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Inaugurazione del centro congressi di Roma: la nuvola di Fuksas

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

nuvola-di-fuksasSkal International Roma, facente parte di Skal International associazione internazionale con oltre 18.000 soci nel mondo rappresentante le principale categorie del settore turistico, Hotel & Hospitality, Travel & tour operating, Tourism services, accoglie con favore la dotazione di un centro congressi di caratura internazionale nella Città Eterna. Afferma Roberto Necci Presidente di Skal International Roma, il centro congressi denominato la nuvola potrà dare oggettivamente un nuovo impulso al turismo della capitale con indubbie ricadute su tutta la filiera turistica, è noto che il turismo congressuale contribuisce in maniera significativa allo sviluppo dei flussi turistici; quello che è tuttavia necessario continua Roberto Necci, è che l’intera infrastruttura cittadina si a a misura di congressista dai trasporti pubblici alla viabilità ai parcheggi; inutile girarci intorno da questo punto di vista in passato siamo stati piuttosto carenti.Va ricordato infine continua Necci che gli eventi congressuali hanno una programmazione per i prossimi due anni vi è quindi necessità di dotarci di strumenti adeguati per intercettare le programmazioni degli organizzatori professionali internazionali; da Presidente di Skal International Roma che rappresenta tutta la filiera turistica non posso non essere entusiasta di questa nuova infrastruttura cittadina; Alcuni soci Skal International Roma conclude Roberto Necci sono attivamente impegnati oltre che nel settore alberghiero anche nell’organizzazione congressuale pertanto avremo modo di confrontarci con la “Nuvola” molto presto.

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Campionato Europeo per Nazioni di Dragon Boat

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2016

dragon boatRoma Si terrà al Laghetto dell’Eur di Roma, dal 27 al 31 luglio, con una solenne cerimonia d’apertura martedì 26, il 12° Campionato Europeo per Nazioni di Dragon Boat, la disciplina di origini cinesi che prevede gare tra colorate imbarcazioni. Tra le maggiori città d’Europa, la candidatura di Roma ha riscontrato i maggiori consensi dalla Commissione esaminatrice che promuove l’EUR, quale location più rappresentativa per ospitare un avvenimento tra i più importanti in calendario, 12THEDBF European Nations Championships, alla vigilia dell’inaugurazione della Nuvola di Fuksas e dell’Acquario di Roma in un quartiere in via di sviluppo come businness district e Polo Turistico della capitale.Con circa 2000 partecipanti e migliaia di supporters, sono già 17 le Nazioni iscritte: Germania, Irlanda, Russia, Svezia, Francia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Svizzera, Ungheria, Spagna, Cipro, Gran Bretagna, Ucraina, Italia, Olanda, , Norvegia, Austria, Serbia, Romania, Moldavia.Una notizia eccezionale è quella della la qualificazione per la prima volta nella categoria standard boat 200 metri open di una barca interamente composta da Giovani Cinesi di seconda generazione.
Il Dragon Boat è diffuso in tutto il mondo e prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri e larghe 1,06 metri con la testa e la coda a forma di dragone, che sono sospinte da 20 atleti al ritmo scandito dal tamburino, che usano pagaie di lunghezza compresa tra 1,05 m e 1,30, larghe non più di 18 cm, mentre il timoniere a poppa dell’imbarcazione tiene la rotta con un remo lungo circa 3 metri. Le gare, che inizialmente si svolgevano sulle 700 yardes (640 m), oggi si svolgono sulle distanze classiche dei 200 m, sui 500 m e sui 1000 m, distanza non prevista a livello di Campionati Continentali. Sono anche in programma le gare di fondo, che sono state disputate per la prima volta agli europei ’98, sulla distanza di 2000 m. Le categorie sono – open – con riferimento al maschile, femminile e misto. Quest’ultima categoria prevede equipaggi con minimo otto e massimo 12 donne in barca. Questo sport, che arriva dall’Oriente e trae le sue origini nellʼImpero di Mezzo, attrae un numero sempre maggiore di atleti e sportivi. (foto: dragon boat)

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Skull 5: il teschio georgiano che manda in soffitta Darwin

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2016

Roma Venerdì 3 marzo 2016 l’associazione Scudo di San Giorgio presenterà dalle 15.30 l’evento “GeorgiaOne” alla Lanterna Rome di Fuksas. Una giornata dedicata al ritrovamento di un ominide risalente a 1,8 milioni di anni fa, sarà l’occasione per presentare una destinazione turistica ed economica, podarwinnte tra Europa e Cina
Interminabili pomeriggi a studiare la teoria di Darwin sull’origine della specie e poi? Ecco che arriva un celebre studioso, che con dati (e un teschio) alla mano, ribalta secoli di certezze e ci comunica che siamo tutti georgiani. A buttare tutto all’aria è David Lordkipanidze, archeologo georgiano di fama mondiale, che venerdì 3 marzo 2016 nel suggestivo spazio Lanterna Rome di Massimiliano Fuksas presenterà dalle 15.30 gli ultimi dati sulla scoperta dell’homo erectus di Dmanisi, risalente a 1,8 milioni di anni fa e a oggi il più completo cranio di uomo del Pleistocene. “GeorgiaOne”, l’evento a cura dell’associazione Scudo Di San Giorgio guidata dal presidente Lelio Orsini d’Aragona, Medaglia d’Oro della Croce Rossa Italiana e dal vicepresidente Claudio Marianti di Pergola, Chief of Staff dell’Ambasciatore Renato Ruggiero presso Salomon Brothers a Londra e Vice President della Pavarotti Foundation a New York, fa parte di un grande progetto di promozione della Georgia come ponte tra Asia ed Europa, meta turistica e crocevia geopolitico da scoprire. Insieme a David Lordkipanidze interverranno Owen Matthews, scrittore e giornalista inglese inviato di guerra in Bosnia, Afghanistan e Siria per testate quali The Times, Spectator e Guardian, ex corrispondente di Newsweek da Mosca ed esperto di questioni geopolitiche eurasiatiche; Josef Seifert, filosofo austriaco, docente universitario presso l’Accademia Internazionale di Filosofia Edith Stein e studioso di filosofia antropologica con particolare riferimento alla critica, anche empirica, della teoria dell’evoluzione; Yves Coppens (scopritore dello scheletro ominide Lucy), paleoantropologo di fama mondiale, dal 1983 professore con cattedra di Paleontologia e Preistoria al Collège de France, nominato dal Presidente della Repubblica Francese all’Alto Consiglio della Ricerca e della Tecnologia; la Principessa di Georgia Khétévane Bagration de Moukhrani, riconosciuta dallo Stato Georgiano negli anni successivi all’indipendenza per l’attività volta alla riconciliazione nazionale, poi per dieci anni Ambasciatrice della Georgia presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta; Lawrence Sheets, giornalista, direttore di International Crisis Group e analista esperto di questioni geopolitiche e di sicurezza della regione caucasica; Davit Bakradze, Ministro di Stato per l’integrazione europea ed euro-atlantica della Georgia.
Al centro dell’incontro sono quindi le ultime novità sul reperto rinvenuto nella località georgiana di Dmanisi, primo teschio di ominide perfettamente conservato che, insieme ad altri quattro scoperti nella zona, testimonia in modo empirico e scientifico la migrazione dei primi esemplari di Homo fuori dall’Africa e la loro diffusione nella regione eurasiatica avvenuta circa due milioni di anni fa. La rivoluzione e il dibattito tra studiosi provocati dal ritrovamento dell’homo georgicus sono legati all’evidenza di un genere costituito da una sola specie che si è sviluppata nel corso dei millenni ribaltando la teoria del genere formato da specie differenti (homo erectus, habilis e rudolfensis). In base alla scoperta di David Lordkipanidze e dei suoi collaboratori le differenze morfologiche tra questi ominidi che avrebbero preceduto l’homo sapiens, sono in realtà varietà o razze di un’unica specie, quella umana. Così come succede in tutte le specie. E ciò smentisce con forza l’aspetto della teoria evoluzionista di Darwin per il quale la selezione naturale, se si protrae abbastanza a lungo, produce dei cambiamenti in una popolazione, conducendo eventualmente alla formazione di nuove specie con il fenomeno della speciazione. Dal riferimento a Dmanisi, cittadina e sito archeologico nella regione di Kvemo Kartli in Georgia, circa 93 km a sud-ovest della capitale Tbilisi, ecco che l’evento si amplia a momento di promozione della Georgia. Ponte strategico tra l’Europa e l’Asia, dopo la fase di declino seguita all’indipendenza dal regime sovietico e al confronto militare con la Russia nel 2008, oggi la Georgia vive una fase di vero e proprio boom turistico con una notevole crescita di presenze di visitatori nelle città di Tbilisi, Batumi, Kutaisi e nelle aree montuose del Caucaso. Malgrado le tensioni politiche tipiche di molti Stati dell’ex blocco sovietico e il gelo nelle relazioni con la Russia, la buona stabilità politica raggiunta insieme al favorevole regime fiscale, ai costi competitivi, ai dazi limitati e al basso livello di corruzione portano in Georgia numerosi investitori da tutto il mondo, che qui avviano imprese in diversi settori, dal finanziario al manifatturiero. Last but not least, il porto di Anaklia, un esempio dello slancio e dell’apertura verso l’Europa e il mondo, diventato un punto focale per 40 miliardi di dollari di investimenti da parte della Cina, ripristinando la storica Via della Seta in tutta la sua potenzialità, permettendo a beni e merci cinesi di viaggiare attraverso la più breve via geografica. Questa è la Georgia, il più lungo ponte del mondo tra Europa e Cina.Alessia Vitale firma la creatività, l’organizzazione, la produzione e la regia dell’evento GeorgiaOne.

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Eur Roma e valorizzazione beni pubblici

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 Mag 2011

Roma. “L’Eur è un vero gioiello per Roma e la sua valorizzazione non può essere dettata da mere speculazioni finanziarie”. Lo afferma il senatore del Pd Raffaele Ranucci, vicepresidente della commissione Lavori pubblici e trasporti. “Quando, in qualità di presidente dell’Eur Spa, decisi di avviare il progetto della nuvola di Fuksas, lo feci nell’ottica di valorizzare il patrimonio pubblico del territorio e la stessa città di Roma. Lo feci con trasparenza. E proprio la trasparenza – continua Ranucci – dovrebbe infatti essere sempre principio imprescindibile per gestire società possedute o partecipate dallo Stato o dagli enti locali. Penso ai recenti scandali nelle municipalizzate romane, Atac e Ama. A tal proposito desidero anche ricordare come Mario Draghi, quando era Direttore generale del Ministero del tesoro, si preoccupava già di come valorizzare il bene pubblico senza danneggiare ed essere in concorrenza con le attività private. E ha razione il senatore Zanda quando afferma che non è possibile gestire il capitale pubblico come fosse privato, ma serve cura e attenzione, mai l’eccessiva disinvoltura cui si è purtroppo abituati ad assistere”. “L’Eur, da un punto di vista architettonico e urbanistico è un modello straordinario, un esempio non solo per l’Italia ma per il mondo intero. Vederlo circondato da una pessima edilizia o – conclude Ranucci – sfregiato al suo interno da posizioni speculative, non fa male solo ai cittadini che lo abitano ma anche all’intero patrimonio della città. Su questo, dopo le notizie date oggi dal reportage di Repubblica, ci aspettiamo un chiarimento dal sindaco Alemanno, in particolare per il ruolo ricoperto dai suoi ‘fidati’ all’interno della Spa”

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