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Posts Tagged ‘funghi’

Funghi: come riconoscerli?

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 agosto 2018

Stiamo entrando nel periodo di maggior raccolta dei funghi. Questa attività, che si associa al piacere del contatto con la natura e delle passeggiate nei boschi, richiede di osservare alcune regole per la sicurezza. Una conoscenza inesatta delle caratteristiche dei funghi può essere causa di intossicazioni anche molto gravi. Si riportano alcune semplici regole che possono evitare spiacevoli inconvenienti legati al consumo di questo delicato alimento:
1. I funghi riconosciuti commestibili devono essere conservati in contenitori rigidi e aerati e in luogo fresco.
2. Non devono essere utilizzati per il consumo: gli esemplari troppo vecchi, intrisi di acqua per la pioggia o congelati per la bassa temperatura; i funghi in cui è evidente la presenza di larve, parassiti o segni di alterazione; i gambi che si presentano particolarmente tenaci e fibrosi.
3. Il consumo e le operazioni di conservazione devono avvenire nel più breve tempo possibile. Se non sono cotti lo stesso giorno della raccolta è consigliabile pulirli senza lavarli e riporli in frigo con gambo rivolto verso l’alto. Il tempo di conservazione deve essere breve.
4. I funghi devono essere lavati interi, in acqua fredda e asciugati prima di essere affettati e cucinati.
5. Tutti i funghi freschi, tranne rarissimi casi, devono essere consumati previa adeguata cottura.
6. Consumare crude le pochissime specie consigliabili e in piccole quantità solo se perfetta-mente conservate, freschissime e giovani.
7. Talune specie prima di essere cotte hanno bisogno di una prebollitura. L’acqua della bollitura deve essere gettata.
8. I funghi vanno utilizzati in piccole quantità.
9. Si sconsiglia di consumare funghi alle donne in gravidanza o in allattamento, ai bambini (per la difficile digeribilità), agli anziani debilitati, alle persone con particolari intolleranze o disturbi gastro-intestinali, epatici e renali.
10. Consumare funghi in quantità ragionevoli senza eccedere nell’uso di grassi per condimento (pasti abbondanti e ripetuti sono l’anticamera delle indigestioni). (Redazione Fidest)

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Stagione dei funghi

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2015


(funghi)
Le piogge dei giorni scorsi agevolano la crescita dei funghi e invogliano i cercatori professionisti e dilettanti a recarsi nei boschi per approfittare di una delle tante meraviglie della natura. Agli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino spettano i controlli sul rispetto della normativa. Da un mese a questa parte l’attività si è fatta particolarmente intensa. Ad esempio, già nella seconda decade di agosto nel comune di Salza di Pinerolo, in alta Val Germanasca, per via delle abbondanti piogge cadute nel periodo di Ferragosto, si è avuta un’eccezionale crescita di funghi, che ha richiamato centinaia di cercatori provenienti da tutto il Piemonte. Gli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana si sono attivati per i controlli, in collaborazione con le associazioni ARCIPESCA-FISA e FIDC-Federazione Italiana della Caccia, le quali hanno operato sotto il coordinamento del Servizio e hanno anche messo a disposizione i loro automezzi in alcune occasioni. Sono state controllate 176 persone, per verificare che fossero in possesso del titolo per la raccolta funghi: 24 cercatori sono stati sanzionati perché non in possesso del titolo, due per l’uso di sacchetti in plastica, uno perché aveva funghiraccolto una quantità di funghi superiore al consentito, due per essere transitati con mezzi motorizzati su piste forestali interdette alle auto e alle moto, due per aver parcheggiato mezzi motorizzati sui prati. “I nostri agenti ed i volontari non si limitano però a constatare violazioni e a comminare sanzioni.- precisa Gemma Amprino, Consigliera metropolitana delegata all’ambiente, alla montagna e alla tutela della fauna e della flora – Viene anche distribuito materiale informativo che spiega nel dettaglio le norme per la raccolta dei funghi e le modalità per dotarsi del titolo di raccolta”. La Consigliera Amprino ricorda inoltre che “i cercatori di funghi che svolgono la loro attività in modo corretto e rispettando le normativa sono le sentinelle e i custodi di un prodotto naturale che ha un forte significato ambientale: solo un bosco sano produce buoni e abbondanti funghi; il che presuppone una cura del territorio che solo un adeguato presidio umano può garantire”.(foto:funghi)

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Funghi: come riconoscerli?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2011

The mushroom Polyporus squamosus Huds. ex Fr. ...

Image via Wikipedia

Stiamo entrando nel periodo di maggior raccolta dei funghi. Questa attività, che si associa al piacere del contatto con la natura e delle passeggiate nei boschi, richiede di osservare alcune regole per la sicurezza. Una conoscenza inesatta delle caratteristiche dei funghi può essere causa di intossicazioni anche molto gravi.
Nell’Asl 11 è attivo lo sportello micologico dove viene svolto un servizio gratuito di consulenza ai cittadini per il riconoscimento delle specie fungine. Il servizio gratuito di riconoscimento dei funghi è attivo dal 15 settembre al 15 dicembre 2011 e si svolge nelle sedi di: Empoli presso il Centro direzionale Asl 11, in via dei Cappuccini n. 79 (tel. 0571 704800); il lunedì ore 14.00-16.00, il mercoledì ore 14.00-16.00 e il venerdì ore 14.00-16.00); San Romano in piazza della Costituzione n. 1 (tel. 0571 704753 -0571 704727; il martedì ore 12.00-14.00 e il giovedì ore 12.00-14.00). Al di fuori di questi orari e nei rimanenti mesi dell’anno i funghi potranno essere controllati su appuntamento con gli ispettori micologi (tel. 0571 704800).
Si riportano infine alcune semplici regole che possono evitare spiacevoli inconvenienti legati al consumo di questo delicato alimento:
1. I funghi riconosciuti commestibili devono essere conservati in contenitori rigidi ed aerati e in luogo fresco.
2. Non devono essere utilizzati per il consumo: gli esemplari troppo vecchi, intrisi di acqua per la pioggia o congelati per la bassa temperatura; i funghi in cui è evidente la presenza di larve, parassiti o segni di alterazione; i gambi che si presentano particolarmente tenaci e fibrosi.
3. Il consumo e le operazioni di conservazione devono avvenire nel più breve tempo possibile. Se non vengono cotti lo stesso giorno della raccolta è consigliabile pulirli senza lavarli e riporli in frigo con gambo rivolto verso l’alto. Il tempo di conservazione deve essere breve.
4. I funghi devono essere lavati interi, in acqua fredda ed asciugati prima di essere affettati e cucinati.
5. Tutti i funghi freschi, tranne rarissimi casi, devono essere consumati previa adeguata cottura.
6. Consumare crude le pochissime specie consigliabili ed in piccole quantità solo se perfettamente conservate, freschissime e giovani.
7. Talune specie prima di essere cotte hanno bisogno di una prebollitura. L’acqua della bollitura deve essere gettata.
8. I funghi vanno utilizzati in piccole quantità.
9. Si sconsiglia di consumare funghi alle donne in gravidanza o in allattamento, ai bambini (per la difficile digeribilità), agli anziani debilitati, alle persone con particolari intolleranze o disturbi gastrointestinali, epatici e renali.
10. Consumare funghi in quantità ragionevoli senza eccedere nell’uso di grassi per condimento (pasti abbondanti e ripetuti sono l’anticamera delle indigestioni).

