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Veeam cresce del 22% nel 2015 yoy e si avvicina ai 500 milioni di dollari in ricavi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

VeeamVeeam® Software, l’innovativo fornitore di soluzioni per la Availability for the Always-On Enterprise™, annuncia oggi che i risultati conseguiti nell’anno fiscale 2015, registrano un record per quanto riguarda i ricavi, con un totale di 474 millioni di dollari, un aumento del 22% rispetto al precedente anno fiscale e una crescita pari al 34% di crescita in ricavi degli ordini enterprise dal 2014. Sia nel Q4 2015 che nei risultati annuali si dimostra, ancora una volta, che le imprese stanno adottando l’approccio innovativo di Veeam per le soluzioni di availability, garantendo SLA (service level agreement) per recovery time e point objectives (RTPO™) di meno di 15 minuti per tutte le applicazioni e i dati.Altri aspetti importanti del 2015 di Veeam riguardano l’aumento anno su anno dei seguenti ricavi:
· 94% solamente per la Veeam Availability Suite Enterprise Plus edition
· 54% per tutte le edizioni di Veeam Availability Suite;
· 36% per il programma Veeam Cloud & Service Provider (VCSP);
· 34% in ricavi da ordini dal mercato enterprise;
L’attesissimo lancio di Veeam Availability Suite v9, il rilascio più grande di Veeam, ha contribuito ad alimentare la crescita Veeam nel settore enterprise. Veeam risponde alle esigenze dei CIO che si rendono conto che il backup legacy non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di un Always-On Enterprise. Con più di 250 nuove funzionalità e miglioramenti innovativi, Veeam Availability Suite v9 consentirà a Veeam di continuare a guadagnarsi ulteriori quote di mercato nel 2016, in particolare nel settore enterprise.”Veeam ha conseguito una notevole crescita, passando dalla start-up del 2007 a diventare uno dei primi cinque vendor di software per la protezione dei dati nel 2015,” ha dichiarato Phil Goodwin, Research Director di IDC. “Il tasso di crescita del 22% della società è sostanzialmente superiore rispetto a quello del mercato complessivo che è del 6,3% CAGR che IDC prevede per il 2019. Inoltre, Veeam ha sviluppato un ecosistema composto da rivenditori e integrator attorno alla sua capacità DRaaS. IDC prevede che il cloud recovery sarà un mercato destinato a crescere complessivamente del 21.44% CAGR nei prossimi cinque anni e Veeam si è già posizionato come un forte competitor in questo mercato”.Il cloud è stato un altro grande motore del successo del 2015 di Veeam, specialmente con l’aumento delle richieste per il Disaster Recovery as a Service (DRaaS). La funzionalità estesa di Veeam Cloud Connect for VM replication e la capacità di failover in Veeam Availability Suite v9 danno ai service provider la possibilità di fornire ai clienti un cloud-based DRaaS.Il Veeam Cloud & Service Provider (VCSP) program, che offre opportunità già pronte per i fornitori di servizi per acquisire nuovi clienti e aumentare i ricavi ricorrenti, ha registrato un aumento del 75% nel numero di transazioni anno su anno. Il programma VCSP è cresciuto fino a raggiungere oltre 10.000 service e cloud provider in tutto il mondo nel 2015, con più di 1.000 tra questi partner autorizzati a fornire servizi per Veeam Cloud Connect.Durante il Q4 2015, Veeam ha anche ottenuto il seguenti risultati:
· Superato il miliardo e mezzo di dollari di ricavi consolidati nella storia aziendale: Da quanto l’azienda ha lanciato il suo primo prodotto di punta Veeam Backup & Replication™ nel febbraio 2008 (prodotto nel 2007), Veeam ha generato più di un miliardo e mezzo di dollari di ricavi complessivi (senza alcun finanziamento di venture capital);
· Totale Ricavi consolidati: Veeam rileva una crescita del 55% dei ricavi totali nel Q4 2015 rispetto al Q3 2015.
· 183.000 clienti in 200 paesi: Veeam ha aggiunto quasi 15.000 clienti paganti nel Q4 2015. Le soluzioni per l’Availability di Veeam ora proteggono 10,6 milioni di macchine virtuali in tutto il mondo.
· Espansione di 37.000 ProPartners in tutto il mondo: L’impegno di Veeam sul canale continua ad attirare nuovi rivenditori, service provider e VAR.
· Aumento dei dipendenti: Veeam impiega più di 2.000 persone in tutto il mondo.
Per ulteriori dettagli, è possibile visitare https://www.veeam.com/it/. (foto: Veeam)

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Per l’UNC il ddl concorrenza è una vergogna, quando non, addirittura, dannoso, come nel caso dell’abolizione del regime di maggior tutela su energia e gas

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

energiaDi seguito alcune delle critiche dell’UNC rispetto agli argomenti trattati nel ddl:
1) Energia. “Il passaggio obbligato al mercato libero dell’energia è un sopruso ed un gentile omaggio alle imprese, non certo ai consumatori” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. Basti pensare che dopo oltre 7 anni da quando il mercato dell’energia è stato liberalizzato (1° luglio 2007) il primo operatore detiene circa il 50% dei volumi serviti ed i principali 3 oltre il 70%.
“Come può pensare il Governo che in 3 anni si possa improvvisamente realizzare quell’effettiva concorrenza con non si è ottenuta in 7 anni?” si è domandato Dona.
L’UNC ricorda che secondo i dati dell’Authority chi è passato al mercato libero ha pagato prezzi superiori del 15-20% rispetto a quello tutelato. Dato ancora più assurdo se si considera che quasi il 60% di chi è passato al libero ha scelto il venditore dello stesso gruppo che aveva in tutela, il che vuol dire che è stato ingannato dalla sua stessa compagnia che, ovviamente, avrebbe dovuto conoscere i suoi consumi. Per il gas è ancora peggio. E’ dal 1° gennaio 2003 che i consumatori possono scegliere il proprio fornitore di gas naturale. Eppure, dopo oltre 12 anni, solo 4 venditori hanno quote di mercato significative in più di 5 regioni e, di questi, solo 2 sono presenti in più di 15 regioni.
2) Taxi spariti. “Non che sia un tema importante per le famiglie che non arrivano a fine mese, ma è indicativo. Anche il Presidente del Consiglio Renzi ha dovuto cedere alla lobby dei tassisti, come era già successo a Prodi e Monti. E’ dal 2006, con l’allora ministro Bersani, che non si riesce a riformare il settore e aggiornare una normativa così antidiluviana che non tiene conto dell’esistenza dei cellulari e della sharing economy” ha dichiarato Dona.
3) Penali telefoniche reintrodotte. Vengono reintrodotte le penali per chi abbandona la compagnia telefonica. Invece di eliminare del tutto le spese di chiusura del conto telefonico (salvo smartphone in omaggio e promozioni particolari), realizzando la vera portabilità, come c’è ad esempio per i conti correnti, il Governo prima partorisce un topolino: le spese e gli altri oneri restano e l’unico obbligo è quello di commisurarle al valore del contratto e renderle note al consumatore e all’Agcom. Troppa grazia! Poi inserisce un tetto al contratto di 2 anni perché il consumatore possa liberarsi della compagnia. Altro che mobilità dei fattori! E se abbandoni prima? E’ qui che il Governo Renzi compie il suo capolavoro, dato che fa addirittura passi indietro rispetto alle vecchie lenzuolate Bersani. Nel testo, infatti, si riparla delle penali formalmente eliminate dalla legge 2 aprile 2007, n. 40: “l’eventuale penale deve essere equa” si legge nel testo. Grazie Renzi!
Di seguito solo alcune delle cose che potrebbero essere facilmente fatte e di cui non c’è traccia nel disegno di legge:
1) Liberalizzare le vendite sottocosto. Ossia abolizione dell’art. 1 comma 4 e 5 del DPR n. 218 del 6 aprile 2001 che prevede che non si possono fare vendite sottocosto per più di 3 volte all’anno, per una durata superiore a 10 giorni, per più di 50 prodotti, se non sono passati almeno 20 giorni dall’ultima vendita sottocosto, e, come se non bastasse, che lo devi pure comunicare al sindaco.
2) Eliminazione delle spese di spedizione delle bollette a carico degli utenti. Oggi con la scusa che sono servizi a favore del consumatore, le compagnie telefoniche, elettriche, del gas ecc ecc, fanno pagare al consumatore la spedizione della fattura, anche se, per l’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972 sono a carico di chi le emette (“non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo”). Erano nella famosa terza lenzuolata Bersani, mai approvata. Ecco il testo che potrebbe essere inserito nel ddl concorrenza: “è fatto divieto assoluto di addebitare spese di qualsiasi natura o contributi comunque denominati anche inerenti alla predisposizione o produzione oppure alla spedizione o riscossione della fattura o della bolletta”.
3) Liberalizzare i saldi. Non più le regioni che fissano le date, ma libertà di scelta per il commerciante.
4) Definizione prezzo anomalo. L’assurdità è che oggi non puoi vendere sottocosto, ma né i consumatori né gli organi e le istituzioni di controllo sono in grado di impedire speculazioni dovute a ricarichi eccessivi e anomali. Sarebbe, quindi, utile fissare criteri per legge in modo che, oltre una certa percentuale di ricarico osservata in concomitanza di particolari eventi, come ad esempio scioperi dei trasporti o maltempo, si possa realmente intervenire per impedire le speculazioni.

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Fresenius Medical Care: obiettivi finanziari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 febbraio 2012

Bad Homburg (Francoforte), Fresenius Medical Care AG & Co. KGaA, quotata alla borsa di New York e Francoforte, il più grande fornitore di tecnologie e servizi per la dialisi, ha chiuso il 2011 registrando ricavi per 12.795 milioni di dollari, in crescita del 6% rispetto al 2010. L’EBIT è aumentato dell’8% rispetto al 2010 raggiungendo 2.075 milioni di dollari. A fine 2011, Fresenius Medical Care opera in 2.898 cliniche ed ha in trattamento dialitico 233.156 pazienti nel mondo, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente. Fresenius Medical Care ha 79.159 addetti rispetto ai 73.452 di fine 2010. Per l’esercizio 2012, Fresenius Medical Care conferma i propri obiettivi che prevedono ricavi per circa 14 miliardi di dollari ed un utile di circa 1.3 miliardi di dollari. La società ha reso noto che dispone di circa 1.8 miliardi di dollari per possibili acquisizioni. Ben Lipps, Chief Executive Officer di Fresenius Medical Care, ha commentato oggi, durante una conferenza stampa nella sede di Bad Homburg, Germania: “Siamo soddisfatti di aver chiuso un altro anno positivo. Con questa nostra performance del 2011 ci proponiamo di conseguire un incremento di dividendi per il quindicesimo anno consecutivo. Abbiamo gestito con successo l’implementazione di un nuovo sistema di rimborso negli Stati Uniti e abbiamo fatto buoni programmi di crescita per il futuro. Siamo confidenti che continueremo mantenendo alto il target della nostra performance per il 2012.” In Italia Fresenius Medical Care ha chiuso il 2011 registrando ricavi complessivi per le sue attività di vendita prodotti e gestione ambulatori di dialisi per oltre 148 milioni di euro.
Fresenius Medical Care è il più importante gruppo al mondo nella produzione di dispositivi medici e nella gestione globale di servizi per il trattamento dell’insufficienza renale. Il Gruppo, che opera in oltre 100 paesi al mondo, gestisce una rete di 2.898 centri dialisi in tutto il mondo con 233.156 pazienti in trattamento dialitico (circa 4 volte il numero complessivo dei pazienti in dialisi in Italia). (Dati a fine 2011) In Italia Fresenius Medical Care è presente con uno stabilimento a Palazzo Pignano (CR), che occupa complessivamente circa 540 addetti, uno stabilimento a Canosa Sannita (CH) con circa 130 addetti per la produzione di sacche per la dialisi peritoneale e una sede a Napoli per il coordinamento delle attività di cura gestite da NephroCare S.p.A. Il fatturato nel 2011 è stato pari a 148 milioni di Euro. In 6 regioni Italiane, è inoltre presente con un’importante rete di centri dialisi accreditati, gestiti da NephroCare S.p.A, in grado di seguire circa 1.850 pazienti in dialisi cronica, con uno staff di circa 550 tra medici, personale infermieristico, ausiliario ed amministrativo. In particolare ha in gestione la Nefrologia e i Centri Dialisi dell’Ospedale Bolognini di Seriate (BG) in un accordo di partnership pubblico-privato. Su tutto il territorio Italiano, Fresenius Medical Care è attiva anche con una rete di Informatori Scientifici del Farmaco per la commercializzazione di una linea di farmaci dedicati ai pazienti in insufficienza renale cronica. Nel corso del 2011, Fresenius Medical Care ha iniziato anche la commercializzazione di Venofer ®,, farmaco indicato per il trattamento della carenza di ferro nei pazienti in insufficienza renale cronica.

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Cambiare il fornitore d’energia?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Mag 2010

Nel settore dell’energia, l’apertura del mercato elettrico alle utenze residenziali si sta scontrando con forti resistenze, a svantaggio dei cittadini: nel 2009 si sono moltiplicate le segnalazioni, ben il 72% in più rispetto al 2008.  Ma quali le ragioni di questi disservizi? Condotte commerciali delle agenzie di vendita non sempre corrette, ritardi nella regolazione dei rapporti e nelle comunicazioni tra distributori e venditori, inefficienze dei distributori – sia nella gestione che nella comunicazione dei dati di consumo, documenti commerciali non sempre di semplice comprensione, anche a causa delle numerose informazioni complesse trasmesse e persistenti deficit informativi: questi tra i principali ostacoli che pongono il cittadino in una posizione di debolezza nei confronti di un mercato articolato, molto complesso e con numerosi adempimenti imposti dalla normativa di settore. Il risultato? Cambiare gratuitamente il fornitore di elettricità non viene sempre percepito come reale vantaggio del nuovo mercato libero e si perdono inevitabilmente delle opportunità di risparmio per i clienti. Tali disservizi nella pratica rendono il mercato ancora poco concorrenziale, nonostante siano passati quasi tre anni dalla completa liberalizzazione del mercato elettrico e 7 anni dall’apertura completa del mercato del gas naturale.  L’analisi è il frutto di 1429 segnalazioni che i cittadini hanno rivolto nel 2009 in tema di energia elettrica & gas al Pit Servizi, il servizio di Cittadinanzattiva che da 10 anni fornisce gratuitamente ai cittadini assistenza e tutela dei diritti in tema di servizi di pubblica utilità (trasporti, telecomunicazioni, servizi bancari, postali e assicurativi, acqua, luce e gas, servizi pubblici locali) e P.A. On line su http://www.cittadinanzattiva.it il dossier completo.

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