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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘francesi’

Asta 5G falsata a vantaggio dei francesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 agosto 2018

“La delibera con cui l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni fissa le regole per l’asta sul 5G prevede che a nuovi entranti o “remedy taker” venga riservato un terzo della cosiddetta “banda 700 MHz”, la più pregiata.Lo spettro elettromagnetico è risorsa scarsa di proprietà esclusiva dello Stato che la assegna a fronte del pagamento di una somma che varia a seconda del pregio della frequenza stessa. L’unico beneficiario della riserva è Iliad, l’operatore francese entrato sul mercato italiano a maggio 2018. Quindi mentre sei operatori competeranno per i due terzi della banda in un’asta al rialzo che si annuncia infuocata, ad Iliad basterà presentare la base d’asta per aggiudicarsi senza patemi d’animo e con una spesa facilmente preventivabile un terzo della porzione di banda più pregiata mai messa all’asta per la telefonia mobile negli ultimi 20 anni.Ritengo che il Governo debba intervenire con urgenza per impedire la svendita di preziose risorse radio: lo spettro elettromagnetico è un bene pubblico e come tale va impiegato massimizzando il beneficio per lo Stato e per i cittadini.Occorre, inoltre, evitare che un mercato pienamente concorrenziale come la telefonia mobile, in cui i prezzi si sono più che dimezzati negli ultimi tre anni, sia del tutto distorto da una ulteriore asimmetria legata al prezzo di aggiudicazione delle frequenze, rischiando di penalizzare gli investimenti e rallentare la realizzazione di una infrastruttura come il 5G cruciale per il futuro della nazione”. È quanto dichiara in una nota il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera, Carlo Fidanza.

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La sovranità monetaria dei francesi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 luglio 2018

“Invece di fare il conferenziere Macron restituisca la sovranità monetaria agli stati africani che utilizzano il Franco CFA, è inammissibile che un paese della Ue controlli ancora la moneta delle ex colonie, assicurandosi l’aggio sulle esportazioni e depredando le risorse naturali di cui il continente nero è ricco. In Francia una lampadina su tre è accesa grazie all’uranio del Niger, mentre il 90% dei nigerini non ha nemmeno accesso all’energia elettrica. L’unico vero freno all’immigrazione verso l’Europa è la fine della “Françafrique”, ovvero della depauperazione delle nazioni africane da parte della Francia di Macron”. E’ quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Sciopero ferrovieri francesi e italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

L’8 giugno, i ferrovieri italiani dell’Unione Sindacale di Base hanno indetto il primo sciopero di 6 ore dalle ore 00.00 alle ore 06.00 e, nello stesso giorno, i loro colleghi francesi effettueranno la 28° giornata di lotta da aprile 2018.La decisione di scioperare lo stesso giorno rappresenta la volontà di unire le lotte di ferrovieri appartenenti a paesi diversi nella sostanza basate sulle medesime ragioni:
Garantire un servizio ferroviario pubblico, in Italia come in Francia, contro il 4° pacchetto ferroviario emesso dalla UE.
Affrontare il tema scottante della sicurezza nelle operazioni ferroviaria sia per i lavoratori che per gli utenti.Contro l’esasperazione della produttività, contro gli appalti delle lavorazioni e per fermare la repressione in atto dei militanti sindacali.
Per difendere la figura del ferroviere: contro l’insostenibile aumento dell’età pensionabile, per un contratto dignitoso e per chiedere un’adeguata formazione per il nuovo personale.
La giornata di venerdì 8 giugno rappresenta lo sforzo concreto di costruire solidarietà e unità tra i ferrovieri europei, perché quella che in Francia passa sotto il nome di Riforma Macron” in Italia si chiama “la politica portata avanti dagli ultimi governi”, e ha la medesima matrice: la furia privatizzatrice e liberalizzatrice imposta dalla Unione Europea.Ecco perché USB Lavoro Privato si batte a fianco dei ferrovieri francesi per sconfiggere queste politiche e per chiedere una ferrovia pubblica, sicura, efficiente e dignitosa.

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Il modello Invimit impressiona favorevolmente i francesi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 giugno 2018

Anche la Francia potrebbe essere interessata a creare una “Società di gestione del risparmio” simile ad Invimit: è quanto emerso al termine di un incontro tra il presidente della stessa Invimit, Massimo Ferrarese, e una delegazione della Commissione Finanze del Senato francese. L’incontro, organizzato dall’Ambasciata di Francia in Italia, era finalizzato alla conoscenza del funzionamento della Sgr pubblica italiana.Il presidente Ferrarese ha ricevuto a Roma, presso la sede di Invimit, Carcenac Thierry (senatore della provincia del Tarn-Occitanie) e Nougein Claude (senatore di Corrèze–Nouvelle Aquitaine).Nel corso dell’incontro la delegazione francese è rimasta favorevolmente colpita dai risultati che Invimit è riuscita a realizzare, tra l’altro decuplicando, negli ultimi tre anni, il patrimonio gestito, passato da 120 milioni di euro a un miliardo 200 milioni di euro.Il presidente Ferrarese si è detto particolarmente soddisfatto per il buon risultato raggiunto da Invimit centrando l’obiettivo primario di riduzione del debito pubblico per oltre 450 milioni di euro. I due senatori francesi sono apparsi favorevolmente impressionati dall’efficacia di Invimit tanto da essere interessati a verificare le condizioni per la creazione anche in Francia di una Sgr pubblica, proprio sulla base del modello realizzato dal Ministero delle Finanze italiano con Invimit.

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Fincantieri: I francesi giocano a fare i “furbi”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 agosto 2017

fincantieri“Non non dovremmo dimenticarci che la storia insegna che la Francia può anche credere di fare la furba con scorrettezze e testate date sperando che l’arbitro non veda ma poi alla fine noi vinciamo ai rigori”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino.“Ed è per questo – prosegue la parlamentare – che invece di tentennare timidamente, come sta facendo il nostro Governo, di fronte ai temibili francesi, dobbiamo tirare fuori tutto il nostro orgoglio rimanendo fermi, come annunciato dai Ministri coinvolti, sulle nostre sacrosante posizioni e facendo capire all’interlocutore che non siamo fessi, che conosciamo i margini di manovra che il diritto comunitario ci dà e che siamo pronti a servicene. Nessun bluff, qua si va fino in fondo”.“Macron deve capire che il nostro Paese non è disposto a pagare per i problemi interni dell’esecutivo francese legati al progetto di Jobs Act e allo scontro con i sindacati che per questo autunno si prevede rovente. Se ci muoviamo bene la sua mossa molto tattica e poco strategica gli si rivolterà contro. E il nostro arbitro è l’Unione Europea”, conclude Sandra Savino.

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Fincantieri: Contro i muscoli francesi giocare d’astuzia

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

fincantieri“Mi torna alla memoria un aneddoto in cui all’affermazione di Napoleone “Gli italiani sono tutti ladri”, lo scultore Canova rispose “Tutti no, ma Bonaparte sì”. Mi pare che poco sia cambiato da allora, con i francesi che nemmeno sbandierando grandi ideali come oggi quello dell’europeismo riescono a rinunciare alla loro vocazione, a volte anche autolesionista, alla grandeur e alla difesa nazionalista dei propri interessi e con gli italiani considerati come dei cugini di serie B dagli altri e soprattutto da se stessi”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino.“L’episodio di Fincantieri – prosegue l’esponente di Forza Italia -, sommato alle numerose scorrettezze diplomatiche che si sono consumate in questi giorni da parte di Parigi nei confronti del Governo italiano, e quindi di tutti gli italiani, è particolarmente significativo. Sia perché dimostra come tutti siano europeisti fino a prova contraria, che di solito coincide con i propri interessi nazionali portati avanti alla faccia delle tanto sbandierate logiche comunitarie di mercato e concorrenza. Sia perché conferma che la debolezza e la docilità in politica estera non pagano”.“Tuttavia oggi – aggiunge Sandra Savino -, paradossalmente, Macron appare più debole, sia internamente che a livello internazionale, proprio in relazione alle sua decisione di dimostrare la propria forza strappando un accordo già concluso e con il colpo di mano della nazionalizzazione dei cantieri navali Stx. Ed è tenendo presente questo aspetto che il Governo dovrà muoversi nei prossimi giorni, e lo dico al di là degli schieramenti e nel solo interesse del Paese e di Fincantieri”.“Abbiamo di fronte un interlocutore che si dimostra molto muscolare ma forse poco intelligente. Molto tattico e poco strategico. Approfittiamone giocando di astuzia e tenendo la barra dritta”, conclude la parlamentare.

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Macron nazionalizza e noi dovremmo fare altrettanto con i francesi in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

macron“Se l’europeismo di Macron è quello che abbiamo visto in questi giorni su Libia e Fincantieri, siamo a posto. Sarebbe il caso che l’Europa intervenisse su entrambi i fronti”. È quanto dichiara Raffaello Vignali, capogruppo di AP in commissione Attività produttive. “Sulla Libia, prosegue – la Francia dovrebbe fare un grande mea culpa: la guerra che ha deposto Gheddafi per gli interessi francesi sul gas ha eliminato la barriera che frenava l’immigrazione. Sull’industria, il protezionismo francese è inaccettabile. Allora dovremmo nazionalizzare tutti gli asset comprati da imprese francesi a cominciare da quelle pubbliche e non solo. Ad esempio, potremmo riprenderci Parmalat, con i miliardi di liquidità che aveva in pancia. L’europeismo di Macron – conclude – si ferma, purtroppo, all’Inno alla gioia”.

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Macron: Nuovo presidente dei francesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 maggio 2017

macronParigi. “La vittoria di Macron è un’opportunità per l’Europa di diventare quello che oggi ancora non è: un’Unione tenuta assieme dai valori della politica e della democrazia”. Lo ha dichiarato Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, commentando l’affermazione al ballottaggio di Emmanuel Macron nella corsa all’Eliseo contro Marine Le Pen. Per Serracchiani “questo non è solo un voto ‘contro’ Marine Le Pen: i francesi hanno scelto di continuare a essere protagonisti di un progetto coraggioso, di essere degni testimoni dei principi fondamentali della Republique, che sono indissolubilmente legati all’idea d’Europa. Hanno detto che chiusura e isolazionismo non soluzioni ai problemi del loro Paese e del continente” “L’Europa e i suoi valori di pace e libertà – ha aggiunto – non sono passati di moda, ma per essere realizzati richiedono una proposta di cambiamento radicale. E Macron ha offerto i contenuti e i toni giusti per trasmettere ai francesi questa fiducia – ha concluso Serracchiani – in un futuro liberale e solidale”.

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Festa della Lettura

Posted by fidest press agency su martedì, 25 aprile 2017

amazon-libriRoma Giovedì 27 Aprile 2017, ore 17:00 Sala Capizucchi Piazza di Campitelli 3 Nell’ambito della Festa della Lettura organizzata dalla Società Universitaria per gli Studi di Lingua e Letteratura Francese (SUSLLF), il socio d’onore prof. Giorgetto Giorgi (Università di Pavia) introduce e coordina un pomeriggio di letture di testi francesi su: Le thème du voyage dans la littérature et la civilisation françaises. Leggeranno studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale.
L’evento, organizzato da Letizia Norci Cagiano, Valeria Pompejano, Anne-Claire Chapel e Claire Mille, si inserisce nell’ambito dei corsi di Lingua e Letteratura francese del Dipartimento.http://host.uniroma3.it/centri/itafra

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Elezioni francesi: cosa aspettarsi in caso di vittoria di Marine Le Pen

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

le pen marineSe Marine Le Pen vincesse le elezioni presidenziali francesi, la reazione immediata dei mercati sarebbe probabilmente un picco di volatilità per gli asset francesi dovuto all’incertezza riguardo agli sviluppi futuri. Una vittoria di Le Pen accrescerebbe la probabilità di un abbandono dell’euro da parte della Francia, per cui ci aspetteremmo un marcato ampliamento dello spread tra le obbligazioni francesi e i Bund tedeschi.
Nell’eventualità di una disgregazione dell’UE e di un ritorno dei singoli paesi alle valute nazionali esistenti prima dell’euro, il sistema bancario interconnesso dell’Unione si troverebbe esposto a significative pressioni, con conseguenze a carico del settore finanziario globale.
Marine Le Pen è la leader del Front National (FN), un partito nazionalista conservatore francese. Dal2011 si è posta alla testa di un movimento volto a “decontaminare” il partito, rilassando alcune delle sue posizioni più estreme ed espellendo i membri più controversi, tra cui il suo stesso padre nel 2015. Nella sua campagna elettorale Marine Le Pen promette di curare e infine guarire i mali della Francia, che sono l’elevata disoccupazione, il forte indebitamento e la debolezza economica, mediante le sue proposte nazionalistiche eprotezionistiche. Se venisse eletta alla presidenza, il suo successo dipenderebbe in larga misuradalla composizione del parlamento e dallapresenza di un Primo ministro cooperativo. In ogni caso, la nomina a presidente di Marine Le Pen segnalerebbe una svolta potenzialmente in grado di cambiare il volto dell’UE.
Tra le principali proposte di Le Pen figurano:
Un termine di sei mesi per rinegoziare l’appartenenza all’UE o avviare potenzialmente una “Frexit”
La reintroduzione del franco
Il “protezionismo intelligente” e i dazi doganali
La riduzione della pressione fiscale e il
miglioramento del sistema di welfare
Una linea più dura sull’immigrazione e maggiori vantaggi per le persone di nazionalità francese
le pen marine2L’aumento della spesa per la sicurezza e per la difesa
Riecheggiando quanto accaduto durante le elezioni britanniche del 2015, la principale promessa di Le Pen sarà probabilmente quella di indire un referendum sull’Unione europea, unitamente alla proposta di reintrodurre il franco francese. Le sue promesse di negoziare un accordo migliore con l’UE suoneranno fin troppo familiari (specialmente alle orecchie deibritannici), ma non c’è dubbio che Le Pen si trovi in una posizione negoziale più forte di quella che occupata a suo tempo dal Regno Unito. La Francia è un membro primario dell’unione monetaria e Bruxelles è pienamente consapevole dei pericoli di una seconda defezione.
L’”asse franco-tedesco”, rappresentativo di poco meno di un terzo della popolazione e di quasi la metà del PIL dell’UE nel corso degli anni, è sempre stato parte integrante dell’Unione europea. Tuttavia, negli ultimi anni alcuni hanno suggerito che la Francia è diventata meno influente a causa della relativa debolezza della sua economia. Tra le difficoltà di cui risente l’economia francese figurano una spesa pubblica elevata e inefficiente, una ridotta performance economica, un processo di ribilanciamento incompleto e la palese esigenza di una riforma del mercato del lavoro. Il rapporto tra debito pubblico e PIL pari al 96% suggerisce che la Francia ha bisogno dell’UE, un punto enfatizzato dal barone David de Rothschild,che ha definito una “catastrofe” l’ipotesi di una Frexit. La relazione non dovrebbe tuttavia essere considerata a senso unico. L’UE, dal canto suo, ha chiaramente bisogno della Francia per molte ragioni: in particolare, il paese è il maggior produttore di energia nucleare dell’Unione (con una quota del 51%) e gioca un ruolo fondamentale nel sostenere la moneta unica.
La sfiducia nei confronti dell’eurozona si è accentuata. La risposta dell’UE alla crisi finanziaria globale si è concentrata sulle misure di austerità anziché sullo stimolo dell’attività economica, dando a molti l’impressione che la Francia sia governata da entità remote. Molti credono chei governi francesi succedutisi negli ultimi tempi abbiano delegato il potere alla Banca centrale europea (BCE), il che ha contribuito a rafforzare (portandolo perfino agli estremi) il sostegno a qualsiasi prospettiva diversa dal mantenimento dello status quo.
Serpeggia inoltre una sensazione generalizzata di diffidenza nei confronti dei temi internazionali, che va aumentando di pari passo con il crescere dei timori della gente riguardo alla globalizzazione. In Francia, in particolare, tali sentimenti sembrano essere avvertiti in misura maggiore rispetto ad altri paesi europei; inoltre, i recenti attacchi terroristici hanno acuito i timori per l’immigrazione, facendo apparire il FN come un’opzione più appetibile, per via delle promesse incentrate sul protezionismo.La disoccupazione giovanile resta un tema chiave, con gli ultimi dati che segnalano un tasso del 26,2% a fine 2016, un massimo storico per la Francia. Questo è uno dei nodi principali che Marine Le Pen dovrà affrontare. Sebbene il manifesto del FN non si concentri esclusivamente su questo tema, si spera che, multando di fatto le aziende che assumono personale non francese tramite imposte aggiuntive, si produca naturalmente un aumento delle assunzioni di giovani francesi. (fonte: Mark Burgess CIO EMEA and Global Head of Equities in abstract)

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Parapendio europeo: trionfo francese e due medaglie per gli azzurri

Posted by fidest press agency su martedì, 23 agosto 2016

parapendio2parapendioDai campionati europei di parapendio i piloti della nazionale italiana tornano con una medaglia d’argento nell’individuale maschile, grazie a Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), e quella di bronzo a squadre. Se per l’Italia è stato un successo, per la Francia ed i piloti francesi il 14th European Paragliding Championship è stato un trionfo: tutte loro le medaglie d’oro e pure l’argento femminile! E’ Honorin Hamard il nuovo Roi Soleil del parapendio, seguito da Joachim Oberhauser e dallo spagnolo Xevi Bonet Dalmau; la regina si chiama Seiko Fukuoka Naville, pilota d’origine nipponica trapiantata oltralpe, seguita dalla connazionale Laurie Genovese e da Klaudia Bulgakow (Polonia). Classifica a squadre: Francia, Germania, Italia, Spagna. La gara è stata ospitata nella cittadina di Krushevo in Macedonia. Delle dieci giornate di volo in programma ne sono state volate nove da 150 piloti in rappresentanza di 30 nazioni, compresa l’agguerrita pattuglia di 19 donne. Tra i 72 ed i 115 chilometri la lunghezza dei nove percorsi contraddistinti da punti salienti del territorio da aggirare e contrassegnare tramite GPS. Mediamente i primi piloti al traguardo impiegavano tra le due e le tre ore e mezza per completare i parapendio1tracciati, tempi dovuti alle diverse lunghezze, alle differenti condizioni meteo ed, ovviamente, all’abilità nel condurre i loro parapendio, grandi vele allungate che si reggono in aria sfruttando le correnti ascensionali. Gli Italiani hanno superato momenti difficili. In testa all’inizio della gara, la squadra è incappata in una giornataccia al quarto volo ed ha dovuto lottare per risalire al bronzo. Sotto la guida del CT Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano), questa la formazione: oltre a Joachim Oberhauser, i neo campioni italiani Silvia Buzzi Ferraris (Milano) e Nicola Donini di Molveno (Trento), Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Catania, Piergiorgio Camiciottoli di San Giovanni Valdarno (Arezzo), Marco Littamè di Torino e Alberto Biagio Vitale di Bologna.
Nel contempo al Monte Cucco presso Sigillo (Perugia) si sono chiusi i campionati italiani dei deltaplano. Scudetti a Marco Laurenzi, pilota ciociaro, e Gorio Mandozzi di Macerata. Il primo ha vinto il titolo nella categoria tradizionale cosiddetta ad ala flessibile, l’altro in quella ad ala rigida. Hanno partecipato 61 piloti.

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La Tav per i francesi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 agosto 2013

La decisione della Francia di dichiarare i lavori della linea Torino-Lione “di pubblica utilità e urgenti” pone fine a tutti i dubbi circa la reale volontà del Governo francese rispetto alla realizzazione della Tav. Secondo la propaganda dei No Tav e dei ‘tecnici’ vicini al Movimento, al di là delle Alpi sarebbe in corso un ripensamento sull’opera tanto da ipotizzare un rinvio dei lavori al 2030. Anche esperti seri come quelli dell’istituto Leoni sono recentemente caduti in questa trappola. La Francia, invece, ha confermato di voler procedere e ha adottato strumenti normativi rapidi ed efficaci. Dimostrando che quando si è in presenza di un’infrastruttura di rilevanza europea non si può cedere di fronte a qualche Comune dissenziente né tanto meno di fronte a qualche centinaia di teppisti, provenienti da tutta Europa, che hanno fatto della Valle di Susa la loro palestra di lotta antagonista.
La decisione francese conferma anche la bontà della scelta del Governo italiano di dichiarare l’area del cantiere di Chiomonte ‘sito strategico di interesse nazionale’, senza che ciò abbia comportato alcun tipo di militarizzazione del territorio come continuano a ripetere i No Tav. C’è da augurarsi che di fronte ai provvedimenti adottati oltralpe cessino le strumentali disquisizioni sulle reali intenzioni della Francia.

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I francesi al salone ECOC di Torino

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 luglio 2010

Torino dal 20 al 22 settembre 2010,  avrà luogo la 36° edizione del salone itinerante ECOC,  il grande appuntamento europeo rivolto agli addetti ai lavori delle telecomunicazioni e delle tecnologie dell’ottica con più di 300 espositori e circa 5.000 visitatori. In occasione di questo importante apputamento, UBIFRANCE (agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese francesi) organizza il Padiglione Francia dove riunirà una decina di imprese francesi del settore (salone 3, stand dal 161 al 172). Con 480 imprese, una cifra d’affari annuale di circa 3,7 miliardi di euro, 20.000 lavoratori e 250 laboratori (fonte: Associazione francese dell’industria dell’ottica e della fotonica), la Francia è una nazione di indubbia importanza nel mercato dell’ottica e della fotonica. Le aziende espositrici francesi sono rinomate per le competenze nell’ambito delle nuove tecnologie: FTTx, IPTV, VOD, VoIP. A ECOC presenteranno soluzioni che vanno dalla fotonica alla crittografia, passando per i sistemi di telecomunicazione ottica, dalla fibra ottica sino ai rivestimenti per sistemi ottici e al laser ,… Insieme alle imprese brevemente descritte sotto, saranno presenti a Torino il Cluster Anticipa, così come l’ente di promozione regionale Bretagna Internazionale.www.technopole-anticipa.com

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