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Latte e funghi contaminati in Ucraina

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 aprile 2011

Kiev (Ucraina) A 25 anni di distanza dal disastro di Cernobyl, una nuova ricerca di Greenpeace in Ucraina rileva alti livelli di contaminazione radioattiva in molti alimenti di base, come latte e funghi. A marzo 2011, infatti, gli esperti di radiazioni di Greenpeace hanno raccolto e analizzato 114 campioni di prodotti alimentari nelle aree di Rivnenska Oblast e Zhytomyrska Oblast e, per confronto, in varie località nell’area di Kiev. I campioni sono stati acquistati nei mercati locali o ottenuti dai contadini. In un villaggio della regione di Rivnenska, Greenpeace ha trovato concentrazioni di Cesio-137 che nel 93% dei campioni di latte analizzati eccedono di un fattore compreso tra 1.2 e 16.3 volte i livelli previsti per i bambini in Ucraina. In Ucraina, 18.000  chilometri quadrati di terreni agricoli sono stati contaminati in seguito all’esplosione di Cernobyl e si stima che il 40% dei boschi, pari a una superficie di 35.000 km2, siano contaminati. Negli anni successivi all’incidente nucleare, il governo ucraino ha effettuato regolarmente analisi dei prodotti alimentari provenienti dalle aree contaminate, rendendone pubblici i risultati. Tuttavia, negli ultimi due anni questo tipo di monitoraggio non è più stato effettuato. In questo modo una preziosa serie storica di dati è stata interrotta. I risultati delle analisi di Greenpeace, invece, confermano l’urgenza di proseguire con una valutazione approfondita e scientificamente fondata della contaminazione radioattiva dei terreni destinati all’agricoltura e al pascolo nelle aree colpite del territorio ucraino.“A Fukushima stiamo verificando circostanze identiche riguardo alla contaminazione del latte e delle verdure. Se vogliamo evitare disastri futuri quali quelli di Cernobyl e Fukushima, i governi devono interrompere la produzione di energia nucleare e investire nell’efficienza e in fonti rinnovabili pulite e sicure” conclude Tumer.

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Raccolta funghi e pericoli per la salute

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 settembre 2010

Non solo in montagna o collina, con le prime piogge e l’aumento dell’umidità, in tutta Italia scatta la mania della raccolta dei funghi. Migliaia di raccoglitori, spesso improvvisati percorrono in questo periodo dell’anno campagne, prati e boschi alla ricerca di prataioli, spugnole, finferli, trombette, galletti e dei succulenti porcini.  Sarà  il crescente interesse per la natura che fa muovere per le rare zone di verde rimaste intorno alle Nostre città intere orde di cittadini o la passione per l’arte culinaria che vede i funghi quali ingredienti a volte pregiati ed elemento peculiare di gustose ricette, in gran parte dei casi ci si muove in modo dilettantesco e quasi dimenticando che l’intossicazione è dietro l’angolo e può portare ad eventi tragici come non di rado continua ad accadere. Alcune associazioni di esperti hanno provato a stilare alcune semplici regole comportamentali basilari che tutti i cittadini che si approcciano alla raccolta o al consumo dovrebbero osservare. Di là dell’importanza delle regole che ciascuno, raccoglitore, cuoco o casalinga dovrebbe conoscere, in parte derivate dalla tradizione e dall’esperienza, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” suggerisce ed invita a farsi accompagnare e consigliare da esperti del settore per evitare che l’improvvisazione si trasformi in fatalità per sé stessi e per gli amici che s’invitano a cena.

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Funghi: Consigli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Inizia la stagione dei funghi. Tre mesi -settembre, ottobre e novembre- d’oro per la raccolta dei funghi, sole e acqua non mancano e i funghi crescono come… funghi. Tre mesi nei quali, purtroppo si concentrano le intossicazione da funghi e, a proposito, ricordiamo che presso le Asl c’e’ un apposito ufficio micologico cui rivolgersi in caso di dubbi sulla pericolosità di quanto si raccoglie nei boschi. Nel caso si volesse acquistarli, rammentiamo che le cassette o gli involucri che contengono i funghi freschi devono riportare una etichetta che attesti l’avvenuto controllo da parte degli Ispettori micologici delle ASL (Dpr 376/95). Diffidare, quindi, dei venditori occasionali.  I funghi sono scarsamente nutritivi: sono costituiti al 92% di acqua, pochissime proteine, quasi niente di grassi e carboidrati. L’idea, quindi, di una “bistecca” di fungo e’ frutto della fantasia di qualche simpatico, ed interessato, commerciante.  Inoltre, i funghi sono di difficile digestione e una abbuffata puo’ mettere in difficoltà l’apparato digerente; meglio mangiarli cotti e usarli come condimento. Le intossicazioni hanno una caratteristica gastroenterica: nausea e ripetuti episodi di vomito e diarrea. Infine, una delusione per i cultori del fungo italico: la maggior parte dei funghi freschi spontanei provengono dall’estero, Paesi dell’Est in primis. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Mostra micologica

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

Roma 21 e 22 novembre Semenzaio di San Sisto (piazza di Porta Metronia, 2) mostra “I funghi e il bosco” organizzata dall’Associazione Nuova Micologia e dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Roma. La mostra, intende fornire un quadro esaustivo delle varie specie di funghi esistenti nel Lazio, informando sulla loro commestibilità o pericolosità. I funghi sono un alimento prelibato e ogni anno in autunno i boschi si riempiono di cercatori più o meno esperti che vogliono raccogliere le specie migliori per preparare piatti delicati evitando le circa 50 specie velenose presenti in natura, tra le quali la più conosciuta è sicuramente l’Amanita muscaria, dal tipico cappello rosso a macchie bianche. La Mostra Micologica, diventata un appuntamento ormai tradizionale dell’autunno romano, riscuote ogni anno un grande successo di pubblico, con una media di 3.500 visitatori. “Come avvenuto in occasione della scorsa edizione la mostra presenterà i funghi anche nel loro ambiente naturale che sarà ricostruito all’interno dell’Arancera dal Servizio Giardini – spiega l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo –  I visitatori percorreranno tratti di bosco ricostruito per mostrare l’ubicazione naturale dei funghi. Nella mostra saranno esposte oltre 200 specie diverse, raccolte nel Lazio e nelle regioni limitrofe, tra cui si potranno esaminare numerose specie commestibili e specie tossiche e velenose. E’ bene sottolineare che i funghi, anche quelli nocivi alla salute dell’uomo, svolgono in natura una delicata funzione, è importante quindi che coloro che si dedicano alla raccolta, lo facciamo sempre nel massimo rispetto dell’ambiente che li circonda”.  L’ingresso alla Mostra, previsto dalle ore 10 alle 18.30, è gratuito.

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Con.Fu. conoscere i funghi

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2009

Sovigliana di Vinci via Oberdan  Asl 11. Le  iscrizioni al corso di formazione “Con.Fu. Conoscere i funghi” scadono il prossimo 20 settembre. Il corso, che si svolgerà nei locali dell’Agenzia per la formazione   rilascerà agli iscritti valutati positivamente al termine dell’esame finale un attestato di frequenza necessario per il rilascio della certificazione di micologo da parte dell’ufficio regionale competente. Il micologo è un esperto qualificato in grado di riconoscere, studiare e classificare i funghi e che può svolgere attività lavorativa di consulenza, vigilanza e controllo per la raccolta e commercializzazione dei funghi in ambito pubblico (aziende sanitarie, Arpa, ispettorati micologici) e privato (servizi di consulenza e formazione, commercio). Il corso è aperto a 25 partecipanti fra tecnici della prevenzione e operatori del settore commercializzazione dei funghi. La domanda di iscrizione può essere scaricata dal sito http://www.usl11.toscana.it (spazio riservato all’Agenzia per la formazione, area igiene degli alimenti) o http://www.empolese-valdelsa.it e, corredata della documentazione richiesta, può essere presentata direttamente oppure inviata all’Agenzia per la formazione.

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Il riso e il salame di Varzi DOP

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2009

Pavia 2 e 3 ottobre dalle 19.30 alle 20.30 – Ingresso libero Area Laboratori – Palazzo Esposizioni – Piazzale Europa, 1 –  57a edizione di Autunno Pavese DOC ha il piacere e l’onore di ospitare le Confraternite Enogastronomiche Pavesi che oltre a cimentarsi nella cena luculliana in programma domenica 4 ottobre al Salone Ristorante, propongono al pubblico due interessanti iniziative a scopo divulgativo.  I custodi della tradizione culinaria pavese, coloro che detengono la storia e i segreti dei prodotti tipici del territorio – e parliamo del Salame cotto d’oca di Mortara, di quello di Varzi, della famosa pancetta dell’Oltrepò Pavese, del Riso della Lomellina e quant’altro – venerdì 2 e sabato 3 ottobre incanteranno il pubblico con due curiosi seminari. Venerdì 2 ottobre dalle 19.30 alle 20.30, presso l’Area Laboratori di Palazzo Esposizioni, si terrà il seminario: “Dal maiale al salame, ovvero come nasce il salame Varzi Dop”. Grazie alla lunga esperienza della Confraternita del Salame di Varzi – Pegaso, verrà narrata al pubblico l’origine del Salame di Varzi, la sua storia e il suo metodo di preparazione. Sabato 3 ottobre, dalle 19.00 alle 20.00 nell’Area Laboratori, si terrà il secondo seminario curato dalla Confraternita del Risotto di Sannazzaro de’ Burgondi, dal titolo: “Il riso nella storia e in cucina”. La professoressa Luigia Favalli dell’Istituto di Farmacologia dell’Università di Pavia parlerà al pubblico della storia e delle origini del prodotto “principe” della provincia di Pavia, e della sua evoluzione nell’arte culinaria. La cena delle Confraternite di domenica 4 ottobre sarà allietata dallo spettacolo “Poesia dialettale pavese in musica”, a cura del gruppo musicale del Circolo La Barcèla di Travacò Siccomario. La manifestazione è organizzata da PAVIASVILUPPO, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pavia, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione Lombardia Assessorato all’Agricoltura  e della Provincia di Pavia. Autunno Pavese DOC è dedicato all’enogastronomia e quindi quest’anno trova un naturale alleato nell’iniziativa Ultrapadum che mette in particolare risalto il binomio musica ed enogastronomia. Il Festival musicale Ultrapadum, infatti per tutta l’estate coinvolge numerose località nelle province di Pavia, Alessandria e Lodi, Funghi. Consigli Con l’arrivo dell’autunno migliaia di italiani vanno a caccia di funghi e inevitabilmente qualche centinaio si  intossica. Nella maggioranza dei casi si hanno effetti a carico dell’apparato gastroenterico (nausea, vomito, crampi  addominali, diarree), in percentuale minore si evidenzia  una grave sindrome da insufficienza epato-renale,  potenzialmente mortale, determinata da funghi contenenti sostanze letali come le amatossine. I funghi hanno scarso  potere nutritivo e… costano molto. Cosi’ come per il tartufo, i funghi dovrebbero essere usati come condimento che  serve ad insaporire il piatto principale. Meglio cotti perche’ piu’ digeribili.  Ricordiamo che le cassette o gli  involucri che contengono i funghi devono riportare una etichetta che attesti l’avvenuto controllo da parte degli  Ispettori micologici delle ASL e che, contrariamente a quanto si pensa, l’essiccazione non elimina le tossine  velenose cosi’ come la cottura non degrada tutti i veleni. Da sfatare alcune leggende metropolitane: i funghi sono  commestibili se li mangia, senza effetti, il gatto, o che un pezzo di argento diventa scuro se messo nella padella  con funghi tossici, ecc. Il Medio Evo e’ passato da tempo ma certe credenze resistono nei secoli. (Primo  Mastrantoni, segretario Aduc)

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