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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘gianni vernetti’

Caso Lusi e le vittime

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 Mag 2012

Picture of Francesco Rutelli used fot his biog...

Picture of Francesco Rutelli used fot his biography on http://www.francescorutelli.it (Photo credit: Wikipedia)

“In seguito alla richiesta al Senato, da parte della procura di Roma, di autorizzazione all’arresto del sen. Lusi emerge con chiarezza che Francesco Rutelli e la Margherita sono state vittime di una serie di gravi reati penali”. Lo dichiara l’on. Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia. “Devo, però, registrare – continua Vernetti – come in questi mesi sia stata spesso infangata l’intera storia politica della Margherita ed in particolare del suo leader: Francesco Rutelli è stato sottoposto ad una gogna mediatica senza precedenti grazie alla quale si è voluto disegnare ‘un mondo alla rovescia’ nel quale le vittime sono diventate complici”.
“I fatti e le verità che stanno emergendo dimostrano ciò che abbiamo sempre sostenuto: Luigi Lusi ha messo in atto, con complici esterni alla Margherita, una serie di azioni di appropriazione indebita di fondi del partito per scopi personali, danneggiando gravemente l’immagine e l’onorabilità della stessa Margherita e dei suoi dirigenti” “Piena fiducia quindi nella Magistratura e solidarietà a Francesco Rutelli per gli attacchi ingiustamente subiti in questi mesi”, conclude Gianni Vernetti.

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Tibet: risoluzione Vernetti

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2012

Tibet

Tibet (Photo credit: moniqca)

Ieri mattina la Terza Commissione Affari Esteri ha approvato all’unanimità la Risoluzione sul Tibet presentata dall’on. Gianni Vernetti, deputato del Terzo Polo e già Sottosegretario agli Affari Esteri. Il testo è stato sottoscritto da esponenti di diversi partiti: Veltroni, Tempestini, Corsini, Mecacci del PD; Boniver, Pianetta, Nirenstein, Malgeri del PDL. «Il voto di ieri della Risoluzione sul Tibet – ha dichiarato l’on. Vernetti – è un fatto molto importante che impegna il Governo italiano a sollevare il problema del rispetto dei diritti umani in Tibet in occasione del prossimo vertice Unione Europea-Cina che inizierà il prossimo martedì 14 febbraio a Pechino». «La Risoluzione -ha dichiarato l’on.Vernetti- prende le mosse dai numerosi episodi di repressione violenta da parte delle autorità cinesi di quelle manifestazioni pacifiche che hanno avuto luogo in Tibet in seguito alle ennesime autoimmolazione di religiosi tibetani». «Sono oramai 19 i monaci e le monache tibetane – continua l’on. Vernetti – che si sono dati fuoco per protestare con un gesto estremo contro il governo della Repubblica Popolare Cinese che nega loro i diritti umani fondamentali». «La Risoluzione impegna il Governo a compiere un passo formale nei confronti del Governo Cinese affinché vengano immediatamente interrotte le violenze nei confronti dei religiosi e della minoranza tibetana. Nel testo si chiede, inoltre, al governo cinese di riprendere il dialogo con il Dalai Lama e con i tibetani in esilio e di riaprire il Tibet ai media internazionali» «Infine – conclude l’esponente del Terzo Polo – con il voto odierno il Governo è impegnato anche a farsi promotore presso le sedi competenti delle Nazioni Unite di un’iniziativa di monitoraggio sul rispetto dei diritti umani in Tibet».

