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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘fuorilegge’

Immigrazione: Italia fuorilegge

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2011

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani Alla signora Marine Le Pen, che oggi visiterà Lampedusa per “farsi una idea di cosa sta accadendo”, vorrei  far sapere quanto il suo accompagnatore Borghezio non le dirà. Anche in materia di immigrazione, infatti, l’Italia è un Paese tre volte fuorilegge: lo è rispetto alle Convenzioni internazionali sui richiedenti asilo, come accaduto per i respingimenti in forza dell’ignobile Trattato con la Libia. Lo è rispetto all’Unione europea, non avendo recepito entro i termini previsti la direttiva europea n 155/2008 sui rimpatri. Lo è anche rispetto alla legge italiana, visto che l’articolo 18 del Testo unico sull’immigrazione, che consentirebbe la concessione di permessi di soggiorno provvisori a chi è vittima di sfruttamento da lavoro è ampiamente disapplicato, se non violato, dalle questure. Non credo che tra i valori della destra francese sia compresa anche la violazione delle leggi. Ai deputati italiani, che stanno esaminando in Commissione la legge comunitaria, rinnovo l’appello ad accogliere gli emendamenti presentati dai Radicali affinché siano recepite sia la direttiva europea sui rimpatri che la direttiva sullo sfruttamento del lavoro nero degli immigrati. Se fosse approvata la direttiva rimpatri, ad esempio, non sarebbe più possibile a Maroni di trattare i fuggitivi dai Paesi del Sud Mediteranneo come detenuti da chiudere nei Cie, con tutti i problemi che comporta.

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I radicali incontrano Bersani e Berlusconi

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 dicembre 2010

In una riunione Radicale ieri sera, in collegamento tra l’altro con Emma Bonino e Niccolò Figà Talamanca ( a New York per l’Assemblea Generale dell’ONU), con Elisabetta Zamparutti e Marco Perduca (a Accra per il rilancio africano della Moratoria sulla pena di morte) Marco Pannella ha informato i presenti che: “dopo l’incontro con Pierluigi Bersani e Maurizio Migliavacca, ne ho avuto un altro, lungo e importante con Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Angelino Alfano; non tanto in vista del 14 dicembre, ma delle situazioni che ne potranno e dovranno scaturire”. “Per noi Radicali occorre, infatti – ha proseguito Pannella – rendere al paese, alla Repubblica, Democrazia e Stato di Diritto; non solo di fatto, ormai aboliti, distrutti, dal sessantennio partitocratico italiano. Per questo obiettivo non sono nemmeno decentemente proponibili logore e screditate ammucchiate dette e riproposte come “unità nazionali”. Occorrono invece unità alternative democratiche, federaliste europee, euro-mediterranee, euro-africane e euro- mediorientali, per opporre allo sfascio e al fascio in atto una effettiva sovranità dei Diritti Umani, civili; prescritti dalla legalità internazionale e dalle giurisdizioni –spesso purtroppo neglette- in cui è articolata, e che occorre urgentemente animare e rafforzare in tutto il  mondo contemporaneo, ancora in gran parte oppresso e fuorilegge”.

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Rai e compensi fuorilegge

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2010

Rai fuorilegge da tre anni e il governo non interviene. Parliamo dei compensi che la Rai elargisce senza la trasparenza che la legge le impone. Sull’argomento siamo intervenuti piu’ volte con un esposto alla Corte dei Conti di ben due anni fa, al quale e’ seguita una interrogazione della senatrice Donatella Poretti, sempre di due anni fa, ma tutto e’ rimasto avvolto nelle nebbie piu’ fitte. Il portale della Rai, con l’indicazione dei compensi, indica ancora “Lavori in corso”. Consigliamo agli amministratori della Rai di rivolgersi all’imprenditore Diego Anemone che sa il fatto suo e completerebbe i lavori in breve tempo. Occasionalmente, il tema dei costi e dei compensi distribuiti da “mamma Rai” riappare sui media per poi tornare nell’oblio. I contribuenti, invece, continuano a pagare in attesa che qualcuno chiarisca come vengono spesi i soldi della “tassa Rai”, detta eufemisticamente canone. Come si fa a chiedere al cittadino di rispettare la legge quando chi dovrebbe farla rispettare, il governo e i suoi organi, non la rispettano? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Una campagna contro le carceri fuorilegge

Posted by fidest press agency su sabato, 22 Mag 2010

Le associazioni Antigone e A buon diritto e il settimanale Carta avviano una vera vertenza nei confronti delle istituzioni affinché siano rispettati i diritti delle persone detenute. A pochi giorni dal richiamo del presidente Napolitano, insieme lanciano un appello, «Le carceri sono fuori legge», pubblicato su Carta in edicola da venerdì 21 maggio, in cui tra l’altro si legge: «Quasi niente, nelle carceri, è come dovrebbe essere, funziona come dovrebbe funzionare, rispetta il dettato delle norme che dovrebbero regolare la vita penitenziaria. È trascorso quasi un anno dalla sentenza della Corte europea dei Diritti umani che ha condannato l’Italia per aver detenuto persone in meno di tre metri quadri. Una violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea, un’ipotesi di tortura o trattamento inumano o degradante. Oggi la situazione è peggiore di allora». E ancora: «Utilizzeremo ogni strumento legale a disposizione per far sì che lo Stato paghi il prezzo della propria illegalità». Antigone, A buon diritto e Carta si impegnano a monitorare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi le condizioni di vita all’interno delle carceri italiane e contemporaneamente ad elaborare strategie e azioni di natura politica e giurisdizionale affinché le istituzioni democratiche garantiscano dignità e diritti alle persone detenute.

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Semine Ogm sbagliate e fuorilegge

Posted by fidest press agency su domenica, 2 Mag 2010

Presentata in commissione agricoltura alla Camera una risoluzione che interviene sulla semina di mais ogm, che l’associazione Agricoltori Federati di Pordenone ha annunciato. Susanna Cenni del Partito democratico è la prima firmataria della risoluzione (seguono le firme di Oliverio, Zucchi, Fiorio, Brandolini). “Chiediamo al governo di adottare tutte le misure necessarie ad impedire che si compiano azioni illegali e pesantemente provocatorie – dice Cenni. – Da alcuni anni si sta lavorando alla definizione delle regole per la coesistenza fra colture tradizionali e ogm: un tema tutt’altro che semplice, che riguarda le Regioni italiane, il Governo, le competenze comunitarie”. “Ma – aggiunge la deputata Pd – c’è anche un’opinione pubblica, la maggioranza delle associazioni  agricole, dei consumatori, moltissime competenze scientifiche che ritengono la scelta di introdurre Ogm nel nostro Paese assolutamente sbagliata”.  “Certamente non aiutano atti come quello preannunciato in Friuli – prosegue Cenni – che viola le norme in vigore e che non incoraggia il confronto fra posizioni diverse. Quella annunciata per domani è un’azione illegale, che ha giustamente suscitato le dure reazioni del mondo agricolo. 55 associazioni di agricoltori del Friuli si sono mobilitate annunciando presidi di protesta, preoccupate che possano verificarsi contaminazioni potenzialmente dannose per le altre colture, con conseguenze che è impossibile prevedere”. “In base al decreto 212/2001 erede della legge sementiera – ricorda la deputata democratica – nel nostro Paese oggi è illegale utilizzare sementi geneticamente modificate senza l’autorizzazione interministeriale, e comunque oggi un atto del genere avverrebbe in mancanza di norme di coesistenza e di tutela per gli agricoltori convenzionali e biologici da eventuali forme di inquinamento genetico. Pertanto il Pd chiede al Governo di attivarsi per impedire un atto sbagliato, pesante ed illegale, ed eventualmente di costituirsi parte civile chiamando i responsabili a risponderne in giudizio”.

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Giustizia, e processo breve

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2009

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali italiani: “La rissa sui processi che vede impegnate le fazioni berlusconiane e antiberlusconiane del Regime italiano è destinata ad incattivirsi ancora di più nei prossimi giorni e settimane, con un solo risultato certo: impedire ogni vera riforma della giustizia che non sia destinata a salvare Berlusconi dai suoi processi e l’assetto corporativo dell’ordine giudiziario.  Mentre Parlamentari e dirigenti radicali sono con Rita Bernardini giunti al sesto giorno di sciopero della fame per chiedere che il Parlamento affronti i problemi esplosivi dell’ultimo anello della malagiustizia italiana, quello di un sistema carceri totalmente fuorilegge, Radicali Italiani ribadisce l’urgenza assoluta di porre fine alla condizione di delinquenza abituale dello Stato italiano che, con 10 milioni di processi pendenti, lascia milioni di cittadini senza tutela e determina lo sfascio economico e sociale dell’Italia.  Il cosiddetto “processo breve” non è una riforma bensì una rimozione della giustizia. Aumenterebbe i 200 mila procedimenti penali che ogni anno vanno in prescrizione, legalizzando ed aggravando l’impunità realizzata attraverso l’ amnistia strisciante e di classe. Di tutto questo nessuno, nemmeno Di Pietro, sembra dolersi.  L’alternativa alla farsa del processo breve non è però il nulla assoluto opposto dal Partito Democratico e dal partito dei giudici. Riformare la giustizia è davvero la priorità del Paese. Per realizzarla occorre avere il coraggio, contro l’amnistia di fatto che già oggi cancella indiscriminatamente ogni reato, di spiegare agli italiani la necessità di una grande amnistia legale, cioè una scelta politica di selezione dei reati da amnistiare che liberi gli stessi magistrati dall’abnorme arretrato che altrimenti vanificherebbe qualsiasi riforma. Affiancando ad essa anche una vasta azione di depenalizzazione dei reati senza vittima, a partire dai reati connessi al consumo di sostanze stupefacenti, che ingolfano inutilmente tribunali e carceri e provocano tragedie evitabili come quelle di Aldo Bianzino e Stefano Cucchi”.

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