Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Posts Tagged ‘formazione’

Competenze digitali e formazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2020

Il mondo digitale corre più veloce della luce ed è difficile stare al passo con i tempi? Da oggi sviluppare e potenziare le competenze digitali (digital skills), e non solo, sarà più semplice grazie a “Job Digital Lab – La formazione che ti rimette in gioco”, il programma formativo innovativo nato dalla collaborazione tra ING Italia e Fondazione Mondo Digitale. Obiettivo: raggiungere 5.000 persone su tutto il territorio nazionale. Il percorso, che parte oggi e proseguirà fino a luglio 2021, prevede attività di training a cura dei professionisti di Fondazione Mondo Digitale dedicate a chi è in cerca di lavoro e vuole arricchire le opportunità di inserimento o reinserimento professionale. In particolare: Alfabetizzazione Digitale: per approfondire gli strumenti e l’uso consapevole delle piattaforme social più diffuse e dei servizi online; Digital Academy: sessioni di formazione specialistica pensate per i lavori del futuro, soprattutto negli ambiti in cui le competenze digitali sono fondamentali, quali comunicazione, marketing digitale, turismo, moda e design, robotica e domotica, gaming e virtual reality, rigenerazione urbana, salute, mobilità; Social Community Days: per dare ai partecipanti concrete occasioni di confronto con professionisti e con le loro esperienze di vita e di lavoro; StartLab al femminile: il percorso di accompagnamento all’impresa dedicato alle donne con idee imprenditoriali e alle loro startup. La formazione si rivolgerà a tutti coloro che vogliono rimettersi in gioco e darsi nuove opportunità, a NEET (Young people Neither in Employment or in Education or Training), over 50 disoccupati o inoccupati, donne con idee imprenditoriali. In Italia solo il 20% dei lavoratori partecipa infatti ad attività di formazione, la metà rispetto alla media Ocse, e la percentuale scende al 9,5% per gli adulti con competenze basse e al 5,4% per i disoccupati di lunga durata (dati OECD 2019). Il fatto che poche persone abbiano possibilità di formazione permanente incide quindi negativamente sul tasso di occupabilità e sulla competitività delle aziende. Spesso, infatti, si registra un divario (mismatch) tra competenze dei lavoratori, bisogni del mercato e processi di trasformazione digitale. “Job Digital Lab – La formazione che ti rimette in gioco” è stato presentato oggi con un evento digitale interattivo con la partecipazione di Enrico Pagliarini, giornalista di Radio 24, Mirta Michilli, Direttore Generale della Fondazione Mondo Digitale, e Alessio Miranda, Country Manager di ING Italia, che attraverso il role modelling ha raccontato in prima persona la propria esperienza e ha risposto, insieme ad un gruppo di professionisti ING, alle domande dei partecipanti su come rimettersi in gioco. “Le competenze digitali sono e saranno sempre più importati per ognuno di noi – commenta Alessio Miranda, Country Manager di ING in Italia – La situazione di emergenza che stiamo vivendo ha reso ancora più evidente la loro centralità nella vita quotidiana e in quella professionale, trasformando il nostro modo di vivere, lavorare e di relazionarci. In ING vogliamo giocare un ruolo in questa evoluzione sia nei confronti dei clienti, sia verso i colleghi interni e anche verso la società. Con questo progetto investiamo in quanto di più prezioso ci possa essere: la formazione e lo sviluppo delle persone. Vogliamo dare loro gli strumenti per essere un passo avanti e per rimettersi in gioco in un mondo che evolve e cambia rapidamente e in cui nessuno deve restare indietro”. “Lavoriamo da sempre con reti collaborative ibride che distinguono i processi di innovazione sociale, – ha commentato Mirta Michilli, Direttore Generale di FMD – ma è la prima volta che avviamo una collaborazione con una banca digitale innovativa per sperimentare nuove strategie formative sempre più inclusive. Con Job Digital Lab la formazione diventa un collante a presa rapida, comunitario e d’impresa, capace di aggregare, fare comunità e coinvolgere tutti nella catena di valore. Sperimenteremo anche la ‘formazione continua di vicinanza’, accessibile da uno smartphone. Una sfida cruciale in tempo di emergenza”. Al suo termine il programma prevede il coinvolgimento diretto dei Centri di Orientamento al lavoro, Centri per l’impiego e agenzie di recruiting per facilitare l’ingresso e il reinserimento dei partecipanti nel mondo del lavoro.

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Job Digital Lab: La formazione che ti rimette in gioco

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2020

Il primo evento live è in programma il 24 novembre alle ore 12 e presenta: Enrico Pagliarini, giornalista Radio 24 Intervengono: Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale: IL PROGETTO JOB DIGITAL LAB Alessio Miranda, Country Manager ING Italia: ROLE MODELING: COME RIMETTERSI IN GIOCO? Il Covid-19 ha costretto molte persone e aziende a ripensare il proprio modo di lavorare: se da una parte l’emergenza sanitaria ha messo a dura prova interi settori professionali, dall’altra la grande trasformazione in atto ci propone tutti i giorni nuove opportunità di crescita, legate soprattutto al tema della digitalizzazione. La formazione e la riqualificazione professionale si trasformano così in uno strumento potentissimo per rispondere alle sfide di un mercato del lavoro in continuo cambiamento.Dall’alleanza tra ING Italia e Fondazione Mondo Digitale nasce “Job Digital Lab. La formazione che ti rimette in gioco”, un programma per sviluppare e potenziare le competenze digitali – e non solo – di chi è in cerca di lavoro e vuole arricchire le proprie opportunità di inserimento o reinserimento professionale, anche tra le categorie più fragili.

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Corsi di formazione di sostegno didattico

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2020

Parma. Lunedì 16 novembre, alle 15, si terrà l’inaugurazione dei Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. I Corsi, attivati quest’anno per la prima volta presso l’Università di Parma, sono organizzati dall’Unità di Educazione del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali-DUSIC dell’Ateneo di Parma.All’inaugurazione interverranno Paolo Andrei, Rettore dell’Università di Parma, Sara Rainieri, Pro Rettrice alla Didattica e Servizi agli studenti, Diego Saglia, Direttore del Dipartimento DUSIC, Marco Mezzadri, Delegato per la Formazione Insegnanti, Stefano Versari, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna, Maurizio Bocedi, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Parma, e i Dirigenti Scolastici Reti Territoriali Parma Andrea Grossi e Ciro Marconi. Parteciperanno all’incontro Roberta Caldin, Direttrice Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, Luigi D’Alonzo, Presidente della Società Italiana di Pedagogia Speciale, Dario Ianes, Co-Fondatore Centro Studi Erickson, Maja Antonietti, Vice-Direttore Vicario dei corsi, e i coordinatori dei corsi Dimitris Argiropoulos, Andrea Giacomantonio e Andrea Pintus.Gli interventi saranno coordinati dal Direttore dei corsi Paolo Calidoni, del Dipartimento DUSIC dell’Università di Parma. I Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità rispondono a un’elevata domanda del territorio, dove operano molti insegnanti ancora privi del titolo, nell’intento di garantire i diritti di tutti gli alunni con una scuola inclusiva di qualità. I corsi sono autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, a seguito di accordo con la Direzione Scolastica Regionale e il Comitato Regionale di Coordinamento Interuniversitario, e grazie alla Convenzione con le Istituzioni Scolastiche della Provincia di Parma per lo svolgimento dei tirocini. Alla selezione per i posti autorizzati disponibili (35 per il corso per insegnanti nella scuola dell’infanzia, 35 per la scuola primaria, 70 per la secondaria di primo grado e 70 per la secondaria di secondo grado) hanno partecipato circa 1500 candidati. Le prove di ammissione si sono svolte a ottobre e i Corsi dell’Università di Parma sono tra i primi a partire in Italia. L’incontro potrà essere seguito via Teams collegandosi al link disponibile sul sito dell’Ateneo.

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Formazione gratuita online degli aspiranti docenti

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2020

Sassari. Se c’è una cosa che questa pandemia e le misure restrittive che abbiamo vissuto in prima persona tra marzo e aprile di quest’anno hanno insegnato, è che ormai online si possono svolgere tantissime attività che prima si ritenevano impossibili: fare la spesa, lavorare, seguire un corso di cucina, fare sport, partecipare agli eventi, festeggiare un compleanno o fare aperitivo con gli amici. E, perché no, anche prepararsi adeguatamente per un concorso pubblico. Sono infatti oltre 3500 gli aspiranti docenti che tra settembre e ottobre 2020 hanno seguito online i percorsi gratuiti di preparazione teorico-pratica alle preselettive 2020 per il Concorso Scuola e per il TFA (Tirocinio Formativo Attivo) Sostegno offerti dalla piattaforma di e-learning WAUniversity (WAU!). “Grazie alla collaborazione con Edizioni Simone, Formazione Anicia e ai nostri partner abbiamo creato un corso online di formazione teorico-pratica per le preselezioni del Concorso Scuola Ordinario e TFA Sostegno e per tutto settembre e ottobre lo abbiamo offerto gratuitamente sotto forma di webinar dedicati alle materie oggetto del concorso cioè logica, pedagogia, psicopedagogia, legislazione scolastica, metodo di studio e inglese – ha commentato Alessandro Lai, fondatore di WAU! – Sono migliaia i concorrenti e veramente poche le scuole di formazione online in grado di offrire un reale supporto didattico di alto livello. Alleniamo i corsisti con centinaia di quiz ed esercitazioni, concludendo i webinar con la correzione live da parte del docente. Con la sospensione di tutti i concorsi a seguito dell’ultimo DPCM, gli aspiranti insegnanti avranno ancora più tempo per prepararsi adeguatamente alle preselezioni e ora sono già disponibili online i nuovi cicli gratuiti di novembre”. Secondo una light survey* condotta da WAU!, infatti, ben il 77% dei rispondenti ritiene sia impossibile vincere il concorso scuola: tuttavia, in media, il 70,9% degli iscritti ai corsi WAU! supera i vari test di ingresso e il 93% completa i corsi (fonte: analisi dati WAU). Sono otto, tra scuole e aziende, le realtà coinvolte, unite nel Consorzio CESUR, e 6 i corsi online dell’offerta formativa WAU! per i concorsi Scuola realizzata in collaborazione con Formazione Anicia, ente accreditato dal Miur per la formazione del personale docente. I corsi, che si aggiungono ai webinar gratuiti, sono trasversali a tutte le classi di concorso e trattano le tematiche presenti nella sezione “Avvertenze generali” presenti nell’allegato A del bando.

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Settimana europea della formazione professionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2020

