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Fervicredo compie 20 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 aprile 2019

Venezia – San Giuliano (via Orlanda 4) venerdì 12 aprile, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso la Sala meeting Dogi, al Russott Hotel sarà dedicata una giornata di studio, “20 anni di Fervicredo nel ricordo delle Vittime la cultura della legalità”. sarà dedicata una giornata di studio, “20 anni di Fervicredo nel ricordo delle Vittime la cultura della legalità” Il Presidente di Fervicredo, Mirko Schio, presenterà l’incontro, moderato da Gian Marco Chiocci, direttore Adnkronos. Le relazioni saranno affidate a: Alessandro Meluzzi, psichiatra e criminologo; Alfredo Mantovano, magistrato, Vice Presidente del Centro studi Livatino; Fabio Dattilo, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; Franco Gabrielli, Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza; Franco Maccari, Fondatore di Fervicredo e Vice Presidente Nazionale Fsp Polizia di Stato; Gianfranco Bettin, Sociologo e scrittore. Ai lavori daranno il proprio contributo anche i Testimoni della Memoria, presentati dal conduttore televisivo Gianluca Versace, che saranno: Donato Agnoletto, Vittima della criminalità organizzata; Luigi Elefante, Familiare di Vittima del Dovere; Marina Orlandi Biagi, Familiare di Vittima del terrorismo; Maurizio Campagna, Familiare di Vittima del terrorismo; Silvio Busato, Vittima del Dovere.
Nel pomeriggio seguirà l’Assemblea generale dei soci di Fervicredo e, per tutta la giornata, sarà in esposizione una Mostra di uniformi e cimeli storici a cura di Mauro Sartorel.
“Questo per noi è un traguardo importante – afferma Schio -, un momento che vogliamo esaltare perché i nostri sforzi per tradurre la solidarietà in gesti concreti hanno prodotto in tutto questo tempo effetti di cui siamo orgogliosi, se è vero come è vero che i nostri numerosi iscritti hanno la consapevolezza di poter contare sempre su di noi. E’ un momento che, quindi, vogliamo trascorrere tutti insieme, Vittime, Familiari, volontari, amici e tutti coloro che sentono lo stesso anelito di voler fare tutto quanto possibile per esserci ancora, esserci sempre. Un momento, anche, per continuare a riflettere, partendo dagli spunti degli illustri ospiti che hanno voluto essere con noi e che vogliamo ringraziare sentitamente per la loro considerazione e vicinanza. La loro presenza, illuminante e lusinghiera, sarà importante quanto quella di tutti gli altri che vorranno partecipare, che vorranno starci vicino, che vorranno ascoltare, che vorranno accostarsi a tematiche che non possono essere ignorate in una società che voglia dirsi civile e che, per questo, ha il dovere di mettere sempre e comunque le Vittime al primo posto. Ecco perché abbracceremo idealmente tutti coloro che ci saranno, di persona o anche in rete, ovunque si troveranno”.

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Il ministro Salvini a San Luca: “Servono uomini, mezzi e risorse per contrastare la ‘ndrangheta”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

San Luca. Ci sarà anche una delegazione del Fsp Polizia di Stato ad accogliere oggi a San Luca il ministro dell’interno Matteo Salvini, che presiederà il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica in una villa confiscata alla ‘ndrangheta. “Accogliamo con soddisfazione la visita di Salvini a San Luca nel giorno di Ferragosto – spiega il vice presidente nazionale Fsp Franco Maccari, in Calabria per una serie di manifestazioni cui prende parte il Sindacato di Polizia – e riteniamo che quello del ministro sia un messaggio dirompente contro la criminalità organizzata. Auspichiamo che non sia una semplice passerella, ma che in maniera concreta il ministro annunci il suo programma per la sicurezza in Calabria, dando priorità nella sua agenda alle esigenze di una regione difficile e che richiede un potenziamento dell’apparato sicurezza in ogni sua articolazione, con risorse, uomini e mezzi. A San Luca bisogna riportare lo Stato e la democrazia, per questo guardiamo con attenzione anche a chi si sta proponendo la sua candidatura a sindaco, come Klaus Davi. Si tratta di una candidatura di grande impatto mediatico, che serve a riaccendere i riflettori sulla necessità di ricostruire nelle realtà più difficili del territorio il senso delle istituzioni e della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Ricordo che per la stessa ragione lo scorso anno avevamo sostenuto la proposta del giudice De Grazia che aveva lanciato la candidatura a sindaco di San Luca del nostro segretario nazionale Giuseppe Brugnano”. “Ci aspettiamo che domani a San Luca il ministro Salvini dica qual è il suo programma per la Calabria”, aggiunge il segretario nazionale Giuseppe Brugnano. “Auspichiamo che San Luca – dice ancora Brugnano – da epicentro del potere della ‘ndrangheta, possa diventare il simbolo di una inversione di rotta nelle politiche per la sicurezza del territorio. In questi anni le Forze dell’Ordine e la Magistratura hanno ottenuto successi straordinari contro la criminalità organizzata, ma è una lotta che continua ad essere impari. Per contrastare l’organizzazione criminale più potente, ricca e pervasiva del mondo servono uomini, mezzi e risorse. Consegneremo al ministro Salvini un elenco di 10 presidi della Polizia di Stato in Calabria da potenziare con priorità assoluta. Innanzitutto, proprio perché partiamo da San Luca, bisogna rafforzare i commissariati della fascia ionica reggina (Locri, Bovalino e Siderno); la questura di Reggio Calabria; i commissariati della Piana che si affacciano sul porto di Gioia Tauro; e ancora l’entroterra Vibonese (come il commissariato di Serra San Bruno che ha il personale ridotto al lumicino); il commissariato di Catanzaro Lido, che a fronte di un organico di 40 unità previsto da un decreto ministeriale può contare sulla disponibilità di meno di 20 agenti; il commissariato di Lamezia Terme, un presidio di frontiera che deve essere supportato con ogni strumento per il suo ruolo nevralgico in una realtà a forte densità criminale; la questura di Crotone, in forte sofferenza per l’emergenza sbarchi e la presenza di un grande centro di accoglienza per gli immigrati; la Questura di Cosenza che primeggia per l’avanzata età media del personale; il Commissariato di Rossano; infine la richiesta che avanziamo da tempo per l’istituzione di un reparto mobile o almeno di una sede distaccata a Catanzaro, la città capoluogo in cui più frequentemente si concentrano le manifestazioni legate all’emergenza lavorativa e al disagio sociale. Chiediamo al ministro Salvini di valutare con attenzione le nostre proposte, nella speranza che possa dare risposta anche in breve tempo ad una Calabria che ha riposto grande fiducia in lui, tanto da eleggerlo al Parlamento”.

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Alfano fa solo “propaganda”?

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

alfano“Non ci abitueremo mai al candore con cui Angelino Alfano mente clamorosamente in tema di sicurezza e, soprattutto, in tema di Poliziotti e altre Forze dell’Ordine. Ancora una volta ieri abbiamo letto le sue menzogne e di presunti turn over sbloccati, di investimenti per le dotazioni e le risorse delle Forze dell’Ordine, di ‘strumenti particolari’ che qualcuno secondo lui ci invidia, di sicurezza percepita che è talmente ‘alle stelle’ da aver incentivato il turismo! Pura propaganda di regime. Eppure, una bugia ripetuta all’infinito finisce per essere percepita come verità, ma questo non è accettabile quando in ballo c’è il diritto alla sicurezza dei cittadini, nonché le sorti e la stessa dignità degli Operatori del Comparto. Ecco perché sarebbe giusto ed onesto che Alfano si confrontasse pubblicamente su certi temi con chi può smentirlo e non ha paura di farlo per asservimento politico o per qualsiasi altra convenienza, come accade purtroppo nel caso di altri colleghi. Quando Alfano risponderà pubblicamente a ciò che noi siamo in grado di dire in tema di sicurezza, di condizioni del Comparto e dei suoi Appartenenti, allora i cittadini sapranno a chi poter credere. Intano non fanno altro che credere ai loro sentimenti di abbandono e di paura dovuta al fatto di sentire lo Stato lontano dai loro veri bisogni e dalle loro reali necessità,come testimoniano chiaramente le continue proteste di piazza”.
Questo il commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, ad alcuni passaggi sul tema della sicurezza dell’intervista al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, pubblicata ieri da Il Tempo.
“La realtà sotto gli occhi di tutti, purtroppo, è ben altra – insiste Maccari -. E’ fatta di carenze gravissime e di disfunzioni che ancora ci assillano e non ci consentono di stare accanto ai cittadini come vorremmo e come potremmo. Gli Operatori di Polizia fanno tutto ciò che è nelle loro possibilità con sacrifici ed investimenti del tutto personali, ma combattono con la mancanza di strumenti minimi di tutela, come può essere un banale spray antiaggressione in libera vendita da anni, o un ancor più banale gps che non obblighi i reparti anticrimine ad accorrere sui luoghi di servizio con l’ausilio dei propri telefoni privati per raggiungere l’obiettivo o altrimenti a chiedere indicazioni ai passanti, e la lista degli altri esempi che potrei fare è davvero molto molto lunga. I colleghi che lasciano il servizio sono tuttora rimpiazzati con un numero pari alla metà, visto che il turn over è fermo al 51%, e quelli in servizio si trovano a dover affrontare criminali di ogni risma in qualsivoglia circostanza ad un’età che li dovrebbe vedere al massimo impiegati dietro a una scrivania a dare il loro prezioso contributo di esperienza ma certo non di più. La sicurezza percepita dalla gente non ha mai conosciuto una soglia così bassa, e non è un caso se non facciamo che leggere titoli che parlano di gente perbene finita nei guai nel disperato tentativo di difendersi da sola da una delinquenza sempre più sfrontata e violenta che gli invade le case e la vita, per non parlare di quella che reagisce esasperata a problemi come l’immigrazione incontrollata che sono gestiti in maniera assolutamente dilettantistica. L’addestramento, le dotazioni e soprattutto gli strumenti di tutela e di garanzia degli Appartenenti alle Forze dell’Ordine su cui possono contare i colleghi all’estero ci fanno impallidire dalla vergogna e dall’invidia, perché in Italia non abbiamo neppure una tutela legale e quando finiamo nei guai, come accade spesso per via dell’ovvia e scontata volontà di tutti di vendicarsi o di farci del male, dobbiamo arrangiarci da soli e persino quando veniamo assolti ci vediamo pignorare la casa per le spese in attesa che qualcuno si degni di rifonderci anche solo un misera cifra. In Italia ancora non abbiamo protocolli operativi e neppure norme specifiche che garantiscano la dignità e la serietà del lavoro che svolgiamo, ma anzi dobbiamo fare i conti con le continue ‘pugnalate’ che ci riserva un sistema in cui veniamo trattati come servi invece che come Servitori, ed ogni occasione è buona per criminalizzarci e tentare di punirci a prescindere o limitare ogni diritto e ogni libertà delle persone che stano dentro alla divisa”. “Caro Alfano – conclude il Segretario Generale del Coisp -, l’unica cosa che veramente il mondo ci invidia sono gli uomini e le donne che appartengono alle Forze dell’Ordine e che hanno una storia, una volontà, una tenacia, un senso del dovere e del sacrificio che non ha pari. I risultati che arrivano puntuali, la lotta incontrastata al crimine, la prevenzione di cui tanti politici ottusi si riempiono la bocca senza sapere cosa costa, dipendono unicamente dal valore di quegli uomini e quelle donne. Quelli cui non si fa altro che continuare a mentire ma che ormai hanno ben capito come stanno le cose”.

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Ipotesi di accorpamento delle forze di polizia

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

polizia“Farsi una ragione delle decisioni assunte dalle Autorità competenti, perché abbiamo giurato di obbedire e difendere le Istituzioni. Ecco il messaggio del nostro Capo, che condividiamo e comprendiamo, anche perché segue il suo pur chiaro tentativo di far comprendere l’errore che si cela dietro al progetto dell’accorpamento della Forestale nell’Arma dei Carabinieri. E però impossibile tacere tutto il nostro sdegno ed il nostro sconforto, perché è dura farsi una ragione di una cosa che produrrà danni alle persone: ai cittadini, perché il servizio reso loro peggiorerà; alla stessa struttura del sistema sicurezza, perché sconvolgerà un equilibrio e depaupererà un patrimonio che ci deriva storicamente proprio dalla diversità delle Forze in campo; a chi serve lo Stato tanto nella Forestale che nell’Arma dei Carabinieri, a causa di una assurda ed impossibile mescolanza che deriverà dall’obbligo di arruolamento per personale civile fra i militari. Un delirio, un’intollerabile compromissione dei diritti acquisiti dopo anni di lotte per una democratizzazione che non po’ tollerare marce indietro. Ecco perché quel ‘farsi una ragione’ suona francamente insostenibile”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna sul progetto di accorpamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, a seguito dell’audizione del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, sul dlgs Forestali nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Difesa alla Camera. “Se il governo decide per l’accorpamento della Forestale ai Carabinieri ce ne facciamo una ragione ma ribadisco l’accorpamento alla Polizia di Stato che qualcuno avrebbe preferito avrebbe comportato criticità ancora maggiori” ha detto Gabrielli. E ancora: “Se fosse dipeso da me non l’avrei accorpato…”, e poi: “La scelta tra assetto monistico e pluralistico ricorre ciclicamente. E costantemente il dilemma è stato sciolto in favore della seconda opzione. Il pluralismo ha rappresentato una ricchezza del nostro sistema… Il tema oggi dunque non è quello di accorpare ma di coordinare al meglio le varie forze di polizia”.“Sarebbe assurdo ed impensabile non tenere nel giusto conto il punto di vista della maggiore Autorità del Paese in tema di sicurezza – insiste Maccari -, e tirare avanti infischiandosene del parere del Capo della Polizia smaschererebbe il bluff di una democrazia di carta pronta ad essere spazzata via al primo colpo di vento da un autoritarismo odioso e anacronistico. E comunque, in aggiunta e, anzi, al di là delle scelte che rispondono a criteri ‘di ragioneria’ – conclude Maccari -,dobbiamo ribadire a gran voce che qui in ballo ci sono i diritti di persone che hanno un nome ed un cognome, e non possono essere rappresentati con dei meri numeretti come nella peggiore delle immagini che la nostra storia ci ha lasciato impresse nella memoria”.

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Festa della polizia

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2016

franco gabrielli“Avevamo un’idea precisa di cosa avremmo voluto sentire dal nostro nuovo Capo, e nelle parole di Franco Gabrielli abbiamo trovato racchiuse tutte le migliori premesse per una nuova guida autorevole, stimata e profondamente convinta della centralità del Poliziotto in un’Istituzione che rappresenta la stessa unità e la stessa democraticità di un Paese che ha nella Polizia di Stato la pietra angolare del suo assetto. Parole, quelle di Franco Gabrielli, che depongono inoltre per un nuovo e sempre più proficuo rapporto di collaborazione con i Sindacati, che ritrovi quell’autenticità, quella correttezza, quella serenità così tanto messe in discussione negli ultimi tempi, con gravissimo danno per il morale del Personale e per il globale andamento dell’Amministrazione. Ora aspettiamo sempre più fiduciosi i fatti che seguano a cotante ottime premesse. E attendiamo inoltre con ansia anche il primo incontro ufficiale con il nuovo Capo”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta il discorso tenuto oggi dal neo Capo della Polizia, Franco Gabrielli, in occasione della Festa della Polizia che si è tenuta a Roma.
“Una festa – conclude Maccari – che ancora ha un significato profondo che va ben al di là della forma, e che proprio per questo vorremmo fosse celebrata fra la gente e non più nelle caserme. Una festa che rappresenta l’occasione per ribadire che gli uomini e le donne che sono anima e corpo della Polizia, meritano manifestazioni di amore, solidarietà e sostegno quotidiane, e non relegate a singole giornate fastose, meritano cura e dedizione, meritano mezzi e tutele per avere i quali, da oggi, contiamo anche e soprattutto sull’impegno del nostro nuovo Capo”.

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Lampedusa: incendio centro accoglienza

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Coastline of Lampedusa

Image via Wikipedia

“Il dramma che si sta consumando in queste ore a Lampedusa, con lo scoppio di una vera e propria guerra che sta gettando nel terrore i cittadini dell’isola, è l’ennesima prova dell’incapacità del Governo di affrontare in maniera seria ed efficace il problema dell’immigrazione”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “L’immobilismo, la negligenza, l’improvvisazione, la superficialità con cui si tratta il problema della permanenza degli immigrati nei centri di accoglienza – prosegue Maccari – assume caratteri delittuosi. Fa troppo comodo, forse, mantenere una costante situazione di emergenza dietro la quale si nasconde un business dai fatturati stratosferici. Anche se ciò significa mettere quotidianamente a rischio migliaia di vite umane: quelle degli ospiti dei centri, quelle degli operatori, quelle dei tanti nostri colleghi costretti a operare in numero insufficiente e nella più desolante scarsità di mezzi e risorse, con il rischio di venire sopraffatti dalle esplosioni di rabbia di quella gente che si ribella alle condizioni disumane cui viene costretta. Se ci scapperà il morto, sappiano quei politici che oggi dormono o stanno a guardare, che non accetteremo lacrime istituzionali o inutile solidarietà. Tutelino oggi l’incolumità degli uomini e delle donne delle Forze dell’Ordine, ponendo finalmente fine a questo scandalo che rappresenta l’ennesima vergogna dell’Italia agli occhi del mondo”.

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Gli sprechi della politica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2011

Roma - Palazzo di Montecitorio (facciata poste...

Image via Wikipedia

“Solo per la ‘cancelleria’ la Camera spende un milione di euro l’anno: come faccia, è un mistero. Uno dei tanti di Montecitorio: una cittadina di tremila persone, fra deputati, questori, portaborse etc. che a Roma occupano 22 palazzi storici. Con un budget di oltre un miliardo per arredi, bollette, tendaggi, divise, saponi e pulsantiere”. “E’ questa la notizia che apprendiamo dai giornali e che realmente ci lascia allibiti – Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta quanto riportato dai quotidiani nazionali – passata la prima sensazione di meraviglia è lo sdegno a prendere il sopravvento”. “Nelle Questure italiane e negli Uffici della Polizia in genere – continua Maccari – manca tutto, dalla carta per le fotocopie, ai toner, alle risorse di primo consumo. Le divise sono vecchie e per chi opera in borghese viene riconosciuta una miseria per l’acquisto degli abiti”. “Erano questi i sacrifici che la politica intendeva? – si chiede il Segretario Generale del Coisp – chiudere Comuni e Province, mettere le mani nelle tasche degli statali? E loro? Loro che fanno? Lo avevamo detto e lo ripetiamo, per essere credibili bisogna essere rigorosi soprattutto con sè stessi. E questo rigore non lo vediamo, ma neanche lo intravediamo, negli atteggiamenti di una politica che continua a essere auto referenziale e indisponibile a qualsiasi tipo di rinuncia”. “Il Coisp – conclude Maccari – è disposto a presentarsi davanti agli Uffici Ministeriali per fare incetta di carta, penne e quant’altro serve, ovviamente a livello dimostrativo perché è inammissibile continuare a vivere in un Paese dove la vera fonte degli sprechi, la politica, continua a ingrossare le sua fila mentre tutto intorno inizia ad esserci il deserto”!

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Sicilia: strutture per immigrati

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

“Certamente qui abbiamo avuto l’ennesima prova di quanta ignoranza ed approssimazione ci sia in Italia nell’affrontare le problematiche connesse all’immigrazione. Uno spreco di soldi e risorse dovuto ad un’inutile parcellizzazione delle strutture per immigrati, che il più delle volte sono approntate in luoghi nati per tutt’altro, con grave pregiudizio di tutti i soggetti coinvolti”. E’ questo il primo commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, giunto a metà del tour in Sicilia, una due giorni ricca di impegni istituzionali e soprattutto di visite nei centri per immigrati. Assieme ai rappresentanti locali del Coisp, Maccari è stato ieri prima presso il CARA (Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo) di Rosolini (Sr), ed immediatamente dopo al CSPA (Centro di Soccorso e Prima Accoglienza) di Pozzallo (RG), in zona porto presso i locali dell’ex Dogana; per completare la giornata con altri incontri istituzionali e la visita al CPA (Centro di Prima accoglienza) di Pian del Lago (CL).
Il primo Centro altro non è se non un campo sportivo in cemento sul quale è stata eretta un’enorme tensostruttura dentro alla quale, inevitabilmente, si raggiungono temperature da capogiro, e dove sono ammassate decine e decine di letti per gli ospiti immigrati, che attualmente sono circa cento. All’esterno, sotto un tetto di lamiera, sono posizionati una serie di tavoli utilizzati per la mensa. La due giorni del Coisp in Sicilia è proseguita, tra l’altro, con le visite ai Centri per immigrati di Trapani.

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Le sagome dei poliziotti al matrimonio di Brunetta

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2011

Maccari: “Le nostre sagome con i poliziotti pugnalati alle spalle sono finite nel suo album fotografico di nozze, si ricorderà di noi per sempre…” “Renato e Titti hanno detto sì. E noi testimoni non invitati rimarremo per sempre con le nostre stilizzate sagome nel cuore e nella mente dei novelli sposi, augurandoci che nei sogni di Renato emergano più spesso quei poliziotti pugnalati dalla sua, speriamo breve, molto bassa azione politica”. – Lo sostiene un ironico Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – dopo la goliardica iniziativa assunta dagli arditi Poliziotti del Coisp Campano concretizzatesi con un corteo di motorini e vespette che trasportavano le sagome dei poliziotti pugnalati dal suo Governo che hanno sfilato davanti la neo coppia ed agli invitati stupefatti e atterriti. – “I preparativi del matrimonio di sua altezza il Ministro – dice Maccari – purtroppo non lo hanno distratto dal suo sport preferito: la persecuzione ad oltranza dei “panzuti” poliziotti contro i quali si scaglia riproponendo per l’ennesima volta la ghigliottina dei primi dieci giorni di malattia per le Forze di Polizia. Sembra assurdo – conclude il leader del Coisp – ma questa iniziativa nasce incubata nei preparativi matrimoniali, e successiva alle mazzate che i nostri colleghi hanno subito in Val di Susa e che ne hanno portato 200 in ospedale. Gradiremmo che dopo il viaggio di nozze il Ministro, accompagnato dalla first lady Titti, faccia quantomeno un visitina ai nostri colleghi negli ospedali piemontesi, sicuri che avranno superato i dieci giorni di degenza. Magari per spiegargli i motivi della sua elevatissima azione politica”.

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Solidarietà del COISP a Vittorio Pisani

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2011

“La giustizia deve e farà il suo corso in maniera serena di questo ne siamo certi per la fiducia incondizionata che abbiamo nei confronti dei Magistrati ma, nelle more dei tempi della giustizia, non possiamo non ricordare con quanti sacrifici e con quanta abnegazione il Capo della Squadra Mobile di Napoli, insieme ai suoi uomini, in questi anni abbia portato a termine operazioni brillanti che hanno inferto duri colpi alla criminalità organizzata”. Con queste parole Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, commenta la notizia dell’indagine a carico di Vittorio Pisani, appunto capo della Squadra Mobile di Napoli.
“Pisani – ha detto Franco Maccari – non solo è un uomo che merita la stima dal punto di vista professionale e i risultati raggiunti in questi ultimi mesi parlano per lui, ma merita rispetto dal punto di vista umano poiché è uno di quei Poliziotti che, in una terra di frontiera come Napoli ha perseguito e represso fenomeni camorristici ad ampio respiro. Come purtroppo l’esperienza ci insegna, – continua il Segretario Generale del Coisp – fare il Poliziotto soprattutto nelle grandi città meridionali ed assumere ogni giorno elevati livelli di responsabilità decisionali pari, se non addirittura superiori, a quelli di Pubblici Ministeri e di Magistrati antimafia significa sovraesporsi rispetto agli standard etici comuni, significa combattere a volte battaglie senza armi, se non quelle della propria affermata personalità. Gestire tali ruoli, affascinanti per le fiction e per l’immaginario narrativo, non è assolutamente semplice. La persona si confonde con il proprio ruolo e si espone tutta dinanzi l’opinione pubblica, quella perbene, e dinanzi le organizzazioni criminali. Pisani certamente ora non rappresenta l’eccezione. Siamo vicini agli uomini ed alle donne della Squadra Mobile ed al dott.Pisani ricordando all’opinione pubblica – conclude Franco Maccari – quanto successe a metà anni ’90 al dottor Sossio Costanzo, allora Dirigente della Squadra Mobile di Napoli, colpito anch’esso con divieto di dimora presso la città partenopea e successivamente prosciolto da ogni accusa, con tante scuse. Ci associamo a quanto affermato dal nostro Capo della Polizia, Antonio Manganelli”.

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Napoli: I poliziotti e l’emergenza rifiuti

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2011

“Basta divisioni e incertezze, non c’è un solo attimo da perdere: la situazione a Napoli dovuta all’emergenza rifiuti sta per andare completamente fuori controllo ed i Poliziotti sono troppo esposti perché possiamo continuare a tollerare bracci di ferro all’interno della maggioranza di governo. Bisogna intervenire subito adeguatamente, poiché i colleghi sono i primi a fare le spese di un disastro senza fine”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene a proposito del grave stato di cose creatosi nella città partenopea dove i cumuli di centinaia di migliaia di tonnellate di spazzatura lungo ogni strada hanno dato vita ad un allarme senza precedenti, dal momento che, anche a causa delle temperature estive, sono enormi ormai i rischi per la salute dei cittadini, oltre che i disagi dovuti a puzzo e sporcizia. Il neo sindaco Luigi de Magistris ha disposto con propria ordinanza la raccolta dei rifiuti 24 ore al giorno e la scorta delle Forze dell’Ordine ai mezzi delle società impegnate nella pulizia del territorio. Circa 300 i Poliziotti coinvolti nelle attività, cui “il Coisp – aggiunge Maccari – rivolge immediatamente il suo pensiero, come sempre accade per i colleghi cui viene letteralmente scaricata la gestione del ‘lavoro sporco’. La situazione che si è creata a Napoli è oramai anche di ordine e sicurezza pubblica, dal momenti che non è raro assistere a scene di vera e propria guerriglia urbana per le strade, e sappiamo che i Poliziotti devono come sempre fare il proprio dovere. Ma ciò non significa che non debbano essere tutelati e messi nelle condizioni di maggior sicurezza ed efficienza, prima di tutto sotto il profilo sanitario. Poi sotto il profilo della giusta retribuzione del lavoro titanico che stanno svolgendo con turni massacranti e attività debilitanti. E, non ultimo, sotto il profilo della previsione di un intervento serio, drastico e risolutivo, perché non si può certo pensare che possano andare avanti a lungo così. Ed è in questo senso che battiamo i pugni sui tavoli istituzionali perché si smetta con tutte le sciocchezze di cui stiamo sentendo parlare e si passi ai fatti”. Il Segretario del Coisp si riferisce con questo al fatto che i Presidente del Consiglio ha convocato un Consiglio dei ministri ad hoc per la prossima settimana con all’ordine del giorno l’approvazione di un decreto sui rifiuti che sblocchi la situazione napoletana invocando la collaborazione delle altre ragioni, incontrando la reazione “inconsulta” della Lega, e di Calderoni in particolare, che, riportano tutti gli organi di stampa “non intende permettere che il Nord venga invaso dai rifiuti napoletani”, annunciando che “voleranno le sedie” qualora Berlusconi volesse replicare lo schema adottato in passato di ripartire la spazzatura tra le regioni. I leghisti vorrebbero piuttosto che Berlusconi dichiari lo stato d’emergenza, ma per lui sarebbe difficile ammettere che dopo tre anni dal suo intervento non è cambiato nulla e che a Napoli è ancora emergenza!

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Genova: conferenza stampa Coisp

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2011

Genova. 2 Luglio, piazza Alimonda il Segretario Generale Provinciale del Coisp Matteo Bianchi, terrà una conferenza stampa, per illustrare quanto avverrà il prossimo 20 Luglio 2011, nel dibattito pubblico organizzato nella stessa piazza sui fatti del G8 2001. “Questa conferenza stampa – precisa Bianchi – è stata indetta per non essere strumentalizzati dalle parole di alcune persone che preferirebbero che il Coisp evitasse questo dibattito pubblico e far emergere solo la voce di chi vuole criminalizzare le forze dell’ordine, e senza aprire un dibattito anche con chi ha messo a repentaglio la propria incolumità per salvaguardare la sicurezza sociale.” E precisa Bianchi: “Alla conferenza stampa vi parteciperà il Segretario Generale del coisp Franco Maccari, per illustrare la posizione del Coisp, nel corso delle tre giornate, a partire dal 20 Luglio, unitamente agli ospiti nazionali ed internazionali che calcheranno in palco allestito in piazza Alimonda e nella serata d’intrattenimento musicale che seguirà”.”Inoltre soggiunge il Segretario del Coisp: “vi sarà la presentazione del simbolo della manifestazione, eseguito appositamente da un professore di un Istituto Artistico, che figurerà, in maniera simbolica, quello che secondo noi è stato il G8 di Genova, con tutte le polemiche che ne sono susseguite”. Conclude Bianchi: “Il Coisp non può stare a guardare inerme di fronte all’ennesimo attacco nei confronti di quelle donne ed uomini in divisa che, con cadenza annuale, nel mese di Luglio, vengono indicati come dei violenti criminali solo perchè appartenenti alle forze dell’ordine.”

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Allievi poliziotti per presidiare il territorio?

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2011

“Stento a credere alla notizia che leggo nelle agenzie e che purtroppo ho verificato sul sito web del Viminale: in quello che il ministro Maroni chiama ‘piano di potenziamento’ per il controllo del territorio nelle località turistiche nei mesi estivi ‘la maggior parte del personale impiegato sarà costituita da frequentatori di corsi d’istruzione che dovranno svolgere il tirocinio pratico sul territorio’. In sostanza, si tratta degli allievi che studiano per imparare a fare i poliziotti”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “E’ una notizia che è stata data in sordina, – spiega Maccari – eppure se fosse confermata, perché continuo a voler credere ad un errore, si tratta di una decisione allucinante e pazzesca. Il ministro pensa di potere mandare allo sbaraglio un ‘ampio dispiegamento’ di giovani volenterosi ma inesperti, mettendo a rischio la loro sicurezza e quella dei cittadini a cui si vuole dare una ‘percezione’ di controllo del territorio. Una situazione che richiama alla mente ciò che avviene in Afghanistan, dove si mandano in strada a combattere i ragazzini con i mitra! Chiediamo quindi al ministro Maroni di smentire al più presto la notizia comparsa sul sito web del Viminale, oppure di rivedere immediatamente una scelta tanto scellerata: non vorremmo dovere discuterne, ancora una volta, dopo il verificarsi di una tragedia…….., magari ad un… “bel” funerale!”.

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Manganelli e la sicurezza del Paese

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2011

“Speriamo Antonio Manganelli abbia più fortuna di noi e che possa essere ascoltato perché ciò che ha detto è estremamente importante se si vuole mantenere la struttura democratica del nostro Paese”. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, commenta positivamente le parole del Capo della Polizia che ha detto che “La sicurezza non è un costo ma un investimento attraverso il quale migliorare la qualità della vita ed aumentare gli investimenti e l’occupazione. Un investimento che, però, richiede uomini, mezzi e, soprattutto, il contributo delle Istituzioni e dei cittadini” “Non possiamo che tributare il nostro plauso al dottor Manganelli – dice Maccari – e non certo per piangeria o per accreditarci ai suoi occhi, ma per il coraggio che ha avuto nel sottolineare che c’è una paura che va al di là ed oltre il reale livello di delittuosità presente nel paese” e sottolineando che la sicurezza si deve fare tutti insieme, nel rispetto delle funzioni di ciascuno, in una sinergia completa e assoluta”. “E ancor di più – continua il Segretario Generale del Coisp – lo ringraziamo per aver detto a chiare lettere che le lotte portate avanti per il riconoscimento del riordino delle carriere e la modifica della legge 121 non sono lotte per avere più soldi, ma per riconoscere il ruolo che svolge ogni giorno il poliziotto”. “A questo punto ci auguriamo solo che la determinazione di Antonio Manganelli nell’affermare alcuni principi, possa essere la base su cui fondare un dialogo costruttivo senza il quale – conclude Maccari – non soccomberà solo il comparto sicurezza ma l’intero Paese che oggi più che mai ha bisogno di sentirsi sicuro”.

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Le false promesse di Maroni e La Russa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2011

“Il ministro Maroni promette l’assunzione di cinquemila poliziotti in due anni. Il ministro La Russa promette l’assunzione di quattromila carabinieri in due anni. A parole sembrano dei sindacalisti di Polizia; con i fatti questi ministri di lotta e di governo hanno condotto un’azione politica devastante contro le Forze dell’Ordine, portando al collasso l’intero comparto Sicurezza-Difesa”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “I due ministri – continua Maccari – durante le feste di Polizia e Carabinieri hanno vaneggiato di ingenti investimenti del Governo sulle Forze dell’Ordine: dichiarazioni probabilmente dettate dal clima festoso o da qualche brindisi di troppo, ma che rappresentano una situazione diametralmente opposta a quella reale. La realtà, infatti, sono i tagli da tre miliardi di euro al comparto Sicurezza che stanno gravemente limitando la capacità operativa delle Forze dell’Ordine, la riduzione di 40 mila unità degli organici, il mancato effettivo riconoscimento della specificità degli Operatori e i ritardi rispetto al riordino delle carriere. Il Governo, al di là dei proclami e delle incredibili promesse, sta disattendendo tutti gli impegni assunti sul fronte della sicurezza: i risultati nella lotta al crimine e nella difesa della legalità sono ottenuti esclusivamente grazie al sacrificio delle Forze di Polizia, che svolgono il proprio lavoro con professionalità, dedizione, senso del dovere, spirito di sacrificio. Per questo meriterebbero maggiore rispetto da parte dei rappresentanti del Governo”.

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Maroni arresta i latitanti?

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 maggio 2011

“Se il ministro Maroni è così bravo in attività investigative e operative, tanto da essere capace di arrestare in prima persona pericolosi latitanti, perché non aiuta noi umili poliziotti a svolgere altri gravosi compiti, come accompagnare gli immigrati clandestini per l’espulsione, o mantenere l’ordine pubblico negli stadi e durante le manifestazioni, o svolgere servizi di scorta, o pattugliare di notte su una Volante le periferie cittadine”. Se lo chiede Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando il contenuto di un articolo del quotidiano leghista “la Padania” a proposito dell’arresto del latitante camorrista Dell’Aquila. Prosegue Maccari: “Dà la nausea la sfacciataggine propagandistica del giornale, che non esita a sostenere che ‘serviva un ministro leghista per fare la più grande guerra alle mafie della storia della Repubblica’. E’ evidente che a contrastare le mafie e ad arrestare i criminali sono le Forze dell’Ordine e la magistratura, che certo non hanno un colore politico e operano al meglio delle loro possibilità qualunque sia la maggioranza che governa il Paese, non certo il ministro Maroni né tantomeno un governo che con continui tagli alle risorse e con provvedimenti legislativi scellerati rende sempre più difficili le attività investigative e il controllo del territorio”.

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Battisti, una questione sospesa

Posted by fidest press agency su martedì, 10 maggio 2011

“Una vicenda sospesa l’ha definita il presidente Napolitano, ed il Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, non può che essere d’accordo con le parole del Presidente della Repubblica e rilanciare chiedendo ai Paesi coinvolti una risposta chiara e definitiva” E’ immediata la reazione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alle parole del Presidente Napolitano sulla vicenda della mancata estradizione del terrorista Battisti. “Oggi – dice il Segretario Generale – che si ricordano le vittime del terrorismo, queste parole assumono un’importanza ancora più pregnante perché l’Italia non può restare alla mercè della giustizia di un Paese che si rende complice di un assassino. Complice di un uomo che con le sue scellerate scelte ha seminato dolore e morte”! “Ringraziamo il Presidente Napolitano – continua Maccari – per aver voluto in questo giorno al Quirinale, anche le famiglie delle scorte uccise con i magistrati rimasti vittime di un periodo macchiato di sangue di questo Paese. E vogliamo, con il rispetto dovuto, rafforzare i suoi pensieri chiedendo ancora una volta che il Governo italiano faccia di tutto affinchè Battisti torni in Italia e in Italia sia giudicato da una giustizia che se non servirà a restituire i morti ai propri affetti, renderà però onore alle memorie ed alla dignità di un Paese intero ancora troppo ferito”.

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L’Italia e l’esercito regionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2011

“La proposta avanzata dalla Lega Nord per l’istituzione di un esercito regionale è assurda e ridicola. Eppure, nonostante il suo chiaro carattere propagandistico, la gravità della proposta non va sottovalutata, perché lascia trasparire il reale disegno leghista di ottenere la regionalizzazione della Polizia di Stato”. A sostenerlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Questa maggioranza – prosegue Maccari – continua a ridurre il problema della sicurezza a un mero argomento di propaganda politico-elettorale. Non interessa garantire la sicurezza dei cittadini: semmai si punta a creare allarme sociale per poi incantare l’opinione pubblica con parole magiche e giochi di prestigio. Dopo il flop delle ronde e l’assurdità di iniziative come il pattugliamento dei più eleganti e tranquilli centri storici italiani da parte dei soldati, l’ultima trovata della Lega è l’idea di istituire questa sorta di milizia volontaria territoriale. Un po’ di fumo negli occhi per gli elettori del Nord, che serve a coprire la disastrosa gestione dell’emergenza immigrazione da parte del governo”. “Terremo alta la guardia – conclude Maccari – perché riteniamo che il dibattito sull’esercito regionale, nella sua assurdità, abbia il fine neppure troppo velato, di lasciar passare nell’opinione pubblica il messaggio della necessità, o anche soltanto della possibilità, di una regionalizzazione delle Forze di Polizia. Un’ipotesi che la Lega Nord potrebbe riproporre, approfittando dello stato di debolezza politica e ricattabilità del governo”.

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Al Viminale presenza permanente del Coisp

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

“Il nostro compito è garantire la tutela dei diritti dei cittadini, non solo del diritto alla sicurezza, ma di tutto quanto sta alla base della civile convivenza nel nostro Stato, primo fra tutti la Democrazia. Una parola il cui nobile significato va ahimè ricordato a chi dovrebbe guidare la Polizia di Stato e l’intero Paese, ed allora ci tocca stare a ricordarglielo ogni giorno, e così faremo! Presidieremo la Democrazia… anche così!” Così  Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, spiega la nuova eclatante iniziativa del Sindacato Indipendente di Polizia, che ha preso le mosse dalla manifestazione tenutasi il giorno primo aprile davanti al Ministero dell’Interno per riaffermare i principi dell’autonomia e della libertà degli uomini e le donne in divisa, racchiusi nel traguardo raggiunto trent’anni fa con la Legge 121 del 1981 che ha smilitarizzato la Polizia di Stato, dando il via libera alla sindacalizzazione al suo interno. “Il volantinaggio fatto quel giorno per celebrare l’anniversario dell’approvazione di una legge fondamentale nel cammino per la concretizzazione della vera democrazia era solo l’inizio – spiega Maccari -. Da quel momento in avanti, infatti, la presenza del Coisp davanti al Viminale è stata e sarà fissa, in modo che gli Agenti pugnalati alle spalle, divenuti ormai non solo per i Poliziotti simbolo di lotta contro i soprusi e le umiliazioni riservateci da chi ci governa, siano un monito costante che renda anche visivamente l’idea del fallimento di chi ha il compito di tutelarci, ma che invece non riesce – o dovremmo dire… non vuole? – trovare il modo di assolvere dignitosamente al proprio ruolo, costringendoci a chiederne le dimissioni, a dargli lezioni di lealtà, a tornare ancora una volta in strada per far sentire la nostra voce”. “Il Ministro Maroni non ha da temere che ci stanchiamo di stargli così accanto, finendo col gettare la spugna… – conclude il leader del Coisp -, il duro lavoro che svolgiamo quotidianamente nel contrasto all’illegalità, in alcuni casi praticamente gratis, nelle condizioni proibitive in cui operiamo, e dovendo anche dribblare gli ostacoli che il governo mette sul nostro cammino, ci hanno reso talmente coriacei che stazionare giorno dopo giorno davanti a quella che da ‘casa della Polizia di Stato’ si è trasformata in luogo dove si fa il tiro al bersaglio con le divise, sarà praticamente una vacanza!

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Mandiamo a casa gli incapaci

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 aprile 2011

A Lampedusa Berlusconi mette la faccia davanti alle telecamere ed i poliziotti si trovano a gestire migliaia di disperati da spostare da un luogo ad un altro, in siti inadeguati, costruiti con lo scopo di fare scomparire il problema, permettendo di fatto che si sparpaglino i clandestini in tutta Italia, facendoli vagare ben oltre Manduria o Potenza, dichiara il Segretario Generale del Coisp, Franco Maccari. Ai problemi concreti dell’onda migratoria, il Governo risponde attendendo settimane per fornire una qualsiasi azione, tanto da far collassare Lampedusa e renderla una discarica umana a cielo aperto. Tutto ciò per far ricadere sui cittadini in divisa ogni incombenza, lasciandoli, ancora una volta, da soli a gestire ciò che la politica non sa e non vuole affrontare, incalza Maccari. L’abbiamo visto accadere molte altre volte, nelle manifestazioni studentesche di Roma e nella gestione del problema rifiuti a Napoli. Coloro che si esaltano davanti ai discorsi di pura propaganda in fronte alle telecamere, dovrebbero chiedersi cosa accade dopo, nella realtà. Da tempo le Forze di Polizia sono state abbandonate dal Ministro dell’Interno e della Difesa, ormai tanto attratti dai talk show televisivi quanto disinteressati alle conseguenze che le loro decisioni hanno sui poliziotti, carabinieri  e militari. Indecisioni politiche che per noi hanno alcuni minimi denominatori: puzza, sangue e miserie umane, dichiara Maccari. Ci rivolgiamo ai tanti cittadini che ci chiedono “perché la Polizia non si ribella davanti agli ordini di questo governo?” e rispondiamo che non solo questo Governo non ordina, né dispone linee di indirizzo, ma fa proprio l’opposto: ci lascia da soli, completamente allo sbaraglio, senza i minimi mezzi operativi che qualsiasi persona di buon senso disporrebbe. Noi ci rivolgiamo ai “cittadini non assuefatti”, coloro che non vogliono abituarsi a tutto e vogliono aiutare chi, come il Coisp, ha il coraggio di parlare e di protestare contro questo stato di cose. Se volete, potete stare dalla parte dei poliziotti, delle Istituzioni che, speriamo, sopravvivranno a questo avvilente stato di cose, conclude Maccari.

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