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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°56

Posts Tagged ‘futuro’

5ª edizione di Parco Valentino e il futuro dell’auto

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 febbraio 2019

Roma il 26 febbraio 2019 alle ore 10,30 via Filippo Turati 171 Radisson Blu Es Hotel, si terrà il dibattito su “Il futuro dell’auto tra bonus e malus” e la presentazione della 5ª edizione di Parco Valentino che si svolgerà dal 19 al 23 giugno 2019. Andrea Levy, presidente di Parco Valentino, invita Michele Crisci (Presidente UNRAE), Adolfo De Stefani Cosentino (Presidente FEDERAUTO), Paolo Scudieri (Presidente ANFIA) e Angelo Sticchi Damiani (Presidente ACI) ad analizzare i differenti aspetti della nuova tassa sull’auto in una tavola rotonda moderata da Marco Zatterin, vicedirettore de La Stampa.
Davanti a un uditorio composto dai rappresentanti delle case automobilistiche, dai manager delle aziende della filiera automotive e dai media nazionali, i relatori illustreranno gli effetti nel medio e lungo periodo della misura bonus e malus, a pochi giorni dalla sua entrata in vigore. Parco Valentino si fa promotore di un’iniziativa che intende riunire i differenti attori del sistema automotive e farsi cassa di risonanza delle istanze che emergeranno dal dibattito.Contestualmente al dibattito “Il futuro dell’auto tra bonus e malus” Andrea Levy svelerà il programma della 5ª edizione di Parco Valentino, raccontando novità e conferme della manifestazione che vedrà le anteprime e le novità di oltre 40 case automobilistiche, oltre 35 eventi dinamici per le strade della città e 700.000 visitatori provenienti da tutta Italia. (fonte: http://www.parcovalentino.com)

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Speranze nuove per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 febbraio 2019

“Vorremmo far fiorire speranze nella vita di tanti giovani. Aiutarli a intrecciare giuste relazioni, imparare a dialogare e creare un immaginario positivo che aiuti loro, e tutti noi, a ideare una società più giusta, un’Europa che abbia come sfondo i grandi ideali che la fondarono”.Con queste parole il Rettore dell’Università Europea di Roma, Padre Pedro Barrajón LC, ha introdotto la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018 – 2019 dell’Università Europea di Roma.Ospiti dell’incontro sono stati l’On. Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo e Mons. Paolo Selvadagi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma per il Settore Ovest.La cerimonia è stata aperta dall’apposizione di una targa commemorativa, con la quale è stata intitolata un’aula dell’università al Prof. Massimo Vari, già docente dell’ateneo ed insigne giurista nell’ambito del diritto costituzionale.Nella sua relazione introduttiva il Rettore Padre Pedro Barrajón LC ha sottolineato l’impegno dell’università ad “aprire ai nostri giovani orizzonti di futuro, umano e professionale”. Un futuro che “appartiene a chi crede nella forza della propria missione e del proprio ideale”.L’On. Antonio Tajani, nel suo intervento, ha evidenziato il bisogno di tornare alla politica come missione. Una politica ispirata alla voglia di costruire, per donare speranza ed entusiasmo alle nuove generazioni.Mons. Paolo Selvadagi ha parlato del recente Sinodo dei Vescovi, proponendo di guardare con attenzione alla ricerca di spiritualità dei giovani, mettendo al centro della missione della Chiesa il dialogo, l’accoglienza e l’ascolto. Il Prof. Filippo Vari, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Europea di Roma, ha dedicato il suo intervento conclusivo al tema della formazione integrale dello studente, ricordando che le istituzioni educative devono non solo fornire un insieme di conoscenze tecniche, ma anche favorire il processo di crescita della persona nella sua totalità.

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Lavoro e nuove tecnologie: una sfida etica per il futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 febbraio 2019

Roma. 7 febbraio 2019, alle 10.00, l’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) propone attraverso il Laboratorio di Diritto dell’Innovazione (InnoLawLab) del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza un’ampia discussione sui temi: “Le tecnologie che cambieranno la società e le professioni: intelligenza artificiale, internet delle cose, blockchain e 5G”.L’Italia ha infatti aderito il 27 settembre 2018 alla European Blockchain Partnership Initiative, promossa dalla Commissione UE con l’intento di creare una piattaforma europea basata sulla tecnologia blockchain per lo sviluppo di servizi pubblici digitali. La finalità è quella di elaborare una Strategia Nazionale per le DLT e la Blockchain. In coerenza con questo obiettivo il Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma con il Profilo in Diritto e gestione delle nuove tecnologie, dove nasce InnolawLab, vuole dare un contributo concreto e ridefinire le competenze necessarie per rispondere ai nuovi fabbisogni occupazionali.La legge di Bilancio 2019 ha quindi previsto (art. 1, comma 226) l’istituzione di un Fondo per favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, per finanziare progetti di ricerca e sfide competitive in questi campi; questo investimento è un segnale chiaro di come questi temi occuperanno la scena politica e occupazionale dei prossimi anni.È interessante sottolineare che innovazioni come queste investono diversi campi del sapere non limitandosi solo a quello tecnologico: InnoLawLab ha l’ambizione di indagare gli aspetti legali in un’ottica di interdisciplinarità. Le, cosiddette, nuove tecnologie aprono un dibattito interessante anche sul mercato del lavoro: queste innovazioni bruciano posti di lavoro? Cambiano il “concetto di lavoro”? O piuttosto siamo davanti ad un’evoluzione delle competenze in grado di elaborare nuove proposte occupazionali e imprenditoriali? E come il mondo accademico può accelerare il proprio processo di innovazione per iniettare nuove competenze e professionalità? A queste e molte altre domande gli autorevoli relatori tenteranno di dare una risposta, attraverso un dibattito vivace e alla portata di professionisti e studenti.“Il nostro Ateneo – spiega il Prof. Alberto Gambino, Pro-Rettore dell’Università Europea di Roma, che si occuperà dell’introduzione ai lavori – è molto attento ai cambiamenti dell’economia, delle tecnologie e, di conseguenza, del mercato del lavoro ed è, da sempre, impegnato a definire proposte avanguardiste che abbiano una forte attrattività per i giovani, ma anche un’immediata spendibilità nel mondo del lavoro”.

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Il futuro tecnologico dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 febbraio 2019

By David Stubbs, Head of Client Investment Strategy per l’EMEA, J.P. Morgan Private Bank. Sebbene l’Europa ospiti molte aziende leader mondiali nei rispettivi settori, oggi le società tecnologiche presenti sul continente sono passate in secondo piano, messe in ombra dalle cosiddette FANG: Facebook, Amazon, Netflix e Google. Ciononostante, molte aziende di punta a livello globale hanno sede nel Vecchio Continente: sette delle 11 maggiori società di software industriali del mondo sono europee ed è proprio in Europa che viene generato il 50% dei ricavi globali del settore. Alla luce di ciò, J.P. Morgan Private Bank ritiene che l’Europa offra un gran numero di opportunità di investimento, in particolare in settori che coniugano la tecnologia con altre attività produttive. Nella sua recente edizione di Perspective from Europe, Private Bank individua due temi destinati a rappresentare i motori dell’innovazione tecnologica in tutta Europa: l’Industria 4.0 e le automobili di prossima generazione.”Molti investitori hanno un’esposizione limitata alle società tecnologiche europee dato che questo settore è poco rappresentato negli indici azionari sia globali che domestici, in particolare in quelli delle società a maggiore capitalizzazione. Tuttavia, se espandiamo l’universo a diversi settori e cerchiamo imprese che utilizzano la tecnologia per stimolare la crescita, troviamo molte opportunità in Europa,” ha spiegato David Stubbs, Head of Client Investment Strategy per l’EMEA, J.P. Morgan Private Bank. “In effetti la tecnologia, e nello specifico quella digitale, è talmente intrecciata con molte imprese, così come con le nostre vite economiche e sociali, che cercare di distinguere il tecnologico dal non tecnologico diventa ogni giorno più difficile. Abbiamo identificato due aree di interesse in cui tecnologia ed industria si incontrano attraverso il concetto di “Industria 4.0” e la transizione verso le automobili di prossima generazione.”L’Industria 4.0, parte dell’Internet of Things (IoT), che si concentra sulla produzione, dovrebbe crescere ad un ragguardevole tasso medio annuo del 22%, per poi raggiungere un valore di 287 miliardi di euro nel 2020. L’Europa rappresenta più di un terzo degli investimenti globali nell’Industria 4.0, i cui mercati principali sono i paesi occidentali e nordici, in particolare la Germania. Le iniziative europee a livello nazionale e regionale stanno agevolando gli sviluppi dell’Industria 4.0 e riducendo le barriere all’entrata.
“Molte di queste nuove tecnologie di Industria 4.0 stanno diventando rapidamente standard industriali, analogamente a quanto accaduto con il cloud computing. Questa crescita è alimentata da diversi catalizzatori: nuove tecnologie per le PMI, standard europei, politiche per lo sviluppo di nuove tecnologie e ammodernamento dell’industria in vista dei cambiamenti demografici,” ha aggiunto Stubbs.”Nonostante i progressi straordinari già compiuti su questo fronte, l’adozione di tali tecnologie da parte dell’Europa è sul punto di accelerare. Il CBI individua diversi paesi all’avanguardia dell’Industria 4.0, tra cui Germania, Irlanda, Svezia e Austria. Ne consegue che la maggior parte dell’economia europea rappresenta una fonte di crescita per gli investitori e per i fornitori di servizi in ambito tecnologico. Questa tendenza sarà probabilmente favorita dall’incombente carenza di manodopera nella maggior parte dei paesi europei, soprattutto nella Repubblica Ceca, in Ungheria, Slovacchia, Slovenia e Lituania.”

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Lavoro e nuove tecnologie: una sfida etica per il futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 5 febbraio 2019

Roma 7 febbraio 2019, alle 10.00, l’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) propone attraverso il Laboratorio di Diritto dell’Innovazione (InnoLawLab) del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza un’ampia discussione sui temi: “Le tecnologie che cambieranno la società e le professioni: intelligenza artificiale, internet delle cose, blockchain e 5G”.
I Relatori che interverranno dalle 10:15 alle 11:00 sono: Laura Bononcini (Public Policy Director Southern Europe Facebook), Lisa di Feliciantonio (Head of Media Relations & Public Affairs Fastweb), Luca Piccinelli (Senior Marketing Manager Deputy Head of Italy Marketing Huawei), Pinar Serdengecti (Direttore Affari Regolamentari e Concorrenza Iliad Italia), Andrea Falessi (Responsabile relazioni esterne Open Fiber), Luisa Crisigiovanni (Segretario Generale Altroconsumo), Massimiliano Dona (Presidente Unione Nazionale Consumatori). Modera: Luigi Garofalo (Key4Biz).Nella seconda parte del convegno (dalle 11:00 alle 11:40) discuteranno: Luca Bolognini (Presidente Istituto Italiano Privacy), Giuseppe Busia (Professore InnoLawLab, Segretario Generale Garante Privacy), Marilu Capparelli (Legal Director Google), Stefano Da Empoli (Presidente I-COM – Istituto per la Competitività), Andrea Pontecorvo (Presidente Camera Civile Roma, fondatore IusLaw Webradio), Marco Scialdone (Professore InnoLawLab, Presidenza Camera Deputati), Guido Scorza (Professore InnoLawLab, Responsabile Regolazione Team Digitale Governo). Modera: Claudia Morelli (Altalex).A seguire, il Prof. Emanuele Bilotti, Coordinatore del Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza presenterà l’offerta formativa del Corso di Laurea.Conclude Claudio Cominardi, Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con un intervento su “Rivoluzione tecnologica e futuro del lavoro”.Gli atti del convegno saranno inviati, come contributo fattivo, al MISE dove si è formato un gruppo di esperti per l’elaborazione della strategia nazionale sull’intelligenza artificiale e blockchain di cui fa parte anche l’Avv. Marco Scialdone, Dottore di ricerca e docente dell’Università Europea di Roma e relatore del convegno.
Ricordiamo che l’Italia ha aderito il 27 settembre 2018 alla European Blockchain Partnership Initiative, promossa dalla Commissione UE con l’intento di creare una piattaforma europea basata sulla tecnologia blockchain per lo sviluppo di servizi pubblici digitali. La finalità è quella di elaborare una Strategia Nazionale per le DLT e la Blockchain. In coerenza con questo obiettivo il Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma con il Profilo in Diritto e gestione delle nuove tecnologie, dove nasce InnolawLab, vuole dare un contributo concreto e ridefinire le competenze necessarie per rispondere ai nuovi fabbisogni occupazionali.
La legge di Bilancio 2019 ha quindi previsto (art. 1, comma 226) l’istituzione di un Fondo per favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, per finanziare progetti di ricerca e sfide competitive in questi campi; questo investimento è un segnale chiaro di come questi temi occuperanno la scena politica e occupazionale dei prossimi anni.È interessante sottolineare che innovazioni come queste investono diversi campi del sapere non limitandosi solo a quello tecnologico: InnoLawLab ha l’ambizione di indagare gli aspetti legali in un’ottica di interdisciplinarietà. Le, cosiddette, nuove tecnologie aprono un dibattito interessante anche sul mercato del lavoro: queste innovazioni bruciano posti di lavoro? Cambiano il “concetto di lavoro”? O piuttosto siamo davanti ad un’evoluzione delle competenze in grado di elaborare nuove proposte occupazionali e imprenditoriali? E come il mondo accademico può accelerare il proprio processo di innovazione per iniettare nuove competenze e professionalità? A queste e molte altre domande gli autorevoli relatori tenteranno di dare una risposta, attraverso un dibattito vivace e alla portata di professionisti e studenti.
“Il nostro Ateneo – spiega il Prof. Alberto Gambino, Pro-Rettore dell’Università Europea di Roma, che si occuperà dell’introduzione ai lavori – è molto attento ai cambiamenti dell’economia, delle tecnologie e, di conseguenza, del mercato del lavoro ed è, da sempre, impegnato a definire proposte avanguardiste che abbiano una forte attrattività per i giovani, ma anche un’immediata spendibilità nel mondo del lavoro”.

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CIANS, il futuro della formazione artistica passa dal Macro

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 gennaio 2019

Roma martedì 29 gennaio 2019, a partire dalle ore 10, presso il Museo Macro di Roma in via Nizza 138. È questo il titolo del co/workshop organizzato dal Cians (Coordinamento istituzioni Afam non statali) per fare il punto sulla formazione artistica in Italia. L’iniziativa, suddivisa in due parti, si terrà martedì 29 gennaio al Museo Macro di Roma, in via Nizza 138.
Alle ore 10, all’interno dell’auditorium, avrà luogo un convegno aperto al pubblico e agli organi di stampa, aperto dai saluti istituzionali del Ministro per i beni e le attività culturali professor Alberto Bonisoli. Un particolare preludio musicale sarà curato dagli allievi della Saint Louis College of Music. Ai lavori, moderati dallo scrittore e filosofo Nicolas Martino e introdotti dal presidente Cians arch. Fabio Mongelli, interverranno: il direttore artistico del Macro Asilo Giorgio de Finis; un rappresentante del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; l’avv. Anna Rita Fioroni, presidente Confcommercio Professioni; l’arch. Dario Curatolo, membro comitato direttivo Adi; il dott. Marco Tortoioli Ricci, presidente Aiap; la dott.ssa Sofia Gnoli, giornalista ed esperta di moda; il dott. Marcello Smarrelli, direttore artistico Fondazione Ermanno Casoli; il dott. Cesare Biasini Selvaggi, direttore editoriale Exibart. La conclusione sarà preceduta da uno spazio dedicato ai contributi dei direttori degli organi di formazione Cians, tra cui il dott. Giordano Pierlorenzi, autore di “Artigenesi”, un testo dedicato alla ricerca delle radici del design italiano.
Alle 15 in punto le istituzioni Cians (Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como, Accademia di Belle Arti e Design Poliarte di Ancona, Accademia di Belle Arti “G.B. Tiepolo” di Udine, Accademia di Costume e di Moda di Roma, Accademia Italiana di Arte, Moda e Design di Firenze, Hdemia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, IAAD – the Italian University for Design, IED – Istituto Europeo di Design di Milano, Istituto Marangoni di Milano, Istituto Modartech di Pontedera (Pi), IUAD – Accademia della Moda di Napoli, LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, RUFA – Rome University of Fine Arts di Roma, Sae Institute di Milano, Saint Louis College of Music di Roma) si riuniranno in conclave, dando forma e sostanza a quattro diversi tavoli di lavoro per determinare un percorso culturale comune.

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Centralità alla lettura nel futuro del Paese

Posted by fidest press agency su sabato, 26 gennaio 2019

“I primi segnali sui risultati dell’anno 2018 dell’industria editoriale libraria evidenziano una sostanziale tenuta del settore nel quadro di un generale rallentamento dell’economia ma questo non basta: occorrono misure forti per ridare centralità alla lettura nel futuro del Paese”. È l’appello lanciato dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi al Governo nel corso dell’incontro convocato dal Ministro Bonisoli con l’industria editoriale per discutere delle prospettive del settore.“Per questo – ha proseguito Levi – è fondamentale sostenere e allargare la domanda di cultura. I linguaggi ormai sono i più diversi: in molti di questi settori si è già intervenuti. Considerata l’importanza del libro è indispensabile una politica che rafforzi libro e lettura, a partire dalla conferma della 18app, che si è rivelata uno strumento prezioso, e dalla straordinaria iniziativa di promozione della lettura che, da quattro anni, è #ioleggoperché. Non chiediamo contributi per gli editori ma promozione della lettura, sostegno – anche fiscale – a librerie e biblioteche, investimenti per l’innovazione”.“Il libro – ha proseguito – è un elemento fondamento della società della conoscenza. É uno strumento di cittadinanza. Per questo va riaffermato il suo valore nell’istruzione e nella formazione lungo tutto l’arco della vita, per garantire democrazia e competenze necessarie per lo sviluppo nella società della conoscenza. E’una battaglia di civiltà in cui muoversi insieme e davvero con forza”.

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Portare il futuro nel dibattito politico di oggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

C’è chi vorrebbe costruire un “muro” per bloccare le migrazioni clandestine. C’è chi specula sui commerci facendo leva sulla manodopera a buon mercato per ridurre il costo dei beni e accaparrarsi larghe fette di mercato. C’è chi continua imperterrito ad esportare armi di distruzione di massa soprattutto nelle regioni dove la mancanza di cibo e il degrado sociale avrebbero bisogno di ben altre importazioni. Nel loro insieme creano i presupposti per distruggere l’ecosistema e non vanno oltre il contingente. Con questa logica perversa si crea una terribile eredità per le generazioni future. Su cosa potranno contare i nostri figli e nipoti? Forse e solo su un cumulo di macerie. Non vi è dubbio che una grossa fetta di responsabilità ricade sulla classe politica allorché mostra la sua incapacità di programmare il futuro depurandolo dalle tante zavorre che l’appestano. Eppure quel futuro che noi vogliamo esorcizzare, ignorandolo, incalza e alla fine ci presenterà il conto e sappiamo bene che sarà molto salato, anzi amaro come il fiele. Alla fine non avremo nemmeno la possibilità di scendere a qualche compromesso. La verità più cruda è che stiamo entrando in quella che possiamo chiamare “rivoluzione tecnologica” dove le macchine intelligenti, i robot, i droni e quanto altro incominceranno a sostituire, a partire dai lavori più modesti, l’essere umano. E allora ci siamo chiesti che fine faranno i milioni di diseredati di tutto il mondo, senza un’adeguata istruzione, al cospetto di una società che tenderà sempre più a rottamarli o, nella migliore delle ipotesi, a schiavizzarli? E’ che abbiamo fondato la nostra cultura della conoscenza e del sapere sul diritto alla vita ma senza essere conseguenti all’altro diritto che è quello del vivere. Cosa abbiamo fatto dei milioni di bambini che ogni anno abbiamo garantito il diritto alla vita e poi li facciamo morire, sovente con le loro madri, di fame, di malattie e di degrado? Cosa facciamo ai milioni di poveri di tutto il mondo che pur classificandoli dei privilegiati, perché lavorano, continuano a vivere di stenti? (Riccardo Alfonso)

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Un saluto al 2018 aspettando il 2019 con lo sguardo rivolto al FUTURO

Posted by fidest press agency su domenica, 30 dicembre 2018

Un noto pensatore e fondatore del Buddismo dal nome Nichiren Daishonin era solito citare nei suoi scritti questa frase”UNO È LA MADRE DI DIECIMILA”. Il significato è molto profondo.
Sta ad indicare che tutto inizia da un singolo passo. Continuando a fare un passo dopo l’altro sarete in grado di raggiungere anche gli obiettivi più difficili.
Il SUCCESSO SCATURISCE DAGLI SFORZI!!!Il futuro non è qualcosa da aspettare passivamente, ma qualcosa che va creato. I sogni e gli ideali che nutrirete vi aiuteranno a costruire il vostro personale futuro e ad illuminare la strada che avete di fronte. La chiave è non mollare mai.Le persone si possono distinguere dal loro atteggiamento :positivo o negativo.
L’atteggiamento fa la differenza.Le persone con atteggiamento positivo sono consapevoli di dover iniziare tutto da zero con la certezza di non dover mai demordere. Le persone con un atteggiamento negativo, al contrario, misurano se stesse in relazione alla perfezione, spesso non si sentono all’altezza ed hanno la tendenza a demordere.Quindi per quanto difficile possa essere la strada che avete intrapreso, se continuate a sforzarvi con atteggiamento positivo farete sicuramente dei progressi. Un illustre accademico una volta mi disse che nell’imparare qualcosa di nuovo o nell’intraprendere nuovi percorsi o progetti spesso si incontra un muro che SEMBRA impossibile da superare.
Ecco!!!! Proprio quello è il momento decisivo. É lì che bisogna mantenere la determinazione, senza esitazioni, con atteggiamento positivo continuando ad avanzare, un passo alla volta.In questo modo alla fine, la strada si aprirà. Buon anno a Tutti!!! (n.r. Ci associamo agli Auguri a partire da Daniela Lombardi chi ci ha resi partecipi di questa riflessione e che condividiamo.)

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La miopia di chi vede il presente ma non pensa al futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 18 dicembre 2018

In altre parole ciò che è deteriore, in Italia, dipende dal fatto che ci troviamo al cospetto di un sistema ben oliato in grado di rendere tutto difficile, se non impossibile, ciò che non fa comodo ai padroni del vapore. Intendiamo con ciò affermare che la classe politica non è oggi in grado di avere la forza sufficiente per competere alla pari con i forti interessi di categoria. Il capitalismo italiano, per esempio, si è innestato nei secoli sulle reti di rapporti familiari. Ciò crea una forma di conservatorismo economico che non permette altri sbocchi. In questo modo ritorniamo sempre al punto di partenza con l’aggiunta di un’altra manciata di leggi che tendono sempre di più a confondere il quadro normativo, già complicato per suo conto, con le sue oltre duecentomila leggi e quattrocento mila regolamenti e disposizioni regionali, provinciali e comunali. Dovremmo considerarle una naturale gerarchia delle fonti, ma non è così. La voglia di chiarire, di spiegare, di precisare, è tale e tanta che alla fine si rischia di tradire non solo lo spirito della legge, alla quale i regolamenti puntigliosamente fanno richiamo, ma di alterarla e di confonderla. Una governance, quindi, volta a imporre una direttiva senza provocare cavillosità d’ordine amministrativo e procedurale è valida, ovviamente, solo se il suo fine è questo e non altro. In tal modo gli italiani si troverebbero al cospetto di un’autorità ben individuabile, disposta ad assumere pieni poteri ma nello stesso tempo “saggia” e “avveduta” nel calarsi nelle fattispecie pratiche. Oggi, per contro, il lobbismo è imperante. Prevalgono gli interessi corporativi rispetto a quelli competitivi. Ognuno cerca di far prevalere le proprie tesi ed è, persino, disposto a fondare un movimento o un partito o una corrente o una fazione, pur d’avere la sua porzione di “audience” tra chi bivacca nei saloni del palazzo. Il risultato è la paralisi politica e istituzionale.
Ecco perché talune “democrazie” sono o sono andate o andranno in crisi. Manca per esse, a un certo punto del loro divenire, il necessario raccordo tra il mandante e il mandatario. Il rischio è evidente: ognuno delle parti usa un linguaggio incomprensibile all’altra, sino a sfociare in un’aperta diffidenza per istituti nati e gestiti soprattutto per la tutela dei cittadini. Così abbiamo un fisco non giusto ma prepotente e vessatore. Così abbiamo una giustizia terribile con i deboli e timorosa con i forti. Così abbiamo una scuola che non riesce a educare per la vita e si arrampica sulla china accidentata delle utopie. Così abbiamo un governo del paese che non sa comprendere le attese e le aspirazioni di un popolo pur avendo da esso avuto il mandato per governare. Ecco perché si parla della crisi di un sistema. Ecco perché si discetta sulle incomprensioni, sul malessere, sulla rivolta di un popolo. Questi, e mi riferisco sempre all’Italia, non è stato nemmeno educato a stare unito per comune identità culturale e geografica d’ideali.
Vi è stata, semplicemente, la pretesa d’individuare un possibile territorio quale area per costituire una specifica sovranità nazionale, a prescindere. (Riccardo Alfonso)

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Il futuro della moda: entro il 2020 il 25% delle vendite sarà in e-commerce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 dicembre 2018

Oggi più che mai, i consumatori acquistano in rete. Per i 90 marchi internazionali di moda intervistati, il 20% del volume degli scambi commerciali è già online. Una quota destinata a crescere a 25% entro il 2020 e che spinge i budget del marketing a concentrarsi sempre di più sul web. Questa è una delle evidenze dello studio “Dressed For Digital – The Next Evolution In Fashion Marketing” di Boston Consulting Group (BCG) e Zalando Marketing Services (ZMS), l’unità di marketing della piattaforma Zalando.
“Tra le aziende intervistate, la vendita al dettaglio online sta crescendo tre volte più velocemente rispetto al business tradizionale. Una tendenza che non mostra segni di rallentamento” afferma Jessica Distler, Partner & Managing Director di BCG ed esperta del settore moda.
Al momento le vendite sui canali online di proprietà delle aziende e sulle piattaforme si rivelano equilibrate, ma entro il 2020 l’ago della bilancia si sposterà a favore delle piattaforme. Le vendite nei marketplace online stanno crescendo significativamente, con un tasso annuo del 12%, mentre i negozi online di proprietà dell’aziende crescono un terzo più lentamente. “In particolare, le aziende che sono già forti in e-commerce stanno sviluppando sempre più la loro presenza sulle piattaforme online, dove realizzano due terzi delle vendite online”, afferma il Dr. Andreas Antrup, Managing Director di Zalando Marketing Services.Molte delle aziende intervistate stanno affrontando la sfida dell’e-commerce riallineando le strategie di marketing e spostando la quota principale del loro budget di marketing sui canali online. Con il 43%, la voce più importante del budget del marketing è quella relativa ai media, e oltre il 60% di essa è in media già speso online. “Queste strategie di marketing consistono principalmente di attività di social media a pagamento, search machine optimization e retail media per attività promozionali”, spiega Antrup. “La maggior parte delle aziende investe già in digital marketing, ma molto è il potenziale inutilizzato”, aggiunge Distler. Il canale online offre ai marchi molte opportunità per la vendita al dettaglio: rispetto a quello tradizionale, infatti, offre un approccio al cliente ancora più personalizzato. Lo studio dimostra come strategie mature e personalizzate di marketing digitale possano aumentare le vendite del 15%. E nonostante il 76% delle aziende ne riconosca il potenziale, finora solo il 13% ha messo in atto strategie di personalizzazione attraverso e-mail, post sui social media e screen ad per i singoli clienti. “Per garantire la soddisfazione e la retention dei clienti, i brand devono personalizzare al massimo la loro comunicazione, sfruttando tutti i canali”, conclude Distler.

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Prima tappa di “Venti di futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

Coinvolgere scolaresche delle medie e delle superiori nella realizzazione di libri illustrati che raccontino la storia dei quartieri della metropoli; riqualificare aree verdi ed ex-fabbriche abbandonate per trasformarle in centri di aggregazione sociale e culturale; sviluppare esperienze di co-housing capaci di dare prospettive di autonomia ai giovani adulti educandoli allo stesso tempo alla cura e alla condivisione dei beni comuni; mettere in rete le esperienze da vivere nella natura anche alle porte delle città. E ancora: riciclare i rifiuti trasformandoli in opere d’arte; creare hub in cui le persone possano portare avanti i propri progetti lavorativi incontrando altri innovatori; realizzare percorsi pedonali attraverso le periferie tra street art, reperti archeologici, verde urbano, panorami e proiezioni cinematografiche; organizzare laboratori di empowerment e conoscenza reciproca per donne straniere e italiane.
Sono queste alcune delle idee di rigenerazione urbana che XX giovani under 35 hanno inviato partecipando alla “call” lanciata da Banca Etica per raccogliere proposte sul tema della rigenerazione urbana.
Gli ideatori dei 12 progetti più convincenti si sono trovati con gli esperti di Banca Etica presso il Museo MAXXI di Roma, con la partecipazione straordinaria di Zerocalcare la cui prima mostra personale è in corso al MAXXI in queste settimane.I candidati hanno partecipato a tavoli di lavoro per trasformare le idee in progetti strutturati che Banca Etica accompagnerà con consulenze e finanziamenti.Le proposte vincitrici riceveranno, oltre a un premio di 1.000 € da utilizzare sulla piattaforma Soci In Rete, assistenza tecnica e accompagnamento allo sviluppo di un piano di fattibilità tecnica e finanziaria per la propria idea, inclusa la ricerca di opportunità di finanziamento in ambito pubblico e privato.“Per festeggiare i primi 20 anni di Banca Etica abbiamo deciso di metterci in ascolto, soprattutto della generazione dei giovani adulti per disegnare insieme a loro il percorso per i prossimi 20 anni di finanza al servizio di uno sviluppo sostenibile che metta le persone al centro”, ha detto la vicepresidente di Banca Etica, Anna fasano che ha partecipato all’incontro.
Dopo l’appuntamento romano ci saranno altre 4 gare di idee per immaginare e costruire un futuro sostenibile, inclusivo e solidale con il sostegno degli strumenti della finanza etica.

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Steven Spielberg: Immagini dal futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 dicembre 2018

Roma domenica 16 dicembre 2018 ore 18 Teatro Palladium Fondazione Roma Tre Piazza Bartolomeo Romano, 8 show conference di Patrizia Genovesi. “Sogno per vivere”: da questo aforisma di Steven Spielberg, maestro del cinema creatore di immagini memorabili che si sono impresse nel corso dei suoi 50 anni di carriera nel nostro subconscio collettivo, la speaker e docente Patrizia Genovesi ha costruito un itinerario multimediale sulla sua vita, opere ed idee che svilupperà in forma di autentico “show-conference” domenica 16 dicembre alle ore 18 al Teatro Palladium di Roma.
Steven Spielberg, immagini dal futuro è dedicato in particolar modo al suo percorso tecnico, alla sua vicenda personale e artistica, alla sua tecnica rivoluzionaria, al suo grande talento come sceneggiatore e regista. Dai valori espressi attraverso un linguaggio inconfondibile, ma in ogni opera sorprendente, allo stile fotografico e all’uso innovativo della luce e del colore, molteplici saranno i temi trattati attraverso il racconto di opere, tra cui A.I., Lincoln, Schindler’s List, Salvate il Soldato Ryan, Minority Report e molti altri.
Il confronto tra Scienza e Fantascienza, Predestinazione e Libertà, Fantastico e Sogno, ma anche l’atto creativo, l’osare avventuroso e il rischio: tutti frammenti di una biografia unica nel suo genere che Patrizia Genovesi, attiva da anni in eventi sinergici tra la fotografia ed altri linguaggi di espressione artistica, dipanerà ritmicamente tra vicenda personale del regista, percorso artistico e specifiche produzioni.
Un format “edu-tainment” atto a mescolare lo stile didattico allo spettacolo, rivolto ad un pubblico multigenerazionale, sia esso cresciuto a “pane e Spielberg” sia esso curioso di scoprire i lati più reconditi e appassionanti di un uomo e artista innamorato della vita e della fantasia che da essa scaturisce.
Patrizia Genovesi è conosciuta al grande pubblico per i ritratti fotografici dei vincitori di premi Nobel, pubblicati dalla stessa Nobel Prize nel proprio sito ufficiale, e che hanno fatto il giro del mondo.

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Quale sarà la PAC del futuro? Cosa e come cambierà dopo il 2020? Che tipo di agricoltura ci aspetterà?

Posted by fidest press agency su martedì, 4 dicembre 2018

A queste domande si è tentato di rispondere oggi, durante il seminario dal titolo L’agricoltura italiana e il nuovo modello di sostegno della PAC post 2020, organizzato dal CREA con il suo Centro di Politiche e Bioeconomia, insieme ad AIEAA, Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata e la rivista Agriregionieuropa.
La nuova agricoltura che la PAC contribuirà a costruire sarà un’agricoltura più resiliente, più sostenibile, più smart. Resiliente grazie ai pagamenti diretti e alle misure di mercato in grado di rafforzare rispettivamente i redditi agricoli e la produzione di beni pubblici e la competitività del sistema agricolo europeo. Sostenibile grazie a nuove e più mirate misure ambientali per contrastare il cambiamento climatico e l’impatto dell’attività agricola sulle risorse naturali: una nuova “architettura verde” in grado di favorire comportamenti sostenibili da parte degli agricoltori per il raggiungimento di target ambientali prefissati. Smart grazie all’impiego di innovazione digitale e tecnologica in grado di armonizzare sostenibilità e produttività, incremento della produzione e corretta gestione delle risorse naturali.
La nuova PAC sarà all’insegna di una maggior autonomia degli Stati membri con proposte concrete di flessibilità a loro vantaggio, più attente ai territori e ai diversi modelli di agricoltura presenti in Europa. E soprattutto in grado di affrontare con rapidità i cambiamenti di un’agricoltura in continuo cambiamento e in evoluzione, in grado anche di armonizzarsi con le politiche europee interconnesse, quali quelle relative all’ambiente, al cambiamento climatico, alla bioeconomia, agli aspetti sociali, all’alimentazione e alla salute.«L’evento di oggi è frutto della preziosa collaborazione tra CREA e AIEAA – ha dichiarato Salvatore Parlato, Presidente del CREA. Si tratta di un esempio felice di collaborazione tra soggetti che operano nella ricerca, legati dal comune bisogno di ricercare strumenti di indagini che consentano un avanzamento nelle analisi sui temi delle politiche agricole e dell’economia».

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Futuro e benessere della mente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

Roma, 24 novembre 2018 ore 8. Pontificia Università Lateranense, Aula Magna, Piazza di S. Giovanni in Laterano, 4. A distanza di un anno dal primo incontro “Chiesa italiana e salute mentale”, il tavolo per la salute mentale organizzato dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute si riunisce di nuovo per dibattere un tema centrale: il futuro e il benessere della mente.Dedicare un convegno al futuro e al benessere della mente permette di confrontarsi non solo sui diversi linguaggi e contesti in cui “educare alla felicità”, dal lavoro alla scuola, dalla famiglia al web, ma anche di sviluppare e condividere nuove risorse per operare nel campo della salute mentale con fiducia, speranza e ottimismo.
Tra i partecipanti: Benedetto Farina; Vincenzo Buonomo (Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense) on. Giulia Grillo (Ministro della Salute (inv.); Giuseppe Nicolò; Gualtiero Bassetti; Daniele La Barbera; Antonio Vita; Stefano Vicari; Tonino Cantelmi; Carmine Arice; Alberto Siracusano; Paolo Girardi; Francesco Montenegro; Mariangela Lanfredi; Alessandra Laudato; Vincenzo Bassi; Luigi Janiri; Maria Beatrice Toro; Fortunato Di Noto e Michele Ribolsi. L’incontro è rivolto a tutti coloro interessati alla psicologia e al benessere, al mondo delle associazioni e degli istituti cattolici oltre ai professionisti che operano nel campo della salute mentale, psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica.

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Futuro invisibile, la rivoluzione prossima ventura

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

La vera rivolta contro il sistema, in un mondo che sa tutto di te, è diventare invisibile. Come farlo? È spiegato nel romanzo vincitore del premio Odissea, da oggi nei negozi online. Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti, un’epoca in cui la tecnologia è sempre più pervasiva e la nostra identità, la nostra vita, sempre meno private. Entriamo in un negozio e dopo qualche minuto Facebook ci propone pubblicità dei prodotti che erano in vendita in quel negozio. Ci tracciano, ci ascoltano, sanno tutto di noi e noi diciamo loro tutto, tramite i social, tramite le nostre tracce elettroniche.E allora forse la vera rivolta non sarà opporsi alla globalizzazione, opporsi alla finanza, alle banche, all’autorità, ma semplicemente sparire. Diventare “invisibili”, non lasciare più tracce, costruirsi una vita non solo fuori dagli schemi, ma proprio del tutto fuori dal sistema.È l’idea alla base del romanzo Futuro invisibile, di Emanuele Boccianti e Luca Persiani, un testo ricco di idee, di spunti sociali e filosofici, di teorie, in parte mutuate da fonti reali e in parte originali, che esce oggi in versione ebook e ora è anche in versione cartacea dopo la presentazione in Stranimondi, dove il libro ha vinto la nona edizione del Premio Odissea. Una storia avvincente, personaggi che lasciano il segno, una scrittura scorrevole e curata. Ma soprattutto un libro terminato il quale si fatica a capire se si è letto solo un romanzo o qualcosa di più; forse una traccia per capire meglio il futuro che ci aspetta. (fonte: Fantanews)

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Il mercato del futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 27 ottobre 2018

Roma 30 ottobre 2018 ore 10 via del Poggio Laurentino, 11 la Federazione Imprese di Servizi promuove l’evento “Il mercato del futuro – Il settore dei servizi volano della ripresa economica ed occupazionale”. E’ un un focus sul quadro dell’evoluzione del mercato dei servizi, anche grazie all’intervento del prestigioso economista Giulio Sapelli che terrà la relazione di apertura. L’evento sarà anche occasione per affermare la centralità del settore dei servizi, affrontando con primari rappresentanti delle Istituzioni i nodi da sciogliere e le nuove sfide che attendono questo comparto, temi su cui saranno sollecitati i relatori Massimo Garavaglia, Vice Ministro dell’Economia delle Finanze, Gianni Castelli, Consigliere ARERA, Vannia Gava, Sottosegretario del Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Patty L’Abbate, 13ª Commissione permanente Territorio, ambiente, beni ambientali Senato, Andrea Fluttero, Presidente FISE UNICIRCULAR e Marco Steardo, Presidente Sezione Rifiuti Speciali, Intermediazione e Bonifiche FISE ASSOAMBIENTE. Diversi gli argomenti al centro del dibattito e di rilevanza strategica per i settori rappresentanti dalla Federazione.

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Il futuro è luminoso, il futuro è digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 ottobre 2018

A cura del team di gestione del fondo Pictet-Digital.La tecnologia digitale ha radicalmente cambiato le nostre vite nello scorso decennio. Il rapido avanzamento del progresso è destinato a continuare.Nello scorso decennio, da quando è stato lanciato il comparto Pictet-Digital, l’utilizzo globale di internet è più che raddoppiato, gli smartphone sono onnipresenti, mentre il costo di computer e archiviazione dati è crollato. Prendiamo in esame cinque aree del mondo digitale, protagoniste di alcuni tra i maggiori cambiamenti, e che offrono alcune delle opportunità più interessanti per i prossimi 10 anni e oltre.
Intelligenza artificiale (IA) Intelligenza artificiale e learning machine si stanno diffondendo praticamente in ogni ambito. Entro il 2021, Gartner prevede che il 40% dei nuovi applicativi aziendali comprenderà le tecnologie di IA; noi crediamo che tale percentuale potrebbe addirittura avvicinarsi al 100%. Come era prevedibile, l’impatto economico sarà enorme. L’IA potrebbe contribuire per 15.700 miliardi di dollari all’economia mondiale entro il 2030, aumentando del 14% il PIL attraverso una maggiore produttività e maggiori consumi.
2. Internet delle Cose (IoT)Lampadine intelligenti, chiusure senza chiave e sistemi di monitoraggio sanitario che possono contattare il tuo medico ai primi segnali di malattia, sono solo alcuni dei miliardi di dispositivi connessi presenti sul mercato, dispositivi che ci semplificano la vita. Il ricavo annuo del settore IoT potrebbe superare la soglia di 470 miliardi di dollari entro il 2020, mentre si prevede che gli investimenti dal settore raggiungeranno 60.000 miliardi di dollari entro i prossimi 15 anni. Per facilitare la risposta in tempo reale e l’elaborazione di tutti questi dispositivi, l’edge computing diventerà la sola opzione possibile.

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Mercato elettrico italiano: come sarà in futuro?

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 ottobre 2018

Milano, 16 ottobre 2018 – ore 9.30 Palazzo Turati – Camera di Commercio Via Meravigli 9/B Gli obiettivi di decarbonizzazione, con l’aumento della quota da rinnovabili al 2030, porteranno una trasformazione del mercato elettrico senza precedenti. Al centro di questo cambiamento profondo ci saranno la tecnologia e la digitalizzazione, che stanno già provocando un ripensamento dei modelli di business e creando nuove opportunità. Per accompagnare il mercato elettrico futuro, nasce l’esigenza di definire un nuovo market design con un quadro regolatorio adeguato che possa ridurre, per esempio, i rischi di volatilità dei prezzi. I maggiori player di settore e gli operatori si confronteranno sui cambiamenti in atto.Nel corso dell’incontro Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys, farà il punto su “Il mercato elettrico italiano, tra policy e strategie industriali”.Queste alcune evidenze:
– Le tecnologie rinnovabili ridurranno i costi per i consumatori;
– La sovracapacità derivante dal termoelettrico è solo un ricordo;
– Dopo un lungo periodo di ribassi, i prezzi sono risaliti bruscamente.
La presentazione dello studio sarà seguita dagli interventi di Stefano Besseghini, Arera, e Andrea Peruzy, Acquirente Unico, e da due tavole rotonde con attori del settore. “Comprendere il mercato per investire” Interverranno: Angelo Leonelli, ERG; Carlo Pignoloni, Enel Green Power; Marco Margheri, Edison; Luca Matrone, Intesa S.Paolo; Michele Scandellari, SECI Energia.
“Mercato elettrico, quali scenari, quali prezzi?”
Interverranno: Marco Bruseschi, Consorzi Energia Confindustria; Stefano Cavriani, Ego Trade; Dario Gallanti, Danske Commodities; Simone Lo Nostro, Sorgenia; Giuseppe Pastorino AICEP; Francesco Benvenuto, Falck Renewables.

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L’Albania è il mercato del futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 ottobre 2018

Albania terra promessa per le imprese in cerca di internalizzazione e nuove opportunità di business, in un contesto politico che agevola la crescita e lo sviluppo, facendo registrare numeri da record anche nelle esportazioni. Infatti, secondo dati e proiezioni dell’Università di Harvard, grazie ad un robusto tasso di crescita economica al 4,2%, l’Albania è destinata a raggiungere i livelli di reddito della Germania. I tempi bui della crisi hanno ormai lasciato posto a una nazione che è terreno fertile per gli investitori di tutto il mondo: risorse naturali, semplificazione burocratica e cultura d’impresa fanno del “Paese delle Aquile” una delle sedi più attrattive per le aziende ad alto tasso di know-how tecnologico.L’Italia è da sempre, per prossimità linguistica e culturale, partner privilegiato dell’Albania, e Consulcesi Group, network legale internazionale specializzato nella tutela dei professionisti della sanità, è da anni presente nel Paese e adesso vuole ulteriormente rafforzare le sue attività attraverso Consulcesi Tech, divisione hi-tech specializzata in soluzioni innovative legate alla Blockchain.«Tirana è il simbolo della nuova Albania, una nazione giovane e dinamica che ha saputo innescare un meccanismo virtuoso di sviluppo che a livello internazionale viene addirittura definito ‘il miracolo albanese’. Tutto ciò grazie alle scelte politiche mirate del suo Premier, Edi Rama», spiega Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Group. L’aumento del debito pubblico per l’impiego in politiche economiche virtuose è infatti al centro del dibattito politico anche in Italia, in particolare dopo l’approvazione del Governo alla nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF).

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