Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘futuro’

Oggi guardiamo il futuro con la lente appannata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

“Questa situazione, non semplice, ci ha chiamato tutti a cambiare le nostre abitudini. Di colpo, come ha detto il Santo Padre Francesco, “Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti”.Certo è una situazione inedita, ma il nostro impegno quotidiano ha un punto di arrivo chiaro: sconfiggere il visus, non lasciando indietro nessuno, a partire dalle categorie più deboli, e creare le basi per consentire un’immediata ripartenza al Paese, appena la comunità scientifica ci dirà che questo è possibile. Nessuno resterà indietro, metteremo in campo tutti gli strumenti e tutte le risorse necessarie affinchè nessuno cadrà in povertà per il coronavirus. Lo stiamo facendo, giorno dopo giorno, rispondendo nel minor tempo possibile a tutte le necessità che si presentano.Con il Ministro Catalfo e l’INPS stiamo lavorando, incessantemente, per fare in modo che le misure contenute nel Decreto “Cura Italia”, e che vanno dalla CIG ai bonus di 600 €, siano erogate in pochissimi giorni. Cercando di ridurre, praticamente a zero, i tempi della burocrazia.Ma questo non basta, ed aprile adotteremo un nuovo Decreto con ulteriori misure.Intanto mettiamo in campo, attraverso i Comuni e con il diretto coinvolgimento del Terzo Settore, una rete solidale territoriale. Lo facciamo per riuscire a dare risposte immediate alle famiglie, agli anziani ed ai disabili che si trovano in difficoltà. Lo facciamo, lunedì saranno già operativi i nuovi fondi, con il supporto di chi, sul territorio, ha il “polso” della situazione e riesce ad intervenire con prontezza.Oltre all’erogazione anticipata del Fondo di Solidarietà Comunale, per un ammontare di 4,3 miliardi di euro, come Governo stanziamo ulteriori 400 milioni che i Comuni potranno utilizzare per erogare alimenti e generi di prima necessità. Lo faranno certamente appoggiandosi alla fitta rete di volontariato, che da sempre rappresenta la spina dorsale del nostro Paese. A loro, che sono in prima linea quasi come gli operatori sanitari, va il nostro ringraziamento.
È una barca su cui ci siamo tutti, remiamo nella stessa direzione. Insieme, possiamo farcela”.Lo scrive in un post su Facebook il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Steni Di Piazza.

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Per costruire il futuro occorre un’Europa solidale

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

Riusciremo a superare la crisi in corso solo se sapremo andare oltre le logiche che ci hanno portato sin qui. Confeuro è pronta a fare la sua parte per la costruzione di un’Europa realmente solidale, che metta al primo posto la salute e il benessere dei cittadini, la qualità della vita e la tutela dell’ambiente. Un’Europa che valorizzi finalmente il ruolo dell’agricoltura, intesa come bene primario per l’uomo e per la terra – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro.In questo momento l’Europa si trova di fronte a un bivio cruciale: scegliere se condividere il debito pubblico, rilanciando il progetto di Stati uniti d’Europa che i padri fondatori avevano immaginato più di 40 anni fa, o chiudersi a riccio facendo un passo indietro di cento anni e tornando alle logiche di separazione che hanno portato ai conflitti mondiali – continua Tiso.Se riflettiamo sull’etimologia della parola crisi – dal verbo greco krino che significa separare, ma in senso lato anche discernere, valutare – possiamo coglierne anche la sfumatura positiva. Un momento di crisi è infatti un’opportunità di riflessione e discernimento, condizioni necessarie per il miglioramento e la rinascita.Oggi più che mai, nel pieno di una crisi sanitaria ed economica globale – che probabilmente diventerà anche una crisi finanziaria – è indispensabile riflettere attentamente e scegliere i principi guida che devono servire da fondamenta per ricostruire il nostro futuro.

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Sospendere il mutuo potrebbe impedire di surrogarlo in futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Con gli ultimi interventi del Governo a sostegno delle famiglie è stata introdotta la possibilità per i mutuatari in difficoltà economica a causa del Coronavirus di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi; si tratta di un’opportunità importante per tutti coloro che si trovano in una situazione critica ma che, come sottolineano gli esperti di Facile.it, dovrebbe essere utilizzata solo se strettamente necessaria.Accedere al fondo potrebbe significare, per alcuni, precludersi la possibilità di surrogare il mutuo non solo chiaramente durante il periodo di sospensione, ma anche in futuro.«Sebbene ci si trovi in una situazione senza precedenti e vada detto che il mondo bancario, in periodi come questi, ha sempre grande comprensione dei mutuatari e si adoperi per trovare delle soluzioni», spiega Umberto Stivala, esperto di mutui di Facile.it, «è bene evidenziare che, in passato, ci sono stati istituti di credito che hanno negato la surroga a mutuatari che anni prima avevano fatto ricorso al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate. Prima di “congelare” il mutuo è opportuno valutare con attenzione e scegliere questa opzione solo se veramente necessaria.».Oltre a questo, bisogna considerare che, se comunque si decide di sospendere il mutuo, al termine del periodo di sospensione il finanziamento ripartirà da dove si era bloccato; il piano di ammortamento verrà quindi allungato di un periodo pari alla durata della sospensione e il mutuatario dovrà comunque corrispondere alla banca anche la metà degli interessi maturati sulle rate non versate.Un’alternativa potrebbe essere, ad esempio, aspettare che termini il periodo di criticità per poi optare per una surroga o una rinegoziazione, se necessario allungando il piano di ammortamento. Aumentare la durata dei tempi di restituzione consente di alleggerire la rata e, stando alle attuali condizioni di mercato, addirittura probabilmente godere di tassi migliori rispetto a quelli validi all’atto dell’erogazione originale. Per la sospensione delle rate il Governo ha potenziato il Fondo di solidarietà per i Mutui prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini. Possono richiedere la sospensione del mutuo non solo i lavoratori subordinati e parasubordinati che hanno perso il lavoro, ma anche coloro che, a causa del Coronavirus, hanno subito una sospensione dal lavoro o una riduzione delle ore per un periodo di almeno trenta giorni. Con il decreto “Cura Italia” il Governo ha esteso questa possibilità anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato superiore al 33% in conseguenza alle restrizioni introdotte per arginare la diffusione del Covid-19. L’adesione al fondo è limitata ai soli mutui per l’acquisto della prima casa e per immobili di valore non superiore ai 250.000 euro; non ci sono limiti in base all’ISEE del richiedente. Per fare richiesta di sospensione del mutuo è necessario presentare domanda corredata dalla documentazione alla propria banca, la quale, a sua volta, sottoporrà a Consap, l’ente che gestisce il Fondo, la richiesta per approvazione.

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Governo. 2019: un anno bellissimo e un futuro cinese

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 marzo 2020

E’ certificato dall’Istat: l’aumento del Pil in volume è dello 0,3% nel 2019. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aveva assicurato che “ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire” e che “l’Italia ha un programma di ripresa incredibile”. Gli faceva eco il vice premier e bi-ministro, Luigi Di Maio, che dichiarava “siamo alle soglie di un nuovo boom economico”.
Non è successo. Insomma, una bufala.
Ci avevano assicurato che il Reddito di cittadinanza avrebbe creato lavoro e che “mettendo i soldi in tasca agli italiani”, l’economia sarebbe decollata e ci sarebbe stato un aumento della ricchezza, cioè del Pil.
Non è successo. Insomma, una bufala.
Ci avevano assicurato che, con Quota 100, mandando in pensione gli attuali lavoratori, si sarebbero creati tanti posti quanto i neopensionati, con un aumento del Pil.
Non è successo. Insomma, una bufala.
Lo ricordiamo agli smemorati che ci hanno creduto.Per rilanciare l’economia, il premier Conte ha ingaggiato, come consigliere economico, Mariana Mazzucato, docente alla University College London (Regno Unito).
La prof.ssa Mazzucato è teorica dello Stato imprenditore perché, ritiene, più audace, innovatore e prolifico.Vale per lo Stato italiano che ha un debito pubblico di 2.400 miliardi e il rapporto debito/Pil al 134,8%? No, lo Stato è un altro: la Cina. La Mazzucato auspica un intervento della Cina nel settore siderurgico (Ilva) e in quello dei trasporti aerei (Alitalia). Insomma una joint-venture pubblico-privato, dove il pubblico sono le imprese cinesi, cioè la Cina. L’iniziativa può essere estesa ad altri settori.E’ noto che la dipendenza politica passa attraverso quella economica e la Cina non ci sembra un punto di riferimento.Italia colonia della Cina? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Perché il futuro a volte ci fa paura?

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

È un aspetto inquietante ma realistico. Ci sconcerta, in pari tempo, l’atteggiamento di chi preferisce vivere nel presente, pur esaltando il futuro, perché predilige restare nella nicchia che si sono costruiti e che meglio li definisce. Il domani resterà un’incognita che costoro non si sentono d’affrontare. Significa lasciare il certo per l’incerto, il benessere conquistato per perdersi dietro un qualcosa di vago e d’impreciso. Ecco perché l’oggi continua a pesarci e a restare fermo al suo presente senza consentirci di decollare per raggiungere una meta che è la somma della nostra maturità e la più genuina e autentica identificazione con la nostra morale interiore.
È anche una paura atavica: hic sunt leones. Si guarda al futuro allo stesso modo del viaggiatore antico che scrutava i territori, inesplorati, con grandi timori e temeva di avventurarsi presagendo pericoli d’ogni genere. Per nostra fortuna abbiamo avuto in ogni mestiere dei pionieri. Esploratori capaci di superare le barriere fisiche e psicologiche e penetrare nel cuore delle cose, di scrutarle e di riportarci messaggi chiari, sulla loro natura, anche se il percorso non si è rivelato sempre cristallino e improntato alla ricerca pura, alla voglia di dare, senza ricevere in cambio, vantaggi economici e di carriera. È un prezzo che, in ogni caso, è stato pagato senza battere ciglio. Siamo consci che ogni progresso si porta dietro, come una zavorra, questo genere di pesi. Ciò non toglie valore alla scoperta, alla nuova via che è stata tracciata. Verrà il tempo che scrollerà di dosso i pesi superflui per puntare all’esclusivo valore che ci accomuna. Ci troviamo, anche in questa circostanza, a dover soppesare le logiche del presente con le ragioni del futuro. La caducità di chi vive per l’oggi e la saggezza di chi riesce a guardare oltre l’orizzonte. È come chi scruta la distanza davanti alla distesa di un oceano e chi lo fa sulla cima di una montagna.
Il primo vede la linea dell’orizzonte più vicina, di quanto non lo è per l’osservatore che si porta sulle vette più alte del mondo. È una questione d’altezza e di profondità di discernimento.È anche la strada che ci conduce alla “grande sintesi” che rivela la sua intima essenza in termini dinamici, di una dinamica tutta animata da “telejois”, come direbbe Aristotile. Freccia che coglie nel segno come direbbe il poeta. Noi vediamo tutto ciò come pilotati da un vettore logico, come il bit informazionale e fisico come un’onda portante. In quest’orizzonte universale nascono la prospettiva e la proposta di un nuovo tipo di morale. Per chi cammina, per chi naviga, per chi vola, per chi scruta, per chi cresce, l’orientamento è parte funzionale e costituzionale. Così come dice, ed è il primo a scandirlo, il codice genetico. Codice non di carta ma di carne: costitutivo dell’essere là dove il principio d’identità non tollera contraddizione. Orientare la propria vita significa come prendere coscienza di sé, come accettarsi, come conoscersi e farsi riconoscere. Come l’esplorare il poter essere e come attuare il dover essere. Tutto intorno all’essere, che è nel divenire. I due aspetti, già contrapposti tra loro da due filosofie contrastanti hanno bisogno di una sintesi che li raccolga e li fondi. Quando riusciremo coralmente a prenderne coscienza l’augurio per l’umanità sarà quello che non possa essere troppo tardi per rinsavire. (Riccardo Alfonso)

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Tra il passato e il presente l’idea di futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 25 febbraio 2020

E noi, che siamo proiettati nel futuro, non possiamo fare altro che rivolgerci al nostro passato, andare a indagare lungo i suoi tratti impervi, per capire se riusciamo a cogliere qualche segnale rivelatore.
A volte mi chiedo: perché la fede ha avuto tanto successo nell’essere umano di tutti i tempi? La sua verità, a mio avviso, è molto semplice. Ci ha insegnato, o meglio ci ha ricordato, i valori di sempre che hanno la loro importanza: il saper guardare al nostro simile con amore. A respingere l’odio e il rancore che nutriamo.
La fede può essersi personificata in tante Chiese, in numerosi rituali, ma il suo fondo non ha distinzioni d’alcun tipo. Proprio per questo motivo è necessario uscire dai ristretti confini imposti dalle ritualità e dalle regole di un vivere da cristiani o da ebrei, da musulmani o da induisti o da buddisti per ritrovarci uniti nel messaggio comune, nel Padre di tutti. Il giorno in cui il cristiano, che sente il bisogno di andare a pregare in un luogo Sacro, si reca alla vicina sinagoga o tempio indù o moschea e altrettanto fa chi appartiene a un’altra Chiesa ed entra nelle cattedrali del cattolicesimo e in quelle dei protestanti, noi ci sentiremo, con più forza e determinazione, figli del nostro futuro, figli di una fede che non ha bisogno d’aggettivi o d’altri significati. È senza dubbio un bel dire, ma non è facile ai teologi di tutti i tempi, che hanno impiegato il loro ingegno per distinguere la propria religiosità dalle altre e a conferirle un primato esclusivo, dover oggi ammettere che di là dell’appartenenza a una Chiesa esiste una fede che li unisce.
Tale ricerca all’unità dalle diverse forze che compongono l’universo, e lo presiedono, è ben rappresentata dagli esseri viventi. In essi vi è il fuoco della vita. È un qualcosa che ha dimensioni e spazi definiti, ma proviene da ambiti e spazi indefiniti. (Riccardo Alfonso)

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Il futuro della politica agricola comunitaria

Posted by fidest press agency su domenica, 23 febbraio 2020

Nel vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea in programma a Bruxelles, è in gioco il futuro della Politica agricola comune – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. La proposta presentata dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel prevede infatti tagli di 54 miliardi di euro per la Pac, con una diminuzione del 14 per cento del bilancio complessivo.Il Parlamento europeo si è già detto all’unanimità contrario alla proposta Michel, perché inadeguata per affrontare le future sfide dell’Ue e a realizzare il programma della nuova Commissione europea – continua Tiso. In una trattativa che si preannuncia difficile, sarà importante impedire che la Pac sia ridimensionata contraddicendo così in modo netto la Commissione, che ha fatto del Green New Deal una priorità. Proprio in questo passaggio cruciale per l’Unione, è al contrario fondamentale rilanciare il settore primario mettendo al centro la tutela delle produzioni di qualità, il sostegno alle giovani generazioni e alle piccole e medie imprese. Queste ultime sono una risorsa preziosa per la difesa della qualità e dell’ambiente, ma troppo spesso sono state trascurate per privilegiare le grandi multinazionali dell’agroalimentare con conseguenze negative sia per i produttori che per i consumatori.Una riforma ambiziosa della Pac, che registri decisi passi avanti verso l’agroecologia è possibile, così come è possibile una riforma che non vada oltre l’ordinaria amministrazione e perpetui strumenti ormai inefficaci e datati.

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Credimi e Openjobmetis insieme per il futuro delle PMI

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

Credimi, il leader europeo del finanziamento digitale alle imprese, lancia Credimi Capitale Umano, una convenzione volta a supportare la crescita delle PMI e dell’occupazione in Italia. L’iniziativa permetterà alle maggiori aziende clienti di Openjobmetis – unica agenzia per il lavoro quotata al mercato azionario (segmento Star) di Borsa Italiana e tra i principali attori del mercato del lavoro da 19 anni – di accedere ad un canale dedicato per la richiesta a Credimi di un finanziamento (naturalmente soggetto ad approvazione di Credimi) della durata di 5 anni, con tempi di erogazione rapidi (soli tre giorni), senza garanzie e senza vincoli all’utilizzo, con un’esperienza completamente digitale e perfettamente tagliata sulle esigenze delle piccole e medie imprese italiane.Questa collaborazione si inserisce nella linea d’azione di Credimi, volta ad implementare sempre maggiori soluzioni a supporto del tessuto imprenditoriale italiano, in un contesto in cui le PMI per crescere ed essere competitive hanno sempre più la necessità di assumere i migliori talenti, ma spesso faticano a trovare le finanze per farlo. Si pensi che secondo una recente ricerca della CGIA di Mestre, nel periodo 2011-2018 il credito alle imprese si è contratto di ben 252 miliardi di euro, di cui 200 miliardi per le imprese con più di 20 addetti (un taglio del 27%) e oltre 50 miliardi per quelle con meno di 20 addetti (30%).Attraverso questo progetto, Credimi valuterà ed eventualmente erogherà finanziamenti alle aziende, che si dimostreranno interessate ad accelerare la crescita della propria impresa attraverso un investimento nella risorsa più importante, il Capitale Umano.“Crediamo che per crescere ed affermarsi sul mercato, ogni impresa abbia bisogno del giusto team” afferma Ignazio Rocco, CEO e fondatore di Credimi. “Ma attrarre talenti non è sempre facile: servono, tra le altre cose, le risorse adatte. Ecco perché insieme ad Openjobmetis abbiamo voluto creare la convenzione Credimi Capitale Umano: per dare alle PMI italiane la possibilità di investire e attrarre migliori talenti, e insieme a questi sviluppare il proprio business e le proprie potenzialità.” E aggiunge: “Il capitale umano per noi è la chiave di volta del successo di ogni azienda. Anche Credimi nasce da questa certezza: per noi la ricerca delle competenze migliori è stato il primo e più importante passo nella costituzione della società. Oggi siamo una squadra che conta più di 40 risorse specializzate nelle tecnologie digitali e finanziarie, in gran parte tra i 28 e i 35 anni, tutti azionisti dell’azienda. Crediamo che ogni società debba poter avere questa opportunità.” “Siamo orgogliosi di aver stipulato la convenzione Credimi Capitale Umano, un progetto all’avanguardia che potrà dare un supporto concreto alle PMI Italiane, vero motore di questo Paese” commenta Rosario Rasizza, CEO di Openjobmetis. “Una collaborazione che ritengo strategica e che vede due realtà leader di settore, che operano come abilitatori della crescita, lavorare fianco a fianco. Finanza e risorse umane sono infatti asset fondamentali per supportare la crescita delle aziende per facilitarne la competitività, in particolar modo in questa fase storica di contrazione del credito bancario”.

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Qual è il futuro delle città?

Posted by fidest press agency su domenica, 9 febbraio 2020

Firenze dal 21 al 23 febbraio Via delle Cascine, 33. È l’interrogativo guida della terza edizione di Many Possible Cities, il festival dedicato alla rigenerazione urbana ideato da Manifattura Tabacchi. Dal 21 al 23 febbraio, tre giorni di incontri, laboratori e mostre curati da chi progetta le città di domani tra arte, design e green thinking.Venti ospiti italiani e internazionali raccontano sfide e frontiere della rigenerazione urbana attraverso le proprie esperienze, offrendo esempi concreti di come le diversità possano essere motore di trasformazione verso le città del futuro. Tra i temi trattati, saranno centrali l’arte, la rigenerazione urbana e la sostenibilità ambientale.Sono attesi:
Riccardo Valentini, membro dell’Intergovernmental Panel on Climate Change
Adam Thorpe, professore di Socially Responsive Design alla University of the Arts London e creative director di Design Against Crime Research Centre
Kendall Tichner, urban planner Industry City, New York
Johan Nicolas, vice-direttore de La Friche la Belle de Mai, Marsiglia
Indy Johar, co-fondatore di Project 00 & Dark Matter labs, senior innovation associate alla Young Foundation
Valerio Borgonuovo e Silvia Franceschini, autori di Global Tools 1973-1975: Quando l’educazione coinciderà con la vita
Andreas Angelidakis, artista, curatore, architetto e insegnante
Valerio Mannucci, co-fondatore e direttore di NERO Editions, casa editrice nata a Roma nel 2004
Andrea Bartoli, fondatore di Farm Cultural Park, Favara (Agrigento)
Cristiana Perrella, curatrice e critica, direttrice del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
Ippolito Pestellini Laparelli, architetto e curatore.

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La Quadriennale di Roma: verso il futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Roma Mercoledì 12 febbraio 2020 alle ore 11.00, nella Sala del Tempio di Adriano Piazza di Pietra, Umberto Croppi, nominato Presidente della Quadriennale di Roma nell’agosto 2019, presenta alla stampa e agli addetti ai lavori il piano di sviluppo della Fondazione, le partnership istituzionali, le azioni in programma, le novità riguardo l’Arsenale Clementino a Porta Portese, il complesso monumentale che il MiBACT ha destinato alla Fondazione.Sarah Cosulich, Direttore artistico della Quadriennale di Roma, traccerà un consuntivo delle attività svolte nel biennio 2018-2019 nell’ambito della preparazione della Quadriennale d’arte 2020, in programma dal 1° ottobre al Palazzo delle Esposizioni di Roma.Gli altri relatori sono rappresentanti autorevoli dei tre partner istituzionali della Quadriennale: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Lazio, Comune di Roma e della Camera di Commercio che ospita la conferenza: Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario di Stato al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo
Luca Bergamo, Assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale. Nicola Borrelli, Direttore Generale per la Creatività contemporanea e la Rigenerazione urbana – MiBACTAlbino Ruberti, Capo di Gabinetto del Presidente della Regione LazioLorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma.

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Il futuro dell’urologia

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Va sempre più in questa direzione, per trattare patologie in costante crescita anche tra i più giovani, come la calcolosi urinaria e l’iperplasia prostatica benigna.Attraggono il calcolo in un “tunnel di vapore” e lo polverizzano in una sola seduta; vaporizzano e asportano il tessuto prostatico in eccesso con precisione millimetrica, rispettando l’area circostante; riducono tempi operatori, dolore e perdite ematiche, con una degenza di 1-2 notti e un più rapido recupero post-intervento, preservando la virilità e la continenza urinaria. Sono i laser ad olmio e al tulio di nuova generazione, sempre più potenti e versatili, in grado di garantire un approccio mininvasivo, ritagliato sul singolo paziente. Peculiarità, queste, che li rendono indicati anche nei soggetti più fragili, anziani o polipatologici, inoperabili con altre metodiche.
La calcolosi delle vie urinarie (rene, uretere, vescica) interessa il 10% degli uomini e il 7% delle donne, spesso a causa di regimi alimentari e stili di vita scorretti, ma è sempre più frequente anche in età pediatrica. In Italia si stimano 100.000 nuovi casi l’anno, con un rischio elevato di recidive, in parte evitabili se si eseguisse di routine l’esame chimico-fisico del calcolo, utile per identificare le sostanze responsabili della sua formazione e limitarne l’apporto con la dieta.
L’ipertrofia benigna della prostata (IPB) è, dopo l’ipertensione, la malattia più diffusa nel sesso maschile. Affligge 6 milioni di italiani over 50 ma colpisce anche 1 under 50 su 10, in presenza di fattori di rischio come disturbi cardiovascolari, fumo, livelli elevati di glicemia, colesterolo e trigliceridi.“L’impiego delle tecnologie con energia laser è in rapido aumento anche per curare l’ostruzione prostatica benigna, a fronte dei vantaggi offerti e del minor numero di complicanze rispetto alle metodiche classiche”, spiega Luca Carmignani, Presidente Fondazione SIU e Responsabile Unità Operativa di Urologia dell’IRCCS Policlinico San Donato. “Grazie alla disponibilità di laser come quello al tulio, che offre la maneggevolezza necessaria a operare qualsiasi prostata, e quello ad olmio, che in più consente di frantumare i calcoli vescicali, oggi quasi tutti i pazienti con IPB si possono trattare per via endoscopica, anche in caso di adenomi molto voluminosi. Per lungo tempo – continua l’esperto – gli uomini hanno temuto il chirurgo, soprattutto per questa problematica che coinvolge la sfera intima. Non devono più esserci ritrosie o paure, perché la nuova chirurgia laser è sicura e rispettosa di tutte le funzioni, sessuali e non: risolve il problema con un ricovero di 1-2 notti e favorisce una più rapida guarigione dei tessuti, permettendo di tornare in breve alle normali attività. Si può inoltre personalizzare l’intervento, adattandolo al tipo di paziente, alla sua patologia e alle sue aspettative. Un esempio su tutti: la vaporizzazione della prostata con laser al tulio, tecnica che limita al minimo il sanguinamento, è indicata anche in soggetti molto anziani, cardiopatici o con disturbi della coagulazione. Il nostro obiettivo è che nessuno sia più costretto a vivere con il catetere, a qualunque età, ma tutti possano essere operati con queste metodiche performanti e poco invasive”.“Il recente sviluppo tecnologico e la miniaturizzazione degli strumenti endoscopici hanno rivoluzionato l’urologia”, racconta Filippo Fagnani, Direttore Scientifico Divisione chirurgica di Quanta System. “Oltre ad avere una forte tradizione in campo urologico, Quanta è tra le aziende che hanno apportato il maggior tasso di innovazione nella tecnologia laser applicata a questo settore, negli ultimi 3 anni. Ma il nostro impegno non si ferma qui: stiamo sviluppando nuove piattaforme per rispondere in maniera puntuale alle richieste degli urologi, nello sforzo costante di tramutare le esigenze cliniche in ulteriori soluzioni tecnologiche, in grado di portare benefici sia agli operatori sanitari sia ai pazienti”.L’evoluzione dei sistemi laser, dunque, prosegue. Il loro costante perfezionamento aprirà in futuro nuove prospettive terapeutiche nella litotrissia avanzata e nel trattamento dei tumori renali e vescicali.

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Il futuro del cristianesimo è nelle nostre mani

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Trucidati in attentati kamikaze, uccisi nel grembo della madre in attacchi anticristiani, obbligati a lasciare le proprie case e a vivere in campi profughi, resi schiavi e costretti ad assistere ai brutali assassini dei loro genitori. In alcuni Paesi al mondo essere dei bambini cristiani significa anche questo. Eppure sono proprio loro il futuro del Cristianesimo, soprattutto nelle aree in cui le comunità cristiane rischiano di scomparire.Aiuto alla Chiesa che Soffre dedica una campagna speciale ai bambini cristiani con tre progetti specifici a loro sostegno in Siria, Pakistan e Sierra Leone.In Pakistan ACS assicurerà il catechismo dei 250 piccoli fedeli della parrocchia del Santo Rosario di Warispura vicino Faisalabad. Le loro famiglie vogliono che i figli siano ben formati alla fede cristiana, in un contesto in cui l’Islam è maggioritario e spesso sfocia nel fondamentalismo. In Sierra Leone, la Fondazione sosterrà la fede dei piccoli cristiani donando mille Bibbie del Fanciullo e mille Libretti del Rosario ai bambini della diocesi di Kenema nel Sud del Paese.
In Siria, invece, ACS sosterrà l’asilo delle suore Francescane Missionarie di Maria che accoglie gratuitamente i bimbi delle famiglie povere di tre sobborghi di Damasco, Kachkoul, Douela e Yaafur. «I bambini sono le prime vittime del conflitto siriano – dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la direttrice dell’asilo, suor Renée Coussa – nei loro occhi vi è sempre un velo di tristezza, hanno paura di qualsiasi rumore che gli ricordi il fragore delle bombe e sono spesso irrequieti. Per questo assicuriamo loro anche assistenza psicologica. Assistiamo a tanti drammi, ad esempio qualche mese fa i padri di due dei nostri alunni sono scomparsi. Come spiegarlo ad un bambino di tre anni che aspetta il papà?». Alla violenza della guerra si aggiunge la miseria in cui vivono tante famiglie siriane. L’asilo, che assiste 44 bambini dagli 8 mesi ai 5 anni, è una delle poche strutture gratuite e cerca altresì di sopperire alle gravi carenze alimentari. «Ogni giorno diamo ai piccoli del latte, perché non tutte le famiglie possono permettersi di comprarlo e i bambini hanno gravi carenze di calcio. Poi carne, marmellata, uova, cioccolata. Tutto ciò che a casa non mangiano mai».Ma anche le suore devono purtroppo fare i conti con le terribili condizioni economiche. «Tra due settimane – racconta suor Renée – finirà il carburante per il riscaldamento e non abbiamo i soldi per acquistarlo». La presenza dell’asilo delle religiose – le quali assistono come possono anche le famiglie dei bambini – è fondamentale per la locale comunità cristiana. «Tanti cristiani hanno lasciato la Siria in questi anni di guerra e molti altri pensano di emigrare – spiega la religiosa – ma quando le famiglie trovano qualcuno che le aiuti, scelgono di restare. Il nostro asilo è molto importante, perché è tra i pochi gratuiti. Aiutateci a donare a questi bambini e ai loro genitori un po’ di gioia e soprattutto un modo per sopravvivere. Perché la vita in Siria è davvero dura».

