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Presentazione del progetto per Barberini Corsini Gallerie Nazionali

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 ottobre 2017

Barberini RomaRoma martedì 31 ottobre 2017, ore 15.00 Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma Palazzo Barberini ­ Sala dei Marmi via delle Quattro Fontane, 13 interverranno Flaminia Gennari Santori, Direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Gianni Letta, Presidente Associazione Civita, Cesare Avenia, Presidente Comitato “Innovazione e Cultura” Associazione Civita, Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. E’ un’iniziativa per la valorizzazione delle Gallerie attraverso la messa a sistema di soluzioni tecnologiche offerte da un gruppo di imprese ed Enti associati a Civita – Avvenia, Consorzio Glossa, Data Management PA, Enea, Ericsson, Gruppo DAB, Logotel, Mastercard, Oracle, Vodafone e Wind Tre – con l’obiettivo di garantirne una più efficace fruizione del museo da parte dei visitatori.In occasione della presentazione, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, verranno firmati il contratto di sponsorizzazione tecnica fra il Museo e le suddette imprese nominate, oltre che un atto esecutivo con l’Enea, che sanciscono la realizzazione del progetto WeACT³. Questo accordo rappresenta, senz’altro, un’unicità nel rapporto pubblico-privato. Per la prima volta un gruppo di undici imprese, coordinate dall’Associazione Civita, giunge alla firma congiunta di un contratto di sponsorizzazione tecnica mettendo a disposizione, in maniera barberini roma1integrata – da qui lo slogan Agire Insieme – una serie di interventi tecnici a vantaggio delle Gallerie Nazionali di Roma, un museo con due sedi, Palazzo Barberini e la Galleria Corsini, due luoghi di cultura del nostro Paese di assoluto valore storico-artistico, per prestigio dei capolavori custoditi e che assieme raccontano la storia di come l’arte è stata guardata e goduta dal periodo Barocco ad oggi.
WeACT³ è un progetto innovativo, dunque, i cui punti di forza risiedono nel processo e nel modello proposti: un’efficiente partnership pubblico-privata sostenibile in cui, in un’ottica di fattiva e concreta collaborazione, si incontrano la capacità strategica di imprese capaci, grazie alla propria esperienza, di produrre risultati concreti, e le competenze scientifiche e di indirizzo della Direzione delle Gallerie. La proposta progettuale WeACT³, che è frutto di un accurato lavoro di analisi dei due siti da parte delle imprese nonché di un ascolto puntuale delle linee strategiche e delle necessità espresse dalla Direzione del Museo, si basa sull’adozione di soluzioni tecnologiche innovative volte ad attrarre e fidelizzare nuovi pubblici, anche attraverso il coinvolgimento dei giovani, nonché ad incrementare la partecipazione di cittadini avvicinandoli alla conoscenza delle collezioni delle Gallerie attraverso la partecipazione alla vita culturale promossa da queste ultime.

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Roma: Olimpiadi del 2024?

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 settembre 2013

English: Nicola Zingaretti Italiano: Nicola Zi...

English: Nicola Zingaretti Italiano: Nicola Zingaretti (Photo credit: Wikipedia)

Roma. Dove vivono il presidente del Consiglio, Gianni Letta, il Sindaco della Capitale, Ignazio Marino e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti? A Roma, direbbe qualcuno. Abbiamo dei dubbi, perche’ la storia dei grandi appuntamenti sportivi depongono a sfavore della scelta di Roma come sede per le Olimpiadi del 2024. Ricordiamo quella dei Mondiali di Nuoto del 2009 e del relativo Polo Natatorio progettato dall’architetto Calatrava: mai portato a termine, in stato di abbandono e costato 250 milioni di euro. Dei mondiali di calcio e’ bene ricordare i costi dello stadio Olimpico, passati da 80 a 230 miliardi di lire. Ci aggiungiamo la situazione caotica del traffico romano, le interruzioni del servizio metro durante i temporali e le vicende della costruenda linea C della metropolitana, emblema della incapacita’ progettuale capitolina. Come ciliegina finale, vorremmo ricordare che le olimpiadi costano. Per quelle del 2020 erano previsti circa 10 miliardi di euro, due volte e mezzo l’IMU. Per quelle del 2024 la cifra sara’ maggiore. Dove si prenderanno? Dalle tasche dei contribuenti, ovviamente! (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Italia: Deficit di leadership

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2012

Giovanni Letta

Giovanni Letta (Photo credit: SinixLab)

