) che andrebbero considerati per quello che in realtà sono, ossia dei diversi stili di apprendimento”.

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Un protocollo d’intesa per l’incremento e la formazione degli insegnanti di sostegno

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2021

Torino C’è anche la Città metropolitana di Torino tra i firmatari del protocollo d’intesa, intitolato alla promozione della cultura dell’inclusione e finalizzato ad ampliare il numero dei docenti specializzati per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. L’accordo, che coinvolge Università degli Studi di Torino, Regione Piemonte, Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, Università del Piemonte orientale e Città metropolitana di Torino, con la collaborazione delle organizzazioni sindacali del comparto scuola Cgil, Cisl e Uil, è stato presentato oggi in diretta streaming sulla piattaforma Webex dell’Università di Torino alla presenza, tra gli altri, del rettore Stefano Geuna. A rappresentare la Città metropolitana era presente la consigliera metropolitana con delega all’istruzione Barbara Azzarà. Secondo il protocollo d’intesa, le istituzioni firmatarie “intendono contribuire a coordinare le proprie azioni secondo un modello di società inclusivo e sostenibile al fine di garantire i diritti e il benessere delle persone con disabilità”, nella convinzione che “con la collaborazione reciproca possa essere valorizzata la disseminazione della cultura dell’inclusione delle persone diversamente abili”.Nel dettaglio, le Università di Torino e del Piemonte orientale realizzeranno le attività formative degli insegnanti di sostegno, l’Ufficio scolastico regionale collaborerà mettendo a disposizione docenti esperti in materia per lo sviluppo delle competenze culturali e professionali dei docenti in formazione, la Regione finanzierà l’Università con 20mila euro per la formazione di docenti qualificati a svolgere le attività formative e la Città metropolitana collaborerà alla ricerca di spazi per la realizzazione delle attività formative.È già stato avviato un gruppo di lavoro che ha lo scopo di incrementare il numero di docenti specializzati per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, per diminuire il divario tra il numero di insegnanti di sostegno in servizio e il numero di insegnanti in servizio su posto di sostegno in possesso di specializzazione, formando al contempo un pool di esperti che potranno essere “ambasciatori” della cultura dell’inclusione sul territorio. Nelle prossime settimane sarà attivato il corso di aggiornamento e formazione professionale “Esperto nei processi di inclusione scolastica” al Dipartimento di filosofia e scienze dell’educazione dell’Università degli studi di Torino”Il protocollo è volto a migliorare la formazione dei docenti che si occupano degli studenti disabili” commenta la consigliera Barbara Azzarà. “Un’intesa della quale Città metropolitana di Torino è particolarmente soddisfatta, perché unisce l’esigenza dell’aggiornamento per i nostri insegnanti all’attenzione indispensabile per gli alunni che più hanno bisogno di un sostegno qualificato”.

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Un progetto di formazione sperimentale

