Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘gestore’

Previsioni per il 2018 relative all’America latina

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 febbraio 2018

by Ilan Furman, Gestore di portafoglio, Azioni dei mercati emergenti globali. Il 2018 sarà un anno ricco di eventi per l’America latina. La regione dovrà affrontare un fitto calendario di appuntamenti politici, tra cui le elezioni legislative in Messico, previste per luglio, e quelle presidenziali in Brasile, in programma per ottobre.
Nel 2017 il Brasile, la maggiore economia della regione, ha registrato una crescita del PIL dopo due anni consecutivi di recessione. Inoltre, le dinamiche economiche positive, compresi i bassi tassi d’interesse e l’inflazione contenuta, dovrebbero proseguire nei prossimi 12 mesi.L’Argentina, che nel 2017 ha evidenziato un’espansione dopo la contrazione del PIL nel 2016, dovrebbe continuare a beneficiare dell’impatto positivo del cambiamento politico. Il paese gode inoltre di un forte interesse da parte degli investitori, che favorisce l’afflusso di capitali a sostegno della crescita e degli investimenti.In Messico, frattanto, l’economia continua a espandersi a un tasso medio, supportata da una crescita del settore dei consumi persistentemente superiore a quella del PIL complessivo.La regione andina cresce ancora a tassi inferiori a quelli ottimali, in un contesto in cui prosegue l’adeguamento al ribasso dei prezzi delle principali materie prime prodotte in quest’area. Quanto al Cile, è probabile che la recente vittoria elettorale di Sebastián Pinera imprima slancio alla fiducia degli investitori e alle aspettative di espansione.Nel 2018 il Brasile dovrebbe continuare a beneficiare della ripresa economica osservata nel 2017, dopo due anni di recessione. L’agenda politica rimane particolarmente fitta. Il governo del Presidente Michel Temer è riuscito ad attuare una serie di coraggiose riforme, come la proposta di legge relativa al tetto alla spesa pubblica e la riforma del mercato del lavoro, volte a stabilizzare la situazione fiscale del paese. Inoltre, dall’impeachment dell’ex presidente Dilma Rousseff, le aziende a controllo statale stanno apportando miglioramenti alle pratiche di corporate governance e di allocazione del capitale.È probabile che le elezioni in programma per ottobre generino volatilità nel breve periodo. La rosa finale dei candidati non è ancora chiara e sulla classe politica brasiliana pesa una serie di indagini per corruzione che per il momento rende difficile individuare un candidato favorito.
Considerando la forte incertezza politica da un lato e lo scenario economico positivo dall’altro, gli investitori dovrebbero concentrarsi sui driver operativi e sui fondamentali societari. Le prospettive appaiono favorevoli, alla luce di un contesto che combina la crescita del PIL con bassi tassi d’interesse e un’inflazione contenuta; le società brasiliane potranno quindi beneficiare di questo e di altri fattori, quali i minori costi di finanziamento e la ripresa della crescita dei volumi. Questo scenario economico è dunque favorevole per le aziende di diversi settori, compresi i beni di consumo, l’industria, le autostrade a pedaggio e i servizi di pubblica utilità.
L’Argentina continua a beneficiare del clima positivo generato dalla vittoria elettorale di Mauricio Macri e del suo partito Cambiemos nel dicembre 2015. Nel 2001, il paese ha vissuto una delle più gravi crisi economiche della sua storia: la produzione è crollata, l’inflazione è salita e il governo è risultato inadempiente sul debito, provocando la sua estromissione dai mercati obbligazionari mondiali. Nel 2009, la nazione è stata retrocessa da mercato emergente a mercato di frontiera in virtù dei rigidi controlli sui capitali imposti dal governo. Di conseguenza, per molti anni l’accesso ai mercati internazionali, sia obbligazionari che azionari, è stato precluso all’Argentina e al suo settore imprenditoriale.L’elezione di Macri ha segnato un punto di svolta. L’attuale presidente argentino e il suo partito hanno intrapreso un nuovo cammino, puntando a normalizzare l’economia, ridurre gli elevati livelli di inflazione e il deficit fiscale e aprire il paese agli investitori internazionali. L’azione del governo si è concentrata sulla rimozione dei controlli sui capitali e sulla scelta di far fluttuare liberamente il tasso di cambio del peso, sull’aumento delle tariffe dei servizi pubblici per consentire di ridurre i sussidi al settore elettrico e sul raggiungimento di un accordo con gli ex creditori per permettere al paese di accedere nuovamente ai mercati dei capitali internazionali.
Questi cambiamenti significativi hanno determinato una contrazione del PIL nel 2016. L’anno seguente l’economia è tornata a crescere, mentre sul fronte politico il risultato positivo delle elezioni di metà mandato ha rafforzato la posizione di Macri e del suo partito in seno al Congresso. Inoltre, i mercati dei capitali argentini hanno riaperto i battenti. Gli investitori sia azionari che obbligazionari stanno mostrando un forte interesse per le emissioni governative e del settore privato.Nonostante le sfide poste dalla necessità di tenere sotto controllo l’inflazione e il deficit fiscale rimangano significative, le prospettive per il 2018 dovrebbero restare positive. Nel 2016 e nel 2017 l’Argentina è riuscita ad attrarre capitali, consentendo ora al governo e alle società private di investire nell’economia locale. Lo slancio del mercato azionario dovrebbe proseguire nel 2018, alla luce dell’elevata probabilità che il paese possa rientrare nell’Indice MSCI Emerging Markets entro il 2019, dopo esserne stata esclusa nel 2009. Inoltre, nell’ultimo periodo vi sono state numerose introduzioni in borsa e operazioni già avviate (follow-on) di successo, fra cui quelle dei settori finanziario e cementizio, che stanno ampliando l’universo investibile argentino. Poiché il successo dipende dal programma di riforme di Macri, è importante monitorare sia la popolarità del presidente argentino sia gli obiettivi di medio periodo del suo governo.
Il principale fattore negativo che grava sulla performance della valuta e delle azioni messicane fin dalla vittoria di Donald Trump alle presidenziali del novembre 2016 è costituito dai negoziati sul NAFTA in corso con gli Stati Uniti e il Canada. Inoltre, a luglio si terranno nuove elezioni presidenziali in Messico: sebbene sia troppo presto per indicare un vincitore, esiste un rischio sostanziale che possa essere il candidato della sinistra, Lopez Obrador, ad aggiudicarsi il mandato. Una sua vittoria susciterebbe probabilmente una reazione sfavorevole nei mercati. Tuttavia, è importante sottolineare che il Messico mostra da diversi anni un’indipendenza della banca centrale e una politica fiscale prudente.
La valuta messicana ha registrato oscillazioni significative sia nel periodo precedente all’elezione di Trump che in quello successivo al voto. Considerando che il settore societario del paese è caratterizzato dalla presenza di società con posizioni di mercato dominanti e bilanci robusti, tale volatilità offre agli investitori con un orizzonte di lungo periodo l’opportunità di investire in aziende solide a livelli di valutazione ragionevoli.Inoltre, nonostante alcune dichiarazioni allarmiste, è improbabile che gli stretti legami commerciali fra Stati Uniti e Messico si indeboliscano in misura significativa. Dall’introduzione del NAFTA nel 1994, il livello di integrazione transfrontaliera è aumentato notevolmente. Consideriamo per esempio il settore dell’auto: negli ultimi 20 anni la quota delle importazioni statunitensi provenienti dal Messico è raddoppiata. In generale, molte di queste importazioni sono costituite da componenti intermedi usati per la fabbricazione di prodotti “Made in USA”. Numerose società statunitensi hanno rapporti di lunga data con i produttori messicani, e negli ultimi anni settori come l’aviazione e le automobili hanno effettuato investimenti significativi per rafforzare la propria capacità produttiva in Messico.L’economia nazionale cresce a un tasso ragionevole e i conti pubblici messicani sono solidi. Tuttavia, considerando che il 33% del PIL deriva dalle esportazioni e che, di queste, l’81% è destinato agli Stati Uniti, occorre una maggiore chiarezza sul fronte del NAFTA per ridurre la forte volatilità del peso e valutare correttamente gli investimenti in società direttamente esposte agli scambi con gli Stati Uniti. Di conseguenza, in termini di opportunità d’investimento, continuiamo a concentrarci su società esposte all’economia nazionale, come i supermercati, i minimarket e i ristoranti, che beneficiano della buona tenuta dei consumi messicani. Abbiamo inoltre una prospettiva positiva sul comparto bancario, date le solide tendenze in termini di qualità degli attivi e la modesta penetrazione finanziaria.I principali mercati della regione latino-americana ispirano un tema duplice: da un lato, gli eventi politici possono generare volatilità nel breve periodo, dall’altro i volani economici appaiono solidi e i trend di crescita dovrebbero perdurare. In tale contesto, sarà importante guardare non soltanto alle tendenze settoriali ma anche alle società ben gestite ed esposte ai solidi trend nazionali. Queste aziende appaiono ottimamente posizionate per superare l’incertezza politica di breve periodo che porterà il 2018. La gestione attiva, in particolare la selezione dei titoli, svolgerà un ruolo cruciale per poter beneficiare con successo di questo duplice tema.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Savills Investment Management completa l’acquisizione di SEB Asset Management AG

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2015

roccaseccaSavills Investment Management (‘Savills IM’), gestore internazionale di investimenti immobiliari, annuncia oggi il perfezionamento dell’acquisizione di SEB Asset Management AG (“SEBAM”).A complemento dell’acquisizione, annunciata nel marzo di quest’anno e completata, come previsto, nel terzo trimestre, Savills IM e SEB Group hanno siglato un accordo di collaborazione per fornire servizi nel campo immobiliare ai clienti istituzionali e dell’area wealth management di SEB Group.Le attività aggregate comprenderanno: una piattaforma per la gestione di investimenti in Europa con circa 15 miliardi di asset under management, una piattaforma asiatica in forte espansione con circa 2 miliardi di euro di AUM e un organico complessivamente pari a circa 280 dipendenti attivi in 16 uffici con responsabilità di gestione di investimenti in 21 Paesi. I clienti avranno la possibilità di accedere ad un maggior numero di opportunità di investimento, attraverso nuovi fondi pan-europei e pan-asiatici ovvero mandati di gestione e fondi specializzati in specifici settori di investimento o in specifici mercati.Justin O’Connor, Chief Executive Officer di Savills IM, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti che questa acquisizione si sia realizzata e conclusa come da programma. L’acquisizione di SEB Asset Management ci consente di incrementare le nostre masse gestite e di migliorare la nostra capacità di offrire opportunità di investimento ai nostri clienti. Il nostro obiettivo è di accelerare il processo di crescita organica rafforzando la nostra posizione fra gli operatori leader nella selezione e gestione di investimenti immobiliari in Europa e Asia.”Le attività congiunte saranno pienamente integrate sotto il brand “Savills Investment Management” portando quindi le attività di SEB Investment GmbH in Germania ad operare sotto il marchio “Savills Fund Management GmbH”. Il cambio di proprietà vedrà comunque continuare il processo di liquidazione degli asset detenuti in alcuni fondi aperti tedeschi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

BPM e Legg Mason annunciano un accordo per il collocamento dei prodotti Martin Currie in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2015

banca popolare milanoBanca Popolare di Milano e Legg Mason Global Asset Management, gestore globale con 703 miliardi di dollari di asset in gestione, rafforzano la loro collaborazione per ampliare l’offerta di prodotti distribuiti sul mercato italiano.Grazie a questo nuovo accordo infatti BPM diventa il primo collocatore in Italia dei fondi Martin Currie, l’ultima arrivata tra le società affiliate del gruppo Legg Mason, specializzata nella gestione azionaria attiva, con sede nel Regno Unito. Attraverso BPM gli investitori potranno accedere in particolare al fondo Legg Mason Martin Currie GF European Absolute Alpha, fondo azionario europeo gestito con una strategia long/short.Marco Negri country head Italia di Legg Mason, ha dichiarato: “Siamo molto lieti di questo nuovo passo in avanti con Banca Popolare di Milano. Si tratta infatti del rafforzamento di una collaborazione avviata lo scorso settembre, quando abbiamo reso disponibili alcuni nostri prodotti di punta attraverso questo storico marchio della distribuzione in Italia. Le sinergie che siamo riusciti a costruire con la rete di Private Banking hanno ricevuto riscontri fortemente positivi in breve tempo e abbiamo quindi deciso, di comune accordo, di affidare a BPM il lancio sul mercato italiano dell’ultima casa di gestione acquisita dal gruppo Legg Mason lo scorso anno, che propone un approccio assolutamente innovativo sul mercato azionario europeo. Crediamo molto nel prodotto di punta della nostra nuova affiliata, il Legg Mason Martin Currie GF European Absolute Alpha, un fondo azionario europeo long/short che mira a generare alfa tramite la selezione di posizioni lunghe e corte sui singoli titoli e con un processo di analisi macroeconomica volto a ridurre il rischio complessivo di portafoglio”.Gianfranco Venuti, Responsabile Private Banking e Wealth Management di Banca Popolare di Milano, aggiunge: “Per Banca Popolare di Milano si tratta di un accordo che conferma la strategia di perfezionamento e di diversificazione dell’offerta ai nostri clienti, parte di un disegno di più ampio respiro che vede il franchise BPM Private quale leva di crescita nel Piano Industriale. Attualmente il nostro servizio può contare su di una rete composta da 70 gestori (che diventeranno 150 a orizzonte di Piano) organizzati in 10 team in altrettanti headquarter fisici sul territorio, che si occupano di consigliare gli investimenti migliori, assistendo circa 10 mila clienti. Aver scelto Legg Mason Global Asset Management testimonia la forte spinta all’ottimizzazione della gestione di portafogli flessibili finalizzata a generare rendimenti assoluti. Questo tipo di approccio consente di far leva sulla differenziazione anche degli asset, così da offrire le migliori soluzioni di investimento alla nostra clientela. Puntiamo alla capacità di selezione delle best expertise gestionali di mercato, per essere dei manager-of manager capaci di dare al cliente una consulenza continuativa e qualificata. La collaborazione con Legg Mason ci consentirà di realizzare al meglio il rafforzamento della gamma prodotti, in ottica multi-brand”.Banca Popolare di Milano è una banca cooperativa con sede a Milano. Fondata nel 1865 e quotata in Borsa Italiana dal 1994; BPM conta 117 mila azionisti, di cui circa la metà sono anche soci. Con circa 7.700 dipendenti, un’articolata struttura distributiva presente sul territorio nazionale e formata da oltre 700 punti vendita, il Gruppo BPM è al servizio di un milione e 400mila clienti. Grazie ad un portafoglio di clientela nelle aree più produttive del paese e alla combinazione ottimale tra presidio di territorio ed eccellenze di prodotto, il Gruppo punta a divenire Banca di riferimento nel sistema.
Legg Mason è una società di gestione patrimoniale che opera su scala globale, con attivi in gestione (AUM) pari a 703mldUSD al 31 marzo 2015. Legg Mason offre soluzioni di gestione attiva degli asset presso numerosi centri d’investimento presenti in tutto il mondo. La sede ufficiale si trova a Baltimora, Maryland, e le azioni ordinarie della società sono quotate alla borsa di New York (simbolo: LM).

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Segnalare posta elettronica certificata

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Mail-mela

Image via Wikipedia

Le società costituite prima del 29 novembre 2008, se non hanno ancora provveduto, devono comunicare al Registro Imprese della Camera di Commercio il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il prossimo 29 novembre. L’adempimento è completamente gratuito, in quanto esente da imposte di bollo e diritti di segreteria. L’omessa o ritardata comunicazione prevede una sanzione amministrativa in base all’art 2630 del Codice Civile, per un importo che va da 103 euro a 1.032 euro. Oltre ai consueti canali telematici è disponibile in http://www.registroimprese.it un percorso semplificato da utilizzare esclusivamente per la dichiarazione delle Pec da parte del legale rappresentante della società. La scelta del gestore della casella di Pec è libera. I servizi di Pec sono forniti dagli operatori di mercato abilitati dal Centro per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (Cnipa).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rischio censura web da parte dell’AGcom

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2011

Il prossimo 6 luglio l’AGcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) approverà la delibera 668/2010 contenente la disposizione “Sistema di cancellazione per i siti sospettati di violare il diritto d’autore”, ma che di fatto minaccia la libertà di espressione in rete. Il Garante dopo un procedimento sommario potrebbe ordinare, infatti, al gestore del sito la cancellazione del contenuto che viola il copyright entro cinque giorni dalla sua pubblicazione su siti pubblici, blog, portali, pagine private senza alcuna distinzione. Addirittura potrebbe ordinare la chiusura di siti o la rimozione di contenuti innocenti con abusi del sistema. La denuncia arriva dai promotori dell’iniziativa Sitononraggiungibile, che si stanno mobilitando per una petizione rivolta ai parlamentari italiani per evitare la censura sul web.
Brunetto Fantauzzi, responsabile per l’Informazione dell’Italia dei Diritti, ha commentato: “Ritenere assurde le decisioni dell’AGcom e il provvedimento che sta per emettere sul diritto d’autore è puro eufemismo, per non parlare di decisione liberticida. La legge attesa per il 6 luglio ci vede impegnati come movimento in prima persona per la tutela della libertà di espressione, perché porterà a pesanti limitazioni e controlli sulla rete, tanto da penalizzare gli utenti del servizio. Il fatto che l’AGcom tende ad avocare il potere di emanare a tutela dell’interesse del diritto d’autore provvedimenti inibitori – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – senza alcuna contrapposizione e dibattito, comporta l’irraggiungibilità dell’ente sanzionatore. Per di più la delibera colpirebbe soprattutto e solo siti internet italiani. Infine, è contrastante il parere giuridico degli esperti di diritto internazionale e la nostra posizione è nettamente negativa”.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuovo gestore fondo obbligazionario

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

State Street Global Advisors (SSgA), la divisione investment management di State Street Corporation (NYSE: STT), ha annunciato oggi di essere stata nominata dal fondo pensione italiano Pegaso a gestire un mandato obbligazionario attivo per un valore superiore a  60 milioni di euro.Il Fondo Previdenziale Pegaso è il Fondo Pensione Complementare per i dipendenti delle imprese di servizi di pubblica utilità e per i dipendenti di Federutility. “Siamo onorati di lavorare con Pegaso, uno dei più importanti fondi pensione in Italia, offrendo una soluzione di investimento indirizzata specificatamente ai suoi obiettivi” ha commentato Marco Fusco, managing director di State Street Global Advisors in Italia. Il mandato sarà gestito dal team di SSgA con sede a Londra specializzato in gestioni obbligazionarie attive.  “Siamo orgogliosi di essere stati nominati da Pegaso per la gestione di un mandato obbligazionario attivo” ha commentato Bill Street, co-head of the Global Fixed Income team at State Street Global Advisors. “In un settore come quello ambientale soggetto a rapide evoluzioni, i gestori obbligazionari hanno bisogno di lavorare con gli investitori per offrire soluzioni di investimento su misura che incontrino le loro esigenze specifiche, come ad esempio guadagnare efficienze di costo, avere accesso ad un ampio assortimento di esposizioni di mercato, diversificazione e liquidità.”
State Street Global Advisors (SSgA) è leader globale nell’asset management su cui investitori sofisticati da tutto il mondo fanno affidamento per un disciplinato processo di investimento, una efficiente piattaforma globale di investimento e la possibilità di accedere a qualunque asset class, range di capitalizzazione e stile. SSgA  è la divisione di investment management di State Street, uno dei leader mondiali nell’offerta di servizi finanziari per gli investitori istituzionali.
State Street Corporation (NYSE: STT) è uno dei leader mondiali nei servizi finanziari dedicati agli investitori istituzionali che includono investment servicing, investment management ed investment research e trading. Con 19 trilioni di dollari in asset sotto custodia e amministrazione e 1,8 trilioni di dollari di asset in gestione al 30 giugno 2010, State Street è presente in 25 paesi e in più di 100 mercati geografici a livello mondiale. Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.statestreet.com.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Enel Energia: truffatori?

Posted by fidest press agency su sabato, 21 agosto 2010

L’estate non è finita, ma alcuni venditori porta a porta di Enel Energia sono super impegnati… a forzare la mano ad alcuni potenziali acquirenti dei loro servizi L’obiettivo è acquisire nuovi clienti per il gestore del Gruppo Enel (controllato dal Governo e quindi indirettamente di tutti gli italiani) che opera nel cosiddetto libero mercato, al contrario di Enel Servizio Elettrico che invece è il gestore nel mercato a maggior tutela. Ci informa l’Aduc che “Le segnalazioni telefoniche o tramite mail che giungono, con richieste di consigli, sono costanti. A volte solo dopo mesi (al ricevimento della prima fattura) l’utente si accorge di avere un nuovo gestore”. “La tecnica – è detto in un comunicato dell’Aduc – è quella di introdursi in casa, sfruttando il marchio Enel (identico sia per Enel Energia, sia per Enel Servizio Elettrico), raccontando che devono controllare le vecchie bollette e facendo firmare con varie scuse (dopo aver ricopiato i dati dalle vecchie fatture) dei fogli: un vero e proprio contratto. L’apparente paradosso è che molti clienti portati con la malafede in Enel Energia erano utenti Enel servizio elettrico. C’è una guerra interna nel Gruppo Enel? Una lotta tra correnti partitiche? Non siamo in politica, e non è difficile immaginare che al Gruppo Enel convenga di più avere il signor Rossi come cliente del libero mercato e non come un cliente ‘a maggior tutela’. Ricordiamo che Enel Energia, per condotta commerciale scorretta è stata già condannata dall’Antitrust, come pure altri gestori di luce e gas. Agli utenti vessati, consigliamo di denunciare l’accaduto all’Antitrust e, nei casi più gravi, di procedere con un esposto in Procura della Repubblica (raccontando semplicemente i fatti e chiedendo se in quanto narrato ci siano gli estremi di un reato). Inoltre occorrerà farsi valere con la società, chiedendo il ripristino della situazione preesistente senza oneri, richiedendo un risarcimento danni, tramite una raccomandata ar di messa in mora. Ricordiamo che, in ogni caso, per i contratti a domicilio esiste il diritto di ripensamento entro 10 giorni”. seguito: qui

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

Legg Mason: La Russia offre sfide e opportunità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Mag 2010

Secondo Nathalie Wallace, gestore di Batterymarch, società del gruppo Legg Mason, le enormi risorse energetiche della Russia hanno dato a questo paese un ruolo di attore chiave nell’economia globale. tuttavia, diversamente dagli altri paesi del BRIC — Brasile, India e Cina, nella recente recessione mondiale, la Russia ha attraversato gravi difficoltà economiche. Mentre India e Cina sono cresciute anche durante il rallentamento dell’economia globale e in Brasile la recessione è stata relativamente leggera, la Russia invece è stata colpita fortemente dalla drastica caduta dei prezzi del petrolio seguita a una contrazione della domanda e a un massiccio allontanamento dei capitali.  Dopo un decennio di forte crescita, il quasi totale orientamento dell’economia della Russia verso il settore energetico e la sua vulnerabilità alla minore disponibilità di credito a livello globale, hanno avuto come conseguenza una caduta del Pil del 7,9% nel 2009, il peggior calo di cui si abbiano dati. Inoltre, gli oligarchi russi che avevano accesso cospicui prestiti presso banche estere utilizzando le proprie quote azionarie come garanzia, sono stati costretti a svenderle proprio durante la flessione dei prezzi del mercato azionario, creando a questo mercato una ulteriore sofferenza.  La qualità del credito sovrano russo è probabilmente fra le migliori del mondo, con un rapporto debito-Pil proiettato sul 2010 del 7%. In confronto, il rapporto debito sovrano-Pil in altre parti del mondo va dal 15% dell’Australia al 227% del Giappone. Il bilancio delle famiglie russe e quelli di molte aziende sono anch’essi molto forti.  Inoltre, analogamente ad altri mercati emergenti, la Russia detiene cospicue riserve di valuta estera e si prevede che registrerà un surplus delle partite correnti, elementi che offrono al governo la possibilità di agire con flessibilità nella politica monetaria e in quella fiscale. L’inflazione russa, che a causa dei prezzi fuori controllo nel 1992 era lievitata del 2.500%, è ora ai livelli più bassi dalla fine dell’era sovietica. Mantenendosi in una tendenza deflattiva ha continuato a scendere e potrebbe attestarsi per l’anno corrente, secondo quanto ha dichiarato il primo ministro Vladimir Putin, a soli 6,5 punti percentuali.  Sullo sfondo di queste condizioni finanziarie, corroborate da una nuova disciplina fiscale, il rublo che, durante il periodo del calo del prezzo del petrolio tra il 2008 e il 2009, si era molto indebolito dovrebbe ora apprezzarsi mentre, al tempo stesso, gli interessi sul debito sovrano resteranno contenuti.  Dalla prospettiva degli investitori, la mancanza di infrastruttura e di una rigorosa regolamentazione del mercato azionario restano un problema sostanziale che spinge molte compagnie russe a quotarsi nelle borse estere, soprattutto Londra e più recentemente anche Hong Kong. Il mercato russo si è caratterizzato storicamente per la volatilità, che ha portato a performance sbalorditive alternate a marcate fasi di ribasso dei prezzi.  In Russia non è ancora stata introdotta la cultura dei fondi comuni di investimento né quella dei piani pensionistici delle aziende — e del limitato numero di quote azionarie flottanti. La riforma delle pensioni, permettendo di investire nel mercato azionario domestico, dovrebbe aiutare la Russia ad allargare il bacino degli investitori e a rendere il paese meno dipendente dalle fonti esterne di capitale come in Polonia, Brasile, Cile, Mexico e Cina. Questi cambiamenti sono già stati realizzati nel settore del reddito fisso.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Elettricità e gas: Aumentano gli illeciti contrattuali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 marzo 2010

Sempre più di frequente capita di ritrovarsi cliente di un gestore di energia e/o gas grazie a modalità commerciali scorrette. La casistica e’ varia:- visita o telefonata di incaricato che non si qualifica, non dice per quale società lavora o dice il falso al riguardo (sono di Enel e invece lavora per un gestore concorrente); – visita o telefonata di incaricato che non dice che sta promuovendo un contratto, ma solo una proposta che si può o meno convalidare entro Tot giorni (i venditori giocano sul titolo del documento che si pone alla firma: Proposta di contratto, che una volta sottoscritta diventa vincolante per l’utente); – visita o telefonata di incaricato che non dice chiaramente che sta  promuovendo una nuova offerta di un venditore del mercato libero diverso da quello attuale (tipico è il caso di Enel Energia che è la società di Enel che opera sul libero mercato, a differenza di Enel servizio elettrico che opera nel mercato a maggior tutela); – visita di incaricato che fa firmare una persona al posto di un’altra; – visita di incaricato che inganna persone anziane o minori; – ‘scoperta’ di essere cliente di un’azienda sconosciuta solo quando e’ arrivata una bolletta. Gia’ in passato abbiamo denunciato all’Antitrust la condotta commerciale scorretta di gestori operanti nel settore energetico (che somiglia sempre piu’ ad una giungla). Sorgenia, Italcogim e non sono mancati provvedimenti dell’Antitrust che hanno condannato altri gestori. Nelle ultime settimane, pero’, il ritmo delle segnalazioni di vendite truffaldine (e di altri disservizi) e’ aumentato, sintomo di un fenomeno che non e’ frutto di mele marce tra i venditori, ma che è in un certo senso pianificato dai gestori. Per contribuire allo smascheramento delle società non serie e dare materiale in mano all’autorita’, abbiamo deciso di aprire un apposito spazio agli utenti nel quale effettuare le loro segnalazioni

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Incendio a Roma in un circolo culturale

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 marzo 2010

Roma. Nella notte quattro giovani sono morti per asfissia, per un incendio scoppiato nella notte, nel circolo culturale “Sabor latino” nel quartiere San Giovanni di Roma dove era in corso una festa. I cadaveri sono stati trovati nei pressi di un’uscita di sicurezza che, probabilmente, si è rivelata una trappola in quanto era chiusa. Dai primi accertamenti si presume che l’incendio possa essersi sviluppato dal cattivo funzionamento dell’impianto elettrico istallato, non a norma, e che nella fattispecie alimentava gli impianti di amplificazione. Il gestore del locale è stato denunciato per omicidio colposo.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Acqua: ”No” a liberalizzazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2010

ll bene acqua – dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum – non può essere  né venduto né svenduto. Le vicende Acea, Telecom, Trenitalia – continua Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum, – sono emblematiche di un modo distorto di intendere le liberalizzazioni dei servizi pubblici vitali per i cittadini nel nostro Paese che porta alla cessione delle aree di business e alla distribuzione degli utili ai privati e le perdite e i costi alla collettività. È ora di ripensare alle privatizzazioni, liberalizzando certamente e compiutamente, per creare competitività del mercato, con indubbi benefici per i consumatori, ma garantendo al contempo il controllo pubblico delle reti siano esse ferroviarie, di telecomunicazione, o di beni essenziali (acqua), facendo pagare al gestore privato i costi di manutenzione e lo  sviluppo delle stesse reti. Solo così – continua Giordano – sarà possibile recuperare risorse economiche per investimenti nelle aree deboli del Paese, come il Sud Italia, nei settori del trasporto ferroviario, delle telecomunicazioni e dei servizi pubblici essenziali e vitali, come l’acqua.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Telefonia fissa

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2009

La delibera Agcom 41/09/CIR detta tempi più stringenti per il passaggio da un gestore ad un altro, a partire da novembre 2009 (e ancora più stretti a partire da marzo 2010). Si tratta di una serie di regole dettate ai gestori di rete fissa quando un utente intende cambiare fornitore del servizio (voce, Internet, ecc.). Le nuove norme modificano una precedente delibera, la 274/07/CONS,  che aveva introdotto il codice di migrazione, che serve ad identificare la specifica linea. Tra l’altro, la nuova disciplina, introduce un altro codice. Il codice segreto, dispone l’obbligo per gli operatori di consegnare un codice segreto ai propri clienti. Tale codice, una volta consegnato al nuovo operatore permetterà di verificare l’effettiva volontà del cliente di cambiare gestore. Il codice dovra’ quindi essere inviato dal nuovo operatore a quello di partenza il quale, accertatane la correttezza, darà il via libera al trasferimento di utenza. Nelle intenzioni di Agcom, tale ulteriore procedura dovrebbe ridurre a livelli fisiologici il fenomeno del furto di cliente senza consenso. Sport allegramente praticato dai gestori, con relativi disagi a utenti che da un giorno all’altro iniziano a ricevere fatture da un gestore non scelto. Le intenzioni dell’Agcom sono buone, ma il rimedio e’ frutto di una cultura iper-regolistica e fallimentare. L’Agcom interviene in una materia dove ci sono regole su regole, dalle piu’ ovvie (non si puo’ attivare un contratto senza consenso) a quelle piu’ tecniche e stringenti (codice migrazione, obbligo di ribadire tramite comunicazione scritta i termini di un contratto accettato al telefono, ecc.). Il problema non e’ dunque la mancanza di regole, ma di controlli e sanzioni.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Dossier su criticità del settore e deficit di tutela

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2009

Per  un primo allaccio alla rete elettrica a Roma si è aspettato anche 6 mesi a fronte di una attesa prevista di 5g dal ricevimento della richiesta, come da normativa. Sempre nella capitale, “solo” 5 mesi per l’attivazione del servizio gas a fronte dei 10g lavorativi. A Bari, a causa di un errore dell’azienda, un utente non ha ricevuto fatture per 7 mesi, vedendosi cessare la fornitura di elettricità per morosità per 50 ore. In generale, si riesce a passare da un gestore ad un altro, ma in diverse zone d’Italia prima di 3 mesi è difficile. Sempre a Roma, la risposta ad un reclamo può essere evasa anche dopo 4 mesi, a fronte dei 40g previsti.  Questi alcune delle 1000 segnalazioni raccolte nel dossier consegnato da Cittadinanzattiva ai vertici dell’Autorità Energia Elettrica e Gas nell’ambito dell’odierna audizione riservata ad associazioni di tutela dei diritti dei cittadini e operatori del settore. “A due anni dall’apertura del mercato elettrico, il settore dei servizi energetici presenta ancora numerose criticità.  Troppo spesso i cittadini sono vittima di pratiche commerciali a dir poco aggressive, favorite da una informazione inesistente e da un sistema di procedure tra venditori e distributori impreparato a rispondere con adeguati standard di qualità del servizio alle nuove esigenze del mercato. Nonostante le numerose iniziative realizzate nell’ultimo anno per riequilibrare i rapporti tra operatori di mercato e consumatori finali, ancora oggi ci troviamo di fronte ad una situazione di assoluta asimmetria di poteri. Per questo chiediamo all’Autorità un meccanismo sanzionatorio più efficace, e l’utilizzo delle somme così raccolte in progetti di ripristino delle condizioni di fiducia e di empowerment del consumatore”. Nelle parole del responsabile energia, Raffaele Mariano, la posizione di Cittadinanzattiva in tema di tutela dei diritti dei cittadini nel settore dell’energia.    Dalle segnalazioni giunte nell’ultimo anno a Cittadinanzattiva-Pit Servizi, predominano le lamentele sul versante dell’energia elettrica (71% sul totale delle segnalazioni riguardanti il settore energia) rispetto a quelle relative al gas (29%), ma analoghe sono le criticità: bollette (tecnicismo dei termini, poco trasparenti per i costi), interruzione del servizio/morosità (a seguito di contestazioni, indirizzi sbagliati), contatori (sbagli nella lettura dei consumi, telelettura), call center (tempi di attesa, scortesia, scarsa chiarezza info), tariffe elevate.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »