Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘francesco rutelli’

Giubileo: Il commissario conteso

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2015

ignazio marinoTorna il Giubileo, si parla di Francesco Rutelli come commissario. Il sindaco di Roma Ignazio Marino però dice no alla figura del commissario, “basto io”. A Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24 viene intervistato a questo proposito Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma ai tempi del Giubileo del 2000 e ora proposto come commissario. A Minoli che gli chiede se Marino abbia ragione a dire che basta la sua figura, Rutelli risponde: “Ha ragione a dire che tocca a chi governa, a chi ha la responsabilità istituzionale”. “Ma lui è sufficiente?” “No. Perché è una cosa molto complessa, tanto più che ci sono pochi mesi davanti. Il Giubileo del 2000 fu preparato per tempo, perché si sapeva da circa mille anni che ci sarebbe stato.” Minoli poi ricorda che ai tempi del primo Giubileo del 2000 insieme a Rutelli sindaco c’era Guido Bertolaso, vicecommissario che ha guidato appunto la cabina di regia. Ci vuole una cabina di regia? “Assolutamente.”, risponde Rutelli. Servirebbe una persona così? “Magari, cioè una figura operativa, competente, che conosce e sa relazionarsi con gli altri anziché pretendere di comandarli.”

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Caso Lusi e le vittime

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 Mag 2012

Picture of Francesco Rutelli used fot his biog...

Picture of Francesco Rutelli used fot his biography on http://www.francescorutelli.it (Photo credit: Wikipedia)

“In seguito alla richiesta al Senato, da parte della procura di Roma, di autorizzazione all’arresto del sen. Lusi emerge con chiarezza che Francesco Rutelli e la Margherita sono state vittime di una serie di gravi reati penali”. Lo dichiara l’on. Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia. “Devo, però, registrare – continua Vernetti – come in questi mesi sia stata spesso infangata l’intera storia politica della Margherita ed in particolare del suo leader: Francesco Rutelli è stato sottoposto ad una gogna mediatica senza precedenti grazie alla quale si è voluto disegnare ‘un mondo alla rovescia’ nel quale le vittime sono diventate complici”.
“I fatti e le verità che stanno emergendo dimostrano ciò che abbiamo sempre sostenuto: Luigi Lusi ha messo in atto, con complici esterni alla Margherita, una serie di azioni di appropriazione indebita di fondi del partito per scopi personali, danneggiando gravemente l’immagine e l’onorabilità della stessa Margherita e dei suoi dirigenti” “Piena fiducia quindi nella Magistratura e solidarietà a Francesco Rutelli per gli attacchi ingiustamente subiti in questi mesi”, conclude Gianni Vernetti.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma incontra

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

Francesco Rutelli

Image via Wikipedia

Roma 13 aprile ore 18:30 Auditorium dell’Ara Pacis Via di Ripetta, 190 (Ri)facciamoci una cultura Tra sprechi non sanati e tagli indiscriminati, basteranno un po’ di spiccioli ad arginare il crollo del patrimonio storico, artistico e monumentale italiano? Ne discutono:
• Giancarlo Galan, ministro Beni e Attività Culturali
• Francesco Rutelli, presidente Alleanza per l’Italia
• Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, giornalisti Corriere della Sera,autori de “Vandali. L’assalto alle bellezze d’Italia” (Rizzoli)Conduce
• Enrico Cisnetto, “Roma InConTra”

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il terzo polo non gode buona salute