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 marzo 2021

Lunedì 29 marzo alle ore 18.30 in diretta sull’evento Facebook di Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck e di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, sarà presentato ACADEMY ROOM un progetto di formazione e ricerca sperimentale nato in collaborazione con gli studenti del terzo anno del Triennio in Pittura e Arti Visive di NABA.33 giovani artisti, alunni del corso di Allestimento tenuto da Caterina Iaquinta, hanno ideato 27 progetti, ispirati dall’opera e dall’archivio di Pharaildis Van den Broeck, per entrare in contatto con la ricerca dell’artista. Un lavoro individuale e collettivo, i cui risultati sono stati raccolti in un progetto editoriale a cura di Emiliano Biondelli e Ruben Rovati fruibile sia in digitale che in forma cartacea.ACADEMY ROOM si inserisce in un ampio programma di valorizzazione dell’opera e dell’archivio dell’artista italo-fiamminga che mira a far conoscere la sua opera e la sua storia anche tra le generazioni più giovani, a sviluppare nuove metodologie di ricerca e studio in un archivio d’artista e, infine, ad attualizzare la portata culturale del suo esempio.Il progetto formativo si è concentrato sulla struttura dell’archivio atelier, spazio fisico e contenitore di opere ma anche luogo di lavoro, di ricerca e scoperta continua.Gli studenti si sono lasciati ispirare dalla figura enigmatica e fuori dal sistema di Pharaildis Van den Broeck entrando in contatto con il suo lavoro, elaborando intorno ad esso nuove soluzioni per lo spazio in cui è conservato, per i sistemi di archiviazione e catalogazione ma anche sviluppando nuovi possibili stimoli allo studio della sua opera.Ogni studente ha lavorato singolarmente partendo dalle linee guida fornite dalla docente Caterina Iaquinta e dalla curatrice dell’archivio Barbara Garatti.Per primo è stato considerato lo spazio, ovvero il luogo in cui oggi ha sede l’archivio e dove sono conservati i lavori dell’artista, la sua biblioteca e materiali afferenti, ma che fu prima l’atelier in cui l’artista trascorse la maggior parte del suo tempo. Successivamente è stato dedicato un focus all’attitudine alla serialità, tipica del lavoro di Van den Broeck, che sottopone l’oggetto della sua rappresentazione a un continuo e ripetuto processo di riproduzione e riconfigurazione. Infine è stata individuata una terza cifra distintiva della poetica di Van den Broeck, ossia la performatività che sottende a due grandi passioni dell’artista: la moda, settore nel quale ha lavorato per molti anni, e lo sport, inteso come evento mediatico e rituale.Hanno partecipato Chiara Armento, Gaia Baldan, Federica Barranco, Claudia Basini, Nicola Bianco, Matilde Bica, Marco Brombal, Martina Buemi, Luca Celé, Emil Cottino, Francesca Dalpi, Luca De Palma, Selene Ernst, Marta Gradenigo, Yijing Li, Elena Marcon, Lorenzo Milone, Federico Pellacani, Anna Laura Piana, Aida Portuesi, Francesca Romeo, Nicoletta Santoro, Giovanni Serralunga, Nicolò Soligo, Andrea Speranza, Katherine Teran, Matilde Villa, Marika Vitrani, Michelle Ucci, Iris Volpato, Isabella Zanon e Lilly Zelano.

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L’Islam in Italia. Un’identità in formazione

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2021

Mentre nell’Italia settentrionale la presenza musulmana ha assunto forma stabile già negli anni ’80, a Roma tale consolidamento si è verificato con maggiore lentezza e ha registrato una forte accelerazione negli ultimi 15 anni, con la costruzione di 18 sale di preghiera. La maggior parte di queste ricadono sotto l’ombrello della Confederazione Islamica Italiana e della Jamāʻat al-tablīgh, rilevando una predilezione capitolina per un Islam tradizionalista e ortodosso. Tuttavia, queste non sono le uniche tendenze discorsive presenti in città. Il presente articolo si propone di analizzare le diverse correnti che costellano l’Islam romano, presentandone la storia, la complessa rete di relazioni e il tipo di religiosità proposta.Con i suoi due milioni e mezzo di aderenti, l’Islam è la seconda religione in Italia. Una realtà di recente approdo, che si è inizialmente affermata soprattutto nel nord del Paese, per poi insediarsi permanentemente anche nel centro e sud Italia. Se a Milano già negli anni ’80 la presenza musulmana aveva assunto forma stabile, a Roma tale consolidamento si è prodotto con maggiore lentezza e ha raggiunto il suo culmine solo negli ultimi 15 anni, in cui si è assistito a un aumento esponenziale del numero delle moschee con l’apertura di ben 18 sale di preghiera. Le ragioni di questo ritardo risultano legate sia all’andamento dei flussi migratori che alla dispersione provocata dall’assetto urbanistico della Capitale. A causa del costo degli affitti, la maggior parte delle comunità migranti si è stabilita nelle zone periferiche della città, spesso organizzandosi secondo il Paese di provenienza. Una divisione, quella su base etnico-nazionale, che caratterizza in realtà gran parte del fenomeno islamico italiano.Tuttavia, mentre le regioni settentrionali presentano una forte connotazione arabofona, nella Capitale la nazionalità predominante è quella bangladese, che controlla il 59,5% delle moschee romane. Un’altra differenza sostanziale con il nord del Paese risiede nella tipologia d’Islam che si è maggiormente sviluppata. Seguendo la classificazione proposta da Alessandra Caragiuli, è possibile affermare, semplificando, che mentre nell’Italia settentrionale prevalgono la tendenza mistica e spirituale rappresentata dalla COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana) e quella politica, simboleggiata dall’UCOII (Unione delle Comunità e Organizzazione Islamiche in Italia) e dal suo legame con la galassia dei Fratelli Musulmani, a Roma si registrano invece una corrente maggiormente tradizionalista, portata avanti dalla Confederazione Islamica Italiana (CII), e una dimensione missionaria e pietista, che trova la sua espressione nel movimento tablīgh. Quest’ultimo persegue una “re-islamizzazione dal basso” di carattere apolitico che si affianca, dunque, a “un’islamizzazione dall’alto”, promossa dall’Islam degli Stati simboleggiato dalla Grande Moschea e dalla CII. Fonte Fondazione Oasis

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Neuroscience Caregiver Academy. Presentazione risultati del progetto

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2021

Giovedì 25 marzo alle ore 11.30, si terrà il secondo incontro digitale dedicato alla Neuroscience Caregiver Academy (NCA), il progetto di formazione gratuita per i caregiver che si prendono cura dei malati di Parkinson, nato dalla partnership di AbbVie, Accademia LIMPE-DISMOV, Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e A.N.I.N. (Associazione Nazionale Infermieri in Neuroscienze). Per l’occasione, saranno presentati in anteprima anche i risultati del progetto che ha già visto coinvolti oltre 80 caregiver da tutta Italia. Oltre ai referenti dei partner del progetto, saranno presenti anche la Sen. Simona Nunzia Nocerino, prima firmataria del Ddl sul caregiver famigliare, e l’On. Fabiola Bologna, Membro della Commissione Affari sociali della Camera e co-firmataria del Pdl in materia di riconoscimento e sostegno dell’attività del caregiver famigliare, per discutere delle iniziative istituzionali attualmente in atto dedicate al caregiver, sia in termini di aiuti economici che di formazione.

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Learnlight continua a crescere e acquisisce IBE in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

Learnlight, leader globale per la formazione corporate sulle lingue, le competenze interculturali e le soft skill, acquisisce IBE, azienda italiana leader nella formazione linguistica. Questo investimento, sostenuto da Beech Tree Private Equity e dal team management di Learnlight, fa seguito ad una serie di acquisizioni in diversi mercati chiave come Regno Unito, Francia e Germania collocandosi all’interno di una strategia di espansione globale. Learnlight ha dimostrato con l’acquisizione di Arenalingua di poter digitalmente trasformare con successo le imprese di formazione più tradizionali, beneficiando così della combinazione della loro profonda conoscenza del mercato regionale con l’innovativa suite di prodotti offerta da Learnlight.

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Friuli Venezia Giulia: Imprese femminili e formazione digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2021

In Friuli Venezia Giulia ci sono 22.570 imprese femminili registrate, il 22,3% delle 101.220 registrate nel complesso, percentuale che pone la regione leggermente (ma anche stabilmente nel tempo) sopra la media italiana, pari al 22%. Numeri che il Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha registrato appurando, nel confronto con gli anni precedenti, una generale tendenza al calo – come sta avvenendo in generale per tutte le imprese –, ma acuitasi in modo significativo proprio nel 2020, con l’unica eccezione di Trieste, che mantiene i numeri più costanti e spesso registra segni più.Se in Fvg il calo dal 2015 a oggi era sempre piuttosto contenuto, tra il 2019 e il 2020 la regione ha perso addirittura 339 imprese femminili, un calo riscontrato anche in generale nel Nordest e in Italia. E un calo che ha riguardato le imprese femminili in modo più forte: se le imprese in generale sono calate dello 0,6%, prendendo la sola componente femminile il calo è dell’1,5%, segno che l’emergenza ha pesato soprattutto sull’attività imprenditoriale delle donne. Nel 2020 sono nate 1.093 nuove imprese femminili in Friuli Venezia Giulia, 405 in meno rispetto a quelle nate nel 2019. E in netta diminuzione rispetto al 2019 sono state soprattutto le iscrizioni nel settore servizi di ospitalità e turismo, comparto che ha subito i colpi più pesanti dall’emergenza Covid – e a tasso di femminilizzazione più alto. Riguardo alle imprese attive, infatti, circa un quarto delle imprese femminili (23%, cioè 4.706 aziende) opera nel commercio, il 18% appartiene al primario (in particolare agricoltura), il 18,8% ai servizi alle famiglie (istruzione, sanità e assistenza sociale…), il 17% ai servizi alle imprese (trasporti, informazione e comunicazione, attività immobiliari, attività professionali …), il 7% all’industria.Le imprese femminili attive in Friuli Venezia Giulia sono invece 20.462 e la provincia Udine ne ha il 48,8%, Pordenone il 25,4%, Gorizia il 10,1% e Trieste il 15,7%.
Si tratta di imprese con natura giuridica prevalente di “Impresa individuale”, ciò anche «collegato in parte al fenomeno dell’autoimpiego – spiegano al Centro Studi –, in risposta alla necessità di trovare uno sbocco occupazionale, soprattutto per chi ha perso un lavoro oppure è precaria». Da segnalare però un deciso aumento della presenza femminile nelle società più strutturate. Se la crescita delle società di capitale nel complesso dell’economia Fvg è del 10,9%, la componente femminile registra una crescita del 19,2% tra 2015 e 2020 ed è evidente anche in termini di cariche (+8,4%) e, più nello specifico, di qualifiche (+11,3%).Secondo un recente sondaggio effettuato da Eurochambres Women Network (il coordinamento permanente presso l’associazione delle Camere di commercio europee dedicato all’imprenditoria femminile) e diffuso da Unioncamere, realizzato fra 500 imprenditrici di 20 Paesi, in Italia come nel resto di Europa le donne imprenditrici chiedono soprattutto quattro tipologie di intervento: formazione e sostegno per cogliere la sfida del digitale; misure di supporto mirate alle loro esigenze; maggiore attenzione all’occupazione femminile; adozione di misure che non rendano vani gli sforzi compiuti durante la pandemia ma assicurino un trasformazione duratura del business.
Le donne, inoltre, si sentono impreparate al digitale e per questo vorrebbero poter accrescere le proprie competenze. Oltre il 70% delle imprese che ha risposto al questionario non aveva alcuna presenza online per la vendita di prodotti o servizi prima dell’emergenza sanitaria e il 46% si è affacciato alla “rete” proprio a causa della pandemia.

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Pazienti Covid-19: scoperto il meccanismo responsabile della formazione di trombi arteriosi

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2021

Un gruppo di ricercatori del Centro Cardiologico Monzino e dell’Università degli Studi di Milano, guidati da Marina Camera, Responsabile dell’Unità di Ricerca di Biologia Cellulare e Molecolare Cardiovascolare del Monzino e Professore Associato di Farmacologia presso l’ateneo milanese, in collaborazione con il Prof. Gianfranco Parati e il dr. Martino Pengo dell’ Istituto Auxologico Italiano di Milano e dell’Università Milano-Bicocca, ha scoperto il meccanismo responsabile delle complicanze trombotiche nei pazienti affetti da Covid-19, proponendo il razionale scientifico per l’uso dei farmaci in grado di bloccarlo, come la comune Aspirina. I risultati sono pubblicati sul prestigioso Journal of the American College of Cardiology: Basic to Translational Science. Lo studio ha analizzato in 46 pazienti affetti da Covid-19, ricoverati presso l’ Ospedale S.Luca, IRCCS Istituto Auxologico Italiano di Milano, lo stato di attivazione delle cellule del sangue, mediante analisi citofluorimetrica, e lo ha confrontato con quello di soggetti sani e di soggetti cardiopatici.

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Convegno Crui sulla formazione linguistica

