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Richiesta mutui in forte crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 Maggio 2021

Rispetto al corrispondente mese del 2020, che per altro era stato fortemente condizionato dal lockdown totale, nel mese di aprile si registra un robusto incremento delle richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane, dato che rafforza l’andamento positivo già rilevato a marzo dopo che i primi due mesi dell’anno e l’ultimo trimestre del 2020 avevano fatto segnare una costante contrazione.È questo il quadro che emerge dall’analisi delle richieste registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, che segna un +85,1% rispetto ad aprile 2020.Per altro, va sottolineato come la crescita delle richieste nell’ultimo mese sia totalmente ascrivibile alla vivacità dei richiedenti al di sotto dei 35 anni, che arrivano a spiegare il 29,4% del totale (la quota di questo segmento era del 26,3% un anno fa). “Prendendo in considerazione il singolo mese di aprile, i volumi di richieste di mutuo riscontrate nell’ultima rilevazione non solo sono quasi il doppio rispetto a un anno fa, quando di fatto l’operatività era stata bloccata dalle restrizioni agli spostamenti per contenere la pandemia, ma risulta il più elevato in assoluto degli ultimi 10 anni, a conferma del ritorno di interesse verso l’acquisto di un immobile ad uso residenziale. La dinamica in atto è indubbiamente favorita dal progressivo miglioramento del clima di fiducia, ma anche dalle interessanti opportunità offerte da tassi di interesse prossimi ai minimi storici e da prezzi degli immobili ancora estremamente appetibili – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF. Se la classe di età che spiega la quota maggioritaria delle richieste di mutuo si conferma essere quella compresa tra i 35 e i 44 anni, con il 33,4% del totale, va sottolineato come nell’ultima rilevazione le uniche fasce di richiedenti ad aver fatto registrare un incremento, incidendo in modo significativo sulla performance dell’intero comparto, sono quella tra i 18 e i 24 anni, arrivata al 2,6% rispetto al 2,0% di un anno fa, e quella tra i 25 e i 24 anni, che spiega il 26,8% del totale contro il 24,3% dell’aprile 2020.

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2G Italia: anno in forte crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 dicembre 2020

L’azienda, nonostante il periodo difficile causato dalla pandemia, prevede di chiudere l’anno con un aumento del fatturato del 30%, con 20 impianti venduti e incremento del personale assunto. 2G Energy AG, azienda leader nella realizzazione di impianti di cogenerazione, crede da sempre fortemente nelle attività di ricerca e sviluppo e nell’investimento come motore di crescita. Negli ultimi anni, infatti, e anche durante il 2020, ha continuato a investire con l’obiettivo di fornire prodotti sempre di altissima qualità, integrando la sua già ampia offerta con le ultime innovazioni tecnologiche. Solo nel corso degli ultimi due anni, infatti, l’azienda ha presentato i motori alimentati a idrogeno, la manutenzione predittiva I.R.I.S., un online shop rinnovato e di semplice utilizzo e ha, inoltre, implementato il proprio servizio manutenzione. È grazie a un pensiero imprenditoriale sempre rivolto al futuro che la filiale italiana, 2G Italia, chiuderà il 2020 con un aumento di fatturato del 30%, 20 impianti venduti e una forza lavoro incrementata – soprattutto nel service – che ha raggiunto i 25 dipendenti.Proprio con questo obiettivo, molte energie dell’azienda sono impegnate costantemente a promuovere i motori a idrogeno e incrementare la qualità del proprio servizio manutenzione. I motori a idrogeno, in cui 2G crede fortemente, sono il risultato di una tecnologia avanzata e all’avanguardia che adatta uno standard di cogenerazione a gas naturale in modo che l’idrogeno (H2) sia sfruttato, non solo per generare elettricità e calore su una base economica comparabile, ma anche per operare in modo altamente efficiente. I bassi costi di acquisto e manutenzione, nessuna emissione di CO2 o altri gas a effetto serra, nessuna emissione di ossidi di azoto e l’immediata disponibilità fanno sì che questa tecnologia troverà sempre più spazio nelle aziende nel prossimo futuro. I temi ambientali sono sempre importanti e fondamentali. È bastato vedere il comparto industriale fermo e il blocco quasi totale della mobilità su strada per veder ridurre in maniera drastica l’inquinamento delle nostre città. L’idrogeno è il futuro del combustibile ed è quindi necessario uno sforzo per renderlo fruibile ad ogni utenza poiché non c’è oggi un’alternativa che consenta di avere i vantaggi ambientali garantiti da questa tecnologia.

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Fabio Rampelli e il “Governo forte”

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera è una personalità della destra italiana ben nota al mondo della politica e dei media. E quanto dichiara alla trasmissione ‘Coffee Break’ su La7 che: “Noi facciamo due ragionamenti. Il primo: in democrazia devono decidere i cittadini. In Italia accade spesso che in posizione di comando si trovi chi non ha vinto le elezioni e questo è inaccettabile. Il secondo: siamo in una fase di difficile crisi economica anche figlia dell’emergenza sanitaria, serve quindi un governo forte, una maggioranza coesa che lo sostenga e di un programma chiaro e netto, dobbiamo prendere atto che fotografa una realtà italiana ben presente a noi tutti.
Vorremmo solo obiettare che la maggioranza che oggi ci governa è suffragata da un consenso espresso dal Parlamento legittimamente eletto nel 2018. Che oggi il sentire politico degli italiani possa essere di natura diversa è tutto da dimostrare ma non intacca, ovviamente, l’attuale compagine governativa.
Fatta questa doverosa premessa conveniamo con l’on.le Rampelli sulla necessità d’avere un governo forte. Ma forte in che senso? E una volta stabilito il “quanto” rimane il “come”. Non dimentichiamo che il sistema politico italiano è molto fragile perché litigioso, tendente a “partigianerie” e influenze lobbistiche. Eppure, potremmo risolverci con il proporre il rispetto di due diritti: il primo è quello alla vita e qui non ci sembra vi siano obiezioni dai partiti, e il secondo il diritto a vivere. Ed è proprio qui che si gioca la visione che vorremmo avere del nostro Paese. Ed è proprio su questo aspetto che la politica gioca la sua credibilità e soprattutto nel saper negare agli interessi partigiani il loro primato. Pensiamo a tre cose che consideriamo prioritarie: la giustizia, la salute e l’istruzione. La giustizia per essere al tempo stesso garantista e giustizialista deve prevedere tempi rapidi per ottenere sentenze definitive. In un paese come l’Italia dove la percezione è quella che siamo di fronte ad una alta percentuale di corrotti, corruttori e corruttibili l’unica risposta è quella di dimostrare con i fatti che ci troviamo al cospetto di un apparato giudiziario efficiente e rapido nelle decisioni e che le pene comminate, in via definitiva, non si cancellano con il passare degli anni. E la salute è un bene così prezioso che occorre da subito consolidare l’assistenza universale potenziando in primo luogo la medicina del territorio. E lo stesso discorso vale per l’istruzione.
Per le imprese l’impegno dovrebbe concentrarsi sui “servizi” espressi da una efficiente rete intermodale (da subito andrebbe aperto un cantiere per l’alta velocità da Salerno a Palermo), da una filiera corta nelle produzioni a partire dall’agricoltura e da una rete informatica e di telecomunicazioni la più avanzata possibile su tutto il territorio nazionale. Questi sono i fatti che la politica dovrebbe cavalcare e per i quali trovare un’intesa trasversale da tutti i partiti. (Riccardo Alfonso)

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I parlamentari europei e i leader locali si batteranno per ottenere norme e fondi adeguati per una politica di coesione più forte

