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Quotidiano di informazione – Anno 30 n°178

Posts Tagged ‘francia’

“Festa delle Rose”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 maggio 2018

Castello di Rivau (Valle Della Loira – Francia) 2 e 3 giugno 450 varietà di rose profumate e 1600 rosai: la visita allo Chateau du Rivau a giugno è uno spettacolo per gli occhi e l’olfatto!Tutte le rose dei Giardini, infatti, sono state selezionate in base al loro profumo, come le rose inglesi di David Austin con i loro profumi di mirra, mele, miele, muschio… Le rose sono le vere protagoniste al Castello che, per la ricchezza e varietà di specie ospitate, ha ricevuto il titolo di “Conservatorio della Rosa Profumata” e che a questo fiore dedica la “Festa delle Rose” che si terrà il 2 e il 3 giugno. Un appuntamento imperdibile con passeggiate botaniche, artistiche, ludiche e dedicate ai sapori tenute da diversi esperti. In programma anche laboratori creativi per famiglie, un atelier di creazione di profumi e una mostra mercato con più di 50 espositori tra cui coltivatori di rose, collezionisti e vivaisti. Il tema della Festa di quest’anno sono i giardini europei e protagoniste saranno le rosee europee della collezione del Rivau: tedesche, inglesi, irlandesi e italiane come la Rosa ‘Carla Fineschi’ – a fiore semi-doppio con un colore rosso carminio – creata da André Eve e dedicata alla moglie del professor Gianfranco Fineschi ideatore del roseto privato più grande del mondo, il “Roseto Botanico Carla Fineschi” di Cavriglia (Ar) che ospita più di 6000 rosai.
Biglietti: Adulti: 11 € – Bambini dai 5 ai 18 anni: 7,00 € (gratuito per i bambini di età inferiore ai 5 anni) Studenti, disoccupati: 8,50 €.

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In Francia scuola dell’obbligo a 3 anni, in Italia la proposta Anief a 5 anni non riesce a passare

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

La notizia, apparsa in tutti i quotidiani franchi e internazionali, annunciata dal presidente Emmanuel Macron, è che i bambini dovranno entrare in classe all’età di tre anni e non di sei: si tratterebbe di una ufficializzazione della pratica, poiché quasi tutti i bimbi risultano iscritti alla scuola già a quell’età. Più che altro, sembrerebbe un modo per dare risalto al ruolo della scuola materna: i bambini tra i 3 e i 6 anni incrementerebbero infatti delle capacità comunicative non indifferenti, “basate sul gioco, sull’attività fisica, su musica, arte e sull’aiuto a sviluppare sani livelli di autoconsapevolezza e buone abilità sociali”. Anche Anief da anni auspica una riforma del sistema 0-6 anni: secondo il programma più volte avanzato dal sindacato, sarebbe necessario anticipare almeno di un anno l’inizio della scuola dell’obbligo, introducendo un’annualità ‘ponte’ durante la quale far operare, in compresenza, maestre della scuola dell’infanzia e primaria.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): In Italia l’obiettivo permane al 33% nel sistema misto pubblico e privato, con le classi primavera a regime ma che coprono un bimbo su tre. Il sindacato aveva chiesto in audizione e in Parlamento almeno l’anticipo di un anno per non cancellare un’annualità delle superiori, ma non c’è stato niente da fare. Non possiamo fare a meno di chiederci il perché del fatto di non dar seguito alla nostra proposta, supportata anche dal un punto di vista pedagogico, di anticipare di un anno l’inizio della scuola dell’obbligo: questa soluzione, tra l’altro, sopperirebbe al problema dell’assorbimento dei maestri della scuola dell’infanzia non inglobati nel potenziamento degli organici che ha invece toccato tutti gli altri ordini. È provato che a cinque anni i bambini hanno bisogno di una formazione di tipo essenzialmente ludico e, nello stesso tempo, di avvicinamento all’alfabetizzazione e al far di conto. In Francia l’hanno compreso e attuato, da noi non se ne parla nemmeno. E si continuano a rifilare brutti scherzi al personale, oltre che agli alunni: è notizia di queste ore che i maestri “potenziatori” sono stati ridotti a 800 totali, meno della metà di quanto prestabilito. Così nelle scuole dell’infanzia, che in Italia sono oltre quota 10mila, ma solo 2.700 risultano pubbliche, ne arriverà appena uno ogni tre istituti.

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Italia in vendita: offresi

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 marzo 2018

“Il Governo Gentiloni sta tentando con un ultimo ignobile colpo di coda di regalare alla Francia parte delle nostre acque territoriali e con queste alcuni ricchissimi giacimenti di petrolio scoperti al largo della Sardegna. È la conseguenza di un folle trattato firmato da Gentiloni nel 2015 quando era ministro degli Esteri e che Fratelli d’Italia aveva contestato anche all’epoca. Un accordo senza senso che penalizza l’Italia e le cui motivazioni sono incomprensibili. Gentiloni non si azzardi a questa operazione e blocchi prima del 25 marzo, come previsto dal Trattato di Caen, la cessione delle nostre acque territoriali. Fratelli d’Italia non farà sconti su questa operazione dai contorni torbidi, chiediamo l’immediato intervento del Presidente della Repubblica Mattarella e annunciamo fin da ora azioni durissime in ogni sede. Non permetteremo che venga regalata l’Italia”. Lo scrive su Facebook il presidente di fratelli d’Italia Giorgia Meloni.(n.r. Non conosciamo nei dettagli quanto denuncia l’on.le Giorgia Meloni e lasciamo a quanto espone il beneficio del dubbio. In ogni caso è evidente che da tempo la sudditanza dell’Italia è notoria nei confronti dei nostri vicini, e non solo. Nel futuro governo, se riusciranno a farlo, ci auguriamo che il ministero degli esteri venga, per lo meno, affidato alla Meloni.)

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Pasqua al Castello di Rivau nella Loira

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2018

Valle della Loira: riapre venerdì 31 marzo Chateau du Rivau, un castello medievale immerso in un’atmosfera da sogno che in passato ha ospitato molti personaggi illustri (anche Giovanna d’Arco e Rabelais sono passati di qui…), circondato da 14 giardini, – vere eccellenze botaniche ispirate dalle fiabe e dalla mitologia (l’Aiuola di Lavanda, l’Orto di Gargantua, Il Bosco Innamorato, la Foresta Incantata, Il Giardino di Pollicino, Il Labirinto di Alice nel Paese del Rivau, Cassinina, Il Viale dei Profumi, Il Frutteto del Paradiso, Il Giardino dei Filtri d’Amore,I Giardini Segreti, Il Giardino della Principessa Raperonzolo, La Tartufiera e Il Viale delle Fate)-, e arricchito da 20 opere d’arte monumentali dislocate nel parco. Una meta ideale da visitare con la famiglia.
Per Pasqua il Castello organizza sabato 31 marzo, domenica 1 e lunedì 2 aprile “la “Caccia alle uova” per i bambini dai 4 ai 12 anni. Accompagnati da animatrici in costume, i più piccoli
partiranno alla ricerca delle uova di cioccolato e, rispondendo ad alcuni indovinelli, scopriranno dove sono nascoste le uova.
Quando: 31 marzo, 1 e 2 aprile alle ore 11.00 e alle ore 15.30 Costo: 3.50 euro a bambino + 7,00 € ingresso (ingresso gratuito per i bambini di età inferiore ai 5 anni) Trasformato dall’amore e dall’impegno della famiglia Laigneau in un luogo magico, Il Rivau si risveglia con l’arrivo della bella stagione con tantissime fioriture come quelle delle viole color malva e bianche, dei muscari, degli anemoni e delle fritillarie, ma soprattutto protagonista del mese di aprile è l’oceano di narcisi del parco, che offrono uno spettacolo ineguagliabile. A forma di farfalla, doppi, a trombetta, i narcisi regalano una sinfonia di chiaroscuro di bianchi, con bottoni dall’oro all’arancio, tutti con profumi deliziosi. Sono tantissime le varietà di narcisi presenti nei Giardini, tra i più sorprendenti i Narcisi ‘Kedron’, dal colore albicocca con le corolle arancio: al Rivau ce ne sono 1000, tutti profumatissimi.
Ideati da Patricia Laigneau, i Giardini sono stati classificati come “Jardin Remarquable” dal Ministero della Cultura francese. Sono inoltre Conservatorio della Rosa Profumata – con oltre 450 varietà di rose profumate – e Conservatorio degli Ortaggi della Regione del Centro, con la coltivazione di prodotti locali come cavoli, fagioli e zucche.
I visitatori possono fermarsi al Ristorante della Fattoria dove vengono proposte insalate, quiches e zuppe, realizzate solo con le verdure coltivate nell’orto del Castello come il Cavolo rapa giallo di St. Marc, il Fagiolo del Barangeon, la Lattughina del Berry, la Zucca di Touraine o provenienti delle fattorie vicine.
E’ possibile anche soggiornare nelle 7 camere del Castello situate nelle Scuderie Reali e ognuna dedicata a grandi re, regine e figure del passato. Le camere sono una diversa all’altra e ciascuna ospita opere di arte contemporanea affiancate a quadri antichi, raccolte da Patricia Laigneau, proprietaria con la famiglia del castello e collezionista d’arte da 40 anni, con la precisa volontà di condividere con gli ospiti la bellezza e l’arte distribuendo la propria collezione personale nei saloni del castello, nelle camere e nel parco.
Un salto nel passato per respirare la vera atmosfera del XV secolo in un castello delle fiabe.
Il Castello di Rivau si trova a 10 km da Chinon, tra Tours e Poitiers, a due ore e mezza da Parigi, ed è un’ottima base per escursioni di uno o due giorni nei dintorni.Chateau du Rivau è aperto tutti i giorni fino al 4 novembre. http://www.chateaudurivau.com

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Gentiloni cede la sovranità alla Francia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 gennaio 2018

macronDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Il ‘Trattato del Quirinale’ al quale starebbero lavorando congiuntamente il presidente del consiglio italiano Paolo Gentiloni e il presidente francese Emmanuel Macron, avente l’intento di rafforzare la cooperazione bilaterale tra Italia e Francia, rappresenta una umiliazione che il nostro premier fa subire all’Italia da parte dei cugini d’oltralpe. Qual è il motivo per cui il tanto europeista Macron, il giovane politico che ha vinto le ultime elezioni francesi presentandosi con il chiaro intento di voler riformare l’Unione Europea in una rafforzata cooperazione multilaterale, desidera ora così tanto stipulare un trattato bilaterale con l’Italia, appena prima di saldare un patto di ferro con la Germania per decidere i destini dell’Europa? Il sospetto che ci viene è che il presidente francese da una parte voglia riformare l’Europa, sfruttando la sua partnership di ferro con Berlino, e dall’altra portare a casa vantaggi enormi per la sua Francia, sfruttando l’attuale debolezza contrattuale di Roma. Questo improvviso ritorno di fiamma con il nostro paese, culminato con l’elogio fatto da Macron a Gentiloni, non è affatto credibile ed ha tutta l’aria di un grande tranello teso al nostro Primo Ministro per convincerlo a firmare un trattato chiaramente vantaggioso per la sola Francia. Abbiamo già avuto più che una riprova del fatto che del presidente Macron non c’è da fidarsi. Non ci siamo scordati, infatti, del caso riguardante l’acquisto dei cantieri navali di Saint-Nazaire da parte di Fincantieri, con il governo francese che, in barba alle normative europee e alle regole di mercato, ha messo i bastoni tra le ruote ad una trattativa già conclusa, rifiutandosi di concedere il controllo dei gentilonicantieri alla multinazionale italiana. Una vicenda che sfiorò lo scontro diplomatico e che finì sui tavoli di Bruxelles, bollata come una ‘vergogna’ anche dalla stampa finanziaria anglosassone. Fu lo stesso Macron a rimettere in discussione il precedente accordo stipulato dal suo predecessore Francois Hollande, al fine di ‘garantire la tutela dei posti di lavoro, ma anche la sovranità della compagnia’, dopo aver raccolto ‘le preoccupazioni dei lavoratori’ e affidando al suo ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, il compito di ‘negoziare per individuare un nuovo assetto azionario’, culminato poi con la proposta di offrire a Fincantieri soltanto il 50% del pacchetto azionario contro il 66,6% che il precedente accordo stabiliva. Così come non ci siamo dimenticati di come la Francia abbia votato per Amsterdam come nuova sede dell’European Medical Agency, che avrebbe dovuto finire a Milano come logica voleva, mentre lei, grazie agli accordi sottobanco fatti con gli altri paesi europei, riusciva a garantirsi la nuova sede dell’European Banking Agency a Parigi, in cambio, si era fatto credere, di sostenere la candidatura dell’ingenuo ministro dell’economia Pier Carlo Padoan alla guida dell’Eurogruppo. Sappiamo tutti come anche questa vicenda è andata a finire”.

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Accademia di Francia: I giovedì della villa

Posted by fidest press agency su martedì, 17 ottobre 2017

Manfredi GioacchiniRoma giovedì 19 ottobre 2017 Accademia di Francia a Roma – Villa Medici viale Trinità dei Monti, 1 ingresso libero in base ai posti disponibili incontri in francese o in italiano con traduzione simultanea ore 18 Camille de Toledo e Lorenzo Flabbi E se la traduzione fosse una lingua?
ore 19 Bruno Nuytten Mille immagini per Le Fresnoy
ore 20.30 Manfredi Gioacchini e
Luca Lo Pinto Studio Visit presentazione dei ritratti dei borsisti dell’Accademia di Francia a Roma
Per il ciclo I Giovedì della Villa, ideato da Muriel Mayette-Holtz e curato da Cristiano Leone, giovedì 19 ottobre alle 18 lo scrittore e artista Camille de Toledo discuterà le implicazioni letterarie ed etiche della traduzione nella conferenza E se la traduzione fosse una lingua?; alle 19, nell’ambito dei festeggiamenti per i ventanni di Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains, Bruno Nuytten, direttore della fotografia e regista, parlerà del suo lavoro realizzato per la prestigiosa istituzione francese, e focalizzato sui primi shock visivi nell’infanzia, mentre il fotografo Manfredi Gioacchini, nell’appuntamento conclusivo delle 20.30, presenterà la sua visione dell’atelier d’artista attraverso i ritratti dei quindici borsisti dell’Accademia di Francia a Roma attualmente in residenza. Interviene Luca Lo Pinto, curatore, critico e editore.
Camille de Toledo ha fondato nel 2008 la Société Européenne des Auteurs che lavora per “una poetica e una politica del tradurre” in Europa. Nel 2016 ha pubblicato il saggio Les Potentiels du temps (edizioni Manuella) e nel 2017, per Gallimard, il romanzo Le livre de la faim et de la soif.
Con la conferenza a Villa Medici, parte del ciclo Alternative europee organizzato dall’Institut Français Italia, de Toledo affronterà la questione della traduzione come una lingua autonoma in una conversazione che coinvolgerà inoltre Lorenzo Flabbi, traduttore e ricercatore in Letterature comparate, cofondatore della casa editrice L’Orma. Flabbi ha tradotto e pubblicato Gli anni, di Annie Ernaux, romanzo vincitore del premio Strega Europeo 2016.
Bruno Nuytten è stato per circa trent’anni il direttore della fotografia di registi come Alain Resnais, Marguerite Duras e Jean-Luc Godard, e ha scritto e diretto Camille Claudel (1988), Albert Souffre (1992), Passionnément (2000) e Jim, la nuit (2002). Nel 2001 perde improvvisamente il desiderio di filmare. Quando nel 2016 Alain Fleischer, direttore di Le Fresnoy, gli offre di unirsi agli “artisti invitati”, Nuytten si propone
di affrontare la questione dei primi shock visivi, quelli della prima infanzia, e della molteplicità di impressioni retiniche che sono alla base della memoria e della storia di un occhio e della specificità della sua percezione. Così, realizzando, grazie al suo smartphone, una registrazione della realtà quotidiana allo stato grezzo, decide di proporre a Le Fresnoy una installazione che riunisce 1000 immagini, scattate a partire da novembre 2016 sino ad oggi.
Il ruolo e la funzione dell’atelier nella pratica artistica contemporanea sono stati ampiamente sondati
con diverse mostre e pubblicazioni, eppure esso rimane uno spazio sacro e inaccessibile ai più. Per la presentazione a Villa Medici, Manfredi Gioacchini ha scelto di illustrare
il suo lavoro realizzando i ritratti della nuova promozione di artisti in residenza.
Fotografo, Gioacchini vive e lavora tra New York e
Los Angeles. Appassionato d’arte,
si esprime attraverso la pratica
del ritratto e della fotografia documentaria. Nel 2016 pubblica
il volume Portraits of Artists che riunisce alcune delle fotografie d’atelier della scena artistica californiana.
Luca Lo Pinto vive e lavora tra Vienna e Roma. È attualmente Resident Curator alla Kunsthalle di Vienna. Co-fondatore della rivista e casa editrice NERO, i suoi scritti sono stati pubblicati su numerosi cataloghi.Incontri in italiano o francese con traduzione simultanea. (foto: Manfredi Gioacchini)

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Abbiamo regalato la cantieristica militare alla Francia

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 settembre 2017

fincantieri«Ieri a Lione il Governo italiano porta in regalo a Macron la cantieristica militare italiana. Quella che viene spacciata per una vittoria, ovvero l’accordo Fincantieri STX (controllo 50% e 50% e un “prestito” momentaneo dell’1% dei francesi), sembra in realtà una cessione ai francesi della cantieristica militare italiana e – in prospettiva – il rischio di un’uscita da tutta l’elettronica, la missilistica e gli equipaggiamenti italiani che venivano integrati sulla piattaforma navale. Oggi Fincantieri compra il 50% di un’azienda francese fallita, la STX, in cui si impegna a portare lavoro e commesse e dove avrà limitata voce in capitolo, perché sembra che l’amministratore dovrà essere francese e il presidente gradito ai francesi. Non si capisce perché in Italia i vertici di aziende strategiche, come ad esempio Unicredit e Generali, possano essere tranquillamente francesi, mentre in Francia persino i vertici di un piccolo cantiere fallito, fino a ieri coreano, diventino un affare di Stato. In cambio di questa minima “concessione”, l’Italia si impegna a mettere sul tavolo la nostra cantieristica militare con i rischi che oggi Dragoni evidenzia nell’intervista all’ex ceo di Fincantieri e Finmeccanica, Guarguaglini. Complimenti a Gentiloni, a Renzi e al loro Governo: altro che interessi nazionali e difesa del lavoro e delle aziende italiane. Eppure sarebbe bastato essere un po’ “francesi” e difendere il diritto di una grande azienda come è Fincantieri, che ha costruito Bono e il management in questi anni, di poter acquisire un cantiere da un fallimento, senza mettere in mezzo accordi e governo, per evitare questo epilogo assurdo. Fincantieri, grazie allo straordinario lavoro del management ed agli investimenti dei vari Governi, è rimasta una delle pochissime aziende italiane leader al mondo in un settore ed è più grande e più solida della sua concorrente francese. Se vogliamo un’alleanza strategica facciamola da protagonisti, non da sudditi. E magari facciamola unendo tutta l’industria della difesa italiana e non solo ad una parte. Sono in ballo decine di migliaia di posti di lavoro di elevatissima professionalità. Prima di muovere altri passi, Gentiloni riferisca in Parlamento: Fratelli d’Italia lo chiede ufficialmente perché quello che si sta configurando sembra essere un atto di tradimento dei doveri di chi rappresenta l’Italia». È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Assisi: Marc Augè e la Francia

Posted by fidest press agency su martedì, 29 agosto 2017

assisiAsssisi 15 settembre alle 11.30 nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco ci sarà anche Marc Augè tra i relatori del Cortile di Francesco in programma ad Assisi dal 14 al 17 settembre. Il famoso antropologo ed etnologo francese, diverse le sue ricerche sulla società contemporanea metropolitana, terrà una lectio dal titolo “la Francia oggi”.
L’incontro di Marc Augè proporrà una riflessione sulla situazione socio-politica della Francia ed è inserito nella sezione “Terra e popoli” dove si discuterà dei grandi cambiamenti economici, politici e demografici dell’Europa e del Mondo. Sullo stesso argomento si confronteranno nei giorni del festival: Romano Prodi, mons. Gualtiero Bassetti, Andrea Riccardi, Rula Jebreal, Lucio Caracciolo e Andrea Iacomini.Al Cortile di Francesco, quattro giorni di incontri, conferenze e workshop parteciperanno: Christo, Massimo Cacciari, Umberto Galimberti e Oliviero Toscani per citarne alcuni. Un programma ricco di eventi con personalità della società civile, della cultura, della politica e dell’arte, ma anche tanti uomini e donne pronti ad ascoltare e a dialogare tra loro sul tema del “cammino”. (fonte: http://www.cortiledifrancesco.it)

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La Francia e gli interessi degli italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

macrondi Manlio Di Stefano. Ci ricordiamo cosa hanno scritto i nostri governanti dopo la vittoria di Macron in Francia?
Enrico Letta da Parigi: “Ha vinto l’Europa!! Bellissimo essere qui in mezzo ai sostenitori di @EmmanulMacron al Louvre”
Paolo Gentiloni: “Evviva Macron Presidente Una speranza si aggira per l’Europa”.
Angelino Alfano: “Emmanuel Macron ha vinto. Brinda la Francia e chi crede nell’Europa, nel libero mercato, nella solidarietà. Lo aspettiamo a Taormina nel G7”.
Matteo Renzi:“La vittoria di Macron scrive una straordinaria pagina di speranza per la Francia e per l’Europa”.
Ve li ricordate il 7 maggio questi cinguettii trionfanti dopo la vittoria di Emmanuel Macron? Addirittura Renzi era arrivato, in modo abbastanza grottesco, a copiare “En Marche” con “In Cammino”.
Europa, libero mercato, solidarietà. Nei primi 100 giorni di un Presidente è sempre difficile fare analisi accurate. Ma per il mandato di Macron una eccezione si può fare: ha fatto totalmente il contrario di Europa, libero mercato e solidarietà. Il blocco totale ad ogni forma di solidarietà sul tema dell’immigrazione, l’umiliazione diplomatica all’Italia sul caso libico e, infine, la nazionalizzazione dei cantieri Stx-Saint Nazaire, acquisita al 67% da Fincantieri, trasformano l'”europeista” Macron nel peggior incubo per il Sud Europa, Italia in particolare.
Cosa dicono oggi i signori citati all’inizio, dopo esser stati umiliati e derisi in questo modo? Tre indizi fanno una prova. E il silenzio dei governanti italiani umilia ulteriormente il nostro Paese. Con la decisione di nazionalizzare i cantieri di Saint-Nazaire, Macron ha voluto mandare un chiaro segnale. Con Hollande presidente, la Francia decise di dare il via libera alla vendita delle quote (66,7%) di STX Corporation a Fincantieri. STX non era francese, ma un’azienda sud-coreana, paese non dell’UE e non NATO, lontano geograficamente. La scelta di Emmanuel Macron è probabilmente legata a questo: l’acquisizione da parte di Fincantieri avrebbe portato il “baricentro” cantieristico europeo troppo vicino al Mediterraneo, mettendo così la parola fine al progetto di creare un grande polo cantieristico nel nord Europa, in quel triangolo che può essere individuato tra Germania, Francia e Paesi Bassi/Belgio. Tra Germania e Italia, Macron non ha avuto dubbi, ha scelto la prima.
Noi del Movimento 5 Stelle crediamo che ci sia solo un modo di modificare profondamente l’Europa: quello di un’alleanza dei paesi del Mediterraneo, oggi una vera e propria periferia trattata come colonia, al fine di rompere il cappio stretto dai paesi del Nord. Lo ribadiamo con forza proprio oggi che Macron ha mandato un messaggio chiaramente inequivocabile su quale sia la parte in cui vuole stare. Macron fa gli interessi strategici francesi e non spetta a noi commentarli, anzi, ben per i francesi. Ma Macron fa gli interessi strategici nazionali. Noi no. Questo è il punto.
Anche in Libia. Nella stretta di mano a Parigi tra Haftar e Serray grande assente non era tanto Alfano o Gentiloni, ultime ruote del carro mai tenute in considerazione da nessuno, ma la Lady Pesc Mogherini, vi ricordate? Unico “trionfo” di politica estera del governo Renzi. Possibile che in un accordo di questa portata non sia stata invitata l’Europa? Possibile. Il meeting Sarraj-Haftar è servito alla Francia di Macron per rafforzare il suo prestigio non solo sulla questione libica ma come leader di riferimento per una buona parte del Nordafrica e del Sahel dove Parigi ha importanti interessi militari, economici e finanziari.
E l’Italia? Sta a guardare. Sta a guardare anche quando la Francia non si mostra solidale nella gestione di quei profughi e immigrati economici che scappano, soprattutto per quel che riguarda Siria e Libia, da guerre di cui Parigi è tra i primi responsabili. Sta a guardare quando viene umiliata diplomaticamente sul caso libico. E sta a guardare quando a Fincantieri gli viene portata via l’acquisizione dei cantieri navali… Gentiloni, hai già ringraziato Macron? (fonte: Blog di Beppe Grillo)

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Caso Francia-Fincantieri

Posted by fidest press agency su domenica, 30 luglio 2017

fincantieri“Se avessimo un governo serio, da oggi il presidente Gentiloni dovrebbe provvedere immediatamente a sospendere tutte le partnership italo-francesi con le aziende strategiche militari italiane. Mi riferisco a Leonardo-Finmeccanica cui svendemmo un’eccellenza aerospaziale italiana (e romana) come Alenia Spazio, finita alla Thales. Una nazionalizzazione, d’urgenza dei centri operativi presenti in Italia e una richiesta agli istituti di credito di nazionalizzare il loro management, spesso francese. Nel mercato ci si deve saper stare senza smanie egemoniche e scioviniste e gli accordi si devono rispettare”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli che chiede al presidente Gentiloni di “riferire in aula” della Camera dei deputati.

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La Francia è un nostro competitore diretto

Posted by fidest press agency su sabato, 29 luglio 2017

accademia francia«Per quanto tempo ancora l’Italia porgerà l’altra guancia alla Francia? La scelta di Macron di rimettere in discussione l’accordo con Fincantieri per il controllo di Stx Francia e dei cantieri navali di Saint-Nazaire è solo l’ultimo schiaffo agli interessi nazionali italiani. Prima hanno iniziato con Telecom, Mediaset, Unicredit e Generali; poi stanno cercando insieme alla Germania di uccidere un’altra azienda strategica italiana nel settore della difesa e dell’aerospazio come Finmeccanica-Leonardo; non ultimo lo schiaffo in politica estera sulla crisi libica con il vertice a Parigi tra Serraj e Haftar con l’obiettivo di togliere all’Italia il suo ruolo di interlocutore privilegiato con la Libia e la speranza di mettere in crisi l’italiana Eni a vantaggio della francese Total. Senza dimenticare la decisione di Parigi di chiudere le frontiere e i porti agli immigrati. Renzi, Gentiloni e Alfano: quando vi renderete conto che la Francia è un nostro competitore diretto e comincerete a fare gli interessi dell’Italia?». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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“Sulla questione Fincantieri rischia di saltare l’Europa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

renato-brunetta“Rischiano di saltare le regole europee. Da sempre i governi hanno difeso i loro campioni nazionali, ma una violenza, un fallo come questo della Francia non si era mai visto”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di RaiNews24. “Non credo che servano falli di reazione, ma deve esserci l’arbitro che interviene e fischia il rigore o la punizione. Se l’Europa non lo farà, se la Commissione Ue non lo farà, se Juncker non lo farà, allora ognuno è libero di reagire, e quindi anche di fare falli di reazione”.

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Fincantieri: Serracchiani, ultimatum francese su Stx non ha logica industriale

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

fincantieri“L’ultimatum lanciato dalla Francia per un nuovo assetto alla pari nei cantieri di Stx è privo di logica industriale, anzi ha un sapore di tempi andati che stona con l’esigenza di una forte sinergia europea nella cantieristica”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando le parole del ministro francese dell’economia, Bruno le Maire, il quale ha dichiarato che “lo Stato francese eserciterà il suo diritto di prelazione” se l’Italia non accetterà l’offerta di un controllo paritario dell’azionariato.Per Serracchiani “costringere Fincantieri ad abbandonare Saint Nazaire non sarebbe un gran risultato nemmeno per la Francia, che minaccia di ricorrere all’antiquato strumento della nazionalizzazione per difendere il controllo di cantieri su cui aveva già ricevuto le più larghe garanzie”.“C’è da augurarsi che qui non siamo al preludio di un’Europa “à la carde”, nelle politiche industriali come in quelle estere. Anche perché l’epoca in cui Khol e Mitterrand si davano la mano e davano la linea a tutti – ha concluso Serracchiani – sono finiti per sempre”. (n.r. La Serracchiani fa la sua parte, ovviamente, ma non ci impedisce di ricordarle che da anni il mondo economico francese sta facendo shopping dei gioielli imprenditoriali e finanziari italiani e non va nemmeno dimenticato l’arrembaggio dei francesi a danno di Mediaset. Sorprendersi oggi su ciò che fa Macron è senza dubbio da ingenui. Se l’Europa è unita lo dobbiamo solo alla convenienza che ne traggono alcuni paesi quali la Francia e la Germania. A farne le spese ieri è stata la Grecia e oggi lo è ancora di più con l’Italia. La colpa è di una classe politica che ha la vista debole e il Pd ha le sue colpe con la regia Renziana, che si accontenta delle briciole raccattate dalla mensa dei soliti potentati internazionali, per non perdere la poltroncina di Palazzo Chigi.)

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La Francia è sempre più nel segno dell’alta velocità

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 luglio 2017

alta velocitàL’azienda SNCF – Società nazionale delle ferrovie francesi – punta fortemente ad avvicinare le regioni della Costa Atlantica. E lo fa con un forte progetto che prevede investimenti pari a 12,4 miliardi di euro, così suddivisi:
· 2,8 mld € per la nuova linea ad alta velocità Le Mans-Rennes (stazione appaltante: Eiffage Rail Express), finanziati dallo Stato (AFITF), dagli enti locali della regione, da SNCF Réseau e dall’Europa.
· 0,6 mld € per le opere complementari (opere presso le stazioni, segnalamento, binari, risoluzione del congestionamento ferroviario di Bordeaux, ecc.) finanziate da SNCF Réseau.
· 7,8 mld € per la nuova linea ad alta velocità Bordeaux-Tours (stazione appaltante: Lisea), finanziati da LISEA, dallo Stato, dagli enti locali della regione, dall’Europa e da SNCF Réseau.
· 1,2 mld € per le opere complementari (opere presso le stazioni, segnalamento, binari, risoluzione del congestionamento ferroviario di Bordeaux, ecc.) finanziati da SNCF Réseau.
A partire dallo scorso 2 luglio, SNCF per raggiungere il suo obiettivo ha inaugurato contemporaneamente due nuovi collegamenti TGV: L’Océane e Bretagne Pays-de-la-Loire, dalle cui introduzioni ci si attende 4 milioni di viaggiatori in più all’anno entro il 2019.
Per l’occasione, le animazioni organizzate a bordo di circa 50 treni TGV hanno avuto il compito di intrattenere più di 20.000 clienti, che hanno partecipato a una “prima” assoluta in Europa. SNCF infatti ha lanciato due nuove linee ad alta velocità che permetteranno di raggiungere Bordeaux e Rennes da Parigi, rispettivamente in 2 ore e 4 minuti e 1 ora e 25 minuti. Con l’entrata in servizio di TGV L’Océane e TGV Bretagne-Pays-de-la-Loire, i viaggiatori italiani potranno acquistare come sempre i propri biglietti con un semplice clic, sul sito Voyages-sncf.com.
Con il prolungamento della linea ad alta velocità tra Le Mans e Rennes (182 km), l’accesso più rapido e più facile alla Bretagna e ai Paesi della Loira è ormai una realtà.
alta velocità1Tra Parigi e Rennes, ogni anno sono attesi 1,6 milioni di viaggiatori in più a bordo del TGV Bretagne-Pays-de-la-Loire. Per trasformare il tempo trascorso a bordo in una vera occasione di relax o di lavoro, sarà disponibile il wi-fi – attraverso il portale TGV Connect- su alcuni treni diretti in Bretagna, a fine 2017.
A partire dal 2 luglio 2017, SNCF propone 30.000 posti al giorno tra Parigi e Rennes in TGV 1a o 2a classe, PREM’S o OUIgo. Per quanto riguarda i tempi di percorrenza e le tariffe, il prezzo di riferimento è di 35€*, ma sono disponibili biglietti a partire da 20€. (foto: alta velocità)
PARIGI – RENNES 1 ora 25 minuti
PARIGI – BREST 3 ore 25 minuti
10 CORSE/GIORNO
PARIGI – QUIMPER – 3 ore 31 minuti
PARIGI – SAINT-MALO 2 ore 14 minuti
PARIGI – SAINT-BRIEUC 2 ore 13 minuti
PARIGI – LORIENT – 2 ore 56 minuti
PARIGI-BORDEAUX in 2 ore e 04 minuti

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Immigrazione in Italia vista da Macron

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

macron“Lo ha detto anche il presidente Macron: ‘noi (francesi) non possiamo accogliere i migranti economici come fossero profughi politici’. Anche il governo italiano dovrebbe avere la lucidità e il coraggio di dire e fare altrettanto. In questi ultimi tre anni, tra i 550mila e i 500mila non sono profughi ma ‘migranti economici’. Invece di essere riaccompagnati a casa viene loro concessa la protezione umanitaria, escono dai centri d’accoglienza, si diffondono sul territorio nazionale senza sapere dove dormire e come sostenersi, prima bivaccano e vivono di stenti, poi si consegnano al lavoro nero o alla criminalità organizzata di cui diventano manovalanza. Questa condizione viene definita dalla sinistra italiana ‘solidarietà’, mentre noi lo definiamo ‘razzismo’. Gentiloni la smetta di rimpallare sull’Ue le sue responsabilità. Abbiamo le nostre Forze armate, impegnate in complessi teatri di crisi e possiamo quindi predisporre autonomamente un pattugliamento dissuasivo a largo delle coste libiche, come farebbe qualunque Paese nei nostri confronti qualora milioni di italiani provassero a raggiungerlo in maniera irregolare per stabilizzarsi. Basterebbe destinare gran parte delle risorse impiegate per l’accoglienza in Libia e riusciremmo a garantirci interventi efficaci da parte delle autorità locali tali da interrompere gli imbarchi e la distruzione delle ‘carrette del mare’”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli intervenendo a Coffee Break. (n.r. ci siamo affossati da soli e dovremmo dire “chi è causa del suo mal pianga se stesso” ma suonerebbe come un’ammissione di colpa di chi colpa non ne ha per il solo fatto che ha un governo “irresponsabile”. Dovremmo solo non avere la memoria corta e ricordarcelo al momento del voto.)

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Stati Uniti d’Europa: La Francia dei Lumi e l’Italia della Controriforma

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 aprile 2017

europaLa Francia ha votato per i due candidati alle presidenziali, Emmanuel Macron e Marin Le Pen, l’europeista e l’antieuropeista; l’uno per la sovranità europea, l’altra per la sovranità nazionale, l’uno per il rilancio dell’Europa l’altra per l’uscita dall’euro, dall’Unione europea. Due posizioni opposte che si confronteranno tra due settimane per la presidenza della Repubblica Francese. E’ probabile che Macron, visti gli appoggi dichiarati dagli altri concorrenti, vinca le elezioni. Se cosi’ fosse, e non possiamo che sperarlo, prenderemo atto che la Francia dei Lumi si è affermata.
In Italia ci sono posizioni analoghe: c’e’ chi vuole uscire dall’Unione europea e dall’euro e chi vuole il rilanciare il progetto degli Stati Uniti d’Europa, chi vuole chiudersi nel recinto e chi vuole aprirsi a nuove prospettive. Purtroppo il nostro Paese non ha avuto un secolo dei Lumi ma ha conosciuto la Controriforma senza la Riforma, ha condannato Galileo, crede alle scie chimiche e ai tarocchi, ritiene che il ritorno alla lira, e magari al tallero o al paolo, sia la soluzione dei problemi; esperienze, non troppo lontane (vedi Argentina con il peso e il patagones), dovrebbero far riflettere, il che significa utilizzare la testa e non la pancia. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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La popolarità di Mélenchon continua a crescere a vista d’occhio nella corsa presidenziale francese

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 aprile 2017

Luc MélenchonLa trasmissione interattiva in 3D e in tempo reale in diverse località del 18 aprile è stata preceduta dall’acclamatissimo “Doppio comizio” di Lione e Parigi del 5 febbraio, quando Mélenchon era apparso in versione ologramma. Benché agli inizi fosse ritenuto l’outsider di queste presidenziali, questa campagna strabiliante ha dato a Mélenchon quell’impulso che nelle scorse settimane gli ha consentito di guadagnare rapidamente 19 punti in un mese, e lo ha portato per la prima volta molto vicino ai due principali candidati, Emmanuel Macron e Marine Le Pen.L’ultimo utilizzo da parte di Mélenchon della tecnologia Musion Eyeliner™ gli ha consentito di raggiungere un vasto pubblico anche dal punto di vista geografico, infatti ha presenziato fisicamente a un raduno pubblico a Digione e, in versione ologramma, è apparso in live streaming in altre cinque città francesi: Clermont-Ferrand, Grenoble, Montpellier, Nancy, Nantes, e sull’isola di La Reunion nell’Oceano Indiano.La singolare trasmissione politica di Mélenchon in versione ologramma in tempo reale è stata un evento senza precedenti al mondo.LaForceDuPeople ha iniziato a fare tendenza subito dopo che, dal suo account ufficiale di Twitter, Mélenchon aveva annunciato che 65.000 persone stavano seguendo l’evento live su Facebook e Twitter.Ian O’Connell, Direttore di Musion Events Limited, ha dichiarato: “Il successo del primo Doppio comizio e l’ascesa della popolarità di Jean-Luc Mélenchon ha portato a questa entusiasmante prima mondiale. Le nostre tecniche brevettate, implementate correttamente dai nostri partner francesi Videlio e Adrenaline, danno la chiarezza, la stabilità e la dimensione necessarie per un evento così ambizioso. Siamo orgogliosi del nostro ruolo in questa entusiasmante campagna elettorale”.Il know-how della tecnologia brevettata di proiezione olografica utilizzato per l’acquisizione dell’ologramma e la Lamina brevettata Eyeliner™, ignifuga e invisibile a occhio nudo, impiegate per questo evento, sono stati forniti da Musion Events Limited in collaborazione con il partner licenziatario Adrenaline Studio. Della fornitura tecnica per l’evento si sono occupati i project manager di Videlio, azienda francese leader nel settore della produzione di eventi e audiovisivi. Insieme, i tre team hanno creato per la campagna di Mélenchon un trampolino di lancio politico che gli permetterà di guadagnare ulteriori posizioni su diversi social media.Musion Events è leader nello sviluppo, nella commercializzazione, produzione e trasmissione di spettacoli video olografici in 3D interattivi, a grandezza naturale e incredibilmente realistici.Le tecnologie 3D brevettate da Musion consentono ai suoi clienti di creare presentazioni multimediali coinvolgenti e spettacolari per mezzo di ologrammi tridimensionali talmente reali da essere virtualmente indistinguibili dai presentatori o dagli artisti in carne e ossa. La telepresenza immersiva di Musion rende possibile la trasmissione simultanea in diversi luoghi del mondo di eventi olografici, a cui presenziano VIP in carne e ossa o in versione digitale. Questa innovazione spalanca le porte di un nuovo settore del digitale ricco di opportunità, per la creazione di qualcosa di nuovo a livello digitale di cui il pubblico avverte il bisogno. Tra le celebrità che sono apparse fisicamente o mediante telepresenza olografica in 3D pre-registrata da Musion ricordiamo: Sua Altezza Reale il Principe Carlo, Tupac, Sir Richard Branson, David Beckham e Madonna. (foto: luc Mélenchon)

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In Francia si avvicina il primo turno delle presidenziali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

le pen marineE i mercati stanno tornando nervosi, dal momento che i sondaggi mostrano una corsa a quattro con Le Pen data come vincitrice del primo round.Riteniamo che il mercato faccia bene a incorporare un premio di rischio, ma pensiamo che una presidenza francese fortemente euroscettica sia un rischio poco probabile. Le Pen non dovrebbe vincere il secondo turno, anche se forse con un margine più stretto rispetto a quanto dicono i sondaggi, considerato il largo numero di indecisi. Se anche dovesse vincere, è davvero poco probabile che l’Assemblea Nazionale le permetta di minacciare la permanenza della Francia nell’euro.Detto questo, i mercati potrebbero rimanere nervosi per i prossimi due mesi se Le Pen facesse bene al primo turno, soprattutto se il secondo vedrà un testa a testa tra estrema destra ed estrema sinistra.Per adesso, all’interno del nostro fondo Global Multi-Asset Income, abbiamo delle coperture dai rischi legati all’euroscetticismo, inclusa una posizione short sui bond governativi francesi rispetto ai loro corrispettivi tedeschi, e siamo short sull’euro rispetto alle valute di altri Paesi europei.La nostra maggiore preoccupazione è il rischio, seppur per noi poco probabile, che il partito euroscettico conquisti la maggioranza in Italia alle prossime elezioni, che si terranno probabilmente più in là quest’anno. (Commento a cura di John Stopford, Portfolio Manager del Global Multi Asset Income Fund di Investec Asset Management)

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Olio Dante sbarca in Francia

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

olio-danteParigi parco delle esposizioni dal 16 al 20 0ttobre. Olio Dante sbarca all’ombra della Torre Eiffel con una nuova linea di prodotti dedicata esclusivamente al mercato francese. Le novità del brand saranno presentate al prossimo Sial, il Salone Internazionale dell’Alimentazione, in programma a Parigi dal 16 al 20 ottobre prossimo. Prende forma, dunque, il piano industriale dell’azienda olearia campana volto all’internazionalizzazione e condiviso con il Fondo internazionale “Trinity Investments”, che ha deciso di investire 20 milioni di euro in Olio Dante SpA.
Una vetrina mondiale della filiera agroalimentare come il Sial sarà l’occasione per lanciare la gamma di oli extravergine garantiti dal marchio del Sommo Poeta, simbolo dell’ “Italian food”.
“La nostra azienda – spiega Mauro Tosini, Direttore Commerciale Olio Dante SpA – è pronta a penetrare i mercati esteri in cui i consumi di olio sono significativi. Ci presentiamo ai clienti francesi con una linea di cinque oli extravergine, per soddisfare diverse esigenze e differenti utilizzi. Portiamo sullo scaffale un prodotto versatile, di qualità e che, per la storia del brand, vuole far conoscere la sua italianità anche in Francia e diventare una sorta di ambasciatore del gusto mediterraneo”.
La linea Dante per la Francia è stata studiata per assecondare tutti i gusti del consumatore d’oltralpe ed è costituita da: l’Olio Extravergine di Oliva Dante Classico, adatto a condire tutti i tipi di piatti e dal sapore equilibrato; l’Olio Extravergine di Oliva Dante Douce, per chi ama i gusti delicati; l’Olio Extravergine di Oliva Dante Fruitèe, per coloro i quali invece preferiscono un sapore intenso; l’Olio Extravergine di Oliva Dante 100% Italie, prodotto con olive provenienti da cultivar esclusivamente italiane; l’Olio Extravergine di Oliva Dante Biologico, che vuole rispondere ad un trend di mercato che sta interessando sempre più consumatori.
Il Sial, evento biennale che si svolge nella cornice del Parco delle Esposizioni di Parigi, rappresenta uno dei maggiori appuntamenti dell’agroalimentare in Europa: in questa edizione sono previsti 7.000 espositori provenienti da più di 100 Paesi, che presenteranno i propri prodotti ai professionisti del settore. Olio Dante SpA sarà presente con il suo stand in Hall B 5 post. L166. (foto: olio dante)

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ZF investe nel centro radar di Brest in Francia

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2016

Radar antennaBrest/Friedrichshafen. ZF ha reso noto che il Gruppo investirà circa 2,9 milioni di Euro nel suo avanzato centro radar di Brest in Francia. L’investimento è destinato a nuovi impianti, attrezzi e componenti per lo sviluppo di un sensore radar di nuova generazione e all’ampliamento di 500 metri quadri dell’area di stoccaggio. “Il radar è un componente fondamentale dei sistemi di guida automatizzati”, dichiara Peter Austen, Global Portfolio Director nel settore Sistemi di assistenza al conducente di ZF TRW. “Grazie all’interazione con telecamere, controllo intelligente e attuatori, consente funzioni di marcia parzialmente automatiche, come ad esempio l’Highway Driving Assist che include il cambio corsia automatico. Insieme ai nostri avanzati sistemi di telecamere, la nostra serie AC1000 è la soluzione ideale per soddisfare i requisiti Euro NCAP fino al 2020”.Progettazione, montaggio e collaudo dei sistemi radar ZF avvengono nella sede di Brest in un’area attualmente di circa 2.200 metri quadri. Nell’impianto vengono prodotte ogni anno circa 300.000 unità e l’azienda prevede che entro il 2020 si supererà il milione.Mickael Leon, direttore dello stabilimento di Brest, aggiunge: “Dall’inizio degli anni 2000 Brest è il nostro centro di competenza globale per i sistemi radar. I nostri costanti investimenti nello stabilimento mostrano il nostro impegno per questa tecnologia, di cui prevediamo un notevole incremento della produzione a seguito della crescente accettazione da parte del mercato dei sistemi di sicurezza attivi e delle funzioni di marcia automatizzate. Inoltre, a Brest, disponiamo di personale altamente qualificato che negli ultimi 18 mesi è aumentato di quasi il 30%. Con il crescente aumento delle dimensioni di questo settore di attività continueremo ad investire nelle risorse di engineering”.
ZF TRW progetta e sviluppa sistemi radar a Brest dal 1999. La produzione della prima generazione è iniziata nel 2002. Da allora l’azienda ha lanciato sul mercato sistemi radar per numerose gamme di autovetture e veicoli industriali a livello globale. La serie AC1000 rappresenta ora la quinta generazione. (foto: fonte wikipedia)

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