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

Venezia “La formazione linguistica quale veicolo di internazionalizzazione degli Atenei italiani” è il titolo del convegno CRUI promosso dall’Università Ca’ Foscari Venezia in sinergia con l’Università di Parma, in programma per giovedì 25 (a partire dalle 10) e venerdì 26 febbraio (dalle 9.30) in modalità on line.Negli ultimi anni il mondo accademico italiano si è interrogato sul ruolo della formazione linguistica come volàno dell’internazionalizzazione del sistema. La CRUI ha recepito il bisogno di una riflessione su questo tema proponendo un’occasione di incontro scientifico tra le varie componenti coinvolte, non solo quelle accademiche.Il Convegno potrà contare sulle ricerche, copiose e rilevanti, condotte in diversi settori scientifico-disciplinari riconducibili alle scienze del linguaggio, e ai momenti di confronto scientifico in convegni e giornate di studio, che hanno permesso ai singoli atenei di arricchirsi e aggiornarsi fornendo man mano risposte sempre più in grado di cogliere la complessità dei processi sottesi all’internazionalizzazione. Ciò ha portato alla ridefinizione della mobilità studentesca in uscita e in entrata, nonché alla dimensione ormai percepita come pervasiva della cosiddetta “internationalization at home”.Il convegno coglie l’occasione del quindicesimo anniversario del Programma Marco Polo e Turandot, per sviluppare una riflessione a tutto tondo, non solo legata ai rapporti con la Cina, mettendo a confronto le esperienze che emergono nei diversi ambiti del mondo accademico insieme ai Ministeri e alle Agenzie formative che cooperano allo sviluppo dell’internazionalizzazione del sistema universitario e dell’alta formazione artistica e musicale.Il fulcro della riflessione sarà la gestione di un sistema integrato di qualità, nell’auspicio di poter condividere modelli di formazione linguistica e culturale degli studenti in grado di dare coerenza ai diversi interventi attuati in risposta a bisogni solo apparentemente separati: la formazione linguistica e culturale in lingua italiana prima e durante i corsi di studio come strumento di integrazione per gli studenti internazionali ma anche quella degli studenti italiani in uscita per percorsi di mobilità e degli stranieri in ingresso. La riflessione si collocherà all’interno dell’ampio contesto di assicurazione della qualità dei percorsi formativi che coinvolgono numerosi ambiti gestionali (amministrativi, tecnici, commerciali) e didattici (formazione metodologica e linguistica dei docenti, formazione linguistica e culturale degli studenti, valutazione delle competenze in ingresso e uscita ecc.); in ambienti fisici ma anche virtuali, e con sequenze temporali diversificate.L’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università di Parma hanno coordinato le attività del Comitato scientifico dando vita a un programma che vedrà la partecipazione anche di alcuni docenti dell’Ateneo: Michela Canepari, Michele Daloiso, Andrea Ghirarduzzi, Marco Mezzadri, anche membro del Comitato scientifico e di quello organizzativo, e Simonetta Valenti.

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I nuovi “prestigiosi” studenti sul tema della formazione di eccellenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2021

Il metodo di questa scuola che punta ad insegnare ai ragazzi la consapevolezza dell’effetto delle proprie azioni nel mondo, senza trascurare tematiche sociali e ambientali, fa contare tra gli ex alunni del collegio in Galles anche Elizabeth del Belgio, Guglielmo d’Olanda, Raiyah di Giordania e, quest’anno, l’erede al trono di Spagna, la principessa Leonor, come si è letto di recente sulla stampa.
Tuttavia, gli UWC non sono una scuola destinata solo alle élite. L’ammissione ai collegi avviene esclusivamente per merito sulla base del potenziale di ogni giovane candidato dopo una preselezione regionale e una selezione nazionale che, in Italia, avviene a Duino, Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico O.N.L.U.S., il primo in un paese non anglofono, dove ogni anno giungono quasi 200 ragazzi provenienti da circa 80 paesi.La pandemia, quindi, non ferma i Collegi del Mondo Unito (UWC), né tantomeno la Commissione Nazionale Italiana UWC che svolgerà online, dall’11 al 14 marzo, la seconda fase di selezione per accedere ad un’esperienza di formazione senza eguali, tenendo conto delle nuove circostanze conseguenti all’emergenza da coronavirus.I vincitori di questa selezione sono ragazzi e ragazze tra i 16 e i 19 anni che potranno frequentare il biennio finale della scuola superiore con coetanei da tutto il mondo, ottenendo un titolo di studio prestigioso e riconosciuto in tutto il mondo (IB Diploma).Grazie ad una preparazione che affianca alla parte accademica il coinvolgimento in servizi di volontariato, attività creative e sportive, gli studenti conseguono il Diploma di Bacellierato Internazionale (IB) e hanno la possibilità di proseguire gli studi anche nelle più prestigiose università di tutto il mondo.
Lingua comune l’inglese, studio al mattino e attività fisica, creativa e volontariato al pomeriggio e, regolarmente, anche momenti conviviali con i docenti che fanno da tutor a piccoli gruppi di studenti. Ricerca dell’innovazione, autonomia, empatia e pensiero critico, sono alcuni degli elementi per cui il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino (in provincia di Trieste), è stato riconosciuto da Ashoka, la più grande rete internazionale di innovatori sociali, tra le Changemaker Schools, vale a dire tra i protagonisti attivi del cambiamento educativo e sociale.Per il biennio 2020-2022 sono stati selezionati oltre 30 ragazzi italiani che fanno questa incredibile esperienza formativa in uno dei 18 collegi UWC nel mondo: dalla Germania agli Usa, al Canada solo per citare qualche sede. Il Movimento UWC offre un programma educativo che orienta i giovani all’azione e al cambiamento, sviluppando collaborazioni che sono in grado di portare benefici sia agli studenti che le frequentano, sia alle comunità che ospitano le scuole. A tale scopo riceve il sostegno di governi, fondazioni, filantropi, aziende, ex studenti, genitori e privati cittadini che desiderano sostenere questa realtà, nel contempo innovativa e dalle solide basi pedagogiche. I fondi erogati da questi donatori coprono il sistema di borse di studio UWC, principale motore per garantire l’unicità dei Collegi del Mondo Unito e preservare la diversità del corpo studentesco.

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Primo corso di alta formazione per diventare “hacker buoni”

Posted by fidest press agency su martedì, 16 febbraio 2021

Padova. Nasce il “Corso di alta formazione in Cybersecurity” ideato da Fòrema, ente di Assindustria Venetocentro dedicato alla formazione, in collaborazione con SMACT, centro di competenza creato da 40 partner tra cui le Università e centri di ricerca del Triveneto per l’industria 4.0. A beneficiarne saranno 31 professionisti di Corvallis divisi in tre gruppi. L’azienda padovana, che assieme ai Partner YOROI e Swascan è recentemente entrata a far parte del gruppo Tinexta per la creazione del primo polo nazionale per i servizi per la sicurezza digitale, svilupperà il proprio know-how con formatori specializzati grazie ad un programma didattico orientato a preparare i futuri 007 della cyber security, in grado di proteggere, prevenire e programmare le attività aziendali per la sicurezza informatica. La scelta di formare “in azienda” i futuri specializzandi risponde all’esigenza di un training che permetta ai candidati di imparare immergendosi nella realtà lavorativa di competenza, dando allo stesso tempo una risposta alle crescenti difficoltà di reperire velocemente profili qualificati sul mercato. Diverranno gli 007 della cybersecurity, in grado di proteggere, prevenire e programmare le attività aziendali per la sicurezza informatica. Il percorso formativo prenderà il via il 29 gennaio 2021 e proseguirà fino a maggio 2021. Le lezioni si svolgeranno in modalità on line a distanza. Il percorso ha una durata complessiva di 172 ore, di cui 72 di formazione generale e 100 di formazione verticale per ciascuno dei 3 gruppi di lavoro.Saranno 3 i percorsi formativi specifici per altrettanti profili di esito.
Il primo è il developer: specialista in grado di analizzare i software aziendali dal punto di vista della sicurezza informatica, sviluppando codici e soluzioni specifiche per migliorare la tenuta agli attacchi. Opera in back office.
La seconda figura è quella del sistemista: specialista in grado di installare e personalizzare soluzioni software a fronte di fabbisogni o criticità riscontrate in termini di sicurezza informativa dal cliente; è presso il cliente che svolgerà il suo lavoro.
La terza figura è l’account: consulente capace di analizzare i dati del cliente e avviare analisi specifiche di verifica dello stato dell’arte, anche attraverso prove di tenuta del sistema ad eventuali incursioni; trasmette input ai developer e attiva i sistemisti per installare le soluzioni proposte e concordate con il cliente. Ha il compito di coltivare il rapporto con il mercato, dando continuità ai servizi forniti, attraverso lo sviluppo e aggiornamento degli stessi e rilevando i nuovi fabbisogni.

