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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘futuro’

Fincantieri: Serracchiani, con MSC e navi militari certezza lavoro futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

“La collaborazione tra MSC e Fincantieri è una garanzia di qualità e di crescita, e assieme alle importantissime commesse militari dall’Estremo Oriente dà certezza di lavoro per il futuro. Dopo aver pensato alla salute, adesso abbiamo bisogno di riprendere la corsa, ripartire e salvaguardare la nostra economia e l’occupazione”. Lo ha detto oggi a Trieste, a bordo della nave “Splendida”, la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, intervenendo alla cerimonia in occasione della ripartenza di MSC Cruises da Trieste. “Quella di oggi con MSC Crociere è una ripartenza importante – ha aggiunto Serracchiani – per Trieste e per il Paese. Il Friuli Venezia Giulia con lo Stato ha fatto importanti investimenti in infrastrutture, l’aeroporto è l’unico a nord est ad essere collegato con una stazione ad alta velocità ma l’obiettivo è percorrere la Venezia-Trieste in 55 minuti e collegare agevolmente due centri strategici dell’Adriatico”.

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Hyperloop Italia per progettare il futuro dei trasporti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Hyperloop® trasporta passeggeri ad altissima velocità in modo sicuro, economico e sostenibile. Utilizzando la tecnologia di levitazione magnetica passiva alimentata interamente da fonti rinnovabili, Hyperloop® spinge le capsule di passeggeri e merci attraverso tubi a bassa pressione per ridurre al minimo l’attrito, richiedendo solo una frazione dell’energia necessaria per alimentare i sistemi tradizionali di trasporto pubblico.La combinazione di energia da fonti rinnovabili con sistemi di frenata rigenerativa rende l’infrastruttura di Hyperloop® in grado di produrre più energia di quanta ne consumi. Le capsule passeggeri climatizzate viaggiano in tubi sigillati e non vengono influenzate dalle condizioni esterne.La partnership di ZHA con Hyperloop Italia continua la trentennale esperienza dello studio di architettura nella realizzazione di acclamati edifici civili e culturali come il Museo MAXXI di Roma e l’Olympic Aquatics Centre di Londra 2012. ZHA ha anche costruito infrastrutture di trasporto pluripremiate in tutto il mondo, tra cui la funicolare di Hungerburg Nordpark in Austria, la stazione ferroviaria ad alta velocità Napoli-Afragola, l’aeroporto internazionale di Pechino Daxing e la stazione di interscambio KAFD del nuovo sistema metropolitano di Riyadh, oltre al famoso ponte Sheikh Zayed ad Abu Dhabi e il ponte Danjiang attualmente in costruzione a Taipei.

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Assegno unico: Stato continua ad investire per il futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2021

Roma “C’è un bel risultato, a cui abbiamo lavorato molto come MoVimento 5 Stelle, che vi voglio raccontare. Oggi, con un Decreto “ponte”, approda in Consiglio dei Ministri, la prima parte dell’Assegno unico. I lavoratori autonomi e gli incapienti saranno, infatti, i primi destinatari di una riforma storica che entrerà a regime da gennaio 2022, e che segna un radicale cambio di paradigma, mettendo al centro i figli. Lo Stato torna ad investire sul futuro, ed in politiche per giovani e famiglia. Per i prossimi sei mesi, infatti, le famiglie che non beneficiano degli assegni familiari, e con figli da 0 a 18 anni, potranno accedere ad un assegno “semplificato”. Questo in modo transitorio, proprio per allargare la platea di chi già oggi è destinatario di misure analoghe. L’obiettivo dell’Assegno unico universale, che finalizzeremo nei prossimi mesi e su cui c’è stata sostanziale convergenza da parte di tutte le forze politiche, è quello di dare un aiuto concreto a tutte le famiglie con figli, e in particolare alle giovani coppie. La legge delega approvata dal Parlamento, ha previsto che venga erogato a partire dal settimo mese di gravidanza fino alla maggiore età del figlio e poi fino ai 21 anni per motivi di studio. Con una misura che non sarà soggetta a tassazione, e sarà compatibile con il Reddito di cittadinanza e le ulteriori misure erogate da Regioni, Province e Comuni, diamo un aiuto concreto alle famiglie e a chi, una famiglia, la vuole creare. Cercando così di invertire quel calo demografico che da troppo tempo registriamo nel nostro Paese”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Libro “Memorie dal futuro” di Silvana Campese

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

Napoli martedì 8 giugno 2021 alle ore 18 alla Libreria Raffaello in via Michele Kerbaker 35 a Napoli “Memorie dal futuro”, il romanzo fantapolitico di Silvana Campese (pagg 250, 18,50 €), Phoenix Publishing. Modera il giornalista Davide Cerbone. Presenti l’autrice, Lucio Righetti e Pino Cotarelli. Letture di Enrica Buongiorno“Dall’ultimo capitolo del romanzo”, spiega Silvana Campese “traggo un passaggio che risulta efficacemente introduttivo e funzionale allo scopo di presentarlo: “Avevamo ricominciato daccapo. Dal Punto Zero. Quelli del Dopo di noi sapranno se la gestione del Potere diventerà migliore di quella del Passato Proibito. Sopravvissuti e pesti, contaminati e malati, ancora avevamo la Moria, l’Archeologia devastante del Passato Proibito con le scheletriche testimonianze di paesi e città bombardate e terre ancora piagate e cieli plumbei e freddo gelido e caldo atroce. Ed eravamo esposti alle ire del Pianeta vigliaccamente ferito che ancora reagiva con i suoi violenti, inarrestabili uragani e le grandi incontrollabili alluvioni e i suoi terremoti di incommensurabile forza. E i venti sterminatori che diffondevano morbi non curabili”.Il “punto zero” rappresenta il luogo regolatore e governatore della dimensione semi-primitiva illustrata nel modo in cui deve apparire agli occhi dei suoi abitanti il nuovo mondo, per volontà di chi comanda nel villaggio alle falde della montagna (il Taburno) da cui si dipana il lungo e avventuroso racconto.L’autrice narra, in maniera fantastica e metaforica, esperienze e passaggi ispirati alla propria esistenza: il cammino, il transito nel tempo e nello spazio, innanzitutto intellettuale. L’ambizione è quella di aprire un dialogo con i giovani, a cui è destinata l’opera, sul destino del pianeta.La narrazione si apre con un percorso collettivo di ricerca, scoperta e rivelazione. Il desiderio di conoscenza, soprattutto nell’eroe odisseano Cisarò, è l’irrefrenabile motore di tutta la vicenda, una forza interiore cui nessuna guardia può opporsi, perché nessuna censura, nessun limite o repressione possono tenere carcerato il pensiero.

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Nasce CREA Futuro, la nuova testata giornalista on line del CREA

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

Ideata, progettata e realizzata per raccontare con un linguaggio semplice e chiaro, ma al tempo stesso autorevole, l’ambiente che ci circonda, il suolo che coltiviamo, il cibo che mangiamo. In particolare, l’attenzione sarà focalizzata su come l’agroalimentare e l’ambiente stanno cambiando per far fronte alle sfide che ci attendono: dal cambiamento climatico alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, dalle nuove tecnologie alle fonti energetiche rinnovabili, dalla difesa della biodiversità a quella della dieta mediterranea fino a quella dello straordinario patrimonio enogastronomico del nostro Paese.Con un nucleo centrale a cadenza quadrimestrale, che potrà essere arricchito con aggiornamenti e approfondimenti fra un numero e l’altro, CREA Futuro vuole rispondere alla domanda di una corretta informazione da parte dell’opinione pubblica su questioni e temi che la toccano così da vicino, perché solo in questo modo saprà fare scelte più consapevoli e di adottare comportamenti più responsabili.Articoli, video e podcast, una ricca offerta di spunti e riflessioni, per rispondere alla domanda “Cosa aspettarsi dal futuro?”, iniziando già dal primo numero, dedicato ad un tema molto dibattuto e che forse più di ogni altro fa pensare al futuro della nostra agricoltura: le biotecnologie di ultima generazione. Il CREA, infatti, coordina BIOTECH il più importante progetto di ricerca pubblica sul miglioramento genetico vegetale, che si propone di selezionare nuove piante per i nuovi tempi in cui stiamo vivendo. Si partirà, quindi, dal progetto nel suo insieme, per poi approfondire i diversi sottoprogetti (dalla vite all’olivo, dagli agrumi agli alberi da frutta, dai cereali alle ortive), fino a raccontare la lunga storia del miglioramento genetico vegetale, per arrivare infine agli scaffali dei nostri supermercati. La rubrica delle video interviste CREA incontra… è stata inaugurata dai presidenti della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Galinella, e della Commissione Agricoltura del Senato, Gianpaolo Vallardi, che hanno espresso la loro visione dell’agricoltura del futuro, inclusa la posizione sulle biotecnologie di ultima generazione, e sul contributo del CREA ad essa.

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2 giugno. Repubblica è bella! Monarchia è brutta! Davvero? Guadiamo all’oggi e al futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 giugno 2021

Facciamo una fotografia in casa nostra (Europa) per capire meglio la ricorrenza di oggi. All’inizio del XX secolo, la Francia, la Svizzera e la Repubblica di San Marino erano le uniche nazioni europee ad avere una forma di governo repubblicana.Dodici non sono repubbliche: sette regni (Danimarca, Norvegia, Svezia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi e Belgio); tre principati (Andorra, Liechtenstein e Monaco); un granducato, il Lussemburgo; e uno Stato teocratico, Città del Vaticano. Sono quasi tutte monarchie parlamentari con le eccezioni di Liechtenstein e Principato di Monaco, considerate monarchie costituzionali o semi-costituzionali a causa dell’influenza che i principi esercitano sulla politica, mentre la Città del Vaticano è una monarchia assoluta. Le altre nazioni sono tutti repubbliche.Per le monarchie, per quasi tutte, si tratta di governi diversi da come abitualmente si considerano i regni, quelli che raccontiamo in tutte le favole ai nostri bimbi, dove al massimo c’è il re buono e quello cattivo.In Italia, la vittoria della Repubblica al referendum del 1946 è vissuta molto come liberazione dal re che aveva consentito al Fascismo di affermarsi e, più che altro, al Paese di entrare nella seconda guerra mondiale al fianco di Germania e Giappone. Scriviamo “più che altro” in considerazione del fatto che la stragrande maggioranza del Paese, prima della guerra, si riconosceva nel governo fascista, ma la sofferenza di cinque anni di guerra (nonostante il tentativo di rinascita di un Fascismo tornato alle origini con la Repubblica di Salò), fece da monito per una sorta di cancellazione/dimenticanza del passato.A questa fotografia aggiungiamo una considerazione politica e civica. La maggior parte delle monarchie sono tra i Paesi più prestigiosi per (recente) vita democratica, civica e sociale (si pensi al welfare dei Paesi scandinavi, modello per molte nazioni, anche repubblicane).Ci troviamo, quindi, in un nuovo mondo: la forte contrapposizione tra repubblicani e monarchici, ai fini del governo e della vita dei cittadini, ha ormai poco senso. Ci sono repubbliche, per esempio, dove le libertà individuali e non solo (per esempio: Ungheria, Polonia, Bielorussia) sono limitate e monarchie in cui accade il contrario. Rimane, ai fini pratici, il principio: potere di tutti (repubblica), potere di uno (monarchia). Ecco il nostro dubbio: Repubblica è bella! Monarchia è brutta! Davvero? E aggiungiamo una considerazione. Noi, relativamente ad una parte dell’Europa, quella dell’Unione, sosteniamo di arrivare agli Stati Uniti d’Europa. Stati in cui un Paese è monarchico e un altro è repubblicano? Oltre a, per esempio, alcuni attuali Stati dell’Ue che si distinguono per violazione dei principi fondanti dell’Unione (Ungheria e Polonia, per esempio)? Crediamo che, al di là della retorica delle celebrazioni come quelle di oggi 2 giugno, siano questi i problemi importanti e determinanti per il nostro futuro.Semplice accademia di federalisti sfegatati come potremmo essere considerati? Mica tanto… se pensiamo, per esempio, a quanto meglio avrebbe potuto esserci fatto del bene se, nella pandemia covid19, in Unione non avessimo avuto 27 sistemi sanitari che si facevano anche un po’ di lotta fra loro, ma uno solo che avesse coordinato sistematicamente fin dall’inizio resistenza e provvedimenti. O c’è qualcuno convinto che le sfide dell’oggi e del domani non abbiamo dimensioni come quelle di un covid, o di una politica agricola ed industriale, o delle libertà individuali, o del welfare? Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Conferenza sul futuro dell’Europa: sessione plenaria inaugurale ed evento dei cittadini a giugno

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 maggio 2021

Il 19 giugno 2021 si terrà a Strasburgo la sessione plenaria inaugurale della Conferenza, che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme sanitarie, da remoto e in presenza, e comprenderà presentazioni dei panel europei di cittadini e della piattaforma digitale multilingue.Sempre nel quadro della Conferenza, il 17 giugno 2021, si terrà a Lisbona un evento dei cittadini europei, che sarà trasmesso online in diretta streaming. Vi parteciperanno 27 rappresentanti dei panel nazionali di cittadini o di eventi nazionali (uno per Stato membro) oltre al presidente del Forum europeo della gioventù e alcuni cittadini già selezionati per i panel di cittadini a livello europeo. L’evento, organizzato anch’esso in formato ibrido, offrirà ai partecipanti l’opportunità di discutere le loro aspettative riguardo alla Conferenza con i tre copresidenti. I partecipanti saranno presenti anche alla sessione plenaria inaugurale di Strasburgo.Oggi il comitato esecutivo ha inoltre preso atto delle modalità pratiche definitive per i quattro panel europei di cittadini in programma, compresi i temi assegnati a ciascuno di essi: •valori, diritti, Stato di diritto, democrazia, sicurezza; •cambiamenti climatici, ambiente/salute; •un’economia più forte, giustizia sociale, occupazione/istruzione, gioventù, cultura, sport/trasformazione digitale; •l’UE nel mondo/migrazione. Sono stati inoltre preparati orientamenti per assistere gli Stati membri e altri soggetti che desiderino organizzare panel di cittadini e altri eventi a livello nazionale, regionale o locale nell’ambito della Conferenza.

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Roma smart city 2030. Tutte le strade portano al futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2021

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha accolto all’Auditorium Parco della Musica, i vertici di alcune delle più importanti aziende italiane, con l’obiettivo di illustrare la visione della città nei prossimi dieci anni e i progetti di sviluppo fino al 2030. All’incontro è intervenuto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.“Roma è una città su cui investire, in cui investire. Per questo stiamo lavorando alla trasformazione della nostra Capitale: vogliamo rendere la città orizzontale, intelligente, globale, inclusiva, sostenibile, verde, attrattiva, competitiva, condivisa. Per farlo stiamo sviluppando progetti per il territorio di lungo respiro in alcuni grandi settori fondamentali per il futuro della città. Questa giornata è dedicata alle imprese e ai lavoratori, motori che fanno crescere l’Italia intera. Partiamo da Roma: tutte le strade portano al futuro”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.L’incontro, coordinato dal consigliere della sindaca Raggi per gli investitori nazionali ed internazionali Giuseppe Scognamiglio, è stato moderato dalla giornalista Daria Paoletti.Al centro del dibattito i temi della trasformazione urbana e dell’inclusione sociale, della mobilità sostenibile e della transizione ecologica, dell’innovazione e digitalizzazione. Roma Capitale ha proposto un percorso che si svilupperà lungo i prossimi dieci anni attraverso tre tappe fondamentali: l’impiego delle risorse derivanti dal Pnnr (Recovery Plan), il Giubileo del 2025 e la candidatura a Expo 2030. A questo primo incontro seguiranno dei tavoli tematici con le imprese e le organizzazioni di settore per condividere progetti e iniziative concrete.

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Conferenza sul futuro dell’Europa: fai sentire la tua voce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 maggio 2021

Il Comitato esecutivo ha approvato il regolamento interno che stabilisce la composizione della Plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa e il suo funzionamento.Il testo, approvato in concomitanza con la giornata dell’Europa 2021 completa le regole che determinano come la piattaforma gli incontri e la Plenaria della Conferenza possano trasformare le priorità, le speranze e le preoccupazioni dei cittadini in raccomandazioni attuabili. Si aggiunge alle regole precedentemente adottate sui metodi di lavoro del Comitato esecutivo e a quelle relative alla partecipazione dei cittadini.Sempre domenica 9 maggio, il Parlamento europeo a Strasburgo ospita l’evento inaugurale della Conferenza sul futuro dell’Europa.La Plenaria della Conferenza sarà composta da 108 deputati europei, 54 del Consiglio UE (due per Stato membro) e 3 della Commissione europea, oltre a 108 rappresentanti di tutti i parlamenti nazionali su un piano di parità, e i cittadini. 108 cittadini parteciperanno per discutere le idee che saranno proposte negli incontri dei cittadini e sulla Piattaforma digitale multilingue: 80 rappresentanti degli incontri dei cittadini europei, tra i quali almeno un terzo con meno di 25 anni, e 27 provenienti dagli incontri nazionali dei cittadini o dagli eventi della Conferenza, oltre al Presidente del Forum europeo dei giovani. Parteciperanno anche 18 rappresentanti del Comitato delle Regioni e del Comitato economico e sociale europeo e altri otto rappresentanti delle parti sociali e della società civile. L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sarà invitato quando si discuterà il ruolo internazionale dell’UE. Potranno essere invitati anche i rappresentanti delle parti interessate. Inoltre, la composizione della Plenaria della Conferenza sarà equilibrata dal punto di vista del genere.Gli interventi saranno strutturati tematicamente, sulla base delle raccomandazioni degli incontri dei cittadini e degli input raccolti sulla Piattaforma digitale multilingue. La Piattaforma è il luogo unico in cui saranno raccolti, analizzati e pubblicati i contributi di tutti gli eventi legati alla Conferenza. A tempo debito, la Plenaria presenterà le sue proposte al Comitato esecutivo che elaborerà una relazione in piena collaborazione e trasparenza con la stessa Plenaria, e che sarà pubblicata sulla Piattaforma.Il risultato finale della Conferenza sarà presentato alla Presidenza congiunta. Le tre istituzioni valuteranno rapidamente come dare un seguito efficace alla relazione, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze e in conformità dei trattati.

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Sassoli al lancio della Conferenza sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 maggio 2021

“Dall’inizio della legislatura, la Conferenza sul futuro dell’Europa è stata una priorità per il Parlamento europeo, che l’aveva richiesta. Anche prima della pandemia, il Parlamento era convinto della necessità di avvicinare i cittadini al progetto europeo, di coinvolgerli maggiormente e di sviluppare insieme una visione per il nostro futuro comune”.“Nel momento in cui ci accingiamo a ricostruire le nostre economie e le nostre società su nuove basi, e in vista dei colossali investimenti che l’Europa inietterà nelle politiche pubbliche, è ancora più cruciale e urgente ascoltare i nostri concittadini, sentire i loro bisogni, le loro aspettative in termini di assistenza, lavoro, dignità, sicurezza e prosperità, e la loro visione di questo futuro comune europeo. Credo che sia nostra responsabilità mettere i cittadini al centro del loro progetto europeo, e più avanziamo nell’integrazione, in questa solidarietà tra Stati, più sarà importante che i cittadini europei siano e si sentano impegnati in questo progetto”.“Siamo in un momento in cui i cittadini vogliono assumersi delle responsabilità, vogliono avere voce in capitolo nelle politiche che riguardano la loro vita quotidiana, il loro futuro, il futuro del pianeta. I meccanismi di consultazione dei cittadini sono stati testati in molti luoghi e hanno dimostrato il loro valore. È ora di aprirsi a coinvolgere di più i cittadini nella vita pubblica, e questo è lo scopo di questa conferenza”.Il Presidente continuando a parlare dei possibili risultati della Conferenza, ha detto: “Credo quindi che dovremmo riflettere su come rafforzare la capacità e la centralità del Parlamento europeo, in particolare per quanto riguarda il suo potere d’iniziativa. Come ogni parlamento nazionale, il diritto d’iniziativa dovrebbe essere effettivamente conferito al Parlamento europeo affinché la nostra istituzione possa fare proposte alla Commissione e al Consiglio, e non essere solo il destinatario. Questo contribuirebbe a dargli un ruolo maggiore”.“Dovremmo anche aumentare la trasparenza delle elezioni e permettere ai cittadini di indicare le loro preferenze per la presidenza della Commissione. Spero che la Conferenza affronti anche la questione del candidato leader, perché sono convinto che questo contribuirà alle necessità dei cittadini di essere più coinvolti nel loro progetto europeo e al miglior funzionamento delle nostre istituzioni”.“E se tutte queste riflessioni e quelle dei nostri cittadini implicano un aggiornamento dei Trattati, siamo coraggiosi, non dobbiamo averne paura, e in questo processo continuiamo a discutere con i nostri cittadini, i nostri elettori, i deputati nazionali e regionali, l’opinione pubblica. Oggi non possiamo permetterci di avere tabù, dobbiamo affrontare questo esercizio liberamente e con fiducia nel dibattito democratico”.“Sono personalmente convinto che la consapevolezza della nostra unità e di un destino comune è condivisa dalla maggioranza dei cittadini e dei decisori. Superiamo le nostre differenze e lavoriamo insieme, rispettando la nostra diversità, per porre le basi di un nuovo contratto sociale, democratico ed europeo. Facciamo un’Europa più forte, più resistente, più democratica e più unita”.

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I risultati dell’Eurobarometro sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 maggio 2021

Il sondaggio è stato commissionato congiuntamente dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea. il rapporto completo rileva che: · secondo otto europei su dieci (81%), una delle priorità della Conferenza dovrebbe essere una migliore gestione dell’UE di fronte alle crisi come la pandemia di COVID-19. Più di un terzo (38%) si trova fortemente d’accordo con questa affermazione. · due terzi degli europei (66%) credono che il progetto dell’UE offra una prospettiva futura ai giovani europei. Una percentuale simile (65%) vede l’UE come un luogo di stabilità in un mondo turbolento. · più di due terzi degli intervistati sono a favore dell’elezione del Presidente della Commissione europea attraverso la scelta dei candidati principali alle elezioni europee. Meno di un quarto (22%) si dichiara non favorevole a tale processo. · il doppio dei cittadini europei vede positivamente la possibilità di votare per liste transnazionali nelle elezioni europee (42%). Un cittadino su cinque (19%) è contrario. Per più di otto europei su dieci (83%), la Conferenza dovrebbe coinvolgere specificamente i giovani per promuovere nuove idee. Di questi, quattro su dieci (40%) sono totalmente d’accordo. Secondo due terzi degli europei (66%), il progetto UE offre una prospettiva futura per i giovani europei. Una percentuale simile (65%) concorda sul fatto che l’UE sia un luogo di stabilità in un mondo turbolento, sebbene questo dato sia più basso rispetto al precedente sondaggio del 2018 (-11 punti percentuali). Il sondaggio speciale Eurobarometro n. 500 “Il futuro dell’Europa” (EB94.1) è stato condotto tra il 22 ottobre e il 20 novembre 2020 nei 27 Stati membri dell’UE ed è stato commissionato congiuntamente dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo. A causa della pandemia, il sondaggio è stato condotto in presenza e poi completato, ove necessario, con interviste online. In totale, sono state condotte circa 27.034 interviste.

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“Come creare fiducia nella scienza e sconfiggere la fobocrazia”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 maggio 2021

In programma il 17 maggio alle ore 15 e promosso da Janssen Italia e Fondazione Mondo Digitale. All’evento, centinaia di studentesse e studenti si cimenteranno in un Creative Jam lavorando in modalità collaborativa in sei stanze digitali per la creazione di una campagna Instagram per sconfiggere la fobocrazia. Nel corso dell’evento verranno anche presentati i risultati della Ricerca sulla fiducia nella scienza da parte dei giovani realizzata da Fondazione Mondo Digitale con l’analisi dell’Università Campus Bio-Medico di Roma nell’ambito di Fattore J. Interverrà all’evento Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute. L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul canale YouTube di Fondazione Mondo Digitale.

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Per un futuro sostenibile, la Collezione “AQUA” by JAJO madeinitlay

Posted by fidest press agency su martedì, 20 aprile 2021

JAJO madeinitaly nasce da un insieme di esperienze, ricordi e appunti, di Rosario Migliaccio, fashion designer e ricercatore di nuove tendenze nel campo del pret-à-porter donna/uomo. Un concept moda, nel quale il design viaggia di pari passo con l’artigianato made in Italy, outfits e accessori progettati pensando all’uomo e alla donna, che pur amando la praticità, sono alla ricerca di qualcosa che li possa contraddistinguere nel quotidiano.“AQUA” la collezione Spring/Summer 2021 firmata JAJO madeinitaly, prende spunto dal bisogno del designer di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla preservazione dell’acqua e della sua governance a livello globale. Un urban style composto da capi e accessori la cui trasparenza e la possibilità di trasformazione, ci ricongiungono all’elemento acqua. Impermeabili e giacche realizzati con tessuti trasparenti, felpe in cui predomina la limpidezza del bianco; abiti lunghi con stampe animalier: la giraffa e il maculato come simboli di bellezza, eleganza, intraprendenza e protezione dall’oscurità.Gli accessori, come al solito, sono trasformabili permettendo di utilizzarli secondo le proprie esigenze, o il proprio gusto. Il bianco domina la cartella colori, accompagnato dal nero, grigio perla, tabacco e tocchi di colori fluo per “accendere” i capi di una nuova luce.“Con questa collezione dichiara Rosario Migliaccio, vorrei porre l’attenzione sul problema dello spreco dell’acqua, un fenomeno purtroppo globalizzato che si ripercuote di conseguenza sull’ecosistema e sull’ambiente. Fonte di prosperità e risorsa primaria della nostra vita quotidiana, la sua vera forza è la trasformazione: nasce dalla sorgente e giunge al mare, diventando prima torrente e poi fiume. La sua preservazione, nel nostro futuro dipende da scelte precise, che possiamo compiere ognuno di noi … oggi” By Showroom & Press Office SPAZIO MARGUTTA Roma di Antonio Falanga_Grazia Marino

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Anbi: Il territorio e nuovi scenari di futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Qual è il valore aggiunto che un investimento in infrastrutture idrauliche apporta all’economia di un territorio? A calcolarlo, in vista della definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), che ha combinato una serie di parametri inerenti gli incrementi indotti in termini di produttività agricola, produzione idroelettrica, capacità di acquisto, derivanti dagli interventi previsti dal Piano Nazionale di Efficientamento della Rete Idraulica del Paese (858 progetti definitivi ed esecutivi, capaci di garantire oltre 21.000 posti di lavoro grazie ad un investimento di circa 4 miliardi e 300 milioni di euro).Il beneficio economico, che ne deriva, è rilevante e suddiviso in due archi temporali: il primo è decennale e prevede una ricaduta economica pari a 38,7 miliardi di euro (16 al Nord; 5,8 al Centro; 16,9 al Sud); il secondo traguarda a 25 anni ed indica un ritorno economico pari a 97 miliardi (40 al Nord; 15 al Centro; 42 al Sud). “Lo scopo –precisa Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – è di quotare indicativamente il valore della multifunzionalità degli investimenti proposti dal nostro Piano. Salvaguardata la funzione vitale dell’acqua, è tempo di pensare alla gestione idraulica ed irrigua come servizio ecosistemico per il territorio e non solo per l’agricoltura: dalla produzione di energia rinnovabile alla fruizione in termini di turismo sostenibile.”“Sono questi i nuovi scenari della moderna Bonifica – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – In questo quadro, nella mattinata di mercoledì 21 Aprile prossimo, Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, presenteremo, alla platea degli enti consorziali ed all’opinione pubblica, 5 nuove start-up nel corso dell’evento web “Il valore dell’acqua 4.0”, cui hanno già assicurato la partecipazione esponenti del Governo, del mondo della ricerca e delle imprese. Sarà un ulteriore tassello nel processo anche culturale, che porterà alla creazione della piattaforma Inno2hub, da noi promossa.”

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Conferenza sul Futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Il 19 aprile alle 13.00, sala stampa della Commissione europea i copresidenti del comitato esecutivo presenteranno la nuova piattaforma digitale della Conferenza, uno spazio online per i contributi dei cittadini.La piattaforma digitale multilingue permetterà ai cittadini di Europa di contribuire direttamente alla Conferenza e di esprimere le loro opinioni su qualsiasi argomento che considerano importante per il futuro dell’UE.Alla conferenza stampa parteciperanno il co-presidente del comitato esecutivo per il Parlamento europeo Guy Verhofstadt (Renew, BE), la Segretaria di Stato portoghese per gli affari UE, a nome della Presidenza del Consiglio dell’UE, Ana Paula Zacarias, e la vicepresidente della Commissione per la democrazia e la demografia, Dubravka Šuica. Gli interventi degli oratori si focalizzeranno su come questo innovativo strumento digitale garantirà e faciliterà un dibattito aperto e inclusivo. Sarà possibile seguire la conferenza stampa in diretta sul centro multimediale del PE e su EbS.