La Settimana europea della formazione professionale 2020 si svolgerà in formato digitale in tutta l’Unione europea dal 9 al 13 novembre 2020. L’evento è organizzato dalla Commissione europea in collaborazione con il ministero federale tedesco dell’Istruzione e della ricerca, nel quadro della presidenza tedesca del Consiglio dell’UE. Questa quinta edizione della Settimana incoraggia le persone di tutte le età a scoprire il proprio talento e a sviluppare le proprie competenze in linea con le esigenze del mercato del lavoro grazie all’istruzione e formazione professionale (IFP), un settore importante per la ripresa economica e sociale sullo sfondo della COVID-19. L’edizione 2020 si concentrerà sull’IFP superiore (rivolta a chi ha già un’istruzione secondaria di secondo grado) e sulle competenze IFP per le transizioni verde e digitale. Promuovere piattaforme di apprendimento digitali, creare una cultura dell’istruzione continua e permanente e attuare strutture di IFP sostenibili sono questioni fondamentali per la Commissione e la presidenza tedesca.Nell’ambito della Settimana europea della formazione professionale 2020, organizzazioni locali, regionali e nazionali dell’UE e non solo ospitano eventi e attività virtuali, sottolineando i benefici dell’IFP e il suo ruolo cruciale nell’apprendimento permanente. Tali organizzazioni dotano i giovani studenti delle competenze iniziali necessarie per avere una carriera soddisfacente e creano le condizioni affinché gli adulti possano, nel corso di tutta la vita, migliorare le competenze che già possiedono e svilupparne di nuove attraverso la riqualificazione. Sono già stati annunciati oltre 781 eventi e attività associati alla Settimana in 38 paesi, che raggiungono una platea di quasi 1,6 milioni di persone.Quest’anno la campagna della Settimana europea della formazione professionale è sostenuta da 28 ambasciatori che, in rappresentanza di 25 paesi, promuovono il messaggio delle competenze professionali. Gli ambasciatori sono stati nominati dalla Commissione europea in quanto rappresentano esempi dei benefici dell’IFP da cui trarre ispirazione: i notevoli successi da loro ottenuti dimostrano infatti i vantaggi che l’IFP può offrire non solo ai giovani ma a chiunque stia valutando nuove opportunità di apprendimento.La Settimana europea della formazione professionale è un appuntamento annuale fatto di attività ed eventi, durante il quale organizzazioni locali, regionali o nazionali mettono in risalto i migliori esempi dell’istruzione e formazione professionale (IFP), un settore capace di dotare tutte le persone delle competenze necessarie per una vita personale e professionale piena di soddisfazioni. La Settimana è accompagnata da una campagna di comunicazione di diversi mesi che ne promuove la dimensione locale.Lanciata nel 2016 dalla Commissione europea nel contesto della nuova agenda per le competenze per l’Europa, l’iniziativa è diventata una piattaforma su cui i portatori di interessi dell’IFP in tutta Europa e non solo si scambiano idee e buone pratiche. La Settimana si propone anzitutto di illustrare i vari modi in cui l’IFP può aiutare giovani e adulti a “scoprire i loro talenti” e a prepararsi oggi all’economia europea di domani; tra i suoi obiettivi c’è anche quello di dimostrare ai datori di lavoro gli enormi vantaggi che derivano dall’investire nelle risorse umane, sostenendo tanto la formazione iniziale dei giovani quanto il miglioramento delle competenze e la riqualificazione degli adulti.In che modo l’UE promuove l’IFP? La Commissione promuove attivamente l’istruzione e formazione professionale nell’ambito dei suoi sforzi per l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, e in particolare del diritto all’istruzione, alla formazione e all’apprendimento permanente. Il 1º luglio 2020 la Commissione ha proposto una raccomandazione del Consiglio relativa all’istruzione e formazione professionale per rendere l’IFP più moderna, attraente, flessibile e adatta all’era digitale e alla transizione verde. La proposta è integrata in altre iniziative della Commissione, quali l’agenda per le competenze per l’Europa per la competitività sostenibile, l’equità sociale e la resilienza e la comunicazione “Sostegno all’occupazione giovanile: un ponte verso il lavoro per la prossima generazione”. La Commissione europea sostiene con i suoi finanziamenti l’istruzione e formazione professionale. Oltre ai fondi dell’UE per il periodo 2021-2027, quali il Fondo sociale europeo Plus ed Erasmus+, il miglioramento delle competenze e la riqualificazione sono un ambito di investimento privilegiato del dispositivo per la ripresa e la resilienza, che conta su 672,5 miliardi di € in sovvenzioni e prestiti.

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“Dialoghi sull’educazione linguistica: prospettive sulla formazione insegnanti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2020

Questo il titolo del ciclo di sette webinar, organizzato dalla Società DILLE (Didattica delle Lingue e Linguistica Educativa) e dal Laboratorio di Glottodidattica dell’Università di Parma che prenderà il via il 5 novembre, per poi tenersi tutti i giovedì, fino al 17 dicembre. L’obiettivo è confrontare i punti di vista dei diversi settori scientifico-disciplinari impegnati nella formazione degli insegnanti.Durante gli incontri, rappresentanti di due o più associazioni e istituzioni dialogheranno sui temi proposti nel programma con al centro l’educazione linguistica nella formazione degli insegnanti.Nel dettaglio, il 5 novembre si parlerà delle prospettive sulla formazione degli insegnanti insieme a membri del CUN di Area 10, il 12 novembre il dialogo riguarderà l’educazione linguistica, il 19 novembre l’educazione plurilingue, il 26 novembre l’educazione linguistica in presenza di BES, il 3 dicembre la didattica dell’inglese come lingua franca, il 10 dicembre la valutazione degli apprendimenti linguistici e il 17 dicembre la formazione dei docenti in CLIL. Tutti i seminari si terranno dalle 17.30 alle 19.Dopo gli interventi degli esperti, si aprirà il dialogo con il pubblico.I webinar saranno moderati dal prof. Marco Mezzadri, delegato del Rettore per la formazione iniziale e in servizio degli insegnanti e coordinatore del Laboratorio di Glottodidattica.Alla conclusione del ciclo di webinar, i partecipanti che avranno seguito almeno 5 incontri riceveranno un attestato di partecipazione.