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Privacy e nuove regole sui dati: FIEG e DATRIX insieme per la formazione degli editori

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2021

La Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) e il gruppo di tech company Datrix hanno messo a disposizione degli Editori associati un programma di formazione gratuita specialistica su raccolta, analisi e attivazione dei dati di prima parte: si tratta di un tema di estrema rilevanza per il settore editoriale, in vista dell’imminente impossibilità di utilizzo dei cookies di terza parte, elemento fondamentale per l’attuale schema di monetizzazione della pubblicità digitale e che avrà conseguenze notevoli sulla capacità di raccolta e qualifica delle proprie audience da parte degli editori.I seminari specialistici gratuiti FIEG-Datrix hanno l’obiettivo di preparare gli Editori al nuovo paradigma digitale attraverso l’approfondimento dei nuovi framework da adottare, la comparazione dei dati di prima parte con quelli di seconda e terza parte, l’integrazione dei dati di prima parte digitali con quelli nel CRM attraverso la costruzione di data lake, la profilazione predittiva degli utenti attraverso soluzioni basate sul machine learning e la monetizzazione dei dati di prima parte attraverso il programmatic advertising. L’attenzione viene posta anche sulle infrastrutture tecnologiche di cui si sta discutendo all’interno del Project Rearc.

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Competenze digitali e formazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2020

Il mondo digitale corre più veloce della luce ed è difficile stare al passo con i tempi? Da oggi sviluppare e potenziare le competenze digitali (digital skills), e non solo, sarà più semplice grazie a “Job Digital Lab – La formazione che ti rimette in gioco”, il programma formativo innovativo nato dalla collaborazione tra ING Italia e Fondazione Mondo Digitale. Obiettivo: raggiungere 5.000 persone su tutto il territorio nazionale. Il percorso, che parte oggi e proseguirà fino a luglio 2021, prevede attività di training a cura dei professionisti di Fondazione Mondo Digitale dedicate a chi è in cerca di lavoro e vuole arricchire le opportunità di inserimento o reinserimento professionale. In particolare: Alfabetizzazione Digitale: per approfondire gli strumenti e l’uso consapevole delle piattaforme social più diffuse e dei servizi online; Digital Academy: sessioni di formazione specialistica pensate per i lavori del futuro, soprattutto negli ambiti in cui le competenze digitali sono fondamentali, quali comunicazione, marketing digitale, turismo, moda e design, robotica e domotica, gaming e virtual reality, rigenerazione urbana, salute, mobilità; Social Community Days: per dare ai partecipanti concrete occasioni di confronto con professionisti e con le loro esperienze di vita e di lavoro; StartLab al femminile: il percorso di accompagnamento all’impresa dedicato alle donne con idee imprenditoriali e alle loro startup. La formazione si rivolgerà a tutti coloro che vogliono rimettersi in gioco e darsi nuove opportunità, a NEET (Young people Neither in Employment or in Education or Training), over 50 disoccupati o inoccupati, donne con idee imprenditoriali. In Italia solo il 20% dei lavoratori partecipa infatti ad attività di formazione, la metà rispetto alla media Ocse, e la percentuale scende al 9,5% per gli adulti con competenze basse e al 5,4% per i disoccupati di lunga durata (dati OECD 2019). Il fatto che poche persone abbiano possibilità di formazione permanente incide quindi negativamente sul tasso di occupabilità e sulla competitività delle aziende. Spesso, infatti, si registra un divario (mismatch) tra competenze dei lavoratori, bisogni del mercato e processi di trasformazione digitale. “Job Digital Lab – La formazione che ti rimette in gioco” è stato presentato oggi con un evento digitale interattivo con la partecipazione di Enrico Pagliarini, giornalista di Radio 24, Mirta Michilli, Direttore Generale della Fondazione Mondo Digitale, e Alessio Miranda, Country Manager di ING Italia, che attraverso il role modelling ha raccontato in prima persona la propria esperienza e ha risposto, insieme ad un gruppo di professionisti ING, alle domande dei partecipanti su come rimettersi in gioco. “Le competenze digitali sono e saranno sempre più importati per ognuno di noi – commenta Alessio Miranda, Country Manager di ING in Italia – La situazione di emergenza che stiamo vivendo ha reso ancora più evidente la loro centralità nella vita quotidiana e in quella professionale, trasformando il nostro modo di vivere, lavorare e di relazionarci. In ING vogliamo giocare un ruolo in questa evoluzione sia nei confronti dei clienti, sia verso i colleghi interni e anche verso la società. Con questo progetto investiamo in quanto di più prezioso ci possa essere: la formazione e lo sviluppo delle persone. Vogliamo dare loro gli strumenti per essere un passo avanti e per rimettersi in gioco in un mondo che evolve e cambia rapidamente e in cui nessuno deve restare indietro”. “Lavoriamo da sempre con reti collaborative ibride che distinguono i processi di innovazione sociale, – ha commentato Mirta Michilli, Direttore Generale di FMD – ma è la prima volta che avviamo una collaborazione con una banca digitale innovativa per sperimentare nuove strategie formative sempre più inclusive. Con Job Digital Lab la formazione diventa un collante a presa rapida, comunitario e d’impresa, capace di aggregare, fare comunità e coinvolgere tutti nella catena di valore. Sperimenteremo anche la ‘formazione continua di vicinanza’, accessibile da uno smartphone. Una sfida cruciale in tempo di emergenza”. Al suo termine il programma prevede il coinvolgimento diretto dei Centri di Orientamento al lavoro, Centri per l’impiego e agenzie di recruiting per facilitare l’ingresso e il reinserimento dei partecipanti nel mondo del lavoro.

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Job Digital Lab: La formazione che ti rimette in gioco

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2020

Il primo evento live è in programma il 24 novembre alle ore 12 e presenta: Enrico Pagliarini, giornalista Radio 24 Intervengono: Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale: IL PROGETTO JOB DIGITAL LAB Alessio Miranda, Country Manager ING Italia: ROLE MODELING: COME RIMETTERSI IN GIOCO? Il Covid-19 ha costretto molte persone e aziende a ripensare il proprio modo di lavorare: se da una parte l’emergenza sanitaria ha messo a dura prova interi settori professionali, dall’altra la grande trasformazione in atto ci propone tutti i giorni nuove opportunità di crescita, legate soprattutto al tema della digitalizzazione. La formazione e la riqualificazione professionale si trasformano così in uno strumento potentissimo per rispondere alle sfide di un mercato del lavoro in continuo cambiamento.Dall’alleanza tra ING Italia e Fondazione Mondo Digitale nasce “Job Digital Lab. La formazione che ti rimette in gioco”, un programma per sviluppare e potenziare le competenze digitali – e non solo – di chi è in cerca di lavoro e vuole arricchire le proprie opportunità di inserimento o reinserimento professionale, anche tra le categorie più fragili.

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Corsi di formazione di sostegno didattico

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2020

Parma. Lunedì 16 novembre, alle 15, si terrà l’inaugurazione dei Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. I Corsi, attivati quest’anno per la prima volta presso l’Università di Parma, sono organizzati dall’Unità di Educazione del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali-DUSIC dell’Ateneo di Parma.All’inaugurazione interverranno Paolo Andrei, Rettore dell’Università di Parma, Sara Rainieri, Pro Rettrice alla Didattica e Servizi agli studenti, Diego Saglia, Direttore del Dipartimento DUSIC, Marco Mezzadri, Delegato per la Formazione Insegnanti, Stefano Versari, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna, Maurizio Bocedi, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Parma, e i Dirigenti Scolastici Reti Territoriali Parma Andrea Grossi e Ciro Marconi. Parteciperanno all’incontro Roberta Caldin, Direttrice Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, Luigi D’Alonzo, Presidente della Società Italiana di Pedagogia Speciale, Dario Ianes, Co-Fondatore Centro Studi Erickson, Maja Antonietti, Vice-Direttore Vicario dei corsi, e i coordinatori dei corsi Dimitris Argiropoulos, Andrea Giacomantonio e Andrea Pintus.Gli interventi saranno coordinati dal Direttore dei corsi Paolo Calidoni, del Dipartimento DUSIC dell’Università di Parma. I Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità rispondono a un’elevata domanda del territorio, dove operano molti insegnanti ancora privi del titolo, nell’intento di garantire i diritti di tutti gli alunni con una scuola inclusiva di qualità. I corsi sono autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, a seguito di accordo con la Direzione Scolastica Regionale e il Comitato Regionale di Coordinamento Interuniversitario, e grazie alla Convenzione con le Istituzioni Scolastiche della Provincia di Parma per lo svolgimento dei tirocini. Alla selezione per i posti autorizzati disponibili (35 per il corso per insegnanti nella scuola dell’infanzia, 35 per la scuola primaria, 70 per la secondaria di primo grado e 70 per la secondaria di secondo grado) hanno partecipato circa 1500 candidati. Le prove di ammissione si sono svolte a ottobre e i Corsi dell’Università di Parma sono tra i primi a partire in Italia. L’incontro potrà essere seguito via Teams collegandosi al link disponibile sul sito dell’Ateneo.

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