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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 55

Posts Tagged ‘fotografi’

Architettura contemporanea: Selezionati i cinque fotografi vincitori

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 settembre 2019

Milano 10 settembre, ore 18 Triennale di Milano (Sala Lab) si terrà un momento pubblico di introduzione dell’ATLANTE ARCHITETTURA CONTEMPORANEA e presentazione dei fotografi vincitori, in dialogo con il curatore del progetto Matteo Balduzzi. Il Museo di Fotografia Contemporanea, in collaborazione con la Triennale di Milano e grazie al sostegno della Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DG AAP) del MiBAC, affida a 5 fotografi professionisti di architettura under 40, individuati attraverso selezione pubblica, un incarico di committenza per la documentazione fotografica di 120 architetture contemporanee italiane. Ogni fotografo incaricato avrà il compito di documentare 24 edifici, tra i 155 precedentemente selezionati dalla DG AAP, all’interno del lotto composto da quattro regioni assegnato. Il corpus di immagini prodotte, per un totale di 960 fotografie, andrà a implementare l’ATLANTE, da cui sarà tratta una mostra al Museo di Fotografia Contemporanea nel corso del 2020. La selezione di immagini, oltre a confluire in un catalogo, entrerà a far parte delle collezioni del Museo. La Commissione, composta da Lorenza Baroncelli, Direttore artistico della Triennale di Milano; Giovanna Calvenzi, Presidente del MUFOCO; Antonello Frongia, storico della fotografia; Eliana Garofalo, architetto della DGAAP; Maurizio Montagna, fotografo di architettura, si è riunita mercoledì 4 settembre presso la Triennale di Milano per esaminare le quasi 250 candidature pervenute. La Commissione scientifica del bando si è espressa molto positivamente sull’esito soddisfacente del Bando, sia in termini quantitativi che qualitativi: la risposta dei fotografi professionisti attivi ha coperto l’intero territorio nazionale e ha dimostrato un livello medio dei portfolio molto alto. I 5 fotografi che si sono distinti per la qualità della visione e la capacità di raccontare l’architettura in maniera stimolante e originale:
Allegra Martin Lotto 1: Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria
Marina Caneve Lotto 2: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna
Flavia Rossi Lotto 3: Toscana, Marche, Umbria, Lazio
Davide Cossu (Cédric Dasesson) Lotto 4: Abruzzo, Molise, Campania, Sardegna
Roberto Boccaccino Lotto 5: Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia

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“Magnum sul set”:I grandi fotografi e il cinema

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2016

lucca torre giunigiLucca venerdì 1 luglio 2016 alle ore 11,00 via della Fratta 36 Center of Contemporary Art conferenza stampa di presentazione della mostraMAGNUM SUL SET. Interverranno: Angelo Parpinelli, presidente della Fondazione Lu.C.C.A. Museum Maurizio Vanni, direttore del Lu.C.C.A. e curatore della mostra Alessandro Tambellini, Sindaco di Lucca Rappresentanti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Fondazione Banca del Monte di Lucca e Gesam Gas+Luce I grandi fotografi e il cinema a cura di Maurizio Vanni. L’esposizione riunisce 116 fotografie di backstage realizzate sui set di dodici capolavori del cinema dai più grandi fotografi dell’agenzia Magnum. Un viaggio dunque nella storia del cinema, attraverso uno sguardo insolito sui suoi protagonisti e sui segreti della ripresa. Le immagini ci riporteranno sul set di “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin, “Quando la moglie è in vacanza” di Billy Wilder, “Gioventù bruciata” di Nicholas Ray, “Moby Dick” di John Huston, “Il processo” di Orson Welles, “Il pianeta delle scimmie” di Franklin J. Schaffner, “Zabriskie Point” di Michelangelo Antonioni e numerosi altri.
Inaugurazione mostra venerdì 1 luglio 2016 ore 17,30. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 13 novembre 2016 con il seguente orario: da martedì a domenica 10-19. Chiuso lunedì.

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Inaugurazione Mostra: Questi fotografi non sono io

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2016

camillo ripaldiNapoli 21 maggio 2016 ore 19.00 (22 maggio – 26 giugno 2016) presso il MANN Museo Archeologico Nazionale Inaugurazione Mostra: Questi fotografi non sono io.in occasione della manifestazione “Notte dei musei 2016” che vedrà l’apertura straordinaria di diversi siti museali europei fino alle ore 23.00, sarà inaugurata la mostra personale del fotografo Camillo Ripaldi dal titolo “Questi fotografi non sono io”, a cura di Marco De Gemmis. La mostra rientra nel progetto che il Servizio Educativo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha concepito per attivare un dialogo tra il patrimonio di antichità in esso custodito ed i linguaggi della contemporaneità, vede la partecipazione della Fondazione Morra Greco ed ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per la Arti Contemporanee ed il patrocinio morale dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.In esposizione una selezione di opere inedite appositamente realizzate per questa occasione, nelle sale del Museo Archeologico: fotografie di grande, medio e piccolo formato ed una scultura raccontano i recenti sviluppi della ricerca dell’artista napoletano. Sin dai suoi primi lavori sensibile al tema della costruzione dell’immagine fotografica e della mistificazione della realtà che questa tenta di restituire, Ripaldi indaga l’abbassamento della capacità visiva di cui è vittima l’uomo del ventunesimo secolo, mettendo in mostra, con lucida ironia, la consapevolezza che il suo visus è definitivamente modificato dall’incessante sovraccarico iconico determinato dall’indiscriminato e reiterato utilizzo di schermi proiettanti, dei quali egli usufruisce quotidianamente per gli scopi più disparati.
Nei lavori in mostra l’artista sovrimpone schermi al centro di figurazioni evidenti, chiare e senza fraintendimenti. Il significato è di solito al centro, dove si focalizza l’attenzione da sempre, o almeno da quando artisti, matematici e filosofi, riprogettarono un mondo in cui nella prospettiva e nella profondità camillo ripaldi1di campo, risiedeva il nucleo della pregnanza semantica. E se, invece, il centro fosse alterato al punto che sia possibile distinguere soltanto i contorni? Se il significato e la chiarezza si nascondessero ai margini, alla periferia del reale? Se questo fosse celato nei confini, da sempre bistrattati, abbandonati, tralasciati? Così, in questi lavori, l’evidente, il perfettamente a fuoco, è periferico, dove normalmente non si guarda perché l’attenzione insiste a cercare informazioni al centro dell’immagine, dove da secoli queste sono costruite, tramandate e mistificate. Seguendo la riflessione di Giuseppe di Napoli: “L’etimo ἒidos [eidos] (forma figura), da cui discende il termine idea, ha la stessa radice di ἐιδέiν [eidein] vedere e, per i greci, il perfetto di vedere oìda, significa “io so” (perché ho visto). La visione è la forma di conoscenza principale della nostra cultura: tutta la storia, non solo dell’arte, ma delle scienze, della biologia, della zoologia, della botanica, potrebbe essere riscritta attraverso la storia della visione”. La conoscenza dunque deriverebbe da quello che ci viene mostrato? La fotografia dunque restituirebbe la realtà? Quale delle possibili realtà esistenti? Instilla il dubbio, dissemina interrogativi l’artista, non fornendo mai una risposta definitiva ed univoca. La sua puntuale e radicale indagine ontologica e metalinguistica, costringe l’osservatore a mettere in discussione l’abitudine visiva e la consuetudine conoscitiva, mediante l’utilizzo di dispositivi che annullano e rendono difficoltosa la visione. Trasgredendo il codice della buona fotografia, che vuole la cura maniacale del dettaglio, la scelta di taglio, composizione, illuminazione, saturazione e attenta messa a fuoco, quali elementi cardini della prassi fotografica, Ripaldi dissemina l’immagine di trappole visive, ostacoli, elementi di disturbo; genera una confusione ottica per costruire e suggerirci traiettorie visive decentrate, possibili sconfinati orizzonti di senso. Un invito a mettere in discussione la consolidata, imperante distrazione visiva e cognitiva, per approdare ad una più profonda e meditata consapevolezza dello sguardo.
Inaugurazione 21 maggio 2016, dalle 19.00 alle 23.00 Orari tutti i giorni 9.30 – 19.30, chiuso martedì. (foto: camillo ripaldi)

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Pietro Conti: Emigrati e immigrati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 gennaio 2011

Roma 14 gennaio alle ore 17.00 verrà presentata a, presso la sala Zanardelli del Complesso del Vittoriano, l’ultima pubblicazione del Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti”: Emigranti e immigrati nelle rappresentazioni di fotografi e fotogiornalisti di Paola Corti, Editoriale Umbra.  Presentano il volume, alla presenza dell’autrice, Giancarlo Monina, docente all’Università di Roma Tre e Tiziana Grassi, giornalista e studiosa di migrazioni.
Tra le autorità  presenti Orfeo Goracci, Presidente del Consiglio Regionale dell’Emigrazione e Donatella Porzi, Assessore alla Cultura della Provincia di Perugia. L’evento è promosso dal Museo dell’Emigrazione Pietro Conti insieme all’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea. Si ringrazia per la collaborazione il Museo Nazionale dell’Emigrazione, il Consiglio Regionale dell’Emigrazione e la Provincia di Perugia.  Foto: italiani in Virginia, 1913.

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Tre colori: Narrare il Medio Oriente

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2010

Ravenna fino al 7/7/2010 via Mazzini, 83 Mirada mostra sulla trilogia teatrale curata da Ponte Radio a Jenin (Palestina), Berlino (Germania), Alfonsine (Italia) e Tiro (Libano) con le immagini realizzate durante il progetto da Virginia Paradinas, Roberto Beretta e Roberta Virgilio, i manifesti Nero, Rosso e Bianco di Valentina Del Bianco, la mappa del Mediterraneo di Riccardo Clementi, le tavole originali di Samir Harb, disegnatore palestinese già ospite di Komikazen.  Attraverso gli scatti dei tre fotografi sarà possibile ripercorrere visivamente le tappe di questa avventura umana ed artistica che vedrà il debutto in prima internazionale a Ravenna il 4 luglio in piazza S. Francesco della Trilogia quasi dantesca Nero Rosso Bianco con tutti i giovani attori (dai 9 ai 15 anni, palestinesi, libanesi, turco tedeschi, italiani) coinvolti nel progetto. Il progetto non solo ha permesso di sperimentare una modalità di lavoro innovativa che parte dall’andare al luogo ed ascoltare, ma ha anche ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui la menzione della critica alla Biennale di Venezia 2009 per Nero come migliore spettacolo italiano per «la semplicità dei mezzi utilizzati rispetto all’efficacia della resa scenica; l’attinenza all’attualità; la dimensione etica e politica; il valore laboratoriale, progettuale e di scambio culturale implicati nello spettacolo». L’occasione della mostra, che rimarrà visitabile fino al 7 luglio, diviene un momento prezioso di confronto e discussione sul tema dell’attivismo artistico, sulla costruzione di un immaginario diverso legato all’incontro con l’altro e sulla nostra rappresentazione/narrazione del Medio Oriente. Alle 21 interverranno Cle’ment Delage, curatore artistico e giovane ricercatore francese, Alessandro Taddei autore della Trilogia quasi dantesca, Enrico Caravita per Ponte Radio, Samir Harb, disegnatore e architetto palestinese che ha collaborato con il progetto, Elettra Stamboulis, Assessore del Comune di Ravenna. (tre colori)

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Parliamo di grandi fotografi: Mimmo Jodice

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2009

Castellanza (Va) 26 novembre ‘09 – ore 21,15Villa Pomini – Via Don Luigi Testori 14 –– ingresso Libero Relatore Claudio Argentiero – Commento con proiezione. Mimmo Jodice è considerato uno dei più grandi autori della fotografia italiana. Il suo lavoro gioca sulla dicotomia tra realtà e immaginazione, sviluppata attraverso una lunga ricerca sulla memoria che prende spunto dalla sua Napoli e dalle origini mediterranee. Nelle sue immagini si ha la sensazione che il tempo sembra essersi fermato: i resti archeologici vivono una nuova dimensione attraverso lo sguardo di Jodice, come anche gli antichi volti scolpiti nella pietra, che assumono nuove fisionomie, oniriche e immaginarie. Un autore dalle grandi potenzialità espressive che si è imposto a livello internazionale, scrivendo una pagina importante della fotografia italiana nel mondo. La conversazione sarà accompagnata da una proiezione. Paesaggio: Visioni e interpretazioni è il titolo della mostra dei partecipanti al corso di paesaggio organizzato dall’A.F.I. e condotto da Claudio Argentiero. Un omaggio agli autori che dimostrando interesse, condivisione e partecipazione, hanno sviluppato una ricerca che fa emergere uno stile riconoscibile. Gli autori in mostra: Matteo Coltro, Laura Mazza, Enrico Doppietti, Carlo Boschetto, Menegazzi Paolo, Milanesi Marco, Milanesi Mauro, Riccardo Geroli, Bertani Andrea, Galli Domenico, Giorgio Colognesi. Immagini che svelano situazioni che una osservazione disattenta non riesce ad afferrare, offrendo diversi punti di vista che si differenziano per la forma espressiva e la sensibilità individuale, svincolandosi da una visione prettamente documentaristica, per ampliare il concetto della rappresentazione emotiva, che si fa percezione, narrazione e memoria. (per mail paesaggio)

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Un secolo e 4: 3° edizione del Premio Fabbri per l’Arte

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2009

un secolo e 4Bologna fino al 7/12/2009 via Saragozza 228/230, Villa delle Rose Sei scultori, quattro fotografi e dieci pittori: venti artisti sono pronti a confrontarsi con i simboli -dolci- che hanno segnato un’epoca. A partire dal 7 novembre 2009 le venti opere della terza edizione del Premio Fabbri per l’Arte potranno essere ammirate per la prima volta in occasione della mostra Un secolo e 4, nella suggestiva cornice di Villa delle Rose, una delle sedi dell’Istituzione Galleria d’Arte Moderna di Bologna, cui fanno capo anche il MAMbo e il Museo Morandi. L’occasione e’ fra le piu’ interessanti all’interno del panorama artistico italiano: il Premio Fabbri per l’Arte, nato nel 2005 per celebrare i cento anni di un’azienda storica, la Fabbri di Bologna, famosa nel mondo per i suoi sciroppi e la golosissima Amarena. Una dolcezza che ha sposato l’arte rinnovando l’appuntamento con cadenza biennale.Le firme sono quelle di autentici big dello scenario artistico internazionale. Per la scultura Adriana Albertini, Flavio Favelli, Eloisa Gobbo, Paolo Maione, Marco Prestia, Francesca Tulli; per la fotografia Sabine Delafon, Mido (Mohamed Abdel Sayed), Luisa Raffaelli, Mario Taddei; per la pittura Vincenzo Cabiati, Roberto Coda Zabetta, Marco Colazzo, Francesca Forcella, Walter Fusi, Riccardo Gavazzi, Luca Giovagnoli, Elena Monzo, Gioacchino Pontrelli, Roberta Savelli.Una rassegna di raro impatto visivo ispirata alle icone dell’ultracentenaria azienda bolognese, alla sua storia fatta di delizie senza tempo: il famoso vaso d’Amarene, i suoi decori faentini blu, gli intramontabili frutti rossi, i prodotti e le simbologie di centoquattro anni di storia. (un secolo e 4)

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