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Lugano: Alain Lombard E Gerhard Oppitz

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2009

lombardLugano 24 aprile alle ore 20.30 al Palazzo dei Congressi di, Piazza Indipendenza 4 secondo appuntamento con Lugano Festival porta al Palazzo dei Congressi, alle 20.30, due grandi nomi: Alain Lombard, direttore onorario dell’Orchestra della Svizzera Italiana, ed il pianista tedesco Gerhard Oppitz. Artisti acuti e profondi nel leggere il repertorio ottocentesco, affrontano insieme il Concerto n. 2 di Brahms, compositore di cui Oppitz ha inciso l’integrale ed è richiestissimo interprete.  Il programma si completa con la Sinfonia n. 4 di Beethoven, un autore che attraversa come un filo rosso tutti i cartelloni di Lugano Festival, a sottolinearne la centralità nella cultura musicale di tutti i tempi. Dopo il concerto di gala inaugurale con la Filarmonica della Scala di Milano, tocca all’Orchestra della Svizzera Italiana il secondo appuntamento con Lugano Festival 2009. Sul podio non poteva mancare il maestro francese Alain Lombard, che dell’OSI è stato guida principale dal 1999 al 2005, quando ha assunto l’incarico di direttore onorario, che tuttora detiene. L’affiatamento palpabile tra orchestra e direttore rende memorabile ogni loro esecuzione, soprattutto nell’ambito della letteratura romantica, assai congeniale a Lombard – che iniziò la sua carriera come assistente di Karajan e di Bernstein. Il programma propone due pagine capitali del repertorio tedesco del secolo XIX. Il Beethoven della Sinfonia n.4, a torto ritenuta minore rispetto alle sinfonie sorelle, in realtà ricca di innovazioni formali e permeata da una straordinaria profondità emotiva. Ed il Brahms del Concerto n. 2 per pianoforte, affidato al virtuosismo tecnico ed all’intelligenza interpretativa di Gerhard Oppitz, che di Brahms è fine conoscitore. Cresciuto alla scuola di un gigante della tastiera quale Wilhelm Kempff, laureato da Arthur Rubinstein nel 1977 al Concorso di Tel Aviv, Oppitz è oggi uno dei massimi rappresentanti di una tradizione tipicamente tedesca del far musica, attenta ai valori poetici, aliena da esibizionismi istrionici, aperta trasversalmente alla letteratura di tutti i tempi, compresa la produzione contemporanea, ingiustamente disertata da molti virtuosi. (foto lombard)

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