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

I membri del Parlamento europeo e del Comitato europeo delle regioni hanno dichiarato all’unanimità di voler lottare per ottenere norme e fondi adeguati per rafforzare la politica di coesione 2021-2027, esortando gli Stati membri a prefiggersi chiaramente l’obiettivo di una maggiore coesione e di un bilancio reale per l’UE.I negoziati sul bilancio dell’UE per il periodo 2021-2027 e sui regolamenti relativi ai fondi strutturali e di investimento europei (SIE) sono stati discussi dalla commissione Sviluppo regionale (REGI) del Parlamento europeo e dalla commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell’UE (COTER) del Comitato europeo delle regioni in una riunione congiunta svoltasi l’8 ottobre a Bruxelles nel quadro della Settimana europea delle regioni e delle città.Negli ultimi anni i parlamentari europei e i leader locali si sono mobilitati a favore di una politica di coesione forte per il periodo 2021-2027, una politica che continui a sostenere i cittadini e le imprese in tutte le regioni europee e coinvolga i governi regionali e locali nelle decisioni sugli investimenti. Insieme, essi chiedono inoltre norme semplificate e una politica europea di coesione che non sia soggetta a condizionalità non direttamente legate ai suoi obiettivi e beneficiari. Le commissioni REGI e COTER hanno criticato i tagli di bilancio richiesti da alcuni Stati membri e il possibile indebolimento del quadro legislativo in materia di partecipazione dei soggetti locali, e hanno ricordato la posizione del Parlamento europeo e del Comitato delle regioni.I membri della REGI e della COTER hanno inoltre ribadito le loro preoccupazioni e le loro priorità al commissario per la Politica regionale Johannes Hahn , che sarà anche il prossimo commissario responsabile del bilancio dell’UE. Dalla discussione è emersa la necessità di garantire finanziamenti adeguati per aiutare tutte le regioni e le città dell’UE a diventare più verdi, più inclusive e più intelligenti, facendo un uso efficiente dei fondi SIE. I partecipanti hanno ricordato che il legame tra la politica di coesione e le riforme strutturali dovrebbe essere bidirezionale, che gli obiettivi della politica di coesione non dovrebbero essere dirottati e che è altresì imperativo applicare l’obiettivo della coesione in modo trasversale in tutte le politiche dell’UE, come richiesto dai Trattati. Ridurre le disparità e promuovere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile devono diventare priorità condivise, da non compromettere con un approccio alle riforme dall’alto verso il basso, incentrato sull’austerità.

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Prezzi in forte calo: dove ora è particolarmente conveniente viaggiare

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2015

hotel forum romaI prezzi più bassi degli hotel, il costo inferiore del petrolio e le deboli valute estere fanno sì che viaggiare non sia stato mai così conveniente. Quali destinazioni convengono in maniera particolare, lo mostra il barometro dei prezzi nel portale di prenotazioni internazionali HOTEL INFO.Mentre i prezzi al consumo in Italia, secondo i calcoli dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), a settembre sono aumentati in maniera minima dello 0,2%* rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli ospiti degli hotel, in base ad una ricerca del portale di prenotazioni HOTEL INFO, hanno potuto godere di più del 4% in meno sui prezzi delle camere (in media 96,36 euro). Tuttavia l’andamento dei costi di pernottamento varia molto da città a città, come illustrato dall’attuale barometro dei prezzi degli hotel di HOTEL INFO.
Il settore alberghiero di Venezia si presenta ancora ad un livello alto nel corrente barometro dei prezzi, con un leggero aumento del 2 % a 162,58 euro. Allo stesso modo gli albergatori di Milano. Nella metropoli della moda c’è stato un aumento della domanda di camere, a causa di diverse fiere e dell’Expo, che potrebbe essere responsabile di un incremento dei costi di pernottamento di quasi il 10% a 140,61 euro.
Mentre anche a Verona (più 6,15 % a118,76 euro) e Firenze (più 4,52 % a 113,28 euro) chi ricerca una camera deve spendere di più, i clienti hanno potuto risparmiare decisamente in altre città. A Napoli il prezzo medio per camera a notte è diminuito, rispetto all’anno precedente, del 15% circa a 73,05 euro. Ma anche a Bologna (94,78 euro) e Roma (92,53 euro) i costi di pernottamento sono in forte calo, di circa il -12%. Il settore alberghiero della capitale è relativamente conveniente a livello nazionale, ma anche in confronto alle altre capitali europee occupa un buon 12° posto.
“Varie manifestazioni, fluttuazioni valutarie così come la situazione economica generale sono responsabili, a livello internazionale, dello sviluppo dei costi di pernottamento” spiega Jörg Malang, Chief Product Officer di HOTEL INFO.
Londra, la metropoli economica europea n° 1, è la capitale europea più cara in fatto di prezzi di pernottamento con i suoi 197,44 euro di media. Il significativo sovrapprezzo di circa il 16% rispetto all’anno precedente, è il risultato del confronto tra l’euro e la sterlina più forte e delle numerose fiere che hanno fatto aumentare la domanda di pernottamenti.
Anche a Stoccolma e Varsavia gli ospiti degli hotel hanno dovuto spendere molto di più. Nella capitale svedese (più 10,68 % a quasi 154,92 euro) possono aver contribuito all’aumento dei costi di pernottamento le qualificazioni al prossimo campionato europeo di calcio nella vicina Solna. Nella capitale polacca (più 11,44 % a 88,73 euro) la domanda di camere è aumentata a causa della Maratona di Varsavia, una delle più grandi in Europa.
Molto diversa la situazione a Oslo e Mosca. In Norvegia il basso prezzo del petrolio pesa sull’andamento dell’economia e la valuta locale ha perso chiaramente valore rispetto allo scorso anno. Con i costi di pernottamento di circa il 30% in meno, di cui la metà dovuta ai tassi di cambio, i prezzi delle camere a Oslo sono al loro livello più basso da anni. Il prezzo basso del petrolio e le sanzioni economiche causate dalla crisi ucraina rendono difficile la situazione economica della Russia. Il rublo, rispetto allo scorso anno, ha perso più della metà del suo valore. Chi cercava una camera dalla zona euro ha potuto pernottare in un hotel a Mosca con meno di 100 euro in media. Tre anni fa i costi per un hotel nella metropoli russa erano quasi due volte più alti, nella capitale ucraina erano addirittura di circa tre volte più alti. Mentre a Kiev nel settembre 2012, – anche a causa della EM, – si dovevano pagare in media123,01 euro a camera per notte, attualmente un pernottamento costa solo 42,21 euro. Perciò Kiev è la città più conveniente d’Europa.

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Forte aumento delle traversate nel Golfo del Bengala

Posted by fidest press agency su sabato, 9 Maggio 2015

Bay_of_Bengal_mapQuesta settimana, l’ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Thailandia ha appreso dalle autorità e dai servizi dei media che sono stati trovati oltre 30 corpi in fosse scavate nei campi di trafficanti nella provincia meridionale di Songkhla, vicino al confine con la Malaysia. I corpi potrebbero essere di persone provenienti dal Myanmar e dal Bangladesh, probabilmente morti per malattia o abusi. Alcune vittime potrebbero anche essere state persone in cerca di protezione internazionale. L’UNHCR accoglie con favore le indagini della polizia thailandese sulla vicenda e auspica che i colpevoli siano individuati e assicurati alla giustizia. Ma allo stesso tempo l’Agenzia esprime anche sconcerto per queste morti. Le rotte di traffico via mare dall’area del Golfo del Bengala alla volta della Thailandia e poi della Malaysia sono diventate sempre più lucrose per i trafficanti, e sempre più pericolose per il loro carico umano.
Nonostante i rischi, ultimamente il numero di persone che ricorrono a queste vie e a questi mezzi è in aumento. Un rapporto periodico dell’UNHCR pubblicato nella giornata odierna stima che circa 25.000 Rohingya e cittadini del Bangladesh si sarebbero imbarcati su barche di trafficanti tra gennaio e marzo di quest’anno – quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2014. Questi sono i dati che risultano dall’ultimo rapporto dell’UNHCR sui Movimenti irregolari via mare nel Sud-est asiatico attraverso il quale l’Agenzia ha evidenziato le proprie preoccupazioni e richiesto ai governi un intervento urgente sin dallo scorso agosto.
Nel periodo interessato dal rapporto, il personale dell’UNHCR ha parlato con diverse centinaia di sopravvissuti a questi viaggi. I loro racconti indicano un cambiamento nel modo in cui i trafficanti reclutano i passeggeri delle barche. Il costo iniziale delle traversate è spesso basso e in alcuni casi le persone sono imbarcate gratuitamente a condizione di ripagare il debito con i futuri guadagni in Malaysia. Potrebbero esserci casi di promesse di lavoro e persino di offerte di piccoli incentivi in ​​contanti. Coloro che cambiano idea e chiedono di scendere dalle barche sono costretti a rimanere. Sono riportati casi di bambini rapiti dalle strade o durante la pesca, e costretti a salire sulle barche. Le persone non sono consapevoli che il denaro verrà estorto loro più avanti nel corso del viaggio e ciò che prima era iniziato come contrabbando presto si trasforma in traffico di esseri umani.
Sulla base dei racconti forniti dai sopravvissuti, si stima che 300 persone siano morte in mare nel primo trimestre del 2015 a causa di fame, disidratazione e abusi da parte degli equipaggi delle barche. Un superstite che ha trascorso 62 giorni in tali condizioni lo ha paragonato a un cimitero e ha riferito che aveva perso la speranza di raggiungere vivo la costa.
Il percorso più frequentemente descritto prevede che i passeggeri sbarchino nella zona di Ranong nel sud della Thailandia, per poi procedere in un giorno di viaggio fino ai campi dei trafficanti al confine con la Malaysia.
Le condizioni nel campo dei trafficanti sono terribili. Le persone sono detenute e maltrattate fino a quando i loro parenti non pagano per il loro rilascio. Più della metà dei sopravvissuti intervistati dall’UNHCR a partire da ottobre ha riferito che qualcuno è morto nel campo dei trafficanti dove sono stati trattenuti. I pestaggi sono comuni e ci sono segnalazioni di stupri. Coloro che cercano di fuggire, rischiano di essere fucilati. L’UNHCR è consapevole che, a partire dallo scorso ottobre, alcuni trafficanti hanno abbandonato i campi all’interno del suolo thailandese, preferendo tenere i passeggeri in mare a scopo di riscatto. Una volta effettuato il pagamento, le persone vengono portate direttamente in Malaysia a bordo di imbarcazioni da pesca o barche veloci. Secondo l’ong The Arakan Project, attualmente potrebbero essere detenute diverse migliaia di persone – e decine potrebbero già essere morte – in questi “campi off-shore”.
Le persone che alla fine sono riuscite a raggiungere la Malaysia erano in pessime condizioni. Nei primi tre mesi del 2015, l’ufficio dell’UNHCR in Malaysia ha visto arrivare 61 persone di etnia Rohingya con sintomi di beri-beri, una malattia causata da carenza di vitamina B. Quelli che avevano la possibilità di guadagnare qualcosa lavorando nel settore informale hanno dovuto ripagare, spesso con alti tassi di interesse, i debiti a quelli che avevano precedentemente pagato per la loro liberazione.
Nel caso di persone soccorse dai campi dei trafficanti in Thailandia, l’UNHCR fornisce assistenza portando abiti, coperte, kit igienici e altri aiuti. I team dell’Agenzia conducono anche interviste e offrono un servizio di consulenza. L’UNCHR aiuta le famiglie che sono state divise durante il viaggio a riunificarsi e, per i più vulnerabili, si lavora per individuare le possibilità di reinsediamento in paesi terzi.In Malaysia, l’Agenzia vigila sulla protezione delle comunità di etnia Rohingya e interviene per la liberazione di coloro che vengono incarcerati in quanto arrivati irregolarmente. L’ufficio dell’UNCHR supporta le comunità di rifugiati anche nelle attività finalizzate a procurarsi mezzi di sussistenza, allo sviluppo della comunità, o in progetti di apprendimento di tecniche di costruzione e progetti educativi.Considerando il numero crescente e la sempre maggiore gravità degli esodi in barca, l’UNHCR invita i paesi della regione a collaborare più strettamente per contrastare il contrabbando e il traffico di persone vulnerabili. Per quanto riguarda i necessari sforzi per reprimere questo business illegale, il diritto internazionale prevede un’importante distinzione tra contrabbandieri e trafficanti coinvolti in attività criminali da un lato, e le vittime del traffico e della tratta dall’altro. Le misure di contrasto devono essere accompagnate in primo luogo da sforzi per ridurre la necessità di migranti e rifugiati di rivolgersi a trafficanti, anche affrontando alla radice le cause che inducono le persone a intraprendere questi viaggi pericolosi e fornendo alternative sicure per permettere loro di accedere all’asilo e alla protezione.
Nello stato di Rakhine, in Myanmar – da cui provengono molte delle vittime di traffico – l’Agenzia ha a lungo sostenuto ed è pronta a sostenere ulteriormente gli sforzi concertati per stabilizzare la situazione attraverso la riconciliazione, per agevolare il riconoscimento dei diritti e dell’uguaglianza socio-economica di tutte le persone e per gestire le problematiche legate alla cittadinanza.

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Difesa: necessari altri tagli

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2012

“Accogliamo con favore l’annuncio del Ministro Di Paola sui tagli al settore della Difesa, ma vogliamo credere sia solo l’inizio di un processo di riordino ed ottimizzazione di spesa che colpisca il cuore del problema e non la superficie” lo rende noto l’on. Americo Porfidia Presidente nazionale dell’NpS- Noi Sud-per il partito del Sud. “Così come da noi avanzato nella mozione presentata in merito alla situazione del comparto Difesa, il neoministro ha accolto le istanze relative alla riduzione delle spese di difesa, inclusi gli F-35, per venire incontro alle difficoltà finanziarie del paese. Tuttavia non vorremmo si trattasse di un provvedimento di facciata, con tagli sull’acquisto degli F-35 che vengono però recuperati con paralleli aumenti di spesa su altri armamenti.
Non possiamo far finta di non sapere che nel 2011 il Governo italiano ha stanziato oltre 20 miliardi di euro per l’acquisto di armamenti, con un aumento di 3 miliardi rispetto all’anno precedente. Nel complesso l’Italia spende quasi l’1,3% del Pil in armi. E’ su questa voce – conclude Porfidia – che ci aspettiamo uno segnale forte del Governo e del Ministro Di Paola”