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Mandato arresto Gheddafi

Posted by fidest press agency su martedì, 17 Mag 2011

“La richiesta di arresto della Corte Penale Internazionale di Gheddafi, del figlio Saif al Islam e del capo dell’intelligence di regime Al Senoussi, e’ un fatto estremamente positivo” Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e gia’ Sottosegretario agli Affari Esteri. “Gheddafi e il suo apparato repressivo- ha proseguito l’on.Vernetti- si sono resi responsabili in questi mesi di orribili crimini contro la popolazione civile libica e solo l’intervento militare della Nato ha evitato conseguenza ancora più tragiche” “La scelta odierna della Corte Penale Internazionale – ha dichiarato l’on.Vernetti- rende più deboli i dittatori in tutto il pianeta e soprattutto trasmette loro un segnale chiaro: chi compie crimini contro l’umanità non può considerarsi al sicuro sotto la protezione della sovranità nazionale del proprio paese” “Da oggi- ha concluso l’on.Vernetti- il regime di Gheddafi e’ ancora più debole e la comunità internazionale deve sostenere ancor più convintamente il Consiglio di Transizione di Bengasi quale rappresentante legittimo del popolo libico, fornendo loro ogni sostegno economico, politico e militare necessario.”

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Voto: comunale Torino

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Mag 2011

“La città di Torino ha nuovamente bisogno di un grande cambiamento ed è necessaria una positiva e forte discontinuità con il passato” Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia in occasione della manifestazione di chiusura della campagna elettorale del Terzo Polo (UDC, FLI, API-Alleanza per la Citta). “E’ già successo all’inizio degli anni ’90, -ha proseguito l’on.Vernetti- quando con coraggio la città seppe cambiare in modo innovativo, inaugurando un ciclo ventennale di grandi trasformazioni urbane che hanno ridisegnato il volto e l’identità della città” “Oggi serve nuovamente un atto di coraggio e di cambiamento: Piero Fassino sarà in grado essenzialmente di proseguire le politiche già avviate dalla Giunta precedente, senza offrire una nuova visione per la città, ed il candidato del centrodestra Michele Coppola più che un grande progetto di trasformazione, ha in questi giorni proposto una serie di piccoli progetti per la città”
“Per questo motivo –ha proseguito l’on.Vernetti- il voto ad Alberto Musy è un voto utile per Torino: TAV, attrazione di nuove imprese, potenziamento dell’università, semplificazione burocratica. Una città nuovamente al centro dell’Europa e sempre più connessa alle reti europee in modo materiale ed immateriale” “Si andrà al ballotaggio – ha concuso l’on.Vernetti- è il voto a Musy ed al Terzo Polo sarà fondamentale per il Governo della città”

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Elezioni e liste patacca

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2011

“Il proliferate di “liste patacca” e di disturbo, totalmente estranee a qualunque progetto politico nazionale o amministrativo, e spesso promosse per confondere l’elettore, rendono urgente una modifica della norma sulla presentazione delle liste elettorali” Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia. “Il problema non risiede solo nella denominazione delle liste ma anche – ha proseguito l’on.Vernetti- nella modalità con cui vengono raccolte le firme: troppi soggetti autorizzati a certificarle; possibilità di raccoglierle in qualunque luogo, anche privato; un numero di firme eccessivamente basso, che favorisce una proliferazione incontrollata.” “Tra le Elezioni Regionali del 2010 e le Elezioni Comunali del 2011, il fenomeno delle liste di disturbo ha raggiunto dimensioni non più accettabili, che riducono la credibilità delle politica, delle amministrazioni e delle istituzioni locali.” “I numerosi ricorsi presentati contro le liste di disturbo ed i diversi procedimenti giudiziari in corso contro liste depositate con firme false – ha proseguito l’on.Vernetti- sono la conferma di una situazione non più tollerabile.” “Depositerò quindi la prossima settimana alla Camera una Proposta di Legge nella quale verra’ previsto l’aumento significativo (il triplo) del numero di firme necessarie presentare una lista, l’obbligo di raccolta delle firme esclusivamente presso le anagrafi comunali o studi notarili, una norma molto restrittiva in materia di confondibilità dell’elettore”. “Sara una proposta di legge bipartisan -ha concluso l’on.Vernetti- e sara’ presentata, oltre che dal sottoscritto, dall’on.Osvaldo Napoli (PDL), dall’on.Giorgio Merlo (PD) e dall’on.Stefano Esposito (PD)”

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Libia: più sostegno al consiglio di Bengasi

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

In seguito all’incontro tra il ministro degli Esteri del Consiglio di Bengasi Ali al-Isawi e gli esponenti dell’opposizione, l’onorevole Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri, ha dichiarato: “La testimonianza di Ali al-Isawi descrive una situazione drammatica in Libia, con un incremento delle azioni militari del regime di Gheddafi contro la popolazione civile e con una crescente emergenza umanitaria”. “L’Italia  insieme all’Europa – ha continuato Vernetti – possono e devono fare di più dal punto di vista diplomatico, umanitario e militare”. “Chiediamo al Governo italiano di riconoscere il Consiglio di Bengasi come legittimo rappresentate del popolo libico e insieme di rendersi parte attiva per realizzare un corridoio umanitario che permetta di far giungere alle popolazioni colpite tutto il sostegno necessario”. “È necessario anche – ha concluso l’on. Vernetti – che da parte dell’Europa e degli Usa si consideri seriamente la possibilità di fornire armi alle forze armate di Bengasi per metterle in condizione di difendere la popolazione civile”.

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Libia: interrogazione Vernetti

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 marzo 2011

The former Benghazi Cathedral, which was later...

Image via Wikipedia

In occasione del Question Time alla Camera dei deputati l’on. Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia, già Sottosegretario agli Affari esteri ha presentato un’interrogazione urgente con la quale ha sollecitato il Governo a proporre al Consiglio di Sicurezza dell’Onu una risoluzione per istituire una “No Fly-Zone” sui cieli della Libia, per proteggere la popolazione civile e permettere alle forza di opposizione al regime di Gheddafi di poter realizzare la propria azione militare in condizioni meno impari. “La rivolta in Libia è iniziata ormai un mese fa – ha dichiarato l’on. Venetti – e non dobbiamo deludere le aspettative che migliaia di giovani a Bengasi e in tutta la Libia hanno riposto nell’Occidente”. “Le forze leali al colonnello Gheddafi stanno riconquistando terreno e sono reali i rischi di una rappresaglia militare nei confronti degli insorti e della popolazione civile”. “Serve immediatamente una “No Fly-Zone” per impedire agli aerei di Gheddafi di bombardare la popolazione civile insieme alla realizzazione di un corridoio umanitario e di un blocco navale per garantire l’embargo delle armi. E’ tempo di agire –  ha concluso l’on. Vernetti – non facciamo gli errori che la comunità internazionale ha già commesso a Srebrenica nella ex Jugoslavia, nella regione del Darfur o in Rwanda quando non ebbe il coraggio di intervenire per impedire immani massacri”. (n.r. sorprende l’interrogazione del parlamentare. Fin dallo scorso 4 marzo fu evidente che i ribelli senza una guida carismatica e un preciso disegno strategico-militare avevano solo una possibilità: quella di prendere contropiede la leadership ghedaffiana. Non essendoci riusciti, nelle prime 72 ore, ora sono condannati alla sconfitta ed anche alla inevitabile rappresaglia. D’altra parte è assurdo pensare che la comunità europea e l’Onu con essa potessero intervenire per fermare i bombardamenti contro i ribelli e la popolazione delle città libiche. Gheddafi, checché si possa dire, resta per l’occidente una garanzia rispetto a gruppi di rivoltosi “anonimi”. E la “rappresaglia” fa parte del “danno collaterale” che la comunità internazionale si prepara ad assorbire con solo qualche sterile protesta. Niente di nuovo e di diverso sul fronte libico.)

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Libia: Si alla collaborazione bipartisan

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

«La situazione in Libia è gravissima. In queste ore il regime di Gheddafi ha  usato l’aviazione militare per colpire civili innocenti, ha annunciato una sorta di “soluzione finale” nei confronti del proprio popolo (“finirà come Tienanmen”),  sono stati uccisi migliaia di cittadini che chiedevano libertà e democrazia». Lo ha dichiarato oggi nel suo intervento alla Camera l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. «L’Italia in quanto primo partner economico e commerciale della Libia – ha proseguito l’on.Vernetti – potrebbe avere una grandissima influenza nei confronti della leadership libica, per indurre il dittatore Gheddafi a interrompere le violenze e ad incamminarsi sulla strada del dialogo. Dopo i primi giorni in cui abbiamo ascoltato da parte del Governo italiano appelli alla “non ingerenza” negli affari interni della Libia, apprezziamo il fatto che finalmente vengono denunciati i crimini del dittatore libico». «Ora è necessario però un radicale  cambio di strategia – ha proseguito l’on. Vernetti -. Per troppo tempo l’Italia (e l’Europa) hanno compiuto l’errore di sostenere i regimi arabi laici e secolari come un possibile antidoto al fondamentalismo islamista. Abbiamo accettato lo “status quo” in cambio della stabilità. Abbiamo accettato l’assenza di libertà e democrazia in cambio di relazioni politiche ed economiche  stabili: non ha funzionato in passato, non può più funzionare oggi». «Ciò che sta capitando in questi giorni in tutto il mondo arabo è dirompente: per la prima volta nella  storia le masse arabe non sono in piazza contro l’America o Israele, ma contro i dittatori che opprimono quelle terre». «Accanto alla tradizionale politica di sicurezza degli approvvigionamenti energetici e di protezione e valorizzazione delle relazioni economiche e commerciali, è sempre più un chiaro interesse nazionale dell’Italia favorire e sostenere concretamente la  transizione democratica e la difesa dei diritti umani nel Mediterranro e in Medio Oriente». «Se ciò accadrà – ha concluso l’on.Vernetti – siamo disponibili ad assumerci le nostre responsabilità insieme al Governo per una gestione comune della crisi».

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Navi da guerra iraniane nel Mediterraneo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 febbraio 2011

“Il passaggio del Canale di Suez da parte di due navi militari iraniane rappresenta un fatto di estrema gravita’, che rischia di aumentare la tensione in tutto il Mediterraneo e incrementare la tensione e l’instabilità’ dell’intera area” Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e gia’ Sottosegretario agli Affari Esteri. “Era dal 1979 che non veniva autorizzato il passaggio di navi da guerra iraniane dal Canale -ha proseguito l’on.Vernetti- e ritengo che il Governo provvisorio egiziano abbia commesso un grave errore ad autorizzarne il transito”. “Sono fondati i sospetti che le navi trasportino materiale bellico destinato alla Siria per essere successivamente consegnato alle milizie di Hezbollah -ha proseguito l’on.Vernetti- e se tale ipotesi venisse confermata, dsno elevatissimi i rischi di un nuovo conflitto con Israele” “In tale contesto chiedo al Governo di riferire alla Camera -ha concluso l’on.Vernetti- se tale episodio non sia in contrasto con quanto previsto dalla Risoluzione 1701 che ha istituito la missione di peacekeeping Unifil Plus, nella quale e’ impegnato un rilevante contingente militare italiano”

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Rivolta in Libia: l’Italia tace

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 febbraio 2011

«L’Italia in quanto primo partner economico e commerciale della Libia in occidente ed alla luce delle buone relazioni bilaterali rafforzate dall’approvazione del Trattato di Amicizia Italia-Libia, potrebbe avere una grandissima  influenza nei confronti della leadership libica, per indurre il dittatore Ghedafi sulla strada del dialogo». Lo dichiara l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. «Purtroppo il Governo italiano – ha proseguito l’on.Vernetti – ha optato fin qui per la scelta della più totale “non ingerenza” negli affari interni del regime di Gheddafi, decidendo con il silenzio più assoluto di non volere essere protagonista della gestione di una crisi così importante per l’Italia. Colpiscono in tal senso le dichiarazioni del Ministro Frattini che ha invitato la UE a “non interferire” negli affari interni della Libia». «L’Italia – ha proseguito l’on.Vernetti – non può tacere se uno dei suoi più importanti partner economici, massacra civili inermi, quando questi chiedono democrazia e rispetto dei diritti umani».«Auspico che l’Unione Europea possa prevedere un regime di Sanzioni nei confronti della Libia con l’obiettivo di interrompere le violenze e far partire il dialogo. Chiedo quindi – ha concluso l’on.Vernetti- che il Governo riferisca immediatamente alle Camere sulle azioni che intende intraprendere nei confronti del Governo libico e chiedo anche che la Commissione Affari Esteri esamini in una seduta straordinaria l’impatto che la nuova situazione creatasi in Libia potrà avere nell’insieme delle relazioni bilaterali, a cominciare dal Trattato di Amicizia Italia-Libia».

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Gheddafi: interrompa le violenze

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2011

“Cresce di ora in ora il numero di vittime civili in molte città libiche della Cirenaica e la rivolta popolare viene repressa con una violenza ed una durezza inaudita”Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. “L’esercito e le forze di sicurezza – ha proseguito l’on.Vernetti- hanno fatto uso di RPG contro la folla e prosegue senza sosta il massacro di civili innocenti a Benghasi, Baida, Tobruz, Shahat e la rivolta sta coinvolgendo anche l’area intorno a Tripoli” “In queste ore l’amministrazione di USA, Gran Bretagna e Francia hanno chiesto con forza al colonnello Gheddafi di interrompere le violenze ed aprire un dialogo con la società civile che ha animato le proteste in tutto il paese” “L’Italia in quanto primo partner economico e commerciale della Libia in occidente – ha proseguito l’on.Vernetti- ed alla luce delle buone relazioni bilaterali rafforzate dall’approvazione del Trattato di Amicizia Italia-Libia, potrebbe avere una grandissima  influenza nei confronti della leadership libica, per indurre il dittatore Ghedafi sulla strada del dialogo” “Purtroppo il Governo italiano ha optato fin qui per la scelta della più totale “non ingerenza” negli affari interni del regime di Gheddafi, decidendo con il silenzio più assoluto di non volere essere protagonista della gestione di una crisi così importante per l’Italia.“L’Italia non può tacere se uno dei suoi più importanti partner economici, massacra civili inermi, quando questi chiedono democrazia e rispetto dei diritti umani” “Chiedo quindi – ha concluso l’on.Vernetti- che il Governo riferisca immediatamente alle Camere sulle azioni che intende intraprendere nei confronti del Governo libico e chiedo anche che la Commissione Affari Esteri esamini in una seduta straordinaria l’impatto che la nuova situazione creatasi in Libia potrà avere nell’insieme delle relazioni bilaterali, a cominciare dal Trattato di Amicizia Italia-Libia.”

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Sudan, la camera approva odg Vernetti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

«Con l’odg approvato oggi dall’aula di Montecitorio – ha dichiarato l’onorevole Gianni Vernetti – il Governo si impegna nel prevedere, nel prossimo provvedimento di rifinanziamento degli interventi di cooperazione allo sviluppo e di sostegno dei processi di pace e stabilizzazione, un’adeguata partecipazione italiana alla Missione di peacekeeping UNMIS (United Nations Mission in Sudan) istituita con la Risoluzione 1590 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite». «La Missione – come ricorda Vernetti – è iniziata nel 2005 con il mandato di sostenere l’implementamento del Comprehensive Peace Agreement (CPA) che ha posto fine al conflitto ventennale fra il nord e il sud del Paese. In questi anni la missione di peacekeeping di UNMIS ha positivamente monitorato i movimenti dei gruppi armati, ne ha promosso il loro disarmo e smobilitazione – conclude Vernetti – con particolare attenzione al contrasto del fenomeno dei bambini soldato». «L’iniziativa della missione UNMIS – ha concluso Vernetti – riveste una particolare importanza per sostenere il futuro Stato indipendente del Sud Sudan (la parte del Sudan a maggioranza cristiana) dopo che il referendum del 9 gennaio ha sancito l’indipendenza dello Stato».

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Ben Ali chiede asilo politico in Italia?

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

“La recente notizia dell’atterraggio a Cagliari dell’ex Presidente della Tunisia Ben Ali solleva enormi dubbi e grande preoccupazione”. Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. “Dopo giorni di rivolta popolare duramente repressa nel sangue, l’abbandono della Tunisia da parte di Ben Ali –ha proseguito l’on.Vernetti- rappresenta un fatto estremamente positivo: uno degli ultimi satrapi del Medio Oriente lascia cosi dopo 23 anni di dominio  assoluto il proprio paese permettendo l’avvio di un real processo democratico”- “Ora la comunità internazionale a cominciare dall’Unione Europea non lasci sola l Tunisia: servono elezioni libere, stato di diritto ed una democrazia duratura nel tempo-“ “L’italia –ha concluso l’on.Vernetti- non faccia l’errore di ospitare sul proprio territorio il dittatore Ben Ali, lo dichiari persona non grata e lo lasci proseguire verso uno dei paesi del Golfo”.

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Egitto: strage chiesa

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2011

“Il terribile attentato di questa notte di fronte alla Chiesa Copta di Alessandria d’Egitto rappresenta l’ennesimo tentativo del terrorismo integralista e fondamentalista di impedire la sopravvivenza delle comunità cristiane nell’intero Medio Oriente” Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. “Non passa giorno che le comunità  cristiane vengano minacciate ed attaccate in molti paesi musulmani: dalla Nigeria all’Iraq, dall’Indonesia all’Egitto, spesso nel silenzio della comunità internazionale”. “La libertà religiosa-ha proseguito l’on.Vernetti- e’ una componente fondamentale dello stato di diritto ed e’ compito di ogni Governo fare in modo che venga pienamente garantita”. “Anche dopo l’odioso attentato di Alessandria d’Egitto e’ fondamentale che l’Unione Europea e gli stati membri facciano sentire con più forza la propria voce, esigendo dai Governi dei paesi nei quali la vita delle comunità cristiane e’quotidianamente minacciata azioni più forti e maggiormente incisive” “In tal senso chiedo al Governo italiano – ha concluso l’on.Vernetti- di esercitare tutte le pressione possibili nei confronti del governo egiziano di Mubarak affinché vengano puniti i colpevoli del terribile attentato e venga garantita in quel paese la possibilità per la minoranza cristiana copta di vivere in pace”

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A proposito di una dimissione dal Pd

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2009

Dichiarazione di GIANLUCA SUSTA (Deputato PD) “La decisione di Gianni Vernetti di lasciare il PD non mi ha sorpreso e condivido gran parte della sua analisi. Due sono le prospettive che quelli come me hanno davanti: uscire dal partito, per partecipare ad un movimento (destinato a diventare partito) di cui non si coglie, se non confusamente, lo sbocco, o coltivare nel PD, da posizioni di ‘coraggiosa’ minoranza organizzata, le idee e le esigenze di chi si rifà ai valori del popolarismo e della liberaldemocrazia, soprattutto nel nord del Paese dove un PD tutto a ‘sinistra’ è destinato a soccombere. Vernetti, la cui decisione genera in me profonda tristezza, sceglie la prima, io scelgo invece la seconda, anche se la decisione di Franceschini – che non condivido – di accettare l’incarico di capogruppo alla Camera non aiuta la minoranza a difendere la propria prospettiva. I nodi non risolti delle ‘regole d’ingaggio’ di un partito a cui due ‘primarie’ non sono bastate per superare una nascita frettolosa, dovuta alla necessità di rianimare un Governo moribondo (di cui pure Vernetti faceva parte e Rutelli ne era il Vicepremier) hanno pesato e pesano ancora. Tuttavia nessuno di noi, neanche quelli che se ne vanno, può sfuggire ad una collettiva assunzione di responsabilità nei confronti delle conseguenze di quelle originarie ambiguità, a incominciare da quella sulla scelta europea troppo a lungo ritardata! Così non è stato e resta in tutta evidenza il problema di come costruire una forte e vera ‘Alleanza Progressista’ in Europa che oggi si riduce al mero cambio di nome del Gruppo al PE!. Solo una verifica non superficiale dell’impossibilità di rappresentare le nostre idee potrà condurre me – ed altri come me – a considerare esaurita la nostra esperienza in un partito oggettivamente sbilanciato a ‘sinistra’, la cui ‘idea’ – comunque! – è stata il sogno, caro Gianni, della nostra generazione di “cacicchi”, di ‘centopadelle’, ecc., anche quando non era quello di molti che oggi sono ‘al vertice’ e che certo non pensavano alla ‘casa comune dei riformisti’ ma a rifondare la sinistra uscita dalle tragedie del ‘900! Ma è proprio la rivendicazione orgogliosa ed originale di quel lì‘idea’ che ci richiama ad una maggiore assunzione di responsabilità, che può solo tradursi nella decisione di  restare nel PD!   Anche se oggi il sogno è più lontano, il realismo e, insieme, la profezia della politica “ci” suggerisce di provarci ancora, almeno fin tanto che non vivremo la sensazione di essere inutilmente e meramente sopportati. Oggi non è (ancora) così e in molti continueremo la nostra testimonianza nel PD sapendo però che non deve esaurirsi il nostro impegno per costruire in Italia e in Europa la ‘casa comune di tutti i riformisti’.

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Il Pd perde pezzi

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2009

Dichiarazione dell’On. Giorgio Merlo (PD) “Ognuno è responsabile delle proprie scelte e delle proprie decisioni. Ma è indubbio che l’abbandono del PD da parte dell’On. Gianni Vernetti è un impoverimento per il partito subalpino.  ‘Meno siamo e meglio stiamo’ non è ovviamente la regola per un grande partito popolare e di massa come il PD. Compito del partito, semmai, tanto a livello piemontese quanto a livello nazionale, è anche quello di dare risposte politiche a settori della società che continuano a non scommettere sul progetto politico del PD. Settori – prevalentemente di centro e moderati – che restano decisivi per creare una credibile e non lontana alternativa alla destra”.

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Le contraddizioni del Pd

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2009

Afferma l’On. Gianni Vernetti “Le dichiarazioni rese oggi da Filippo Penati, coordinatore nazionale della Mozione Bersani, sul fatto che le primarie del 25 ottobre dovranno soltanto ratificare una scelta avvenuta in questi giorni nei congressi locali del PD sono molto gravi”: così dichiara il Deputato del PD On. Gianni Vernetti. “Le parole di Penati alludono a un’idea di partito molto distante dal patto fondativo. Abbiamo fatto il PD unendo Ds e Margherita per aprirci alla società italiana (anche con lo strumento delle primarie), per unire diverse culture riformiste e realizzare, quindi, un partito politico del XXI secolo, a vocazione maggioritaria, in grado di dialogare con settori ampi della società. Le affermazioni di Penati alludono, invece, a un partito chiuso su se stesso, confinato nel recinto dei soli iscritti, con lo sguardo rivolto verso il Novecento”.  “La crisi della socialdemocrazia europea – ha concluso l’On. Gianni Vernetti – e il recente risultato delle elezioni in Germania non dovrebbero essere un campanello d’allarme sufficiente? Anziché riflettere sulla sconfitta dei socialisti in Europa vedo molti esponenti del PD limitarsi a criticare le giuste riflessioni di Francesco Rutelli in merito alle scelte errate sulla collocazione europea e sul futuro del Partito Democratico”.

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