Posted by fidest press agency su domenica, 3 aprile 2011

Francesco Rutelli

Image via Wikipedia

Dopo gli iniziali entusiasmi ed anche la segreta speranza di rovesciare l’attuale maggioranza stanno emergendo le riflessioni sul poi di una formazione politica dove appare evidente che non vi è spazio non solo per i leader che l’hanno formata con le loro compagini: Fini con il Fli, Casini con lo Udc e Francesco Rutelli con l’Alleanza per l’Italia, ma anche per quello che dall’esterno si vocifera vi possa far parte come Montezemolo. Il ragionamento pare quello di chi si rende conto che se tra Fini e Casini un’alleanza è possibile, in quanto ruotano nella stessa area più di destra che di centro, appare, invece, più complessa la posizione di Rutelli data la sua vocazione di un centro che guarda a sinistra. Ciò significa che la partita con Berlusconi e il Pdl non è finita anche se quest’ultimo decide di lasciare la presidenza del Consiglio per essere più libero nel gestire il partito, ammesso che si trovi un espediente per evitargli i processi, e pare vi riesca sia con il varo della legge sul processo breve sia per trasferire al tribunale dei ministri il processo per concussione e favoreggiamento alla prostituzione minorile e lo scontato veto del parlamento alla richiesta di detto tribunale a giudicarlo. In questo senso sembra che si stia intavolando una trattativa “discreta” tra maggioranza ed opposizione pur di voltare pagina su questa intricata ed intrigante faccenda. A questo punto la posizione di Rutelli resta scomoda poichè non può ritornare sui suoi passi e avanti non ha sbocchi perché non credo possa mettere in conto un’alleanza con Berlusconi. I soliti ben informati paventano un’altra possibilità che è quella di formare un quarto polo per raccogliere i transfughi del Pd, dell’Idv e di altre formazioni politiche entro e fuori il parlamento. In questo modo avremmo un terzo polo per fare da stampella al Pdl-lega e un quarto con lo stesso scopo per il Pd. In questo modo il Pd non si troverebbe a disagio come accade ora tra lo scegliere l’alleanza con l’Idv da una parte e Rifondazione comunista dall’altra e la restante sinistra. Vi sarebbe, persino, un recupero delle forze di sinistra che l’attuale sminuzzamento vanifica un consenso elettorale che nel suo complesso potrebbe raggiungere il 7% dei votanti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Per i 150 anni d’ItaliaTorino

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2011

Il Coordinatore nazionale di FLI, Roberto Menia, interviene stamani a Torino nell’ambito dell’iniziativa per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Alla manifestazione, che si svolgerà alle 17.00 presso la Galleria d’Arte Moderna, parteciperanno il leader di FLI, Gianfranco Fini, il leader dell’UDC Pierferdinando Casini, dell’API Francesco Rutelli e il candidato sindaco per il Nuovo Polo per l’Italia Alberto Maria Musy.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Questa strana opposizione

Posted by fidest press agency su martedì, 5 gennaio 2010

Editoriale Fidest. Premesso che in parlamento vi sono tre partiti d’opposizione all’attuale maggioranza costituiti dal Pd del segretario Bersani, dall’Idv di Di Pietro e dall’Udc di Casini e che ad essi vanno aggiunti, fuori dal parlamento, un gruppetto di oppositori di sinistra che grosso modo rappresentano il 7% dell’attuale corpo elettorale, dobbiamo rilevare che tra di loro non vi è intesa, se non a parole, fatta eccezione per l’Idv che la maggioranza accusa di “odio viscerale nei confronti del premier” e l’opposizione insinua che il comportamento dell’Idv di fatto rafforza il premier. Il tutto è reso ancora più complesso con la messa in cantiere di un nuovo movimento politico guidato da Francesco Rutelli e che è visto con simpatia non solo da Casini ma anche da Fini, attuale presidente della Camera, e da gruppetti di parlamentari del Pd. L’idea che si son fatta in proposito i vari commentatori politici è che quest’ultimo movimento intende proporsi per il dopo Berlusconi attraverso una coalizione che, partendo da destra, arrivi sino alle soglie della sinistra per raccogliere per lo meno il 40% dell’elettorato e che depurato dal partito degli assenteisti potrebbe diventare una maggioranza al 51%. Il triunvirato, in questo caso, sarebbe costituito da Casini, Fini e Rutelli con l’appoggio esterno di una parte del mondo industriale e forse dell’ala moderata del sindacalismo nazionale. Sin qui potrebbe anche essere accettabile e persino comprensibile se non vi fosse la voglia quasi maniacale di taluni politici di emarginare l’Idv considerandolo inaffidabile e di voler giocare al gatto e al topo con le opposizioni extraparlamentari nel tentativo di erodere i voti d’entrambi come se si volesse creare tra gli oppositori un rapporto privilegiato nel dialogo con la maggioranza abbassando i toni di contrasto e accettando taluni compromessi sia per vanificare la decisione assunta dalla consulta sul lodo Alfano sia per altri provvedimenti graditi al premier tanto che il giornalista Travaglio, definito da Cicchitto “terrorista mediatico” e non difeso dalle opposizioni, ha avanzato l’ipotesi che ci troviamo di fronte all’ennesimo “inciucio” tra opposizione e maggioranza ed indicando anche il regista che dirige lo spettacolo. Così mentre si maturano le mosse e le contromosse delle parti il tema centrale che riguarda il sociale, le riforme strutturali e quanto altro che permetterebbero di tutelare seriamente il mondo del lavoro e darebbero nuovo impulso alla ripresa economica del sistema paese è sistematicamente disatteso. In pratica l’opposizione oltre ad essere divisa si sta facendo trascinare dalla maggioranza sul tema delle riforme di regime che nulla hanno a che vedere con i bisogni della gente e che tendono, semmai, a procrastinarne sine die la necessità se non l’urgenza di porvi mano. Ma ci rendiamo conto da quanti anni parliamo di riforma della giustizia, dello stato sociale, della scuola e della sanità? E da quanti anni ci prendono in giro con correttivi che per lo più si rivelano peggiori del male che li ha preceduti? E con che cosa ci rispondono? Con dei giochini. Con accuse e insinuazioni. Con la caccia al sesso degli angeli. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rutelli in terapia intensiva

