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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘giacomo leopardi’

Giacomo Leopardi

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani. Edizione a cura di Vincenzo Guarracino collana i Delfini, pp. 416, 15 euro. Un’appassionata quanto attualissima riflessione sulla mentalità, il carattere e la moralità della società italiana. Una nuova edizione a cura di Vincenzo Guarracino, che offre un’inedita chiave di lettura dell’opera in cui i malcostumi di ieri somigliano sorprendentemente molto a quelli di oggi. Nelle cinque parti, in cui si articola, il saggio tratta il tema da angolazioni peculiari, spesso sorprendenti per un giovane, che si professa un inguaribile “solitario”, un “vero ignorante” addirittura, incapace di sapere e comprendere cosa convenga “ai bisogni o gusti presenti” e con scarse cognizioni di quanto avviene intorno a lui per carenza di mezzi di informazione. Un quadro davvero disarmante, quello che del Male italiano (fatto principalmente, di cinismo e mancanza di “costumi”, di moralità) traccia Leopardi nel Discorso, tale da farci porre delle domande, almeno due, fondamentali: fino a che punto gli Italiani sono davvero così come il Poeta li ha dipinti? E soprattutto, ieri come oggi, cosa c’è di peculiare, da evidenziare e se mai da salvare, nel loro atteggiamento di fronte alla realtà?

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Il primo graphic novel dedicato agli ultimi giorni di Giacomo Leopardi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2020

Giacomo Leopardi ci ha lasciato grandi poesie diventate dei classici immortali della poesia italiana: Il Passero Solitario, Il sabato del villaggio, A Silvia sono ad oggi simboli di una poesia senza età e di una ricerca intimista instancabile.Tra queste, però, prima fra tutte e indimenticabile rimane L’Infinito, simbolo dell’aspirazione dell’uomo a cose più grandi e definita come un’avventura dell’animo. Leopardi, che realizzò questo idillio sul monte Tabor a Recanati, parte da un piccolo episodio per sviluppare il senso della sua poetica: una siepe gli impedisce la vista del paesaggio e così comincia ad immaginare spazi immensi… È proprio partendo da questa immagine che nasce questo biopic dedicato alla vita del più grande poeta italiano dell’Ottocento.Si racconterà del suo rapporto tormentato con l’amore e con la famiglia e del suo ritorno a Recanati, dove realizzerà le sue opere più note, fino alla morte, avvenuta a Napoli, a seguito della quale il poeta si ricongiungerà proprio con quell’infinito che apre il racconto della sua vita.Il progetto nasce con il sostegno di MiBACT e di SIAEnell’ambito del progetto «Per Chi Crea».

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L’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua ha consegnato a Mogol il “Premio Giacomo Leopardi”

Posted by fidest press agency su domenica, 27 ottobre 2019

Recanati A consegnare il Premio l’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua, Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario de “L’Infinito”, il primo Comitato, nella storia italiana, ufficializzato con decreto parlamentare per la celebrazione del bicentenario di una poesia.“Giacomo Leopardi ci ha insegnato che ogni espressione artistica è manifestazione dell’eccellenza del nostro animo e del nostro pensiero . Voi siete i nostri testimoni, i nostri garanti i protettori delle opere dell’ingegno umano” così l’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua si è rivolto al Maestro Mogol e ai numerosi collaboratori dell’Associazione Italiana Professionisti per la tutela del Diritto d’Autore (Pro.Di.Da.) presenti in sala.“Il Comitato Nazionale per le celebrazioni Leopardiane sta operando per una più ampia diffusione nazionale ed internazionale della figura e dell’opera di Giacomo Leopardi insieme alla citta di Recanati – ha aggiunto l’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua – la condivisione della cultura nelle sue svariate articolazioni è per noi condivisione di sentimenti di pace e di collaborazione tra tutte le nazioni del mondo” L’evento celebrativo, intitolato: “Le parole all’Infinito sono musica”, si è tenuto nell’Aula Magna del Comune di Recanati, alla presenza del Sindaco di Recanati Antonio Bravi, del Presidente del Centro Nazionale Studi Leopardiani Fabio Corvatta, dell’Assessore alla Cultura di Recanati Rita Soccio, del Presidente Pro.Di.Da. Massimiliano Morico e ha visto la lectio magistralis del Professor Marcello La Matina, dell’Università di Macerata. Ad impreziosire la giornata la performance artistico teatrale di Emanuele Montagna e delle le attrici Martina Valentini Martinez e Asia Galeotti, che hanno dato vita al recital. “Infinitamente… Giacomo” un affascinante medley di alcuni tra i più celebri versi di Giacomo Leopardi con il sottofondo delle note della canzone “Emozioni” di Lucio Battisti.

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Anniversario dell’opera “L’Infinito” di Giacomo Leopardi

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 ottobre 2019

Roma Inaugurazione 23 ottobre 2019 ore 17.00 (Fino al 25 ottobre 2019 Orari: dalle 17.00 alle 20.30) Complesso Monticello Via Aurelia 278. Durante Rome Art Week, per il bicentenario de L’Infinito di Leopardi, verrà presentata la mostra collettiva L’Infinito – Più vicini all’universo dove annega il pensiero. Il progetto, nato da un’idea di Roberta Melasecca, a cura di Roberta Melasecca e Fabio Milani , viene proposto come una delle mostre organizzate da RAW – Kou Associazione no-profit per la promozione delle arti visive, in collaborazione con Beliving. Il 2019 è l’anno che vede celebrarsi l’anniversario dell’opera L’Infinito di Giacomo Leopardi: 1819 – 2019. Questa ricorrenza, il passaggio di 200 anni di storie, vite, accadimenti tragici e felici, pensieri, studi, scoperte, incredibili e inaspettate attività umane, è simbolo dell’eternità. L’Arte travalica il tempo e lo spazio e giunge al cuore dell’uomo attraversando diverse vie, nuove per ogni epoca, trafiggendolo tuttavia sempre nello stesso fragile e imperscrutabile luogo. E’ un territorio dove affiora l’io, senza maschere, spogliato dagli orpelli, che violentemente si scopre senza difese ma pronto a pensare ed agire senza condizionamenti. E’ uno spazio dove l’anima, forzatamente abbandonata, priva di ogni morbida protezione, sola ed in piedi esclusivamente con la sua vaga ombra, scorge forze inattese, arditi domini che intrecciano altri spiriti. Attraverso un percorso di velocità e lentezze, di voci, corpi, parole, gesti, colori, forme, di volta in volta vengono generati nuovi segni e decodificati nuovi alfabeti che travalicano i confini e rendono prossime le speranze. Ora più vicini all’universo dove annega il pensiero.
Artisti partecipanti: Emanuela Lena, Alessia Nardi, Claudia Quintieri, Stefania Di Filippo, Donatella Pinocci, Tina Bellini, Marco Marassi, Barbara Lalle, Arianna Bonamore, Roberta Maola, Antonella Albani, Fiorenzo Zaffina, Fernando Falconi, Valter Sambucini, Pier Maurizio Greco, Placido Scandurra, Francesca Cortona, Armando Di Nunzio, Licinia Mirabelli, Alessandra Di Francesco, Anghelopoulos, Daniela Foschi, Antonella Privitera, Consuelo Mura, Micaela Legnaioli, Maria Gloria Sirabella, Walter Zuccarini, Marco Angelini, Paolo Garau, Ak2deru, Alessandro Crapanzano, Caterina Ciuffetelli, Carlo Cecchi, Corrado Delfini, Enrico Becerra, Fabio Mariani, Fabio Milani, Silvia Valeri, Ivan Paduano, Juliano Kattinis, Laura De Lorenzo, Marco Eusepi, Ninni Donato, Paolo Bielli, Pietro De Scisciolo, Pietro Zucca, Sandro Sanna, Thalassini Douma, Gianfranco Basso, Achille Pace, Marbel, Dory Zard, Gudrun De Chirico, Antonio La Colla, Giorgio Ortona, Angelo Cortese, Michelangelo Pietradura, Andrea Pinchi, Eliseo Sonnino, Max Ferrigno, Flavio Petricca, Susanne Kessler, Ennio Calabria, Achille Perilli, Gianpaolo Arionte, Gianmaria De Luca.

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Musiche di cinque compositori italiani contemporanei, ispirate alla poesia di Giacomo Leopardi

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 maggio 2019

Roma 22 maggio 2019 h. 18.00 presso l’Università di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) la stagione di Roma Sinfonietta si conclude con musiche di cinque compositori italiani contemporanei, ispirate alla poesia di Giacomo Leopardi. È una nuova tappa del Progetto Archilochus, che vuole ricreare la stretta unione di musica e poesia che era propria della antica cultura greca.
Manuel Croci dirige l’Ensemble Roma Sinfonietta, con la partecipazione dell’attore Massimo Venturiello e di Giulio Ferroni, professore emerito di letteratura italiana all’Università “Sapienza”. Direttore Manfred Croci Ensemble Roma Sinfonietta.
Cinque sono i compositori e quattro le composizioni. Giovanni Costantini e Marcello Filotei sono infatti i due autori di “Fugaci riflessi”, i cui protagonisti sono il clarinetto e il suo alter ego elettronico. Domenico Turi ha composto “Aspasia” per violino e violoncello, “un piccolo omaggio alla celebre poesia leopardiana dedicata all’amore, un amore struggente, lacerante, ai imiti del delirio e dell’illusione”, come la definisce l’autore stesso. Giovanni Guaccero ha fatto una scelta di versi di Leopardi per il suo brano “Memoria del canto” per flauto, clarinetto, chitarra elettrica, violino, violoncello, e voce recitante. Antonio Di Pofi ha scelto tre dei “Canti” di Leopardi per “Alla luna”, melologo per voce recitante, flauto, clarinetto, chitarra, violino, violoncello e percussioni. Tutti i brani, composti espressamente per il Progetto Archilochus, sono in prima esecuzione assoluta.

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La voce degli italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 febbraio 2018

Quante volte in questi giorni di campagna elettorale ma anche in tempi meno “passionali” taluni intendono interpretare il pensiero degli italiani per sentirsene portatori di un certo messaggio di parte. Lo è forte il richiamo sulla parola “nobile” dell’antifascismo e su quella che altri identificano con il “fascismo”. Non andiamo di certo a scandagliare le ragioni che portarono alla nascita di queste due realtà che oramai fanno parte della storia d’Italia e che non dovrebbero essere riesumate per riconoscersi oggi come un motivo di dissenso politico e sociale. Il male oscuro degli italiani è probabilmente un altro. Ce lo ricorda Giacomo Leopardi nel suo “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani” che dopo essere stato scritto nel 1824 fu edito solo nel 1906 e che Augusto Placanica in un ricchissimo saggio introduttivo, nell’opera riedita da Marsilio editore, ci presenta un Leopardi non solo cantore dell’infinito ma anche come “un audace alfiere del moderno e di un moralista di prima grandezza al di là dei parzialismi e delle incomprensioni dei contemporanei dal Giordani al Tommaseo al Gioberti.” “L’Italia – egli dice – non ha, a differenza di altre nazioni europee, “società stretta” ovvero borghesia colta e responsabile. Questo fa sì che le classi superiori d’Italia e con loro il “popolaccio” siano le più ciniche di tutte le loro pari nelle altre nazioni.” E’ un’analisi spietata e non fu facile da digerire in specie da quegli uomini di parte progressista del nostro Risorgimento. Ma il messaggio Leopardiano va anche oltre. Egli si dichiara per la modernità ma con “la chiarissima consapevolezza dei suoi limiti e rischi, nel progetto audacissimo di contribuire alla costruzione di una società moderna.” Non è un modo per ripiegarsi su quel filone di pensiero espresso dai grandi esponenti del pessimismo, dell’irrazionalismo da Schopenhauer e Nietzsche e poi in tempi più recenti da Heidegger, ma nel saper vedere il mondo con pragmatismo.
Forse oggi il messaggio Leopardiano più in tono con la nostra realtà è quello espresso nel “Dialogo di Tristano e di un amico” dove scrive: “Amico mio, questo secolo è un secolo di ragazzi, e i pochissimi uomini che rimangono, si debbono andare a nascondere per vergogna, come quello che camminava diritto in un paese di zoppi?” Lascio al lettore una riflessione nel merito e un confronto con la nostra quotidianità. (Riccardo Alfonso)

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Leopardi on film: a talk by italian director Mario MartoneWith the participation of co-screenwriter Ippolita Di Majo

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 settembre 2014

leopardiToronto Wednesday, September 10, 2014 – 6:30pm – 8:30pm Istituto Italiano di Cultura – 496 Huron St., Free admission The Istituto Italiano di Cultura, in collaboration with Istituto Luce Cinecittà, is proud to host an evening with Mario Martone, director and writer of the film Il giovane favoloso, and co-screenwriter Ippolita di Majo, on the occasion of its International Premiere screening at the Toronto International Film Festival 2014. The talk will be moderated by Professor Donato Santeramo (Queen’s University).
Il giovane favoloso is a biopic about the greatest 19th century Italian poet and philosopher Giacomo Leopardi. Mario Martone will talk about the writing process during which he based his script on Leopardi’s letters. The letters not only carry a high literary value, some of them have been reviewed as the most remarkable letters in European literature, but they are also a biographical source. They document the background, the difficult personal circumstances, the intense and troubled family relationships, the contacts and friendships with other writers. Mario Martone will share his approach to this wonderful material and the way he interpreted the life of this tormented, passionate genius.
Mario Martone (1959) is an Italian film and theatre director and a screenwriter. He began his career in the theatre by founding in Naples, his hometown, the group Falso Movimento e Teatri Uniti. He experimented with multiple media before shooting his first feature film Morte di un matematico napoletano (1992) starring Toni Servillo in his screen debut, which was awarded the 1992 Venice International Film Festival Grand Special Jury Prize. His film Nasty Love (L’amore molesto) based on Elena Ferrante’s novel of the same title, was presented at the 1995 Cannes Film Festival. His love for the theatre and the cinema finds expression in Teatro di Guerra(1998), where a group of actors plan to travel to Sarajevo, still under siege, to stage an Eschilus’ play. In the documentary Una disperata vitalità (1999) he re-discovers some poems written by Pier Paolo Pasolini. In 2010 he shoots Noi credevamo, a film based on a novel by Anna Banti. Mario Martone has staged various operas for Teatro La Scala di Milano and has been the artistic director of Teatro Argentina (Rome) and Teatro Stabile (Naples). Since 2007 he has been the director of Teatro Stabile in Turin. In 2011 he adapted for the stage theOperette morali by Italian poet and philosopher Giacomo Leopardi. His film Leopardi (Il giovane favoloso) has been selected to compete for the Golden Lion at the 71st Venice International Film Festival.
Donato Santeramo earned his “laurea” in Lettere e filosofia from the University of Rome La Sapienza and received his Ph.D. in Italian Studies from the University of Toronto. His research has been primarily in the areas of 20th-century Italian theatre and literature, literary studies and semiotics. Dr. Santeramo is a member of several editorial boards of Italian journals dedicated to the fields of literature, theatre and film.

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Giacomo Leopardi’s Canti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2011

Toronto  Monday, April 11, 2011 – 6:30pm   Istituto Italiano di Cultura – 496 Huron St.,  Free admission. A bilingual edition translated and annotated by Jonathan Galassi Copies of the book will be available for purchase at the IIC at a discounted price  on the day of the event. Proceedings will be in English ‘Beyond the borders of Italy,’ lamented Italo Calvino years ago, ‘Leopardi simply doesn’t exist.  There is no way of conveying who he is, no way of defining him in relation to others, or of  conveying why he is so important for us . . .’ This situation might now change thanks to the new  translation made by Jonathan Galassi, which is the second into English of the complete collection  of poems, the first having been published in 1887. This bilingual edition aims to help the reader  penetrate the universe of a poet who was himself very conscious of the difficulties of translation  of poetry. The translation is accompanied by a rich commentary and introduction.

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Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi

Posted by fidest press agency su sabato, 21 agosto 2010

E’ presente anche all’Università di Camerino.  A Camerino la Scuola si articola su due Classi: la Classe delle Scienze Sperimentali e Sociali per gli studenti universitari che scelgono i corsi di studio delle Scuole di Bioscienze e Biotecnologie, Giurisprudenza, Scienze Ambientali, Scienze e Tecnologie; la Classe delle Scienze della Salute per gli studenti universitari che scelgono i corsi di studio delle Scuole di: Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze Mediche Veterinarie. “L’interdisciplinarietà tra le aree scientifiche, giuridiche e sanitarie – sottolinea la prof.ssa Cristina Miceli, Direttore della School of Advanced Studies e membro del Consiglio di Direzione della Scuola Giacomo Leopardi di Unicam – consentirà agli studenti di apprendere dall’interazione con i colleghi e dalle attività integrative alcuni dei fondamenti teorici delle discipline, anche al di là del proprio corso di studio. Contenuti fondamentali per un approccio critico al sapere e per un’apertura culturale necessaria per competere nelle migliori posizioni professionali”.
Scegliere la Scuola di Studi Superiori ‘Giacomo Leopardi’ a Camerino significa dunque poter comprendere in maniera critica e consapevole i fenomeni complessi e affrontare le sfide del futuro grazie all’interdisciplinarietà dei corsi; un costante confronto con i docenti e studiosi stranieri e soggiorni di studio e di ricerca presso le migliori Università e Centri di ricerca internazionali per promuovere l’internazionalizzazione, intesa come ‘valore aggiunto’; ottimizzazione dei risultati della formazione e della ricerca grazie all’attenta selezione degli allievi, al coinvolgimento dei migliori docenti e ricercatori italiani e stranieri, alla messa a disposizione di servizi e strutture di qualità. Gli allievi ammessi avranno diritto ad un contributo omnicomprensivo di 1400 euro (vitto e spese generali) e all’alloggio gratuito presso le strutture messe a disposizione dall’Ateneo. Saranno inoltre esonerati dal pagamento delle tasse di iscrizione ai Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale di Unicam ed alle attività aggiuntive della Scuola.
Per l’anno accademico 2010/2011 sono disponibili 10 posti. La domanda deve essere presentata entro il 23 settembre 2010. Le prove di ammissione si svolgeranno il 27 e 28 settembre 2010. Il bando e tutte le informazioni sono disponibili nel sito http://www.unicam.it – profilo Studente

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