Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘gas’

Energia: bollette, da 1° gennaio elettricità -0,08%, gas +2,3%

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà una diminuzione dello 0,4% mentre la bolletta del gas salirà del 2,3%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2019 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019), 50 centesimi in meno per la luce e 26,3 euro in più per il gas. Una maggior spesa complessiva, insomma, di 25,8 euro.”Un’ottima notizia! Considerato che, per la luce, avevamo in eredità un rialzo del 9%, pari per una famiglia tipo a 50 euro in più su base annua, si tratta di un calo inatteso e gradito” prosegue Vignola.”L’Authority, come da noi richiesto nei giorni scorsi, ha saggiamente spalmato nel tempo il ripristino di tutti gli aumenti bloccati nei due precedenti trimestri con l’operazione scudo. Da qui la bella novità di oggi” conclude Vignola.

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Stangata luce e gas: 109 euro per famiglia tipo Arera

Posted by fidest press agency su domenica, 4 novembre 2018

Secondo i dati provvisori di ottobre resi noti oggi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra un aumento dell’1,6% su base annua, da +1,4% di settembre.”Purtroppo i prezzi hanno ripreso a salire, dopo la lieve frenata di settembre. Un’inflazione prevalentemente importata, dovuta ai prezzi energetici regolamentati, non indicativa certo di una ripresa della domanda e dei consumi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ricordiamo, infatti, secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° ottobre per la famiglia-tipo (a) la bolletta dell’elettricità ha registrato un aumento del 7,6% mentre la bolletta del gas del 6,1%, pari, su base annua, a 42 euro per la luce e a 67 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari a 109 euro. In compenso, positivo il rallentamento del carrello della spesa” prosegue Dona.”Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +1,6% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 547 euro, 294 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto, ma solo 92 euro per carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani, mentre si arriva a ben 175 euro per abitazione, acqua ed elettricità” prosegue Dona.”Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la stangata è di 513 euro su base annua, 272 per i beni acquistati più frequentemente, 82 per le compere di tutti i giorni e 171 per l’abitazione, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in 419 euro in più nei dodici mesi, 220 per i beni ad alta frequenza, 69 euro per il carrello della spesa, 161 per l’abitazione” conclude Dona.

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Il gas radon è la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 ottobre 2018

Roma 26 ottobre 2018 dalle ore 9 alle 17 Convegno Nazionale “Radon rischio geologico dalla terra un pericolo invisibile per la salute: quanti lo conoscono?” presso il CNR (Piazzale Aldo Moro n. 7)organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi.Il radon è un gas nobile radioattivo naturale, incolore, insapore e inodore ed è considerato la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo da sigaretta. A livello mondiale è il contaminante radioattivo più pericoloso negli ambienti chiusi. In Italia nell’ultimo anno si è registrato un incremento significativo di nuovi casi di tumore ai polmoni: 41.500 del 2018 rispetto ai 41.800 nel 2017. L’Istituto Superiore di Sanità ha stimato che il 10 per cento dei circa 31.000 casi di cancro ai polmoni che si segnalano ogni anno è attribuibile a una prolungata esposizione a questo gas: 3200 nuovi casi di tumore dovuti proprio al radon. Durante il convegno sarà presentato il documento finale prodotto nell’aprile 2018 dal tavolo specifico sul problema radon istituito dal Consiglio Nazionale dei Geologi. Il documento si rifà alla Direttiva 2013/59/Euratom rispetto alla quale l’Italia si trova in condizione di infrazione da febbraio 2018. Tale direttiva prevede l’introduzione di livelli di riferimento di radon inferiori a 300 Bq/m3: se da un lato tali livelli sono più bassi di quelli indicati dalla legge italiana per gli ambienti di lavoro, che stabilisce un limite di 500 Bq/m3, dall’altro, si tratta di un valore superiore a quello proposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda un livello medio di riferimento pari a 100 Bq/m3. Per quanto riguarda invece le abitazioni, in Italia fino ad oggi non è stata ancora emanata una normativa specifica di riferimento.Al convegno parteciperanno, oltre a numerosi scienziati ed esperti del settore, anche personalità politiche e istituzionali del panorama nazionale. La giornata di lavori si aprirà con i saluti istituzionali cui seguiranno due sessioni: la prima dal titolo “Origine, natura e aspetti sanitari” coordinata da Gabriele Dossena, giornalista del Corriere della Sera e l’altra “Controllo e soluzioni: scelte operative e proposte tecniche”. Nella tarda mattinata è prevista la tavola rotonda “Compiti della politica, delle istituzioni e dei tecnici” coordinata dalla giornalista del Tg2, Giulia Apollonio.

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La sostituzione dei contatori del gas non è obbligatoria per ogni consumatore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

Lo ribadisce l’Associazione Codici, all’indomani della puntata della trasmissione Le Iene, che ripropone il pericolo truffe.Nel corso di un servizio, è stato dimostrato che alcuni modelli dei nuovi tipi di contatori digitali segnano consumi anche se è stato chiuso il gas.Si parla di un incremento che si aggira intorno ai 15 euro al mese. Il problema non sarebbe voluto, come riportato dal servizio della trasmissione Le Iene, ma c’è chi non segnala il malfunzionamento ai consumatori e così ci guadagna.“Se il nostro contatore non ha più di 15 anni di attività – precisa l’Associazione Codici – non è necessaria la sostituzione. Invitiamo gli utenti a controllare i propri contatori, verificando la corretta registrazione dei consumi.

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Energia: bollette, da 1° ottobre elettricità +7,6%, gas +6,1%

Posted by fidest press agency su sabato, 29 settembre 2018

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° ottobre per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dell’7,6% mentre la bolletta del gas salirà del 6,1%.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare, su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2018 al 1° ottobre 2019), 42 euro per la luce e 67 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari a 109 euro.
“Una stangata. Nonostante l’Authority, opportunamente, abbia rinnovato l’intervento di scudo, già attuato nel trimestre precedente, si tratta di rialzi da record che avranno effetti pesanti sulle famiglie in difficoltà” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Yokogawa Receives EPMS and SCADA Order for Egypt’s National Gas Grid

Posted by fidest press agency su martedì, 30 gennaio 2018

GraphicYokogawa Electric Corporation (TOKYO:6841) announces that its subsidiary, Yokogawa Middle East & Africa B.S.C.(c), has received an order from the state-owned Egyptian Natural Gas Company (GASCO), operator of the country’s national gas grid, to supply a gas pipeline management and control system.
GASCO is in the business of transmitting and processing natural gas. The company is currently engaged in a project to replace the management and supervisory control and data acquisition (SCADA) systems at two central grid control centers that manage and control the flow of gas through a 7,000 km network of gas trunklines, a critical component of Egypt’s infrastructure.This order is for a Yokogawa Enterprise Pipeline Management Solution (EPMS), a suite of applications that manage functions such as delivery scheduling and gas storage, and the company’s FAST/TOOLS SCADA software, which will monitor and control the gas pipeline and related equipment such as compressors. The EPMS supplements a basic pipeline management system with specific gas and liquid applications that enable a pipeline operator to manage delivery contracts and associated logistics in a time and energy efficient manner. With the SCADA system covering monitoring and control, the EPMS will integrate the management of the SCADA data.Yokogawa won this order thanks to GASCO’s positive and fair evaluation of the EPMS’s device scheduler and other operation management applications that ensure the efficient transportation of natural gas, and the high reliability of Yokogawa’s FAST/TOOLS SCADA system, which can be configured for quadruple redundancy and is based on the latest industrial standards. Delivery of these systems will be completed by September 2019.Hideki Matsubayashi, a Yokogawa vice president who is chief executive for the Middle East, Africa and India and who also serves as president of Yokogawa Middle East & Africa B.S.C.(c), had the following to say about this order: “We are very honored that this customer has chosen, based on an assessment of our technical expertise and products, to award us the order for this critically important project. We are committed to making full use of our rich experience in this field to bring this essential infrastructure project to a successful conclusion.”In accordance with its Transformation 2017 mid-term business plan, Yokogawa targets the entire energy supply chain. The company is strengthening its efforts to drive up sales by providing solutions for oil and gas pipelines and other midstream applications. Yokogawa plans to expand its control business in the midstream applications segment. (photo: Graphic: Yokogawa Electric Corporation)

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Unione Naz. Consumatori su energia

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

energia-elettricaSecondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dello 5,3% mentre la bolletta del gas salirà del 5%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2018 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2018 al 1° gennaio 2019), 28 euro in più per la luce e 51 euro in più per il gas. Una stangata complessiva pari a 79 euro.”Pessima notizia. Nonostante ci sia già stato nel precedente trimestre, alle soglie dell’inverno, un aumento del gas del 2,8%, prosegue il rialzo dei prezzi per chi deve riscaldare la propria abitazione, gravando ulteriormente e pesantemente sui bilanci delle famiglie. Grave, poi, che per la luce siano risaliti gli oneri di sistema, per via delle aziende energivore. Si tassa di tasse occulte che andrebbero invece addossate alla fiscalità generale” afferma Pieraldo Isolani, esperto del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Energia, niente gas e luce agli utenti che hanno problemi con banche e finanziarie. E’ legale?

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

energia1Che si dovesse combattere contro fornitori di energia elettrica e gas, che vogliono propinarci dalla mattina alla sera nuovi contratti a condizioni più vantaggiose dei concorrenti, è cosa nota. Forse però è molto meno noto il fatto che a breve potremmo dover iniziare a combattere per ottenere la fornitura di elettricità e gas.Infatti, finora i fornitori di energia elettrica e gas potevano rifiutarsi di stipulare contratti con clienti morosi quando migravano da un operatore all’altro lasciandosi debiti alle spalle. E’ infatti concesso ad un gestore, anche di maggior tutela, rifiutare l’attivazione di un’utenza ad un cliente se quest’ultimo ha ancora debiti pendenti nei suoi confronti.
E’ invece la prima volta che ci capita di vedere un utente, che ha richiesto ad Enel Energia la fornitura di gas per la sua abitazione in affitto, al quale viene rifiutata la fornitura a seguito di un credit check (verifica dell’affidabilità creditizia) poiché alcuni anni prima, nell’ambito della propria attività imprenditoriale travolta dalla crisi, risultava essere stato protestato. La cosa incredibile è che in questo caso non si tratta di un utente moroso nei confronti di Enel, ma bensì di un utente che risultava non essere un soggetto bancabile in ambito del tutto estraneo a quello della fornitura di energia o gas.L’utente è stato infatti informato che non poteva avere l’allacciamento in quanto risultava avere una posizione di rischio credito e che la verifica della sua posizione creditizia aveva avuto esito negativo, poiché persona non solvibile con riferimento alla sua attività imprenditoriale, peraltro cessata. A questo punto ci chiediamo: ma le verifiche di merito creditizio di un utente, da quali società sono effettuate? Le informazioni per la valutazione sul grado di solvibilità finanziaria provengono da Società di Credit Rating esterne specializzate in tale attività e quindi si tratta di società investigative?Con questo precedente si apre la strada per i fornitori di energia, gas, ecc… a rifiutare la stipula dei contratti di fornitura di elettricità e gas perchè da controlli effettuati, proprio come farebbe una banca in caso di richiesta mutuo o una finanziaria in caso di richiesta di finanziamento, quell’utente risulta avere pendenze.Ma qui la situazione è ben diversa.
Non siamo in presenza di una banca o una finanziaria che prima di prestare ingenti somme di denaro deve effettuare verifiche di solvibilità di un cliente. Qui siamo nell’ottica di servizi quali luce, riscaldamento, da cui non possiamo prescindere e come tali indispensabili, per i quali la società fornitrici in caso di inadempienza dell’utente hanno strumenti per tutelarsi (distacco del contatore dal remoto per i nuovi contatori elettronici, distacco fisico del contatore, apposizione sigilli). Sappiamo inoltre che uno strumento contro la c.d. migrazione degli utenti morosi da un gestore all’altro è il CMOR (Corrispettivo MORosita’) (1), il sistema introdotto dall’Aeegsi in base al quale viene garantito un indennizzo al vecchio fornitore uscente di energia elettrica per l’eventuale mancato incasso del credito relativo alle fatture degli ultimi tre mesi di erogazione, prima del passaggio effettivo del cliente finale al nuovo fornitore.Già in passato l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali si era espressa con riguardo alla possibilità per i gestori telefonici di fare una verifica sulla solvibilità e affidabilità dei clienti, osservando che i fornitori di servizi di comunicazione elettronica non stipulano contratti di finanziamento, neanche nella forma della dilazione del pagamento, rispetto ai quali può farsi lecito uso di sistemi di informazioni creditizie, ma concludono contratti ad esecuzione continuata o periodica. In questi ultimi contratti la scadenza pattuita delle singole rate non è riconducibile alla diversa figura della dilazione del pagamento, nè tantomeno all’obbligo restitutorio derivante da un finanziamento. Le scadenze periodiche rappresentano infatti non un differimento del pagamento della somma dovuta, ma i termini nei quali quest’ultima deve essere pagata dall’utente quale corrispettivo delle prestazioni godute per le correlative rate temporali. In tal senso il Garante si è pronunciato disponendo la cancellazione dei dati comunicati ai predetti fornitori dal sistema di informazioni creditizie in quanto non pertinenti per commisurare il rischio creditizio.
Pare invece che i fornitori di energia e gas si stiano muovendo per far sottoscrivere nuovi contratti agli utenti che prevedano l’esplicito consenso all’accesso alle banche dati creditizie ai fini della valutazione del rischio credito e quindi per ottenere implicitamente l’autorizzazione a rifiutare la fornitura in caso di soggetto con rischio creditizio. A questo punto viene da porsi una domanda: chi in passato ha avuto un’attività imprenditoriale che non è andata bene, oppure chi in passato si è trovato in difficoltà a pagare una rata del mutuo o di un finanziamento ed è quindi stato iscritto al Crif, potrebbe teoricamente vedersi rifiutato l’allaccio di qualunque utenza? Si rende opportuno un intervento legislativo in merito, che istituisca semmai apposite banche dati nelle quali siano consultabili solo dati relativi a pregresse morosità in ordine alle forniture di servizi, con istituzione eventualmente di apposita black list. Solo se si rientrasse nell’elenco dei cattivi pagatori di bollette, allora si potrebbe legittimamente vedersi rifiutata la fornitura del servizio. Ça va sans dire, strumenti sempre più efficaci per combattere la morosità degli utenti devono essere affiancati da strumenti sempre più efficaci per combattere le massive pratiche commerciali scorrette perpretrate dai fornitori di energia ai danni dei consumatori. (Smeralda Cappetti, legale, consulente Aduc)

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Luce e gas: Per i consumatori è una giungla, anche per colpa dell’Autorità dell’energia

Posted by fidest press agency su domenica, 5 marzo 2017

energiaAttivazione di contratti non richiesti, venditori porta a porta truffaldini, bollette errate e megabollette di conguaglio per omessa lettura dei contatori. Spesso, queste pratiche illecite si concludono col distacco delle utenze ed il consumatore costretto a pagare in fretta e furia ciò che non deve pur di riavere luce e gas.
Di fronte a tutto questo, l’Autorità per l’energia (Aeegsi) rimane anni luce dal creare un sistema di tutela per il consumatore degno di questo nome, come ad esempio accade da molti anni nella telefonia.
Non ci sarebbe alcun bisogno di inventarsi chissà quali complessi rimedi, visto che basterebbe prendere spunto dalla normativa Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). Eppure, ancora oggi chi si ritrova ingiustamente senza luce o gas è infinitamente meno protetto di chi rimane senza l’Adsl. E’ ammissibile questa situazione, specialmente nel momento in cui ci avviamo ad abbandonare il mercato tutelato dell’energia?
Ecco le macroscopiche deficienze che l’Autorità dell’energia si rifiuta di colmare:
1. un sistema incisivo di indennizzi giornalieri automatici e efficaci per il consumatore. Chi si ritrova senza telefono per un mese riceve fino a 450 Euro di indennizzi, chi si ritrova ingiustamente per un mese senza luce e gas ha un indennizzo da 30 a 90 Euro che peraltro raramente viene corrisposto!
2. un procedimento urgente per ottenere il ripristino della luce o del gas se staccato illecitamente. Nella telefonia, è possibile ottenere un provvedimento urgente di ripristino entro 10 giorni (procedimento GU5). Nell’energia, l’unico procedimento urgente per ottenere la riattivazione richiede l’avvocato e un calvario di un anno in tribunale.
3. la sospensione di qualsiasi pagamento oggetto di controversia tra consumatore e gestore, fino a quando non viene fornita una risposta motivata ai reclami o non sia conclusa la conciliazione. Durante il periodo di sospensione, al gestore deve essere vietato il distacco delle utenze, come accade per la telefonia.
4. un procedimento di definizione, successivo alla conciliazione, con cui l’Autorità decide sulla controversia con provvedimento vincolante per le parti, sul modello del procedimento Agcom GU14. Se oggi la conciliazione non va a buon fine, l’alternativa è prendersi un legale e fare causa oppure – molto più probabilmente – rinunciare ai propri diritti. Non proprio un incentivo a conciliare seriamente per i fornitori di energia, consapevoli che il consumatore che potranno negare anche l’evidenza sapendo che la faranno franca.
Fino a quando l’Autorità non farà questo, limitandosi al minimo sindacale previsto dalla normativa europea sulle conciliazioni, il mercato dell’energia in Italia rimarrà una giungla. (Pietro Moretti, vicepresidente Aduc)

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Bonus energia: cosa cambia per luce e gas nel 2017

Posted by fidest press agency su domenica, 29 gennaio 2017

energia-risparmioL’arrivo del 2017 non cancella gli aiuti per le famiglie disagiate che, anche nel nuovo anno, potranno beneficiare del Bonus Energia per contenere le spese delle bollette di luce e gas. Nell’era del risparmio energetico e delle nuove tecnologie per l’efficienza degli apparecchi, il bonus sociale per le forniture domestiche di energia acquista un’importanza ancora superiore per i nuclei familiari che rientrano nei parametri di reddito ISEE per l’accesso alle agevolazioni.Aiuti che nel 2017 diventano ancora più sostanziosi: Facile.it spiega il perché. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha deciso di aumentare il Bonus Sociale per l’elettricità portandolo a una cifra che oscilla tra i 112 euro e i 165 euro, in base alla composizione del nucleo familiare. In pratica, spiega l’AEEGSI, per le famiglie disagiate la riduzione del costo delle bollette passa dal 20% al 30% della spesa lorda annuale.
Bonus sociale di 112 euro, contro gli 80 euro del 2016, per le famiglie di 1-2 componenti
Bonus sociale di 137 euro, contro i 93 euro del 2016, per le famiglie di 3-4 componenti.
Bonus sociale di 165 euro, contro i 153 euro del 2016, per le famiglie oltre i 4 componenti.
All’aumento delle agevolazioni poi, si aggiunge la possibilità di accedere al Bonus Sociale per un maggior numero di famiglie, sia per la bolletta elettrica che per quella del gas. Il tetto massimo ISEE per il Bonus Sociale passa infatti, per le famiglie con meno di 4 figli a carico, dai precedenti 7.500 euro al nuovo limite di 8.107,5 euro.
Come richiedere il Bonus Energia? Le domande, per luce e gas, vanno presentate all’apposito ufficio comunale o all’ente designato dal comune stesso, come i CAF o le comunità montane, previa compilazione di appositi moduli, disponibili anche online per il download sui siti web dell’AEEGSI e dell’ANCI. (fonte: facile.it) (foto: energia risparmio)

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Energia elettrica e gas: in arrivo i nuovi contatori ‘intelligenti’

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2017

energiaLo scorso 2 Dicembre E-distribuzione, la nuova società di distribuzione dell’Enel, ha presentato all’Autorità per l’energia ed il gas il piano di messa in servizio dei nuovi contatori elettronici “smart metering 2G” che si svolgerà probabilmente nel primo semestre 2017 con sostituzione massiva dei vecchi contatori di prima generazione presenti nelle nostre case e installati a partire dal biennio 2000/2001.
Lo stesso faranno o sono in procinto di fare tutti gli altri distributori locali in ottemperanza a quanto disposto dall’Autorità stessa in vista degli obblighi di legge sul cambio dei contatori.A livello normativo tutto è partito con una direttiva europea recepita in Italia nel 2014 e poi attuata da disposizioni dell’Autorità garante per l’energia ed il gas che hanno definito le caratteristiche tecniche dei contatori e le modalità di misurazione.Nell’ambito energia elettrica i nuovi contatori ricalcano in parte quelli attuali, con la comunicazione a distanza dei consumi reali tramite un sistema di tele-gestione. Nell’ambito di forniture di gas invece si tratta di una radicale novità, a parte qualche locale sperimentazione di contatori intelligenti.Le principali caratteristiche dei nuovi contatori sono:
– la possibilità di ottenere sempre fatturazioni calcolate su consumi reali;
– rilevazione dei consumi dettagliati ogni 15 minuti con dato disponibile sul display (energy footprint) e, eventualmente, dell’energia elettrica prodotta immessa in rete;
– rilevazione continua della potenza;
– rilevazione delle eventuali interruzioni di fornitura;
– memorizzazione di informazioni contrattuali;
– dati del display personalizzabili e trasferibili su dispositivi esterni.
Il primo punto è importante perché finalmente vengono eliminate -novità rilevante soprattutto nell’ambito gas- fatturazioni di acconto effettuate sulla base di consumi presunti, spesso causa di problematiche relative ai conguagli (consumi alti da pagare tutti insieme magari anche a causa di ritardi nella fatturazione oppure, per contro, crediti causati da acconti eccessivi). Altra novità è la conseguente maggiore facilità di cambio fornitore o di voltura, possibili con passaggi (switching) più veloci effettuabili anche in corso del mese. Saranno possibili anche nuove forme di prepagamento della fornitura elettrica collegate a nuove e più personalizzate offerte che tengano conto del consumo per fasce orarie.Teoricamente per l’utente dovrebbe divenir possibile monitorare ora per ora il consumo di elettricità e gas in modo da individuare le fasce orarie di maggior consumo e valutare meglio le condizioni economiche del proprio contratto e di eventuali nuove offerte.L’introduzione dei nuovi contatori, per disposizione del Garante, non dovrà far venir meno in alcun modo la funzionalità di quelli vecchi (di prima generazione) finché gli stessi saranno in esercizio.La sostituzione inoltre sarà gratuita, effettuata da personale riconoscibile attraverso un tesserino. Per l’utente non sarà necessario presenziare alla sostituzione se non nei casi ove il contatore non fosse facilmente accessibile. Della sostituzione verrà dato avviso preventivo almeno cinque giorni prima sulle vie e sugli immobili interessati.

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Aumenti delle tariffe luce e gas

Posted by fidest press agency su domenica, 10 luglio 2016

energia-elettricaSono scattati lo scorso 1 luglio ma sono attribuibili a speculazioni sul mercato dell’energia, che determinano incrementi delle bollette e un aggravio di spesa per le famiglie. Lo denuncia oggi il Codacons, che presenta un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché indaghino per il reato di aggiotaggio.“I forti aumenti delle tariffe luce e gas decisi dall’Autorità per l’energia (rispettivamente +4,3% e +1,9%) sono apparsi subito anomali e ingiustificati – spiega il Presidente dell’Associazione dei consumatori Codacons – e la stessa Autorità, nel motivare i rincari, ha spiegato che questi sono dovuti a “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica (sia in sede di programmazione di immissioni e prelievi, sia in sede di offerta di servizi di dispacciamento). Criticità che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”. Vogliamo conoscere i nomi dei grossisti dell’energia che hanno attuato pratiche anomale a danno dei consumatori, e in tal senso chiederemo con una istanza d’accesso all’Autorità di fornirci i dettagli circa i soggetti coinvolti nel fenomeno. A 104 Procure chiediamo invece oggi di acquisire i dati dell’authority e procedere per il reato di aggiotaggio, valutando la sussistenza di comportamenti speculativi sul mercato dell’energia tesi a determinare aumenti tariffari e, conseguentemente, aggravi di spesa per gli utenti”.

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Gas a effetto serra: un progetto di norma UNI in inchiesta pubblica finale

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2016

clima nel mondo1ll cambiamento climatico è sicuramente una delle principali sfide che le nazioni, i governi, i sistemi economici e i cittadini si troveranno ad affrontare nei prossimi decenni. Esso ha implicazioni sia sull’uomo che sull’ambiente e potrebbe portare a significativi cambiamenti nell’utilizzo delle risorse, nella produzione di beni e nelle attività economiche. Come risposta a ciò, sono state sviluppate e attuate iniziative internazionali, regionali, nazionali e locali per limitare le concentrazioni dei gas ad effetto serra (GHG) nell’atmosfera terrestre. Tali iniziative si basano, per esempio, per le organizzazioni, sulla quantificazione, sul monitoraggio, sulla rendicontazione e sulla verifica delle emissioni di GHG, mentre per i progetti sono finalizzate a dare evidenza della riduzione delle emissioni o dell’aumento della loro rimozione. Per questo motivo la Commissione Ambiente dell’UNI (Ente Italiano di Normazione) ha sviluppato il progetto di norma U53003370 “Gas ad effetto serra – Specifiche per la realizzazione del sistema nazionale di gestione del mercato volontario dei crediti di CO2e derivanti da progetti di riduzione delle emissioni o di aumento delle rimozioni di GHG”.

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Gas: i deputati esprimono grave preoccupazione per il progetto Nord Stream 2

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2016

strasburgo-parlamento-europeoNel dibattito di lunedì sera a Strasburgo con Miguel Arias Cañete, commissario sull’azione per il clima e l’energia, i deputati hanno dichiarato che il progetto Nord Stream 2 va contro gli obiettivi dell’Unione dell’energia, danneggia la solidarietà tra gli Stati membri e dovrebbe essere considerato da un punto di vista sia geopolitico, sia economico.Diversi deputati hanno sottolineato che Nord Stream 2 non promuoverebbe la diversificazione, ma al contrario aumenterebbe la dipendenza da un unico fornitore. Alcuni hanno sostenuto che il progetto non è giustificato economicamente o in termini di azione climatica, riflettendo invece le motivazioni geopolitiche. La maggior parte dei deputati ha chiesto alla Commissione europea di porre fine al progetto Nord Stream 2 nel più breve tempo possibile.Il commissario Cañete ha detto che il progetto “probabilmente cambierebbe la configurazione attuale del mercato del gas” e che la Commissione aveva contattato le autorità tedesche per ottenere tutti gli elementi necessari per valutare il progetto. Cañete ha sottolineato che il diritto dell’Unione deve essere applicato a tutti gli aspetti del progetto Nord Stream 2 e che “tutti i progetti devono essere allineati alle politiche dell’Unione dell’energia”.Il progetto del gasdotto Nordstream 2, gestito da un consorzio guidato dalla società del gas russo Gazprom, mira a costruire nuovi gasdotti che raddoppierebbero la capacità dell’attuale collegamento gas Nord Stream esistente tra la Russia e la Germania settentrionale sotto il Mar Baltico. I nuovi gasdotti potrebbero essere completati entro la fine del 2019.

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Reasons for optimism as European oil & gas sector adapts to new reality, says DNV GL

Posted by fidest press agency su martedì, 26 gennaio 2016

europeAlthough the majority of senior oil and gas professionals in Europe (68%) are preparing for a sustained period of low oil prices, there are reasons for optimism according to a new report published today by DNV GL, the leading technical advisor to the oil and gas industry. Despite ongoing concerns over job losses, a new more meaningful stage of cost management is expected, prioritizing efficiency, cutting complexity and driving innovation. According to A New Reality: the outlook for the oil and gas industry in 2016, a DNV GL report based on a global survey of 921 senior professionals in the sector1, cost management is the top priority for 41% of Continental European respondents in 2016. The highest-prioritized measure to impose stricter cost controls is to optimize the efficiency of production from existing assets (31% in C. Europe, compared to 25% of respondents globally). Reducing exposure to riskier/costlier projects is favoured by 29% in C. Europe (compared to 25% globally) and 27% will initiate simpler processes and designs (versus 20% globally).Continental Europe has less of a focus on reducing headcount to manage costs in 2016 compared to the global average (22% vs 31% globally) and pressure on the supply chain is also easing, down from 31% in 2015 to 27%.Liv Hovem, regional manager, Continental Europe, North and East Africa for DNV GL – Oil & Gas, says: “While the oil and gas sector in Europe still needs to be prepared for more short-term cost-cutting measures and job losses, there is cause for optimism. Companies are driving initiatives to reengineer projects to create more efficiency and generate longer-term value.”The industry needs to accelerate these more meaningful cost-management measures that will enable it to adjust to the new reality and put it on a sustainable growth path for the long term. That means cutting complexity, increasing collaboration and driving standardization.”There are positive signs that the industry is adopting longer-term thinking on cost management: six in ten respondents say that their organization will seek to achieve greater standardization of tools and processes during 2016. Standardization measures in Continental Europe will have a high focus on processes, process design and operational procedures in 2016.Further, more than half of respondents (55%) say their organization is taking a long-term approach to innovation and R&D, compared to a global average of 49%. The R&D focus will be on LNG/gas production for 43% of respondents (compared to 17% globally) and subsea/deepwater operations (18%, compared to 20% globally).
The most common strategy for maintaining innovation with shrinking budgets is to increase collaboration with other industry players (47%). Nearly one in three (28%) plans greater involvement in joint industry projects in the year ahead.
Elisabeth Tørstad, CEO of DNV GL – Oil & Gas, adds: “Innovation isn’t just about finding the breakthrough technologies – although that’s important too – it’s also about making things simpler and more efficient and ultimately helping the industry to safely cut costs. At DNV GL, we are continuing to invest 5% of our revenue in R&D as we see this as a key enabler for sustainable long-term competitiveness.”

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The European neighbourhood and the EU’s security of supply with natural gas

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2016

ucrainaAs domestic gas production in the EU is falling, the EU’s gas import dependence will probably rise in the future. Security of supply is thus ever more important. However, the gas transit from Russia to the EU via the Eastern route is still insecure due to the conflict between Russia and Ukraine. Russia’s Gazprom together with Western European companies now plans to double the capacity of the existing Nord Stream 1 pipeline with “Nord Stream 2”. This raises geopolitical questions on the Ukrainian transit route, but also legal questions on the regulatory status of Nord Stream 2, especially since Central and Eastern European Member States urge the Commission to stop the project by political or legal means. Given that Nord Stream 1 operates without any Intergovernmental Agreement and the German government backs the Nord Stream 2 project, the question remains whether the Commission would have explicit legal means to prevent the building of Nord Stream 2. To find a compromise between the diverging interests among EU Member States, Philipp Offenberg proposes, in this Policy paper, a bilateral agreement between the EU and Russia to find a coherent regulatory framework for all Russian export pipelines to the EU – the Ukrainian route, the Yamal pipeline via Belarus, Nord Stream 1 and potentially Nord Stream 2. In this agreement Russia should commit itself to a minimum transit volume through Ukraine.
Alors que sa production interne de gaz diminue, l’Union européenne risque à l’avenir de devenir de plus en plus dépendante de ses importations de gaz. La sécurité d’approvisionnement est donc d’autant plus importante. Toutefois, le transit du gaz de la Russie vers l’UE via la route orientale reste peu sûr en raison du conflit entre la Russie et l’Ukraine. L’entreprise russe Gazprom, en partenariat avec des entreprises d’Europe occidentale, envisage de doubler la capacité du gazoduc Nord Stream 1 en construisant Nord Stream 2.
Ce projet soulève des questions géopolitiques sur la route de transit ukrainienne, mais aussi des questions juridiques sur le statut réglementaire de Nord Stream 2, notamment depuis que les pays d’Europe centrale et orientale appellent la Commission européenne à stopper le projet par des moyens politiques ou juridiques. Étant donné que Nord Stream 1 fonctionne sans aucun accord intergouvernemental et que le gouvernement allemand soutient le projet Nord Stream 2, la question est de savoir si la Commission dispose de moyens juridiques explicites pour empêcher la construction de Nord Stream 2.Afin de trouver un compromis entre les intérêts divergents des États membres de l’Union européenne, Philipp Offenberg, chercheur associé de notre bureau en Allemagne, le Jacques Delors Institut – Berlin, propose, dans ce Policy paper, un accord bilatéral entre l’UE et la Russie afin de trouver un cadre réglementaire cohérent pour tous les gazoducs reliant la Russie à l’UE : la route ukrainienne, le gazoduc Yamal via le Bélarus, Nord Stream 1 et potentiellement Nord Stream 2. Dans cet accord, la Russie devrait s’engager sur un volume de transit minimum via l’Ukraine.(foto: gas)

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Imesa, commessa da 7 milioni dal colosso Petrofac

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2016

imesaImesa, azienda del Gruppo Schiavoni che si colloca tra i leader europei nella produzione di sistemi elettromeccanici, ha acquisito una commessa del valore di 7 milioni di euro da Petrofac, primaria società operante a livello mondiale nei servizi per il settore Oil & Gas e con forte presenza negli Emirati Arabi e nell’area del Golfo Persico. La commessa comprende la fornitura di quadri elettrici destinati alla Kuwait National Petroleum Company (Knpc), società statale di raffinazione del Kuwait, nell’ambito di un importante intervento di riqualificazione della raffineria di Mina Abdullah.“Un risultato di particolare rilievo per due ragioni. In primo luogo – commenta il presidente del Gruppo, Sergio Schiavoni – Imesa acquisisce un cliente molto importante e strategico: Petrofac è una realtà da 20mila persone che si distingue per l’alto profilo tecnico e che si sta imponendo in un mercato sempre più selettivo, visto il calo del prezzo del petrolio. Il secondo motivo di soddisfazione è legato al fatto di essere stati scelti nell’ambito di un progetto ad alto contenuto tecnologico, il Clean Fuel Project, che consentirà al Kuwait di modernizzare i propri impianti di raffinazione”.L’elevata specializzazione dei suoi prodotti, unita a velocità di consegna e a prezzi altamente competitivi, ha consentito all’azienda italiana di prevalere su un gruppo di imprese estremamente qualificate, con sede operativa per la gran parte nell’area del Golfo. Imesa imesa1era già inclusa nella vendor list della Knpc, che seleziona i suoi fornitori secondo parametri molto esigenti, ma ad incidere come fattore vincente è stata in particolare la capacità dell’azienda di soddisfare i livelli di certificazione richiesti e di garantire rapidi tempi di consegna.
La fornitura si articola nel dettaglio in 33 quadri di media tensione da 6.6 Kv per un totale di 450 scomparti; i quadri sono a tenuta d’arco interno, offrono quindi completa sicurezza anche per chi si trova ad operare sul quadro o nelle immediate vicinanze. La commessa comprende anche l’assistenza per la messa in servizio, con l’attivazione di un service point in Kuwait per fornire al cliente un supporto ottimale.Questo nuovo successo di Imesa si inquadra nella fase di espansione che l’azienda sta attraversando in Medio Oriente. Dal 2006 Imesa presidia quest’area attraverso la sua società operativa Tecnosistemi e punta ad ampliare la propria presenza in modo sempre più capillare e stabile.
Il Gruppo Schiavoni è una realtà consolidata nei settori dell’elettrotecnica industriale, energia, oil & gas e costruzioni. Nato negli anni ’60 ad Ancona per iniziativa di Sergio Schiavoni, si distingue per capacità di innovazione e ricerca di nuovi mercati; collabora con importanti gruppi industriali e negli ultimi anni ha operato in 39 Paesi. Tra le principali realizzazioni: i quadri elettrici per la prima portaerei italiana ‘Cavour’; per la Fincantieri installazioni per molte navi da crociera; la ricostruzione dell’impianto elettrico stradale della città di Bassora, distrutto nel conflitto iracheno.
Imesa spa, basata a Jesi (An), con sedi a Roma, Milano e Dubai, è tra i leader europei nella produzione di quadri elettrici di media e bassa tensione, sezionatori isolati in sf6 per la media tensione da interno e da esterno, sistemi di supervisione e controllo e impianti elettrici chiavi in mano. Conta 200 dipendenti e vanta collaborazioni con importanti aziende italiane ed estere come: Enel, Saipem, Terna, Technimont, Converteam, Fincantieri, Eni, Enipower, Ansaldo Sistemi Industriali, Technip Italy e Lukoil. (foto: imesa)

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Jet abbattuto e imperialismo sovietico

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 novembre 2015

Ucraina-gra“Il blocco del flusso di gas verso l’Ucraina da parte di Gazprom, con seri rischi per il transito di gas verso l’Europa, è un segnale preoccupante alla luce dell’episodio di ieri del jet russo abbattuto. In realtà l’obiettivo di Putin è mettere in difficoltà l’Occidente e a questo scopo potrebbe riaprire conflitti congelati come, appunto, quello in Ucraina o in Georgia. La sua tattica è quella di mettere spilli nel fianco dell’avversario e di utilizzarli a seconda del momento”. A dirlo è Paolo Alli, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Affari Esteri e Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare Nato. “Tra Russia e la Turchia – conclude – ci sono forti legami di affari. Pertanto anche l’episodio di ieri ha come unico obiettivo riaprire le tensioni con la Nato. Come anche il conflitto in Siria, dove Putin attacca i ribelli che gli stessi americani hanno addestrato, è uno scontro con l’Occidente e in particolare gli Stati Uniti. Pertanto, è opportuno che Obama batta un colpo e non stia a guardare altrimenti il rischio è che a farne le spese in tutto ciò sia solo l’Europa”.

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SACE con 25 esportatori italiani per la mega-nave petrolifera Cidade de Saquarema

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2015

petrolioCon un impegno assicurativo pari a 300 milioni di dollari, SACE è intervenuta a sostegno delle forniture di Nuovo Pignone e altri 24 esportatori italiani per la realizzazione della nave petrolifera “Cidade de Saquarema”, la più grande mai costruita da SBM, gruppo olandese leader mondiale nella realizzazione di piattaforme galleggianti “FPSO” per la produzione, lo stoccaggio e lo scarico di petrolio offshore.“Cidade de Saquarema” è controllata da SBM (che ne detiene il 56%), Mitsubishi Corporation, Nippon Yusen Kabushiki Kaisha, e Queiroz Galvão Óleo e Gas SA. Il finanziamento del progetto, del valore complessivo di circa 1,5 miliardi di dollari, è sostenuto da un pool internazionale di 16 banche e 4 società di export credit: oltre a SACE, anche Atradius (Olanda), NEXI (Giappone), UKEF (Gran Bretagna).Destinata al giacimento brasiliano di Santos, a circa 300 chilometri a largo della costa di Sao Paulo, la nave riuscirà a processare fino a 150 mila barili di greggio e di 6 milioni di metri cubi di gas al giorno, e avrà una capacità di stoccaggio di circa 1,6 milioni di barili.Il bacino di Santos, con una superficie complessiva di circa 350 mila kilometri quadrati, è tra i maggiori giacimenti “pre-salt” scoperti in Brasile, insieme a quello dei Campos e di Espirito Santo. Tali giacimenti si contraddistinguono sia per la collocazione (a una profondità tra i cinque e i sette chilometri sotto il livello del mare, sotto uno strato di sale che può raggiungere uno spessore di due chilometri) sia per la qualità meno densa e dunque più elevata del greggio.L’operazione conferma il ruolo consolidato di SACE al fianco delle eccellenze italiane del comparto dell’oil & gas: grandi gruppi e Pmi con un know how e un’esperienza riconosciuti a livello mondiale, impegnati nei più grandi progetti internazionali in mercati a elevato potenziale.

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New Onshore Oil & Gas Blocks in Albania

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2015

TiranaThe Ministry of Energy & Industry of Albania, recently announced that the oil and gas exploration bidding round deadline is 15th October for onshore blocks Panaja, C and 5 (map is available here), and is already in negotiations with the oil companies that submitted offers for onshore Blocks 4‎ and Dumrea.Albania’s Government Officials from the Ministry of Energy & Industry of Albania and AKBN will join IRN’s 4th Balkans Oil & Gas Summit to share more information on these rounds and other upcoming developments.Amongst experts to speak about Albania’s hydrocarbons industry will be:
Dorian Ducka, Deputy Minister of Energy and Industry, Albania
Dritan Spahiu, Director of Policies and Development of Hydrocarbons, Ministry of Energy and Industry, Albania
Dael Dervishi, Executive Director, National Agency of Natural Resources (AKBN), Albania
Dorina Cinari, Director, Extractive Industries Transparency Initiative (EITI), Albania
David French, CEO, Bankers Petroleum
The Summit will be held at the Sheraton Dubrovnik Riviera Hotel in Croatia on 23-25th September and will be attended by senior executives from oil and gas companies as well as energy Government Officials from all Balkans countries. A workshop day will also follow the Summit, with two workshops focusing on Adriatic and Black Sea prospects.
Highlights of last year’s Summit can be viewed at the official YouTube Channel of the organiser, here.

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