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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

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BPER Forum Monzani

Posted by fidest press agency su domenica, 5 gennaio 2020

Modena dall’11 gennaio al 2 febbraio via Aristotele, 33 BPER Forum Monzani porta sul palco grandi autori con i loro ultimi libri. Forum Eventi, la rassegna organizzata da BPER Banca con il patrocinio del Comune di Modena, propone cinque nuovi appuntamenti gratuiti con scrittori, giornalisti, filosofi, personaggi televisivi.
Si comincia sabato 11 gennaio alle 17.30 con il teologo Vito Mancuso che presenta il suo libro La forza di essere migliori (Garzanti). Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, la partecipazione sociale e politica. Consumiamo, inquiniamo, ma così devastiamo noi stessi e il nostro pianeta. Essere migliori è diventato quindi un’urgenza, e il lavoro etico e spirituale una necessità non rimandabile. Ma come far nascere, in noi, il desiderio di praticare il bene? Riscoprendo le nostre radici che affondano nella cultura classica e nella tradizione cristiana Vito Mancuso ci accompagna in viaggio lungo il sentiero delle quattro virtù cardinali, e offre una nuova prospettiva di senso per le nostre vite in balìa dei tumultuosi venti dell’esistenza. Perché solo colui che non cerca più di vincere e di prevalere, ma recupera il senso profondo dell’essere forte, saggio e temperante, può infine essere giusto, e fiorire in armonia con il mondo.
Lunedì 13 gennaio alle 21 c’è ‘ la regola del 9 di Lorenzo Bernardi, una ricetta personale che ora è diventata il titolo del primo libro del famoso pallavolista – edito da Roi Edizioni, scritto in collaborazione con Serena Piazza – che Bernardi: Sarà presentata con la partecipazione di Julio Velasco, Livio Proli e Stefano Domenicali. Giocatore di punta di quella ‘generazione di fenomeni’ allenata da Julio Velasco che ha fatto splendere al massimo la stella del volley maschile italiano, Lorenzo Bernardi è oggi tra i migliori allenatori di pallavolo in circolazione.
Domenica 19 gennaio alle 17.30 il giornalista Gian Antonio Stella racconta la storia della disabilità, ripercorsa nel suo libro Diversi (Solferino): si tratta di una storia di orrori, crimini, errori scientifici, incubi religiosi fino alla catastrofica illusione di perfezionare l’uomo e al genocidio nazista degli «esseri inutili», attraverso le vite di uomini e donne che hanno subìto di tutto. Tra loro Stella cita Stephen Hawking, che poteva muovere solo la palpebra dell’occhio destro ma continuava a fare conferenze e rinnovò fino all’ultimo la prenotazione per un volo nello spazio. Dodicimilacinquecento anni prima il suo avo preistorico «Romito 8», paralizzato per una brutta caduta, riuscì a vivere e a essere utile agli altri grazie a ciò che gli era rimasto di intatto: i denti. Il libro racconta di vicende umane straordinarie, uomini e donne che hanno resistito meglio potevano all’odio e al disprezzo fino a riuscire piano piano a cambiare il mondo. Almeno un po’.
Domenica 26 gennaio alle 17.30 E’ “Il colibrì” (La nave di Teseo) il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, che l’autore presenta al Forum insieme all’amica scrittrice Teresa Ciabatti: la vita di Marco Carrera è fatta di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo. Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.
Domenica 2 febbraio alle 18Pensieri ad alta voce diventati appunti scritti, che ora aprono i diciotto capitoli di Perché parlavo da solo (Rizzoli), il libro in cui Paolo Bonolis svela per la prima volta il suo mondo oltre lo schermo. Molto più di un’autobiografia, un diario intimo e ironico alla ricerca del senso della vita in cui il conduttore – tra i più amati – si interroga sul mondo, sulla felicità, sulla televisione, sullo stupore, sull’amore e la famiglia, sulla tecnologia che non rispetta i ritmi della biologia, sullo sport che è passione e su Roma. Riflessioni che svela nel volume e commenta per il pubblico del BPER Forum Monzani . Da sempre Bonolis, come racconta lui stesso, parla da solo per tornare sui suoi pensieri, elaborarli, rivoltarli. E’ nato così questo flusso appassionato e coinvolgente di ricordi, personaggi ed episodi, in cui l’autore sorprende i lettori con le sue domande ora poetiche ora al vetriolo: leggerezza e accettazione sono antibiotici per l’esistenza? Un amore è un dato oggettivo o un fiume di farfalle? Un libro da consegnare ai suoi figli e a tutti quelli che nel tempo l’hanno apprezzato o anche criticato.

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Amore tradito e paura di vivere: Chiara Gamberale domani al BPER Forum Monzani

Posted by fidest press agency su sabato, 16 marzo 2019

Modena domenica 17 marzo alle 17 al BPER Forum Monzani Via Aristotele, 33 Chiara Gamberale presenta “L’isola dell’abbandono” (Feltrinelli). La narrazione prende le mosse dalle acque cristalline di Naxos, in Grecia, per dipanare una storia sulla paura che tutti abbiamo di perdere il controllo della nostra esistenza.
Sull’isola di Naxos, l’inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente all’improvviso l’urgenza di tornare. É lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a rivelarsi un pericolo? E come fa un trauma a trasformarsi in un alibi? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell’isola?
Al centro dell’Isola dell’abbandono (il termine “piantar in asso”, spiega Gamberale, viene dal mito di Teseo e Arianna: dopo l’impresa contro il Minotauro a Creta, l’eroe abbandona “in Nasso” la donna che lo aiutò a uscire dal labirinto) vibrano anche forti riferimenti autobiografici: “Io soffro di sindrome dell’abbandono, fin da bambina. Ogni abbandono che ho subito mi ha straziata, mi ha costretta, nel bene e nel male, a diventare una persona diversa. E volevo finalmente raccontare proprio questo. Quando è straziante venire abbandonati. Ma anche raccontare che, dopo un abbandono, può esserci una resurrezione. E rischiamo di diventare persone migliori di come eravamo”.
Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Con Feltrinelli ha pubblicato Per dieci minuti (2013), Adesso (2015), L’isola dell’abbandono (2019), le nuove edizioni de La zona cieca (premio Campiello Giuria dei letterati 2008) e dell’opera d’esordio Una vita sottile. Ha scritto inoltre, fra gli altri, Le luci nelle case degli altri (2010) e Qualcosa (2017). I suoi libri sono tradotti in sedici paesi. È autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici. Collabora con diverse testate giornalistiche.

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