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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘frodi’

In aumento le frodi dovute a scambio e clonazioni di Sim card

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2019

Si parte per le vacanze. Si chiude la porta a doppia mandata per evitare che i ladri entrino in casa. Eppure, molto spesso, la chiave che i delinquenti usano per arrivare ai nostri soldi è proprio nelle nostre tasche. Si tratta dello smartphone, strumento irrinunciabile anche quando siamo in vacanza. Può capitare mentre proviamo a caricare l’ultimo selfie fatto in spiaggia o a telefonare ai parenti rimasti in città. Il cellulare, improvvisamente, si scollega da internet e non ci consente di fare chiamate. Subito immaginiamo che il problema sia dovuto all’operatore telefonico, invece la situazione potrebbe essere molto più grave.
Si chiamano “Sim Swap Fraud” e se il nome può sembrare ostico, la situazione è molto più chiara se pensiamo ad un imprenditore che, ad Alassio, sul mar Ligure, lo scorso ottobre, si è visto sottrarre 20 mila euro dal conto corrente dalla sera alla mattina, proprio a causa di questo tipo di truffa. «Il fenomeno “sim swap fraud” è iniziato negli Stati Uniti e già dal 2015 si è avuta notizia dei primi casi in Italia – spiega Alessandro Rossetti, della Business Unit Digital Trust di Soft Strategy -. Un tipo di reato che si sta verificando sempre più spesso anche nel nostro Paese. Ricordo in particolare una frode informatica ai danni di una banca on line ai cui clienti, residenti in varie parti d’Italia, erano stati sottratti 300 mila euro».Ma come funziona questa truffa? Una volta individuata la vittima l’hacker procede all’acquisizione dei suoi dati e delle credenziali di accesso al servizio di home banking tramite la clonazione della scheda telefonica. In poco tempo l’utente riscontra il blackout della propria linea a seguito dell’annullamento della funzionalità. Dall’altra parte l’hacker, una volta sostituita la sim card della vittima, è in grado di avere accesso al conto e utilizzarlo per tutte le funzioni consentite. E questo anche perché «il numero di telefono è quasi sempre utilizzato come secondo fattore nel processo di autenticazione in due fasi – aggiunge Francesco Faenzi, direttore della Business Unit della Digital Trust di Soft Strategy – specialmente ora che le banche stanno abbandonando il vecchio sistema delle chiavette dispositive». «La raccolta illecita di dati personali e password può essere fatta in molti modi- prosegue Rossetti – a partire dal cosiddetto “web scraping” dei social network. Si raccoglie una grandissima quantità di dati personali pubblici tramite la diffusione di software malevolo negli store dei vari produttori di telefoni o tramite reti WiFi libere preparate ad hoc». Rossetti raccomanda di prestare sempre particolare attenzione a ciò che decidiamo di diffondere online e di installare sui nostri smartphone, esaminandone attentamente le condizioni d’uso, i dati ai quali si presta il consenso ad accedere e le relative licenze d’uso. Se anche gli operatori telefonici cercano di tutelarsi nei confronti di queste truffe, a volte questi sforzi non bastano. «L’operatore telefonico deve certamente avere un protocollo rigoroso sulla consegna di copie delle schede già rilasciate ai propri clienti – avverte ancora Rossetti -. La richiesta di un documento d’identità, però, non basta. Soprattutto se si può disporre di un rivenditore telefonico che sia complice dei truffatori». Come è puntualmente accaduto nel caso dell’imprenditore di Alassio.Per intervenire concretamente sul rischio Francesco Faenzi ritiene che la conferma dell’identità dovrebbe passare attraverso sistemi più incisivi come l’utilizzo dei dati biometrici o di token fisici. Raccomanda inoltre di curare particolarmente la sicurezza delle proprie password conservandole mediante l’utilizzo di appositi password manager o dispositivi di sicurezza a due fattori come le chiavi di sicurezza hardware. E nel caso in cui il telefono non riesca a connettersi per più di pochi minuti… contattare subito la propria banca.

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Informativa periodica “Attività Internazionale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 luglio 2019

E’ uno strumento incentrato sulle novità e gli sviluppi in ambito internazionale, su cui si è focalizzata maggiormente l’attenzione e l’analisi della categoria.Il documento analizza la Direttiva relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti e che sostituisce la decisione quadro 2001/413/GAI del Consiglio pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, le previsioni economiche di primavera 2019 e la direttiva sui processi digitali nel diritto societario e la direttiva su ristrutturazione ed insolvenza. La Commissione europea ha presentato inoltre uno studio relativo ai rimborsi dell’IVA sia entro i confini nazionali sia a livello transfrontaliero intra-UE, che esamina nel dettaglio le attuali procedure previste per amministrazioni fiscali e contribuenti ai fini delle richieste di rimborso dell’IVA. Il report analizza l’implementazione negli ordinamenti nazionali degli Stati membri della direttiva sui rimborsi dell’IVA a livello transfrontaliero intra-UE, e la giurisprudenza della Corte di giustizia europea sulle richieste di rimborso dell’IVA entro i confini nazionali. Sottolinea inoltre gli aspetti di tipo pratico risultanti dall’implementazione, in particolare dal punto di vista dei contribuenti e dei consulenti fiscali che richiedono il rimborso dell’IVA in ambito transfrontaliero. Focus sistema di Analisi delle Reti di Transazione (Transaction Network Analysis – TNA), che consentirà agli Stati membri di scambiare rapidamente e trattare congiuntamente i dati relativi all’IVA, con il vantaggio di poter individuare più rapidamente le reti sospette. Il Transaction Network Analysis (TNA) che gli Stati membri hanno iniziato ad utilizzare, consentirà alle autorità fiscali di accedere in modo rapido alle informazioni sulle transazioni transfrontaliere, e di intervenire rapidamente al momento della segnalazione di una potenziale frode all’IVA.
Una sezione è dedicata al lavoro svolto dall’OCSE nell’ultimo periodo, tra cui la classifica 2019 sui finanziamenti alle PMI e agli imprenditori, il programma di lavoro sulla tassazione digitale e le risposte alla consultazione pubblica sulla lealtà fiscale o tax morale.In IFAC, un tema al centro del dibattito è stato nell’ultimo mese quello della revisione contabile delle imprese meno complesse: si valuta in particolare se sia auspicabile e necessaria l’elaborazione di uno standard a sé stante che disciplini la revisione contabile di questo tipo di imprese o se sia invece preferibile avviare una modifica dei Principi internazionali ISA per renderli più scalabili. Anche Accountancy Europe ha contribuito al dibattito pubblicando già ad aprile scorso un documento che esplora le soluzioni possibili.L’informativa si conclude con la segnalazione di alcuni appuntamenti per la categoria tra cui la prossima missione organizzata dall’AICEC che si terrà ad Hong Kong e Cina dal 2 al 10 novembre 2019 per approfondire le opportunità commerciali in questi Paesi. Infine nei giorni scorsi l’Assemblea generale ETAF si è riunita per eleggere i propri organi di governance per il prossimo mandato biennale. Le votazioni hanno portato a una riconferma di Philippe Arraou alla Presidenza, e di alcuni membri del Board, tra cui il delegato del CNDCEC, Luigi Carunchio.

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Via libera alla revisione dell’IVA per semplificare il sistema e ridurre le frodi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2018

Bruxelles. Il PE ha sostenuto mercoledì i punti principali della proposta di riforma dell’IVA presentata dalla Commissione e proposto alcuni adeguamenti come la fissazione di un’aliquota massima.Sono stati messi ai voti due atti legislativi. Il primo mira a facilitare gli scambi, soprattutto per le PMI, nel mercato unico e a ridurre le frodi sull’IVA, mentre il secondo stabilisce un sistema più chiaro di aliquote IVA. Entrambe le misure fanno parte del pacchetto di riforma del sistema IVA.Secondo alcuni studi, ogni anno i Paesi dell’UE perdono fino a 50 miliardi di euro a causa di frodi transfrontaliere in materia di imposta sul valore aggiunto.
Con queste due votazioni, i deputati hanno sostenuto l’iniziativa della Commissione e proposto di stabilire un’aliquota IVA massima del 25% e introdurre un meccanismo di risoluzione delle controversie, un sistema di notifica automatica delle modifiche alle norme IVA fra i diversi Stati membri e un portale informativo, attraverso il quale ottenere rapidamente informazioni accurate sulle aliquote IVA in tutta l’UE.La risoluzione sulla semplificazione del sistema IVA è stata approvata con 536 voti a favore, 19 contrari e 110 astenuti. Quella sulle aliquote con 615 a favore, 9 contrari e 43 astensioni. Le proposte di miglioramento saranno ora trasmesse al Consiglio, che avrà il compito di adottare la legislazione, poiché il Parlamento è solo consultato in materia di fiscalità.

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Una Procura europea per combattere le frodi

Posted by fidest press agency su sabato, 7 ottobre 2017

European CommissionAttualmente, solo le autorità nazionali possono indagare e perseguire le frodi connesse al bilancio dell’UE, come l’uso improprio dei fondi strutturali o le frodi transfrontaliere relative all’IVA, ma la loro giurisdizione è limitata alle frontiere nazionali. La Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – EPPO) consentirà lo scambio rapido di informazioni, il coordinamento delle indagini di polizia, il congelamento e sequestro dei beni, nonché l’arresto transfrontaliero degli indagati. Inoltre, lavorerà in stretta collaborazione con Eurojust, l’Agenzia dell’UE per la giustizia penale, e con l’OLAF, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, per garantire un maggiore successo delle azioni penali e un recupero efficace delle somme truffate. La risoluzione è stata approvata con 456 voti favorevoli, 115 contrari e 60 astensioni.
Ora che il Parlamento ha dato la sua approvazione all’istituzione dell’EPPO, il Consiglio può adottarne formalmente il regolamento. L’EPPO dovrebbe essere operativa tra il 2020 e il 2021.
L’EPPO sarà istituita nell’ambito di una cooperazione rafforzata tra 20 Stati membri. Gli 8 Paesi che attualmente non hanno aderito – Svezia, Paesi Bassi, Malta, Ungheria, Polonia, Regno Unito, Irlanda, Danimarca e Ungheria – potranno farlo in qualsiasi momento.L’ufficio centrale dell’EPPO avrà sede a Lussemburgo, con un procuratore capo e i procuratori di tutti i Paesi aderenti a dirigere le indagini penali quotidiane svolte dai procuratori delegati in tutti gli Stati membri partecipanti. Il 5 luglio scorso, il Parlamento ha approvato le definizioni comuni dei reati connessi alle frodi che ricadranno sotto la giurisdizione dell’EPPO. L’elenco dei reati potrebbe in futuro essere ampliato per includere, ad esempio, il terrorismo.

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Lotta alle frodi: voto finale su nuove sanzioni UE

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 luglio 2017

europaBruxelles. Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì in via definitiva nuove disposizioni in materia penale per combattere le frodi contro il bilancio EU, ad esempio all’interno di procedure d’appalto UE o relative all’IVA transfrontaliera.
I deputati hanno dato il via libera ad una direttiva che prevede delle definizioni comuni per i crimini che ledono il bilancio UE, già concordata con i ministri UE. Le norme coprono i seguenti reati:
· corruzione attiva e passiva;
· appropriazione indebita di fondi;
· frode relativa all’ IVA quando sono coinvolti almeno due Stati membri e il danno è pari ad almeno 10 milioni di euro.Il testo introduce:
· un termine minimo di prescrizione di 5 anni, nel corso dei quali devono svolgersi le indagini e il processo;
· una pena massima di almeno 4 anni di prigione quando il danno è pari ad almeno 100 mila euro.
La definizione a livello europeo di reati contro il bilancio dell’UE costituisce il mandato per la nuova Procura europea (EPPO). L’EPPO, che dovrebbe essere operativa tra il 2020 e il 2021, sarà in grado di perseguire gli individui e le organizzazioni che commettono crimini contro il bilancio dell’UE.
Le disposizioni della presente direttiva saranno applicate anche dalle agenzie nazionali di lotta alle frodi.
Visto che l’Aula non ha presentato nessun emendamento, l’accordo con il Consiglio UE è considerato adottato.
Gli Stati membri avranno due anni di tempo per applicare le misure previste dalla direttiva. La Danimarca e il Regno Unito non partecipano alla direttiva.

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Sicilia campione delle frodi europee

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2017

sicilia-regione-default-120718100156_big“La gestione dei fondi europei da parte delle Regioni ed in particolare della Sicilia presenta gravi problematiche. Non a caso infatti nella relazione annuale inviata dalla Corte dei Conti al Parlamento si rileva che tra irregolarità e frodi segnalate o accertate le Regioni perdono circa 356 milioni”. Lo afferma in una nota Nino Minardo, deputato di Area popolare.”Le regioni del Sud sono quelle più interessate a questo fenomeno ed in particolare la Regione Sicilia che da sola colleziona circa 167, 8 milioni di frodi, bisogna necessariamente estirpare questo malcostume con interventi sostanziali da parte del Governo.Ho chiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri l’avvio di iniziative, nel rispetto delle sue competenze, per superare il fenomeno dei raggiri e delle truffe nell’ambito della utilizzazione dei fondi europei al fine di ripristinare la legalità nella loro gestione ed utilizzo. Si dovrebbero monitorare, dopo i rilievi della Corte dei Conti, lo stato delle frodi e dei raggiri che impediscono di avviare una politica economica efficace ed efficiente soprattutto nella Regione Sicilia che è particolarmente interessata da questi gravi fenomeni. E’ emerso- conclude il Parlamentare- che il più interessato a questi raggiri e frodi è il Fondo sociale europeo con la Sicilia che ha perso circa 71,3 milioni, è evidente, quindi, la cronica incapacità siciliana a vigilare e soprattutto a mettere a frutto le opportunità offerte dalla casa comune europea”.

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Unione Naz Consumatori su rc auto: gap con Europa intollerabile

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2016

auto-usate-prezziSecondo il presidente Ivass Salvatore Rossi, nel 2015 scendono i premi Rc auto, ma il caso Italia, polizze care e un tasso alto di frodi, non è risolto. Per quanto ridotto, infatti, permane il divario tra i prezzi delle polizze con quelle di Francia, Germania e Spagna, dai 234 euro del 2011 a circa 150. “Il divario con l’Europa è ancora una voragine da colmare. Il Governo non solo deve fare la sua parte nel ddl concorrenza ma deve anche ridurre le imposte sull’rc auto. Visto che si sono eliminate le Province, ad esempio, non si capisce perché restino le imposte che oggi servono a finanziarle, pari al 16% del premio” dichiara Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “Insomma è una buona notizia che i prezzi, dopo secoli di rialzi, stiano finalmente scendendo, ma la strada da fare è lunga. Il gap con il resto d’Europa è ancora intollerabile” conclude Dona.

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Experian e Cerved insieme per la prevenzione delle frodi on-line

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 aprile 2016

Online Banking ComputerIl fenomeno delle frodi on line è in rapida evoluzione e rappresenta una minaccia globale, che genera perdite complessive stimabili in circa 3.800 miliardi di euro all’anno. Secondo una recente ricerca di Experian, DV2020, il fenomeno crescerà in modo significativo nei prossimi cinque anni anche in Italia: secondo le previsioni, il numero di frodi raddoppierà entro il 2020, i furti di identità aumenteranno del 60% e le frodi di identità del 49%; il 69% delle imprese finanziarie e di telecomunicazioni considera la scarsa disponibilità di dati come una delle principali barriere all’implementazione di un’efficace strategia di prevenzione delle frodi. Avvalersi di molteplici fonti di dati è stata infatti identificata come una delle aree chiave per perseguire l’obiettivo di migliorare le strategie di prevenzione delle frodi e contemporaneamente massimizzare l’esperienza cliente.Per far fronte a questa minaccia e rispondere in maniera coerente al mercato, Experian e Cerved hanno unito le loro forze, per rendere più efficaci i presidi anti-frode degli istituti finanziari, mettendo a disposizione degli utenti finali un maggior numero di dati e quindi di controlli incrociati. A tal fine, i riscontri dei dati Scipafi, il Sistema pubblico di prevenzione alla frodi e furti d’identità del MEF, saranno accessibili direttamente dai soggetti autorizzati anche tramite l’applicativo Visius, la soluzione tecnica di Cerved finalizzata a rafforzare gli strumenti di controllo in ottica antiriciclaggio. Angelo Padovani, Amministratore Delegato di Experian Cerved ha dichiarato: “Ci stiamo impegnando nel supportare le aziende a prevenire i furti didentità e SCIPAFI rappresenta un elemento importante per proteggere imprese e enti finanziari dai furti di identità, soprattutto quando queste informazioni sono coordinate con altre fonti, interne o esterne: in questo senso, siamo convinti che la partnership tra Cerved ed Experian, facendo leva su SCIPAFI, consentirà significativi benefici ai clienti”. Secondo Marco Nespolo, Direttore Generale di Cerved: “Con Visius permettiamo ai nostri clienti di adempiere all’obbligo di adeguata verifica ai fini antiriciclaggio con un’unica interrogazione, che consulta fonti esterne, come SCIPAFI, insieme ad altre proprietà dei clienti, secondo le peculiarità operative proprie di ciascun operatore e valorizzando le soluzioni tecniche già adottate”.

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Lotta alle frodi assicurative: Friss apre in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

car under umbrella concept design

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Friss, società olandese all’avanguardia nei sistemi per la prevenzione dei rischi e delle frodi nel settore assicurativo, annuncia il suo ingresso in Italia.L’ingresso nel mercato italiano avviene attraverso una collaborazione esclusiva con Senapa Consulting, società di consulenza e servizi per il settore dei servizi finanziari, con sede a Roma, diretta da Fabio Tortora, che assume anche il ruolo di country manager di Friss per l‘Italia.Il debutto in Italia segue a quello di Germania, Spagna e Grecia, secondo un programma di sviluppo sui mercati internazionali che ha già iniziato ad accelerare la presenza di Friss dall’Olanda ai principali mercati europei.
Friss dispone di un portafoglio unico di soluzioni informatiche di supporto alle decisioni per il mondo delle assicurazioni nel ramo danni. Ha creato sistemi software di nuova generazione, fruibili anche online, che permettono alle Compagnie di rilevare in tempo reale i tentativi di frode e di gestirne i rischi lungo tutto il rapporto con la clientela, migliorando la profittabilità e rendendo più agili i processi. Secondo la società di consulenza internazionale Celent, Friss è leader di mercato in Europa nel suo settore, con numerose implementazioni in 9 paesi.

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Fine del segreto bancario a San Marino per i cittadini UE

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2016

san marinoUn accordo comunitario con la Repubblica di San Marino che renderà più difficile per i cittadini UE aprire conti bancari in tale Paese per nascondere capitali al fisco, è stato approvato giovedì dal Parlamento. In base all’accordo, dal 2017 l’Unione europea e San Marino si scambieranno automaticamente le informazioni sui conti finanziari dei reciproci residenti.L’UE e San Marino avevano raggiunto un accordo nel mese di dicembre scorso per reprimere le frodi e l’evasione fiscale. Le informazioni saranno scambiate non solo sul reddito, come interessi e dividendi, ma anche sui saldi e sui proventi della cessione delle attività finanziarie.L’accordo garantisce che San Marino applicherà misure più restrittive, equivalenti a quelle in vigore dal marzo 2014 nell’Unione Europea. L’accordo è anche conforme allo standard globale 2014 sullo scambio automatico d’informazioni sui conti finanziari promosso dall’OCSE.Le amministrazioni fiscali degli Stati membri UE e di San Marino potranno:
identificare in modo chiaro ed inequivocabile i contribuenti interessati, amministrare e far applicare le loro legislazioni fiscali in situazioni transfrontaliere, valutare la probabilità di evasioni fiscali perpetrate e evitare ulteriori indagini non necessarie.
L’accordo, approvato con 607 voti a favore, 22 contrari e 18 astensioni, entrerà in vigore il primo gennaio 2017.

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Frodi alimentari: investigazioni in aumento

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2015

AX 2014-05-13 AXERTA

AX 2014-05-13 AXERTA

Non solo olio, ma anche formaggi, latte, pane, carne, pesce, miele, riso, uova, vino, mozzarella. Questi alcuni degli alimenti soggetti al rischio di sofisticazione, contraffazione, adulterazione o alterazione che Axerta ha gestito nel 2015.In crescita il trend della richiesta di interventi registrato dalla società di consulenza investigativa. Sempre maggiori dunque le richieste di indagini investigative che partono dall’interno della stessa azienda, per una segnalazione anonima o a conclusione di un processo di security audit interno.La finalità è quella di prevenire o verificare segnalazioni di reato nell’interesse dell’azienda e dei consumatori.“La discrezione nella gestione dei dati e della reputazione del cliente è assoluta in tutti gli step delle ricerche – spiega Anna Vinci, consulente investigativa di Axerta – anche perché la causa dei comportamenti scorretti può ricercarsi nei fornitori esterni o negli stessi dipendenti.” (foto: anna vinci)

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Sanità: Perché l’Italia non aderisce alla Rete europea contro frodi e corruzioni?

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Perchè l’Italia non ha ancora aderito alla Rete europea contro le frodi e la corruzione nel settore sanitario?. E’ una domanda che rivolgiamo al presidente del Consiglio, Mario Monti. Che gli scandali nella sanita’ siano all’ordine del giorno è, a tutti, evidente. La corruzione e le frodi non hanno effetto solo sulla finanza pubblica ma anche sulla salute dei cittadini perche’ limitano l’accesso ai servizi o, comunque, inducono prestazioni inferiori o non appropriate. La Rete stima che circa il 6% della spesa sanitaria in Europa prenda la via della corruzione, il che significa che in Italia circa 6,5 miliardi di euro vengono sottratti alla salute di cittadini. L’impegno del governo Monti ad aderire alla Rete ci sembra un passo importante e necessario per limitare, meglio annullare, il sistema di corruttela nel settore sanitario che assume aspetti particolarmente vergognosi trattandosi della salute dei cittadini.

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Lotta contro le frodi

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 aprile 2011

Bruxelles, Parlamento europeo. I deputati hanno espresso forti critiche per la mancanza d’informazioni su irregolarità e frodi riconducibili alla spesa UE negli Stati membri, deplorando inoltre la mancanza di controllo sulla raccolta dei dazi doganali e il recupero insufficiente dei fondi spesi in modo errato. L’Italia è menzionata in varie sezioni della relazione, insieme a numerosi altri paesi UE. Il Parlamento critica fortemente la relazione della Commissione poiché carente di informazioni in materia di frodi e irregolarità e risultato di inadeguate relazioni da parte degli Stati membri. I tassi di sospetta frode in Francia e Spagna sono, ad esempio, considerati “stranamente bassi”. Il Parlamento invita la Commissione a esercitare pressioni sui paesi dell’Unione europea per fornire dati attendibili e comparabili e a introdurre sanzioni in caso di mancato rispetto degli obblighi di comunicazione.  Il Parlamento è anche preoccupato per l’elevato numero d’irregolarità nella riscossione delle risorse proprie in Italia, Austria, Spagna, Romania e Slovacchia e chiede a tali Stati membri di rafforzare i loro sistemi di vigilanza doganale. In particolare, i deputati si dicono seriamente preoccupati per la portata delle frodi che interessano merci importate dalla Cina.Nel settore agricolo, il Parlamento invita Austria, Finlandia, Paesi Bassi, Slovacchia e Regno Unito a ottemperare agli obblighi di comunicazione. I deputati sono profondamente preoccupati per l’elevato tasso di errore nella spesa per la politica di coesione che, nel 2009, era superiore al 5%. Molte delle irregolarità, tuttavia, sono dovute alla complessità delle procedure di recupero e, per tale ragione, il Parlamento chiede alla Commissione di proporre norme semplificate. Anche in questo settore, il recupero degli importi indebitamente spesi dal beneficiario è tutt’altro che soddisfacente.Il Parlamento esprime inoltre preoccupazione per il tasso di sospettati di frode in Bulgaria per il Programma speciale di adesione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (SAPARD) nel 2009, che – per l’intero periodo di programmazione – è del 20% e rappresenta la percentuale più elevata registrata in relazione a tutti i fondi analizzati. I deputati invitano la Commissione, le competenti agenzie dell’Unione e gli Stati membri ad adottare misure e prevedere risorse per garantire che i fondi UE non siano soggetti a corruzione. Chiedono inoltre l’adozione di sanzioni dissuasive in caso di corruzione e frode, e di accelerare la confisca dei proventi di attività criminose ricollegabili ai reati di frode, evasione fiscale e riciclaggio di denaro.

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Kpn combatte le frodi con Experian

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2011

KPN, primo operatore olandese nella telefonia mobile e nei servizi di connettività, ha scelto il sistema Hunter per la prevenzione dei tentativi di frode nella fase di stipula dei contratti. Hunter è un sistema informatizzato realizzato da Experian, leader mondiale delle soluzioni per l’informazione creditizia e la lotta alle frodi. E’ dotato di funzionalità che permettono di rilevare immediatamente e in automatico le anomalie sui dati forniti a fini contrattuali, incrociandoli con le informazioni già in possesso dell’azienda e con i database autorizzati a detenere informazioni utili alla prevenzione delle frodi. KPN userà Hunter per analizzare le proposte contrattuali sottoscritte dai nuovi clienti alla ricerca di indizi di frode, di false credenziali o di tentativi di furto d’identità. Ma non solo, perché integrato con un altro sistema Experian già in uso (TransactSM), andrà anche ad individuare tipologie specifiche di frode, come la manipolazione dei dati personali o le frodi condotte da gruppi organizzati.Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing  e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti.  Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono  a Costa Mesa (California, USA) , Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). Conta circa 15.000 addetti in 40 paesi per una clientela estesa a più di 65 paesi, con un fatturato annuo che supera i 3,9 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sede a Roma, e filiali a Milano e Pontedera (PI).

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Frodi alimentari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 ottobre 2010

“Condividiamo l’urgenza, sollecitata ancora una volta da Raffaele Guariniello, di istituire una Procura nazionale anti-frodi alimentari per evitare che molte indagini finiscano nel dimenticatoio senza trovare un colpevole”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) in riferimento all’intervento del Procuratore Generale di Torino al “X Forum Internazionale dell’Agricoltura”. “Esprimiamo piena solidarietà per le parole del procuratore Guariniello -continua il Segretario Generale- in quanto fermamente convinti che il settore alimentare necessiti di migliore coordinamento nel sistema di controllo che attualmente vede impegnate decine di strutture pubbliche, senza adeguata unità di intenti”. Raffaele Guariniello -informa in una nota l’Unione Nazionale Consumatori- parteciperà alla giornata di convegno che si terrà a Roma il 25 novembre 2010 in occasione della cerimonia di consegna del Premio Vincenzo Dona, voce dei consumatori”.

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Frodi nel settore assicurativo

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2010

Nell’audizione in Commissione Finanze al Senato riguardante il progetto di legge per l’istituzione di un’agenzia antifrode, pur condividendo ed apprezzando l’approfondimento operato sul problema delle frodi e sull’istituzione di un Comitato apposito, Adiconsum ha voluto precisare che il semplice incrocio dei dati sui sinistri non risolve il problema delle frodi e non è sufficiente per una effettiva opera di prevenzione. È necessario intervenire a tutto tondo sul problema che deve essere analizzato in tutte le sue componenti: criminalità e truffe alle assicurazioni quale fatto macroeconomico speculazioni sul valore dei sinistri, spesso utilizzate quale ammortizzatore sociale, incrocio dei dati tra veicoli assicurati e veicoli iscritti al PRA, questo anche per limitare il fenomeno dei veicoli circolanti senza copertura assicurativa e l’aumento degli interventi del fondo di garanzia, maggiore presenza delle imprese che, ottenuta l’autorizzazione alla RC Auto, sono presenti solo parzialmente sul territorio nazionale in stretto raccondo con ISVAP, attenta analisi dei piccoli danni alla persona che sono risarciti spesso in assenza di un riscontro oggettivo e strumentale, 900.000 danni alla persona risarciti sono imparagonabili con qualsiasi altra realtà europea dove il costo della RC Auto sia inferiore all’Italia, promulgazione del Decreto sulle macropermanenti da parte del Ministero della Salute atteso dal 2001. Alla pari di altri importanti organismi è necessario che nel Comitato siano rappresentati i consumatori. Auspichiamo che a seguito dell’audizione e dei contributi emersi possano esserci ulteriori occasioni di incontro e di approfondimento tra Consumatori e Parlamentari.

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Nello spirito delle riforme

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 Mag 2010

Editoriale fidest. La manovra italiana è stata commentata positivamente dalla commissione europea. Dobbiamo chiederci, a questo punto, se questo giudizio è fatto per non inimicarsi i governanti italiani o è sincera. In quest’ultimo caso dovremmo dire che vi è una grossa parte di ingenuità. Noi sappiamo bene che la manovra avrebbe avuto una sua validità se fossero stati recisi i veri rami secchi che vanno dalla abolizione delle province (tutte non solo una piccola parte) alla lotta per le frodi in sanità e in conseguenza dell’affidamento dei lavori pubblici con trattativa privata e ancora nell’accantonare il progetto per la costruzione sul ponte di Messina per dirottarli sulle reti autostradali e ferroviarie del Sud. Un altro intervento valido sarebbe stato quello di far emergere il lavoro nero per aumentare i contributi previdenziali e assistenziali oltre al fatto che per la spesa sanitaria vi sono ben tre distinte voci che l’aggravano vista sia dal lato degli assistiti sia da quello delle spese statali: i costi indiretti,quelli che pagano i cittadini per i disservizi e i ritardi, quelli derivanti da oneri impropri come le spese conseguenti all’infortunistica stradale e per gli incidenti sul lavoro. Dovrebbero essere da subito esborsati dalle assicurazioni e dai datori di lavoro e, ancora, la medicina “difensiva” che procura un eccesso di esami per evitare possibili contenziosi per errate diagnosi. Vi è poi tutta la filiera alimentare ed ortofrutticola che fa lievitare i prezzi per i troppi passaggi dal produttore al consumatore finale e quella della giustizia dove i costi dei lunghi processi procurano costi diretti e indiretti che si aggirano sui dieci miliardi di euro all’anno. In pratica se provvediamo a ristabilire un giusto equilibrio nella spesa delle famiglie potremmo ricavarvi un beneficio indiretto per le uscite dello Stato. Tutte queste cose e molte altre sono notevolmente meno “dolorose” per i cittadini, anche se diventerebbero oltremodo dolorose per chi ha l’interesse nel lasciare l’attuale andazzo per meglio lucrarvi. E dire che sono la minoranza del paese, ma la loro arroganza li rende padroni del vapore e, quel che è peggio, noi lo permettiamo. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Frodi creditizie: sempre più organizzate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 marzo 2010

Assume un nuovo volto il fenomeno delle frodi ai danni di banche e finanziarie in Italia. Non tanto in termini quantitativi, dove il fenomeno rimane comunque circoscritto, quanto per l’interesse sempre maggiore dimostrato da parte di gruppi microcriminali organizzati. Secondo Experian, infatti, le segnalazioni di tentativi di frode riconducibili a gruppi di persone che si organizzano a tal proposito è aumentato di circa il 40%, con un’incidenza di circa 40 casi sospetti ogni 10.000, in confronto ai 28 registrati nel corso del 2008. Questi tentativi di frode vedono più persone scambiarsi e condividere informazioni  personali proprie o di terzi (come ad esempio documenti d’identità, conti bancari, indirizzi di residenza o recapiti telefonici), per richiedere finanziamenti poi in capo a terzi ignari o destinati a non essere mai più rimborsati. Tuttavia, si tratta comunque di casi che possono essere rilevati e bloccati dai più avanzati sistemi antifrode, che segnalano efficacemente ogni anomalia nell’utilizzo di dati personali. “Nel complesso il fenomeno delle frodi creditizie in Italia si conferma ancora contenuto e paragonabile a quanto accade negli altri paesi europei, con un’incidenza complessiva di richieste sospette largamente al di sotto del punto percentuale” commenta Cristina Iacob, Business Manager della Divisione Consumer Information di Experian. “Preoccupa però la crescente infiltrazione di bande organizzate di truffatori, che spesso operano attraverso furti d’identità di ignari cittadini. Experian ha investito moltissimo proprio nella prevenzione di questo tipo di frodi, e con Detect ha messo a punto una soluzione in grado di segnalare efficacemente comportamenti sospetti”

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Saldi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2009

“La propensione agli acquisti è discreta con +0,9% rispetto al 2008 e 3 italiani su 4 vogliono acquistare i prodotti scontati di almeno il 50%”. Queste sono le stime di Contribuenti. it – Associazione Contribuenti Italiani. “E’ importante incentivare gli acquisti evitando gli inganni e le frodi, che sono sempre dietro l’angolo – afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it – I consumatori debbono stare attenti per evitare le false occasioni. Per questo abbiamo stilato Il decalogo del buon consumatore”. Decalogo del Buon Consumatore – Controllare sempre l’etichetta per verificare il luogo di fabbricazione del prodotto. -Non farsi ingannare dal marchio italiano che può nascondere una produzione straniera e di bassa qualità. – Acquistare solo originali: è meglio acquistare un prodotto cinese al prezzo cinese che un prodotto italiano fatto in Cina. – Evitare le spese folli o compulsive: puntare sulla qualità del prodotto, magari “made in Europe”. – Accertarsi che i prodotti esposti siano accompagnati da due prezzi: il prezzo non scontato, e quello scontato, accompagnato dalla percentuale di sconto applicata. – Richiedere sempre lo scontrino fiscale per conservarlo: i capi in saldi possono essere sostituiti. – Diffidate degli sconti troppo bassi, perché tenderanno ad aumentare con la fine dei saldi. – Preferire i mercatini rionali anziché i negozi di marca che spesso vendono prodotti scadenti. – Privilegiare i pagamenti con carta di credito o bancomat per tracciare gli acquisti ed obbligare i commercianti ad emettere lo scontrino fiscale.- Denunciare sempre le scorrettezze commerciali o la mancata emissione dello scontrino fiscale avvalendosi del numero verde 117 o dello Sportello del Contribuente.

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In Gran Bretagna crescono le frodi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2009

Sembra non conoscere sosta l’ascesa delle frodi creditizie in Gran Bretagna. Secondo una rilevazione Experian effettuata in aprile presso le maggiori banche, finanziarie e compagnie di carte di credito britanniche, nel 2008 sono state inoltrate richieste di credito fraudolente per oltre 1,5 miliardi di sterline (circa 1,7 miliardi di euro), in crescita del 6,6% rispetto al valore fatto registrare nel 2007. Il settore più colpito dalle frodi si conferma essere quello dei mutui (+7% dei casi, per un valore di 1,2 miliardi di sterline), anche a causa della stretta creditizia che ha portato soggetti ad alto rischio alla manipolazione dei propri dati per ottenere credito, e a condizioni più convenienti. In generale, si riscontra un aumento del numero di tentativi di frode anche per le altre forme di credito (finanziamenti auto, carte di credito e assicurazioni). Fanno però eccezione i prestiti personali (-20%), sintomo che, nelle erogazioni non legate a immobili, ci si trova a contrastare un volume crescente di tentativi di frode di valore unitario sempre più basso. Più in particolare, dall’indagine Experian emerge che: •il settore dei finanziamenti auto è stato quello che ha fatto registrare il più vistoso incremento di richieste di credito fraudolente (+30%), nonostante la crisi che ha colpito il comparto nel 2008. Sempre più nel mirino dei truffatori anche il settore assicurativo (+23%) e quello delle carte di credito (+5%); • la netta diminuzione dei tentativi di frode relativi ai prestiti personali (-20%) è dovuta sia all’adozione di soluzioni di prevenzione più sofisticate da parte di banche e finanziarie, sia alla minore offerta di credito; • la categoria più vulnerabile ai furti di identità a fini di frode creditizia rimane, oltre a quella dei più ricchi, quella dei giovani professionisti che vivono in affitto condividendo l’abitazione con altri inquilini.

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