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Istruzione e formazione: Sicilia all’avanguardia nell’istituzione degli ITS

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2020

Sei nuove Fondazioni ITS istituite in Sicilia grazie all’approvazione del Piano triennale per l’offerta formativa da parte della Giunta della Regione Siciliana. Si tratta di nuovi percorsi di specializzazione tecnica post diploma – che si aggiungono ai 5 già esistenti – pensati e realizzati nelle aree della Sicilia considerate prioritarie per la crescita economica della regione. Le Fondazioni ITS rappresentano ormai un vero e proprio anello di congiunzione tra giovani e mondo del lavoro, anzitutto per l’innovativo modello organizzativo realizzato in collaborazione con enti locali, università e centri di ricerca scientifica e tecnologica, aziende e soggetti privati sull’esempio delle alte scuole di formazione di tradizione tedesca e francese. I corsi, cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito della Programmazione 2014-2020 con la regia dell’assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale, consentono di acquisire il diploma di Tecnico superiore, equivalente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche. Quella degli Istituti Tecnici Superiori è una realtà in forte crescita, introdotta in Italia nel 2010, che da quest’anno assume un ruolo rilevante anche in Sicilia. Nel resto d’Italia infatti gli ITS hanno prodotto risultati sorprendenti: oltre l’80 per cento degli allievi riesce a trovare lavoro entro un anno dal completamento del percorso. “Si tratta di una straordinaria possibilità per il futuro dei nostri giovani – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale, Roberto Lagalla –. Per questo abbiamo voluto implementare e rafforzare il sistema degli ITS in Sicilia: partiti da 5, oggi siamo a 11 con una percentuale di sbocco occupazionale significativamente alta e molto vicina alle punte nazionali dell’85-90%. La particolarità è che ogni ITS ha una sua tematica: agroalimentare, mobilità sostenibile, ICT, energie rinnovabili e nuove tecnologie della vita. Si tratta di strumenti moderni che le società più evolute hanno largamente adottato e che oggi noi proponiamo ai giovani siciliani. Tutto ciò dimostra che l’importante è fare della formazione, della cultura e dell’apprendimento la base del proprio percorso professionale e il lancio vero e autentico verso il futuro”. Tra le new entry: i corsi biennali “Agroduro” e “Agrolatte” a cura della Fondazione ITS Sicani di Bivona (Agrigento), finalizzati alla specializzazione nel settore della cerealicoltura e all’alta qualificazione professionale nell’ambito lattiero-caseario. Per accedere ai corsi, con frequenza obbligatoria, bisogna aver conseguito il diploma di scuola media superiore. Oltre alle ore di lezione sono previsti tirocini presso aziende. Nuovo anche l’ITS Alessandro Volta di Palermo, primo Istituto Tecnico Superiore in tutta la Sicilia Occidentale e il secondo nel Meridione d’Italia specializzato in “Nuove tecnologie della vita”, con il primo corso per “Tecnico superiore per la produzione di apparecchi e dispositivi diagnostici, terapeutici e riabilitativi”, una figura che trova la sua collocazione all’interno dei servizi di ingegneria biomedica e in strutture sanitarie pubbliche e private, sia nazionali che internazionali. Il percorso include un approfondimento nel campo della modellazione e stampa 3D nel settore biomedicale, approfondisce l’acquisizione e la trasmissione di segnali biomedici, nonché la digitalizzazione delle informazioni per la manutenzione delle apparecchiature biomediche su piattaforme IoHT (Internet of Health Things) e IoT (Internet of Things). È inoltre di recente pubblicazione l’avviso 36/2020 con fondi a valere sul FSE che, oltre al finanziamento dell’offerta formativa ordinamentale, permette alle Fondazioni di presentare una proposta formativa che persegua l’innalzamento della qualità dell’offerta ITS, valorizzando, altresì, il profilo internazionale e lo sviluppo di attività di ricerca

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Impresa 4.0: i vantaggi per chi investe in formazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2020

La legge di Bilancio 2018, n. 205 del 2017, ha previsto un bonus consistente in un credito d’imposta a vantaggio delle imprese che sostengono spese per la formazione del personale dipendente, finalizzata all’acquisizione di competenze riguardanti il settore delle tecnologie previste dal “Piano Nazionale Industria 4.0”. La legge di Bilancio 2020, L. n. 160 del 2019, ha poi prorogato il predetto beneficio al periodo d’imposta 2020 nell’ambito del “Piano Nazionale Impresa 4.0”. L’approfondimento del 12 ottobre 2020 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro mette in evidenza i soggetti beneficiari, gli ambiti tecnologici coinvolti, le procedure per il calcolo e l’utilizzo del credito, anche alla luce della normativa emessa per rispondere all’emergenza Covid-19.

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Formazione per i docenti: i corsi 2020-2021 del Ce.Se.Di.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2020

Torino. Scadono venerdì 30 ottobre (salvo quelli dedicati all’educazione alla sostenibilità, il cui termine è il 15 ottobre) le iscrizioni ai corsi di formazione e aggiornamento professionale per insegnanti delle scuole del Piemonte che il Ce.Se.Di.-Centro servizi didattici della Città metropolitana di Torino ha inserito nel Catalogo 2020-2021. Quest’anno, a causa della situazione determinata dall’emergenza Covid-19, il Catalogo Ce.Se.Di. per la Scuola 2020-2021 si concentra maggiormente sulla formazione dei docenti, attraverso proposte formative per la maggior parte erogabili anche in modalità Fad (formazione a distanza). Particolare attenzione è riservata alla didattica digitale, alla prevenzione e al contrasto di bullismo e cyberbullismo, alla tutela dell’ambiente sociale scolastico con riguardo anche alle problematiche familiari e affettive degli studenti, all’educazione alla sostenibilità ed ambientale. Per quanto riguarda l’attività rivolta agli studenti, per l’anno scolastico 2020/21, ove possibile, saranno completati i percorsi già programmati nell’anno scolastico 2019/20 e sospesi a causa dell’emergenza legata alla pandemia: nel catalogo è presente una sezione ad hoc, a disposizione delle scuole che avevano dovuto interrompere l’attività in primavera. Nello scorso mese di aprile la Città metropolitana di Torino ha rinnovato il protocollo d’intesa con Regione Piemonte e Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte che prevede la condivisione, la promozione e la valorizzazione su tutto il territorio regionale di attività, servizi di supporto e ogni altra azione (compresa l’offerta del Catalogo “Il Ce.Se.Di. per la Scuola”) finalizzati al potenziamento delle competenze e della professionalità dei docenti delle istituzioni scolastiche e formative. “È proprio in quest’ottica che il nostro Centro Servizi Educativi continua a essere un importante tassello” spiega la consigliera metropolitana con delega all’istruzione e al sistema educativo Barbara Azzarà “con le sue opportunità di approfondimento e di sperimentazione didattica rivolte al mondo dei docenti”. Tale impegno, dedicato alla formazione di qualità dei docenti, ha avuto da parte del Ministero dell’istruzione un riconoscimento importante nello scorso mese di luglio, con l’Accreditamento nazionale del Ce.Se.Di. quale ente di formazione del personale della scuola, in virtù del quale tutte le proposte formative in catalogo rientrano a pieno titolo nel sistema nazionale di formazione continua dei docenti. Per saperne di più: http://www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2020/cesedi_scuola/

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Al via la nuova edizione del corso di formazione in “Business Angels & Crowdfunding”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2020

Camerino Dopo il successo degli anni precedenti, l’Università di Camerino propone la nuova edizione del corso di formazione in “Business Angels & Crowdfunding. Scopri come trovare fondi e finanziare il tuo progetto”. Il corso, diretto dalla prof.ssa Catia Eliana Gentilucci della Scuola di Giurisprudenza di Unicam e che avrà come docente il dott. Filippo Cossetti, avrà inizio venerdì 16 ottobre ed avrà la durata complessiva di 150 ore, articolate in incontri, da seguire sia in aula presso la Scuola di Giurisprudenza sia in modalità telematica. Il Corso di propone di formare professionisti della raccolta fondi per finanziarie attività imprenditoriali e sociali e si caratterizza per essere un percorso estremamente pratico attraverso il quale studenti, startupper, imprenditori, consulenti, Pubbliche Amministrazioni e referenti delle organizzazioni non profit potranno conoscere ed approfondire il mondo del Crowdfunding e dei Business Angels.Il professionista del crowdfunding agisce in tutti gli ambiti professionali e associativi che necessitano di raccolta fondi per finanziare nuove idee e progetti sociali; sempre più richieste sono infatti, ed in vari ambiti lavorativi, figure professionali con questa tipologia di competenze. La scadenza per le iscrizioni è fissata al 16 ottobre. Tutte le informazioni sull’organizzazione delle attività formative e sui costi, sono disponibili nel sito http://www.unicam.it

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Al via la formazione dei diabetologi di AMD

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2020

Ha preso il via il primo percorso di formazione per diabetologi, “Prevenzione del rischio cardiovascolare nel diabete” organizzato da AMD con il supporto incondizionato della alleanza Boehringer Ingelheim – Eli Lilly, che consentirà ai discenti di partecipare al processo di certificazione delle competenze: “Sulla base di Prassi di Riferimento validate dall’UNI – l’Ente Italiano di Normazione – e grazie a un Ente terzo e indipendente sotto l’egida di Accredia – l’Ente Unico nazionale di accreditamento – i diabetologi saranno così i primi professionisti della salute in Italia a ottenere un riconoscimento, formale e sostanziale, delle proprie competenze”, sottolinea Paolo Di Bartolo, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD). “Per dar luogo a risultati concreti, cioè a miglioramenti tangibili in termini di salute delle persone con diabete, non bastano più le sole conoscenze cliniche – spiega il Presidente Incoming di AMD, Graziano Di Cianni –. Servono anche, ad esempio, competenze educative: saper comunicare a paziente e caregiver, convincerli, coinvolgerli fino in fondo nel percorso di cura, rendendoli protagonisti attivi della gestione della patologia. Ma per persuadere, per ingaggiare, per accompagnare lungo un percorso servono capacità nuove, nuove conoscenze, in una parola nuove competenze: ecco l’ispirazione di questi ambiziosi percorsi formativi che prendono il via fra pochi giorni”.

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È nato il sito di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2020

://www.universitaeuropeadiroma.it/formazioneintegrale/ Ha l’obiettivo di offrire informazioni e notizie sulle attività di Formazione Integrale dell’ateneo: responsabilità sociale, eccellenza, mentoring, sport, attività extracurriculari, divulgazione. “Siamo lieti di annunciare questa bella novità che ci permetterà di dialogare ancora di più con le persone e di far conoscere le nostre iniziative”, spiega Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma. “Inoltre, attraverso il nuovo sito, avremo la possibilità di diffondere tante buone notizie, soprattutto sulle attività sociali e di solidarietà che portiamo avanti con i nostri studenti. In questo modo cerchiamo di rispondere all’invito di Papa Francesco ad illuminare il buono che c’è in questo mondo, in ogni cosa e in ogni persona, per aprire sentieri nuovi di fiducia e di speranza”. “Oltre alle sezioni dedicate alle varie aree di Formazione Integrale c’è una parte del sito che riteniamo significativa ed entusiasmante”, continua Padre Monzón. “Si chiama Spazio Studenti ed ospiterà articoli, interviste e video frutto della creatività e sensibilità dei nostri giovani. Sarà una bella opportunità per tutti gli studenti che hanno passione per la scrittura e la comunicazione”.La Formazione Integrale è quel progetto educativo che nasce da una visione della persona come unità indivisibile costituita di intelletto, volontà, emozioni, corpo, relazionalità e spiritualità.Ha l’obiettivo di sviluppare tutte le sfaccettature della persona, le sue facoltà, le sue abilità e competenze in modo armonico, completo e progressivo. “Nel contesto universitario la formazione intellettuale è fondamentale. Ma da sola non basta”, ricorda Padre Monzón. “Per preparare i professionisti di domani è necessario formare tutta la persona. Per questa ragione l’Università Europea di Roma si occupa anche della formazione umana dei giovani, affinché raggiungano la piena maturità.Nel nostro ateneo lo studente è veramente al centro dell’azione formativa, perché fa parte, prima di tutto, di una comunità umana. Attraverso questo percorso si cerca di favorire il suo inserimento consapevole, attivo e positivo nella società”. (Carlo Climati)

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Scuola: Formazione docenti, in 650 mila ricevono i 500 euro della carta docente: sempre esclusi i precari

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Il ministero dell’Istruzione ha accreditato a circa 650 mila insegnanti di ruolo i 500 euro annuali della formazione e dell’aggiornamento professionale relative all’anno scolastico in corso. Rimangono escluse tante categorie: niente aggiornamento, infatti, per il personale Ata, i precari e anche altre figure professionali. Anief conferma il ricorso al Giudice del Lavoro per fare ottenere a tutti i dipendenti in servizio nella scuola pubblica, senza alcuna distinzione, l’accesso al bonus di 500 euro che continua ad essere concesso solo ai docenti in servizio a tempo indeterminato. Intanto, Eurosofia conferma diverse promozioni utili all’aggiornamento dei docenti.I docenti di ruolo delle scuole statali da qualche ora possono usufruire della somma della Carta del docente per l’aggiornamento professionale obbligatorio, relativa all’anno scolastico 2020/21: con la somma, pari a 500 euro, eventualmente cumulabile con il residuo 2019/20, si possono acquistare fra l’altro libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema o per iscriverti a corsi di laurea e master universitari, a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell’Istruzione.La Carta del Docente – scrive Orizzonte Scuola – permette “di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali” (art. 1, comma 121, legge 107/2015). Di conseguenza, personal computer, computer portatili o notebook, computer palmari, e-book reader, tablet, strumenti di robotica educativa rientrano nella categoria degli strumenti informatici che sostengono la formazione continua dei docenti. E anche prodotti utili ad attuare la didattica a distanza (fino al 31 dicembre prossimo). Si possono acquistare anche tutti i programmi e le applicazioni, (disponibili in formato elettronico, disponibili in cloud, scaricabili online o incorporati in supporti quali memorie esterne, CD, DVD, Blue Ray), destinati alle specifiche esigenze formative di un docente, come ad esempio programmi che permettono di consultare enciclopedie, vocabolari, repertori culturali o di progettare modelli matematici o di realizzare disegni tecnici, di videoscrittura, di editing e di calcolo (strumenti di office automation). Con la Carta del Docente, infine, si può seguire un corso on line purché svolto dagli enti accreditati o qualificati Miur ai sensi degli articoli 2 e 3 della direttiva 90/2003, e dai soggetti di cui all’articolo 1 commi 2 e 3 della medesima Direttiva.

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Scuola: Recovery Plan, si punta a potenziare asili nido, ricerca e formazione docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Fibra ottica in tutti gli istituti scolastici, più digitalizzazione ed e-learning, ristrutturazioni per migliorare l’efficienza energetica e antisismica, più asili nido e ricerca, formazione del personale docente e valorizzazione del patrimonio culturale: sono alcuni degli ambiti tematici previsti dalla missione “Istruzione, Formazione, Ricerca e Cultura” delle linee guida per il Recovery Plan, la cui bozza sarà presto sotto esame del Parlamento italiano in vista della consegna alla Commissione europea prevista per il prossimo mese di gennaio. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “fa bene l’esecutivo a progettare la realizzazione di interventi strutturali mirati appositamente per stoppare la politica-vergogna dei tagli e del dimensionamento sfrenato prodotti negli ultimi anni, non solo per mano dell’ultimo Governo Berlusconi che li ha ideati e legiferati, ma anche dai successivi che non hanno mosso un dito per ritornare allo stato di offerta formativa precedente alla Legge 133 del 2008. Riteniamo, tuttavia, che il raggio di azione debba allargarsi ad altri obiettivi, come l’ampliamento degli organici e delle scuole autonome, la cancellazione delle classi pollaio e della supplentite e l’introduzione di tutte quelle figure professionali previste per legge ma mai attuate. Sono punti fondamentali: non tenerne conto nemmeno in questa occasione sarebbe grave”.
Secondo Orizzonte Scuola, la proposta dell’Italia per l’ambito scolastico ed universitario riguarderà “il cablaggio con fibra ottica delle infrastrutture scolastiche e universitarie da riqualificare anche in chiave di efficienza energetica e antisismica, ma anche l’arrivo di infrastrutture per e-learning e il potenziamento degli asili e i nidi tra zero e sei anni. Tra i ‘capitoli’” previsti c’è “anche il potenziamento della ricerca, la riqualificazione e formazione del personale docente, la digitalizzazione dei processi e degli strumenti di apprendimento. Si punta anche a nuovi strumenti digitali per la tutela del patrimonio culturale”.

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Workshop di formazione sulla Dialectical Behaviour Therapy (DBT) a scuola

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2020

Il passaggio all’adolescenza è associato a un sostanziale aumento nella prevalenza di un’ampia gamma di sintomi internalizzati ed esternalizzati che hanno implicazioni a lungo termine sia per la salute mentale che fisica in età adulta (Costello, Copeland e Angold, 2011). Infatti, molti disturbi psichiatrici in età adulta sono preceduti da malattie mentali con insorgenza prima dei 18 anni (Kim-Cohen et al., 2003). Innumerevoli studi evidenziano la necessita di promuovere in Italia un programma che agisca sulla prevenzione e dia una risposta alle molteplici difficoltà che i giovani affrontano quotidianamente. La Dialectical Behavior Therapy (DBT) presenta una cornice di riferimento in grado di fornire tali risposte.La DBT è un trattamento cognitivo-comportamentale sviluppato per pazienti con comportamenti suicidari e diagnosi di disturbo borderline di personalità da Marsha Linehan (professore di psicologia clinica presso la Washington University di Seattle, USA). Nella DBT per adolescenti il lavoro è rivolto ai ragazzi e ai loro familiari ed è focalizzato sulla disregolazione emotiva, l’impulsività, la gestione delle relazioni e i conflitti intrafamiliari.Inserendo la DBT nella scuola, si riconosce all’insegnante il ruolo fondamentale di educatore, guida e figura di riferimento. Il docente ha una vicinanza emotiva e un contatto con i ragazzi, viste le ore passate insieme, quasi pari a quella della famiglia. Alla luce della teoria biosociale su cui si basa la DBT, l’insegnante, opportunamente formato, può gestire la disregolazione emotiva, l’impulsività e i disagi comportamentali a essa associati fino ad arrivare alla prevenzione di comportamenti disfunzionali futuri. Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia del programma DBT® Skills nelle scuole nel migliorare la capacità di tolleranza alla frustrazione e di regolare le emozioni e nel ridurre i comportamenti impulsivi (Haskell et al., 2014; Mazza e Hanson, 2014a; Miller et al., 2014). La letteratura attesta un ulteriore vantaggio della scelta di applicare tale programma alla scuola: risultano notevolmente ridotti il tempo e le energie investite negli interventi rivolti agli alunni che infrangono le regole scolastiche, risparmiando così preziose risorse scolastiche (Cook et al.,2008).

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Formazione artistica, musicale e coreutica: serve un piano di rilancio

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2020

Incontro cordiale ma interlocutorio in viale Trastevere tra i sindacati e l’amministrazione centrale, alla presenza del ministro Gaetano Manfredi, per affrontare i tanti problemi che affliggono l’Afam. Il professor Ettore Michelazzi, presidente del Consiglio Nazionale dell’Anief, ha fatto presente al Capo di gabinetto del ministero dell’Istruzione, il dottor Domenico Petrazzuoli e agli altri rappresentanti del settore, alcune problematiche tutt’ora irrisolte, a partire dalla mancanza di un accordo nazionale per la riapertura delle sedi dei Conservatori e delle Accademie in sicurezza dopo l’emergenza Covid: tra i vulnus non affrontati permane quello della presenza di molti studenti stranieri iscritti presso le nostre istituzioni e provenienti anche da zone con una situazione epidemiologica complessa, oltre alla mancanza di un piano generale preciso e puntuale rispetto alla didattica a distanza. Sull’Afam, l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, rimangono purtroppo in sospeso tutte le questioni portate sul tavolo: sia quelle dell’Anief sia quelle di tutti i sindacati. Permangono i problemi della carenza di rapporti sindacali più continuativi, i pluriennali problemi di organico, di mobilità, la carenza di fondi e la mancanza di una visione complessiva del complesso comparto. Le carenze di organico all’interno del ministero dell’Università e della Ricerca, a iniziare dalla mancanza del Segretario Generale e del Direttore Generale, uniti all’emergenza Covd-19 hanno causato oggettivamente molti ritardi; pur nella comprensione di tali difficoltà oggettive e non sempre facili da affrontare, l’Anief chiede comunque all’amministrazione e al ministero dell’Università e della Ricerca di intervenire con urgenza, fissando ulteriori incontri con le parti sindacali, anche per affrontare situazioni fino ad ora poco seguite, come gli studenti disabili all’interno del Conservatorio. Tutte le proposte Anief portate al tavolo, infine, sono state concordate con ABC nello spirito dell’accordo di collaborazione sindacale intrapreso.

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Nuovo ebook FNOPI: la Formazione in simulazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2020

La formazione in simulazione – che in altri settori come ad esempio l’aeronautica è fondamentale per essere certi di sapere come affrontare le situazioni evitando gli errori – garantisce un apprendimento etico e maggiore sicurezza anche a chi si sta formando. Un eventuale errore in un ambito “controllato” non porta a conseguenze gravi, ma fornisce l’opportunità di riflettere e apprendere dal proprio operato.La riproduzione fedele simulata di situazioni cliniche complesse e della loro gestione in dinamiche di team rappresenta un ambiente educativo ideale con l’obiettivo di ridurre in misura ottimale gli errori attribuibili al fattore umano.All’estero sono numerose le istituzioni che già richiedono la documentazione dell’addestramento simulato, la simulazione nel campo infermieristico è già diventata parte del curriculum formativo e alcuni centri di simulazione vengono gestiti da personale infermieristico (International Nursing Association for Clinical Simulation and Learning).
Per questo la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche dedica il suo secondo ebook alla “Formazione in simulazione: raccomandazioni per una buona pratica”, illustrando i i passaggi necessari per applicare la metodologia della formazione in simulazione in modo integrato anche per sostenere i professionisti sanitari e non, nello sviluppo delle proprie competenze per ottenere i migliori risultati per le persone assistite.La simulazione non è una tecnologia: è una metodologia didattica per insegnare le competenze cliniche, ma anche per il lavoro di team e per la comunicazione. Può essere utilizzata per il training, soddisfare linee guida basate sulle prove e raggiungere obiettivi specifici.E il termine formazione in simulazione rappresenta un complesso di attività che comprendono non solo l’utilizzo di task trainers, manichini di diversa complessità, pazienti e ambienti virtuali, ma anche pazienti simulati, interpretati da persone fisiche addestrate a recitare un ruolo ben definito.Lo scopo principale è riprodurre situazioni e ambienti di cura realistici, per insegnare procedure diagnostiche e terapeutiche, ripetere processi e concetti medici, assumere decisioni da parte di un professionista della sanità o di un team di professionisti. Gli obiettivi principali sono la “sicurezza” delle persone e la definizione di uno standard qualitativo assistenziale dominato dalla “cultura della sicurezza”. Le strategie per raggiungere questi obiettivi sono il miglioramento delle abilità operative tecniche (technical skill) e delle capacità comunicativo-relazionali, la consapevolezza della situazione, la capacità di leadership e team work degli operatori sanitari (non- technical skill e human factor).
La gestione del rischio clinico è un processo che richiede una crescita della cultura della sicurezza. In sanità l’errore è fonte di rischio, ma è anche una risorsa di apprendimento: la simulazione favorisce questa modalità e consente di costruire un ‘bagaglio di errori’ da cui attingere, senza causare danni, operando in sicurezza e senza rischi per il paziente, contribuendo a portare l’operatore verso un cambiamento positivo dei propri atteggiamenti.

