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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 305

Posts Tagged ‘giornata’

Giornata Mondiale della Fisioterapia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2016

associazione fisioterapistiLe mani giuste questo è l’head line della campagna targata AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti) che oggi parte e che raggiungerà il suo culmine in occasione della giornata mondiale della fisioterapia prevista per l’8 settembre pv.
La WCPT (World Confederation for Physical Therapist) è il promotore ufficiale della giornata da ormai diversi anni. La Giornata Mondiale della Fisioterapia consente ai fisioterapisti e alle organizzazioni di tutto il mondo dicelebrare il loro contributo allasalute delle persone. In Italia AIFI aderisce con tutte le proprie sedi regionali che stanno organizzando eventi per sensibilizzare il cittadino sia sul ruolo del fisioterapista nella propria salute sia su quanto questa sia messa a repentaglio dall’alta percentuale di abusivi presenti sul territorio.Di qui la scelta dello slogan #LeManiGiuste che si svilupperà su diversi canali di promozione dai social network, alla campagna mezzi, affissioni etc. La campagna avrà come protagonista un testimonial d’eccezione Beatrice Vio, campionessa mondiale di fioretto individuale paralimpico.“Il fisioterapista è un professionista che lavora in moltissimi ambiti della riabilitazione – dichiara Mauro Tavarnelli, Presidente AIFI – ma spesso il cittadino non lo sa. Per esempio, può andare dal fisioterapista anche per prevenire il mal di schiena; oppure se ha problemi di incontinenza, il fisioterapista può aiutarlo. E questo può farlo mettendosi in mani sicure, ovvero, un fisioterapista “giusto” perché legalmente riconosciuto, quindi laureato e competente. Saranno i FisioTipTop (cartoline illustrate) distribuiti per la prima volta in tutta Italia ad avere il compito di informare il cittadino con consigli pratici, chiarimenti circa il lavoro del fisioterapista e dei suoi diversi ambiti.
L’8 settembre sarà anche l’occasione per AIFI per festeggiare il suo 57esimo anno di attività, periodo in cui si è battuta e continua a farlo per la tutela della professionalità del fisioterapista e di conseguenza della salute del cittadino.
LeManiGiuste è la campagna diretta al cittadino ma anche ai medici, alla loro federazione maggiormente rappresentativa la FIMMG (Federazione Italiana di Medici di Medicina Generale) con la quale molte sedi regionali AIFI hanno stipulato specifici protocolli di intesa, affinché non si trascuri nulla nella lotta contro l’abusivismo.In tutti gli studi dei fisioterapisti AIFI si potranno trovare ulteriori informazioni e il materiale iconografico prodotto. (foto: le mani giuste)

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Giornata di preghiera condivisa tra cattolici e mussulmani

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

vaticano“Sembra aver messo sotto gli occhi di tutti una verità fondamentale: è possibile pregare insieme ed è altrettanto possibile condividere i valori più alti, come la pace, il dialogo e la solidarietà. Si può convivere con le proprie specificità culturali, senza interferire con gli stili di vita degli altri, purchè però all’interno di ogni gruppo, di ogni etnia e religione ci sia una larga intesa su quali siano le condizioni necessarie per garantire il rispetto reciproco e assicurare a tutti qualità di vita e dignità personale. Oggi questa grande illusione è sembrata possibile: il terrorismo è apparso a tutti come la più grande debolezza dell’uomo, che ricorre alla violenza quando non ha argomenti per esprimere e difendere le proprie idee”. Lo dichiara l’on. di Area popolare Paola Binetti ”Il No al terrorismo è stato corale e ha attraversato tutta l’Europa, dalla Francia alla Polonia, dal Nord al Sud. Dal Papa al parroco delle chiese più piccole del Paese; dai personaggi pubblici che ricoprono cariche istituzionali di altissimo profilo ai giovani della GMG; dagli imam delle grandi moschee ai giovani mussulmani mescolati con la folla di coetanei che vivono in piccole e grandi città. E’ stata una gioia per gli occhi e un’occasione di ringraziamento per il servizio pubblico delle tante TV, compresa TV 2000, che hanno fatto sentire ininterrottamente una voce

la Moschea di Forte Antenne, Roma

la Moschea di Forte Antenne, Roma

di pace e di speranza almeno in questi giorni. La condanna del terrorismo – spiega Binetti – è stata netta e nessuna simpatia ha accompagnato i diversi servizi, nessuna compiacenza verso gesti di assoluta crudeltà umana. Nessun terrorista, reale o virtuale, può aver pensato che tra le tante persona in giro qualcuno avrebbe potuto schierarsi dalla sua parte e dargli il benché minimo aiuto. Tagliare l’erba sotto i piedi dei sedicenti rivoluzionari, staccare i collegamenti su cui fanno conto, a cominciare da quelli economico-finanziari, sottrarre loro la simpatia della gente, smontare il loro complesso di eroi da fumetto, di personaggi da film. Ricondurli ad uno schema di pura violenza che può essere solo stigmatizzato, condannato e severamente punito. Oggi – conclude Binetti – i servizi televisivi, la stampa, sono stati tutti sincronizzati su questa linea e sarà la nostra unità tra cattolici, tra cattolici e mussulmani, tra mussulmani stessi che ci permetterà di vincere la guerra a pezzetti di cui parla Papa Francesco. Domani sarà un altro giorno ma chissà che non abbiamo imparato tutti qualcosa di più e si possa continuare a sperare”.

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Giornata per la difesa della Costituzione

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2016

costituzione1Napoli 30 luglio parco dei Camaldoli sarà dedicata una giornata per la difesa della costituzione nell’ambito della Festa nazionale di Riscossa Popolare. In considerazione di ciò è stato emesso il seguente comunicato: “La Costituzione italiana è nata dalla Resistenza partigiana che le masse popolari (dirette dal PCI e organizzate nel Comitato di Liberazione Nazionale) hanno combattuto non solo per cacciare i nazi-fascisti, ma anche e soprattutto per fare dell’Italia un paese in cui la sovranità appartenesse al popolo, ogni persona svolgesse, secondo le sue possibilità e le sue scelte, un’attività utile al progresso della società, tutti i lavoratori partecipassero effettivamente all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.
Questi principi generali, sanciti dalla Costituzione del 1948, sono rimasti inattuati o apertamente traditi. Altri impegni più dettagliati e precisi prescritti dalla Costituzione sono stati realizzati (anche se in modo limitato) solo a fronte di lotte specifiche e tenaci.
Da trent’anni a questa parte (incalzati dalla nuova crisi generale del capitalismo e senza il fiato sul collo del movimento comunista) i “poteri forti” e i loro governi di Centro-sinistra e di Centro-destra hanno continuato in modo più spudorato l’opera di aggiramento e violazione della Costituzione che il regime democristiano aveva condotto per decenni e via via hanno limitato o cancellato anche quegli impegni e diritti che erano passati dalla carta costituzionale alla realtà (diritto allo studio, diritto alla salute, diritti dei lavoratori sul posto di lavoro, servizi pubblici, ecc.). Negli ultimi anni l’aggiramento e la violazione si combinano con i tentativi di modificare la “costituzione sovietica” per accentrare i poteri “verso l’alto” (ridurre la divisione di poteri tra le istituzioni e la partecipazione sia pure risicata delle masse popolari alle istituzioni che la Costituzione implica).
Ora gli “italiani che contano” hanno affidato a Renzi e alla sua cricca il compito di portare a compimento questo loro programma, che è il piano della P2 di Gelli aggiornato al presente: dopo il Jobs Act, il Piano Casa, la Buona Scuola, lo Sblocca Italia, puntano ora alla riforma della Costituzione.
Le misure del governo Renzi sono già un terreno di opposizione e protesta diffuse, milioni di operai e altri lavoratori sono in campo per rinnovare e difendere i CCNL, le elezioni amministrative hanno dato una sonora legnata ai partiti delle Larghe Intese (PD e PDL con i rispettivi satelliti). Ci sono condizioni favorevoli perché la campagna contro la riforma costituzionale colleghi i vari fronti di lotta in un movimento unitario per cacciare il governo Renzi, mettere all’angolo i suoi padrini e creare un nuovo sistema di governo che attui a livello locale fino a quello nazionale i principi progressisti della Costituzione.
Sul fronte delle amministrazioni locali, che la riforma costituzionale vuole ridurre a esattori delle tasse o poco più, si sono formati tre importanti focolai (Napoli, Roma, Torino) dello scontro con il governo centrale. Essi sono nella posizione di aggregare i tanti sindaci e amministrazioni di Comuni medi, piccoli o piccolissimi già a qualche livello e in qualche campo in rotta con il governo: i 17 comuni in cui il M5S ha vinto queste elezioni, a cui si aggiungono quelli che già amministrava; i comuni amministrati da liste più o meno in rottura con i partiti delle Larghe Intese; i Comuni, sindaci e amministratori che fanno riferimento a coordinamenti extra istituzionali (Comuni dimenticati, Comuni e sindaci contro lo Sblocca Italia, Comuni Virtuosi, Comuni Solidali, Comuni e sindaci No Tav, Rete Città in Comune). La loro mobilitazione per applicare la Costituzione è il principale banco di prova delle aspirazioni di cui si sono fatte portavoce e grazie a cui si sono affermate.
Sul fronte delle masse popolari organizzate, le iniziative dei lavoratori in lotta contro il piano Marchionne e il ricatto tra lavoro, salute, ambiente e del movimento NO TAV (violazione degli arresti domiciliari) si combinano con gli organismi popolari che hanno elaborato propri “programmi di lavoro e piani di rinascita” per le città e i territori (come la Carovana delle Periferie di Roma), con i Comitati di Controllo Popolare dei seggi elettorali che stanno assumendo nuovi compiti e responsabilità (come l’ex-OPG a Napoli), con le Liste di disoccupati e precari nate in varie città (Roma, Milano, Napoli, Spoleto, ecc.) e altre esperienze di autorganizzazione dal basso orientate a non delegare all’amministrazione il compito di “governare la città” ma definire “i lavori che servono” e organizzare le masse popolari nella loro attuazione, chiamando le stesse amministrazioni a contribuire con i mezzi e le risorse di cui godono.
Questi due fronti sono oggi legati dalla lotta contro il sistema delle Larghe Intese. La difesa della Costituzione è il terreno principale su cui nei prossimi mesi andrà a dispiegarsi questa lotta: bisogna puntare a che ogni NO al Referendum Costituzionale si traduca in esperienze pratiche di applicazione della Costituzione (creazione di posti di lavoro, servizi pubblici, ecc.) e nella formazione di Amministrazioni di nuovo tipo, cioè che usano il ruolo, i mezzi e le risorse che hanno a favore degli interessi più immediati e urgenti delle masse popolari. Questa è la strada che dà uno sbocco positivo al vasto fronte che aspira a un’alternativa al governo Renzi e a qualsiasi altro governo dei poteri forti italiani e internazionali.
Da dove partire? Partiamo dal ruolo delle amministrazioni di nuovo tipo, dal loro coordinamento, dallo schieramento dei comuni per il No al Referendum (come ha già fatto De Magistris), dalle esperienze di organizzazione e mobilitazione popolare per articolare una capillare campagna di attuazione della Costituzione in cui ogni esperienza locale diventi terreno di moltiplicazione, emulazione ed esempio per il resto del paese.Per difendere la Costituzione bisogna organizzarsi e organizzare per applicarla! Invitiamo tutti a partecipare al dibattito “Difendere e applicare la Costituzione: le amministrazioni locali che servono”.

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“Giornata mondiale del Marittimo”

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

giornata mondialeIl 25 giugno è stato dichiarato dall’International Maritime Organization (Imo) “Giornata mondiale del Marittimo”. Con la risoluzione 19 adottata alla conferenza diplomatica di Manila nel giugno 2010 si è voluto esprimere apprezzamento e gratitudine alla gente di mare proveniente da ogni parte del mondo per il fondamentale contributo al commercio marittimo internazionale, all’economia mondiale ed alla società civile.Quando si parla di marittimi, la prima immagine che viene alla mente è la figura del marinaio che gira il mondo. In realtà sono molteplici le professioni che lavorano in mare aperto e nella laguna di Venezia: sono lavoratori marittimi tutti coloro che compongono l’equipaggio di navi, imbarcazioni o natanti adibite ad uso professionale; i piloti che operano nei porti; i marittimi imbarcati su “navi minori”; l’equipaggio delle imbarcazioni da diporto; il personale imbarcato su pescherecci; gli italiani imbarcati su navi battenti bandiera estera; i dipendenti in ruolo delle Ferrovie dello Stato imbarcati sulle navi traghetto.
L’Imo ha voluto dedicare una giornata a tutto questo personale che, quotidianamente, trasporta o coadiuva il trasporto di merce e persone, un mestiere sempre meno considerato dalle Istituzioni, soprattutto in Italia che per natura dovrebbe invece vivere di mare. «Il Mare noi veneziani lo esaltiamo nell’inno di San Marco celebrando le capacita professionali dei nostri commercianti-navigatori che fecero ricca Venezia. Eppure la ricca e gloriosa tradizione degli Istituti nautici veneziani sta lentamente sparendo: da Istituti nautici si stanno trasformando in semplici scuole professionali dei trasporti. Si è abbassata la qualità del percorso professionale e il nostro passato ce lo dimentichiamo quando, politicamente, qualche burocrate esalta il fatto che a bordo dei vaporetti ci sono laureati. Ben venga la cultura, ma a cosa serve sapere tre lingue se non si sa fare un nodo o non si conoscono a fondo le regole del mare? Per questo, secondo noi, in laguna regna l’anarchia. E’ diminuita la qualità formativa della professione marittima, si è persa la capacità politica di apprezzare la professionalità» il messaggio lanciato da Lorenzo Boscolo, presidente di ACNL (Associazione Capitani Navigazione Lagunare), nella Giornata Mondiale del Marittimo. «Detto questo non giova sicuramente la lentezza del Ministero dei Trasporti (una volta avevamo il Ministero della Marina Mercantile, oggi relegato a mera Direzione) ad adeguarsi alle normative internazionali ed europee creando continue difficoltà ai marittimi. Né giova la lentezza del Ministero dell’Istruzione ad adeguare le scuole professionali alle nuove professionalità che il mondo marittimo richiede – prosegue Boscolo –. Pur in mezzo a tutte questa difficoltà ci sono ancora giovani che approcciano con speranza la professione del marittimo sia navigando in acque più “tranquille” sia facendolo in mare aperto. A loro va tutto il nostro apprezzamento e augurio in questa giornata». (foto: giornata mondiale)

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Giornata Mondiale del Rifugiato

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2016

firenzeFirenze 20 giugno, organizzano una Tavola Rotonda a Firenze dalle ore 11.00 alle ore 13.00 presso Palazzo Strozzi Sacrati – Piazza Duomo, 10 (sala Pegaso). L’iniziativa è stata organizzata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e la Regione Toscana in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. L’iniziativa è parte della Campagna #WithRefugees, lanciata a livello globale dall’UNHCR per contrastare il clima di intolleranza e disinformazione che circonda questo tema e incoraggiare la solidarietà con i rifugiati, persone come noi che sono state costrette a fuggire.
Nella tavola rotonda verranno discussi, in particolare, gli strumenti e le politiche volti a favorire vie sicure d’accesso al territorio e quindi alla procedura d’asilo e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate.Saluti e Apertura dei lavori
Enrico Rossi, Presidente, Regione Toscana
Stephane Jaquemet, Delegato UNHCR per il Sud Europa
Tavola rotonda: Vie sicure per l’accesso al territorio e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate: politiche e strumenti
Introduce e modera: Eva Giovannini, Giornalista e inviata Rai Tre. Intervengono:
Domenico Manzione, Sottosegretario di Stato, Ministero dell’Interno
Luigi Maria Vignali, Direttore Centrale per le Politiche Migratorie, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Giuseppe Novelli, Vicepresidente, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).
Maria Quinto, Responsabile del progetto dei corridoi umanitari, Comunità di Sant’Egidio.
Esperienze d’integrazione dal territorio:
“Rifugiati: una storia dietro ogni numero”: progetto educativo di Unicoop Firenze e UNHCR, gli studenti delle scuole toscane incontrano i rifugiati;
“Liberi Nantes”: Associazione Sportiva Dilettantistica, riconosciuta dall’UNHCR, che promuove e garantisce la libertà di accesso allo Sport a rifugiati e richiedenti asilo Conclusioni:
Carlotta Sami, Portavoce UNHCR per il Sud Europa
Nell’ambito della Tavola Rotonda saranno presentati i dati del rapporto annuale UNHCR Global Trends 2015.
Alle ore 17.30 le celebrazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato proseguono presso la Visarno Arena di Firenze con il Concerto #WithRefugees, ad ingresso gratuito.

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XIV Giornata dell’Economia: Imprese di Bari e Bat

Posted by fidest press agency su martedì, 17 maggio 2016

giornata economiaBari. Tra le province meridionali, quelle di Bari e Barletta-Andria-Trani si confermano nel 2015 tra le più dinamiche sul piano economico e l’area metropolitana di Bari il cuore del sistema economico regionale.
E’ quanto emerge dai dati presentati oggi alla Camera di Commercio di Bari nell’ambito della XIV giornata dell’economia, iniziativa nazionale del sistema camerale italiano organizzata in collaborazione con Unioncamere e Istituto Tagliacarne. Un’analisi completa e approfondita dell’economia locale attraverso un report di oltre 400 tavole tematiche curate dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bari. “Un sistema produttivo che potremmo definire 3.0” ha dichiarato il presidente dell’ente Alessandro Ambrosi. “Le nostre imprese, sebbene medio-piccole, sono cresciute sotto il profilo della maturità amministrativa e tecnologica, sono rosa, sono giovani, sono green, sono smart. Il piccolo, ma credo significativo, contributo della Camera di Commercio di Bari allo sviluppo della nostra comunità economica e sociale è rappresentato anche da questo dettagliatissimo patrimonio di dati che oggi consegniamo virtualmente alla comunità di imprese e cittadini nella convinzione che i loro decision maker sapranno farne il miglior uso possibile per la definizione di nuovi e positivi scenari di sviluppo per la società e l’economia. La vera sfida è coinvolgere quanti più soggetti possibili nelle definizione ed attuazioni di policy economiche: dalla realtà più piccole a quelle più grandi, dal livello politico locale a quello centrale, dalla grande industria alla piccola impresa artigiana”.
Continuano a crescere le cosiddette imprese in “rosa”. Le imprese costituite da donne, oppure con componente societaria maggioritaria femminile, al 31 dicembre 2015 erano 31.600: rispetto alla stessa scadenza del 2014 sono state 406 in più. L’affermazione dell’imprenditoria femminile nell’economia barese è testimoniato sia dalla numerosità – pesano oltre un quinto del totale (31.600 su 151.550 pari al 21%) – che dalla dinamicità delle donne che scelgono di dare alla loro azienda una struttura più solida. Le imprenditrici, inoltre, preferiscono essere leader indiscusse all’interno della propria azienda: le imprese composte esclusivamente da donne sono 26.995: l’85% dell’universo “rosa”. Costituiscono una bella realtà in crescita anche i “contratti di rete” e le start up innovative, le nuove forme societarie che all’indubbio appeal fiscale associano facilità smart e attrattiva high tech o green.
Secondo gli ultimi dati disponibili (aprile 2016), nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, sono 479 – oltre la metà di quelli pugliesi (889) – i soggetti che hanno aderito ad almeno un contratto di rete: il modello di collaborazione tra imprese che consente, pur mantenendo la propria indipendenza, autonomia e specialità, di realizzare progetti ed obiettivi condivisi, incrementando la capacità innovativa e la competitività sul mercato. Di questi 44 sono impegnati nel settore agricolo, 103 nel manifatturiero, 48 nelle costruzioni, 44 nel commercio, 196 nei servizi, 31 nella ricettività turistica e nella ristorazione. Le società di capitale sono 277, quelle di persone 55, le imprese individuali 90, i consorzi e le altre forme societarie 57.
I dati Istat 2015 sulle forze lavoro rilevano che il tasso di occupazione, relativo alla popolazione tra i 15 e i 64 anni, in provincia di Bari è pari al 46,2%, mentre nella Bat è al 40,1%. La media regionale è al 43,3%, quella meridionale al 42,5%, la nazionale al 56,3%. Dall’analisi del tasso di occupazione per sesso, scaturisce un divario molto forte. Infatti, mentre per i maschi il tasso di occupazione è pari al 59,2% a Bari e al 55,9% nella Bat (media nazionale 65,5%); per le femmine raggiunge rispettivamente il 33,5% e il 24,3% (media nazionale 47,2%). Sensibilmente alti i valori del tasso di disoccupazione che a Bari si attesta al 19% e nella Bat al 20,6%. In Puglia e al Sud è al 19,7%, in Italia all’11,4%. I dati sono tutti disponibili on line sul sito della Camera di Commercio di Bari http://www.ba.camcom.it (foto: giornata economia)

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Giornata di primavera e di solidarietà con Angeli per un giorno

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 maggio 2016

angeliRoma Domenica 15 Maggio 2016 i volontari e gli amici di Angeli per un giorno, progetto dell’associazione Mission Network sostenuto dall’Università Europea di Roma, organizzano una giornata di giochi e divertimento dedicata a bambini in situazioni di difficoltà, ospiti di case famiglia e d’accoglienza. Per il terzo anno consecutivo cento bambini ed altrettanti volontari saranno insieme per condividere con gioia i valori dello sport. L’incontro, che inizierà alle 10.00, si svolgerà nel Centro Sportivo “Virtus Boccea”, Via Stefano Vaj 73.
Dopo l’accoglienza dei bambini e dei volontari, ci sarà un momento di raccoglimento con la Santa Messa alle 11.00. Seguirà uno spazio dedicato ai giochi liberi in attesa del pranzo. Nel pomeriggio sono numerose le attività in programma: scuola calcio, tornei di pallavolo e giochi di squadra organizzati dallo staff.Gli “Angeli” volontari sono principalmente amici e studenti dell’Università Europea di Roma, che già da molti anni regalano momenti di allegria ai bambini, organizzando pomeriggi di giochi, cinema e sport.
Molti di questi ragazzi non si limitano ad essere “Angeli per un giorno”, ma portano avanti il loro impegno in modo continuativo. Chi lo desidera, infatti, può prolungare la propria collaborazione con le case famiglia, scegliendo liberamente quanto tempo dedicare ai bambini.Un ringraziamento speciale va al Centro Sportivo “Virtus Boccea” per l’ospitalità e la disponibilità rinnovata ogni anno.
web http://www.angeliperungiorno.it (foto: angeli)

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UNICEF su Giornata mondiale dell’acqua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2016

Drought in Maharashtra

Drought in Maharashtra

In occasione della Giornata mondiale dell’Acqua (oggi), l’UNICEF ha ricordato che lo sforzo di portare a milioni di persone nel mondo acqua pulita diventerà ancora più difficile a causa dei cambiamenti climatici, che minacciano i rifornimenti idrici e la sicurezza dell’acqua per milioni di bambini che vivono in aree soggette a siccità o alluvioni.
Nel 2015, a conclusione del periodo concernente gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, quasi 663 milioni di persone nel mondo avevano acqua potabile da fonti migliorate – che si presupponeva separassero l’acqua dal contatto con gli escrementi. Tuttavia, secondo i dati disponibili grazie a nuovi test tecnologici, circa 1,8 miliardi di persone potrebbero bere acqua contaminata da escherichia coli – il che significa che ci sono materiali fecali nelle loro acque, anche in quella proveniente da alcune fonti migliorate.
“Adesso che possiamo fare dei test sull’acqua molto più economici e efficaci rispetto a quando erano stati impostati gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ci dobbiamo confrontare con la grandezza della

Drought in Maharashtra

Drought in Maharashtra

sfida che il mondo si trova ad affrontare, quando si tratta di rendere l’acqua pulita,” ha dichiarato Sanjay Wijeserkera, Responsabile UNICEF per l’acqua e i servizi igienico sanitari. “Con i Nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile riguardanti l’acqua sicura per ogni persona, non stiamo riprendendo da dove ci eravamo fermati con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ma siamo di fronte ad un nuovo scenario.”
Una delle principale cause delle contaminazioni da feci dell’acqua è la mancanza di servizi igienico sanitari. A livello globale 2,4 miliardi di persone non hanno propri servizi igienici; di queste, quasi 1 miliardo defeca all’aperto. Questo significa che le feci possono essere diffuse in molti paesi e comunità e molte fonti migliorate di acqua sono state contaminate.
La preoccupazione della sicurezza sta crescendo a causa dei cambiamenti climatici.
Quando l’acqua diventa scarsa a causa della siccità, le popolazioni ricorrono a superfici d’acqua non sicure. Dall’altro lato, le inondazioni danneggiano le forniture di acqua e gli impianti del trattamento dei liquami, e la diffusione delle feci nell’ambiente molto spesso porta ad un incremento delle malattie world water2legate all’acqua come il colera o la diarrea.
Le temperature più elevate a causa dal cambiamento climatico sono anche destinate ad aumentare l’incidenza di malattie legate all’acqua come malaria, febbre dengue – e ora Zika – così come la crescita delle zanzare e l’ampliamento delle aree geografiche in cui vivono.
Secondo l’UNICEF, i più vulnerabili a livello globale sono circa 160 milioni di bambini sotto i 5 anni che vivono in aree ad alto rischio di siccità. Circa mezzo miliardo vive in aree soggette ad inondazioni. Molti di loro vivono in Africa Sub Sahariana e Asia.
L’UNICEF lancia una campagna globale su Instagram per aumentare la consapevolezza legata all’acqua, all’ambiente e al cambiamento climatico; la campagna inizia oggi, nella Giornata Mondiale dell’Acqua e terminerà con la firma degli Accordi di Parigi il prossimo 22 aprile.
Usando l’hashtag #ClimatChain, il Direttore generale dell’UNICEF Anthony Lake, Il Presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite Mogens Lykketoft, la Responsabile per il Clima delle Nazioni Unite Christiana Figueres, e altre importanti personalità si uniranno con rappresentanti del settore pubblico in una catena fotografica che ha l’obiettivo di sollecitare azioni per rispondere al cambiamento climatico. Le immagini saranno presentate alla firma dell’Accordo di Parigi.
L’UNICEF sta rispondendo alle sfide al cambiamento climatico focalizzandosi sulla riduzione del rischio di disastri per le forniture d’acqua; ad esempio:
– Circa 20.000 bambini in Bangladesh hanno ora accesso a risorse di acqua resilienti al cambiamento climatico e ai disastri, attraverso un sistema acquifero ricaricabile che durante la stagione dei monsoni cattura l’acqua, la purifica e la conserva sotto terra.
– In Madagascar, l’UNICEF sta aiutando le autorità locali a realizzare classi per 80.000 bambini a prova di acqua e tifoni e garantirà accesso a fonti di acqua resilienti ai disastri.
– Nelle Kiribati colpite dalla siccità, nuove forniture per la raccolta di acqua piovana e lo stoccaggio stanno migliorando l’accesso delle comunità all’acqua potabile.
In una recente pubblicazione “UNLESS WE ACT NOW!”, l’UNICEF ha predisposto un’agenda in 10 punti sul clima dedicata ai bambini. Sono passi concreti per i governi, il settore privato e le persone comuni per attivarsi per salvaguarda il futuro e i diritti dei bambini.

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Giornata mondiale del sonno

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2016

giornata del sonnoVenerdì 18 marzo 2016,Via dei Cessati Spiriti 6/E 8 /A, 09:45–13:00, 16:00–20:00 Dorelan, leader del settore bedding da oltre 50 anni, risponderà all’appello in Lazio aprendo le porte del Dorelanbed di Roma per una consulenza personalizzata e un test gratuito sulla qualità del sonno in compagnia di esperti specialisti del riposo (l’iniziativa è attiva contemporaneamente in 33 Dorelanbed di tutta Italia). È vero che chi dorme bene vive meglio? sonnoQuali sono le caratteristiche di un sonno perfetto? Come ottenerlo? Quali le reali potenzialità di rigenerazione psico-fisica?Sono domande sempre più frequenti: basti pensare che il 45% della popolazione mondiale soffre di disturbi del sonno. In Italia sono 12 milioni coloro che non riposano bene e 4 milioni le persone che non dormono affatto a causa di una insonnia cronica.Per aumentare la consapevolezza riguardo queste problematiche, la World Association of Sleep Medicine ogni anno organizza la Giornata Mondiale del Sonno.
Per scoprire come dormire bene per vivere meglio, quali sono i sintomi e le cause di un cattivo riposo, le regole e gli strumenti per risolvere uno dei problemi più importanti della vita di ogni giorno, sarà anche distribuita la Piccola Guida al Benessere del Sonno.
Se è vero, com’è vero, che un terzo dell’esistenza la si trascorre dormendo. Godere di un sonno di ottima qualità, della giusta durata e intensità e garantirsi ogni notte un riposo perfettamente rigenerante è il primo e più importante passo per ritrovare a ogni risveglio e di giorno in giorno la sensazione di sentirsi in forma e in salute. (foto: giornata del sonno)

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Giornata della donna: deputati chiedono misure UE per proteggere le donne rifugiate

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2016

otto donne e un mistero 3Parlamento europeo. In un progetto di risoluzione che sarà posto in votazione martedì 8 marzo, i deputati chiederanno una riforma delle politiche e delle procedure di migrazione e asilo dell’UE per includere misure di genere che garantiscano la sicurezza delle donne in cerca di asilo, spesso in viaggio con bambini piccoli e altre persone a carico. Poco prima della votazione, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi si esprimerà sul tema in Plenaria.Nel testo della risoluzione si richiede che, nel momento di valutare le domande di asilo, le forme di violenza individuali e di genere come lo stupro, la violenza sessuale, le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni forzati o la violenza domestica dovrebbero essere riconosciuti come motivi validi per richiedere asilo in Europa.Tra le misure volte a garantire le esigenze della donna durante tutto il processo di asilo figurano:
zona notte e servizi igienici separati per genere personale e interpreti femminili servizi sanitari di genere come cure prenatali e postnatali e consulenza traumi per le donne che hanno subito violenza di genere
cura dei bambini durante lo screening e il colloquio per la richiesta d’asilo
informazioni per le donne e sul loro diritto di presentare richiesta di asilo indipendentemente dal loro coniuge, come aspetto chiave per l’emancipazione delle donne formazione specifica di genere per il personale, compresa una formazione sulla violenza sessuale, sul traffico e sulla mutilazione genitale femminile.

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Giornata Nazionale dei B&B italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2016

firenzeE’ stata organizzata dal portale http://www.bed-and-breakfast.it. Giunge alla X Edizione e si conferma un appuntamento irrinunciabile per una base di 10.000 affezionati viaggiatori che spezzano la monotonia invernale con un week end a metà prezzo in giro per l’Italia. Chi vorrà approfittarne troverà tutti i B&B che aderiscono all’iniziativa sul sito dedicato http://www.bbday.it. Far visitare l’Italia agli italiani è la missione del portale Bed-and-Breakfast.it e il week end “prendi-2-paghi-1” è il pretesto ideale per andare alla scoperta della propria regione o di una delle grandi città d’arte italiane, ma è allo stesso tempo uno stimolo a conoscere il mondo del B&B, fatto di ospitalità familiare e colazioni luculliane, diverso dall’accoglienza standardizzata della ricettività alberghiera. L’Italia ha riscoperto l’ospitalità in famiglia, che ha radici lontanissime, solo negli ultimi 15 anni, dopo il giubileo del 2000, e i numeri del B&B italiano sono in costante crescita: l’Istat conta ormai 25.000 strutture e tale numero fa del Belpaese una delle nazioni con il più alto numero di strutture di microricettività alternativa del pianeta.Le ragioni di questo successo sono diverse e sono oggetto di una specifica ricerca statistica che si rinnova periodicamente, realizzata proprio dal sito Bed-and-Breakfast.it e condotta su un campione di circa 3000 B&B, diffusi su tutto il territorio nazionale. Il sondaggio e lo studio statistico del 2016 verranno rilasciati in occasione del decimo B&B Day e costituiranno la fotografia più aggiornata di questa particolare modalità di soggiorno in Italia.
Al di là dei numeri, non vi è dubbio che il B&B interpreta un bisogno, diverso e più personale, di viaggiare e risiedere in Italia, contando anche su una bella novità innescata con la nascita del B&B: non ce n’è uno uguale all’altro e l’esperienza del viaggio in B&B è a volte talmente peculiare, che alcune zone d’Italia si visitano a prescindere dal loro appeal turistico, ma esclusivamente per vivere la realtà di quel particolare Bed and Breakfast.La diversificazione è infatti l’altro pilastro del successo dei B&B italiani. Il portale http://www.bed-and-breakfast.it ha provveduto a classificarli in diverse categorie: charme e design, fuga romantica, dimore storiche, centri storici, giardini e paesaggi, aree metropolitane, confermando per ciascuno dei B&B presenti sul sito una specifica peculiarità e vocazione.L’evento del B&B Day sarà un’occasione straordinaria per conoscere più da vicino questa importante realtà che sta cambiando, diffusamente, l’aspetto dell’ospitalità in Italia. Negli ultimi quindici anni il numero dei B&B è cresciuto grazie a moltissime famiglie che hanno scelto di attrezzare e aprire la propria casa ai viaggiatori, investendo sul decoro delle proprie abitazioni e sulla loro funzionalità. Una carta vincente che produce ricchezza, che aiuta a mantenere i centri storici e che dà lavoro a decine di migliaia di persone.

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Prima Giornata Europea dello Spettatore

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2015

europa-261011-cSabato 21 novembre, in nove Nazioni, si terrà la prima giornata europea dello spettatore, un evento che non solo celebrerà il pubblico di tutta Europa, ma che potrà aiutare gli spettatori ad essere più consapevoli dell’impatto creativo che essi possono avere sul processo artistico.
In Italia l’incontro avverrà alle 19 presso il Teatro alla Misericordia di Sansepolcro (Ar), e potrà essere seguito attraverso i social media dedicati – facebook e twitter – dove saranno postati i pensieri dei temi in oggetto: le ragioni di una passione (essere spettatori di teatro e danza), la prima volta che si è stati spettatori, cosa differenzia il teatro da altri mezzi di comunicazione. Ingresso libero, è consigliata la prenotazione.
L’evento, promosso dal Progetto Be SpecACTive!, focalizza l’attenzione sul coinvolgimento del pubblico e lo spettatore attivo e rappresenta un esperimento di active sperctatorship realizzato per la prima volta su ampia scala europea. Attraverso il network Be SpectACTive!, composto da dodici membri di nove paesi europei, diversi gruppi di spettatori attivi stanno partecipando, da oltre un anno, alla programmazione teatrale e all’organizzazione culturale nelle loro città, un progetto ambizioso che proseguirà per altri tre anni.
La giornata sarà il primo tentativo di mettere in contatto i gruppi di spettatori attivi, cercando di aggirare le barriere linguistiche e le distanza attraverso i social media “La Giornata europea degli spettatori deriva dalla necessità di collegare i territori in cui abitano i gruppi di spettatori – hanno detto Giuliana Ciancio e Luca Ricci, ideatori e curatori di Be SpectACTive! – L’edizione 2015 è un punto di partenza che si spera diventi un appuntamento fisso. Il nostro obiettivo è collegare gli spettatori attivi in diverse Nazioni e dare loro l’occasione di condividere le loro esperienze in teatro e creare una comunità trans-locale “. Una serie di iniziative si svolgeranno in ogni città durante questo evento: da Londra a Budapest, passando per Sansepolcro, tutti i membri del progetto Be SpectACTive! riuniranno i loro gruppi di spettatori nello stesso momento, compatibilmente con il fuso orario locale, cercando di condividere le loro opinioni con quelle degli altri Paesi.
Gli spettatori saranno invitati a compilare un breve modulo con 3 domande circa le loro visioni e il loro approccio alle arti performative contemporanee: le risposte saranno rese pubbliche il 21 novembre rendendo concreta la possibilità di una conversazione dal vivo tra gli spettatori europei. (foto progetto)

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Giornata internazionale di studi dal titolo Celebrities

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2015

Paparazzi taking pictures of celebrity on red carpet

Paparazzi taking pictures of celebrity on red carpet

Bologna Mercoledì 18 novembre 2015, ore 9.15-19 nel salone di palazzo Marescotti, via Barberia 4 ingresso libero fino a esaurimento posti. Il Dipartimento delle Arti – Centro La Soffitta dell’università di Bologna, realizza una giornata di studi internazionale dal titolo: CELEBRITIES fashion, branding, performance nell’era dei social media, a cura di Sara Pesce, Roy Menarini e Antonella Mascio. Lo scopo è fare il punto degli studi accademici sulle matrici culturali della celebrità nel panorama contemporaneo (che hanno dato vita a riviste dedicate), tracciando percorsi storico-critici in dialogo con studiosi dei media, giornalisti e rappresentanti del settore della moda.L’evento è inserito nella 27° rassegna LA SOFFITTA 2015, che proseguirà fino al 9 dicembre con altri, interessanti progetti.
Spiegano i curatori: “La cultura della celebrità circonda ormai molti degli ambiti della quotidianità: dalla diffusa fascinazione per i costumi del cinema alle fiorenti investigazioni sull’intreccio tra divismo e haute couture, al più recente interesse per forme “branded” di notorietà disseminate nella società contemporanea grazie ai media digitali.
La celebrità è prodotto industriale ma, nell’epoca dei social media, può configurarsi come un fenomeno che nasce dal basso. Si moltiplicano le piattaforme di distribuzione della visibilità personale (il self-branding cross-mediale di personalità ibride, i fashion-bloggers che creano tendenze, i trend-setters che trasformano in star ragazze che si autopromuovono su Facebook). Performance, meccanismi di credibilità e appeal subiscono mutamenti connessi alle trasformazioni del rapporto tra individui e oggetti, nel contesto di una diversa accessibilità al lusso di cui il mercato della moda è protagonista.
In programma dodici interventi, in italiano e inglese, con studiosi dei media, giornalisti, professionisti della moda. Keynote Pamela Church Gibson (London College of Fashion, University of the Arts). Nell’ambito del convegno, verrà anche presentato il numero 581 della rivista «Bianco e Nero» e del monografico Stardom – Nel paese degli antidivi con i curatori Giulia Carluccio e Andrea Minuz, alla presenza di Giacomo Manzoli e Roy Menarini. (foto: archivio)

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Giornata internazionale di solidarietà con Kobane

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2015

kobaneA un anno dai sanguinosi scontri con le milizie dello “Stato Islamico” terminati con la cacciata delle milizie estremiste, gli abitanti della città kurdo-siriana di Kobane sono tuttora in pericolo. In occasione della Giornata internazionale di solidarietà con Kobane (1 novembre) l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa la Turchia di sparare alle postazioni di difesa kurde oltre frontiera. Un anno fa, Ankara era accusata di sostenere o, se non altro, tollerare gli estremisti dell’IS; ora il governo turco è andato oltre e attacca con il proprio esercito le postazioni kurde nella speranza di indebolire l’autodifesa kurda e di assumere direttamente il controllo sulle zone d’insediamento dei Kurdi. Le autorità turche inoltre stanno bloccando alla frontiera gli aiuti alimentari, l’acqua potabile e i farmaci inviati ai circa 150.000 civili che hanno deciso di tornare nella propria casa a Kobane.
Nonostante l’IS sia stato cacciato da Kobane, le sue milizie potrebbero farvi ritorno se la resistenza kurda dovesse allentare la presa. Nella battaglia per Kobane hanno perso la vita tra 1.000 e 1.5000 combattenti kurde e kurdi e circa altri 500 civili turchi. Altri 5.000 sono rimasti feriti e sono stati medicati in ospedali d’emergenza improvvisati o nei vicini comuni kurdi in Turchia. Le autorità turche hanno ripetutamente negato i trattamenti medici in Turchia e spesso i combattenti kurdi feriti hanno dovuto aspettare giorni interi al valico di frontiera prima di poter entrare in Turchia ed essere medicati. Durante la battaglia di Kobane i circa 400.000 abitanti della città e dei dintorni erano quasi tutti fuggiti. Nonostante le attuali condizioni catastrofiche, circa 1.000 persone lasciano ogni settimana i campi profughi nel sud della Turchia per tornare a casa propria. Molti altri hanno invece continuato la loro fuga in Europa e non hanno per ora alcuna possibilità di poter tornare a casa. La città di Kobane è per l’80% distrutta e negli unici due ospedali rimasti aperti, uno civile e l’altro militare, manca praticamente tutto. Attualmente il valico di frontiera dalla Turchia verso Kobane è aperto solo due volte in settimana e solamente per chi è disposto a tornare a Kobane.La Giornata internazionale di solidarietà con Kobane è stata celebrata la prima volta l’1 novembre 2014 dai Kurdi in esilio e dai loro amici in Europa, America, Africa e Australia per sostenere almeno moralmente le cittadine e i cittadini di Kobane. Le milizie dell’IS avevano tentato la conquista della città kurda già alla fine del 2013 ma erano stati bloccati dalle unità di difesa popolari (YPG) kurde. A metà settembre 2024 l’IS aveva allora avviato una massiccia offensiva contro la città. Dopo mesi di sanguinosi scontri strada per strada e casa per casa, le unità kurde hanno ottenuto armi e il sostegno aereo degli USA. Il governo turco ha invece continuato a negare ogni forma di aiuto ai combattenti assediati e solo in seguito alle pesanti pressioni internazionali agli inizi di novembre ha permesso a 150 peshmerga kurdo-iracheni di raggiungere Kobane per sostenere i combattenti kurdi con armamenti pesanti.

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Giornata di solidarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

università europea romaRoma. Gli studenti dell’Università Europea di Roma parteciperanno domenica 25 ottobre 2015 alla giornata di solidarietà organizzata dalle ore 10 alle 18:30 al Bioparco da Angeli per un giorno, attività del movimento Regnum Christi in favore dei bambini bisognosi delle periferie delle città italiane, ospiti di case famiglia e d’accoglienza. Gli “Angeli” accompagneranno i bambini e i ragazzi di diverse case famiglia alla scoperta degli animali ospiti della struttura. Per i più piccini è stata preparata una sorpresa: la visita guidata alla fattoria degli animali.
La giornata, resa possibile dalla Fondazione Bioparco di Roma, proseguirà con il pranzo offerto dai volontari e terminerà con la Santa Messa presso la parrocchia di San Roberto Bellarmino, già Chiesa di riferimento di Papa Francesco. Sarà un’occasione per condividere una domenica insieme nella cornice di una delle strutture più innovative d’Europa.
Gli “Angeli” sono giovani volontari e studenti dell’Università Europea di Roma, divisi in gruppi, che prendono in custodia alcuni bimbi, accompagnandoli ed assistendoli durante la giornata. Li portano in giro per la città, al luna park, al cinema, oppure a praticare sport.
Molti di questi ragazzi non si limitano ad essere “Angeli per un giorno”, ma portano avanti il loro impegno in modo continuativo. Chi lo desidera, infatti, può prolungare la propria collaborazione con le case famiglia, scegliendo liberamente quanto tempo dedicare ai bambini.

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