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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘fungicidi’

Uso erbicidi in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

Dal lontano 2001 la confinante Svizzera ha adottato con una propria ordinanza il divieto dell’utilizzo di erbicidi sia in campo privato che pubblico ed in particolare sulle strade, i sentieri e gli spiazzi come pure sui tetti, le terrazze e i depositi con delle deroghe che riguardano solo le strade cantonali e nazionali. Il divieto assoluto di utilizzo dei prodotti fitosanitari (in cui rientrano gli erbicidi, i fungicidi, gli insetticidi ecc.) riguarda in particolare le riserve naturali, i cariceti e le paludi; le siepi ed i boschetti campestri e in una striscia di tre metri di larghezza lungo gli stessi, i boschi e in una striscia di tre metri di larghezza lungo i loro margini; le acque superficiali e in una striscia di tre metri di larghezza lungo le rive delle stesse. E’ evidente che la normativa svizzera sia stata improntata ad evidenti esigenze di salute pubblica ed in particolare alla salvaguardia delle falde e quindi dell’approviggionamento idrico da ogni possibile contaminazione. Tanto è ritenuta basilare la protezione delle riserve di acqua potabile e dei corsi d’acqua che, contestualmente al divieto, sono stati organizzati dei corsi di manutenzione del verde senza l’utilizzo di erbicidi in centinaia di comuni. In Italia, invece, tale esigenza pare non si sia ancora manifestata, nonostante la riduzione progressiva delle fonti di approvviggionamento idrico e del rischio di desertificazione – di alcune aree del Paese in cui l’acqua potabile in alcuni periodi dell’anno sgorga a singhiozzo dai rubinetti. Insomma la riduzione dell’acqua da bere e per usi domestici cammina di pari passo con la non remota possibilità di aumento dell’inquinamento dell’acqua disponibile tenuto conto che al di là di altre fonti di contaminazione, attraverso gli erbicidi finiscono in falda ogni anno migliaia di tonnellate di sostanze attive contenute nei diserbanti. L’estensione del divieto di vendita di prodotti fitosanitari di tipo erbicida potrebbe costituire un primo passo per la riduzione dei rischi da contaminazione delle falde, sostiene Giovanni D’AGATA componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, tanto più che in Italia non esiste nel pubblico come nel privato una sensibilità ambientale tale da consentirne il progressivo abbandono spontaneo anche perché l’utilizzo di sostanze erbicide è pressoché totalmente legale.

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Qualità delle acque: Rapporto dell’Ispra

Posted by fidest press agency su martedì, 18 maggio 2010

Le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane sono fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi. È quanto emerge dal Rapporto nazionale dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha pubblicato il “Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque”, sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente. Le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane sono fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi: 118 i tipi di pesticidi rinvenuti, concepiti per combattere gli organismi nocivi ma potenzialmente pericolosi anche per l’uomo. Si tratta di prodotti usati in agricoltura ma che, a causa delle piogge, vengono trasportati dal suolo alle acque sotterranee e superficiali. In realtà la rete ambientale è finalizzata alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici e non al controllo delle acque utilizzate per scopo potabile, ma queste ultime spesso attingono agli stessi corpi idrici. Inoltre l’uomo può essere esposto indirettamente ai contaminanti, attraverso la catena alimentare.Dossier”Rapporto nazionale dell’ISPRA”

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Istruttoria contro Bayer per fitosanitari

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2010

L’Antitrust avvia un’istruttoria per verificare se le società del gruppo Bayer, Bayer Cropscience Ag e Bayer Cropscience Srl, operative nel mercato dei prodotti fitosanitari, abbiano abusato della loro posizione dominante nel mercato dei fungicidi sistemici utilizzati per combattere la peronospora della vite. Secondo la denuncia presentata dalla European Union Fosetyl-Aluminium Task Force, che riunisce un gruppo di società attive nel settore dei fitosanitari, Bayer, si legge nella nota dell’Antitrust, ”avrebbe ostacolato le aziende concorrenti nel processo di predisposizione della documentazione necessaria per ottenere il rinnovo all’autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti fitosanitari a base di fosetil”. In base alla normativa europea che riduce la possibilità di test su animali vertebrati, si legge inoltre nella nota dell’Authority, l’unica via per ottenere il riconoscimento era infatti accedere ad alcuni studi effettuati da Bayer. La stessa normativa peraltro prevede l’obbligo, per i titolari degli studi, di concederne l’accesso a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, alle società che ne facciano legittima richiesta. D’altra parte, Bayer ha consentito l’accesso agli studi a Helm. In base alla ricostruzione del denunciante, Bayer avrebbe volutamente dilazionato le trattative con i concorrenti per l’accesso agli studi. Le condotte ostruzionistiche di Bayer avrebbero impedito lo svolgimento della procedura di conciliazione prevista dal decreto ministeriale del 2007 sino a quando il ministero della Salute ha dovuto revocare l’autorizzazione dei prodotti a base di fosetyl commercializzati in Italia dalle imprese riunite nella task force. Per queste ultime l’avvio di un nuovo iter d’autorizzazione, in luogo della richiesta di rinnovo, richiederebbe la produzione di nuova documentazione scientifica e, pertanto, ritarderebbe il loro re-ingresso sul mercato di ulteriori 3 anni. Il provvedimento di avvio dell’istruttoria è stato notificato alle parti interessate, nel corso di alcune ispezioni effettuate in Italia in collaborazione con le Unità speciali della Guardia di Finanza.

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