Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 55

Posts Tagged ‘futuro’

AIFI cambia e si proietta nel futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 17 febbraio 2018

Milano il Congresso nazionale straordinario in corso a Milano ha raggiunto oggi l’obiettivo di adeguare lo Statuto dell’Associazione italiana Fisioterapisti alle disposizioni introdotte dalla legge Gelli-Bianco. Il provvedimento, infatti, ha sancito la definizione di responsabilita’ professionale e anche la tutela del professionista quando agisce in riferimento alle linee guida e alle buone pratiche redatte dalle Societa’ Tecnico-Scientifiche.
Al centro delle modifiche approvate – numerose e che riguardano il futuro della professione e la sua organizzazione – la revisione dell’articolo 21 dello Statuto che sostanzialmente amplifica la componente scientifica nella mission di AIFI. I 264 delegati partecipanti al Congresso hanno infatti votato per la presenza di un Comitato scientifico come “organo deputato alla verifica e al controllo della qualita’ della produzione tecnico-scientifica di linee guida e buone pratiche”, con un forte coinvolgimento dei Gruppi di Interesse Scientifico che costituiscono il motore della ricerca: un primo passo, una misura necessaria per rispondere ai parametri previsti dal decreto emanato il 2 agosto 2017 dal ministero della Salute.
“Da oggi AIFI inizia a trovare una nuova strada, ma parallelamente inizia anche una nuova fase con l’entrata in vigore della legge sugli Ordini”, ha commentato il presidente dell’Associazione, Mauro Tavarnelli. “Andiamo verso un processo di cambiamento e sviluppo della professione con la domanda di accreditamento di AIFI nell’elenco delle Societa’ tecnico-scientifiche”. Si tratta di un “percorso molto interessante, una sfida a cui siamo pronti e che accettiamo volentieri”.
A margine del Congresso l’intervento di Federico Gelli, promotore e relatore della legge 24/2017, che parlando alla platea di fisioterapisti ha ribadito: “Finalmente con la nuova norma siete usciti dalla marginalita’ e dall’essere considerati una figura sanitaria di serie B. Il processo delle riforme e’ un percorso che deve vedere pienamente attive tutte le varie associazioni di rappresentanza delle professioni. AIFI e’ sicuramente una delle piu’ attive, partecipate e numerose: quindi non puo’ che essere protagonista di questa stagione di cambiamenti”.
Il Congresso AIFI, terminato l’esame delle modifiche statutarie, continuera’ nella giornata di domani con momenti di approfondimento e confronto. In particolare si svolgera’ un evento accreditato di formazione quadri per i componenti dei direttivo regionali, dal titolo ‘Essere associazione prima, durante e dopo l’istituzione degli Ordini’: tra i relatori il presidente Tavarnelli, il vicepresidente AIFI Simone Cecchetto, il dottor Luca Benci, il dottor Luca Luciani e l’avvocato Salvatore Spitaleri.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Anziani: aiutiamo i giovani a scegliere il loro futuro

Posted by fidest press agency su domenica, 11 febbraio 2018

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Andrej Plenković: Il futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 febbraio 2018

european parliamentIl primo ministro croato Andrej Plenković è stato il secondo leader dell’UE a discutere martedì sul futuro dell’Europa con i deputati. “Il nostro cammino deve andare avanti, non indietro. La Croazia è entrata nell’Unione europea per costruire e sviluppare il progetto europeo insieme ai nostri partner, per costruire un futuro basato sull’uguaglianza tra gli Stati, i cittadini e le opportunità”, ha dichiarato il Primo ministro Plenković.Nel presentare la sua visione sul futuro dell’Europa, il Primo ministro ha sottolineato che la solidarietà deve rimanere “un pilastro delle nostre azioni” e che un’Europa unita è la chiave di volta, “perché possiamo andare avanti solo se siamo uniti”.Plenković ha inoltre sottolineato l’importanza della crescita e della coesione, e di come l’Unione europea abbia bisogno che tutti i suoi membri progrediscano allo stesso modo. “I nostri cittadini dovrebbero percepire tutti i vantaggi dell’adesione all’UE; dovrebbero abbracciare e partecipare attivamente alla continuazione della sua costruzione”, ha affermato.
Il Primo Ministro ha poi ribadito che l’Unione europea deve investire nell’istruzione, nella cultura e nella creatività, nella ricerca e nello sviluppo, assicurando nel contempo una stabilità finanziaria che garantisca la protezione dei cittadini da eventuali crisi finanziarie.Nel dare il benvenuto al Primo Ministro croato, il Presidente del Parlamento Antonio Tajani ha dichiarato: “Nel suo discorso, il Primo Ministro Plenkovic ha delineato una visione positiva e lungimirante per il futuro dell’Europa, in cui la Croazia e l’UE, lavorando insieme, realizzeranno un’Unione più efficace. Ha avanzato argomentazioni eccellenti a favore dell’adesione all’ Unione europea e del modo in cui ha avvantaggiato la Croazia. Allo stesso tempo, ha giustamente sottolineato alcune delle sfide che dobbiamo affrontare insieme, come la sicurezza, l’immigrazione incontrollata e la disoccupazione giovanile”.La maggioranza dei leader dei gruppi politici del Parlamento ha elogiato l’impegno di Plenković per un’Europa più democratica, utilizzando la rottura del paese con la sua travagliata storia recente come un chiaro esempio del fatto che, con duro lavoro e determinazione, un futuro all’interno dell’Unione europea non solo è possibile, ma può anche essere luminoso.Alcuni deputati hanno sottolineato l’importanza di preservare l’identità nazionale dei cittadini UE unita a una forte identità europea, senza che i nazionalisti la considerino una contraddizione. Altri hanno riaffermato la necessità di maggiori investimenti per creare posti di lavoro, un tenore di vita dignitoso e un’Europa che si assuma una maggiore responsabilità sociale. Hanno poi chiesto riforme istituzionali, come l’introduzione di una circoscrizione elettorale paneuropea, e ribadito il loro fermo impegno a sostenere altri Paesi dei Balcani occidentali che desiderino aderire all’Unione europea, una volta risolte tutte le controversie sui confini e soddisfatti i criteri della Commissione.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un futuro di qualità per il sistema universitario italiano