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Challenge Network riparte a luglio con la formazione in presenza

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2020

Challenge Network riprende la sua attività a 360 gradi ed è felice di annunciare ufficialmente la ripresa della formazione in presenza già dal mese di luglio.Riprendono infatti con grande entusiasmo, ottimismo e fiducia tutte le attività non solo virtualmente, ma anche in presenza iniziando così a costruire ed agire per superare la crisi globale che ci ha coinvolti in questo periodo difficile.In questi mesi abbiamo scoperto di avere grandi doti di flessibilità, spirito di adattamento, resilienza e creatività che ci ha permesso di costruire un’offerta innovativa e pertinente in grado di adattarsi alle nuove esigenze aziendali e allo stesso tempo di sfruttare le nuove modalità per raggiungere un pubblico ancora più vasto.Challenge Network nei mesi appena trascorsi ha ottenuto grandi risultati grazie alla capacità di plasmare la sua offerta in base alle diverse necessità: con più di 200 grandi aziende che hanno aderito alla nostre proposte e 12 percorsi formativi mirati ad accrescere capacità e skills, Challenge Network ha saputo fornire una proposta formativa tailor made progettata e impostata sulla specifiche realtà e sugli obiettivi delle aziende che fosse in grado di adattarsi alle esigenze del tempo e con una pluralità di training tools che li ha resi ognuno un percorso unico e innovativo.Non dimenticandoci degli sforzi fatti ed imparando dall’esperienza acquisita, la ripresa delle normali attività ci pone di fronte ad una sfida altrettanto impegnativa che ci cala in un contesto fortemente mutato. Attraverso il nostro know-how consolidato sapremo essere ancora di più il punto di riferimento per le aziende e per tutti coloro che hanno la possibilità di investire sulle proprie competenze.Già nel mese di luglio saranno infatti disponibili tanti progetti con erogazione confermata in presenza per supportare ancora più da vicino tutte le realtà aziendali che hanno finalità di crescita, fornendo servizi innovativi e utilizzando le metodologie più efficaci.

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Rientro a scuola post-Covid. Ripensare i luoghi della formazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2020

Nelle scuole italiane è urgente riprendere il controllo della qualità dell’aria. I valori di concentrazione di CO2 e ventilazione sono disattesi per la quasi totalità del tempo di esposizione. Né il ricorso alla ventilazione naturale, anche se più esteso, potrà garantire i tassi di ricambio richiesti. È quanto emerge dal Progetto di ricerca “Il cambiamento è nell’aria” che indaga la qualità dell’aria negli edifici scolastici italiani, promosso dalla Libera Università di Bolzano – con la collaborazione di ricercatori e dottorandi dell’Università IUAV di Venezia e delle Università di Trento e Padova – e da Agorà, azienda impegnata nella formazione sulla sostenibilità, applicata all’edilizia. Con il coinvolgimento attivo – in un percorso di P.C.T.O. – degli studenti del triennio dell’Istituto d’Istruzione Superiore l’I.I.S. Margherita Hack di Morlupo, in provincia di Roma.
Il Progetto di ricerca, avviato a luglio 2019 – prima dell’emergenza sanitaria – e concluso a giugno 2020, assume oggi nel post CoViD-19 una rilevanza e una attualità tutta particolare. Se la qualità dell’aria costituiva motivo di preoccupazione prima del coronavirus, cosa accadrà a settembre quando dovranno essere rispettate esigenze di distanziamento sociale e sanificazione ambientale straordinaria? Quando oltre 8 milioni di studenti ritorneranno tra i banchi di 41.000 sedi scolastiche (statali e paritarie), insieme a più di 800 mila insegnanti?
Per provare a dare una risposta, partiamo dall’analisi dei dati. Il Progetto di ricerca*, che ha subito a marzo scorso una brusca interruzione per l’emergenza sanitaria, ha fotografato la situazione pre-coronavirus. Novanta sensori** sono stati attivati e sono tutt’ora in funzione in 5 classi e altri 20 ambienti dell’Istituto Hack. Sono stati monitorati continuativamente i dati di temperatura, umidità, concentrazione di CO2 e illuminamento, mettendoli in relazione anche al comportamento degli studenti e alla normativa di riferimento (in particolare, la EN 16798-1: 2019). Concentrazione di CO2 – Assunto un valore di riferimento massimo suggerito attorno ai 900 ppm, in tutte le 5 classi monitorate, questa soglia massima è stata superata per oltre l’80% del tempo.
Ventilazione – Per tutte le aule, la portata di ventilazione registrata si è attestata sotto la soglia minima prescritta per oltre il 95% del tempo di esposizione. I dati indicano anche come un ricorso alla ventilazione naturale, anche se fosse più esteso di quanto già fatto nelle due settimane (le finestre sono risultate completamente chiuse per meno della metà del tempo) difficilmente potrebbe garantire i tassi di ricambio richiesti.
Illuminamento – A prescindere dal ricorso all’illuminazione artificiale, i valori di illuminamento sul piano di lavoro sono stati molto inferiori rispetto alla soglia minima di 500 lx per la quasi totalità del periodo monitorato, e molto spesso sotto i 300 lx. La disponibilità della luce naturale è stata molto ridotta in conseguenza dell’uso delle tapparelle, necessario per limitare i fenomeni di abbagliamento.
Temperatura – Nel periodo invernale, i valori di temperatura prescritti per le aule scolastiche, considerando attività sedentarie e un livello medio di aspettativa, sono compresi fra 20 e 24°C. Le misurazioni sono rientrate nel range suggerito per oltre l’80% circa del tempo di esposizione. Il lavoro di ricerca “Il cambiamento è nell’aria” proseguirà nel prossimo autunno all’Istituto Hack e in altre realtà scolastiche che vorranno aderirvi per comparare quanto già rilevato con le nuove condizioni della scuola post CoViD-19. Inoltre, la collaborazione accademica verrà estesa alla Bergische Universität Wuppertal, in Germania, per sviluppare un modello fluidodinamico per studiare la distribuzione dell’aria in un ambiente con persone ferme o in movimento.

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