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“Giornata mondiale del Marittimo”

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

giornata mondialeIl 25 giugno è stato dichiarato dall’International Maritime Organization (Imo) “Giornata mondiale del Marittimo”. Con la risoluzione 19 adottata alla conferenza diplomatica di Manila nel giugno 2010 si è voluto esprimere apprezzamento e gratitudine alla gente di mare proveniente da ogni parte del mondo per il fondamentale contributo al commercio marittimo internazionale, all’economia mondiale ed alla società civile.Quando si parla di marittimi, la prima immagine che viene alla mente è la figura del marinaio che gira il mondo. In realtà sono molteplici le professioni che lavorano in mare aperto e nella laguna di Venezia: sono lavoratori marittimi tutti coloro che compongono l’equipaggio di navi, imbarcazioni o natanti adibite ad uso professionale; i piloti che operano nei porti; i marittimi imbarcati su “navi minori”; l’equipaggio delle imbarcazioni da diporto; il personale imbarcato su pescherecci; gli italiani imbarcati su navi battenti bandiera estera; i dipendenti in ruolo delle Ferrovie dello Stato imbarcati sulle navi traghetto.
L’Imo ha voluto dedicare una giornata a tutto questo personale che, quotidianamente, trasporta o coadiuva il trasporto di merce e persone, un mestiere sempre meno considerato dalle Istituzioni, soprattutto in Italia che per natura dovrebbe invece vivere di mare. «Il Mare noi veneziani lo esaltiamo nell’inno di San Marco celebrando le capacita professionali dei nostri commercianti-navigatori che fecero ricca Venezia. Eppure la ricca e gloriosa tradizione degli Istituti nautici veneziani sta lentamente sparendo: da Istituti nautici si stanno trasformando in semplici scuole professionali dei trasporti. Si è abbassata la qualità del percorso professionale e il nostro passato ce lo dimentichiamo quando, politicamente, qualche burocrate esalta il fatto che a bordo dei vaporetti ci sono laureati. Ben venga la cultura, ma a cosa serve sapere tre lingue se non si sa fare un nodo o non si conoscono a fondo le regole del mare? Per questo, secondo noi, in laguna regna l’anarchia. E’ diminuita la qualità formativa della professione marittima, si è persa la capacità politica di apprezzare la professionalità» il messaggio lanciato da Lorenzo Boscolo, presidente di ACNL (Associazione Capitani Navigazione Lagunare), nella Giornata Mondiale del Marittimo. «Detto questo non giova sicuramente la lentezza del Ministero dei Trasporti (una volta avevamo il Ministero della Marina Mercantile, oggi relegato a mera Direzione) ad adeguarsi alle normative internazionali ed europee creando continue difficoltà ai marittimi. Né giova la lentezza del Ministero dell’Istruzione ad adeguare le scuole professionali alle nuove professionalità che il mondo marittimo richiede – prosegue Boscolo –. Pur in mezzo a tutte questa difficoltà ci sono ancora giovani che approcciano con speranza la professione del marittimo sia navigando in acque più “tranquille” sia facendolo in mare aperto. A loro va tutto il nostro apprezzamento e augurio in questa giornata». (foto: giornata mondiale)

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Giornata Mondiale del Rifugiato

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2016

firenzeFirenze 20 giugno, organizzano una Tavola Rotonda a Firenze dalle ore 11.00 alle ore 13.00 presso Palazzo Strozzi Sacrati – Piazza Duomo, 10 (sala Pegaso). L’iniziativa è stata organizzata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e la Regione Toscana in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. L’iniziativa è parte della Campagna #WithRefugees, lanciata a livello globale dall’UNHCR per contrastare il clima di intolleranza e disinformazione che circonda questo tema e incoraggiare la solidarietà con i rifugiati, persone come noi che sono state costrette a fuggire.
Nella tavola rotonda verranno discussi, in particolare, gli strumenti e le politiche volti a favorire vie sicure d’accesso al territorio e quindi alla procedura d’asilo e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate.Saluti e Apertura dei lavori
Enrico Rossi, Presidente, Regione Toscana
Stephane Jaquemet, Delegato UNHCR per il Sud Europa
Tavola rotonda: Vie sicure per l’accesso al territorio e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate: politiche e strumenti
Introduce e modera: Eva Giovannini, Giornalista e inviata Rai Tre. Intervengono:
Domenico Manzione, Sottosegretario di Stato, Ministero dell’Interno
Luigi Maria Vignali, Direttore Centrale per le Politiche Migratorie, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Giuseppe Novelli, Vicepresidente, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).
Maria Quinto, Responsabile del progetto dei corridoi umanitari, Comunità di Sant’Egidio.
Esperienze d’integrazione dal territorio:
“Rifugiati: una storia dietro ogni numero”: progetto educativo di Unicoop Firenze e UNHCR, gli studenti delle scuole toscane incontrano i rifugiati;
“Liberi Nantes”: Associazione Sportiva Dilettantistica, riconosciuta dall’UNHCR, che promuove e garantisce la libertà di accesso allo Sport a rifugiati e richiedenti asilo Conclusioni:
Carlotta Sami, Portavoce UNHCR per il Sud Europa
Nell’ambito della Tavola Rotonda saranno presentati i dati del rapporto annuale UNHCR Global Trends 2015.
Alle ore 17.30 le celebrazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato proseguono presso la Visarno Arena di Firenze con il Concerto #WithRefugees, ad ingresso gratuito.

