Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Posts Tagged ‘giornalismo’

Quando si parla di scuole di giornalismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

GiornalistiLa domanda che dobbiamo porci in primo luogo è cosa rappresenta nell’immaginario collettivo la figura del giornalista. E’ forse quella del commentatore televisivo? E forse dell’inviato speciale nelle zone di guerra o sui luoghi dove si sono verificati fatti calamitosi di una certa gravità? E’ la figura del giornalismo “parlato” o di quello che scrive? Di quello del cronista che ci “fotografa” i drammi ed anche i momenti lieti della nostra esistenza o dell’opinionista, dell’editorialista, del critico, del giornalista sportivo? Sono tutte facce dello stesso prisma. Ma sullo sfondo aleggia un altra realtà dovuta al fatto che il prodotto giornalistico diventa sempre più commerciale. La stessa notizia, per certi versi, lo è quando si fa dello scandalismo per attirare l’attenzione dei potenziali lettori. Chi scrive e chi legge oggi per il solo piacere di conoscere con chiarezza ed obiettività i momenti storici che ci attraversano? Ben pochi, probabilmente. E lo dobbiamo soprattutto al fatto che il vero padrone del giornale è l’editore e la sua linea politica. Se facciamo un esempio estremo per rendere meglio il concetto ed immaginiamo un giornalista fortemente politicizzato a destra che cerca lavoro in un quotidiano o un periodico di sinistra, come potrà mai conciliare le proprie idee con quelle dei suoi nuovi “padroni”? Da ciò dovremmo far derivare lo stesso concetto di obiettività informativa di cui è naturale depositaria ogni scuola di giornalismo che si rispetti. Ci accorgiamo, a questo punto, che gli stessi fatti possono avere un taglio descrittivo differenziato e che esso deriva soprattutto dalla nostra stessa formazione culturale. E’ bene capire anzitempo queste cose, e molte altre ancora, prima di avviarsi ad una professione che potrebbe trasformarsi in una cocente delusione. (fonte: centro studi politici e sociali della Fidest)

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Master in Giornalismo LUMSA

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 ottobre 2017

lumsa-universitaRoma lunedì 16 ottobre 2017 – ore 16.30 LUMSA – Aula Magna Borgo Sant’Angelo, 13 Con l’inizio del nuovo anno accademico, il Master in Giornalismo della LUMSA Master School inaugura i nuovi locali e le nuove strutture multimediali nel corso della tavola rotonda Nuovi giornalismi, le sfide e le opportunità del futuro. La cerimonia inaugurale – che darà il via ai lavori del nuovo anno, il secondo del ciclo 2016-2018 – si svolgerà con un intervento del Presidente del Senato Pietro Grasso.
A seguire, dopo la visita dei locali del Master in Giornalismo da parte del Presidente del Senato e la benedizione del Card. Giovanni Lajolo, Presidente del CdA della LUMSA, e dei saluti istituzionali del Rettore Francesco Bonini interverranno:
Lirio Abbate, caporedattore de L’Espresso
Luigi Contu, direttore dell’Agenzia ANSA
Vincenzo Morgante, direttore della TGR Rai
Marco Tarquinio, direttore di Avvenire
Il Master in Giornalismo LUMSA si appresta quindi a iniziare le attività del nuovo anno con grandi novità: dalla presenza di 20 insegnamenti tecnico-professionali, per un totale di 330 ore, unite a circa 700 ore di praticantato, al potenziamento della strumentazione digitale a disposizione dei 27 corsisti, ora nuovamente al lavoro su LumsaNews.it dopo i tirocini svolti all’interno delle redazioni di Rai, Mediaset, Sky, la Repubblica e le altre testate del GEDI Gruppo Editoriale (ex Gruppo L’Espresso).
La rivoluzione tecnologica messa in campo con le risorse dell’Ateneo ha poi consentito la completa digitalizzazione della redazione: dalla sala regia allo studio radio-televisivo, dalla strumentazione di ripresa (videocamere e microfoni) all’impiantistica di illuminazione in studio, fino all’archivio MAM (Media Asset Management).L’evento, in programma per lunedì 16 ottobre, sarà moderato dal giornalista Carlo Chianura, direttore delle testate del Master in Giornalismo della LUMSA Master School.

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Festival del giornalismo digitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 ottobre 2017

vareseVarese ospiterà dal 16 al 18 novembre Glocalnews Centro Congressi Ville Ponti: dibattiti, workshop e momenti di formazione dedicati ai giornalisti e ai professionisti della comunicazione. Il Festival, alla sua sesta edizione, è organizzato da Varesenews e per il quarto anno vedrà la collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, il Consiglio regionale della Lombardia e numerose altre istituzioni e realtà. Varese per tre giorni sarà al centro del mondo editoriale con la presenza di oltre 150 speaker in rappresentanza di tutte le principali testate nazionali e locali. Oltre 50 gli eventi in programma, alcuni dei quali realizzati grazie alla partnership con Ona Italia, la più autorevole associazione mondiale di giornalismo digitale, e con Anso (Associazione nazionale della stampa online). Sono attesi circa duemila giornalisti da ogni parte d’Italia. Invariata la formula del festival che propone numerosi appuntamenti sulla cultura digitale e una sezione dedicata al cibo e al mondo del cinema. «La sesta edizione di Glocalnews è molto importante per noi perché segna un momento di passaggio e allo stesso tempo un traguardo importante – spiega il direttore di Varesenews, Marco Giovannelli –. Vent’anni fa nasceva il nostro giornale, il primo quotidiano digitale della provincia di Varese. Da allora di strada ne abbiamo fatta molta, una strada a volte in salita ma che ci ha condotto a vette che neppure immaginavamo di poter raggiungere. Ed è un po’ per sottolineare il nostro percorso e la soddisfazione di aver raggiunto questi risultati, che quest’anno abbiamo deciso di dedicare una serata, Venti di noi, allo sviluppo che hanno avuto Varese, l’Italia, il mondo con la diffusione del digitale. Una seconda serata invece sarà dedicata alle visioni sul futuro delle città».Particolarità del festival, in questi anni, è stata la capacità di coinvolgere la città di Varese, le scuole e le università. Anche quest’anno parteciperanno diversi team di studenti provenienti da tutta Italia, tra cui lo IULM di Milano, la scuola di giornalismo Walter Tobagi, l’Università di Perugia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l’Università dell’Insubria e altre ancora.Sono tante le opportunità per prendere parte in modo attivo al festival, soprattutto per i più giovani: l’organizzazione è infatti alla ricerca del nuovo social media team che racconterà in tempo reale tutti i momenti della manifestazione dopo un periodo di formazione con esperti di comunicazione digitale. I ragazzi delle scuole superiori e i volontari cureranno la parte social del festival ed entreranno a pieno titolo nell’organizzazione. Per essere selezionati, occorre candidarsi sul sito del festival.Un appuntamento fisso di Glocalnews resta BlogLab, il laboratorio di giornalismo dedicato agli studenti delle scuole superiori che da quest’anno prevede una forte quota di giovani provenienti da tutta Italia e che viene realizzato con il supporto del Ministero dell’Istruzione e del Consiglio regionale della Lombardia. Il punto “strategico” del laboratorio sarà quest’anno l’istituto Daverio di Varese. Gli studenti possono organizzarsi in squadre e candidarsi nella sezione dedicata del sito.

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Quinta edizione del Festival del Giornalismo Culturale

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

SONY DSCRoma Giovedì 14 settembre alle ore 12.00 presso la “Sala Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita (Piazza Venezia, 11), si terrà la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del Festival del Giornalismo Culturale previsto dal 12 al 15 ottobre 2017 fra Urbino, Fano e Pesaro.
Organizzato dall’Università di Urbino Carlo Bo-DISCUI e dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino in collaborazione, fra gli altri, con l’Associazione Civita, e diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, il Festival di quest’anno – dal titolo “Patrimonio culturale. Una Storia, 1000 modi per raccontarla” – è dedicato alle modalità e ai linguaggi utilizzati da musei ed istituzioni culturali italiane per comunicare con il pubblico, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, oltre che alle prospettive future del giornalismo culturale ed alla comunicazione del patrimonio.Tante le rassegne e i momenti di confronto con alcuni tra i più noti giornalisti del panorama italiano.
Alla conferenza stampa interverranno: Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo MiBACT, Nicola Maccanico, Vice Presidente Vicario Associazione Civita, Matteo Ricci, Sindaco Comune di Pesaro, Massimo Seri, Sindaco Comune di Fano e i Direttori del Festival Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini.

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A scuola di giornalismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

giornalista italianoMolti giovani sono attratti da questa “professione” più per l’alone romantico, un po’ sbarazzino che lo circonda che per la sua stessa natura. E come sempre sono gli esempi più vistosi ad essere fonte di maggiore sostegno a tale voglia di fare il giornalista. Si pensa alla “grande firma”, al personaggio televisivo a metà strada tra lo show-man ed il cronista, all’inviato speciale nelle zone di guerra che in prima linea e tra il crepitare delle mitraglie ci racconta la battaglia in pieno svolgimento e talvolta a corredo delle parole, impietosi obiettivi delle telecamere si posano sui volti sofferenti dei feriti e ci fanno vedere le lacerazioni dei loro corpi. Ma se riflettiamo sulla vita di pochi che consideriamo persone che hanno raggiunto il successo e la celebrità e la paragoniamo ai tanti che vivono nel “grigiore” di una professione che è fatto di routine, da lavoro sedentario davanti ad un monitor e a scrivere piccole cose per un trafiletto da settima o nona pagina e sovente senza “l’onore” di una firma, allora gran parte di quell’alone che avevano eretto intorno alla figura del giornalista si dissolve crudemente. Il giornalista, come lo intendiamo noi, sta scomparendo. Oggi taluni quotidiani potrebbero “vivere” anche senza una “redazione”, ma sostituirla con un ufficio smistamento e di catalogazione delle tante notizie che vi pervengono via e-mail, fax e con i dispacci d’agenzia. Oggi il giornalista si identifica di più con il free lance, con il responsabile di un ufficio stampa, con un esperto in informatica, in sondaggi d’opinione di natura statistica, con un visitatore di siti. Persino le conferenze stampa “tradizionali” incominciano a perdere colpi sostituite dalle “video conferenze” via internet. Oggi l’opinione del giornalista tende sempre di più ad essere “irrigimentata” dagli umori della proprietà editoriale. Oggi, più che nel passato, il giornalista è una professione che come tutte le altre ha una scala di ruoli decisamente poco stimolanti sia sul piano culturale sia per la sua capacità di fare opinione ovunque e comunque. E la delusione per il giornalismo sarà per i giovani meno cocente se la inquadriamo con la stessa logica che riserviamo alle altre professioni: avvocati, commercialisti, medici, ecc. Niente di romantico, ma molto di professionale, forse fino alla noia. (Riccardo Alfonso direttore Fidest)

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Cinquant’anni di giornalismo

Posted by fidest press agency su martedì, 18 luglio 2017

logo-fidest-jpgHo incominciato a scrivere, molti anni fa, per le testate di provincia rincorrendo i girini nelle strapaesane. Ho cercato di trasmettere nei lettori le emozioni di quanti seguivano lo sforzo agonistico dei corridori e li incoraggiavano ora urlando ora gesticolando. Sono poi passato alla cronaca bianca e mi sono un po’ annoiato dovendo seguire il rigido rituale della citazione delle autorità presenti che riuscivano, in taluni casi, a mettere in ombra lo stesso evento o a subire l’onta delle “veline” che l’uomo di fiducia del personaggio politico di riguardo passava regolarmente ai colleghi giornalisti e che il mio direttore riprendeva per oro colato. Oggi, a distanza di mezzo secolo, qualcosa è cambiato, ovviamente, ma mi sorge un dubbio: lo è in bene o in male? Penso, ad esempio, all’effetto che provocava un mio scritto critico nei confronti dei servizi postali locali. Nel giro di qualche giorno piombava da Roma un solerte ispettore postale e la sua presenza riusciva in qualche modo a mettere una toppa alle disfunzioni segnalate. Avevo l’impressione di esercitare un potere di critica e di ascolto molto influenti, ma anche di saper entrare in sintonia con i lettori del mio giornale e che il giornale diventava un tutt’uno con le realtà locali fatte di piccole ma importanti cose. Oggi la critica garbata ma puntuale e documentata ha perso il suo mordente. Occorre urlare, inseguire il fattaccio, scavare i retroscena, generare sospetti, inoculare veleni, per avere la possibilità che il lettore sempre più distratto vada oltre il titolo di testa. E’ mutato, quindi, non solo il modo di rappresentare un evento ma anche gli stimoli alla lettura di chi compra un giornale. Oggi tutti possono scrivere, avere un portale su internet e improvvisarsi scrittori, diffondere le proprie idee, confrontarle con gli altri, ecc. E’ probabilmente un bene che ciò accada eppure vi avverto un’insidia. Si scrive spesso sotto l’effetto di una emozione passeggera, si usa un fraseggio che spesso è solo della volgarità a buon mercato, si esprimono giudizi avventati e non si cerca di documentarsi. Tutto questo dovrebbe fare la differenza tra il buon giornalismo e i suoi avventurieri ma la distinzione non è netta come si dovrebbe e a concorrervi vi è lo stesso lettore che tende a perdere il suo spirito critico, a valutare con superficialità logo fidest ooktaluni scritti e a considerare quanto si afferma sulla carta stampata o in video o in audio come un semplice e temporaneo stimolo per esternare i propri convincimenti. Tanto che non è infrequente la circostanza che mi trovo a conversare con persone che esprimono apprezzamenti per taluni giudizi critici espressi da noti giornalisti ma solo perché non li hanno capiti giungendo, quindi, a conclusioni opposte. Talvolta mi imbatto con qualcuno che vuole fondare un nuovo giornale e si parla, ovviamente, di costi e di ricavi pubblicitari. Se passiamo, a un certo punto, al lavoro giornalistico e agli oneri che ne derivano per mettere in piedi una redazione e avere dei corrispondenti locali, il dialogo si interrompe. L’unico costo che questi miei interlocutori riconoscono in ambito giornalistico è la figura del direttore responsabile e solo perché la legge lo impone. A questo punto mi soffermo solo a quanto mi è stato detto all’inizio della mia avventura nel mondo dei giornali e che era di incoraggiamento e di stimolo per migliorare il mio stile e il mio rapporto pubblicistico e quanto ebbe ad affermare anni fa Montanelli a un giovane che gli esternava il desiderio di fare il giornalista: “cambia mestiere”. Possibile che tutti noi coralmente non ravvisiamo la differenza che fa la buona lettura da quella cattiva? Da ciò che ci arricchisce e da ciò che ci impoverisce? (Riccardo Alfonso direttore centri studi politici e sociali della Fidest)

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Premio Ischia Internazionale di Giornalismo: Francesca Landi riceve il riconoscimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 giugno 2017

Francesca LandiIschia Francesca Landi, Responsabile relazioni esterne e con i media di ActionAid Italia riceve questa sera, nella suggestiva cornice della Darsena Isabella, il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo nella categoria Comunicatore dell’anno per il sociale. Fra le motivazioni della giuria, la sua determinazione nel mostrare i problemi reali, sfruttando al meglio modalità e strumenti di comunicazione innovativi.Francesca Landi, nel ringraziare la giuria e tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, dichiara: “Questo Premio arriva in un momento difficile per le ONG, a causa delle polemiche sul loro ruolo nelle operazioni di salvataggio in mare dei migranti. Occorre riflettere sul fatto che basta davvero poco per gettare fango su un intero settore, sul lavoro di professionisti che si impegnano quotidianamente per dar voce a chi non ne ha. Sono felice che grazie al Premio si possa parlare di un non profit che funziona, che offre stimoli positivi orientati all’impatto sociale e al bene comune, che sono motore di cambiamento.” Il Segretario Generale di ActionAid Marco De Ponte esprime soddisfazione per questo riconoscimento: “Siamo molto felici nel vedere una donna leader, come Francesca, diventare simbolo del nostro modo di intendere l’impegno professionale: serietà, affidabilità, calore, coinvolgimento dei colleghi e coralità d’azione. Sono questi gli elementi che caratterizzano il modo di essere e di lavorare di ActionAid e il Premio ricevuto oggi da Francesca riflette proprio questo”. (foto. francesca landi)

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Lo storytelling del giornalismo internazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

Roma Giovedì 25 Maggio 2017, ore 10:00 Dipartimento di Scienze Politiche, Aula A Via Gabriello Chiabrera, 199. Nell’ambito delle giornate di orientamento al lavoro il Collegio didattico in Studi Europei e Internazionali del Dipartimento di Scienze Politiche di Roma Tre ha organizzato, in collaborazione con la cattedra di Storia del giornalismo e delle comunicazioni di massa, il workshop di giornalismo internazionale. L’edizione 2017 tratterà il tema Lo storytelling del giornalismo internazionale e si svolgerà nella giornata del 25 maggio. Ospiti della seconda edizione del workshop saranno: Francesco Martini (In mezz’ora – Rai3), Cecilia Rinaldini (Giornale Radio – Rai), Amedeo Ricucci (Tg1 – RAI) e Gianluca Santoro (Agorà – Rai3).

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Incontro con mons. Vincenzo Paglia organizzato dal corso in Giornalismo e cultura editoriale

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 novembre 2016

giornalismoParma martedì 22 novembre, alle ore 17, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo, con mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia primo dei tre incontri organizzati dal Corso in Giornalismo e Cultura editoriale dell’Università di Parma. Tre appuntamenti aperti a tutti, moderati dal giornalista Maurizio Chierici, previsti per il 22 e il 29 novembre e per il 1° dicembre alle ore 17 in Aula Magna. In tutti e tre gli incontri gli studenti del Corso di laurea magistrale in Giornalismo e Cultura editoriale parteciperanno attivamente, dialogando con i relatori invitati. In apertura del ciclo, il 22 novembre, il Rettore Loris Borghi porterà i saluti dell’Ateneo.
Martedì 22 novembre si rifletterà su “La Famiglia, perché non ci si sposa più” con l’Arcivescovo Vincenzo Paglia e Franco Ferrari, autore del libro La Famiglia.Monsignor Paglia è presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Ha curato il sinodo mondiale 2015. Presidente della Pontificia Accademia per la vita, nel febbraio 2013 ha aperto il dibattito sul riconoscimento dei diritti delle coppie non sposate e omosessuali. Consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, quando nel 1991 l’Albania ha cominciato a liberarsi dalla dittatura comunista è stato il primo sacerdote ad attraversare il confine proibito. È stato postulatore della beatificazione del vescovo Oscar Romero, ucciso sull’altare in Salvador. L’impegno di Monsignor Paglia per la pace è stato riconosciuto dall’Unesco con la medaglia Gandhi. Il suo ultimo libro è Sorella morte (Piemme).
Martedì 29 novembre si discuterà invece di “La politica nell’Università: ieri, oggi, domani” con il giornalista Vittorio Emiliani.
Vittorio Emiliani ha collaborato giovanissimo al “Mondo” di Mario Pannuzio e all’“Espresso”, è stato inviato del “Giorno” di Italo Pietra e direttore del “Messaggero”. È tra i fondatori dell’Ugi (Unione goliardica italiana), movimento universitario liberal socialista al quale ha dedicato un libro appena uscito da Marsilio: Cinquantottini. L’Unione goliardica italiana e la nascita di una classe dirigente. Deputato dei Progressisti-Socialisti, ha raccolto l’esperienza di Consigliere Rai in un libro che ha suscitato polemiche: Affondate la Rai. Viale Mazzini prima e dopo Berlusconi.
Giovedì 1° dicembre il tema sarà infine “Giornalismo testimonianza, giornalismo cabaret”. Protagonista dell’appuntamento sarà Domenico Quirico, caposervizio esteri di “La Stampa”, corrispondente da Parigi, inviato di guerra. Quirico ha raccontato e racconta che cosa succede nel mondo arabo e in Medio Oriente. Nel 2011 è stato rapito in Libia, liberato dopo due giorni. Più angoscioso il secondo rapimento, nell’aprile 2013: sparito nel mosaico siriano di guerre e guerriglie, Isis ed esercito di Assad, due mesi dopo si è saputo che era “ancora vivo” e a settembre è finalmente rientrato a casa. Con Il grande califfato ha vinto il premio Brancati 2015. (foto: giornalismo)

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Progetto: giornalismo e migrazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 novembre 2016

immigrazione-via-mareChiaramonte Gulfi e Pozzallo (RG) 4-5 novembre 2016 Si svolgerà in due luoghi-simbolo degli sbarchi e della prima accoglienza di migranti in arrivo dalla sponda meridionale del Mediterraneo, a Chiaramonte Gulfi e Pozzallo (RG), il quinto appuntamento – unico in Italia – del progetto “Giornalismo e migrazioni” promosso da NetOne, rete internazionale di professionisti della comunicazione diffusa nei cinque continenti, che opera a servizio del dialogo e della pace tra i popoli.Obiettivo del percorso è l’apertura di una via originale di interpretazione e di narrazione del fenomeno migratorio, che metta in rapporto di collaborazione fattiva giornalisti, operatori dei media, esperti di comunicazione, politici ed amministratori e rappresentanti di ONG, accademici ed operatori sociali, per meglio chiarire i contorni di questo macro-fenomeno. Il metodo è quello dell’ascolto e dell’interesse reciproco (tra giornalisti, tra giornalisti ed esperti e tra giornalisti e migranti), recandosi insieme sui luoghi della crisi per viverne la realtà, analizzarla e comunicarla.
Tali simposi professionali si sono svolti sinora in alcuni luoghi caldi della crisi migratoria: Budapest (Ungheria), Atene (Grecia), Man (Costa d’Avorio), Varsavia (Polonia). I prossimi in programma saranno a Beirut (Libano), dal 24 al 27 novembre e Bruxelles (Belgio) dal 26 al 28 gennaio.La tappa italiana del percorso sarà in Sicilia, a Chiaramonte Gulfi e a Pozzallo, in collaborazione con il Centro Mediterraneo di Studi e Formazione Giorgio La Pira. La due giorni di lavoro che prenderà il via presso la Sala Sciascia di Chiaramonte Gulfi (RG), il 4 novembre prossimo prevede, oltre a momenti seminariali, anche una visita alle comunità SPRAR per conoscere il modello di accoglienza diffusa
La tavola rotonda, dal titolo “Giornalismo e migrazioni”, in programma il 5 novembre, nella sede del Centro mediterraneo di studi e formazione “Giorgio La Pira” (via San Giovanni, Pozzallo), proporrà un approfondimento di queste tematiche e un’analisi-compendio dell’esperienza vissuta. È aperto alla partecipazione della città e di quanti (istituzioni, amministratori, operatori del sociale, ONG, cittadini) vogliano condividere questa esperienza e vogliano approfondire i temi ad essa collegati.Interverranno il segretario provinciale dell’Assostampa di Ragusa, Gianni Molè e il direttore del periodico Città Nuova Michele Zanzucchi. Relatori: Pal Toth, giornalista, responsabile internazionale NetOne (Ungheria); Stefania Tanesini, giornalista, responsabile comunicazione Loppiano-Firenze (Italia); Giulio Meazzini, giornalista Città Nuova (Italia); Cristina Montoya (Colombia), sociologa della comunicazione, Ist. Univ. Sophia di Loppiano (FI).

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Belpietro: «Il giornalismo è il mio mestiere e continuerò a farlo»

Posted by fidest press agency su domenica, 12 giugno 2016

belpietro«Il giornalismo è una competizione continua, specie adesso: per cercare di fornire la notizia migliore ed in esclusiva, lo scoop. È il tentativo di dare qualche cosa in più al lettore, ogni volta, ogni giorno». Maurizio Belpietro, premiato alla settima edizione del Premio Grappolo d’Oro Clivus di Cantina di Monteforte in collaborazione con il Gruppo Sportivo Val d’Alpone de’ Megni, non ha dubbi in merito: continuerà a fare il giornalista, soprattutto dopo l’addio alla direzione del quotidiano “Libero”.
A Monteforte d’Alpone, ospite di un talk show all’aperto che ha avuto per scenario il chiostro del Palazzo Vescovile, con la verve che lo contraddistingue, ha spaziato dall’attualità alla politica fino all’informazione raccontando di aneddoti ed inchieste, prospettando scenari futuri per l’Italia del dopo elezioni ed in vista dei ballottaggi. In un panorama complesso, in cui prevale lo spirito competitivo, ha evidenziato quanto l’etica sia fondamentale: «Consiste nel far bene il proprio mestiere, che è quello del dare le notizie nella maniera corretta, senza nasconderle». L’affondo ha richiamato il ritorno di Vittorio Feltri alla direzione di “Libero”: «Premetto che non sono una vittima. Un direttore è per definizione un dirigente d’azienda, fino a che gode della fiducia dell’editore. Editore che ha perfettamente la legittimità di rimuovere il direttore, se le cose non vanno come vuole o perché la linea editoriale non gli piace più».In particolare su questioni quali la riforma costituzionale, contro la quale il giornalista si oppone perché «fatta male, scritta peggio e produrrà molti danni come un decisionismo stupido che spesso causa risultati sbagliati. Sono favorevole alle riforme – ha chiosato, criticando la fretta del Governo Renzi –, ma devono essere pensate e studiate, altrimenti fanno più danni che altro».Non ha risparmiato critiche, dunque. E ha ribadito, anzi, la sua determinazione a proseguire nella carriera giornalistica per il dovere dell’informazione: «Faccio il giornalista e ho intenzione di continuare a farlo. Non mi metto a fare politica, non ho nessuna tessera. Voglio essere libero di scrivere quello che penso e di criticare chi ritengo sbagli, come voglio e senza avere questioni di appartenenza a qualche partito».Il Premio Grappolo d’Oro Clivus è uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale veronese proprio in virtù dell’impegno di Cantina di Monteforte che, fondendo i valori del mondo del vino, della cultura e dello sport, valorizza in un unico evento le eccellenze di un territorio al quale è profondamente legata.
Occasione suggellata quest’anno da uno speciale brindisi col Soave Classico Foscarino le cui uve provengono dal Monte Foscarino, cru appartenente alle vigne storiche del Soave: qui Cantina di Monteforte ha scelto di impiegare unicamente lotta integrata e tecniche a basso impatto ambientale per una selezione di 40.000 bottiglie destinate esclusivamente ai migliori ristoranti italiani, ma soprattutto stranieri.
Maurizio Belpietro è giornalista e conduttore televisivo.Nato a Castenedolo, in provincia di Brescia, il 10 maggio del 1958, è sposato e padre di due figlie. Definito da Luigi Bisignani uno “stacanovista che si documenta in modo quasi maniacale”, dall’agosto del 2009 al maggio scorso è alla guida di “Libero”. Muove i primi passi nella professione giornalistica nel 1975, dalle colonne del quotidiano “Bresciaoggi”. (foto belpietro)

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Gli Stati Generali del Giornalismo musicale il 24 settembre a Faenza

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2016

GiornalistiIl NuovoMei2016, che si terra’ a Faenza dal 23 al 25 settembre, invita a parteciparvi tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, parere, suggerimento e suggestione, da quelli delle grandi testate a quelli delle tantissime webzine e social, in un grande forum aperto a ogni finale e conclusione. Un evento mai realizzato in Italia, che si avvale del coordinamento di Enrico Deregibus. Un incontro che prenderà forma anche in base agli stimoli dei giornalisti stessi, che potranno offrire idee e spunti da qui a settembre. Con questa giornata il Mei intende rovesciare le abitudini tradizionali, mettendo al centro i giornalisti, il loro nuovo ruolo, le loro diverse prospettive, il loro punto di vista per costruire, per primi, da un osservatorio privilegiato, un’idea del futuro della musica del nostro paese. Un modo diverso di vedere, tutti insieme, la musica. Magari di prevedere, chissa’, quella del futuro.
MEI (the Independent Labels Meeting) is the most important event dedicated to the new Italian indie music scene. It is a two-day-long series of concerts, musical and literary shows, meetings and exhibits, as well as a display area for the professional workers of the music industry.The aim of the event is to support, promote and foster the growth and distribution of an indie and emerging music culture, in order to fight the process of depersonalisation which is currently going on in the music industry. We do it by offering an intense experience during the two days, which means: around three hundred showcases and concerts and hundreds of debates, meetings and book launches. Throughout the event, music is in the spotlight.In seventeen years, MEI followed the music industry and its progressive transformation, supported independent artists and contributed to the promotion from their debut to their success. MEI collaborates with little and big Italian indie music labels that are daily looking for new opportunities and fosters new talents that take part in the event, each with its display area, live shows, records and downloads, in order to represent a universe in which the authentic Italian music grows and spreads.MEI has been able to confirm its success by gaining credibility among public institutions and citizens all over the territory. Throughout the years it has also benefited the sponsorship of big commercial partners, both in terms of funds and merchandising, as it happens with important magazines and music websites. An excellent collaboration has also been strengthened with the local public institutions, such as the Comune di Faenza (district of Faenza), Provincia di Ravenna (the province of Ravenna), the Emilia Romagna region, the Chamber of Commerce and Anci (the National Associaton of Italian Districts), as far as some annual projects are concerned.During 2011 and 2012 editions the show has further developed itself by creating the Supersound contest. MEI has also been able to reinvent itself thanks to the crossing of various needs, first of all those coming from the radical changes of the music market, which called for the renewal and transformation of our offer. This brought us back to the young generations and the new talents, in order to turn Faenza into the Italian milestone of the emerging and self-financed music in a market that is heading more and more towards niches and self-productions. We also gave the opportunity to little and average producers and musicians to take part in the event at a moderate cost.This led to the choice of a new location, the Faenza historic centre, and to the reschedule of the event (which now takes place in the last weekend of September). The historic centre, its buildings and squares have become breeding ground for the new Italian emerging music scene, which fills the streets with people for two days long. Hundreds of festivals, contests and awards are involved, as well as promoters, concert organizers and many more networks working in the emerging live music industry.

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Tavola rotonda: “giornalismo e politica, politica e giornalismo: il dilemma infinito”

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 aprile 2016

Portrait of Antonio TajaniPerugia 8 aprile 2016 – 12.00-13.00 Teatro della Sapienza – Via della Sapienza 6, Tavola rotonda: “giornalismo e politica, politica e giornalismo: il dilemma infinito”. I due Vice presidenti italiani del Parlamento europeo, onorevoli Antonio Tajani e David Sassoli, e l’onorevole Silvia Costa, Presidente della commissione Cultura e istruzione del Parlamento europeo hanno un “passato” che li accomuna: sono stati tutti e tre giornalisti.
Qual è stato il percorso che li ha portati dal giornalismo alla politica? Quali le sfide, le opportunità, le peculiarità, le problematiche, le incompatibilità in questa transizione? Trattasi di un percorso senza ritorno oppure i ripensamenti sono sempre possibili nella vita? Quali le difficoltà e le particolarità, per politici e giornalisti, nel vivere e lavorare a Bruxelles, capitale dell’Unione Europea, in un periodo così difficile e cruciale per l’Europa?
Nella tavola rotonda si discuterà di tutti questi aspetti e di altri legati a due mondi così lontani e allo stesso tempo così vicini come quello del giornalismo e della politica. Modererà il dibattito Jaume Duch Guillot, Direttore per i media e portavoce del Parlamento europeo.

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Il giornalismo di domani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 ottobre 2014

GiornalistiParte il 9 ottobre, promosso da UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione, http://www.unamsi.it) un corso di formazione, destinato ai giornalisti, sui temi della comunicazione online, i nuovi strumenti del giornalismo e la gestione delle opportunità di informazione offerte dai social media.”Il Giornalismo sta attraversando un’era di transizione – afferma Francesco Brancati, Presidente UNAMSI – così come lo ha conosciuto la mia generazione, nel secolo scorso, certamente non ha futuro. Oggi vediamo già moltissimi giornalisti-blogger e la rete sarà certamente la culla del giornalismo del futuro, sia pure con ‘paletti’ che ne certifichino la qualità. L’Ordine dei Giornalisti se ne rende ben conto e ha inserito questo Corso nel novero degli eventi per la formazione professionale continua”.Come è noto, infatti, da quest’anno, la formazione continua è diventata obbligatoria anche per i professionisti dell’informazione che ogni anno dovranno conseguire almeno 20 crediti formativi.Il corso è realizzato grazie al supporto incondizionato di IBSA Farmaceutici, e del magazine AboutPharma and Medical Device e si terrà a Milano presso la Sala Stampa Nazionale.
Programma e date sono consultabili sul sito Unamsi e sulla piattaforma dell’Ordine dei giornalisti http://www.odg.mi.it. Il corso, gratuito, prevede 16 incontri formativi di 2 ore, ogni volta focalizzato su un tema specifico. Sarà possibile iscriversi all’intero percorso formativo o a singoli moduli secondo i propri interessi. Ogni modulo darà diritto a 2 crediti formativi, mentre l’intero percorso 32 crediti.“La formazione e l’aggiornamento professionale, spiega Enzo Lucherini, Direttore Commerciale IBSA Farmaceutici, rappresentano una leva determinante per sostenere le sfide che ogni professionista si trova ad affrontare. Ogni anno IBSA Farmaceutici da il proprio sostegno incondizionato per l’organizzazione di circa 100 ECM per la formazione continuativa della classe medica e, coerenti con questa filosofia, abbiamo voluto dare il nostro sostegno alla formazione rivolta ai giornalisti che ha l’obiettivo di creare le basi di una solida cultura del web e dei new media”, conclude Lucherini.

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Open day: Lectio magistralis di Gian Antonio Stella alla scuola di open data journalism

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2012

Roma Venerdì 13 aprile alle ore 11 Gian Antonio Stella terrà una lectio magistralis aperta al pubblico in occasione del lancio del primo corso di giornalismo open data. L’evento si svolgerà a Roma presso la Domus Talenti, in via delle Quattro Fontane 113.La sempre maggiore disponibilità di dati in formato digitale richiede ai giornalisti e a quanti si occupano a vario titolo di comunicazione la capacità di divulgarli a un pubblico più vasto. Per farlo sono necessarie nuove competenze che vanno dalle tecniche di visualizzazione alla statistica, dalle procedure e tecnologie per l’acquisizione di database alla loro corretta lettura e trattamento. La scuola – un progetto congiunto di Agorà digitale, l’Associazione di giornalismo investigativo e Radio Radicale – mira alla formazione di un nuovo profilo professionale in grado di rispondere a tutte le esigenze di un settore innovativo del panorama informativo in grande espansione in tutto il mondo. Non è un caso che il governo Monti abbia creato 6 gruppi di lavoro sull’Agenda digitale, uno dei quali riguarda proprio “E-government e Open data”, mentre la prossima edizione del Forum della Pubblica amministrazione sarà interamente dedicata al tema dell’Open government. Sembra quindi diffondersi l’esigenza di reporter e comunicatori in grado di ottenere e accedere ai dati di interesse pubblico in formato aperto e utilizzare le tecniche del DataJournalism al fine di produrre reportage, analisi giornalistiche, dossier e infografiche. Tra i docenti del corso vi sono i nomi di punta del giornalismo digitale e delle professionalità statistiche e informatiche tra cui: Simon Rogers, editor del Guardiandata blog, Elena Egawhary della BBC News, Mario Tedeschini Lalli, vice-responsabile Innovazione e Sviluppo del Gruppo Editoriale L’Espresso, Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, Marco Lillo, giornalista di inchiesta de il Fatto Quotidiano, Donato Speroni, curatore del blog numerus su Corriere.it e docente di economia statistica alla scuola di giornalismo di Urbino, Alberto Zuliani Ordinario della Sapienza di Roma, Vittorio Zambardino, giornalista, Ernesto Belisario, avvocato esperto di diritto delle nuove tecnologie e molti altri.

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Il Giornalismo della Moda

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 maggio 2011

Roma 30 maggio ore 12 via Boncompagni, 18 presentazione alla stampa Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, Costume e Moda Per l’occasione saranno presenti anche la Signora Maria Vittoria Alfonsi Caruso, il Cavalier Giovanni Rana e la Signora Antonella Paternò Rana.
Oltre dieci anni or sono Maria Vittoria Alfonsi Caruso, famosa giornalista di Moda, ha donato al Museo Boncompagni Ludovisi di Roma la sua ricca Collezione di abiti e accessori composta di oltre ottanta pezzi. Tale Collezione rappresenta senza ombra di dubbio l’evolversi del gusto per il vestire tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta del secolo scorso in Italia, con l’aggiunta della particolarità delle scelte operata da una donna che ha fatto dell’interesse per la Moda italiana e francese un punto di forza per la sua professione di giornalista e, quindi, di aggiornata testimone di passaggi epocali nella storia sociale italiana. Dall’alta sartoria degli anni cinquanta, testimoniata nella Collezione da abiti di Giuseppe Cometti, Ennio Castellani, Adriana Castelli, Franca Lainati, ecc., all’alta moda degli anni sessanta, settanta e ottanta firmata da Enzo, Germana Marucelli, Valentino, Sarli, Raniero Gattinoni ed alla moda pronta di Giorgio Armani, Gianni Versace, Gianfranco Ferrè, Roberta di Camerino, Krizia, Laura Biagiotti, Fendi ecc., i capi della donazione Alfonsi definiscono il modo in cui una donna colta e raffinata esibisce il proprio fascino negli stessi ambienti che ispirano il suo lavoro.
La mostra, a cura di Mariastella Margozzi e Arianna Marullo, sarà accompagnata da una monografia su Maria Vittoria Alfonsi Caruso, curata da Mariastella Margozzi e con le presentazioni di Beppe Modenese e Laura Biagiotti, nella quale sono raccolte testimonianze della sua lunga attività di giornalista, fotografie d’epoca che la ritraggono insieme a importanti personaggi del mondo della moda, la storia della sua collezione di abiti, oltre a una interessante intervista-biografia.

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Neuroetica e informazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 maggio 2011

Roma 13 maggio 2011, dalle 16.30 alle 19.30, nell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (via degli Aldobrandeschi 190) seminario neuroscienze. Le neuroscienze stanno vivendo oggi un felice momento di popolarità. Lo testimonia l’interesse crescente che la stampa italiana gli sta dedicando, con articoli, inserti e approfondimenti. Un interesse che sembra aver rivitalizzato una forma particolare di giornalismo: quella del giornalismo scientifico. A volte, però, articoli seri e corretti si alternano ad altri caratterizzati da un’eccessiva enfasi data dai mezzi di comunicazione alle scoperte e alle applicazioni della nuova scienza. Di chi è la colpa? Dei neuroscienziati o dei giornalisti scientifici? O dei diversi linguaggi ancora troppo lontani? Comunicare bene la scienza è un dovere professionale, etico e morale per entrambe le categorie. Troppo importanti sono le ricadute che una sedicente scoperta o un articolo ideologico in questo campo hanno sulla formazione dell’opinione pubblica. Il rapporto tra neuroscienza e stampa sarà al centro del XIII Seminario del Gruppo di Neurobioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con Biomedi@ (Osservatorio di analisi critica dei media) e con l’ASMI (Associazione Stampa Medica Italiana ) dal titolo: “La neuroetica nella stampa italiana: analisi e commento di articoli legati ad una nuova branca del sapere”. Sarà coordinato dal Antonello Cavallotto, giornalista e bioeticista, e vedrà la partecipazione di Mario Bernardini, Presidente ASMI, Stefano Tognoli, Responsabile Comunicazione Campus Biomedico, Carla Basili, Istituto Ceris/Cnr, Silvia Mattoni, ufficio stampa Cnr, Claudio Pensieri, Università Campus Biomedico. http://www.upra.org

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Festival Internazionale del Giornalismo

Posted by fidest press agency su sabato, 9 aprile 2011

Perugia 14 Aprile, a partire dalle ore 9:30, nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, sede dell’Ateneo per Stranieri. quinta edizione della conferenza annuale sul Futuro delle Università. Il Festival Internazionale del Giornalismo prevede quest’anno un appuntamento dedicato al mercato della conoscenza su scala globale: il think tankVision, in partenariato con l’Università per Stranieri di Perugia.  Discutere di Università e di formazione avendo a riferimento un orizzonte internazionale: è questa l’ambizione di Vision e dell’Università per Stranieri di Perugia, entrambi soggetti con identità e operatività originali nell’ambito del panorama italiano.  Docenti, giornalisti ed esperti di formazione e internazionalizzazione universitaria animeranno le sessioni della conferenza:  a rappresentare l’accademia italiana saranno i rettori Giovanni Puglisi (IULM),Francesco  Profumo (Politecnico di Torino), Stefania Giannini (Università per Stranieri di Perugia) e Filippo Bencardino (Università del Sannio).  Tra gli ospiti stranieri sono previste le presenze di Hugh JAGGER (Senior Consultant on Education – UK), John Hudzik (Vicepresidente Michigan State University), Doreen Alusa (US University of Kenia), Uwe Brandenburg (Direttore Center for Higher Education), Peter Zervakis (Direttore German Rectors’ Conference), Yang RUI (University of Hong Kong) e Fabrice Henard (OECD,Educational Unit).  Le due sessioni principali della conferenza saranno moderate rispettivamente da Gianni Riotta, già direttore de Il Sole 24 ore, e dallo scrittore ed ex direttore de L’Economist,  Bill Emmott, mentre il focus dedicato alla presentazione dei progetti avrà in Corrado Zunino, giornalista di Repubblica, il suo moderatore.  Tema della prima sessione dei lavori sarà lo sviluppo di strategie per l’attrazione di studenti internazionali, ‘immigrati’ con altissimo valore aggiunto, rispetto ai quali tra i grandi paesi del mondo è in corso da tempo una competizione su scala globale dalla quale l’Italia – con l’eccezione di poche università – è sostanzialmente assente.   Il secondo focus sarà dedicato alla definizione del ruolo che le università svolgeranno nei anni a venire in un mercato dell’innovazione sempre più esteso, competitivo e differenziato, nel quale gli atenei si troveranno a fronteggiare nuovi competitori, quali think tank, spin-off industriali, social media, ecc. Un futuro prossimo nel quale le università che riusciranno ad accreditarsi svilupperanno profili e funzionalità ben diverse rispetto a quelle che le caratterizzano odiernamente.  Nel corso della conferenza Vision presenterà il progetto “Fattori di Successo nel mercato globale degli studenti stranieri” che verrà attivato nei prossimi mesi con lo scopo di individuare le motivazioni che inducono gli studenti internazionali a scegliere un’ateneo (una città, un paese) per la loro formazione. I risultati dell’indagine, che sarà svolta in collaborazione l’OCSE e la Commissione Europea, costituiranno la base dati per lo sviluppo di un nuovo ranking internazionale di settore.  Il “Progetto Libia” sarà il paper proposto dall’Università per Stranieri di Perugia:  un programma di formazione linguistica e culturale dedicato a cittadini libici e finalizzato all’incremento degli scambi interculturali tra i due paesi.

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Festival Internazionale del Giornalismo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2011

Perugia, 14 Aprile, a partire dalle ore 9:30, nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, sede dell’Ateneo per Stranieri. Festival Internazionale del Giornalismo prevede quest’anno un appuntamento dedicato al mercato della conoscenza su scala globale: il think tankVision, in partenariato con l’Università per Stranieri di Perugia, porterà nell’ambito del Festival la quinta edizione della conferenza annuale sul Futuro delle Università. L’evento è in programma per la mattina il Discutere di Università e di formazione avendo a riferimento un orizzonte internazionale: è questa l’ambizione del think tank Vision e dell’Università per Stranieri di Perugia, entrambi soggetti con identità e profili operativi originali nell’ambito del panorama italiano.  Docenti, giornalisti ed esperti di formazione e internazionalizzazione universitaria animeranno le sessioni della conferenza:  a rappresentare l’università italiana saranno i rettori Giovanni Puglisi (IULM),Francesco  Profumo (Politecnico di Torino), Stefania Giannini (Università per Stranieri di Perugia) e Filippo Bencardino (Università del Sannio).  Tra gli ospiti stranieri sono previste le presenze di Hugh JAGGER (Senior Consultant on Education – UK), John Hudzik (Vicepresidente Michigan State University), Doreen Alusa (US University of Kenia), Uwe Brandenburg (Direttore Center for Higher Education), Peter Zervakis (Direttore German Rectors’ Conference), Yang RUI (University of Hong Kong) e Fabrice Henard (OCSE).   Le due sessioni principali della conferenza saranno moderate rispettivamente da Gianni Riotta, già direttore de Il Sole 24 ore, e dallo scrittore ed ex direttore de L’Economist,  Bill Emmott, mentre il focus dedicato alla presentazione dei progetti avrà in Corrado Zunino, giornalista di Repubblica, il suo moderatore.  Tema della prima sessione di lavoro sarà lo sviluppo di strategie per l’attrazione di studenti internazionali, immigrati con altissimo valore aggiunto rispetto ai quali tra i grandi paesi del mondo è in corso da tempo una competizione su scala globale dalla quale l’Italia – con l’eccezione di poche università – è sostanzialmente assente.   Il secondo focus sarà dedicato alla definizione del ruolo che le università svolgeranno nei prossimi anni in un mercato dell’innovazione sempre più esteso, competitivo e differenziato, nel quale gli atenei si troveranno a fronteggiare nuovi competitori, quali think tank, spin-off industriali, social media, ecc. Un futuro prossimo nel quale le università che riusciranno ad accreditarsi svilupperanno profili e funzionalità ben diverse rispetto a quelle che le caratterizzano odiernamente.  Nel corso della conferenza Vision presenterà il progetto “Fattori di Successo nel mercato globale degli studenti stranieri” che verrà attivato nei prossimi mesi con lo scopo di individuare le motivazioni che inducono gli studenti internazionali a scegliere un’ateneo (una città, un paese) per la loro formazione. I risultati dell’indagine, che sarà svolta in collaborazione l’OCSE e la Commissione Europea, costituiranno la base dati per lo sviluppo di un nuovo ranking internazionale di settore.  Il “Progetto Libia” sarà il paper proposto dall’Università per Stranieri di Perugia:  un programma di formazione linguistica e culturale dedicato a cittadini libici e finalizzato all’incremento degli scambi interculturali tra i due paesi.

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Vincitore premio giornalismo

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2010

Roma 22 novembre ore 12.00 Sala A viale Mazzini, 14 (entrata via Pasubio, 7) –  Proclamazione vincitore del Premio di giornalismo radiotelevisivo “Sandro Curzi” Riservato ai giornalisti inseriti nell’elenco dei cosiddetti precari Rai  Il Premio consiste in un corso intensivo di  lingua straniera e uno stage di due mesi all’estero  La giuria è composta dal Presidente della Rai Paolo Garimberti e da Biagio Agnes, Albino Longhi, Roberto Natale e Guido Paglia.

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