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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

Posts Tagged ‘geopolitica’

L’export dell’Emilia-Romagna tra dazi, Trump e instabilità geopolitica

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 maggio 2018

L’effetto Trump sui mercati internazionali, il possibile rischio di guerre commerciali e l’aumento di episodi di violenza politica. Come possono le aziende dell’Emilia-Romagna affrontare le complessità del nuovo scenario globale, cogliendo le grandi occasioni che export e internazionalizzazione possono offrire? Quali le geografie su cui puntare? È da queste domande che ha preso le mosse oggi a Bologna, Presso Palazzo Gnudi, il convegno “L’export dell’Emilia-Romagna tra dazi, Trump e instabilità geopolitica” organizzato in collaborazione con Confindustria Emilia-Romagna, da SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, per presentare la Country Risk Map 2018.
Al centro dell’evento, le testimonianze delle aziende protagoniste dell’export bolognese – Ducati Energia, Ferretti Group e Mae – che si sono confrontate con gli esperti di SACE SIMEST sulle strategie per affrontare i mercati internazionali.Nel 2017, con quasi 60 miliardi di beni venduti all’estero (+6,7% rispetto all’anno precedente), l’Emilia-Romagna è la terza regione italiana esportatrice. Le geografie di destinazione sono un buon mix di mercati dell’area Ue (57,4%) ed extra-Ue (42,6%). Tra i primi, Francia, Spagna e Polonia hanno garantito ottime opportunità alle imprese internazionalizzate della regione, ma segnali incoraggianti sono arrivati anche dai mercati ad elevato potenziale che presentano un livello di rischio medio-basso, così come evidenziato nella Country Risk Map. È il caso ad esempio di alcuni importanti player del continente asiatico (Cina, Giappone e Corea del Sud) e dell’America Latina (Brasile, Messico e Perù), geografie che continueranno a rappresentare una fonte di domanda importante per i prodotti Made in Italy anche in futuro.“Per sostenere l’impegno delle piccole e medie imprese all’estero – ha dichiarato Pietro Ferrari, Presidente di Confindustria Emilia-Romagna – occorre favorire un accesso più semplice, integrato ed efficace a tutti gli strumenti e servizi assicurativi e finanziari disponibili. Il sistema regionale Confindustria è a fianco delle imprese, con il supporto di Regione, ICE Agenzia e SACE SIMEST, per accrescere le competenze delle aziende e accompagnarle sui mercati. È importante rafforzare gli strumenti che favoriscono forme di presenza più stabile all’estero e, in generale, promuovere politiche e strumenti, anche di stimolo fiscale, che favoriscano fusioni, accorpamenti e aggregazioni tra aziende”.L’Emilia-Romagna, terza regione italiana per vendite all’estero, è un motore importante dell’export italiano – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE –. Crediamo però che il potenziale della regione sia ancora più ampio, grazie alle eccellenze in tanti settori, a una economia viva, diversificata e coesa. Coltiviamo l’ambizione di mettere a disposizione di un numero maggiore di imprese emiliane e romagnole le soluzioni SACE SIMEST con l’obiettivo di continuare su questo percorso di crescita che speriamo possa accelerare di più quest’anno, anche grazie al nostro impegno. Per raggiungere insieme questo traguardo siamo pronti a lavorare e a dare il massimo per le aziende e gli imprenditori di questa regione”.
Solo nell’ultimo anno, il Polo SACE SIMEST ha servito 1.600 aziende dell’Emilia Romagna, in prevalenza PMI, mobilitando circa 1,4 miliardi di euro di risorse a sostegno di export e investimenti all’estero.

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Premio Festival dell’Energia: riconoscimento a Leonardo Maugeri

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2016

premio maugeri

Torna, anche per questa IX edizione, l’appuntamento con il Premio Festival dell’Energia. Il riconoscimento viene quest’anno assegnato a personaggi e aziende le cui storie esprimono in maniera eccellente un impegno sui fronti della geopolitica, dell’innovazione e della sostenibilità in campo energetico.“Istituendo queste tre categorie di premiazione abbiamo voluto creare una corrispondenza forte con i tre filoni di dibattito che abbiamo posto al centro dell’edizione 2016 della nostra manifestazione” – ha commentato Alessandro Beulcke, presidente di Aris/Festival dell’Energia – “Crediamo che proprio geopolitica, sostenibilità e innovazione siano le frontiere su cui si giocherà il futuro dell’energia, per le imprese, la ricerca, l’ambiente e per i cittadini. Il Premio Festival dell’Energia desidera tributare un riconoscimento forte a chi, negli ultimi anni, ha dato lustro al nostro Paese proprio in questi ambiti”.
I premi sono stati consegnati da Chicco Testa. Qui nel seguito i soggetti premiati ieri sera, in occasione della cerimonia di consegna, con le motivazioni di attribuzione del Premio, per ciascuna categoria:
Leonardo Maugeri, Harvard Kennedy School – Geopolitica Già a capo delle strategie e dello sviluppo di Eni, docente di economia dell’energia a Harvard, consulente di governi, banche, fondi di investimento. Un’esperienza di respiro globale, che ci restituisce il vanto di un ‘campione’ italiano, considerato a buon titolo uno dei maggiori esperti di energia al mondo.
Electro Power Systems – Innovazione Oltre 40MWh di sistemi di accumulo installati in cinque continenti, 125 brevetti depositati in 48 paesi, una piattaforma esclusiva di stoccaggio a idrogeno e ossigeno, radici nei Politecnici di Milano e Torino: questi alcuni degli elementi che connotano l’identità di EPS. Il Gruppo, quotato alla Borsa di Parigi, rappresenta un’eccellenza internazionale in fatto di accumulo energetico, con soluzioni in grado di trasformare le rinnovabili intermittenti in fonti autonome e affidabili per la produzione di energia.
Giovan Battista Zorzoli, Presidente onorario FREE – Sostenibilità Testimone e protagonista dell’evoluzione del sistema energetico del nostro Paese, ha saputo descrivere con chiarezza scenari presenti e futuri attraverso la sua attività di autore sui temi relativi a energia, ambiente, ricerca, innovazione.
Il Festival dell’Energia è un evento gratuito e aperto al pubblico. È possibile consultare il programma e iscriversi ai singoli appuntamenti attraverso il sito http://www.festivaldellenergia.it. (foto: premio maugeri)

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La svolta geopolitica greca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2015

Tsipras“La Grecia rappresenta per Putin un obiettivo strategico sia per il suo posizionamento geopolitico nel cuore del Mediterraneo, sia perché è una porta di accesso importante ai traffici commerciali (e militari) del Mar Nero. Pertanto la partita sulla Grecia si gioca a tre tra Tsipras, Merkel e Draghi, con un convitato di pietra, la Russia. Però c’è un otisider, Renzi, che potrebbe portare sul tavolo la voglia di rinnovamento e l’esempio positivo dell’Italia e portare una proposta che sparigli il tavolo e che potrebbe essere risolutiva”. A dirlo è Paolo Alli, Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare Nato e Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Affari Esteri alla Camera. “La situazione greca, infatti, – continua Alli – assomiglia molto a una emergenza post bellica, la guerra della crisi finanziaria globale, innescata dagli americani. Per fare un nuovo piano Marshall per la Grecia, al tavolo sarebbe necessaria la presenza di Obama e Renzi potrebbe proporlo. A volte proprio gli outsider possono mettere in campo la mossa vincente”.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2011

Roma 11/3/2011  Ore 7.10: Rai Uno Il sindaco, Gianni ALEMANNO, interviene in diretta alla trasmissione televisiva “Uno Mattina”.
Ore 8.30: Monte Mario, via Romeo Romei Il sindaco, Gianni ALEMANNO, assiste alla bonifica e al recupero dell’area di Monte Mario dopo la rimozione degli insediamenti abusivi.
Ore 18: Auditorium Parco della Scienza – via G. De Benedictis, Teramo Il sindaco, Gianni ALEMANNO, interviene al convegno “Nel cuore dell’Italia. Integrazione, sviluppo e geopolitica delle regioni di mezzo”. L’incontro, al quale partecipa anche il presidente della Regione Abruzzo, Gianni CHIODI, è stato organizzato dalla Fondazione Nuova Italia.

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Master in geopolitica

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

Roma 22 novembre 2010 alle 16.30 SIOI, Piazza San Marco 5 (nei pressi di Piazza Venezia) Salone delle Conferenze Conferenza di Lucio Caracciolo Direttore di LiMes Il mondo nuovo: le potenze dell¹anarchia American blues dove va l¹America? organizzato da La Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale L’Associazione di Cultura Internazionale Oltreillimes LiMes Rivista Italiana di Geopolitica

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Vent’anni di storia del diritto d’asilo in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2010

Roma 8 Novembre Sala della Mercede – Camera dei Deputati Via della Mercede 55 (Piazza San Silvestro) ore 17.00-19.30 Saluti di apertura Onorevole Savino Pezzotta Apertura lavori Onorevole Jean Léonard Touadi Dibattito Monsignor Agostino Marchetto, Onorevole Flavia Perina e Christopher Hein.
Nel 1990 si emana in Italia la prima legge sugli stranieri e sui rifugiati, la “Legge Martelli”, ed è l’anno in cui nasce il Consiglio Italiano per i Rifugiati, proprio a ridosso della caduta del Muro di Berlino, evento che segna l’inizio di una riorganizzazione geopolitica e di nuovi esodi. Parte da queste ricorrenze una riflessione a più voci sul diritto d’asilo e sull’accoglienza dei rifugiati, in un momento tragicamente segnato dai respingimenti verso la Libia di cittadini stranieri, molti dei quali in fuga da guerre e persecuzioni. Accanto a una cronistoria degli arrivi e dell’accoglienza dei principali gruppi di rifugiati in Italia – albanesi, somali, bosniaci, kosovari, curdi, eritrei, iracheni e afgani – scorre la rassegna delle risposte politiche, legislative e operative date nel tempo alle varie emergenze. Attraverso la riproduzione di documenti, interviste, foto, vignette, articoli di giornale, e saggi a più mani, scorrono in queste pagine vent’anni della nostra storia recente e di attività di un osservatorio privilegiato del sistema asilo in Italia.Gli Autori:
Soran Ahmad, Giovanni Maria Bellu, Laura Boldrini, Enrico Calamai, Valeria Carlini, Giovanni B. Conso, Maria De Donato, Hevi Dilara, Qorbanali Esmaeli, Clara Fringuello, Anilda Ibrahimi, Christopher Hein, Laurens Jolles, Claudio Martelli, Angelo Masetti, Nadan Petrovic, Savino Pezzotta, Mario Raffaelli, Fiorella Rathaus, Linda Sette, Martina Socci, Livia Turco, Mehmet Yuksel, Manushaqe Zefi. Collana  Saggi, Storia e scienze sociali pp. 250- € 27,00

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Editoriale: L’evoluzione geopolitica mondiale

Posted by fidest press agency su martedì, 10 agosto 2010

Editoriale Fidest. Dal giorno in cui il capitalismo è diventato una legge di mercato e il comunismo l’ha bollata a sangue con il marxismo, gli scontri non sono mancati così come non sono mancate le alleanze, gli opportunismi, i trasformismi da camaleonte. Potremmo celiare riesumando una vecchia battuta: “di tutto e di più” e in effetti non siamo molto lontani dal vero. Basti pensare all’alleanza Stalin Hitler, durante la seconda guerra mondiale, mentre sullo sfondo scorreva la spartizione della Polonia per non parlare del gioco spregiudicato dei capitalisti e dei comunisti “istituzionalizzati” nel rimbalzarsi la nomea di “imperialisti”. Anni fa apprendemmo, da una nostra fonte, che la caduta del muro di Berlino nel 1989 non fu casuale. La decisione fu meditata e assunta a ragion veduta. Secondo il nostro informatore furono diverse le riunioni tenute al Cremlino tra i vertici del partito comunista sul modo pratico di sbloccare una strategia di tensioni che non poteva avere altra sortita che provocare una guerra, di cui tutti erano convinti, che avrebbe sancito la distruzione della terra e null’altro. E allora? L’idea fu di provocare un rimescolamento delle carte. Per una strana ironia della sorte dopo 45 anni dagli accordi di Yalta si offrì, finalmente, ai paesi diventati satelliti dell’Urss quel loro diritto disatteso di scegliere in libertà una propria forma di governo e di stabilire le rispettive alleanze o se vogliamo aree d’influenza. In questo modo apparve a tutti evidente che la Russia ne usciva ridimensionata sia territorialmente sia militarmente sia economicamente e confermò ai più ingenui una sorta di sconfitta che avrebbe offerto al capitalismo di stampo occidentale, ma anche orientale, (pensiamo al Giappone) di trionfare su tutta la linea. In effetti la Russia aveva solo abbassato la guardia lasciando credere all’avversario, di sempre, che non era più una minaccia agli interessi consolidati del capitalismo mondiale. Fu, in effetti, solo un modo per mettere ordine al proprio sistema e scrollarsi di dosso quella che era diventata una bardatura inutile del comunismo leninista. La lotta andava, invece, affrontata con regole diverse anche perché la politica delle cannoniere aveva fatto il suo tempo. D’altra parte i nuovi padroni del Cremlino sono convinti che il capitalismo è giunto al capolinea e la leadership imposta dal suo capofila, gli Stati Uniti, è stata messa, dai suoi stessi alleati, più volte in discussione. Ora la federazione russa comincia ad alzare la testa e ha nel suo carnet un progetto ambizioso: quello di una “federazione europea dal Portogallo agli Urali e da Nord a Sud dall’Islanda ai paesi del Nord Africa che si affacciano sul Mediterraneo”. Il convincimento è motivato dal fatto che il nostro futuro si caratterizzerà sempre più in chiave continentale e in sfere di influenza per i paesi limitrofi. Un primo riscontro lo possiamo avere con il consolidarsi di colossi economici quali la Cina e l’India che hanno dalla loro anche la maggioranza della popolazione mondiale. l’Asia diventerà, quindi, autonoma e non sopporterà a lungo l’influenza del capitalismo statunitense ma vedrà di certo più conveniente e più congeniale ritrovarsi con gli europei e con essi i russi. Lo stesso accadrà in Europa dove il suo occidente mercantile e industriale ha sempre più bisogno di fonti, di approvvigionamento energetico, sicure e non potrà di certo contare sugli Usa, ovvero su un terreno fortemente concorrenziale se si pensa a quanto è accaduto in Iraq e agli intrallazzi esclusivi degli americani con un certo mondo arabo che ha solo il privilegio d’essere la pompa di petrolio che manca a quelli di là dell’oceano. D’altra parte perché la Russia, ovvero quella che è stata l’Urss, doveva continuare con il braccio di ferro con l’occidente, o meglio gli Usa, se a farlo si possono delegare il terrorismo internazionale e gli “stati canaglia”? D’altra parte la caduta del muro ha permesso ai russi di vanificare, contemporaneamente, quel collante ideologico che ruotava intorno all’anticomunismo ed era diventato un passaggio obbligato per gli occidentali per sentirsi uniti e solidali superando i contrasti politici e economici che pure erano lì pronti ad esplodere. Ora, invece, ci troviamo con una Russia più vicina alle logiche capitalistiche, diciamo una sorta di socialdemocrazia, per cui il contrasto tende sempre di più a focalizzarsi nella possibilità di conciliare lo sviluppo industriale con l’energia di cui ha occorrenza. E l’attuale leadership russa è molto abile nel dimostrare che è più facile trattare con un paese non ostile e che non aspira ad un controllo ideologico e a logiche imperialiste ma che a sua volta può offrire all’occidente europeo ciò che gli manca per crescere e prosperare: energia e un mercato di sbocco poiché diventa più facile dialogare con i cinesi e anche con gli indiani tramite l’intermediazione russa. Gli Stati Uniti, a questo punto, saranno costretti ad arretrare e quel complesso che attribuiscono ai russi diventerà il loro nel sentirsi circondati da popolazioni se non proprio ostili di certo non amanti di una governance americana che tende sempre di più ad affidarsi all’uso delle armi e alla corruzione per imporre la sua leadership politica e economica. Un esempio tipico lo rileviamo nei paesi del Centro e del Sud America. Così può finire al tempo stesso una ideologia per virtù pragmatiche e un capitalismo che ha creato quel mostro che si chiama consumismo, di stampo statunitense, e che è capace di mangiare se stesso pur di sopravvivere. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Informazione e educazione alla cooperazione tra i popoli

Posted by fidest press agency su martedì, 2 febbraio 2010

L’Associazione “Scrivi di Diritto” – Scuola di giornalismo della Fondazione Internazionale Lelio Basso e La Fondazione Basso – Sezione Internazionale Organizzano il corso: “Informazione e educazione alla cooperazione tra i popoli” Il corso è riservato a candidati in possesso dei seguenti requisiti: -diploma universitario o laurea breve conseguita in Italia o titolo equipollente -domicilio nella Regione Lazio I suddetti requisiti possono essere comprovati con dichiarazioni, contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni, secondo le modalità previste dal D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445. I suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del presente bando. Il corso della durata di n°800 ore (600 ore di insegnamento teorico e laboratorio, 200 ore di stage), sarà svolto
presso la sede dell’Associazione Scrivi di Diritto – Scuola di Giornalismo della Fondazione Internazionale Lelio Basso, via della Dogana Vecchia, 5 – 00186 Roma. È prevista la selezione di 40 allievi. La domanda di ammissione al corso, redatta in carta semplice e con allegata la documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti, deve pervenire entro il termine improrogabile del giorno 25 ottobre 2010 – h 18 alla sede suddetta, via posta, brevi manu o via fax al numero: 06/97611036. Per le domande consegnate a mano, il soggetto attuatore rilascerà, agli interessati, ricevuta recante la data di consegna. L’accertamento dei requisiti, controllo domande e relativi allegati e prove selettive per l’accertamento della conoscenza da parte dei candidati, saranno effettuati da una apposita Commissione. La graduatoria, degli idonei al corso, verrà stilata sulla base dei requisiti posseduti e dell’esito delle prove selettive. Gli esami di ammissione che si terranno i giorni 26-27-28 ottobre 2010 prevedono prove scritte e orali che consistono in:
•    Un articolo, di un massimo di 40 righe dattiloscritte di 60 battute su argomenti d’attualità (politica interna ed estera, cultura, costume, economia, cronaca, spettacoli, sport) scelto tra quelli proposti dalla commissione d’esame;
•    La sintesi di un articolo o servizio giornalistico in un massimo di 15 righe;
•    Un questionario a risposta multipla volto ad accertare il grado di preparazione culturale e di informazione.
La prova orale consiste nell’accertamento della conoscenza di una o più lingue straniere e delle conoscenze culturali generali. Al termine delle prove di esame verranno selezionati per partecipare al corso i primi 40 allievi in graduatoria. A parità di punteggio avranno precedenza i candidati di sesso femminile e in caso di parità tra candidati dello stesso sesso avrà precedenza il più giovane d’età.
La Sede, la data e l’orario delle selezioni saranno indicate con apposito avviso affisso presso la sede dell’Associazione Scrivi di Diritto – Scuola di Giornalismo della Fondazione Internazionale Lelio Basso, via della Dogana Vecchia, 5 – 00186 Roma, il giorno 18 ottobre 2010 e su siti http://www.internazionaleleliobasso.it; http://www.dv5.org .
– La partecipazione al corso prevede un contributo di euro 700,00 (settecento) per ogni allievo.
Al termine del corso, gli allievi che avranno superato le prove di esame, conseguiranno un attestato di qualifica valido agli effetti della legge quadro n°845 del 21 dicembre 1978 e della legge regionale n°23 del 25 febbraio 1992.

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Un itinerario “accompagnato nella geopolitica”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2009

Roma 30 novembre alle 16.30 SIOI a Palazzetto di Venezia sarà inaugurata la Quarta edizione del Master di alta formazione in Geopolitica: “Il Mondo Nuovo” con una Conferenza di Lucio Caracciolo dal titolo “nel Mondo Post-americano”.  Il Master organizzato congiuntamente dalla SIOI, dall’Associazione di Cultura Internazionale Oltreillimes e da LiMes si rivolge a coloro che intendano approfondire le tematiche relative alle relazioni internazionali, agli assetti geopolitici ed alla sicurezza globale. L’obiettivo del Master è di fornire ai partecipanti un percorso che costituisca un “itinerario accompagnato”, anche con uno specifico approfondimento cartografico, nel mondo delle tensioni multipolari, della corsa all’accaparramento delle risorse energetiche, delle problematiche ambientali, della guerra al terrorismo, della crisi profonda del sistema ONU, del ritorno all’Europa degli Stati e della reazione dell’Europa dei cittadini.  L’attività didattica si svolgerà alla SIOI, ogni lunedì, dal 30 novembre 2009 al 24 maggio 2010  Aree tematicheIl Mondo Nuovo a scala globale, La Scala Europea, La scala degli emergenti,  La scala delle crisi e degli hot spot, Carta Canta – Teoria e pratica : Come costruire le cartine geopolitiche.

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Rapporti d’interdipendenza Nord-Sud

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2009

Di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. L’evoluzione dei rapporti d’interdipendenza Nord-Sud sta subendo una sostanziale evoluzione alla luce dei mutamenti della situazione geopolitica di questi ultimi anni. L’autore ha individuato tre direttrici: 1) le vie di comunicazione. Sono ritenute vitali per collegare la produzione al mercato di sbocco; 2) l’informazione. Non vi è dubbio che la formula del successo del sistema Paese passa per la sua capacità di dotarsi di infrastrutture adeguate nella comunicazione elettronica, 3) analisi del progetto di sviluppo. Pensiamo alla lotta contro la povertà, alla integrazione delle economie in via di sviluppo, alla sana gestione dei bilanci, all’attuazione delle riforme economiche e alle economie di scala attraverso la riorganizzazione dei servizi pubblici.

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Sfida all’ultimo barile

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2009

Roma 7 luglio, presso la fondazione La Malfa in via S. Anna 13  Stefano Casertano presenta il suo libro “Sfida all’ultimo barile” in cui si ripercorre la storia geopolitica dell’ultimo mezzo secolo,  interpretandola come una contesa tra Stati Uniti e Russia per il dominio del petrolio.  Il muro di Berlino è caduto per la guerra all’oro nero ed Enrico Mattei è l’uomo della Guerra Fredda. Queste sono due tesi contenute nel libro di Stefano Casertano, che ha già presentato la sua opera prima al TG2 e a SkyTg24. Al dibattito, presentato da Salvatore Toriello, interverranno Giorgio La Malfa, Alberto Negri, Giulio Sapelli e Davide Tabarelli.

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2° Festival dell’energia a Lecce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 maggio 2009

Lecce fino a domenica 17 maggio ospita la seconda edizione del Festival dell’Energia, la grande kermesse. Nei quattro giorni del Festival si susseguiranno momenti in cui si parlerà di nucleare, di idrogeno, di auto elettriche, di biochar, di case ecologiche insieme ad altri momenti in cui sarà protagonista la geopolitica dell’energia piuttosto che la difficoltà di definire le priorità energetiche per il nostro Paese. Ci saranno personaggi famosi e popolari, scienziati, politici nazionali e amministratori locali, giovani ricercatori e giornalisti scientifici, artisti, musicisti e tanta gente comune. Per un totale di oltre 130 ospiti protagonisti di un programma che prevede più di 60 eventi tra dibattiti, incontri, convegni, tavole rotonde, spettacoli, documentari, mostre… Ci saranno gli studenti dell’Istituto Costa e della scuola media Alighieri, entrambe di Lecce, che da alcuni mesi si sono rimboccate le maniche per presentare, proprio in occasione del Festival, un nuovo progetto. Il nome dell’iniziativa è “Save Our Energy – Risparmiamo le energie” ed il sottotitolo recita: Una nuova fonte di energia pulita?  …risparmiare quella “sporca”!    Bella trovata, ..no? “Save Our Energy” è la nuova campagna creata da Repubblica Salentina per sensibilizzare i giovani e tutta la cittadinanza in tema di risparmio energetico, e vede coinvolti quaranta studenti dai 13 ai 18 anni che hanno lavorato alla preparazione di tre diverse iniziative: la creazione e pubblicazione di un sito web: http://www.saveourenergy.org, la realizzazione di una mostra di poster illustrati e la stampa di un simpatico opuscolo. Il sito web è raggiungibile da due indirizzi http://www.saveourenergy.org e http://www.risparmiamoenergie.info, è coloratissimo ed è organizzato in maniera semplice ma molto efficace, prevede nove sezioni principali, ossia come risparmiare elettricità, acqua, carburante, gas, rifiuti e come risparmiare in casa, in ufficio, in auto e al …supermercato.  Il Festival dell’Energia (Lecce, 14-17 maggio 2009) è un evento organizzato da Aris – Agenzia di Ricerche, Informazione e Società – in partnership con Assoelettrica, in collaborazione con Federutility e con il patrocinio e la collaborazione di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Università del Salento e Repubblica Salentina.

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