La grossa fortuna di Berlusconi non è quella che noi tutti immaginiamo, anche se non è di certo una parte irrilevante come l’avere grandi risorse economiche ed essere il patron delle televisioni private italiane, tutt’altro, ma è di avere un uomo del taglio di Gianni Letta. Questo abruzzese ha raccolto la dote migliore della sua regione nell’essere fermo nelle sue idee ma un buon ascoltatore per quelle degli altri e .la capacità di sintesi che hanno permesso più volte di conciliare i pareri divergenti o di smussare quelli più spigolosi. Di certo Bruno Vespa, allorché ad una domanda precisa di un suo intervistatore, a fronte dei clamori della politica spettacolo che assordano i nostri uditi e annebbiano gli occhi, che gli ha chiesto se vi sarà lo spazio per un dialogo tra i partiti che non sia una rissa ma un modo civile di mettersi attorno a un tavolo, la sua risposta è stata, senza esitazione, affermativa e sotto sotto, c’è da scommetterci, pensava di certo a Letta. Questi è l’uomo giusto al posto giusto per compiere quel miracolo che ci possa permettere di traghettare la disastrata Italia verso un riparo meno precario. Un aiuto a Letta è venuto di certo dalla piccola incruenta rivoluzione compiuta, forse inconsapevolmente dagli italiani, che hanno di fatto penalizzato alcuni partiti della destra e della sinistra passando dal centro. Ma questo dialogo in pratica non si restringe a pochi soggetti ma tende semmai a ridimensionarne il peso e ad indurli alla ricerca d’intese che permettano loro di restare nel gioco. Abbiamo, tra l’altro, tre “grilli parlanti”, alquanto scavezzacolli, ma con trestili diversi. Ci riferiamo a Casini e a Di Pietro e a beppe grillo e che pur collocati in posizioni diverse danno spettacolo con le loro dichiarazioni. Casini non piace tanto agli italiani perché ci ricorda il primo della classe. Sempre puntuale a precisare, a saperla lunga su tutto, a indottrinare gli sprovveduti ascoltatori. Di Pietro, invece, sa tanto del ragazzo cresciuto in campagna, un po’ confuso e confusionario nell’esprimersi ma genuino nelle intenzioni e alla pari del suo “cugino abruzzese”,(Gianni Letta) da buon molisano, ha le sue convinzioni e le tiene ben salde. Nell’immaginario popolare restano, comunque, il “saputello” e “l’inquirente” che stempera la sua severità con un tocco di furbizia contadina. Completa il trittico Beppe Grillo, l’enfant prodige che da contemporaneo tribuno del popolo tuona nelle piazze d’Italia contro il malgoverno e fa alzare le sue quotazioni politiche in termini di consensi elettorali, come ci dicono i recenti sondaggi d’opinione.
Il tutto affonda in una logica tutta italiana, nella nostra storia passata vissuta sui compromessi e che oggi vanno, rivisti e riscritti se vogliamo uscire dal pantano in cui ci troviamo. Lo richiede l’elettore e i suoi segnali sono inequivocabili nonostante i suoi salti umorali. Lo richiede il mondo economico, finanziario, giudiziario e dei grand commis dello Stato, per quanto abbiano saputo avvantaggiarsi sino ad oggi colmando il vuoto che la politica aveva lasciato nella sua ingovernabilità e indecisione nell’assumere impegni precisi in politica economica, nel welfare, nel lavoro, nella giustizia e nella scuola, lo richiede la comunità internazionale che ha vincolato l’Italia a patti di stabilità e che con la moneta unica non si può permettere sbavature anche e solo da parte di uno dei suoi componenti. E riscrivere un patto per gli italiani guardando al futuro significa interpretare il sogno dei nostri padri per una società di uguali e votata alla solidarietà. Significa forse sentirsi meno furbi e meno inclini all’arte di arrangiarsi poiché non è con gli espedienti che riusciremo a testimoniare il nostro ideale di cultura e di civiltà di cui ne traiamo in ogni momento ispirazione guardando il nostro passato. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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L’Europa afro-asiatica

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 Mag 2012

 

PRATICA-DI-MARE (Italian Air Force base). Pres...

PRATICA-DI-MARE (Italian Air Force base). President Putin with Italian Prime Ministers Silvio Berlusconi. Русский: ПРАТИКА-ДИ-МАРЕ (база ВВС Италии). С Председателем Совета министров Италии Сильвио Берлускони. (Photo credit: Wikipedia)

(Parte terza) (Precedenti: “Così va il mondo” e “Il paso doble della politica italiana” visibili su: https://www.google.com/bookmarks/lookup)
Per due secoli ci siamo abbeverati al fonte del marxismo passando dal suo autore al suo interprete Lenin per poi sfociare nell’aberrazione con Stalin e seguito da un momento di instabilità culturale e fino a trasformarsi ai nostri giorni in qualcosa di diverso che ha fatto dire ad alcuni osservatori che “il comunismo ha cessato d’essere una ideologia al servizio del popolo per diventare uno strumento per la conquista e la tenuta del potere di pochi eletti.”
Questa chiave di lettura spiega meglio di un lungo discorso la ragione per la quale l’Italia è servita a Putin come un piede di porco per scardinare l’unione europea e del prezioso ruolo svolto, in questo frangente, dall’amico Berlusconi. La Grecia non era sufficiente per un cambiamento del sistema guida europeo anche perché poteva essere facilmente fagocitata dalla Germania e senza molti affanni. Occorreva qualcosa di più e di meglio ed eccoci con l’Italia e la sua capacità di trascinamento sia nei confronti della Spagna e del Portogallo sia degli stessi paesi africani che si affacciano sul mediterraneo e di quelli asiatici e che vi sono a ridosso.
Si va avanti con prudenza e cercando di scoprire le carte un poco alla volta e lasciando sul percorso qualche diversivo tanto per confondere le idee degli avversari. Ma non sfugge agli osservatori più attenti il finale di questa trama tessuta dalla Russia con molta determinazione e che è stata messa a punto proprio alla caduta del muro di Berlino e che suona oggi come una rivalsa di una mossa che si è voluta rendere in apparenza perdente per meglio prepararsi alla rivincita.
Ma qual è l’obiettivo finale? E’ quello della messa in liquidazione dell’Unione europea attraverso un sistematico svuotamento della coalizione. Si incomincia con la Grecia e si continua con l’Italia, la Spagna, il Portogallo e probabilmente la stessa Francia. Un nucleo forte sostenuto dalla Russia, dalla Cina e dai paesi arabi. L’obiettivo è quello di isolare gli Stati Uniti, di far perdere la sua influenza nell’area e di dar vita ad una nuova moneta capace di mandare in pensione non solo l’euro ma anche il dollaro. La forza di questa coalizione è indubbiamente enorme e le sue risorse energetiche sono praticamente illimitate. Costituiscono il motore e il carburante dello sviluppo industriale ed economico mondiale. D’altra parte già l’Argentina, non sottostando al diktat del fondo monetario internazionale, ha mostrato la necessità di reinterpretare in modo diverso il liberismo di stampo occidentale e che oggi tenta di strangolare le economie più deboli per trasformarle in terreni di conquista e di sudditanza economica alias politica.
Tutto questo, per quanto ci riguarda come italiani, spiega non tanto il successo iniziale di Berlusconi quanto la sua tenuta sulla scena politica del Paese negli anni a seguire e la “debolezza” mostrata nei suoi confronti da avversari che avrebbero potuto schiacciarlo agevolmente. E ancora oggi per quanto travolto da scandali, da accuse infamanti, da sospetti collusivi con personaggi in odore di mafia, si parla di lui del futuro salvatore della Patria, di un Presidente della repubblica in pectore o nella peggiore dei casi con l’andata al Colle del fido Gianni Letta. Questo perché avendo sposato la causa di Putin lo pone dalla parte del vincente. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

 

