Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

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I dati diffusi dal Garante dei detenuti confermano il fallimento dei governi precedenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 giugno 2018

“Destano sconcerto i dati diffusi dal Garante dei detenuti Marco Palma nel corso della relazione svoltasi a Roma. Ascoltando la relazione, abbiamo constatato la scarsità dei rimpatri che, al netto di quelli fatti per la sicurezza nazionale, dimostra che fino al 2017 nulla è stato fatto, confermando le nostre denunce sul sostanziale azzeramento del fondo per i rimpatri. Ma quello che ci sconcerta di più è il paradosso creatosi con il Regolamento di Dublino e con la fallimentare gestione dei flussi da parte di Renzi e Gentiloni. L’Italia, terra di approdo per centinaia di migliaia di migranti, è stata costretta a ricevere da Paesi Ue oltre 6000 persone che, una volta arrivate nel nostro Paese, si erano trasferite altrove. Le domande di ripresa in carico ancora inevase ammontano invece a 30mila. Praticamente riprendiamo indietro più immigrati di quelli che dovrebbero essere collocati negli altri Paesi europei in forza delle quote assegnate da Bruxelles. Nel 2017, anno record di rimpatri, sono stati organizzati solo 78 charter per un totale di circa 16mila immigrati irregolari su 600mila entrati negli ultimi 5 anni, di cui 119mila nell’ultimo. Un risultato deludente che conferma la totale mancanza di volontà politica di arginare questo fenomeno”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati Fabio Rampelli.

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Concorrenza: Parlamento permerabile alle esigenze delle imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 Mag 2017

aula senatoL’approvazione del ddl Concorrenza avvenuto ieri in Senato, con 158 voti a favore, da il via libera al telemarketing selvaggio, provocando lo sconcerto del Garante della Privacy che si dice estremamente preoccupato per la norma contenuta nel testo.
Se la norma dovesse essere approvata anche alla Camera, non ci sarà più alcun limite alle telefonate commerciali moleste.Chiunque vorrà, in qualsiasi momento potrà telefonarci e proporci un contratto, una compravendita o un’offerta commerciale, anche in maniera insistente.L’unica forma di tutela alla quale potrà appellarsi l’utente è la possibilità di rifiutare le chiamate successive alla prima. Di fatto, non può intervenire preventivamente e, di conseguenza, difendersi dal telemarketing selvaggio che, in questo modo, viene “liberalizzato”. Eliminando il consenso preventivo per le chiamate promozionali diventa praticamente impossibile contrastare le violazioni in questo settore.
“Il nostro Parlamento – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI – si dimostra sempre più permeabile alle esigenze delle imprese, piuttosto che a quelle dei consumatori.”E’ evidente che l’approvazione di questa norma, contenuta nel Ddl Concorrenza, renda vane tutte le battaglie portate avante contro il telemarketing selvaggio dalla nostra Associazione. Gli utenti, già in balia di operatori telefonici insistentemente aggressivi, si ritroveranno totalmente disarmati dinanzi ad un fenomeno che negli anni ha assunto un peso negativamente rilevante e già estremamente difficile da contrastare. Ancora una volta, i consumatori, che dovrebbero essere il soggetto primo da salvaguardare, diventano gli ultimi in una scala di priorità fissata da chi dovrebbe rappresentarci, difenderci e tutelarci e invece pare sempre fare il gioco del più forte.

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Energia: nel 2017 si paghera di più, ma il garante “inganna” i consumatori!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 dicembre 2016

energia-elettricaL’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, continua imperterrita la campagna informativa sulla riforma tariffaria dell’elettricità per i clienti domestici. Lasciando trapelare, però, un’informazione ingannevole e illusoria.
Il video diffuso dall’Aeegsi sul proprio canale Youtube, che ha come protagonisti vari elettrodomestici che elencano tutti i benefici e i vantaggi della nuova riforma, sembra, infatti, fuorviare i consumatori.
Il messaggio che si vuole far passare è che la riforma della tariffa elettrica tuteli le classi sociali più svantaggiate, i più deboli e le famiglie più bisognose. Il bonus sociale a cui si fa riferimento, presentato come una novità introdotta dalla nuova riforma, in realtà esisteva anche antecedentemente ad essa.
Codici mette in allerta i consumatori, affinché sappiano come stanno realmente le cose: ad essere svantaggiati sono esclusivamente i più bisognosi, le famiglie in difficoltà economica, gli anziani ma anche i single, che in virtù di un consumo più ridotto, per motivi economici o di nucleo famigliare, si ritrovano invece a dover pagare di più.
Lo spot è l’esatto contrario di quanto approvato dall’Autorità. La riforma, infatti, agevola il consumo dell’energia, di conseguenza, chi sarà penalizzato? Ovviamente chi tenderà a risparmiare si ritroverà in bolletta cifre spropositate. Saranno i piccoli consumatori di energia a subirne le conseguenze, gli stessi che magari, proprio per risparmiare, si saranno attivati in interventi di efficienza energetica, come sostituzione degli infissi, lampadine a basso consumo energenetico, o semplici accortezze che a rigor di logica, avrebbero dovuto favorire un beneficio economico.
Invece, una riforma tariffaria presentata, in modo ingannevole, come favorevole alle classi sociali più deboli, diventa di fatto una tariffa per ricchi. Ad essere premiato, paradossalmente, è chi consuma di più.
E’ assurdo che l’Aeegsi continui, non solo, a lanciare messaggi che risultano travianti per i consumatori, ma che lo faccia anche a loro spese: lo spot infatti è un messaggio istituzionale, dunque realizzato grazie ai soldi dei cittadini, ma è chiaro che ad essere favoriti saranno esclusivamente i distributori di energia, gli unici, a quanto pare, di cui si cerca di favorire gli interessi.

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Economia: La ricetta è la stessa

Posted by fidest press agency su domenica, 12 febbraio 2012

Mario Monti va negli Stati Uniti. Incontra Obama e i vertici della finanza e dell’economia americana. Li rassicura per ciò che il capitalismo si attende. Indica la misura degli interventi che lo tutelino nei suoi interressi primari, nei suoi profitti, e se ne fa garante. Ma ci siamo chiesti qual è il prezzo di tutto ciò? Un prezzo per essere chiari e franchi che nella sua tradizione il capitalismo ha fatto e continua a far pagare solo ai ceti più deboli. Ma sia chiaro. Non è una preconcetta opposizione, fine a se stessa, verso l’accrescimento della competitività dei sistemi paese, verso la sua piena apertura e una maggiore concorrenza. E’ che tutto questo lo si debba fare a spese delle aree economicamente e socialmente più esposte al rischio povertà. Significa che se emergenza è, se si riconosce una necessità che è quella di riformare per rendere i mercati più flessibili e in pari tempo più competitivi, occorre fare della crescita un’occasione per creare nuove risorse o opportunità lavorative e partire dal presupposto che è necessario in pari tempo un’equa ridistribuzione delle ricchezze che sviluppiamo. In altri termini se un paese cresce, se le macchine della produzione industriale vanno a pieno regime il fattore lavoro non va umiliato, rendendolo ai margini del profitto, ma esaltandolo. E occorre anche avere la capacità di saper crescere nel rispetto di regole condivise che attraversano il mondo del lavoro e del capitale e si fissano nella società civile poiché la perdita di potere non sta tanto nella debolezza di una economia quanto negli sprechi che essa produce nel corso d’opera. Ma la forza di un sistema dipende anche dal riconoscimento o meno dei valori che intendiamo fondanti quali il lavoro, la salute e, nel suo insieme il diritto alla vita e a vivere. Progresso significa sconfiggere la povertà, le malattie, le carestie,l’incapacità di disporre un’equa ridistribuzione delle risorse. L’essere umano va riabilitato per ciò che è e non per ciò che ha, e la natura che lo ospita con esso. Se questi principi acquistano valore noi possiamo dire di aver raggiunto un livello di maturità culturale, civile e sociale adeguato ai nuovi tempi. In caso contrario ritorneremo al lato oscuro delle nostre coscienza, al risveglio della barbarie. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Sabbia nell’acqua, Legambiente scrive a Garante Regionale Servizio Idrico Integrato

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2012

“Per frenare la giusta preoccupazione delle persone, vanno messe a sistema le diverse segnalazioni, fornite immediate informazioni ai cittadini, effettuate e rese pubbliche le analisi del caso, verificata la pericolosità per la salute pubblica del fenomeno, identificate cause e soluzioni.” si chiude così la lettera che Legambiente Lazio ha inviato all’Avv. Raffaele Di Stefano, Garante Regionale del Servizio Idrico Integrato. La lettera riporta la preoccupazione per le “molteplici segnalazioni che ci sono pervenute su ‘sabbia’ presente nell’acqua dei rubinetti di abitazioni dell’area di Roma nord e del nord ovest del Lazio che, in queste ore va allargandosi in numerosi quartieri della Capitale dal Flaminio al Tuscolano, Primavalle, Portuense, Ostia, Monteverde, San Giovanni, Piazza Irnerio, Ottavia, Balduina, Trionfale, Cassia, La Storta, Cesano, Olgiata e poi dai Comuni di Morlupo, Formello, Fiumicino, Santa Marinella, Cerveteri, Civitavecchia.” “Sembra certo -continua il testo della nota- che i primi episodi ormai risalgano a circa due mesi fa ad Aranova nel Comune di Fiumicino, e su quelli esisterebbero delle analisi svolte dal gestore Acea Ato 2 e dal Servizio interzonale Acque potabili della ASL Rm C tramite l’ARPA Lazio, come su altri campioni a Santa Marinella. I risultati evidenziano che in alcuni campioni si riscontra “sedimento tipizzato come carbonato di calcio” (ossia calcare), mentre in altri materiale “sabbioso-terroso”, rispettando comunque la “piena conformità ai limiti fissati dalla normativa vigente per le acque destinate al consumo umano”. Ora, pur non volendo creare nessun inutile allarmismo, nemmeno è possibile semplicemente liquidare un fenomeno così esteso come una improvvisa allucinazione collettiva, per questo riteniamo sia fondamentale un suo intervento come Garante del Servizio idrico integrato, al fine di tutelare e garantire gli interessi degli utenti ai sensi della L.R. 26/98, coinvolgendo nei modi e nelle forme che riterrà più opportune le segreterie tecniche e la Consulta degli utenti e dei consumatori, alla quale siamo invitati a partecipare in modo permanente come Legambiente Lazio, per affrontare in modo coordinato e univoco la situazione. In tal senso sorprende che il gestore, dopo aver annunciato a mezzo stampa che “i risultati delle analisi effettuate con le Asl competenti sono disponibili sul sito” poi si corregga dicendo che in realtà i risultati non saranno pubblicati.” Tutto ciò è ancor più stupefacente dopo i referendum di qualche mese fa, che hanno evidenziato con grande chiarezza l’attenzione che i cittadini hanno per l’acqua e per i servizi pubblici, chiedendo a ragione che anche la gestione di risorse come queste torni saldamente in mano pubblica.

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Facebook e il garante privacy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2011

Dopo che il garante della privacy dello Stato dello Schleswig-Holstein, Thilo Weichert, aveva intimato ad aziende e istituzioni di rimuovere il pulsante “like” (mi piace) dai loro siti e di chiudere le loro pagine sul social network poiché violerebbe la privacy tempestiva è stata la risposta di Facebook con il Vice presidente del social network, Chris Cox. Tra le novità, gli articoli pubblicati online hanno ciascuna la loro impostazioni di condivisione proprio determinata da chi può vederli. E ‘l’ultimo di una lunga serie di tentativi da parte dei membri di Facebook di permettere di snellire gestendo le proprie informazioni personali. In passato, il social network è stato criticato per aver dato l’impressione di nascondere le impostazioni di privacy nei menu oscurati. I commenti avranno le proprie impostazioni sulla privacy. Ora, quando gli utenti sono taggati in un post – come una fotografia o un video – avranno la possibilità di confermare o rimuovere la loro identità prima che venga visualizzato il proprio profilo. Altre modifiche riguardano:
• Nei controlli di linea – ogni voce sulla pagine di un utente ha opzioni di privacy individuale, come pubblico, amici e personalizzati
• Tag takedown – la capacità di rimuovere i tag da sé, chiedere alla persona che ti tagga per rimuoverlo, o bloccare il tagger
• Tagging universale – gli utenti possono taggare chiunque, non solo gli amici di Facebook. Altra persona può scegliere di non accettare la pubblicazione su loro profilo
• Tagging posizione – località geografiche può essere aggiunto in tutte le versioni di Facebook.
• Vedi profilo – la possibilità di vedere come gli altri vedono il tuo profilo è aggiunto sopra il news feed
Il Vice presidente di Facebook, Chris Cox ha aggiunto che l’aggiunta di un ulteriore aggiornamento della privacy non significa necessariamente che il vecchio sistema era poco chiaro.
Gli utenti ora possono chiedere di essere rimossi dai tag o eliminare completamente il contenuto.
Ha aggiunto che Facebook si prepara ad estendere l’accesso ai minori di 13 anni.
Si spera sottolinea Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che la salvaguardia eliminerà il problema del tagging malizioso, che viene spesso usato dai cyber-bulli aggiungendo i nomi di altre persone con immagini moleste.

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Infanzia, Save the Children

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2011

Roma 19 Luglio a dalle 9.30 alle 13.30 presso la Sala Conferenze della Sioi, Piazza di San Marco 51, si terrà il seminario organizzato da Save the Children “I primi 180 giorni per il nuovo Garante dell’infanzia. Quali priorità alla luce delle misure generali di attuazione della CRC”. Il Seminario sarà un’occasione per approfondire il ruolo del futuro Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza – istituito con Legge S.2631 approvata in via definitiva in Senato il 22 giugno scorso. L’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza avrà il ruolo di promuovere la piena attuazione e la tutela dei diritti dei minori in Italia, secondo i principi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC). Save the Children intende, con questo incontro, aprire un confronto con le associazioni del terzo settore, i Garanti regionali e referenti istituzionali per contribuire a fissare i punti operativi della nuova autorità garante per i minori in Italia e discutere insieme le sue priorità d’intervento. Durante l’incontro sarà presentata la ricerca “Politiche per l’infanzia, a che punto siamo?”, realizzata da Save the Children Italia nell’ambito di un progetto finanziato dal Programma della Commissione Europea – Diritti Fondamentali e Cittadinanza sull’attuazione delle misure generali di attuazione della CRC in Italia.

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Garante nazionale per l’infanzia

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2011

Il 22 giugno 2011 il Senato ha approvato definitivamente all’unanimità la legge che istituisce l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. La nascita della figura del garante dà attuazione all’articolo 31 della Costituzione oltre che a una serie di convenzioni e atti internazionali, fra i quali quella sui diritti del fanciullo di New York, la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e quella europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli. Al Garante sono assegnate una serie di funzioni di promozione, collaborazione, garanzia, oltre a competenze consultive. Può anche esprimere pareri sui disegni di legge e sugli atti normativi del Governo in tema di tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, promuovere sinergie con la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. L’Autorità garante promuove, inoltre, a livello nazionale, studi e ricerche sull’attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, avvalendosi dei dati e delle informazioni dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia. Chiunque può rivolgersi all’Autorità garante anche attraverso il numero telefonico di emergenza gratuito 114, ovvero attraverso altri numeri telefonici di pubblica utilità gratuiti, per la segnalazione di violazioni ovvero di situazioni di rischio di violazione dei diritti dei minori.

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Operazioni bancarie e garante sulla privacy

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2011

Dopo aver accolto numerose istanze da parte dei cittadini ed aver effettuato ispezioni nelle banche, il garante della privacy interviene con un apposito provvedimento sulla tracciabilità delle informazioni bancarie dando alcune regole in merito al tracciamento degli accessi ai dati bancari. Il provvedimento è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 3 giugno 2011. Per assicurare il controllo delle attività svolte sui dati dei clienti da ciascun incaricato del trattamento, devono essere adottate idonee soluzioni informatiche che comprendano la registrazione dettagliata, in un apposito log, delle informazioni riferite alle operazioni. Il file log deve tracciare, per ogni operazione di accesso, almeno le seguenti informazioni:- il codice identificativo del soggetto che ha eseguito l’accesso;- la data e l’ora di esecuzione;- il codice della postazione di lavoro utilizzata;- il codice del cliente interessato dall’operazione di accesso;- la tipologia del rapporto contrattuale del cliente cui si riferisce l’operazione (numero del conto corrente, fido/mutuo, deposito titoli). Viene stabilito che il periodo di conservazione dei log di tracciamento delle operazioni non sia inferiore a 24 mesi dalla data di registrazione dell’operazione, in quanto un periodo di tempo inferiore non consentirebbe agli interessati di venire a conoscenza dell’avvenuto accesso ai propri dati personali. (Dossier Prescrizioni in materia di circolazione delle informazioni in ambito bancario)

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Camera: garante per l’infanzia

Posted by fidest press agency su domenica, 20 marzo 2011

L’approvazione alla Camera dei Deputati del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l’infanzia el’adolescenza suscita soddisfazione presso l’Associazione Italiana Genitori Onlus. Il sostanziale sostegno alla proposta ricevuto dai diversi schieramenti politici dimostra che sui nostri figli, sui minori, l’intero Paese deve e può trovare intese: sui minori non si può speculare, sono cittadini reali del nostra Paese, spesso senza voce. L’Italia si dota di uno strumento fondamentale per l’attuazione di principi già sanciti a livello internazionale: ci soddisfa che al Garante siano dati poteri autonomi anche di proposta e iniziativa in riferimento al diritto alla famiglia, all’istruzione e alla salute. Diritti che devono tradursi in scelte concrete e in investimenti maggiori. Auspicando che anche il Senato giunga presto all’approvazione del provvedimento, l’A.Ge. chiede, da subito, che al Garante sia resa possibile l’opera di incontro, confronto e raccordo con l’associazionismo dei genitori, della scuola, dell’ampio mondo socio-educativo, quelle realtà che costituiscono intorno ai minori una rete di vicinanza e solidarietà.Non potranno mancare, infine, da parte del Garante, azioni di formazione e di supporto alle famiglie, alle scuole, alle realtà educative, affinché si promuova nel Paese una cultura ampia di tutela e promozione dell’infanzia e dell’adolescenza.

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Editoriale: Gianfranco Fini l’uomo del giorno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 agosto 2010

Editoriale Fidest. La grande operazione che intendeva unificare le forze politiche in due grosse componenti dando loro il nome di Pdl e di Pd sembrano messe alle corde dalle fronde interne che tendono, di nuovo, a dividerle. Come dire? Se Sparta piange Atene non ride. Oggi appare in tutta la sua evidenza che la destra espressa dal suo leader storico Gianfranco Fini non riesce a coabitare con un “centro” gestito da Silvio Berlusconi che pure ne è stato il promotore e il garante fin dal lontano 1993 allorché pose le basi di una alleanza con quella che fu Alleanza Nazionale di Almirante. Era, per ragioni del suo passato, una destra con la quale la stessa Dc per anni non riuscì a recuperare i consensi e le possibili alleanze. Male andò, infatti, a Tambroni allorché volle fare un governo con i voti missini. Tanto che rimase in carica solo per poco (dal 25 marzo 1960 al 26 luglio 1960 per un totale di 123 giorni, ovvero 4 mesi e 1 giorno) e si portò dietro uno strascico di polemiche e l’accusa di neo-fascismo. Da allora ad oggi molta acqua è passata sotto i ponti e ci ritroviamo con una destra che ha messo da parte le sue note nostalgiche e veste gli abiti della sua contemporaneità con molto pragmatismo ma anche con il sottile fascino alla sua tradizione storica di cui il fascismo sembra essere stato solo un passaggio sfortunato. Ora Fini tende a riappropriarsi del suo partito e addebita la responsabilità di questo passo a Berlusconi che con la sua ingombrante personalità sembra voler mettere una pietra tombale sulla destra per ricondurre i suoi resti nell’alveo del Centro. E’ una forzatura che nemmeno Berlusconi si può permettere senza perdere tutto l’impegno profuso per l’unificazione dei due partiti. Ora già si pensa a cosa significa, in termini di voti, lo strappo finiano. Gli uomini a lui vicini paventano la possibilità che si possa raggiungere l’8 e anche il 9% dei consensi. Se così fosse Fini già pregusta la possibilità di una alleanza con Casini che gli permetterebbe d’incassare un 15% dei consensi e permettergli di accendere una seria ipoteca nei confronti del Pdl che, nonostante tutto, resta il partito di riferimento. Non solo. C’è chi va oltre e pensa agli amici di Rutelli, agli scontenti, ex Dc e cattolici e cerca di fare un po’ di conti sul loro rapporto numerico e già prefigura una terza forza che può raggiungere il 25-28% del voto elettorale. In questo modo sia il Pdl sia il Pd sono destinati a perdere consensi. Alla fine resterebbero spiazzati sia l’Idv di Di Pietro sia le molte anime della sinistra e la stessa Lega. Ora solo Berlusconi potrebbe scompaginare questi calcoli spiazzando gli avversari con le elezioni anticipate. Ma, ci chiediamo, riuscirebbe a trovare un altro Clemente Mastella per addebitargli la caduta della coalizione dopo essere riuscito ad avere una consistente maggioranza parlamentare? Fini sa bene che tutto deve fare fuorchè trasformarsi in un novello Mastella se vuole mantenersi, politicamente, in gioco. E allora? Continueremo i giochetti di sempre ma, questa volta, con un Berlusconi seriamente indebolito e meno capace di tenere sotto controllo gli appetiti dei suoi amici e alleati. E intanto la barca Italia va tra rattoppi e pezze e si trastulla con i giochi di Palazzo. Contenti noi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Intercettazioni: Per Mazzuca (PdL), serve un Giurì

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2010

Giancarlo Mazzuca, deputato del PdL e Commissario della Vigilanza Rai, già direttore del Resto del carlino e del Quotidiano Nazionale, ha depositato un emendamento al disegno di legge del Ministro Alfano sulle intercettazioni telefoniche. “L’emendamento – sottolinea Mazzuca – è la conseguenza di una mia recente intervista ad un quotidiano, dove avevo parlato della necessità di istituire un Giurì che esprimesse un parere sulle questioni attinenti alla privacy in materia di intercettazioni. Per questo ho proposto che il Giurì trovi la sua naturale collocazione all’interno dell’Autorità  Garante per la privacy, ovviamente senza ulteriori oneri per il bilancio dello Stato”.
Il Comitato con funzioni di Giurì – si legge nell’emendamento –  è composto da 7 membri, dei quali due nominati dal Garante di cui uno con funzioni di Presidente, uno nominato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di norma il presidente del Comitato per l’applicazione del Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive istituito presso la medesima Autorità,  uno nominato tra i magistrati di corte di appello con funzioni di Vice Presidente, uno nominato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, di norma il suo Presidente, 2 nominati dal Garante su indicazione delle associazioni di categoria dei giornalisti e degli editori, maggiormente rappresentative a livello nazionale. Il Comitato dura in carica cinque anni non prorogabili. I componenti del Comitato, scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza, a pena di decadenza, non possono esercitare, direttamente o indirettamente, alcuna attività professionale o di consulenza nel settore di competenza del medesimo Comitato né ricoprire incarichi elettivi o di rappresentanza nei partiti politici o in associazioni e fondazioni ad essi direttamente o indirettamente riconducibili. L’organizzazione del Comitato, il suo funzionamento, nonché le procedure e i termini per l’espletamento dei compiti e delle funzioni istituzionali ad esso assegnati, sono disciplinati da un apposito regolamento, adottato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge con provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali, d’intesa con il Ministro della Giustizia, il Ministro dello Sviluppo Economico e il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, su proposta del Comitato stesso e sentite le associazioni sindacali di categoria e le associazioni dei datori di lavoro maggiormente rappresentative a livello nazionale. (On . Giancarlo Mazzuca)

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Antitrust: il bilancio del Garante

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2010

Presentati nel Rapporto Antitrust 2009 il bilancio della ventennale attività del Garante della Concorrenza e del Mercato e le novità legislative introdotte. In particolare, il Rapporto segnala l’introduzione nell’ordinamento nazionale, nel luglio del 2009, della “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, che testimonia la sensibilità del legislatore nazionale verso le politiche di promozione della concorrenza. In base a questa norma, il Governo dovrà annualmente tradurre in iniziative legislative le indicazioni formulate dall’Autorità nelle proprie segnalazioni, indicando i casi in cui queste non verranno seguite; nel successivo dibattito parlamentare le ragioni della concorrenza assumeranno un ruolo centrale. In questi vent’anni il sistema economico nazionale ha conosciuto indubbiamente grandi progressi sotto il profilo della tutela e della promozione della concorrenza. Molti mercati sono stati aperti alla libera iniziativa privata, anche su impulso del legislatore comunitario, e le conseguenti dinamiche concorrenziali hanno prodotto effetti benefici, a diretto vantaggio dei consumatori, delle imprese e del sistema economico nel suo complesso. A partire dalla sua istituzione, avvenuta con la legge n. 287 del 10 ottobre 1990, l’Autorità ha dato un importante contributo a tale evoluzione attraverso la propria attività di tutela della concorrenza e, in seguito, anche grazie a quella di tutela del consumatore, ha sostenuto e garantito con rigore l’applicazione in Italia dei princìpi della concorrenza e le ragioni dei consumatori. Dossier “Relazione sull’attività svolta nel 2009 dall’Antitrust”

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Posta elettronica certificata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Mag 2010

Dal 30 giugno 2009 tutte le amministrazioni pubbliche che hanno un sito devono pubblicarvi, in home page, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata indicando i tempi di risposta. Lo prevede il Codice dell’Amministrazione digitale (d.lgs.82/2005, art.54). La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. Il cittadino che deve intimare l’erogazione di un servizio o il rispetto di un diritto, ad esempio, potrà evitare di doversi recare e fare code all’ufficio postale oltre che a spendere un minimo di 3,90 Euro a lettera. Abbiamo fatto un’indagine sullo stato dell’applicazione della legge a distanza di quasi un anno partendo dai quei soggetti della Pubblica Amministrazione che (teoricamente) dovrebbero essere più vicini e sensibili alle comunicazioni degli utenti e consumatori: le Authority. Con grande sorpresa, abbiamo rilevato che il 70% di esse non ha un indirizzo Pec o non lo riporta sul proprio sito come previsto dalla legge. Particolarmente emblematico della situazione in cui versa lo Stato di diritto in Italia è il caso del CiVIT (Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubblica) che dovrebbe vigilare sulla qualità della Pubblica Amministrazione e quindi anche sull’attuazione della legge che essa stessa viola. Oppure il caso dell’Istituto di Informatica e Telematica che, nonostante il nome, non e’ al passo coi tempi ne’ con la legge. Non hanno la Pec neanche Antitrust, Garante dell’energia e del gas, Consob, Isvap, Enac, Enea, Enit, Isvap, Covip, Ispra (ex Apat). Le Authority che ad oggi hanno adempiuto agli obblighi di legge -cosa apparentemente tutt’altro che scontata in Italia- sono: Autorità garante sulle comunicazioni, Garante Privacy, Aipa, Banca d’Italia, Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici.
Qui una nostra scheda pratica sulla Pec: http://sosonline.aduc.it/scheda/ posta+elettronica +certificata +pec+guida+all+uso_16649.php (Pietro Yates Moretti, vicepresidente Aduc)

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L’Italia non rispetta la tutela della privacy

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2010

L’Ue ha annunciato un’azione legale contro l’Italia accusata di non rispettare le regole europee a tutela della privacy. Come prevedibile, dopo che il Parlamento italiano con la scusa di recepire norme europee, ha prolungato il regalo agli operatori dei call center, permettendogli di continuare ad usare banche dati contenenti numeri di telefono (ed altre informazioni) acquisite illegittimamente. Conseguenze. Non solo gli italiani stanno continuando ad essere bombardati di telefonate pubblicitarie, ma dovranno pagare (in caso di condanna, molto probabile), la multa che l’Ue fara’ al nostro Paese. Cornuti e mazziati. Sara’ contento il senatore Lucio Malan che fu il promotore dell’ultimo regalo a quelle societa’ che, al contrario, il Garante della privacy voleva mettere in galera, visto che si comportano come banditi.

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Rinvio istituzione garante per l’infanzia

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2009

“Esprimiamo viva soddisfazione per la decisione della maggioranza di rinviare la legge sull’istituzione del garante per l’infanzia in Commissione. E’ una vittoria di Italia dei Valori che, con il suo emendamento, ha impedito che venisse approvato un testo assolutamente insoddisfacente, inchiodando il governo alle sue responsabilità e alle sue mancanze” lo dichiara in una nota l’on. Federico Palomba, capogruppo di Italia dei Valori in Commissione Giustizia alla Camera. “La visione del governo era ridotta e riduttiva e noi lo abbiamo detto forte e chiaro. Il tema dei diritti dei bambini necessita della giusta e doverosa attenzione. Un Garante concepito come una mera propaggine di un qualsiasi organo amministrativo, come voleva il Governo, non sarebbe servito a nulla. Sarebbe stato l’ennesimo spot di questo Governo, ovvero l’ennesimo provvedimento di facciata. Saremo pronti a collaborare con il governo se si deciderà finalmente ad ascoltare l’opposizione” spiega Palomba.

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Il ribasso dei costi degli SMS

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2009

Non è piaciuta ad Adiconsum la lettera di Asstel al Garante dei prezzi, come risposta alla richiesta di abbassare il costo degli Sms. Adiconsum rifiuta la tesi sostenuta dagli operatori secondo cui il mercato delle Tlc in Italia offre margini di guadagno bassi, visto che l’Italia è il primo mercato mondiale della telefonia mobile. Non è accettabile la posizione di Asstel che con fare “ricattatorio” afferma che laddove il ribasso dei costi degli SMS fosse imposto provocherebbe un  innalzamento dei costi di altre voci, facendo ricadere il tutto sul consumatore. Se Mr. Prezzi ha rilevato dalla sua inchiesta una distorsione del mercato in merito al costo degli SMS è perché lo stesso Garante, come più volte denunciato anche da Adiconsum, ha rilevato che le offerte commerciali riportate nella lettera sono innanzitutto limitate e poi abbassano sì il costo del singolo sms, ma innalzano quello  di altri servizi. Tale atteggiamento delle aziende di tlc di mancato riconoscimento istituzionale denota una mancanza di rispetto nei confronti dei consumatori. Adiconsum è certa della fermezza da parte di Mr. Prezzi e un passo indietro da parte delle aziende delle tlc.

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Stop al nome del farmaco sullo scontrino parlante

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2009

Con una circolare emanata ieri l’Agenzia delle entrate si adegua prontamente alle richieste del Garante per la protezione dei dati personali e fornisce indicazioni operative ai fini della deduzione e della detrazione d’imposta prevista per le spese sanitarie. In particolare, a partire dall’anno prossimo saranno ammessi solo gli scontrini che riportano il codice Aic al posto della denominazione commerciale del medicinale: le farmacie sono dunque chiamate ad adeguarsi alle nuove indicazioni entro il primo gennaio 2010. Nel frattempo, il vecchio e il nuovo sistema potranno coesistere: in entrambi i casi, sullo scontrino dovranno comunque essere sempre riportati anche natura (farmaco o medicinale), quantità dei farmaci acquistati e codice fiscale del destinatario. La circolare dà concreta attuazione al provvedimento del Garante del 29 aprile 2009, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 11 maggio, e risponde di fatto all’esigenza espressa dall’Authority di contemperare la tutela della riservatezza dei cittadini e l’interesse pubblico a ridurre il rischio di indebite deduzioni e detrazioni fiscali.

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Junior 8 Summit

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2009

Roma 6 luglio, ore 17.00, alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, via di Santa Maria 37/D (dietro la Galleria Sordi) si svolgerà la Cerimonia ufficiale di apertura del  Junior 8 Summit, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, del Presidente dell’UNICEF Italia Vincenzo Spadafora, del Rappresentante dell’UNICEF Jens Matthes, del Presidente dell’Autorità garante dei dati personali Francesco Pizzetti, del Direttore generale del Dipartimento della Protezione Civile-Presidenza del Cosiglio Agostino Miozzo, del Capo dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Francesco Paolo Tronca. Il  Junior  8  Summit è il meeting parallelo al G8 promosso dall’UNICEF, in programma a Roma fino al 12 luglio. Durante  il  Junior  8 Summit, i giovani – 56 giovani di età compresa tra  i  14  e i 17 anni, provenienti dai Paesi del G8 oltre che da Brasile, Cina,  Egitto,  India,  Messico  e  Sud  Africa  –  avranno  l’occasione di partecipare  ad  eventi istituzionali,  incontri  e  conferenze stampa. Le tematiche  affrontate durante il J8 sono: i cambiamenti climatici, la crisi finanziaria  e  lo  sviluppo  in  Africa  e  il loro impatto sulle vite dei bambini  e dei giovani. Un team di  parteciperanno al Una delegazione di 14 ragazzi  incontrerà  il prossimo  9  luglio  (ore  14,30)  i leader del G8 all’Aquila.  Il  Junior  8  Summit  è  organizzato grazie alla collaborazione tra l’UNICEF  e  la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Ufficio Sherpa, il Dipartimento della Protezione  Civile, del Ministero dell’Interno-Dipartimento  dei vigili   del  fuoco, del soccorso pubblico e della   difesa   civile, il Ministero della  Gioventù, il Ministero dell’Istruzione e il Comune di Roma.

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Contraffazione: bene la campagna

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 aprile 2009

“Esprimiamo vivo apprezzamento per la campagna di comunicazione promossa dal Ministero dello Sviluppo economico sulla lotta alla contraffazione, un fenomeno dannoso che oltre a colpire seriamente l’economia nuoce al consumatore”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza dei prodotti e per la tutela del Made in Italy -prosegue Dona- mette a repentaglio la salute e l’incolumità dei cittadini-consumatori. Basti pensare che nella classifica dei settori maggiormente colpiti, gli alimentari e i medicinali occupano un posto di rilievo”. “In passato -conclude Dona- ci siamo più volte esposti a favore di un inasprimento delle norme e delle pene per i contraffattori, auspicando anche l’istituzione di un Garante a tutela dell’autenticità dei prodotti. Spero che questa campagna possa essere l’incoraggiamento decisivo per compiere questo importante passo”.

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