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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘frodi creditizie’

Osservatorio CRIF sulle frodi creditizie in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 5 agosto 2018

Lo studio ha messo in evidenza che nel 2017 i casi di frode rilevati sono stati più di 26.600 per un importo medio pari a oltre 5.700 Euro e una perdita economica complessivamente pari a circa 153 milioni di Euro.Il prestito finalizzato, come già osservato anche negli anni scorsi, risulta ancora una volta essere la tipologia di finanziamento maggiormente esposta alle frodi, con una quota pari al 55,8% dei casi, seppur in calo rispetto all’anno precedente. Al contempo si registra un significativo incremento delle frodi perpetrate sulle carte di credito, che arrivano a spiegare il 27,7% dei casi totali a fronte di una crescita che nel 2017 è stata pari addirittura al +49% rispetto all’anno precedente. Nell’ambito dei prestiti finalizzati ottenuti in modo fraudolento, il 34,6% dei casi ha avuto come oggetto l’acquisto di elettrodomestici ma quote rilevanti hanno riguardato anche il comparto auto-moto (9,4% del totale) e le spese per la casa (9,9%). A seguire l’arredamento (6,6%) ed elettronica – informatica – telefonia (4,6%).La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime (il 57,8% del totale, per la precisione) sono ancora una volta uomini ma rispetto all’anno precedente si registra un cospicuo aumento delle vittime di sesso femminile (+18,1%). La ripartizione percentuale delle frodi per regione di residenza dichiarata al momento della richiesta del finanziamento vede al primo posto del ranking la Sicilia, con il 16,0% del totale, seguita a ruota dalla Campania, con il 15,9%, e più distanziate Lombardia, Puglia e Lazio.

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Frodi Creditizie e Furti d’Identità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 agosto 2017

euro-areaLo studio ha messo in evidenza che nell’intero anno 2016 i casi di frode creditizia o emissione di cambiali e assegni a nome altrui perpetrati mediante furto di identità siano stati più di 26.100 con una perdita economica che supera i 152 milioni di Euro. Questo dato risulta in ulteriore crescita a fronte dei circa 25.300 casi rilevati nel corso dell’anno precedente, a conferma di un fenomeno in costante espansione.In particolare, la distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime sono uomini (nel 64,3% dei casi per la precisione) mentre l’incidenza delle donne risulta in leggera diminuzione (-0,5%) rispetto alla precedente rilevazione. La fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento è quella degli under 30 (+11,3%) a dimostrazione che, rispetto a quanto si potrebbe pensare, i giovani spesso si caratterizzano per abitudini poco prudenti.Inoltre, anche nell’anno 2016 il prestito finalizzato continua ad essere di gran lunga la tipologia di prodotto di credito maggiormente colpito: il 64,3% dei casi, infatti, riguarda questa forma tecnica, seppure si registri un notevole calo rispetto all’anno precedente (-13,48%). Nell’ambito dei prestiti finalizzati, il 39,8% dei casi di frode creditizia rilevati nel corso dell’ultimo anno ha avuto per oggetto l’acquisto di elettrodomestici; una quota rilevante riguarda anche i comparti auto-moto (12,1%), le spese per la casa immobili e ristrutturazione (10,4%) e l’arredamento (8,9%) e gli articoli di elettronica, informatica e telefonia (6,2%).Infine, relativamente alla distribuzione delle frodi per importo, dallo studio CRIF emerge che nel 2016 il 20,9% dei casi ha riguardato un valore inferiore ai 1.500 Euro (con un peso di questa classe in calo del -36,3% rispetto all’anno precedente) ma il 13,5% dei casi ha visto un importo superiore ai 10.000 Euro.

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Osservatorio CRIF sulle frodi creditizie in Italia, aggiornato al primo semestre 2016

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2016

euro areaIn particolare, lo studio ha messo in evidenza come, nel periodo in oggetto, in Italia sono state rilevate poco meno di 8.000 frodi (+1,5% rispetto al corrispondente semestre 2015) a fronte di un incremento notevole (+66%) dell’importo medio delle stesse, che si è attestato a 9.893 Euro.La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia come la maggioranza delle vittime (il 62,5% del totale) sia rappresentata da uomini, mentre osservando la distribuzione delle frodi per classi di età delle vittime, si conferma la tendenza già evidenziata nella precedente rilevazione, con la fascia compresa tra 50 e 59 anni che fa registrare il maggior incremento (+8,2%), seguita da quella degli over 60 (+7,9%).Inoltre, nel I semestre 2016 il 26,5% dei casi ha riguardato un importo frodato compreso tra i 1.500 e 3.000 euro, con un incremento quasi doppio rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Al contempo si è registrato un calo significativo delle frodi di piccolo importo, sotto i 1.500 euro.Infine, per quanto riguarda il tipo di bene in rapporto al credito erogato, le categorie più colpite sono quelle del travel/entertainment, degli immobili/ristrutturazione e dei trattamenti estetici/medici. In termini assoluti, invece, la maggioranza dei casi fa riferimento all’acquisto di elettrodomestici, con una quota pari al 37,7% del totale, seguita ai finanziamenti ottenuti in modo fraudolento per acquistare un’auto o una moto (14,6%).

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Frodi creditizie

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 marzo 2011

Consentire alle società che erogano prestiti di poter verificare i dati sensibili dei propri clienti al fine di prevenire le frodi nel settore creditizio ed in particolare i furti d’identità. E’ quanto prevede il nuovo decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva lo scorso 23 marzo. Per contrastare i comportamenti illeciti e, di conseguenza, dare più sicurezza alle società e agli intermediari finanziari il decreto legislativo dispone una deroga alla normativa sulla privacy. In particolare, per le società finanziatrici sarà possibile ottenere informazioni su documenti d’identità, partite Iva, codici fiscali, dichiarazioni dei redditi, ma anche posizioni previdenziali e assistenziali dei consumatori che hanno chiesto un prestito, una dilazione o uno slittamento dei pagamenti. Il tutto attraverso un sistema pubblico di prevenzione. Il sistema, che sarà costituito presso il Ministero dell’economia, si basa su un archivio centrale informatizzato e su un gruppo di lavoro appositamente dedicato, i cui componenti resteranno in carica per tre anni. I costi del sistema graveranno interamente sugli aderenti il sistema pubblico di prevenzione. L’adesione al meccanismo di tutela e ogni richiesta di verifica, per singolo nominativo, comporteranno un pagamento che la finanziaria richiedente informazioni, aderente al sistema, dovrà versare all’ente gestore. Prima di poter accedere al sistema, ciascun aderente dovrà stipulare una convenzione con l’ente gestore. Al sistema di prevenzione potranno partecipare: banche (incluse quelle extraUe) e intermediari finanziari, fornitori di servizi di comunicazione elettronica, fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, gestori di sistemi di informazioni creditizie e imprese che offrono servizi antifrode.

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Frodi creditizie

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 novembre 2009

Secondo le rilevazioni Experian, i tentativi fraudolenti a settembre sono cresciuti del 3,6% su base trimestrale. Tra i settori più colpiti quello dei finanziamenti auto (+14,5%) e quello delle carte di credito. La frode più comune rimane il furto d’identità (68,5%). A trainare la crescita dei tentativi di frode è il settore dei finanziamenti auto, che registra una crescita del 14,5% rispetto allo scorso trimestre, anche a seguito della stabilizzazione del mercato dopo il varo del sistema di incentivi a inizio anno, con un’incidenza dei tentativi fraudolenti sul totale pari allo 0,27%. Seguono i settori delle carte di credito, dove i tentativi di frode rimangono stabili allo 0,25%, e dei mutui, sugli stessi valori ma con un calo delle richieste irregolari del 16,6%. In netta crescita, anche se con un’incidenza ancora relativamente bassa (0,09%), i tentativi di frode ai danni delle compagnie assicurative (+28,5%), mentre continuano a calare le irregolarità nei prestiti personali, con un’incidenza di 5 casi ogni 10.000. Il furto d’identità si conferma essere la tipologia più comune di frode, contando per più di due terzi (68,5%) del totale delle richieste irregolari. E lo è sempre di più, se si considera che ad inizio anno l’incidenza era “solo” del 60,4%.
Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing  e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti.  Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono  a Costa Mesa (California, USA) , Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). Conta circa 15.000 addetti in 40 paesi per una clientela estesa a più di 65 paesi, con un fatturato annuo che supera i 3,9 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sede a Roma, e filiali a Milano e Pontedera (PI).

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