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2009

L’esordio di un nuovo movimento proposto da Rutelli ha rischiato di arenarsi nelle spiagge dell’inconsistenza se non fosse intervenuta l’esigenza di salvare l’idea malgrado l’uomo. Vedremo gli sviluppi di una tale idea che ha assunto i toni di una riscossa nazionale alternativa alle derive populiste, autoritarie, anticostituzionali imposte dal cavaliere in nome e per conto della personalissima esigenza di pararsi le terga dalle conseguenze dei suoi stessi reati. Rutelli non avrebbe mai ottenuto un credito politico autonomo se non fosse intervenuta una salutare terapia intensiva a base di   “tabaccellina” che ha sostenuto le difese funzionali  e organiche in grado di fronteggiare la pandemia cavalleresca, che ha toccato il momento culminante dell’ascesa, iniziando l’irreversibile fase dell’immunizzazione.  Lo aveva preannunciato Montanelli che il berlusconismo sarebbe crollato solo a seguito di una vaccinazione collettiva; la vaccinazione è avvenuta e sta dilagando l’immunizzazione, proprio mentre il cavaliere cerca una personalissima immunità…ma dalle leggi.L’adesione di Tabacci all’idea/movimento di Rutelli appare come una missione all’estero per dare corpo e credito alla inconsistenza ed evitare di finire dentro la raccolta indifferenziata dei rifiuti politici che il cavaliere sta intensificando. E’ proprio la presenza dell’on. Bruno Tabacci a fornire credibilità istituzionale a questa “Alleanza per l’Italia”, per farne una vera alleanza per l’Italia  scongiurando il pericolo di diventare una sudditanza  dell’altra Italia. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your opinions, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rutelli e le Piccole Patrie

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

Lettera aperta. Caro Fazio, mi hai chiesto di comunicarti una mia impressione sul movimentismo di Rutelli (come lo chiami tu). Lo faccio volentieri, ma ti prego di darmi del tu, così i nostri ragionamenti diventeranno più familiari e più comprensibili. La mia prima impressione è stata un punto interrogativo. Non conosco le motivazioni profonde di questo gesto e non dubito che siano serie, ma non conosco i propositi che si vogliono raggiungere ed auguro tuttavia a Francesco che siano tutti raggiunti. Ma il risultato mi sembra essere sempre lo stesso: cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia: sia che siamo 8 + 2 , sia che siamo 7+3, sia che siamo, Dio non voglia 6+4, restiamo sempre in 10. Ed invece il problema è quello di diventare 12.  Naturalmente non voglio sottovalutare il problema del disagio che si vive nel Partito Democratico. L’Ulivo era una cosa nuova in cui certi schemi precostituiti dovevano essere superati, invece nel Partito Democratico c’è da parte di alcuni un atteggiamento nei nostri confronti simile a quello dei missionari educatori degli aborigeni. Tuttavia, questi disagi, devono prendere la consistenza di un progetto politico, e mi aspetto di veder spiegato il progetto di Francesco Rutelli.  Ancora oggi penso che per fare un grande movimento democratico si debba partire dalle “Piccole Patrie”. Ed anche allora ero convinto di questo: che la grande rete dei Sindaci espressi dalla rivolta della società civile contro le pastoie della partitocrazia, fosse la matrice di un grande partito democratico. Io pensavo al Partito dei Sindaci. Il movimento dei Sindaci ebbe una grande importanza: da lì nacque la candidatura di Romano Prodi ed insieme ad essa l’idea dell’Ulivo. Ma su quel movimento cadde, come la lama di ghigliottina, lo schematismo di chi non sapeva rinunciare all’idea di partito-avanguardia. E lo notai recentemente in un altra occasione. Francesco Rutelli è venuto a presentare all’Istituto Sturzo il mio libro (Aspettando il 18 aprile, tra guelfi e ghibellini nell’Italia unita, Ed. Studium). In quella occasione io gli lanciai una piccola provocazione e dissi che lo avevo pregato di fare quella presentazione per riprendere il discorso sul Partito dei Sindaci. Rutelli reagì con un riflesso condizionato, affrettandosi a smentire che lui avesse mai pensato ad un Partito dei Sindaci, forse spaventato dalle reazioni che aveva avuto in passato e temendo di provocare nuove e più dure scomuniche. Ma stava parlando con me, e su di me. Non ricordava o non voleva ricordare che noi volevamo fare il partito dei Sindaci e ne fummo impediti. Caro Fazio, questa lunga storia per dirti che l’amico Rutelli ha molte strade di fronte a sé. Se tenterà la strada di una mediazione tra Casini e Bersani,  lo guarderò con attenzione e spererò nel suo successo. Ma se per caso decidesse di fare quello che Bersani e Casini non sanno fare, vale a dire: creare un grande movimento democratico partendo dalla difesa del territorio, mobilitando i cattolici alla difesa della famiglia nei servizi comunali, inventando larghe forme di partecipazione democratica per la salvezza della Costituzione, del voto democratico, delle Autonomie conculcate ed offese, se avesse l’ ispirazione di fare liste civiche aperte per ridare vita alle Piccole Patrie umiliate ed offese, io lo benedirei. (fonte Europa 70, in sintesi)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dimissioni dal Copasir

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2009

«Il gesto del Senatore Francesco Rutelli di rimettere l’incarico di presidente del Copasir, dopo l’uscita dal Partito democratico, è apprezzabile. Rutelli ha dimostrato una spiccata sensibilità istituzionale e politica che merita un plauso». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lascio il Pd

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2009

Dichiarazione dell’On.  Marco Calgaro Ho preso la decisione di uscire dal Partito Democratico ed aderire ad “Alleanza per l’Italia”, la nuova formazione politica lanciata da Lorenzo Dellai, Francesco Rutelli, Bruno Tabacci ed altri promotori tra cui il sottoscritto.  E’ stata una decisone molto sofferta perché sancisce, dal mio punto di vista, il fallimento di una scommessa, quella del PD come partito che avrebbe dovuto portare una boccata di aria fresca e di novità nel panorama del centrosinistra italiano ed europeo.  La collocazione culturale e politica del PD va, invece, sempre più chiaramente configurandosi come la prosecuzione della storia del PCI, PDS, DS e la scelta di entrare nel gruppo del Partito Socialista Europeo ne è stata la naturale evoluzione.  Questa collocazione è rispettabile ma, secondo me, allontana il partito dal consenso di tutti quei cittadini, e sono tanti, che non vanno più a votare perché alla ricerca di un soggetto politico moderato e riformatore, che, anziché persistere in questo bipolarismo caratterizzato dallo scontro e dalla delegittimazione continua degli avversari, ponga di nuovo al centro della sua prospettiva il senso dello Stato, il rispetto delle istituzioni ed il confronto con gli avversari su progetti e proposte precise, alla ricerca di quel bene comune che oggi la politica pare avere perso di vista.

