Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘Gino Strada’

Per la liberazione di Marwan Brghouti

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 dicembre 2013

Deutsch: Prof. Dr. Leoluca Orlando bei der Ver...

Deutsch: Prof. Dr. Leoluca Orlando bei der Verleihung des Humanismus-Preises im Rahmen des Bundeskongresses des DAV 2008 in der alten Aula der Universität Göttingen. (Photo credit: Wikipedia)

Dal sindaco antimafia Leoluca Orlando alla mamma di Vittorio Arrigoni Egidia Baretta, da Moni Ovadia a Don Ciotti, a Gino Strada, passando per uomini politici come Guglielmo Epifani, Massimo D’ Alema, Nicki Vendola ed altri attori, registi come Ettore Scola e Citto Maselli giornalisti scrittori, sindacalisti come Camusso e Landini, magistrati: sono i primi firmatari della Campagna italiana per la liberazione di Marwan Barghouti e di altri 5000 palestinesi, tra cui 16 parlamentari, ancora detenuti per motivi politici nelle carceri israeliane. Promossa da Assopace Palestina e dalla Fondazione Lelio e Leslie Basso, la mobilitazione italiana nasce nell’ambito di quella più ampia, che si sta portando avanti a livello internazionale, per chiedere la liberazione dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Simbolo di questa battaglia è Marwan Barghouti, primo deputato palestinese ad essere stato arrestato e da 11 anni nelle carceri israeliane con una condanna a 5 ergastoli e 40 anni di reclusione alle spalle.L’appello per la sua liberazione è partito dalla cella di Robben Island dove scontò i suoi anni di carcere uno dei più grandi simboli di libertà del nostro tempo, Nelson Mandela, proprio ieri scomparso, per sottolineare come la discriminazione portati avanti per anni da Israele in Palestina, nulla hanno di meno di ciò che i neri hanno subito in Sud Africa durante l’Apartheid. “Così come il rilascio di Mandela e dei prigionieri anti-apartheid ha aperto la strada alla libertà, pace e riconciliazione in Sud Africa – scrive la moglie Barghouti, Fadwa – il rilascio di Marwan e di tutti i prigionieri palestinesi sarà fondamentale per raggiungere questi scopi. La libertà è precondizione della pace”. Perciò, prosegue, “chiedere il rilascio di Marwan significa contribuire a denunciare un vergognoso sistema che viola i diritti di tutti i prigionieri”. Il loro trattamento, “dal momento dell’arresto durante gli interrogatori e il processo, nonché durante la loro detenzione, viola le norme previste dalla legge internazionale”, si legge nella Dichiarazione di Robben Island, firmata il 27 ottobre 2013. “Queste violazioni – prosegue la Dichiarazione – tra cui l’assenza di garanzie per un giusto processo, il ricorso alla carcerazione arbitraria, il maltrattamento dei prigionieri, l’uso della tortura, il disprezzo per i diritti dei bambini, la mancanza di assistenza sanitaria per i detenuti malati, il trasferimento dei detenuti nel territorio dello stato occupante e la violazioni del diritto a ricevere visite, così come l’arresto di rappresentanti eletti, richiede la nostra attenzione e il nostro intervento”.Aderire alla campagna, significa anche ribadire alla comunità internazionale e al nostro Governo, che ha appena sottoscritto accordi con quello di Nethanyau, che l’occupazione della Palestina è stata dichiarata illegale da ben 87 risoluzioni dell’Onu, che il muro costruito in Cisgiordania che attraversa i Territori Palestinesi è stato condannato dall’Assemblea Generale Onu e dalla Corte di Giustizia Europea e che il Consiglio dei Diritti umani dell’Onu ha lanciato un appello con cui intima a Israele “di fermare tutte le attività di insediamento senza precondizioni e avviare un processo di ritiro di tutti i coloni dai Territori”.Oltre alla raccolta delle firme individuali, si è costituito un comitato Nazionale per la campagna, le prime adesioni oltre ad AssoPacePalestina e Fondaziona Lelio e Leslie Basso, sono di: Libera, Arci, Cgil, Fiom, Un Ponte per, Pax Christi, Rete Radei resh, Comunita Palestinese in italia, Donne in Nero.

Posted in Diritti/Human rights, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Duo Putipù

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2011

Les jeudis de Perpignan (Fr) Jeudis 21 juillet 2011 – à partir de 20h00 – Place de la Loge 17e édition du festival international de musique et arts de la rue.

‎”Per costruire 12 ospedali servono 250 milioni di dollari, quel che ci costano 8 ore di guerra in Iraq… si prendessero un giorno di ferie!” [Gino Strada] (tamburello)

Posted in Cronaca/News, Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

XVI Corso sul Diritto dei Popoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 gennaio 2011

La Sezione internazionale della Fondazione Basso insieme alla Scuola di giornalismo promuovono il XVI Corso di Formazione e Perfezionamento sul Diritto dei Popoli “L’Italia ripudia la guerra? Aree di crisi, intervento militare e diritto internazionale”.  Il ciclo di seminari avrà luogo da gennaio a giugno ogni ultimo venerdì  del mese e le questioni che verranno affrontate nel primo semestre del 2011 avranno come epicentro la Pace e i Diritti dei Popoli studiati, in questa edizione, seguendo il filo conduttore delle missioni italiane all’estero degli ultimi anni. All’interno della serie di conferenze si cercheranno di analizzare le diverse aree di crisi internazionale e le modalità dell’intervento militare italiano. Quali sono stati gli interessi in gioco? Cosa si nasconde dietro a concetti come “missione di pace”, o “guerra umanitaria”? Con l’aiuto di giuristi, storici, esperti di geopolitica e giornalisti si andranno a studiare i processi e le motivazioni della presenza dei militari italiani in differenti luoghi di conflitto e quale è stato, ed è, il loro ruolo. In primo piano saranno messi la Costituzione italiana e il diritto internazionale, come le forzature operate su questi in nome delle “guerre umanitarie” o della “lotta al terrorismo”. I contesti che si andranno a studiare sono: la crisi somala dei primi anni Novanta; la “guerra umanitaria” in Kossovo del 1999; la lotta al terrorismo in Afghanistan e in Iraq; l’intervento di interposizione al confine tra il Libano e Israele. Una particolare attenzione sarà rivolta ai civili, alle popolazioni vittime dei conflitti, ai loro diritti molto spesso negati, e all’indagine delle loro sorti future. Infine il corso si concluderà con una analisi sul diritto mettendo a confronto la Costituzione italiana, che Lelio Basso ha contribuito a scrivere, con il Diritto dei Popoli, anch’esso nato col contributo fondante delle lotte ed elaborazioni del giurista italiano.
Calendario degli incontri:
28 Gennaio – La crisi somala
25 Febbraio – La “guerra umanitaria” in Kossovo
25 Marzo – La lotta al terrorismo e il petrolio iracheno
29 Aprile – Il Libano, un Paese senza Pace
27 Maggio – Dieci anni di guerra in Afghanistan: un bilancio disastroso
17 Giugno – La Pace, il Diritto dei Popoli e la Costituzione italiana
1 Luglio – L’informazione tra guerra e pace
Sono stati invitati a discuterne:  Gian Paolo Calchi Novati (Africanista, Università degli studi di Pavia) Mario Raffaelli (Presidente di Amref Italia) Pietro Petrucci (Giornalista, curatore di “la Somalia non e’ un’isola dei Caraibi”, Diabasis 2010. ) Ennio Remondino (Giornalista, corrispondente Rai dai Balcani) Luigi Ferrajoli (Filosofo del diritto, Università degli Studi “Roma Tre”) Benito Li Vigni (Ex dirigente Gruppo Eni, esperto di geopolitica del petrolio) Gino Strada (Presidente di Emergency) Fabio Mini (ex Capo di Stato Maggiore della NATO in Sud Europa) Stefano Rodotà (Giurista, professore emerito di Diritto civile, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”) Robert Fisk (Giornalista, The Indipendent)
1. Sono ammessi al corso operatori sanitari, sociali e della comunicazione, laureati e laureandi in scienze della comunicazione, giurisprudenza, scienze politiche, sociologia, relazioni internazionali, economia politica, antropologia, psicologia, lettere e filosofia, scienze dell’educazione, scienze della formazione e lingue e letterature straniere.
2. I candidati debbono compilare il modulo di iscrizione, presentare un curriculum vitae e due foto tessera. La quota di partecipazione per tutto il corso è di Euro 170,00 da versare sul conto corrente della Fondazione Lelio e Lisli Basso presso la Banca Nazionale del Lavoro Ag. Senato Palazzo Madama IBAN IT18I0100503373000000002777 (oppure sul conto postale n° 82103003), entro il 26 gennaio. Causale: Iscrizione Corso Roma 2011.
L’Ente promotore si riserva la facoltà di annullare il corso entro una settimana dall’avvio qualora non si raggiungesse il numero minimo di partecipanti, in tal caso ci si impegna a restituire le quote versate.
3. Alla fine del corso verrà rilasciato un certificato di frequenza a coloro che non hanno perso più di una lezione.
4. Le lezioni si terranno di venerdì e avranno la durata di 3 ore circa, dalle 17 alle 20. Verrà richiesta una firma in entrata e in uscita per verificare l’effettiva presenza per tutta la durata degli incontri.
5. Alcune Facoltà  attribuiscono crediti agli studenti che frequentano questo corso.
6. Le iscrizioni sono aperte fino al 26 gennaio 2011 presso la sede della Fondazione Basso – Sezione Internazionale. Si considera effettiva l’iscrizione al momento del pagamento della quota di partecipazione. Le domande possono essere consegnate a mano o a mezzo posta prioritaria. Farà fede il timbro postale. Sulla domanda si autorizza il ricevente al trattamento dei propri dati personali ai sensi della L. 196/2003, i dati verranno comunque utilizzati ai soli fini didattici. Per tutte le informazioni sul corso e sulle modalità d’iscrizione contattare la Segreteria della Fondazione Basso – Sezione internazionale, via della Dogana Vecchia 5 – 00186 Roma  Web: http://www.internazionaleleliobasso.it 

Posted in Recensioni/Reviews, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »