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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 140

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Brunetta a Weidmann: surplus Germania produce più danni di deficit

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 aprile 2016

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Caro Weidmann, la solidarietà tra i paesi dell’eurozona di cui parli è violata in primis dalla tua Germania. Oggi un minimo sforamento del rapporto deficit/Pil oltre il 3% espone gli Stati alla pubblica deplorazione, senza possibilità di appello, come avviene per i Paesi del Sud, mentre il surplus della bilancia commerciale, di cui beneficia la Germania da anni senza alcuna redistribuzione, viene considerato elemento di virtuosità. Al contrario, mentre un rapporto deficit/Pil eccessivo produce conseguenze tendenzialmente solo per il paese che lo genera, i surplus commerciali hanno effetti negativi devastanti sulle economie di tutti gli Stati dell’area monetaria unica.
Mentre con le monete nazionali, infatti, a un aumento eccessivo del surplus commerciale di un paese seguiva sempre la rivalutazione della sua moneta, che significava un riequilibrio quasi automatico della bilancia commerciale; con la moneta unica lo Stato che consegue il surplus gode dei benefici derivanti da quest’ultimo, mentre il costo della rivalutazione della moneta ricade su tutti i paesi dell’area unica. In un’ottica di Europa solidale, quella che tu auspichi, pertanto, diventa prioritario sanzionare quest’ultimo comportamento, piuttosto che concentrarsi solo sul rapporto deficit/Pil. Ne deriva un cambio di prospettiva nelle regole europee: l’eccesso di virtù (surplus) produce più danni dell’eccesso di deficit. La modifica dei Trattati dovrà partire da questa consapevolezza”.

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La prossima settimana al Parlamento Europeo

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2016

parlamento europeoLa prossima settimana gli eurodeputati saranno impegnati in diverse delegazioni in Turchia, Italia, Germania, Arabia Saudita e Qatar.
Turchia/rifugiati.
Due delegazioni della Commissione Bilanci e della Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni saranno in Turchia. I deputati del Bilancio parleranno dell’uso dei fondi europei di preadesione con le autorità turche, indagheranno sull’uso delle misure UE di supporto per i rifugiati dalla Siria e Iraq e visiteranno un campo profughi. Anche gli eurodeputati della commissione Libertà civili, giustizia e affari interni visiteranno un campo profughi e altri progetti di supporto per i rifugiati, incontreranno interlocutori turchi, Ong internazionali e altri partner per valutare la situazione da vicino. (Lunedì e martedì)
Germania/Rifugiati
Da mercoledì a venerdì la “Commissione Diritti della donna e uguaglianza di genere” invierà una delegazione a Monaco per incontrare le autorità locali bavaresi e visitare un centro che ospita alcune rifugiate e un altro campo profughi in cui studiare le modalità di accoglienza per i richiedenti asilo .
Italia/Traffico di esseri umani.
Una delegazione della Sottocommissione SEDE farà visita all'”Operazione navale Sofia” e incontrerà il Ministro dell’Interno italiano e Membri del Parlamento italiano per discutere del supporto UE alle operazioni di contrasto all’immigrazione irregolare e imparare dall’esperienza italiana come condurre tali operazioni. (Da lunedì a mercoledì)
Arabia Saudita e Qatar
Da lunedì a mercoledì una delegazione della “Commissione Affari esteri” si recherà in Arabia Saudita e a Doha, in Qatar , per discutere delle relazioni fra l’UE ,l’Arabia Saudita e il Qatar e per discutere della situazione nei paesi arabi vicini.

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Una proposta di formazione e apprendistato in Germania per i giovani europei

