Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘forze polizia’

Roma: primo congresso nazionale sulla tutela delle Forze di Polizia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

Roma. Il prossimo 9 aprile si svolgerà a Roma, presso l’Ateneo salesiano, il primo congresso nazionale sulla tutela delle forze di polizia. Al congresso parteciperanno ospiti illustri molto conosciuti in ambito Sicurezza, come il Colonnello del Carabinieri Sergio De Caprio (Capitano Ultimo) e l’avvocato Giorgio Carta, noto legale esperto in Diritto militare e per le forze di Polizia, al quale di recente è stato conferito l’incarico di curare gli aspetti giuridici del Sindacato Italiano Militari (SIM). Interverranno al congresso anche Fabio Massimo Castaldo (vice presidente del Parlamento europeo), Filippo Verrone (presidente del tribunale militare di Roma), Antonio Serpi (segretario generale del SIM Carabinieri), Stefano Paoloni (segretario generale del sindacato di polizia SAP) e Franco Maccari (vice presidente del sindacato di polizia FSP). (fonte: Redazione GrNet.it)

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Carenza di organici nelle forze di polizia

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 luglio 2018

Tanto l’apprezzamento del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) in seguito all’audizione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, davanti alle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato. «Ancora una volta abbiamo avuto modo di constatare che il Ministro dell’Interno, quando parla di sicurezza, parla la lingua del Sap – dichiara il Segretario Generale Stefano Paoloni -. Il Ministro ha parlato di superamento del piano di assunzione quinquennale e di investimenti sulle Forze dell’Ordine, tutti argomenti che, da sempre, sono oggetto delle nostre battaglie»
Dopo la riforma Madia e i relativi tagli fatti passare come “razionalizzazione”, si è registrata una carenza di organico pari a 50 mila uomini di cui solo 20 mila nella Polizia di Stato, considerando anche l’età media dei poliziotti intorno ai 47 anni e i prossimi avviati verso il pensionamento.«Lo sblocco del turnover è un passo fondamentale per incrementare l’organico e scongiurare il collasso operativo di alcune questure e commissariati che disperatamente chiedono rinforzi. Le intenzioni del Ministro – prosegue Paoloni – sono quelle di garantire maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio e, dunque, maggiore sicurezza, così come stabilito nel contratto di Governo al puto 23, che con coerenza l’esecutivo sta continuando a perseguire. A nostro avviso – conclude – il grande piano di assunzioni straordinario annunciato da Salvini è il primo passo fondamentale, per una nuova Polizia. Quella che il Sap ha sempre voluto».

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bubbico e le sue spregiudicate affermazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2016

“Sono a dir poco spregiudicate le affermazioni del vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico, che nel corso di una visita in Questura a Taranto ha parlato di un fantomatico ripristino del turn-over nelle Forze di Polizia con la legge di Stabilità 2016. Roba che se fosse venuto in Questura non in visita di cortesia, ma a fornire sommarie informazioni testimoniali, saremmo stati costretti a mandare gli atti in Procura!”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Il turn-over è fermo alla metà, non c’è una sola struttura che non sia in difficoltà per la carenza di personale. Davvero non comprendiamo – prosegue Maccari – come facciano certi politici a sfoggiare tanta faccia tosta da venire a raccontare una realtà di fantasia a chi la realtà vera la vive quotidianamente, soffrendone i disagi e affrontandola con sacrifici personali e rischi enormi. Per non parlare poi dello sbandierato rafforzamento delle dotazioni strumentali e tecnologiche, forse Bubbico si riferisce a quei colleghi che preferiscono portarsi da casa i propri computer portatili per lavorare qualche ora mentre attendono che si completi la procedura di avvio dei vecchi pc dell’ufficio. Va bene la propaganda politica, ma non provi Bubbico a vendere la fontana di Trevi ai romani”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cocer Marina: governo ambiguo

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2011

“Il Cocer Marina, con condivisione unanime dei rappresentati delle basi, convocati nella sede di Roma, esprime profonda delusione per l’ambiguità del Governo nei confronti dei militari”. E’ quanto di legge in una nota del Consiglio centrale di Rappresentanza della Marina militare di concerto con i Comitati intermedi confluenti. “Le promesse e rassicurazioni formali e solenni che il Governo ha espresso ai militari e alle Forze di Polizia – prosegue la nota – riguardo l’applicazione della manovra economica estiva (legge 122/2010), sono ad oggi totalmente disattese. Anche la chiara promessa del Capo del Governo, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico presso la Scuola Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, dove ha dichiarato che ‘al 99,9% le richieste provenienti dal Comparto Difesa/Sicurezza saranno accolte’, non ha ancora avuto seguito”. “I militari sono educati al sacrificio per il bene della Nazione, perché ‘specifici’ e pagando anche con la vita. Da luglio scorso subiamo il blocco dei contratti e la sottrazione delle risorse già stanziate nel riordino delle carriere. Ulteriori tagli sulle voci stipendiali sono, quindi, inaccettabili. Quali rappresentanti della Marina riteniamo improcrastinabile un incontro urgente con il Governo, Ministero dell’Economia compreso, visto l’insostenibile stato di malessere del personale militare e delle loro famiglie. Quest’ultimo percepisce lo stato di indifferenza del sistema Paese verso le funzioni svolte e il sacrificio sostenuto. Tale stato di rabbia è ancor più acuito dal costante impegno delle  nostre navi e delle motovedette della Guardia Costiera, nel garantire gli obblighi per la stabilità internazionale e la difesa nazionale”. “Se non ci sarà un concreto e risolutivo intervento politico/legislativo – sottolinea il Cocer – non potremo che prendere atto della continua indifferenza verso il mondo militare e a trarre le dovute conseguenze politiche. I marinai non escludono di invocare la via giudiziaria per verificare la costituzionalità o meno dei tagli applicati ai loro stipendi. Infine, esprimiamo anche forti preoccupazioni per le azioni spontanee che si potrebbero manifestare a terra, a bordo e nei porti nazionali; comprensibili espressioni del malessere del mondo militare”. “Al nostro Ministro chiediamo  – concludono i marinai del Cocer – di continuare a battersi per tutti noi fino all’estrema conseguenza politica. Non vorremo che a queste condizioni il premier Silvio Berlusconi, nel compimento dei 150 anni dall’Unità d’Italia, sia ricordato come il primo Capo del Governo che ha realmente messo le mani in tasca ai militari”. (fonte grnet.it)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Decreto forze polizia è stato registrato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 novembre 2010

Il decreto del Presidente della Repubblica relativo al «Recepimento dell’accordo sindacale per il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento civile e del provvedimento di concertazione per il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento militare (biennio economico 2008-2009)è stato finalmente registrato dalla Corte dei Conti e trasmesso per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La pubblicazione è prevista nei prossimi giorni e ciò consentirà di aggiornare gli stipendi con la mensilità di novembre, mentre la corresponsione degli arretrati dipenderà dal versamento al Ministero dell’interno dei fondi necessari da parte del Ministero del Tesoro.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fini su protesta forze polizia

Posted by fidest press agency su martedì, 7 settembre 2010

“Non possiamo che apprezzare le parole del Presidente della Camera Gianfranco Fini, che nel suo intervento a Mirabello ha detto di condividere la protesta delle Forze di Polizia contro i provvedimenti del Governo sul Comparto Sicurezza”. A sostenerlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che il presidente Fini ha citato espressamente la protesta di Venezia, quando durante la prima serata del Festival del Cinema i sindacalisti del COISP hanno schierato sul “red carpet” le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle. “Siamo grati al Presidente Fini per la vicinanza alle Forze di Polizia, dimostrata con i fatti oltre che con le parole – continua Maccari –, mentre il Governo, dal premier Berlusconi ai ministri Maroni e La Russa, fa finta di non vedere l’enorme mobilitazione delle Forze dell’Ordine che da mesi manifestano un profondo malessere. Malessere legato al tradimento operato da questa maggioranza di Governo, che dopo avere fatto della Sicurezza un cavallo di battaglia durante la campagna elettorale, ha trascinato il comparto in una dolorosa agonia, ostacolando di fatto gli uomini in divisa nel loro lavoro a garanzia della sicurezza dei cittadini e a difesa della legalità”. “Un Governo – prosegue Maccari – che mentre tratta i servitori dello Stato alla stregua di figli rinnegati, adotta come propri amici personaggi farseschi e pericolosi, come il leader libico Gheddafi, riversando nelle loro tasche i soldi degli italiani, per motivi che sfuggono alla comprensione delle persone perbene e di buon senso. Anche su queste vicende, non possiamo che condividere in pieno le prese di posizione del Presidente Fini”. Conclude Maccari: “Siamo stanchi di un Governo che annovera tra i propri numi tutelari Gheddafi o, peggio ancora, Vittorio Mangano. Riteniamo che il discorso del presidente Fini, di alto profilo, possa aprire una nuova stagione politica, certamente più proficua di quella ormai giunta al capolinea. Il Presidente Fini dimostra di essere un interlocutore validissimo per le Forze di Polizia, anzi uno dei pochi leader politici che nel Paese meritano credito e fiducia”.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La manovra economica e le forze di polizia

Posted by fidest press agency su martedì, 25 maggio 2010

Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato radicale e cofondatore del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm): “Se Il ministro La Russa è d’accordo con i tagli al suo ministero stia ben attento a dove deciderà di mettere le sue forbici, rischierebbe di fare male al Paese. – Spero vivamente che non gli venga in mente di tagliare sulle spese destinate al personale o di bloccare le procedure per il rinnovo dei contratti già scaduti. A nostro avviso potrebbero essere recuperate importanti risorse se si decidesse di eliminare tutte quelle inutili spese per festeggiamenti, regalie, prebende, o inutili iniziative come le ronde o la mini naja, che ogni anno incidono notevolmente sui bilanci della difesa. Per la difesa la legge finanziaria del 2010 ha stanziato ben 20.364,4 milioni di euro, una cifra pari all’1,301% del PIL, I tagli dovrebbero corrispondere a circa il 10%, e cioè 2036 milioni di euro. Riteniamo che questa economia sia realizzabile per esempio riducendo del 50% i programmi di acquisizione di armamenti, che per un paese che come il nostro partecipa solo a missioni di pace, rappresentano sicuramente un inutile spreco. Possiamo fare alcuni esempi di spese militari inutili, basta pensare ai programmi di acquisizione di sistemi controcarro di terza generazione con munizionamento, in sostituzione dei missili TOW e MILAN. (Durata: 6 anni, dal 2009. Costo: € 121 milioni), oppure l’acquisizione di 131 velivoli JSF e realizzazione in Italia, presso la base dell’Aeronautica militare di Cameri, di una linea di assemblaggio finale e verifica dei velivoli, trasformabile successivamente in un centro di manutenzione e riparazione dei velivoli. (Durata: 18 anni, dal 2009. Costo: € 12,9 miliardi), ed ancora il programma di acquisizione di velivoli ART per il pattugliamento marittimo e ricognizione aerea a lungo raggio, in sostituzione dei velivoli “Atlantic” (Durata: 7 anni, dal 2008. Costo: €360 milioni), acquisizione di 12 elicotteri (EPAM – Elicottero Pesante per l’Aeronautica Militare) più 3 in opzione, nel ruolo CSAR (Ricerca e Soccorso anche in aree sotto minaccia) e di supporto alle operazioni speciali, in sostituzione degli elicotteri HH3F (Durata: 7 anni, dal 2008. Costo: € 630 milioni). In fin dei conti all’Italia non servono nuovi aeri da guerra e sistemi controcarro visto che partecipa solo a missioni di pace. Oppure no? Se La Russa poi pensa di poter decidere da solo dove e come tagliare, è evidente che ha un concetto della democrazia molto vago. In un periodo dove la repressione dei diritti è pressoché costante, non credo che il personale militare sarà disponibile ad accettare tagli indiscriminati. Purtroppo, vista la totale mancanza di una tutela sindacale per i militari – conclude Turco – sono convinto che anche questa volta il personale ne subirà le conseguenze piu pesanti.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Contratto forze polizia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 aprile 2010

“Le recenti dichiarazioni dei rappresentanti del Governo, come Gasparri e il Ministro Brunetta, ancora una volta, hanno dimostrato la mancanza assoluta di serietà e credibilità verso gli Operatori della Sicurezza, dopo averne lodato in più occasioni con dichiarazioni pubbliche l’azione ed i risultati conseguiti. Ancora una volta, dopo gli annunci (privi di ogni logica se non quella di buttar fumo negli occhi), l’assenza di adeguati stanziamenti economici ha dimostrato la contraddittorietà dell’azione del Governo il quale, dopo aver dichiarato di avere tra le priorità della sua azione la sicurezza del Paese, non ha fatto seguire alle dichiarazioni d’intento la coerenza e la concretezza dei comportamenti assumendo spesso decisioni di segno contrario”. A dichiararlo è Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia -, il quale respinge l’intenzione del Governo di millantare un interesse per le Forze dell’Ordine. “Ci convinceremo della bontà dell’opera del governo – dice Maccari – quando destinerà le  risorse economiche aggiuntive, per consentire una reale apertura delle trattative per un rinnovo contrattuale scaduto oramai da quasi due anni, che nei suoi contenuti economici possa definirsi almeno dignitoso per gli Operatori del Comparto Sicurezza-Difesa e che possa altresì rendere tangibile e concreto il riconoscimento della specificità professionale e del quotidiano impegno operativo dei Poliziotti. Finché non saranno previsti adeguati stanziamenti economici coerenti con gli impegni formalmente assunti – conclude il leader del Coisp – e non si riscontrerà anche una netta inversione di tendenza anche in ordine alle modalità e ai tempi di gestione delle risorse disponibili, rimuovendo e correggendo le situazioni che hanno finora generato una forte ed ingiustificata penalizzazione verso i Poliziotti italiani, i Sindacati di categoria non sono disposti ad avviare alcun confronto e accettare dichiarazioni di intento”.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Unificazione forze di polizia

Posted by fidest press agency su sabato, 9 gennaio 2010

Nelson Gregory Kaffir Boetie in un articolo apparso sul sito http://www.poliziaedemocrazia.it/ riprende il discorso sul tema dell’unificazione delle forze di polizia. Lo riprendiamo, sia pure per sommi capi, consapevoli dell’importanza dell’argomento e dell’interesse generale che riveste.  “Da una eventuale unificazione delle Forze di polizia – scrive Nelson – vedrei soltanto benefici e notevoli risparmi di gestione, ed un indubbio vantaggio a favore dei cittadini che si tradurrebbe in una maggiore sicurezza per una più alta presenza delle stesse sul territorio. Quello dell’unificazione è un annoso problema che impegna i nostri politici sin dal 1919, con tentativi più o meno concreti perché ciò si attuasse. Nel 1925 fu posto fine a tutti questi tentativi e da allora soltanto prove tecniche di unificazione, quelle quali il governo D’Alema ha provveduto a mettere una pietra tombale definitiva creando, unica nel suo genere sull’intero globo, la Quarta Forza armata”. E’ forse solo una questione di “orgoglio di appartenenza?” si chiede l’articolista o entrano in gioco altri fattori? Le tradizioni sono un bene se rimangono vive, ma lo possono essere anche unificando le due forze. Ma i signori del no, probabilmente, sono riluttanti per un altro motivo: “i Comparti Sicurezza e Difesa sono dei veri e propri serbatoi di voti. La politica se la sente di rischiare per il bene di tutta la collettività?” “Sarkozy, ci ricorda Nelson – da ultimo in Europa, ha inserito la Gendarmeria, omologa ai nostri Carabinieri, alle dirette dipendenze dell’Autorità nazionale della Sicurezza e cioè al Ministro dell’Interno, autorità civile. La Gendarmeria francese nacque ufficialmente il 16 febbraio 1791, ma la sua origine pare che risalga addirittura al 1600. Da questo esempio presero spunto molte altre Polizie europee, e tra queste proprio l’Arma dei Carabinieri (1886), nata quasi un secolo dopo la Gendarmeria francese”. In senso diametralmente opposto procede l’Italia dove possiamo tranquillamente constatare l’esistenza di una quintuplicazione delle attività di Pubblica sicurezza che si svolgono in ambito terrestre, marittimo o aereo, senza peraltro calcolare le Polizie locali e quelle provinciali esistenti. Unificando tutti questi settori si avrebbe una immediata riduzione dei costi e una presenza maggiore e costante sul territorio delle Forze di polizia. Il risparmio sarebbe rapido ed evidente. In atto abbiamo cinque cabine di regia nazionali (una per ogni Forza dell’ordine) mentre ne potremmo avere soltanto una. Abbiamo 103 province con 515 Sale operative (una per ogni Forza dell’ordine) quando ne potremmo avere soltanto 103. Da questo calcolo è ovvio che rimangono fuori le cosiddette Sale operative minori ed autonome nell’ambito di ogni singola Forza di polizia (quale Polizia Stradale, Reparto Volo, Frontiera terrestre, aerea e marittima, Reparto Mobili e così via) superando di almeno il doppio la soglia delle 515 Sale operative esistenti in ambito nazionale. Per contro se avessimo una sola cabina di regia potremmo semmai ipotizzare le diverse specializzazioni quali l’ordine pubblico, reati finanziari, giudiziaria, Polizia stradale, Polizia ambientale, penitenziaria, aerea, marittima, ecc. mantenendo di fatto quell’“orgoglio di appartenenza” che sempre più spesso viene rivendicato. Se avvenisse l’unificazione tutto si ridurrebbe ad un quinto, e di contro avremmo quattro quinti di personale in più al servizio della collettività. In Italia la forte resistenza ad una eventuale unificazione delle Forze di polizia ha un solo nome: Carabinieri.  “Non credo – osserva Nelson – neanche che tutto il personale dell’Arma la pensi allo stesso modo e sarebbe cosa intelligente ed opportuna far esprimere l’intera base dell’Arma dei Carabinieri con un apposito referendum interno su quale sarebbe la scelta: se verso una unificazione o continuare ad esistere come Quarta Forza armata in un ambito militare e con una esclusiva competenza in quel settore. Sta di fatto che “gli italiani chiedono più sicurezza e loro si preoccupano di perdere la bandoliera Sarebbe come parafrasare la logica usata da Maria Antonietta prima di essere ghigliottinata: “Maestà, il popolo ha fame e non c’è pane…” “Allora date loro delle brioches”. Dopo tutto, conclude Nelson: “L’unificazione delle Forze di polizia è un evento che richiederebbe la stessa rapidità di approvazione, superando gli interessi della politica e delle caste, il cui risultato sarebbe al solo vantaggio dei cittadini tutti, e delle casse dello Stato di cui tutti noi siamo parte”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 4 Comments »

Le forze di polizia sono al collasso

Posted by fidest press agency su sabato, 19 dicembre 2009

“Perchè non hanno più soldi, e lo stato che fa? Al posto di erogare fondi per la sicurezza in modo adeguato, sta lì a soppesare le risorse con il bilancino”.  Parla così, in modo schietto e diretto Carmine Abagnale, Segretario Generale Provinciale del Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle Forze di Polizia – COISP di Milano. “Sta arrivando il Natale – continua Abagnale – e noi, forse ingenuamente, speravamo che arrivassero almeno le giuste risorse per poter lavorare meglio. E invece niente. Per fortuna, il Comune di Milano si è rivelato, come al solito, ben più lungimirante, visto che si appresta a rinnovare il patto sicurezza. Un atto comunque doveroso, questo del rinnovo, visto che la sicurezza a Milano avrebbe bisogno per funzionare bene, di almeno altre 500 persone. Allora sì che si potrebbe lavorare in modo decente. Capiamo che in questo momento di crisi il governo non può forse stanziare grandi risorse, ma la situazione è drammatica. Meno male, ripeto, che ci pensa il Comune”.  “Qualcuno si domanderà “ma come funziona il Patto Sicurezza?”. Diciamo, in breve, che volontari e vigili raccolgono durante la loro attività una serie di dati che poi vengono passati al settore sicurezza del comune, il quale a sua volta li fa presente al Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto; il quale Prefetto dà eventualmente disposizione alle forze di Polizia di intervenire. Ovviamente tutte le spese inerenti a detti servizi straordinari sono a carico del comune.” “I risultati straordinari (oltre all’attività ordinaria) che ha prodotto il Patto Sicurezza nel 2009 e i conseguenti sforzi delle Forze di Polizia si possono facilmente misurare con i numeri, che elenco qui di seguito: 553 esercizi pubblici e 51 phone center controllati, 20583 persone controllate, 4565 veicoli controllati, 205 posti di controllo allestiti, 2303 oggetti contraffatti sequestrati, 1086 kg. di cannabinoidi sequestrati, 225 kg. di cocaina e 150 kg. di eroina  sequestrati e infine, 18 appartamenti sequestrati per irregolarità e abusi vari.”  “Insomma – insiste Abagnale – tutta questa importante attività sarebbe stata impossibile espletarla se non ci fossero stato i fondi messi a disposizione dal comune milanese. Sarebbe bello, se invece di fare tante chiacchiere, altre istituzioni quali Comuni, Province e Regioni imitassero il comune di Milano per dare la possibilità alle forze dell’ordine di agire con più capillarità sul territori.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Solidarietà e gratitudine alle Forze di Polizia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2009

L’F.N.S. esprime apprezzamento, solidarietà e gratitudine alle Forze di Polizia, alla Magistratura, alle Istituzioni, alle persone che hanno, soprattutto in questi giorni, inferto colpi mortali alla Mafia, con la cattura dei latitanti Nicchi e Fidanzati, nonchè di tanti altri esponenti, piccoli e grandi, della Piovra. Ed è, questa, anche la vittoria della “vera” Sicilia. Quella onesta, laboriosa, civile, che alla lotta contro la Mafia ha sacrificato i Figli migliori, ad ogni livello.  Questi nostri EROI contemporanei, sacrificando se stessi, ci hanno, a loro volta, dimostrato la validità dell’assioma secondo il quale la Sicilia non sarà mai libera se non si sarà, – prima, – liberata dalla Mafia, dai suoi complici, dai suoi mandanti. Ed è certo che il Popolo Siciliano si dovrà liberare, ad ogni costo, anche e soprattutto da coloro, – pure questi, purtroppo, ad ogni livello, – che hanno esteso, estendono ed applicano alla politica i metodi propri della Mafia. Si pensi alle “lottizzazioni”, al clientelismo scientifico, alla corruzione organizzata, eccetera, eccetera. E si pensi pure al fatto che sono troppi, – in Sicilia ed in Italia, – quanti, – in modo consociativo e trasversale, – Non vogliono lo “Stato di diritto”. Detto questo, gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu si permettono di evidenziare l’esistenza di altre anomalie inquietanti, quale, appunto, quella che vede il territorio siciliano, ancora oggi, in mano alla MAFIA, o comunque sotto il controllo di questa. Con la gravissima conseguenza, – fra le altre, – che la Mafia impedisce, luogo dopo luogo, lo sviluppo economico, sociale ed anche … politico della Sicilia tutta. Altre anomalie, probabilmente, non sufficientemente affrontate in sede politica, sono quelle relative all’intromissiome nel territorio e nella economia dell’Arcipelago Siciliano nel suo complesso – (ed in alcune Province in modo massiccio) – della camorra e della ‘ndrangheta. Come se tutto ciò non bastasse, si registra, altresì, l’ingresso in Sicilia di organizzazioni malavitose (il termine esatto sarebbe “mafiose”) perovenienti da altri Paesi della U.E. o da Paesi Extraeuropei. E, sembrerebbe, persino dalla Cina. Insomma: siamo assediati!Non è questo, però, un motivo per scoraggiarsi. E, anzi, un motivo in più per non mollare la lotta senza quartiere contro la Mafia. Un motivo in più per riconquistare il territorio siciliano alla legalita’, alla sicurezza, alla certezza del diritto e alla regola del “rispetto” dei diritti e dei doveri dei Cittadini. Nonchè alla rinascita economica ed alla migliore qualità della vita.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Diritti dei militari e delle forze di polizia

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2009

Maurizio Turco, deputato radicale scrive: “Ho cercato per mesi di sintetizzare quello che secondo me doveva, deve essere il PDM. Mesi in cui abbiamo avuto discussioni, ci siamo scambiati email. Non ci sono riuscito a spiegarmi o a farmi capire, che poi è la stessa cosa. Alcuni giorni fa ho finalmente letto quello che avrei voluto scrivere: “L’esistenza stessa del partito è già un successo. La sua sopravvivenza potrà essere un trionfo. Un minimo sindacale di attività sarà sufficiente per chi crede nel progetto. Non serve strutturarlo. Non servono, a mio avviso, rappresentanti sul territorio. Un inutile rischio che potrebbe pregiudicare il lavoro ottimo di denuncia già svolto. Non servono iscrizioni al partito. Bastano le adesioni. Non servono rappresentanti. Bastano i quattrocentomila militari che, credendo nel progetto, possono già essere utili collaboratori.” Chiaro, semplice e lineare da Michele Fornicola, appuntato dei Carabinieri. In questa avventura ho avuto modo di conoscere persone e situazioni che mi portano credere che il PDM abbia un potenziale umano e politico che davvero può rappresentare qualcosa di nuovo per il nostro paese. E credo che ciò sia possibile forse proprio perché in questa impresa ci sono anche dei radicali (sono proprio uno di quelli!). Radicali, cioè coloro che aldilà della rappresentazione che se ne vuole dare, sono degli estremisti, dei partigiani della Legalità fondata sulla Costituzione repubblicana. Il rispetto della legge scritta innanzitutto, accompagnato dal dovere alla disobbedienza nonviolenta di fronte alla legge che riteniamo ingiusta, al sopruso, alla sopraffazione. Lotta dura per i diritti perché siamo consapevoli della responsabilità del dovere. Credo davvero che questo incontro, questo nostro trovarci insieme a sognare gli stessi obiettivi e a lottare insieme per raggiungerli può essere fecondo anche d’altro. Abbiamo scelto la dizione “partito” perché siamo di parte e lo rivendichiamo. Così come “per la tutela dei diritti dei diritti dei militari” per noi ha un sapore che va aldilà dei militari, del comparto difesa, e anche di quello sicurezza. I militari in questo paese oggi sono davvero gli ultimi e la truppa è la rappresentazione degli ultimi dopo gli ultimi. Non abbiamo quindi bisogno di giustificare perché non c’è nella dizione del nostro partito “e delle forze di polizia” o anche “e di tutti i cittadini”. Riteniamo che parlare di “tutela dei diritti dei militari” comprenda tutto. Comprenda anche i problemi dei poliziotti e di tutti i cittadini che si vedono negati i loro legittimi diritti. E che, nel momento in cui i diritti dei militari saranno riconosciuti, tutti si vedranno riconosciuti più diritti. Lo sappiamo che è una battaglia difficile. E noi una battaglia difficile ci siamo apprestati a combattere. Noi andremo avanti! Con i Marco Diana, i Michele Fornicola, i genitori di Garro e con tutti coloro che ci vorranno stare

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Accordo sindacale per le Forze di polizia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Il governo ha formulato precise dichiarazioni di impegno nel recepire l’accordo sindacale per le forze di polizia ad ordinamento civile. Ci riferiamo al decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2009, n. 51. Tra le più significative citiamo: Tutela della maternità – Assegnazione prolungata Il Governo si è impegnato ad adottare le iniziative occorrenti per dirimere le controversie applicative dell’art. 42 bis del D.Lgs. 151/2001 (assegnazione temporanea dei lavoratori dipendenti alle amministrazioni pubbliche) nei confronti del personale delle Forze di Polizia. Tutela legale. Il Governo si è impegnato a promuovere una modifica normativa delle disposizioni contenute nell’art. 32 della legge 22.5.1975, n. 152 e nell’art. 18 del d.l. 25.3.1997, n. 67 convertito nella legge 23.5.1997, n. 135, affinché il rimborso delle spese di difesa sostenute nei procedimenti penali sia previsto anche in caso di pronuncia che dichiari l’intervenuta prescrizione, purché non sia stata precedentemente emessa sentenza di condanna per gli stessi fatti. Regolamento di disciplina e di servizio. Il Governo si è impegnato a promuovere un’iniziativa finalizzata alla revisione del regolamento di disciplina e del regolamento di servizio del personale della Polizia di Stato. Politiche alloggiative. Il Governo si è impegnato a promuovere idonee iniziative, anche legislative, al fine di consentire alle cooperative edilizie composte da appartenenti alle Forze di Polizia di ottenere l’assegnazione gratuita di terreni nonché di immobili dismessi o in via di dismissione da parte del Ministero della difesa e/o del demanio. Alloggi di servizio. Il Governo si è impegnato ad assumere le iniziative necessarie per la predisposizione di un piano pluriennale per la realizzazione e l’assegnazione di alloggi di servizio per il personale del Comparto Sicurezza.Testimonianze personale in quiescenza. Il Governo si è impegnato a promuovere una idonea iniziativa legislativa finalizzata ad assicurare il rimborso delle spese sostenute dal personale in quiescenza chiamato a testimoniare innanzi all’Autorità giudiziaria per fatti accertati durante lo svolgimento del servizio. Riordino delle carriere. Il Governo si è impegnato a proporre un’iniziativa legislativa per il riordino delle carriere del personale delle Forze di Polizia, in base agli stanziamenti previsti ed alle eventuali ulteriori risorse a tal fine assegnate. Abbattimento tempi biblici per il riconoscimento cause di servizio Il Governo si è impegnato ad individuare iniziative per ridurre i tempi di attesa del giudizio per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio per il personale collocato in aspettativa per infermità. Lavoro straordinario Il Governo si è impegnato ad adottare opportune iniziative e idonee misure al fine di adeguare le risorse da destinare al compenso per lavoro straordinario del personale delle Forze di Polizia. Previdenza complementare  Il Governo si è impegnato ad accelerare la realizzazione della previdenza complementare per il personale della Polizia di Stato, individuando, a tal fine, soluzioni idonee e compatibili con la specificità del lavoro del personale delle Forze di Polizia ed Armate, dirette ad assicurare il giusto grado di tutela previdenziale. Da allora ad oggi nessuna iniziativa del governo è stata assunta per portare in porto gli impegni assunti. E’ quanto affermano i sindacai di polizia e nello specifico il Coisp. Essi sollecitano una prova di coerenza politica e di rispetto alla parola data.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Unificazione delle Forze di Polizia

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

Treviglio (BG) 20 ottobre primo convegno tra le forze dell’ordine maggiormente in campo in materia di ordine pubblico dal titolo “Unificazione delle Forze di Polizia, un Paese al bivio fra tradizionalismi ed efficienza”. E’ dedicato alla memoria del Brigadiere Craighero Germano, ucciso per errore dagli uomini della Polizia di Stato a Piazzola sul Brenta il 21 dicembre 1991.  Il tema dell’unificazione delle forze di polizia è ancora scottante nei palazzi del potere, specialmente da quando il ministro Roberto Maroni ha seriamente considerato la possibilità di porre alle dipendenze del suo dicastero l’Arma dei Carabinieri, allo scopo di meglio ottimizzare le forze in campo ed evitare sprechi ed inutili duplicazioni, seguendo lo stesso modello adottato dalla Gendarmeri francese. Non mancano ovviamente le “resistenze” da parte della gerarchia militare dell’Arma e del ministro della Difesa. Nell’audizione dinanzi alla commissione Antimafia del 2 aprile scorso il Ministro Maroni espose con chiarezza le sue preoccupazioni: nei prossimi cinque anni diverse migliaia di poliziotti e carabinieri andranno in pensione e già oggi tutte le Forze dell’Ordine lamentano una carenza complessiva di circa 23 mila uomini. Anche se nel corso del 2009 saranno arruolati 2.800 fra poliziotti e carabinieri, secondo il Ministro sarà impossibile assumerne altri 20 mila nei prossimi 4 o 5 anni. Dunque va rivisto «quel modello organizzativo che vede una sorta di competizione sul territorio» tra PS e Arma, spesso causa di «diseconomie che devono essere superate». (fonte grnet.it)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Abagnale dice si all’unificazione delle forze di polizia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2009

Al dibattito che si è aperto oggi sulla possibilità di unificare le forze di polizia (proposta lanciata al congresso riminese del Sap, il sindacato autonomo degli agenti e a cui ha dato subito parere negativo il capo della polizia Manganelli), interviene anche il Responsabile del Dipartimento Sicurezza e Criminalità del PDL della Lombardia Carmine Abagnale, il quale afferma: “Finalmente anche un sindacato di polizia si è accorto che proporre di unificare i corpi e le strutture, gioverebbe moltissimo all’operatività della polizia. Oltre al fatto che questa azione recherebbe sicuramente un grande beneficio alle casse dello Stato, oggi come oggi più che mai in difficoltà. Ovviamente – continua Abagnale – questa è un’operazione che andrebbe fatta con grande attenzione ed intelligenza. Ogni corpo, infatti, dovrebbe mantenere le propria specificità, evitando di snaturarsi. Capiamo però anche le perplessità del capo della polizia – sottolinea Carmine Abagnale – perché questa rivoluzione potrebbe creare notevoli contraccolpi, in molti sensi. Tuttavia, resto convinto che questa unificazione bisognerebbe proprio tentarla, poichè, secondo me, è falso che ci sarebbe una perdita di efficacia nelle operazioni. Anzi, è vero il contrario: con l’unificazione si recupererebbero più uomini e più risorse, consentendo ad ogni ramo di specializzarsi di più e meglio”.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Una sola forza di polizia. Chi non la vuole?

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2009

In merito alle dichiarazioni del Ministro della difesa Ignazio LA RUSSA su clandestini, ronde e forze di polizia, Carmine Abagnale,  consigliere comunale di Milano e responsabile del dipartimento sicurezza del PDL in Lombardia, mentre concorda con la necessità di avere un atteggiamento più duro nei confronti dei clandestini e sulla possibilità della istituzione regolamentata delle “ronde”,  invita il Ministro della difesa a  meglio valutare l’ipotesi di un accorpamento delle Forze di Polizia.  Infatti – afferma Abagnale – la unificazione delle maggiori forze di polizia, innegabilmente consentirebbe un recupero di uomini, mezzi, strutture e denaro che, soprattutto in questo momento, servirebbe da ossigeno all’economia italiana ed a tutti i progetti tesi a garantire maggiore sicurezza ai cittadini.  Si pensi al risparmio sugli affitti delle strutture, continua Abagnale. Si pensi al recupero degli uomini  dei corpi di guardia. Si pensi alle squadre operative che diventerebbero delle vere e proprie task force. Si pensi ad una sola gestione della polizia scientifica. Si pensi a tutti i contratti di casermaggio e di tante altre cose che, in caso di unica forza, farebbero ridurre le spese all’osso.  E’da tempo che svolgo  una indagine conoscitiva sul progetto e sono in grado, anche perché ho oltre 35 anni di esperienza di polizia,  di affermare che, oltre al risparmio in termini di enormi quantità di denaro ( si pensi al costo di una intera finanziaria) vi sarebbe – ed è questa la novità – uno spirito di operatività maggiore  perché l’unificazione viene vista nel migliore dei modi dalla base di tutte le forze di Polizia.  E’ necessario – continua  Abagnale –  che il ministro LA RUSSA valuti bene certe affermazioni e sul problema si possa aprire una serena discussione dove ognuno dia il proprio disinteressato contributo. E’comprensibile che, come Ministro della Difesa, debba necessariamente prendere le parti dei Carabinieri. Ma è altrettanto vero che nessuno vuole l’abolizione dell’Arma dei Carabinieri che, almeno una parte, troverebbe idonea collocazione proprio all’interno delle Forze Armate.   Il volere mantenere a tutti i costi – conclude Abagnale – la presenza di cinque e piu’ polizie, oltre ai costi esorbitanti, potrebbe far pensare soltanto a motivazioni che nulla hanno a che vedere con la efficienza dell’apparato sicurezza. E’ chiaro ed evidente che  il Ministro della Difesa ha paura che tra le  varie forze di polizia ci possa essere qualcuna debole e mal messa che possa trascinare anche le altre nel vortice di una unificazione. Ma cosi’ non è perché basta poco  per garantire una maggiore efficienza e funzionalità. E, tra l’altro, l’unificazione consentirebbe anche di chiarire definitivamente la funzione di Prefetto e Questore, garantendo  solo a quest’ultimo la qualifica di Autorità di Provinciale di pubblica sicurezza in modo che si possa dar luogo alla riduzione delle Prefetture sul territorio cosi’ come vuole una Legge dello Stato.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , , | 2 Comments »

La fiducia degli italiani alle forze di polizia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2009

Le buone notizie oggi arrivano dal dato emerso da un sondaggio effettuato dall’Ispo di Renato Mannheimer, secondo il quale le Forze dell’Ordine, in particolare Polizia e Carabinieri, sono al primo posto con un “rating” dell’82% nella fiducia degli italiani.  “E questo –  dice Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia – a dispetto di tutti i surrogati di sicurezza come pseudo ronde o dispiegamento dell’Esercito nelle città. E soprattutto a dispetto dei tagli che questo Governo ha imposto alle Forze di Polizia in termini di uomini, risorse finanziarie e di mezzi. Ci fa piacere che ad avere “molta o moltissima fiducia” siano i giovani tra i 18 e i 24 anni (35%), gli studenti (40%). Ci piace di meno sapere che ad avere “poca o pochissima fiducia” siano gli italiani di età compresa tra i 45 e i 54 anni (72%). Siamo altresì convinti” – conclude Maccari – “che a questi numeri debba seguire un doppio livello di attenzione, quello delle Istituzioni che invece di duplicare forme di sicurezza differenti e “insignificanti” da quelle delle Forze di Polizia dovrebbe pensare a potenziare quest’ultime e un livello di attenzione da parte della società civile, affinché abbia il coraggio e la forza di denunciare qualsiasi tipo di reato contribuendo, con le Forze dell’Ordine, a creare un ambiente protetto per l’intera società”.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »