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Dirigenti scolastici: Accolto appello Udir in Consiglio di Stato sul ricorso contro il taglio del Fun

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

Il Consiglio di Stato dà ragione all’avv. Udir Nicola Zampieri che, a tutela della retribuzione dei dirigenti scolastici, con l’ordinanza odierna annulla la sentenza del Tar Lazio sul difetto di giurisdizione e rimanda la decisione nel merito al Giudice Amministrativo sul gravame proposto, in quanto “con la domanda oggetto di causa si deduce la non conformità dell’atto impugnato alle leggi che regolano la materia, specie in riferimento al rispetto dei tetti di spesa fissati dalle varie leggi finanziarie e precisamente: all’art. 9 del DL. n. 78/2010, all’art. 1 della l. n. 147/2013, all’art. 1 della l. n. 208/15, all’art. 23 del d. lgs. n. 75/17 e alla l. n. 12/2019”.Un’ottima notizia per tutti i dirigenti scolastici che negli anni si sono visti decurtare il proprio stipendio: è una battaglia che Udir porta avanti da diverso tempo e che vincerà nelle aule dei Tribunali per riconoscere ciò che contrattualmente è previsto per tutti i dirigenti in servizio per il futuro, viste le nuove immissioni in ruolo del concorso 2017, e per quanto non è stato percepito negli anni passati. I tagli al Fun tra l’altro rendono illegittima la sottoscrizione dei Contratti integrativi regionali fatta dagli altri sindacati rappresentativi firmatari di contratto, che determina un erroneo ammontare della retribuzione di posizione e risultato.Marcello Pacifico (presidente nazionale Udir): “Siamo riusciti laddove altri sindacati avevano provato, riportare cioè al tribunale amministrativo il merito di una aperta violazione della legge. Al primo posto mettiamo la tutela dei nostri associati. Ci vediamo giovedì 11 marzo 2021, dalle ore 17.30 alle ore 18.30, per commentare in diretta con il dirigente scolastico Perziani e l’avvocato Zampieri questa pronuncia. Fin da ora possiamo dire che chi è interessato può costituirsi gratuitamente in giudizio”.

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Dirigenti scolastici: in legge di bilancio altri 30 milioni per il Fun

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

È la prima volta dal 2011 che il fondo per il pagamento del salario accessorio dei capi di istituto viene aumentato al netto dei tagli attuati fino alla determinazione di quello relativo all’a. S. 2017/2018, grazie anche alla mobilitazione e alla denuncia di Udir. Per il giovane sindacato servono altri 40 milioni per ripristinare i tagli attuati otto anni fa per via del blocco degli stipendi, ma si va nella strada giusta. Il Governo deve affrettarsi, dichiara Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato dei dirigenti pubblici che con il suo legale ha patrocinato il ricorso per ripristinare il versamento della RIA nel FUN a partire dal rinnovo contrattuale dal 1° gennaio 2016. Colpisce la protesta dei sindacati confederali, convocati a Palazzo Chigi, come riporta Orizzonte Scuola, che parlano di inesistenti perdite d’acquisto, a dispetto del silenzio registrato in questi anni di lunghi tagli. Il presidente Udir si dice fiducioso: “Grazie alla battaglia portata avanti dal nostro sindacato, finalmente, qualcosa si muove, al di là del prossimo giudizio della magistratura che sarà chiamata a decidere se sono state rispettate le norme contrattuali e legislative nella determinazione della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici. Il ravvedimento è tanto più opportuno in considerazione delle nuove immissioni in ruolo disposte nel corrente e nei prossimi anni”.

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Fun with Roger Stone

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 febbraio 2019

By Jon Allsop. One week and two hours ago, a CNN producer and a photojournalist were staking out Roger Stone’s home in Fort Lauderdale, Florida, when a heavily armed FBI team spread across the lawn. Agents rapped on Stone’s door and arrested him. The office of Robert Mueller, the special counsel for the Russia investigation, had finally indicted Stone—on charges including obstruction, making false statements, and witness tampering—and laid out, for the first time, prosecutors’ belief that a senior Trump campaign official had in 2016 been directed to contact Stone about material, possessed by WikiLeaks, that Russian intelligence had stolen from Democratic Party officials.The raid proved to be merely a curtain-raiser for a zany week on the Stone beat. Right-wing pundits quickly cried foul, claiming that the FBI must have tipped off CNN: How else could it have had a camera ready? Producers shot back that a combination of luck and dogged reporting had led them to Stone’s door. Hours after the arrest, Stone emerged on the steps of a local courthouse, flashed defiant “V for victory” hand signs, and told a flock of reporters—over loud boos and chants of “lock him up!”—that Mueller’s charges were bunk. “The only thing worse than being talked about is not being talked about,” he said, and smiled.
In the past week, Stone has stuck to that mantra. To an extent that is unusual for a man under indictment, he’s made sure the media has talked about him by keeping a whirlwind schedule of interviews and public appearances. Many of these have been with conservative media. He first called into The Alex Jones Show—of InfoWars, the conspiracy theory empire (Stone has been a host in the past)—from the courthouse, then went on Tucker Carlson’s Fox show, Sean Hannity’s, and Laura Ingraham’s. He also submitted to grillings by Chris Cuomo on CNN and George Stephanopoulos on ABC. Stone has painted himself as a victim of fabricated allegations, the FBI’s “Gestapo tactics,” and powerful attempts to silence him. Right-wing journalists have boosted the signal. Referring to Stone’s dramatic arrest, Carlson asked him, with a straight face, “Is there something we don’t know? Do you have an arsenal at home?”Stone has a long track record of eccentricity, so it’s no surprise that coverage of his indictment has veered into the ridiculous. Yesterday, he discussed his sartorial choices with The Daily Caller: “You have to think long and hard about what you’re going to wear for your arraignment in US district court,” he said. “I’m Roger Stone and as you know, I’ve always believed that the clothes make the man.” But the circus has fed itself as much as Stone has fed it. Outlets and commentators across the media have relished the opportunity to re-up a flamboyant character, reminding their audiences, for example, of his back tattoo of Richard Nixon, and his past as a swinger.Even some serious Stone coverage has been infused with silliness: ahead of his arraignment in a Washington court on Tuesday, his attorneys, who aren’t members of the DC bar, botched paperwork naming an attorney who could vouch for them. If you look past the farce, however, the Stone indictment is an important and weighty development, offering new information about the Trump campaign’s possible ties to WikiLeaks, and drawing on electronic, financial, and physical evidence that prosecutors yesterday called “voluminous and complex.”Such developments have received ample coverage. Nonetheless, we should be careful, when having fun with Stone’s outsize persona, not to underestimate his power to set the media narrative. (Font: CJR Editors)

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Decreto concretezza: Udir chiede di ripristinare il FUN del salario accessorio dei dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 novembre 2018

Lo stesso risulta di un terzo tagliato negli ultimi sette anni, anche per effetto del mancato versamento della RIA dei presidi andati in quiescenza. Ad ogni modo, dal 2019 la situazione deve cambiare per non impoverire più dei professionisti dello Stato che sono pagati già meno degli altri dirigenti e degli stessi ex presidi che svolgono il loro medesimo lavoro. In caso contrario dovremo far partire i ricorsi annunciati al tribunale del lavoro per ottenere giustizia e quanto dovuto.
Il presidente nazionale Udir Marcello Pacifico ha presentato una memoria all’XI Commissione del Senato commentando gli interventi da apportare attraverso il decreto Concretezza, collegato alla legge di Stabilità, il DDL S. 920. Infatti, “Articolo 3 e salario accessorio”, sull’adeguamento dei “fondi destinati al trattamento economico accessorio si valuta positivamente quanto previsto dalla norma che pone, finalmente, chiarezza rispetto al divieto prescritto dal decreto legislativo n. 75/17”. Ma “si chiede di applicarla anche per l’ormai trascorsa stagione contrattuale 2016/18 con una particolare attenzione alla ricostituzione del FUN dei dirigenti scolastici rispetto al versamento della RIA andati in pensione dal 1settembre 2015”. Inoltre “lo sblocco del salario accessorio deve essere accompagnato da una nuova regola nel settore pubblico che in analogia a quando deciso dalle parti negoziali nel settore privato porti al salario minimo dei dipendenti pubblici ancorato all’inflazione. Tale norma, peraltro, appare alla base dell’intervento previsto nel disegno di legge di stabilità che sblocca dal 2019 l’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale”.Udir, quindi, chiede finalmente l’adeguato riconoscimento, anche economico, per una categoria che di fatto continua a sobbarcarsi importanti responsabilità, più gravose spesse volte di quelle che hanno gli altri dirigenti dell’amministrazione pubblica, ma sempre con una retribuzione non equa. Il giovane sindacato lancia nuovamente il suo appello: in caso di ulteriore silenzio, si dice pronto ad adire le vie legali.

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Scuola – Dirigenti scolastici, ma quale valorizzazione: la riforma Madia blocca le indennità, il FUN non potrà crescere di un euro

Posted by fidest press agency su martedì, 6 giugno 2017

tribunale-milanoPer assicurare l’invarianza della spesa, a decorrere dal 1º gennaio 2017 – si legge nell’articolo 23 su ‘Salario accessorio e sperimentazione’ del decreto Madia -, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non può superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2016. A poco, anzi a nulla, servono gli incontri frequenti che stanno conducendo i sindacati rappresentativi con l’amministrazione scolastica centrale. Così come la riunione prevista per il giorno 22 del corrente mese. Perché ‘ci troviamo davanti a un pasticcio da cui la Fedeli non sa e non può uscire per come gli avranno spiegato bene i suoi funzionari’. Udir ha già fatto sapere che a queste condizioni la mobilitazione dei dirigenti scolastici è destinata a continuare. E che l’unica soluzione al problema è quella di impugnare il decreto in tribunale. Marcello Pacifico (Confedir-Udir): nessun contratto può essere sottoscritto, se non si ottiene la perequazione interna (RIA) ed esterna alle altre aree dirigenziali degli enti locali e centrali. E nemmeno se non si recupera il costo dell’inflazione (nel frattempo salita del 14%). Inoltre, la mobilitazione continua perché devono essere ancora rideterminati tutti i finanziamenti regionali, e recuperati con il ricorso Udir tutti gli arretrati. Udir ha deciso di avviare ricorso al Tar Lazio anche per l’incremento del Fondo Unico nazionale, altrimenti destinato a rimanere fermo. La giovane organizzazione sindacale, che opera a tutela dei dirigenti scolastici, è pronta anche a impugnare tutti i Contratti Integrativi Regionali che saranno sottoscritti.Aderisci al ricorso gratuito. Inoltre, il nuovo sindacato della dirigenza mette a disposizione specificimodelli di diffida, finalizzati al recupero di una serie di ‘voci’ e diritti sino a oggi negati.

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