Posted in Confronti/Your opinions, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rutelli rimescola le carte al Pd

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Editoriale Fidest La candidatura Bersani sponsorizzata dall’establishment del partito rischia di essere pagata a caro prezzo per la stessa sopravvivenza di un partito nato da due anime tanto diverse ma unite per necessità e non certo per convinzione. Se gli scenari per il prossimo futuro si confermano per quanto ci è dato da vedere oggi dovremmo recitare il de profundis sia al Pd sia al Pdl. Entrambi devono affrontare una crisi di identità e di omogeneizzazione della linea politica che farà loro perdere pezzi importanti del loro apparato dirigente e, conseguentemente, di iscritti. La mossa è venuta da Fini che ha aperto a Casini e, quest’ultimo, si è accordato con Rutelli e i suoi amici, ivi compreso Montezemolo. Ciò vuole anche dire che siamo già  al dopo berlusconismo e, come osserva argutamente il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, significa anche la fine del Pdl. Due partiti, quindi, che stanno andando alla deriva anche se hanno avuto due modi diversi per affermare le loro leadership: Berlusconi con il voto elettorale e Bersani con quello dei suoi fan. Milioni da una parte e milioni dall’altra che tradotti in carta moneta possono rischiare di diventare carta straccia in men che non si dica. La svalutazione in politica corre più veloce di quella delle banconote. Del resto anche la storia ci insegna che nulla è immutabile e che persino i plebisciti popolari subiscono gli umori ondivaghi dei popoli che li esercitano. Berlusconi, a sua volta, è stato messo all’angolo sia per i suoi guai giudiziari che sembrano senza fine, sia dai venti di fronda dei suoi stessi amici, sia dalla situazione interna che  è sempre più incalzante alla ricerca di riforme che lo costringono a dare uno stop a quella sua arte sopraffina di sciorinare a più riprese promesse che sa bene di non poter mantenere ma che intanto hanno il vantaggio di dargli più respiro. E’ un cambiamento che s’impone e le premesse ci sono tutte. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ultimo atto primarie: Bersani segretario

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2009

pierluigi bersani.medium_300Editoriale fidest. Pierluigi Bersani è il nuovo segretario del Pd in forza di un voto popolare. Di lui, ovviamente, sappiamo tutto. Che è nato a Bettola, in provincia di Piacenza nel 1951, E’ laureato in filosofia. E’ stato insegnante, presidente della comunità montana piacentina e del comitato comprensoriale piacentino. Ma il suo grande amore è stata la politica. Ha militato nel Pci, scalando le gerarchie del partito per poi diventare presidente dell’Emilia Romagna e deputato, per la prima volta nel 2001. E’ stato ministro dell’industria nel primo governo Prodi e, successivamente, ministro dei trasporti. Rappresenta, di fatto, la corrente che si richiama al vecchio pci. Ora si dice è il segretario di tutti. Ma già si profila una defezione. E’ quella di Francesco Rutelli che assicura di non essere il solo a compierla. Pensa di unirsi a Casini e, probabilmente, sogna un grande centro con l’asse Casini-Fini per una nuova rivoluzione copernicana nell’ingessato mondo della politica italiana. Rutelli, per quanto ci è dato di sapere, pensa che il neo segretario cerchi di recuperare i consensi della sinistra da rifondazione in poi andando in questo modo contro corrente e alienandosi di fatto quelle forze che si identificano sempre più con un “grande centro”. Per Rutelli molta sinistra oggi è andata a destra e nel mazzo ci mette non solo l’ex-comunista Bondi ma gli stessi Frattini, Berlusconi, Tremonti e Brunetta ex-socialisti. E’tempo di ristabilire un equilibrio ora compromesso e far convergere le forze di centro verso una guida che ne rifletta la sua carica ideale. Per conto nostro l’opinione che ci siamo fatta è che la politica italiana resta ancora assoggettata alle logiche partitiche di un tempo e le primarie, per quanto siano state una buona cosa, sono nient’altro che un’operazione di lifting alla vecchia e rugosa signora che pretende di restare bella a dispetto dell’età e delle incipienti rughe. E’ anche una operazione trasformista che non convince nessuno. Bersani resta, per molti, quello che è sempre stato, ed è giusto che lo sia, ma non può pretendere di rappresentare un elettorato diversamente orientato. E ancor peggio di farlo con modi “paternalistici” da buon padre di famiglia nella casa italiana dove emergono soprattutto fermenti di rinnovamento, da figli da tempo svezzati, e di identità politica di segno opposto. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »