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Posts Tagged ‘fotovoltaico’

Boom del fotovoltaico in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 2 luglio 2019

Milano l’11 luglio prossimo ore 17 Spazio Solferino 40, Solar Power Network ha organizzato un momento di incontro e confronto dal titolo “The Rise of Solar Relief” a Milano, a cui tutti potranno partecipare al fine di comprendere la verità sulle potenzialità delle rinnovabili e del solare in particolare.
«Nel nostro Paese la produzione complessiva del fotovoltaico è di 26,8 TWh di energia, con numeri molto rilevanti sul fronte dell’autoconsumo» sottolineano gli analisti di Solar Power Network. L’energia elettrica non immessa nella rete ma utilizzata nel luogo di produzione è pari al 22% della produzione degli impianti fotovoltaici e la crescita annuale in Italia è del 2,5%.Il fotovoltaico in Italia continua a crescere, soprattutto sul fronte dell’autoconsumo. Nel nostro Paese gli impianti fotovoltaici in esercizio sono oltre 800.000, per una potenza installata di circa 22.000 MW ed una produzione complessiva di 26,8 TWh di energia. L’energia elettrica non immessa nella rete di trasmissione o di distribuzione ma utilizzata nel luogo di produzione è infatti pari al 22% della produzione complessiva degli impianti fotovoltaici, con una crescita annuale Italia del 2,5%.
Il modello di business di Solar Power Network (SPN) è proprio quello di realizzare gli impianti fotovoltaici per “autoconsumo”, con la formula del PPA che consente al cliente di veder realizzato gratuitamente l’impianto sulla base delle proprie esigenze energetiche elettriche, attraverso l’acquisto mensile dell’energia prodotta dall’impianto, ad un prezzo più basso di almeno il 20% di quella precedentemente acquistata dalla rete.«Così si può passare all’energia rinnovabile a costo zero, senza assumersi l’onere dell’acquisto ed installazione di pannelli solari o quant’altro e dopo appena 10 anni il cliente può decidere di riscattare l’impianto, pagando il 20% del suo valore iniziale, o di proseguire nell’acquisto dell’energia per altri 5 anni ed ottenere così senza oneri la piena proprietà dell’impianto» spiega l’ingegner Peter Goodman, presidente e ceo di Solar Power Network.
Leader mondiale nel settore solare industriale, Solar Power Network ha al suo attivo contratti per la generazione di energia elettrica per oltre 400 MW di potenza generata attraverso il sole in ben 678 località, tra siti industriali ed edifici commerciali, dal Canada agli Stati Uniti passando per il Giappone e per l’Australia e dal 2019 anche in parte dell’Africa.Info: http://www.aj-com.net

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Il rilancio del fotovoltaico italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Roma, 13 giugno 2018 – ore 9.15 Auditorium GSE – Viale Maresciallo Pilsudski, 92 Nella transizione energetica verso la decarbonizzazione il fotovoltaico ha un ruolo chiave per raggiungere gli obiettivi al 2030 del nuovo Pacchetto europeo Clima-Energia e della Strategia Energetica Nazionale. Secondo la SEN, la produzione fotovoltaica, infatti, dovrebbe più che triplicare rispetto all’attuale. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi bisogna sia mantenere in efficienza il parco impianti esistente che sviluppare nuove installazioni. Entrambe le vie dovranno essere percorse seguendo principi di uso ottimale delle risorse naturali e di compatibilità sociale ed economica. È questo il tema al centro dell’appuntamento del 13 giugno al GSE.Dopo l’introduzione del Presidente del GSE Francesco Sperandini, Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, presenterà lo studio “Il rilancio del fotovoltaico in Italia”. Queste le principali evidenze:il parco fotovoltaico italiano, che ha un’età compresa tra gli 8-10 anni e sta perdendo producibilità, presenta ampi margini miglioramento delle prestazioni;
senza interventi, la potenza aggiuntiva annua media installata si limiterebbe a sostituire quella «persa», che al 2030 ammonterebbe a 5.000 MW, pari al 25% della potenza esistente a fine 2017;
sono necessarie specifiche politiche per il revamping e il repowering degli impianti esistenti, anche attraverso semplificazioni autorizzative, oltre a una spinta decisa ai nuovi investimenti, partendo innanzitutto dall’atteso decreto per il periodo 2018-2020.La presentazione sarà seguita da un intervento di Attilio Punzo, Gse, e quindi da tre tavole rotonde.“Il fotovoltaico: il futuro è oggi”. Interverranno: Carlo Pignoloni, Enel Green Power; Michele Scandellari, EnerRay; Giuseppe Tammaro, GSF; Ingmar Wilhelm, RTR.“Il sistema elettrico e il fotovoltaico”. Interverranno: Alberto Pinori, ANIE Rinnovabili; Pietro Pacchione, Elettricità Futura; Paolo Rocco Viscontini, Italia Solare; Stefano Conti, Terna.“Quali politiche per il fotovoltaico in Italia?”. Interverranno: Stefano Piras, Conferenza Stato-Regioni;Paolo Arrigoni, Lega; Gianni Girotto, M5S; Luciano Barra MISE; Gianluca Benamati, PD.

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Trasporti urbani e ambiente nelle città italiane ed europee

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

atac-romaAttualmente i trasporti urbani di numerose città italiane ed europee utilizzano il biodiesel. Esso è un prodotto ottenuto dalla esterificazione di oli vegetali (colza, soia, girasole) e i loro derivati con alcoli inferiori (ad esempio alcol metilico). Costa quasi il doppio del gasolio, ma non contiene zolfo e quindi bruciando non emette anidride solforosa. Ma tutto sommato si è rivelato ben poca cosa per ridurre l’inquinamento atmosferico delle grandi città.
Ma i problemi che riguardano in particolare i centri storici, sono anche di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ci troviamo a dover gestire abitazioni bisognose di opportuni rifacimenti interni ed esterni oltremodo costosi per garantire la migliore esposizione al sole dei locali, l’impiego dei materiali isolanti, i doppi vetri oltre alle varie innovazioni tecniche che vanno a toccare le strutture stesse dei fabbricati anche senza dover arrivare alla loro trasformazione con tetti dalla linea ad ala d’aereo per creare un microclima favorevole e l’autoventilazione estiva.
Ciò che intendiamo dire è che abbiamo inserito in maniera a dir poco sbrigativa edifici con tecniche di costruzione diversissima, a partire dai complessi dei centri storici, con il risultato che si sono trasformati in altrettante trappole per chi si è trovato a doverli utilizzare in epoche successive a cavallo tra il rispetto per i beni archeologici e la necessità di renderli funzionali alle esigenze dei giorni nostri.
I tetti delle nuove case di Amsterdam e Berlino, ad esempio, sono rivestiti con una particolare tegola fotovoltaico_altafotovoltaica che trasforma la luce in elettricità. L’alto costo di questa tegola viene sostenuto dal Land e dalla compagnia elettrica in cambio del diritto di usare l’energia eccedente a costo zero. Eppure in tutti questi processi di trasformazione e di adattamento alle nuove esigenze dell’uomo contemporaneo non si è tenuto nemmeno conto, se non in minima parte, dello sviluppo delle autostrade telematiche. In altri termini noi possiamo comunicare con il mondo esterno in due modi: o prendendo la macchina o i mezzi pubblici per andare al lavoro e per fare delle commissioni o collegandoci con la rete telematica. Quest’ultima può contemperare molte cose messe insieme: il lavoro, lo svago, lo shopping, la comunicazione e lo sviluppo dei rapporti sociali.
E’ un sistema, tutto sommato, che ha il vantaggio di ridurre il bisogno di mobilità all’interno della cerchia urbana per non parlare di quella esterna. Nello spirito di questa logica informatica Il cittadino potrà avere a domicilio servizi inediti: ottenere certificati e documenti, fare operazioni bancarie, prenotare biglietti per viaggi e spettacoli e lavorare su commissione. Se ad una determinata ora “X” in una metropoli introducessimo tutte insieme queste novità ci troveremo con un “centro storico” meta solo di turisti per visitare gli edifici, i musei e le sue bellezze architettoniche e per la restante parte della città ci imbatteremmo in una circolazione limitata e per lo più non inquinante e con il 30% della popolazione che preferisce non muoversi da casa poiché nella propria residenza può fare di tutto. Inoltre in queste magione – ufficio si può proprio dire che l’efficienza e la funzionalità è di …casa. Sono edifici che possono richiedere un 60% in meno di energia totale rispetto a quelli tradizionali e capaci di riciclare anche fino all’80% i rifiuti che produce. Inoltre si possono avere dei climatizzatori d’aria senza l’adozione dei cfc e per l’isolamento del tetto alla pavimentazione delle cantine si può far uso di materiali da costruzione riciclati o quantomeno prodotti con tecnologie rispettose dell’ambiente.
A loro volta gli interni sono dotati di un sistema di fotorivelatori e sensori di movimento in grado non solo di aggiustare la luminosità a seconda delle necessità ma addirittura di spegnere automaticamente le luci in una stanza quando non è più occupata. I risparmi di illuminazione e per gli usi domestici si riflettono doppiamente sui costi di gestione. Infatti ogni watt in meno, bruciato da una lampadina, significa anche una riduzione del lavoro dei sistemi di raffredda¬mento. Le finestre, a loro volta, con i doppi vetri ed imbottite di uno strato polimerico in grado di bloccare i raggi infrarossi, possono in estate riflettere gran parte del calore proveniente dall’esterno ed in inverno conservare il proprio calore con altri consistenti risparmi energetici.
I mobili sono anch’essi concepiti con l’intento di non causare la deforestazione ai tropici, le pia¬strelle sono prodotte con il vetro di lampadine rotte e il rivesti¬mento interno dei pavimenti in luogo dell’usuale compensato imbevuto di formaldeide è costituito da omasote, un materiale ottenuto dal riciclaggio dei giornali vecchi.

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SACE (Gruppo CDP) per le Pmi: la padovana FuturaSun esporta moduli fotovoltaici in Uganda

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

nairobiGrazie al supporto assicurativo di SACE, la Pmi del distretto veneto del fotovoltaico vende i propri prodotti nel Paese africano proteggendosi dai rischi di mancato pagamento L’Africa si conferma un mercato con un forte potenziale per le PMI italiane. Con il supporto di SACE, presente nel Continente con uffici a Johannesburg e Nairobi, FuturaSun ha infatti esportato moduli fotovoltaici in Uganda del valore di 120.000 euro. L’intervento di SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha consentito a FuturaSun di offrire al cliente ugandese dilazioni di pagamento competitive, assicurandosi contro il rischio di mancato pagamento per cause di natura commerciale e politica. L’azienda di Cittadella (PD) opera nel cuore del distretto fotovoltaico veneto dal 2008 ed è specializzata nella produzione di pannelli fotovoltaici altamente performanti, che vende in Italia e all’estero (America Latina, Asia e altri Paesi dell’Africa). FuturaSun è stato il primo produttore di moduli fotovoltaici ad aver conseguito in Europa la certificazione per i nuovi standard internazionali IEC 61215:2016, emanati a marzo 2016.

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Fotovoltaico solare diventa tecnologia di massa

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 luglio 2016

fotovoltaicoL’energia solare sta finalmente maturando come fonte energetica chiave nel panorama globale. Oltre agli obiettivi ecologici, all’indipendenza energetica e all’energia distribuita, un fattore chiave per l’accelerazione del mercato è stata la definizione della struttura di feed-in tariff (FiT) per l’energia generata attraverso il fotovoltaico solare. Insieme alle normative e agli incentivi in rapida evoluzione, ciò ha abbassato il costo livellato dell’elettricità (LCOE) da energia solare. Grazie alle più alte economie di scala, il costo dei sistemi a energia solare, sia in ambito residenziale sia a livello dell’intera rete, raggiungerà la parità di griglia o grid parity entro il 2020 e aumenterà la diffusione dell’energia solare decentralizzata. Di conseguenza, i soggetti interessati – dai fornitori di materie prime, produttori di cellule fotovoltaiche, produttori di moduli solari e fornitori di apparecchiature per il bilanciamento dei sistemi, fino ai system integrator e agli installatori dei sistemi – sono ben posizionati per godere di una forte crescita. “Gli incentivi per l’energia solare e gli impegni recentemente assunti al vertice COP 21 faranno sì che il mercato del fotovoltaico solare continui a crescere esponenzialmente per i prossimi 5 anni”, afferma Pritil Gunjan, analista per il settore Energia e Ambiente di Frost & Sullivan. “L’integrazione nella rete elettrica delle energie rinnovabili e gli investimenti nelle iniziative di stoccaggio dell’energia sono altri fattori che danno slancio al mercato.” Geograficamente, l’Asia assisterà a un’espansione aggressiva del fotovoltaico solare alimentata dalla crescita economica, dall’urbanizzazione e dalla maggiore elettrificazione:
· La quota di mercato dell’Asia aumenterà fino al 64,1% entro il 2020 con Cina, India e Giappone che insieme rappresenteranno oltre l’80% di tutte le installazioni di impianti a energia solare pianificati per i prossimi 5 anni. Cina e Giappone saranno in testa, con tassi molto attraenti di feed-in tariff e programmi di incentivi basati sulla capacità.
· Il Nord America assisterà ad una forte crescita con l’estensione dei requisiti per avere diritto a un credito di imposta per gli investimenti in generatori solari fino al 2019. Entro il 2020, la regione avrà circa 20 milioni di prosumer residenziali. Gli incentivi fiscali, i progressi tecnologici e i nuovi modelli di leasing saranno importanti fattori di traino.
· L’Europa, tuttavia, subirà un rallentamento dovuto al ritiro dei sussidi e degli incentivi. Un’enorme sovracapacità, insieme al calo dei prezzi dei moduli solari, farà sì che i fornitori avranno delle difficoltà a generare profitti.
· Gli investimenti nell’infrastruttura di rete, specialmente nelle località remote e off-grid, darà slancio alla domanda nei mercati emergenti dell’America Latina e dell’Africa.
“Le variazioni climatiche estreme, il calo delle riserve energetiche e l’aumento delle tecnologie di generazione distribuita porteranno le utility a cercare nuovi modelli per sostenere le iniziative di efficienza energetica e di gestione dell’energia”, osserva Gunjan. “Si prevede che gli operatori della catena di fornitura svilupperanno nuove tecnologie che abbasseranno i costi e integreranno il fotovoltaico solare in un’infrastruttura di rete flessibile. Anche i modelli di business innovativi per integrare l’energia solare apriranno delle opportunità per i contatori intelligenti, i sistemi demand-response e i sistemi di scambio sul posto (o net metering).”
Lo studio “Global Solar Power Market—2016 Update” fa parte del programma Energy & Power Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati a questo argomento sono: “2016 Global Distributed Energy Outlook”, “Global Energy Storage Industry Outlook 2016”, “2016 Global Outlook of the Critical Power Market”, “Utilities as a Client”, “Future of the Smart Grid Industry”, “2016 Global Outlook of the Energy & Environment Industry”, “Annual Global Power Generation Forecasts 2016”, “Global Demand Response Trends”, “Global Smart Electricity Meter Market”. Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

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Decreto sul fotovoltaico

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2012

Italiano: Impianto fotovoltaico

Italiano: Impianto fotovoltaico (Photo credit: Wikipedia)

Sono stati presentati ieri dai ministri Passera, Catania e Clini i due decreti interministeriali che ristabiliscono gli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili e in particolare riducono i sussidi al fotovoltaico. In riferimento al nuovo testo normativo riguardante il Quinto Conto Energia, trasmettiamo la dichiarazione di Paolo Rocco Viscontini, presidente e AD di Enerpoint, top player del mercato fotovoltaico italiano.“Il testo presentato ieri rappresenta un duro colpo al fotovoltaico che rischia di vanificare gli investimenti fatti in un settore ad alto contenuto innovativo e in cui l’Italia è protagonista a livello mondiale. Il Decreto parte da una fredda analisi dei costi, senza valutare correttamente tutti i benefici che il fotovoltaico sta portando al sistema Paese in un momento così difficile. Solo per citare alcuni numeri: 100.000 impiegati con una forte presenza giovanile; 3% del fabbisogno energetico nazionale coperto nel 2011 che supererà il 5% nel 2012; un gettito fiscale per lo Stato superiore a 20 miliardi di euro in 20 anni; 6,5 tonnellate di CO₂ evitate in atmosfera che hanno permesso di non pagare le salate sanzioni previste dai vincolanti obiettivi di Kyoto”. “Il registro sopra i 12 kWp – continua Paolo Rocco Viscontini – introduce un eccesso di burocrazia che comporta un aumento di costi e incertezza che limiteranno fortemente lo sviluppo del fotovoltaico. Esistono soluzioni alternative in grado di far coesistere il controllo della spesa con la tutela dello sviluppo del settore stesso, come ad esempio l’adozione di tariffe le cui riduzioni siano collegate alla velocità di raggiungimento di determinati livelli di potenza installata. Facciamo appello alla Conferenza Stato Regioni perché metta mano a questo limite per traghettare il settore, in soli due anni, verso la piena autonomia dagli incentivi, sostenendo così lo sviluppo del sistema energetico nazionale attraverso la promozione delle tecnologie pulite”. (Veronica Folliero)

