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Posts Tagged ‘gian luca galletti’

Sacchetti ecologici: attenti alla tara

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

bilancia pagamentiPer il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, l’entrata in vigore della normativa ambientale sugli shopper ultraleggeri è un atto di civiltà ecologica che pone l’Italia all’avanguardia nel mondo.”E’ solo una tassa a carico dei consumatori. Se l’obiettivo era ridurre i sacchetti in circolazione, andava prevista la possibilità per il consumatore di portarsi da casa borse riutilizzabili, cosa che, a quanto pare, il ministero dell’ambiente stesso avrebbe vietato in una nota, al momento non pubblicata e introvabile, salvo per gli addetti ai lavori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Peraltro, anche se si potessero portare da casa sacchetti riutilizzabili, andrebbe prima risolto il problema del rispetto della normativa sulla tara. Il consumatore, altrimenti, potrebbe cadere dalla padella alla brace, pagando la borsa personale al prezzo della frutta e della verdura acquistata, finendo per pagare ancora di più rispetto all’acquisto di un sacchetto nuovo, considerato che le bilance dei supermercati sono attualmente tarate per le buste leggerissime da loro distribuite. Insomma, un vero e proprio pasticcio!” conclude Dona.

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Piano rifiuti Roma e il ministro Galletti

Posted by fidest press agency su domenica, 16 aprile 2017

rifiutiLe dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti sul piano rifiuti 2017-2021 parrebbero essere figlie di una lettura superficiale e poco attenta delle misure in esso contenute. Stiamo parlando di un piano innovativo, che punta a elevare i tassi di raccolta differenziata al 70%, a ridurre il volume dei materiali post-consumo del 3% e a promuovere la riduzione dei rifiuti e il riciclo eco-efficiente degli stessi, in piena coerenza con i dettami previsti dall’Unione Europea ai fini del corretto perseguimento di un’economia di tipo circolare.
Il Ministro sostiene che il piano non sia in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti e perora la causa della realizzazione di un inceneritore e di una discarica. È evidente che la traumatica e scellerata esperienza di Malagrotta non sia stata sufficiente ai fini di una corretta comprensione degli errori commessi in passato. Così come non parrebbero fungere da adeguato “campanello d’allarme” alcuni autorevoli dossier miranti a evidenziare i rischi legati alla combustione dei rifiuti urbani, tra cui quello elaborato dall’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) che propugna un “abbandono progressivo e definitivo della tecnica dell’incenerimento a favore di altre strategie di gestione del ciclo dei rifiuti a cominciare dalla loro riduzione fino al recupero reale dei materiali, pratiche ormai ampiamente sperimentate, sicuramente più sostenibili dal punto di vista ambientale e sanitario e più socialmente ed economicamente vantaggiose per la comunità”.
Il piano rifiuti di Roma Capitale per il quinquennio 2017-2021 si pone l’ambizioso obiettivo di una gestione eco-sostenibile dei rifiuti, attraverso l’incentivazione di comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. Cittadini che attendono ancora risposte concrete dal Governo sui 12 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente nel 2012 per la raccolta differenziata di Roma Capitale e mai conferiti a quest’ultima. Così come si attendono iniziative governative che affrontino, con coraggio e determinazione, le tristi vicende legate alla discarica di Malagrotta.
Attendo che il ministro Galletti dia un segnale concreto in tal senso, certo del fatto che vorrà concentrarsi sulle spinose questioni che lo riguardano più da vicino anziché perdersi in polemiche prive di qualunque costrutto.

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Soldi alla Clinton dal Ministero dell’ambiente

Posted by fidest press agency su sabato, 12 novembre 2016

ministero-ambienteMalan aveva già presentato una interrogazione al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, facendo notare che «The Italian Ministry For The Environment, Land, & Sea» compare tra i “donors” sul sito della Fondazione con accanto l’indicazione che si tratta di un contributo governativo, destinato alle attività della Clinton Global Initiative. La cifra donata è tra i 101 mila e il 250 mila dollari.Così il senatore di Forza Italia, Lucio Malan, si è rivolto al presidente del Senato Pietro Grasso in chiusura dei lavori di Palazzo Madama, prima della pausa estiva, il 4 agosto. Ad oggi, tuttavia, ancora nessuna risposta. Tale assenza di risposte lascia ancora più sconcertati dal fatto che questi soldi appartengono al popolo italiano, e nessuno sapeva di ciò. Il Codacons chiede chiarimenti al Ministero dell’Ambiente e, più specificatamente, al Ministro On. Galletti, affinché chiarisca la situazione.

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