Posted by fidest press agency su domenica, 4 febbraio 2018

dimaio_ricercatriceIntervento della Dott.ssa Francesca Tizi, Ricercatrice di Diritto Processuale Civile del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia. Già dottore di ricerca presso l’Università LUISS Guido Carli. Abilitata professore Associato. Candidata uninominale del MoVimento 5 Stelle in Umbria per il Senato della Repubblica nel Collegio di Perugia Negli ultimi anni l’Università italiana ha visto mutare le regole non solo del reclutamento dei docenti e dei meccanismi di governo interno, ma anche di finanziamento degli Atenei.
In particolare in relazione a quest’ultimo profilo, i Governi degli ultimi anni, anziché migliorare, adeguandosi alla media europea, la qualità dell’intero sistema universitario attraverso un incremento dei finanziamenti, hanno introdotto una quota premiale per i c.d. Atenei virtuosi da sottrarre alle risorse distribuite alle Università.Questo sistema, in teoria finalizzato alla ricerca di una valorizzazione del merito attraverso l’immissione di elementi di concorrenza, ha di fatto creato un progressivo sbilanciamento a livello di finanziamento agli Atenei, determinando una significativa disparità di distribuzione delle risorse.L’errore di fondo non consiste nella previsione di una premialità per le realtà più virtuose, ma nel modo in cui la stessa è strutturata: la quota premiale attribuita ai migliori Atenei non costituisce una risorsa che va ad aggiungersi al finanziamento ordinario (FFO), bensì una risorsa da sottrarre alla quota di finanziamento ordinario (FFO) da distribuire tra tutti gli Atenei.Ciò genera due conseguenze negative. La prima è relativa alla produzione scientifica: una ricerca di eccellenza non può di certo conseguirsi attraverso una sorta di gara per ottenere un finanziamento adeguato al funzionamento della singola Università.La seconda conseguenza riguarda, invece, gli studenti che non vivono in prossimità di centri universitari virtuosi e non hanno alle spalle una famiglia in grado di supportare le ingenti spese per uno studio fuori sede. L’obiettivo del MoVimento 5 Stelle sarà quello di eliminare le conseguenze negative di cui sopra e migliorare la qualità dell’intero sistema universitario italiano.(fonte blog 5 stelle) (foto: di maio ricercatrice)

Posted in Spazio aperto/open space, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il futuro dell’oncologia e la sostenibilità del SSN

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 gennaio 2018

comoNegli ultimi trent’anni il Servizio Sanitario Nazionale ha assicurato a generazioni di italiani servizi di buon livello e accessibili a tutti e oggi si trova ad operare in un contesto diverso rispetto al passato a causa di fattori tecnici, economici ed etici. Il progresso tecnico, insieme ai trend demografici, contribuisce ad allungare la vita media aumentando la domanda di prestazioni sanitarie. I vincoli e i limiti di natura economica hanno un peso sempre maggiore nei processi decisionali. Per fronteggiare queste sfide, il Sistema Sanitario Italiano dovrà sapersi muovere sotto diversi aspetti: continuare a migliorare la prevenzione delle malattie e l’efficienza delle strutture sanitarie, ridurre le disparità tra le prestazioni, definire una politica sanitaria nazionale integrata con le priorità industriali del Paese e semplificare la burocrazia.
Dopo il grande successo della scorsa edizione, tenutasi a Ferrara, anche quest’anno Motore Sanità ha promosso ed organizzato la seconda Winter School 2018, a Como. Le tre giornate, 25,26,26 Gennaio, hanno coinvolto Direttori Regionali e Generali, Senatori e Deputati, Presidenti di enti sia pubblici che privati, rappresentanti di Centri di ricerca e dell’Università, oncologi di livello internazionale, associazioni di categoria, aziende del settore farmaceutico e della salute.
Come si dovrebbero ulteriormente attrezzare le regioni, quale il confine tra politica e tecnocrazia, e quali competenze debbano appartenere al governo centrale per favorire un’omogeneizzazione dell’offerta a livello nazionale, e se la Conferenza Stato-Regioni continui ad essere il collante tra le due realtà: questi sono gli interrogativi posti alla Winter School 2018.
Con il fallimento del referendum sulla modifica della Costituzione e l’approvazione dei temi referendari autonomistici del Veneto e della Lombardia, che si aggiungono alle richieste dell’Emilia-Romagna per un decentramento di competenze attualmente centralizzate, il tema del regionalismo e di una maggiore autonomia gestionale regionale, già importante per ciò che concerne la sanità, diventa insieme al finanziamento del SSN il tema principale degli ultimi mesi.
1. Temi di discussione sono stati le ‘reti delle patologie’ e le difformità regionali con riferimento alle malattie rare, infettive-croniche, cardiopatie e al trattamento del diabete: la rete è un modello innovativo di organizzazione dell’assistenza fondato sulla condivisione delle conoscenze e sulla collaborazione clinica, finalizzato a migliorare la qualità e l’appropriatezza di cura di una malattia e l’efficienza del Sistema nell’utilizzo delle risorse, orientando allo stesso tempo il paziente nei percorsi di cura, con la riduzione dei tempi di attesa e della mobilità.
2. Si è trattato il tema del ‘market access’ in un’ottica di centralità del paziente e dell’importanza dell’investimento in tecnologie per investire sulla salute. L’attuale modello regolatorio e di governance a livello centrale, che fino ad oggi è stato in grado di governare la spesa farmaceutica territoriale, si sta mostrando incapace e inadeguato a governare la spesa farmaceutica ospedaliera con il conseguente sfondamento dei tetti di spesa.
3. La cronicità ha aperto il dibattito sulla delibera del Riordino della Rete di Offerta e la modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili della Lombardia e del Veneto; sul ruolo dei Medici di Medicina Generale, sia per la gestione del paziente cronico sia per la stesura dei piani terapeutici.
4. Gli altri temi di confronto: la Legge Gelli-Bianco (la responsabilità del medico e ‘medicina difensiva’) con l’intervento dell’Onorevole Amedeo Bianco, co-propositore della legge; l’innovazione in campo oncologico, quindi l’importanza dei PDTA e del PAI e della ‘medicina di precisione’ e le ricadute per la sostenibilità del SSN.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Medicina di genere: un investimento per il futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 gennaio 2018

