Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘fusione’

Fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. in Credito Emiliano S.p.A

Posted by fidest press agency su domenica, 18 luglio 2021

Si comunica che, in esecuzione delle rispettive deliberazioni assembleari, in data 14 luglio 2021 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. in Credito Emiliano S.p.A., con aumento del capitale sociale della società incorporante da Euro 332.392.107,00 a Euro 341.320.065,00 mediante emissione di n. 8.927.958 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 ciascuna. L’atto di fusione verrà presentato per l’iscrizione presso il Registro delle Imprese di Reggio Emilia e di Ferrara e gli effetti giuridici dell’operazione decorreranno dal 24 luglio 2021 (gli effetti contabili e fiscali decorrono invece dal 1 luglio 2021). Di conseguenza, dal primo giorno lavorativo successivo a tale data si darà corso all’operazione di concambio che prevede l’attribuzione di n. 0,64 azioni ordinarie Credito Emiliano per ogni azione ordinaria Cassa di Risparmio di Cento detenuta da soggetti diversi dalla società incorporante.Il concambio sarà servito mediante l’aumento del capitale sociale della società incorporante di Euro 8.927.958,00 con emissione di n. 8.927.958 azioni ordinarie, godimento regolare, cedola 21, del valore nominale unitario di Euro 1, che saranno attribuite agli azionisti della società incorporanda a fronte dell’annullamento e del concambio delle azioni ordinarie di Cassa di Risparmio di Cento. L’operazione di concambio verrà effettuata tramite gli Intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata Monte Titoli S.p.A. Le azioni di Credito Emiliano a servizio del Rapporto di Cambio saranno messe a disposizione degli azionisti di Cassa di Risparmio di Cento a partire dal 26 luglio 2021, primo giorno di Borsa aperta successivo alla data di efficacia della Fusione. Agli azionisti di Cassa di Risparmio di Cento, cui in base al rapporto di concambio deriveranno quantitativi di azioni ordinarie Credito Emiliano non interi, è assicurato un servizio per il trattamento delle eventuali frazioni di azioni Credito Emiliano. Tale servizio sarà gestito da Credito Emiliano S.p.A. e le frazioni di azioni saranno regolate sulla base del prezzo medio registrato dalle azioni Credito Emiliano nei 30 giorni precedenti la data di decorrenza della fusione, senza aggravio di spese, bolli o commissioni. http://www.credem.it.

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Farmacap, Lemmetti: ipotesi fusione con Zètema

Posted by fidest press agency su sabato, 8 maggio 2021

“L’intenzione della nostra Amministrazione è di procedere con una razionalizzazione di Farmacap che prevede la fusione con un’altra società al 100% del Campidoglio, Zètema, per creare un grande polo per il welfare e i servizi alla persona. Non c’è alcun rischio per l’azienda e per i lavoratori, e le farmacie resteranno in mano pubblica. L’azienda non sarà privatizzata e sarà salvata”.Lo dichiara l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate, Gianni Lemmetti. “Roma ha un numero troppo alto di società partecipate, che vanno quindi ridotte e raggruppate. Alla Corte dei Conti presenteremo una ipotesi di razionalizzazione, anche per Farmacap, che va proprio in questa direzione. Avevamo detto che Atac sarebbe rimasta pubblica, nessuno ci credeva ma lo abbiamo fatto. Avevamo detto che Ama sarebbe rimasta pubblica, nessuno ci credeva ma lo abbiamo fatto. Faremo lo stesso con Farmacap”, aggiunge Lemmetti.

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Fusione banche: Gualtieri chiarisca su Unicredit-MPS

Posted by fidest press agency su domenica, 10 gennaio 2021

“Per ‘convincere’ Unicredit alla fusione con Mps il Ministero di Gualtieri promette di rilevare anche 14 miliardi di crediti deteriorati al 30 per cento del valore. Pensate che Mustier appena insediatosi nel 2017 cedette 17 miliardi di Npl al valore del 12.8 per cento. Era troppo poco allora o è troppo oggi? Perchè Amco, società pubblica, deve acquistare ad oltre il doppio di quanto fecero i fondi internazionali, poi guarda caso diventati subito azionisti di Unicredit rilevando a loro volta azioni a ‘sconto’, operazione che consentì a Mustier di prendere il controllo della banca riducendo il portafoglio dei soci italiani? Ho l’impressione che il prezzo di cessione del 2017 fosse ben sotto il livello di mercato di allora e che, parimenti, l’offerta di Amco di oggi sia ben superiore al prezzo di mercato. Qualcuno vorrà indagare? Amco, peraltro, sta completando anche l’acquisto di 8 miliardi di crediti deteriorati da MPS. A quale prezzo? Aggiungiamo che la ‘dote’ di MPS per le nozze con Unicredit è già salita a 6miliardi (ricapitalizzazione, DTA ed altro), ai quali dobbiamo aggiungere appunto l’acquisto da parte di Amco di NPL da MPS e da Unicredit e la ‘manleva di 10.2 miliardi di cause giudiziarie che il Tesoro si accollerebbe in un modo o nell’altro. Questo solo per la partita finale in corso. Se poi aggiungiamo quando è già costato allo Stato il salvataggio di MPS negli ultimi sette anni, nazionalizzazione compresa, imposta dall’allora ministro Padoan, ancora oggi ‘regista’ della operazione, giungiamo a cifre mai viste per il salvataggio di una banca. Il tutto per consentire, finalmente, alla ‘Ditta’di avere la ‘sua’” Banca, anzi ‘due banche (Unicredit e Mps) al prezzo di una’. Avremo molto da chiarire in Parlamento quando il ministro illustrerà l’operazione”. Lo scrive su Facebook, il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso.

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Dietro fusione Unicredit e MPS rischio elusione di Stato

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 gennaio 2021

“Complimenti al governo Conte che sta diventando protagonista di una nuova forma di violazione fiscale, l’elusione di Stato. Come infatti potrebbe definirsi un governo che nella legge di Bilancio incentiva con benefici, potenzialmente pari ad alcuni miliardi di euro, un’operazione di aggregazione societaria, quella di Unicredit e Monte dei Paschi di Siena, per poi avallarne, secondo le cronache, in qualità di azionista lo scorporo di almeno due rami d’azienda: quello estero (peraltro in disprezzo dell’interesse nazionale) e quello toscano? Insomma, prima si sostiene l’aggregazione per portare a casa il vantaggio fiscale su tutto e poi si scorpora di nuovo con un pezzo di qua e un pezzo di là”.A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, capogruppo di FdI nella Commissione d’inchiesta sul sistema finanziario e bancario.“Basterebbe rileggersi il libro sulle operazioni straordinarie delle società del commercialista Enrico Zanetti, già viceministro dell’Economia, quando fu scritta la nuova norma sull’abuso del diritto tributario, per rendersi conto che per qualunque imprenditore privato tale consequenzialità di operazioni, peraltro già configurate da tempo, costituirebbe un abuso del diritto con conseguente accertamento e pesantissime sanzioni fiscali. È possibile che l’arroganza della maggioranza targata Pd e Movimento Cinque Stelle possa arrivare a tanto, rendendo palese una potenziale elusione di Stato? Ho quindi predisposto un’interrogazione urgente al ministro Gualtieri per chiedere immediatamente chiarimenti su un’operazione che potrebbe sottrarre all’erario ingenti somme, e che contemporaneamente favorirebbe pure uno Stato straniero, la Francia, nel futuro controllo del ramo estero di Unicredit. Mi attendo dal Ministero dell’economia una risposta immediata, chiara ed esauriente, perché Fratelli d’Italia non può tollerare che si violino le norme fiscali e allo stesso tempo si ostacolino gli interessi nazionali” conclude il senatore de Bertoldi.

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Dalla fusione di FCA e PSA nasce Stellantis

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 gennaio 2021

Diventerà il quarto produttore mondiale di automobili. La nuova società sarà controllata da PSA, colosso automobilistico transalpino partecipato direttamente dallo Stato francese. Ai francesi andrà la maggioranza del Board, il Ceo, il vicepresidente e il rappresentante dei sindacati, ovvero il controllo totale della società. Una trattativa durata mesi, dove il grande assente è stato il Governo italiano, incapace di difendere gli interessi nazionali e sempre più asservito a quelli stranieri. L’armata Brancaleone che siede abusivamente a Palazzo Chigi continua a fare danni inenarrabili, esponendo il tessuto industriale della Nazione agli assalti della speculazione e dei predatori internazionali. Via subito!». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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“La fusione e la razionalizzazione delle società regionali partecipate è un obiettivo storico del M5S”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

Certo il centro-destra poteva lavorare meglio. Sono infatti molte le critiche che abbiamo mosso alla nuova società e sono legate all’assenza di un piano industriale e di una rigorosa base tecnico economica per la fusione. Ci preoccupa molto anche la tutela del personale delle tre società e abbiamo ottenuto che quello eventualmente in esubero sia ricollocato nei centri per l’impiego della Lombardia.Per Aria auspichiamo una vera e propria fusione e monitoreremo che non diventi l’ennesimo carrozzone costoso e ingestibile. Le società che si fonderanno sono state fin qui totalmente resistenti al cambiamento e legate a doppio filo ai gruppi politici che le controllano. Non basta insomma la sola volontà di riformare perché le partecipate funzionino In ogni caso l’approvazione dei nostri ordini del giorno migliora di molto la struttura e la robustezza del provvedimento garantendo tutela per il personale delle società che andranno a fondersi e la prevenzione di fenomeni corruttivi”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, motiva il voto di astensione del M5S, sulla legge che istituisce Aria.Nel corso della discussione sono stati approvati tre ordini del giorno del M5S.Il primo impegna la Lombardia a un riordino delle partecipazioni nel comparto autostradale. Il secondo chiede la dismissione dei rami di azienda non strategici di Aria, la predisposizione di un piano sulla valutazione dei carichi di lavoro dei dipendenti e il ricollocamento del personale eventualmente in esubero a potenziamento dei centri per l’impiego. Infine si impegna Regione Lombardia alla rotazione degli incarichi dirigenziali nella società Aria per prevenire potenziali fenomeni corruttivi.

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Fusione ARCA, LISPA, ILSPA: “non c’è il piano industriale”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 marzo 2019

“La proposta di fusione di ILSPA ARCA e LISPA per quanto interessante non è condivisibile nel metodo proposto. Il progetto di legge non è corredato da un’adeguata analisi delle situazione esistente e della prevedibile evoluzione e delle relative ottimizzazioni. In particolare non è stato reso disponibile un piano industriale dal quale possa essere presa cognizione della modalità di ricollocamento delle eventuali eccedenze di personale, oltre agli obiettivi concreti che ci si propone con le fusioni in termini di erogazione dei servizi e miglioramento dell’attività di regione Lombardia. L’occasione è fondamentale per poter comprendere come si vuole declinare l’azione regionale per esempio in termini di attività informatica e di omogeneizzazione dei sistemi informativi in campo sanitario. Non è poi chiaro quale sia il ruolo di ARIA in relazione alla realizzazione degli investimenti previsti sia in campo sanitario che in quello viario”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta l’avvio dei lavori, in Commissione regionale Affari Istituzionali, del progetto di legge di fusione di ARCA, LISPA e ILSPA.

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Fusione San Paolo e San Carlo: al momento non c’è nulla di concreto

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 febbraio 2019

Milano. In Commissione regionale Sanità e politiche sociali è stato ascoltato l’Assessore al Welfare Giulio Gallera, venuto a illustrare le intenzioni della Giunta regionale sul progetto di costruzione del nuovo presidio ospedaliero della A.S.S.T. Santi Paolo e Carlo di Milano.
Il Consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Gregorio Mammì, ha così commentato le risultanze dell’incontro con l’Assessore: “Alla fine i nodi vengono al pettine.
Dopo mesi di sontuosi proclami da parte dell’assessorato sulle testate giornalistiche, nonché di nostre richieste di accesso agli atti volte a consultare progetti, accordi di programma e tutte le carte relative alla costruzione del nuovo polo ospedaliero Santi Paolo e Carlo, l’Assessore è dovuto uscire allo scoperto. Il risultato?
Al momento non c’è nessuna determinazione formale, né è stato siglato alcun accordo di programma; vi è, semplicemente, la volontà politica interna alla Giunta di iniziare l’opera. Il che non significa, necessariamente, che si tratti di un’idea fallimentare; magari può anche essere apprezzabile. Ma questo lo si potrebbe evincere solo a seguito di opportuni ed esaustivi studi di fattibilità, di analisi costi-benefici, di consultazioni con gli Enti e gli operatori interessati; certamente inopportuna, quindi, è stata la narrazione di questi mesi, che ha presentato il progetto come già bello e pronto, solo in attesa di realizzazione. Invece, se soltanto di idea si tratta, risulta fine a se stessa la celebrazione propagandistica sbandierata in questi mesi sui giornali.
L’impressione che si ha, come al solito, è quella di una politica interessata a ottenere un facile e immediato consenso, piuttosto che volta ad affrontare le problematiche con serietà per offrire le dovute soluzioni. Mi auguro, quantomeno, che la maggioranza di governo regionale provveda al più presto a concretizzare queste semplici dichiarazioni di intenti, passando dalle parole ai fatti, svolgendo le necessarie valutazioni preliminari per poi attuare le soluzioni più rispondenti ai bisogni sanitari della popolazione”.

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Preventivi.it e Fazland.com annunciano la fusione

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2018

Preventivi.it e Fazland.com, le due piattaforme on-line di comparazione dedicate al mondo dei professionisti, annunciano la loro fusione. Si uniscono così risorse e competenze, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per i professionisti e i consumatori italiani e contribuire ad accelerare il processo di digitalizzazione. Il nuovo Gruppo potrà contare sui risultati importanti raggiunti dalle due realtà nell’ultimo triennio: oltre 28 milioni di visite all’anno, 250.000 richieste di preventivo e 130.000 professionisti registrati.
Il modello delle piattaforme di comparazione, già ampiamente consolidato in settori come quello bancario o assicurativo, si sta infatti affermando sempre più anche nel mondo dei professionisti: se confrontare alternative e preventivi è il modo migliore per scegliere al meglio il mutuo o la polizza assicurativa, perché non farlo per scegliere al meglio l’imbianchino per la casa o il commercialista per la dichiarazione dei redditi?
E infatti le piattaforme online di Lead Generation dedicate al mondo dei professionisti sono in forte espansione: negli USA e in nord Europa hanno già raggiunto volumi d’affari importanti. Il trend è ormai evidente anche in Italia: nel 2017 più di 20 milioni* di italiani hanno utilizzato i canali digitali per cercare servizi e professionisti, e per i prossimi anni si prevede una forte crescita del settore.In questo scenario di fermento, il nuovo gruppo ha piani ambiziosi per il triennio futuro, come dichiarano Francesco Pollice, founder di Preventivi.it e Presidente Esecutivo del nuovo gruppo, e Vittorio Guarini, founder di Fazland.com e nuovo CEO del gruppo.I due imprenditori, impegnati nell’integrazione delle strutture, hanno predisposto un piano di investimenti e di strategie che porteranno il gruppo ad espandersi velocemente.Vittorio Guarini ha dichiarato: “Con questa fusione punteremo ad una netta espansione che passerà da forti investimenti su promozione on-line e su mass media, oltre che su una massiccia presenza della rete vendita sul territorio”.Francesco Pollice ha dichiarato: “Il mio percorso parte da lontano, Preventivi.it è un brand affermato che ha già dimostrato come si diventa leader di fatturato. Questa tappa dimostra la mia volontà di lavorare al fianco di Vittorio in un piano ancora più stimolante e con grandi margini per moltiplicare le opportunità di crescita”.

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M5S Lombardia: Fallita la fusione di BEA e CEM, grande vittoria del movimento

Posted by fidest press agency su domenica, 17 dicembre 2017

regione lombardia“E’ finalmente fallito il malsano progetto del Partito Democratico di fondere due società pubbliche Bea, che gestisce il forno inceneritore Desio e Cem, che fa la raccolta differenziata nel Vimercatese e in parte del Milanese. L’operazione aveva un solo obiettivo: salvare il vecchio forno inceneritore di Desio, garantendogli un flusso continuativo di rifiuti da bruciare proveniente dai comuni della Brianza est e della Martesana, bloccando di fatto le politiche virtuose nella gestione dei rifiuti di Cem”, così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia annunciando che ieri sera l’Assemblea dei Soci di Cem ha deciso ufficialmente di abbandonare il progetto di fusione Bea-Cem.
“Per farlo capire alle amministrazioni comunali piddine socie di Cem,” – continua il consigliere – “ci sono voluti tre lunghi anni, fatti di battaglie nei consigli comunali, appelli pubblici a mezzo stampa, lettere inviate ai sindaci, interrogazioni, e, non ultimo, un enorme e preziosissimo lavoro diplomatico del nostro sindaco di Vimercate, Francesco Sartini, all’interno dell’Assemblea dei Soci di Cem”.
Francesco Sartini aggiunge: “non abbiamo mai mollato la presa, usando tutti gli strumenti a nostra disposizione per convincere i colleghi sindaci dell’assurdità di un progetto che nulla di buono avrebbe portato ai cittadini che amministrano. E’ davvero una grandissima vittoria del MoVimento 5 Stelle che grazie alla sua caparbietà e con la sola forza delle sue idee, è riuscito a sventare uno sciagurato progetto piddino che ormai sembrava cosa fatta”.
Corbetta conclude: “E’ finito il tempo degli inceneritori, i rifiuti devono percorrere la strada virtuosa della raccolta differenziata spinta, della tariffa puntuale e della riduzione dei costi di gestione. Lo capisce anche un bambino di cinque anni che incenerire e fare la differenziata spinta sono due azioni opposte e grazie al M5S si è scelta la strategia più virtuosa e sostenibile”.

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Appuntamento con la storia per Banca del Veneziano

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2016

veneziaL’istituto di credito cooperativo con base a Mira affronta oggi un passaggio cruciale verso la realizzazione del progetto di fusione con Banca Annia. A partire dalle ore 10 infatti, i Soci si riuniranno in Assemblea straordinaria nella sala convegni dell’Hotel Russott a Mestre (San Giuliano – Via Orlanda 4). Dopo una approfondita analisi dello scenario, a fronte del lavoro della Federazione Veneta delle BCC per stimolare i processi di fusione in regione e con la benedizione della Banca d’Italia, il CdA di Banca del Veneziano propone infatti ai Soci l’approvazione della fusione con la BCC che ha sede a Cartura perché «è un progetto che valorizza gli asset dei due istituti, rafforza il patrimonio e riqualifica l’investimento dei soci, nel rispetto dei valori del credito cooperativo», spiega il presidente Francesco Borga.Da questo “matrimonio” – una volta approvata la proposta – andrà a costituirsi un nuovo istituto: la Banca di Credito Cooperativo di Venezia, Padova e Rovigo- Banca Annia sc, con 41 le filiali operative in un’area di competenza di 114 Comuni dislocati nelle province di Padova, Venezia, Rovigo, Treviso e Ferrara.
Con circa 8.500 soci e 70 mila clienti la futura banca gestirà oltre 1,7 miliardi di raccolta e poco meno di 1,1 miliardi di impeghi, generando un margine di intermediazione di quasi 53 milioni di euro. Il CET1 finale è atteso a poco oltre il 12% e la copertura dei crediti deteriorati al 45%, entrambi dati in linea con la media italiana del settore.«Sarà una nuova e più grande famiglia, più forte nelle sfide del futuro», rimarca il presidente Borga. «La fusione avrà come effetto un ulteriore consolidamento del patrimonio e questo porterà un indubbio vantaggio per la compagine sociale».Il Consiglio di Amministrazione che ha guidato la Banca del Veneziano negli ultimi due anni è riuscito a riportare l’istituto nei binari della stabilità e della crescita, grazie ad un impegno forte del management e di tutti i dipendenti, ma soprattutto grazie alla fiducia ricostituita nei clienti e nei Soci. Oggi però, nel contesto della riforma del Credito Cooperativo, necessitano scelte forti che consentano di mettere la banca in sicurezza e costruire nuove opportunità di crescita
Come già evidenziato in occasione degli incontri con i Soci a Camponogara e a Mira, il CdA ha chiarito i vantaggi della fusione con Banca Annia: il mantenimento di tutte le filiali attualmente attive, l’istituzione di due presidi a Mira e a Bojon per il rafforzamento dei rapporti con i Soci e i clienti, la salvaguardia dei livelli occupazionali. In sintesi, la Banca del Veneziano nella futura realtà vedrà rafforzati i valori su cui ha sempre creduto e ispirandosi ai quali ha sempre lavorato: territorio, giovani e famiglie, PMI e istituzioni. Il rafforzamento di uno “stile” vicino alla comunità e al territorio che è proprio del credito cooperativo.

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Fusione Wind-H3G. Quali vantaggi per gli utenti?

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2016

antitrustL’Antitrust europeo ha dato il via libera alla fusione Wind H3g. Si preannuncia un colosso con un giro d’affari di 7 miliardi di euro e clienti per oltre 30 milioni, che dovrebbe sostituire l’attuale prima posto di Tim ed il secondo di Vodafone. L’ok dell’Antitrust nasce dalla disponibiita’ del nuovo gestore a far usare la propria rete anche ad altri incalzanti per entrare nel mercato italiano. Per gli utenti si preannuncia una migliore copertura di rete ed una piu’ veloce diffusione dell’ultra broadband mobile (4G/LTE). Vedremo, soprattutto per gli attuali clienti di H3G che, di frequente, lamentano problemi di copertura.
Quello che più ci interessa e’ la ricaduta del via libera europeo a questo colosso nel rapporto con l’utenza, il cosiddetto customer care che, per entrambi i gestori e’ stato fino ad oggi molto deficitario. Certamente ci sono le regole che sono quelle che sono e che consentono un’ampia discrezione dei gestori nei rapporti con l’utenza, ma siccome non sono regole totalmente deficitarie (come per esempio nel settore energetico), la buona volonta’ di chi si appresta a diventare il principale operatore del mercato italiano, crediamo si debba confrontare anche con questo aspetto. Per quanto ci riguarda, non facendo -per scelta- l’Aduc parte di consorzi e agglomerazioni di associazioni piu’ o meno finanziate dallo Stato e dagli stessi gestori telefonici (tramite le commissioni di conciliazione), stiamo parlando di metodi e sistemi che stabiliscano e mettano in opera diritti, trasparenza e facilitazioni di rapporti direttamente tra utente e gestore. Noi concepiamo la mediazione di
un’associazione -li’ dove le norme lo consentono- solo come un aiuto e una consulenza all’utente e non la sostituzione nella trattativa per far valer i propri diritti.
Il customer care delle tlc riguarda un mercato gigantesco ed in continua espansione. Nonche’ una realta’ normativa in continua evoluzione -dalla parte dell’utente- grazie alle decisioni e agli stimoli che ci arrivano da parte comunitaria. La convinzione -per un qualunque gestore tlc- che il business debba crescere e migliorare in concomitanza con una maggiore e migliore adeguatezza alla normativa, anche andando oltre, crediamo sia la chiave del business del futuro e delle telecomunicazioni. Fino ad oggi, lo e’ stato solo in parte: se un utente non legge il contratto fin nelle virgole piu’ nascoste (quando il contratto viene reso disponibile) e si affida solo ai call center, quasi sempre accade che ci si ritrova con servizi diversi e/o in aggiunta e/o piu’ costosi di quelli per cui ha fatta la propria scelta di un operatore piuttosto che un altro. Sono quasi sempre importi minimali che l’utente o non se ne accorge o, vista la scarsa entita’ specifica, si disarma -viste le difficolta’
e i costi per farlo- nel darsi da fare per farsi riconoscere le ragioni. Importi minimali per i singoli ma che, moltiplicati per i milioni di clienti, rappresentano un notevole business per gli operatori, che -consapevoli di questo loro vantaggio- ci marciano sopra e fanno uso costante di violazioni contrattuali. Per questo, a chi si appresta a diventare il primo operatore italiano, ci teniamo a ricordare che la soddisfazione, la trasparenza, la disponibilita’, l’onesta’, il rispetto dei diritti possono e sono una chiave in piu’ per il business di un futuro che e’ gia’ tale. Per capire di cosa stiamo parlando -pur nel nostro piccolo- basta scorrere il nostro specifico canale web dedicato alle tlc (1), con le continue denunce (e relativo riconoscimento di ragione) che facciamo all’Antitrust e all’Agcom. Ma i siti delle due Autorita’ e i loro bollettini periodici sono lo specchio piu’ ampio di questo andazzo.Aspettiamo quindi al varco chi dice di esser nuovo, perche’ lo sia non solo nella tecnologia e nella sua diffusione, ma anche nel customer care. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Marlin Equity fonde il business digital marketing di Teradata con BlueHornet

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2016

londraLondra. Marlin Equity Partners (“Marlin”) ha annunciato la fusione di BlueHornet, provider di software e servizi di email marketing in cloud e leader di mercato negli Stati Uniti, già inclusa nel proprio portfolio di aziende, con il business di marketing execution della divisione Marketing Applications, recentemente acquisita da Teradata Corporation (NYSE: TDC).
I clienti potranno trarre beneficio dalla combinazione dei punti di forza dei due business: BlueHornet consente ai marketer di creare ed eseguire velocemente campagne email rilevanti e personalizzate semplificando il processo di gestione delle stesse tramite un’intuitiva interfaccia di segmentazione. Digital Marketing Center (DMC) il cuore del business di digital marketing che Marlin ha acquisito da Teradata abilita i marketer ad ottimizzare la marketing execution sui canali email, mobile, app, social e web, e di orchestrare la comunicazione multicanale sui canali paid, come ad esempio Display e Search, attraverso una piattaforma di gestione dei dati integrata. “Con questa fusione creiamo un’azienda leader con presenza globale che offre una soluzione omni-canale unica sul mercato grazie all’integrazione nativa con una DMP (Data Management Platform), che consente di migliorare targeting ed efficacia delle campagne, supportata da un portfolio di servizi che non ha eguali nella industry” ha affermato Nathan Pingelton, un dirigente di Marlin Equity. Inoltre Marlin ha annunciato che Michael Biwer, attuale CEO di BlueHornet, è stato nominato CEO della nuova azienda – risultato della fusione – il cui brand verrà comunicato nei prossimi mesi del 2016.
Biwer gode di una vasta esperienza nel settore del marketing digitale e può vantare expertise in tema di big data, marketing e analytics. Prima di entrare in BlueHornet è stato Vice President presso Acxiom Corporation. “ I nostri clienti beneficeranno di una potente tecnologia che semplifica il complesso mondo del marketing per consentire ai marketer di focalizzarsi su ciò che realmente conta: portare risultati che eccedano le aspettative” ha affermato Biwer, ed ha aggiunto: “Con questa fusione, i nostri clienti potranno avvalersi di una user interface impattante, un’infrastruttura di gestione dati di altissimo livello, strumenti di analytics avanzati e una presenza globale per l’esecuzione di campagne marketing digitali.
Presto verranno fornite maggiori informazioni sulla nuova azienda. Nel frattempo, per conoscere l’offerta di TMA per digital e omni-channel marketing e la soluzione DMP visitate il sito marketing.teradata.com. Per conoscere BlueHornet visitate http://www.bluehornet.com o seguite @bluehornetemailsu Twitter.
Marlin Equity Partners è un fondo d’investimento internazionale che gestisce oltre 3 miliardi di capitale. L’azienda è specializzata nella fornitura di soluzioni su misura e di liquidità ad aziende, stakeholder e azionisti che lo necessitano. Marlin investe in business appartenenti a molteplici settori su cui applica il capitale e il proprio network di risorse operative, che rafforzano sensibilmente le previsioni di business e il valore delle aziende acquisite. Dalla data di fondazione, Marlin, attraverso il suo gruppo di fondi e aziende ha completato oltre 100 acquisizioni. L’azienda ha sede a Los Angeles, California e possiede una filiale a Londra. Per maggiori informazioni visitate http://www.marlinequity.com.

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“Bene fusione Anas e Fs ma evitare sovrapposizioni”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2016

ferrovie“E’ importante affrontare la questione di una ipotesi di integrazione di Ferrovie dello Stato e Anas con riferimento ai possibili effetti sui servizi resi, soprattutto chiarendo come si intenda operare sullo scorporo tra gestione e rete. Tante sono le questioni da valutare per realizzare un buon risultato. Bisogna lavorare per integrare le varie modalità di trasporto ed evitare sovrapposizioni. Questo dev’essere l’obiettivo ambizioso al quale puntare assieme alla realizzazione di un polo nazionale delle infrastrutture” così Vincenzo Garofalo, deputato di Area popolare e vicepresidente della Commissione Trasporti, intervenendo in Aula durante il question time con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.
“L’auspicio che noi oggi rivolgiamo è quello di poter aprire un dibattito, dopo il completamento di una fase pre-istruttoria, per riflettere su quella che è una grande occasione di sviluppo e di rilancio all’estero anche dell’intero comparto, in termini di proiezione delle tecnologie e delle maestranze italiane, che può consentire benefici per l’intero Paese” ha concluso.

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Aziende: fusione per incorporazione

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2016

impreseArcore (MB) Kasanova S.p.A.V.le Monterosa 91. L’Assemblea dei Soci di F.lli Fontana S.r.l., azienda leader nella vendita di articoli per la casa, ha deliberato, lo scorso 4 aprile 2016, la fusione per incorporazione in F.lli Fontana S.r.l. delle società Maghi Kasa S.r.l., Kasa S.r.l. e Totaro Patrizia S.r.l., la trasformazione da società a responsabilità limitata a società per azioni e la variazione della denominazione sociale da F.lli Fontana S.r.l. a Kasanova S.p.A. Tale delibera fa seguito all’approvazione del progetto sopra illustrato da parte degli Organi Amministrativi delle società incorporante e incorporande. Attraverso l’incorporazione di Maghi Kasa S.r.l., Kasa S.r.l. e Totaro Patrizia S.r.l., la F.lli Fontana S.r.l. rafforzerà la propria struttura commerciale aumentando il numero di unità della propria rete vendita, con un incremento di dimensioni che potrà garantire maggiore visibilità allo sforzo imprenditoriale del Gruppo verso potenziali investitori e partner finanziari.
La Fusione permetterà inoltre di ottimizzare i flussi finanziari grazie all’incremento dei volume delle vendite dirette, con un conseguente accrescimento della scala dimensionale e dei vantaggi competitivi che ne derivano.
Un ulteriore effetto della Fusione è l’opportunità di coinvolgimento, negli assetti proprietari della società, di importanti figure manageriali già oggi operative in Kasanova ma, al contempo, socie delle Società incorporande. Infatti, ad esito delle operazioni di Fusione, le stesse saranno titolari di quote del capitale di Kasanova S.p.A.
La società Kasanova S.p.A. sarà guidata dall’Amministratore Delegato con pieni poteri Maurizio Ghidelli, da sempre figura chiave dal punto di vista commerciale e strategico nella conduzione della F.lli Fontana S.r.l.

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Wind e 3Italia: la fusione è cosa fatta!

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

londraDichiarazione di Mimmo Zappi, AD di Colt Italia – fornitore di servizi di rete, voce e data centre – in merito alla fusione annunciata tra Wind e 3Italia: “Wind e 3Italia, la fusione è cosa fatta! Un’ulteriore conferma dell’esigenza di consolidamento nel settore TLC, non solo in Italia, volto ad allentare la pressione competitiva ed a rafforzare la value proposition attraverso la sinergia degli investimenti.In questo contesto, ogni operazione assume una valenza strategica nella misura in cui porta alla realizzazione di strutture più efficienti nella catena del valore ed ad uno sviluppo industriale di medio periodo. Il consolidamento così intenso consente agli operatori di generare flussi di cassa adeguati per investire in innovazione e remunerare il capitale investito, incrementa la competitività e la qualità dei servizi con innalzamento della soddisfazione del cliente finale. E’ questo l’obiettivo che anche noi in Colt ci prefiggiamo: servire al meglio le aziende italiane e internazionali puntando sui core asset ovvero l’infrastruttura di rete proprietaria, i data center carrier neutral e le soluzioni voce virtualizzate.Con queste sfide in atto, la lenta ripresa del PIL e le nuove misure del mercato del lavoro, la partita torna a farsi davvero interessante”.
Colt fornisce servizi di rete, voce e data centre a migliaia di aziende nel mondo, consentendo loro di focalizzarsi sui rispettivi obiettivi di business al posto di preoccuparsi dell’infrastruttura sottostante. Tra i clienti si annoverano 18 delle top 25 Banche e Gruppi finanziari, 19 delle top 25 aziende a livello globale del settore Media e Telecomunicazioni (Forbes 2.000, 2014). Inoltre, Colt collabora con oltre 50 piazze borsistiche e 13 Banche Centrali EuropeeColt opera in Europa, in Asia e negli Stati Uniti, con collegamenti in oltre 200 città a livello globale.Recentemente ha completato l’acquisizione di KVH, una società di servizi gestiti di infrastruttura IT e di comunicazione, con sede principale a Tokyo e sedi operative a Hong Kong, Seoul e Singapore. Colt è quotata alla borsa di Londra (Colt).

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Primo concerto ORL-Orchestra di Roma e del Lazio

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2011

Roma 5 giugno 2011, ore 18 – Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli primo concerto della rinata ORL-Orchestra di Roma e del Lazio, che nei giorni successivi sarà replicato a Fondi, Monterotondo, Atina e Anagni. Saranno eseguite due opere fondamentali del repertorio sinfonico. Il programma si apre infatti con il Concerto in Mi minore per violino e orchestra op. 64 di Felix Mendelssohn (1809-1847), dedicato al grande virtuoso Ferdinand David, che lo definì “un regalo per i violinisti”. La melodiosità dei temi e la felice fusione di espressività e brio, unite alla raffinatezza del colore orchestrale, fanno di questo Concerto un’opera tipicamente romantica, che presenta numerose novità rispetto alla tradizione. Lo scopo principale del compositore è mettere in evidenza la liricità del violino, senza far prevalere l’aspetto virtuosistico che tanto andava di moda a metà Ottocento. La seconda parte del concerto è interamente imperniata sulla Sinfonia n. 104 in Re maggiore “London” di Joseph Haydn (1732-1809). Scritta a Londra nel 1795, è l’ultima opera di questo genere del compositore austriaco, considerato il “padre della sinfonia”: se questa definizione non ha fondamento storico, è però indubitabile che Haydn influenzò in modo indelebile la storia della sinfonia. La “London” corona quattro decenni di instancabile attività, durante i quali Haydn fece della sinfonia il genere principe della musica orchestrale; rispetto alla tipica sinfonia settecentesca, le proporzioni risultano notevolmente irrobustite e consentono un più ampio sviluppo dei contrasti tematici ed espressivi, in cui i singoli strumenti hanno la possibilità di esprimere le loro caratteristiche. Questa magnifica costruzione sinfonica suggestionò profondamente anche Beethoven.
Dirigerà Alberto Martelli, che ha studiato composizione con Aldo Clementi a Bologna e direzione d’orchestra Sergiu Celibidache a Monaco di Baviera. È stato direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica della provincia di Lecce e direttore ospite principale dell’Orchestra della Radio TV Bielorussa di Minsk, inoltre ha diretto in varie città italiane e in Francia, Gremania, Spagna, Svezia, Lituania, Brasile e Argentina. Ha diretto varie prime esecuzioni assolute, tra cui il balletto sinfonico Sprint di Giorgio Gaslini. Solista in Mendelssohn sarà il venticinquenne violinista Edoardo Zosi, che ha studiato con illustri maestri quali Salvatore Accardo, Sergej Krylov e Pierre Amoyal. Ha vinto numerosi concorsi internazionali e nonostante la giovane età si è già esibito con importanti orchestre e in prestigiose sale, fra cui la Philharmonie di Berlino, dove ha interpretato un altro impegnativo caposaldo del violinismo ottocentesco, il Concerto op. 35 di Ciaikovskij. Di lui Salvatore Accardo ha detto: “È senza dubbio uno dei più grandi talenti che io abbia conosciuto: possiede soprattutto una maturità di suono e di fraseggio assolutamente rari per un musicista così giovane. La sua tecnica è già notevole e la sua musicalità seria e profonda”.

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Fusione Edreams e Go Voyages

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2011

eDreams e Go Voyages annunciano che la Commissione Europea ha autorizzato la loro fusione, così come l’acquisizione di Opodo da Amadeus, che sarà integrato con eDreams e Go Voyages per creare un grande gruppo di viaggi europeo. eDreams è di proprietà di Permira e del suo management, Go Voyages di AXA Private Equity e del suo management. eDreams, Go Voyages, Opodo e Travellink continueranno ad operare con marchi indipendenti nei propri mercati. Un ulteriore annuncio sarà rilasciato dopo il completamento delle transazioni, che dovrebbero tenersi nelle prossime settimane.

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Istituto tumori Genova e assunzioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2011

L’assessore alla Sanità della Liguria, Claudio Montaldo aveva garantito la stabilizzazione dei precari dell´Istituto dei Tumori di Genova, ma per il Ministero della Salute non è il momento. Tutto questo mentre l’Istituto è fermo in attesa della “fusione” con l’ospedale San Martino e le cliniche universitarie. Per Antonella Silipigni, viceresponsabile regionale dell’Italia dei diritti, la colpa sta nel mezzo perché se “è  vero che il Governo ha fermato la stabilizzazione dei precari, la Regione non si è mossa per tempo e non è stata capace, poi, di motivare la scelta. La situazione dell’Ist andava presa di petto. Io credo che si stia strumentalizzando tutto in funzione delle prossime elezioni. Teniamo presente che l’Ist è un istituto di ricerca i cui fondi dovrebbero essere tutelati a prescindere dalla crisi”. I posti di lavoro precari, di ricercatori che lavorano anche da oltre dieci anni e attendono ancora di essere stabilizzati con un posto di lavoro a tempo indeterminato, sono poco più di 100. All´Ist però non è arrivata alcuna richiesta ufficiale da parte della Regione. L’esponente regionale del movimento guidato da Antonello De Pierro va giù duro e continua: “La Regione ha sempre detto di voler investire nella salute e nella ricerca, perciò la richiesta l’avrebbe dovuta fare prima. Le eccellenze vanno tutelate e incentivate. Eppoi mi sembra una cosa ridicola: si tratta di cento lavoratori che potevano essere facilmente regolarizzati. Non trovo tutte queste difficoltà in ciò che riguarda la salute e l’eccellenza . Bastava un po’ più di polso da parte della Regione”. Il  ministero aveva espresso un parere ma non chiuso la porta ad eventuali decisioni diverse da parte della Regione. Come dire: se avete i soldi e volete procedere, vi dico che non lo considero opportuno, ma fatemi sapere come intendete muovervi. Il direttore generale della ricerca del ministero della Salute, Massimo Casciello, aveva infatti scritto alla Regione definendo inopportuno un piano di assunzione da parte dell´Ist in questo particolare momento, cioè a pochi mesi dalla costituzione, mediante specifica legge regionale, dell´Irccs Azienda ospedaliera universitaria San Martino-Ist-Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro, struttura che potrebbe avere esigenze diverse da quelle del solo Ist.

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Terremoto e centrali nucleari

Posted by fidest press agency su sabato, 12 marzo 2011

Tokyo (Giappone) Da notizie stampa apprendiamo che sono stati spenti venti reattori nucleari in quattro centrali e che finora non è segnalato alcun rilascio di radiazioni. Ci preoccupa in particolare la centrale nucleare di Fukushima, dove potrebbero essersi danneggiati i sistemi di raffreddamento dei reattori e i depositi dei rifiuti radioattivi. Anche se vengono spenti immediatamente, i reattori devono essere raffreddati e servono grandi quantità di acqua per evitare il rischio di surriscaldamento e fusione. Anche se ben progettato, un reattore è vulnerabile ai terremoti e le operazioni di riparazione in una centrale nucleare possono richiedere tempi lunghi e costi non indifferenti.

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