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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Posts Tagged ‘gioco’

Giornata mondiale del gioco

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

napoliNapoli Sabato 27 maggio 2017, ore 10.00 – 14.00 Villa comunale lato Piazza Vittoria si celebrerà la Giornata Mondiale del Gioco. Promossa dall’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli – Servizi Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza in collaborazione con la Ludoteca del Comune di Napoli e la Cooperativa Sociale Progetto Uomo, l’iniziativa trasformerà la Villa Comunale in un grande spazio ludico organizzato nelle nove aree tematiche Spazio Urbano, Scienza, Strada, Sana Alimentazione, Corpo, Arte, Mente, Sentimenti, Musica. L’evento rientra nell’ambito del programma Una Città per Giocare, un progetto di interventi condotti nelle dieci municipalità della città di Napoli, che verrà presentato durante la conferenza stampa di lunedì 22 maggio, alle ore 11.00 presso la Sala Giunta del Comune di Napoli e proseguirà con un fitto calendario di appuntamenti, fino al 30 giugno.
Una Città per Giocare è l’iniziativa portata avanti nelle dieci Municipalità di Napoli dall’Assessorato al Welfare in collaborazione insieme con la Ludoteca Comunale e la Cooperativa Sociale Progetto Uomo, che nel 2013 ha inaugurato Melagioco, il primo centro di cultura ludica in Regione Campania. L’intento è accrescere la diffusione di questa cultura e creare luoghi e momenti di aggregazione, partecipazione e cittadinanza attiva per adulti e bambini, perché per costruire una città amica dei più piccoli, è indispensabile che anche i grandi riscoprano il valore del gioco quale elemento sociale, di dialogo fra le generazioni e di recupero dei territori. Il progetto, che prevede interventi livello locale con la creazione di spazi e aree attrezzate per il gioco, avrà come vetrina un grande evento, organizzato a partire dalle ore 10.00 in Villa Comunale (lato Piazza Vittoria), in occasione della Giornata Mondiale del Gioco di sabato 27 maggio, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 su iniziativa di Freda Kim, presidentessa dell’Intenational Toy Library Association (ITLA), per affermare il Diritti al Gioco sancito dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza. Una città per giocare, rappresenta è un progetto per i territori e tutte le realtà che vi operano. L’Obiettivo generale è dare un contributo allo sviluppo sostenibile di Napoli, in linea con le indicazioni dell’Agenda 21. Nelle nostre città, lo spazio ludico è stato circoscritto ad aree recintate, che creano una forte separazione fra le generazioni. La totale negazione ai bambini del contatto con la natura, o della possibilità di costruirsi il proprio spazio-tempo, inibisce la creatività. Gli Obiettivi specifici sono riqualificare un numero consistente di spazi-gioco e luoghi di incontro fra coetanei, promuovendo il concetto di vivibilità della città attraverso il gioco, riscoprire il proprio quartiere, favorire la nascita di reti formali e informali di promozione di percorsi di formazione-informazioni.

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Il riordino del gioco pubblico

Posted by fidest press agency su domenica, 9 aprile 2017

saparRoma mercoledì 12 aprile, alle ore 10:30, al Senato presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, piazza Capranica 72 “Il riordino del gioco pubblico. Tra prospettive di riforma, necessità di innovazione e lotta alle dipendenze”. È questo il titolo del convegno.L’evento sarà introdotto dal Sen. Mario Mauro, componente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, e da Raffaele Curcio, Presidente di SAPAR, l’Associazione Nazionale Servizi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative che in Italia rappresenta più di 1.700 imprese con un indotto di circa 200.000 lavoratori.
Interverranno Alessandro Aronica, vicedirettore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Pietro Canuzzi, Dirigente Medico presso la Direzione Generale Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, il Sen. Mauro Maria Marino, Presidente della Commissione Finanze del Senato, l’On. Pietro Laffranco, componente della Commissione Finanze della Camera, e l’On. Massimo Corsaro, componente della Commissione Bilancio della Camera. Le conclusioni saranno affidate al Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pierpaolo Baretta. (logo: sapar)

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Gioco e psicologia: La dipendenza ne Il giocatore di Dostoevskij

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 marzo 2017

Università di Napoli “Federico II”JPGNapoli Martedì 14 marzo alle 11 nell’aula Piovani del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in via Porta di Massa 1, si terrà un incontro sul tema della ludopatia e della sua diffusione tra i ragazzi.
L’incontro, dal titolo Gioco e psicologia. La dipendenza ne Il giocatore di Dostoevskij, fa parte di un progetto più ampio, nato dalla collaborazione tra l’Università Federico II, la Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e la Commissione Scuola e Istruzione del Comune di Napoli; il progetto è stato pensato per mettere al centro della discussione le problematiche legate alla ludopatia e la necessità di fornire assistenza a tale dipendenza. Un tema più che mai urgente, al punto che l’Asl NA2 aveva aperto uno sportello di ascolto sul territorio, poi chiuso per mancanza di fondi.
L’incontro del 14 marzo vedrà gli interventi di Arturo De Vivo, Prorettore Università degli Studi di Napoli Federico II; Luigi Felaco, Consigliere comunale presidente della Commissione Scuola; Caterina Arcidiacono, docente di psicologia Sociale dell’Ateneo federiciano; Gabriele Russo, direttore artistico della Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e regista dello spettacolo Il giocatore; Giancarlo Alfano, Presidente del Corso “Discipline della Musica e dello Spettacolo. Storia e Teoria”; Francesco De Cristofaro, docente di critica letteraria e letterature comparate della Federico II; Valentina Boursier, ricercatrice di psicologia clinica; Fausta Nasti, psicologa psicoterapeuta esperta in dipendenze comportamentali, specializzata sul gioco d’azzardo.
Il progetto, legato al debutto de Il giocatore – il testo di Dostoevskij adattato per il teatro da Vitaliano Trevisan per la regia di Gabriele Russo che sarà in scena dal 14 al 26 marzo – darà agli studenti la possibilità, nei giorni di spettacolo di visitare, presso il Teatro Bellini, una mostra tematica ospitata all’interno del foyer. L’esposizione, dal titolo AZZARDO: non chiamiamolo gioco, promossa da Fondazione Exodus Onlus, Casa del Giovane, Movimento No slot, magazine Vita, Unilab e Anci, è costituita da 68 opere di vignettisti italiani che hanno scelto di utilizzare l’ironia contro il gioco d’azzardo.

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I giochi di prestigio dialettico del presidente del consiglio

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 agosto 2016

aula senato“Poveri, poveri. I 500 milioni di euro annunciati ieri dal Premier sono semplicemente il frutto dell’ennesimo gioco di prestigio dialettico di Renzi”. Lo afferma, in una nota, Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. “Come ampiamente dimostrato, anche grazie a un dossier del senatore di Forza Italia Lucio Malan – continua –, i risparmi sul nuovo Senato sono irrisori: su un bilancio attuale di 540 milioni di euro, sarà tagliato più o meno l’8,8 per cento, ovvero soli 48 milioni di euro. Poco altro dall’abolizione del Cnel (circa 2,3 milioni di euro) e zero dal superamento delle Province, restano infatti le spese per il personale che andrà inevitabilmente ricollocato. Renzi mente sapendo di mentire e anche la Ragioneria dello Stato ha confermato che il risparmio nei conti del Senato, in conseguenza della riforma, è da stimare in circa 49 milioni di euro. Siamo lontani mille miglia – conclude Brunetta – dai fantasmagorici numeri del Premier. Poveri, poveri; poveri noi”.

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Ma Leonardo da Vinci giocava a scacchi?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

scacchiscacchi2Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ne parla giovedì 8 settembre alle ore 18.30 presso lo Spazio Espositivo PwC Milano di viale Monte Rosa 91 in occasione dell’inaugurazione della mostra di Franco Rocco “La Via Geometrica. Da Scaccomatto agli Scacchi di Leonardo” (8-30 settembre). La mostra parte dalla riedizione del libro dell’architetto Franco Rocco “Leonardo e Luca Pacioli. L’evidenza” (Editore Due Torri, Bologna) che, partendo da una approfondita analisi del Manoscritto riconosciuto come preparatorio del De Ludo Scachorum o Schifanoia del famoso matematico Frà Luca Pacioli, dimostra l’indiscutibile contributo di Leonardo da Vinci alla sua stesura e nell’evoluzione del gioco degli scacchi.Il lavoro editoriale di Franco Rocco nasce infatti dal ritrovamento a Gorizia, fra i fondi storici della biblioteca del conte Guglielmo Coronini Cronberg, proprio del manoscritto sopra citato, databile con sicurezza fra il 1497 e il 1508.
In particolare Franco Rocco evidenzia l’aspetto inedito dei pezzi rappresentati sul Manoscritto rispetto a quelli su altri documenti dell’epoca, e dimostra come in molte pagine i tratti grafici di Leonardo da Vinci siano inconfondibili.Afferma Vittorio Sgarbi: “Sono anni importanti, quelli rinascimentali che portano alla fine del Quattrocento, anche per la storia degli scacchi, come ci informa Rocco: il gioco medievale si stava modernizzando nella forma detta “alla rabiosa”, prevedendo il cambio di alcune regole fondamentali. Il manoscritto di Gorizia prende atto proprio di questa evoluzione, presentando il gioco secondo due varianti, la vecchia e l’aggiornata. Fra le nuove regole c’è anche la possibilità dell’arrocco, che limita i margini di manovra della regina, fino a quel momento troppo superiori rispetto a quelli delle altre pedine. E’ Leonardo, riferisce Rocco, il primo ad alludere alla mossa scacchistica nel modo in cui normalmente la intendiamo, attraverso la soluzione di un rebus che compare nel scacchi1grande foglio 12692 di Windsor (1487-90 ca.)”In particolare, scrive Franco Rocco, negli antichi trattati le posizione dei pezzi sulle scacchiere erano indicate con il loro nome o con figure soltanto accennate, mentre nel Manoscritto pacioliano sulle scacchiere sono rappresentati pezzi veri dalle forme chiaramente distinguibili le une dalle altre, caratterizzate da proporzioni perfette, pezzi di un design ricercato ed elegante mai visto prima.Inoltre sulle 96 pagine del manoscritto, suddivise in 5 fascicoli, i pezzi sono disegnati in due maniere differenti: su 48 pagine tutte le figure hanno il contorno ben delineato e spesso ma non sempre sono colorate, mentre sulle altre 48 pagine le figure dei pezzi sono definite con la sola stesura del colore e sono senza contorno.
Franco Rocco dimostra infine come dei 114 problemi scacchistici presentati nel Manoscritto Leonardo ne abbia illustrati 58, dei quali ben 24 inediti, inventanti per il manoscritto, tutti da giocare con le nuove regole “a la rabiosa”, ovvero quelle ancora oggi in uso con la regina in grado di muoversi sulla scacchiera in ogni direzione.
La mostra milanese pone anche l’attenzione sul metodo con il quale Franco Rocco ha affrontato lo studio del Manoscritto, mettendo in evidenza il suo gioco di scacchi Scaccomatto, nel quale i pezzi neri in bronzo e i pezzi bianchi in bronzo argentato possono essere ricomposti secondo uno schema di incastri in due cubi che racchiudono tutte le 32 pedine del gioco.
L’esposizione è inoltre arricchita da una sezione video che, in realtà virtuale, presenta il minuzioso lavoro di ricerca sul De Ludo Scachorum, lo scomponimento e ricomponimento tridimensionale del cubo Scaccomatto, e un’altra opera fondamentale del lavoro di Franco Rocco: La Via di Colombo, una sfera composta da trentasette parti in legno e bronzo che può essere smontata lasciandosi guidare dalla simbologia incisa sulla sua superficie come addentrandosi in un labirinto.
La mostra è completata da due sculture in bronzo a cera persa: Giano e La Parola e il Gesto, sul tema della natura messa a rischio dal gesto dell’uomo. (scacchi)

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Cresce il gioco illegale

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2015

azzardo“Sono tanti i temi all’attenzione del governo tra Camera e Senato, dal diritto alla cittadinanza alle Riforme costituzionali, mentre sullo sfondo verve, ai limiti dello scontro il dibattito sulle Unioni civili, atteso a breve nell’aula del Senato. Ma c’è un tema che meriterebbe per lo meno altrettanta attenzione e che invece sta diventando il convitato di pietra nel dibattito socio-istituzionale. Non se ne parla non perché non se ne colga la gravità ma perché evidentemente non si vogliono toccare interessi economici la cui portata sta crescendo vertiginosamente. I volumi del gioco d’azzardo stanno crescendo in modo documentabile per quanto attiene al gioco legale, in modo meno direttamente quantificabile per quanto riguarda il gioco illegale. Sono dati recenti che giungono anche dai Paesi confinanti come l’Austria, dove davanti all’aumento della tassazione che grava sul gioco legale, c’è stata una vera e propria impennata del gioco illegale”. Lo afferma l’on. Paola Binetti, di Area popolare, che continua: ”Non c’è dubbio che si tratti di equilibri molto delicati, che interagiscano profondamente tra di loro: politiche fiscali, politiche educative e politiche sanitarie devono trovare il loro punto d’equilibrio in modo condiviso. Ma è altrettanto vero che il gioco d’azzardo in Italia è tutelato non si sa bene da chi e non si sa come, è lasciato senza regole chiare e precise, con una ostilità precisa contro ogni forma di regolamentazione, che ne contenga almeno lo sviluppo, se non riesce a ridurne le dimensioni. Ma l’Azzardo crescendo come volume di gioco e quindi come fonte di guadagno, anche se non è chiaro chi sia a guadagnarci realmente, cresce anche come situazione potenziale di rischio per molti giovani, per classi sociali più fragili, per persone più esposte alle illusioni e quindi alle delusioni” Conclude l’On. Binetti: “Per la regolamentazione dell’Azzardo non è mai tempo: non ne ha voglia il governo; non ne hanno voglia i concessionari; non lo desiderano i commercianti; ma neppure gli enti locali e tanto meno i giocatori. Lo vogliono però le associazioni più sensibili alla coesione e alla inclusione sociale, lo vogliono le famiglie e lo vogliono anche coloro che intendono tutelare la salute dei cittadini prima ancora che si rendano conto dei rischi che stanno correndo”.

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Gioco d’azzardo online

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2015

azzardo“Nel 2014 la Polizia Postale ha monitorato 55.544 spazi di gioco online, effettuando 49.849 segnalazioni ai Monopoli. Nei primi quattro mesi del 2015, gli spazi monitorati sono stati 2.227, con 2.210 segnalazioni: è un dato che fa riflettere e che dimostra che il gioco online illegale è un fenomeno in aumento”. Come riporta Agipronews, sono i dati presentati dal vicequestore Alessandra Belardini, del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’ Interno, Servizio Centrale della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, nel corso del seminario “Ludopatie e gioco d’azzardo patologico nell’era di internet: si può ancora giocare in modo sportivo?”, organizzato dal dipartimento di Studi giuridici dell’Università La Sapienza di Roma. È in questo modo che, spiega Belardini, è possibile creare una “black list” dei siti illegali: “una volta individuato un sito che non rispetta le regole, parte la diffida della Polizia Postale all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per far adeguare il provider entro 30 giorni. Se questo non avviene, scatta la sanzione amministrativa e la chiusura del sito”. La situazione si complica quando si tratta di provider esteri: “In quel caso è necessario intervenire con una rogatoria, ma i tempi si allungano”. Anche se il gioco online è un prodotto facilmente accessibile, “la rete non va demonizzata, perché non crea la dipendenza da gioco. La rete potrebbe solo ingigantire un problema che già esiste”, ha sottolineato il vicequestore. “Purtroppo, però, non sono solo i maggiorenni a giocare: anche i minori sono a rischio dipendenza perché in alcuni casi riescono ad aggirare i blocchi utilizzando account e strumenti di pagamento dei genitori. Ecco perché è importante portare avanti nelle scuole programmi educativi sui rischi dell’azzardo”, ha concluso. MSC/Agipro

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Gioco azzardo: Rischio sociale

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2015

azzardo“L’Italia è la patria del diritto, ma solo in teoria, perché nei fatti ci sono molte vistose contraddizioni, come accade in materia di giochi. Ci sono in Italia circa 7mila punti scommesse irregolari rispetto ai 12.700 delle reti dei concessionari. Questi ultimi sono in gran parte gestiti dalla Stanley-Bet, società con sede a Liverpool, convinta di poter fare il bello e il cattivo tempo, sulla base di una sentenza emessa nel 2012 dalla Corte europea di giustizia, in cui si sosteneva che la norma italiana fosse incompatibile con quella europea, in quanto discriminatoria. La sentenza, in pratica, considerava legali due diversi ‘circuiti’, in cui quello che si muoveva fuori dalle regole nazionali appariva in netta posizione di vantaggio”, lo afferma l’On. Paola Binetti, parlamentare di Area popolare.
” La posizione della Stanley-Bet si traduce in una aggressività che va oltre i limiti di una concorrenza leale, perché stravolge il sistema delle regole e giunge perfino a denunciare, citandole in giudizio per risarcimento danni, le Fiamme Gialle, che esercitano la loro attività di controllo, pretendendo totale immunità. Evidentemente l’obiettivo della Stanley-Bet è quello di mettere sotto scacco l’intera azione amministrativa dell’Agenzia e delle Forze di Polizia. Gli interessi economici in gioco devono essere enormi se una Azienda straniera per tutelarli giunge a sfidare lo Stato, dal momento che in Italia il sistema giochi è gestito in regime di monopolio dallo Stato. Ed è chiaro che in questo clima diventa sempre più frenetica la caccia al cliente, perché siano sempre più numerosi i giocatori, perché giochino sempre di più, e giochino in qualunque modo, anche in modo illegale.” “Fino a quando dovremo attendere una legge che tuteli i giocatori, mettendo argini forti e decisi alla penetranza sempre più capillare di gestori e concessionari, con giochi di ogni tipo compresi quelli on line? La pubblicità non accenna a diminuire e sollecita a giocare con promesse sempre più surreali; eppure qualcuno crede ancora che basti rivedere le norme sul fisco per venire a capo di questa pandemia nostrana. Ostinatamente ignora che abbiamo bisogno di una legge che stia prima di tutto dalla parte della gente per tutelarne la salute, come diritto primario, e non dalla parte dei monopoli” conclude.

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Gioco d’azzardo e giocatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 agosto 2013

l 54% dei giocatori è nullatenente mentre un ulteriore 31% dichiara al fisco di guadagnare meno di 10mila euro all’anno. In pratica l’85% dei giocatori sono poveri e molti di loro hanno la social card. Un dato che strida con le giocate effettuate ogni anno di migliaia di euro dai “poveri possidenti” confrontate con le dichiarazione dei redditi presentatè.
A rivelarlo è la nuova indagine condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics per Contribuenti.it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani illustrata oggi a Bari nel corso del seminario “Riciclaggio, gioco d’azzardo ed evasione fiscale”.
“L’Italia ha il primato, in Europa, per la maggior cifra giocata al tavoli da gioco, una media quasi 2.430 euro a persona, che vengono sottratti all’economia reale, minorenni inclusi, il cui numero è passato in soli 3 anni da 860 mila unità a 4,2 milioni – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani. – L’erario si preoccupa più di fare cassa che combattere l’evasione fiscale accertando i giocatori nullatenenti”.
I giocatori in Italia sono 33,2 milioni, di cui 8,4 milioni giocano con frequenza settimanale. Il giro di affari nel 2013 potrebbe superare i 100miliardi di euro all’anno, in forte crescita rispetto ai 85 miliardi di euro del 2012, ai 78 del 2011 e agli appena 16 del 2003.
Anche il coinvolgimento di giocatori di età inferiore ai diciotto anni ha subito nel 2013 un forte incremento pari al 14,6%, ed in soli 3 anni sono passati da 860 mila unità a 4,2 milioni: a questa fascia è attribuibile il 37% di tutte le giocate.
I giocatori più incalliti sono quelli residenti in Molise con il 57%, segue la Campania con il 51% e dalla Sicilia 50,7%. In ultimo posto tro viamo quelli del Trentino Alto Adige con il 31,9%.
L’Associazione Contribuenti Italiani propone che vengano introdotte serie misure per combattere il gioco d’azzardo, l’evasione fiscale ed il riciclaggio come quella di applicare ogni anno il redditometro a tutti i giocatori previa identificazione degli stessi e di tutte le giocate, al fine di evitare non solo l’approccio dei minorenni, quanto anche il diffondersi di traffici illegali come il riciclaggio,l’usura e l’evasione fiscale, unitamente all’introduzione del divieto al gioco d’azzardo in tutti i luoghi pubblici.
Un’ulteriore proposta avanzata per combattere l’evasione fiscale e rilanciare l’economia del paese è quella di applicare su tutti i giochi legalizzati (IUG) un’imposta unica sostitutiva pari al 50% della vincita o di tassarle in dichiarazione dei redditi con l’aliquota ordinaria.
“Lo scopo delle istituzioni è quello di combattere l’evasione fiscale identificando tutti i finti poveri o nullatenenti – a fferma Vittorio Carlomagno, presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani – non di certo quello d far cassa ad ogni costo chiudendo tutte e due gli occhi”.
Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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A margine di un incontro

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2013

Mi riferisco alla richiesta di Grillo per un colloquio con Napolitano e il gioco degli equivoci che è seguito nella stabilire una data e i rinvii conseguenti agli impegni paventati da entrambi che hanno spostato l’incontro, ma non senza caricarlo, mediaticamente, di ragioni banalizzate pensando a Grillo per sminuirlo agli occhi dell’opinione pubblica. Di là dei giochetti a uso mediatico resta il discorso di fondo. Ha ragione il capo dello Stato a dire che occorre smettere di polemizzare sulla tenuta dell’attuale governo, ma nello stesso tempo vuole farci dimenticare che alla radice del problema vi è il modo come si “governano” i partiti che oggi sono alla guida del paese e che si sono definiti di “larghe intese”. In altri termini la loro leadership si scontra con una diversa visione della politica che è percepita dai rispettivi elettori. E per essere più esplicito significa che mentre i capi propendono per gli inciuci la base continua a diffidare e a ragione. Non si può durante tutta la campagna elettorale dire peste e corna dell’avversario e poi, come se nulla fosse ritrovarsi insieme a governare e persino le critiche che si fanno non sono più credute perché non sanno essere conseguenti. Se si è seri occorre rompere e se non lo si è si continua come sta accadendo nel fare il gioco del tira e molla.
Oggi per quanto demonizzato il movimento cinque stelle è l’unica forza organizzata che è rimasta coerente con i suoi principi e proprio per questa ragione oggi si sta facendo di tutto per sminuirla agli occhi dell’elettorato e gli attacchi saranno sempre più duri e selvaggi perché fa paura ai mestatori del torbido. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Gioco: apparecchi intrattenimento

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2012

A group of old British fruit machines at Teign...

A group of old British fruit machines at Teignmouth pier, Devon. (Photo credit: Wikipedia)

(Jamma) Ultimi ritocchi al decreto dell’Aams con il quale verranno introdotte modifiche alla procedure di produzione degli apparecchi da intrattenimento a vincita limitata. Salvo imprevisti il progetto di decreto potrebbe essere già inviato la settimana prossima a Bruxelles per il necessario periodo di stand still il decreto dei Monopoli di Stato.
Tra le novità quella che impone l’utilizzo di una card per giocare alle newslot. Il nuovo strumento servirà a impedire l’accesso al gioco ai minori di 18 anni, su quale card verrà utilizzata sono due le ipotesi possibili: potrebbe essere creata di un’apposita carta del giocatore, oppure ci si potrebbe servire della tessera sanitaria. Ieri i Monopoli di Stato hanno incontrato i concessionari di rete, i produttori e le associazioni di categoria dei gestori per confrontarsi sugli ultimi aspetti del decreto. Il testo prevede anche una serie di ulteriori misure come l’introduzione di un codice partita per identificare ogni singola giocata; la schermatura delle schede contenute nelle macchine e l’aggiornamento dei software per consentire di cifrare in dati inviati a Sogei, misure che serviranno a impedire frodi fiscali. Diverse le posizioni prospettate ieri nel corso dell’incontro. I punti e le proposte suggerite dall’Aams sono sono state avallate da alcuni e criticate da altri. Sembrerebbe non aver troppo larga condivisione l’idea di una omologa distinta per ogni singola scheda di gioco. Un sì ‘a metà’ per la carta del giocatore che potrebbe funzionare da carta di accesso al gioco (più difficile da adottare la soluzione della tessera sanitaria). Non ancora quantificati i costi necessari per la modifica e aggiornamento degli apparecchi. Le valutazioni infatti divergono sensibilmente uio, di certo non si sarebbe orientati verso una sostituzione totale degli apparecchi. Il decreto fiscale recentemente convertito in legge prevede una riduzione del prelievo fiscale (già dal 2012 è passato all’11,8%), in vista anche dell’aggiornamento delle macchine.

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Quote Better serie A

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2012

Sabato prossimo si disputerà la 31esima giornata del campionato di serie A. Ecco le quote Better. Per la corsa allo scudetto il Milan (a 1,30) di Allegri ospiterà la Fiorentina (a 10,00) di Delio Rossi che è sempre più implicata nella zona salvezza e la Juventus (a 1,65) di Conte si recherà a Palermo (a 5,00) per affrontare i rosanero di Mutti. Big match all’Olimpico per il terzo posto, che vorrebbe dire preliminari di Champions League, tra la Lazio (a 2,55) di Reja e il Napoli (a 2,75) di Mazarri, divise da tre punti. Di questa sfida potrebbe beneficiare l’Udinese (a 1,85), a pari punti con il Napoli, che al “Friuli” riceverà il Parma (a 4,50). Speranze per il terzo posto, anche se leggermente in ritardo in classifica, ci sono anche per la Roma (a 1,90), l’Inter (a 2,20) e il Catania (a 3,00), tutte impegnate in trasferta, rispettivamente contro il Lecce (a 3,75), in piena corsa per non retrocedere, l’ostico Cagliari (a 3,25) e il mai domo Chievo (a 2,75). Punti importanti per non retrocedere li cercherà il Siena (a 4,00) di Sannino nella difficile trasferta di Bergamo contro l’Atalanta (2,35). Alla ricerca della vittoria il Novara (a 2,70), penultimo, e il Cesena (a 3,30), fanalino di coda, che in casa affronteranno il Genoa (a 2,50), a 6 punti dal terz’ultimo posto, e il Bologna (a 2,20) per il derby emiliano-romagnolo.

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Giochi e politica, Vicari (Pdl): “Presto un testo unico di riforma sul gioco”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2012

 

“In settimana sarà forse possibile varare un testo unico di riforma sul gioco d’azzardo”. A dirlo, come riporta Agipronews, è la senatrice Simona Vicari, segretario della presidenza del Senato e membro della Commissione Industria, commercio, turismo. “Credo che la nomina di una apposita Commissione bicamerale” sul gioco d’azzardo “possa essere una strada da percorrere” per arrivare “alla definizione di un testo unico” che permetterebbe di “armonizzare i vari disegni di legge presenti”. L’obiettivo è “fare un salto di qualità nel contrasto alle forme di dipendenza dal gioco, senza fondamentalismi, ma nella convinzione che la tutela della salute dei cittadini e delle famiglie rappresenti un obiettivo primario”, ha concluso la senatrice.

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Osservatorio gioco online

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2012

“Sogei ci ha dato un sistema di monitoraggio senza eguali al mondo, che ci consente di conoscere perfettamente il settore online. Nel 2010, quando lanciammo l’Osservatorio, il boom vero doveva ancora partire: stavamo assistendo all’emersione di un’industria che già esisteva su siti non autorizzati. L’offerta legale, ora possiamo dirlo, è stata vincente”. Lo ha detto Francesco Rodano, responsabile gioca a distanza di Aams, nel corso della presentazione dei risultati dell’Osservatorio sul gioco online.
“Poker cash e casinò – ha proseguito – sono partiti con le regole della legge comunitaria, a luglio 2011, che ci hanno fornito una base per completare l’offerta ma anche per procedere ad una migliore identificazione dei giocatori. L’obiettivo ora è di recuperare le altre sacche di giocatori su siti non autorizzati. Anche lo scandalo del calcioscommesse è un esempio degli effetti del gaming fuori dai canali autorizzati: aams può controllare tutto con il suo ’robocop’ ma è un sistema efficace solo per ciò che vediamo. Un monitoraggio totale è impossibile fin quando si gioca con operatori non autorizzati”.
L’altro aspetto fondamentale, ha detto ancora, è come riferisce Agipronews,la tutela del giocatore: “Tutti i reclami e le controversie si concludono facilmente e con soddisfazione dei giocatori. Tornando all’aspetto della competizione con i siti non autorizzati, a luglio 2011 c’è stato un effetto sostituzione: nei primi sei mesi invece c’era in corso un calo del 20% delle giocate online, che poker cash e casinò di fatto hanno attutito”. Rodano si è poi soffermato sulle polemiche relative all’immagine di uno ’Stato biscazziere’: “I nuovi giochi hanno un livello di tassazione compatibile e competitivo rispetto ai paesi offshore ed è l’unica maniera per sottrarre risorse a quel mercato. Piuttosto, lo studio evidenza una carenza di innovazione da parte degli operatori e dell’industria. La sfida è strategica: tutta Europa ci guarda, dal funzionamento e dallo sviluppo del sistema italiano dipende anche la prospettiva del gaming in altri paesi”. NT/Agipro (Federica Cirella)

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Roma capitale del gioco

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 marzo 2012

Roma_Colosseo

Roma_Colosseo (Photo credit: javier.losa)

“Migliaia di famiglie stanno cadendo nella trappola del gambling patologico e nella cosiddetta ludopatia, ma sopportare questa devastante onda d’urto sono solo le amministrazioni locali, con i servizi sociali che stanno esplodendo nel tentativo di dare risposte alle ripercussioni economiche di questo tragico fenomeno. Il gioco d’azzardo, anche quando è legale, può essere infatti molto pericoloso”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, membro della Commissione Sociale di Roma Capitale e presidente della Commissione Sicurezza, che ha preso parte oggi a piazza Mastai, davanti alla sede dell’Aams ex Monopoli di Stato, alla manifestazione organizzata dai giovani del movimento Res (Roma Europa Sociale). “Sta iniziando l’iter parlamentare per riconoscere la ludopatia come malattia sociale, vietare la pubblicità ingannevole ed esigere la massima trasparenza in un settore che deve essere regolamentato da norme più severe. Siamo convinti che l’impegno del senatore Raffaele Lauro sarà determinante in una battaglia che anche la Commissione sicurezza combatte per la tutela di migliaia di persone e delle loro famiglie, abbandonate nella disperazione e nei debiti dagli effetti devastanti di una vera e propria malattia la cui tragicità è resa ancora più allarmante dal paradosso che vede lo Stato come untore invece che come strumento di cura e garanzia del cittadino”, conclude Santori.

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Il governo boccia le lotterie

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Il Governo chiude la cassa sulle lotterie nei supermercati: secondo indiscrezioni raccolte da Agipronews, il Consiglio dei Ministri avrebbe approvato ieri anche l’abolizione delle cosiddette lotterie da resto, inserite nel Decreto per la ricostruzione dell’ Abruzzo del 2009, e la cui partenza era prevista nel corso dell’anno dopo lo svolgimento della gara per le concessioni. Sarebbe il primo segnale in controtendenza rispetto all’ampliamento dell’offerta di giochi legali che è stato portato avanti negli ultimi anni dai governi in carica. Il nuovo gioco – basato sulla trasformazione del resto alla cassa in biglietto per un gioco a estrazione – avrebbe dovuto contribuire alla raccolta dei 500milioni annui da destinare alle zone colpite dal terremoto nell’aprile 2009. All’Erario sarebbe stato destinato il 30% della raccolta. Sul testo era già arrivato, a ottobre 2010,il via libera da Bruxelles. Il bando di gara sarebbe dovuto essere pubblicato entro giugno 2012, per poi partire entro fine anno con l’offerta su circa 150 mila registratori dicassa. Tra le altre misure che sarebbero state approvate dal Consiglio dei Ministri, un ritocco ai prelievi per le scommesse ippiche, per aumentarne l’appeal presso i giocatori: al montepremi andrà una quota delle giocate tra il 66 e il 74%, mentre all’Assi (ex Unire) andrà tra il 15,29 e il 9,29%. L’imposta unica dovrebbe oscillare tra il 3e il 6%, mentre è fissata al 3,5% per le scommesse ippiche a quota fissa (e il 5,5% all’Assi). Confermata anche la presenza della norma relativa all’introduzione di “agenti” dei Monopoli di Stato in ’incognito’ per “effettuare operazioni di gioco” in locali in cui si offrono scommesse o si gioca con le New Slot e riscontrare eventuali violazioni, inparticolare sul divieto di gioco ai minori. E’ previsto che i Monopoli di Stato, con Decreto, istituiscano un fondo annuo da 100 mila euro e ne dispongano l’utilizzo. Icontrolli potranno essere effettuati anche da membri della Polizia di Stato, dei Carabinieri o della Guardia di Finanza. Secondo quanto si apprende, una serie di misure finalizzate al contrasto delle infiltrazioni mafiose nel settore dei giochi e alla trasparenza delle società di gestione (sia per la raccolta terrestre che online) sarà proposto dal Governo all’attenzione del Parlamento durante l’iter di conversione del decreto fiscale. Accantonati dall’Esecutivo anche gli aumenti dei prelievi su slot machine e videolotteries e la modifica della base imponibile per calcolare l’aliquota sul gioco online, per la quale si ipotizzava il passaggio – che avrebbe compromesso la competitività dei concessionari italiani rispetto al mercato internazionale di poker e casinò – da una tassazione del 20% del margine (incassi meno vincite) all’1% sulla raccolta. (Chiara Vicario)

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Motoslitte in alta montagna per gioco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 gennaio 2012

Le motoslitte nascono per i grandi spazi del nord. Usate per divertirsi in ambiti limitati come le nostre Alpi, ne stravolgono l’equilibrio. L’ assenza di leggi ha incoraggiato molti centauri ad utilizzarle sulle montagne e nelle valli innevate attraverso un uso cosiddetto “sportivo”. Tale utilizzo causa considerevoli danni al territorio attraverso un rilevante inquinamento atmosferico ed acustico. Il CAI, ha già sollecitato i Ministeri competenti per normare il settore. In questa vacatio legis non resta che affidarsi alle ordinanze locali e ad eventuali leggi regionali (vedi Regione Piemonte). In Lombardia è stato presentato il PDL 118/2011 dai consiglieri Parolini e Quadrini che si propone di regolamentare il tema. Il CAI lombardo ha accolto l’iniziativa con favore ma, di fronte agli specifici contenuti, si è reso subito conto delle forti criticità presenti e ne ha discusso con le sue 146 Sezioni, in assemblea a Vimercate nel novembre scorso. Il PDL 118 intende modificare la legge regionale del 2008 in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale. Impressiona a tal proposito l’assenza di qualunque accenno della tutela dell’ambiente montano, ed anzi, essendo prevista la circolazione anche sui “territori agro-silvo-pastorali innevati” i cingolati sarebbero liberi di muoversi in tutto il territorio montano. Tale previsione apre le porte a pericolose interferenze con i percorsi dello sci alpinismo, del fondo escursionistico e delle racchette da neve. Nello specifico la nostra proposta è che l’accesso dei mezzi debba essere limitato a poche e selezionate aree, alla cui scelta dovrebbero partecipare anche le associazioni, come il CAI, che hanno come finalità statutaria la tutela dell’ambiente montano. Le sezioni del CAI chiedono che i percorsi individuati siano scelti in bassa quota e localizzati solo ed esclusivamente in prossimità di territori antropizzati, come per esempio comprensori sciistici già esistenti. Il CAI è favorevole all’autorizzazione dell’uso delle motoslitte per gestori di impianti di risalita, per rifugisti, albergatori o proprietari di baite accessibili solo con tali veicoli, per il personale di soccorso e delle forze dell’ordine, anche fuori dai percorsi approvati. Non viene citato l’obbligo del ripristino dei luoghi oltre a garantire il risarcimento di danni al percorso, ma viene disposto l’uso di risorse pubbliche per finanziare i gestori privati. Aree d’alta montagna danneggiate e inquinate sarebbero da ripristinare a spese della collettività. La proposta delega il gestore dei percorsi, anche privato, di valutare il richiedente e di verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla norma, cosi come quello della reale necessità di fruizione del territorio montano. Il CAI ritiene che il rilascio dell’autorizzazione alla circolazione delle motoslitte debba invece essere appannaggio esclusivo dei Comuni. L’autorizzazione rilasciata all’utente non deve essere vaga ma va sancito l’obbligo di esposizione in modo visibile, e se a scopo ludico deve avere durata giornaliera ed il rilascio deve inoltre essere a titolo oneroso per tutti. Le sanzioni previste sono risibili e non hanno valore deterrente. Le Sezioni del CAI lombardo esprimono all’unanimità forti critiche al PDL 118, che risulta superficiale e sbilanciato in modo inaccettabile a favore degli utilizzatori “per gioco” delle motoslitte.

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Boom del gioco durante le feste

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2011

Roulette

Image via Wikipedia

In occasione delle festività natalizie quest’anno gli italiani hanno giocato e continuano a giocare non solo a Tombola ma anche a Black Jack e alla Roulette. Lo rende noto NetBetCasino.it, portale leader nel settore dei giochi da casinò, che in questo periodo ha registrato un incremento del 20% del numero dei giocatori. La rivoluzione del gioco è andata di pari passo con lo sviluppo tecnologico che ha favorito la nascita dei casinò on-line come la piattaforma http://www.NetBetCasino.it sulla quale basta un clic per collegarsi e giocare. Questo è stato il primo Natale in cui gli italiani hanno avuto la possibilità di giocare anche da casa ai tradizionali giochi da casinò. «E, come avevamo previsto, proprio per Natale abbiamo registrato il più elevato picco di giocatori in rete di quest’anno» commenta Kenny Ibgui, amministratore delegato di BPG, società proprietaria della piattaforma http://www.NetBetCasino.it Con il Natale il settore dei giochi su Internet ha dunque vissuto la fase centrale del nuovo corso, poiché le feste natalizie sono il periodo ideale per giocare e divertirsi, approfittando anche delle numerose promozioni, come quelle proposte da NetBetCasino.it. A fare da traino, comunica NetBetCasino.it, sono il Lazio (16%), la Campania (14%) e la Lombardia (13%), dove il gioco durante le feste è una tradizione molto sentita. I giocatori hanno dimostrato una una particolare predilezione per la Roulette (30%), per il Poker (29%) e per il Black Jack (24%). Secondo i dati raccolti da NetBetCasino.it le donne hanno preferito giocare alla Roulette(38%), mentre gli uomini hanno dimostrato un maggiore interesse per giochi quali il Black Jack (29%) e il Poker (27%).In quanto alle differenze nelle prinicpali città italiane, secondo i dati raccolti da NetBetCasino.it a Roma si è giocato maggiormente a Poker (36%), mentre a Milano alla Roulette (39%) e a Napoli a Black Jack (33%).

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Province: gioco delle tre carte

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 agosto 2011

L’Aduc, associazione dei consumatori in una sua nota ci ricorda ciò che la memoria, sembra in tutti noi, politici compresi ovviamente, far difetto. Si tratta di una legge che aveva già previsto 21 anni fa l’abolizione delle grandi province. E questa “chicca” si aggiunge a quanto risulta ampiamente documentato dalle promesse dei politici all’alba dell’introduzione delle regioni nel lontano 1970. Allora si disse che avrebbero sostituito le province dando un nuovo assetto istituzionale al sistema paese modernizzandolo e armonizzando i costi della politica per renderli più funzionali alle attese dei cittadini. Parole, ancora parole. Promesse e ancora promesse. Più gli anni passano e più appaiono profetiche le parole del principe nel Gattopardo che alla calata dei garibaldini e alla sconfitta dei borboni aveva commentato laconicamente: tutto cambiare per nulla cambiare.
Oggi è un vergognoso rincorrersi di proposte e di suggerimenti, notizie e smentite sdegnate alle stesse salvo riproporle in altri modi e maniere. E’ un enorme “fumus” per farci digerire come male minore ciò che appare sempre più evidente: far pagare il prezzo maggiore ai soliti tartassati cittadini. E questi cittadini sembrano cascarci come pere cotte. Già si diffonde la tendenza all’adattamento, alla rassegnazione e alla ricerca del meno peggio cercando ognuno per conto suo di ammortizzare i maggiori costi con qualche piccolo stratagemma considerato salvifico anche se alla prova dei fatti diventerà illusorio. Ma nel momento che i poveri cristi se ne accorgeranno sarà troppo tardi. E il giochetto è fatto. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Per la mafia non è solo un “gioco”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

“Il nuovo affare della mafia si chiama gioco – Lo ha affermato Ranieri Razzante, presidente di Aira, l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio – Dalla Relazione dell’apposito comitato istituito presso la Commissione Parlamentare Antimafia emerge chiaro il segnale preoccupante delle infiltrazioni della malavita organizzata nel settore dei giochi e delle scommesse gestite dallo Stato”. “Le forme di pressione delle associazioni mafiose sugli esercenti e gestori sono numerose. – Ha ricordato il professor Razzante, che è tra i tecnici della Commissione Parlamentare Antimafia che hanno lavorato al rapporto. – Si va dall’imposizione dell’acquisto di slot machine, fino al taroccamento delle macchine da gioco per evadere il prelievo fiscale; inoltre il gioco online viene utilizzato per riciclare denaro sporco, sfuggendo ai controlli attraverso lo stabilimento delle piattaforme internet all’estero. I contenuti della relazione presentata dal Comitato presieduto dal Senatore Li Gotti debbono far riflettere non solo il legislatore, al quale si suggeriscono una serie di spunti per altrettanti disegni di legge, ma soprattutto i cittadini che si accostano al settore dei giochi e che potrebbero finire nelle maglie della Ludopatia e dell’usura”. Ricordiamo che il giro d’affari connesso alle giocate effettuate nel 2010 è di circa 70 miliardi di euro ufficiali, un mercato ghiotto nel quale la malavita si inserisce abusivamente con guadagni ben più elevati di quelli che pervengono all’erario. Aira sarà in prima fila anche in questo settore dell’applicazione della normativa.

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