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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

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In Florence Urs Fischer

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

Urs FischerUrs Fischer1Firenze, 22 settembre 2017. A due anni di distanza, Piazza Signoria ospita nuovamente In Florence, un grande evento di arte contemporanea ideato da Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti, promosso dal Comune di Firenze e organizzato in concomitanza con la Biennale Internazionale d’Antiquariato di Firenze, giunta alla sua XXIX edizione. Dopo la celebre star Jeff Koons, ospite di Firenze nel 2015, il protagonista assoluto della seconda edizione di In Florence 2017 sarà lo svizzero Urs Fischer, tra i grandi artisti del panorama mondiale. Il progetto – a cura di Francesco Bonami – consiste, come di rito, nella presentazione di un’opera monumentale all’interno di quello straordinario museo della scultura a cielo aperto che è Piazza Signoria, in un contrasto quantomeno provocante tra antico e contemporaneo. L’organizzazione dell’evento è seguita dall’Associazione Mus.e.
Urs Fischer si è reso famoso nel 2011 in occasione della 50° Biennale di Venezia, quando ha fatto sciogliere una copia in cera e a grandezza reale del Ratto della Sabina del Giambologna, uno dei grandi capolavori della statuaria rinascimentale presente dal 1583 sotto la Loggia dei Lanzi. Adesso, Fischer torna sul “luogo del delitto” con un nuovo sorprendente progetto artistico, che non mancherà di suscitare forti reazioni e discussioni sul linguaggio dell’arte contemporanea, sulla ridefinizione del gusto, sull’evoluzione delle tecniche e del concetto di bellezza, in un duello tematico e formale tra “giganti”, tra neo-classicismo e informe, tra antico e moderno, tra le immagini “senza tempo” di Bandinelli, Cellini e Giambologna e quella “senza forma” – e proprio per questo “con più immagini”- di Urs Fischer, che da anni esplora questioni come l’imperfezione e l’entropia, la relazione tra opera e spazio, tra arte e mondo del cinema, tra vivere quotidiano e immaginario artistico con una carica sperimentale e una forza espressiva tanto inusuale quanto straordinaria, anche nel rinnovare o rischiare tecniche e temi senza limiti di tempo, di genere o di stile.
“Negli ultimi anni – commenta il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, “ci siamo cimentati in mostre internazionali pensate per la nostra città dai grandi artisti del mondo, creando cortocircuiti ed esperienze dialettiche anche spiazzanti tra antico e contemporaneo, tra linguaggi e stili, tecniche e materiali, con l’intento di incuriosire e restituire un poco di vitalità allo sguardo, molte volte disabituato a scoprire il nuovo perfino nell’antico. Dobbiamo sfidare i pregiudizi e le ideologie di comodo, godiamoci con stupore e sorpresa le opere di Urs Fischer, artista neo-rinascimentale. Una grande occasione per continuare con coraggio e determinazione nel percorso intrapreso due anni fa assieme alla Biennale Internazionale dell’Antiquariato. Siamo pronti ad accogliere l’energia poetica di questo straordinario artista, assieme alle emozioni e discussioni che le sue invenzioni provocheranno. Firenze ormai si è aperta al contemporaneo, è un laboratorio e non vuole ridursi a essere una bella vetrina, una città museificata. Vogliamo essere protagonisti del presente per non ridurre l’aureo rinascimento a un fossile del passato”.
Urs Fischer2“Guardiamo bene le opere di Urs Fischer” – è l’invito di Sergio Risaliti – “andiamo oltre il loro primo impatto clamoroso. Esistono nessi sottili e collegamenti con il passato più glorioso, con il familiare e il quotidiano, con i primi gesti artistici o infantili, con il senso dell’arte e quello della nostra effimera esistenza che le rende assolutamente struggenti e travolgenti ad un tempo. Fischer è uno svizzero visionario, romantico, ironico, colto e popolare. Combina il monumentale con il ludico, il totemico con il burlesco. Perfetto per quel teatro dell’arte e della politica che è Piazza Signoria.”
Per l’occasione, l’artista svizzero, residente da molti anni a New York, ha ideato un doppio progetto inedito incentrato sulla scultura tenendo conto del contesto storico e artistico urbano così carico di segni e storie della Piazza Signoria, vera e propria agorà rinascimentale, centro nevralgico della manifestazione del potere repubblicano, poi trasformata con Cosimo I, duca e granduca di Firenze e della Toscana, in una vera e propria galleria di capolavori antichi e moderni sia di marmo che di bronzo.
In Piazza della Signoria si innalzerà Big Clay, una scultura di grandi dimensioni – circa 12 metri – in metallo, le cui forme hanno contemporaneamente qualcosa di primordiale e di infantile, di totemico e di architettonico: “la grande scultura Big Clay che apparirà nel punto focale di Piazza della Signoria in dialogo con la Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio – spiega Bonami – è soltanto apparentemente monumentale. In realtà è un monumento alla semplicità e alla primordialità del gesto umano che plasma la forma”.
A completezza del progetto, Fischer posizionerà due opere sull’Arengario di Palazzo Vecchio: tra la riproduzione del David di Michelangelo e quella di Giuditta e Oloferne di Donatello, in continuità con le Urs Fischer3esposizioni di Jeff Koons (2015) e Jan Fabre (2016), l’artista svizzero posizionerà due figure umane, trasformate in candele, che si consumeranno lentamente durante la durata della mostra, quali simboli della finitezza umana e della durevolezza dell’arte.
Le due figure saranno quelle di Francesco Bonami e di Fabrizio Moretti, visti dall’artista come cittadini del mondo che hanno le loro radici nel territorio e nella sua cultura, due ritratti che attraverso la consumazione della cera diventeranno corpi astratti. La scelta dei due personaggi nasce da uno studio della loro fisionomia compiuto dall’artista nel corso dei vari incontri avuti con loro per la preparazione di questo progetto; c’è sempre, infatti, nel lavoro di Fischer un elemento biografico filtrato attraverso una riflessione formale ed estetica. Le due figure resteranno esposte per circa un mese, fino al completo scioglimento. I tre lavori mettono in scena una sorta di dialettica creativa, risultante nel confronto ravvicinato tra il semplice gesto dell’artefice che modellando la materia la trasforma poi in monumento di metallo – Big Clay – e il monumento in cera -le due figure – che a poco a poco mutano aspetto e ritornano a essere semplice materia informe, in una sorta di doppio processo di consunzione e regressione figurativa. (foto: Urs Fischer)

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Agenda assessori Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

Roma 17/12/2010 ASSESSORE CROPPI Ore 11.30: MACRO Testaccio, piazza Orazio Giustiniani 4 L’assessore alle Politiche culturali e della Comunicazione, Umberto CROPPI, interviene alla conferenza stampa e anteprima della mostra “PLUS ULTRA – Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo”, a cura di Francesco Bonami.
Ore 17: Sala della Protomoteca – Campidoglio. L’assessore alle Politiche culturali e della Comunicazione, Umberto CROPPI, partecipa alla cerimonia di premiazione della XXII edizione del “Concorso Internazionale G. G. Belli”.
Ore 18: Fondazione Roma Museo, via del Corso 320 L’assessore alle Politiche culturali e della Comunicazione, Umberto CROPPI, partecipa all’inaugurazione della mostra “Chromo Sapiens” che ripercorre i quarant’anni di attività dell’artista romano Pablo Echaurren.
Ore 19: MACRO Testaccio, piazza Orazio Giustiniani 4 L’assessore alle Politiche culturali e della Comunicazione, Umberto CROPPI, partecipa all’inaugurazione della mostra “PLUS ULTRA – Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo”.

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You-We + Ablo

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2010

Milano fino 8/7/2010 Via E. Besana 12  Rotonda di Via Besana 25 Video dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo a cura di Francesco Bonami  Quindici grandi video installazioni creano un percorso nomade, politico e culturale, quasi un giro del mondo immaginario attraverso la trasformazione sociale della realtà. Gli artisti provengono da diverse aree geografiche: questo progetto mette in evidenza come, dopo una fase globale, si stia avvicinando l’era della neodiversità, dove le differenze fra le diverse culture da ostacolo si trasformano in nuova risorsa.
Come sottolinea Francesco Bonami, direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e curatore della mostra, il nomadismo del quale parlano questi artisti non e’ semplicemente geografico ma e’ soprattutto quello di modelli culturali che si sono spostati senza muoversi attraverso la rete, stili di vita e di pensiero che hanno influenzato e rese ibride società altrimenti molto diverse. Il titolo You-We e’ un gioco fonetico che richiama un suono asiatico, ma che in inglese significa tu-noi, un rapporto con l’altro che non e’ piu’ di opposizione ma di posizione, che nel mondo contemporaneo e’ diventata relativa. L’Altro non e’ piu’ un assoluto, ma dipende dal punto di vista che si adotta. In modi molto differenti, gli artisti qui riuniti riflettono su questi scambi continui e fluidi tra il tu e il noi.
Gli artisti sono: Dafne Boggeri (nata nel 1975 a Tortona. Vive e lavora a Milano), Gianluca e Massimiliano De Serio (nati nel 1978 a Torino. Vivono e lavorano a Torino), Riccardo Giacconi (nato nel 1985 a San Severino – MC. Vive e lavora a Venezia), Sabina Grasso (nata nel 1975 a Genova. Vive e lavora a Milano e Berlino), Antonio Guiotto (nato nel 1968 a Padova. Vive e lavora a Padova), Domenico Mangano (nato nel 1976 a Palermo. Vive e lavora tra Palermo e Roma), Patrizia Monzani (nata nel 1976. Vive e lavora a Lavagna – GE), Maria Domenica Rapicavoli (nata nel 1976 a Catania. Vive e lavora a Londra), Patrizio Di Massimo (nato nel 1983 a Jesi – AN. Vive e lavora tra Milano e Londra), Diego Marcon (nato nel 1985 a Busto Arsizio – VA. Vive e lavora tra Milano e Venezia). (you we)

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