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Il nostro futuro sta evaporando?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Di Giuseppe Bianchi. È sempre più frequente sentire parlare nei vari talk show televisivi di ricostruzione del Paese, di “rinascimento” da parte dei più creativi.Si capisce: il popolo è frustrato e disilluso. Occorre prevenire il suo disimpegno tenendo viva la prospettiva di un futuro migliore. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. Che le cose non vadano come previsto. In tal caso la disillusione sarebbe difficilmente gestibile.Il fatto nuovo è il Governo Draghi e l’autorevolezza del Presidente del Consiglio. Ma non credo che abbia le capacità del Barone di Münchhausen di estrarre il Paese dal pantano in cui si trova facendo forza sulla sua sola autorità.Il ritorno alla normalità è un processo complesso che richiede una mobilitazione di tutti gli attori dello sviluppo, pubblici e privati, e il sostegno di un’opinione pubblica informata delle opportunità ma anche dei cambiamenti che si prospettano. In positivo, ci sono le risorse europee del piano Next Generation ma sono note le condizionalità interne che richiedono capacità programmatorie e gestionali. In negativo, abbiamo le promesse del precedente Governo Conte che nessun cittadino sarà lasciato indietro, alimentando attese che lo Stato non è in grado di soddisfare. Nonostante la terapia inflazionata di sussidi, bonus e garanzie pubbliche, la cui entità a fine d’anno porterà ad un deficit pubblico grosso modo equivalente alle risorse messe in campo del piano Next Generation a valere fino al 2026, il Paese è stremato, insicuro e socialmente in ebollizione per le insufficienti compensazioni monetarie ottenute dalle categorie economiche e dai ceti sociali più colpiti dalla pandemia.Si dirà che oggi è facile giudicare con il senno di poi ma è compito della politica avere lo sguardo lungo e di calibrare gli interventi di sostegno ai bisogni differenziati della collettività, soprattutto una volta superata la prima fase emergenziale della pandemia. Si diceva prima che ora abbiamo il nuovo Governo Draghi che può contare sulla disponibilità dei vaccini. La priorità è vaccinare per rimettere in moto la macchina della crescita economica ed occupazionale. C’è molta insistenza sulla ripresa degli investimenti pubblici con cui accompagnare la fuoriuscita del Paese dalla crisi sanitaria ed economica. Il Governo si sta impegnando per eliminare gli ostacoli normativi e burocratici che rallentano, nel nostro Paese, gli investimenti infrastrutturali necessari per recuperare una più forte competitività del sistema ma i risultati non sono certi e sicuramente non saranno a breve termine. Abbiamo un sistema di poteri pubblici (Governo, Parlamento) che rallenta le decisioni e un apparato pubblico imbrigliato da una ipertrofia normativa. Non è dato ancora sapere, almeno a livello di opinione pubblica, quali siano i progetti del Piano Next Generation, i loro tempi applicativi e gli investimenti sociali di accompagnamento per gestire i cambiamenti che si prospettano nella struttura occupazionale e nella gestione della salute pubblica.Un rapporto della Confindustria di questi giorni, più addentro alle segrete cose, stima un incremento del reddito dovuto all’attuazione del Piano Next Generation pari allo 0,7% nel 2021 e dello 0,6% nell’anno successivo ed un incremento dell’occupazione di 120 mila nuovi occupati. Ben poca cosa rispetto alle previsioni del Governo che contano su una crescita del reddito del 4,8% nel 2021 e del 4,2% nel 2022 e rispetto alle esigenze di occupazione di un mercato del lavoro che presenta tassi di disoccupazione allarmanti.Quali che siano le risorse pubbliche attivabili, rimangono centrali i fatturati delle imprese, che incorporano conoscenze e capacità occupazionali espansive. Decisiva sarà la quantità degli investimenti privati attivati nell’economia di mercato che presenta potenzialità di sviluppo lungo direttrici di una specializzazione settoriale già in essere, ma soprattutto nei settori innovativi, a più alto valore aggiunto, sostenuti dall’accesso alle nuove tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. E l’intensità dell’iniziativa di mercato dipenderà dalla capacità degli attori privati, finanza, imprese, lavoratori di attivare un circuito virtuoso di relazioni che garantiscano vantaggi reciproci nel gestire le sfide dell’innovazione.Il pessimismo della ragione viene temperato dalla constatazione che la pandemia in atto sta rimettendo in gioco gli equilibri tra Stato e mercato e le basi su cui gli attori privati hanno costruito il loro potere di rappresentanza collettiva. Lo stato di eccezione del Paese dovrebbe sollecitare un nuovo gioco cooperativo che faccia perno sugli interessi comuni per uscire dallo stallo dell’emergenza. Un processo che dovrebbe essere attivato dal Governo che promuove una “road map”, graduata e condizionata, di ritorno alla normalità così da stimolare le parti sociali e fornire il loro contributo. Sta crescendo la tensione sociale nelle piazze. Non è la rivolta dei bottegai che non pagano le tasse o dei lavoratori comunisti che sognano la rivoluzione sovietica di ottobre. Sono cittadini i cui destini di vita sono stati manomessi dalla pandemia. La politica è l’arte di rimettere in movimento la realtà. Chi ha responsabilità istituzionali, nei diversi ruoli, pubblici o privati, non può sottrarsi al compito di contribuire all’uscita dell’attuale stato di crisi. Siamo da troppo tempo in una situazione di letargo di vitalità, alimentato dalla paura del virus. L’incertezza nega il futuro perchè, come scriveva Seneca, “non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Fonte http://www.isril.it

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Conferenza sul futuro dell’Europa: dal 19 aprile la piattaforma dei cittadini

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 aprile 2021

Nella riunione di mercoledì, il Comitato esecutivo della Conferenza sul futuro dell’Europa ha continuato i preparativi per il lancio dell’evento in preparazione di una cerimonia inaugurale il 9 maggio (Festa dell’Europa) Il Comitato esecutivo ha approvato la creazione di una piattaforma digitale multilingue che permetterà ai cittadini di tutta l’UE di contribuire alla Conferenza. Ha anche concordato il proprio metodo di lavoro e avanzato i preparativi per l’evento inaugurale durante la Giornata dell’Europa (9 maggio). A partire dal 19 aprile, grazie alla nuova piattaforma digitale multilingue, i cittadini di tutta Europa avranno la possibilità di esprimere le loro opinioni su qualsiasi argomento che considerano importante per il futuro dell’UE. Ciò permetterà ai cittadini – per la prima volta a livello europeo – di proporre le loro idee e commentare le proposte di altre persone, oltre a creare e partecipare ad eventi. La piattaforma sarà l’hub centrale della Conferenza, uno spazio dove raggruppare e condividere tutti i contributi, compresi gli eventi locali, gli incontri dei cittadini e le sedute plenarie.Un sistema sviluppato per la gestione dei feedback raccoglierà e analizzerà i punti principali sollevati, in modo che possano essere presi in considerazione anche durante gli incontri dei cittadini e le plenarie della conferenza. La piattaforma fornirà anche informazioni sulla struttura e il lavoro della Conferenza, così come delle risorse per gli organizzatori di eventi quali un catalogo degli eventi principali dove promuovere le loro iniziative a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. I cittadini potranno facilmente cercare gli eventi a cui desiderano partecipare grazie a una mappa. Inoltre, il Comitato esecutivo ha compiuto dei progressi significativi riguardo la preparazione di una cerimonia inaugurale della Conferenza, da tenersi il 9 maggio nel corso della Giornata dell’Europa (condizioni sanitarie permettendo). Il Comitato ha poi adottato il proprio metodo di lavoro e ha tenuto una prima discussione sulle regole per la composizione e il lavoro delle sessioni plenarie della Conferenza. Il Comitato esecutivo si riunirà di nuovo il 21 aprile, per finalizzare la discussione sulle regole e per affrontare gli altri aspetti necessari per l’organizzazione della conferenza.

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Scuole FAES Milano investono sul futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 marzo 2021

Milano. Scuole FAES Milano pensano al futuro e ripartono dalle nuove leve. Ha preso avvio in queste settimane, il Progetto Mentoring per le docenti junior della Scuola primaria e secondaria di primo grado Monforte, una decina di nuovi ingressi che saranno supportati da insegnanti senior in un percorso di formazione sistematico fatto di incontri quindicinali specifici one-to-one e di un confronto costante per fornire strumenti utili ad affrontare i primi anni di insegnamento. Una pratica, quella del mentoring, che per Scuole FAES è da tempo una consuetudine (così come la figura del tutor per sostenere e accompagnare ogni studente nell’iter scolastico), ma che ora è stata maggiormente strutturata per fare fronte al massiccio ricambio generazionale, dovuto al pensionamento di molte insegnanti “storiche” dell’istituto e al raddoppio delle sezioni avvenuto negli ultimi anni: gli studenti FAES infatti sono passati dai 765 del 2012 ai 1200 di oggi tra nido, scuola dell’infanzia e sezione primavera, primaria e secondaria di primo grado, licei. Il progetto parte dunque dalla definizione condivisa degli obiettivi, in parte personalizzati, e si articola in incontri individuali periodici che vanno via via identificando ambiti da valorizzare e da sviluppare: dalla gestione del lavoro in aula, scandito nei tempi e nei modi più opportuni al gruppo classe, alla correzione e valutazione delle prove, che deve sempre tenere conto dell’alunno come persona, alla programmazione dei contenuti e dei traguardi. Chi lo desidera può chiedere l’affiancamento della propria mentor durante alcune ore di lezione. Scuole FAES (Famiglia e Scuola), a Milano dal 1974 in via Amadeo, è un network di oltre 500 scuole nel mondo che segue un metodo basato su educazione personalizzata, didattica partecipativa, tutoring, alleanza scuola famiglia: grazie alla propria esperienza e alla partnership con le principali Università italiane e straniere, oltre che con un centinaio di realtà professionali e imprenditoriali di primo piano, promuove progetti di formazione, ricerca e innovazione per contribuire allo sviluppo dei contesti scolastici e alla loro valorizzazione, anche attraverso specifiche consulenze.

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Perché il futuro a volte ci fa paura?

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 marzo 2021

È una prospettiva inquietante ma realistica. Ci sconcerta, in pari tempo, l’atteggiamento di chi preferisce vivere nel presente, pur esaltando il futuro, perché predilige restare nella nicchia che si sono costruiti e che meglio li definisce. Il domani resterà un’incognita che costoro non si sentono d’affrontare. Significa lasciare il certo per l’incerto, il sicuro per l’insicuro, il benessere da qualcosa di vago e d’impreciso. Ecco perché l’oggi continua a pesarci e a restare fermo al suo presente senza consentirci di decollare per raggiungere una meta che è la somma della nostra maturità, del riscatto, della più genuina e autentica identificazione con la nostra morale interiore. È anche una paura atavica: hic sunt leones. Si guarda al futuro allo stesso modo del viaggiatore antico che scrutava i territori, inesplorati, con grandi timori e temeva di avventurarsi presagendo pericoli d’ogni genere. Per nostra fortuna abbiamo avuto in ogni mestiere dei pionieri. Esploratori capaci di superare le barriere fisiche e psicologiche e penetrare nel cuore delle cose, di scrutarle e di riportarci messaggi chiari, sulla loro natura, anche se il percorso non si è rivelato sempre cristallino e improntato alla ricerca pura, alla voglia di dare, senza ricevere in cambio, vantaggi economici e di carriera. È un prezzo che, in ogni caso, è stato pagato senza battere ciglio. Siamo consci che ogni progresso si porta dietro, come una zavorra, questo genere di pesi. Ciò non toglie valore alla scoperta, alla nuova via che è stata tracciata. Verrà il tempo che scrollerà di dosso i pesi superflui per puntare all’esclusivo valore che ci accomuna.Ci troviamo, anche in questa circostanza, a dover soppesare le logiche del presente con le ragioni del futuro. La caducità di chi vive per l’oggi e la saggezza di chi riesce a guardare oltre l’orizzonte. È come chi scruta la distanza davanti alla distesa di un oceano e chi lo fa sulla cima di una montagna. Il primo vede la linea dell’orizzonte più vicina, di quanto non lo è per l’osservatore che si porta sulle vette più alte del mondo. È una questione d’altezza e di profondità di discernimento. È anche la strada che ci conduce alla “grande sintesi” che rivela la sua intima essenza in termini dinamici, di una dinamica tutta animata da “telejois”, come direbbe Aristotile. Freccia che coglie nel segno come direbbe il poeta. Noi vediamo tutto ciò come pilotati da un vettore logico, come il bit informazionale e fisico come un’onda portante. In quest’orizzonte universale nascono la prospettiva e la proposta di un nuovo tipo di morale. Per chi cammina, per chi naviga, per chi vola, per chi scruta, per chi cresce, l’orientamento è parte funzionale e costituzionale. Così come dice, ed è il primo a scandirlo, il codice genetico. Co-dice non di carta ma di carne: costitutivo dell’essere là do-ve il principio d’identità non tollera contraddizione. Orientare la propria vita significa come prendere coscienza di sé, come accettarsi, come conoscersi e farsi riconoscere. Come l’esplorare il poter essere e come attuare il dover essere. Tutto intorno all’essere, che è nel divenire. I due aspetti, già contrapposti tra loro da due filosofie contrastanti hanno bisogno di una sintesi che li raccolga e li fondi. Quando riusciremo coralmente a prenderne coscienza l’augurio per l’umanità sarà quello che non possa essere troppo tardi per rinsavire. (Riccardo Alfonso)

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Conferenza sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2021

Il gruppo ad alto livello sulla democrazia europea del Comitato europeo delle regioni (CdR), presieduto dal primo presidente del Consiglio europeo ed ex primo ministro belga Herman Van Rompuy, ha tenuto oggi la sua prima riunione. Il gruppo contribuirà ai lavori del CdR sulla Conferenza sul futuro dell’Europa. Il gruppo ad alto livello è un organismo consultivo indipendente, incaricato di sostenere il ruolo politico e istituzionale del CdR fornendo un’analisi politica strategica incentrata sulle sfide per gli enti locali e regionali in Europa, nel contesto della partecipazione del CdR alla Conferenza sul futuro dell’Europa. Il gruppo ad alto livello ha il compito di rafforzare l’impatto e l’influenza che gli enti locali e regionali, attraverso il CdR, esercitano nel processo di elaborazione delle politiche europee, e di stimolare il dibattito sulla democrazia europea.Il Presidente del CdR Apostolos Tzitzikostas ha dichiarato: ” Ringrazio i membri del gruppo ad alto livello per avere accettato l’invito. La loro competenza, la loro adesione ai valori dell’Unione europea e la loro profonda conoscenza delle sue dinamiche rappresentano risorse inestimabili che contribuiranno a massimizzare il contributo del Comitato alla Conferenza sul futuro dell’Europa. Ogni membro del gruppo ad alto livello ha un profilo e una visione unici, che apporteranno un inestimabile valore aggiunto al nostro lavoro. La Conferenza non deve limitarsi a essere uno dei tanti concorsi di bellezza tra le istituzioni dell’UE, che ci lascia solo parole. Vogliamo e dobbiamo fare in modo che, dopo la Conferenza, la nostra Casa europea della democrazia sia ancora più solida in tutte le sue parti. La creazione del gruppo ad alto livello darà un contributo concreto a questo processo “.
Il presidente del gruppo ad alto livello Herman Van Rompuy ha dichiarato: ” Sono onorato della fiducia che il CdR mi ha dimostrato incaricandomi di guidare questo gruppo di importanti personalità. La nostra missione consiste nel presentare idee e proposte innovative e creative per rafforzare la democrazia europea e sviluppare un’Europa che protegge i suoi cittadini e conferisce loro potere. Gli enti locali e regionali possono contribuire a ripristinare la fiducia nella democrazia e dovrebbero essere maggiormente coinvolti nell’elaborazione delle politiche dell’UE. La Conferenza sul futuro dell’Europa offre un’opportunità unica per colmare il divario tra l’Unione europea e i cittadini che vivono nelle regioni, nelle città e nei villaggi, e dobbiamo riflettere su come rafforzare il nostro sistema democratico e costruire la fiducia attraverso un migliore coinvolgimento delle regioni e delle città. La Conferenza deve offrire soluzioni per una democrazia europea moderna che coinvolga i cittadini e fornisca risposte alle loro esigenze e preoccupazioni, con una visione condivisa per un futuro più resiliente e sostenibile “.Il gruppo ad alto livello procederà a uno scambio di vedute e collaborerà strettamente con i membri del CdR, in particolare con la Conferenza dei presidenti del CdR, l’Ufficio di presidenza, le commissioni tematiche e i membri della delegazione del CdR alla Conferenza sul futuro dell’Europa. Esso interagirà inoltre con i giovani politici regionali e locali che partecipano all’iniziativa Young Elected Politicians (YEP) del CdR, al Forum europeo della gioventù e ad altri organi giovanili. Il suo lavoro e il suo impulso serviranno da base per il contributo del CdR alla Conferenza sul futuro dell’Europa, insieme ai dialoghi locali organizzati dai membri del CdR nelle regioni e nelle città dell’Unione europea, garantendo che la Conferenza abbia una risonanza anche al di là delle capitali nazionali.

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