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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘garcia lorca’

Letture bergamasche presenta Gabriele Morelli autore del libro su Garcia Lorca

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 marzo 2017

morellilorca1Bergamo domenica 2 aprile alle ore 11:00 presso il Museo Cividini nella Antica Zecca nell’atelier dello scultore Pierantonio Volpini, via Donizetti18/a, sarà presentato, nell’ambito delle Letture Bergamasche, il libro García Lorca di Gabriele Morelli.
Scrivendo questo libro, pubblicato dalla casa editrice Salerno lo scorso anno, Gabriele Morelli conclude un lungo itinerario di conoscenza e di studio della poesia e della vita di García Lorca. E ricorda, ottanta anni dopo, la morte tragica di un grandissimo artista del Novecento. Grazie alle sue ricerche meticolose ed appassionate possiamo ricostruire la tragica alba del 17, 18 o 19 agosto 1936, allorché alle quattro di mattina il grande poeta andaluso, in compagnia di un maestro elementare, privo di gamba, Dióscoro Galindo González e di due banderillos di fede anarchica, sarà fucilato sotto un vecchio ulivo, posto accanto alla Fuente Grande.I suoi assassini sono otto uomini della Escuadra Negra, che hanno ricevuto l’ordine del Governatore di Granada, il comandante José Valdés Gusmán. “Davanti, l’orizzonte della vega oscillava lievemente nel primo chiarore del mattino”. Depone così le sue uova la morte non nella ferita del torero Ignacio, ma nel corpo del poeta e musicista di trentotto anni, in cui rifulgeva la grazia andalusa.Gabriele Morelli, fino a qualche anno anni fa professore ordinario di lingua e letteratura spagnola nell’Università di Bergamo, scrive questo libro con la passione del ricercatore di verità, con l’amore del devoto e ammirato lettore della poesia spagnola, la pazienza dell’investigatore che ha conosciuto i luoghi dell’andaluso magnetico: Fuente Vaqueros dove Lorca era nato il 5 giugno lorca1898 e aveva strascorso la sua infanzia; Granada, la città dell’Alhambra, della cultura nazarì dove inizia i suoi studi; Madrid dove frequenta l’università e incontra nella Residencia de Estudiantes Salvador Dalí, il catalano, Luis Buñuel, l’aragonese e Pepín Bello, medico geniale, anch’egli aragonese; con i quattro, allora studenti, destinati a essere i protagonisti del mondo artistico mondiale, coltiva un’amicizia forte, intensa, fatta di incontri al caffé, di discussioni sul mondo dell’arte che stava cambiando i suoi canoni estetici, di progetti artistici e di travestimenti macabri e giocosi.
García Lorca con la sua personalità “dionisiaca e appassionata” nelle cui vene scorreva la grande tradizione gitana, amante del folclore, musicista esperto, amico di lunga data di Manuel De Falla, vive nelle trecento pagine di Morelli che ne rievoca la sua complessa personalità umana e artistica. Il libro è dedicato a Isabel García Lorca, la sorella minore del poeta e a Manuel Fernandez-Montesinos García, figlio di Concha, l’altra sorella del poeta, che ebbe il marito Manuel, sindaco di Granada, ucciso il 15 agosto. Alla sorella Isabel e a Manolo, che il professore ha conosciuto bene, Morelli lascia la parola alla fine del libro. Essi testimoniano la ferocia della Guerra Civile, la tragedia vissuta da don Federico García, il padre del poeta, da doña Vincenta, la madre, sua iniziatrice alla musica; da Francisco, il fratello diplomatico, tutti obbligati a lasciare la Spagna e esuli per molti anni. (foto: morelli, lorca)

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Donna Rosita nubile

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

Roma 23 novembre al Teatro Argentina “Donna Rosita Nubile” , un soave testo di Garcia Lorca diretto da Lluis Pasqual  scene Ezio Frigerio costumi Franca Squarciapino luci Claudio De Pace musiche Josep Maria Arrizabalaga movimenti coreografici Montse Colome con (in o. a.) Andrea Coppone, Giancarlo Dettori, Pasquale Di Filippo, Martina Galletta Alessandra Gigli, Eleonora Giovanardi, Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini, Rosalina Neri, Franca Nuti, Stella Piccioni, Sara Zoia produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.
In Donna Rosita, García Lorca descrive un modo fuori del tempo di vivere l’amore. Al contrario di Nozze di sangue, dove si parla di passione travolgente, Donna Rosita è una commedia delicata, la più cechoviana della scrittura lorchiana. Allo scorrere del tempo tocca il ruolo di protagonista: e quando il tempo è protagonista, è della vita che si parla. Promessa a un giovane che dopo il fidanzamento lascia la Spagna, Rosita lo attende per vent’anni, fiduciosa che lui tornerà, come le
promette in periodiche lettere. Ma gli anni passano, le amiche di Rosita si sposano ed hanno bambini, il fidanzato non torna e la giovane appassisce, come la rosa mutabilis che lo zio di lei ama coltivare. L’ovvio verrà alla luce: il fidanzato di Rosita si è sposato in Argentina e non ha avuto cuore di rivelarglielo. Ma forse lei sapeva… Un grande amore che si rivela, dunque, un crudele inganno. Una giovinezza soffocata in un piccolo paese della provincia spagnola. Un testo delicato e commovente, una lirica storia d’amore legata ai temi classici del teatro di Lorca: la nostalgia e la riflessione sulleoccasioni mancate. (donna rosita)

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Due giornate con García Lorca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2009

garciagarcia1Roma 6 – 7 ottobre 2009 all’Accademia di Spagna  omaggio ad uno dei massimi interpreti della cultura spagnola del Novecento, Federico García Lorca, attraverso due giornate dedicate al grande poeta e drammaturgo.  La rassegna si aprirà  il 6 ottobre con la conferenza del professore Piero Menarini dal titolo “Il Teatro d’avanguardia di Federico García Lorca”. Docente di Letteratura Spagnola all’Alma Mater Studiorum/Università di Bologna e membro fondatore della Fundación García Lorca di Madrid, Menarini è un esperto di fama internazionale dell’opera dello scrittore, del quale ha scoperto e pubblicato numerosi testi inediti, e delle cui opere ha realizzato edizioni critiche in Italia, Spagna e USA. Cuore dell’evento, in scena presso l’Accademia di Spagna il 6 e il 7 ottobre, sarà lo spettacolo “Di qui a cinque anni” di Caterina Genta e Marco Schiavoni, ispirato all’omonima pièce di Lorca del 1931. Tra danza, musica, tecnologie digitali, burattini, e immagini cinematografiche, lo spazio scenico si moltiplica grazie agli schermi e alle trasformazioni dell’unica protagonista sul palco. “Surrealtà, dimensioni parallele, ma anche forze telluriche e inevitabilità del tragico, un impianto narrativo che rispetto al teatro lorchiano più noto spiazza e al tempo stesso seduce.” (Milena Locatelli) Ad arricchire ulteriormente il programma delle due giornate, la tavola rotonda sul mondo di García Lorca del 7 ottobre. Protagonisti Milena Locatelli, studiosa del teatro lorchiano, Emiliano Li Castro, musicologo, produttore e conduttore di programmi radiofonici a RadioRAI, e Juan Ferrer, critico cinematografico e direttore della Mostra del Cinema Latinoamericano di Lleida. L’ingresso allo spettacolo “Di qui a cinque anni”, in scena nel cortile dell’Accademia, è libero fino ad esaurimento posti. In caso di pioggia la sala conferenze ospiterà una videoproiezione di alcuni frammenti dello spettacolo. (garcia 1,2)

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