Ciliberto Appetecchia Boldrini LenziLa medicina di genere è la risposta a una più efficace gestione clinica delle malattie ed è potenzialmente in grado di produrre risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale. Le differenze di sesso, infatti, influiscono sull’insorgenza di molte malattie e sul loro decorso. Per ridurre il livello di errore medico, promuovere l’appropriatezza terapeutica, migliorare e personalizzare le terapie è quindi necessaria una migliore comprensione delle differenze biologiche tra maschi e femmine. Tutto questo è emerso oggi agli Istituti Regina Elena e San Gallicano di Roma durante l’incontro tra esperti nazionali sul tema. In Italia la medicina di genere comincia a diffondersi quale urgente necessità di una medicina personalizzata, proprio perché le importanti differenze biologiche e socio-culturali tra maschi e femmine influenzano il lavoro quotidiano del medico e di conseguenza dell’organizzazione sociosanitaria. Ad esempio nell’erogazione dei servizi sanitari, bisogna tenere conto del fatto che le donne, rispetto ai coetanei maschi, fanno più ricorso al medico di medicina generale e ai servizi di prevenzione, assumono più farmaci e gestiscono i problemi di salute della famiglia, rivestendo il ruolo di caregiver. Ma donne e uomini presentano differenze significative anche in termini di incidenza e progressione di molte malattie e risposta alle terapie. Le patologie del cuore, ad esempio, sono, in tutte le fasce di età, più frequenti nelle donne che negli uomini. Il 40% dei decessi femminili è dovuto a infarto e ictus. Le donne muoiono molto di più a causa delle malattie cardiovascolari che per tutti i tumori messi insieme, compreso il tumore del seno.“Anche l’osteoporosi – precisa Marialuisa Appetecchia Responsabile dell’Endocrinologia IRE e organizzatrice del convegno – è considerata una patologia tipica del sesso femminile, legata alla carenza di estrogeni dopo la menopausa. La malattia oncologica può indurre modificazioni del metabolismo osseo soprattutto a causa delle terapie antitumorali quali l’ormonoterapia e le chemioterapie con riduzione della resistenza ossea ed un conseguente aumento di fratture sia nella donna e non meno nell’uomo. Tuttavia la maggior parte dei farmaci per l’osteoporosi sono stati studiati solo sulle donne.In campo oncologico sono state descritte differenze di genere in molti tipi di tumori. Ma poco si sa sulla diversa reazione alle terapie antitumorali tra maschi e femmine e sul loro impatto nella gestione clinica della malattia. In generale però si può dire che alcuni chemio-terapici determinano una risposta migliore nelle donne che negli uomini. In altri casi, però, le donne risentono di una maggiore tossicità della terapia. Il fegato che, come si sa, ha un ruolo importante nel metabolismo dei farmaci, presenta differenze fisiologiche tra maschio e femmina. Le donne sono particolarmente sensibili al danno epatico provocato dai farmaci e sono più suscettibili alle reazioni avverse da terapie antitumorali. In più lo “smaltimento” del farmaco nelle donne – aggiunge Appetecchia – è influenzato da fattori come la menopausa, la gravidanza e le mestruazioni. La relazione tra tossicità dei farmaci anti cancro e influenze ormonali meriterebbe per questo di essere approfondita.” La Medicina di Genere ha un ruolo di rilievo anche nella valutazione del rischio sul lavoro. Infatti le soglie di esposizione a specifici rischi, chimico, fisico, biologico, ergonomico, e di sovraccarico muscolo-scheletrico, sono state finora elaborate in modalità “neutra” e sebbene siano molto cautelative, non rappresentano soglie universalmente valide, potendo variare in base al sesso, a fattori genetici e agli stili di vita. (foto: Ciliberto Appetecchia Boldrini Lenzi)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Agenda sul Futuro della Sanità Italiana”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

winter schoolComo, 25-26-27 Gennaio 2018 Hotel Metropole Suisse – Piazza Cavour, 19 Dopo il grande successo della scorsa edizione, tenutasi a Ferrara, anche quest’anno Motore Sanità promuove ed organizza la seconda Winter School 2018, nell’affascinante località di Como. Le tre giornate coinvolgeranno Direttori Regionali e Generali, Senatori e Deputati, Presidenti di enti sia pubblici che privati, rappresentanti di Centri di ricerca e dell’Università, oncologi di livello internazionale, associazioni di categoria, aziende del settore farmaceutico e della salute.
Con il fallimento del referendum sulla modifica della Costituzione e l’approvazione dei temi referendari autonomistici del Veneto e della Lombardia, che si aggiungono alle richieste dell’Emilia-Romagna per un decentramento di competenze attualmente centralizzate, il tema del regionalismo e di una maggiore autonomia gestionale regionale, già importante per ciò che concerne la sanità, diventa insieme al finanziamento del SSN il tema principale degli ultimi mesi. Come si dovrebbero ulteriormente attrezzare le regioni, quale il confine tra politica e tecnocrazia, e quali competenze debbano appartenere al governo centrale per favorire un’omogeneizzazione dell’offerta a livello nazionale, e se la Conferenza Stato-Regioni continui ad essere il collante tra le due realtà, questi sono gli interrogativi posti alla Winter School 2018 di Motore Sanità.Si parlerà inoltre di ‘reti delle patologie’ e di difformità regionali con riferimento alle malattie rare, infettive-croniche, cardiopatie e al trattamento del diabete: la rete è un modello innovativo di organizzazione dell’assistenza fondato sulla condivisione delle conoscenze e sulla collaborazione clinica, finalizzato a migliorare la qualità e l’appropriatezza di cura di una malattia e l’efficienza del Sistema nell’utilizzo delle risorse, orientando allo stesso tempo il paziente nei percorsi di cura, con la riduzione dei tempi di attesa e della mobilità.Si tratterà il tema del ‘market access’ in un’ottica di centralità del paziente e dell’importanza dell’investimento in tecnologie per investire sulla salute. L’attuale modello regolatorio e di governance a livello centrale, che fino ad oggi è stato in grado di governare la spesa farmaceutica territoriale, si sta mostrando incapace e inadeguato a governare la spesa farmaceutica ospedaliera con il conseguente sfondamento dei tetti di spesa.Negli ultimi trent’anni il Servizio Sanitario Nazionale ha assicurato a generazioni di italiani servizi di buon livello e accessibili a tutti e oggi si trova ad operare comoin un contesto diverso rispetto al passato a causa di fattori tecnici, economici ed etici.Il progresso tecnico, insieme ai trend demografici, contribuisce ad allungare la vita media aumentando la domanda di prestazioni sanitarie. I vincoli e i limiti di natura economica hanno un peso sempre maggiore nei processi decisionali.Per fronteggiare queste sfide, il Sistema Sanitario Italiano dovrà sapersi muovere sotto diversi aspetti: continuare a migliorare la prevenzione delle malattie e l’efficienza delle strutture sanitarie, ridurre le disparità tra le prestazioni, definire una politica sanitaria nazionale integrata con le priorità industriali del Paese e semplificare la burocrazia.Da qui la necessità di un confronto, nella giornata di venerdì 26 gennaio, sulla delibera del Riordino della Rete di Offertae modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili della Lombardia e del Veneto; sul ruolo deiMedici di Medicina Generale, sia per la gestione del paziente cronico sia per la stesura dei piani terapeutici.La giornata conclusiva di sabato 27 gennaio sarà centrata sulla Legge Gelli-Bianco (la responsabilità del medico e ‘medicina difensiva’), sull’innovazionein campo oncologico, sull’importanza dei PDTA e del PAI e della ‘medicina di precisione’ e sulle ricadute per la sostenibilità del SSN.È indubbio che il futuro dell’oncologia sarà basato sulla genetica molecolare e sulle conseguenze derivate dai progressi scientifici ad essa collegata. Terapie future centrate sempre di più sul singolo paziente con inevitabili ricadute organizzative ed economiche.Tutto questo sarà oggetto di discussione alla Winter School di Motore Sanità che avrà luogo a Como con il coinvolgimento degli attori principali del sistema. (foto. winter scholl)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Winter School 2018: L’Agenda sul Futuro della Sanità Italiana”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 gennaio 2018

comoComo, 25-27 Gennaio 2018 Hotel Metropole Suisse – Piazza Cavour, 19 Dopo il grande successo della scorsa edizione, tenutasi a Ferrara, anche quest’anno Motore Sanità promuove ed organizza la seconda Winter School 2018, di Como. Nelle tre giornate del Convegno si affronterà il tema del regionalismo e di una maggiore autonomia gestionale regionale, già importante per ciò che concerne la sanità, che diventa insieme al finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale il tema principale degli ultimi mesi. Nella prima giornata si discuterà del futuro della sanità italiana e della sostenibilità e revisione del farmaco e dei dispositivi in Italia (dal ‘market access’ al ‘patient access’). Nella mattinata di venerdì 26 Gennaio i temi saranno la riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale tra centralismo e regionalismo e, nel pomeriggio, si terrà il confronto sulla Delibera del riordino della Rete di Offerta e la modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili della Lombardia, del Veneto; sul ruolo dei medici di medicina generale sia perla gestione del paziente cronico sia per la stesura dei piani terapeutici.
La giornata conclusiva di sabato 27 Gennaio sarà centrata sulla Legge Gelli-Bianco (la responsabilità del medico e la ‘medicina difensiva’) e sull’innovazione in campo oncologico, sull’importanza dei PDTA e del PAI e della ‘medicina di precisione’ e sulle ricadute per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, e si concluderà con l’intervento di alcuni giornalisti sul tema della ‘corretta comunicazione in sanità’. Le tre giornate coinvolgeranno Direttori Regionali e Generali, Senatori e Deputati, Presidenti di enti sia pubblici che privati, rappresentanti di Centri di ricercaedell’Università, oncologi di livello internazionale, associazioni di categoria, aziende del settore farmaceutico e della salute.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Campidoglio, al via “Memoria genera Futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

shoah-iRoma. Oltre 100 appuntamenti dal 18 gennaio al 18 marzo per ricordare e confrontarsi insieme sullo sterminio nei campi di concentramento nazisti: dai teatri, agli spazi culturali fino ai luoghi simbolo della memoria e alle biblioteche diffuse nel territorio della città. Tutto questo è la seconda edizione di Memoria genera Futuro.Il progetto di coordinamento è frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla Crescita culturale, l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale e i rispettivi Dipartimenti, i Municipi, la Comunità Ebraica di Roma, la Fondazione Museo della Shoah, il Museo Ebraico di Roma, UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, l’Istituzione Biblioteche di Roma, il Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Casa del Cinema, la Casa della Memoria e della Storia e le associazioni ivi residenti (ANPI, ANED, ANEI, ANPC, ANPPIA, FIAP, IRSIFAR e Circolo Gianni Bosio). Si ringrazia per la collaborazione l’Istituto Luce e l’Archivio Nazionale del cinema della Resistenza (ANCR).
ghetto-historicallyQuest’anno ricorrono 80 anni dalla promulgazione nel 1938 delle Leggi Razziali. Le norme infami volute dal fascismo con la complicità di Vittorio Emanuele III giunsero dopo 16 anni di regime durante cui libertà personali e collettive vennero cancellate con l’accompagnamento di una lunga e intensa campagna razzista e antisemita, di cui furono protagonisti tristemente anche intellettuali e scienziati. “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione” così Piero Calamandrei racconta le radici della Costituzione Repubblicana.
In Memoria genera Futuro 2018 sono diversi gli appuntamenti che parlano del 1938. Dal “Processo” che vede imputato Re Vittorio Emanuele III all’Auditorium Parco della Musica questa sera, 18 gennaio, (e in onda su Rai Storia il 27 gennaio alle 21:15), alla mostra “1938 La Storia” della Fondazione Museo della Shoah alla Casina dei Vallati, passando per “La notte scura”, mostra di George de Canino alla Casa della Memoria, nella quale attraverso l’arte contemporanea si ricorda la propaganda fascista, fino al seminario su “Leggi razziali e sport” alla Casa della Memoria, alla proiezione del film “Concorrenza sleale” alla Biblioteca Elsa Morante. Diversi gli spettacoli teatrali come “Ridere rende liberi” al Tetro di Villa Torlonia e “Tante facce nella memoria” al Teatro India, come tanti i concerti previsti. Si va dall’opera per bambini “Brundibar” al Teatro Nazionale e al Palladium, al teatro musicale elsa morante“Anna e Zef” dell’Accademia Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica. Grande presenza nel programma della seconda edizione di Memoria genera Futuro del cinema come “Il viaggio di Fanny” alla Casa del Cinema e il progetto “In memoriam” curato da Mario Sesti alla Casa della Memoria. Tra le conferenze “Gli ebrei di Libia a Roma” all’Opificio della Fondazione Romaeuropa e alla Casa della memoria l’incontro “Giusti di ieri e Giusti di oggi”. Tra le molte iniziative dedicate ai giovani, il Municipio V organizza una passeggiata tra le pietre d’inciampo e al centro sociale anziani “Michele Testa” il reading musicale “La storia della Shoah raccontata attraverso i ricordi dei nonni”. Inoltre i ragazzi del Progetto “Testimoni dei Testimoni” si recheranno in 18 Centri Anziani per condividere il lavoro che stanno svolgendo in merito al tema della Memoria. Tra le tante mostre al Mattatoio (Ex Macro Testaccio) l’esposizione di Mauro Maugliani “Étoiles filantes” a cura dell’Assessorato alla Cultura della Comunità Ebraica di Roma, ASCER e Azienda Speciale Palaexpo. Tra i tantissimi appuntamenti nelle Biblioteche di Roma che propongono proiezioni cinematografiche, incontri e mostre alla Biblioteca Longhena letture a cura dei ragazzi delle scuole dal libro “Le valige di Auschwitz” e alla Biblioteca Pier Paolo Pasolini l’incontro con la scrittrice Lia Tagliacozzo. Il programma dettagliato con tutte le iniziative su http://www.comune.roma.it.
ll 25 gennaio nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, Roma Capitale, Sky Sport e Comunità Ebraica di Roma, presenteranno in anteprima il documentario di Sky Sport “1938 – Lo sport italiano contro gli ebrei”. Saranno presenti tra gli altri la Sindaca Raggi, il Vicesindaco Bergamo, l’Assessore Baldassarre, la Presidente della Comunità Ebraica di Roma Dureghello e il giornalista Matteo Marani, autore dell’inchiesta che andrà in onda sabato 27 gennaio.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il futuro dell’Oftalmologia: incontro formativo a Milano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 dicembre 2017

tecnologie in evoluzioneE’ stata Milano la sede del prestigioso incontro “Tecnologie in evoluzione in Oftalmologia: il futuro è oggi”, un evento formativo per medici oftalmologi, che ha visto la partecipazione di più di 130 specialisti italiani.
L’incontro, realizzato grazie al contributo non condizionato di Bausch + Lomb e sotto il coordinamento scientifico del Dottor Ettore Destro, Responsabile del reparto di Oculistica dell’Istituto Clinico Città Studi di Milano, ha riscosso un grande successo, anche grazie alla sua formula innovativa che ha unito relazioni frontali e live surgery. Durante l’evento chirurghi, tra i più illustri esponenti dell’oftalmologia italiana, sono stati infatti impegnati in interventi chirurgici di retina e cataratta presso la Sala Operatoria dell’Istituto Clinico di Città Studi e le loro chirurgie sono state trasmesse in diretta streaming nella splendida e funzionale sede congressuale del Palazzo Copernico di Milano.Ma non si è parlato solo di chirurgia, durante l’incontro sono state infatti prese in esame due importanti tematiche che da sempre coinvolgono la pratica clinica oftalmologica: infiammazione e secchezza oculare. Si tratta di patologie che riguardano un’ampia fascia di popolazione: la secchezza oculare, o più comunemente dry eye, è una condizione piuttosto diffusa, così come gli interventi di chirurgia della cataratta e l’infiammazione che, nonostante l’evoluzione delle tecniche chirurgiche, rimane uno degli aspetti principali con cui si confronta quotidianamente il chirurgo oftalmologo.
L’evento milanese si è posto come un punto d’incontro tra chirurgia e farmacologia, infatti per garantire un migliore approccio terapeutico ai pazienti, la chirurgia oculare si sta evolvendo verso una nuova gestione medico-chirurgica della malattia. L’obiettivo era quello di offrire uno spazio di ragionamento per i medici specialisti, col fine di agevolare il confronto sulle metodiche chirurgiche, diagnostiche e terapeutiche attraverso l’analisi dei casi chirurgici mostrati con le live surgery e le relazioni scientifiche.
Live Surgery che ha dato ai partecipanti l’opportunità di apprezzare alcune novità tecnologiche, come quelle date dal laser a femtosecondi, una tecnologia recentemente perfezionata da Bausch + Lomb che incarna il futuro della chirurgia della cataratta e della cornea garantendo ai pazienti interventi sicuri, precisi e ripetibili, oltre all’ultima frontiera della chirurgia vitreo-retinica con ultrasuoni.“L’evento ha avuto un grande successo, molto oltre le aspettative con oltre 130 partecipanti, pur essendo in concomitanza con altri eventi di rilevanza nazionale.” afferma il Dottor Ettore Destro, che aggiunge: “Lo scopo era quello di mostrare e spiegare, affrontandolo con esempi pratici, tutto ciò che di più moderno e all’avanguardia offre la tecnologia in oftalmologia: “Il futuro è oggi”. Quello che sia relatori che i partecipanti hanno maggiormente apprezzato è la formula che unisce relazioni frontali di aggiornamento scientifico alla possibilità di vedere le chirurgie in diretta a cui ho voluto dare tempi più lunghi per consentire un maggior sviluppo della componente didattica. E’ grazie a incontri come questi che possiamo fermarci e unire le nostre esperienze per stabilire come possiamo offrire un servizio sempre migliore ai nostri pazienti. Un grazie va a Bausch + Lomb per aver fatto in modo che tutto questo fosse possibile e realizzabile. Voglio inoltre ringraziare la mia equipe che ha lavorato sodo dietro le quinte perché tutto si svolgesse con fluidità nel rispetto del programma.” (foto: tecnologie in evoluzione)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sanità: Fondazione Cuore Domani per una cardiochirurgia del futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 novembre 2017

cardiopatiaDurante il convegno che si è tenuto a Roma per festeggiare i 50 anni dalla fondazione della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca è stata annunciato l’avvio della “Fondazione Cuore Domani Sicch Research Onlus”, che avrà il compito di promuovere lo studio, la ricerca, la cura e la prevenzione delle malattie cardiovascolari con particolare attenzione alle patologie dell’anziano.
“Le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente di morte in Italia, essendo responsabile di circa il 36% dei decessi. L’incidenza di queste patologie – spiega il prof. Alessandro Parolari, presidente del Consiglio d’amministrazione della Fondazione – aumenta all’aumentare dell’età e sappiamo che la vita media in Italia è andata costantemente crescendo, con un conseguente aumento del costo sociale. Il rischio più concreto di questa situazione è una crescita progressiva della spesa sanitaria con una presumibile riduzione delle risorse disponibili pro-capite e minori possibilità di cura. A tal fine la Fondazione avrà anche l’obiettivo di stimolare, sviluppare e coordinare progetti di ricerca scientifica orientati non solo all’innovazione, ma – sottolinea – alla valutazione dell’efficacia e del rapporto costo/beneficio delle diverse terapie disponibili per le patologie cardiovascolari della popolazione italiana”. “Ma è sulla formazione che si gioca il futuro – conclude Parolari – così la Fondazione Cuore Domani promuoverà il training dei nuovi cardiochirurghi italiani verso tecniche sempre più personalizzate sull’anziano, per porre, come ha fatto negli ultimi 50 anni, il paziente al centro delle cure”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giovani senza futuro?

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 novembre 2017

infortuni-lavoroSe stiamo ai dati statistici che ci pervengono, da ciò che vediamo e dalle conversazioni che facciamo, dobbiamo rilevare un certo disagio giovanile che ci preoccupa. Osserviamo una generazione che tende a chiudersi in se stessa, a non riuscire a percepire i valori della vita e nei casi più gravi ad estraniarsene del tutto scaricando le proprie tensioni ed emotività nel cinismo, nella cultura del consumismo fine a se stesso: Io ho e quindi sono un vincente, tu non hai e sei un perdente. E fino a diventare un giudizio senza appello.
Ma ciò che ci appare più grave è quanti, nel mondo degli adulti, non ne intercettano il malessere cercando in qualche modo di comprendere le ragioni e tentare d’invertire la tendenza. In alcuni casi la spiegazione s’indirizza nella nostra incapacità d’essere coerenti con le scelte di vita che facciamo allorché predichiamo bene e razzoliamo male. In questa misura finiamo con il mostrare il lato peggiore del nostro modo di vedere e pensare. In pratica non diamo certezze ma seminiamo dubbi e ambiguità. Facciamo, ad esempio, del lavoro non un tramite per realizzarsi ma un sistema che tende a sfruttarti e a schiavizzarti. Indichiamo la politica come un obiettivo per ottenere risultati sfruttando le ingenuità degli elettori con false promesse invece di pensare al bene comune. Abbiamo trasformato l’insegnamento scolastico e l’ottenimento di un titolo banalizzandolo e trasformandolo in un qualcosa privo di significato se poi, ad esempio, vi sono diplomati e laureati che finiscono nel calderone dei call center, o a fare i precari, o a svolgere lavori saltuari o a restare disoccupati. Che fine, ci chiediamo, hanno fatto gli studi di greco antico, di latino al cospetto di un mercato del lavoro che ti chiede qualcosa d’altro? Ora che i politici, ancora una volta, si preparano ad affilare le loro lingue per ammannirci le solite promesse da marinaio cosa possono attendersi dai giovani e anche dai meno giovani se non il loro sdegnoso ritirarsi sull’Aventino perdendo forse quello che sarà l’ultimo treno per una società di giusti? (Centro studi politici e sociali della Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cultura della pace per la sicurezza delle generazioni future

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

colomba paceRoma Mercoledì 22 Novembre 2017, ore 10:30 Aula Magna del Rettorato Via Ostiense 159 Conferenza internazionale per la presentazione di “Abdulaziz Saud Al-Babtain Chair for Peace” International conference for the presentation of the “Abdulaziz Saud Al-Babtain Chair for Peace”
Il processo di globalizzazione comporta tante opportunità come i rischi e le sfide, particolarmente esigenti per le giovani generazioni.In questo contesto, le università, le istituzioni governative, le ONG e la società civile in tutto il mondo devono intensificare scambi, dialoghi, relazioni e sviluppare sforzi per una cultura della pace come fattore chiave per raggiungere non solo una maggiore e migliore comprensione tra i popoli, ma anche prospettive più realistiche in termini di obiettivi educativi per la formazione di nuove generazioni di leader, di fronte alle sfide che un mondo comune di pace porta con sé.The globalization process entails as many opportunities as risks and challenges, particularly demanding on young generations.
In this context, Universities as well as Governmental institutions, NGOs and civil society worldwide need to intensify exchanges, dialogues, relations and develop efforts for a culture of peace as a key-factor for reaching not only a greater and better understanding between peoples, but also more realistic prospects in terms of educational goals for the formation of new generations of leaders, in face of the challenges that a shared world of peace carries with it.Nota del Prof. Luigi Moccia, Centro di eccellenza Altiero Spinelli

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cooperazione internazionale: Il nostro futuro nel mondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 novembre 2017

luca pietromarchiRoma Lunedì 6 Novembre 2017, ore 10:00 Università degli Studi Roma Tre Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue – Aula 10 Via Ostiense 234/236 Incontro tra il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Giro, e gli studenti al fine di stimolarli verso un futuro professionale nel mondo della cooperazione internazionale. L’incontro costituisce una importante tappa del percorso compiuto presso le università italiane dal viceministro Mario Giro, dal direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo del MAECI e dal direttore generale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Laura Frigenti, e si inserisce nell’ambito del progetto “Cooperazione internazionale – Il nostro futuro nel mondo”, che comprende una serie di “Giornate d’orientamento sulle opportunità di lavorare con la Cooperazione Internazionale”, in cui gli studenti universitari sono i protagonisti di un confronto diretto e informale. Nel corso dell’incontro, il viceministro illustrerà tutte le opportunità di lavoro che la cooperazione internazionale offre ai giovani oggi e le modalità di partecipazione per accedere alle borse di studio offerte dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) che verranno assegnate nel 2018 e raccoglierà spunti utili per la preparazione del Primo Forum Nazionale della Cooperazione che si terrà a dicembre 2017.Programma:
10:00 Luca Pietromarchi, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre Saluto e introduzione.
10:10 Mario Micheli, Delegato del Rettore per la Cooperazione allo Sviluppo La Cooperazione allo Sviluppo a Roma Tre.
10:20 Mario Giro, Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Cooperazione Internazionale: il nostro futuro nel mondo
10:50 Testimonianze di giovani attivi nel mondo della cooperazione, in collegamento dai paesi beneficiari
11:00 Dibattito e confronto con gli studenti. Modera Francesca Caferri, Caporedattore Esteri di Repubblica
11.40 Riflessioni di Pasquale De Muro, Alessandro Volterra e Massimo Ghirelli, Università degli Studi Roma Tre
11:50 Conclude Claudio Giovanardi, Presidente della Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue dell’Università degli Studi Roma Tre.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il pensiero, le cose, il futuro

Posted by fidest press agency su domenica, 5 novembre 2017

il pensiero(saggistica Vol. 6) (Italian Edition) Kindle Edition di Riccardo Alfonso. Tutto sembra ruotare intorno all’intelletto e alle sue capacità di progettazione e di crescita. Accade quando le facoltà psichiche elaborano pensieri a volte semplici e altri complessi. Lo fanno quando i processi sono sottoposti a regole ben precise, frutto dei nostri studi e delle nostre ricerche.
Lo fanno se il pensiero si avvale dei canali sensoriali che rasentano il razionale e si tuffano, senza un salvagente, nel mare magnum dell’esoterismo che percorre le vie della telepatia e della chiaroveggenza, della precognizione e della percezione.
Il nostro tentativo è di comprendere l’universo attraverso una realtà meno limitata e una certezza priva di dubbi. In noi vi è forte la sensazione che dietro il mondo che percepiamo esista una realtà molto diversa dal concetto psicologico che c’è più familiare.
I fenomeni psichici, in questa fattispecie, sembrano rappresentare un’opportunità da tenere ben da conto se non altro perché essi germinano e si maturano in un “ambiente” più vicino alla sorgente della nostra vita. D’altra parte noi siamo consapevoli d’essere immersi in un mondo più grande di quanto non sembri e da questa prospettiva noi ci sentiamo più dei mortali legati ai propri sensi, quali ci vuole uno stadio meccanicistico della scienza. E’ come dire che non si nasce e non si vive invano. Dobbiamo logicamente presupporre che vi è abbastanza spazio perché qualcosa della nostra personalità e quella del mondo “vivente” continui dopo che i sensi hanno cessato di funzionare. E’ un’evenienza da non trascurare. Non vorrei dare delle certezze, di là del ragionevole, ma semmai indicare un tracciato di probabilità meno accidentato sulla sopravvivenza della nostra indole dopo la morte. Di certo posso dire che è un terreno ancora inesplorato e la scienza, così come oggi la conosciamo, non credo ci possa aiutare più di tanto. Forse una possibilità esiste scandagliando la pratica esoterica, anche se l’indagine resta molto aleatoria e i fenomeni rilevati non tutti sembrano assumere una valenza probatoria, di là di ogni ragionevole dubbio.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il futuro dell’umanità

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

marco cappatoMilano Lun 23 ottobre ore 18:30 La Feltrinelli, Piazza Piemonte. Il caso dj Fabo è l’inizio di una nuova lotta su cui si giocail futuro dell’umanità. E che va oltre il testamento biologico. Dall’antiproibizionismo ai diritti dei disabili, dalla libertà scientifica a quella sessuale: una difesa appassionata del nostro diritto alla libertà. Non cambi il mondo, e non difendi la democrazia, facendo sempre quello che ti dicono di fare. Occorre assumersi la responsabilità di contravvenire a leggi ingiuste senza aspettare che qualcuno gentilmente lo conceda. L’obiettivo non è violare le regole, ma cambiarle, la cosa giusta da fare quando la legge si scontra con il vissuto delle persone, trascurando diseguaglianze rese ancora più profonde dalle proibizioni. È questo che ha fatto Marco Cappato accompagnando in Svizzera dj Fabo, aiutandolo a porre fine alla sua sofferenza a costo di essere perseguito penalmente nel nostro Paese. Ed è questo – ha dichiarato – che farà ancora, per difendere il diritto di tutti di essere “liberi di sorridere, fino alla fine”.
Eutanasia e fine vita, dunque, ma anche droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili, Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza – che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto – seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella.
Intrecciando pratica e teoria, la sua storia radicale e le sue azioni – dall’arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l’informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale –, spiega oggi in questo libro perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti, cominciando dai settori, la scienza in primis, dove la presenza dello Stato spesso non è soltanto inutile, ma controproducente. E perché occorre farlo in prima persona: “assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, sperimentando alternative, creando conoscenza”. (Sabrina Antonini)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il futuro delle finanze dell’UE

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

commissione europeaBruxelles. La Commissione ha pubblicato la settima relazione sulla coesione, che fa il punto sullo stato delle regioni nell’UE, trae insegnamenti dal ricorso ai fondi per la coesione durante gli anni della crisi e definisce il contesto della politica di coesione dopo il 2020. Analizzando lo stato attuale della coesione economica, sociale e territoriale dell’UE, la relazione esamina l’Unione approfonditamente: l’economia europea è in ripresa ma permangono disuguaglianze tra i vari Stati membri e al loro interno. Gli investimenti pubblici nell’UE sono ancora inferiori ai livelli precedenti la crisi ma le regioni e gli Stati membri hanno bisogno di ulteriore sostegno per affrontare le sfide individuate nel documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE: la rivoluzione digitale, la globalizzazione, i mutamenti demografici e la coesione sociale, la convergenza economica e i cambiamenti climatici. Corina Crețu, Commissaria responsabile per la Politica regionale, ha dichiarato: “La relazione mostra con chiarezza che l’Unione ha bisogno di maggiore coesione. Sebbene sia passata, la crisi ha evidentemente lasciato cicatrici in molte regioni, che avranno bisogno della politica di coesione per affrontare le sfide di oggi e di domani.” Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha commentato: “La relazione del 2017 sulla politica di coesione mostra che sono necessari investimenti significativi affinché l’attuale ripresa economica possa proseguire. Tali interventi sono essenziali per cambiare le cose a favore delle nostre economie, della nostra forza lavoro e dei cittadini dell’Europa”.
La relazione non condiziona la proposta definitiva della Commissione ma alimenta la discussione sulla politica di coesione dopo il 2020. Essa suggerisce una politica di respiro europeo finalizzata a tre obiettivi principali: gestire la globalizzazione, non lasciare nessuno indietro e sostenere le riforme strutturali. Negli ultimi due decenni la politica di coesione ha portato a risultati concreti in tutte le regioni dell’UE, costituendo un’importante fonte di investimenti. Ha creato direttamente 1,2 milioni di posti di lavoro nell’UE negli ultimi 10 anni, mentre in molti Stati membri crollavano gli investimenti pubblici che avrebbero dovuto sostenere la crescita.Il divario economico tra le regioni ha ripreso lentamente a ridursi. Il documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE ha aperto la discussione chiedendo se la politica di coesione debba ora concentrarsi solo sulle regioni meno sviluppate. Come mostra la relazione, le regioni stanno crescendo, ma non allo stesso ritmo. Molte regioni il cui livello di ricchezza è prossimo alla media dell’UE sembrano bloccate in una “trappola del reddito medio”. Alcune hanno sopportato i costi della globalizzazione senza però ricavarne vantaggi, spesso con forti perdite di posti di lavoro e senza riuscire a compiere la trasformazione industriale. Avranno bisogno di ulteriore sostegno finanziario per promuovere la creazione di posti di lavoro e i cambiamenti strutturali.La relazione evidenzia inoltre che il livello attuale degli investimenti è insufficiente a raggiungere gli obiettivi di produzione energetica a partire da fonti rinnovabili e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra fissati per il 2030. Tutte le regioni dell’UE avranno quindi bisogno di maggiori finanziamenti per realizzare la decarbonizzazione.
Gestire la globalizzazione: per non perdere posizioni nell’epoca della globalizzazione le regioni devono modernizzare le proprie economie e creare valore. Poiché solo una manciata di regioni dell’UE possono svolgere oggi un ruolo di locomotiva, sono necessari ulteriori investimenti in innovazione, digitalizzazione e decarbonizzazione. Oltre ai finanziamenti è necessario incoraggiare collegamenti efficienti tra i centri di ricerca, le imprese e i servizi.Non lasciare nessuno indietro: alcune regioni rischiano di perdere gran parte della popolazione mentre molte città subiscono la pressione delle moltissime persone in arrivo in cerca di prospettive migliori, tra cui migranti. Se da un lato l’occupazione nell’UE ha superato i livelli precedenti, dall’altro il tasso di disoccupazione, specialmente tra i giovani, è ancora superiore ai valori precedenti la crisi.
Per contrastare la disoccupazione, aiutare le persone a sviluppare le proprie competenze e a creare imprese, combattendo al contempo l’esclusione e la discriminazione, saranno necessari ulteriori investimenti. Essi saranno decisivi per la coesione sociale della nostra Unione nel futuro.
Sostenere le riforme strutturali: migliorare la pubblica amministrazione dà impulso alla competitività e alla crescita e massimizza l’impatto degli investimenti. Come il documento di riflessione, la relazione sulla coesione riconosce che può essere necessario rafforzare il collegamento tra la politica di coesione e la governance economica dell’UE per sostenere riforme che creino un ambiente favorevole alla crescita.
All’inizio del 2018 sarà lanciata una consultazione pubblica sulla futura politica di coesione. Nel maggio 2018 sarà presentata la proposta della Commissione per il quadro finanziario pluriennale (QFP), cui seguiranno le proposte per la politica di coesione dopo il 2020.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stato dell’Unione: sfruttiamo lo slancio attuale per definire un futuro ambizioso

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 settembre 2017

Portrait of Antonio TajaniIl Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha dato il benvenuto al Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, al Collegio dei Commissari e alla Presidenza estone del Consiglio per il dibattito annuale sullo “Stato dell’Unione”. Ha poi delineato le aspettative dei cittadini europei per una maggiore cooperazione tra le istituzioni dell’UE e gli Stati membri in materia di migrazione, terrorismo, crescita economica e diritti sociali.La stabilità di bilancio, il numero più alto di sempre di persone in occupazione e la ripresa economica aprono una finestra di opportunità per un’ambiziosa riforma dell’Unione europea, fondata sulla libertà, sulla parità dei diritti e sullo Stato di diritto, ha dichiarato Juncker. Juncker ha annunciato proposte per un ministro delle Finanze europeo, l’immigrazione legale, la cyber sicurezza, i diritti dei lavoratori, il commercio internazionale e l’Unione della difesa.
Il presidente del gruppo PPE Manfred Weber (DE) ha evidenziato le preoccupazioni delle persone, come la paura della globalizzazione: “abbiamo bisogno di un’economia sociale di mercato”, e anche di “garantire le nostre frontiere per fermare l’immigrazione clandestina”. La gente è anche preoccupata per la Turchia, che “non può diventare membro a pieno titolo dell’UE”. “Abbiamo bisogno di un’Unione europea di difesa per difendere lo stile di vita europeo”, ha aggiunto.
Il leader del gruppo S&D Gianni Pittella (IT) ha proposto di “colpire tutte le multinazionali che hanno frodato il fisco obbligandole a restituire tutto” e di adottare misure “contro lo sfruttamento dei giovani” e una “children guarantee: non un bambino deve rimanere senza educazione, senza casa”. Sulla migrazione, Pittella ha chiesto di “avere il coraggio di aprire canali legali”, non soltanto chiudere le rotte illegali.
Jean-Claude JunckerSyed Kamall (ECR, UK) ha affermato che, se vuole davvero proteggere i cittadini, “l’Europa non può essere protezionista”. Affinché l’economia europea prosperi, “dobbiamo creare maggiori opportunità e non più norme”, sottolineando che “i piani di crescita dell’UE non creano posti di lavoro, le imprese creano occupazione”.
Secondo il leader dell’ALDE Guy Verhofstadt (BE), il discorso di Juncker era “pieno di visione e ambizione per il 2019”, grazie anche al fatto che la “primavera populista” si è arrestata in Austria, nei Paesi Bassi e in Francia. Ha poi sottolineato che la maggioranza dei cittadini dell’UE vuole azione europea e che l’UE è necessaria “per far fronte ai governi della destra alternativa”.
Patrick Le Hyaric (FR), vicepresidente del gruppo GUE/NGL, ha suggerito a Jean-Claude Juncker di “trasformare il fondo che gli ha dato il nome in un grande fondo sociale e ambientale”. C’è urgente bisogno di “costruire un’Unione che combini l’umanesimo sociale e il progresso ecologico”, ha aggiunto.
european parliamentPhilippe Lamberts (BE), co-presidente del gruppo Verdi/ALE, ha suggerito a Juncker quello che avrebbe dovuto dire: “ridurre le disuguaglianze”, “limitare il nostro impatto ecologico ai limiti imposti dalla natura”,”congelare l’entrata in vigore del CETA” e “eliminare il glifosato e rafforzare la definizione degli interferenti endocrini”.
“Non avete imparato nulla dalla Brexit”, ha affermato Nigel Farage (EFDD, UK), che ha criticato la proposta del Presidente Juncker di approfondire l’integrazione europea” senza “il consenso del popolo”. Farage ha poi paragonato l’UE ai regimi passati: “il modo in cui lei tratta l’Ungheria e la Polonia deve ricordare loro come era vivere sotto i comunisti sovietici”.
Harald Vilimsky (ENF, AT) ha detto che il suo gruppo non vuole che l’euro “fallimentare” sia utilizzato da altri paesi e si oppone a un’Unione della difesa e alla libera circolazione dei lavoratori all’ interno dell’UE. Le frontiere interne devono essere mantenute per fermare i “milioni di africani e arabi che invadono l’Unione”, ha concluso.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cresce l’attenzione attorno al futuro di Atac

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

atac-romaI dipendenti della società romana tra le più importanti a livello europeo nella gestione del servizio pubblico del trasporto sono in agitazione essendo l’azienda coinvolta nel piano di ristrutturazione e razionalizzazione sfornato dall’Assessore uscente Colomban. Per questo motivo l’USB ha convocato per il prossimo 29 settembre uno sciopero cittadino, chiamando alla partecipazione le organizzazioni e le associazioni e i movimenti del territorio, per difendere il carattere pubblico delle aziende di interesse collettivo e per far comprendere a questa amministrazione che i problemi della città non sono i lavoratori, né tanto meno i poveri e i migranti, ma la mala gestione della politica e dei dirigenti che fino ad ora hanno amministrato i servizi nella nostra città. Anche i lavoratori delle aziende degli appalti scenderanno in piazza, in solidarietà ai lavoratori Atac e per denunciare attraverso le loro testimonianze, gli effetti nefasti della privatizzazione dei servizi pubblici.Come per i lavoratori della società Corpa, che non percepiscono da due mesi lo stipendio. USB ha già rivolto un appello a tutti i consiglieri comunali chiedendo un voto di responsabilità nei confronti dei cittadini e dei lavoratori non accettando l’ipotesi del concordato, una scelta a scatola chiusa che esautora l’amministrazione comunale dalle future decisioni sul destino dell’azienda.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Europa: Quale futuro?

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 settembre 2017

europeLondra. Abitano nel vecchio continente, ma alla vecchiaia pensano poco. Solo il 35% degli europei possiede investimenti, una percentuale tra le più basse a livello mondiale: inferiore di dieci punti a quella globale (45%) e quasi la metà dell’Asia (64%). Meglio fanno anche Stati Uniti (51%) e Australia (46%).E’ il risultato della nuova edizione della Global Investment Survey 2017 realizzata da Legg Mason, uno dei principali gestori globali diversificati. L’indagine, arrivata alla quinta edizione, è stata realizzata in 17 Paesi e ha raccolto i dati di 15.300 investitori.Il 17% degli europei ammette di “non preoccuparsi del domani, ma solo dell’oggi”, sia nella gestione delle finanze che nella vita in generale, con picchi del 21% in Spagna e del 20% in Germania. Dietro questo atteggiamento, un mix di pessimismo, materialismo e ignoranza. Il 32% di loro spiega di non potersi permettere di risparmiare o di investire, per cui “tanto vale non pensarci”, il 22% sceglie di spendere subito i soldi e divertirsi, piuttosto che metterli da parte, e il 14% confessa di non saper pianificare a lungo termine.Tra gli europei che non si preoccupano del futuro, sono pochi quelli che hanno quest’atteggiamento perché tanto possono fare affidamento sui figli e sul coniuge, o sull’aiuto dello Stato. Opzioni che considera rispettivamente solo il 5% e il 14%, mentre negli Stati Uniti – di solito ritenuti più individualisti – il numero di chi può permettersi di pensare solo al presente grazie al partner o al welfare è più elevato (19% e 23%).Un altro 46% degli europei, invece, ha buone intenzioni: vorrebbe pianificare di più, senza per ora riuscirci. Nel loro caso, incentivi fiscali (23%), una promozione al lavoro o un aumento della busta paga (36%) potrebbero spingerli a risparmiare di più e investire.Una volta che si smette di lavorare, per tutti gli europei l’obiettivo è avere una buona pensione (60%), mantenere il proprio standard di vita (59%), viaggiare (55%) e aiutare la famiglia, per esempio pagando l’educazione scolastica dei nipoti (51%). Quest’ultimo dato varia molto di paese in paese: conta poco in Gran Bretagna (43%) e molto in Italia (60%).A sorpresa, gli italiani sono i più previdenti tra gli europei, dopo gli svedesi: il 42% investe – una percentuale decisamente superiore alla media europea del 35% – e il 74% possiede del risparmi. Solo un italiano su cinque dice di pensare esclusivamente al presente e il 59% afferma di volersi impegnare di più per il proprio futuro. Per questi ultimi la differenza la fanno, ancora una volta, le tasse: il 35% degli italiani sarebbe spinto a investire o risparmiare maggiormente se ci fossero degli incentivi fiscali.
Legg Mason è una società di gestione patrimoniale che opera su scala globale, con attivi in gestione (AUM) pari a 753.3 mld USD al 31 luglio 2017. Legg Mason offre soluzioni di gestione attiva degli asset presso numerosi centri d’investimento presenti in tutto il mondo. La sede ufficiale si trova a Baltimora, Maryland, e le azioni ordinarie della società sono quotate alla borsa di New York (simbolo: LM).

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »