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In Friuli arriva la Coppa del Mondo di parapendio

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 giugno 2018

friuli parapendioCon oltre cento vele a colorare i cieli del Friuli, tra qualche giorno approderà a Gemona (Udine) la Coppa del Mondo di volo in parapendio. Lo spettacolo tra le nuvole andrà in scena tra il 24 e il 30 di giugno.Gemona è stata scelta perché è un posto che offre possibilità di volo alpino e di pianura insieme, già teatro di molte manifestazioni di questo sport entusiasmante, tanto apprezzato che il prossimo anno ospiterà anche i campionati mondiali di deltaplano.L’organizzazione della tappa italiana della PWC (Paragliding World Cup) è affidata all’associazione locale Volo Libero Friuli, non nuova a farsi carico di competizioni di alto livello, come la stessa PWC un paio d’anni or sono. Centro operativo l’Hotel Willy di Gemona. Il decollo dei piloti avverrà dal Monte Cuarnan, atterraggio ufficiale nella splendida area verde di Bordano, minuscolo paese diviso da Gemona dal fiume Tagliamento. Tra decollo e atterraggio il direttore di gara Luigi Seravalli assegnerà percorsi che in caso di meteo favorevole potranno toccare pure i 100 km. Se il tempo volgerà al meglio, è previsto un volo al giorno per definire la classifica finale che prevede la somma dei punteggi di tutti i voli.È ammesso un numero massimo di 125 piloti, molti provenienti dall’estero. Difficile elaborare un pronostico per l’alto il livello dei concorrenti, a partire dai vincitori della PWC negli ultimi anni, come il pilota di Merano Aaron Durogati che l’ha vinta per ben due volte, il francese Charles Cazaux e lo svizzero Stefan Wyss. Nello stesso periodo altri 16 piloti hanno vinto almeno una tappa e daranno battaglia. Eccezionale anche il livello in campo rosa con volatrici come la milanese Silvia Buzzi Ferraris riconfermata di recente campionessa d’Italia insieme all’immancabile Durogati.La PWC è un circuito a tappe che da dodici anni e in altrettante edizioni fa il giro del mondo. Nel 2018 sono già state disputate le gare di Bright (Australia) e Baixo Guandu (Brasile). Dopo Gemona del Friuli seguiranno gli appuntamenti di Sopot (Bulgaria) e Aksaray (Turchia). (foto: copyright gustavo vitali)

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Russia e Friuli sempre più vicini

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Legami sempre più stretti fra la Russia e il Friuli. A dimostrarlo è la visita che, in questi giorni, l’azienda Digital Regulators (DR) sta compiendo sul territorio regionale per mettere le basi a nuovi rapporti commerciali con questa zona d’Italia. Ieri, mercoledì 16 maggio, alcuni rappresentanti di questa impresa innovativa sono stati protagonisti di un incontro di lavoro alla Camera di Commercio di Udine.Nella circostanza, DR ha presentato i suoi sistemi digitali di controllo della produzione “Anikron” che possono essere applicati in svariati ambiti industriali, dagli oleodotti agli impianti per l’estrazione del petrolio, passando per le raffinerie, ma anche per altre aree produttive. Digital Regulators, nata nel 2002, sviluppa, produce e installa controller di avviamento a bassa tensione per motori sincroni e ha saputo guadagnare, in questi oltre 15 anni, un ruolo da leader nella Federazione russa. L’azienda ha sede a Novosibirsk, considerata la “città della scienza” della Federazione russa, e nel 2015 ha cominciato a mettere i ferri in acqua per un approdo ancora più incisivo su mercato europeo, conquistando un riconoscimento a Plovdiv, in Bulgaria, e ottenendo la certificazione CE per i suoi prodotti. Ora, invece, guarda al Friuli con particolare interesse. Durante l’incontro in Camera di Commercio, DR ha dialogato con realtà di riferimento sul suolo regionale quali Danieli, colosso mondiale nella produzione di impianti siderurgici rappresentato nella circostanza da Ivan D’Onghia, e Gruppo Cividale, storica fonderia che opera in tutto il pianeta, per la quale era presente Calogero Fisci. I due esponenti del management di Digital Regulators giunti in Italia, Vyacheslav Samasyuk e Igor Titarenko della direzione commerciale, hanno in seguito visitato le aziende per “toccare con mano” l’eccellenza friulana. Al vertice di lavoro in Cciaa hanno preso parte anche Fausto Del Pin, dell’omonima azienda di San Giorgio di Nogaro che ha inventato Defendit (tecnologia di avvertimento e difesa dai fulmini), lo staff di “Laboratorio del diritto”, rappresentato dall’avvocato Roberto Omenetto e dal notaio Gea Arcella, e il professor Edo D’Agaro dell’Università di Udine, esperto dell’Albo di Periti Ministero della Scienza e Innovazione della Federazione Russa. Presenti anche Alessandro Tonetti, responsabile area internazionalizzazione di Confindustria Udine, ed Elena Levchenko della Camera di Commercio di Fryazino (altra città russa che spicca per la scienza), organizzatrice della visita.Prosegue così con forte impegno l’attività del Console onorario della Federazione Russa in Udine, Carlo Andrea Dall’Ava – che è anche vicepresidente della Camera di Commercio friulana – per avvicinare questo Paese e il Friuli in un’ottica di incentivazione dei rapporti di collaborazione nei contesti di business, turismo e cultura.

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L’Europa in deltaplano vola nei cieli del Friuli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 aprile 2018

deltaplano.jpgPresto i cieli del Friuli saranno presi d’assalto dagli appassionati di volo in deltaplano provenienti da tutta Europa. Si tratta di un appuntamento internazionale, lo Spring Meeting 2018 – Trofeo Friuli Venezia Giulia, valido anche come campionato italiano di questo entusiasmante sport. La competizione, organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e da Flyve, si svolgerà tra Meduno e Travesio (Pordenone) dal 25 aprile al 1 maggio. Si attendono circa 100 piloti e tra questi il campione del mondo in carica, il ceco Petr Benes, i pluricampioni iridati Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, e il bolzanino Alex Ploner che difenderà anche il titolo tricolore conquistato nel 2017. L’Italia vanta ben nove titoli mondiali dei quali cinque consecutivi.
La manifestazione non si esaurisce con la gara, ma gli organizzatori hanno voluto caratterizzarla come una festa del volo libero con numerosi eventi collaterali turistici, didattici, culturali oltre che una esposizione.Decollo principale dal monte Valinis presso Meduno, eventualmente sostituito dai decolli sloveni di Lijak e Ajdovscina, da quello sul Cuarnan sopra Gemona o del Passo Pura vicino a Ampezzo (Udine) se le condizioni meteo, alle quali è strettamente legato il volo in deltaplano e parapendio, detto volo libero perché non usa motore, lo riterranno necessario.Da questi punti i piloti spiccheranno il volo per completare percorsi che in condizioni di tempo ottimali possono superare i 100 km e contrassegnati da punti salienti del territorio da aggirare obbligatoriamente. Questi tragitti si snoderanno lungo la Pedemontana e non solo fino all’atterraggio ufficiale presso il centro operativo posto a Travesio. Qui sarà allestita un’area Expo con una grande zona coperta dove alloggeranno una ventina di espositori.
Lo Spring Meeting 2018 è pure una prova generale di quanto avverrà il prossimo anno quando questa area di volo ospiterà l’evento mondiale per eccellenza, il XXII Campionato del Mondo di deltaplano.

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Friuli terra ideale per sviluppare economia dal nuovo turismo e dalla cultura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 marzo 2018

Il Friuli, territorio piccolo ma con quattro siti Unesco molto vicini gli uni agli altri e vicini anche al grande catalizzatore Venezia, ha ottime opportunità di legare lo sviluppo economico alla proposta storico-culturale e turistica, intercettando anche, con una strategia integrata e di qualità, parte dei flussi che congestionano il capoluogo veneto e chiedono invece di poter trovare, oltre alla visita alla città lagunare, percorsi ulteriori, personalizzabili, legati alla passione per la scoperta di nuovi siti. Ma è necessario operare seguendo logiche collaborative, mettendo in rete i siti Unesco, le piccole realtà di qualità e il ricco e diffuso patrimonio storico, lavorando come sistema a livello di gestione e direzione, di istituzioni e di imprese, e sviluppando con forza la dimensione digitale, il linguaggio che oggi e domani, sempre più, sarà indispensabile alleato di un turismo che cresce. Francesco Palumbo, direttore generale turismo del Mibact, è convinto che questa sia la strada da percorrere.
Per il turismo «oggi abbiamo strumenti e risorse come mai il nostro Paese ha avuto, siamo in momento molto positivo in termini anche qualitativi», ha confermato Palumbo. Ma che tipo di offerta abbiamo? Siamo in una sorta di dilemma, ha detto: da un lato grandi destinazioni con indicatori positivi, anche talvolta con “eccesso” di turisti, dall’altro luoghi che soffrono di mancanza di flussi, pur esprimendo grande qualità. Ed è proprio questo uno degli elementi su cui basare crescita. «Se vogliamo portare in Italia la qualità vera dobbiamo gestire questo percorso», ha evidenziato Palumbo, cui ha fatto eco Guido, soffermandosi sull’importanza del brand Unesco per l’attrattività di un turismo di qualità, ma invitando a ragionare anche in termini di brand che evidenzino l’identità dei territori e presentando i progetti Mibact che stanno stimolando le partnership pubblico-private nel comparto. Perché, ha sottolineato ancora Palumbo, il piano strategico del turismo 2017-2022, adottato dall’Italia in un grande lavoro partecipato e declinato dalle Regioni, Fvg tra i primi, ha dato impulso anche i privati. Intesa San Paolo, per esempio, ha avviato una linea di credito sul tema, premiando gli interventi coerenti con il piano nazionale e mobilitando una massa ingente di risorse. «Fondamentale – ha aggiunto – anche far presente agli imprenditori che ci sono tantissimi strumenti, a partire dal digitale, esiste la linea “tax credit digitalizzazione” che per metà ogni anno non viene utilizzata. Bisogna far sentire alle imprese che partecipano a un processo, che non sono sole ma parte di un percorso territoriale e dell’esperienza complessiva del turismo e della cultura». E qui si è inserito l’assessore regionale Torrenti, che ha evidenziato l’importanza di «valorizzare le nostre tantissime diversità e particolarità, ma come elemento per unire e non per dividere e creare muri».

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Tecnest cresce a doppia cifra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

FabioPettarinOltre 4 milioni di euro di fatturato e una crescita a doppia cifra. Tecnest, azienda friulana con sede a Tavagnacco (UD), ha chiuso il 2017 con un incremento di oltre il 10% dei volumi di affari mantenendo così il trend di crescita da tre anni. Leader nelle soluzioni informatiche e organizzative per la gestione dei processi di produzione e supply chain, Tecnest ha arricchito il portafoglio clienti del 9%, arrivando a sviluppare nell’anno 50 nuovi progetti per aziende di piccole, medie e grandi dimensioni in tutta Italia che operano nei settori della plastica, della cosmetica, della carta, elettronica e metalmeccanico.«Oltre ai risultati aziendali, il 2017 è stato per noi un anno significativo dove passato e futuro si sono uniti: abbiamo festeggiato i 30 anni di storia aziendale, ripercorrendo le tappe principali di quel cammino che ci ha portato ad essere un player di valore per le aziende del manifatturiero», racconta Fabio Pettarin, presidente di Tecnest. «Nel 2017 abbiamo anche lanciato la nostra nuova soluzione FLEX for Industry 4.0 che, facendo propri i nuovi paradigmi dell’industria 4.0, crea interconnessioni all’interno della fabbrica per migliorare la gestione dei processi produttivi, quindi aumentarne la competitività».Del resto, davanti ad una quarta rivoluzione industriale che è ormai entrata nel vivo, il passaggio ad una sempre maggiore digitalizzazione delle fabbriche non è più rinviabile. Soprattutto in un Paese come l’Italia che rappresenta la seconda nazione manifatturiera d’Europa dopo la Germania. «È la sfida che si pone oggi in modo prepotente», sottolinea Pettarin. «Rispetto al passato è però cambiato l’approccio dell’impresa ai temi dell’interconnettività e della gestione della produzione. È cambiata la sensibilità degli imprenditori e dei manager: se fino a qualche tempo fa potevano essere scettici ai temi dell’innovazione applicati ai processi di produzione, adesso c’è maggiore attenzione. tecnestPer il manifatturiero è ormai imprescindibile la necessità di mantenersi competitivo affidandosi a soluzioni che sappiano gestire al meglio i processi di produzione, dalla progettazione fino alla consegna arrivando a coinvolgere anche la logistica». In questa direzione, un impulso importante è stato dato anche dalle agevolazioni promosse dall’ultima Legge di Bilancio per investimenti strumentali per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale 4.0.La prospettiva è di ulteriore crescita. «FLEX for Industry 4.0 permette di sviluppare un nuovo paradigma di soluzioni integrate per la gestione della fabbrica moderna», continua il presidente di Tecnest. «Di fatto, operando sul connubio delle nuove tecnologie compliant con i paradigmi dell’Industry 4.0, apre nuove strade e nuove possibilità di intervento per arrivare ad un’ottimizzazione dei processi produttivi. L’obiettivo è sempre la competitività». Interconnessione è la parola d’ordine e su questa linea si inserisce anche la nuova soluzione sviluppata per il settore dello stampaggio di materie plastiche. «In collaborazione con un importante produttore italiano di presse a iniezione, nel 2017 abbiamo sviluppato una soluzione software OEM (Original Equipment Manufacturing) che si interfaccia con le macchine per lo stampaggio secondo il protocollo Euromap 63. La soluzione è conforme alle specifiche del piano nazionale Industria 4.0 e pertanto iperammortizzabile». (foto: Fabio Pettarin, tecnest)

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Friuli: terremoto

Posted by fidest press agency su domenica, 8 maggio 2016

Rischio-sismico“Quarant’anni fa il terremoto del Friuli, un sisma di magnitudo 6,4 della scala Richter, ancora una volta ricordiamo le vittime e, per una volta, anche una ricostruzione esemplare, passato alla storia come il “modello Friuli”.Ma è anche il caso di porci una domanda: e se succedesse ancora, lì o in qualsiasi altro posto d’Italia? ”. Lo ha dichiarato , Francesco Peduto , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. “E’ anche il caso, in occasione di questa ricorrenza, ricordare le tante cose che restano ancora da fare a proposito del rischio sismico.I geologi, in occasione del congresso nazionale che si tenuto solo qualche giorno fa, per rispondere alle esigenze del territorio – ha proseguito Peduto – e del paese fisico, hanno presentato un progetto che è insieme una sfida ed una proposta che sarà consegnata al governo ed al parlamento, “LA CARTA PER L’ITALIA” – GEORISCHI E GEORISORSE: UN PIANO PER IL PAESE DEL DOMANI – la quale contiene anche un documento specifico sul tema del rischio sismico, con analisi delle criticità e le azioni necessarie per superarle.C’è ancora molto da fare, in particolare, a livello normativo. Abbiamo un Dipartimento di Protezione Civile Nazionale all’avanguardia, ma la protezione civile a livello locale presenta tante falle. Piani di protezione civili spesso solo virtuali, e poi non è più sopportabile che, noi abbiamo ancora vittime in percentuali variabili tra il 20% e il 50% per condotte errate in occasione di eventi sismici. Non capisco perché in Giappone quando avviene un terremoto tutti sanno esattamente cosa fare e noi non possiamo insegnare agli italiani, magari a partire dalle scuole, il comportamento corretto. Ed un riordino normativo dovrebbe prevedere anche “la certificazione sismica degli edifici” e l’adozione del “fascicolo del fabbricato”, che i geologi chiedono da anni, l’unico strumento che ci consentirebbe di conoscere il reale stato di salute degli edifici, a partire da quel grandissimo patrimonio edilizio storico che l’Italia si ritrova e che dovrebbe imparare a preservare meglio”.

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“Ride to Moscow”: in bicicletta dal Friuli fino a Mosca

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2016

ridePartirà il 29 luglio da Ronchi dei Legionari (GO) per arrivare sulla Piazza Rossa a Ferragosto. Obiettivo: «Raccogliere fondi per aiutare i ragazzi senza famiglia che vivono negli istituti», spiega l’ideatore Paolo Ferraris.
Oltre 2.800 km in bicicletta per aiutare i ragazzi orfani russi. È il progetto solidale “Ride to Moscow” organizzato e promosso dall’associazione GEOforCHILDREN che vedrà Paolo Ferraris, presidente di GEOforCHILDREN e ideatore dell’iniziativa, il fratello Alessandro Ferraris e Arturo Giustina unire il Friuli con Mosca in bicicletta. Il trio partirà da Ronchi dei Legionari (GO) il 29 luglio per arrivare nella capitale russa il 15 agosto: 18 giorni per percorrere oltre 2.800 km e attraversare Slovenia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Bielorussia. Al loro fianco, a coordinare l’intero tour, Roberto Travan socio fondatore di Starbene Group insieme con lo stesso Giustina. “Ride to Moscow” è un’iniziativa di solidarietà per promuovere il fondo “Una porta per la Vita”, a favore dei ragazzi orfani russi nell’intento di aiutarli nello studio affinché possano trovare un lavoro alla loro uscita dall’istituto dove sono cresciuti.«Il progetto “Ride to Moscow” è nato per dare ulteriore impulso all’attività di GEOforCHILDREN, ma anche per sensibilizzare sulla condizione che molti ragazzi russi vivono», premette il presidente dell’associazione e ideatore del progetto Paolo Ferraris. «Il fondo che abbiamo chiamato “Una porta per la Vita”, andrà infatti ad aiutare ragazzi russi tra i 10 e i 18 anni, orfani, che vivono all’interno di istituti fino al raggiungimento della maggiore età perché nel momento in cui questi giovani lasciano la struttura di accoglienza compaiono i primi seri problemi nella loro vita. I dati mostrano che oltre l’80% di loro non riesce ad integrarsi completamente nella società e rimane pertanto ai margini. Vogliamo accompagnarli e assisterli economicamente nel passaggio tra l’abbandono dell’istituto e l’entrata nella vita attraverso percorsi di formazione che possano permettere loro di trovare un lavoro e così favorire una maggiore integrazione nel tessuto sociale».Diciassette le tappe in programma per unire il Friuli alla capitale russa; circa 160 km ogni giorno fino al tappone finale che supererà i 200 km. «Una parte della prima tappa, da Ronchi dei Legionari a Lukovica in Slovenia, sarà aperta a tutti. Chiunque vorrà accompagnarci per i primi 100 km circa della nostra avventura potrà farlo», continua Paolo Ferraris. «È un modo per coinvolgere il territorio e per permettere a tutti di poter sostenere il nostro progetto in aiuto dei ragazzi russi». Infatti per la prima tappa sarà prevista una quota di iscrizione che sarà interamente riversata nel fondo “Una porta per la Vita”. «Stiamo cercando di organizzare anche un’iniziativa del tutto simile anche in occasione della diciassettesima e ultima tappa con il nostro arrivo sulla piazza Rossa», aggiunge presidente di GEOforCHILDREN.L’adesione a “Ride to Moscow” è aperta anche alle aziende con la possibilità di “firmare” una tappa o sostenere il viaggio dei tre imprenditori. Tutti i soldi raccolti saranno versati sul fondo “Una porta per la Vita” per i bambini russi in quanto i costi dell’iniziativa saranno interamente sostenuti da Geoclima, società dello stesso Ferraris da sempre vicina a GEOforCHILDREN. Al fianco dell’associazione sono già scese in campo Starbene Group, Geoclima e l’agenzia di comunicazione EoIpso oltre alle associazioni Bisiachi in Bici e Ichona bike. Hanno inoltre dimostrato interesse all’iniziativa Zamil, GMC Refrigerazione, Cesped, Rosenberg Italia, Clima Tech e Geoflange. (foto: ride)

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Salisburgo apre le porte ai vini dei Colli Orientali del Friuli

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 maggio 2012

Al rientro dal Wine Tasting organizzato dal Consorzio “Friuli Colli Orientali e Ramandolo” a Salisburgo, le valutazioni degli operatori sono assai positive. L’evento, supportato dalla collaborazione della Camera di Commercio Italo-Tedesca di Monaco di Baviera, ha attirato oltre 200 invitati nelle sale della Kavernen 1595: un suggestivo locale letteralmente scavato nella montagna Mönchsberg, a ridosso del centro storico cittadino. Venticinque le aziende dei Colli Orientali, presenti con 125 etichette in rappresentanza di tutta la produzione di vini autoctoni, internazionali e spumanti della collina friulana.
«La soddisfacente presenza numerica e professionale di operatori del settore enogastronomico e turistico, conferma l’interesse del mercato austriaco per i nostri prodotti e per la nostra Regione», ha commentato il presidente del Consorzio, Pierluigi Comelli. Durante le degustazioni guidate, Annemarie Foidl, presidente dell’Associazione Sommelier Austriaca, ha presentato con competenza e creatività la terra dei Colli Orientali, i vitigni e i relativi vini. La prima sessione è stata dedicata a due vini bianchi: quattro i Friulano e altrettanti Sauvignon, abbinati a due prodotti Dop d’eccellenza del Fvg: il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele. La seconda ha avuto come protagonisti i vini rossi autoctoni e caratteristici della produzione regionale: due Pignolo, tre Schioppettino e tre Refosco dal peduncolo rosso. Entrambe seguite con interesse e stupore, le degustazioni sono state una rivelazione per molti dei presenti soprattutto per quanto riguarda i vini rossi, meno conosciuti dei bianchi, ma con manifestazioni di forti potenzialità.
Il personale dell’Agenzia nazionale per il turismo ha completato la presentazione del Fvg, dal punto di vista più specificatamente turistico, presentando depliantistica e favorendo l’interesse dei viaggiatori alla conoscenza del Fvg compresi i locali caratteristici dei Colli Orientali, al soggiorno negli agriturismi e alla visita alla storica città di Cividale.(degustazione)

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In Friuli un convegno sul nuovo status del farmacista

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2012

Avviare una riflessione sullo stato della farmacia nel contesto di un quadro normativo in continua evoluzione e trovare un punto di equilibrio tra servizio al cittadino e impresa etica. Questo sarà al centro del convegno “La farmacia in Italia oggi: tradizione e prospettive”, organizzato a Codroipo (Ud) dal Conasfa e dalle associazioni farmacisti non titolari della provincia di Pordenone e di Udine, con il patrocinio dell’Ordine regionale. Il convegno si propone di indagare la status e l’essenza della farmacia alla luce delle modifiche al sistema della distribuzione, dovute alle ultime modifiche normative, ma anche del concetto della farmacia dei servizi. In particolare, la discussione sarà diretta a capire come sia possibile raccordare le nuove esigenze del Ssn, sempre più alle prese con tagli ai finanziamenti e contemporaneamente con diversi bisogni di salute, e dare una risposta efficiente al territorio. Un aiuto alla discussione arriva anche dal quadro sulla situazione al di fuori dei confini nazionali, con uno sguardo alle realtà europee. Parte importante della discussione andrà poi all’ordinamento didattico e alle possibilità formative per la figura del farmacista che è chiamato a esercitare un ruolo sempre più centrale.(fonte farmacista33)

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22 operatori in Friuli Vg per visitare le cooperative aderenti al Consorzio il Mosaico

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2012

Udine giovedì 29 marzo, con inizio alle ore 16 centro ippico del Preval con l’assessore regionale Roberto Molinaro. Nei prossimi giorni arriveranno in regione 22 operatori provenienti dalla Francia, dalla Spagna e dal Portogallo per visitare le cooperative sociali aderenti al Consorzio Il Mosaico (28 – 30 marzo 2012). Quest’ultimo aderisce ad un Progetto Grundtvig, dal titolo “L’accompagnement des personnes en grandes difficultés en milieu rural” (l’assistenza a persone svantaggiate in contesti rurali). Si tratta di un Sottoprogramma del più ampio “Programma d’azione comunitaria nel campo dell’apprendimento permanente, o Lifelong Learning Programme (LLP)”, che riunisce al suo interno tutte le iniziative di cooperazione europea nell’ambito dell’istruzione e della formazione dal 2007 al 2013. Grundtvig si occupa di sostenere la formazione permanete tra gli adulti. Nel programma della tre giorni, la visita al Centro Ippico del Preval sarà il momento culminante e vedrà la presenza dell’assessore regionale Roberto Molinaro. Il centro ippico (www.centroippicopreval.it ), è stato realizzato dalle cooperative associate al Consorzio il Mosaico: «A distanza di poco più di un anno dalla sua attivazione, fu inaugurato da Kosic il 24 settembre 2010» dichiara Mauro Perissini, Presidente del Consorzio Il Mosaico «vogliamo “rendere conto” alla comunità regionale di quanto è stato realizzato, anche grazie ai soldi dei contributi pubblici: 3 persone svantaggiate sono già state assunte. Possiamo, perciò, definirlo un primo incoraggiante obiettivo raggiunto. Ci piace, inoltre, evidenziare come lo stesso sia stato perseguito in un contesto di investimento e di imprenditorialità che valorizza le risorse locali lavorando in una prospettiva di rete che associa Enti pubblici, Servizi territoriali e partner del privato sociale».

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Eccellenze in tour

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2011

Lubiana 12 maggio. Riparte dal vicino Est e precisamente da Lubiana, giovedì 12 maggio, il progetto “Eccellenze friulane in tour”, iniziativa portata avanti dalla Camera di Commercio di Udine con il sostegno della Fondazione Crup che ribadisce il suo successo garantito dal format: la capacità, cioè, di legare occasioni istituzionali e approfondimenti a degustazioni e momenti conviviali. Entrambi utili e necessari presentare a tuttotondo la specialità e le specialità del Friuli in località strategiche d’Italia ed Europa, da cui Udine e dintorni si raggiungano facilmente in poche ore d’auto. A Lubiana, e precisamente nelle splendide sale del Castello, si rinnoverà la formula coniata fin all’avvio di progetto, tre anni fa, in collaborazione con la Provincia: il pomeriggio sarà guidato dal presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo e dall’ambasciatore d’Italia a Lubiana Alessandro Pietromarchi, con una delegazione friulana di aziende e istituzioni che permetteranno un’illustrazione davvero completa del sistema produttivo e dell’offerta culturale e turistica del nostro territorio. Per gli operatori, le aziende e i giornalisti sloveni dell’arredo si partirà alle 17.30 nella Palatium Hall, con il seminario “Distretto della Sedia, fra passato e futuro”, che divulgherà la conoscenza sul comparto d’eccellenza attraverso gli interventi di esperti quali Anna Lombardi, l’architetto sloveno Jurij Sadar e la giornalista Nada Vodušek, e visivamente attraverso installazioni d’impatto, per rappresentare il livello di distinzione raggiunto nel design e nella funzionalità dei complementi. Nella Estate Hall, alle 18 comincerà la conferenza stampa di presentazione delle attrattività del Friuli: tra economia, turismo, cultura (e qui si inseriranno le iniziative legate a “Udine, città del Tiepolo” e la presentazione dell’installazione, in una piazza centrale di Lubiana, della Mostra itinerante “Carnia, confine fra cielo e terra”, per la prima volta fuori dai confini nazionali) ed enogastronomia, agli operatori e alla stampa specializzata saranno illustrate tutte le proposte per la stagione entrante da parte dei diversi attori regionali, da Lignano alla Carnia, dal Tarvisiano alle proposte enoturistiche di Udine e dintorni. La Estate Hall sarà anche la sede in cui si svilupperà il momento del gusto: sarà allestito lì, infatti, il percorso enogastronomico che corona gli appuntamenti di “Eccellenze”. Dalle 19.30 comincerà il lavoro degli chef del Consorzio Fvg Via dei Sapori, che cucineranno dal vivo piatti prelibati in abbinamento ai migliori vini del nostro territorio, raggiungendo l’obiettivo di far assaggiare davvero il Friuli più buono ai partner commerciali, ai rappresentanti delle istituzioni e ai giornalisti sloveni. (eccellenze)

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Mais in Friuli

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2010

Greenpeace esprime soddisfazione per la decisione del Gip di Pordenone che ha stabilito una multa di 25mila euro per Giorgio Fidenato e la distruzione del campo OGM di Fanna. «Finalmente si riporta la legalità in Friuli – commenta Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace – e si pone fine a questa incomprensibile dilazione dei tempi, che durava ormai da mesi». Greenpeace chiede che, oltre a distruggere immediatamente il campo OGM, venga effettuata un’attenta stima dei danni legati a questo atto scellerato, che non devono certo ricadere sugli agricoltori onesti o sugli Enti pubblici. Vanno verificate non solo le contaminazioni delle coltivazioni di quest’anno, ma è necessario valutare anche un piano di monitoraggio delle coltivazioni per la prossima stagione di semina. Anche a livello europeo c’è ancora molta strada da fare per prevenire la contaminazione da OGM,  ed è indispensabile implementare sostanzialmente la procedura per la valutazione sulla sicurezza degli OGM, ancora insufficiente. Fino a quando per gli agricoltori e i cittadini europei non ci sarà la sicurezza che i pericoli delle colture geneticamente modificate vengano adeguatamente affrontati, Galan e i Ministri dell’Ue dovrebbero richiedere una moratoria sulle nuove autorizzazioni. Il campo OGM in Friuli viola il Decreto Legislativo 24 aprile 2001, n. 212, che prevede il rilascio di una specifica autorizzazione per la loro semina, in assenza della quale è prevista la pena dell’arresto da sei mesi a tre anni o dell’ammenda fino a € 51.700. Inoltre, il Decreto firmato lo scorso aprile dai Ministri di agricoltura, salute e ambiente, vieta espressamente di coltivare mais OGM MON810 in Friuli. Per questo lo scorso luglio gli attivisti di Greenpeace sono entrati nel campo di Vivaro, in provincia di Pordenone, tagliando, isolando e mettendo in sicurezza le parti superiori delle piante di mais transgenico che producono il polline, responsabile della contaminazione.

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Campi ogm in Friuli

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2010

I campi OGM in Friuli, nel comune di Fanna (PD) e forse anche altrove, violano il Decreto Legislativo 24 aprile 2001, n.212, che prevede il rilascio di una specifica autorizzazione in assenza della quale è prevista la pena dell’arresto da sei mesi a tre anni o dell’ammenda fino a € 51.700. Tali disposizioni mirano a garantire i prodotti tradizionali e biologici dalla contaminazione con quelli transgenici e a evitare un danno all’ambiente. Dal 10 luglio un campo è stato identificato e posto sotto sequestro e sono stati prelevati dei campioni per verificare la presenza di mais OGM: questi test richiedono tre giorni di tempo, ma la Procura di Pordenone ha deciso di non fare niente fino ai primi di agosto, quando il polline si sarà ormai disperso! «È inaudito che il Procuratore di Pordenone, Antonio Delpino, abbia deciso di concedere un intero mese per la stesura della perizia – dichiarano i membri della Task Force OGM – se le analisi possono essere completate in pochi giorni. Si sta perdendo tempo prezioso: se si tratta di mais transgenico il campo deve essere distrutto prima della fioritura delle piante, che è imminente, per impedire un’estesa contaminazione da OGM».
La Task Force, si rivolge al presidente della Repubblica e gli chiede rispettosamente di fare tutto quanto in suo potere per segnalare alla Procura di Pordenone di procedere immediatamente agli accertamenti del caso in modo da poter scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche e in particolar modo per impedire che tale contaminazione risulti di fatto permessa da una incomprensibile dilazione dei tempi.
La “Task Force per un’Italia libera da OGM” è sostenuta da: Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Amab, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Ferderparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Movimento difesa del cittadino, Slow Food, Unci, Vas, Wwf.

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Colli Orientali del Friuli: una buona annata

Posted by fidest press agency su martedì, 29 dicembre 2009

Secondo i rilievi eseguiti dal gruppo tecnico del Consorzio di tutela dei Colli Orientali del Friuli, l’annata 2009 è stata caratterizzata da un inizio stagione con temperature nella media e piovosità contenuta. Questo ha determinato una situazioni fitosanitaria ottimale con una sostanziale assenza di malattie per tutta la stagione. Il minor numero di grappoli per pianta e una fioritura regolare hanno prodotto un’allegagione (sviluppo dei frutti) superiore alla media e quindi un aumento del numero di acini per grappolo e del loro peso. In particolare il mese di agosto è stato più caldo degli anni precedenti (+3 °C) e meno piovoso, con un conseguente inizio di vendemmia anticipato, nella maggior parte delle varietà, in un periodo con temperature elevate. Nel successivo mese di settembre, il perdurare delle favorevoli condizioni meteorologiche ha permesso di proseguire con le operazioni di raccolta in funzione della maturità dei diversi vitigni e di portare in cantina uve molto sane. Dal punto di vista meteorologico, il 2009 è stato un anno caldo e asciutto. La vendemmia si è conclusa con i vitigni più tardivi verso la fine di settembre. Le uve a bacca nera hanno evidenziato una buona maturità tecnologica. Le buone condizioni di escursioni termiche avute all’inizio e durante tutta la fase di maturazione delle uve a bacca nera, hanno giovato alla buona qualità dei vini prodotti. Nel 2008, la superficie a Doc dei Colli Orientali del Friuli era di 2.036 ettari per un totale di 95.693 ettolitri di vino prodotti. Le varietà a bacca bianca sono quelle maggiormente coltivate e, tra esse, il Tocai friulano per oltre il 15% delle superfici investite a vigneto.

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