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2016

berlinoSiete interessati a un periodo di formazione professionale e di apprendistato in Germania? Se avete tra i 18 e i 27 anni, siete cittadini europei e siete in possesso di un diploma di scuola media superiore allora può fare al caso vostro il programma MobiPro del Ministero del lavoro della Germania, che offre attività di formazione professionale con tirocinio e apprendistato in Baviera e Renania settentrionale-Vestfalia. È il messaggio diffuso dal servizio Eures dell’Agenzia Piemonte Lavoro, che il 2 e il 3 febbraio a Torino effettuerà le selezioni: chi è interessato a candidarsi deve inviare il proprio cv a eures@cittametropolitana.torino.it entro il 31 gennaio 2016. Sono 8 i profili ricercati dai tedeschi: tecnici dei servizi di ristorazione, cuochi, parrucchieri, elettricisti, meccanici, meccatronici, autisti e receptionist. L’apprendistato previsto dal programma di mobilità formativa MobiPro è basato sul sistema duale, vale a dire pratica e formazione retribuita in azienda e formazione nella scuola professionale.
Per partecipare al reclutamento del 2 e 3 febbraio non è richiesta la conoscenza del tedesco o dell’inglese: è in programma una fase di preparazione linguistica intensiva gratuita a Torino e un percorso di orientamento alla professione in Germania. Chi supererà il livello B1 di lingua tedesca alla fine del corso avrà la possibilità di partire per un tirocinio di 4-6 settimane in un’azienda tedesca.
E se al termine azienda e tirocinante si trovano bene insieme, verrà stipulato un contratto di apprendistato che, a seconda della professione scelta, durerà dai 3 anni ai 3 anni e mezzo.

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Sonnenbatterie entra nel mercato italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

sonnenbatterieWildpoldsried. Sonnenbatterie lancia un segnale nuovo a chi si accinge ad entrare nel mondo dell’autoconsumo. Il nuovo sistema di accumulo della linea eco, con una capacità utilizzabile di 2 kWh e una vita operativa extra-lunga con 10.000 cicli di carica, si rivolge in modo specifico alle utenze domestiche con un basso consumo energetico. Il nuovo modello Sonnenbatterie offre alle utenze unifamiliari un’opportunità economicamente conveniente per potersi assicurare un’autonomia energetica a lungo termine. L’accumulatore Sonnenbatterie eco, prodotto in Germania dall‘omonima azienda tedesca, è un sistema di immagazzinamento integrato e completo. Tutti i componenti come l’inverter, i moduli batteria, la centralina intelligente e il touch-display sono alloggiati in un armadio-involucro e perfettamente integrati tra loro. Anche tutte le procedure di misurazione per il controllo dell’impianto fotovoltaico e il calcolo del consumo domestico sono già contenute nel sistema. A ciò si aggiunge l’ampia gamma di contenuti del portale online, disponibile per pc, tablet e smartphone, naturalmente gratuito, che dà la possibilità a ogni cliente di ottenere dettagliate informazioni sulla propria produzione di energia elettrica e i relativi consumi. Non sono necessari ulteriori apparecchiature o congegni per accumulare l’energia prodotta, quindi nessun costo celato o accessorio.»Con il nuovo modello base a costo estremamente contenuto completiamo la nostra gamma di prodotti« ha dichiarato l’Ad di Sonnenbatterie Christoph Ostermann. »In particolare per le piccole utenze domestiche, ma anche per i nuovi edifici ad alta efficienza energetica e con un ridotto consumo di corrente, questo accumulatore è molto interessante in quanto i modelli fino ad ora sul mercato proponevano soluzioni di portata troppo grande. A questo tipo di clienti offriamo adesso un sistema di accumulo completo e personalizzabile a tutti gli effetti«.
Grazie alla sua lunga vita operativa con 10.000 cicli di carica l’accumulatore Sonnenbatterie può essere caricato e scaricato più volte durante l’arco di una giornata, diventando così il completamento ideale per piccoli impianti fotovoltaici. Anche per quanto riguarda la flessibilità l’accumulatore è all’avanguardia: si può potenziare in qualsiasi momento aggiungendo liberamente altri moduli batteria di 2 kWh ciascuno, arrivando quindi ad avere un sistema di accumulo capace di accumulare fino a 16kwh.Inoltre l’azienda Sonnenbatterie GmbH estende e amplia ulteriormente le sue condizioni di garanzia. Da subito Sonnenbatterie concede una garanzia di 10 anni su tutto il sistema di accumulo offrendo ai clienti e agli installatori un vantaggio e una sicurezza senza precedenti.
L’accumulatore Sonnenbatterie è stato introdotto sul mercato nel 2010 e da allora diverse migliaia di installazioni di questo tipo sono state messe in opera in Germania e in altri paesi europei.Sonnenbatterie sbarca in Italia con diversi centri ufficiali Sonnenbatterie Center. Oggi la rete di concessionari Sonnenbatterie in Italia conta circa 25 aziende ed è destinata a crescere nei prossimi mesi, diventando sempre più capillare per poter gestire le sempre più numerose richieste provenienti da clienti finali e da società di installazione interessateNei prossimi mesi la divisione commerciale selezionerà altre società per poter coprire totalmente il mercato italiano e fornire cosi un servizio sempre più tagliato sulle reali esigenze dei clienti finali, che oggi, pur avendo un impianto fotovoltaico, vogliono tagliare ulteriormente la propria bolletta elettrica, diventando sempre di più autonomi energeticamente.Il nuovo modello Sonnenbatterie è disponibile da subito. Ulteriori informazioni su http://www.sonnenbatterie.it
La Sonnenbatterie GmbH è l’azienda leader sul mercato tedesco dei sistemi di accumulo intelligenti al litio. La clientela è prevalentemente formata da utenze domestiche, ma anche da aziende agricole e industriali che utilizzano accumulatori con capacità dai 2 kWh ai 16 kWh. Sonnenbatterie GmbH, è il pioniere sul mercato in forte crescita degli accumulatori decentrati e vanta una lunga e comprovata esperienza nelle tecnologie di accumulo energetico tramite batterie e nelle energie rinnovabili. Trattandosi di un sistema di accumulo intelligente, facilmente integrabile nella rete e soprattutto duraturo, il prodotto Sonnenbatterie riesce a soddisfare tutti i requisiti per insediarsi da protagonista nel mercato dell’energia elettrica. L’azienda Sonnenbatterie GmbH sviluppa e produce i suoi sistemi di accumulo nella sede principale di Wildpoldsried, in Baviera. (foto: sonnenbatterie)

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Le rivelazioni sulle emissioni diesel ‘truccate’ di Volkswagen potrebbero far arretrare il Gruppo per gli anni a venire

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2015

Volkswagen“Il Gruppo Volkswagen (VW), la casa automobilistica più grande al mondo, è stato accusato di aver falsificato i risultati delle emissioni con l’Environmental Protection Agency (EPA) negli Stati Uniti. Questo riguarda 482.000 modelli diesel del segmento medio che sono stati dotati di un software detto “defeat device”, il quale è stato in grado di ridurre le emissioni fino al 40% durante la prova delle emissioni rispetto al normale utilizzo. Dopo la rivelazione, Martin Winterkorn, AD del Gruppo Volkswagen, ha dovuto scusarsi per aver ingannato i clienti sui risultati EPA. Ciò ha sollevato un’ondata di domande il merito al rinnovo del suo status di amministratore delegato e a quale impatto le rivelazioni avranno sugli investimenti per 7 miliardi di dollari programmati nel mercato statunitense per aumentare le vendite. Dal 2012 VW sta lottando nel mercato statunitense. Le vendite negli Stati Uniti rappresentano oggi solo il 6% del fatturato del gruppo. Il significato di questa rivelazione tuttavia ha già visto i prezzi delle azioni crollare del 22% dal momento che il Gruppo potrebbe essere sanzionato per 18 miliardi di dollari, per non parlare dell’impatto mediatico negativo.”

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Grecia: Accordo De profundis

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2015

europa-261011-c“Non è staro un successo per l’Europa. Morti, feriti, un mese di trattative, tensione, mercati in altalena. Che Europa è questa, che per risolvere il problema di un paese che pesa 1,5 per cento del Pil dell’Eurozona ci mette tanto tempo con tante tensioni e con tanti rischi?”.  Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Il rischio era di perdere la Grecia, di avere un buco nel Mediterraneo, di aprire alle influenze del fondamentalismo, di cancellare qualsiasi equilibrio all’interno della Nato. Dentro tutto questo cosa fa l’Europa? Si comporta in maniera regionalistica, comanda Schauble, comanda la Merkel, comanda la Germania”.  “Io direi che questo accordo più che per Tsipras è un de profundis per l’Europa, per l’Europa solidale, per l’Europa dei nostri padri, per l’Europa di De Gasperi, di Adenauer, per l’Europa che volevamo. Ieri sera sentendo le notizie avevo quasi paura di questa Europa. Questa Europa fa paura. E’ questa l’Europa che volevamo?”, si è chiesto Brunetta.

