Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘giacomo rizzolati’

Autism-Europe

Posted by fidest press agency su domenica, 10 ottobre 2010

Catania. Il bambino autistico è come gli altri, gioca, si diverte, esplora il mondo. Anche se fin dai primi anni qualcosa di inafferrabile lo differenzia dai coetanei. E ci sono piccole tracce che preoccupano i genitori. Primi segnali che possono aiutare nella diagnosi precoce. Di questo si è ampiamente discusso durante la seconda giornata del IX Congresso Internazionale Autism-Europe, “Un futuro per l’Autismo” che si conclude oggi presso il centro culturale Le Ciminiere di Catania. In questi giorni, il congresso ha visto la partecipazione, tra i relatori, dei nomi più autorevoli nel campo dell’autismo. Tra gli interventi di oggi, si segnalano quello di Ami Klin, Professore di Psicologia e Neuropsichiatria Infantile, Direttore del programma sull’autismo del Child Study Centre, Università di Yale, che ha indicato le cause di responsabilità dell’autismo, non solo quelle genetiche ma anche quelle relative al malfunzionamento dei meccanismi di socializzazione. Giacomo Rizzolati, Professore ordinario e Direttore del Dipartimento di Psicologia Umana dell’Università di Parma, anche membro associato del programma di Neuroscienze di San Diego e dell’Accademia dei Lincei, ha trattato principalmente il legame tra l’autismo e lo studio del sistema dei neuroni specchio. Un approccio sperimentale secondo il quale i neuroni specchio, attivati da un pattern comportamentale altrui, costituiscono un ponte diretto fra le persone, nell’ambito di ogni esperienza reciproca, costituendo una base dell’apprendimento per immedesimazione, dell’imitazione inconscia e pre-riflessiva, e della comprensione per empatia. Lo studio di queste cellule nervose, che riflettono costantemente l’agire degli altri dentro di noi, ha portato vari studiosi ad ipotizzare che la loro alterazione o compromissione funzionale sia all’origine dell’autismo infantile. Oggi intervengono al congresso:
– Catherine Lord, Professoressa di Psicologia, Neuropsichiatria Infantile e Pediatria, dirige l’Autism and Communication Disorders Center (UMACC) presso l’Università del Michigan, che fornisce valutazioni cliniche, consulenze e formazione nel campo della diagnosi di ASD;
– Simon Baron-Cohen, Professore di Psicopatologia dello Sviluppo e Direttore dell’Autism Research Centre (ARC) e del CLASS (Cambridge Lifespan Asperger Syndrome Service) a Cambridge, Vice-presidente dell’INSAR, e autore di numerose pubblicazioni scientifiche, fra cui Mindblindness (1995) ed il DVD-ROM “Mind Reading: guida interattiva alle emozioni” (2003);
– Sir Michael Rutter, “il padre della psicologia infantile” che ha contribuito all’affermazione della neuropsichiatria infantile come disciplina medica e bio-sociale con una solida base scientifica. Gli studi di Rutter nel campo della neuropsichiatria infantile e dell’autismo spaziano dall’epidemiologia alla genetica, dalle indagini neuro-radiologiche e cerebrali alla continuità e discontinuità dello sviluppo psicologico, l’interazione tra fattori di rischio e protezione biologici e sociali. Ha pubblicato oltre 400 testi e articoli scientifici e 40 libri. (giacomo rizzolatti)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuove scoperte sui neuroni specchio

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 aprile 2009

Nell’articolo Mirror Neurons Differentially Encode the Peripersonal and Extrapersonal Space of Monkeys, che compare sul numero attualmente in uscita di Science, assieme a Nature la più prestigiosa rivista mondiale, sono pubblicati i risultati di una recente ricerca sui neuroni specchio, frutto della collaborazione di Leonardo Fogassi e Giacomo Rizzolatti, dei Dipartimenti di Psicologia e di Neuroscienze dell’Università di Parma, con il gruppo di Peter Thier del Dipartimento di Neurologia Cognitiva dell’Università di Tuebingen, comprendente Vittorio Caggiano e Antonino Casile, coautori del lavoro.  E’ noto da tempo che i neuroni specchio servono per la comprensione delle azioni degli altri, e si ritiene siano molto importanti nei fenomeni di cognizione sociale. L’articolo su Science dimostra una nuova caratteristica di questi neuroni, e cioè che alcuni di essi si attivano solo quando l’azione eseguita da un altro è svolta vicino a chi osserva, mentre altri solo quando l’azione è svolta lontano dall’osservatore. Ciò fa pensare che i neuroni specchio non solo permettono di comprendere che cosa fanno gli altri, ma anche di sfruttare immediatamente questa comprensione per organizzare comportamenti adeguati. Se, per esempio, una persona agisce vicino a noi, questo determina nel nostro sistema motorio, a seconda di cosa questi faccia, un’azione di cooperazione o di competizione, mentre se agisce lontano da noi, questo determina un comportamento più complesso, per esempio avvicinarsi all’altro per interagire con lui. Questa scoperta apre la strada ad una nuova visione sugli aspetti sociali dei neuroni specchio, già suggeriti da precedenti studi sul loro coinvolgimento nelle funzioni linguistiche, imitative ed emozionali.  Lo studio di Rizzolatti e Fogassi è il primo risultato di una collaborazione avviata da qualche tempo col gruppo di Tuebingen e rappresenta uno dei primi studi eseguiti nell’ambito dei progetti di ricerca affiliati all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), che tra breve avrà una sede, anche fisica, a Parma, nel settore Neuroscienze Cognitive.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »