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Posts Tagged ‘ghetto’

Il Parlamento Europeo discute dei braccianti del ghetto di Rignano nella totale assenza degli europarlamentari italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 24 novembre 2018

Bruxelles. Nella totale assenza dei parlamentari europei italiani, a Bruxelles sono state discusse dalla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, la petizione proposta dal Segretario Generale della Federazione Sindacale Mondiale George Mavrikos, sulle condizioni dei braccianti del ghetto di Rignano, e quella del parlamentare del Partito Comunista Greco Sotiris Zarianopoulos.Entrambe le petizioni sono state preparate dopo le due visite effettuate a Rignano dallo stesso Mavrikos e da Zarianopoulos, accompagnati dai militanti dell’Unione Sindacale di Base.La Commissione Petizioni ha ascoltato sull’argomento Nzita Patric Konde del Coordinamento Lavoratori Agricoli USB, che ha portato il grido di aiuto e le denunce provenienti dai braccianti che vivono nel ghetto di Rignano, e ha stabilito che la petizione merita di rimanere aperta e che si tratta di una questione urgente, tanto da decidere di inviare una richiesta di spiegazioni al governo italiano e da stilare un elenco di raccomandazioni che richiamano le precedenti decisioni prese dall’Europarlamento in materia di sfruttamento e di migranti.

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Retata nazista nel ghetto di Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

Roma Mercoledì 10 ottobre 2018 alle ore 11.30 si terrà la conferenza stampa sul 75esimo anniversario della retata nazista nel ghetto di Roma del 16 ottobre 1943.Durante la conferenza stampa verranno mostrati in anteprima alcuni minuti del film “La razzia – Roma, 16 ottobre 1943” di Ruggero Gabbai, scritto da Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto e che, attraverso testimonianze inedite e rari documenti storici, ricostruisce uno degli episodi più traumatici della storia della città di Roma e dell’Italia intera. Il film verrà presentato in anteprima come evento speciale di preapertura della Festa del Cinema di Roma il 16 ottobre. Intervengono:
Mario Venezia – Presidente Fondazione Museo della Shoah
Noemi Di Segni – Presidente UCEI
Ruth Dureghello – Presidente Comunità Ebraica di Roma
Ruggero Gabbai – regista del film
Marcello Pezzetti – autore del film
Emanuele di Porto – testimone del 16 ottobre 1943
Nando Tagliacozzo – testimone del 16 ottobre 1943

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Il Ghetto di Ouzai a Beirut torna a rivivere

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

ghettoghetto1ghetto2Il Ghetto di Ouzai a Beirut, distrutto durante gli anni della guerra, torna a vivere per mezzo dell’arte. Grazie ad un importante investimento dell’imprenditore Ayad Nasser, nativo della zona, i muri e i palazzi del quartiere sono stati decorati e abbelliti da numerosi writers, conosciuti a livello mondiale. L’imprenditore Nasser vuole così portare avanti un progetto che, portando via le paure, sia fonte di ispirazione per le nuove generazioni e portatrice di ideali di pace e rinascita. (Christian Flammia) (foto: ghetto)

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Lezioni-concerto per il 500° anniversario del Ghetto di Venezia

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2016

Chiesa_luterana_riesteRoma-Venezia. La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, annuncia che la sua Comunità di Venezia promuove – insieme a SAE Venezia, Beit Venezia e Medici Archive Project – una serie di quattro incontri, dedicati alle relazioni musicali tra mondo ebraico e mondo cristiano, in occasione dei 500 anni dalla fondazione del Ghetto di Venezia.In forma di lezioni-concerto – curate da Piergabriele Mancuso, Direttore del Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali – gli appuntamenti daranno vita alla manifestazione Il linguaggio e la scrittura musicali quali mezzo e materia di dialogo interreligioso – Secoli XII-XIXIl programma di incontri – coordinato da Michaela Böhringer, Delegata per l’Ecumenismo della comunità luterana lagunare – si svolgerà presso la Chiesa in Campo Santi Apostoli, Cannaregio 4448 (cfr. paragrafo “Calendario delle lezioni-concerto”).
“Siamo felici di promuovere questa manifestazione, in occasione del cinquecentenario del Ghetto, per almeno tre motivi – spiega Michaela Böhringer della Comunità luterana di Venezia – Perché è segno della nostra amicizia nei confronti della comunità ebraica ed è stata ideata nel solco della tradizione di ecumenismo e dialogo interreligioso che da sempre caratterizza la nostra comunità e i luterani in Italia. Perché si svolgerà presso la nostra Chiesa, la cui storia è un simbolo di libertà religiosa. E perché avrà come filo conduttore la musica che accompagna da secoli la fede protestante e i suoi culti”.Come la fondazione del Ghetto fu segno tangibile di segregazione e subordinazione della minoranza ebraica nei confronti della maggioranza cristiano-cattolica, anche i luterani furono oggetto di periodiche vessazioni e repressioni, praticamente obbligati alla clandestinità e al silenzio: fino a quando, due secoli fa, poterono celebrare per la prima volta un culto proprio nella Chiesa di Campo Ss. Apostoli, sede dell’odierna manifestazione. E in cui, regolarmente si svolgono eventi musicali perché la musica – strumento potente della Riforma, con un circolo virtuoso che portò alla nascita e allo sviluppo di una innovativa e ricca cultura musicale europea – ha ancora oggi un enorme rilievo nella formazione e nella quotidianità dei luterani.Peraltro, nel periodo a cavallo tra ‘800 e ‘900, le comunità ebraiche, nel pieno di un’onda di revisione delle proprie antiche tradizioni, proprio nel repertorio musicale della tradizione protestante tedesca identificarono un modello cui attenersi.Un fenomeno che riguardò anche Venezia sia perché il suo Ghetto, da luogo di segregazione, divenne presto spazio di intensa interazione umana e culturale (non solo all’interno della comunità ebraica ma anche in relazione al mondo maggioritario), sia perché la laguna fu teatro di un costante ed esteso meticciato musicale in cui forme e contenuti musicali vennero vicendevolmente scambiati e fatti propri da gruppi sociali diversi.Calendario delle lezioni-concerto. Gli appuntamenti si svolgeranno sempre di martedì, alle ore 17.
1° marzo – Italkim, la più antica comunità della Diaspora: la radice giudeo-gregoriana del canto liturgico in Italia.
22 marzo – Amsterdam, il Levante, Venezia: città cosmopolita. Cosa resta del repertorio musicale del ghetto veneziano?
12 aprile – Il ruolo della musica nei processi di avvicinamento all’ebraismo: da Ovadiah ha-ger ai neofiti di Sannicandro Garganico
26 aprile – Fuori dal ghetto: la riforma dell’ebraismo europeo e la nascita del repertorio musicale colto.

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Venice and Shanghai: the first and the last Ghetto

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2016

venice and shanghaiShanghai Jiaotong University, N.1954 Huashan Road 2016.02.24, Wednesday/ 周三, 14.00-15:30 New Upper Hall S201. Venice is deservedly famous for its incomparable beauty and history that have long been the source of legend and inspiration. Less known is the fact that, for centuries, Venice was also a focal point of Jewish life and culture and it gave the world the name and concept of ‘Ghetto’. As the Ghetto approaches its 500th anniversary in 2016, this lecture will illustrate the main events of five centuries of history and offer a look at the present of the Ghetto. (Prof. Shaul Bassi, Ca’ Foscari University of Venice)
Although Tilanqiao District has been listed as Shanghai Historic Cultural District since 2003, it is rarely receiving attention as such. As a living heritage, the question of how to benefit the local community with sustainable development while maintaining the features of heritage still remains an obstacle and a challenge for heritage conservators. In order to solve this, it is necessary to first study the diverse cultures of Tilanqiao District, evaluate its heritage value, and then set clear conservation goals and directions (Prof. Du XiaoFan, Fudan University) Moderator: Prof. Cao Yongkang (Director of International Research Center for Architectural Heritage Conservation in Shanghai JiaoTong University)

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Il Sud non è un ghetto ma una vera opportunità per il rilancio del Paese

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2015

italia meridionaleNon usa mezzi termini il presidente nazionale dei Giovani di Confapi Angelo Bruscino e autore del libro “Il Bivio, sogni e speranze dei giovani italiani in tempo di crisi” (Mondadori), intervenendo nel dibattito lanciato dalla presidente della Commissione Bicamerale Antimafia Rosy Bindi.”La rincorsa- dichiara Bruscino- a definire il Sud geneticamente modificato dalla crisi economica ed etica da scrittori, magistrati, imprenditori, politici e statisti di ogni piccola grandezza, che si affannano a scaricare su queste terre la loro incapacità e la loro responsabilità di non aver saputo fare il proprio dovere o aver saputo svolgere il proprio compito, ormai assume quasi i contorni di un olimpiade dove vince chi riesce ad esprimere il giudizio più negativo. Certamente i problemi sono reali e la crisi ha peggiorato estremizzando tante brutture: l’ illegalità si è fatta più crudele, anche perché nelle sue fila attira sempre più giovani, che rinunciano agli studi o anche solo alla scuola dell’ obbligo abbagliati da possibilità e miraggi offerti dalla spettacolarizzazione del crimine in tutte le sue forme, il disagio portato dalla desertificazione industriale ha impoverito di competenze professionali e fatto fuggire molte delle migliori leve altrove dove le condizioni per realizzare il futuro sembrano più rosee.
Eppure il meridione non è solo questo anzi spesso è soprattutto coraggio, creatività, ingegno. Ci sono aree che in Sicilia si sono rigenerate nel tentativo di ricreare le condizioni ideali per un ritorno tech e green alla terra, ma anche nella raffinazione petrolchimica l’ isola più grande del Mediterraneo continua a far scuola, in Puglia nasce e fiorisce ogni giorno un distretto della tecnologia che stimola la nascita di Startupper e di nuove e giovani aziende.
La Campania da sola traina l’ Italia nell’ industria conserviera, in Europa eccelle nel sistema avionico e nell’ aereospazio, dalla Basilicata alla Puglia poi tutto il settore metalmeccanico riprende con forza quote di mercato e la stessa Calabria tenta la ripresa nel settore ittico e portuale, insomma non solo soprusi, non solo disgrazie, non solo paura o illegalità, ma anche speranza, lavoro, modernità che avanza nonostante la continua e colpevole mancanza dello Stato. Raccontateci perché pur conoscendo le piazze di spaccio, i siti illegali, quelli inquinati, i problemi legati al lavoro, pur professando le tante infinite ricette non riuscite a risolvere nulla, provateci prima di parlare, annunciare, sbraitare contro queste terre ed i suoi abitanti, a vivere a queste latitudini, a svegliarvi baciati dal sole quasi tutto l’ anno, a vivere circondati dall’ affetto di tanti uomini e donne perbene, provate a sorprendervi per il profumo dei limoni o del mare, provate a vivere qui dove tradizioni antiche sopravvivono e circondano anche le cose terribili che purtroppo non mancano.
Cercate, come facciamo noi ogni giorno, di trovare il sole anche dietro le nubi tempestose della burocrazia, degli spari tra la folla, dei disastri ecologici, resistete ed investite cuore e denaro qui dove serve di più, create lo sviluppo non a parole, ma con azioni concrete e quando avrete fatto tutto questo giudicateci e vi scoprirete finalmente liberi dal confine geografico che limita le vostre menti ed i vostri ragionamenti perché parlerete finalmente di Italia.
Come sottolineano il Rapporto di The European House – Ambrosetti sul Sud e le analisi della Svimez se fallisce il Mezzogiorno, fallisce il Paese. E’ urgente ripensare la “questione meridionale” per rimetterla al centro dell’agenda politica come parte di un progetto organico e sistematico, indispensabile per lo sviluppo e la crescita dell’intero Paese.
Noi non siamo certo il vostro ghetto, al contrario forse restiamo l’ unica vera porta che potete ancora aprire per entrare nel domani!”

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Rashaad Newsome: Personale

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2010

Bolzano fino al 6/11/2010 via Museo, 29, Ar/ge Kunst Galleria Museo a cura di Luigi Fassi Rashaad Newsome ha iniziato nel 2006 una ricerca sul linguaggio gestuale delle donne afroamericane e sulla loro capacità di trasmettere in modo immediato l’espressività del proprio corpo trasformandolo in catalizzatore di emozioni e sentimenti. Intenzionato a ribaltare la concezione comune che stigmatizza tale linguaggio come manifestazione da ghetto metropolitano, da degrado sociale fatto di bassa alfabetizzazione e marginalità sociale, Newsome ha operato in termini antropologici, provando a dimostrare la dignità culturale della gestualità afroamericana. A chi appartiene realmente tale linguaggio? Come si e’ sviluppato nel corso del tempo e quali sono i suoi confini geografici? Tali interrogativi hanno aperto gli orizzonti teorici della ricerca dell’artista ad una complessa indagine sul tema dell’appartenenza e della diversità culturale.

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