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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘gad lerner’

Gad Lerner insultato da militanti della Lega

Posted by fidest press agency su martedì, 17 settembre 2019

Gad Lerner è stato insultato al raduno della Lega, a Pontida, nella Bergamasca. Il giornalista è stato apostrofato dai militanti del Carroccio che l’hanno chiamato “buffone”, invitandolo ad andare a casa. Ma non solo, perché alcuni dei presenti si sono macchiati di frasi antisemite, gridando a Gad Lerner “Non sei un italiano, sei un ebreo” seguendolo fino al suo arrivo nell’area stampa.
L’episodio ha scatenato numerose polemiche e ha riportato a galla la “questione antisemita” all’interno della Lega.Polemiche che il deputato del Carroccio, Paolo Formentini, vicepresidente della Commissione Affari esteri della Camera, ha provato a spegnere:“Né nella Lega né a Pontida c’è spazio per l’antisemitismo. Pur non condividendo una sola parola di quanto scrive e dice Gad Lerner, stigmatizziamo senza se e senza ma le offese razziste lanciate evidentemente da un cretino. La Lega è e resta sempre vicina ad Israele. Lavoriamo ogni giorno per migliorare le relazioni tra i nostri paesi. Viva Israele, viva la democrazia”.Una difesa del suo partito, i cui appartenenti però hanno comportamenti ambigui. Ultimo in ordine di tempo il caso di Stefano Altinier, 35 anni, consigliere comunale della Lega a Gorizia, che su Facebook si è autodefinito di orientamento politico “antisemita”.
A luglio, la Lega aveva avanzato l’ipotesi di dedicare una strada ad Alberto Airoldi, un podestà fascista che segnalò gli ebrei ai nazisti e alcuni suoi membri avevano partecipato al raduno neofascista organizzato da Lealtà e Azione.Non è la prima volta che Gad Lerner è oggetto di attacchi antisemiti. Nello scorso marzo, infatti, il giornalista era stato chiamato “ebreo” da alcuni militanti di Forza Nuova a Prato. (n.r. La Lega, purtroppo, sta premendo troppo sul tasto dell’odio e dell’intolleranza lasciando sulle piazze e tramite i suoi amministratori locali una traccia indelebile della sua natura poco rispettosa delle opinioni e delle origini altrui. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per il collega Gad Lerner)

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Islam Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 13 novembre 2016

gadlernerRoma Giovedì 17 novembre ore 12.00 Sala A Viale Mazzini, 14 Conferenza stampa per la presentazione di “ISLAM, ITALIA” di Gad Lerner e Laura Gnocchi con Francesca Filiasi e Liviana Traversi Regia di Francesco G. Raganato. Gad Lerner torna su Rai3 con un nuovo programma che fin dal titolo racconta la trasformazione vissuta dalla nostra società: “Islam, Italia”. Il racconto in prima persona di un giornalista italiano anche lui venuto dalla sponda sud del Mediterraneo. Il mondo che ci è entrato in casa, nel bene e nel male.
Interverranno: Daria Bignardi – Direttore Rai3 Gad Lerner, Carlotta Sami – Portavoce Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) In onda su Rai3, domenica 20 novembre ore 22.50

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“Nei panni degli operai”

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2011

Roma 18 luglio alle 20.30 Palco della libreria “L’Eternauta” Festa dell’Unità 2011 Terme di Caracalla presentazione editoriale di “Nei panni degli operai”, il libro scritto dal giornalista dell’Unità, Massimo Franchi, ed edito da “Fuori onda”, che sarà in libreria dal prossimo 3 agosto. Intervengono insieme all’autore, l’ex Ministro del lavoro, Cesare Damiano, e la responsabile nazionale organizzazione della Fiom, Francesca Re David. Prefazione di Gad Lerner Intervengono insieme all’autore e giornalista dell’Unità, Massimo Franchi, l’ex Ministro del lavoro, Cesare Damiano, e la responsabile nazionale organizzazione della Fiom-Cigl, Francesca Re David
La storia del segretario generale della Fiom, Maurizio Landini raccontata attraverso le lotte condotte negli anni al fianco dei lavoratori. Le sfide, le vittorie e le sconfitte. La storia dell’uomo che il 16 ottobre 2010 ha portato a piazza San Giovanni un milione di persone, non solo operai, per difendere il contratto nazionale. L’uomo che sta mettendo in difficoltà il “più grande manager della storia della Fiat e dell’Italia”, Sergio Marchionne. Perché adesso, la denuncia del ricatto da parte dei metalmeccanici della Cgil da voce «isolata e retrograda» è diventata un coro che ha attraversato l’Italia, spaccandola in due, dalle urne di Pomigliano e Mirafiori ai grandi dibattiti su giornali e televisioni. E a guidare questa lotta c’è il cinquantenne Maurizio Landini, l’alter ego di Marchionne. Un sindacalista che guadagna 2300 euro al mese, circa un centesimo del manager Fiat. Non ha un briciolo dei suoi 150 milioni in stock options, al posto dei maglioni di cachemire indossa magliette della salute. Un uomo che a sedici anni ha dovuto lasciare la scuola per la fabbrica: nove anni da saldatore nella provincia reggiana, terra di cocciuti e di grandi sindacalisti nell’Emilia rossa degli ex comunisti pragmatici. Finito suo malgrado sotto i riflettori, Landini ora è convinto di batterlo. Per ridare speranza e dignità ai lavoratori e alla sinistra in Italia. Partendo da un concetto molto semplice: “Mettersi nei panni degli operai, per vedere il mondo dalla parte dei più deboli e costruire una società più giusta”. Alleandosi con gli studenti e sfatando il mito che vuole il suo sindacato come “quello che dice sempre no”. Una figura complessa di leader sindacale quella di Landini. Assieme moderna e contemporaneamente legata alle radici storiche della lotta operaia.
Massimo Franchi è nato a Bologna il 5 dicembre 1975. Giornalista professionista dal 2003, ha lavorato a «La Repubblica » di Bologna e poi a «L’Unità». Cronista sportivo, ha seguito i principali avvenimenti da Calciopoli ai Mondiali di pallavolo. Nel 2007 ha pubblicato insieme a Barbara Liverzani un libro sui mondiali di nuoto Roma 2009 Sulla cresta dell’onda (Riccardo Viola Editore). Dal 2008 si occupa di cronaca sindacale, inviato a Pomigliano e Atessa. Ha un blog sul sito de «L’Unità» che si chiama Bartali.
Fuori onda nasce dall’esperienza quindicennale di Limina Edizioni. Una nuova casa editrice,nata per dare voce a fatti e misfatti dell’Italia di oggi, di cui solo si sussurra, per tacito assenso o compiacenza. Un modo per capire e analizzare le contraddizioni della società in cui viviamo.

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L’infedele su La sette

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2011

Milano 20 giugno “L’Infedele” parlerà della situazione politica dopo Pontida, il terremoto della nuova inchiesta che ha coinvolto il potere dei palazzi romani con l’arresto di Luigi Bisignani e l’importanza del movimento femminile per l’inizio del cambiamento. La trasmissione sarà realizzata in diretta il giorno lunedì 20 giugno alle ore 21:10 presso gli studi televisivi INTERACTIVE in Via Feltre 17, Milano.

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Nuove lettere persiane

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

Roma, mercoledì 6 aprile, ore 18.00 la Feltrinelli Librerie, via V.E. Orlando 78/81. Sguardi dall’Italia che cambia a cura di Francesca Spinelli Prefazione di Gad Lerner /Illustrazioni di Zerocalcare Collana Arte e lavoro, Formato 14 x 18, Pagine 120, Prezzo 10,00. Un ragazzo di Hong Kong che studia belle arti a Milano, una giovane ciclista lituana alle prese con l’umorismo toscano, una bambina cilena sbarcata nella Roma degli anni ottanta, un uomo camerunense che realizza il sogno di costruirsi una casa in patria: sono alcune delle storie riunite in questa breve raccolta, raccontate con stili diversi e unite dal filo rosso dell’ironia. Quattordici giornalisti di origine straniera firmano questo omaggio collettivo all’autore delle Lettere persiane. Alcuni, i più giovani, sono nati o cresciuti qui, altri sono arrivati già adulti. Come Montesquieu, hanno immaginato dei personaggi, più o meno autobiografici, che raccontano le loro impressioni sull’Italia ad amici o parenti. E ci ricordano l’importanza di aprirsi a nuovi sguardi sul mondo in cui viviamo. Come dice Gad Lerner nell’introduzione, «il rovesciamento dello sguardo su noi stessi che dobbiamo alla sensibilità di questi autori, produce vantaggi da non sottovalutare.  Rivitalizza una lingua italianadestinata, senza questo interscambio, alla marginalità. Sollecita un atteggiamento sprovincializzatonei riguardi dei problemi  nazionali. Rivela i cambiamenti intervenuti nel nostro tessuto sociale (…). Ci segnala il pericolo di adagiarsi in un piccolo mondo antico che esiste solo nei nostri sogni». Gli autori: Farid Adly Ahmad Ejaz, Ismail Ali Farah, Lubna Ammoune, Mayela Barragan, Paula Baudet Vivanco, Domenica Canchano, Alen Custovic, Raymon Dassi, Darien Levani, Gabriela Pentelescu, Edita Pucinskaite, Akio Takemoto,  Sun Wen-Long. Francesca Spinelli è giornalista, copy editor e traduttrice. Vive a Bruxelles e collabora con «Internazionale». Il libro nasce da una collaborazione tra l’ong Cospe e il settimanale «Internazionale».(nuove lettere persiane)

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Radio 24: Iva Zanicchi a L’Infedele

Posted by fidest press agency su martedì, 25 gennaio 2011

“Ero a disagio perché fin dall’inizio della trasmissione è stato un continuo attacco immediato e un pò becero. Sono rimasta per difenderlo. Io credo in Berlusconi” “Gad Lerner è certamente un bravissimo giornalista però ieri ero a disagio perché fin dall’inizio, dal primo minuto della trasmissione è stato un continuo attacco immediato e quando Berlusconi mi ha invitato ad uscire ho pensato che fosse opportuno rimanere li e fare il mio dovere fino in fondo per poter ribattere a quelle accuse incredibili.” Così Iva Zanicchi risponde a Radio 24 sulla sua presenza di ieri sera alla trasmissione L’ Infedele e sulle offese di Berlusconi, e continua: “Il Presidente è certamente esasperato dagli attacchi di questi giorni ma l’atmosfera in studio era eccessiva e si è parlato di bordello. Tutti oggi si atteggiano da moralisti però estrapolare alcune frasi del Cardinale Bagnasco e sbatterle contro Berlusconi anche questo è scorretto e non è vero. Io credo in Berlusconi e aspettiamo a giudicare. Io non frequento personalmente Berlusconi perché preferirà frequentare donne belle e giovani che una babbiona vecchia come me, la sua casa è aperta a tutti e se negli ultimi tempi avessi frequentato la casa di Arcore gli avrei dato dei buoni consigli per evitargli di fare certe cose “. Alla domanda se secondo la cantante il modello Berlusconi sia un cattivo esempio per i giovani, risponde: “Credo che sia sbagliato indagare e guardare cosa fa una persona in casa propria: non voglio sapere cosa fa Vendola a letto come ci va e con chi lo fa!” Sulla prostituzione: “La prostituzione è deprecabile ma attendiamo perché è sbagliato giudicare prima di capire e credo che non abbia fatto nulla di male, non credo penalmente”. Sulla telefonata in questura di Milano per Ruby: ” Io non l’avrei mai fatta ma chi conosce Berlusconi sa, come ieri sera, che è un uomo così e se avesse riflettuto non l’avrebbe fatta quella telefonata. In ogni caso Berlusconi telefonando in questura non ha imposto nulla, non ha fatto pressioni. Ha solo detto che c’era quella ragazza, che poteva essere la nipote di … tutto qui. Io conosco Berlusconi e ho lavorato con lui per 25 anni ed era amatissimo da tutti. Un uomo non può essere cambiato cosi: è solo sotto pressione.” (Maria Luisa Chioda) “Ero a disagio perché fin dall’inizio della trasmissione è stato un continuo attacco immediato e un pò becero. Sono rimasta per difenderlo. Io credo in Berlusconi” “Gad Lerner è certamente un bravissimo giornalista però ieri ero a disagio perché fin dall’inizio, dal primo minuto della trasmissione è stato un continuo attacco immediato e quando Berlusconi mi ha invitato ad uscire ho pensato che fosse opportuno rimanere li e fare il mio dovere fino in fondo per poter ribattere a quelle accuse incredibili.” Così Iva Zanicchi risponde a Radio 24 sulla sua presenza di ieri sera alla trasmissione L’ Infedele e sulle offese di Berlusconi,  e continua: “Il Presidente è certamente esasperato dagli attacchi di questi giorni ma l’atmosfera in studio era eccessiva e si è parlato di bordello. Tutti oggi si atteggiano da moralisti però estrapolare alcune frasi del Cardinale Bagnasco e sbatterle contro Berlusconi anche questo è scorretto e non è vero. Io credo in Berlusconi e aspettiamo a giudicare. Io non frequento personalmente Berlusconi perché preferirà frequentare donne belle e giovani che una babbiona vecchia come me, la sua casa è aperta a tutti e se negli ultimi tempi avessi  frequentato la casa di Arcore gli avrei dato dei buoni consigli per evitargli di fare certe cose “. Alla domanda se secondo la cantante il modello Berlusconi sia un cattivo esempio per i giovani, risponde: “Credo che sia sbagliato indagare e guardare cosa fa una persona in casa propria: non voglio sapere cosa fa Vendola a letto come ci va e con chi lo fa!” Sulla prostituzione: “La prostituzione è deprecabile ma attendiamo perché è sbagliato giudicare prima di capire e credo che non abbia fatto nulla di male, non credo penalmente”.  Sulla telefonata in questura  di Milano per Ruby: ” Io non l’avrei mai fatta ma chi conosce Berlusconi sa, come ieri sera, che è un uomo così e se avesse riflettuto non l’avrebbe fatta quella telefonata. In ogni caso Berlusconi telefonando in questura non ha imposto nulla, non ha fatto pressioni. Ha solo detto che c’era quella ragazza, che poteva essere la nipote di …  tutto qui. Io conosco Berlusconi  e ho lavorato con lui per 25 anni ed era amatissimo da tutti.  Un uomo non può essere cambiato cosi: è solo sotto pressione.” (Maria Luisa Chioda)

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Berlusconi irrompe a “L’infedele”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 gennaio 2011

“Ormai è prassi consolidata che il Premier irrompa telefonicamente nei salotti tv cosiddetti radical chic per difendersi dalle “conduzioni spregevoli, turpi e ripugnanti”. E così, l’Italia garbata, educata e dignitosa è costretta ad assistere inerme all’ennesima diatriba al vetriolo tra la più alta carica di governo e il mondo dei media. Ieri è stata la volta di Gad Lerner, rancorosamente definito dal Cav un “mistificatore della realtà”, ma il conduttore de L’Infedele non ci sta, alza il tiro e invita Berlusconi ad andare dai giudici. Morale della favola: un pessimo spettacolo per i telespettatori. Resta da chiedersi, se l’ancora Presidente del Consiglio non stia pensando seriamente di emanare una Prammatica Sanzione per limitare o, con molta probabilità, mettere all’Indice tutte le trasmissioni di approfondimento politico. Eppure, l’Italia perbene è per l’ennesima volta offesa e oltraggiata da un premier che ha smarrito il buon senso e che così facendo offre il destro a conduttori ontologicamente faziosi. Soavemente ammonito da Napolitano e dall’intero organigramma delle gerarchie cattoliche, velenosamente contestato dalle opposizioni politiche e dalla stampa estera, il Cav non molla e si fa esegeta di una visione esiziale della politica, della serie ‘dopo di me il diluvio’. Noi non crediamo affatto che tanto il berlusconismo con i suoi ingannevoli metodi democratici, quanto Berlusconi in persona con la sua filosofia del ‘ghe pensi mi’ possano rappresentare l’Italia. La nostra Italia, quella che crede nei valori morali, civili ed etici, quella che segue la politica perché la ritiene lo strumento attraverso cui poter migliorare la condizione del Paese”. Quanto si legge in un editoriale pubblicato questa mattina sul sito dell’associazione AreaNazionale (www.areanazionale.it).

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