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Renzi: Servus servorum Merkel

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2015

merkel angela“Il nostro Renzi è stato assente per tutta la trattativa, non ha avuto alcun coraggio di dire alla Germania ‘rispetta tu le regole per prima, spendendo il tuo surplus’. Con questa Europa non si va da nessuna parte e io non me la prendo con il folklore di Varoufakis, di Tsipras, il referendum, un piccolo paese si difende come può, anche dai propri errori, anche dalla propria storia. Il problema è l’Europa, il problema è l’Europa tedesca, l’Europa egoista, del nord, che non può andare avanti”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Io avevo proposto che si dimettesse anche Schauble, alla pari di Varoufakis, perché così avrebbe aperto una prospettiva diversa. E ricordo l’estate-autunno del 2011, con il nostro governo, allora c’erano Merkel e Sarkozy, non il morbido Hollande, con la quinta colonna interna del Pd e del peggior presidente della Repubblica che l’Italia abbia mai avuto, Giorgio Napolitano”.
“In questa trattativa Renzi non è mai stato della partita, non ha mai toccato palla, è stato convocato solo all’ultimo momento. Dicono che abbia litigato con un olandese, forse volante”, ha aggiunto Brunetta.

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Dibattito sul prossimo G7 in Germania

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 maggio 2015

Mercoledì, I deputati discuteranno con la Commissione i preparativi per il 41° vertice del G7 che si terrà in Baviera il 7 e 8 giugno. Sviluppo e tutela ambientale sono tra i temi che saranno affrontati G7-Brusselsdai leader dei sette paesi più industrializzati – Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti – e l’UE. La Russia è stata sospesa dal G8 lo scorso anno, a seguito dell’annessione della Crimea.La politica di sviluppo è un tema prioritario per l’UE e il 2015 è stato designato Anno europeo per lo sviluppo. Gli obiettivi di sviluppo del millennio scadranno alla fine di quest’anno e il vertice delle Nazioni Unite, che si terrà a New York nel settembre prossimo, dovrebbe adottare una nuova agenda per lo sviluppo. Tra gli altri punti all’ordine del giorno del G7, figurano economia e politiche estera e di sicurezza. La Presidenza tedesca spera di avanzare nei negoziati per ottenere un accordo globale sul clima, in vista della conferenza sul clima delle Nazioni Unite, prevista per fine 2015. (nella foto il G7 dello scorso anno)

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Jef Van Looy:nuovo Presidente di turno della E.U.W.M.A.

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2013

E’ il belga Jef Van Looy, in rappresentanza della Union des Polders et Wateringues Flamandes, il nuovo Presidente di turno della E.U.W.M.A. (European Union of Water Management Associations), cui aderiscono le associazioni nazionali delle Bonifiche di Italia, Francia, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Portogallo ed Ungheria. La nomina è avvenuta Bruges nel corso dell’annuale meeting, che l’anno prossimo sarà ospitato in Italia e, nell’occasione, l’ANBI assumerà la guida dell’organizzazione. Durante l’incontro in Belgio è emerso come piogge eccezionali siano state la principale criticità nell’anno trascorso. E’ stato così in Inghilterra, dove il 2012 è stato l’anno più piovoso mai registrato (le precipitazioni hanno raggiunto la media annuale di 1123 millimetri) con gravi inondazioni di centri abitati ed ingenti danni, cui sono seguite piogge copiose anche nel 2013, in particolare nel mese di Marzo, con vere e proprie tempeste soprattutto nelle zone del Sud Ovest. In Germania, piogge torrenziali si sono concentrate tra la metà di maggio ed i primi di giugno 2013 con precipitazioni superiori di 3 volte alla media; nei bacini dei fiumi Elba e Danubio si sono avuti livelli di piena mai verificati prima.
In Francia tra il dicembre 2012 ed il febbraio 2013 sono cadute piogge di eccezionale portata, che hanno fortemente impegnato gli impianti idrovori dei consorzi con alti costi per l’energia elettrica, utilizzata per il pompaggio delle acque. Analogo problema, ma per motivi diversi, viene segnalato in Spagna, i cui consorzi sono fortemente impegnati nella trasformazione delle reti irrigue da “scorrimento” a “pressione”; molti impianti richiedono però anche il “sollevamento” delle acque. Tale trasformazione era iniziata in tempi di bassi costi dell’energia, impennatisi invece negli anni più recenti a livelli tali da creare gravissimi ripercussioni sui costi dell’irrigazione. Ai lavori del meeting sono intervenuti anche due alti rappresentanti della Commissione Europea, che hanno illustrato i progressi realizzati nell’ambito del Partenariato Europeo per l’Innovazione relativo all’acqua (lanciato circa un anno fa per accelerare il raggiungimento di un uso sostenibile ed efficiente delle risorse idriche), nonchè le opportunità per i consorzi di bonifica e di irrigazione europei nell’attuazione dei nuovi Piani di Sviluppo Rurale 2014/2020, dove vi sono ampi spazi per interventi relativi alla gestione delle acque, alla difesa idraulica e ad un’efficiente irrigazione. In tale ambito, grande interesse ed apprezzamento sono stati espressi in merito al sistema irriguo “esperto” Irriframe, voluto dall’ANBI e ad altri sistemi già attivi in Italia per un uso efficiente dell’irrigazione e per il risparmio della risorsa idrica. “Gli importanti temi sul tappeto annunciano l’importanza del ruolo, che l’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni andrà a ricoprire tra un anno in E.U.W.M.A., un’organizzazione cresciuta negli anni e che si pone come qualificato interlocutore degli organi comunitari in una materia fondamentale per il futuro dell’intero Pianeta: la tutela e la salvaguardia delle risorse idriche.” Questo il commento del Presidente A.N.B.I., Massimo Gargano, che prosegue: “Assolveremo il nostro compito al meglio, proponendo occasioni di riflessione di alto valore scientifico, il cui iter procedurale è già iniziato.”

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Verso la dissoluzione dell’euro?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 maggio 2012

Français : Pièce de 1 Euro du Portugal. Portug...

Français : Pièce de 1 Euro du Portugal. Português: Verso da moeda de 1€ (1 euro) de Portugal. (Photo credit: Wikipedia)

La Germania continua ad imporre politiche di austerità, ciò provoca spinte deflazionistiche e porta a pensare tutti gli europeisti che l’Euro stia per implodere. O il tasso di sconto della BCE scende alla pari di quello della FED allo 0,25% trascinando verso il basso il valore dell’Euro o si adotta una politica di intervento diretto della BCE nel debito degli stati . Non si vive di sola Europa e nel sistema globalizzato o si fanno scendere i prezzi o le imprese chiudono favorendo, ulteriormente, l’ingresso delle merci asiatiche. Valore alto dell’Euro e tassi di interessi bassi,temporaneamente favoriscono solo la Germania. Il risentimento (non giustificato quando le risorse si sprecano con la corruzione, l’evasione, le assunzioni clientelari ecc) nei confronti di questo stato sta dilagando tanto da poter far naufragare l’unità europea. “Possiamo far senza la Grecia” dicono. “Vero “, ma sarebbe solo l’inizio della fine. La Grecia avrebbe solo da perdere nell’uscita ! Ciò solo se dovesse responsabilmente rispondere alle obbligazioni assunte. Ma se seguisse l’esempio, deprecabile, dell’Argentina i problemi li creerebbe agli altri alleggerendosi di un debito di 400 MLD . Il governo olandese è collassato per non essere riuscito a decidere ulteriori manovre di austerità, la Grecia appena uscita da elezioni non riesce ad esprimere un nuovo governo, la Francia non sosterrà più la cancelliera nella politica di rigore. La spirale recessiva si auto – rafforza attraverso la riduzione dei redditi e delle entrate fiscali. Un circolo vizioso che ha trasformato un problema economico in un problema politico, che mette molti governi europei in una situazione insostenibile. La seconda soluzione per il salvataggio dell’Europa passa per l’adozione dell’eurobond o in interventi diretti della BCE nell’aiuto agli stati e non alle banche : prestando agli stati denaro all’1% e non alle banche che poi li girano agli stati al 5-9%. Questa misura potrebbe essere straordinaria e limitata nel tempo per trovare un accordo unitario. L’Europa senza una di queste due misure , non può reggere alla politica di pura austerità, senza saper come potersi finanziare .
(Orlando MASIERO)

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I viaggi della memoria: l’incontro all’Italo Svevo di Colonia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 marzo 2012

Italiano: Italo Svevo, scrittore italiano con ...

Image via Wikipedia

Il 15 marzo 2012 il Liceo linguistico Italo Svevo, unica scuola superiore italiana in Germania, e la Gesamtschule Francesco Petrarca, scuola comprensiva tedesca bilingue, di Colonia hanno ospitato nella loro struttura comune 240 studenti delle scuole superiori di Roma accompagnati da 40 insegnanti. Presenti anche circa 30 rappresentanti del comune di Roma, tra cui Giovanni Williams, direttore del Dipartimento dei servizi educativi e scolastici.Il viaggio rientrava nel progetto “Roma nel cammino della memoria: percorsi e viaggi di storia, cultura e impegno civile” organizzato da Roma Capitale, progetto che già ha portato gli studenti romani al confine orientale italiano, in Friuli Venezia Giulia, Istria e Dalmazia e sui passi della Shoah, ad Auschwitz e Birkenau. Il viaggio a Colonia è stato dedicato all’incontro con l’esperienza dell’emigrazione. Il secondo giorno del viaggio, venerdì 16 marzo, è stato invece dedicato alla visita, a Marcinelle in Belgio, del museo “Le Bois du Cazier” con la deposizione di una corona al “Monumento al sacrificio del minatore italiano”, presso il cimitero della cittadina che ospita le tombe dei minatori morti nell’incidente. In Belgio è stata presente anche una rappresentanza dell’Italo Svevo. L’obiettivo del progetto è quello di tenere, tra gli studenti della scuola secondaria, vivo l’impegno e la memoria storica, nella cornice della storia nazionale e mondiale del 900, per rilanciare tra i giovani i valori della democrazia e del rispetto umano, il rifiuto di ogni violenza, discriminazione e di ogni forma di dittatura. Al Liceo Italo Svevo gli studenti romani hanno incontrato dalle 14.00 alle 18.00 tante persone che hanno vissuto e vivono l’esperienza dell’emigrazione, tanti italiani ed italiane che con grande entusiasmo hanno risposto all’invito di raccontare le difficoltà incontrate ed i successi raggiunti, l’impegno che dedicano ogni giorno per migliorare la vita della comunità italiana in Germania. Questi incontri sono stati organizzati in “laboratori” che hanno affrontato la questione dell’emigrazione sotto angolazioni diverse quali ad esempio: l’istruzione, il mondo imprenditoriale, la condizione femminile e quella giovanile, la prospettiva storica, la letteratura, il mondo dei media, l’associazionismo italiano o il ruolo della chiesa. I laboratori sono stati accompagnati dagli insegnanti delle due scuole ospitanti e dai loro studenti, i quali avevano l’importante funzione di raccogliere i risultati degli incontri che saranno poi pubblicati. Nella serata del 15 marzo, a partire dalle 21.00, ha avuto poi luogo una cerimonia presso l’Hotel Maritim di Colonia cui sono stati invitati tutti gli studenti protagonisti dell’evento, i loro insegnanti ed i relatori dei gruppi di studio. La serata è stata guidata da Roberto Olla, direttore del TG Storia, che è venuto accompagnato da una troupe della RAI. http://www.italo-svevo-koeln.de

 

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Le risorse e il governo le ignora

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2011

Where Switzerland ends and Italy begins

Image by Small via Flickr

Perchè piangere sul mancato adegumento delle pensioni al costo della vita che, mediamente, raòppresentano per gli interessati un beneficio, si fa per dire, intorno ai 60 euro e si ignorano volutamente gli introiti possibili. Ne citiamo quattro:
l’aumento al 3% rispetto all’attuale 1,50% del recupero dei capitali scudati ovvero per 7 miliardi di euro;
la rinuncia all’acquisto dei nuovi armamenti per le forze armate per 13 miliardi di euro;
il mancato accordo con la Svizzera (come hanno fatto la Germania e la Gran Bretagna) per tassare i soldi nascosti in Svizzera e che avrebbero consentito un introito pari a 15 miliardi di euro;
mancato avvio dell’asta pubblica delle frequenze Tv per favorire Mediaset e che avrebbero permesso un introito di almeno 4 miliardi di euro.
E dire che Berlusconi insiste nel ritenere l’Italia un paese ricco. Si lo è ma solo per una ristretta cerchia di approfittatori che ci hanno portato allo sfascio attuale per ingordigia. Se questo governo non interviene diventa, automaticamewnte, complice, se non sotto ricatto, del precedente esecutivo.Non ha diritto, quindi, di pretendere sacrifici agli italiani e, soprattutto, nella misura che stiamo constatando. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Smaltimento pannelli solari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 novembre 2011

Pannelli Solari

Image by Janex & Alba via Flickr

Sono almeno mille le tonnellate di pannelli solari in attesa di essere smaltiti. Ovvero, circa 50mila moduli fotovoltaici che, smontati dai tetti o addirittura mai montati perché guasti o rotti, sono stati messi in fondo ai magazzini. È quanto emerge all’indomani di Ecomondo dove Ecolight, consorzio che si occupa della gestione di RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), pile e accumulatori, ha presentato il sistema integrato per la raccolta e il recupero dei pannelli solari. «Dai contatti che abbiamo avuto sono emersi numeri elevati. E probabilmente sono numeri in difetto rispetto alla realtà», ricorda il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio. «Ci troviamo davanti ad una montagna di rifiuti per i quali non esiste ancora una normativa precisa». Il decreto del 5 maggio 2011, riferito al quarto conto energia, ha sancito l’obbligo per i soggetti responsabili di dotarsi di un canale corretto di smaltimento per tutti gli impianti che entreranno in funzione dal prossimo 30 giugno, pena la non concessione dei contributi di incentivo. «I soggetti responsabili, ovvero i produttori e gli importatori, sono chiamati ad aderire ad un consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici al termine della loro vita», spiega Dezio. «Viene introdotto il principio secondo il quale chi inquina paga. Per ottemperare questo principio, il finanziamento e l’organizzazione della raccolta e del trattamento sono posti in capo ai produttori».
Ad oggi, sono oltre 54 milioni i pannelli solari in esercizio in Italia e, nonostante ciò, l’unico impianto di riciclaggio si trova in Germania. «Il fotovoltaico ha registrato una grande diffusione fin dalle prime installazioni avvenute negli anni Novanta. Inoltre, grazie ai quattro conti energia, che hanno previsto specifici incentivi per chi decide di produrre energia pulita, la diffusione del solare continua la sua crescita esponenziale», osserva il direttore generale di Ecolight. «Anche se la durata di un pannello fotovoltaico viene stimata intorno ai 20-25 anni, esistono già oggi molti moduli che rotti o non più funzionanti devono essere smaltiti in modo corretto». Ecolight ha studiato un apposito servizio tutto made in Italy per rispondere alle esigenze di recupero e smaltimento. «In collaborazione con aziende nostre partner che operano già nel settore della raccolta e del trattamento di rifiuti elettronici, abbiamo definito un sistema integrato di gestione di questi rifiuti garantendo il ritiro dei pannelli rotti o non più funzionanti su tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento con il recupero delle materie prime seconde e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili», spiega Dezio.
Una volta giunto a fine vita, un normale pannello solare può ancora dare molto all’ambiente. Conclude Dezio: «La maggior parte dei moduli fotovoltaici è quasi interamente recuperabile. Se opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere reimmesse nei cicli produttivi facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente. Alcuni pannelli, inoltre, contengono tellururo di cadmio (CdTe), una sostanza particolarmente inquinante che deve essere smaltita in modo corretto».
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il terzo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. Rappresentando più del 90 per cento del settore, è punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e per i produttori di apparecchi di illuminazione. Tratta tutte le tipologie di Raee. http://www.ecolight.it.

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Europa: consumi olio extravergine

Posted by fidest press agency su martedì, 11 ottobre 2011

«Bella d'olivo rigogliosa pianta»

Image by Sara Maino via Flickr

I consumi di olio extra vergine di oliva sono in aumento in Germania, Francia e Regno Unito. Merito anche della campagna di promozione triennale, Olio Extra Vergine di Oliva: alta qualità europea finanziata con il contributo dell’Unione Europea e del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e con le risorse proprie di Unaprol – consorzio olivicolo Italiano.
L’Italia che ha fatto dell’alta qualità europea il proprio fiore all’occhiello consolida in questi paesi definiti nuovi consumatori la propria presenza con il 74% del mercato in Germania, il 33% in Francia e il 55% nel Regno Unito. I dati, riferiti al primo semestre 2011, con confronto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziano appunto una crescita della presenza italiana su tali mercati. Il progetto triennale che ha visto un investimento complessivo di 4,5 milioni di Euro ha sviluppato nel corso dei tre anni di attività oltre 14mila contatti attraverso fiere specializzate; 9 mila attraverso le piazze e 6 mila circa attraverso i ristoranti, cui si aggiungono i 10 mila contatti nei vari punti vendita/gourmet. Nel corso dei tre anni sono stati realizzati circa 100 mila stampati in tedesco, francese ed inglese per la diffusione di materiali di informazione con ricette e notizie salutistiche, per agevolare il consumo consapevole dell’olio extra vergine di oliva, che hanno contribuito a sviluppare sul web oltre 40 mila notizie riguardanti lo stato di avanzamento di questo progetto europeo.
Nei tre anni di attività in Germania, Francia e Regno Unito Unaprol, Mipaaf e UE hanno prodotto un’informazione continua sul prodotto e sulle sue varie tipologie; sugli aspetti relativi al processo produttivo, alla qualità, ed alle molteplici possibilità di utilizzo in cucina con preparazione di piatti tipici della dieta mediterranea. Tutte le iniziative sono state orientate, altresì, ad accrescere le conoscenze sulle normative che regolamentano il settore con particolare riferimento agli aspetti concernenti la rintracciabilità, l’etichettatura ed i riconoscimenti qualitativi europei BIO, DOP e IGP.
I dati, non conclusivi, del progetto sono stati comunicati da Unaprol a Colonia, in Germania nel corso di Anuga. A giudicare dalla mole delle informazioni che circolano su questo argomento nella rete globale dell’informazione è la stessa UE a trarre un notevole vantaggio mediatico in qualità di sponsor principale di questa campagna di promozione e informazione.
Ad integrare le oltre 40mila notizie circolanti nel web vi sono anche i passaggi televisivi già realizzati dalla Rai che hanno raggiunto complessivamente nelle trasmissioni Italia Agricoltura, TG3 Agritre e Prodotto Italia oltre 2 milioni 700 mila telespettatori. Insieme alle notizie, la rete ha catturato e rilanciato nel villaggio globale dell’informazione anche la capacità della Commissione UE di stabilire, attraverso i suoi regolamenti, come nel caso della promozione ed informazione, migliori condizioni di vita sociale per tutti i consumatori degli stati dell’Unione Europea.

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Mohamed Magani: Un tempo berlinese

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 ottobre 2011

View, Algeri, Algeria

Image via Wikipedia

Un tempo berlinese racconta la storia di un algerino, emigrato da circa 25 anni in Germania, che ritorna nella sua terra negli anni Novanta, alla vigilia della discesa del paese all’inferno. Dopo che un amico di Berlino gli ha riferito gli echi di un dramma avvenuto in Algeria al tempo in cui si trovava nella Legione Straniera – dramma che a priori avrebbe travolto tutti i componenti di una famiglia – l’emigrato pur avendo rimosso ogni traccia della sua storia naturale, crede di ravvisare nei fatti riportati dall’amico la sorte della sua stessa famiglia, dimenticata e messa da parte per tutto il tempo dell’emigrazione. Deciso ad approfondire, vivrà il ritorno sui binari, e tra un treno e l’altro registrerà e osserverà i primi segni dello sconvolgimento del paese. Finisce così per lasciarsi raccontare la sua stessa biografia da un viaggiatore, un sedicente – o autentico – “amico d’infanzia”, che nella speranza di essere riconosciuto come tale, insegue e assilla la vittima nei vari spostamenti. A costui, però, il protagonista oppone il proprio passato ricostituito a Berlino, il proprio spazio-tempo della memoria.
Mohamed Magani è nato nel 1948 a El Attaf, Algeria. Per molti anni ha vissuto in esilio in Europa come scrittore perseguitato. Attualmente è docente presso l’università di Algeri e presidente del Pen Club Algeria.
Autore: Mohamed Magani Collana: Nuove Lune 65 Categoria: letteratura straniera/algerina
Pagine: 200 ISBN 978-88-497-0767-0 Prezzo: € 17,00

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