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Teatro: Povero da morire

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2016

povero-da-morirefrancesco-di-chioRoma Dal 29 novembre al 4 dicembre 2016 al Teatro dei Conciatori Via dei conciatori, 5 (dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00 BIGLIETTI: € 18,00 + tessera obbligatoria di 2 €) sarà in scena POVERO DA MORIRE scritto e diretto da Francesco Di Chio. In scena: Simone Borrelli, Simona Di Bella, Marina Savino, Fabio Orlandi, Alberto Marino. Simone Borrelli, Simona Di Bella, Alberto Melone, Marina Savino, Fabio Orlandi. Mattia è bello, simpatico e disoccupato. In piena crisi economica, trascorre le sue giornate ospite dal suo migliore amico, senza porsi troppe domande, inviando curriculum e correndo dietro alla ragazza di turno. All’improvviso, attanagliato dai debiti e da Equitalia, decide di attuare un piano “perfetto”… Così, da un espediente particolare quanto curioso, prende vita la commedia, sviluppandosi poi attraverso una serie di equivoci, inganni e colpi di scena.All’interno di un microcosmo riconoscibile da ognuno di noi e accompagnato da personaggi divertenti quanto realistici, Mattia cerca di fuggire dal mondo che lo circonda (e forse anche da se stesso), spingendoci verso un epilogo inaspettato.
La commedia, atto unico di Francesco Di Chio, con ironia e un linguaggio attuale, affronta il delicato tema della crisi economica e della disoccupazione (non solo giovanile) con l’obiettivo di raccontare questo nostro momento storico – sociale, senza l’ambizione di dare risposte, ma con la volontà, cercando di far sorridere per novanta minuti, di stimolare riflessioni, strizzando l’occhio alle tanto apprezzate commedie amare del neorelismo italiano. (foto:Francesco Di Chio, povero da morire)

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Teatro: Ferro

Posted by fidest press agency su domenica, 10 Maggio 2015

ferroRoma dal 12 al 24 maggio 2015 Sarà in scena al Teatro dei Conciatori Via dei conciatori, 5 Ferro, novità italiana di Francesco Di Chio. Protagonisti: Blas Roca Rey e Monica Rogledi. Regia di Marco Mattolini. Un uomo, nella prigione in cui è rinchiuso per omicidio, ripercorre e ricostruisce la notte che ha cambiato per sempre la sua esistenza. La notte in cui, quattro uomini mascherati, violentarono fino alla morte la sua compagna. Le parole e le azioni del protagonista danno vita a un terribile viaggio verso l’elaborazione di un dramma devastante (difficile anche da ricordare) che lo porterà alla consapevolezza che soltanto affrontando i propri fantasmi si può ricominciare a vivere, soltanto affrontando i propri incubi ci si può sentire davvero nuovamente liberi di sognare. E’ un viaggio ad ampio respiro, che lascia spazio al ragionamento, all’immaginazione e soprattutto all’analisi di una società al contempo piena di bellezza e violenza; una società artefice delle contraddizioni che mette in mostra, attraverso cui “alleva” le sue creature.Un viaggio fatto anche di sentimento, passione e verità; vissuto attraverso gli occhi di un personaggio coraggioso, guerriero non per scelta, artefice di tanti errori, che evoca a tratti la figura femminile centrale della sua vita che rappresenta per lui la purezza, l’imperfezione (umana e della società), il passato e infine la via per il futuro.
Dopo i lavoretti in cuoio, dopo il calcio nella squadra del penitenziario, il protagonista approda in un luogo mai frequentato prima: la biblioteca e scopre con sempre maggiore passione la lettura, conosce opere narrative che finirà per citare con acuta ingenuità, sceglie le parole chiave che descrivono il suo percorso nella memoria. E proprio la biblioteca sarà il contenitore che contiene i vari luoghi deputati del ricordo: l’occasione del primo incontro, il rapporto con il vecchio nonno, il caffè parigino dello sbocciare della storia d’amore, la camera d’albergo della passione che suggella l’incontro fra i due, fino alla casa invasa dai balordi autori dello stupro e luogo del delitto.Questo è “Ferro”, testo inconsueto di un giovane autore romano, che, con cruda e violenta poeticità, attraverso un linguaggio moderno e asciutto, è alla base di un progetto artistico interessante, che unisce sensibilità generazionali diverse nella costruzione di una proposta innovativa e accattivante, che affronta e analizza tematiche di grandissimo spessore come la morte, l’amore, il femminicidio e la giustizia, partendo però dalla semplicità di un gesto come quello che un pomeriggio di un giorno qualunque fece innamorare i nostri due eroi di tutti i giorni.
(Intero € 18,00 – Ridotto € 13,00 – Ridotto € 10,00 + tessera obbligatoria di 2 € dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00) (foto: ferro)

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