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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 151

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Il futuro della comunicazione digitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 aprile 2017

torino5gTorino, Scuola Holden, 21 aprile 2017 – 10.00-13.30 “Essere pronti alla sfida epocale della comunicazione digitale e l’uso dei social media per avvicinare ancora di più l’Europa ai cittadini”, questa è la sfida che verrà affrontata durante il dibattito organizzato a Torino venerdì 21 aprile 2017, a oltre centocinquanta giovani delle università e stakeholders. Lo ha spiegato il Direttore dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento europeo in Italia, Gian Paolo Meneghini, anticipando l’iniziativa.
“L’appuntamento è per le ore 10:00, alla Scuola Holden, dove si parlerà di Cybersecurity, cyberbullismo, e futuro della comunicazione social nei tre tavoli di lavoro del Forum di Discussione Regionale dal titolo “Il mercato digitale e il futuro dei social media” organizzato dall’Ufficio d’informazione del Parlamento in Italia e gli europarlamentari presenti.L’evento europeo vedrà la partecipazione straordinaria di Maurizio Valente, Klaus e Homyatol, tre webmaster della piattaforma online Blasteem impegnati nella campagna
“Urlare contro il bullismo ScreamChallenge (https://www.blasteem.com/scream-challenge/)” ha continuato Meneghini. Saranno presenti al panel di discussione Mauro Berruto ex ct nazionale pallavolo ora AD della scuola Holden, gli eurodeputati Stefano Maullu (Forza Italia/PPE), Marco Zullo (M5S/EFDD) e Angelo Ciocca (Lega Nord/ENF), oltre al Prof. Ernesto Caffo Presidente di SOS Telefono Azzurro, l’on. Antonio Martusciello, Commissario Agcom e il Presidente del CORECOM Piemonte Alessandro De Cillis.

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Il futuro dell’umanità tra scienza e religione

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

Rozzano Centro Direzionale Milanofiori Edificio L – Strada 6 Fondazione Internazionale Menarini. Quale può essere il futuro dell’umanità, e quali possono essere i contributi della scienza e della religione? A queste domande ha cercato di rispondere il congresso dal titolo “The future of humanity through the lens of medical science” in programma recentemente a Roma. Organizzato da The Lancet, Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Università degli Studi di Milano, Istituto Superiore di Sanità, Pontificio Consiglio della Cultura, Università Cattolica del Sacro Cuore e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini, il congresso ha lanciato un chiaro messaggio già nella presentazione dei due presidenti: Giuseppe Remuzzi, ricercatore e Professore universitario, e il Cardinale Gianfranco Ravasi. I temi del congresso sono stati infatti il dialogo scienza e religione, i cambiamenti climatici e la salute, le migrazioni e le discriminazioni di genere, l’intelligenza artificiale, le basi biologiche e ideologie, il genoma e le generazioni future. «Il 21° Secolo sta proponendo sfide che stanno mettendo alla prova il nostro futuro» spiega Remuzzi. «Le forze globali che influenzano la nostra esistenza sono potenti e non necessariamente favorevoli. La nostra comunità globale sta vivendo cambiamenti politici, economici, sociali e tecnologici senza precedenti. L’unanime consenso durato oltre un millennio circa la perfezione del genere umano sembra essersi incrinato. Lo spirito di collaborazione tra i popoli si sta indebolendo le nazioni cercano di ritirarsi in politiche che alcuni critici vedono come la minaccia alla globalizzazione.In questo cammino evolutivo, due grandi forze, la scienza e la religione, rappresentano due punti fermi tra i quali l’umanità scoprirà il suo destino, anche se oggi non è chiaro quale destino sarà. Alcuni considerano scienza religione in opposizione, ma noi respingiamo questa falsa dicotomia. Crediamo che il futuro dell’umanità sarà determinato in questo secolo e siamo convinti che l’unico modo per costruire un percorso verso un’esistenza sostenibile sia quello di favorire un dialogo tra queste due comunità, basato sul rispetto e su un comune obiettivo. È quindi necessaria una corretta diagnosi delle attuali circostanze ed è d’obbligo un rinnovato legame di fiducia nella nostra capacità di scoprire le soluzioni grazie alla collaborazione.Quindi questa conferenza riguarda il futuro dell’umanità. Sembrerebbe un tema quasi troppo grande, la sua enormità sembra oltre la portata di una piccola riunione. Ma noi crediamo che se non iniziamo questo dialogo conversazione, l’utopia realistica che abbiamo avuto il coraggio di concepire non può essere raggiunta. Crediamo che riunendo studiosi dalle comunità della scienza e della religione possiamo almeno dare un inizio per identificare le opportunità e le prospettive per quello che alcuni potrebbero chiamare “salvezza” e altri chiamerebbero “sviluppo”. Apparentemente scienza e religione sono contrapposte, ma nella realtà sono le due più potenti forze intellettuali dell’umanità. Per il futuro dell’umanità e per il benessere dell’umanità, queste due incredibili potenze non dovrebbero precludere il dialogo tra esse. Anche per quanto riguarda il problema della salute, dal punto di vista della scienza è importante trovare diagnosi precoci, sviluppare nuove terapie, progredire nella ricerca, ma non possiamo dimenticare altri problemi di salute, quelli delle popolazioni più povere, e nelle zone del mondo più svantaggiate, si impegnano almeno centomila organizzazioni religiose che si prendono cura dei meno fortunati. La scienza trae la sua forza dalla sperimentazione, la religione dalla fede. Tra questi due poli del pensare umano si trova una delicata e vulnerabile verità e cioè che quelle specie che sono sopravvissute lo hanno fatto perché hanno osato sacrificare certezze confortevoli in cambio di un nuovo futuro incerto. Si tratta di quel nuovo futuro che questa conferenza si propone di elaborare» conclude Remuzzi.

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Quale futuro per la Tv in Europa?

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

televisionePerugia, Hotel Brufani, Sala Raffaello Venerdì 7 aprile 2017 dalle ore 11.00 alle ore 13.00 Interverranno:
– Colin Bortner, direttore global public policy di Netflix;
– Stefano Ciullo, direttore EU and International Affairs di Sky Italia;
– Antonella Di Lazzaro, direttore social media e digital marketing della Rai;
– Isabella Adinolfi, europarlamentare e membro della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo;
– Stefano Maullu, europarlamentare e membro della commissione Cultura e Istruzione del parlamento europeo.
Modererà il dibattito il giornalista della Stampa Beniamino Pagliaro.
Con l’avvento di operatori quali Netflix e Amazon, con la crescita della tv on demand e del ruolo dei social media sia come vettori di reazioni che come vere e proprie fonti di ispirazione per programmi e palinsesti, qual è il ruolo dell’Unione europea per fare in modo che ci siano regole al passo coi tempi e valide per tutti?
Il Parlamento europeo sta discutendo, in queste settimane, una revisione della direttiva dei media audiovisivi per adattare le leggi vigenti a uno scenario che, fino a qualche anno fa, in pochi avrebbero potuto immaginare. Fra le sfide da affrontare quella di creare un mercato più equo e giusto per tutti gli operatori del settore, tutelare le produzioni europee e garantire una migliore protezione dei minori limitando in particolare i cosiddetti discorsi d’odio.

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Spettacolo teatrale: “Allenarsi per il Futuro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

allenarsiRoma 6 aprile dalle 20,00 alla John Cabot University (Via della Lungara 233, spettacolo teatrale “Allenarsi per il Futuro”. Il Lavoro è un gioco da Bambini’ per l’adattamento di Pietro Sparacino e Bartolo Scifo. Tratto dall’omonimo saggio scritto a quattro mani da Stefano Cianciotta e Pietro Paganini per raccontare agli studenti delle scuole secondarie e delle università italiane cosa e come potrebbe diventare la scuola e l’università di oggi, lo spettacolo – che ha già fatto tappa nei teatri di Ascoli Piceno, Pescara e Teramo – sarà un viaggio itinerante in tutta Italia. Tanti gli interrogativi ai quali la piece cercherà di dare una risposta. Chi insegna ai nostri ragazzi #imestieridelfuturo? L’attuale #sistemascuola come prepara i #lavoratori di domani? Esiste un nesso causale tra l’aumento della popolazione dei laureati e la crescita del tasso di disoccupazione nel nostro Paese? Ad accompagnare l’analisi dei due professori e autori del libro su questi temi così strategici per il futuro dei nostri figli, l’irriverenza e la comicità di Pietro Sparacino, stand up comedian, autore e attore, meglio noto al grande pubblico de ‘Le Iene’, grazie al quale il racconto vuole rappresentare anche una occasione di divertimento e gioco. (foto: allenarsi)

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Il Futuro delle Infrastrutture e dei Trasporti Sostenibili nel Mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 aprile 2017

stradeRoma dal 10 al 12 aprile nella sede dell’Automobile Club d’Italia (ACI), organizzato dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT) si terrà il primo congresso internazionale “Transport Infrastructures and Systems” (TIS). E’ organizzato dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT). Scienziati, ingegneri, manager e professionisti da oltre 40 Paesi, che si occupano di sviluppo sostenibile e manutenzione di infrastrutture e sistemi di trasporto, affronteranno i problemi di strade, ferrovie, aeroporti, porti e sistemi intermodali. Uno degli obiettivi principali è pensare infrastrutture di trasporto che mitighino gli impatti negativi sull’ambiente, includano pratiche sostenibili piuttosto che moderne tecniche costruttive e permettano di massimizzare la durata dell’opera. Città dinamiche e vivibili si affidano a sistemi di mobilità efficienti e la sicurezza stradale svolge un ruolo fondamentale in questo processo.
Il congresso TIS metterà sotto i riflettori tutte le modalità di trasporto, con oltre 150 presentazioni in più di 20 sessioni e workshop, interessanti per policy maker, amministratori, professionisti, ricercatori e rappresentanti delle Istituzioni. Aprirà i lavori il prof. Ennio Cascetta coordinatore della Struttura tecnica di Missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’Alta Sorveglianza presso il MIT.

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Nuovo “Punto Luce” di Save the Children

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

san-lucaSan Luca (RC) Lunedì 3 aprile 2017 alle ore 10.30 in via C. Marconi, verrà inaugurato il nuovo “Punto Luce” di Save the Children, l’Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini in pericolo e a tutelare i loro diritti. L’apertura del Punto Luce di San Luca da avvio alla settima di eventi della campagna “Illuminiamo il Futuro” per il contrasto della povertà educativa in Italia: 7 giorni intensi di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione, dal 3 al 9 aprile, con oltre 650 eventi e iniziative su tutto il territorio nazionale promosse da scuole, associazioni, enti, istituzioni culturali e realtà locali. In occasione del rilancio della campagna, l’Organizzazione diffonderà un nuovo rapporto con i dati sulla povertà educativa e sul suo impatto negativo sul futuro dei bambini nel Paese. I Punti Luce sono centri ad alta densità educativa che sorgono in alcuni quartieri delle grandi città o in aree territoriali particolarmente a rischio dal punto di vista della povertà educativa per bambini e adolescenti. Il nuovo polo educativo, realizzato in uno spazio messo a disposizione dal Comune di San Luca, nasce nell’ambito di un Accordo quadro siglato da Save the Children e Regione Calabria con l’obiettivo di promuovere un’area ad alta densità educativa nella Locride per il contrasto della povertà educativa creando una rete territoriale tra i Comuni di San Luca, Platì e Brancaleone.Interverranno all’inaugurazione il Presidente della Regione Calabria Mario Gerardo Oliverio, l’Assessore all’Istruzione della Regione Federica Roccisano, il Commissario Straordinario di San Luca Salvatore Gullì e Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia Europa di Save the Children.Il Punto Luce di San Luca sarà gestito da Save the Children in collaborazione con l’Associazione Civitas Solis, e offrirà gratuitamente a bambini e adolescenti dai 6 ai 16 anni servizi educativi come accompagnamento allo studio, educazione al movimento e al gioco creativo, laboratori di invito alla lettura, laboratori artistici e musicali, educazione ad un utilizzo sicuro di internet.Il Punto Luce di San Luca, terzo spazio aperto da Save the Children in Calabria dopo quello di Scalea e Gioiosa Ionica, arricchisce una rete di 20 centri dedicati alla lotta alla povertà educativa che Save the Children ha già attivato in 12 regioni italiane, da nord a sud, nell’ambito della campagna “Illuminiamo il Futuro”.

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Quale futuro attende l’Europa?

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

europa-261011-cRoma, 30 marzo 2017, ore 18.30, Università LUISS Guido Carli Dopo la firma della Dichiarazione di Roma, quale futuro attende l’Europa?
Nel contesto della Dichiarazione sul futuro dell’Unione europea firmata la scorsa settimana dai 27 Capi di Stato e di Governo e dai Presidenti delle istituzioni europee, l’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo, in collaborazione con l’Università LUISS Guido Carli, organizza un dibattito dal titolo: ”Quale futuro attende l’Europa? La parola ai cittadini – Back to citizens”.
L’evento sarà introdotto dal Rettore dell’Università LUISS, Prof.ssa Paola Severino, e sarà moderato dal vicedirettore del Tg1, Gennaro Sangiuliano.
I relatori che prenderanno parte al dibattito sul futuro dell’Unione europea sono il Vicepresidente del Parlamento europeo, David-Maria Sassoli, il Segretario Generale del Parlamento europeo, Klaus Welle e il Direttore della School of Government – Università LUISS, professor Sergio Fabbrini.

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Una formazione umana e professionale per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

università europea romaRoma Giovedì 30 marzo 2017, alle 15.00, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’Open Day dell’Università Europea di Roma, giornata dell’accoglienza dedicata a chi desidera conoscere l’ateneo. Sarà un’occasione per conoscere il campus e gli ambienti di studio, scoprire gli elementi distintivi e di eccellenza che l’Università Europea di Roma (UER) riserva ai suoi studenti: un percorso unico di crescita professionale e umana, un contesto accademico di alto livello, un’attenzione specifica alla formazione della persona.Docenti e studenti presenteranno l’offerta formativa dei corsi di laurea e l’esperienza di studio nell’UER, per capire che cosa significa studiare Economia, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Turismo.L’incontro si aprirà alle 15.00 con un saluto introduttivo e la presentazione delle attività di formazione della persona. Seguirà alle 15.30 la presentazione dei corsi di laurea.
Dalle 16.30 ci sarà la prova di ammissione e la simulazione del test di ingresso di Scienze della Formazione Primaria.
Un giusto coinvolgimento degli adulti è molto importante nella scelta universitaria dei giovani. Per questo Università Europea di Roma offre “Open Genitori”, uno spazio apposito dedicato a genitori e insegnanti affinché possano meglio conoscere l’ambiente formativo che accoglierà i loro ragazzi.

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Una speranza per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

università europea romaRoma “I giovani e il mercato del lavoro” è il tema di una tavola rotonda che si è tenuta all’Università Europea di Roma, per analizzare gli effetti delle politiche del lavoro nazionali e territoriali e delineare l’evoluzione del mercato nei prossimi anni.
Attraverso questa iniziativa l’Ufficio Orientamento e Job Placement dell’ateneo hanno offerto agli studenti chiavi di lettura e strumenti nella ricerca delle opportunità professionali per il proprio futuro.
Sono tante, oggi, le domande che le nuove generazioni si pongono per il proprio futuro, per cercare di soddisfare quel bisogno di autorealizzazione che permette di stare bene con se stessi e con gli altri.
Marco Vitiello, Coordinatore GdL Psicologia del Lavoro, Ordine degli Psicologi del Lazio, ha detto: “Attorno a questa tavola rotonda mettiamo anche i giovani, cercando di capire e di capirci, tra riforme del lavoro e indagini di e sul mercato, per provare a ridefinire un percorso dove proprio i giovani possono contribuire a ridare un senso, fungendo da stimolo, dando voce alle proprie domande e aspettative, che possono meglio orientare ricerca e politiche di intervento. Ma i giovani possono anche diventare protagonisti del mercato del lavoro, incrementando competenze trasversali di autoimprenditorialità, creatività ed empatia, ma soprattutto guidando e sfruttando le nuove tecnologie per creare un mondo del lavoro “vivibile” e che lasci spazi di vita sana”.
Felice Testa, Professore Associato di Diritto del Lavoro nell’Università Europa di Roma, ha dichiarato: “Sono convinto che non siano le leggi a creare posti di lavoro; questi sì dipendono dal mercato, cioè dal combinarsi delle disponibilità economiche che sono dietro il chiedere e l’offrire lavoro.
Queste combinazioni, però, incidono concretamente sulle scelte che gli individui compiono e hanno delle conseguenze sulle vite delle persone e delle imprese; dunque una legge che regoli quelle conseguenze è necessaria. E se è una legge di diritto del lavoro questa dovrebbe avere come finalità la tutela delle condizioni del lavoratore della sua dignità e della sua personalità perché questa è l’essenza del diritto del lavoro anche quando quel diritto, chiamato a occuparsi delle conseguenze delle valutazioni di mercato, si deve preoccupare di introdurre, o riscrivere, tutele possibili o sostenibili rispetto al contesto economico”.
Secondo il Prof. Felice Testa “le prospettive evolutive dipenderanno molto da come il nostro Paese avvertirà il confronto con altri Paesi dai quali economicamente dipende e da quanto sarà capace, in questo confronto, di far resistere le specificità della propria tradizione di politica del diritto che è quella che fonda la Repubblica sul lavoro quale strumento di inclusione sociale e di affermazione e tutela della persona umana”.
“Ho fiducia – ha spiegato il Prof. Testa – che, con i tempi che saranno possibili, si recupererà la dimensione umana, prima che industriale, del lavoro, magari puntando sulle eccellenze produttive italiane e sul localismo quali motori di un risorgimento economico e sociale”.

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Il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si rivolge al Parlamento dei cittadini sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 marzo 2017

BruxellesBruxelles. Come parte del suo impegno di avvicinare il Parlamento europeo ai suoi cittadini, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha pronunciato stamattina un discorso al “Parlamento dei cittadini”, composto da 751 europei di tutto il continente.Ecco alcuni punti focali del discorso di ieri:
“Le recenti elezioni olandesi hanno confermato che non siamo stanchi della nostra Europa. Semplicemente, vogliamo che funzioni meglio. Che risolva i problemi: disoccupazione – soprattutto quella giovanile -, terrorismo, immigrazione illegale, tutela della salute e dell’ambiente, difesa dei diritti, delle donne, dei più deboli, fuori e dentro l’UE.
Un’Europa più concreta, l’Europa dei fatti. L’Europa reale.
Basta il buon senso per capire che non è indebolendo l’Europa che questi problemi saranno risolti.” […]
“Oggi, più che mai, l’Unione fa la forza. Uniti si vince. Mi sono sentito offeso, come credo tutti noi, quando il Presidente Turco ha fatto riferimento a fascismo e nazismo parlando di alcuni dei nostri paesi.
L’Europa è il faro nel mondo per la tutela dei diritti fondamentali. Siamo l’unica area del mondo senza pena di morte. Siamo molto di più di un mercato o di una moneta.”
[…] “Abbiamo superato difficoltà, diffidenza, incomprensioni. Abbiamo costruito sulla fiducia e sulla solidarietà. Insieme, abbiamo lavorato per un mondo più aperto, con più diritti, contribuendo a far uscire dal buio delle dittature tanti paesi del nostro continente.”

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Futuro dell’Europa: Il Parlamento dà la parola ai cittadini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 marzo 2017

europeIl Trattato di Roma, firmato sessant’anni fa, ha dato il via all’integrazione economica e a una pace duratura a un continente che conta oggi una popolazione di oltre 500 milioni di cittadini. Il Parlamento europeo ha riflettuto sui progressi compiuti finora e sul futuro dell’Europa. La parola passa ora ai cittadini che il 21 marzo prenderanno il posto dei deputati per esprimere la propria visione sull’Europa.Il Parlamento Europeo a Bruxelles accoglie martedì 21 marzo 751 cittadini europei chiamati a esprimersi su cosa funziona nell’Unione Europea e su cosa va cambiato, ma anche come questa dovrebbe evolvere per rispondere meglio alle sfide attuali e future. Tra i principali argomenti di dibattito: disoccupazione giovanile, globalizzazione, sicurezza, cambiamento climatico e il volto dell’UE post Brexit. L’evento dal titolo “Il Parlamento dei cittadini” sarà inaugurato dal Presidente Antonio Tajani, che in occasione dell’evento ha dichiarato: “Il dibattito di martedì relativo al futuro dell’Europa è dedicato interamente ai cittadini. Il Parlamento europeo, l’unica istituzione democraticamente eletta, ospiterà 751 cittadini europei pronti a esprimere le loro idee e a impegnarsi per delineare il nostro futuro comune. Il Parlamento è resterà sempre la loro casa”
“Il Parlamento dei cittadini” è soltanto uno degli eventi politici in programma per riflettere su ciò che l’Europa unita ha raggiunto nei 60 anni dalla firma del Trattato di Roma e su come dovrebbe cambiare in futuro. I deputati europei hanno già dato il loro al dibattito, adottando le tre relazioni sul futuro dell’Europa nella plenaria di Febbraio. Ai primi di Marzo inoltre, il Parlamento ha discusso il Libro bianco della Commissione sui cinque possibili scenari futuri per l’UE. Alla fine della settimana, i capi di Stato si riuniranno a Roma per celebrare il 60 ° anniversario del Trattato e discutere del futuro dell’Unione.

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Futuro dell’UE: dibattito in vista della Dichiarazione di Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 marzo 2017

European_Investment_Bank_-_LuxemburgI leader dei gruppi politici del Parlamento hanno reagito mercoledì al Consiglio europeo della settimana scorsa, delineando le loro priorità in vista della Dichiarazione di Roma del 25 marzo sul futuro dell’UE. La maggioranza dei deputati ha sottolineato la necessità che gli Stati membri diano la possibilità all’UE di affrontare i bisogni immediati dei cittadini.
Aprendo il dibattito, il Presidente del PE Antonio Tajani ha detto: “Non possiamo limitarci a una cerimonia formale per ricordare quelli che sono stati i migliori 60 anni nella storia dell’Europa libera. L’anniversario della firma dei Trattati di Roma deve essere, prima di tutto, l’occasione per riavvicinare l’Europa ai cittadini”. “Oggi, più che mai, abbiamo bisogno dell’unità europea. L’Ue va cambiata, non indebolita”, ha concluso.Sul futuro dell’Europa, il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha dichiarato che “se si vuole andare veloci si va da soli, mentre se si vuole andare lontano si va insieme”. Ha quindi promesso di impegnarsi nei colloqui Brexit per l’unità politica tra i 27, assicurando nel contempo che Regno Unito e Unione europea rimangono “amici intimi”. “Le porte saranno sempre aperte per i nostri amici britannici”, ha aggiunto. Rifiuterà però “affermazioni, presentate come minacce, che nessun accordo rappresenterebbe un male per l’Unione europea: sarebbe un male per entrambi”. Parlando in olandese, Tusk ha espresso solidarietà ai Paesi Bassi, un “luogo di libertà e democrazia”.Il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha messo in guardia contro il ridurre il dibattito sul futuro dell’Europa a uno scenario “a due velocità”: “Io non voglio una nuova ‘cortina di ferro’ in Europa”. Juncker ha quindi ricordato gli attacchi turchi all’Olanda, dicendo che sono “totalmente inaccettabili” e che i responsabili di tali attacchi stanno allontanando la Turchia dall’UE. Ha anche osservato che la nuova politica commerciale degli Stati Uniti ha aumentato le aspettative dell’UE di diventare il nuovo leader mondiale del libero commercio multilaterale, ma ha sottolineato che tutti i negoziati di libero scambio devono includere le parti sociali e la società civile. (Juncker parte II).
Se non riduciamo la disoccupazione e lasciamo soli i paesi UE che sono in prima linea con la crisi migratoria, se cederemo ai nazionalismi e lasceremo indietro i più deboli, “non avremo la fiducia dei cittadini verso l’Unione europea”, ha detto il primo ministro italiano Paolo Gentiloni. Sul dibattito su un’Europa a due velocità, ha detto: “Dico no a due Europe, piccola e grande, est e ovest, ma sì a una dove ognuno può avere il proprio livello di ambizione e tutti possono scegliere se partecipare a forme di cooperazione rafforzata, ora o dopo, e tutti sono coinvolti nel progetto comune”.Intervenendo per la Presidenza del Consiglio UE, il vice primo ministro maltese Louis Grech ha detto che i tempi attuali richiedono un’azione decisa da parte dei leader della UE e degli Stati membri. Ha poi messo in guardia contro i rischi di un atteggiamento mentale negativo. Sul futuro dell’UE, ha detto che la dichiarazione di Roma deve essere seguita da atti concreti, ma ha sottolineato che non ci devono essere “cittadini di serie B, soluzioni rapide, e reazioni impulsive”.Manfred Weber (PPE, DE) ha dichiarato: “Dobbiamo fare in modo che le persone in Europa considerano Strasburgo e Bruxelles non come forze esterne che impongono le cose su di loro, mentre i politici nazionali attribuiscono i successi comuni” al proprio paese. “Devono accettare le responsabilità. Spiegare, una volta a casa, cosa hanno votato a livello europeo e perché “. Sulla Turchia, ha detto che la piena adesione all’UE “non è prevedibile nel prossimo futuro”.“Oggi la parola magica è: la velocità. Ma l’Europa a più velocità è un metodo, non è strategia. Il problema dell’Europa non è la velocità, ma la direzione di marcia, l’approdo. Abbiamo bisogno di una nuova direzione”, ha detto il leader del gruppo S&D Gianni Pittella (IT). Vogliamo “un’Europa con un forte pilastro sociale e una strategia di investimenti” per creare lavoro, da finanziare con una lotta più dura all’evasione fiscale, ha proposto il capogruppo.“La nave sta affondando e noi dovremmo chiederci come mai”, ha dichiarato Raffaele Fitto (ECR, IT), chiedendo un cambiamento delle politiche. A suo parere, l’UE è diventata troppo centralizzata e distante dai cittadini. L’ECR vuole una rinegoziazione dei trattati e rifiuta ogni ulteriore cessione di sovranità nazionale, ha concluso.
Guy Verhofstadt (ALDE, BE) ha accusato il Presidente della Turchia Erdogan di cinismo chiedendo la difesa della “libertà di parola” mentre i giornalisti sono imprigionati in Turchia. “Congeliamo i negoziati per l’adesione della Turchia, questa è l’unica cosa che possiamo fare ora”. Ha infine sostenuto il lancio a Roma di un processo di “rinascita” della UE, con la celebrazione del 60° anniversario del Trattato di Roma.
Il leader del gruppo GUE/NGL Gabriele Zimmer (DE) dubita che la Dichiarazione di Roma che sarà firmata il 25 marzo sia davvero il segnale di un nuovo inizio per l’UE. “Abbiamo bisogno di un chiaro segnale per un’Europa forte e sociale, così come di altre misure immediate. Spero davvero che tutti noi possiamo presto accordarci su proposte per un pilastro sociale, redatte da questo parlamento”, ha aggiunto.Philippe Lamberts (Verdi/ALE, BE) ha detto che le celebrazioni del 60° anniversario dovrebbero essere l’occasione per un “cambio di direzione”. “Abbiamo bisogno dell’Europa per utilizzare la globalizzazione per progredire verso la convergenza sociale e la democrazia rafforzata”, ha detto, esprimendo anche la speranza che il presidente Tusk sarà all’altezza di questa sfida.”Esiste già un’Europa a due velocità” ha dichiarato Rosa D’amato (EFDD, IT), aggiungendo che “esiste l’Europa delle banche, delle grandi multinazionali e delle lobby, e poi l’Europa dei cittadini che hanno perso il loro lavoro e non hanno diritti”.
Matteo Salvini (ENF, IT) ha chiesto di porre fine ai finanziamenti UE verso la Turchia nonché alla procedura d’adesione all’Unione: “Non sarebbero mai dovuti iniziare”. Ha inoltre incolpato i leader europei di “aver rovinato il sogno europeo”.

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Un testo base per disegnare il futuro del farmacista

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

Interno farmacia

Milano. E’ stato pubblicato il testo del disegno di legge “Disposizioni in materia di attività professionali del farmacista” presentato lo scorso 1° marzo dai Senatori Luigi D’Ambrosio Lettieri e Andrea Mandelli, vicepresidente e presidente della FOFI. Un atto che mira “ad allargare e aggiornare il perimetro al cui interno possono trovare sbocco le competenze e il patrimonio dei saperi del farmacista. Competenze e saperi acquisiti nel corso di studi, ma anche nella formazione post laurea, e che vanno valorizzati per offrire una risposta maggiore e migliore ai bisogni di salute del cittadino e alla governance del sistema, in primo luogo attraverso l’implementazione dei servizi cognitivi all’interno di una farmacia intesa come presidio sanitario polifunzionale” dice Luigi D’Ambrosio Lettieri. “La nostra è una professione antica che molto ha dato alla tutela della salute in Italia, ma che per continuare a dare un contributo all’altezza dei tempi richiede un’azione di svecchiamento e chiarimento degli ambiti e delle modalità di intervento del farmacista, anche come risposta alle evidenti difficoltà sul piano occupazionale” dice Andrea Mandelli. E così, accanto a indicazioni quali l’obbligatorietà della presenza del farmacista in strutture quali le case di cura, i Sert o gli istituti penitenziari, ce ne sono altre che mirano a includere nell’attività del farmacista l’esecuzione e la refertazione di analisi chimiche, chimico cliniche e bromatologiche o l’attività in campo nutrizionale, oltre alle attività di pharmaceutical care, a cominciare dal supporto all’aderenza alle terapie farmacologiche. Un’azione di riforma, dunque, che però, sottolinea D’Ambrosio Lettieri, “non può prescindere da una diversa e più stretta regolazione dell’accesso ai corsi di laurea, e a una programmazione aderente alle necessità del servizio farmaceutico e del sistema salute nel suo complesso”. Questo provvedimento, concludono i due senatori proponenti, rappresenta il “testo base” di un disegno di legge che, nel corso dell’iter legislativo, potrà essere integrato con le proposte che emergeranno nel corso di confronti e approfondimenti che la Federazione promuoverà a partire dall’imminente congresso nazionale FarmacistaPiù che si aprirà a Milano il prossimo 17 marzo.

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Futuro dell’UE: i deputati discutono i cinque scenari delineati da Jean-Claude Juncker

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 marzo 2017

junckerI leader dei gruppi politici del Parlamento si sono espressi mercoledì sul Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa, presentato in Aula dal suo Presidente Jean-Claude Juncker. Alcuni deputati hanno accolto con favore la decisione della Commissione di delineare cinque possibili percorsi per l’UE da intraprendere nei prossimi anni, mentre altri lo hanno criticato per non aver scelto un percorso prioritario o fornito esempi concreti.In apertura del dibattito, il Presidente del PE, Antonio Tajani ha dichiarato che “nell’ultima plenaria sono state approvate tre relazioni che hanno aperto il dibattito” sul futuro dell’UE. “Questo dibattito deve continuare anche nella prossima plenaria e in vista della dichiarazione congiunta del 25 marzo prossimo” per i 60 anni del Trattato di Roma. Tale evento dovrà essere “non solo un momento celebrativo, ma un’occasione per le istituzioni perché si mettano ancora più all’ascolto dei cittadini per rispondere alle loro preoccupazioni”, ha concluso.Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker (parte 1) ha presentato cinque possibili risposte alla domanda “Quo vadis Europa“, sottolineando che si tratta di un’“Europa a 27”. “Oggi, il nostro compito è quello di mostrare ciò che l’Europa può e non può fare”, ha proseguito, sottolineando per esempio che “l’Europa da sola non può combattere la disoccupazione”. “Non possiamo offrire la luna. In alcuni casi, tutto ciò che possiamo fare è offrire un telescopio”.Juncker ha delineato cinque percorsi:
“continuare”,
“nient’altro che il mercato unico”,
“chi chiede di più deve impegnarsi maggiormente”,
“fare meno in modo più efficiente”, e
“fare molto di più insieme”.
«Non vi dirò oggi la mia preferenza assoluta, perché non spetta a me prendere questa decisione”, ha detto, invitando il Parlamento europeo, i parlamenti nazionali, i governi e i cittadini a contribuire al dibattito. La Commissione continuerà ad ascoltarli fino a settembre, quando con il discorso annuale sullo Stato dell’Unione e dopo aver consultato i relatori del Parlamento europeo, adotterà le sue conclusioni.

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Come sarà la città del futuro?

Posted by fidest press agency su sabato, 25 febbraio 2017

roberto-polilloÈ a questa domanda che Roberto Polillo, con la mostra “Future City”, dà una possibile risposta rintracciando nelle megalopoli di oggi i semi e i segni della città di domani. In programma dal 27 febbraio all’11 settembre 2017 presso la BAG – Bocconi Art Gallery, curata da Mia Photo Fair in collaborazione con BAG – Bocconi Art Gallery e introdotta da un testo di Alessandro Luigi Perna, l’esposizione è un’anteprima di un progetto più ampio e di grande respiro tuttora in corso in cui Roberto Polillo – già conosciuto dal grande pubblico per le sue foto di jazz degli anni ’60 – indaga sull’architettura contemporanea mettendo in evidenza come spesso sia concepita non come strumento al servizio dell’umanità ma come vertigine ed ebrezza delle possibilità, come sfida ai limiti della tecnica e della tecnologia e infine, e soprattutto, come simbolo di potere e opulenza.
In esposizione, nel nuovo spazio espositivo dell’Università Bocconi di Milano dedicato all’arte della fotografia, 14 immagini scattate a New York, Miami, Mexico City, Milano, Abu Dhabi, Dubai e Hong Kong, allestite in mostra come se gli edifici ritratti appartenessero a un’unica grande città che le rappresenta tutte, un agglomerato che è nello stesso tempo sintesi, espressione e manifesto delle tensioni culturali, identitarie, estetiche e architettoniche che caratterizzano l’immaginario urbano dell’uomo contemporaneo. Le foto sono inoltre accompagnate da citazioni di scrittori e architetti famosi, spunti di riflessione per il pubblico e per gli studenti dell’Università Bocconi.Esposte in grande e grandissimo formato, le immagini sono realizzate con tecnica ICM – Intentional Camera Movement, una modalità di ripresa che prevede tempi molto lunghi e il movimento della macchina fotografica durante lo scatto. Rifacendosi infatti agli esperimenti di fotografia mossa di alcuni grandi autori contemporanei e ispirandosi ai pittori-viaggiatori e alle avanguardie artistiche del ’900, Roberto Polillo usa la macchina fotografica come fosse un pennello e il fotogramma una tela digitale. Movimenti di ripresa sempre diversi – verticali, orizzontali, circolari, obliqui, lenti o bruschi, a seconda di come lo ispira il soggetto – e un accurato lavoro di postproduzione fanno delle sue fotografie affascinanti e suggestive rappresentazioni pittoriche della realtà di grande impatto iconografico. (foto: Roberto Polillo)

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Vita da cani. Piu’ dog sitter che insegnanti, il mercato del lavoro nel futuro Usa

Posted by fidest press agency su martedì, 21 febbraio 2017

animali-domesticiPromemoria per chi cerca occupazione: il mercato del lavoro del prossimo decennio avra’ piu’ offerte per chi si occupa di portare a passeggio i cani piuttosto che di insegnare ai bambini. Questa e’ una delle conclusioni del nuovo report del Conference Board di New York in merito ai cambiamenti della domanda dei consumatori –il motore principale dell’economia- per i prossimi dieci anni negli Stati Uniti.
L’analisi e’ tutta incentrata sulla demografia, ossia l’invecchiamento della generazione post guerra e il calo della natalita’ dopo la recessione. Il report prevede che la spesa per gli animali da compagnia crescera’ molto anche perche’ quelli che furono i baby boomers, ancora col ricordo dei bambini lasciati al nido, ora concentrano attenzioni e denaro sugli amici pelosi.
Se le spese in insegnamento caleranno per una crescita molto lenta della popolazione tra 5 e 24 anni, crescera’ quella nella sanita’ visto che aumenta del 50 per cento la popolazione statunitense tra i 70 e gli 84 anni. In crescita la spesa per giornali e libri, riparazioni della casa, mentre caleranno le spese per altri beni e servizi, come ristoranti e abbigliamento.
Sta avvendo “una riorganizzazione della mentalita’ dei consumatori” per i prossimi dieci anni, ammette Brian Anderson, coautore del report. (Donatella Poretti, consulente Aduc, cura la rubrica “Vita da cani”: http://avvertenze.aduc.it/vitadacani/)

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Futuro del lavoro e del welfare, sharing economy e misure di sostegno al reddito: si conclude così il 4° Future Forum

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2017

forumLa sharing economy distrugge lavoro? Più che regolamentarla, bisogna formare i lavoratori e i cittadini a utilizzare gli stessi strumenti delle grandi piattaforme per tutelarsi e “giocare” al rialzo. Forse è una strada più difficile, ma probabilmente più efficace di quella di creare regolamentazioni che è plausibile risultino già superate una volta che completano tutto l’iter di approvazione, con questa politica che non riesce a star dietro ai tempi della tecnologia. Marco Luccisano, già capo della segreteria recnica del Miur e fondatore del Progetto Rena, Intelligenza collettiva a servizio dell’Italia, ha aperto oggi pomeriggio l’ultimo “giro di relatori” del Future Forum, in sala Valduga. Moderati dal direttore de Linkiesta Francesco Cancellato, con Luccisano c’erano Giuseppe Bronzini, magistrato della Cassazione sezione lavoro, Guido Ferradini, avvocato, Vice Presidente AGI Toscana, Marco Bentivogli segretario generale Fim-Cisl e, in collegamento skype, Marco Leonardi, professore di economia politica all’Università di Milano e consulente economico della Presidenza del consiglio.In apertura, un videomessaggio del presidente dell’Inps Tito Boeri, che non è potuto intervenire di persona, ma che ha lanciato tutti i temi di discussione di questo tavolo conclusivo dell’edizione 2017 del Future Forum della Camera di Commercio di Udine: il futuro del lavoro, del welfare, della previdenza, la sharing economy, le conseguenze del jobs act, le misure di sostegno al reddito e la formazione continua.Argomenti assolutamente centrali, su cui si giocherà il futuro di tutti.
«Nella “Buona scuola”, l’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro è un fatto positivo – ha sostenuto Luccisano –. Non per imparare un mestiere, perché oggi forse non serve, ma perché servono invece le competenze per poter leggere il cambiamento della nostra società e del nostro mondo del lavoro. E forse, farlo nei luoghi in cui il lavoro accade, permette ai ragazzi di leggerlo meglio». Per Luccisano «oggi le persone producono valore non lavorando ma consumando. Amazon ha distrutto posti di lavoro, ma ne ha creati altri. Ha cominciato, per esempio, distruggendo il lavoro dei librai, ma ha creato lavoro per chi si occupa di consegne».
Leonardi ha parlato poi di welfare. «Nel jobs act, una delle riforme principali dello scorso governo e che ora continuiamo, una delle cose principali è stato l’allargamento dei sussidi disoccupazione. Si cambia più spesso lavoro, si passa da lavoro dipendete ad autonomo e viceversa, molti sono i contratti a termine. Chi aveva, per esempio, un cococo non aveva diritto al sussidio di disoccupazione. Ora abbiamo allargato la platea di chi ne ha diritto ed è uno dei vantaggi maggiori della riforma, passato in secondo piano perché oscurato dal dibattito sull’articolo 18. Chi ha lavorato anche solo per 13 settimane nei 4 anni precedenti ha comunque un sussidio e non è poco. Oggi poi c’è anche sussidio disoccupazione assistenziale che prima non c’era in Italia». Ciò che il Governo sta concludendo ora «è costruire un sistema di reddito di ultima istanza, una misura universale – ha aggiunto Leonardi –. Abbiamo fatto una sperimentazione prima su alcune città del Sud e poi sulle grandi città. Si si chiama Sia e rappresenta una misura per tutti contro la povertà. Finora su questa misura abbiamo sempre stanziato pochi fondi e culturalmente non siamo stati pronti. La crisi ha lasciato ferite profonde: 600 mila nuclei familiari sotto la soglia povertà. Ma se quest’anno ne abbiamo coperte solo 60 mila, saremo in grado di raddoppiarle nel 2017 e arrivare a 400 mila nel 2018. Una strada verso una misura universale contro la povertà ci rende Paese più civile. Siamo impegnati a fare i decreti attuativi in tempo record».
Guido Ferradini ha invitato poi a considerare i diversi punti di vista che vengono spesso confusi quando si parla di lavoro: economia, diritto, sociologia, etica. «L’economia è stata sempre elemento trainante di tutte le riforme. Ma l’aspetto sociale dell’impatto del lavoro è sempre stato tralasciato. Si può creare massima flessibilità nel mercato del lavoro, ma si rischia di distruggere l’aspetto sociale. È possibile che l’occupazione cresca, ma creiamo un disastro sociale, perché la gente si trova a lavorare per più datori di lavoro e a fare lavori mal pagati. Socialmente ci si trova in profonda insicurezza e noi si ha tempo né forza per formarsi. Va dunque creato un sistema che garantisca formazione continua forum1anche in queste condizioni». Ferradini si è invece detto favorevole a un reddito di cittadinanza, da lui visto «non affatto come un disincentivo alla formazione. Io credo che se garantiamo una risorsa come questa, forse diamo la possibilità alle persone di formarsi. E la formazione facilita anche la nascita d’impresa». Bentivogli della Cisl invece non si è detto d’accordo sul reddito di cittadinanza e ha anche messo in luce diverse anomalie del nostro sistema, «su cui dobbiamo anche avere il coraggio di essere impopolari. Abbiamo 800 miliardi di spesa pubblica. Ma abbiamo pensionati sotto i 65 anni che ci costano 85 miliardi. Ma veramente sono in pensione o continuano a lavorare in altre forme? Ne spendiamo poi 70 nel sistema di formazione. Siamo dunque un Paese per vecchi e in buona salute». Il tema è scomodo per tutti, ha detto. «Lo squilibrio non è più nord-sud, è tra i giovani e tutti gli altri. Bisognerebbe fare politiche più serie. Il primo scivolone di Renzi fu mettere il Tfr in busta paga, un errore per i nostri giovani». Per i quali c’è però, contemporaneamente, anche «un problema “di sveglia” e di scossa». Bentivolgi ha poi parlato di welfare. «Appena si sono tarati meglio e stretti i criteri per l’Isee sono “spariti” un sacco di poveri. I poveri ci sono, ma nel grande numero dobbiamo essere consapevoli che ci sono anche tanti evasori. La lotta all’evasione fiscale non credo sia una delle medaglie del governo Renzi. Qui la si fa franca ancora troppo quando si frodano le regole minime del vivere insieme». (foto: forum)

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Antonio Tajani, sul futuro dell’Unione europea

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

Portrait of Antonio TajaniIl Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha accolto con favore l’approvazione odierna da parte dell’assemblea plenaria di tre rapporti rispettivamente di Guy Verhofstadt, Mercedes Bresso, Elmar Brok, Reimer Böge e Pervenche Berès sul futuro dell’Unione europea.
Secondo il Presidente Tajani, “Dobbiamo avvicinare l’Europa ai cittadini. La posizione del Parlamento sul futuro dell’Europa è chiara: l’Unione deve rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e offrire risultati più concreti.Il Parlamento europeo è il fulcro di questo impegno a rafforzare l’Europa per renderla più efficace. Noi siamo la voce delle persone e dobbiamo garantire che i cittadini siano al centro del progetto Europeo. Dobbiamo fare tesoro dei successi degli ultimi sessant’anni, ma anche imparare dai nostri errori. Dobbiamo cambiare l’Europa, non indebolirla. Lo dobbiamo fare per noi e per le generazioni future, che meritano un’Europa più sicura, più prospera e sostenibile, capace di affermarsi come leader globale difendendo i nostri valori nel mondo.”

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L’impatto di Trump sul futuro degli affari negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2017

trumpLe politiche proposte dal presidente Donald Trump avranno implicazioni significative per diversi settori e per l’intera economia globale. Mentre molte delle politiche proposte sul commercio, l’ambiente e la sanità potrebbero richiedere tempo per essere attuate, la spesa per le infrastrutture e la difesa darà slancio a breve termine all’economia degli Stati Uniti.Se ampiamente distribuito, sostenendo così i progetti sia pubblici che privati, l’aumento della spesa creerà opportunità per aggiornamenti tecnologici sicuri e intelligenti sia nell’ambito delle infrastrutture sia della difesa, spianando la strada alla prossima generazione di servizi legati a viaggi, trasporti, banda larga e utility. Tuttavia, c’è mancanza di chiarezza riguardo ai modi in cui la spesa, insieme ai tagli fiscali, influenzerà la crescita economica a medio termine, specialmente se le riforme commerciali proposte da Trump porteranno alla contrazione economica.
“L’autodeterminazione avrà un ruolo sempre più importante nella cultura americana nei prossimi quattro anni e i cittadini, le aziende, le città e gli stati si adatteranno allo spostamento delle responsabilità dal governo federale”, afferma Jillian Walker, Senior Consultant per il gruppo Visionary Innovation di Frost & Sullivan. “Le decisioni relative al reddito, agli investimenti e ai finanziamenti diventeranno ancora più specifiche, personalizzate e consequenziali, e ci sarà una maggiore necessità di guidare i consumatori.”Ci sarà anche una maggiore attenzione alle tecnologie di automazione nel settore manifatturiero, in cui i produttori troveranno un equilibrio tra il controllo dei costi e l’espansione delle operazioni americane. I settori che trarranno il maggior beneficio dalla deregolamentazione proposta sono l’energia e i servizi finanziari. “In termini di consumatori, prevediamo che i modelli di erogazione connessi per l’istruzione, la sanità e i servizi finanziari guadagneranno terreno, soddisfacendo la maggiore domanda dei consumatori per una più ampia gamma di alternative convenienti, a prezzi accessibili e on-demand”, osserva Walker.Il commercio, in particolare, è avvolto in una nube di incertezza, portando le aziende a rivalutare le proprie catene di approvvigionamento e strategie di investimento a lungo termine. Le aziende si stanno inoltre adattando all’utilizzo di Trump dei social media e attueranno sempre più strategie proattive che enfatizzano il proprio impegno verso l’America.“In termini di politica estera, Trump ha iniziato la sua amministrazione con un atteggiamento molto più amichevole verso la Russia e c’è una forte possibilità che gli Stati Uniti rimuoveranno le sanzioni verso tale paese”, osserva Walker. “Le relazioni degli Stati Uniti con il Messico e la Cina saranno tese nei primi mesi della presidenza Trump. È evidente che il Messico subirà il colpo più duro, poiché i produttori americani stanno già riconsiderando l’espansione degli investimenti di capitale in tale paese.” Complessivamente, il progetto economico di Trump, il suo approccio al commercio e il suo riallineamento alle potenze globali potrebbero stimolare un boom nel breve periodo, ma potrebbero anche portare a una contrazione economica nel medio periodo se gli approcci pianificati non daranno i risultati previsti. (fonte: Frost & Sullivan)

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Il Futuro ha ripreso il Cammino

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2017

livorno1Livorno.livorno C’era anche la sezione di Cori intitolata ad ‘Enrico Berlinguer’ alla manifestazione nazionale organizzata per il 96° anniversario del Partito Comunista Italiano. Nell’anno del centenario della Rivoluzione d’Ottobre, le compagne e i compagni provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento a Livorno, dove iniziò la storia del PCI il 21 Gennaio 1921.
Un lungo corteo ha attraversato nel pomeriggio le strade della città. È partito dal Teatro San Marco, dove il PCI fu fondato da Antonio Gramsci, Amedeo Bordiga e gli altri componenti dell’ala di sinistra del PSI, quella che si riconosceva nel Comintern, nei 10 punti del Programma di Milano e nella necessità di costituire un vero Partito di classe.
Sul palco di piazza Attias ha parlato, tra gli altri, il Segretario Nazionale Mauro Alboresi, che ha anticipato le prossime mobilitazioni per la riduzione dell’orario e dell’età di lavoro, per la completa gratuità dell’istruzione e della sanità pubblica. Sono queste le priorità politiche per i comunisti, per i quali al primo posto ci sono i diritti del popolo e la loro effettività.
Con questa iniziativa, alla quale ha partecipato anche FGCI – Federazione Giovanile Comunista Italiana, il PCI ha dato prova della sua vitalità e presenza su tutto il territorio nazionale. Ha dimostrato che è ancora viva la prospettiva comunista e le istanze da cui nacque. Oltre a riaffermare i diritti del lavoro, il progetto punta alla rottura dell’Ue e dell’euro e alla sovranità nazionale. (foto: livorno)

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