Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘george orwell’

George Orwell: la vita a disegni di un autore visionario

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

George Orwell, al secolo Eric Arthur Blair, è passato ai posteri grazie a 1984, scritto nel 1948, e alla sua invenzione profetica del Big Brother, che ha prefigurato, settant’anni fa, il controllo dei media sulla popolazione, di internet e della manipolazione dei dati personali. La vita di questo genio della penna e del pensiero è stata certamente affascinante quanto i suoi libri: un uomo sempre in anticipo sui tempi, studente ad Eton e agente della polizia coloniale in Birmania, combattente nella guerra civile spagnola, antistalinista e giornalista le cui inchieste hanno suscitato clamore. Pierre Christin, vincitore del prix René-Goscinny 2019 al festival di Angoulême (uno speciale premio riservato agli sceneggiatori di fumetto), e Sebastién Verdier, fumettista di talento, portano il lettore a riscoprire la vita incredibile di un autore indimenticabile. A impreziosire l’opera, le tavole di artisti del calibro di André Juillard, Olivier Balez, Manu Larcenet, Blutch, Juanjo Guarnido e Enki Bilal, inserite all’interno del libro come un lampo di colore a rompere lo schema in bianco e nero di questo biopic. L’ippocampo Edizioni Testi di Pierre Christin; Illustrazioni di Sébastien Verdier; Traduzione di Fabrizio Ascari 160 pagine. 19,90 €

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

George Orwell: la vita a disegni di un autore visionario

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2020

Libro in uscita il 19 marzo 2020. George Orwell, al secolo Eric Arthur Blair, è passato ai posteri grazie a 1984, scritto nel 1948, e alla sua invenzione profetica del Big Brother, che ha prefigurato, settant’anni fa, il controllo dei media sulla popolazione, di internet e della manipolazione dei dati personali. La vita di questo genio della penna e del pensiero è stata certamente affascinante quanto i suoi libri: un uomo sempre in anticipo sui tempi, studente ad Eton e agente della polizia coloniale in Birmania, combattente nella guerra civile spagnola, antistalinista e giornalista le cui inchieste hanno suscitato clamore. Pierre Christin, vincitore del prix René-Goscinny 2019 al festival di Angoulême (uno speciale premio riservato agli sceneggiatori di fumetto), e Sebastién Verdier, fumettista di talento, portano il lettore a riscoprire la vita incredibile di un autore indimenticabile. A impreziosire l’opera, le tavole di artisti del calibro di André Juillard, Olivier Balez, Manu Larcenet, Blutch, Juanjo Guarnido e Enki Bilal, inserite all’interno del libro come un lampo di colore a rompere lo schema in bianco e nero di questo biopic. Testi di Pierre Christin; Illustrazioni di Sébastien Verdier.Traduzione di Fabrizio Ascari.
160 pagine; 22,5 x 29,7cm ; cartonato 19,90 €.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il partito dell’amore

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 dicembre 2009

Mi spiace, sarò cattivo in questo Natale alla melassa, ma quando ho sentito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, invocare il partito dell’amore, un brivido mi è corso lungo la schiena. Mi è venuto in mente quanto ha ricordato oggi anche Lucia Annunziata su “La Stampa”: il terribile Ministero dell’Amore di George Orwell in 1984…“Fra tutti il ministero dell’Amore era quello che incuteva un autentico terrore. Era assolutamente privo di finestre. Accedervi era impossibile, se non per motivi ufficiali, e anche allora solo dopo aver attraversato grovigli di filo spinato, porte d’acciaio e nidi di mitragliatrici ben occultati.Anche le strade che conducevano ai recinti esterni erano pattugliate da guardie con facce da gorilla, in uniforme nera e armati di lunghi manganelli…”.Il ministero dell’Amore è uno dei quattro ministeri che coadiuvano il Grande Fratello nel governo dell’Oceania. Si occupa di reprimere ogni sintomo di dissenso contro il Grande Fratello e contro il Socing, il partito che governa dispoticamente l’Oceania. Il suo nome è paradossale, così come paradossale è il partito dell’amore di Berlusconi. Da una parte, infatti, il premier invoca il partito del “volemose bene” come base per la ricostruzione di un clima di concordia nazionale, humus ideale per le riforme istituzionali. Dall’altra, con una strategia precisa e dagli obiettivi inequivocabili, ovvero tirarsi fuori dai suoi guai giudiziari, piega il Parlamento, ormai ridotto a Zittamento. Basta guardare il calendario dei lavori parlamentari di gennaio. Ecco le priorità del governo: legittimo impedimento, processo breve e lodo Alfano per via costituzionale. Il tutto coadiuvato dai “portavoci a vario titolo” del partito dell’amore, che dicono chiaramente e senza mezzi termini che sulla giustizia andranno avanti anche da soli. Allora, mi domando, di cosa stiamo parlando, a cosa dovrebbe servire questo partito dell’amore, quali siano le basi sulle quali dovrebbe germogliare l’amore tra maggioranza ed opposizione. Qui c’è una maggioranza che vuole farsi da sola la riforma della giustizia, per mettere il premier al riparo dai suoi guai, ma che poi vuole dialogare con l’opposizione su non si sa bene quali riforme. Le chiacchiere, come dice qualcuno, stanno a zero e Berlusconi, si sa, non è uno statista. Le riforme che ha in testa sono solo quelle a suo uso e consumo ed il partito dell’amore è solo un atto di cesarismo. Con l’amore non si ottiene uno stato più efficiente. Con l’amore non si restituisce ai cittadini assistenza e beni all’altezza delle tasse pagate. Con l’amore i cassintegrati, i disoccupati, gli operai licenziati non arrivano alla fine del mese. Di questo vogliamo parlare e di queste riforme vogliamo discutere in Parlamento. Ma nella famigerata stanza 101, nelle segrete del ministero dell’Amore, l’obiettivo è un altro e solo gli ingenui possono pensare che si tratti del bene del Paese.    (Massimo Donadi, parlamentare Idv)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »