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Posts Tagged ‘giovani’

Forum mondiale dei giovani Mab Unesco

Posted by fidest press agency su martedì, 5 settembre 2017

unescoAdria dal 18 al 22 settembre 2017 (di pomeriggio) si terrà presso il teatro comunale il Forum mondiale dei giovani Mab Unesco alla presenza dei rappresentanti delle principali Istituzioni che prenderanno parte a questo evento internazionale. E’ prevista la partecipazione di 400 delegati provenienti da 90 Paesi.
I giovani sono il futuro delle Riserve della Biosfera e la loro voce deve essere sentita su temi come il divenire dei loro territori o il loro impegno all’interno del Programma l’Uomo e la Biosfera (MAB) dell’UNESCO. Il segretariato del MAB, attraverso l’Ufficio Regionale Unesco a Venezia, ha sentito, quindi, l’esigenza di offrire un’opportunità a tutti i giovani che hanno a cuore i territori speciali in cui vivono, di diventare attori del Programma MAB e garantire lo sviluppo sostenibile delle proprie comunità, in linea con il piano d’azione UNESCO redatto a Lima.Il Forum è stato pensato come un evento in grado di dare ai giovani una possibilità unica di incontro, di dibattito e di condivisione della propria visione e impegno per lo sviluppo sostenibile. Esso vuole essere un luogo in cui poter effettivamente discutere strategie e comportamenti da attuare per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Il Forum si iscrive pienamente nella strategia operativa dell’UNESCO per i giovani. Il coinvolgimento civico delle nuove generazioni, la loro partecipazione alla vita democratica e l’innovazione sociale sono tra i principali campi del lavoro dell’UNESCO nel quadro della Strategia di Sviluppo Sostenibile. Rafforzare la loro partecipazione nelle reti MAB e il loro coinvolgimento nella gestione delle Riserve della Biosfera contribuirà a renderli sempre più protagonisti del cambiamento e della promozione di una società più equa e sostenibile.
Protagonisti delle giornate sono gli Studenti dell’Istituto Alberghiero di Adria, del Conservatorio di Adria, dell’Istituto Tecnico Turistico Colombo di Porto Viro oltre agli altri istituti scolastici del territorio della Riserva della Biosfera.

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I giovani traduttori si mettono alla prova nel concorso annuale della Commissione europea

Posted by fidest press agency su martedì, 5 settembre 2017

European CommissionBruxelles. La direzione generale della Traduzione della Commissione europea lancia il concorso Juvenes Translatores per l’undicesimo anno consecutivo. “UE 60, il 60° anniversario della firma del trattato istitutivo della Comunità europea”: sarà questo il tema dei testi che saranno proposti a giovani traduttori di tutta Europa nell’edizione di quest’anno del concorso Juvenes Translatores. Le iscrizioni sono già aperte. Günther H. Oettinger, Commissario europeo responsabile per il Bilancio e le risorse umane, ha dichiarato: “È una bellissima iniziativa che unisce due dei valori europei più importanti: la diversità linguistica e il talento dei giovani. Invito caldamente le scuole di tutta Europa a partecipare al concorso.” Nella prima fase, le scuole possono registrarsi tramite il sito Internet di Juvenes Translatores Le iscrizioni sono aperte fino al 20 ottobre a mezzogiorno e il modulo di registrazione è disponibile online in tutte le lingue ufficiali dell’UE.Nella seconda fase, 751 scuole in totale saranno invitate a comunicare i nomi degli studenti che parteciperanno al concorso. I giovani traduttori, da due a cinque per scuola, possono essere di qualsiasi nazionalità e devono essere nati nel 2000.I partecipanti potranno mettere alla prova le loro competenze il 23 novembre 2017, giorno del concorso. Le prove si svolgeranno simultaneamente in tutte le scuole selezionate.Gli studenti dovranno tradurre un testo di una pagina da una lingua ufficiale dell’UE in un’altra, per un totale di 552 combinazioni linguistiche possibili fra le 24 lingue ufficiali dell’Unione: l’anno scorso ne sono state usate 152, tra cui anche le combinazioni greco-lettone e bulgaro-portoghese.I traduttori della Commissione europea riceveranno tutte le traduzioni, le valuteranno e decreteranno un vincitore per ciascun paese. L’anno scorso la vincitrice per l’Italia è stata Carolina Zanchi del Liceo linguistico statale Giovanni Falcone di Bergamo con una traduzione dal tedesco all’italiano.I vincitori di quest’anno saranno invitati a ritirare il premio a Bruxelles ad aprile 2018.Ogni anno dal 2007 la direzione generale della Traduzione della Commissione europea organizza il concorso Juvenes Translatores (che in latino significa “giovani traduttori”), il cui obiettivo è promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e consentire ai giovani di farsi un’idea del mestiere di traduttore. Il concorso è aperto agli studenti diciassettenni delle scuole secondarie superiori e si svolge contemporaneamente in tutti gli istituti dell’UE selezionati. Il concorso, che ha ispirato e incoraggiato alcuni dei partecipanti a proseguire gli studi linguistici a livello universitario e a diventare traduttori professionisti, dà risalto alla ricchezza e alla varietà linguistica.

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Pensioni: Anief contro i finti aiuti ai giovani

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

Palazzo chigi1Il Governo starebbe lavorando per prevedere un assegno pensionistico minimo di 650-680 euro, in modo da aumentare la cumulabilità tra la pensione sociale e contributiva. Il problema è che le pensioni medie non supereranno di molto quella cifra. È esemplare l’assegno di quiescenza destinato agli ultimi docenti neo-immessi in ruolo: secondo l’Ufficio Studi Anief, gli assunti dal 2015 in poi, con l’entrata a regime della riforma Monti-Fornero e della Buona Scuola, sono destinati a percepire un assegno mensile decurtato tra il 38% ed il 45% rispetto a chi ha lasciato il servizio sino a quell’anno. Di fatto, un docente che due anni fa percepiva una pensione di 1.500 euro, verosimilmente non solo lascerà il servizio a a 70 anni suonati con 46 anni e mezzo di contributi versati, ma andrà a percepire una pensione collocata nella fascia 825 euro – 930 euro. Anche perché, nel frattempo, gli stipendi dei dipendenti pubblici, fermi da nove anni, sono stati divorati dall’inflazione e non saranno certo gli 85 euro medi lordi in arrivo a risollevarli. Pesa sfavorevolmente sulla pensione, quindi, il fatto che da 10 anni è rimasta illegittimamente bloccata pure l’indennità di vacanza contrattuale che avrebbe assicurato almeno la metà dell’adeguamento. Versando meno contributi è infatti evidente che la pensione non potrà che uscirne ancora più penalizzata. Come è accaduto a partire della fine degli anni 90, con il potere di acquisto delle pensioni che in soli tre lustri ha perso il 33%. Purtroppo, la parabola discendente è solo all’inizio, perché il sistema contributivo attuale prevede un’incidenza sull’accantonamento previdenziale molto più sfavorevole al lavoratore rispetto ai modelli pre-Fornero.

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Giovani: un nuovo malessere

Posted by fidest press agency su sabato, 19 agosto 2017

opportunita-lavoroParto da un dato rilevato nei più recenti sondaggi d’opinione sul malessere giovanile. Mi limito, in questo caso solo ad un aspetto che riguarda la disaffezione dei giovani nei riguardi del lavoro. Non è, è bene precisarlo, un dato rilevante, statisticamente parlando, ma denota, a mio avviso, un “umore” che non va, in ogni caso, sottovalutato. Fatta questa doverosa premessa entro nel merito. Ciò che mi ha colpito è proprio quella percentuale che riguarda i giovani che non lavorano ma che nemmeno cercano lavoro. Sembra che essi, in qualche modo, vogliono “rivendicare” il disagio dei loro padri che, assillati dal bisogno, non guardavano tanto per il sottile l’impiego che si offriva loro, ma al tempo stesso non si sentivano realizzati. Nacque una disinteresse per ciò che si faceva che, in un certo, senso spiega il doppio lavoro, la scelta di un pensionamento precoce per fare qualcosa d’altro e più congeniale con ciò che avrebbero desiderato sin dall’inizio dell’avventura lavorativa. Il tutto risale agli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Reduci che tornavano dal fronte, dalla prigionia, giovani che avevano lasciato uno studio, una professione, un mestiere e si sentivano catapultati in una realtà amara fatta di disoccupazione, di emarginazione, di povertà. Trovare un lavoro, un qualsiasi lavoro era per essi un imperativo. Nacquero così i cosiddetti “ammortizzatori sociali” enfiando i posti di lavoro che non c’erano, obbligando i giovani ad una ferma militare che spezzava in qualche modo il tempo per entrare nel mondo del lavoro e lo stesso accadeva per chi sceglieva di proseguire gli studi con i fuori corso universitari. Oggi la situazione si è capovolta. I posti di lavoro si riducono perché bisogna far quadrare i bilanci delle imprese pubbliche e private e non è più tollerato un eccesso di manodopera. Si pensò all’inizio che sarebbe bastato accelerare il turnover con le pensioni di anzianità e i prepensionamenti ma la soluzione mostrò subito i suoi limiti. Prima di tutto perché si dilatò il lavoro in nero (pensionati giovani in cerca di lavoro che non avevano bisogno di versare contributi previdenziali e che accettavano di buon grado tale condizione di “clandestinità” anche perché se l’avessero resa pubblica sarebbe stata penalizzata la loro rendita pensionistica). Secondariamente la cura dimagrante delle aziende non permetteva un assorbimento della nuova manodopera in condizioni di parità rispetto alle unità che andavano in pensione, ma con il solo aggravamento del bilancio dell’Inps che per pagare i pensionati aveva bisogno di nuovi contributi da parte di coloro che si immettevano in un’attività lavorativa. Con queste contraddizioni, con la logica capitalistica delle multinazionali che per moltiplicare i profitti insediano le loro attività produttive nei paesi dove è molto basso il costo della manodopera, con l’incapacità di chi ci governa e ci ha governati di mettere ordine alle politiche del lavoro e ad adottare provvedimenti ad hoc per scoraggiare il lavoro in nero, per assicurare una filiera corta per ridurre il maggior costo del lavoro, nel mettere a punto servizi tecnologicamente più qualificati e nel rapportare uno sviluppo del sistema paese omogeneo in tutte le sue aree. Ciò non è accaduto. La stessa scuola si sta privando della cultura come valore di pregio. E i giovani, a questo punto, cominciano a dubitare che il lavoro possa essere degno per una loro elevazione culturale e sociale essendo sempre più massificato a logiche opportunistiche di sfruttamento e ad interessi a loro estranei. E questa disaffezione ha oggi un terreno fertile per germinare se non si cambiano radicalmente le regole del gioco. (Riccardo Alfonso)

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Giovani: non mixate alcol e droghe

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 agosto 2017

palazzo chigi“Cari giovani, non mixate alcol e droghe, festeggiate in strutture professionali dove possono soccorrervi in caso di bisogno ed andate a piedi oppure fate guidare chi non ha bevuto o prendete un taxi”». È l’accorato appello che ha lanciato oggi sui social network dj Aniceto, uno dei dj più impegnati nel sociale, e già membro della Consulta Antidroga presso il Dipartimento governativo a Palazzo Chigi. «I ragazzi possono divertirsi e magari anche essere ribelli, senza necessariamente rischiare la propria vita e quella degli altri, che è una e preziosa». «Amo le feste di ferragosto sul mare, organizzate in lidi e strutture professionali e spero che se ne facciano sempre di più, ma dobbiamo stare attenti e non trasformare in tragedia quella che dovrebbe essere la notte più divertente e spensierata dell’anno!. – sottolinea Dj Aniceto, promotore di campagne antidipendenza su facebook e twitter, testimonial dei sani valori in tv con Piero Chiambretti e protagonista di tante notti in discoteca, dal Nord al Sud d’Italia. “Trovo che sia davvero triste cercare la spensieratezza della bella età nello stordimento dell’alcol e della droga e non in quel che di bello il mondo ha ancora da offrire; mi piacerebbe, inoltre, che tutti gli addetti ai lavori e sto parlando anche dei troppi politici del nostro Paese – spiega Dj Aniceto – si passassero una mano sulla coscienza e tra una crisi e una spending review trovassero il tempo per lanciare iniziative e messaggi concreti soprattutto in questi giorni di festa, per ribadire un secco no a sostanze dannose come le droghe e i superalcolici a favore del sano divertimento!».

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I giovani nel confronto con la storia ed il loro futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 agosto 2017

emigrazione-giovani-italiani-esteroSe andiamo a ritroso nel passato, o se ci avventuriamo nel futuro, sull’onda delle simulazioni proposte dagli scrittori fantascientifici o anche e solo dagli esperti analisti che partono da eventi presenti e vi costruiscono possibili scenari tra dieci ed anche 20-30 anni a venire, ci accorgiamo che non sempre esiste una novità, tanto sconvolgente, da farci cambiare totalmente le attuali abitudini di vita e di relazione tra popoli ed etnie. Il tema ricorrente sembra essere quello della mancata valutazione dei problemi dello sviluppo delle aree deboli ed in ritardo e che hanno provocato e continuano a provocare oggi, come continueranno a farlo in futuro, enormi squilibri di crescita che attraversano le economie e le realtà nazionali e continentali. Questo perché le logiche che dominano le politiche economiche secondo la dottrina capitalistica, che va per la maggiore, non sembrano voler cedere il passo a quelle più attente a combattere i divari, che, una volta storicamente determinatisi, sono difficili da contrastare e ridurre, se non con impegni assai cospicui e duraturi di risorse investibili. Questo volersi dare carico di una redistribuzione delle opportunità terrestri secondo criteri di equanimità e di giustizia a prescindere dai profitti che verrebbero a mancare, non sembra una scelta percorribile né oggi né domani come non lo è stato in passato. In questa misura si rende impraticabile ora, e sempre, un pareggiamento tendenziale delle convenienze poiché non è possibile individuarla tra chi produce beni e da essi vuol trarne, vendendoli a terzi, il massimo profitto. E può ottenerlo solo da chi ha un reddito adeguato per acquistare tali prodotti. Così si lasciano morire milioni di malati di aids del terzo mondo perché non hanno i soldi per procurarsi le medicine, così si lasciano morire di sete e di fame quelle popolazioni che non hanno i mezzi per sviluppare una produzione agricola adeguata, e via di questo passo. Non solo. Nelle aree del cosiddetto “benessere” restano delle sacche di povertà e di emarginazione dove le risorse destinate al riequilibrio restano modeste e finiscono con il vanificare di fatto ogni spinta verso la crescita o, per lo meno, la riduzione del divario tra le regioni più ricche e quelle meno dotate. Mancano la buona volontà, il coraggio politico ed il senso di responsabilità di quanti dovrebbero sentirsi in prima fila a sostenere una visione del mondo fondata sulla pace e sull’unificazione dei rispettivi destini. (Riccardo Alfonso direttore centro studi politici e sociali della Fidest)

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Essere giovani e diventare vecchi

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 agosto 2017

anzianiLa questione giovanile è un tema generazionale che si ripete di continua senza soluzione di continuità. Ero un giovane, anni fa, e mi furono dette, praticamente, le stesse cose e che i miei coetanei ripetono pappagallescamente ai giovani di oggi. Mi chiedo se è mai possibile concepire una politica per i giovani e con i giovani che non si traduca in una farsa. Ma vado ancora più in là. Mi domando se davvero possa esistere questa politica generazionale come l’altra suggestione che si chiama di genere. La verità è che la nostra società è infarcita di falsi, di ipocrisie, di prese in giro. Credo che la faccenda, a questo punto, dovrebbe essere impostata in modo diverso. Prendiamo, ad esempio, la staffetta. Ognuno è incaricato di correre per una frazione dell’intero percorso ingegnandosi di passare il testimone, che attende al punto d’incontro, per proseguire la corsa sino al traguardo finale. Ha forse importanza se tra i concorrenti vi è uno più giovane e, un altro, meno giovane? L’importante è che si più veloci per battere la squadra avversaria. Nella società civile si sta verificando la stessa cosa ad eccezione, forse, della politica. E’ una questione di garretti e di intelligenza. E’ di sapere con pragmatismo cosa vogliamo e cosa possiamo fare per dare alla società l’impronta del nostro tempo. Ogni epoca si presenta con prospettive di cambiamento interessanti ma oggi il processo si sta accelerando e ciò ci impone d’imprimere una maggiore velocità ai mutamenti che vorremmo introdurre, ma dovremmo avere anche la determinazione di porre mano ai cambiamenti senza guardare in faccia agli interessi di parte, alle logiche corporative. Ci siamo mai chiesti la vera ragione perché le riforme che contano non decollano pur discutendone da decenni? Da allora ad oggi sono passate almeno due generazioni di giovani ma sono servite a qualcosa? Probabilmente non avevano né lo sprint del velocista né la resistenza del maratoneta. In altri termini occorre non farsi sedurre dalla logica dei rinvii e pretendere che si faccia subito ciò che si promette. E questo è un aspetto, e chiedo scusa della mia intrusione da “vecchietto” che preme sia ai giovani sia a meno giovani. (Riccardo Alfonso)

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I “Giovani per un mondo unito”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

summer campus 2Siracusa. Dal 30 Luglio al 7 agosto si terrà la quarta edizione del “Siracusa Summer Campus”, dal titolo “L’impegno continua nelle periferie”, organizzato da Giovani per un Mondo Unito e Gi.Fra. (Gioventù Francescana). Il “campus” sarà ospitato nelle parrocchie San Corrado e San Metodio (quartieri Tiche, Akradina e Grottasanta): vi parteciperanno giovani provenienti da tutta Italia. Il campus di Siracusa prenderà il testimone dal campus di Roma (25 luglio – 3 agosto). Previsto un collegamento Hangout tra i due campus l’1 agosto. Le dirette radiofoniche notturne, su RadioImpegno, a Roma, dalle 24 alle 7 del mattino (31 luglio e 2 agosto) saranno l’altoparlante dei giovani di Siracusa e Roma, per raccontare l’impegno per il “bene comune”. Il programma del campus di Siracusa prevede, al mattino, delle attività ludiche (sport, pittura, riqualificazione, canto e danza) dove i bambini, con l’aiuto degli animatori, scopriranno e metteranno in pratica il proprio. Il pomeriggio, invece, si terranno degli incontri di formazione per gli animatori (a San Corrado). Si approfondiranno diversi temi. L’1 agosto si terrà la tavola rotonda “Le periferie, risorsa per la città”, organizzata con il Movimento politico per l’Unità. Relatori: Giovanni Sallicano, assessore alle Politiche sociali di Siracusa, Pamela La Mesa, presidente consiglio di quartiere Grottasanta, Pinella Giuffrida, dirigente Istituto comprensivo “Chindemi”, padre Antonio Panzica, parroco di San Corrado, don Marco Tarascio, parroco di San Metodio. Moderano: Franco Sciuto (Movimento politico per l’Unità), Vincenzo Perrone (Giovani per un Mondo Unito). Nel pomeriggio sarà presentato il documentario “Siracusa, terra di bellezza e di contraddizioni”, realizzato dai giovani durante il “campus” del 2016 e firmato dalla giovane regista Clara Anicito.
Il 2 agosto, il pomeriggio è in programma una tavola rotonda sul tema: “Come non far finire il mondo a causa dei disastri ambientali” Sono previsti gli interventi di: Giuseppe Arcuri, laureando in Ingegneria Energetica, sull’impatto dell’utilizzo delle varie fonti energetiche sul riscaldamento globale, Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla (SR), sull’esperienza dell’amministrazione comunale nell’ambito della gestione dei rifiuti, e di Daniele Spadaro, astrofisico, sulla recente enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”.
Il 4 agosto sarà al Campus lo psicoterapeuta Ezio Aceti, esperto in psicologia evolutiva e scolastica: al mattino, coordinerà le attività per i bambini, nel pomeriggio tratterà il tema “Relazioni e resilienza”.
A Scicli, il progetto “Vacanze in donazione” vedrà protagonisti gruppi di giovani da tutta Italia, impegnati come volontari alle iniziative del Centro diurno per minori S. Rosario, gestite dall’associazione “Nessuno Escluso”, in collaborazione con la comunità locale del Movimento dei Focolari. I Giovani per un mondo unito si alterneranno a gruppi, durante l’estate. Al mattino, accompagneranno i ragazzi al mare o in varie gite; nel pomeriggio si svolgeranno delle attività di animazione. Dal 23 luglio, saranno presenti dei giovani di Sassari. «Abbiamo scelto di dedicare una parte dell’estate – dice Adriano Falla, dei Giovani per un Mondo Unito di Scicli – nel servizio concreto a bambini che non avrebbero la possibilità di fare una vacanza. Per noi è un’esperienza importante di donazione che ci permette di metterci in gioco per chi ha più bisogno».
Il 3 agosto, i giovani del “Campus” di Siracusa si sposteranno a Scicli: i due gruppi si incontreranno presso la “Casa delle Culture”, iniziativa della Chiesa Valdese (nell’ambito del progetto “Mediterraneo Hope”) per l’accoglienza dei giovani migranti, soprattutto minori. Poi, un breve percorso turistico nella città barocca “patrimonio Unesco” e la cena con la comunità locale. (foto: summer campus)

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100 giovani con fragilità sociale gratis a Educamp Ostia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

giovaniRoma. Sport come strumento di inclusione sociale. Questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi insieme all’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia e al presidente del CONI Lazio Riccardo Viola hanno incontrato allo Stadio Pasquale Giannattasio di Ostia i 200 ragazzi e ragazze, dai 5 ai 14 anni, che partecipano questa settimana, a Educamp 2017.Giunto all’ottava edizione, Educamp è un progetto nazionale del Coni che organizza – da giugno a settembre – dei campus estivi sportivi multidisciplinari in tutta Italia che avvicinano i ragazzi alle attività motorie e allo sport promuovendo l’integrazione, la socializzazione e un corretto e sano stile di vita. E quest’anno l’Educamp romano, che vede la partecipazione di oltre 1000 giovanissimi, si colora di una innovativa e forte valenza di inclusione. Per la prima volta, grazie all’intesa tra Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi eventi di Roma Capitale e Coni Lazio, ragazzi e ragazze con fragilità sociali partecipano gratuitamente all’Educamp di Ostia. Oltre 100 ragazzi e ragazze che, nelle sei settimane dei campus, prendono parte alle tante attività didattiche, ricreative e sportive previste dal programma settimanale: dalle arti marziali all’atletica passando per badminton, baseball, cricket, danza sportiva, ginnastica, hockey su prato, pallatamburello, rugby, taekwondo, tiro con l’arco, triathlon.“Lo sport è riconosciuto come uno dei mezzi educativi e formativi più efficaci – dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi – Uno sport di tutti e per tutti, che abbatte le barriere e l’isolamento come l’Educamp 2017 di Ostia ne è la più valida e gioiosa dimostrazione. Coniugare l’attività sportiva con la partecipazione collettiva all’insegna della solidarietà, dello spirito di squadra e dell’amicizia non è solo un importante momento di crescita personale, ma diventa, come testimoniano con entusiasmo i nostri ragazzi che partecipano giornalmente al campus, uno straordinario mezzo di reale integrazione e inclusione sociale”.“Un progetto che insegna ai giovanissimi, attraverso lo sport e il gioco, i valori della condivisione e dell’integrazione. Pensiamo che tutti debbano accedere a questa bellissima opportunità di crescita e per questo motivo quest’anno abbiamo voluto e garantito, grazie a un accordo con il Coni Lazio, la partecipazione gratuita a tutti quei ragazzi e ragazze con fragilità sociali, individuati dai servizi sociali del X Municipio. Auguro a tutti di trascorrere una bellissima estate all’insegna dello sport e del divertimento”, commenta Frongia.”Il Giannattasio a Ostia con l’Educamp da otto anni rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie romane. Un appuntamento atteso per la qualità dei servizi garantiti dal marchio Coni e dalle professionalità messe in campo dai tecnici federali, dagli istruttori ISEF e da tutto lo staff. Per questo abbiamo accolto con piacere la richiesta che ci è giunta dal Comune. Il Coni Lazio è impegnato con lo stesso progetto anche nelle altre province della regione per garantire a tanti ragazzi e ragazze una continuità nell’attività fisico-motoria anche nel periodo estivo”, afferma il presidente del Coni Lazio Riccardo Viola. (foto: giovani)

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Pensioni: Per i giovani lavoratori doppia beffa

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

Il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm

Aveva ragione il sindacato a intravedere nuvole grigio-nere all’orizzonte: per il futuro prossimo, il Governo Gentiloni sembra orientato a fare peggio della riforma pensionistica dell’ex ministro Elsa Fornero, approvata durante il Governo Monti, visto che nel 2019 la proiezione era quella di lasciare il servizio lavorativo a 66 anni e 11 mesi: invece, l’orientamento è fare cifra tonda, arrivando a quota 67. Per fare questo, c’è già un decreto interministeriale in via di approvazione. Poi, nel tempo, si salirà sempre più: fino a 70 anni, nel 2051. Ma il prezzo più alto da pagare sarà quello dell’importo risibile dell’assegno di quiescenza: in media, meno di mille euro al mese.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): viene da chiedersi, come faranno gli insegnanti, tra i lavoratori a maggiore rischio burnout, a convivere con l’innalzamento progressivo dei parametri pensionistici. È sintomatico che in questi giorni chi ha potuto aderire all’Ape Social, pochi per la verità nella scuola poiché si è ristretta l’agevolazione ai soli maestri della scuola dell’infanzia, non ci abbia pensato due volte. E si tratta di lavoratori di età attorno ai 63-64 anni. Come si farà a tenere duro dietro la cattedra fino a 70 e più anni, rimane un mistero. Come rimane difficile spiegare loro che i contributi versati per una vita serviranno a mantenere in vita il sistema. E non a loro che li hanno versati.Attraverso il sindacato, è possibile chiedere una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico. Oltre che ulteriori servizi. Per contatti, ci si può collegare alsito internet.

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Roma: due bandi dedicati ai giovani

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

roma10L’Assessorato Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi e il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili propongono, nell’ambito del Piano Locale Giovani, approvato e cofinanziato dalla Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, due bandi dedicati ai giovani.Il primo è un concorso letterario, “Pensieri e Parole”, che si pone l’obiettivo di promuovere e far emergere giovani scrittori esordienti attraverso la selezione di dieci racconti sul tema “Io, Roma e il mondo”. Il secondo, la “Conferenza dei Cervelli”, mira a raccogliere le tesi di laurea e di dottorato già discusse, e ricerche già pubblicate negli anni 2015 e 2016, sui temi: “Sport e disturbi del comportamento alimentare” e “Sport come strategia integrata nei problemi di socializzazione, integrazione e inclusione sociale”. Per entrambi i concorsi sono previsti dei contributi da utilizzare per la propria formazione nei settori di riferimento. La partecipazione è libera e gratuita. La scadenza è fissata per il 29 settembre 2017.“Insieme al Dipartimento abbiamo pensato a un concorso letterario per valorizzare il talento di giovani scrittori e offrire una narrazione di Roma da una prospettiva personale, mentre per la ‘Conferenza dei cervelli’ l’intento è quello di incentivare il lavoro di studio e ricerca su sport, alimentazione e inclusione sociale. Il punto di vista dei giovani sulla città e sullo sport è anche uno strumento utile a indirizzare l’amministrazione, per questo continua il nostro lavoro per dare spazio e opportunità ai ragazzi e alle ragazze che vivono in Italia e in particolar modo nella Capitale”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.Tutte le informazioni sui bandi sono disponibili sul sito di Roma Capitale.

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Manifestazione “Eurolys”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

Colle LyscommemorazioneTorino. Da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio giovani provenienti da numerosi paesi del Vecchio Continente si incontreranno a cavallo tra le Valli di Lanzo e di Susa, in occasione della manifestazione “Eurolys” organizzata dal Comitato Colle del Lys, con il patrocinio della Comunità Europea, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e con la collaborazione di alcuni Comuni del territorio metropolitano e delle province di Cuneo e Foggia. Sarà un’esperienza di incontro, conoscenza e confronto tra 80 giovani europei dai 16 ai 25 anni, in concomitanza con la commemorazione delle vicende della guerra di Liberazione che ebbero come teatro il Colle del Lys. Sarà l’occasione per un dibattito aperto e originale sulle cause dell’ultimo conflitto mondiale, sulla liberazione del continente dalle dittature, sull’importanza e il ruolo dell’Unione Europea, sulle nuove identità, i valori costituzionali e il senso della cittadinanza europea.
Eurolys intende consolidare la conoscenza e la convivenza tra giovani, attraverso le opportunità offerte dalle relazioni di gemellaggio tra città, favorire lo scambio interculturale, linguistico, relazionale, sostenere le politiche di gemellaggio come occasione privilegiata di costruzione dell’Europa dei popoli, promuovere il protagonismo giovanile e l’impegno civile.Eurolys ha anche una versione “taglia piccola“ per 20 bambini dai 6 ai 12 anni, con animazioni e giochi sulla Costituzione e sulla cittadinanza. Dal 30 giugno al 2 luglio i giovani e i bambini parteciperanno a un campo al Colle del Lys, ma già nei giorni precedenti visiteranno le comunità ospitanti, in modo da intrattenere relazioni e conoscere i “gemelli” italiani attraverso la scoperta delle città, l’incontro con le istituzioni locali e un primo periodo di convivenza con i loro coetanei italiani.
Durante il campeggio i ragazzi parteciperanno a dibattiti, attività, workshop e passeggiate sui sentieri partigiani. Si ritroveranno intorno alla torre circolare del Colle, monumento che ricorda sia il feroce rastrellamento nazifascista del 2 luglio 1944 (nel corso del quale morirono ventisei giovani partigiani giovani_Eurolysdella 17ª Brigata Garibaldi “Felice Cima”), sia i 2024 caduti delle brigate partigiane dislocate nelle valli Susa, Lanzo, Sangone e Chisone durante la guerra di Liberazione.
Domenica 2 luglio i ragazzi europei parteciperanno alle celebrazioni per ricordare l’eccidio del 2 luglio 1944. Il primo monumento posto al Colle del Lys a ricordo dei partigiani uccisi era soltanto un piccolo cippo in legno, collocato in un luogo vicino all’attuale monumento dopo il 25 aprile 1945. Subito dopo si costituì un Comitato per le onoranze ai caduti, che promosse la costruzione del monumento vero e proprio, dedicato non solo ai ragazzi trucidati durante il rastrellamento del 1944, ma a tutti i 148 caduti della 17ª Brigata.
Il programma delle celebrazioni del 2 luglio inizierà in realtà venerdì 30 giugno alle 21, con la proiezione del film “Siamo scesi tutti laureati”. Sabato 1° luglio sarà la giornata dedicata allo sport e alle attività all’aria aperta, con l’escursione al Colle della Portia organizzata dalla Federazione Italiana Escursionismo, con la gara ciclistica Rubiana Colle del Lys organizzata dall’associazione sportiva Borgonuovo Collegno e dalla UISP Valsusa. Alle 17 all’Ecomuseo della Resistenza verrà presentato il libro “Progettare la memoria”, scritto da Fernanda Dalmasso e Franca Mariano in occasione dei 25 anni dell’associazione Comitato Resistenza Colle del Lys. Alle 21,30 nell’ambito dell’evento “Una notte al Colle”, si svolgerà una fiaccolata sui sentieri della Resistenza, seguita dal concerto dei vincitori del concorso “Resistenza Elettrica”.
Domenica 2 luglio le celebrazioni ufficiali inizieranno alle 9,30 con l’assemblea dei rappresentanti delle istituzioni, che sottoscriveranno un documento d’intenti. Alle 11 saranno resi gli onori militari e civili e sarà posta una corona d’alloro a piedi del monumento ai caduti. Dal Sacrario del Martinetto di Torino arriverà la Fiaccola della Libertà. L’orazione ufficiale sarà tenuta dall’europarlamentare Mercedes Bresso. A seguire si terrà la commemorazione dei partigiani Ivo Balboni, Cesare Mondon e Ivano Piazzi. Nel pomeriggio all’Ecomuseo si potrà visitare la mostra “La conquista della Libertà” oppure partecipare alla passeggiata rievocativa sui sentieri della memoria, organizzata dalla UISP Valsusa. (foto: Colle Lys, commemorazione, giovani_Eurolys)

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Porto Ercole vetrina estiva dei giovani talenti della moda

Posted by fidest press agency su domenica, 25 giugno 2017

Forte-in-FashionPorto Ercole, Monte Argentario (GR) 21-27 agosto Forte Stella – La moda sbarca all’Argentario anche questa estate con la seconda edizione di Forte in Fashion. La manifestazione, organizzata da StyleBook con il contributo della Pro Loco di Porto Ercole e il patrocinio del Comune di Monte Argentario, si svolgerà in una spettacolare location, Forte Stella, fortificazione spagnola del Cinquecento che domina il mare da un’altura nei pressi di Porto Ercole.Dopo il successo della sfilata della scorsa edizione, quest’anno Forte In Fashion amplia i contenuti toccando anche la fotografia di moda con la mostra dei giovani talenti dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.
Forte-StellaLa mostra, aperta al pubblico per tutta la durata della manifestazione, farà da cornice all’appuntamento clou, la sfilata che vedrà in passerella le creazioni di otto designer emergenti della scuderia di StyleBook, in programma sabato 26 agosto.Gli stilisti interessati a prendere parte alla sfilata sono ancora in tempo per presentare la richiesta di adesione. Le informazioni e il regolamento per partecipare alle selezioni, che termineranno il 30 giugno, sono disponibili su StyleBook, il social network della moda, all’indirizzo http://www.stylebook.it
Forte in Fashion diventa un appuntamento fisso dell’estate portercolese, con il duplice scopo di incrementare l’offerta di intrattenimento artistico di alto livello per il turismo di élite dell’Argentario e al tempo stesso di fornire ai giovani talenti della moda una grande occasione di visibilità e di crescita professionale.

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Sesso non protetto e aumento malattie nei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

sienaSiena. Sono in aumento le malattie da contagio sessuale tra i giovani. Soprattutto ora che stiamo entrando nell’estate, e’ altamente probabile che queste situazioni aumenteranno. Sono i dati diffusi oggi a Siena dall’ICAR (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research). Tutto nasce dal fatto che solo una percentuale intorno al 50% fa uso regolare di preservativo. Dati allarmanti e in crescita che, allo stato dei fatti, non vediamo come non potrebbero continuare ad essere tali, se non addirittura peggiorare.
La causa principale di questo mancato uso della prevenzione e’ dovuto alle famiglie. Non possiamo obbligare i genitori bacchettoni a non essere tali, ma possiamo sperare che -sul lungo termine- si faccia sempre piu’ spazio una cultura ed una educazione che consideri i rapporti sessuali come normalita’ e non solo coronamento di una missione religiosa o di costume. Genitori bacchettoni che sono alla base della cultura della trasgressione e della poca-considerazione che coinvolge molti dei loro figli, consegnandoli nelle mani della precarieta’ in salute (e -per quanto ci riguarda- anche in cultura). E quindi c’e’ solo una strada di cui si deve far carico lo Stato: informazione ed educazione sessuale. A partire dalle scuole elementari e, via via, sempre piu’ specifica. Non sarebbe la prima volta che un individuo informato, anche e soprattutto se minore e adolescente, rappresenti una maggiore sicurezza per se’, per la societa’ e per lo Stato, anche in termini economici. Dove sono i programmi ad hoc della scuola pubblica, a parte la buona volonta’ di alcuni arditi e volenterosi insegnanti? Semplicemente non ci sono. Continuiamo a farci male? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Festival di Primavera “I giovani talenti del violino”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 giugno 2017

Jeffrey TateGergely MadarasTorino giovedì 8 giugno alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Il festival sarà dedicato al grande direttore d’orchestra inglese Jeffrey Tate, che avrebbe dovuto dirigerlo, il terzo concerto del Festival di Primavera “I giovani talenti del violino” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Il Maestro Tate – improvvisamente scomparso lo scorso 2 giugno a Bergamo – è stato molto legato all’Orchestra Rai, ricoprendone il ruolo di Primo direttore ospite dal 1998 al 2002 e di Direttore onorario fino al 2011. Restano indimenticabili tutti i suoi numerosissimi concerti nei quali ha interpretato al più alto livello pagine del repertorio inglese, capolavori di Bach, Bruckner, Mahler, Schumann e Wagner, del quale eseguì anche I maestri cantori di Norimberga.A sostituirlo è chiamato il direttore d’orchestra ungherese Gergely Madaras, che dopo i suoi studi a Budapest e a Vienna ha intrapreso una rapida carriera: oggi, a soli trentatré anni, è Direttore musicale dell’Orchestra di Dijon Bourgogne e Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Savaria, nella sua nativa Ungheria. Protagonista con lui la violinista norvegese Vilde Frang, che dopo essere stata scelta a soli dodici anni da Mariss Jansons Vilde Frang 2014 for WarnerPhoto: Marco Borggreveper debuttare con l’Orchestra Filarmonica di Oslo, ha collaborato con orchestre come la London Philharmonic e quella del Gewandhaus di Lipsia, ed è stata invitata in Festival come quelli di Salisburgo, Verbier e Lucerna. Vilde Frang propone il Concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra di Ludwig van Beethoven, che sostituisce il previsto Concerto in si minore op. 61 per violino e orchestra di Edward Elgar. Completa il programma la Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, detta Scozzese in omaggio al viaggio che il compositore fece con due amici ad Edimburgo nel 1829. Mendelssohn rimase talmente affascinato dai luoghi storici legati a Maria Stuarda da scrivere «di avere trovato l’inizio della Sinfonia scozzese» tra le rovine della cappella dove la regina era stata incoronata. La pagina dovette però attendere più di dieci anni per vedere la luce, nel 1842 a Londra, con dedica alla regina Vittoria.Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani con meno di trent’anni) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Un’ora prima del concerto sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. http://www.osn.rai.it (foto: Jeffrey Tate, Gergely Madaras, Vilde Frang)

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Iniziativa comunitaria per i giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

erasmusLa Commissione ha adottato oggi nuove iniziative in materia di istruzione scolastica e superiore, compresa una proposta sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati dell’istruzione terziaria per aiutare gli Stati membri a raccogliere informazioni in materia. L’obiettivo generale di tali iniziative è aiutare gli Stati membri, mediante una serie di azioni concrete, a fornire a tutti i giovani un’istruzione inclusiva e di alta qualità, così che possano acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per essere parte integrante della società, cogliere le nuove occasioni e sfide portate, ad esempio, dalla globalizzazione e dai cambiamenti tecnologici e adattare la propria istruzione alle esigenze del mercato del lavoro. Il Vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Il capitale umano è l’unico vantaggio competitivo duraturo dell’Europa. Un’istruzione di elevata qualità accessibile a tutti è fondamentale per il futuro dell’Europa, è la colonna portante di una società aperta e prospera ed è fondamentale per aiutare i giovani a essere pronti ad affrontare la vita. Il pacchetto presentato oggi è incentrato sui giovani europei e sulla modernizzazione dell’istruzione. Riguarda l’educazione e la cura della prima infanzia, la scuola, l’istruzione superiore, la formazione professionale e la formazione in generale e getta le basi per l’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita.” Tibor Navraciscs, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha affermato: “Una buona istruzione getta le basi per lo sviluppo personale e la cittadinanza attiva. È il punto di partenza per una carriera professionale di successo e la migliore protezione contro la disoccupazione e la povertà. Ma perché singoli cittadini e società godano di questi benefici è necessario un sistema di istruzione di elevata qualità in tutta l’Unione. Le iniziative descritte oggi e il costante sostegno dell’UE aiuteranno gli Stati membri e gli erogatori di istruzione ad agire per migliorare le occasioni a disposizione dei giovani d’Europa, contribuendo a costruire società eque e resistenti.” I giovani hanno bisogno di un’ampia gamma di competenze che consentano loro di riuscire nella vita, trovare lavori gratificanti ed essere cittadini impegnati, indipendentemente dalla loro provenienza. L’istruzione svolge un ruolo fondamentale per dare loro le migliori condizioni di partenza, ma è necessario agire per migliorare la qualità e i risultati dei sistemi di istruzione in Europa, in modo che possano tenere il passo con i cambiamenti sociali e raggiungere tutti i bambini e i giovani. Nel settore dell’istruzione le decisioni vengono adottate a livello nazionale e regionale, ma l’UE sostiene gli Stati membri nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
Per quanto riguarda le scuole, i dati trasmessi dagli Stati membri evidenziano tre ambiti in cui è necessario intervenire e in cui il sostegno dell’UE può contribuire ad affrontare sfide importanti:
migliorare la qualità e l’inclusività delle scuole;
sostenere l’eccellenza degli insegnanti e dei dirigenti scolastici;
migliorare la gestione dei sistemi di istruzione scolastica.
La Commissione propone di integrare le iniziative degli Stati membri in questi tre settori sostenendo l’apprendimento reciproco, rafforzando gli elementi di prova a sostegno di ciò che funziona nell’ambito dell’istruzione e coadiuvando le riforme nazionali degli Stati membri che lo desiderano. Esempi di questo tipo di sostegno comprendono la promozione dello sviluppo di competenze e dell’apprendimento interculturale mediante partenariati scolastici, la mobilità tra scuole e i progetti e-Twinning nell’ambito del programma Erasmus+; il rafforzamento dell’apprendimento tra pari per quanto riguarda la carriera e lo sviluppo professionale di insegnanti e dirigenti scolastici; e la creazione di un nuovo meccanismo di sostegno per aiutare gli Stati membri che chiedono assistenza ad elaborare e attuare riforme nel settore dell’istruzione. La nuova strategia per l’istruzione superiore si basa sul programma di modernizzazione del 2011. Nella comunicazione adottata oggi la Commissione delinea il suo programma per quattro ambiti chiave:
garantire che i laureati e diplomati dell’istruzione superiore abbiano acquisito alla fine degli studi le competenze di cui loro stessi e l’economia moderna hanno bisogno;
costruire sistemi di istruzione superiore inclusivi;
assicurarsi che gli istituti di istruzione superiore contribuiscano all’innovazione del resto dell’economia;
aiutare gli istituti di istruzione superiore e i governi a usare al meglio le risorse umane e finanziarie disponibili.
Infine, per garantire che l’istruzione superiore contribuisca a stimolare la crescita e a creare posti di lavoro, le università devono adattare i programmi alle esigenze attuali e future dell’economia e della società, e i futuri studenti hanno bisogno di una solida base di informazioni aggiornate che li aiuti a scegliere il corso di studi. Per questo motivo la Commissione sta contemporaneamente presentando una proposta di raccomandazione del Consiglio sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, nell’ambito della nuova agenda per le competenze per l’Europa, che, oltre ai laureati e diplomati dell’istruzione superiore, riguarderà anche i diplomati di programmi di istruzione e formazione professionale. Questo incoraggerà e aiuterà le autorità degli Stati membri a migliorare la qualità e la disponibilità delle informazioni sulla carriera o sul proseguimento dell’istruzione al termine degli studi.

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2500 giovani in marcia contro la violenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 maggio 2017

udineUdine. Venerdì 26 maggio, a pochi giorni dalla barbara, insensata strage di ragazzi e ragazze di Manchester, 2500 studenti e insegnantidel Friuli Venezia Giulia si incontreranno a Udine per dare vita ad una originale “marcia contro la violenza e l’indifferenza” e partecipare al Meeting regionale delle scuole per la pace. La Marcia, che attraverserà le vie del centro di Udine, partirà alle ore 10.30 da Piazza Duomo e si concluderà con un’Assemblea pubblica in piazza della Libertà. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.00, in diversi luoghi della città si svolgeranno cinque laboratori che consentiranno ai ragazzi di riflettere sui grandi problemi dei nostri giorni e condividere i lavori realizzati nel corso dell’anno. Al Meeting interverranno tra gli altri Jean Fabre, esperto dell’Onu, Francesco Laera, della Commissione Europea, don Pierluigi di Piazza, Centro Balducci Zugliano (UD), Flavio Lotti, Coordinatore del Meeting di Pace, Aluisi Tosolini, Coordinatore della Rete Nazionale delle Scuole di Pace, Guido Barbera, Presidente CIPSI, Emanuele Giordana, giornalista, Erica Boschiero, cantautrice, Furio Honsell, Sindaco di Udine, Loredana Panariti, Assessore all’istruzione della Regione
Friuli Venezia Giulia, Alida Misso, Direttore Titolare USR FVG, Federico Pirone, Presidente del Coordinamento FVG Enti Locali per la pace e i diritti umani, Flavia Virgilio, Referente Cittadinanza e Legalità USR FVG, Cecilia Di Leo, docente. Il Meeting giunge a conclusione di un altro anno scolastico in cui molti insegnanti e dirigenti scolastici del Friuli Venezia Giulia, inseriti nel programma “Dalla Grande Guerra alla Grande Pace” 2014-2018, si sono impegnati per educare i nostri ragazzi alla pace e alla cittadinanza. responsabile. Il Meeting delle scuole per la pace è stato presentato questa mattina ad Udine, in una Conferenza stampa con la partecipazione di Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, Assessore all’Istruzione della Regione Friuli Venezia
Giulia, Flavio Lotti, Coordinatore del Programma “Dalla Grande Guerra alla Grande Pace”, Alida Misso, Dirigente Titolare USR FVG, Federico Pirone, Presidente Coordinamento Enti Locali per la pace e i diritti umani del Friuli Venezia Giulia e una delegazione di insegnanti del Friuli Venezia Giulia. Il Meeting regionale delle Scuole per la pace del Friuli Venezia Giulia è organizzato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, Coordinamento Nazionale e regionale degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani, Rete Nazionale delle scuole di pace, Tavola della pace e Comune di Udine.

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Incontro musicale: I giovani talenti del Quintetto PentEliós

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

PentElios Quintet1PentElios QuintetRoma venerdì 26 maggio alle 20.30 presso la biblioteca di Villa Leopardi in via Macallè si terrà un incontro musicale ad ingresso gratuito che avrà come protagonista il Quintetto PentEliós, formato da alcuni dei migliori giovani diplomati e studenti dei corsi superiori del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. I loro nomi sono Bianca Maria Fiorito al flauto, Ambra Guccione all’oboe, Alice Cortegiani al clarinetto, Stefano Berluti al corno e Paolo Lamagna al fagotto.
Nonostante sia nato da pochi mesi, il PentEliós Quintet si è già esibito in sedi prestigiose, come il teatro dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, la Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma ed altre ancora. Le musiche proposte dal PentEliós Quintet presentano la varietà timbrica degli strumenti a fiato, che con la loro straordinaria varietà e con le loro mille sfumature di colore hanno stimolato la produzione di un repertorio vario e poliedrico a cavallo di periodi diversi. Sono in programma musiche di Mozart (ouverture da “Le Nozze di Figaro”), Haydn (Divertimento n.1 in si bemolle maggiore), Rota (Petite Offrande Musicale), Debussy (Petite Suite) e Ligeti (6 Bagatelles), nella versione originale o in arrangiamenti per a quintetto di strumenti a fiato. Introduce all’ascolto Giulia Paradiso, studentessa del corso di perfezionamento in Musicologia dell’Università La Sapienza.
“Note in biblioteca” è realizzato dalla IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) in collaborazione con il Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale, l’Università Sapienza e il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Quest’incontro fa parte della rassegna “Sapienza in musica” con il sostegno della Regione Lazio. (foto: PentElios Quintet)

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In Europa i giovani sempre più per un lavoro in proprio

Posted by fidest press agency su martedì, 2 maggio 2017

europeIl lavoro autonomo e da libero professionista sono opzioni di carriera sempre più diffuse in Europa grazie alle nuove tecnologie e alle procedure di lavoro più flessibili che danno alle persone la libertà di scegliere un diverso stile di vita. Difatti, la ricerca mostra che oltre due terzi (68%) dei dipendenti europei sarebbe disposto a prendere in considerazione il lavoro autonomo e/o da libero professionista e oltre un quarto (26%) dichiara di stare attivamente progettando di intraprendere tale strada. I dipendenti olandesi e spagnoli sono quelli che più probabilmente sarebbero propensi a prendere in considerazione il lavoro autonomo o da libero professionista con un terzo di essi che sta valutando attivamente tale possibilità (34% e 33%). Per contro, i dipendenti tedeschi e francesi sono quelli meno propensi e circa la metà di essi (49% e 43%) afferma di non essere affatto interessata. I vantaggi dello stile di vita indipendente sono evidenziati dalle opinioni di coloro che sono attualmente lavoratori autonomi e che riferiscono di maggiori livelli di soddisfazione nel lavoro (75% contro 70%). Anche le altre motivazioni di questo gruppo sono indicative delle ragioni di tale scelta: a parte la retribuzione, il 39% sottolinea la possibilità di lavorare dove e quando vogliono, mentre il 30% sottolinea il buon equilibrio tra lavoro e vita privata.
E in italia? Lo potrebbe prendere in considerazione il 65% dei lavoratori interpellati. Nella fascia 14-24 sono l’85,7% i ragazzi che pensano potrebbero valutare il lavoro “on demand”, la percentuale scende al 76,4% tra i 25 e 34 anni. Nella fascia 35-44 siamo al 72%, in quella 45-54 al 65% mentre sopra i 55 si scende al 49,5%. Se guardiamo invece alla percentuale di chi attivamente sta abbracciando la possibilità (ovvero chi già sta cercando di mettersi “in proprio” o è alla ricerca di collaborazioni freelance) troviamo il 27,3% degli italiani. Per fascia di età:
– dai 16 ai 24 anni il 47% (praticamente la metà)
– dai 25 ai 34 anni il 35,4%
– dai 45 ai 54 anni il 16,8%
– dai 55 in su il 14,4%
Molte persone stanno abbracciando la gig economy più per necessità che per scelta. Ciò potrebbe essere un’indicazione allarmante della mancanza di contratti di lavoro migliori. Dal momento che la percentuale di lavoratori stipendiati a tempo pieno e con il cosiddetto “posto fisso” sta diminuendo, le persone che si trovano a dover affrontare questo nuovo scenario occupazionale possono sentirsi spinti a creare il proprio lavoro, in modo da compensare questo gap del lavoro tradizionale.“La gig economy porta con sé molti benefici sia per i datori di lavoro che per i dipendenti – ha dichiarato Nicola Uva, Strategy e marketing director Adp Italia – Ad esempio i datori di lavoro hanno la possibilità di disporre di talenti più variegati e facilmente accessibili, ma dall’altro lato potrebbero perdere dipendenti con competenze preziose. D’altro canto per i lavoratori, il lavoro “on demand” offre la possibilità di un maggiore equilibrio lavoro-vita privata, ma rappresenta anche una possibilità in più di impiego quando purtroppo questo manca. Chi lo sta prendendo in considerazione deve però considerare il fatto che ci sono molti meno vantaggi associati a questo tipo di lavoro rispetto spesso a quelli che può dare il posto “fisso”. In primis sicurezza, tfr, tutele giuridiche in generale. Ma certo è che il futuro del lavoro sta andando verso la flessibilità: di orari, di luoghi, di rapporti”.I dati citati sono tratti dalla ricerca ADP – leader mondiale in ambito HCM – “La forza del lavoro in europa 2017”, che indaga l’attitudine degli impiegati nei confronti del futuro del lavoro. La ricerca è stata condotta nel luglio 2016 su un campione di circa 10.000 lavoratori in Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Il campione italiano comprende 1305 lavoratori interrogati nel luglio 2016.

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I diversi danni dell’ipertensione in giovani, anziani e donne

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

Dubrovnik (Croazia) il 21 e 22 aprile 2017 Grand Villa Argentina Hotel, simposio internazionale “Age and genders factors in Hypertension”. L’ipertensione rappresenta uno dei principali fattori di rischio per dubrovnikle malattie cardiovascolari. Ma quali sono le conseguenze dell’ipertensione in precise categorie di persone, come i giovani, gli anziani e le donne? A questa domanda vuole rispondere il simposio internazionale “Age and genders factors in Hypertension”. Il simposio è organizzato dalla Scuola di Medicina dell’Università di Zagabria, dalla Società Croata di Ipertensione e dalla Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca, ed è promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Tra i numerosi argomenti delle due giornate le linee guida della Società Europea di Cardiologia riguardanti l’ipertensione negli anziani, il trattamento dell’ipertensione nei bambini e negli adolescenti, l’ipertensione nelle donne in gravidanza e dopo la menopausa, la fibrillazione atriale a seconda dell’età e del genere, la funzione sessuale negli anziani e in presenza di rischi cardiovascolari.
Sede del Simposio è il Grand Villa Argentina Hotel di Dubrovnik. Il Simposio è stato accreditato dal board europeo per l’accreditamento in cardiologia (EBAC)e assegna 11 crediti europei.

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