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Posts Tagged ‘fragilità’

Che ne vogliamo fare dei pensionati?

Posted by fidest press agency su domenica, 24 settembre 2017

pensionatiE’ evidente che tra i pensionati esiste un’area di povertà molto elevata: poveri, rassegnati, frustrati. Eppure cercano di stringere i denti e di vivere dignitosamente. Lo fanno, sovente, togliendosi il pane di bocca per infilare qualche banconota di 50 euro nelle tasche dei nipoti, studenti, precari, disoccupati, con famiglia monoreddito.
I pensionati, in Italia, sono circa 18 milioni e diventeranno qualcosa di più tra qualche anno. Molti di loro riescono a star bene in salute ma con solo qualche acciacco alle ossa, per lo più. Altri sono meno fortunati in salute. Altri, ancora, risentono l’abbandono dei familiari o vivono soli perché non hanno figli e nipoti per via di fratelli e sorelle. Li troviamo seduti sulle panchine dei giardini pubblici, a discutere per strada con i loro coetanei a fare la spesa, a portare a spasso i nipotini, a frequentare la parrocchia, a cercarsi qualche hobby. Sono ancora una risorsa ma loro non sembrano rendersene conto. Lo Stato con le imposte, con le addizionali degli enti locali, con le tasse su tutto non fa altro che erodere le loro modeste rendite. Si sentono assediati, si sentono a volte inutili. Non sono più i nonni di un tempo che attiravano i loro nipoti raccontando storie di vita e si riscaldavano intorno al camino e i loro volti s’illuminavano alle fiammate che aggredivano il ciocco posto sulla brace. La memoria non è più la stessa. Restano solo i ricordi lontani, belli e tristi di giovani vogliosi di crescere, di lavorare, di trovare un posto nella vita, un amore che riscaldasse i loro cuori. Poi si cede il passo ai più giovani e gli anni l’età diventa un peso a volte insopportabile per sé e per gli altri. Possibile che si debba fare tanto per allungare la vita e poi con questa vita allungata si diventa superflui? Possibile che non vi è un’opportunità d’uscire da questo mondo con dignità? (Riccardo Alfonso)

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Campidoglio, a disposizione 7,8 mln per sviluppare misure di sostegno a fragilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

laura baldassarreRoma E’ di 7,8 milioni di euro la somma a disposizione dell’amministrazione capitolina per finanziare iniziative mirate a sviluppare misure di sostegno alle fragilità. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha, infatti, accolto il progetto presentato da Roma Capitale nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) ‘Inclusione’.
Il progetto messo a punto dall’amministrazione prevede un’ampia e articolata piattaforma di percorsi e interventi:
– Potenziare il sistema informativo/gestionale tramite interventi di adeguamento e/o sviluppo con l’obiettivo di consentire la gestione informatizzata delle fasi del SIA;
– Proseguire e migliorare il lavoro integrato che si svolge sul territorio tra i Centri orientamento al lavoro (Col) e il Servizio sociale territoriale. In questo senso lo strumento più utilizzato nei percorsi di inclusione socio-lavorativa è quello del tirocinio. Si prevede, inoltre, di potenziare la funzione dell’accoglienza e dell’orientamento con i mediatori interculturali, il lavoro di nucleo di animazione territoriale con Agenti di Sviluppo e quella di tutoraggio attraverso progetto di sostegno con i Tirocinanti/Tutor;
– Rafforzamento e coordinamento delle funzioni dei segretariati sociali e Servizio sociale. Potenziamento dei servizi amministrativi legati all’accoglienza e alla gestione delle domande;
– Assunzione a tempo determinato di 26 Assistenti Sociali
– Incremento degli interventi di integrazione scolastica e per il diritto allo studio. Potenziamento delle reti scolastiche per l’ utilizzo di spazi doposcuola; implementazione attività educative per gli spazi nido e la scuola dell’infanzia. Promuovere il sostegno educativo territoriale, di strada e ai progetti avviati spontaneamente dalle famiglie. Implementazione e sostegno ai minori in famiglia con interventi intra ed extra domiciliari. Rafforzamento degli interventi di contrasto all’ evasione e alla dispersione scolastica e azioni volte all’integrazione di allievi con disabilità e stranieri. Potenziamento di servizi di mediazione interculturale e familiare;
– Formazione a 200 unità di personale all’anno per sviluppare, implementare e monitorare il lavoro di equipe, studio e acquisizione modelli e strumenti operativi del SIA, più affiancamento, animazione permanente ai soggetti della rete dei servizi. “Il SIA, se valorizzato con efficacia, può rappresentare un primo passo verso un ‘Reddito di Inclusione Attiva’ che miri a diventare una misura universale che si basi sul sostegno economico condizionato all’attivazione di percorsi di autonomia. Occorre però puntare su un’oculata programmazione, che metta a sistema tutti gli attori coinvolti e che garantisca la possibilità di organizzare gli interventi all’interno di un approccio incentrato su una visione d’insieme”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre.

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Casa: in arrivo Linee guida su disagio abitativo e Piano fragilità sociali

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

campidoglioRoma. “Sono in fase di ultimazione, e verranno presto sottoposte all’approvazione della Giunta Capitolina, la delibera contenente le Linee guida con cui l’amministrazione darà mandato al Dipartimento competente di predisporre il Piano di azione per superare il disagio abitativo nella Capitale. Contestualmente alla delibera verrà licenziato il Piano di sostegno alloggiativo per i nuclei familiari in condizioni di fragilità sociale, alternativo ai Caat per i quali si procede con la progressiva chiusura”.È quanto dichiara l’assessore al Bilancio, Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale, Andrea Mazzillo. “Il Piano di azione dovrà recepire le recenti delibere della Giunta Regionale del Lazio – aggiunge Mazzillo – e portare di conseguenza alla revoca della Deliberazione del Commissario Straordinario n. 50 del 12 aprile 2016 (c.d. delibera Tronca) non più attuabile alla luce delle citate integrazioni normative. Vorrei precisare che il Programma straordinario per l’emergenza abitativa è stato rinnovato dalla Regione Lazio, che unilateralmente ha anche disposto che venga stipulata una convenzione con Roma Capitale: per avviare questo percorso abbiamo già richiesto un incontro ma siamo ancora in attesa di una risposta. Nella convenzione definiremo le modalità di utilizzazione delle somme stanziate: si tratta, al momento, di 30 milioni di euro destinati al reperimento di nuove abitazioni da destinare allo scorrimento delle graduatorie Erp, al superamento dei Caat e delle occupazioni di immobili pubblici e privati”.“C’è chi continua a diffondere notizie false sul nostro approccio al settore dell’assistenza abitativa – sottolinea l’assessore – e ci accusa addirittura di aver sottratto risorse al welfare. Ricordo invece che sia nel Bilancio di previsione 2017 che nelle successive variazioni, nonché nell’assestamento di prossima approvazione, abbiamo assicurato le risorse necessarie all’erogazione dei servizi sociali in tutti i Municipi della città e in particolare nelle periferie dove erano più carenti”.

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«La gestione appropriata delle fratture da fragilità»

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

osteoporosiRoma Martedì 27 giugno (ORE 11.00) CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche (sala Arangio Ruiz), via dei Marrucini: Gestione dell’osteoporosi e delle fratture da fragilità in occasione del Workshop «La gestione appropriata delle fratture da fragilità». Interverranno:
· Prof. Paolo Falaschi, Componente Commissione Intersocietaria per l’Osteoporosi, Università La Sapienza
· On. Federico Gelli, Deputato Commissione Affari Sociali della Camera
· Prof. Giancarlo Isaia, Coordinatore Commissione Intersocietaria per l’Osteoporosi e past President SIOMMMS
· Cav. Lav. Claudia Matta, Presidente Fondazione Osteoporosi
· Prof. ssa Silvia Migliaccio, Segretario Commissione Intersocietaria per l’Osteoporosi, Università degli Studi di Roma Foro Italico
· Prof. Ranuccio Nuti, Coordinatore gruppo di lavoro sulle Linee Guida della Commissione Intersocietaria per l’Osteoporosi.

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Neuroscienze e i nuovi strumenti per comprendere i fenomeni della mente umana e curarne le fragilità

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

cervelloMilano 19 maggio 2017 a partire dalle 8.00 presso il Centro Servizi Bezzi in via Massaua 6, conferenza internazionale “Storie biologiche e storie relazionali”. “I grandi progressi tecnologici degli ultimi 25 anni nel campo del neuroimaging e della neurobiologia hanno prodotto una veloce crescita delle neuroscienze, che oggi studiano sperimentalmente ogni aspetto della vita mentale. In connessione con queste conquiste, la psicoterapia psicoanalitica dell’età evolutiva ha sviluppato nuovi strumenti per comprendere i fenomeni della mente umana e curarne fragilità e distorsioni” spiega Sara Micotti psicoterapeuta dell’età evolutiva, Direttore Scientifico del Settore Psicoterapia del Centro Benedetta D’Intino Onlus. “Storie biologiche e storie relazionali è un’importante occasione di scambio interprofessionale e interistituzionale per condividere competenze e confrontarsi su situazioni cliniche e tecniche di intervento per la presa in carico precoce di bambini piccoli e famiglie a rischio”.Interverranno alcuni dei massimi esperti a livello mondiale sui temi trattati e un panel di relatori e contributor che animeranno un ricco programma di seminari a tema.
Tra gli ospiti:
Mark Solms, Presidente della Società di Neuropsicoanalisi (NPSA) che terrà una relazione magistrale introduttiva.
Yoram Yovell della University of Haifa (Chair of Neuropsychology)
Katerina Fotopoulou dello University College London
Antonino Ferro e Anna Nicolò, Past President e Presidente della Società Psicoanalitica Italiana (SPI)

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Fratture, alendronato mostra un buon rapporto rischio-beneficio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2016

frattureSecondo un ampio studio caso-controllo pubblicato su The Bmj da un gruppo diretto Bo Abrahamsen, endocrinologo dell’Università della Danimarca meridionale, l’alendronato assunto per lunghi periodi appare associato a una riduzione del rischio di frattura d’anca, senza nessun aumento del rischio di fratture femorali. «L’osteoporosi è una malattia che ha drammatiche implicazioni sul piano sociale, economico e clinico a causa del significativo aumento dell’incidenza delle fratture in seguito a traumi minimi o addirittura in assenza di traumi» si legge nell’articolo, che sottolinea il fatto che i bisfosfonati sono i farmaci di prima scelta nella prevenzione delle fratture vertebrali e non vertebrali da fragilità nelle donne in post-menopausa (in particolare le dimostrazioni di efficacia più solide riguardano alendronato, zoledronato e risedronato). «Dagli studi svolti negli ultimi anni emerge che i bisfosfonati sono inibitori potenti ed efficaci del riassorbimento osseo in grado di ridurre il rischio di frattura aumentando la densità ossea e riducendo il turnover scheletrico» proseguono i ricercatori, sottolineando il fatto che solo di recente è emersa l’urgenza di determinare la durata ottimale del trattamento con bisfosfonati. I ricercatori hanno preso in esame i registri nazionali danesi, identificando 62.000 pazienti con osteoporosi nuovi utilizzatori del bisfosfonato, che sono stati seguiti per molti anni allo scopo di valutare sicurezza ed efficacia dell’uso per periodi uguali o superiori a dieci anni dell’alendronato. «All’interno di questa coorte, circa 8.200 persone che avevano sperimentato una frattura di anca o femorale subtrocanterica sono state abbinate a coetanei che non avevano avuto fratture» scrivono gli autori, che dopo gli opportuni calcoli statistici hanno scoperto che l’assunzione di alendronato per oltre un decennio era associata a un rischio ridotto di frattura d’anca e a nessun aumento del rischio di frattura femorale. «Questi risultati indicano per l’alendronato un accettabile bilancio tra benefici e rischi in termini di rischio fratturativo, anche dopo più di 10 anni di uso continuativo» conclude lo studio. (fonte doctor33) (foto: fratture)

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La fragilità dell’essere umano in un inedito progetto sull’Amore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

Kyrahm_EcceRoma Giovedì 16 giugno ore 19.00 Palazzo Falletti – Via Panisperna 207. Artista visuale, autrice, regista, attrice, performer, body artist internazionale, Kyrahm ha scelto Roma per presentare la sua nuova performance art Ecce (H)Omo, Guerrieri. Un nuovo progetto sull’Amore in tutte le sue forme, la bellezza della fragilità nella vecchiaia e nella malattia; una performance collettiva con protagonisti artisti e persone comuni, guerrieri in lotta che, guidati da Kyrahm, porteranno in scena i propri corpi e le proprie vite.Diamanti nello scrigno di un palazzo nobile del ‘600, i protagonisti mostreranno pieni di luce le loro storie narrate attraverso il linguaggio esplicito della performance art: uno dei linguaggi più controversi e carnali dell’arte contemporanea.Tutto questo, all’interno della meravigliosa cornice barocca di uno dei palazzi storici di Roma, Palazzo Falletti a Rione Monti, che per l’occasione si trasformerà in inedito palcoscenico della coraggiosa performance art di Kyrahm, inserita tra le migliori performance gender exploration del mondo secondo IDkex (Columbus, Ohio, USA, 2009).”Con umiltà ho riunito queste persone che hanno accettato di prendere parte ai tableaux vivant dove avrebbero messo a nudo corpo e anima, mostrando volontariamente se stessi ed il loro vissuto senza pelle” ha dichiarato Kyrahm “una maternità con una mamma senza diritti e la sua piccola, la pietà tra uno straordinario performer che ha fatto della diversità un’arte e un’anziana, il mio ventre dipinto. E poi il ruolo fondamentale della voce: la voce di chi non c’è più, la voce che cambia con il tempo e la malattia, il soprano lirico che accompagna e eleva.”Tra le eccellenze italiane, Kyrahm è creatrice con il videomaker Julius Kaiser del progetto itinerante Human Installations: una ricerca che va dall’arte contemporanea al teatro d’avanguardia e al cinema, con la realizzazione di performance artistiche dal forte impatto emotivo, presentate tra Europa e Stati Uniti. Dal 2009 a oggi Kyrahm e Julius Kaiser hanno vinto il Premio Arte Laguna di Venezia (2009), il Premio Adrenalina Museo d’Arte Contemporanea Roma (2010), Miglior film Festival del Cinema Arcipelago sezione Comizi d’Amore (2016).
La performance sarà anche un set di riprese live da cui nascerà un progetto di videoarte e docufilm scritto e diretto da Kyrahm e la fotografia sarà affidata a Julius Kaiser. (foto: Kyrahm_Ecce)

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Le fragilità del sistema politico italiano

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2016

Enrico Cisnetto, “Cortina InConTra”

Enrico Cisnetto

Il sistema politico italiano, ormai tripolare per la sostanziale scomparsa di tutte le forse centriste e intermedie – tanto di ispirazione liberale che cattolica – traballa pericolosamente. Una gamba, quella del Pd, è solida, o se si vuole meno fragile, solo apparentemente. Renzi la controlla ma non la governa, tanto a livello nazionale, dove il partito è ormai ridotto ad essere i soli gruppi parlamentari – a maggioranza con Renzi ma non renziani – quanto a livello regionale e locale, dove il premier non tocca palla fino al punto da aver già messo nel conto di perdere le prossime amministrative (quantomeno per non avere uomini veramente suoi in gara). Inoltre la percezione che i risultati ottenuti dal governo, specie sul fronte decisivo dell’economia, siano decisamente al di sotto di quanto promesso e reiteratamente dichiarato, espone il partito di maggioranza ad un’inesorabile erosione di consensi, per di più accentuata da alcune vicende, come quella della Banca Etruria, che nel clima di caccia alle streghe che permane nel Paese – e che Renzi non ha fatto nulla per rendere meno fobico – rischia di andare ben al di là della sua reale portata.
La seconda gamba, quella del centro-destra, è vittima dello spegnersi della stella berlusconiana senza che né Berlusconi né i suoi abbiano il coraggio di prenderne atto. Cosa che blocca il fisiologico oltre che necessario ricambio e assegna alla Lega di Salvini un ruolo di leadership del tutto improprio. Lungi da fare il “bel gesto” che Giuliano Ferrara gli ha più volte chiesto – interpretando il pensiero di tutti i fedelissimi ragionanti, da Confalonieri a Doris, da Ghedini a Gianni Letta – l’ex Cavaliere continua a far immaginare un suo ritorno in campo – con dichiarazioni tanto bellicose quanto patetiche – ma nello stesso tempo evita impegni concreti e mantiene ambiguamente aperti alcuni canali di comunicazione con quello che reputa il suo più naturale discepolo (che ha solo il torto di essere sulla sponda sbagliata). E lui permanendo, diventa impossibile la formazione di una nuova forza moderata di governo, con classe dirigente e programmi rinnovati.
C’è infine la terza gamba, quella del Movimento 5 stelle, che proprio mentre è sorretta dalla crescita in tutta Europa di forze gonfiate dal vento dell’anti-politica, che spira più forte che mai, rischia di implodere sotto il peso delle contraddizioni che si porta dietro fin dalla sua nascita e che la vicenda del sindaco pentastellato di un comune del napoletano ha messo così spietatamente a nudo da farle sembrare come irresolubili. Infatti, nel momento in cui Beppe Grillo e gli altri maggiorenti prima hanno difeso il sindaco di Quarto, poi lo hanno mollato nella convinzione che così facendo avrebbero salvato la loro (presunta) verginità di giustizieri della mala politica, il Movimento finisce vittima delle sue stesse parole d’ordine giustizialiste, per cui basta un sospetto (facilmente costruibile a tavolino) per finire alla forca. Gioco che paga quando si è e s’intende restare un movimento di protesta, sostanzialmente anti-sistema, ma che diventa esiziale nel momento in cui ci si mette in gioco come partito di governo (negli enti locali come a livello nazionale). Finora Grillo e Casaleggio avevano esorcizzato il problema con le espulsioni – fino a farlo diventare un fenomeno di massa – e le marginalizzazioni (vedi il sindaco di Parma). Ma quest’ultima vicenda, le urticanti dimissioni del pur folcloristico professor Becchi, che accusa i capi grillini di aver abbandonato il sogno della democrazia diretta optando per la vecchia democrazia eterodiretta, e la frattura che sull’elezione dei giudici costituzionali si è prodotta tra i parlamentari, finalmente convinti di come sia necessaria la negoziazione politica, e la “base del web”, che ha vissuto l’accordo con il Pd come un inciucio, sono altrettanti inequivocabili segnali del fatto che sul processo di trasformazione, o se si di istituzionalizzazione, del M5S gravano punti interrogativi pesanti come macigni.Dunque, un sistema politico già debole perché tripolare in un paese che non ha nel suo dna la semplificazione politica, e già malato perché soffre del fatto che a nessuna delle patologie manifestatesi con la fine della Prima Repubblica sia stato posto rimedio in quasi un quarto di secolo, ora rischia di entrare in coma perché nessuna delle tre gambe su cui si articola si regge in piedi. Certo, Renzi ha dalla sua il vantaggio, come ha fatto notare Alessandro Campi, di avere molti critici ma nessun vero avversario. Ma questo è al tempo stesso il motivo della sua forza (momentanea) e della sua debolezza (strutturale), perché un leader che è tale per mancanza d’altri è sempre destinato ad essere perdente, prima o poi.
Nessuna speranza, allora? Beh, tre fiammelle, pur flebili, possiamo tenerle accese. La prima riguarda proprio Renzi. L’uomo ha qualità potenziali inespresse che potrebbero trasformarlo da sopportato per mancanza di alternative a indispensabile. Ma deve cambiare registro: studiare da statista, trasformare le ambizioni personali in ambizioni politiche, modificare i suoi atteggiamenti e comportamenti, darsi basi programmatiche più solide e davvero innovative, costruire una squadra di governo e una classe dirigente capace di renderlo direttore d’orchestra e non più solista. Non ha molto tempo, il 2016 sarà un anno maledettamente complicato. La seconda speranza, questa davvero piccola, è che qualche esponente pentastellare emerga dal grigiore, e sappia portare tutti quei voti dall’area del populismo a quella della politica con ambizioni di governo. Si è detto che l’uomo giusto c’è, e si chiama Di Maio. Anche in questa sede ne abbiamo già parlato. La valutazione rimane la stessa: magari fosse. Ma anche qui il tempo stringe, e l’esplodere delle contraddizioni grilline non fa che accorciarlo. Dunque, se davvero Di Maio e chi con lui o per lui ha qualcosa di diverso da dire e da dare al Paese che non sia la minestra riscaldata del rifiuto e del disprezzo della politica senza una visione organica dei problemi interni e internazionali che abbiamo, si faccia avanti. Ora o mai più. Infine, l’ultima aspettativa è una fiammella ora spenta, e che va riaccesa: la costruzione di un soggetto liberal-riformista, capace di rianimare la fiducia di chi a suo tempo aveva sperato in Monti e nei centristi. E che, naturalmente, non sia l’assemblaggio di pezzi e rimasugli di cose esistenti. Qualche risposta in campo c’è, ma con Passera e Marchini finora è rivolta a Milano e Roma. Mentre è la scena nazionale che reclama una nuova forza. E che sia anche una forza nuova, nel senso di non avere quei tratti leaderistici che sono tipici della Seconda Repubblica. C’è bisogno di un partito vero, che nasca non in casa di un padrone ma da un manipolo di uomini e donne che condividono alcuni valori, hanno in comune il ceppo culturale e definiscono un progetto per il Paese. Spente queste tre fiammelle di speranza, spenta l’Italia. (Enrico Cisnetto direttore Terza repubblica)

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Fragilità scheletrica

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2015

osteoporosiRoma. E’ in corso, a Roma, il 100° anniversario del Congresso SIOT e uno dei temi portanti di quest’edizione sarà proprio la fragilità scheletrica nelle osteopatie metaboliche, quale l’osteoporosi severa ovvero complicata da una o più fratture, che possono incorrere anche per un minimo sforzo, come il sollevamento di un vaso di fiori, la torsione del busto o un saltello. Un problema socialmente molto rilevante, legato all’avanzare dell’età e alla conseguente perdita di massa ossea, che influenza negativamente la durata e la qualità della vita delle donne che ne soffrono.L’osteoporosi è, infatti, una malattia di genere, con un’incidenza maggiore nel sesso femminile, rispetto a quello maschile (rapporto 3:1). Si tratta di una patologia sistemica dell’apparato scheletrico, caratterizzata da un aumentato rischio di frattura sia per una bassa densità minerale ossea che per un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo che, come tutto il nostro organismo, è destinato ad invecchiare. Per questi motivi le ossa diventano più fragili e vulnerabili.
Le fratture da fragilità ossea hanno un’incidenza che non deve essere assolutamente sottovalutata: secondo la World Health Organization, infatti, ogni 3 secondi, si verifica una frattura da fragilità osteoporotica a carico di femore, polso e vertebre. Ciò equivale, nel mondo intero, a circa 25 mila fratture al giorno o 9 milioni all’anno. Soltanto in Italia, l’osteoporosi è una patologia che oggi riguarda circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post-menopausa. In pratica, considerando l’intera popolazione italiana over 50 anni, il 50% delle donne e il 30% degli uomini andrà incontro ad una frattura da fragilità. La fragilità scheletrica è dunque responsabile di oltre 280.000 fratture.La frattura più temuta rimane proprio quella del collo del femore che, in Italia, fa registrare almeno 100.000 casi all’anno nella popolazione anziana, con netta prevalenza nelle donne (8 casi su 10). Un’incidenza già molto elevata ma destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni, proprio per effetto dell’invecchiamento della popolazione: basti pensare che, nel 2040, gli over 65 raggiungeranno il 35% dell’intera popolazione italiana.
In molti casi, specie per le fratture del collo di femore, proprio l’ortopedico è lo specialista di riferimento a prendere in carico la paziente: «Il progressivo invecchiamento della popolazione determina inevitabilmente un incremento delle patologie croniche correlate all’età come l’osteoporosi che, negli ultimi decenni, è diventata una vera e propria priorità sanitaria e sociale – dichiara il Prof. Rodolfo Capanna, Presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia – La sua conseguenza più temuta, dalle donne sopra i 65 anni, è proprio la frattura del collo del femore. Essa, infatti, comporta importanti conseguenze: dal ricovero per l’intervento chirurgico, a prolungati periodi di immobilità, fino a diventare spesso causa di invalidità con perdita del tutto, o in parte, dell’autonomia funzionale. L’intervento chirurgico è indispensabile per una rapida ripresa della funzionalità dell’arto fratturato, ma non può essere considerato il solo e unico trattamento. Sappiamo che la vera responsabile della frattura è infatti la fragilità ossea causata dall’osteoporosi severa, che necessita di un percorso diagnostico/terapeutico/assistenziale (PDTA) per ridurre il rischio di nuove fratture e migliorare lo stato di salute e la qualità di vita della paziente. E’ importante, infatti, che la paziente segua un corretto stile di vita, un’appropriata dieta e assuma una specifica terapia farmacologica. Come ortopedici, ovvero come primi e spesso unici specialisti di riferimento nella gestione dei pazienti con frattura da fragilità, dobbiamo purtroppo rimarcare come ancora oggi, nel 70% dei casi la frattura del femore sia associata a pregresse fratture vertebrali spesso misconosciute che rappresentano un campanello d’allarme purtroppo ancora troppo sottovalutato».
Dai 50 anni di età, per ogni donna è fondamentale conoscere il proprio rischio fratturativo. Sul sito http://www.stopallefratture.it è disponibile il Defra Test online, test di autodiagnosi per valutare il rischio personale di fratturarsi nei successivi 10 anni (basso, medio, elevato, molto elevato). A seconda del risultato ottenuto, verranno indicate, per tutte, raccomandazioni e consigli su come prevenire eventuali fratture da fragilità.‘Stop Alle Fratture’ è un’iniziativa educazionale, realizzata con il supporto non condizionante di Eli Lilly Italia, rivolta alle donne sopra i 50 anni di età per informarle sulle possibili conseguenze dovute alla fragilità scheletrica. L’iniziativa vede il coinvolgimento di prestigiose società scientifiche come la SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro), la SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia), la SIR (Società Italiana di Reumatologia), l’ORTOMED (Società Italiana di Ortopedia e Medicina) e il GISOOS (Gruppo Italiano di Studio in Ortopedia dell’Osteoporosi Severa) e, da quest’anno, anche il GISMO (Gruppo Italiano di Studio Malattie Metabolismo Osseo).

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Una indagine sulla fragilità degli anziani

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

(Centro Maderna) L’Ausl di Ravenna ha promosso un progetto di ricerca-azione allo scopo di condividere con gli operatori dei servizi per anziani e del terzo settore un quadro concettuale della fragilità degli anziani. Gli operatori coinvolti hanno usato come definizione di fragilità quella situazione di “equilibrio precario” che aumenta la vulnerabilità di una persona anziana di fronte a richieste ambientali o modificazioni dello stato personale, esponendola al rischio di progressione sfavorevole verso la disabilità. Il campione iniziale era costituito da 541 anziani con più di 64 anni, non istituzionalizzati, residenti in provincia di Ravenna. Le interviste si sono svolte nel periodo settembre 2009- aprile 2010. (Bollettino Epidemiologico Nazionale, gennaio 2011)

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Dimissioni di Bondi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2010

“Chiedere le dimissioni del Ministro Bondi per fatti evidentemente non riconducibili alla sua azione è un atto di viltà politica”. Così commenta Mario Mantovani, sottosegretario alle Infrastrutture e dirigente nazionale PdL, le richieste di dimissioni avanzate dall’opposizione nei confronti del Ministro della Cultura a seguito del crollo della Casa dei Gladiatori a Pompei. “La straordinaria bellezza e la preoccupante fragilità, dovuta a decenni di incuria, di Pompei necessitano –sottolinea Mantovani- della serietà e della responsabilità di cui il Ministro Bondi ha sempre dato prova nella sua azione politica e di governo, come del resto dimostrano i provvedimenti assunti dal suo Ministero in soli due anni di governo Berlusconi”. “Gli attacchi meschini e violenti rivolti all’On. Bondi in questi giorni –conclude Mantovani- sono dunque l’ennesima conferma della pochezza culturale e politica in cui versa l’opposizione”.

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Il partito democratico nel Lazio

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2010

L’ultimo anno di vita del Partito Democratico del Lazio ha dimostrato, che un partito tutto occupato a definire gli equilibri fra correnti e che preferisce l’indebolimento del l’avversario interno alla sconfitta del concorrente politico, è destinato all’implosione e al fallimento. E’ necessario smettere di vivere di tattica e sopravvivenza dietro lo schermo delle scadenza elettorali. Un esempio della  fragilità di questo modo di procedere è nell’esito delle elezioni regionali del Lazio, ultima tappa di una china discendente nei consensi del Pd, da imputarsi anche all’assenza di gestione di passaggi critici quali l’aver subito e non scelto la candidatura alla Presidenza; alla costituzione di una lista di fatto bloccata sugli uscenti, con una totale incapacità di apertura al rinnovamento e alla differenza di genere, età e provenienza; l’assenza di un quadro certo di alleanze fino alla vigilia della campagna elettorale;  la rinuncia alla propria sfera di autonomia, dichiarando nei fatti  la resa alle dinamiche nazionali, incredibilmente lontane dalla comprensione del valore strategico del confronto nel Lazio. Ci si augura che la nuova squadra di direzione del partito faccia tesoro  delle ammissioni di responsabilità dello stesso segretario uscente  nella relazione all’Assemblea, del sostanziale fallimento di una gestione  e di un’impostazione  “che doveva fare di più e meglio in termini di gestione delle liste”,  “che non avendo creato le condizioni per eleggere nemmeno una donna ha contraddetto le ragioni  fondative del Partito Democratico”, dell’aver coordinato una campagna elettorale  “segnata fondamentalmente dall’iniziativa dei candidati piuttosto che dall’iniziativa del PD” e, soprattutto, l’autocritica su un modello  che basandosi su una logica di potere e sulla “irreggimentazioni delle componenti non consentirà mai l’affermarsi di un processo dal basso di promozione di istanze, contenuti e rappresentanza”. Abbiamo bisogno di una squadra che non si accontenti di vincere il congresso e i confronti interni ma che voglia  tornare  governare a Roma, nelle provincie e nel Lazio. (Valentina Grippo membro assemblea regionale del PD del Lazio)

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Legge sul fine vita

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 gennaio 2010

«Non possiamo che essere lieti per il ritiro dei 2400 emendamenti radicali alla legge sul fine vita» commenta Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita. «Questo gesto rende più facile la rapida approvazione di una legge che, all’indomani della morte di Eluana, era stata promessa entro tre giorni. Ora possiamo ragionevolmente sperare che almeno venga approvata ad un anno da quella drammatica morte (9 febbraio). «Quello che è certo, però, è che la legge non può diventare merce di scambio in inciuci politici mirati a non disturbare il manovratore durante la campagna elettorale: la legge deve e può essere approvata prima delle prossime elezioni Regionali.  «In un elaborato documento inviato a tutti parlamentari abbiamo sostenuto la tesi che il testo già approvato dal Senato deve essere adottato anche alla Camera senza nessuna correzione. Infatti anche fra tutti gli emendamenti che restano, che sono comunque numerosi, è possibile distinguere quelli che si oppongono radicalmente alla logica seguita dal Senato che afferma la indisponibilità della vita umana e quelli che invece si limitano a modifiche di carattere puramente formale. I primi sono da respingere senza esitazione, i secondi rischiano invece di essere utili solo a chi la legge la vorrebbe rinviare il più possibile. «Anche nelle elezioni regionali il tema del diritto alla vita deve essere preso in considerazione dagli elettori» conclude Casini. «E’ questa una ragione in più per chiedere la immediata conclusione del dibattito parlamentare sul Fine vita affinché tutti sappiano qual è la reale posizione dei partiti sul valore della vita nei momenti di estrema fragilità».

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Gli occhi degli sconosciuti

Posted by fidest press agency su domenica, 29 novembre 2009

Roma in scena dal 1 al 20 dicembre 2009 tutte le sere alle 21 domenica  ore 17 TeatroLoSpazio.it via Locri, 42 Traversa di via Sannio andrà in scena lo spettacolo scritto e diretto  da Angelo Orlando intitolato Gli occhi degli sconosciuti. Sul palcoscenico Marco Funaro, Federico Rosati, Olga Putrone, Luciano Scarpa, Fulvio Calderoni, Annalisa Lori. Lo spettacolo comincia alle ore 21 dal martedì al sabato, la domenica alle 17. Il protagonista Nuvola  è titolare di un bar in periferia chiamato Messico. In una notte di pioggia riceve la visita di tre strani personaggi che sono tutti legati da qualcosa che li accomuna. Nuvola sarà l’unico testimone di un cambiamento in cui la verità si confonde con la menzogna e i sentimenti umano si rivelano in tutta la loro fragilità. Con la sua ingenuità e il suo sguardo innocente, puro e per questo di una comicità disarmante e involontaria, prova a farsi carico del peso della sofferenza di ogni personaggio, cercando di sdrammatizzare, a volte inutilmente, a volte con un coraggio inconsapevole.

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Poesia: “Fragilità Indistruttibili”

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2009

fragilitàRoma 16 Novembre alle ore 19,00 TeatroLoSpazio.it via Locri, 42 Maurizio Giammusso  presenterà la nuova raccolta di poesie di  Chiara Montenero  “Fragilità Indistruttibili” Daranno voce alla “voce” della poetessa gli attori (in ordine alfabetico): Francesca Bianco Saverio Deodato  Laura Lattuada  Carlo Emilio, Lerici Paola Montenero, Edoardo Siravo, Musiche di Francesco Verdinelli Regia di Carlo Emilio Lerici (fragilità)

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Presentazione progetto Ben… Essere e Punti Salute

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2009

Empoli, 10 Ottobre 2009, alle ore 10.00, nei nella saletta Soci Coop presso il Centro*Empoli, in via Raffaello Sanzio.Conferenza stampa di presentazione del progetto Ben… Essere e dei  Punti Salute, realizzato in collaborazione con Unicoop Firenze.Interverranno: l’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi e per l’Asl 11 il direttore generale Eugenio Porfido, il direttore del dipartimento delle fragilità Francesco Benvenuti, il direttore del Centro Clinico di Medicina Naturale Fabio Firenzuoli, il direttore dell’unità operativa complessa Igiene Alimenti e Nutrizione Maria Giannotti e il responsabile delle relazioni esterne della Unicoop Firenze Claudio Vanni

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“Essere genitori oggi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2009

Brescia, 25 settembre presso l’Istituto S. Maria di Nazareth, alle ore 20.30). L’incontro  si avvarrà dei contributi di Daniela Quaresmini, psicologa e socia di Ariele psicoterapia; Paola Scalari, psicologa e autrice del libro “ConTatto, La consulenza educativa ai genitori” (2008) e di Davide Guarneri, presidente nazionale A.Ge.  Scuola, sportelli, esperti psicologi e pedagogisti non sono mai “sostitutivi” del ruolo genitoriale, ma sempre complementari, di supporto e stimolo. Vi sono fra i genitori nuove fragilità, ma è fondamentale fare leva sul loro essere risorsa. E la risorsa è ancor più valorizzata quando fra i genitori possono svilupparsi legami, solidarietà, collegamenti: da qui la necessaria valorizzazione ed estensione di tutte le esperienze di associazionismo genitoriale, nella scuola e nel territorio.  “Vorrei sottolineare – afferma Guarneri – che, proprio all’inizio dell’anno scolastico, l’A.Ge. rilancia l’impegno nella formazione dei genitori, realizzato da molti anni nelle “scuole genitori” diffuse in tutto il Paese, e partecipando a significativi appuntamenti nazionali, porta un contributo di valore al dibattito pubblico, nel quale la voce dei genitori deve sempre più affermarsi. Grazie all’associazionismo è possibile sviluppare non politiche “per” le famiglie, quindi di stampo assistenzialistico, ma politiche “con” le famiglie, cioè volte allo sviluppo del capitale sociale già presente in ogni famiglia”.

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