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Berlusconi: l’uomo eterno

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 settembre 2011

Berlusconi-comizio

Image via Wikipedia

Se esiste l’immortalità questa lo dobbiamo ascrivere al presidente del consiglio. Se lasciamo alle spalle la sua vertiginosa ascesa nel mondo degli affari, da “palazzinaro” a patron televisivo e ancora al faccendiere dai mille interessi sempre lucrosi tanto da far dire a un suo critico che è come Creso: dove mette le mani spuntano i soldi, e ci limitiamo alla sua calata in politica dobbiamo dire che gli è andata sempre bene. I suoi avversari ci hanno provato con le diverse indagini giudiziarie, sui suoi trascorsi da faccendiere, e dopo 50 fascicoli aperti da varie procure è sempre lì a farla franca. Ci hanno provato con le elezioni ma anche quando non l’ha spuntata è riuscito a rimontare alla grande. Ora ci sono volute centomila intercettazioni per farlo scoprire un donnaiolo, un intrallazzatore, dalle amicizie non certo cristalline, eppure continua, imperterrito, a dirsi un uomo sereno perché non ha fatto nulla di cui pentirsi. Come non credergli? E, infatti, molti continuano ad osannarlo e ad offendersi se si osa sparlare di quest’uomo che è frutto della provvidenza, come lo ha definito un certo personaggio. Poca importa se la provvidenza è a senso unico: pro domo sua. A questo proposito gli italiani, tra il cinico e il rassegnato, devono aver così ragionato: da che mondo e mondo c’è stato sempre in politica una certa ruberia e tutto sommato l’uno vale l’altro e a comprova hanno pensato al caso Penati che sta minando la credibilità del Pd, maggiore oppositore allo stesso Berlusconi e che da tempo si candida alla sua successione. Ora che è al minimo torico della sua credibilità c’è da giurare che dal suo cilindro di prestigiatore uscirà un’altra trovata per tacitare i più ribelli e ad assicurarsi non solo la governabilità sino al 2013 ma anche di mettere a segno la sua proposta di mandare al Colle il suo amico fidato Gianni Letta, e sicuramente ci riuscirà. La verità di tutto questo? E’ che l’Italia sin dalla costituzione a Stato unitario è risultata un paese ingessato, politicamente ed economicamente. Non riesce a guarire e alla fin fine c’è da credere che non ci tiene poi tanto. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Campus bio-medico Roma: posa prima pietra nuovo edificio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2011

Stamani è stato dato il via ai lavori di costruzione del nuovo edificio per la didattica “Trapezio” a Trigoria, in via Alvaro Pontillo 21, nella periferia romana, alla presenza del prof. Paolo Arullani, presidente Campus Bio-medico di Roma, del prof. Vincenzo Lorenzetti, magnifico rettore, di mons. Rino Fisichella, presidente pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, di Gianni Alemanno, sindaco di Roma e Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri e di un folto pubblico e di operatori dei media. Il nome “Trapezio”: deriva dalla forma che assumerà l’edificio. Questo nuovo edificio per la didattica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma si estenderà su complessivi 4.500 metri quadrati. Il flusso di persone all’interno dell’edificio avrà il proprio baricentro nella grande scala elicoidale che dalla hall d’ingresso si sviluppa in altezza sui tre piani dell’edificio. Il “Trapezio” sarà dotato di 13 aule che garantiranno 1.400 posti a sedere. All’interno dell’edificio sarà ospitata anche una biblioteca con 120 postazioni di lettura e un’ampia terrazza con affaccio sul Parco di Decima Malafede. L’Aula Magna potrà essere utilizzata in modo multifunzionale, grazie a una parete mobile che la suddividerà, all’occorrenza, in due sale convegni. L’ingresso dell’edificio costituirà il nuovo accesso principale alle strutture didattiche e di ricerca del campus universitario. La progettazione architettonica, il project management e la direzione dei lavori sono affidati agli architetti Santiago Hernandez, Eduardo Lopez e Ambrogo Risari. La consegna dell’edificio è prevista per l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2012/2013 (autunno 2012). Il nuovo edificio per la didattica sarà collegato con un piazzale di superficie e con percorsi interrati al Polo di Ricerca Avanzata in Biomedicina e Bioingegneria (PRABB). Questo favorirà comunicazione e flussi tra aule e laboratori, in linea con l’importanza attribuita dall’Università Campus Bio-Medico di Roma ai rapporti sinergici tra attività didattica e di ricerca che, insieme all’attività assistenziale offerta dal Policlinico Universitario, rappresentano le tre macro-aree in cui è organizzata la vita dell’Ateneo. Dal “Trapezio” si svilupperà inoltre un passaggio pedonale diretto al Centro per la Salute dell’Anziano (CESA), struttura realizzata in passato con il sostegno dell’attore Alberto Sordi.
E’ stata anche l’occasione per porre l’accento sul valore e la portata di una “idea università” che a distanza di tre anni ha dimostrato quanto sia stata opportuna la scelta di Trigoria sia per la riqualificazione del suo territorio, sia per la validità di una collaborazione stretta tra iniziativa privata e istituzioni. Con l’insediamento della struttura ospedaliera ed universitaria d’eccellenza sono state messe, infatti, in conto dall’Università Campus Bio-Medico di Roma nel 2008, data della sua attivazione, pregevoli opere di viabilità e di urbanizzazione (tra queste: 6 chilometri di strade e marciapiedi, 84.000 mq. di parcheggi, 3 chilometri di piste ciclabili e 2.900 nuove piante distribuite su migliaia di metri quadrati di verde). In questo modo sono stati risolti i problemi di viabilità che attanagliavano da anni la zona. Vi ha anche concorso la provincia di Roma con il raddoppio della Laurentina. L’Ateneo, a sua volta, si è impegnato a cedere gratuitamente al Comune di Roma 10 ettari dei propri terreni, sui quali ha realizzato strade e verde pubblico. Nel frattempo sono raddoppiati gli esercizi commerciali e si è modificato sensibilmente il tessuto sociale, con una forte diminuzione dell’età media, grazie alla presenza di numerosi studenti, e un incremento di professionisti che si sono trasferiti nel quartiere o incidono sulle sue dinamiche di vita e di sviluppo.
Com’è noto l’Università Campus Bio-Medico di Roma è stata fondata nel 1993 e da allora l’interesse dei giovani che si sono iscritti ai suoi corsi di laurea in medicina e in ingegneria è stato crescente e la bontà dell’insegnamento ha prodotto risultati lusinghieri se si pensa che hanno completato gli studi oltre il 90% dei discenti e di questi l’80% ha trovato lavoro entro il primo anno dalla laurea. Il tutto lo si deve al modulo d’insegnamento che prevede un rapporto di un docente ogni otto studenti, considerati solo i docenti strutturali e ai quali si aggiungono docenti a contratto e un ampio servizio di tuturato che offre allo studente la possibilità di essere seguito da un tutor personale, da tutor d’aula e da tutor di tirocinio. Ne deriva un interesse tra i giovani che ha portato dal 2008 ad oggi una crescita del 35,8% degli iscritti. Un dato in controtendenza rispetto al calo degli studenti universitari, che si è registrato negli ultimi cinque anni in Italia: erano 1.824.000 nel 2005, sono 1.797.000 nel 2010 (fonte: Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario, Miur). Va altresì annotata l’attività del Polo di Ricerca Avanzata in Biomedicina e Bioingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma che privilegia programmi orientati a una rapida attuazione dei risultati in ambito clinico e tecnologico. La stretta sinergia tra le Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Ingegneria è un’altra caratteristica fondamentale delle strategie di ricerca dell’Ateneo, le cui potenzialità sono state confermate da diversi risultati scientifici in questi primi tre anni dall’inaugurazione del nuovo campus universitario. Con il programma LifeHand, il Campus Bio-Medico è riuscito per la prima volta al mondo nel 2009 a realizzare un impianto di mano biomeccatronica mossa direttamente da impulsi cerebrali con elettrodi inseriti nel sistema nervoso periferico del paziente. http://www.unicampus.it

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Didattica al campus biomedico

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Italian politician Gianni Letta

Image via Wikipedia

Roma. 21 settembre 2011, alle ore 11,30, in Via Alvaro del Portillo, 21, il Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, interviene alla cerimonia di posa e benedizione della prima pietra del nuovo edificio per la didattica “Trapezio” dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Intervengono l’on.le Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, il Prof. Paolo Arullani, Presidente dell’Università Campus Biomedico e il Prof. Vincenzo Lorenzelli, Magnifico Rettore dell’Università Campus Biomedico di Roma.

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Berlusconi e la destra Almirante-Fini

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Nell’ormai lontano 1993 il colpaccio di Berlusconi fu di “riabilitare” un partito il Msi, alias Destra nazionale che era stato tenuto a bagnomaria dalla classe politica italiana sia di maggioranza sia di minoranza (comunisti in testa). L’operazione fu completata imbarcando anche i leghisti di Bossi che, per altri versi, erano tenuti fuori dal Palazzo essendo in odore di “secessionismo”. Fu un capolavoro perché furono aggregate due forze di segno opposto, dal punto di vista ideologico: La lega con la Padania nazione e la Destra Nazionale con l’Italia nazione. Poi ci fu un “attrito” che determinò la causa prima della sconfitta elettorale di Berlusconi dopo che per breve tempo era diventato l’inquilino di Palazzo Chigi. Nei cinque anni che restò all’opposizione ricucì i rapporti con la Lega, e i maligni dicono a suon di miliardi di vecchie lire, e fu altresì avvantaggiato dalla litigiosità del centro sinistra. Tant’è vero che in cinque anni ebbe 3 presidenti del consiglio: Prodi, D’Alema ed Amato e due segretari di partito: Rutelli e poi Veltroni. Vinse perché aveva innata l’arte dell’imbonitore e gli italiani, si son lasciati ingannare anche perché si erano resi conto che dal centro-sinistra non vi era nulla di buono: solo lotte intestine, franchi tiratori, frutto di un logoramento che non lasciava trasparire nulla di buono. Così per quanto facesse poco o nulla e pur incassando un’altra sconfitta il nostro Silvio riuscì dopo due anni, di inconsistente governo della “sinistra”, a riprendere il timone del comando. Ma ora qualcosa è cambiato. Ma il colpo decisivo non gli è stato inferto per quel male oscuro tutto italiano di dividersi e di mostrare la piena inconsistenza di una opposizione priva di mordente. E’ cambiato perché il suo carisma mediatico si è appannato anche se l’elettore è rimasto di centro destra e nell’area del Pdl-Fli, Udc e amici di Rutelli. In questo senso i sondaggi lo dicono chiaro: il Pd resta stazionario mentre tutta l’area che si richiama al centro destra mantiene le posizioni e si è convinti che se Berlusconi mollasse la presa questa volta il successo non mancherebbe di ritrovarselo. E’ ironia della sorte. 17 anni fa se non ci fosse stato il carismatico Silvio tutto sarebbe andato a catafascio e oggi se va via lui tutto potrebbe salvarsi. In effetti si è convinti che il centro destra potrebbe di nuovo vincere le elezioni poiché al suo interno ha un partito di maggioranza e una coalizione di minoranza (Casini, Fini e Rutelli e perché no? Di Pietro) e che potrebbero fare en plein elettoralmente parlando, ma senza Berlusconi, ovviamente. Questa volta sarà la fine del Pd e dei suoi alleati o supposti tali di sinistra perché non hanno smesso di litigare e di dividersi. E le condizioni del dopo Berlusconi le conosciamo già: lui felice e contento in quel di Arcore con il suo bunga bunga, Angelino Alfano presidente del Consiglio e capo partito, Gianni Letta presidente della Repubblica, Pierferdinando Casini presidente del Senato, Fini di nuovo presidente della camera ma anche possibile segretario del Pdl unificato e noi tutti a guardare con il naso in su per quel detto che sfida l’eternità: vulgus vult decipi, il popolo vuol essere ingannato e noi… lo accontentiamo. Resta un dubbio: ma il vecchio lupo ha proprio perso il pelo?(Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Governo conferma mancanza di credibilità

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Stamattina anche noi, i sindacati che hanno manifestato ad Arcore la scorsa settimana, siamo stati convocati a Palazzo Chigi. Per il governo era presente il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Gianni Letta, il Ministro dell’Interno, on. Roberto Maroni, il Ministro della Difesa, on. Ignazio La Russa, il Ministro della Giustizia, on. Angelino Alfano. Come promesso dal Presidente del Consiglio Berlusconi il 14 marzo ad Arcore e ribadito nel question time dal ministro Maroni, durante il consiglio dei ministri di domani avrebbe dovuto essere varato un provvedimento per l’assegnazione di ulteriori 79 milioni di euro al Comparto Sicurezza e Difesa. Ci saremmo aspettati, pertanto, che oggi venisse illustrato il decreto ed i suoi contenuti. Il governo, invece, si è limitato ad ascoltare le posizioni dei sindacati e delle rappresentanze militari che peraltro ben conosce fin dal mese di luglio dello scorso anno (ed anche da prima), avendo recepito da allora ordini del giorno reiterati nell’impegno assunto all’atto della sottoscrizione dell’accordo economico per il biennio 2008-2009. Al termine dell’incontro, invece, un laconico Gianni Letta si è limitato a dichiarare di aver recepito le richieste ed ha rimandato al Consiglio dei Ministri, forse quello della prossima settimana o oltre, l’emanazione del provvedimento legislativo. A questo punto ci domandiamo quanto vale la parola del Presidente Silvio Berlusconi che continua a rimandare sine die ai prossimi Consigli dei Ministri. La storia di questi anni mostra, e l’episodio di oggi ne è l’ennesima riprova, che questo governo perde quotidianamente credibilità nei confronti del personale del Comparto Sicurezza. Pertanto, il presidio organizzato per domani a Montecitorio da SIAP- ANFP, SILP-CGIL, COISP UIL Penitenziari, UIL CFS, UILVVFF, CGIL Penitenziari e Forestali e Confsal è da considerarsi una vera e propria manifestazione di protesta contro le sperequanti penalizzazioni imposte dal governo Berlusconi alle donne e agli uomini del Comparto Sicurezza e Difesa.

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Difesa-sicurezza: le promesse del Premier

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2011

In merito alla convocazione, da parte del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, di una riunione con alcune delle organizzazioni sindacali del comparto sicurezza che non hanno partecipato alla manifestazione di Arcore del 14 marzo u.s., su richiesta di queste, facciamo presente che consideriamo naturale che la Presidenza del Consiglio, dopo gli impegni presi pubblicamente con le scriventi Organizzazioni dall’on. Berlusconi nel corso della manifestazione di Arcore, convochi altre organizzazioni per informarle del contenuto degli impegni assunti direttamente dal Presidente del Consiglio. Impegni i cui contenuti, ha dichiarato il Ministro Maroni mercoledì 16 marzo alla Camera dei Deputati, “sono quelli che il premier ha anticipato lunedì scorso ai rappresentanti delle forze dell’ordine che sono andati a fargli visita ad Arcore”. Annunciamo inoltre che il 23 marzo p.v., giorno nel quale è prevista la riunione del Consiglio dei ministri per l’approvazione del provvedimento sulla specificità del comparto sicurezza e difesa, e soccorso pubblico, saremo in piazza a Roma a vigilare che gli impegni del Governo non si trasformino nell’ennesimo nulla di fatto.

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Decreto Milleproroghe e fondi per la Sla

Posted by fidest press agency su martedì, 25 gennaio 2011

Lo scorso 21 gennaio il presidente di Aisla Onlus, Mario Melazzini, ha inviato una lettera  al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri on. Gianni Letta, al Ministro della Salute on. Ferruccio Fazio e al Ministro dell’Economia on. Giulio Tremonti per avere alcuni delucidazioni in merito allo stanziamento di cento milioni di euro in favore della ricerca e assistenza ai malati di Sla stabilito nell’ambito del Decreto “Milleproroghe”. Nella lettera Melazzini ribadisce come “questo stanziamento sia stato accolto con soddisfazione, ma anche con perplessità e qualche dubbio, dall’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica Onlus poiché, pur essendo in sé positiva la disponibilità di tali fondi in favore delle persone con Sla, lascia perplessi il fatto che non si tratta di risorse aggiuntive ma, di fatto, tolte dalla quota del 5 per mille privando tante Associazioni di volontariato, impegnate quotidianamente nel supporto alle persone fragili e con disabilità, di risorse assolutamente vitali, andando a configurarsi un potenziale danno all’intero mondo delle persone con disabilità e dei loro familiari”.  Partendo da questi presupposti, Melazzini si augura che a ciò “si possa porre rimedio” , e che “le Istituzioni preposte provvedano a stilare un percorso, peraltro già tracciato dalla Consulta Ministeriale per le malattie neuromuscolari, prima di erogare questi fondi, attraverso i Ministeri competenti e anche attraverso le Regioni” . A tal fine il presidente di Aisla Onlus ha richiesto ai rappresentanti del Governo  “un incontro per approfondire il percorso di attuazione del Decreto”.

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L’Aquila e festa della perdonanza

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 agosto 2010

«Il popolo degli abruzzesi, gli aquilani non  hanno perdonato e non perdoneranno affatto la burla di Berlusconi- ha  detto Razzi – i fischi che ha incassato e portato a casa Gianni Letta  nella sua visita a l’Aquila sono sintomatici e rappresentano l’emblema  delle bugie raccontate sul dopo terremoto». La festa della Perdonanza che si ripete dal lontano 1924 di  Celestinana memoria, è stata quest’anno un coro di protesta, fischi e  dissenso nei confronti del governo. Si è svolta in un’atmosfera di  forte disapprovazione per l’ardire, da parte di un rappresentante  emerito del governo, di partecipare a quella che è piuttosto che una festa sembra un funerale “Letta vedi di jittene” è stato lo slogan con  il quale è stato accolto il sottosegretario alla presidenza del  consiglio. Gli abruzzesi de l’Aquila, non dimenticheranno mai le botte  subite dalle cariche della polizia quando andarono a Monte Citorio per  manifestare. L’on. Razzi, abruzzese da generazioni, sente la mortificazione di  questo schiaffo di superficialità dato impunentemente alla sua gente  che dignitosamente fa levare il suo dissenso. «Il popolo degli abruzzesi nel mondo saprà indignarsi a sufficienza e  mostrerà il suo disappunto quando sarà il momento di votare ha – continuato Razzi-a loro dirò “Mai più Berlusconi e chi per esso,  conserviamo i valori dell’Italia”, l’onestà della politica, il mantenimento delle promesse e la dignità degli italiani. Nessuna  Perdonanza – ha tenuto a dire- altro che Perdonanza, ci sono cose che  non sono in appannaggio degli uomini ma solo competenza di chi è  infinitamente misericordioso, Berlusconi pagherà la propaganda fatta  alle spalle degli aquilani terremotati solo per fini elettorali

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Premio Roma a Gianni Letta

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 luglio 2010

Ostia antica 16 luglio 2010, nell’incomparabile scenario che il Teatro Romano di Ostia Antica offre, si terrà la cerimonia ufficiale di consegna dei premi della XI Edizione del PREMIO ROMA, il concorso letterario diviso in tre sezioni per la Narrativa Italiana, Narrativa Straniera e Saggistica, aperto ad autori di opere pubblicate in lingua italiana. Nel corso della cerimonia saranno assegnati dei premi speciali, rispettivamente al dottor Stefano Dominella, Presidente della Miason Gattinoni, per la promozione della moda italiana nel mondo, e al grande ballerino argentino Julio Bocca per la danza classica.  Il Premio Internazionale alla Cultura sarà assegnato all’On. Gianni Letta per i grandi meriti acquisiti in campo culturale, sociale e politico in senso trasversale.
Il Premio Roma, presieduto dal Prof. Aldo Milesi,  è divenuto un appuntamento importante per il mondo letterario non solo italiano. Negli anni si è sempre più distinto e fatto apprezzare dagli addetti ai lavori non solo per l’alto valore delle opere selezionate ma anche per gli interessanti appuntamenti culturali che vengono organizzati in appendice, oltre al gemellaggio con altre capitali del mondo, questa edizione è gemellata con Buenos Aires capitale dell’Argentina, che lo rende unico, e al coinvolgimento di personaggi che portano alto il nome del Made in Italy a livello internazionale. http://www.premioroma.it

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“Cultura e politica ai tempi di Valenzi”

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2009

Napoli 19 ottobre alle  16 e 30, presso l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino. Attraverso le testimonianze di alcuni dei protagonisti di quella stagione,  che vide importanti iniziative per la città come Estate a Napoli e Napoli a Venezia per la Biennale del Teatro, si ripercorrerà la politica culturale dell’amministrazione Valenzi. L’incontro vuole essere anche occasione di dibattito e confronto sul rapporto tra cultura e politica oggi. Interverranno: Mariano Bauduin, drammaturgo, regista, compositore; Amedeo Di Maio, docente di Economia dei Beni e delle Attività Culturali all’Università di Napoli L’Orientale; Denis Krief, regista, light designer, scenografo e costumista; Renato Nicolini, architetto, ex assessore alla cultura del comune di Roma e Napoli; Gianni Pinto, produttore teatrale; Tato Russo, direttore artistico del Teatro Bellini di Napoli; Maurizio Scaparro, direttore della sezione Teatro della Biennale di Venezia.  Modera Gina Annunziata, Responsabile attività culturali Fondazione Valenzi. L’evento rientra nell’ambito delle iniziative che precedono il 15 novembre, centenario della nascita di Maurizio Valenzi, che si celebrerà al Maschio Angioino alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed  il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

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Junior 8 Summit

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2009

Roma 6 luglio, ore 17.00, alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, via di Santa Maria 37/D (dietro la Galleria Sordi) si svolgerà la Cerimonia ufficiale di apertura del  Junior 8 Summit, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, del Presidente dell’UNICEF Italia Vincenzo Spadafora, del Rappresentante dell’UNICEF Jens Matthes, del Presidente dell’Autorità garante dei dati personali Francesco Pizzetti, del Direttore generale del Dipartimento della Protezione Civile-Presidenza del Cosiglio Agostino Miozzo, del Capo dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Francesco Paolo Tronca. Il  Junior  8  Summit è il meeting parallelo al G8 promosso dall’UNICEF, in programma a Roma fino al 12 luglio. Durante  il  Junior  8 Summit, i giovani – 56 giovani di età compresa tra  i  14  e i 17 anni, provenienti dai Paesi del G8 oltre che da Brasile, Cina,  Egitto,  India,  Messico  e  Sud  Africa  –  avranno  l’occasione di partecipare  ad  eventi istituzionali,  incontri  e  conferenze stampa. Le tematiche  affrontate durante il J8 sono: i cambiamenti climatici, la crisi finanziaria  e  lo  sviluppo  in  Africa  e  il loro impatto sulle vite dei bambini  e dei giovani. Un team di  parteciperanno al Una delegazione di 14 ragazzi  incontrerà  il prossimo  9  luglio  (ore  14,30)  i leader del G8 all’Aquila.  Il  Junior  8  Summit  è  organizzato grazie alla collaborazione tra l’UNICEF  e  la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Ufficio Sherpa, il Dipartimento della Protezione  Civile, del Ministero dell’Interno-Dipartimento  dei vigili   del  fuoco, del soccorso pubblico e della   difesa   civile, il Ministero della  Gioventù, il Ministero dell’Istruzione e il Comune di Roma.

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