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CrediFriuli aderisce a “M’illumino di meno”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2012

CrediFriuli ha sempre avuto una grande attenzione per il tema del risparmio energetico e non è nuova a iniziative di sensibilizzazione. Per il secondo anno consecutivo, dunque, la Banca friulana aderisce all’iniziativa “M’illumino di meno”, organizzata dalla conosciutissima trasmissione di Radio2, Caterpiller (in occasione della Giornata mondiale del risparmio energetico), in programma per venerdì 17 febbraio, iscrivendosi fra gli aderenti e mettendo in campo alcune iniziative che rappresentano un contributo concreto alla creazione di modelli comportamentali sensibili al tema del risparmio energetico.Per la giornata del 17 febbraio, nel concreto, le 34 filiali della Banca e gli uffici della Direzione di Udine spegneranno tutte le stampanti, fotocopiatrici, fax, monitor e altri accessori informatici, sia nella pausa pranzo che alla cessazione dell’attività lavorativa; scollegheranno per tutta la giornata i refrigeratori dei boccioni di acqua; minimizzeranno l’utilizzo degli ascensori; utilizzeranno le stampanti in modalità fronte/retro – risparmio energetico. Nel 2007 CrediFriuli ha distribuito ai soci oltre 18.000 lampadine a basso consumo e oltre 3.600 kit di risparmio idrico. Inoltre, da luglio del 2011, sono in funzione 2 impianti fotovoltaici sulle filiali di Reana del Rojale e Cavalicco rispettivamente da 19,78 kWp e da 40,48 kWp.

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Stop al fotovoltaico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2012

Italiano: Impianto fotovoltaico

Image via Wikipedia

Inversione di tendenza per quanto riguarda le energie rinnovabili in agricoltura. Infatti il Ministro delle Politiche agrarie Catania, come ricorda Rocco Tiso Presidente della Confeuro, intende procedere ad un vero e proprio giro di vite. Il Ministro ha infatti recentemente dichiarato che serve distinguere tra le iniziative buone e quelle che non lo sono. E nel mirino è finito il fotovoltaico che sempre secondo il responsabile del dicastero di Via XX Settembre sottrae superfici destinate a produrre beni alimentari ed ha una ricaduta negativa sugli affitti. In Italia il cosiddetto “Land grabbing” rischiano di farlo i pannelli solari che, afferma ancora Tiso, stanno erodendo terreni agricoli e cambiando in alcune zone l’aspetto del paesaggio rurale. Superfici importanti, infatti, secondo gli ultimi dati, sono state occupate in Puglia, Emilia Romagna e Lazio. L’effetto di questa esplosione di agro energie, che di “agro” hanno ben poco, è anche l’impennata dei costi degli affitti. In Puglia, in particolare, gli operatori del fotovoltaico sono arrivati con soldi cash e molti coltivatori delusi dall’andamento delle produzioni, hanno ceduto alle sirene complice anche la disponibilità delle amministrazioni. Comunque non si deve certo demonizzare il fotovoltaico, dichiara in conclusione il Presidente Confeuro. Più che altro si dovrebbe distinguere tra agroenergia virtuosa e dannosa per esempio puntando sulla programmazione e dedicando al fotovoltaico i tetti e soprattutto utilizzandolo per recuperare i tanti terreni abbandonati o male utilizzati.

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Il fotovoltaico che viene dagli Usa

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

A Novara in Via Mirabella 6, verrà inaugurata il prossimo autunno la nuova sede aziendale. I lotti che ospiteranno l’attività aziendale sono stati interamente rivestiti con pannelli fotovoltaici di ultima generazione. Si tratta di celle in telloruro di cadmio a film sottile, un brevetto statunitense in grado di garantire una resa energetica di gran lunga superiore a quella dei pannelli standard. Le nuove coperture insistono su una superficie complessiva di circa 1500 mq, tutte le opere sono state realizzate da Notarimpresa, ditta novarese appaltatrice dei lavori. “Si tratta di un progetto straordinario, giunto in fase conclusiva dopo un lungo iter – spiega Giancarlo Paracchini, presidente di Assa spa – per noi il rispetto dell’ambiente è una missione che va oltre i confini della raccolta dei rifiuti e che deve premiare in primo luogo l’impegno dei tanti novaresi che hanno creduto fino a oggi nel nostro lavoro e nella loro città. Con i nuovi pannelli saremo in grado di raggiungere una buona autonomia energetica, con una migliore qualità della vita e un risparmio garantito. In altre parole, un risultato che premio gli sforzi e l’impegno di tutti”.
L’innovativo impianto di Assa consentirà di produrre 116, 2 Mw/h di energia, con un risparmio annuo pari a 62 tonnellate di CO2 e a 28 tonnellate equivalenti di petrolio. La licenza di esercizio per la produzione di energia è arrivata proprio in questi giorni dal Ministero delle Finanze. A questa novità positiva, si aggiungono ovviamente i benefici derivanti dal trasferimento delle attività di Assa nella nuova sede di Via Mirabella, con vantaggi logistici e operativi evidenti. L’isola ecologica rimarrà in città, per garantire un servizio comodo e veloce ai novaresi. (nuova sede assa)

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Aumenti tariffari

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2011

Dal 1 luglio la bolletta elettrica aumenta dell’1,9%, pari ad 8 euro in più l’anno a famiglia, che si vanno ad aggiungere ai 16,5 euro del precedente trimestre, per un totale di 24,5 euro in più in soli 6 mesi. Ancora una volta la bolletta energetica aumenta per pagare le speculazioni sugli incentivi al fotovoltaico – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – Su 58 euro l’anno di oneri di sistema, ben 32 euro l’anno sono dovuti al conto energia, e sono destinati ad aumentare. E non finisce qui! La bolletta energetica delle famiglie italiane è aggravata da un ulteriore aumento quello del 4,2% del gas, pari a 44 euro l’anno in più, che si somma ai 21 euro del precedente trimestre. Nel settore gas continuano a pesare le forti diseconomie legate alla scarsa concorrenza e al ritardato sviluppo delle infrastrutture, quali rigassificatori e stoccaggi – prosegue Giordano – che non permettono di approfittare delle positive novità del mercato del gas internazionale. Per Adiconsum – conclude Giordano – è necessario intervenire su una reale liberalizzazione della rete affinché si possa creare, anche nel gas, un mercato concorrenziale, come nell’elettrico. L’Italia deve investire in infrastrutture che la porterebbero ad avere un ruolo di assoluto rilievo per il dispacciamento del gas naturale, in Europa.

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Fotovoltaico per scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2011

«La delibera approvata oggi dalla Giunta capitolina relativa all’installazione degli impianti fotovoltaici da realizzare sulle coperture di 524 edifici scolastici comunali è la dimostrazione che la politica e’ capace di andare al di là del mandato; il bene comune va oltre il nostro tempo». Così l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo a margine della conferenza stampa in Campidoglio. «Sono convinto che questo importante intervento tecnico si possa trasformare in un’azione altamente educativa per i bambini e per le famiglie. La politica ha senso se, come in questo caso, ha un profumo di futuro. Dobbiamo lavorare sempre di più su progetti che tengano conto della sostenibilità ambientale e, dell’equità intergenerazionale, in modo da lasciare alle generazioni future lo stock di risorse che abbiamo trovato. La scelta del fotovoltaico nelle scuole va in questa direzione»

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Il fotovoltaico e le coperture in amianto

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Torino 15 giugno dalle 9 alle 19 presso il Centro Congressi Incontra, in via Nino Costa 8 convegno su “Il fotovoltaico e le coperture in amianto: stato e prospettive alla luce del quarto conto energia” organizzato dalla Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Provincia di Torino e API Torino e con il supporto scientifico della Fondazione per l’Ambiente Teobaldo Fenoglio. Si analizzeranno le prospettive del settore fotovoltaico in Italia, informando sull’attuale legislazione relativa agli incentivi per l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, e si affronterà anche il tema delle bonifiche da amianto delle coperture degli edifici. I lavori prevedono una sessione mattutina e una pomeridiana di relazioni al termine delle quali, a partire dalle ore 16.00, ci sarà la possibilità di brevi colloqui individuali gratuiti con esperti del settore previa iscrizione, all’atto dell’adesione all’iniziativa, sul sito http://www.promopoint.to.camcom.it

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Fotovoltaico per le scuole romane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2011

«Con la realizzazione dei tetti fotovoltaici su 500 scuole romane, daremo piena attuazione ad una importante parte del Piano d’azione per l’energia sostenibile redatto da Roma Capitale. Grazie all’impegno dell’assessore Ghera, che ha annunciato la prossima pubblicazione del bando, potremo dotare Roma di un sistema di approvvigionamento dell’energia solare che trasformerà le scuole in piccole centrali ad energia pulita, in grado non solo di assicurare l’autosufficienza energetica degli edifici scolastici, ma anche di trasferire all’intera rete il surplus di energia prodotta. Tale iniziativa si inserisce in un articolato programma per lo sviluppo del fotovoltaico che prevede anche l’uso delle rinnovabili per l’alimentazione dell’illuminazione pubblica, delle colonnine di alimentazione per auto elettriche e per l’alimentazione degli impianti di cogenerazione delle piscine previste per la candidatura olimpica. Insomma, Roma è pronta a diventare la Capitale dell’energia pulita e stiamo rapidamente mettendo in campo tutti i progetti concreti previsti dall’Amministrazione Alemanno» – ha dichiarato l’assessore all’ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti.

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Energy Resources: fatturato record

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Mag 2011

L’azienda italiana scelta per realizzare l’impianto fotovoltaico all’autodromo del Mugello. Sono stati presentati ieri all’Istituto Superiore di Studi Adriano Olivetti di Ancona i dati preconsuntivi di bilancio e le strategie future di “Mugello Circuit Spa, società che gestisce il circuito del Mugello, di proprietà della Ferrari”, realtà italiana di spicco nel settore della green economy. Rispetto ai dati economici, il bilancio 2010 presenta una chiusura preconsuntiva di 153 milioni di Euro come valore della produzione, pari a una crescita del 489% rispetto ai 26 milioni di Euro del 2009. L’Ebitda (Earning Before Interest Taxes Depreciation and Amortization) della gestione tipica è risultato pari a ben 14,4 milioni di Euro, in crescita del 555% rispetto ai 2,2 milioni di Euro dell’anno precedente. Il patrimonio netto è cresciuto da 1,6 milioni di Euro a 6,2 milioni di Euro nel 2010 grazie al costante reinvestimento degli utili da parte dei soci. Anche per l’anno in corso si conferma il forte trend di sviluppo, infatti nel 1° trimestre il fatturato ha già raggiunto i 38 milioni di Euro rispetto agli 11 milioni di euro dello stesso periodo nel 2010 (+245%). “Siamo tra i primi 5 attori italiani del settore – ha affermato Enrico Cappanera, amministratore delegato di Energy Resources Spa – Lo sviluppo futuro ci vedrà impegnati fortemente al Sud Italia e all’estero: stiamo aprendo in questi giorni la filiale inglese a Londra e a brevissimo anche una sede negli Stati Uniti”. La fase di ulteriore crescita è stata sancita anche dalla recente costituzione di ER Holding, l’unica realtà italiana in grado di offrire l’integrazione totale delle diverse componenti della green economy, grazie alle società operative specializzate nelle singole attività e coordinate dalla holding. “Lo sviluppo sostenibile del Paese non passa da una singola fonte di energia pulita e non può essere legato al solo fotovoltaico – commenta Andrea Cardinaletti, presidente di ER Holding –; non basta più ragionare in termini di fonti rinnovabili: per cambiare davvero modello di sviluppo e cogliere le grandi opportunità economiche e occupazionali che ne derivano bisogna collegare mobilità elettrica, edifici a zero emissioni ed efficienza energetica in un unico sistema virtuoso. Per questo è indispensabile la sinergia tra mondo imprenditoriale, istituzioni e società civile”. In occasione della presentazione, Energy Resources ha annunciato anche la sigla dell’accordo con “Mugello Circuit Spa, società che gestisce il circuito del Mugello, di proprietà della Ferrari” per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico all’autodromo toscano del Mugello. L’azienda italiana è stata scelta per portare a termine i lavori in tempi record: tutta la struttura dovrà essere completata entro il Gran Premio della Moto Gp in programma nel fine settimana del 2 / 3 luglio. Per l’impianto Energy Resources utilizzerà pannelli Pramac e inverter Power One.

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Il fotovoltaico in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 17 Mag 2011

Fiera Milano Rho Mercoledì 18 maggio 2011 convegno dedicato a Il fotovoltaico in Italia: quale futuro dopo il Quarto Conto Energia?” Dopo mesi di attesa è stato approvato, nei giorni scorsi, il Quarto Conto Energia che determina una nuova disciplina delle modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici con l’obiettivo di porre le basi per lo sviluppo di medio-lungo periodo del comparto nel nostro paese. Quale sarà il futuro delle rinnovabili in Italia? Sono sufficienti gli incentivi? Gli operatori, i professionisti e le Associazioni hanno bisogno di chiarezza e di forti spinte per il futuro. La discussione è ancora accesa e coinvolge tutta la filiera delle energie rinnovabili.
Aprirà il convegno Massimiliano Pierini, Exhibition Director di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la manifestazione biennale leder mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili che dedicherà nell’edizione 2012 un focus speciale al settore fotovoltaico, fra i comparti industriali da sempre presenti alla manifestazione. A Vittorio Chiesa, Direttore Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, l’apertura dei lavori del convegno, per proseguire con un ricco parterre di relatori volto ad offrire un quadro completo sulle opportunità per il mondo del fotovoltaico e per il suo indotto.
La prima parte del convegno sarà dedicata ad analizzare il settore, partendo dai risultati del Terzo Conto Energia e dai quelli del Solar Energy Report per poi entrare nei dettagli e illustrare gli aspetti più rilevanti introdotti dalla nuova normativa.
In particolare, sul podio si avvicenderanno Reinhold Buttgereit, Segretario Generale EPIA, European Photovoltaic Industry Association, che presenterà un’analisi sulle politiche di incentivazione adottate dagli altri paesi europei, Gerardo Montanino, Direttore Generale GSE, Gestore Servizi Energetici, che illustrerà i risultati del Terzo Conto Energia, Vittorio Chiesa, Direttore Energy & Strategy Group, che esporrà un’analisi critica della nuova normativa e i conseguenti possibili sviluppi del mercato italiano aprendo così il dibattito che andrà ad animare la tavola rotonda con APER, ASSISTAL, ASSOSOLARE, GIFI. (dem)

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Incentivi per fotovoltaico

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Mag 2011

E’ stato firmato il 5 maggio il decreto interministeriale che disciplina le modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Il nuovo sistema si applica agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro. Il regime di sostegno è assicurato secondo obiettivi indicativi di progressione temporale della potenza installata coerenti con previsioni annuali di spesa I Possono beneficiare delle tariffe incentivanti: le persone fisiche; le persone giuridiche. i soggetti pubblici i condomini di unità immobiliari ovvero di edifici. La tariffa percepita viene determinata dal momento dell’entrata in esercizio dell’impianto, con la garanzia del rispetto dell’iter di connessione da parte del gestore di rete, in conformità con i tempi e le relativi sanzioni previste dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Il decreto prevede inoltre una serie di strumenti per rafforzare e potenziare la filiera industriale italiana attiva nella produzione di impianti fotovoltaici, quali premialità per le installazioni finalizzate alla sostituzione di amianto per la realizzazione di impianti in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale per i moduli su barriere fonoassorbenti.

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Sviluppo energia fotovoltaica

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 marzo 2011

<<Certezze e tutele per gli imprenditori agricoli sul futuro del fotovoltaico in agricoltura, questa la richiesta al neoministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Francesco Saverio Romano, scaturita dal convegno organizzato dall’ADAF Latina (Associazione Dottori in Scienze Agrarie e Forestali ) di fronte ad una platea di 250 agricoltori e agronomi arrivati da varie regioni d’Italia>> realizzato anche grazie alla collaborazione delle confederazioni agricole di Latina.  Le soluzioni tecniche ci sono tutte e sono tante, come illustrato da Aldo Di Carlo (vicedirettore master in Ingegneria del fotovoltaico, Università Roma Tor Vergata).  << A giugno 2010 raggiungevano solo i 90-100 megawat, contro una potenzialità del settore agricolo che è stimata 100 volte maggiore, calcolando di utilizzare solo il 10% delle potenzialità del comparto>> ribadisce nel suo intervento il relatore Carlo Alberto Campiotti (responsabile ENEA Efficienza Energetica-Agricoltura). Il Fotovoltaico in Agricoltura e’ un’opportunità di integrazione del reddito agricolo, tesi avvalorata dall’accurata valutazione, illustrata da Amedeo Amoresano dell’ Università degli Studi di Napoli “Federico II. << Il fotovoltaico rappresenta comunque un investimento oneroso che necessita di finanziamenti e quindi di credito e di garanzie. >> Su questo tema e sulle opportunità date dall’ISMEA si e’ soffermato Giorgio Venceslai , Responsabile SGFA- SocietàGestione Fondi per l’Agroalimentare. L’Aspetto della fiscalità connessa alla produzione di energia fotovoltaica e’ stato accuratamente analizzato da Liliana Palombo, funzionario dell’Agenzie delle entrate di Latina, che ha ribadito << come la produzione di energia fino a 200 Kw, per le aziende agricole, rientra nella normale imposizione sul reddito agricolo e domenicale >>. Il tema del fotovoltaico in serricoltura, è stato affrontato da Giovanni Minuto, direttore del centro di ricerca CeRSAA di Albenga, dove si stanno testando concretamente le piu’ moderne tecnologie di pannelli di nuova generazione: cilindri a film sottile, celle sparse ecc. Impianti che non alterano il territorio e adatti alla produzione di moltissime specie orticole e floricole. Tesi condivisa anche da Alberto Manzo, responsabile Agro-energie e Florovivaismo Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che ha ribadito il massimo impegno del MiPaaf nel supportare le attese del settore agricolo in occasione del varo del cosiddetto decreto Romani che sancirà il quarto conto energia. << Non è comunque tutto oro quello che luccica ora sotto il cielo della politica energetica italiana>> sottolinea Diego Gavagnin, Advisor Quotidiano Energia, <<molte incertezze avvolgono l’atteso decreto e ci auguriamo che non siano gli agricoltori a dover soccombere>>. <<Il “fotovoltaico in agricoltura necessita di istruzioni per l’uso ed il convegno promosso dall’Adaf Latina >> ha sottolineato Franco Poggianti (gia’ direttore di Tg3Agri3) ha cercato di colmare un vuoto di un dibattito rivolto al comparto agricolo>>. <<Spetta alla politica e soltanto ad essa definire un quadro certo di riferimenti economici e normativi che incoraggino l’imprenditore agricolo a intraprendere un’iniziativa di notevole impegno anche sul piano degli investimenti>> conclude il Presidente Adaf Latina, Enrico Barcella, << quindi entro lunedì trasmetterò le richieste, avanzate dal comparto, all’attenzione del Ministro dell’Agricoltura affinché si prodighi per garantire certezze sul futuro degli incentivi, sulle normative e sulla semplificazione degli adempimenti che regolano l’applicazione del fotovoltaico in agricoltura da noi inteso come opportunità di integrazione del reddito agricolo nel pieno rispetto dell’ambiente>>.

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Ministro Romani: un re Mida a rovescio

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2011

Il ministro Romani è il collezionista di errori secondo quello che si legge in un editoriale pubblicato sul sito http://www.areanazionale.it aderente all’arcipelago di associazioni che ha costituito il FLI. <<Sembra che il ministro Romani stia lavorando in gran segreto con gli alti dirigenti del Ministero al IV Conto Energia che, molto probabilmente, verrà presentato la prossima settimana.>> – si legge sul sito – << Notizione!!! Allora perché si lavora in segreto? Pare dunque che abbia deciso di fare dietro front dopo essersi accorto di aver ammazzato un settore, quello del fotovoltaico, in continua crescita e soprattutto strategico. Forse si sarà accorto di essere riuscito a contraddire il suo stesso Governo con il decreto legislativo sulle rinnovabili? Ma facciamo un  passo indietro ripercorrendo le azioni in campo energetico attuate dal Ministero dello Sviluppo Economico dopo le dimissioni di Scajola. Sotto l’interim di Berlusconi, il braccio operativo è stato il sottosegretario Stefano Saglia che ha mantenuto un giusto equilibrio tra domanda e offerta per ben 5 mesi. Durante l’interim l’uomo dell’energia dell’anno 2010 ha varato le Linee Guida, che si attendevano da 7 anni, e il III Conto Energia che prevedeva una stabilità per gli investitori che avrebbero potuto godere di incentivi fino al 2013. Principio di base: una graduale diminuzione degli incentivi con il perfezionarsi delle tecnologie. E tutto è filato liscio fino al 4 ottobre quando Romani ha varcato il portone di bronzo di Via Veneto. A dire il vero per qualche tempo il Ministro ha continuato a occuparsi del settore che conosce bene: le telecomunicazioni. A fine novembre cominciano a scaldarsi i motori. Infatti entro il 5 dicembre bisognava recepire la direttiva comunitaria sulle fonti rinnovabili. A quel punto comincia la metamorfosi…da ministro a David Copperfield. Solo che quest’ultimo ha fatto sparire con un’illusione ottica la statua della libertà. L’apprendista maghetto, invece, ha fatto sparire (e per davvero) un intero settore con tanto di investimenti e più di 150 mila operatori che sono rimasti senza lavoro. Bastasse questo. Vi ricordate la favola di Re mida che qualunque cosa toccasse veniva trasformata in oro? Non è il caso del nostro ministro. Settore assicurazione: con una dichiarazione dei primi di gennaio prometteva di abbassare le polizze assicurative del 18%…sono aumentate del 15%. Settore carburanti: con una dichiarazione dei primi di gennaio prometteva l’abbassamento dei prezzi. Un decreto ad hoc per la riforma del settore era già pronta ma non si riesce a trovare una spiegazione per cui non l’abbia mai portato in cdm continuando a convocare inutili tavoli di confronto e facendo arrabbiare sempre di più tutti gli operatori della filiera. Nucleare: sull’onda del dibattito mediatico Paolino ha subito dichiarato che si sarebbe andati avanti, salvo poi essere dopo poco contraddetto dal suo stesso datore di lavoro, Silvio Berlusconi. A quel punto anche lui, con la coda tra le gambe, ha ritrattato invitando tutti a un momento di riflessione e partorendo una geniale moratoria di un anno.>>(a.d)

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“Fotovoltaico in agricoltura”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Latina 25 marzo 2011 Ore 09:00-17:00 IPSAA “San Benedetto” Via M. Siciliano 4 B.go Piave   Fotovoltaico, una opportunità anche per l’Agricoltura. Il convegno dedicato a tutti i soggetti coinvolti nel comparto si pone l’obiettivo di esaminare, alla luce del recente Decreto Legislativo, l’utilizzo  degli impianti fotovoltaici nell’azienda agricola sotto il profilo autorizzativo, tecnico, economico, normativo e fiscale. Il convegno “Fotovoltaico in agricoltura Opportunità di Integrazione del Reddito Agricolo”, è dedicato a tutti i soggetti coinvolti nel comparto  e si pone l’obiettivo di esaminare, alla luce del recente Decreto Legislativo,  l’utilizzo degli impianti fotovoltaici nell’azienda agricola sotto il profilo autorizzativo, tecnico, economico, normativo (terzo conto energia) e fiscale.  Temi fondamentali del convegno sono i sistemi di conversione fotovoltaica, usati nel pieno rispetto dell’ambiente, del paesaggio e dei terreni agricoli, quale nuovo e interessantissimo capitolo per la “generazione” di elettricità abbinata alle normali attività rurali. “Produzione” utile a integrare il reddito del comparto, compromesso dal quotidiano confronto con il mercato globalizzato.  Il fotovoltaico sarà, quindi, analizzato come possibilità di integrazione del reddito agricolo utilizzando le superfici dei tetti degli edifici rurali, delle coperture delle serre, degli ombrai e di eventuali aree marginali, in modo da costituire per l’agricoltore una nuova attività e, per noi tutti, una occasione per la difesa dell’ambiente e del territorio rurale.  La “produzione” di energia elettrica, da fonte fotovoltaica, sarà esaminata anche nell’ambito del concetto di multifunzionalità dell’agricoltura, settore capace di fornire beni e servizi derivanti da  attività culturali, agrituristiche, di tutela ambientale, artigianali e sociali, che non alterano l’originale vocazione del comparto. Fotovoltaico esaminato, infine, anche sotto il profilo di resa degli investimenti e di concreta opportunità di integrazione del reddito agricolo che non è assolutamente secondaria, se si considera che un impianto di 200 Kw, che occupa una superficie di appena 1350 mq, alle attuali tariffazioni può produrre un reddito annuale di circa €40.000,00 al netto delle spese di manutenzione, assicurazione e della rata del mutuo dell’investimento iniziale (€ 550mila circa). Un’azienda agricola, al fine di conseguire un simile risultato, dovrebbe coltivare: 260 ettari di frumento, o 220 ettari di girasole, oppure ancora  40 ettari di pomodoro da industria, investendo circa 200 mila euro all’anno.   (ADAF-Latina Associazione Dottori in Scienze Agrarie e Forestali)

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Fotovoltaico: un decreto che non convince

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2011

La firma del presidente della Repubblica sul decreto varato la scorsa settimana a Palazzo Chigi non ha certo chiuso la partita del fotovoltaico. Le nuove norme volute dal ministro dello Sviluppo Paolo Romani per ridurre e bloccare a discrezione del Governo la quantità di potenza solare incentivabile sono ormai legge, ma la protesta e la mobilitazione contro un provvedimento giudicato da più parti la pietra tombale su un settore da decine di migliaia di posti di lavoro vanno avanti e, soprattutto, continuano ad agitare il cuore stesso della maggioranza. Da Forza del Sud, e in particolare dal suo leader Gianfranco Micciche’, sono arrivate diverse obiezioni al decreto. Di piu’: Micciche’ ha minacciato di far cadere il Governo. In un’intervista esclusiva al Clandestinoweb il leader di Forza del Sud non usa mezze parole. Quali saranno le conseguenze finanziarie dell’attuazione del decreto appena varato? “Sono convinto che Romani e la Santanche’ siano in buona fede, ma stavolta hanno preso davvero una cantonata. Non si rendono conto del danno che riesce a creare un decreto del genere. Si tratta di conseguenze colossali: una recente analisi dice che lo Stato perdera’ cifre enormi di tasse, verranno buttati all’aria tantissimi investimenti, per non parlare dei posti di lavoro che verranno persi”. Cosa accadra’ se il decreto non verra’ modificato?”Deve essere per forza modificato. Spero si rendano conto che è stato fatto un errore. Puo’ capitare che si sbagli, ma l’importante è rimediare. Io sono convinto che gia’ ci sia questa posizione da parte di tutti, hanno capito che è stata fatta una stupidaggine e che bisogna correre ai ripari entro maggio”. E nel caso, nonostante la gravita’ dei danni prospettati, non venga comunque fatta marcia indietro? “Facciamo cadere il governo. Se passa un decreto di questo genere sono capace di lasciare il partito. E’ una cosa gravissima. Io non ho particolare voglia di fotovoltaico, ma le nuove direttive darebbero il via a migliaia di licenziamenti in Sicilia, Calabria e Puglia. E’ un errore terribile che ucciderebbe quel poco di sviluppo che il Mezzogiorno ha conquistato con cosi’ tanta fatica. Quindi l’argomento non puo’ essere oggetto di scontri. Se qualcuno non vuole capire cio’ che stiamo dicendo, non c’è trattativa”.

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