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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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14a Conferenza Nazionale GIMBE

Posted by fidest press agency su martedì, 26 febbraio 2019

Bologna, 8 marzo 2019 – Royal Hotel Carlton La lettura inaugurale del Presidente farà il punto sullo “stato di salute” del nostro servizio sanitario nazionale e sulle risorse e riforme necessarie per garantire il SSN alle generazioni future.Il forum dedicato all’equità e universalismo del Servizio Sanitario Nazionale vedrà a confronto autorevoli esponenti della sanità: Angelo Lino Del Favero (Direttore Generale Istituto Superiore di Sanità), Tiziana Frittelli (Presidente Federsanità-ANCI), Barbara Mangiacavalli (Presidente Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche), Francesca Moccia (Vicesegretario Cittadinanzattiva), Antonio Saitta* (Coordinatore Commissione Salute, Conferenza Regioni e Province Autonome), Massimo Scaccabarozzi (Presidente Farmindustria), Silvestro Scotti (Segretario Nazionale FIMMG), Andrea Urbani (Direttore Generale Programmazione Sanitaria, Ministero della Salute).
Seguirà un confronto sull’accessibilità alle innovazioni in sanità farmacologiche con rappresentanti di Istituzioni e industria: Massimiliano Boggetti (Presidente Assobiomedica), Giovanni Leonardi (Direttore Generale Ricerca e Innovazione in Sanità, Ministero della Salute), Nicoletta Luppi (Direttore Generale MSD Italia), Marco Marchetti (Istituto Superiore di Sanità), Marcella Marletta* (Direttore Generale Dispositivi Medici e Servizio Farmaceutico, Ministero della Salute), Walter Ricciardi (Università Cattolica del Sacro Cuore), Francesco Ripa di Meana (Presidente FIASO), Federico Spandonaro (CREA Sanità).
Nella sessione pomeridiana Vincenza Gianfredi (Università degli Studi di Perugia) presenterà i risultati dello studio finanziato dalla Fondazione GIMBE “Tempi di attesa: quale trasparenza da Regioni e aziende sanitarie?”.A seguire il Laboratorio Italia con 4 progetti di rilevanza nazionale: Primiano Iannone (Istituto Superiore di Sanità) presenterà il nuovo Sistema Nazionale Linee Guida, Elettra Carini (Università Cattolica del Sacro Cuore) illustrerà i risultati di uno studio sui tagli al personale del SSN, Paolo Petralia e Gianluigi Scannapieco (Associazione Ospedali Pediatrici Italiani) mostreranno una innovativa piattaforma per le reti pediatriche, Claudio Cappelli (Associazione Liberi Specializzandi – Fattore 2°) analizzerà il fenomeno delle “borse di studio perdute” e i conseguenti sprechi nella formazione post-laurea dei medici.

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Finanziaria: Niente risorse alla sanità

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

Nino CartabellottaSi è svolta ieri l’audizione della Fondazione GIMBE presso la 12a Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, in vista dell’esame del Disegno di Legge di Bilancio 2018. Tenendo conto che il testo inviato al Parlamento – ad eccezione di € 21,5 milioni “assegnati” dall’art. 18 – non prevede alcuna misura per la sanità, il Presidente Nino Cartabellotta è intervenuto per rilevare l’inaccettabile entità del definanziamento pubblico, fare chiarezza sugli impegni di Stato e Regioni sulle risorse destinate ai rinnovi di contratti e convenzioni del personale sanitario, proporre l’eliminazione del superticket attraverso la rimodulazione delle detrazioni IRPEF per le spese mediche e “lasciare una traccia” per il prossimo esecutivo sull’inderogabile necessità di un riordino normativo della sanità integrativa.
I dati riportati dal Presidente hanno documentato che nel periodo 2015-2018 l’attuazione degli obiettivi di finanza pubblica ha determinato una riduzione cumulativa del finanziamento del SSN di € 11,537 miliardi rispetto ai livelli programmati dai Documenti di Economia e Finanza (DEF). Cartabellotta ha riportato l’esempio paradigmatico del 2018, per il quale la spesa sanitaria stimata dal DEF 2014 in € 121,3 miliardi è precipitata a € 117,7 miliardi nel DEF 2015 per poi essere ulteriormente ridotta a € 116,2 miliardi nel DEF 2016 e a € 115,1 nel DEF 2017. Il finanziamento nominale per il 2018, invece, dai € 115 miliardi fissati dell’Intesa 11 febbraio 2016, è stato ridotto a € 114 dalla Legge di Bilancio 2017 ai € 113,39 dal DM 5 giugno 2017 sulla rideterminazione del fabbisogno del SSN e rischia di lasciare per strada altri 300 milioni con la Legge di Bilancio 2018. «Peraltro– ha precisato Cartabellotta – le previsioni a medio termine non lasciano intravedere alcun rilancio del finanziamento pubblico: infatti, se la nota di aggiornamento del DEF 2017 da un lato certifica la crescita del PIL del 1,5% per gli anni 2017-2019, dall’altro riduce progressivamente il rapporto tra spesa sanitaria e PIL dal 6,6% del 2017 al 6,5% del 2018, al 6,4% nel 2019 e addirittura al 6,3% nel 2020».
Il Presidente ha fatto chiarezza su posizioni e responsabilità di Governo e Regioni che hanno infiammato le legittime richieste sindacali in un momento storico per il rinnovo di contratti e convenzioni. Vero è che la Legge di Bilancio 2017 ha formalmente vincolato (comma 412) le somme per i rinnovi di contratti e convenzioni, ma oltre a non averle quantificate, non le ha nemmeno incluse nel comma 393 che ha vincolato un miliardo di euro a farmaci oncologici innovativi, farmaci innovativi, vaccini, assunzioni e stabilizzazioni. «Purtroppo – ha spiegato Cartabellotta – solo alcune Regioni hanno effettuato l’accantonamento previsto e oggi, di fatto, mancano all’appello sia le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2017 per i rinnovi contrattuali relativi agli anni 2016 e 2017, sia quelle che la nuova Legge di Bilancio dovrebbe destinare alla quota 2018, sostanzialmente erose dal contributo di cui si sono fatte carico le Regioni a statuto ordinario: € 423 milioni nel 2017 e € 604 nel 2018». Secondo le stime riportate dal Presidente, sono necessari € 802 milioni per il rinnovo del contratto del personale dipendente relativo al triennio 2016-2018, oltre ai fondi necessari per il rinnovo del personale in regime di convenzione, il cui metodo di calcolo non è riportato dal DPCM 27 febbraio 2017.
In presenza di un definanziamento pubblico di tale portata, per arginare il continuo aumento della spesa out-of-pocket, che oggi ha raggiunto il 90% della spesa privata e contenere l’espansione selvaggia del mercato assicurativo, il Presidente ha suggerito due azioni integrate: ridefinire il perimetro dei LEA attraverso quel delisting programmato e mai attuato e destinare le risorse della sanità integrativa esclusivamente a prestazioni extra-LEA. Tuttavia, per non compromettere il modello universalistico, Cartabellotta ha indicato come indifferibile un riordino della normativa, oggi estremamente frammentata e iniqua. «Con la presente audizione – ha precisato Cartabellotta – intendiamo lasciare una “traccia ufficiale” per la prossima legislatura sulla necessità di un testo unico per tutte le forme di sanità integrativa al fine di pervenire a un impianto regolatorio capace di assicurare una governance nazionale, di garantire a tutti gli operatori del settore le condizioni per una sana competizione, ma soprattutto di tutelare i cittadini, evitando derive consumistiche e di privatizzazione».

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