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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Posts Tagged ‘futuro’

In California il treno del futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 luglio 2017

san franciscoRoma-Milano in 25 minuti attraverso una capsula in un tubo a bassissima pressione grazie alla levitazione magnetica. Un sogno di Elon Musk che potrebbe diventare realtà, come lo sta diventando negli Stati Uniti d’America dove Bipop Gresta, padre di Hyperloop transportation technologies, 46 anni di Terni, è riuscito a costruire la prima capsula di 8 chilometri che collegherà in appena 36 minuti San Francisco a Los Angeles.
A Bipob Gresta, ospite d’onore alla John Cabot University di Roma, sarà affidata la chiusura dei lavori del convegno internazionale che si sta svolgendo nell’ateneo americano ‘Beyond the Humanism’, organizzato dal docente di Filosofia Stefan Lorenz Sorgner.

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Il centrodestra rappresenta un ritorno al futuro

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

renato-brunetta“Perché la formula di Berlusconi del ‘94 del centrodestra unito di governo fu allora la formula del futuro, che fu sempre maggioritaria dal ’94 fino a ieri”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di “Radio Anch’io”, su Radio Uno.“Ricordiamo che quella formula ha vinto tutte le elezioni, anche quando le ha perse nel ‘96 per la defezione della Lega o come con la vicenda Prodi del 2006 o nel 2013, per poche migliaia di voti. Il centrodestra ha perso quando si è presentato disunito come nel ’96. Ha perso una volta per 24 mila voti, una volta per 138 mila. E la sinistra quasi vinse, ma non vinse, perché non si vince con 24 mila voti di differenza.L’elettorato di centrodestra, che nelle sue varie formulazioni è un elettorato moderato, è sempre stato maggioranza in Italia dal secondo dopoguerra. E non è stato maggioranza solo quando si è diviso.E’ stato, nella seconda Repubblica, Berlusconi a inventarsi la doppia alleanza con la Lega e con Fini e da allora questa formula, che è sempre la stessa, è maggioritaria nel Paese. Non è maggioritaria solo quando si divide oppure quando ci sono, come nel 2011, congiure internazionali.Non dimentichiamo che nel 2008 il centrodestra vinse quasi con il 48% dei voti. Quindi quando il centrodestra vince, vince alla grande e quando vince la sinistra o il centrosinistra vince per 24 mila voti”.

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Dibattito sul Futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

europaBruxelles. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Mi incoraggia molto vedere così tante persone impegnate nel dibattito sul futuro dell’Unione europea, che la Commissione ha avviato il 1° marzo 2017 con il Libro bianco. Sono già state espresse diverse opinioni e il dibattito è sostenuto da un forte slancio positivo. In settembre presenterò la mia visione , ma in realtà il futuro dell’Europa sarà concepito da voi. Siete voi che scrivete il libro di storia di domani. Continuate quindi ad impegnarvi e fare sentire le vostre voci”.La Commissione ha prospettato cinque scenari di possibile sviluppo per l’UE per il prossimo decennio, generando un ampio dibattito sostenuto dalle istituzioni politiche e dalla società civile in generale. Finora, più di 270 000 cittadini hanno partecipato a più di 1 750 eventi organizzati o sostenuti dalla Commissione. I partecipanti on-line sono, inoltre, molti di più (vedi cifre). Nei prossimi mesi continueranno ad essere organizzati manifestazioni e dibattiti, e i cittadini possono inoltre apportare il loro contributo diretto su questo sito https://ec.europa.eu/commission/give-your-comments_en
I cittadini sono inoltre invitati a continuare a esprimere le proprie opinioni, in particolare prima del discorso annuale sullo stato dell’Unione del 13 settembre 2017, quando il Presidente Juncker delineerà la sua visione per il futuro dell’Europa.
Informazioni generali​Il 1º marzo 2017, con il Libro bianco sul futuro dell’Europa, la Commissione ha avviato un dibattito paneuropeo che consentirà ai cittadini e ai leader di definire una visione per l’UE a 27. Il Libro bianco presenta cinque scenari per l’evoluzione dell’Unione di qui al 2025:”Avanti così”: l’UE a 27 continua ad attuare il suo programma positivo di riforme;”Solo il mercato unico”: l’UE a 27 si concentrerebbe sul mercato unico, perché i 27 Stati membri non riescono a trovare un terreno comune in un numero crescente di settori;
“Chi vuole di più fa di più”: l’UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma gli Stati membri che lo desiderano possono aumentare la cooperazione in ambiti specifici;
“Fare meno in modo più efficiente”: i lavori sono diretti principalmente al raggiungimento di maggiori risultati in tempi più rapidi in alcuni settori selezionati, intervenendo meno in altri;”Fare molto di più insieme”: gli Stati membri decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti.
Gli scenari contemplano una serie di possibilità, i cui esiti variano a seconda del settore interessato. Sono di natura illustrativa, e non si escludono né si completano a vicenda.

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Proposta Renzi sul deficit troppo rischiosa per l’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

cottarelli“L’Italia ha un debito così alto che credo sia rischioso indebitarsi ulteriormente e non credo neanche che possa servire a far ripartire l’economia italiana, vista l’incertezza legata al futuro della finanza pubblica.” Carlo Cottarelli, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, intervistato da Sebastiano Barisoni a Focus Economia su Radio 24, commenta così la proposta di Renzi di portare il deficit dell’Italia al 2.9% per 5 anni e spiega: “Abbiamo un debito molto elevato, trovare come via d’uscita per l’economia italiana un ulteriore indebitamento, a me sembra un po’ rischioso. Non mi sembra la soluzione ai problemi dell’economia italiana. Se fossimo un paese con un debito più basso sarebbe una cosa diversa. Ci sono paesi che hanno spazio fiscale come la Germania che anzi non spendono abbastanza, potrebbero avere un deficit più alto”.
“In aggiunta – ha concluso Cottarelli – per ridurre il rapporto debito /pil la storia ci dimostra che non basta far crescere il denominatore, ossia il pil ma deve ridursi anche il numeratore ossia il debito. Per non parlare – ha concluso Cottarelli – del fatto che con un deficit al 2,9% qualunque shock economico inatteso anche di matrice esterna ci porterebbe oltre quella soglia con un immediata reazione dei mercati finanziari”

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Il futuro del trasporto aereo

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 luglio 2017

malpensaMilano. Quali saranno i prossimi trend di cambiamento che influenzeranno il mercato del trasporto aereo in Italia e quali opportunità e rischi dovranno affrontare travel manager e viaggiatori d’affari? A questi argomenti è stato dedicato il webinar “Il futuro del trasporto aereo”, organizzato da Carlson Wagonlit Italia (CWT) – leader globale specializzato nella gestione dei viaggi d’affari e di meeting ed eventi – per una community virtuale di travel manager aziendali connessi in Rete. A condurre la riflessione Andrea Giuricin, CEO – TRA Consulting, Adj. Prof. Management dei trasporti – Università Milano Bicocca, noto esperto del settore. «Anticipare le tendenze di un settore chiave come quello aereo e capire come possono impattare il business travel è fondamentale per le aziende per poter pianificare le strategie di travel management – ha sottolineato, in apertura, Antonio Calegari, VP & Country Director CWT Italy & Greece –. Ecco perché accanto agli studi internazionali proposti dal nostro CWT Travel Management Institute riteniamo utile proporre un focus specifico sul mercato italiano che offra spunti concreti da mettere in pratica e da condividere anche tra la Travel Management Company (TMC) e l’azienda cliente».Tra i principali elementi dell’evoluzione dello scenario, Giuricin ha indicato:
Il mercato del trasporto aereo in Italia è cresciuto molto dalla liberalizzazione del 1997, passando dai 53 agli oltre 134 milioni di passeggeri trasportati in un anno nel 2016; tuttavia l’Italia resta uno dei Paesi europei dove è meno sviluppato.
Gli attori del mercato sono cambiati: le compagnie low cost sono ormai protagonisti affermati, come indica la presenza nei primi tre posti di due compagnie (Ryanair prima ed easyJet terza) accanto al vettore nazionale. Questa è una tendenza comune al mercato europeo: lo share raggiunto dalle compagnie low cost in Italia è pari al 49% (dati Enac), dato in linea con la media europea.All’interno dei ricavi ancillari – che mostrano un andamento in forte crescita -, quelli legati ai servizi “in-flight” rappresentano per le principali low cost una percentuale molto contenuta, mentre restano predominanti il bagaglio e la selezione del posto.
Gli operatori del lungo raggio stanno cambiando. È già attiva la presenza delle low cost che offrono voli di lungo raggio, Norwegian Airlines in primis, e i servizi a basso costo per le lunghe tratte potranno aumentare ancora, grazie all’avanzamento tecnologico che consente anche a velivoli di “piccola” taglia, più facilmente acquistabili da parte dei vettori, di effettuare voli transatlantici, pur se limitatamente alla costa Est degli Usa, e non più solo di medio raggio. Si potrà dunque assistere a una diminuzione delle tariffe intercontinentali su certe tratte e, con il tempo, anche alla sostituzione di quei vettori che saranno incapaci di tenere la concorrenza. Le difficoltà di Alitalia sono la conseguenza di più fattori. In particolare, non risultano tanto legate, come viene spesso ripreso dai media, agli eccessivi costi – che invece sono nella media o più bassi di altre compagnie di linea (6,5 centesimi di euro per available seat/chilometro, rispetto agli 8 di Lufthansa o ai 10,5 di Air France-KLM) – ma piuttosto all’incapacità di generare importanti ricavi dalla tratte a lungo raggio, che sono quelle più profittevoli, e al load factor non sufficientemente alto (in media del 76,2% contro l’80% di Lufthansa, l’85% di Air France-KLM, il 92% di EasyJet e il 93% di Ryanair). Sulle performance di Alitalia ha pesato anche negativamente l’incapacità di mantenere alto il traffico sull’hub di Roma Fiumicino a causa dell’elevata competizione operata dalle low cost, come Ryanair e Vueling, che sullo scalo romano hanno introdotto numerose tratte e frequenze, interessanti anche per i business traveller.
La personalizzazione dei servizi, anche grazie alle app e al mobile, è un trend che continuerà ad affermarsi sia nell’esperienza a terra che in volo. La disponibilità di un’unica app che racchiude i diversi servizi utili al business traveller, quale quella offerta da un provider come la TMC, diventa un elemento importante per migliorare la user experience.Nel corso della sessione di Domande & Risposte aperte, Giuricin ha affrontato rapidamente anche altri temi, confermando per esempio la validità delle tariffe corporate negoziate da parte delle aziende quale strumento per garantirsi una solida base di collegamenti a tariffa conveniente con le compagnie chiave per ogni azienda, ed evidenziando i possibili scenari che si aprono con il riassetto di Alitalia dal prossimo autunno.

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Il futuro delle finanze dell’UE

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 luglio 2017

europeIl gruppo di esperti indipendenti sulla politica di coesione ha presentato oggi la propria relazione finale per un quadro dei fondi UE semplificato dopo il 2020. Benché i risultati della politica di coesione dell’Unione siano indubbiamente positivi, l’attuale molteplicità di norme non sempre rende la vita facile agli enti locali che si occupano della gestione dei fondi dell’UE o alle imprese che desiderano richiedere un finanziamento dell’UE. La semplificazione è dunque fondamentale e la Commissione europea dovrebbe valutare come facilitare ulteriormente l’accesso ai fondi europei nel quadro di bilancio post 2020.È questo il messaggio principale che il gruppo ad alto livello sulla semplificazione si propone di far confluire nel dibattito sul futuro delle finanze dell’UE, avviato dalla Commissione il 28 giugno con un documento di riflessione dedicato, l’ultimo di una serie di cinque documenti di riflessione pubblicati a seguito della presentazione del Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa il 1° marzo.
Günther H. Oettinger, Commissario responsabile per il Bilancio e le risorse umane, ha dichiarato: “I cittadini si aspettano che l’UE faccia di più, ma il bilancio dell’UE è in calo. Per risolvere questo problema dobbiamo mettere a frutto ogni euro speso. E regole più semplici aiutano a spendere meglio.” Corina Creţu, Commissaria responsabile per la Politica regionale, ha dichiarato: “Poche regole semplici si traducono in risultati migliori e meno errori. Concentriamoci su ciò che conta: migliorare la vita dei cittadini in tutta Europa.” Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha affermato: “Sfruttando tutte le opportunità di semplificazione sarà possibile risparmiare tempo e denaro, che potranno essere utilizzati invece per promuovere la convergenza sociale in tutta Europa.”
Il Presidente del gruppo ad alto livello Siim Kallas ha dichiarato: “Semplificare l’accesso ai fondi di coesione dell’UE e le modalità per impiegarli contribuirà certamente ad avvicinare i cittadini all’Unione.” Secondo il gruppo la struttura attuale delle norme è efficace, ma è necessario fare un po’ di ordine. Il regime di gestione concorrente dovrebbe essere mantenuto per garantire la fiducia reciproca e l’appropriazione degli obiettivi comuni in materia di crescita e occupazione. Ma le norme più semplici sono quelle il cui numero è limitato: il gruppo suggerisce quali contenuti sopprimere o ridurre drasticamente. Bisognerebbe armonizzare le norme dei diversi fondi e strumenti dell’UE per quanto riguarda gli aiuti di Stato, gli appalti pubblici e i metodi di rimborso dei costi, in modo da agevolare le sinergie e consentire ai beneficiari di presentare domanda presso diverse fonti di finanziamento dell’UE per uno stesso progetto. Se si applicassero ad esempio le stesse regole nel quadro della politica di coesione e del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), si agevolerebbe l’accesso al sostegno per le piccole imprese. Dovrebbe essere messo a disposizione degli Stati membri e delle regioni un quadro ancora più semplice, a condizione che soddisfino alcuni criteri: sistemi di gestione e di controllo affidabili, cofinanziamento nazionale rilevante per incentivare una gestione sana della spesa, identificazione delle principali riforme strutturali da attuare ed enfasi su un numero limitato di settori prioritari per produrre risultati.
Il gruppo suggerisce dunque di limitare le norme dell’UE alle priorità strategiche di investimento e ai principi di spesa. I finanziamenti dell’UE sarebbero erogati tramite i meccanismi amministrativi nazionali esistenti e l’attività di audit della Commissione sarebbe limitata. Lo Stato membro e la Commissione si accorderebbero sulle riforme strutturali da realizzare e sui risultati concreti che danno diritto ai rimborsi.
La semplificazione si è già dimostrata uno strumento molto valido: il Commissario Oettinger ha presentato oggi tre relazioni sull’esecuzione del bilancio dell’UE per l’esercizio 2016. Uno degli insegnamenti che se ne possono trarre è che le norme dell’UE semplificate favoriscono l’utilizzo efficace e corretto dei fondi UE da parte delle autorità locali, degli agricoltori e delle imprese. Nella stessa ottica, nel settembre 2016 la Commissione ha proposto di semplificare le regole in base alle quali gli Stati membri e gli altri beneficiari ricevono i finanziamenti dell’UE.
La Commissione europea ha istituito il gruppo ad alto livello nel 2015 allo scopo di individuare le opportunità per eliminare le inutili complessità delle norme della politica di coesione, in vista sia della revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, a cui il gruppo ha contribuito in misura significativa, sia della riflessione sul quadro di bilancio post 2020. Il Presidente del gruppo ad alto livello, Siim Kallas, è stato Vicepresidente della Commissione europea responsabile per gli Affari amministrativi, l’audit e la lotta antifrode e responsabile per i Trasporti. Oltre alle conoscenze acquisite sui fondi dell’UE, i mandati esercitati da Siim Kallas come Primo ministro e Ministro delle Finanze dell’Estonia gli hanno consentito di sviluppare una prospettiva unica su come abbinare al meglio il sostegno finanziario dell’UE alle riforme sul terreno per realizzare la crescita economica. I dodici membri del gruppo ad alto livello rappresentano le autorità nazionali e regionali e il settore privato. Hanno tutti esperienza personale nella gestione dei fondi dell’UE e idee innovative per riformare il sistema.

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“Agricoltura del domani: le alternative concrete per il futuro”

Posted by fidest press agency su martedì, 11 luglio 2017

locandina.pngRoma. 14 luglio, dalle 15 alle 19,30, in sala della Lupa a Montecitorio. Ci sono diverse teorie su cosa mangeremo nel futuro: dagli insetti alla carne artificiale creata in laboratorio, per far fronte alla crisi alimentare globale provocata da modelli industriali e di consumo insostenibili a cui si aggiunge la sfida di una popolazione mondiale di 9 miliardi di persone nel 2050. Prima di pensare a nuovi alimenti da consumare, bisogna innanzitutto liberare quelli attuali dai pesticidi, rendendoli ecosostenibili, rispettosi della biodiversità e della salute umana. Durante il convegno i nostri portavoce, insieme agli esperti del settore, spiegheranno come avviare questa trasformazione attraverso un percorso di medio-lungo termine a partire da alcune soluzioni concrete già in uso.Per garantire standard qualitativi al consumatore, che predilige sempre più un Made in Italy di qualità (nell’ultimo anno solo in Italia sono aumentati del 20% i prodotti biologici venduti), occorre cambiare il paradigma su cui si regge l’attuale modello di produzione, che favorisce le lobby dell’agrochimica e la grande industria a scapito degli agricoltori, sempre più poveri. Una situazione che rischia di aggravarsi con gli accordi internazionali di libero scambio già in vigore o in via di approvazione, come il Ceta.
Interverranno:i parlamentari 5stelle Silvia Benedetti, Massimiliano Bernini, Mirko Busto, Elena Fattori e Paolo Parentela; Patrizia Gentilini, medico oncologo di ISDE- Medici per l’Ambiente; Alberto Mantovani, dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità ed esperto dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare;
Carlo Grignani, professore di Agronomia all’Università di Torino;
Simone Vieri, professore di Economia all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Fabio Taffetani, ordinario di botanica, direttore Orto botanico, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Università Politecnica delle Marche
Paolo Maria Mosca, risicoltore ed agronomo sperimentatore che ci parlerà della risicoltura sostenibile e biologicaPasquale De Vita – CREA FoggiaGiuseppe Cilento – Presidente Cooperativa agricola Nuovo CilentoGiusto Giovannetti, microbiologo al CCS Aosta. Domenico Tringale, direttore di Aam Terra Nuova, moderatore dell’evento. (foto: locandina)

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Il futuro della diagnosi prenatale è nei nostri geni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

università torinoTorino. I progressi della genetica stanno rivoluzionando la diagnosi e la prevenzione di numerose patologie. I maggiori progressi si stanno verificando nella diagnosi prenatale, come è stato sottolineato durante il meeting “The future of genetica in medicine and beyond”, che si è svolto recentemente a Torino. Il meeting, organizzato dal Gruppo Genetica Medica e dei Trapianti dell’Università di Torino e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini, ha visto la partecipazione di medici e ricercatori italiani, europei e statunitensi, noti a livello internazionale per le loro conoscenze nel campo della genetica e della genomica.
«Oggi grazie alla genomica siamo in grado di analizzare ogni aspetto di una singola cellula, tutte le variabilità presenti in un genoma e quindi identificare le mutazioni che causano patologie e quelle che possono aumentare il rischio di altre malattie» spiega Antonio Amoroso, Direttore del Gruppo Genetica Medica e dei Trapianti dell’Università di Torino e Presidente del meeting. «L’introduzione di nuovi test genetici, come la next-gen sequencing of cell-free DNA nel sangue materno, ha significativamente cambiato i metodi di indagine nella diagnosi prenatale. È il caso del test del Dna libero, o del Dna fetale (anche NIPT da Non Invasive Prenatal Testing). Durante la gravidanza alcuni frammenti di di DNA fetale entrano nel circolo materno. Il DNA raggiunge concentrazioni rilevabili a partire dalla quinta settimana di gravidanza e dall’undicesima settimana il DNA fetale libero è presente in quantitativo sufficiente da permetterne l’analisi per la ricerca a partire da un campione di sangue della madre». Questo test individua con altissima sensibilità (99,9%) e specificità (99.8%) le anomalie cromosomiche più frequenti, specificamente Trisomia 21 (Sindrome di Down), Trisomia 18 (Sindrome di Edwards) e Trisomia 13 (Sindrome di Patau). Va però sottolineato che l’analisi del DNA libero circolante rappresenta uno screening ad elevata accuratezza ma non sostituisce i test diagnostici invasivi (amniocentesi, villocentesi) e dunque non può essere utilizzato per modificare il percorso clinico di una gravidanza. Un risultato del test negativo, seppur fortemente rassicurante, non esclude in termini assoluti la presenza dell’anomalia indagata e, similmente, in caso di risultato positivo, il test deve essere seguito da amniocentesi o villocentesi per confermare la diagnosi. L’introduzione del NIPT nella pratica clinica ha aperto un dibattito basato su argomentazioni, rispettivamente a favore e contrarie al suo impiego come metodo di screening delle gravidanze.Di fatto, al momento lo screening è mirato a tre trisomie autosomiche, rispetto alle quali un’elevata percentuale di donne già ora richiede di essere informata; il NIPT riduce pertanto il ricorso inappropriato ai test genetici, limitatamente alle trisomie citate, permettendo di tranquillizzare e diminuire l’ansia della gestante.Il fine del NIPT è dunque quello di fornire informazioni corrette alle coppie che lo desiderano, perché le successive scelte e decisioni, qualunque esse siano, siano fondate su conoscenze il più possibile accurate, precoci e basate su protocolli che non mettono a rischio la gravidanza. Durante il meeting di Torino si è parlato anche di un’altra tecnica di diagnosi prenatale, la Next Generation Sequencing (NGS), cha analizza l’esoma (la parte del DNA che costruisce la struttura proteica della quale sono composti) gli organismi). «In futuro basandosi su questa tecnica, sarà possibile studiare i dettagli del Dna del feto e di fare ricerche ‘mirate’, ottenendo una risposta veloce, grazie a metodiche chiamate Next generation prenatal diagnosis (NGDP)» prosegue Amoroso. «Il sequenziamento completo viene già fatto da molti laboratori nel mondo, ma l’NGDP permette di andare oltre e di cercare le singole patologie genetiche, ottenendo una risposta più veloce. La novità di questa tecnica è che mentre prima si eseguiva la diagnosi di una malattia genetica per volta, oggi con la NGS vi è la possibilità di verificare simultaneamente centinaia di patologie nel campo della diagnosi prenatale. Infatti con la NGDP prevede lo studio di circa 300 geni che sono alla base della maggior parte delle malattie genetiche rilevabili in utero».

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Un bilancio dell’UE adatto al futuro

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 giugno 2017

commissione europeaBruxelles. Gli europei si aspettano di più dall’Unione. In un momento in cui l’UE è più che mai impegnata a proteggere e difendere i suoi cittadini e a dare loro forza, le risorse continuano ad essere esigue. Mentre l’Europa decide sul suo futuro, l’UE ha bisogno di un bilancio che sia adeguato ai suoi obiettivi e che sfrutti ogni euro a favore dei cittadini.Il documento di riflessione della Commissione sul futuro delle finanze dell’UE, pubblicato oggi, esamina le opzioni per mettere in atto tale proposito. Le questioni sollevate in questo quinto e ultimo documento della serie sono essenziali per il dibattito avviato il 1° marzo con il Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa. Il documento di riflessione individua le possibili implicazioni finanziarie delle scelte disponibili.
Günther H. Oettinger, Commissario per il bilancio e le risorse umane, ha dichiarato: “Se l’Europa deve affrontare nuove sfide, il denaro deve pur venire da qualche parte. Le alternative sono due: spendere meno o trovare nuove entrate. Qualunque cosa si faccia, ogni euro investito mediante il bilancio dell’UE deve dare un valore aggiunto e avere un impatto positivo sulla vita quotidiana delle persone.”
Corina Crețu, Commissaria per la Politica regionale, ha dichiarato: “È giunto il momento di ripensare il bilancio dell’UE. Rendiamolo più semplice, più flessibile, e riflettiamo con ambizione e immaginazione su come trasformarlo in uno strumento potente che ci aiuti a crescere più velocemente, e in modo più coeso, senza lasciare indietro nessuno nell’economia globalizzata”.Il bilancio dell’UE deve affrontare una sfida difficile: fare di più con meno. Ci si aspetta dall’UE che svolga un ruolo più importante in nuovi ambiti d’intervento, come la migrazione, la sicurezza interna ed esterna o la difesa. L’Europa dovrebbe inoltre mantenere il suo ruolo guida sulla scena mondiale, in quanto importante donatore di aiuti umanitari e allo sviluppo e leader nella lotta al cambiamento climatico. Questi obiettivi devono essere raggiunti con un bilancio dell’UE destinato ad assottigliarsi con l’uscita del Regno Unito.Il documento di riflessione pubblicato oggi esamina questa sfida e presenta i principali elementi di discussione, strutturati intorno ai cinque scenari del Libro bianco: l’UE andrà avanti come prima, gli Stati membri faranno di meno insieme, procederanno a velocità diverse, faranno di meno ma in modo più efficiente o faranno molto di più insieme? Ciascuno di questi scenari esemplificativi avrebbe conseguenze diverse per quanto riguarda il livello di spesa, gli obiettivi perseguiti e l’origine dei fondi da utilizzare. Le opzioni vanno dalla riduzione della spesa per le politiche esistenti all’aumento delle entrate.Inoltre, il documento di riflessione descrive gli elementi di base del bilancio dell’UE e le tendenze e gli sviluppi principali in settori chiave come la coesione o l’agricoltura. Affronta inoltre questioni trasversali come il valore aggiunto dei fondi UE o l’interazione tra questi ultimi e le riforme strutturali negli Stati membri.
Contesto la riflessione avviata dal Libro bianco e sviluppata attraverso una serie di documenti intesi ad alimentare il processo di elaborazione della proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale per l’UE a 27, che la Commissione intende presentare a metà 2018.Il quadro finanziario pluriennale fissa gli importi annui massimi che l’UE può spendere in diversi settori su un periodo di almeno 5 anni. L’attuale quadro finanziario pluriennale copre il periodo dal 2014 al 2020. Ogni bilancio annuale deve conformarsi a questo quadro.Al fine di sostenere e stimolare ulteriormente il dibattito sulle questioni sollevate nel documento di riflessione, nei prossimi mesi avrà luogo una serie di eventi pubblici, come la conferenza annuale “Un bilancio dell’UE incentrato sui risultati”, organizzata dalla Commissione per il 25 settembre 2017.

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I progressi della medicina: il futuro è già adesso

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

gasliniGenova 29 3 30 luglio 2017 Palazzo della Meridiana, Salita San Francesco 4. L’evento è organizzato dall’Istituto Giannina Gaslini di Genova ed è promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Utilizzare un test che permetta una diagnosi preventiva e precoce del tumore individuando le prime cellule tumorali circolanti nel sangue; le raccomandazioni scientifiche, i risvolti etici e politici che le modificazioni sul DNA possono determinare; la possibilità di potenziare la risposta immunitaria dell’organismo, al fine di permettergli di eradicare il tumore, grazie alla reinfusione di cellule prelevate dal sangue periferico del paziente e ingegnerizzate ex vivo. Sono alcuni dei temi del meeting “The future of medicine starts now” in programma a Genova.
«La continua introduzione di nuove tecnologie genera l’impressione che ogni anno stia per iniziare una nuova era in medicina» spiega Francesco Frassoni, Direttore del Centro Cellule Staminali e Terapia Cellulare dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. «Ogni scoperta scientifica entra rapidamente nella pratica clinica e viene inclusa tra i possibili trattamenti. Abbiamo riunito in questo meeting un gruppo numeroso di speaker internazionali che sono leader assoluti nel loro settore, e siamo orgogliosi del fatto che abbiano accettato di partecipare e di illustrare ai partecipanti i progressi scientifici, tecnologici e terapeutici che saranno sviluppati già da domani e per i prossimi dieci anni». Il meeting si apre giovedì 29 giugno con una mattinata dedicata al sequenziamento e all’interpretazione del DNA. «Si tratta della prima di cinque sessioni in cui è suddivido il meeting» racconta Alberto Martini, Direttore Scientifico dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. «Le due giornata proseguono con sessioni dedicate alla manipolazione del DNA, ai nuovi approcci terapeutici nell’era della nuova medicina, alla terapia cellulare e a nuove frontiere tecnologiche, come le nanotecnologie. Nello stesso tempo, abbiamo chiesto ad alcuni speaker di illustrare come le autorità sanitarie stiano organizzando e implementando la medicina del futuro in diversi Paesi europei ed extraeuropei, per cui il meeting è rivolto non soltanto a ricercatori e clinici, ma anche agli amministratori della sanità».

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“The future of medicine starts now”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

gasliniGenova 29 e 30 luglio Palazzo della Meridiana, Salita San Francesco 4. Utilizzare un test che permetta una diagnosi preventiva e precoce del tumore individuando le prime cellule tumorali circolanti nel sangue; le raccomandazioni scientifiche, i risvolti etici e politici che le modificazioni sul DNA possono determinare; la possibilità di potenziare la risposta immunitaria dell’organismo, al fine di permettergli di eradicare il tumore, grazie alla reinfusione di cellule prelevate dal sangue periferico del paziente e ingegnerizzate ex vivo. Sono alcuni dei temi del meeting “The future of medicine starts now” in programma a Genova. L’evento è organizzato dall’Istituto Giannina Gaslini di Genova ed è promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.
«La continua introduzione di nuove tecnologie genera l’impressione che ogni anno stia per iniziare una nuova era in medicina» spiega Francesco Frassoni, Direttore del Centro Cellule Staminali e Terapia Cellulare dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. «Ogni scoperta scientifica entra rapidamente nella pratica clinica e viene inclusa tra i possibili trattamenti. Abbiamo riunito in questo meeting un gruppo numeroso di speaker internazionali che sono leader assoluti nel loro settore, e siamo orgogliosi del fatto che abbiano accettato di partecipare e di illustrare ai partecipanti i progressi scientifici, tecnologici e terapeutici che saranno sviluppati già da domani e per i prossimi dieci anni».
Il meeting si apre giovedì 29 giugno con una mattinata dedicata al sequenziamento e all’interpretazione del DNA. «Si tratta della prima di cinque sessioni in cui è suddivido il meeting» racconta Alberto Martini, Direttore Scientifico dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. «Le due giornata proseguono con sessioni dedicate alla manipolazione del DNA, ai nuovi approcci terapeutici nell’era della nuova medicina, alla terapia cellulare e a nuove frontiere tecnologiche, come le nanotecnologie. Nello stesso tempo, abbiamo chiesto ad alcuni speaker di illustrare come le autorità sanitarie stiano organizzando e implementando la medicina del futuro in diversi Paesi europei ed extraeuropei, per cui il meeting è rivolto non soltanto a ricercatori e clinici, ma anche agli amministratori della sanità».

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“Il futuro dell’Europa: un’Unione efficace e basata su valori”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

europa-261011-cBruxelles. Frans Timmermans, il primo Vicepresidente della Commissione europea, in presenza della Vicepresidente del Parlamento Europeo Mairead McGuinness, ha ospitato una riunione ad alto livello con quattordici rappresentanti di organizzazioni filosofiche e non confessionali provenienti da tutta Europa.
L’ottava riunione annuale ad alto livello, dedicata al tema “Il futuro dell’Europa: un’Unione efficace e basata su valori”, fa parte del dialogo in corso con le chiese, le comunità religiose e le organizzazioni filosofiche e non confessionali previsto dall’articolo 17 del trattato di Lisbona.
Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: «L’Europa si trova in un momento cruciale e, a mio parere, il nostro compito fondamentale è dare ascolto alle organizzazioni che rappresentano i nostri cittadini, indipendentemente dalla loro fede o dalle loro convinzioni. La Commissione vuole cogliere questa opportunità unica per discutere sulla direzione futura dell’Unione europea. I nostri valori comuni europei devono rimanere il fondamento delle nostre scelte future; stiamo svolgendo ampie consultazioni su come ancorare effettivamente le future politiche ai valori che condividiamo. Il dialogo con le religioni, le chiese e le organizzazioni non confessionali è un elemento importante di questo processo.»
La riunione ad alto livello rappresenta un’occasione per discutere in modo approfondito e per affrontare le questioni dei valori e della governance. L’attuale discussione sul futuro dell’Europa solleva una serie di interrogativi circa il modo di rendere l’Europa più efficace, più democratica e più pertinente. I partecipanti hanno inoltre affrontato la dimensione sociale dell’Europa, con particolare riguardo ai principi sociali di base da promuovere a livello europeo e al miglior modo per affrontare il problema. Le organizzazioni partecipanti sono state invitate a collaborare con la Commissione nel corso di tutto il processo di riflessione sul futuro dell’Europa, per trasmettere i punti di vista delle organizzazioni che rappresentano e per continuare a incoraggiare il dibattito sulle idee emerse nel corso della riunione odierna.
Il 7 novembre 2017 si svolgerà la riunione annuale della Commissione con i leader religiosi sul futuro dell’Europa.
Il 1º marzo 2017 la Commissione europea ha adottato un Libro bianco sul futuro dell’Europa (IP/17/385), il cui obiettivo è incoraggiare il dibattito su come fare in modo che l’UE possa tutelare, difendere e responsabilizzare tutti i suoi cittadini.Il Libro bianco segna l’inizio di un processo in cui l’UE a 27 deciderà il suo futuro. Per stimolare la discussione la Commissione europea ospiterà, insieme al Parlamento europeo e agli Stati membri interessati, una serie di dibattiti sul futuro dell’Europa che avranno luogo in varie città e regioni del continente. La Commissione ha inoltre alimentato il dibattito con una serie di documenti di riflessione che definiscono cinque questioni problematiche per l’UE di qui al 2025. Quattro sono i documenti di riflessione già adottati: sullo sviluppo della dimensione sociale dell’Europa (26 aprile), sulla gestione della globalizzazione (10 maggio), sull’approfondimento dell’Unione economica e monetaria (31 maggio) e sul futuro della difesa dell’Europa (7 giugno). Seguirà un documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE, che sarà adottato il 28 giugno.
Il discorso del Presidente Juncker sullo stato dell’Unione del settembre 2017 porterà avanti queste idee e le prime conclusioni potranno essere tratte dal Consiglio europeo del dicembre 2017. In questo modo sarà agevolata la scelta di una linea d’azione da attuare in tempo per le elezioni del Parlamento europeo del 2019.

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Il futuro della sanità in Fiera a Vicenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

meditVicenza Il 17 e 18 novembre torna l’Expo-Forum dedicato all’health innovation con i nuovi focus su come migliorare il trattamento del malato e come digitalizzare la gestione delle strutture sanitarie. Firmato per la prima volta da Italian Exhibition Group, la società nata dall’aggregazione di Rimini Fiera e Fiera Vicenza, l’edizione 2017 si concentra su un tema di grande priorità e sensibilità quale la sicurezza dei dati relativa allo stato di salute delle persone.Oltre alla cyber security, con uno sguardo rivolto al futuro, l’Expo-Forum vicentino si presenta con una nuova focalizzazione sull’innovazione di prodotto e servizio per lo studio di cure innovative, sviluppo di nuove molecole e delle tecnologie applicate che impattano su nanotecnologie, nutraceutica avanzata, robotica. Polo aggregatore di tutte le professionalità trasversali nel mondo della Sanità (medici, aziende, manager sanitari, start up, operatori del mondo medico-farmaceutico) MediT 2017 tratterà le più recenti innovazioni nei settori della tecnologia ospedaliera, dei sistemi di progettazione e costruzione delle strutture sanitarie e in generale in tutta la gestione dei percorsi che vedono il paziente al centro di momenti di cura interconnessi grazie alla tecnologia. Confermata la preziosa collaborazione con Regione Veneto e Arsenàl.IT, (Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale) e il MediaLab a cura delle varie Società Scientifiche presenti, che avrà anche uno spazio dedicato ai laboratori pratici. Numerosi i momenti di approfondimento in programma, tra cui 42 incontri scientifici, medit2oltre 60 ‘speed speech’, 5 eventi organizzati in collaborazione con Regione del Veneto e Arsenàl.IT con il coinvolgimento di circa 400 relatori e oltre 30 tra Associazioni, Federazioni, Ordini e Società Scientifiche, per una edizione 2017 che introduce elementi di novità. Potenziato l’Innovation Theatre con la creazione degli Health Innovation Award, attribuiti alle migliori tesi di laurea dei corsi di Medicina, Ingegneria e Farmacia e ai progetti più innovativi nell’ambito della digitalizzazione della sanità. Nuova è anche “We Want Your Pitch!”, iniziativa a sostegno dei digital innovator promossa da MEDiT e PHARMAiT come opportunità per trovare finanziamenti o sbocchi per la realizzazione dei selezionati da una giuria e presentati al pubblico in Fiera. Anche il mondo della Sanità rappresentato dalle farmacie avrà a disposizione importanti occasioni di approfondimento e riflessione. Quest’anno in particolare esperti e imprenditori discuteranno del preoccupante fenomeno della contraffazione dei farmaci, oltre che della sostenibilità economica dell’attuale modello delle farmacie. (foto: medit)

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“Premio Biagio Agnes 2017”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 giugno 2017

simona agnesmaggioni orfeo agnes lettaSorrento dal 23 al 25 giugno. Sabato 24 la Cerimonia di consegna a Marina Grande ripresa da Rai Uno. Il gotha del giornalismo nazionale e internazionale, artisti di alto livello e dibattiti su temi di stretta attualità come femminicidio e fake news. Questo e molto altro prevede la IX edizione del “Premio Biagio Agnes 2017”, riconoscimento istituito nel 2009 per lanciare un ponte verso le nuove frontiere dell’informazione. “Il Premio – ha affermato Simona Agnes, Presidente della Fondazione Biagio Agnes – sarà l’occasione per guardare al futuro della società e dell’informazione, mettendo assieme idee e persone diverse, cercando di tirare fuori il meglio da ciascuno. Grazie alle varie iniziative promosse dalla Fondazione Biagio Agnes è stata creata una rete che investe tutto il mondo della cultura e del sapere. Stiamo – continua Simona Agnes – già lavorando alla prossima edizione del Forum Turismo e Cultura all’interno del quale come ogni anno sarà consegnato il Premio Biagio Agnes Turismo e Cultura. E con grande soddisfazione posso annunciarvi due grandi novità: il “Premio Biagio Agnes per l’informazione medico-scientifica” e il “Forum Medicina e informazione scientifica”. Due importanti iniziative che partiranno ad ottobre ad Anacapri. Il premio verrà consegnato ad un giornalista affermato nel campo medico-scientifico e un giovane che si occupa con passione di queste tematiche. Un riconoscimento che suggella l’attenzione profusa in questi anni dalla Fondazione Biagio Agnes a questo settore molto importante del giornalismo e che sarà inserito in un forum più ampio in cui si alterneranno dibattiti sulle tematiche mediche scientifiche di stretta attualità e vicine alla gente”. (simona agnes, maggioni orfeo agnes letta, orfeo agnes)

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“Passo dopo passo nasce la Firenze del futuro”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 maggio 2017

firenze“Dopo anni di traversie, intoppi e polemiche, il bypass del Galluzzo vede finalmente la luce. Una buona notizia per gli automobilisti e i pendolari che beneficeranno della drastica diminuzione delle code e del traffico in entrata ed uscita da Firenze, recuperando tempo prezioso per la loro vita. Ed un’ottima notizia per gli abitanti del borgo che potrà tornare ad avere una sua identità specifica, dopo anni di ‘assedio’ delle auto”. Lo ha dichiarato la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi in merito all’inaugurazione del prolungamento della superstrada Firenze-Siena con la via Cassia.
“E’ la dimostrazione che il lavoro e la perseveranza pagano. Non sono state poche le difficoltà che si sono dovute superare in questi anni, ma una buona amministrazione, sa farsene carico e risolverle a beneficio dei cittadini e delle cittadine. Come rappresentante delle istituzioni, ma ancor prima come fiorentina, non posso che esserne felice. Rivolgo i miei complimenti al Sindaco Dario Nardella per l’impegno e il lavoro che sta portando avanti a beneficio dell’ammodernamento infrastrutturale del territorio e dei suoi abitanti. Sono d’accordo con il ministro Delrio – aggiunge Di Giorgi- quando afferma che si deve fare di tutto per decongestionare le aree metropolitane. Oggi, con quest’opera, che si somma alle tante già messe in cantiere ed inaugurate in questi anni, possiamo certamente dire – conclude la vicepresidente del Senato – che Firenze è più moderna e vivibile”.

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Futuro del bilancio dell’Unione europea

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

parlamento europeo romaRoma Venerdì 26 maggio, alle ore 16.00 presso lo Spazio Europa, via IV Novembre 149 il Vice direttore Generale della Direzione generale Bilancio della Commissione europea Silvano Presa terrà un dibattito pubblico sul futuro del bilancio dell’Unione europea e sul Libro bianco sul futuro dell’Europa, rispondendo alle domande dei cittadini.
Lo scopo dei Dialoghi organizzati dalla Commissione europea è avvicinare i cittadini all’Unione europea, dando loro la possibilità di esprimere opinioni, porre domande e ricevere risposte direttamente dai rappresentanti della Commissione europea sulle questioni che toccano la loro quotidianità e stanno loro più a cuore.

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La sicurezza informatica dopo l’attacco ransomware: Cosa riserva il futuro?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 maggio 2017

CyberSecurity“L’infezione ransomware su larga scala di settimana scorsa è un chiaro segno delle sfide sempre maggiori che deve affrontare la sicurezza informatica. Nella più grande epidemia di ransomware mai registrata, si stima che oltre 100.000 computer siano stati infettati, dalla Russia a Taiwan, comprese istituzioni come Telefonica, FedEx, Deutsche Bahn e la NHS.”Il ransomware è una variazione del Wana Decryptor, un ceppo emerso due settimane fa. Il suo rapido successo è attribuito al fatto che sfrutta una vulnerabilità di Windows che non è stata risolta su tutti i sistemi. Diverse figure chiave tra cui Edward Snowden e Microsoft hanno puntato il dito contro la NSA.I dati della NSA su questo exploit sono stati rivelati al pubblico da un’organizzazione di hacker conosciuta come Shadow Brokers prima che la NSA fornisse ai fornitori le informazioni su come applicare la patch. L’anno scorso è stato rivelato che la NHS aveva migliaia di computer che ancora funzionavano con Windows XP, che non è più supportato da Microsoft dal 2014. Il mancato aggiornamento dei sistemi operativi e delle applicazioni è un altro fattore chiave che ha contribuito all’infezione ransomware nel Regno Unito. Dato l’elevato profilo di questa vulnerabilità, Microsoft ha rilasciato una patch di sicurezza anche per i sistemi più vecchi, per proteggerli.
L’ascesa del ransomware può essere attribuita alla proliferazione di strumenti facili da usare e di servizi di ransomware-as-a-service acquistabili nel mondo sommerso del crimine informatico. Questi strumenti possono essere facilmente personalizzati e hanno aiutato a creare una lista crescente di attacchi di successo che hanno creato profitti per i malfattori.
Frost & Sullivan crede che ci stiamo avvicinando a un cambio di tendenza per la sicurezza informatica, sia in ambito governativo sia nel settore privato, nonostante rimangano degli ostacoli chiave, come la mancanza di comprensione tecnica e la reticenza ad investire. Le aziende devono investire pesantemente per rispondere in modo adeguato alla crescente minaccia dei crimini informatici, in tutti i campi: tecnologia, personale interno addetto alla sicurezza e formazione del personale per poter riconoscere ed evitare le minacce informatiche. I settori chiave come quello della sanità saranno costretti ad adattarsi dai governi se non lo faranno di propria spontanea volontà; la sicurezza informatica in ambito sanitario registrerà un tasso di crescita annuale del 13,6 per cento solo negli Stati Uniti.” (foto: CyberSecurity)

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La filantropia è futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 maggio 2017

opificioBologna Giovedì 18 alle 17 e venerdì 19 maggio alle 11 – Opificio Golinelli (via Paolo Nanni Costa 14), due momenti di dialogo aperti al pubblico proprio sui temi della filantropia e del terzo settore.
Il primo è in programma giovedì 18 maggio alle ore 17:00 e vedrà protagonisti Marino Golinelli, Fondatore e Presidente Onorario della Fondazione Golinelli, e Guido Giubergia, Presidente della Fondazione Paideia Onlus, che parleranno della responsabilità sociale dell’imprenditore declinata attraverso il loro impegno filantropico con le rispettive fondazioni, in un’intervista pubblica realizzata da Gerry Salole, Chief executive di EFC- European Foundation Centre.
Nella giornata successiva, venerdì 19 maggio, si entrerà nel vivo del Convegno nazionale con una tavola rotonda aperta al pubblico dalle ore 11:00 dal titolo “Filantropia è futuro. Nuovo ruolo della filantropia istituzionale nella riforma del Terzo Settore” in cui verranno presentate e lanciate le iniziative di Assifero nell’ambito della riforma del Terzo Settore. L’incontro sarà soprattutto un momento di confronto tra Fondazioni e Istituzioni con la partecipazione dell’On. Luigi Bobba, Sottosegretario al lavoro e politiche sociali, del Senatore Stefano Lepri, del professore Paolo Barbetta dell’Università Cattolica di Milano e del Presidente di Assifero, Felice Scalvini.
L’incontro annuale dell’Associazione si carica quest’anno di un forte significato: sono stati infatti appena approvati i decreti attuativi relativi alla sezione sulla filantropia all’interno della legge 106/2016 sulla riforma del Terzo settore da parte del Consiglio dei Ministri, un passo in avanti fondamentale e storico per la Filantropia Istituzionale in Italia per cui l’Associazione si è da sempre battuta. Parole di soddisfazione rispetto a questo risultato raggiunto sono state espresse dal Presidente di Assifero Felice Scalvini:“Il riconoscimento civilistico del ruolo che le Fondazioni ed Enti filantropici già svolgono come quarto pilastro del Terzo Settore nell’ambito sociale, culturale, artistico e comunitario è un momento fondamentale per il bene comune del nostro Paese e non potrà che portare ad un loro ulteriore potenziamento nel futuro. Fondamentale anche l’eliminazione del limite di deducibilità dei 70.000 Euro delle erogazioni filantropiche da parte dell’imprese per catalizzare nuove risorse. Assifero esprime anche un grande apprezzamento per il lavoro svolto dal sottosegretario Luigi Bobba e dagli sherpa che lo hanno affiancato nel portare brillantemente a compimento il complesso percorso legislativo”.Oggi in Italia le comunità, le famiglie e soprattutto le imprese che creano Fondazioni ed Enti filantropici contribuiscono al bene comune per un importo complessivo annuale di circa 300 milioni di Euro (dalla ricerca sul cancro all’assistenza agli anziani, dall’arte e la cultura al miglioramento della qualità della vita nelle città, dalle borse di studio per studenti meritevoli al sostegno di famiglie con bambini disabili).
Le Fondazioni ed Enti della filantropia privata istituzionale non solo sostengono concretamente una parte della popolazione in difficoltà economica, oltre 4 milioni di persone che vivono in regime di povertà assoluta (Fonte, Istat: “Rapporto Annuale sulla Povertà in Italia”, 2016) – le fasce cosiddette working poor – ma contribuiscono anche allo sviluppo di progetti ambientali, sociali, culturali, artistici, start up e imprese sociali, svolgendo un ruolo unico ed imprescindibile per la società civile. (opificio)

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Convegno: La bioeconomia per un futuro migliore

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 maggio 2017

fotoliaBologna Sabato 13 maggio, dalle ore 9.30 alle 12.40, presso la Sala Ulisse dell’Accademia delle Scienze (via Zamboni 31) si terrà il convegno La bioeconomia per un futuro migliore. Il convegno, organizzato da Accademia Nazionale di Agricoltura, Accademia delle Scienze di Bologna e Rotary Bologna, vedrà gli interventi di Giorgio Cantelli Forti – Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura, Simona Caselli – Assessore Agricoltura caccia e pesca Regione Emilia-Romagna, Franco Venturi – Governatore Rotary Distretto 2072 insieme ai principali esponenti del settore.La bioeconomia comprende agricoltura, selvicoltura, pesca e acquacoltura sostenibili, per garantire sicurezza e qualità alimentare e produzioni no-food attraverso lo sviluppo di bioindustria e bioraffineria. La valorizzazione delle risorse biologiche rinnovabili presenti in natura, insieme alla salubrità del cibo, la riduzione dell’inquinamento ambientale e la difesa del clima, sono gli ambiti nei quali opera la bioeconomia.
Il suo fatturato e il numero di occupati rappresentano, inoltre, un importante tassello per l’economia europea e italiana. Nel nostro Paese, infatti, il fatturato annuo della bioeconomia è di quasi 255 miliardi di Euro con circa 1,7 milioni di occupati fatturato e, in Europa, si aggira intorno ai 2 miliardi di Euro con più di 20 milioni di posti di lavoro.Il rafforzamento della bioeconomia può creare occupazione, prodotti e processi portando nuova competitività nelle zone rurali, lungo le coste e nelle aree industriali provate dall’attuale crisi economica. L’Italia recentemente si è dotata di una strategia nazionale volta a rafforzare e integrare gli ambiti produttivo-industriali, al fine di creare nuove e più lunghe catene di valore, calate nel territorio assieme ad azioni di formazione e informazione specifiche. Il convegno è a ingresso libero fino a esaurimento posti. (foto: fotolia)

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Il futuro dell’Europa: affrontare la globalizzazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

europa-comunitariaLa globalizzazione può creare ricchezza e lavoro, ma ha in sé anche un potenziale negativo. L’Unione europea ha sempre cercato di sfruttare le opportunità e allo stesso tempo di mitigare gli effetti negativi della globalizzazione stabilendo regole e collaborando con altri paesi. Ecco le recenti attività del Parlamento in materia.
L’Unione europea è il più grande attore nel mercato globale e usa la sua influenza non solo per imporre alti standard alle importazioni ma anche per promuovere i valori europei all’estero. I deputati europei sfruttano questa posizione proponendo emendamenti agli accordi UE. Nelle recenti negoziazioni per il trattato Ceta, la pressione da parte del parlamento ha ottenuto che la problematica risoluzione delle controversie investitore-Stato fosse sostituita dal sistema giurisdizionale per gli investimenti al fine di incoraggiare la trasparenza e assicurare un controllo governativo sulla scelta degli arbitri.I deputati europei promuovono misure per combattere la concorrenza sleale proveniente dall’esterno, come hanno fatto ad esempio quando hanno richiesto che ci fosse una strategia europea in seguito a un’impennata delle importazioni di forniture ferroviarie a basso costo. Per proteggere l’impiego in Europa il Parlamento sta insistendo a favore di un accordo in tempi brevi sulla modernizzazione degli strumenti di difesa commerciale. Si tratta sempre di trovare il giusto equilibrio, come nel caso della Cina.Per impedire che il commercio di minerali finanzi guerre e violazioni dei diritti umani, i membri del Parlamento hanno adottato a marzo una bozza di regolamento che impone un controllo dei fornitori di quasi tutte le importazioni europee di stagno, tungsteno, tantalio e oro. I grandi produttori dovranno anche dimostrare come intendono verificare che i loro fornitori rispettino le regole. Il Parlamento ha anche aggiornato le regole europee per impedire il commercio di beni e servizi che potrebbero contribuire a torture e esecuzioni, includendo un bando sulla commercializzazione e il transito di materiale usato per il trattamento crudele, inumano e degradante di persone fuori dall’Unione Europea.Il Parlamento, adottando risoluzioni di propria iniziativa, spesso insiste affinché la commissione prepari nuove leggi. Ad esempio in aprile i deputati europei hanno richiesto regole che impongano all’industria tessile e dell’abbigliamento di rispettare i diritti dei lavoratori. Nello stesso mese i deputati hanno anche chiesto un sistema di certificazione unico per l’olio di palma che entra nel mercato europeo. Questo sistema ha lo scopo di contrastare gli effetti della produzione non sostenibile dell’olio di palma, come la deforestazione e il degrado dell’habitat.I membri del Parlamento sono anche consapevoli di quanto la globalizzazione influisca sull’occupazione: ad esempio sostengono iniziative per rafforzare i diritti dei lavoratori. Il Parlamento sta lavorando per la protezione delle persone in nuove forme di impiego create dall’economia digitale. Il Parlamento sostiene anche il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, che aiuta i lavoratori che sono stati licenziati a trovare nuovi lavori. Ad esempio il comitato del bilancio approverà l’11 maggio un aiuto di 2.6 milioni di euro per aiutare 821 lavoratori della ex-Nokia in Finlandia.Questi sono solo alcuni degli esempi di quello che il Parlamento ha fatto in tema di globalizzazione nei mesi scorsi. Questi esempi ci aiutano a comprendere i diversi modi in cui i deputati lavorano affinché globalizzazione sia un vantaggio per gli europei.La Commissione pubblicherà cinque documenti di riflessione da questa settimana fino alla fine di giugno per lanciare un dibattito sul futuro dell’integrazione europea. Ogni documento è dedicato a un tema specifico: la dimensione sociale dell’Europa, la globalizzazione, l’unione economica e monetaria, la difesa e le finanze. I documenti contengono idee e scenari su come potrebbe essere l’Europa nel 2025. L’iniziativa terminerà a metà settembre con il discorso annuale sullo stato dell’Unione del Presidente Jean-Claude Juncker.

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