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Dare forma alla conferenza sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 gennaio 2020

La Commissione ha esposto le proprie idee su come strutturare la conferenza sul futuro dell’Europa prevista per il 9 maggio 2020, in occasione della giornata dell’Europa.Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “I cittadini devono essere al centro di tutte le nostre politiche ed è per questo che mi auguro che tutti gli europei contribuiscano attivamente alla conferenza sul futuro dell’Europa e svolgano un ruolo principale nello stabilire le priorità dell’Unione europea. Solo insieme potremo costruire il futuro della nostra Unione”.Dubravka Šuica, Vicepresidente per la Democrazia e la demografia, ha aggiunto: “Dobbiamo sfruttare lo slancio suscitato dall’alta affluenza alle ultime elezioni europee e rafforzare la fiducia tra le istituzioni dell’UE e i cittadini di cui siamo al servizio. La conferenza sul futuro dell’Europa è un’occasione unica per ascoltare e dialogare con i nostri cittadini ed è la nostra possibilità per dimostrare che in Europa la loro voce conta”. La conferenza sul futuro dell’Europa era un impegno assunto dalla Presidente nell’ambito dei suoi orientamenti politici, il cui obiettivo era migliorare il contatto con i cittadini europei in due anni.

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Ciclo di incontri “Il futuro è uno spazio ospitale”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 gennaio 2020

Roma Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, 8, Dal 20 gennaio al 25 maggio il Teatro Palladium ospita in collaborazione con la Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine – nata dall’omonima azienda italiana fra le prime dieci al mondo nel settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza – il ciclo di incontri “Il futuro è uno spazio ospitale”. Cinque appuntamenti per parlare alle nuove generazioni di futuro e innovazione con alcuni tra i più importanti esponenti del mondo scientifico, universitario e industriale. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di incentivare la condivisione di conoscenze e opportunità, contribuendo alla divulgazione della cultura scientifica affinché sia a disposizione di tutti.Le conversazioni spazieranno dal tema dell’intelligenza artificiale e il suo rapporto con l’intelligenza umana, allo spazio, che pone l’interrogativo dell’uomo su Marte, proseguendo con le implicazioni che la scoperta del bosone di Higgs ha per la scienza e la vita, fino alle energie del futuro e alla salute circolare.Protagonisti degli incontri sono: Roberto Cingolani (Chief Technology e Innovation Officer Leonardo), Eleonora Ammannito (Scientific Researcher ASI – Agenzia Spaziale Italiana), Fabiola Gianotti (Direttore Generale Cern), Valeria Termini (Professore ordinario di Economia politica – Università Roma Tre) e Ilaria Capua (Virologa e direttrice del One Health Center of Excellence, Florida University).Il primo appuntamento in programma lunedì 20 gennaio alle ore 18 affronta il tema dell’ intelligenza artificiale e intelligenza naturale. Siamo pronti a convivere con un’altra specie capace di decidere ma incapace di volere? Il digitale è una vera rivoluzione? Esistono davvero due intelligenze, naturale e artificiale? Quali saranno i codici del futuro? Proverà a dare una risposta Roberto Cingolani, Chief Technology & Innovation Officer di Leonardo da settembre 2019, dopo essere stato Direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia dal 2005 al 2019.Programma:
•20 gennaio ore 18.00 – Roberto Cingolani, Chief Technology e Innovation Officer Leonardo – “L’altra specie: rapporti tra I.A. e intelligenza naturale”
• 24 febbraio ore 18.00 – Eleonora Ammannito, Scientific Researcher ASI – Agenzia Spaziale Italiana – “Andare su Marte: come, quando e perché”
• 23 marzo ore 18.00 – Fabiola Gianotti, Direttore Generale Cern – “Il bosone di Higgs: implicazioni per la scienza e per la vita”
• 27 aprile ore 18.00 – Valeria Termini, Professore ordinario di Economia politica – Università degli Studi Roma Tre – ”Dopo il petrolio: l’energia del futuro”
• 25 maggio ore 18.00 – Ilaria Capua, Virologa e direttrice del One Health Center of Excellence, Florida University – “Salute circolare”

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“Ricerca sulla musica del futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 18 gennaio 2020

Roma 25 gennaio 2020, ore 18 Galleria MICRO viale Mazzini 1 Quattro musicisti, quattro compositori, quattro mondi diversi che dialogano tra loro, stabilendo correlazioni uniche e originali. Questo è lo spirito da cui ha preso vita Entanglement, collettivo di artisti, musicisti e compositori, che debutterà a Roma.Giordano De Nisi, pianista e compositore, Cristina Colaneri, pianista e compositore, Massimo Massimi, compositore, inventore di strumenti musicali e diffusori acustici, esperto di musica elettronica e Alessandro De Santis, compositore, coltivatore di suoni e di progetti musicali. Questi sono i nomi del progetto Entanglement, che intrecceranno i propri lavori, in “Ricerca sulla musica del futuro”.Mezzi e strumenti della musica di oggi e di ieri si fondono con l’innovazione e la tecnologia sperimentando un nuovo concetto e un nuovo linguaggio musicale attraverso tecniche esecutive non convenzionali e l’esplorazione di nuovi timbri e spazi sonori. La musica acustica, strumentale e vocale si fonde con l’elettronica proiettando l’ascoltatore in un mondo “altro” dove gli schemi tradizionali sembrano diluiti o dissolti.I brani saranno interpretati da Mary Rosada, soprano, Elena Nefedova, pianoforte, Gloria Elgamal, chitarra.“Il titolo della serata – spiega il M°Alessandro De Santis – mette a confronto nuovi linguaggi musicali diversi tra loro ma accomunati dallo stesso intento per la ricerca di nuove dimensioni musicali, di nuovi modelli espressivi. Proprio come nell’Entanglement, lo stato quantico di un sistema fisico non può essere descritto singolarmente, ma come sovrapposizione di più sistemi”. Il concerto proporrà composizioni da camera, passando dalle liriche poetiche per pianoforte e voce a brani per strumenti solisti – pianoforte, chitarra – a lavori costruiti con l’elettronica, avvalendosi anche della partecipazione di strumenti dal vivo (Live Electronics).

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I cittadini saranno il fondamento della Conferenza sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 gennaio 2020

Dopo un dibattito con Dubravka Šuica, vicepresidente della Commissione per la Democrazia e la Demografia, e Nikolina Brnjac, in rappresentanza della Presidenza croata del Consiglio, il Parlamento ha adottato una risoluzione che illustra la sua visione per la prossima Conferenza sul futuro dell’Europa.Commentando dopo la votazione, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha dichiarato: “La Conferenza sul Futuro dell’Europa è una prima pietra dell’edificio di questa nuova Europa. È una priorità per noi in questo Parlamento, dobbiamo lavorare a stretto contatto con le altre istituzioni dell’UE, ma anche con i parlamenti nazionali, gli enti locali e regionali, la società civile e, soprattutto, con i cittadini per far sì che sia un successo.”Il testo è stato approvato con 494 voti favorevoli, 147 contrari e 49 astensioni.I deputati vogliono che i cittadini siano al centro delle discussioni su come affrontare le sfide interne ed esterne che non erano state previste al momento dell’adozione del trattato di Lisbona (la più recente riforma dell’UE). Cittadini di ogni estrazione, la società civile organizzata e i portatori di interessi a livello europeo, nazionale, regionale e locale devono essere coinvolti nella definizione delle priorità dell’UE, con un approccio dal basso verso l’alto, inclusivo, partecipativo ed equilibrato.Il Parlamento propone di istituire diverse agorà tematiche dei cittadini (forum tematici dei rappresentanti dei cittadini), e almeno due Agorà dei giovani, ognuna composta da 200-300 persone, con un minimo di tre per Stato membro. I rappresentanti delle agorà tematiche dei cittadini e dei giovani discuteranno le loro conclusioni nella plenaria della Conferenza con gli eurodeputati e i rappresentanti dei parlamenti nazionali, i ministri del Consiglio, i vicepresidenti della Commissione e i rappresentanti di altre istituzioni, organi e parti sociali dell’UE.
Oltre al patrocinio da parte delle tre principali istituzioni dell’UE, il Parlamento esorta il Consiglio e la Commissione a impegnarsi a favore della possibilità di eventuali modifiche del trattato. Infine, dovrebbe essere preso in considerazione l’introduzione di un meccanismo permanente di dialogo con i cittadini.

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Le diottrie che mancano per vedere il futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 gennaio 2020

A volte mi domando il perché non riusciamo a vedere ciò che è ovvio? Prendiamo ad esempio i sistemi previdenziali e assistenziali italiani. Riconosciamo la necessità di trovare un lavoro da giovani e di andare in pensione intorno ai 65-67 anni. È un andazzo consolidato nel tempo ma che oggi presenta molte criticità. Eppure, continuiamo imperterriti a battibeccare per concederci qualche anno in più per la quiescenza. Non è questa la via da imboccare e lo sappiamo. Se intendiamo focalizzare la nostra attenzione solo su questo argomento dovremmo partire dall’insegnamento scolastico e pensare che esso vada orientato su finalità diverse. Il primo passo è quello di comprendere quali possono essere gli strumenti didattici per mettere i giovanissimi nelle condizioni di conoscere, di saper vivere in comunità e di considerare il lavoro non tanto e non solo come una condizione per vivere ma come un’opportunità per mettere a frutto la propria creatività e consentire loro nel corso della vita di poter correggere il tiro, come cambiare lavoro, concedersi una pausa, avere il tempo per un aggiornamento professionale o per scelte diverse. Oggi la gioventù non è solo insofferente ma anche umiliata dallo scarso realismo nelle scelte di vita che continuano ad essere imposte come capita a chi vive in famiglie poco abbienti e si limita a considerare il lavoro, uno qualsiasi, solo come un mezzo per sopravvivere. In tutto questo c’è disaffezione e si rischia di diventare asociali, cinici, agnostici. Perché non ci soffermiamo a riflettere su questo nostro presente, le ansie che procura, le afflizioni che genera e a capire che la frenesia del guadagno non ripaga di certo la nostra ansia di sentirci figli di una società che muta sembianze anche se vi remiamo contro. (Riccardo Alfonso)

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PMI italiane ottimiste sul futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 17 dicembre 2019

La ricerca SME Pulse, condotta da American Express su circa 3000 PMI a livello europeo in 12 Paesi, ha evidenziato risultati positivi riguardo la condizione delle Piccole e Medie Imprese italiane. L’indagine registra infatti una crescita sia a livello di fatturato che di utili, attestata nonostante l’instabilità politica ed economica, che si conferma come principale punto di svantaggio e incognita per la crescita economica del tessuto imprenditoriale italiano. Un buon indice di gradimento è stato espresso inoltre nei confronti dei servizi finanziari riservati alle attività, ritenuti complessivamente soddisfacenti.Lo studio ha riscontrato una crescita del fatturato tra lo 0.1% e il 2% durante lo scorso esercizio per il 65% delle Piccole e Medie aziende italiane, ed una stima per il prossimo anno tra il +2 e il +5% per il 69% di esse. È possibile individuare la medesima tendenza in merito all’utile netto, attestato per il 55% entro il 2% del fatturato, oltre che ad un miglioramento, nei prossimi tre anni, a livello di bottom line e net profit margin tra il 2 e il 5% del fatturato, per il 58% delle PMI.

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“Prossimi mesi decisivi per capire il futuro di specie ed ecosistemi minacciati”

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

Un piano ambizioso per fronteggiare la grave crisi climatica ma non sufficientemente definito sulla tutela della biodiversità e degli ecosistemi. Lo afferma la Lipu-BirdLife Italia nel giorno in cui la Commissione europea annuncia il suo atteso “Green Deal”. Il primo nel suo genere nella storia dell’Ue, che il presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha promesso di finalizzare nei suoi primi 100 giorni di lavoro.Se sulla questione climatica il Documento europeo appare abbastanza ambizioso rispetto alle sfide poste dalla crisi, con target definiti e obiettivi integrati, molto più sfumata è la sezione relativa alla conservazione della biodiversità. Nonostante gli ormai numerosi, autorevoli e recenti studi pubblicati, che confermano una profonda crisi della diversità biologica, con un milione di specie animali e vegetali minacciate di estinzione, il Green Deal non affronta adeguatamente il tema, rimandandolo in gran parte ad una strategia apposita prevista per il prossimo mese di marzo.“La natura in Europa è stata degradata oltre ogni limite – dichiara Claudio Celada, direttore Area Conservazione Lipu-BirdLife Italia – e per questo le risposte non possono più attendere. Occorrono obiettivi chiari, rigorosi e vincolanti sulla protezione degli ecosistemi e sul restauro ambientale, ai quali gli Stati membri dovranno necessariamente e scrupolosamente attenersi. Con il Green Deal la Commissione europea cita esclusivamente le foreste e gli ambienti di acqua dolce, non menzionando alcun altro degli ecosistemi che richiedono urgenti interventi di restauro al fine di combattere i cambiamenti climatici ed arrestare il declino della biodiversità”.
“Sul fondamentale tema dell’agricoltura, – continua Celada –il Green Deal evidenzia la ormai improrogabile esigenza di ridurre drasticamente l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti e promuovere l’agricoltura biologica. Viene tuttavia riproposto il mantra secondo cui il 40% della Politica agricola comune (Pac) contribuirà all’azione per il clima: qualcosa che la stessa Corte dei Conti europea ha fortemente messo in discussione.”In definitiva, il segno culturale che arriva dall’Europa con il Green Deal – conclude Celada – lascia aperta una speranza. Almeno formalmente, le grandi istituzioni internazionali stanno ponendo il problema ai massimi livelli. Tuttavia, tanto sul clima quanto sulla conservazione della natura la Commissione europea e tutti gli Stati membri, Italia inclusa, dovranno fare molto di più e molto meglio nei prossimi mesi, se davvero vogliamo tracciare una via d’uscita dalla crisi ecologica e garantire al Pianeta un futuro accettabile “.

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Diabete: Il futuro è addosso

Posted by fidest press agency su domenica, 8 dicembre 2019

Milano, martedì 10 dicembre h. 11.30 Sala Terrazzo – Palazzo Giureconsulti – Piazza Mercanti, 2. Roche Diabetes Care Italy presenta la prima micropump ecologica per la terapia insulinica, pensata per garantire grande flessibilità adattandosi allo stile di vita e alle esigenze di chi la utilizza.Ne parleremo con: Emanuele Bosi, Primario dell’Unità di Medicina Generale indirizzo diabetologico ed endocrino-metabolico all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Medicina Interna all’Università Vita-Salute San Raffaele
Francesco Costantino, Responsabile di Diabetologia Pediatrica al Policlinico Umberto I di Roma
Massimo Balestri, Amministratore Delegato Roche Diabetes Care Italy. Modera: Emanuela Taverna, giornalista LifeGate
Per le persone con diabete, un’attenta autogestione e un costante monitoraggio della glicemia rappresentano un importante presupposto per raggiungere un controllo metabolico ottimale. L’obiettivo è sempre più vicino grazie alle nuove tecnologie che permettono di adattare la gestione del diabete alla vita delle persone e non la vita delle persone al diabete.

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