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Osteoporosi: un farmaco ricostruisce l’osso più forte

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 marzo 2011

Nuove conferme per lo stronzio ranelato, la prima molecola anti-osteoporosi a doppia azione, in grado di stimolare la formazione ossea, riducendo il rischio di fratture. I dati dello studio internazionale BIOPSY (stronzio ranelato verso alendronato), il più grande trial mai realizzato sulle biopsie ossee, sono stati presentati al Congresso Europeo su osteoporosi e osteoartrosi (ECCEO11-IOF) in corso a Valencia fino a domani, con la partecipazione di 5500 esperti. Sono state coinvolte 268 donne in post menopausa con osteoporosi: è stato dimostrato che il farmaco ha una capacità di formare osso nuovo significativamente maggiore rispetto ad alendronato. Le biopsie sono state valutate con una tecnica innovativa, la istomorfometria, che ha dimostrato come, dopo soli sei mesi di trattamento con stronzio ranelato, la superficie di mineralizzazione, cioè il parametro utilizzato per misurare l’estensione del nuovo tessuto osseo, è risultata pari al 2,94% rispetto al 0,20% delle donne a cui è stato somministrato alendronato. L’efficacia dello stronzio ranelato, dimostrata fino a 10 anni di trattamento, è legata al suo meccanismo di azione che riequilibra il metabolismo dell’osso a favore della formazione di tessuto osseo nuovo e più forte.Lo stronzio ranelato è l’unico trattamento che ha dimostrato di avere una efficacia anti-frattura oltre i 10 anni ed è la terapia di prima scelta per l’osteoporosi per tutte le donne in post-menopausa. L’osteoporosi è una patologia seria che non deve essere banalizzata o ritenuta un disturbo fisiologico. Determina una progressiva diminuzione di massa ossea e riguarda circa 5.000.000 di persone in Italia, di cui l’80% sono donne in postmenopausa. Ogni anno, la patologia causa 250.000 nuove fratture, di cui 70.000 l’anno al femore, le più temibili per le conseguenze disabilitanti che determinano e per l’elevato costo sociale. 20.000 l’anno sono invece le fratture vertebrali, anche queste in grado di determinare un forte grado di disabilità nelle pazienti colpite. Il tasso di incidenza annuale di fratture osteoporotiche nelle donne post-menopausa è maggiore delle percentuali di infarto, ictus e tumore alla mammella ed ha un enorme impatto sui bilanci della sanità (entro il 2050 è previsto che la spesa per questa patologia raddoppierà). “I risultati dello studio BIOPSY – osserva il Professor Roland Chapurlat dell’Ospedale di Lione (Francia), un investigatore del trial – dimostrano che questo farmaco preserva la capacità di formazione dell’osso”. “L’attività di formazione ossea osservata in questo lavoro – sottolinea il Professor Louis-Georges Ste-Marie dell’Università di Montreal – può essere attribuita al meccanismo d’azione unico della molecola che coniuga il duplice effetto di mantenere o aumentare la formazione ossea e ridurre il riassorbimento del tessuto”. BIOPSY stabilisce un nuovo standard nella valutazione degli effetti dei diversi trattamenti per l’osteoporosi sul tessuto osseo.

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Governo: Per un esecutivo più forte

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 dicembre 2010

“Al presidente Berlusconi chiediamo una compagine di governo più forte che sia capace di aggredire la crisi e che sappia rispondere anche a queste sollecitazioni che vengono dall’Europa”. Lo dichiara il ministro per le politiche comunitarie Andrea Ronchi intervistato nel corso del programma Focus Economia di Radio 24. Ronchi, in quanto dimissionario non parteciperà al Consiglio Europeo di venerdì sul sistema di brevetti e ha spiegato: “Io mi sono dimesso non per distruggere ma per costruire. Mi auguro – ha proseguito Ronchi – che il Presidente del Consiglio possa recepire questa richiesta e non la domanda di nuove poltrone”  Sull’ipotesi di riforma del sistema dei brevetti europei che prevede l’utilizzo di tre sole lingue inglese, francese o tedesco, Ronchi ha sostenuto :”Ciò che sta accadendo è inaccettabile, gravissimo, contrario ai principi del mercato unico europeo ed irresponsabile” e ha sottolineato come il sistema trilingue penalizzi fortemente le piccole medie imprese italiane e come sia contrario agli interessi della nostra economia. “La decisione di fare ricorso al meccanismo di cooperazione rafforzata, e aggirare così il veto posto da Italia e Spagna, – ha aggiunto il ministro – è un vulnus fortissimo alla stessa Unione Europea”. Secondo Ronchi “l’adozione del trilinguismo significherebbe di fatto formalizzare due tipi di Europa”. “Noi abbiamo proposto una mediazione per raggiungere un compromesso che venisse accettato all’unanimità ma oggi vediamo che i nostri sforzi rischiano di essere respinti”. “L’Italia non può assolutamente tollerare una simile iniziativa e la battaglia non si fermerà” . “Su questo – ha sottolineato il ministro dimissionario – il paese è coeso e unito e la posizione del Governo è sostenuta anche da Confindustria e sindacati. La cosa che mi addolora di più è vedere che in un momento di crisi si portano avanti iniziative deleterie e penalizzanti. Oggi servirebbero invece azioni che incentivino e sostengano le imprese. Colpire le imprese – ha concluso Ronchi – è una colpa politica enorme e sono convinto che la nostra posizione sia quella giusta”.

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La battaglia per un’Europa più unita e più forte

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 Maggio 2010

Napoli 27 di giugno,dalle 9,30 alle 18, presso Il Castel dell’ Ovo si parlerà di Europa. “Questa identità ha segnato un importante successo con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, ma i tentennamenti e talune scelte poco felici che ne sono seguiti, e sopratutto le sfide che abbiamo davanti, dimostrano che tanta strada deve ancora essere fatta. La crisi che sta vivendo la Grecia e le tremende fibrillazioni che si estendono a tutta l’Europa,ci chiedono risposte forti in grado di salvare l’economia, di tutelare le fasce sociali piu deboli,di non compromettere I’ll futuro dei nuove generazioni. Oggi e’ in pericolo la tenuta della Unione Europea! E spetta a tutti noi produrre idee e proposte per difendere e rafforzare l’Europa, spunti e suggerimenti utili al dibattito in corso tra le grandi forze europee ma prezioso pure per sprovincializzare quello in corso in Italia Per questo ho pensato di chiamare ognuno di voi ad una partecipazione diretta, sopratutto i giovani e coloro i quali stanno ai margini e vogliono dire ciò che oggi non va, ciò che deve essere corretto, ciò che invece deve essere difeso e valorizzato. Questo è il senso dello slogan “l’Europa la facciamo Noi”: dare vita ad una spinta dal basso basata su idee e proposte concrete da portare avanti tutti insieme. La politica da sola non è in grado di sostenere il progetto europeo, dobbiamo prenderne atto con umiltà e, senza tirarci indietro, dobbiamo favorire un movimento più ampio che poggi sulle idee e la forza dei singoli che diventano squadra per l’Europa. Facciamolo senza logiche di appartenenza e senza schemi precostituiti. A questo fine ho pensato ad una iniziativa forte e concreta che metta a confronto tutti coloro con cui dialogo in rete e quanti altri vorranno, su alcuni spunti di dibattito che saranno arricchiti proprio grazie al contributo di tutti voi. Già da oggi attraverso il nostro sito sarà possibile intervenire in questo dibattito collettivo: ognuno potrà esprimere sui temi che proponiamo la propria opinione, aiutandoci in questo modo a elaborare idee e proposte per l’Europa di domani. Proposte che saranno dunque costruite da voi in rete. Terremo poi un’iniziativa,Il, nel corso della quale potremo incontrarci per discutere insieme delle idee che ci siamo scambiati sul web. Per il ruolo che rivesto in seno al Parlamento Europeo, per l’amore che porto ai valori e agli ideali europeisti, e per la necessità che colgo di un maggiore slancio dell’Italia, delle forze riformiste e democratiche e dei singoli cittadini nell’impegno comune di attuare il trattato di Lisbona e di andare oltre definendo e perseguendo nuovi obiettivi, spero che aderirete numerosi a questo progetto. Ringrazio la Fondazione Italianieuropei, la Fondazione Zefiro e gli amici che hanno da subito condiviso questa idea, e vogliono promuoverla con noi. Se ritenete, fatemi sapere se siete interessati a partecipare, e in che forma, all’iniziativa”. (Gianni Pittella parlamentare europeo del Pd)

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Pdl Lazio: per un partito forte e autorevole

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2010

“Crediamo sia urgente convocare i coordinamenti di Roma e Lazio e avviare una nuova fase nel PDL Romano e Laziale. Dobbiamo tutti lavorare per far diventare il PDL a Roma  un partito forte  e autorevole che sappia ascoltare la base e tutti gli eletti che rappresentano la struttura portante del partito. Le  scelte strategiche del  PDL a livello locale  devono essere adottate  dagli organi previsti dallo statuto e comunque  nell’interesse del PDL, e devono essere ispirate da criteri di meritocrazia e qualità  e non solo dall’interesse di questo o quel gruppo. Ci troviamo oggi con un governo nazionale che gode di un riconosciuto consenso e con il governo della Capitale in mano, ma con un coordinamento di Partito a livello locale che ha abbandonato quasi totalmente tutti gli esponenti politici che lavorano sul territorio a stretto contatto con la gente. Le problematiche restano sempre le stesse quindi, e nulla è cambiato sulla selezione della classe dirigente. Mancano, ad oggi, le competenze basilari di organizzazione delle strutture, di analisi del voto e del territorio, di formazione della classe dirigente e dei giovani, di comunicazione con i quadri del Partito, di “caccia alle teste” dei migliori. Occorre porre immediatamente e radicalmente rimedio se vogliamo rimettere il Partito sui giusti binari, occorre fare qualcosa subito, dare un segnale forte di rilancio e, se necessario cambiare personaggi ma soprattutto sistema di lavoro” Lo dichiarano in una nota congiunta Marco Scotto Lavina, Consigliere del PDl alla Provincia di Roma e Fabrizio Santori consigliere Pdl del Comune di Roma.

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Rapido sviluppo del settore dei software aziendali in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2009

Berlino. Consegna delle versioni aziendali per Beretta, Vokera, Sylber e Vaillant Saunier Duval Italia Spa nel primo trimestre 2009  Il programma di simulazione T*SOL Professional per la progettazione, la pianificazione e l’ottimizzazione di impianti solari termici della Dr. Valentin EnergieSoftware GmbH è stato consegnato alle aziende italiane nel primo trimestre 2009. Già nell’agosto 2008, anche Riello Group, leader mondiale nella produzione di bruciatori, optava per un software aziendale della Valentin.  Nell’importante mercato italiano l’azienda è riuscita a consolidare la sua posizione di leader di mercato tra i produttori di programmi di simulazione per impianti solari termici. La forte presenza sul mercato è supportata in modo determinante dal partner italiano Ambiente Italia. L’esperienza ultraventennale della Valentin EnergieSoftware, così come la filosofia di prodotto e l’efficienza di T*SOL Professional, sono riuscite a convincere i rinomati produttori Beretta, Vokera, Sylber, Vaillant e Riello.  Nel primo trimestre 2009 è stata consegnata per la prima volta alla Viessmann Manufacturing Company Inc. una versione di ESOP sviluppata appositamente per il mercato nordamericano e basata su T*SOL 4.5. Si tratta di un primo importante passo in direzione dell’ingresso sul mercato statunitense. Così facendo la Valentin EnergieSoftware è riuscita a rafforzare ulteriormente la sua strategia di internazionalizzazione nel settore dei software aziendali.  La vasta gamma di impianti idraulici convalidati e il concetto flessibile di biblioteca dei componenti di T*SOL sono gli straordinari punti di forza di questo classico tra i programmi di simulazione. Secondo gli utenti, i programmi di altri produttori, i quali consentono una configurazione del sistema completamente libera, si sono dimostrati troppo complicati nella pratica. La facilità d’uso e l’intuitività dei programmi T*SOL e PV*SOL sono ulteriori tratti caratteristici della Valentin EnergieSoftware, ormai affermati da diversi anni.  Il software aziendale viene sviluppato in stretta collaborazione con i principali produttori. In questo modo la Valentin EnergieSoftware garantisce l’implementazione attuale degli ultimi progressi tecnici nel campo dell’eliotermia anche all’interno del software standard. Tutti gli impianti Beretta, Vokera, Sylber, Vaillant e Riello sono pertanto disponibili per tutti i clienti Valentin nella versione standard di T*SOL. http://www.ambienteitalia.it.

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