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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘futuro’

Terapie del futuro, la svolta è adesso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 aprile 2019

Milano 17 aprile, alle 18:00, presso la Sala Buzzati – Fondazione Corriere della Sera, si terrà “Terapie del futuro, la svolta è adesso. Il Valore della ricerca al servizio dei pazienti e dell’economia del Paese: da sempre responsabilità e impegno di Fondazione Telethon e dei suoi Partner”: questo il titolo dell’incontro sull’impegno di Fondazione Telethon e dei suoi partner, un appuntamento per confrontarsi sull’importanza e sul valore del concetto di responsabilità sociale e su come possa rappresentare un modello virtuoso per lo sviluppo dell’intero Paese.A moderare la tavola rotonda sarà Massimo Fracaro, responsabile de L’Economia del Corriere della Sera: interverranno Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon, Luigi Naldini, Direttore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget), Andrea Munari, Amministratore Delegato di BNL e Responsabile del Gruppo BNP Paribas in Italia, e Michele Pontecorvo, Vicepresidente Ferrarelle SpA. Alla tavola rotonda è stata invitata Giulia Grillo, Ministro della Salute.Gli investimenti in ricerca rappresentano un modo indispensabile per avere ricadute positive sul fronte dello sviluppo economico e rivestono un valore strategico e un’importanza vitale per la crescita complessiva del Paese. In questo senso l’Italia ha tutte le caratteristiche per rappresentare un punto di eccellenza e qualità nello scenario internazionale della ricerca, pur restando necessario mettere a fattor comune i modelli virtuosi. Il supporto costante e la partecipazione attiva dei donatori e delle aziende partner rappresentano dunque in questo senso la linfa fondamentale per alimentare una ricerca scientifica di eccellenza messa al servizio dello sviluppo e del progresso a trecentosessanta gradi del “Sistema Paese”.

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La proroga della Brexit non deve rallentare l’accordo sul futuro bilancio UE

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

Le regioni e le città chiedono un accordo in tempi brevi sul bilancio dell’UE per il 2021-2027 e garanzie contro l’interruzione dei finanziamenti degli attuali piani d’investimento.
In risposta alle conclusioni del Consiglio europeo straordinario sulla Brexit, il Comitato europeo delle regioni (CdR) – l’assemblea dei governi locali e regionali dell’UE – ha ribadito la necessità che gli Stati membri adottino con urgenza il bilancio a lungo termine dell’UE per il 2021-2027 per garantire che le regioni e le città siano in grado di preparare adeguatamente nuovi piani e mitigare l’impatto del recesso del Regno Unito.
Tale invito è stato rivolto durante un dibattito tra i 350 leader locali e regionali europei che compongono il Comitato e Jean Arthuis , presidente della commissione Bilanci del Parlamento europeo. Entrambe le assemblee politiche dell’UE sono profondamente preoccupate per l’impatto finanziario delle decisioni adottate dagli Stati membri in sede di Consiglio europeo straordinario.Affinché si possa far fronte alle sfide del prossimo decennio, il CdR e il Parlamento europeo hanno chiesto e continuano a chiedere con forza e senza mezzi termini ai 27 Stati membri di aumentare il loro contributo al bilancio dell’UE, portandolo dall’1 % all’1,3 % del reddito nazionale lordo. Il Comitato si è detto contrario a tutte le riduzioni proposte per i fondi regionali dell’UE , ossia ai tagli del bilancio della politica di coesione, che dovrà garantire il sostegno dell’Unione alle regioni le cui economie saranno più colpite alla Brexit. Per quanto riguarda i piani d’investimento in corso, il Comitato ritiene che gli impegni finanziari assunti dall’UE debbano essere rispettati fino all’ultimo anno disponibile per i pagamenti (il 2023), evitando qualsiasi riduzione o dilazione (al nuovo ciclo finanziario) di tali impegni.Il Comitato ha valutato l’impatto potenziale della Brexit in una serie di studi e di dibattiti politici svolti negli ultimi due anni, tra cui tre dibattiti aperti con il capo negoziatore dell’UE Michel Barnier . I diritti dei cittadini, nonché i potenziali costi per i porti, l’industria della pesca, il turismo, l’agricoltura, la ricerca e l’istruzione, sono emersi come le preoccupazioni fondamentali dei leader locali dell’UE e del Regno Unito. Il Comitato ha adottato in materia due risoluzioni politiche (nel marzo 2017 e nel maggio 2018 ) e ha di recente iniziato a lavorare all’individuazione degli strumenti migliori per la cooperazione regionale transfrontaliera dopo la Brexit.

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Le banche del futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

Nella quarta sessione del Workshop “Lo scenario dell’economia e della finanza” è stato approfondito il tema delle banche del futuro. I 200 imprenditori si sono espressi sul Fintech e di come questo possa influenzare non solo il settore finanziario ma anche i modelli bancari.Emerge che solo lo 0,8% lo ritiene un fastidio; la maggioranza degli interpellati (50,8%) lo percepisce come un “game changer”, mentre il 25,8% prevede alcune modifiche al modello di business.Venendo ai fattori di rischio per i modelli bancari di tutto il mondo nei prossimi 5 anni, un terzo degli imprenditori coinvolti (32,5%) teme un eccesso di regolamentazione, il 28,3% indica il rapporto fra digitalizzazione, “disruptors” ed entrata in scena di nuove FinTech. Il tema recessione globale è indicato infine dal 21,7% degli addetti ai lavori, mentre la geopolitica preoccupa solo il 5,8% degli imprenditori.

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Torino: per il futuro di infrastrutture e automotive

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

La vitalità economica dell’Italia, nel medio e lungo periodo, dipenderà dalla salute dell’automotive e dallo sviluppo delle infrastrutture strategiche, tra le quali la Tav. Ne è convinto l’Europarlamentare Stefano Maullu (FdI), organizzatore del convegno “Infrastrutture e automotive: il futuro della mobilità in Piemonte”, programmato per la giornata di lunedì 8 aprile a Torino, tra le 17 e le 19, all’interno dell’AllegroItalia Golden Palace di via dell’Arcivescovado 18. Tra i partecipanti, oltre a Bartolomeo Giachino del movimento SìTav/Sì Lavoro, figureranno anche Gianmarco Giorda (Direttore di Anfia Automotive) e Simonpaolo Buongiardino, presidente di Federmotorizzazione. “In una congiuntura storica in cui la crescita dell’Italia è pari a zero, il Paese ha il dovere di puntare tutto sullo sviluppo infrastrutturale e sul sostegno alla filiera dell’automotive, una vera e propria eccellenza italiana – afferma l’Eurodeputato Stefano Maullu; – Il settore dell’automotive, già colpito da una perdita di 130mila posti di lavoro in pochi anni, ha bisogno di tutto il supporto possibile, anche da parte dell’Europa. Per testimoniare l’interesse europeo per il tema, basterà citare la recente approvazione del “pacchetto mobilità” da parte del Parlamento Europeo, con il quale si intendono contrastare il dumping e le pratiche illegali nel trasporto stradale, assicurando nel contempo migliori condizioni di lavoro per i conducenti. Queste battaglie, a cui si aggiunge quella per una serena transizione verso una mobilità sostenibile, rappresentano uno dei fondamentali pilastri del mio impegno a Bruxelles, e sono deciso a portarle avanti in ogni sede, con tenacia e determinazione, con l’obiettivo di difendere efficacemente il comparto italiano. Lo stesso discorso – prosegue Maullu – vale per le infrastrutture e le grandi opere, che rappresentano il naturale volano per lo sviluppo e la crescita economica del Paese. Dalla Tav, in particolare, dipenderanno la competitività del Piemonte e l’interconnessione dell’Italia con l’Europa, due obiettivi fondamentali che il governo italiano sembra avere inspiegabilmente accantonato. Se l’Italia non vorrà essere tagliata fuori dalle grandi vie commerciali dell’Europa, il nodo sulla Tav dovrà essere sciolto subito, il prima possibile, senza perdere un solo istante”. Al convegno, la cui moderazione è stata affidata al giornalista Pierluigi Bonora (promotore del Forum Automotive), prenderanno parte anche Paolo Cardi, direttore business Italscania, Patrizio Loffarelli (responsabile infrastrutture e portualità Assotir), Giuseppe Garesio (Ad di Synergie Italia), l’imprenditore Fabrizio Comba, Fabio Dadati dell’Associazione Matteoli e Barbara Galli, mobility BU Directori di Doxsa, oltre Corrado Bergagna (presidente Assoruote) e Ercole Messina (presidente Airvo).

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Le iniziative europee a sostegno del libro tra presente e futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Napoli 5 aprile alle 11.30 nella Sala Levante di Castel Sant’Elmo in occasione di NapoliCittàLibro, Salone del Libro e dell’Editoria “Le iniziative europee a sostegno del libro tra presente e futuro. Incentivi e opportunità per gli editori”, a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con la Federation of European Publishers (FEP) Un momento di confronto con il responsabile delle Relazioni Internazionali di AIE Piero Attanasio e con il vicedirettore di FEP Enrico Turrin in cui saranno presentate le opportunità di sostegno offerte oggi agli editori, con particolare attenzione ai premi e agli incentivi per le traduzioni del programma Europa Creativa, il più importante programma europeo per la cultura, che dal 2021 avrà anche una linea di finanziamento dedicata al mondo del libro. E con un focus specifico su esigenze e aree che le istituzioni europee devono considerare per progettare nuove ed efficaci modalità di sostegno. L’appuntamento è organizzato all’interno di ALDUS – European Book Fairs Network, iniziativa co-finanziata dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.

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Venia Dimitrakopoulou: Futuro Primordiale

Posted by fidest press agency su martedì, 2 aprile 2019

Trieste venerdì 12 aprile, ore 17 alla presenza dell’artista Inaugurazione Civico Museo Sartorio e Incontro con l’artista al Castello di San Giusto sabato 13 aprile, ore 12. A Trieste, nelle storiche sale del Civico Museo Sartorio e del Castello di San Giusto, si compie la trilogia di esposizioni italiane della scultrice greca Venia Dimitrakopoulou con la mostra “Futuro Primordiale – Suono” a cura di Afrodite Oikonomidou e Matteo Pacini, dal 13 aprile al 16 giugno 2019.
Con la terza importante personale italiana l’artista, dopo aver affrontato le tematiche della “materia” a Palermo e del “logos” a Torino, propone ora una nuova selezione di lavori dedicati al tema del “suono”, che vanno, come da sua impronta stilistica, dalla piccola alla grande dimensione e spaziano dalla scultura tradizionale all’installazione, dal video all’azione, dalla scrittura alla grafica. La trilogia italiana “Futuro Primordiale”, intesa come un unico progetto in evoluzione, ha voluto presentare in ciascuna città e spazio espositivo opere diverse, con l’obiettivo di integrare il lavoro della scultrice nell’ambiente museale al fine di creare un dialogo visivo con gli oggetti esposti.A Trieste l’artista procede quindi per evocazioni sonore e l’esposizione si snoda tra le pregevoli stanze della villa settecentesca, sede del Civico Museo Sartorio, in dialogo con gli arredi d’epoca ancora presenti. È così che troviamo ad accogliere il visitatore, al piano terra, l’emblematico video Zoodochos Pighi (Fonte di Vita, 2011), opera drammatica in senso etimologico del termine, che vede le mani dell’artista ergersi a simbolo della forza generatrice della dimensione scultorea, in un incessante processo metamorfico di creazione e distruzione della forma sottolineato dalla musica del noto compositore contemporaneo Pablo Ortiz.La mostra si completa poi sul colle di San Giusto, tra le mura del Castello triestino, spazio ideale per intrecciare una profonda riflessione sulla creazione monumentale Promahones, opera simbolo dell’artista. Gli imponenti dischi in acciaio, sfrangiati sulla sommità, attualmente esposti nel cortile principale del Museo Archeologico Nazionale di Atene, sono qui evocati attraverso la video installazione The Sound of Promahones, che restituisce i suoni provenienti dall’opera stessa rielaborati da Ortiz con la scultrice.
Arricchiscono l’allestimento alcune teste di guerrieri che simbolicamente rimandano alla prima mostra palermitana, a conclusione di un percorso lineare e circolare allo stesso tempo, come afferma l’artista stessa: «La trilogia si conclude a Trieste, città rilevante sia per la sua posizione geografica che per la sua storia. Un crocevia che collega il Nord al Sud, esattamente come la Grecia. Del resto, la dualità è uno dei cardini principali del mio lavoro, come anche lo spazio intermedio. Iniziando da Palermo dove protagonista è stata la Materia, con tappa intermedia a Torino con il Logos, arrivo ora a Trieste con il Suono, cioè la “non materia”. Un tentativo di mappatura della condizione umana e del ciclo della vita, così come io la percepisco. Il momento storico in cui si svolge la mia traversata in Italia è un momento di grandi cambiamenti sia in Europa che nel mondo. In questo paesaggio piuttosto annebbiato, l’arte oggi può avere un ruolo importante e l’artista deve affrontare la sua responsabilità. La memoria e la storia sono il filo conduttore che arriva dal profondo del tempo e sento che, se riusciamo a tenerlo stretto tra le mani, ci potrà guidare al futuro con maggiore sicurezza. A Trieste quindi tento, con mezzi semplici e intangibili, in particolare attraverso i suoni, di attivare la memoria. Il ricordo individuale e personale al Museo Sartorio e il ricordo collettivo al Castello di San Giusto».Le tre esposizioni di Venia Dimitrakopoulou nel nostro Paese, a Palermo, Torino e Trieste, rientrano nel programma “Tempo Forte Italia – Grecia”, iniziativa promossa dall’Ambasciata d’Italia ad Atene e sancita nel corso del Primo Vertice Intergovernativo tra Italia e Grecia, tenutosi il 14 settembre 2017 a Corfù, volta a favorire e sostenere il rafforzamento delle relazioni culturali tra i due Paesi, nel rispetto dell’equilibrio tra i vari ambiti culturali, dalla tradizione al contemporaneo, dal passato al futuro.La rassegna è accompagnata da un esaustivo catalogo bilingue, italiano e inglese, edito da Umberto Allemandi.
Venia Dimitrakopoulou è una scultrice greca, le cui opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.
Orari Civico Museo Sartorio: giovedì-domenica 10-17 | Castello di San Giusto: tutti i giorni 10-19
Aperture straordinarie: 21 aprile, 22 aprile e 1 maggio Ingresso Civico Museo Sartorio: libero Castello di San Giusto: compreso nel prezzo del biglietto intero € 3,00 – ridotto € 2,00 Catalogo edito da Umberto Allemandi con testo critico di Franco Fanelli.

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La scuola del futuro

Posted by fidest press agency su domenica, 31 marzo 2019

Digital Magics, il più importante incubatore di startup digitali “Made in Italy” attivo su tutto il territorio italiano, e Gruppo Spaggiari Parma, azienda leader nel mondo education con la piattaforma cloud più utilizzata in Italia, lanciano la Call for Innovation “La scuola del futuro, oggi”.
“La scuola del futuro, oggi” è rivolta a tutte le startup e PMI innovative del settore della scuola e della formazione che producono contenuti multimediali interattivi, grazie alle tecnologie all’avanguardia come la realtà virtuale e aumentata e l’intelligenza artificiale, e che sviluppano prodotti, servizi, app e piattaforme cloud per:
– Studenti: nuove metodologie didattiche, ripetizioni on-line, corsi e workshop di approfondimento online, integrazione di attività extrascolastiche, accessibilità a contenuti extrascolastici, nuovi strumenti di orientamento, modalità di creazione e coinvolgimento della community studentesca;
– Famiglie: protezione dei dati, accessibilità e trasparenza delle informazioni, conference streaming live per assemblee e riunioni, accesso a contenuti di approfondimento;
– Docenti: corsi di formazione e aggiornamento, sviluppo delle competenze digitali, metodi ad alto contenuto innovativo per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), strumenti per analizzare l’andamento della classe e per migliorare le procedure del registro elettronico;
– Istituzioni e amministrazioni scolastiche: strumenti organizzativi per favorire la gestione dell’infrastruttura scolastica, potenziamento delle infrastrutture di rete, metodi di pagamento online, marketplace per contenuti didattici, votazione elettronica per consigli di istituto e consigli di classe, prenotazione di aule specialistiche o spazi per riunioni.Per partecipare basta candidarsi entro il 28 aprile sulla piattaforma https://openinnovation.digitalmagics.com/it/challenge/la-scuola-del-futuro-oggi. Fra tutte le application ricevute, saranno selezionate le 10 startup e PMI più interessanti che parteciperanno all’Innovation Day – Lunedì 27 maggio a Talent Garden Milano Calabiana – e che avranno la possibilità di essere valutate dal Gruppo Spaggiari Parma per avviare partnership commerciali e tecnologiche di Open Innovation.“Crediamo che la scuola sia un microcosmo dove nasce la speranza di un futuro migliore. È per questo che da 93 anni ricerchiamo e sviluppiamo le soluzioni più innovative per migliorare la scuola e la vita dei suoi protagonisti. Con questa call per l’innovazione, sviluppata insieme ad un partner riconosciuto come Digital Magics, desideriamo coinvolgere le migliori Start Up al fine di costruire, insieme, la scuola del futuro, oggi”, dichiara Pier Paolo Avanzi, Presidente di Gruppo Spaggiari Parma.“La formazione 4.0 e le competenze digitali sono fondamentali e necessarie per la crescita dell’economia di tutti i Paesi. Solo sviluppando e sostenendo il capitale umano è possibile competere a livello internazionale. Bisogna partire già dalla scuola, coinvolgendo sia gli studenti che gli insegnanti. Il Gruppo Spaggiari Parma è un’azienda storica italiana, da sempre attenta alle evoluzioni e ai cambiamenti del settore scolastico. Selezioneremo le startup italiane più promettenti che, con le loro innovazioni, potranno lavorare insieme al Gruppo per continuare a mettere le basi della scuola del futuro”, ha dichiarato Layla Pavone, Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital Magics.

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«Quali sono i passi concreti che possiamo intraprendere per reinventare l’Europa?»

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2019

I cittadini dell’UE hanno risposto in maniera massiccia su WeEuropeans, la grande consultazione pubblica condotta in 27 paesi dell’UE organizzata da Make.Org e Civico Europa in vista del voto.
In tre mesi quasi 2 milioni di cittadini europei hanno formulato 30.000 proposte, le 10 più votate, dopo 11 milioni di voti complessivamente espressi da oggi costituiscono L’Agenda del Cittadino, presentata nel week end al Parlamento Europeo di Bruxelles. Dieci punti che da qui fino alle Elezioni Europee verranno sottoposti ai rappresentanti delle forze politiche in corsa, invitandoli a prendere posizione e rispondere direttamente alle aspettative dei cittadini.I cittadini europei avranno la possibilità da qui a maggio di controllare le risposte su WeEuropeans.org che diverrà così uno strumento indispensabile per orientarsi al meglio in vista del voto.Ecco le dieci proposte vincitrici, c’è anche quella di un italiano, Alessandro, 23 anni, che propone:
“CHI COMMETTE REATI NON DEVE RICOPRIRE INCARICHI PUBBLICI, NÉ CANDIDARSI A ELEZIONI”
Le altre nove proposte:
Olanda – DOVREMMO ISTITUIRE UN PROGRAMMA DI RICICLO RIFIUTI A LIVELLO EUROPEO. LE MATERIE PRIME DOVREBBERO ESSERE RIUTILIZZATE E NON DISTRUTTE
Irlanda – DOVREMMO PROTEGGERE TUTTE LA FORESTE, GARANTENDO UNA BUONA GESTIONE, AD ESEMPIO PIANTANDO CINQUE ALBERI PER OGNI ALBERO ABBATTUTO.
Belgio – DOVREMMO BLOCCARE LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE MULTINAZIONALI. LE TASSE DOVREBBERO ESSERE PAGATE NEL PAESE IN CUI SONO GENERATI I PROFITTI
Romania – DOVREMMO INVESTIRE NELL’ISTRUZIONE E NELLA RICERCA
Grecia – DOVREMMO PROTEGGERE I LAVORATORI IN TUTTI I PAESI DELL’UE
Svezia – DOVREMMO COORDINARE A LIVELLO EUROPEO LE RESTRIZIONI CHIMICHE, SPECIALMENTE NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE
Lituania – DOVREMMO SOSTENERE I PROGETTI DI ENERGIA RINNOVABILE SVILUPPATI IN OGNI CITTÀ
Spagna – DOVREMMO AVERE INFORMAZIONI CHIARE E TRASPARENTI SU TUTTI I PROGETTI E GLI ACCORDI DELL’UNIONE EUROPEA
Bulgaria – GARANTIRE AI CITTADINI L’ASSISTENZA MEDICA IN QUALSIASI PAESE DELL’UE CON UNA TESSERA SANITARIA EUROPEA
La stessa agenda dei cittadini sarà anche messa a disposizione dei capi di Stato presenti al Consiglio europeo del 9 maggio a Sibiu, che discuterà del futuro dell’Europa.

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Firenze senza futuro. Pecunia non olet?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

L’amministrazione della città ne va fiera. A noi viene più di un dubbio. Stiamo parlando (caso del giorno) dell’avvio dell’iter per trasformare l’ex-scuola di sanità militare di Costa San Giorgio in un albergo di lusso grazie alla Marzocco Investment & Development di capitale argentino.
Quindi, secondo i manuali dell’amministrazione, dell’economia e della finanza che hanno definito e scandiscono la nostra attualità, noi dubbiosi saremmo conservatori. Mentre chi acquista e investe, chi concede e favorisce, sarebbero progressisti. Sui risultati di queste politiche dei progressisti se ne può godere in tutto il mondo, Firenze compresa: un giro per il centro città, come un giro tra le rovine delle città siriane e yemenite martoriate dalla guerra, come un giro nelle città del primo, del secondo, del terzo e del quarto mondo (fra un po’ si conierà con sostanza anche la realtà del quinto mondo), sono ad indicarci i risultati “progressisti” di queste politiche (memento: le manifestazioni contro i cambiamenti climatici e i finti impegni degli Stati per farvi fronte).
E’ ovvio che noi ci sentiamo tutt’altro che conservatori. Anzi. La testardaggine di guardare sempre oltre il nostro naso e le prossime scadenze elettorali, ci aiutano non a delineare scenari da film di fantascienza sulla trasformazione e distruzione della Terra, ma la fotografia di una veloce distruzione delle città, Firenze nel nostro caso, come realtà dietro l’angolo e contro la quale occorre perlomeno guardare almeno al 2100. E’ ovvio che non stiamo parlando di città come espressione meramente territoriale, ma urbana, civica, umana, sociale ed economica. Una sfilza di aggettivi che possono essere onorati solo se ci sono le politiche che li favoriscano. Qualcuno – disperato a nostro avviso – pensa di imporre le presunte qualità, noi no! Sosteniamo che vanno favorite dalle politiche, sì che utenti e imprenditori delle stesse (dotati di diritti al pari di doveri) le sentano più proprie e le curino meglio, invece di essere solo meri fruitori ed esecutori del
“monarca illuminato” (che pur se a Firenze fa venire in mente il Granducato e il suo – all’epoca – splendore, pur sempre di monarca si tratta ed oggi è bene che resti tale solo nei libri di storia).
A nostro avviso, A.D. 2019, pecunia olet. Se fossimo un Paese e una città disgraziata, probabilmente faremmo parte di coloro che cercano il pelo nell’uovo e verremmo vituperati per la nostra opposizione alla costruzione di una fabbrica di automobili diesel in quel di Costa San Giorgio. Sorriso? No, metafora. Firenze non è una città disgraziata (merito di tutti) e nessuno vorrebbe installare questo diesel nella bella strada che ci porta da Ponte Vecchio al Forte Belvedere. Ma le città non-disgraziate invece del diesel usano altro, più adeguato alla sua presunta costruzione verso il futuro, per farsi male Nella fattispecie l’albergo di lusso della Marzocco Investment che, non a caso, non sarà solo camere con viste mozzafiato, ma con una ricostruzione, stile parco giochi della Disney, del tessuto strutturale che richiami gli antichi usi monastici di quei luoghi (quelli, più recenti, da scuola sanitaria militare erano troppo truci?).
Progetto perfetto per quella Firenze che ha espulso dal centro parte della Regione, i palazzi di Giustizia, quasi tutta l’Università, i mercati, etc (ospedale Santa Maria Nuova per ora resiste) e tutto l’indotto economico e abitativo (compresi gli umani) che questo aveva con sé.
Ma siamo sicuri che chi viene a visitare la nostra città voglia la versione originale e quella simile alle ricostruzioni dei parchi giochi disneyani con solo addetti alla funzionalità di questo parco, e non una città che vive, coi suoi abitanti, le sue attività, le sue contraddizioni, i suoi ritmi, le sue botteghe reali? A noi, per l’appunto, ponendoci questa domanda, ci viene il dubbio. Sarà che quando noi facciamo i turisti, cercando di essere più che altro viaggiatori, restiamo perplessi e un po’ disgustati di fronte ad agglomerati urbani tipo quelli del centro di Firenze. Sarà che noi in questa città ci abitiamo e ci sentiamo male con un centro che è diventato periferia, visto che non è più (quasi) il centro degli interessi dei cittadini, ma solo dell’economia turistica fine a se stessa, quella che si brucia e si consuma senza trasmettere ai turisti l’energia di una città che vive.
Sappiamo che l’amministrazione della città di Firenze non ama il governo nazionale, ma ci sono delle scelte e delle politiche che, al di là dei presunti presupposti che ogni parte/partito ha, sono trasversali e fanno andare a braccetto anche coloro che dicono di combattersi. La Firenze dell’amministrazione Nardella (erede di quelle precedenti) sta – a nostro avviso – facendo scelte in linea con le politiche del governo nazionale. Ma non scelte marginali, facilmente riassorbibili da alcune impostazioni correttive di presunta dedizione al bene pubblico e diffuso. No. Scelte determinanti che, dopo gli incassi dei primi giorni, porteranno a politiche distruttive, senza andare tanto in là nel tempo (abbiamo, per questo, già accennato al 2100): Firenze (in buona compagnia di tante altre città, per carità) con un centro solo turistico e tanti soldi che arrivano ma che, proprio perché l’assorbimento di questi utili non è da parte di imprenditori di zona, i soldi vanno
altrove e finiscono magari (Arabia Saudita) per comprare armi che favoriscono le guerre in Siria e in Yemen. L’Italia (anch’essa in compagnia di alcune altre nazioni che magari fanno un po’ finta di una loro dignità e sono apparentemente meno sfacciati… vedi Germania e Francia) che apre la cosiddetta via della seta con la Cina, e in questo modo favorisce tutte le politiche interne ed espansionistiche di quel Paese, politiche basate sulla morte delle libertà, economiche e di pensiero. Politiche – fiorentina e nazionale – che porteranno i loro adulatori ed esecutori a mangiare se stessi e i motivi fondatori della propria essenza. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Le professioni del futuro nella finanza

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

Milano Fornire gli strumenti necessari a gestire e governare la rivoluzione tecnologia in ambito finance, l’inarrestabile transizione verso il Fintech a cui stiamo assistendo. Combinare in un giusto mix competenze di finanza, tecnologia e business analytics per permettere a chi vorrà lavorare nelle banche, nelle assicurazioni o nei fondi di investimento di coprire le nuove figure professionali che i grandi player in trasformazione, o le realtà più giovani e innovative, stanno cominciando a cercare.
Si va dai digital project manager agli specialisti in realtà aumentata e virtuale, dai data scientist ai conversational interface designer che progettano i chatbot, agli universal service advisor, operatori del servizio clienti altamente specializzati. Sono le professioni del futuro in ambito Fintech, profili di cui le aziende più smart hanno già bisogno ma che ancora non trovano candidati.Con l’ambizione di colmare questo skill gap nasce il primo International Master in Fintech, Finance and Digital Innovation (https://www.som.polimi.it/fintech) erogato interamente in lingua inglese dal MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e sviluppato in collaborazione con i Dipartimenti di Matematica, Ingegneria Gestionale e Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano.Un corso che vuole mettere insieme le due “anime” del Politecnico: quella tecnologica, che ne fa il primo Ateneo del Paese, e quella di gestione del business, incarnata dal MIP Graduate School of Business. Il percorso, 12 mesi full time con sponsor di grande prestigio – Aviva, Deloitte, Fabrick Spa, IBM, Intesa San Paolo, Aegis, Moneyfarm e 0Kmfinance -, partirà a settembre e sarà appunto dedicato alla rivoluzione Fintech. Le iscrizioni sono già aperte e riservate a studenti di tutto il mondo, purché in possesso di una laurea triennale (180 ECTS) preferibilmente in Ingegneria, Economia, Finanza o discipline scientifiche. Il master comprende un international study tour di una settimana presso la University College of London (UCL) e visita presso la sede londinese di AVIVA; offre inoltre un’attenta analisi delle nuove tecnologie digitali e delle loro applicazioni nel banking, nell’insurance e nell’asset management: una sorta di abilitatore per chi voglia governare l’innovazione in questo settore, avendo ben chiaro che l’aspetto che assume oggi non sarà quello di domani. Alle competenze sul mondo finanziario e sulle metodologie di business analytics applicate in questo ambito si affiancheranno dunque quelle “digital” (cyber security, gestione di big data, tecnologia blockchain, smart contracts, natural language processing NPL, data visualization) necessarie a costruire e gestire modelli di business innovativi nel mondo finance.

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Oggi Presidente del Parlamento europeo ospita la conferenza ad alto livello sul futuro degli oceani

Posted by fidest press agency su martedì, 19 marzo 2019

Bruxelles. La conferenza si tiene oggi nell’emiciclo del Parlamento europeo dalle 14.00 fino alle 18.30.
Prima della conferenza Tajani ha dichiarato: “Il Parlamento europeo vuole dare risposte concrete ai milioni di ragazzi scesi in piazza per portare i cambiamenti climatici al centro dell’agenda politica. Siamo dalla loro parte. Il parlamento europeo è in prima linea nella battaglia in difesa del pianeta. Oggi ci troviamo di fronte ad una crisi storica, con importanti conseguenze sociali, economiche, politiche e ambientali. Il Parlamento ritiene crede che sviluppo economico, competitività industriale e politiche climatiche possano e debbano essere complementari. Continuare a sfruttare ed inquinare i nostri oceani sarebbe una scelta irresponsabile. Per questo ci siamo battuti per includere la tutela e l’uso consapevole delle risorse degli oceani fra gli obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite.
Entro il 2050 i rifiuti di plastica presenti negli oceani supereranno i pesci. Diventa essenziale ed urgente una politica di tolleranza zero contro la plastica monouso. Per questo il Parlamento ha votato per bandire l’utilizzo di plastica non riutilizzabile sul territorio dell’Unione. Utilizzare materiali alternativi alla plastica non significa solo avere oceani più puliti, ma permetterà anche di risparmiare diversi miliardi di euro”.

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Reddito cittadinanza. Bene l’accordo: restituiamo futuro e dignità a migliaia di lombardi

Posted by fidest press agency su sabato, 16 marzo 2019

“Bene l’accordo raggiunto in conferenza Stato-Regioni sul reddito di cittadinanza, Luigi Di Maio l’aveva promesso e ha garantito piena collaborazione e totale rispetto istituzionale.
I dati ci dicono che la Lombardia è tra le regioni con più domande per il reddito di cittadinanza.La povertà e le difficoltà fin qui erano sommerse. Al contrario anche il nord fa fatica in barba a chi definiva il reddito come a una misura confezionata per il sud. Anche nella Lombardia produttiva veniamo incontro a chi ha perso il lavoro e cerchiamo di aiutarlo nel ricollocarsi.Fin qui chi ha governato il Paese ha messo in campo solo misure assistenzialiste per i più deboli mentre il reddito di cittadinanza è l’opposto della logica del divano e contrasta la povertà con il reinserimento nel mondo del lavoro. Stiamo cercando di restituire dignità e futuro a migliaia di lombardi”, così Andrea Fiasconaro, capogruppo del M5S Lombardia, commenta l’accordo fra Stato e Regioni sul reddito di cittadinanza e sul potenziamento dei centri per l’impiego.

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“Le conseguenze del futuro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

Milano venerdì 15 marzo alle 18.30 presso la sede della Fondazione (viale Pasubio 5; Sala Polifunzionale) sul tema Comunità si terrà un meeting su Nuove società, nuove economie. A discuterne, moderati dal conduttore e autore radiofonico e teatrale Matteo Caccia, l’economista ed ex-ministro Fabrizio Barca, l’ex Presidente dell’Ecuador Rafael Correa e Marcio Pochmann, professore di economia all’Università Statale di Campinas.La comunità, come insieme di relazioni umane e spirito collaborativo, è il termometro della società: può rafforzarsi o deteriorarsi, incidendo sulla tenuta e la fibra della collettività. L’ingrediente fondamentale, che oggi è quanto mai urgente recuperare, è il senso comunitario e collettivo di bene comune, l’unico collante capace di ricomporre le fratture sociali causate dalle disuguaglianze economiche. Prende avvio da qui l’analisi dell’ex ministro Fabrizio Barca, che si focalizzerà sulla polarizzazione sociale, gli squilibri territoriali e il problema della disuguaglianza, esaminandone cause, prospettive e soluzioni, soprattutto nel macrosistema europeo.Si andrà quindi al cuore del rapporto economia-comunità con l’intervento dell’ex Presidente dell’Ecuador Rafael Correa, che delineerà il paradigma del socialismo all’inizio del XXI secolo per poi mettere a fuoco l’attuale panorama politico dell’Ecuador. A seguire Marcio Pochmann, candidato parlamentare per il Partito dei Lavoratori (PT) alle scorse elezioni presidenziali brasiliane, si concentrerà sulla storia politica e culturale recente del Brasile, a partire dall’ondata autoritaria che ha fatto notizia negli ultimi mesi. Infine, dal livello macro degli inquadramenti e delle riflessioni economico-politiche si arriverà al livello micro dell’esperienza sul campo, grazie alla testimonianza di buone pratiche offerta da Faircoop.Questo appuntamento rientra nel programma del FeltrinelliCamp, una due giorni che si terrà presso la Fondazione G. Feltrinelli in cui saranno chiamati a raccolta cento ricercatori e professionisti da tutta Europa impegnati in sessioni di lavoro e confronto sui temi chiave delle politiche economiche e delle nuove formule di cooperazione tra cittadini e istituzioni pubbliche e private, con l’obiettivo di condividere e promuovere iniziative, progetti e pratiche che mirano all’inclusione sociale e al benessere condiviso.
Le conseguenze del futuro proseguirà sui temi: Salute. Sulla nostra pelle, con Kate Pickett, professoressa di epidemiologia presso l’Università di York, e il direttore dello Human Technopole Iain Mattaj (23 aprile); Cibo. La giusta risorsa, con Raj Patel, economista, giornalista e attivista affiliato alla University of Texas, e il Vice Presidente Commissione Agricoltura Parlamento Europeo Paolo De Castro (7 maggio); Spazio. Le piazze del mondo, con Ash Amin, urbanista e geografo presso l’Università di Cambridge, in dialogo con Abderrahman Labsir, responsabile delle politiche giovanili e di inclusione sociale e membro del consiglio municipale della città di Mechelen, in Belgio, esempio di integrazione sociale e culturale fondata su processi partecipati di rigenerazione urbana (22 maggio).Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. http://www.fondazionefeltrinelli.it

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Romani e futuro: realisti ma ottimisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

Aumento delle tasse, costo della vita, pensioni basse, precarietà del lavoro: tutto questo fa ancora paura ai romani, ma nonostante tutto affrontano il futuro con moderato ottimismo. Secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni1, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, più della metà degli intervistati (54%) affronta il proprio futuro dal punto di vista economico in modo positivo.Se il 36% prevede di mantenere l’attuale tenore di vita nel prossimo futuro, una buona parte dei romani si riconosce tra quel 20% di intervistati che ammette di vedere nel proprio futuro minori disponibilità economiche, ma che con un po’ di accortezze, si saprà adattare. Il 18% pensa che avrà disponibilità economiche superiori rispetto a quelle attuali, l’11% ha risposto di vivere nell’incertezza mentre un altro 19% si dichiara pessimista e teme che le proprie disponibilità economiche saranno inferiori a quelle attuali.In che modo, secondo gli intervistati, ci si può garantire un futuro migliore? Una buona fetta di romani vede di buon occhio l’utilizzo delle forme di pagamento rateali, sia perché consentono di acquistare con calma (21%), sia perché permettono di gestire meglio il bilancio familiare (36%). C’è chi invece è più propenso alla sottoscrizione di diverse forme di risparmio o previdenza, tra cui spicca il fondo pensione, preferito dal 41% degli intervistati, seguito dall’acquisto di immobili (31%) e dai prodotti assicurativi di investimento, specie quelli collegati a gestioni separate e quindi sicuri, e i piani individuali di risparmio per il 23%.D’altra parte, ricorrere a una forma di risparmio può aiutare ad affrontare il futuro con più serenità e a porsi degli obiettivi anche a medio/lungo termine, come dimostrano i dati: il 56% dei romani infatti ammette di voler mettere da parte una somma sufficiente per affrontare eventuali imprevisti, il 40% vuole invece mantenere l’attuale tenore di vita. Grande attenzione verso i figli: il 41% vuole essere certo di poter aiutare i propri figli in un futuro, mentre il 18% non vuole gravare su di loro in caso di perdita di lavoro o di pensione bassa.E a proposito di pensione, quest’ultima risulta essere uno dei fattori che preoccupano di più i romani in questo momento: al primo posto nei loro pensieri si trova la paura di spese impreviste (53%), seguita, appunto, dalla prospettiva di una pensione bassa (42%) e dai fattori fiscali ed economici (35%).A chi rivolgersi, dunque? Quasi la metà dei romani (44%) si affiderebbe alla propria banca o a un consulente mentre il 26% chiederebbe consiglio ad una compagnia di assicurazioni.

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“Hackathon Prepararsi al futuro”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 marzo 2019

Parma Mercoledì 13 marzo, dalle ore 13 alle ore 19, nell’Auditorium del Plesso Polifunzionale dell’Università di Parma (Campus Scienze e Tecnologie), si svolgerà “Hackathon Prepararsi al futuro”, un incontro a cui parteciperanno esperti, manager, imprenditori e formatori di diversi settori produttivi alla ricerca delle migliori idee di sviluppo sostenibile del territorio.L’incontro è organizzato dal gruppo Unips (Universitari per la sostenibilità), da Alessio Malcevschi, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, unitamente alle associazioni Next-Nuova Economia per Tutti e Prepararsi al Futuro. L’Ateneo di Parma è tra i partner dell’iniziativa. Per partecipare è necessaria l’iscrizione a http://www.festivalnazionaleeconomiacivile.it /hackathon-parma. In palio la partecipazione alle selezioni per il premio “Migliore start up sostenibile” al Festival Nazionale dell’Economia Civile 2019, che si terrà a Firenze dal 29 al 31 marzo.

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Alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli si parlerà di futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 marzo 2019

Milano venerdì 15 marzo alle 18.30 presso la sede della Fondazione (viale Pasubio 5; Sala Polifunzionale) sul tema Comunità. Nuove società, nuove economie. A discuterne, moderati dal conduttore e autore radiofonico e teatrale Matteo Caccia, l’economista ed ex-ministro Fabrizio Barca, l’ex Presidente dell’Ecuador Rafael Correa e Marcio Pochmann, professore di economia all’Università Statale di Campinas.La comunità, come insieme di relazioni umane e spirito collaborativo, è il termometro della società: può rafforzarsi o deteriorarsi, incidendo sulla tenuta e la fibra della collettività. L’ingrediente fondamentale, che oggi è quanto mai urgente recuperare, è il senso comunitario e collettivo di bene comune, l’unico collante capace di ricomporre le fratture sociali causate dalle disuguaglianze economiche. Prende avvio da qui l’analisi dell’ex ministro Fabrizio Barca, che si focalizzerà sulla polarizzazione sociale, gli squilibri territoriali e il problema della disuguaglianza, esaminandone cause, prospettive e soluzioni, soprattutto nel macrosistema europeo.Si andrà quindi al cuore del rapporto economia-comunità con l’intervento dell’ex Presidente dell’Ecuador Rafael Correa, che delineerà il paradigma del socialismo all’inizio del XXI secolo per poi mettere a fuoco l’attuale panorama politico dell’Ecuador. A seguire Marcio Pochmann, candidato parlamentare per il Partito dei Lavoratori (PT) alle scorse elezioni presidenziali brasiliane, si concentrerà sulla storia politica e culturale recente del Brasile, a partire dall’ondata autoritaria che ha fatto notizia negli ultimi mesi. Infine, dal livello macro degli inquadramenti e delle riflessioni economico-politiche si arriverà al livello micro dell’esperienza sul campo, grazie alla testimonianza di buone pratiche offerta da Faircoop.
Questo appuntamento rientra nel programma del FeltrinelliCamp, una due giorni che si terrà presso la Fondazione G. Feltrinelli in cui saranno chiamati a raccolta cento ricercatori e professionisti da tutta Europa impegnati in sessioni di lavoro e confronto sui temi chiave delle politiche economiche e delle nuove formule di cooperazione tra cittadini e istituzioni pubbliche e private, con l’obiettivo di condividere e promuovere iniziative, progetti e pratiche che mirano all’inclusione sociale e al benessere condiviso.
Le conseguenze del futuro proseguirà sui temi: Salute. Sulla nostra pelle, con Kate Pickett, professoressa di epidemiologia presso l’Università di York, e il direttore dello Human Technopole Iain Mattaj (23 aprile); Cibo. La giusta risorsa, con Raj Patel, economista, giornalista e attivista affiliato alla University of Texas, e il Vice Presidente Commissione Agricoltura Parlamento Europeo Paolo De Castro (7 maggio); Spazio. Le piazze del mondo, con Ash Amin, urbanista e geografo presso l’Università di Cambridge, in dialogo con Abderrahman Labsir, responsabile delle politiche giovanili e di inclusione sociale e membro del consiglio municipale della città di Mechelen, in Belgio, esempio di integrazione sociale e culturale fondata su processi partecipati di rigenerazione urbana (22 maggio).Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. http://www.fondazionefeltrinelli.it

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I ragazzi chiedono futuro: 15 marzo è “sciopero” globale dei giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 marzo 2019

Il 15 marzo è “sciopero” globale dei giovani, degli studenti, per il clima (#climatestrike). Abbiamo solo 11 anni per agire e limitare i danni da cambiamento climatico. Al seguito di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che sciopera da scuola ogni venerdi per il clima e parla ai potenti del mondo, si moltiplicano le iniziative. Anche la rete dei giornalisti Nell’erba aderisce e si mobilita per una giornata di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici in varie parti d’Italia. I giovani e giovanissimi ne parlano, indagano, scrivono, fanno reportage sul clima da 13 anni e non possono non aderire a questa mobilitazione mondiale. Le scuole di Bovino (Fg), di Greve in Chianti, di Frascati, con la collaborazione del Comune, già sono al lavoro per le iniziative del 15 marzo. Molti altri di aggiungeranno.

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5ª edizione di Parco Valentino e il futuro dell’auto

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 febbraio 2019

Roma il 26 febbraio 2019 alle ore 10,30 via Filippo Turati 171 Radisson Blu Es Hotel, si terrà il dibattito su “Il futuro dell’auto tra bonus e malus” e la presentazione della 5ª edizione di Parco Valentino che si svolgerà dal 19 al 23 giugno 2019. Andrea Levy, presidente di Parco Valentino, invita Michele Crisci (Presidente UNRAE), Adolfo De Stefani Cosentino (Presidente FEDERAUTO), Paolo Scudieri (Presidente ANFIA) e Angelo Sticchi Damiani (Presidente ACI) ad analizzare i differenti aspetti della nuova tassa sull’auto in una tavola rotonda moderata da Marco Zatterin, vicedirettore de La Stampa.
Davanti a un uditorio composto dai rappresentanti delle case automobilistiche, dai manager delle aziende della filiera automotive e dai media nazionali, i relatori illustreranno gli effetti nel medio e lungo periodo della misura bonus e malus, a pochi giorni dalla sua entrata in vigore. Parco Valentino si fa promotore di un’iniziativa che intende riunire i differenti attori del sistema automotive e farsi cassa di risonanza delle istanze che emergeranno dal dibattito.Contestualmente al dibattito “Il futuro dell’auto tra bonus e malus” Andrea Levy svelerà il programma della 5ª edizione di Parco Valentino, raccontando novità e conferme della manifestazione che vedrà le anteprime e le novità di oltre 40 case automobilistiche, oltre 35 eventi dinamici per le strade della città e 700.000 visitatori provenienti da tutta Italia. (fonte: http://www.parcovalentino.com)

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Speranze nuove per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 febbraio 2019

“Vorremmo far fiorire speranze nella vita di tanti giovani. Aiutarli a intrecciare giuste relazioni, imparare a dialogare e creare un immaginario positivo che aiuti loro, e tutti noi, a ideare una società più giusta, un’Europa che abbia come sfondo i grandi ideali che la fondarono”.Con queste parole il Rettore dell’Università Europea di Roma, Padre Pedro Barrajón LC, ha introdotto la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018 – 2019 dell’Università Europea di Roma.Ospiti dell’incontro sono stati l’On. Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo e Mons. Paolo Selvadagi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma per il Settore Ovest.La cerimonia è stata aperta dall’apposizione di una targa commemorativa, con la quale è stata intitolata un’aula dell’università al Prof. Massimo Vari, già docente dell’ateneo ed insigne giurista nell’ambito del diritto costituzionale.Nella sua relazione introduttiva il Rettore Padre Pedro Barrajón LC ha sottolineato l’impegno dell’università ad “aprire ai nostri giovani orizzonti di futuro, umano e professionale”. Un futuro che “appartiene a chi crede nella forza della propria missione e del proprio ideale”.L’On. Antonio Tajani, nel suo intervento, ha evidenziato il bisogno di tornare alla politica come missione. Una politica ispirata alla voglia di costruire, per donare speranza ed entusiasmo alle nuove generazioni.Mons. Paolo Selvadagi ha parlato del recente Sinodo dei Vescovi, proponendo di guardare con attenzione alla ricerca di spiritualità dei giovani, mettendo al centro della missione della Chiesa il dialogo, l’accoglienza e l’ascolto. Il Prof. Filippo Vari, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Europea di Roma, ha dedicato il suo intervento conclusivo al tema della formazione integrale dello studente, ricordando che le istituzioni educative devono non solo fornire un insieme di conoscenze tecniche, ma anche favorire il processo di crescita della persona nella sua totalità.

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Lavoro e nuove tecnologie: una sfida etica per il futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 febbraio 2019

Roma. 7 febbraio 2019, alle 10.00, l’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) propone attraverso il Laboratorio di Diritto dell’Innovazione (InnoLawLab) del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza un’ampia discussione sui temi: “Le tecnologie che cambieranno la società e le professioni: intelligenza artificiale, internet delle cose, blockchain e 5G”.L’Italia ha infatti aderito il 27 settembre 2018 alla European Blockchain Partnership Initiative, promossa dalla Commissione UE con l’intento di creare una piattaforma europea basata sulla tecnologia blockchain per lo sviluppo di servizi pubblici digitali. La finalità è quella di elaborare una Strategia Nazionale per le DLT e la Blockchain. In coerenza con questo obiettivo il Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma con il Profilo in Diritto e gestione delle nuove tecnologie, dove nasce InnolawLab, vuole dare un contributo concreto e ridefinire le competenze necessarie per rispondere ai nuovi fabbisogni occupazionali.La legge di Bilancio 2019 ha quindi previsto (art. 1, comma 226) l’istituzione di un Fondo per favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, per finanziare progetti di ricerca e sfide competitive in questi campi; questo investimento è un segnale chiaro di come questi temi occuperanno la scena politica e occupazionale dei prossimi anni.È interessante sottolineare che innovazioni come queste investono diversi campi del sapere non limitandosi solo a quello tecnologico: InnoLawLab ha l’ambizione di indagare gli aspetti legali in un’ottica di interdisciplinarità. Le, cosiddette, nuove tecnologie aprono un dibattito interessante anche sul mercato del lavoro: queste innovazioni bruciano posti di lavoro? Cambiano il “concetto di lavoro”? O piuttosto siamo davanti ad un’evoluzione delle competenze in grado di elaborare nuove proposte occupazionali e imprenditoriali? E come il mondo accademico può accelerare il proprio processo di innovazione per iniettare nuove competenze e professionalità? A queste e molte altre domande gli autorevoli relatori tenteranno di dare una risposta, attraverso un dibattito vivace e alla portata di professionisti e studenti.“Il nostro Ateneo – spiega il Prof. Alberto Gambino, Pro-Rettore dell’Università Europea di Roma, che si occuperà dell’introduzione ai lavori – è molto attento ai cambiamenti dell’economia, delle tecnologie e, di conseguenza, del mercato del lavoro ed è, da sempre, impegnato a definire proposte avanguardiste che abbiano una forte attrattività per i giovani, ma anche un’immediata spendibilità nel mondo del lavoro”.

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