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XIV Giornata dell’Economia: Imprese di Bari e Bat

Posted by fidest press agency su martedì, 17 maggio 2016

giornata economiaBari. Tra le province meridionali, quelle di Bari e Barletta-Andria-Trani si confermano nel 2015 tra le più dinamiche sul piano economico e l’area metropolitana di Bari il cuore del sistema economico regionale.
E’ quanto emerge dai dati presentati oggi alla Camera di Commercio di Bari nell’ambito della XIV giornata dell’economia, iniziativa nazionale del sistema camerale italiano organizzata in collaborazione con Unioncamere e Istituto Tagliacarne. Un’analisi completa e approfondita dell’economia locale attraverso un report di oltre 400 tavole tematiche curate dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bari. “Un sistema produttivo che potremmo definire 3.0” ha dichiarato il presidente dell’ente Alessandro Ambrosi. “Le nostre imprese, sebbene medio-piccole, sono cresciute sotto il profilo della maturità amministrativa e tecnologica, sono rosa, sono giovani, sono green, sono smart. Il piccolo, ma credo significativo, contributo della Camera di Commercio di Bari allo sviluppo della nostra comunità economica e sociale è rappresentato anche da questo dettagliatissimo patrimonio di dati che oggi consegniamo virtualmente alla comunità di imprese e cittadini nella convinzione che i loro decision maker sapranno farne il miglior uso possibile per la definizione di nuovi e positivi scenari di sviluppo per la società e l’economia. La vera sfida è coinvolgere quanti più soggetti possibili nelle definizione ed attuazioni di policy economiche: dalla realtà più piccole a quelle più grandi, dal livello politico locale a quello centrale, dalla grande industria alla piccola impresa artigiana”.
Continuano a crescere le cosiddette imprese in “rosa”. Le imprese costituite da donne, oppure con componente societaria maggioritaria femminile, al 31 dicembre 2015 erano 31.600: rispetto alla stessa scadenza del 2014 sono state 406 in più. L’affermazione dell’imprenditoria femminile nell’economia barese è testimoniato sia dalla numerosità – pesano oltre un quinto del totale (31.600 su 151.550 pari al 21%) – che dalla dinamicità delle donne che scelgono di dare alla loro azienda una struttura più solida. Le imprenditrici, inoltre, preferiscono essere leader indiscusse all’interno della propria azienda: le imprese composte esclusivamente da donne sono 26.995: l’85% dell’universo “rosa”. Costituiscono una bella realtà in crescita anche i “contratti di rete” e le start up innovative, le nuove forme societarie che all’indubbio appeal fiscale associano facilità smart e attrattiva high tech o green.
Secondo gli ultimi dati disponibili (aprile 2016), nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, sono 479 – oltre la metà di quelli pugliesi (889) – i soggetti che hanno aderito ad almeno un contratto di rete: il modello di collaborazione tra imprese che consente, pur mantenendo la propria indipendenza, autonomia e specialità, di realizzare progetti ed obiettivi condivisi, incrementando la capacità innovativa e la competitività sul mercato. Di questi 44 sono impegnati nel settore agricolo, 103 nel manifatturiero, 48 nelle costruzioni, 44 nel commercio, 196 nei servizi, 31 nella ricettività turistica e nella ristorazione. Le società di capitale sono 277, quelle di persone 55, le imprese individuali 90, i consorzi e le altre forme societarie 57.
I dati Istat 2015 sulle forze lavoro rilevano che il tasso di occupazione, relativo alla popolazione tra i 15 e i 64 anni, in provincia di Bari è pari al 46,2%, mentre nella Bat è al 40,1%. La media regionale è al 43,3%, quella meridionale al 42,5%, la nazionale al 56,3%. Dall’analisi del tasso di occupazione per sesso, scaturisce un divario molto forte. Infatti, mentre per i maschi il tasso di occupazione è pari al 59,2% a Bari e al 55,9% nella Bat (media nazionale 65,5%); per le femmine raggiunge rispettivamente il 33,5% e il 24,3% (media nazionale 47,2%). Sensibilmente alti i valori del tasso di disoccupazione che a Bari si attesta al 19% e nella Bat al 20,6%. In Puglia e al Sud è al 19,7%, in Italia all’11,4%. I dati sono tutti disponibili on line sul sito della Camera di Commercio di Bari http://www.ba.camcom.it (foto: giornata economia)

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Giornata di primavera e di solidarietà con Angeli per un giorno

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 maggio 2016

angeliRoma Domenica 15 Maggio 2016 i volontari e gli amici di Angeli per un giorno, progetto dell’associazione Mission Network sostenuto dall’Università Europea di Roma, organizzano una giornata di giochi e divertimento dedicata a bambini in situazioni di difficoltà, ospiti di case famiglia e d’accoglienza. Per il terzo anno consecutivo cento bambini ed altrettanti volontari saranno insieme per condividere con gioia i valori dello sport. L’incontro, che inizierà alle 10.00, si svolgerà nel Centro Sportivo “Virtus Boccea”, Via Stefano Vaj 73.
Dopo l’accoglienza dei bambini e dei volontari, ci sarà un momento di raccoglimento con la Santa Messa alle 11.00. Seguirà uno spazio dedicato ai giochi liberi in attesa del pranzo. Nel pomeriggio sono numerose le attività in programma: scuola calcio, tornei di pallavolo e giochi di squadra organizzati dallo staff.Gli “Angeli” volontari sono principalmente amici e studenti dell’Università Europea di Roma, che già da molti anni regalano momenti di allegria ai bambini, organizzando pomeriggi di giochi, cinema e sport.
Molti di questi ragazzi non si limitano ad essere “Angeli per un giorno”, ma portano avanti il loro impegno in modo continuativo. Chi lo desidera, infatti, può prolungare la propria collaborazione con le case famiglia, scegliendo liberamente quanto tempo dedicare ai bambini.Un ringraziamento speciale va al Centro Sportivo “Virtus Boccea” per l’ospitalità e la disponibilità rinnovata ogni anno.
web http://www.angeliperungiorno.it (foto: angeli)

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UNICEF su Giornata mondiale dell’acqua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2016

Drought in Maharashtra

Drought in Maharashtra

In occasione della Giornata mondiale dell’Acqua (oggi), l’UNICEF ha ricordato che lo sforzo di portare a milioni di persone nel mondo acqua pulita diventerà ancora più difficile a causa dei cambiamenti climatici, che minacciano i rifornimenti idrici e la sicurezza dell’acqua per milioni di bambini che vivono in aree soggette a siccità o alluvioni.
Nel 2015, a conclusione del periodo concernente gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, quasi 663 milioni di persone nel mondo avevano acqua potabile da fonti migliorate – che si presupponeva separassero l’acqua dal contatto con gli escrementi. Tuttavia, secondo i dati disponibili grazie a nuovi test tecnologici, circa 1,8 miliardi di persone potrebbero bere acqua contaminata da escherichia coli – il che significa che ci sono materiali fecali nelle loro acque, anche in quella proveniente da alcune fonti migliorate.
“Adesso che possiamo fare dei test sull’acqua molto più economici e efficaci rispetto a quando erano stati impostati gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ci dobbiamo confrontare con la grandezza della

Drought in Maharashtra

Drought in Maharashtra

sfida che il mondo si trova ad affrontare, quando si tratta di rendere l’acqua pulita,” ha dichiarato Sanjay Wijeserkera, Responsabile UNICEF per l’acqua e i servizi igienico sanitari. “Con i Nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile riguardanti l’acqua sicura per ogni persona, non stiamo riprendendo da dove ci eravamo fermati con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ma siamo di fronte ad un nuovo scenario.”
Una delle principale cause delle contaminazioni da feci dell’acqua è la mancanza di servizi igienico sanitari. A livello globale 2,4 miliardi di persone non hanno propri servizi igienici; di queste, quasi 1 miliardo defeca all’aperto. Questo significa che le feci possono essere diffuse in molti paesi e comunità e molte fonti migliorate di acqua sono state contaminate.
La preoccupazione della sicurezza sta crescendo a causa dei cambiamenti climatici.
Quando l’acqua diventa scarsa a causa della siccità, le popolazioni ricorrono a superfici d’acqua non sicure. Dall’altro lato, le inondazioni danneggiano le forniture di acqua e gli impianti del trattamento dei liquami, e la diffusione delle feci nell’ambiente molto spesso porta ad un incremento delle malattie world water2legate all’acqua come il colera o la diarrea.
Le temperature più elevate a causa dal cambiamento climatico sono anche destinate ad aumentare l’incidenza di malattie legate all’acqua come malaria, febbre dengue – e ora Zika – così come la crescita delle zanzare e l’ampliamento delle aree geografiche in cui vivono.
Secondo l’UNICEF, i più vulnerabili a livello globale sono circa 160 milioni di bambini sotto i 5 anni che vivono in aree ad alto rischio di siccità. Circa mezzo miliardo vive in aree soggette ad inondazioni. Molti di loro vivono in Africa Sub Sahariana e Asia.
L’UNICEF lancia una campagna globale su Instagram per aumentare la consapevolezza legata all’acqua, all’ambiente e al cambiamento climatico; la campagna inizia oggi, nella Giornata Mondiale dell’Acqua e terminerà con la firma degli Accordi di Parigi il prossimo 22 aprile.
Usando l’hashtag #ClimatChain, il Direttore generale dell’UNICEF Anthony Lake, Il Presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite Mogens Lykketoft, la Responsabile per il Clima delle Nazioni Unite Christiana Figueres, e altre importanti personalità si uniranno con rappresentanti del settore pubblico in una catena fotografica che ha l’obiettivo di sollecitare azioni per rispondere al cambiamento climatico. Le immagini saranno presentate alla firma dell’Accordo di Parigi.
L’UNICEF sta rispondendo alle sfide al cambiamento climatico focalizzandosi sulla riduzione del rischio di disastri per le forniture d’acqua; ad esempio:
– Circa 20.000 bambini in Bangladesh hanno ora accesso a risorse di acqua resilienti al cambiamento climatico e ai disastri, attraverso un sistema acquifero ricaricabile che durante la stagione dei monsoni cattura l’acqua, la purifica e la conserva sotto terra.
– In Madagascar, l’UNICEF sta aiutando le autorità locali a realizzare classi per 80.000 bambini a prova di acqua e tifoni e garantirà accesso a fonti di acqua resilienti ai disastri.
– Nelle Kiribati colpite dalla siccità, nuove forniture per la raccolta di acqua piovana e lo stoccaggio stanno migliorando l’accesso delle comunità all’acqua potabile.
In una recente pubblicazione “UNLESS WE ACT NOW!”, l’UNICEF ha predisposto un’agenda in 10 punti sul clima dedicata ai bambini. Sono passi concreti per i governi, il settore privato e le persone comuni per attivarsi per salvaguarda il futuro e i diritti dei bambini.

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Giornata mondiale del sonno

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2016

giornata del sonnoVenerdì 18 marzo 2016,Via dei Cessati Spiriti 6/E 8 /A, 09:45–13:00, 16:00–20:00 Dorelan, leader del settore bedding da oltre 50 anni, risponderà all’appello in Lazio aprendo le porte del Dorelanbed di Roma per una consulenza personalizzata e un test gratuito sulla qualità del sonno in compagnia di esperti specialisti del riposo (l’iniziativa è attiva contemporaneamente in 33 Dorelanbed di tutta Italia). È vero che chi dorme bene vive meglio? sonnoQuali sono le caratteristiche di un sonno perfetto? Come ottenerlo? Quali le reali potenzialità di rigenerazione psico-fisica?Sono domande sempre più frequenti: basti pensare che il 45% della popolazione mondiale soffre di disturbi del sonno. In Italia sono 12 milioni coloro che non riposano bene e 4 milioni le persone che non dormono affatto a causa di una insonnia cronica.Per aumentare la consapevolezza riguardo queste problematiche, la World Association of Sleep Medicine ogni anno organizza la Giornata Mondiale del Sonno.
Per scoprire come dormire bene per vivere meglio, quali sono i sintomi e le cause di un cattivo riposo, le regole e gli strumenti per risolvere uno dei problemi più importanti della vita di ogni giorno, sarà anche distribuita la Piccola Guida al Benessere del Sonno.
Se è vero, com’è vero, che un terzo dell’esistenza la si trascorre dormendo. Godere di un sonno di ottima qualità, della giusta durata e intensità e garantirsi ogni notte un riposo perfettamente rigenerante è il primo e più importante passo per ritrovare a ogni risveglio e di giorno in giorno la sensazione di sentirsi in forma e in salute. (foto: giornata del sonno)

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Giornata della donna: deputati chiedono misure UE per proteggere le donne rifugiate

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2016

otto donne e un mistero 3Parlamento europeo. In un progetto di risoluzione che sarà posto in votazione martedì 8 marzo, i deputati chiederanno una riforma delle politiche e delle procedure di migrazione e asilo dell’UE per includere misure di genere che garantiscano la sicurezza delle donne in cerca di asilo, spesso in viaggio con bambini piccoli e altre persone a carico. Poco prima della votazione, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi si esprimerà sul tema in Plenaria.Nel testo della risoluzione si richiede che, nel momento di valutare le domande di asilo, le forme di violenza individuali e di genere come lo stupro, la violenza sessuale, le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni forzati o la violenza domestica dovrebbero essere riconosciuti come motivi validi per richiedere asilo in Europa.Tra le misure volte a garantire le esigenze della donna durante tutto il processo di asilo figurano:
zona notte e servizi igienici separati per genere personale e interpreti femminili servizi sanitari di genere come cure prenatali e postnatali e consulenza traumi per le donne che hanno subito violenza di genere
cura dei bambini durante lo screening e il colloquio per la richiesta d’asilo
informazioni per le donne e sul loro diritto di presentare richiesta di asilo indipendentemente dal loro coniuge, come aspetto chiave per l’emancipazione delle donne formazione specifica di genere per il personale, compresa una formazione sulla violenza sessuale, sul traffico e sulla mutilazione genitale femminile.

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Giornata Nazionale dei B&B italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2016

firenzeE’ stata organizzata dal portale http://www.bed-and-breakfast.it. Giunge alla X Edizione e si conferma un appuntamento irrinunciabile per una base di 10.000 affezionati viaggiatori che spezzano la monotonia invernale con un week end a metà prezzo in giro per l’Italia. Chi vorrà approfittarne troverà tutti i B&B che aderiscono all’iniziativa sul sito dedicato http://www.bbday.it. Far visitare l’Italia agli italiani è la missione del portale Bed-and-Breakfast.it e il week end “prendi-2-paghi-1” è il pretesto ideale per andare alla scoperta della propria regione o di una delle grandi città d’arte italiane, ma è allo stesso tempo uno stimolo a conoscere il mondo del B&B, fatto di ospitalità familiare e colazioni luculliane, diverso dall’accoglienza standardizzata della ricettività alberghiera. L’Italia ha riscoperto l’ospitalità in famiglia, che ha radici lontanissime, solo negli ultimi 15 anni, dopo il giubileo del 2000, e i numeri del B&B italiano sono in costante crescita: l’Istat conta ormai 25.000 strutture e tale numero fa del Belpaese una delle nazioni con il più alto numero di strutture di microricettività alternativa del pianeta.Le ragioni di questo successo sono diverse e sono oggetto di una specifica ricerca statistica che si rinnova periodicamente, realizzata proprio dal sito Bed-and-Breakfast.it e condotta su un campione di circa 3000 B&B, diffusi su tutto il territorio nazionale. Il sondaggio e lo studio statistico del 2016 verranno rilasciati in occasione del decimo B&B Day e costituiranno la fotografia più aggiornata di questa particolare modalità di soggiorno in Italia.
Al di là dei numeri, non vi è dubbio che il B&B interpreta un bisogno, diverso e più personale, di viaggiare e risiedere in Italia, contando anche su una bella novità innescata con la nascita del B&B: non ce n’è uno uguale all’altro e l’esperienza del viaggio in B&B è a volte talmente peculiare, che alcune zone d’Italia si visitano a prescindere dal loro appeal turistico, ma esclusivamente per vivere la realtà di quel particolare Bed and Breakfast.La diversificazione è infatti l’altro pilastro del successo dei B&B italiani. Il portale http://www.bed-and-breakfast.it ha provveduto a classificarli in diverse categorie: charme e design, fuga romantica, dimore storiche, centri storici, giardini e paesaggi, aree metropolitane, confermando per ciascuno dei B&B presenti sul sito una specifica peculiarità e vocazione.L’evento del B&B Day sarà un’occasione straordinaria per conoscere più da vicino questa importante realtà che sta cambiando, diffusamente, l’aspetto dell’ospitalità in Italia. Negli ultimi quindici anni il numero dei B&B è cresciuto grazie a moltissime famiglie che hanno scelto di attrezzare e aprire la propria casa ai viaggiatori, investendo sul decoro delle proprie abitazioni e sulla loro funzionalità. Una carta vincente che produce ricchezza, che aiuta a mantenere i centri storici e che dà lavoro a decine di migliaia di persone.

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Prima Giornata Europea dello Spettatore

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2015

europa-261011-cSabato 21 novembre, in nove Nazioni, si terrà la prima giornata europea dello spettatore, un evento che non solo celebrerà il pubblico di tutta Europa, ma che potrà aiutare gli spettatori ad essere più consapevoli dell’impatto creativo che essi possono avere sul processo artistico.
In Italia l’incontro avverrà alle 19 presso il Teatro alla Misericordia di Sansepolcro (Ar), e potrà essere seguito attraverso i social media dedicati – facebook e twitter – dove saranno postati i pensieri dei temi in oggetto: le ragioni di una passione (essere spettatori di teatro e danza), la prima volta che si è stati spettatori, cosa differenzia il teatro da altri mezzi di comunicazione. Ingresso libero, è consigliata la prenotazione.
L’evento, promosso dal Progetto Be SpecACTive!, focalizza l’attenzione sul coinvolgimento del pubblico e lo spettatore attivo e rappresenta un esperimento di active sperctatorship realizzato per la prima volta su ampia scala europea. Attraverso il network Be SpectACTive!, composto da dodici membri di nove paesi europei, diversi gruppi di spettatori attivi stanno partecipando, da oltre un anno, alla programmazione teatrale e all’organizzazione culturale nelle loro città, un progetto ambizioso che proseguirà per altri tre anni.
La giornata sarà il primo tentativo di mettere in contatto i gruppi di spettatori attivi, cercando di aggirare le barriere linguistiche e le distanza attraverso i social media “La Giornata europea degli spettatori deriva dalla necessità di collegare i territori in cui abitano i gruppi di spettatori – hanno detto Giuliana Ciancio e Luca Ricci, ideatori e curatori di Be SpectACTive! – L’edizione 2015 è un punto di partenza che si spera diventi un appuntamento fisso. Il nostro obiettivo è collegare gli spettatori attivi in diverse Nazioni e dare loro l’occasione di condividere le loro esperienze in teatro e creare una comunità trans-locale “. Una serie di iniziative si svolgeranno in ogni città durante questo evento: da Londra a Budapest, passando per Sansepolcro, tutti i membri del progetto Be SpectACTive! riuniranno i loro gruppi di spettatori nello stesso momento, compatibilmente con il fuso orario locale, cercando di condividere le loro opinioni con quelle degli altri Paesi.
Gli spettatori saranno invitati a compilare un breve modulo con 3 domande circa le loro visioni e il loro approccio alle arti performative contemporanee: le risposte saranno rese pubbliche il 21 novembre rendendo concreta la possibilità di una conversazione dal vivo tra gli spettatori europei. (foto progetto)

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Giornata internazionale di studi dal titolo Celebrities

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2015

Paparazzi taking pictures of celebrity on red carpet

Paparazzi taking pictures of celebrity on red carpet

Bologna Mercoledì 18 novembre 2015, ore 9.15-19 nel salone di palazzo Marescotti, via Barberia 4 ingresso libero fino a esaurimento posti. Il Dipartimento delle Arti – Centro La Soffitta dell’università di Bologna, realizza una giornata di studi internazionale dal titolo: CELEBRITIES fashion, branding, performance nell’era dei social media, a cura di Sara Pesce, Roy Menarini e Antonella Mascio. Lo scopo è fare il punto degli studi accademici sulle matrici culturali della celebrità nel panorama contemporaneo (che hanno dato vita a riviste dedicate), tracciando percorsi storico-critici in dialogo con studiosi dei media, giornalisti e rappresentanti del settore della moda.L’evento è inserito nella 27° rassegna LA SOFFITTA 2015, che proseguirà fino al 9 dicembre con altri, interessanti progetti.
Spiegano i curatori: “La cultura della celebrità circonda ormai molti degli ambiti della quotidianità: dalla diffusa fascinazione per i costumi del cinema alle fiorenti investigazioni sull’intreccio tra divismo e haute couture, al più recente interesse per forme “branded” di notorietà disseminate nella società contemporanea grazie ai media digitali.
La celebrità è prodotto industriale ma, nell’epoca dei social media, può configurarsi come un fenomeno che nasce dal basso. Si moltiplicano le piattaforme di distribuzione della visibilità personale (il self-branding cross-mediale di personalità ibride, i fashion-bloggers che creano tendenze, i trend-setters che trasformano in star ragazze che si autopromuovono su Facebook). Performance, meccanismi di credibilità e appeal subiscono mutamenti connessi alle trasformazioni del rapporto tra individui e oggetti, nel contesto di una diversa accessibilità al lusso di cui il mercato della moda è protagonista.
In programma dodici interventi, in italiano e inglese, con studiosi dei media, giornalisti, professionisti della moda. Keynote Pamela Church Gibson (London College of Fashion, University of the Arts). Nell’ambito del convegno, verrà anche presentato il numero 581 della rivista «Bianco e Nero» e del monografico Stardom – Nel paese degli antidivi con i curatori Giulia Carluccio e Andrea Minuz, alla presenza di Giacomo Manzoli e Roy Menarini. (foto: archivio)

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Giornata internazionale di solidarietà con Kobane

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2015

kobaneA un anno dai sanguinosi scontri con le milizie dello “Stato Islamico” terminati con la cacciata delle milizie estremiste, gli abitanti della città kurdo-siriana di Kobane sono tuttora in pericolo. In occasione della Giornata internazionale di solidarietà con Kobane (1 novembre) l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa la Turchia di sparare alle postazioni di difesa kurde oltre frontiera. Un anno fa, Ankara era accusata di sostenere o, se non altro, tollerare gli estremisti dell’IS; ora il governo turco è andato oltre e attacca con il proprio esercito le postazioni kurde nella speranza di indebolire l’autodifesa kurda e di assumere direttamente il controllo sulle zone d’insediamento dei Kurdi. Le autorità turche inoltre stanno bloccando alla frontiera gli aiuti alimentari, l’acqua potabile e i farmaci inviati ai circa 150.000 civili che hanno deciso di tornare nella propria casa a Kobane.
Nonostante l’IS sia stato cacciato da Kobane, le sue milizie potrebbero farvi ritorno se la resistenza kurda dovesse allentare la presa. Nella battaglia per Kobane hanno perso la vita tra 1.000 e 1.5000 combattenti kurde e kurdi e circa altri 500 civili turchi. Altri 5.000 sono rimasti feriti e sono stati medicati in ospedali d’emergenza improvvisati o nei vicini comuni kurdi in Turchia. Le autorità turche hanno ripetutamente negato i trattamenti medici in Turchia e spesso i combattenti kurdi feriti hanno dovuto aspettare giorni interi al valico di frontiera prima di poter entrare in Turchia ed essere medicati. Durante la battaglia di Kobane i circa 400.000 abitanti della città e dei dintorni erano quasi tutti fuggiti. Nonostante le attuali condizioni catastrofiche, circa 1.000 persone lasciano ogni settimana i campi profughi nel sud della Turchia per tornare a casa propria. Molti altri hanno invece continuato la loro fuga in Europa e non hanno per ora alcuna possibilità di poter tornare a casa. La città di Kobane è per l’80% distrutta e negli unici due ospedali rimasti aperti, uno civile e l’altro militare, manca praticamente tutto. Attualmente il valico di frontiera dalla Turchia verso Kobane è aperto solo due volte in settimana e solamente per chi è disposto a tornare a Kobane.La Giornata internazionale di solidarietà con Kobane è stata celebrata la prima volta l’1 novembre 2014 dai Kurdi in esilio e dai loro amici in Europa, America, Africa e Australia per sostenere almeno moralmente le cittadine e i cittadini di Kobane. Le milizie dell’IS avevano tentato la conquista della città kurda già alla fine del 2013 ma erano stati bloccati dalle unità di difesa popolari (YPG) kurde. A metà settembre 2024 l’IS aveva allora avviato una massiccia offensiva contro la città. Dopo mesi di sanguinosi scontri strada per strada e casa per casa, le unità kurde hanno ottenuto armi e il sostegno aereo degli USA. Il governo turco ha invece continuato a negare ogni forma di aiuto ai combattenti assediati e solo in seguito alle pesanti pressioni internazionali agli inizi di novembre ha permesso a 150 peshmerga kurdo-iracheni di raggiungere Kobane per sostenere i combattenti kurdi con armamenti pesanti.

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Giornata di solidarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

università europea romaRoma. Gli studenti dell’Università Europea di Roma parteciperanno domenica 25 ottobre 2015 alla giornata di solidarietà organizzata dalle ore 10 alle 18:30 al Bioparco da Angeli per un giorno, attività del movimento Regnum Christi in favore dei bambini bisognosi delle periferie delle città italiane, ospiti di case famiglia e d’accoglienza. Gli “Angeli” accompagneranno i bambini e i ragazzi di diverse case famiglia alla scoperta degli animali ospiti della struttura. Per i più piccini è stata preparata una sorpresa: la visita guidata alla fattoria degli animali.
La giornata, resa possibile dalla Fondazione Bioparco di Roma, proseguirà con il pranzo offerto dai volontari e terminerà con la Santa Messa presso la parrocchia di San Roberto Bellarmino, già Chiesa di riferimento di Papa Francesco. Sarà un’occasione per condividere una domenica insieme nella cornice di una delle strutture più innovative d’Europa.
Gli “Angeli” sono giovani volontari e studenti dell’Università Europea di Roma, divisi in gruppi, che prendono in custodia alcuni bimbi, accompagnandoli ed assistendoli durante la giornata. Li portano in giro per la città, al luna park, al cinema, oppure a praticare sport.
Molti di questi ragazzi non si limitano ad essere “Angeli per un giorno”, ma portano avanti il loro impegno in modo continuativo. Chi lo desidera, infatti, può prolungare la propria collaborazione con le case famiglia, scegliendo liberamente quanto tempo dedicare ai bambini.

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Giornata Mondiale dell’Osteoporosi

Posted by fidest press agency su martedì, 20 ottobre 2015

In occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, il Prof. Giovanni Minisola, esperto di Osteoporosi e Direttore della Divisione di Reumatologia dell’Ospedale di Alta Specializzazione “San Camillo” di Roma, fa rimarcare come questa patologia rimanga decisamente misconosciuta dalla maggioranza della popolazione femminile anche nella Regione Lazio. E questo perché, ancora troppo spesso, si ignora che l’osteoporosi nella sua forma più severa aumenta considerevolmente il rischio di una o più fratture, anche soltanto per un minimo sforzo, come il sollevamento di una busta della spesa, la torsione del busto o un saltello: «L’osteoporosi – dichiara il Prof. Giovanni Minisola – rappresenta un problema socialmente molto rilevante che, se aggravato da fratture, influenza negativamente la durata e la qualità della vita delle persone, soprattutto donne, che ne soffrono, impegnando rilevanti risorse economiche da parte del SSN, anche in rapporto al costante allungamento della vita media della popolazione italiana. E’ doveroso per gli specialisti delle malattie ossee invitare i soggetti più a rischio, come le donne in menopausa o chi assume cortisone, a non sottovalutare il problema, specie in caso di dolore alla colonna, improvviso o persistente, possibile sintomo di frattura vertebrale da fragilità ossea, la cui incidenza è molto più alta di quanto si pensi».Si calcola che nei prossimi 40 anni, anche nel Lazio, in assenza di percorsi diagnostici e terapeutici mirati per la popolazione a rischio, l’incidenza delle fratture da fragilità ossea raddoppierà. «Per meglio mettere a fuoco questo preoccupante scenario – continua Giovanni Minisola – si consideri che la frattura vertebrale, la complicanza più frequente e temibile dell’osteoporosi, costituisce il primo momento del cosiddetto ‘effetto domino’, che consiste nella probabilità 5 volte maggiore che possano verificarsi altre fratture vertebrali, o in altre sedi (omero, polso, femore), entro un anno dalla prima frattura vertebrale. Nonostante questo dato certo e drammatico, risulta che nel Lazio è ancora molto alta la percentuale dei pazienti con fratture vertebrali osteoporotiche non trattati, con rilevante e concreto aumento del rischio di aggravamento e complicanze della loro condizione».Ancora troppo spesso, infatti, si tende a sottovalutarne i sintomi, come il dolore nei tratti dorsale e lombare della colonna, considerandoli alla stregua del risultato quasi fisiologico dell’invecchiamento. «E’ fondamentale – sottolinea il prof. Minisola – una maggiore sensibilità verso il sintomo “dolore alla colonna”, quale campanello di allarme di un evento fratturativo da trattare tempestivamente e appropriatamente, secondo quanto previsto dalle Linee Guida nazionali e internazionali. Anche la temibile frattura di femore da osteoporosi non può considerarsi risolta solo con l’intervento chirurgico, ma necessita – come tutte le fratture – di essere opportunamente trattata anche con la terapia farmacologica, contrariamente a quanto oggi, invece e purtroppo, solo raramente viene fatto. Particolare preoccupazione suscita il dato recentemente pubblicato, secondo il quale circa il 70% dei pazienti italiani fratturati di femore sottoposti ad intervento chirurgico non segue poi un adeguato trattamento farmacologico. Tale trattamento oggi può e deve essere attuato nel rispetto e secondo le indicazioni della nuova Nota 79, recentemente emanata da AIFA. Tale nota individua i soggetti a rischio di osteoporosi severa e stabilisce per loro il percorso terapeutico più appropriato da seguire».La Giornata Mondiale dell’Osteoporosi ha come obiettivo quello di promuovere una sempre maggiore consapevolezza nella popolazione, specie in quella femminile, di questa patologia. Ecco perché, in occasione di questa ricorrenza, diventa fondamentale ai fini della prevenzione, richiamare l’attenzione sullo stile di vita (evitare il fumo, fare attività fisica, alimentazione corretta) e su altri fattori di rischio, come la predisposizione genetica e la familiarità. «Poiché è accertato che la predisposizione famigliare alle fratture da fragilità ossea interessa 1 donna italiana su 3 – continua Giovanni Minisola – è importante verificare tale circostanza. Questa rappresenta, infatti,un notevole e ulteriore fattore di rischio che si aggiunge a quelli già noti, ma spesso sottovalutati nonostante la loro importanza, come la menopausa precoce, l’eccessiva magrezza e le abitudini voluttuarie (il fumo e l’alcol). Solo con la sensibilizzazione della classe medica, dal medico di famiglia a tutti gli specialisti coinvolti nella gestione della patologia osteoporotica, sarà possibile garantire alla popolazione una corretta ed esaustiva informazione su una patologia che può essere prevenuta e trattata grazie alle indicazioni della nuova Nota 79, la cui corretta applicazione consentirà di contrastare efficacemente l’osteoporosi e le sue complicanze fratturative».
ü L’osteoporosi è una patologia che interessa, nel mondo, oltre 200 milioni di donne (22 milioni solo in Europa) e la cui causa è senz’altro legata all’avanzare dell’età e alla conseguente perdita di massa ossea, con manifestazioni che, però, possono essere anche molto precoci.
ü Si tratta di una patologia che interessa il 30% di tutte le donne che vanno in menopausa, ma può insorgere anche dai 45 anni se la menopausa è precoce, condizione che, si stima, interessi circa il 4-5% della popolazione femminile.
ü Le fratture da fragilità ossea, conseguenza grave dell’osteoporosi, hanno un’incidenza che non deve essere assolutamente da sottovalutare: secondo la World Health Organization, infatti, ogni 3 secondi, si verifica una frattura da fragilità osteoporotica a carico di femore, polso e vertebre. Ciò equivale a circa 25 mila fratture al giorno o 9 milioni all’anno.
ü Si calcola che almeno il 40% delle donne dopo i 50 anni andrà incontro ad una frattura da osteoporosi quali fratture di femore (17%), vertebrali (16%) o di altri segmenti ossei (polso, pelvi, omero prossimale ecc.). Secondo l’OMS e la IOF (International Foundation of Osteoporosis) la presenza di una frattura da fragilità ossea (vertebrale o di altri segmenti scheletrici), configura sempre una condizione di OP severa.

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Una giornata dedicata alla salute delle ossa

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2015

osteoporosiMilano. Il 20 ottobre, in occasione dell’ “Open Month”, il “Mese per la salute femminile”, porte aperte all’Istituto Ortopedico premiato con i “Bollini Rosa” di Onda. Durante la giornata, colloqui gratuiti con lo specialista nel reparto di Reumatologia e, nel pomeriggio, valutazioni densitometriche.Sempre più attente alla propria salute e informate sui rischi dell’osteoporosi, le donne possono far affidamento su uno strumento importante come quello della prevenzione. Un’occasione per confrontarsi con lo specialista e per ricevere consigli e indicazioni sullo stato di salute delle proprie ossa, è offerta dall’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano.
Martedì 20 ottobre, in occasione dell’Open Month – il “Mese per la salute femminile” – promosso da Onda (Osservatorio Nazionale sulla Salute della donna) per mettere a disposizione alle donne servizi diagnostici, clinici e informativi gratuiti -, gli specialisti di reumatologia e malattie metaboliche dello scheletro e i radiologi dell’Istituto Pini saranno a disposizione dalle 9 alle 16,30 per colloqui gratuiti e MOC. Non è necessaria la prenotazione, basterà presentarsi al Day Hospital di Reumatologia al primo piano, monoblocco A con ingresso in via Pini 3.
“Durante i colloqui verranno valutate le variabili legate ai fattori di rischio della malattia, come la familiarità, la presenza di malattie o la fase di menopausa, in base all’età delle pazienti – spiega il dottor Massimo Varenna, responsabile del centro per la diagnosi e il trattamento delle patologie osteometaboliche dell’Istituto Pini -. Nei casi in cui ne sarà ravvisata la necessità, si procederà ad ulteriori accertamenti”. Sarà quindi possibile per la paziente eseguire un controllo con il test MOC in Radiologia, dalle 13.00 alle 16.00, se indicato a seguito del colloquio.
Dopo i 50 anni una donna su tre è affetta da osteoporosi. Il periodo più critico è quello successivo alla menopausa, quando si registrano bassi livelli di estrogeni e le ossa iniziano a perdere calcio e fosforo, diventando più fragili e più soggette a traumi e micro-traumi.
“Per questo sono sempre consigliati controlli periodici per mantenere le proprie ossa ‘in salute’ e scongiurare eventuali peggioramenti o rischiare fratture”, conclude Varenna.

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Giornata mondiale alimentazione

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2015

alimentare«Circa il 17% delle famiglie italiane vive in condizione di forte disagio, tra povertà relativa e povertà assoluta, se non di fame. Si tratta di oltre 4 milioni di famiglie, cioè di 12 milioni di persone, in maggioranza donne e minori residenti nel Sud Italia.
Per contrastare questi preoccupanti dati auspichiamo una celere e concreta applicazione della legge italiana n. 141 del 18 agosto 2015, concernente disposizioni in materia di agricoltura sociale, strumento atto allo sviluppo delle aree rurali e alla realizzazione di interventi di inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati, tramite l’utilizzo del Fondo Europeo Agricolo per lo Svilupo Rurale (FEASR). Al fine di apportare un aumento della produttività, ma anche una partecipazione più democratica al processo produttivo e all’utilizzo dei frutti che la nostra terra generosamente offre, coerentemente con i principi e gli obiettivi dell’ultima riforma generale della politica agricola comune dell’UE (PAC) e in relazione alla programmazione 2014-2020. Sarebbero così le persone più fragili, a rischio di esclusione sociale, a ricevere una risposta importante dall’utilizzo di tali norme e fondi». Lo dichiara Maria Teresa Bellucci, Presidente Nazionale del Modavi Onlus in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

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