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Posts Tagged ‘futuro’

Mostra TERRA al cubo – abitare il futuro

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

Dal 5 al 10 settembre 2021, in occasione della Milano Design Week, nei Chiostri dell’Umanitaria, ISIA Faenza presenta la mostra TERRA al cubo – abitare il futuro, una mostra che nasce da tre anni di ricerca sull’ecodesign della casa del futuro con indagini mirate a nuove possibili forme di convivenza con la terra, intesa come luogo dove abitare, come nutrimento e materia da lavorare attraverso l’arte della ceramica, è anche ciò che lega Faenza al proprio genius loci. L’esposizione è concepita come un trittico di esperienze con oggetti e arredi progettati dagli studenti dei Biennio Specialistico in Design del Prodotto e Progettazione con Materiali Ceramici e Innovativi e il Biennio Specialistico in Design della Comunicazione di ISIA Faenza. EARTHz comprende attrezzi per coltivare la terra, protesi-contenitori da indossare per il contenimento e la riserva di cibo, utensili in ceramica 3D di nuova generazione per la raccolta dell’acqua, la sua depurazione e la conservazione alimentare. Oggetti che funzionano anche in assenza di energia grazie a materiali ceramici potenziati con nano-materiali. Nomadism progetta micro-unità abitative, trasportabili e facilmente scomponibili. I “Cocoon” sono gusci funzionali realizzati con materiali di recupero, polimeri, tessuti intelligenti, biomateriali e nanoceramiche. La preziosa eredità custodita dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza è fonte di ispirazione per il design della collezione di contenitori “Faventia_Upgrade”. Community si focalizza sull’ambiente di lavoro contemporaneo, co-working o da remoto, in spazi condivisi e flessibilii. Tramite l’adesione al ClustER Regionale Emilia Romagna Industrie culturali e Creative, l’ISIA di Faenza ha svolto in collaborazione con l’azienda specializzata Methis una ricerca sperimentale orientata ai futuri scenari possibili, tenendo in considerazione le attuali vicissitudini pandemiche. In una dimensione di convivenza in spazi chiusi, i giovani progettisti di ISIA Faenza hanno sviluppato anche l’innovativo progetto “Designer custodi dell’aria”, una serie di depuratori d’aria con filtri ceramici potenziati da nanomateriali, in collaborazione con il Centro Ricerche Ce.Ri.Col di Colorobbia.

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La logistica del futuro è tra digitale e green

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2021

Digitale e green: un binomio necessario e non più scindibile quando si parla di logistica. Perché «se l’innovazione 4.0 è un ormai un must davanti al quale non c’è scelta, il tema ecologico va di pari passo: non è più rinviabile e richiede un impegno concreto da parte di tutti». Carlo Caserini, presidente di KFI, azienda di Binasco (MI) da 30 anni leader nell’implementazione di soluzioni integrate per la tracciabilità e la gestione di tutte le fasi della supply chain, ha una visione chiara di quello che sarà il futuro in uno dei settori di maggiore sviluppo. «La logistica, che per anni è stata trascurata, riveste oggi un ruolo trainante nel panorama economico», prosegue. «I processi sono più attenti e accurati e possono permettere di raggiungere delle economie anche importanti se gestiti correttamente, facendo diventare questo comparto fondamentale per essere competitivi sui mercati internazionali. È un settore strategico per la sostenibilità del business; un settore con una grande evoluzione tecnologica che permette riduzione degli errori, inventari automatici e sicurezza del dato». Ma il digitale traccia anche la strada del lavoro. «Non è vero che la digitalizzazione penalizza il lavoro: lo rende più pregiato, attiva nuova professionalità, quelle stesse che noi fatichiamo a trovare sul mercato. In un settore così dinamico e in veloce evoluzione come quello della logistica, se realmente si vuole parlare di ripartenza, deve essere azzerato il gap tra formazione e lavoro. Perché le nuove tecnologie e l’aspetto green richiedono professionalità e competenze che non possono essere messe in capo esclusivamente all’azienda. Se dobbiamo ripartire tutti, tutti dobbiamo fare la nostra parte».

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Una scuola per il futuro di Giulio Ferroni

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2021

Collana le Onde, pp. 160, 12 euro La Nave di Teseo in libreria dal 26 agosto Una riflessione illuminante e propositiva sulla scuola e l’educazione delle nuove generazioni, dalla penna di uno dei più importanti intellettuali del nostro paese. La pandemia globale ha imposto cambiamenti e riflessioni a tutti i livelli della nostra società e uno degli ambiti maggiormente colpiti è stato la scuola. L’informatica ha certamente permesso uno pseudo regolare svolgimento della didattica, tuttavia si è arrivati addirittura a ipotizzare una definitiva alterazione del ruolo dell’insegnante, destinato ad avvalersi di una didattica affidata a pillole audiovisive, a materiali da pescare sulla rete, più vicini alle nuove sensibilità degli allievi. Si sono naturalmente aperte discussioni sulla scuola del futuro, e l’educazione e l’istruzione vengono orientate verso l’acquisizione di competenze necessarie per la formazione e la crescita del capitale umano. Il ruolo che una scuola responsabile deve assumersi è dunque attivo e deve riflettere tutti i cambiamenti in atto. La soluzione potrebbe chiamarsi umanesimo ambientale, e consisterebbe nel far giocare la cultura e la storia e la loro continuità per assumerci la responsabilità del futuro dello spazio che abitiamo e delle vite minacciate.

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Sassoli: l’Europa è la vera chiave del nostro futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2021

Discorso in occasione della cerimonia di conferimento della laurea honoris causa alla memoria di Antonio Megalizzi. Desidero ringraziare innanzitutto l’Università di Trento e il suo Rettore Flavio Deflorian per il cortese invito. Saluto la famiglia Megalizzi, la cara Luana e, ovviamente, tutti gli amici della città di Trento.Sono passati poco più di 30 mesi da quella sera dell’11 dicembre 2018. In quei giorni a Strasburgo era in corso la sessione plenaria del Parlamento europeo. La città, già in pieno clima natalizio, era animata da tanti turisti, ma anche da molti deputati europei, funzionari, assistenti parlamentari, giornalisti.Fra loro vi era anche Antonio Megalizzi, un giovane giornalista attento, che amava profondamente il suo lavoro, che credeva nell’Europa, nella libertà di espressione, con una missione: raccontare l’Europa ai suoi coetanei, ai giovani così spesso disinformati e disinteressati. La morte di Antonio e di quattro altre persone, fra cui il suo amico e collega polacco Bartosz Orent-Niedzielski, in quella sera di dolore e terrore sono ferite vive nella nostra memoria e nella storia del Parlamento europeo.Non possiamo dimenticare quanto è accaduto. Antonio – al pari di tanti suoi coetanei – ha rappresentato il simbolo dell’Europa che vogliamo: un’Europa vicina ai cittadini, solidale, autorevole che cresce grazie al dialogo e al confronto, due aspetti che stanno alla base della buona politica e costituiscono la colonna portante di ogni sistema democratico. In questa giornata così importante, in cui l’Università di Trento ha deciso di conferire a Antonio la laurea ad honorem in Studi europei e internazionali, permettetemi di salutare tutti gli studenti presenti e in particolare gli amici di Europhonica, la rete di radio universitarie con cui Antonio collaborava: un luogo di scambio e di elaborazione di idee, ma anche uno spazio aperto di informazione e approfondimento dedicato proprio ai giovani europei. Perché Antonio era una persona che credeva fortemente nel sogno europeo e lo alimentava ogni giorno con il suo lavoro. Il suo obiettivo era infatti quello di far conoscere a milioni di ragazze e ragazzi le opportunità dell’Europa, di stimolare dibattiti, di aprirsi al confronto con l’altro. Ci piace pensare che avrebbe apprezzato il modo in cui l’Unione ha affrontato la crisi della pandemia, con modalità profondamente diverse dal passato, di vedere dedicare il programma di ripresa e resilienza alle giovani generazioni, con il Next Generation UE, di sapere che il Parlamento europeo si è battuto e ha ottenuto un amento, oltre il doppio, di quel programma faro dell’Unione, Erasmus, che lui considerava essenziale per la formazione della cittadinanza Europa.E lo avremmo avuto al nostro fianco anche nella difesa dello Stato di diritto e dei valori fondamentali, un impegno che in questo momento vede coinvolte tutte le Istituzioni europee.La pace tra le nazioni, la libertà di pensiero, il rispetto delle persone – di tutte le persone – la tutela delle diversità sono i principi fondanti della nostra identità. Se perdessimo tutto questo l’Europa si ritroverebbe senza identità e funzione. Ecco perché il Parlamento chiede che la tutela dei nostri Trattati venga assicurata con scrupolo in un momento in cui alcuni paesi intervengono minando l’autonomia della magistratura e dell’informazione. Così come sosteniamo l’apertura di procedure d’infrazione da parte della Commissione europea nei confronti di quei paesi che dichiarano alcuni loro territori “Lgtbiq free zone”.Quando si parla di territori vietati a qualcuno si mette in discussione il diritto all’uguaglianza dei nostri cittadini. E in Europa i diritti di ogni persona sono diritti di tutti.Antonio ci avrebbe aiutato a parlare di tutto questo ai giovani, a trasmettere il messaggio che lo stile di vita europeo è ammirato nel mondo, che dobbiamo migliorare ma non sottovalutare mai la straordinaria storia di successo dell’Unione europea. Di fronte all’intolleranza, all’odio e alle minacce terroristiche, alle ingerenze straniere, alle sfide nuove che ci presenta il mondo globale, Antonio ci avrebbe ricordato che l’Europa è il nostro destino, o come amava ripetere, “la vera chiave del nostro futuro”.

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Pnrr: Melilli, per l’Italia un nuovo passo nel futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 luglio 2021

“Una tappa decisiva verso l’Italia del futuro: è il tempo di costruire un Paese non solo capace di mettersi alle spalle la crisi dovuta alla pandemia, ma anche più moderno, più verde e più giusto” lo dichiara il presidente della commissione Bilancio alla Camera, Fabio Melilli, commentando il via libera dei ministri dell’Ecofin dei 27 Stati Ue ai Pnrr, i piani nazionali di ripresa e resilienza di dodici Paesi.”L’Italia, come ogni altro Paese europeo – spiega Melilli – deve dimostrare ora di saper spendere le risorse che arriveranno dall’Ue. Il Pnrr traccia la strada, indica gli obiettivi, individua i progetti che verranno portati a termine con i fondi europei. Il via libera arrivato oggi conferma che il governo Draghi, raccogliendo ed integrando il pregevole lavoro fatto, ha saputo imprimere la dovuta accelerazione al processo di uscita dal periodo più buio del dopoguerra e che l’Europa intera riconosce il valore di questo impegno. Ora dovremo trasformare i piani in azioni, i fondi in opere. Il governo sarà il regista di tutto ciò. Il Parlamento e la commissione Bilancio sapranno sicuramente affiancarlo. E, soprattutto, saranno supervisori attenti di questo immenso lavoro che spetta al nostro Paese.””L’Italia dimostrerà di saperlo portare a compimento. La sfida più grande resta quella di superare davvero le troppe differenze che il nostro paese registra. Di genere, sociali e territoriali e, qualora si dimostrassero insufficienti le risorse del PNRR dovranno intervenire con coerenza altri strumenti europei e nazionali perché non tutto viene risolto dal piano. L’auspicio e’ che soprattutto le realtà territoriali e sociali più svantaggiate possano giovarsi della mole di risorse messe in campo per rendere il nostro paese più competitivo e più uguale. Il Parlamento sarà attento osservatore e richiamerà, sono certo, l’attenzione di tutti, se il processo nel suo cammino non dovesse dare i risultati sperati. Allo stesso modo il pacchetto di riforme troverà nelle aule Parlamentari la naturale sede di confronto per superare le antiche abitudini del rinvio dei problemi in luogo della loro soluzione.”

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Sovvenzioni media per seguire la Conferenza sul Futuro dell’Europa e promuovere la partecipazione dei cittadini

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 luglio 2021

La direzione generale per la Comunicazione (DGCOMM) del Parlamento europeo lancia una gara, destinata ad agenzie di stampa e media on line, per il cofinanziamento di progetti che assicurino la copertura della Conferenza sul Futuro dell’Europa e promuovano la partecipazione dei cittadini alla piattaforma della Conferenza. Scadenza per la presentazione dei progetti il primo settembre 2021 alle 17:00 CET.I progetti, da presentare preferibilmente in inglese, dovrebbero iniziare il primo novembre 2021 e concludersi entro il 30 giugno 2022. Ogni progetto dovrebbe avere un duplice obiettivo: da un lato produrre e fornire informazioni regolari, affidabili, pluralistiche, apartitiche sulla Conferenza sul futuro dell’Europa promuovendo la partecipazione dei cittadini alla piattaforma online della Conferenza stessa con modalità innovative e sfruttando la multimedialità; dall’altro incoraggiare un dibattito sul futuro dell’Europa per i lettori e le community di riferimento, organizzando eventi on line ed off line e convogliando i loro contributi sulla piattaforma online della Conferenza in maniera costante.L’ammontare totale del bando è di 1,8 milioni di euro, il Parlamento europeo si impegna a cofinanziare i progetti selezionati per una percentuale che potrà arrivare al massimo al 70%. La quota di finanziamento del Parlamento europeo può andare da un minimo di €30.000 a un massimo di €100.000.

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«Il futuro degli infermieri passa attraverso la riforma della sanità territoriale»

Posted by fidest press agency su domenica, 11 luglio 2021

«Lo abbiamo detto, e lo ribadiamo con forza ancora una volta: il futuro della sanità italiana passa inevitabilmente attraverso un concreto piano di rilancio della sanità territoriale, con la costruzione, passo dopo passo, di una concreta progettualità all’interno della quale l’infermiere, a tutti i livelli, possa e debba essere protagonista assoluto, alla luce della sua indiscutibile professionalità.Ma tutto questo certo non basta, se la crescita contrattuale e con essa le legittime aspirazioni economiche degli infermieri italiani restano inesorabilmente ferme al palo. Così come il fin qui disatteso piano di valorizzazione della nostra categoria.Lo confermano i dati della Ragioneria dello Stato, con gli infermieri che vedono aumentare la disparità retributiva con i medici, che invece “veleggiano” verso ben altri traguardi.Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.«Abbiamo letto e abbiamo avuto modo di riflettere sulle recenti dichiarazioni della Presidente della FNOPI Barbara Mangiacavalli, che fa riferimento al ruolo chiave che l’infermiere del presente e del futuro deve ricoprire, nell’ambito della riforma della sanità territoriale, anche nell’ambito del nuovo Piano di Resilienza. Non c’è dubbio alcuno che noi infermieri siamo pronti. Abbiamo le qualità necessarie, nonostante le carenze strutturali con cui siamo alle prese da tempo, per assumere la responsabilità degli Ospedali di Comunità e delle altre strutture a gestione infermieristica, ed è chiaro che tutto questo non può prescindere da un tempestivo e sistematico inserimento degli infermieri di famiglia. Certo non bastano 9600 assunzioni, per di più promesse e rimaste quasi utopia, nell’ambito di un piano che doveva portare i suoi effetti sperati già in tempo di Covid. E invece il Governo ha come al solito lanciato la palla della responsabilità alle Regioni, che fin qui hanno utilizzato solo il 20% delle risorse a disposizione, quindi parliamo di un progetto che non è mai decollato.Ma come si fronteggiano le carenze di personale e come si rimedia in modo radicale agli errori fin qui commessi? Quale è il ruolo chiave, noi ci chiediamo, che deve rivestire chi, sulla base delle proprie funzioni di Ente sussidiario dello Stato, si confronta quotidianamente con le istituzioni ai vari livelli? Certo non quello di limitarsi alle belle parole e alle riflessioni, che senza il pragmatismo dei fatti, seppur veritiere e sacrosante, finirebbero con il diventare mero fumo, se non seguite da una concreta politica dei fatti.Adesso gli infermieri si aspettano che la loro Federazione punti i piedi, ed usi tutti gli strumenti che ha per sensibilizzare Governo e Regioni ad abbandonare una volta per tutte la politica del pressapochismo.Il nuovo PNRR del Governo Draghi, l’atteso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dovrebbe prevedere, la nostra speranza è questa, una concreta riforma della sanità territoriale, un salto di qualità indispensabile da mettere in atto, alla luce di un aumento consistente delle risorse, con la dote per l’assistenza domiciliare che sale ufficialmente fino a 4 miliardi di euro. Siamo di fronte ad una occasione da non perdere per il futuro del nostro Sistema Sanitario, ora che finalmente ci sono maggiori risorse economiche. Governo e Regioni incedano di pari passo, e pianifichino sin da subito un piano strategico che si traduca, finalmente, in quell’ambita e tanto decantata missione di rilancio che non può e non deve conoscere tentennamenti di alcun genere».

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Diasen nella Belgrado che sogna il futuro europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 6 luglio 2021

C’è anche la mano marchigiana al lavoro per l’ambizioso progetto di restituire futuro e sviluppo a una grande città europea: Belgrado. Nella capitale serba la Diasen di Sassoferrato sta infatti partecipando alla realizzazione del Belgrade Waterfront. Il progetto sta dando il suo contributo a modificare lo skyline di una Belgrado che cerca di archiviare un passato difficile fatto di guerra e distruzione attraverso un processo di modernizzazione: ridefinizione degli spazi, degli edifici, dei quartieri. Dove oggi regna il degrado, sulle rive del fiume Sava nei pressi della sua confluenza con il Danubio, sta nascendo questo imponente complesso residenziale costituito da sei torri con case, hotel, uffici e aree verdi. Edifici avveniristici. Diasen è intervenuta con una biomalta a base di sughero capace di migliorare l’isolamento termico degli appartamenti di quattro palazzi da 24 piani. Il materiale, interamente naturale, aumenta anche la protezione acustica tra gli appartamenti e risponde alle rigide normative serbe in materia di prevenzione antincendio. Un fiore all’occhiello dello sviluppo urbanistico e immobiliare della capitale, il più importante ma non l’unico lavoro che Diasen sta seguendo nella città balcanica, storico crocevia tra Oriente e Occidente, alla ricerca di una sua collocazione all’interno dell’Unione Europea. Attraverso una proficua collaborazione con la Facoltà di Architettura dell’Università di Belgrado e con i principali studi di progettazione della capitale e del Paese, Diasen è protagonista di diversi progetti. Tanto che ha recentemente inaugurato Diasen Serbia, la nuova filiale di Belgrado dell’azienda sassoferratese. “L’apertura di una filiale a Belgrado – spiega l’ad di Diasen, Diego Mingarelli – rafforza la nostra presenza in Serbia e rappresenta la volontà di mettere radici in un Paese che ha grandi potenzialità di crescita e dove intendiamo muoverci con soluzioni innovative e di qualità. Per Diasen è motivo di grande orgoglio e soddisfazione concorrere allo sviluppo di un grande Paese che rappresenta un importante punto di congiunzione tra Europa Occidentale e Orientale. Aver costituito Diasen Serbia ci consentirà di mettere a sistema la nostra presenza a Belgrado, un passaggio delicato in cui abbiamo potuto avvalerci anche del prezioso supporto di Confindustria Serbia che ringrazio”.Diasen è presente con strutture commerciali in Francia (Sablet), Portogallo (Évora), Serbia (Belgrado), Stati Uniti (Newnan), Asia (Singapore), Emirati Arabi (Sharjah).

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Investire sul futuro: l’Italia alla sfida del Next Generation EU

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2021

5 luglio 2021 dalle 17.00 alle 18.30 in streaming. Che cosa rappresenta per il nostro Paese l’opportunità del Next Generation EU? Quali sfide ci attendono a seguito dell’approvazione del PNRR? Questi alcuni tra gli argomenti della tavola rotonda che avrà luogo il 5 luglio 2021 durante l’Open Lesson che inaugurerà il Master Management Politico della 24ORE Business School. L’evento sarà aperto al pubblico. Aprirà i lavori Maurizio Santacroce, Amministratore Delegato della 24ORE Business School, che interverrà per sottolineare l’importanza strategica e il grande valore che la formazione rappresenta in questo contesto storico per dare slancio al nostro Paese. Ospiti d’eccezione il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Giuseppe Laterza, Presidente della casa editrice omonima, moderati dall’editorialista e direttore del master Dino Pesole. Al termine degli incontri sarà previsto un momento di Q&A.

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Economia: preoccupazione per il futuro post-covid delle famiglie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2021

In un momento in cui si sono quasi completate le riaperture, la rilevazione di giugno vede imporsi l’ottimismo: l’impatto negativo o drammatico della crisi Covid sul reddito familiare viene ridimensionato (da 64,2% a 56,8%) mentre le famiglie che registrano un impatto trascurabile sono in aumento. Stabile al 50% la quota di chi ha intaccato i risparmi per far fronte alla crisi mentre circa una famiglia su due ha visto aumentare le proprie riserve nell’ultimo anno. Tra questi, il 40% prevede di tenere le somme riasparmiate sui conti correnti mentre solo il 33% dichiara di voler investire in prodotti finanziari, preferendo profili di rischio medio-bassi. Forte calo del pessimismo sugli impatti dell’emergenza: riguarda il 18,5% delle famiglie rispetto al 31,3% di due mesi fa. Contemporaneamente più che raddoppiano gli ottimisti, con lievi ripercussioni positive anche sulle aspettative: migliora il sentiment sulla prospettiva economica familiare dei prossimi mesi, tuttavia più di una famiglia su due vede ancora davanti a sé mesi difficili. Anche il ritorno ad una normalità simile a quella pre Covid viene percepito come più vicino. Per il 36,8% questo avverrà entro l’anno mentre cala al 14,4% la quota di chi pensa che una vita analoga a quella pre pandemica non ci sarà più. Pareri contrastanti nei confronti delle riaperture. Calo generalizzato nelle preoccupazioni delle famiglie, ma la perdita del reddito e l’incapacità di mantenere un sufficiente livello di risparmio spaventano ancora 3 su 10. Sono incoraggianti anche le previsioni sulla propria condizione lavorativa da qui a un anno: solo il 20% si aspetta peggioramenti, con conseguenze positive sull’economica familiare. Si erode il fronte dei pessimisti in riferimento alla situazione economica del paese: per 4 su 10 ci saranno dei peggioramenti rispetto ad oggi, erano oltre il 60% nella precedente rilevazione. I lavoratori autonomi si confermano tra i più colpiti dalla crisi Covid-19, il 32% si aspetta riduzioni di oltre il 20% del fatturato rispetto al 2020, mentre il 17% riferisce di essere a rischio sopravvivenza. Il Covid-19 ha generato apprensione per le tematiche legate alla salute, che diventano centrali per il 61,9% dei capi famiglia e preoccupano molto di più rispetto a prima dell’emergenza sanitaria. Cresce anche la sensibilità verso prodotti di protezione, che prevedano, in primo luogo, il rimborso delle spese in caso di malattie gravi. Maggiore attenzione anche al rimborso delle spese mediche e verso coperture in caso di non autosufficienza. In questo contesto pandemico emergono come tematiche di interesse la tutela dell’ambiente e la riduzione degli sprechi: una famiglia su due li cita come fattori rilevanti su cui occorre concentrarsi, una su quattro come prioritari. Così dal report “Termometro delle famiglie” del Giugno 2021 a cura di Cerved.

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Fincantieri: Serracchiani, con MSC e navi militari certezza lavoro futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

“La collaborazione tra MSC e Fincantieri è una garanzia di qualità e di crescita, e assieme alle importantissime commesse militari dall’Estremo Oriente dà certezza di lavoro per il futuro. Dopo aver pensato alla salute, adesso abbiamo bisogno di riprendere la corsa, ripartire e salvaguardare la nostra economia e l’occupazione”. Lo ha detto oggi a Trieste, a bordo della nave “Splendida”, la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, intervenendo alla cerimonia in occasione della ripartenza di MSC Cruises da Trieste. “Quella di oggi con MSC Crociere è una ripartenza importante – ha aggiunto Serracchiani – per Trieste e per il Paese. Il Friuli Venezia Giulia con lo Stato ha fatto importanti investimenti in infrastrutture, l’aeroporto è l’unico a nord est ad essere collegato con una stazione ad alta velocità ma l’obiettivo è percorrere la Venezia-Trieste in 55 minuti e collegare agevolmente due centri strategici dell’Adriatico”.

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Hyperloop Italia per progettare il futuro dei trasporti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Hyperloop® trasporta passeggeri ad altissima velocità in modo sicuro, economico e sostenibile. Utilizzando la tecnologia di levitazione magnetica passiva alimentata interamente da fonti rinnovabili, Hyperloop® spinge le capsule di passeggeri e merci attraverso tubi a bassa pressione per ridurre al minimo l’attrito, richiedendo solo una frazione dell’energia necessaria per alimentare i sistemi tradizionali di trasporto pubblico.La combinazione di energia da fonti rinnovabili con sistemi di frenata rigenerativa rende l’infrastruttura di Hyperloop® in grado di produrre più energia di quanta ne consumi. Le capsule passeggeri climatizzate viaggiano in tubi sigillati e non vengono influenzate dalle condizioni esterne.La partnership di ZHA con Hyperloop Italia continua la trentennale esperienza dello studio di architettura nella realizzazione di acclamati edifici civili e culturali come il Museo MAXXI di Roma e l’Olympic Aquatics Centre di Londra 2012. ZHA ha anche costruito infrastrutture di trasporto pluripremiate in tutto il mondo, tra cui la funicolare di Hungerburg Nordpark in Austria, la stazione ferroviaria ad alta velocità Napoli-Afragola, l’aeroporto internazionale di Pechino Daxing e la stazione di interscambio KAFD del nuovo sistema metropolitano di Riyadh, oltre al famoso ponte Sheikh Zayed ad Abu Dhabi e il ponte Danjiang attualmente in costruzione a Taipei.

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Assegno unico: Stato continua ad investire per il futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2021

Roma “C’è un bel risultato, a cui abbiamo lavorato molto come MoVimento 5 Stelle, che vi voglio raccontare. Oggi, con un Decreto “ponte”, approda in Consiglio dei Ministri, la prima parte dell’Assegno unico. I lavoratori autonomi e gli incapienti saranno, infatti, i primi destinatari di una riforma storica che entrerà a regime da gennaio 2022, e che segna un radicale cambio di paradigma, mettendo al centro i figli. Lo Stato torna ad investire sul futuro, ed in politiche per giovani e famiglia. Per i prossimi sei mesi, infatti, le famiglie che non beneficiano degli assegni familiari, e con figli da 0 a 18 anni, potranno accedere ad un assegno “semplificato”. Questo in modo transitorio, proprio per allargare la platea di chi già oggi è destinatario di misure analoghe. L’obiettivo dell’Assegno unico universale, che finalizzeremo nei prossimi mesi e su cui c’è stata sostanziale convergenza da parte di tutte le forze politiche, è quello di dare un aiuto concreto a tutte le famiglie con figli, e in particolare alle giovani coppie. La legge delega approvata dal Parlamento, ha previsto che venga erogato a partire dal settimo mese di gravidanza fino alla maggiore età del figlio e poi fino ai 21 anni per motivi di studio. Con una misura che non sarà soggetta a tassazione, e sarà compatibile con il Reddito di cittadinanza e le ulteriori misure erogate da Regioni, Province e Comuni, diamo un aiuto concreto alle famiglie e a chi, una famiglia, la vuole creare. Cercando così di invertire quel calo demografico che da troppo tempo registriamo nel nostro Paese”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Libro “Memorie dal futuro” di Silvana Campese

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

Napoli martedì 8 giugno 2021 alle ore 18 alla Libreria Raffaello in via Michele Kerbaker 35 a Napoli “Memorie dal futuro”, il romanzo fantapolitico di Silvana Campese (pagg 250, 18,50 €), Phoenix Publishing. Modera il giornalista Davide Cerbone. Presenti l’autrice, Lucio Righetti e Pino Cotarelli. Letture di Enrica Buongiorno“Dall’ultimo capitolo del romanzo”, spiega Silvana Campese “traggo un passaggio che risulta efficacemente introduttivo e funzionale allo scopo di presentarlo: “Avevamo ricominciato daccapo. Dal Punto Zero. Quelli del Dopo di noi sapranno se la gestione del Potere diventerà migliore di quella del Passato Proibito. Sopravvissuti e pesti, contaminati e malati, ancora avevamo la Moria, l’Archeologia devastante del Passato Proibito con le scheletriche testimonianze di paesi e città bombardate e terre ancora piagate e cieli plumbei e freddo gelido e caldo atroce. Ed eravamo esposti alle ire del Pianeta vigliaccamente ferito che ancora reagiva con i suoi violenti, inarrestabili uragani e le grandi incontrollabili alluvioni e i suoi terremoti di incommensurabile forza. E i venti sterminatori che diffondevano morbi non curabili”.Il “punto zero” rappresenta il luogo regolatore e governatore della dimensione semi-primitiva illustrata nel modo in cui deve apparire agli occhi dei suoi abitanti il nuovo mondo, per volontà di chi comanda nel villaggio alle falde della montagna (il Taburno) da cui si dipana il lungo e avventuroso racconto.L’autrice narra, in maniera fantastica e metaforica, esperienze e passaggi ispirati alla propria esistenza: il cammino, il transito nel tempo e nello spazio, innanzitutto intellettuale. L’ambizione è quella di aprire un dialogo con i giovani, a cui è destinata l’opera, sul destino del pianeta.La narrazione si apre con un percorso collettivo di ricerca, scoperta e rivelazione. Il desiderio di conoscenza, soprattutto nell’eroe odisseano Cisarò, è l’irrefrenabile motore di tutta la vicenda, una forza interiore cui nessuna guardia può opporsi, perché nessuna censura, nessun limite o repressione possono tenere carcerato il pensiero.

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Nasce CREA Futuro, la nuova testata giornalista on line del CREA

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

Ideata, progettata e realizzata per raccontare con un linguaggio semplice e chiaro, ma al tempo stesso autorevole, l’ambiente che ci circonda, il suolo che coltiviamo, il cibo che mangiamo. In particolare, l’attenzione sarà focalizzata su come l’agroalimentare e l’ambiente stanno cambiando per far fronte alle sfide che ci attendono: dal cambiamento climatico alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, dalle nuove tecnologie alle fonti energetiche rinnovabili, dalla difesa della biodiversità a quella della dieta mediterranea fino a quella dello straordinario patrimonio enogastronomico del nostro Paese.Con un nucleo centrale a cadenza quadrimestrale, che potrà essere arricchito con aggiornamenti e approfondimenti fra un numero e l’altro, CREA Futuro vuole rispondere alla domanda di una corretta informazione da parte dell’opinione pubblica su questioni e temi che la toccano così da vicino, perché solo in questo modo saprà fare scelte più consapevoli e di adottare comportamenti più responsabili.Articoli, video e podcast, una ricca offerta di spunti e riflessioni, per rispondere alla domanda “Cosa aspettarsi dal futuro?”, iniziando già dal primo numero, dedicato ad un tema molto dibattuto e che forse più di ogni altro fa pensare al futuro della nostra agricoltura: le biotecnologie di ultima generazione. Il CREA, infatti, coordina BIOTECH il più importante progetto di ricerca pubblica sul miglioramento genetico vegetale, che si propone di selezionare nuove piante per i nuovi tempi in cui stiamo vivendo. Si partirà, quindi, dal progetto nel suo insieme, per poi approfondire i diversi sottoprogetti (dalla vite all’olivo, dagli agrumi agli alberi da frutta, dai cereali alle ortive), fino a raccontare la lunga storia del miglioramento genetico vegetale, per arrivare infine agli scaffali dei nostri supermercati. La rubrica delle video interviste CREA incontra… è stata inaugurata dai presidenti della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Galinella, e della Commissione Agricoltura del Senato, Gianpaolo Vallardi, che hanno espresso la loro visione dell’agricoltura del futuro, inclusa la posizione sulle biotecnologie di ultima generazione, e sul contributo del CREA ad essa.

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2 giugno. Repubblica è bella! Monarchia è brutta! Davvero? Guadiamo all’oggi e al futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 giugno 2021

Facciamo una fotografia in casa nostra (Europa) per capire meglio la ricorrenza di oggi. All’inizio del XX secolo, la Francia, la Svizzera e la Repubblica di San Marino erano le uniche nazioni europee ad avere una forma di governo repubblicana.Dodici non sono repubbliche: sette regni (Danimarca, Norvegia, Svezia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi e Belgio); tre principati (Andorra, Liechtenstein e Monaco); un granducato, il Lussemburgo; e uno Stato teocratico, Città del Vaticano. Sono quasi tutte monarchie parlamentari con le eccezioni di Liechtenstein e Principato di Monaco, considerate monarchie costituzionali o semi-costituzionali a causa dell’influenza che i principi esercitano sulla politica, mentre la Città del Vaticano è una monarchia assoluta. Le altre nazioni sono tutti repubbliche.Per le monarchie, per quasi tutte, si tratta di governi diversi da come abitualmente si considerano i regni, quelli che raccontiamo in tutte le favole ai nostri bimbi, dove al massimo c’è il re buono e quello cattivo.In Italia, la vittoria della Repubblica al referendum del 1946 è vissuta molto come liberazione dal re che aveva consentito al Fascismo di affermarsi e, più che altro, al Paese di entrare nella seconda guerra mondiale al fianco di Germania e Giappone. Scriviamo “più che altro” in considerazione del fatto che la stragrande maggioranza del Paese, prima della guerra, si riconosceva nel governo fascista, ma la sofferenza di cinque anni di guerra (nonostante il tentativo di rinascita di un Fascismo tornato alle origini con la Repubblica di Salò), fece da monito per una sorta di cancellazione/dimenticanza del passato.A questa fotografia aggiungiamo una considerazione politica e civica. La maggior parte delle monarchie sono tra i Paesi più prestigiosi per (recente) vita democratica, civica e sociale (si pensi al welfare dei Paesi scandinavi, modello per molte nazioni, anche repubblicane).Ci troviamo, quindi, in un nuovo mondo: la forte contrapposizione tra repubblicani e monarchici, ai fini del governo e della vita dei cittadini, ha ormai poco senso. Ci sono repubbliche, per esempio, dove le libertà individuali e non solo (per esempio: Ungheria, Polonia, Bielorussia) sono limitate e monarchie in cui accade il contrario. Rimane, ai fini pratici, il principio: potere di tutti (repubblica), potere di uno (monarchia). Ecco il nostro dubbio: Repubblica è bella! Monarchia è brutta! Davvero? E aggiungiamo una considerazione. Noi, relativamente ad una parte dell’Europa, quella dell’Unione, sosteniamo di arrivare agli Stati Uniti d’Europa. Stati in cui un Paese è monarchico e un altro è repubblicano? Oltre a, per esempio, alcuni attuali Stati dell’Ue che si distinguono per violazione dei principi fondanti dell’Unione (Ungheria e Polonia, per esempio)? Crediamo che, al di là della retorica delle celebrazioni come quelle di oggi 2 giugno, siano questi i problemi importanti e determinanti per il nostro futuro.Semplice accademia di federalisti sfegatati come potremmo essere considerati? Mica tanto… se pensiamo, per esempio, a quanto meglio avrebbe potuto esserci fatto del bene se, nella pandemia covid19, in Unione non avessimo avuto 27 sistemi sanitari che si facevano anche un po’ di lotta fra loro, ma uno solo che avesse coordinato sistematicamente fin dall’inizio resistenza e provvedimenti. O c’è qualcuno convinto che le sfide dell’oggi e del domani non abbiamo dimensioni come quelle di un covid, o di una politica agricola ed industriale, o delle libertà individuali, o del welfare? Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Conferenza sul futuro dell’Europa: sessione plenaria inaugurale ed evento dei cittadini a giugno

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 Maggio 2021

Il 19 giugno 2021 si terrà a Strasburgo la sessione plenaria inaugurale della Conferenza, che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme sanitarie, da remoto e in presenza, e comprenderà presentazioni dei panel europei di cittadini e della piattaforma digitale multilingue.Sempre nel quadro della Conferenza, il 17 giugno 2021, si terrà a Lisbona un evento dei cittadini europei, che sarà trasmesso online in diretta streaming. Vi parteciperanno 27 rappresentanti dei panel nazionali di cittadini o di eventi nazionali (uno per Stato membro) oltre al presidente del Forum europeo della gioventù e alcuni cittadini già selezionati per i panel di cittadini a livello europeo. L’evento, organizzato anch’esso in formato ibrido, offrirà ai partecipanti l’opportunità di discutere le loro aspettative riguardo alla Conferenza con i tre copresidenti. I partecipanti saranno presenti anche alla sessione plenaria inaugurale di Strasburgo.Oggi il comitato esecutivo ha inoltre preso atto delle modalità pratiche definitive per i quattro panel europei di cittadini in programma, compresi i temi assegnati a ciascuno di essi: •valori, diritti, Stato di diritto, democrazia, sicurezza; •cambiamenti climatici, ambiente/salute; •un’economia più forte, giustizia sociale, occupazione/istruzione, gioventù, cultura, sport/trasformazione digitale; •l’UE nel mondo/migrazione. Sono stati inoltre preparati orientamenti per assistere gli Stati membri e altri soggetti che desiderino organizzare panel di cittadini e altri eventi a livello nazionale, regionale o locale nell’ambito della Conferenza.

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Roma smart city 2030. Tutte le strade portano al futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 Maggio 2021

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha accolto all’Auditorium Parco della Musica, i vertici di alcune delle più importanti aziende italiane, con l’obiettivo di illustrare la visione della città nei prossimi dieci anni e i progetti di sviluppo fino al 2030. All’incontro è intervenuto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.“Roma è una città su cui investire, in cui investire. Per questo stiamo lavorando alla trasformazione della nostra Capitale: vogliamo rendere la città orizzontale, intelligente, globale, inclusiva, sostenibile, verde, attrattiva, competitiva, condivisa. Per farlo stiamo sviluppando progetti per il territorio di lungo respiro in alcuni grandi settori fondamentali per il futuro della città. Questa giornata è dedicata alle imprese e ai lavoratori, motori che fanno crescere l’Italia intera. Partiamo da Roma: tutte le strade portano al futuro”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.L’incontro, coordinato dal consigliere della sindaca Raggi per gli investitori nazionali ed internazionali Giuseppe Scognamiglio, è stato moderato dalla giornalista Daria Paoletti.Al centro del dibattito i temi della trasformazione urbana e dell’inclusione sociale, della mobilità sostenibile e della transizione ecologica, dell’innovazione e digitalizzazione. Roma Capitale ha proposto un percorso che si svilupperà lungo i prossimi dieci anni attraverso tre tappe fondamentali: l’impiego delle risorse derivanti dal Pnnr (Recovery Plan), il Giubileo del 2025 e la candidatura a Expo 2030. A questo primo incontro seguiranno dei tavoli tematici con le imprese e le organizzazioni di settore per condividere progetti e iniziative concrete.

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Conferenza sul futuro dell’Europa: fai sentire la tua voce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2021

Il Comitato esecutivo ha approvato il regolamento interno che stabilisce la composizione della Plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa e il suo funzionamento.Il testo, approvato in concomitanza con la giornata dell’Europa 2021 completa le regole che determinano come la piattaforma gli incontri e la Plenaria della Conferenza possano trasformare le priorità, le speranze e le preoccupazioni dei cittadini in raccomandazioni attuabili. Si aggiunge alle regole precedentemente adottate sui metodi di lavoro del Comitato esecutivo e a quelle relative alla partecipazione dei cittadini.Sempre domenica 9 maggio, il Parlamento europeo a Strasburgo ospita l’evento inaugurale della Conferenza sul futuro dell’Europa.La Plenaria della Conferenza sarà composta da 108 deputati europei, 54 del Consiglio UE (due per Stato membro) e 3 della Commissione europea, oltre a 108 rappresentanti di tutti i parlamenti nazionali su un piano di parità, e i cittadini. 108 cittadini parteciperanno per discutere le idee che saranno proposte negli incontri dei cittadini e sulla Piattaforma digitale multilingue: 80 rappresentanti degli incontri dei cittadini europei, tra i quali almeno un terzo con meno di 25 anni, e 27 provenienti dagli incontri nazionali dei cittadini o dagli eventi della Conferenza, oltre al Presidente del Forum europeo dei giovani. Parteciperanno anche 18 rappresentanti del Comitato delle Regioni e del Comitato economico e sociale europeo e altri otto rappresentanti delle parti sociali e della società civile. L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sarà invitato quando si discuterà il ruolo internazionale dell’UE. Potranno essere invitati anche i rappresentanti delle parti interessate. Inoltre, la composizione della Plenaria della Conferenza sarà equilibrata dal punto di vista del genere.Gli interventi saranno strutturati tematicamente, sulla base delle raccomandazioni degli incontri dei cittadini e degli input raccolti sulla Piattaforma digitale multilingue. La Piattaforma è il luogo unico in cui saranno raccolti, analizzati e pubblicati i contributi di tutti gli eventi legati alla Conferenza. A tempo debito, la Plenaria presenterà le sue proposte al Comitato esecutivo che elaborerà una relazione in piena collaborazione e trasparenza con la stessa Plenaria, e che sarà pubblicata sulla Piattaforma.Il risultato finale della Conferenza sarà presentato alla Presidenza congiunta. Le tre istituzioni valuteranno rapidamente come dare un seguito efficace alla relazione, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze e in conformità dei trattati.

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Sassoli al lancio della Conferenza sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2021

“Dall’inizio della legislatura, la Conferenza sul futuro dell’Europa è stata una priorità per il Parlamento europeo, che l’aveva richiesta. Anche prima della pandemia, il Parlamento era convinto della necessità di avvicinare i cittadini al progetto europeo, di coinvolgerli maggiormente e di sviluppare insieme una visione per il nostro futuro comune”.“Nel momento in cui ci accingiamo a ricostruire le nostre economie e le nostre società su nuove basi, e in vista dei colossali investimenti che l’Europa inietterà nelle politiche pubbliche, è ancora più cruciale e urgente ascoltare i nostri concittadini, sentire i loro bisogni, le loro aspettative in termini di assistenza, lavoro, dignità, sicurezza e prosperità, e la loro visione di questo futuro comune europeo. Credo che sia nostra responsabilità mettere i cittadini al centro del loro progetto europeo, e più avanziamo nell’integrazione, in questa solidarietà tra Stati, più sarà importante che i cittadini europei siano e si sentano impegnati in questo progetto”.“Siamo in un momento in cui i cittadini vogliono assumersi delle responsabilità, vogliono avere voce in capitolo nelle politiche che riguardano la loro vita quotidiana, il loro futuro, il futuro del pianeta. I meccanismi di consultazione dei cittadini sono stati testati in molti luoghi e hanno dimostrato il loro valore. È ora di aprirsi a coinvolgere di più i cittadini nella vita pubblica, e questo è lo scopo di questa conferenza”.Il Presidente continuando a parlare dei possibili risultati della Conferenza, ha detto: “Credo quindi che dovremmo riflettere su come rafforzare la capacità e la centralità del Parlamento europeo, in particolare per quanto riguarda il suo potere d’iniziativa. Come ogni parlamento nazionale, il diritto d’iniziativa dovrebbe essere effettivamente conferito al Parlamento europeo affinché la nostra istituzione possa fare proposte alla Commissione e al Consiglio, e non essere solo il destinatario. Questo contribuirebbe a dargli un ruolo maggiore”.“Dovremmo anche aumentare la trasparenza delle elezioni e permettere ai cittadini di indicare le loro preferenze per la presidenza della Commissione. Spero che la Conferenza affronti anche la questione del candidato leader, perché sono convinto che questo contribuirà alle necessità dei cittadini di essere più coinvolti nel loro progetto europeo e al miglior funzionamento delle nostre istituzioni”.“E se tutte queste riflessioni e quelle dei nostri cittadini implicano un aggiornamento dei Trattati, siamo coraggiosi, non dobbiamo averne paura, e in questo processo continuiamo a discutere con i nostri cittadini, i nostri elettori, i deputati nazionali e regionali, l’opinione pubblica. Oggi non possiamo permetterci di avere tabù, dobbiamo affrontare questo esercizio liberamente e con fiducia nel dibattito democratico”.“Sono personalmente convinto che la consapevolezza della nostra unità e di un destino comune è condivisa dalla maggioranza dei cittadini e dei decisori. Superiamo le nostre differenze e lavoriamo insieme, rispettando la nostra diversità, per porre le basi di un nuovo contratto sociale, democratico ed europeo. Facciamo un’Europa più forte, più resistente, più democratica e più unita”.

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