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Posts Tagged ‘G-20 major economies’

G20 sidesteps opportunity to lead on climate finance

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2011

Cannes, FRANCE

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Cannes. Greenpeace today criticised G20 leaders for failing to agree on any specifics for innovative sources of climate finance in the run-up to next month’s Durban climate talks. Despite optimism that the G20 could boost confidence in the development of long-term sources of climate finance, outcomes at this week’s G20 fell well short of expectations.“G20 leaders could have made good on multiple climate promises, but that ship has already sailed out of Cannes harbour, leaving vulnerable countries on the frontline of climate change adrift,” said Patricia Lerner, Senior Political Advisor for Greenpeace International. “The only hope is there might be renewed efforts towards creating a fair carbon charge on transport”. “By failing to discuss ending fossil fuel subsidies – a commitment made by leaders two years ago – the G20 has sidestepped a real opportunity to shift subsidies away from polluting corporations, and to transfer support to countries that bear the brunt of runaway greenhouse gas emissions. When the upshot of this G20 meeting is an Action Plan for growth that consists only of existing national plans, it is highly questionable whether voluntary commitments can ever be sufficient to meet the scale of the global challenges needed”.“While the Greek crisis is undoubtedly a pressing issue for the G20, it masks the wider problem, which is that there is something fundamentally wrong with the approach of focusing only on short term ailments”, Lerner said. “And despite the growing global movement for social, economic and climate justice, the G20 has yet again prioritised the bailing out of a flawed financial system, rather than ensuring the safety and security of its citizens and our planet”.

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G20: tobin tax e paradisi fiscali

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2011

G20 countries

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Ciò che fino a ieri sembrava unicamente un’utopia ed una proposta velleitaria della società civile internazionale, oggi assume i primi connotati di realtà”. E’ questo il commento di Sergio Marelli, Segretario generale FOCSIV, al termine del G20 di Cannes concluso con una Dichiarazione finale nella quale per la prima volta emerge un chiaro riferimento alla tassa sulle speculazioni finanziarie.”La misura assunta dai G20 di costituire un Gruppo di lavoro per mettere in pratica l’applicazione della tassa, al quale hanno già dato la loro disponibilità Argentina, Brasile, Etiopia, Francia, Sud Africa, Unione Europea, Unione Africana e ONU, è un primo passo concreto, ancorché timido, per rispondere alle richieste che da anni la società civile internazionale avanza nei confronti delle grandi economie mondiali” dice Marelli.In particolare, “il fatto che la UE abbia deciso di mettere in agenda del prossimo Consiglio dei Ministri di gennaio 2012 la questione della tassa ormai conosciuta come Tobin Tax, è un dato importante che lascia ben sperare su due cose fondamentali: la prima che non ci si nasconda più dietro l’attesa di una impossibile decisione unanime e globale per la sua introduzione; la seconda che altri Paesi potranno in futuro aggiungersi al primo gruppo di pionieri” commenta il Segretario generale della FOCSIV.
Le dichiarazioni del Presidente Sarkozy che ha tenuto a sottolineare come il gettito provocato dall’introduzione della Tobin Tax dovrebbe essere prioritariamente destinato allo sviluppo e all’Aiuto ai Paesi poveri, e quelle del Presidente Obama che seppur ancora impossibilitato a dare l’adesione USA all’iniziativa si è detto d’accordo con il principio che i grandi speculatori debbano contribuire significativamente alla ripresa economica e allo sviluppo globale, “ridanno un soffio di speranza alle ONG e soprattutto ai poveri della terra che hanno vissuto questo G20 come l’assise nella quale risolvere la crisi delle potenze occidentali disinteressandosi ai destini di miliardi di persone impoverite da meccanismi, scelte politiche dei potentati economici, dei Governi dei Paesi sviluppati, e da attori che in essi agiscono condizionando l’intero sistema politico, economico e finanziario” dichiara Marelli.Ogni Paese membro del G20, ha assicurato il Presidente Sarkozy nella conferenza stampa finale, si è impegnato ad assumere almeno una delle proposte innovative per il finanziamento dello sviluppo recensite con il Rapporto della Bill e Melinda Gates Fundation: “la nostra speranza è che l’Italia non si tiri indietro, magari riciclando, come spesso ha fatto in passato, una qualche iniziativa già in atto senza così contribuire a questo nuovo afflato che pare timidamente spuntare da questo Summit di Cannes” aggiunge Marelli, il quale conclude auspicando che “tutto ciò serva alle ONG, alle Organizzazioni di Società Civile e ai tanti loro sostenitori per riconfermare come le iniziative unitarie che godono della sinergia di molti di essi producono risultati importanti e significativi per ridare un destino di giustizia ai poveri per i quali tutti siamo impegnati”.
Dopo la Tobin Tax secondo la FOCSIV un altro tabù che potrebbe essere scardinato a partire dalla prossima presidenza messicana del G20 è quello dei paradisi fiscali con le conseguenze sulla corruzione, evasione fiscale e ulteriore impoverimento dei Paesi dei Sud del mondo.

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G-20 le sfide dell’economia globale

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2011

Cannes

Image by TOMOYOSHI via Flickr

Cannes. Un vertice che può segnare una svolta nella lotta contro l’ingiustizia e la povertà globale, a patto che capi di Stato e di Governo rinuncino a visioni egoistiche e di corto respiro. E’ questo, secondo Oxfam, l’obiettivo che il G20, in programma a Cannes il 3 e il 4 novembre, può e deve assicurare. “La crisi dell’Eurozona dominerà la scena, ma se il G20 vuole lavorare per la stabilità e la prosperità globale deve agire con una visione più ampia”, dichiara Carlos Zarco Mera, portavoce di Oxfam. “Apprezziamo che il presidente Sarkozy abbia incluso in agenda questioni cruciali per la lotta alla povertà. Ma questo deve diventare il summit delle azioni concrete: milioni di persone dipendono dalle decisioni dei leader in questo vertice”. Con un’economia globale in grave crisi, il successo di questo G20 dipenderà da tre questioni chiave. In primis, i leader devono aumentare il consenso per l’adozione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie e per un’equa tassazione delle emissioni di carbonio nei trasporti marittimi internazionali: misure necessarie ora che la riduzione degli aiuti e i cambiamenti climatici mettono in pericolo la vita di milioni di persone che rischiano di morire di fame. Una tassa di solo lo 0,05% sulle transazioni finanziarie permetterebbe di raccogliere ben 400 miliardi di dollari all’anno, mentre un’addizionale sulle emissioni di carbonio dei trasporti marittimi potrebbe contribuire a ridurre l’inquinamento generando 25 miliardi di dollari l’anno. Entrambe le proposte godono già del sostegno di importanti paesi del G20: oltre alla Francia, paese ospite del Summit, la Germania e alcuni paesi emergenti sono a favore di questi provvedimenti,

In secondo luogo, il G20 deve affrontare la volatilità dei prezzi del cibo. Il problema è in agenda dal 2009 ma finora ben poco è stato fatto: 44 milioni di persone sono scivolate al di sotto della soglia di povertà nella seconda metà del 2010 a causa della crescita dei prezzi alimentari. Secondo Oxfam, tali prezzi potrebbero raddoppiare nei prossimi 20 anni. Il Presidente Sarkozy ha invocato una decisa regolazione del mercato, maggiore trasparenza e un maggiore sforzo per garantire scorte alimentari e coperture assicurative contro la volatilità dei prezzi.Infine, come promesso al Seul nel 2010, il G20 deve favorire una crescita “verde e condivisa” attivandosi in modo deciso contro i paradisi fiscali. Finora i membri del G20 non hanno fatto registrare nessun progresso duraturo in materia di cooperazione fiscale, mentre molti Paesi sono ancora esclusi dalle negoziazioni. Molte società continuano così a rifugiarsi nei paradisi fiscali senza sanzioni né obblighi di trasparenza: questo fa sì che per ogni dollaro di aiuto ricevuto,ne escano ancora 10 dai Paesi in via di sviluppo, per lo più diretti verso paradisi fiscali. “L’agenda del G20 contiene già riforme strutturali per rendere l’economia globale più equa: è necessario che queste si realizzino. Ci aspettiamo che i leader a Cannes rispondano a questa sfida”, conclude la Bacciotti.

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Finanza globale

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2011

CANNES

Image by TOMOYOSHI via Flickr

In vista del G20 di Cannes di novembre, il Parlamento ha approvato il suo contributo alla riforma della governance economica globale. La risoluzione chiede una riorganizzazione del FMI per trasformarlo in un’organizzazione più politica e fermare la manipolazione dei tassi di cambio a fini politici, e regole globali per separare le attività speculative delle banche da quelle al dettaglio per i risparmiatori. Il G20 è invitato ad accordarsi su un´imposta globale sulle transazioni finanziarie.La risoluzione, presentata da Gunnar Hokmark (PPE, SV), chiede una regolazione della finanza globale più incisiva e controlli stringenti su possibili sotterfugi e sottolinea la necessità di correggere gli squilibri esistenti nell’economia mondiale allo scopo di evitare ulteriori turbolenze, una cosa che finora il G20 ha avuto serie difficoltà a fare.
La risoluzione chiede un FMI più democratico, trasparente e responsabile, proponendo che il direttore operativo sia eletto attraverso elezioni “aperte e basate sul merito” e una più equa redistribuzione del diritto di voto in favore delle nazioni in via di sviluppo e in transizione. Il testo chiede anche l’estensione del mandato d’intervento del FMI per consentirgli di concentrarsi innanzitutto su quelle economie di importanza sistemica e non solo sulla sorveglianza multilaterale.
Più in generale la risoluzione invita a sviluppare una maggiore partecipazione democratica alle decisioni del FMI, della Banca Mondiale e delle organizzazioni “G”, specialmente il G20, chiedendogli di associare i parlamenti ai loro processi decisionali. A tutte queste istituzioni finanziarie, inoltre, chiede di coordinare meglio il proprio lavoro.
Tra i diversi elementi proposti per rendere la finanza globale più sicura e meglio controllata, la risoluzione sostiene due punti cruciali.In primis, la richiesta al G20 di trovare un accordo “senza ulteriore indugio” sugli elementi minimi di un’imposta globale sulle transazioni finanziarie. La risoluzione invita poi il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria a proporre misure per tutelare le attività bancarie al dettaglio, quelle rivolte ai piccoli risparmiatori, degli istituti sistemicamente importanti e a imporre loro l’obbligo di una capitalizzazione autonoma per tali attività, cosi da evitare possibili contagi fra le due attività. Questa proposta rispecchia quella fatta lo scorso settembre dalla relazione Vickers sulla riforma del settore bancario britannico.

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CIGI experts outline prescriptions for Cannes summit and beyond in special report on G20 issues

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 ottobre 2011

Waterloo, Canada – October 18 – With a possible euro zone collapse and Greek insolvency likely to dominate the upcoming Cannes summit, G20 leaders are not out of options for finding a solution, a new CIGI special report says. But the major economies have lost their unity of purpose, with governance questions preventing action from taking place, the report warns.As leaders of the G20 nations prepare for their summit at Cannes, on November 3-4, CIGI experts offer policy analysis on the most critical G20 issues in the special report Prescriptions for the G20: The Cannes Summit and Beyond. The report features 11 commentaries from experts in The Centre for International Governance Innovation’s (CIGI) G20 Working Group. Each commentary deals with the discrete facets of the G20’s work related to a particular pressing issue, including: the future direction of global economic policy; strengthening international financial regulation; the mutual assessment process for resolving global imbalances; ensuring food security; anti-corruption efforts; and international trade. The entire Prescriptions for the G20 series is available free online via CIGI’s website at http://www.cigionline.org/ series/prescriptions-g20-cannes-summit-and-beyond

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