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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 151

Posts Tagged ‘giovani’

I diversi danni dell’ipertensione in giovani, anziani e donne

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

Dubrovnik (Croazia) il 21 e 22 aprile 2017 Grand Villa Argentina Hotel, simposio internazionale “Age and genders factors in Hypertension”. L’ipertensione rappresenta uno dei principali fattori di rischio per dubrovnikle malattie cardiovascolari. Ma quali sono le conseguenze dell’ipertensione in precise categorie di persone, come i giovani, gli anziani e le donne? A questa domanda vuole rispondere il simposio internazionale “Age and genders factors in Hypertension”. Il simposio è organizzato dalla Scuola di Medicina dell’Università di Zagabria, dalla Società Croata di Ipertensione e dalla Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca, ed è promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Tra i numerosi argomenti delle due giornate le linee guida della Società Europea di Cardiologia riguardanti l’ipertensione negli anziani, il trattamento dell’ipertensione nei bambini e negli adolescenti, l’ipertensione nelle donne in gravidanza e dopo la menopausa, la fibrillazione atriale a seconda dell’età e del genere, la funzione sessuale negli anziani e in presenza di rischi cardiovascolari.
Sede del Simposio è il Grand Villa Argentina Hotel di Dubrovnik. Il Simposio è stato accreditato dal board europeo per l’accreditamento in cardiologia (EBAC)e assegna 11 crediti europei.

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Scoperto gene responsabile della morte improvvisa nei giovani sportivi

Posted by fidest press agency su domenica, 9 aprile 2017

cuoreDa diversi anni studiano le patologie cardiache ereditarie che possono provocare sincope e morte improvvisa, talvolta anche nei lattanti (sindrome della morte in culla), spesso nei giovani atleti. Si tratta di Peter Schwartz, Direttore del Centro di Aritmia Cardiaca e Genetica Cardiovascolare dell’Istituto Auxologico Italiano di Milano, e Josef Kautzner, Direttore del Dipartimento di Cardiologia all’Istituto di Medicina Clinica e Sperimentale di Praga. I due cardiologi sono stati i presidenti del simposio internazionale dal titolo “Sudden Cardiac Death”, svoltosi recentemente a Praga (Repubblica Ceca), organizzato dall’Istituto Auxologico Italiano di Milano e dall’Istituto di Medicina Clinica e Sperimentale di Praga e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.«Ancora oggi è difficile individuare le persone che sono a rischio di morte cardiaca improvvisa. Circa la metà delle persone colpite da morte cardiaca improvvisa non aveva ricevuto una precedente diagnosi per malattia cardiaca» spiega Schwartz. «Per fortuna si stanno raggiungendo rapidi progressi nelle conoscenze genetiche che sono alla base di questi eventi».E proprio a riguardo, ricercatori italiani e sudafricani hanno identificato un nuovo gene, chiamato CDH2, che causa la Cardiomiopatia Aritmogena del Ventricolo Destro (ARVC), una malattia genetica che predispone ad arresto cardiaco e che è una delle principali cause di morte improvvisa tra i giovani che praticano sport e tra gli atleti.
Questo è il risultato della collaborazione internazionale, iniziata quindici anni fa, tra il gruppo di Peter Schwartz e Lia Crotti, dell’Istituto Auxologico Italiano di Milano e dell’Università di Pavia, e quello sudafricano diretto da Bongani Mayosi della Università di Cape Town e del Groote Schuur Hospital (lo stesso dove Christian Barnard proprio 50 anni fa fece il primo trapianto cardiaco).
«Ogni anno in Italia muoiono improvvisamente circa 50 mila persone. Tra le cause di questi decessi nei giovani al di sotto dei 35 anni le forme ereditarie di cardiomiopatia hanno un ruolo preminente» avverte Schwartz. «Nella ARVC il tessuto cardiaco viene sostituito da tessuto adiposo e fibroso. Questo processo favorisce lo sviluppo di aritmie cardiache, quali tachicardia e fibrillazione ventricolare, che provocano perdite di coscienza e arresto cardiaco. Nel caso di fibrillazione ventricolare, senza una pronta defibrillazione elettrica, si ha morte improvvisa in pochissimi minuti».
Questa scoperta è stata fatta partendo da una famiglia sudafricana affetta da ARVC, in cui si erano manifestati più casi di morte improvvisa giovanile. Escluse tutte le cause genetiche fino ad ora note, la Lia Crotti – responsabile degli studi di genetica delle malattie cardiache ereditarie dell’Istituto Auxologico Italiano – ha sequenziato tutte le regioni codificanti del genoma in due soggetti malati della famiglia e, partendo da oltre 13.000 varianti genetiche comuni ai due soggetti malati, è arrivata a identificare il gene responsabile della malattia in questa famiglia. Si tratta del gene CDH2, responsabile della produzione della Caderina 2 o N-Caderina, una proteina fondamentale per la normale adesione tra le cellule cardiache. La mutazione di questo gene porta ad un’alterata produzione di questa proteina essenziale. La scoperta di questo gene è stata validata dai ricercatori italiani e sudafricani trovando una seconda mutazione sullo stesso gene in un altro paziente con ARVC appartenente a una diversa famiglia.
«L’importanza della scoperta è duplice e ha un impatto sia scientifico sia clinico. Da un lato aiuta a chiarire i meccanismi genetici alla base della ARVC, dall’altro rende possibile l’identificazione precoce di molti soggetti ignari di essere affetti da ARVC» aggiunge Schwartz. «Infatti, spesso i segni clinici della malattia diventano chiari solo dopo molti anni. Se in un soggetto in cui viene fatta la diagnosi clinica scopriamo che è portatore di una mutazione sul nuovo gene CDH2, da oggi in poche settimane potremo sapere se altri membri della sua famiglia sono geneticamente affetti e potremo quindi iniziare immediatamente strategie di prevenzione. Questo potrà portare a una riduzione di casi di morte improvvisa nei pazienti con ARVC».

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Orchestra Internazionale di Roma: i giovani e la classica

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

pellegriniBronikowskaRoma Domenica 09 aprile alle ore 18.00 Teatro italia Via Bari 22 verranno eseguiti di W.A. Mozart il celebre Requiem, composto da nel 1791, e l’Ave Verum Corpus K618. Forse non tutti sanno che la Messa di Requiem in re minore K626 fu proprio l’ultima composizione di Wolfgang Amadeus Mozart. Rimasta incompiuta per la morte dell’autore avvenuta il 5 dicembre 1791, fu completata dall’amico e allievo Franz Sussmayr.
L’Orchestra Internazionale di Roma, orchestra sinfonica giovanile della Civica Scuola delle Arti di Roma, sarà diretta dal M° Antonio Pantaneschi, direttore stabile. Solisti: Annalisa Pellegrini, soprano; Joanna Bronikowska, contralto; Marco Santarelli, tenore; Alessandro Della Morte, basso. Continua l’azione divulgativa della musica classica e a sostegno dei giovani da parte dell’Ass. Fabrica Harmonica, sostenitrice del progetto OIR, che attraverso un bando nazionale ha selezionato due giovani talenti, Bronikowska e Della Morte, i quali avranno la preziosa possibilità di esibirsi con orchestra dal vivo, eseguendo un repertorio importantissimo affiancati da cantanti professionisti.
Particolare è l’occasione del tempo dell’anno che vede l’esecuzione della Messa di Requiem a ridosso delle festività pasquali. Evento nell’evento, per l’occasione canteranno insieme ben 4 formazioni corali: il Coro Cantoria Nova Romana, il Novum Convivium Musicum, il Coro Nomentum e il Coro Gloria della Chiesa Coreana di Roma, preparati dai Maestri Roberto Murra e Shin Inchul. Una dimostrazione tangibile del potere aggregante della Musica che riesce a tradurre in un ecumenismo diffuso i sentimenti di fratellanza e vicinanza fra tutti gli uomini, appartenenti ad ogni credo religioso e latitudine: un messaggio di speranza e di bellezza per gli animi di tutti coloro che vorranno assistere all’evento.
L’opera è legata alla controversa vicenda della morte di Mozart, avvenuta il giorno successivo al completamento delle parti vocali del Lacrimosa. Stendhal, in Vite di Haydn, Mozart e Metastasio Della Morte Alessandro(1815), parla di un anonimo committente (che si presentò alla sua porta nel cuore della notte con una maschera come quelle di carnevale, un mantello scuro, aria lugubre e una sacca contenente danari) che incarica Mozart, malato e caduto in miseria, di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro compenso di cinquanta ducati.
Secondo l’ipotesi avanzata da Stendhal, Mozart si convinse che il committente fosse un emissario dell’aldilà che lo avesse incaricato in realtà di scrivere la messa di Requiem per se stesso. Una leggenda molto famosa ma totalmente infondata vuole che sia stato il musicista italiano Antonio Salieri – invidioso del talento di Mozart – a forzare il deperimento del già malato collega. Tale leggenda è stata alimentata da Aleksander Puškin nella sua opera teatrale Mozart e Salieri (1830), e ripresa negli anni settanta dal drammaturgo Peter Shaffer nell’opera teatrale Amadeus (1978). Da Shaffer il regista Miloš Forman ha tratto il suo Amadeus (1984), film nel quale tale leggenda è, appunto, narrata. (foto: pellegrini, Bronikowska, Marco Santarelli, Della Morte Alessandro)

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Una formazione umana e professionale per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

università europea romaRoma Giovedì 30 marzo 2017, alle 15.00, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’Open Day dell’Università Europea di Roma, giornata dell’accoglienza dedicata a chi desidera conoscere l’ateneo. Sarà un’occasione per conoscere il campus e gli ambienti di studio, scoprire gli elementi distintivi e di eccellenza che l’Università Europea di Roma (UER) riserva ai suoi studenti: un percorso unico di crescita professionale e umana, un contesto accademico di alto livello, un’attenzione specifica alla formazione della persona.Docenti e studenti presenteranno l’offerta formativa dei corsi di laurea e l’esperienza di studio nell’UER, per capire che cosa significa studiare Economia, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Turismo.L’incontro si aprirà alle 15.00 con un saluto introduttivo e la presentazione delle attività di formazione della persona. Seguirà alle 15.30 la presentazione dei corsi di laurea.
Dalle 16.30 ci sarà la prova di ammissione e la simulazione del test di ingresso di Scienze della Formazione Primaria.
Un giusto coinvolgimento degli adulti è molto importante nella scelta universitaria dei giovani. Per questo Università Europea di Roma offre “Open Genitori”, uno spazio apposito dedicato a genitori e insegnanti affinché possano meglio conoscere l’ambiente formativo che accoglierà i loro ragazzi.

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La Commissione europea dà impulso alla mobilità dei giovani in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

erasmusBruxelles. La Commissione europea ha presentato oggi un’iniziativa nell’ambito del programma Erasmus+ che offre ulteriore sostegno all’apprendimento e alla mobilità dei giovani europei. La Commissione europea ha presentato oggi un’iniziativa nell’ambito del programma Erasmus+ che offre ulteriore sostegno all’apprendimento e alla mobilità dei giovani europei. Denominata “Move2Learn, Learn2Move”, permetterà ad almeno 5 000 giovani cittadini di recarsi in un altro paese dell’UE in modo sostenibile, individualmente o insieme alla classe. Questa iniziativa una tantum, legata al 30º anniversario del programma Erasmus, è coerente con due delle priorità fondamentali della Commissione, ossia riportare l’attenzione sui giovani europei e agevolare la mobilità dei cittadini dell’UE, in particolare la mobilità a basse emissioni. L’iniziativa “Move2Learn, Learn2Move” nasce da un’idea avanzata dal Parlamento europeo nel 2016 e sarà attuata mediante eTwinning, la più grande rete di insegnanti al mondo. Parte del programma Erasmus+, eTwinning consente a insegnanti e studenti di tutta Europa di sviluppare insieme progetti attraverso una piattaforma online. Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Questa iniziativa, che si sviluppa dal successo di eTwinning, permetterà ai giovani di scoprire e vivere in prima persona paesi e culture di tutta Europa. In occasione del 30º anniversario di Erasmus, sarà un altro esempio del successo di questo programma, che unisce le persone e le aiuta a capire cosa significa essere europei.”
Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “I trasporti non sono solo una questione di binari, navi e autostrade, bensì di persone. Vogliamo offrire ai giovani europei l’occasione di scoprire l’Europa e vogliamo incoraggiarli a viaggiare in maniera rispettosa dell’ambiente: per questo motivo si terrà conto delle emissioni di CO2. Sono inoltre felice di poter contare sulla partecipazione attiva degli operatori dei trasporti, così da dare maggiore forza all’iniziativa.”
L’iniziativa sarà aperta alle classi di studenti di età pari o superiore a 16 anni che partecipano a eTwinning, che sono invitate a indicare se desiderano essere prese in considerazione per l’assegnazione di biglietti di viaggio gratuiti come premio per i migliori progetti eTwinning in ciascun paese partecipante. L’inclusione sociale sarà un criterio importante per la selezione dei progetti migliori. Una volta scelti, i vincitori potranno viaggiare da agosto 2017 a dicembre 2018, in una data a loro discrezione. Gli studenti potranno viaggiare in gruppo nell’ambito di una gita scolastica o da soli, in funzione della decisione di genitori e insegnanti.
Si può scegliere qualsiasi modo di trasporto, operatore e linea, tenendo conto dei criteri di sostenibilità e dei punti di partenza e di destinazione degli studenti partecipanti. Alcuni operatori sostengono l’iniziativa offrendo uno sconto speciale ai partecipanti. Tali operatori sono: Aegean Airlines, Air Dolomiti, ALSA Grupo, Azores Airlines, Brussels Airlines, Comboios de Portugal, Croatia Airlines, Deutsche Bahn, Hahn Air, Iberia Express, Interrail, Luxair, Naviera Armas, Olibus, SNCF, Transferoviar Calatori, Trenitalia, Vueling e Westbahn. La Commissione incoraggia altri operatori ad aderire all’iniziativa.

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Una speranza per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

università europea romaRoma “I giovani e il mercato del lavoro” è il tema di una tavola rotonda che si è tenuta all’Università Europea di Roma, per analizzare gli effetti delle politiche del lavoro nazionali e territoriali e delineare l’evoluzione del mercato nei prossimi anni.
Attraverso questa iniziativa l’Ufficio Orientamento e Job Placement dell’ateneo hanno offerto agli studenti chiavi di lettura e strumenti nella ricerca delle opportunità professionali per il proprio futuro.
Sono tante, oggi, le domande che le nuove generazioni si pongono per il proprio futuro, per cercare di soddisfare quel bisogno di autorealizzazione che permette di stare bene con se stessi e con gli altri.
Marco Vitiello, Coordinatore GdL Psicologia del Lavoro, Ordine degli Psicologi del Lazio, ha detto: “Attorno a questa tavola rotonda mettiamo anche i giovani, cercando di capire e di capirci, tra riforme del lavoro e indagini di e sul mercato, per provare a ridefinire un percorso dove proprio i giovani possono contribuire a ridare un senso, fungendo da stimolo, dando voce alle proprie domande e aspettative, che possono meglio orientare ricerca e politiche di intervento. Ma i giovani possono anche diventare protagonisti del mercato del lavoro, incrementando competenze trasversali di autoimprenditorialità, creatività ed empatia, ma soprattutto guidando e sfruttando le nuove tecnologie per creare un mondo del lavoro “vivibile” e che lasci spazi di vita sana”.
Felice Testa, Professore Associato di Diritto del Lavoro nell’Università Europa di Roma, ha dichiarato: “Sono convinto che non siano le leggi a creare posti di lavoro; questi sì dipendono dal mercato, cioè dal combinarsi delle disponibilità economiche che sono dietro il chiedere e l’offrire lavoro.
Queste combinazioni, però, incidono concretamente sulle scelte che gli individui compiono e hanno delle conseguenze sulle vite delle persone e delle imprese; dunque una legge che regoli quelle conseguenze è necessaria. E se è una legge di diritto del lavoro questa dovrebbe avere come finalità la tutela delle condizioni del lavoratore della sua dignità e della sua personalità perché questa è l’essenza del diritto del lavoro anche quando quel diritto, chiamato a occuparsi delle conseguenze delle valutazioni di mercato, si deve preoccupare di introdurre, o riscrivere, tutele possibili o sostenibili rispetto al contesto economico”.
Secondo il Prof. Felice Testa “le prospettive evolutive dipenderanno molto da come il nostro Paese avvertirà il confronto con altri Paesi dai quali economicamente dipende e da quanto sarà capace, in questo confronto, di far resistere le specificità della propria tradizione di politica del diritto che è quella che fonda la Repubblica sul lavoro quale strumento di inclusione sociale e di affermazione e tutela della persona umana”.
“Ho fiducia – ha spiegato il Prof. Testa – che, con i tempi che saranno possibili, si recupererà la dimensione umana, prima che industriale, del lavoro, magari puntando sulle eccellenze produttive italiane e sul localismo quali motori di un risorgimento economico e sociale”.

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Corpo europeo di solidarietà: giovani e organizzazioni si incontrano

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

bruxelles-1Bruxelles. A tre mesi dall’istituzione del corpo europeo di solidarietà e dall’apertura delle registrazioni per i giovani europei interessati, le organizzazioni accreditate che offrono un collocamento nell’ambito di progetti di solidarietà possono ora usare la banca dati per trovare potenziali dipendenti, tirocinanti o volontari per le loro attività.
Diverse centinaia di posti saranno già disponibili questa primavera e altre migliaia se ne aggiungeranno nei mesi seguenti.
Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Il corpo europeo di solidarietà compie oggi un enorme passo avanti verso il raggiungimento di risultati concreti. Con l’apertura della nostra banca dati alle organizzazioni e alle amministrazioni pubbliche possono cominciare gli abbinamenti e presto i primi giovani europei potranno iniziare le loro attività. Constato con orgoglio che molti giovani hanno già aderito al corpo europeo di solidarietà e sono pronti a fare la differenza. Invito le organizzazioni a seguirne l’esempio e a offrire quanti più posti possibile.”
Marianne Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale ai corpi europei di solidarietà. Con l’apertura del sistema online di abbinamento alle organizzazioni e ai partner che offrono un collocamento nell’ambito dei corpi europei di solidarietà, i partecipanti possono iniziare a dare un contributo concreto, acquisendo nel contempo competenze di grande valore per la loro futura vita privata e professionale.”
Possono offrire un collocamento nell’ambito del corpo europeo di solidarietà varie organizzazioni, ad esempio organizzazioni non governative, organizzazioni della società civile, enti locali, regionali e nazionali o imprese sociali. In questa prima fase le organizzazioni interessate a partecipare al corpo europeo di solidarietà possono richiedere finanziamenti mediante i programmi di finanziamento dell’UE già esistenti. Attualmente sono otto i programmi che sostengono il corpo europeo di solidarietà. Ulteriori informazioni sono disponibili nella scheda informativa.
Per partecipare ciascuna organizzazione dovrà sottoscrivere il mandato e i principi del corpo europeo di solidarietà e aderire alla carta del corpo europeo di solidarietà, che stabilisce i diritti e le responsabilità durante tutte le fasi dell’esperienza di solidarietà. Le organizzazioni che sono già accreditate presso un programma di finanziamento hanno automaticamente accesso al sistema online.
Il sistema online del corpo europeo di solidarietà consente l’abbinamento diretto tra le organizzazioni e i giovani interessati a partecipare a un progetto di solidarietà. Al momento della registrazione i giovani possono indicare, oltre ai dati personali, anche le loro competenze, esperienze, disponibilità, preferenze e motivazioni e possono caricare il loro CV.
Il corpo europeo di solidarietà è stato istituito dalla Commissione il 7 dicembre 2016. L’iniziativa offre ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni nuove opportunità di partecipare a un’ampia gamma di attività solidali che affrontano situazioni di difficoltà in tutta Europa. Ciò darà loro la possibilità di acquisire un’esperienza preziosa e competenze importanti all’inizio della loro vita lavorativa, e consentirà inoltre di promuovere e rafforzare il valore della solidarietà, che è uno dei valori fondamentali dell’Unione europea. A partire dalla sua istituzione, circa 24 000 giovani europei si sono registrati al corpo europeo di solidarietà; l’obiettivo è raggiungere i 100 000 partecipanti entro la fine del 2020.
Nella sua comunicazione sul corpo europeo di solidarietà la Commissione ha adottato un approccio graduale, basandosi in una prima fase sui programmi e sugli strumenti già esistenti ed elaborando nel contempo una proposta per uno strumento giuridico autonomo per la prima metà del 2017. Al fine di preparare la proposta legislativa, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica, integrata da consultazioni mirate con le principali parti interessate. Il 12 aprile 2017 si terrà un forum delle parti interessate per discutere gli elementi essenziali del corpo europeo di solidarietà per il futuro.

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I giovani e il mercato del lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

Felice TestaRoma. L’Università Europea di Roma organizza una tavola rotonda per analizzare gli effetti delle politiche del lavoro nazionali e territoriali e delineare l’evoluzione del mercato nei prossimi anni.Attraverso questa iniziativa l’Ufficio Orientamento e Job Placement dell’ateneo intende offrire agli studenti chiavi di lettura e strumenti nella ricerca delle opportunità professionali per il proprio futuro.
Il tema della tavola rotonda è “I giovani e il mercato del lavoro”. L’incontro si terrà martedì 14 marzo 2017, alle 11.00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.Intervengono Felice Testa, Professore Associato dell’Università Europea di Roma (“Il perché delle recenti riforme del lavoro”), Lucia Valente, Assessore al Lavoro, Pari Opportunità e Personale della Regione Lazio (“Le politiche attive del lavoro della Regione Lazio”), Domenico De Masi, Sociologo e Professore di Sociologia del lavoro (“Come evolverà il lavoro nei prossimi dieci anni”), Roberto Macina, CEO Qurami e Francesco Serventi, COO Croqqer (“Il lavoro che si crea: fare start up in Italia”).
Modera Marco Vitiello, Coordinatore GdL Psicologia del Lavoro, Ordine degli Psicologi del Lazio. (foto: Felice Testa)

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Il web e i pericoli per i giovani ipnotizzati dalla rete

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

A modern smartphone and a old classic cell phone side by side.Chi oggi tra i giovani sopra i 12 anni non ha uno smartphone in Italia? Solo qualche mosca bianca, perché ormai il telefonino iperconnesso è divenuto un accessorio imprescindibile al pari di un paio di scarpe o di un qualsiasi indumento e tutti coloro che ne possiedono uno, utilizzano indistintamente i social network. Basti pensare che una recente statistica ha evidenziato che gli adolescenti nostrani, navighino in media 2 ore e mezza al giorno e 3 ore e 40 minuti nei fine settimana. Ciò al netto delle ore passate a scuola e quelle di sonno. Da questi impietosi numeri, discendono però dei fenomeni che stanno aumentando proporzionalmente con l’abbassamento dell’età dei fruitori delle reti sociali e degli strumenti tecnologici che ci consentono di stare sul web o condividere i nostri status. Il primo dei problemi è la carenza di consapevolezza, intesa proprio come capacità di comprendere che con il loro comportamento possono compiere atti offensivi o addirittura criminali. Reati come, l’ormai noto “sexting” – ovvero la condivisione di autoritratti fotografici sessualmente espliciti – e il cyber bullismo, sono in aumento anno dopo anno. Una tendenza rilevata in tutta Europa, con le magistrature dei minorenni sempre più impegnate a perseguire un numero crescente di ragazzi e ragazze per questo tipo di infrazioni. Crimini sottovalutati, spesso anche dalle famiglie, ma che possono avere ripercussioni gravi, anche per chi ne è vittima, specie a livello psicofisico e per le conseguenze nella vita futura.Ovviamente, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il modo più banale ma anche più efficace per combattere questo fenomeno è grazie – soprattutto – alla prevenzione fatta in famiglia e nelle scuole. Prevenzione che vuol dire non solo più controlli e limitazioni nell’uso degli strumenti informatici, ma anche un ritorno a quella che una volta si chiamava educazione civica.

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Confindustria Toscana Sud: continuiamo ad investire sui giovani

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 febbraio 2017

arezzoConfindustria Toscana Sud ha istituito il bando di concorso sul Fondo Donatello Andreini per l’annualità 2016/2017, rivolto a tutti i diplomati meritevoli residenti nella provincia di Arezzo. In occasione della Giornata Orientagiovani, che si terrà il prossimo marzo nella sede di Arezzo di Confindustria Toscana Sud, saranno premiati i migliori studenti degli Istituti che hanno presentato domanda, e fra tutti i diplomati premiati, verrà assegnata una Borsa di Studio del valore di 4500 euro (la copertura della quota di iscrizione per i primi tre anni di università) a uno studente iscritto ad una qualsiasi università italiana e straniera che abbia un basso reddito familiare che sia certificabile attraverso un’autocertificazione del reddito. Il Fondo, nato nel 2004 per onorare la memoria del Dott. Donatello Andreini, valente funzionario di Confindustria Arezzo e protagonista delle relazioni industriali della provincia per oltre un ventennio, ha lo scopo di fornire concreti aiuti economici nello studio e nella formazione ai giovani residenti della provincia di Arezzo, con l’erogazione di Borse di Studio. “Il Fondo Donatello Andreini” –afferma Andrea Fabianelli, Presidente di Confindustria Toscana Sud –“dimostra il suo reale interesse per la crescita professionale dei giovani ormai da quasi tredici anni, attraverso l’erogazione di Borse di Studio che diano una concreta possibilità di formazione ai neodiplomati sul territorio. Quest’anno, il Comitato di gestione del Fondo (di cui fanno parte imprenditori, Università di Siena e Polo Universitario Aretino) ha fatto la scelta di erogare, oltre alle Borse di Studio per la formazione, un’ulteriore Borsa di Studio per fornire un aiuto economico allo studente più meritevole per quanto concerne le spese universitarie. Abbiamo effettuato questo passo in avanti – prosegue Fabianelli- poiché il momento che viviamo continua ad essere difficile, e assistiamo purtroppo sempre più di frequente alla scelta dei ragazzi di rinunciare ad intraprendere una carriera universitaria per motivi economici. I giovani sono il nostro futuro, Confindustria Toscana Sud lo sostiene da sempre, e proprio per questo ha deciso di investire su di loro e continua a farlo.”

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Un elettrocardiogramma può prevenire molte morti cardiache improvvise nei giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

cuoreLa prevenzione degli eventi cardiovascolari, soprattutto tra i giovani, ha aperto il congresso internazionale dal titolo “Highlights in Cardiology”, che si è appena concluso a Roma. Esperti italiani e internazionali hanno parlato di rischio cardiovascolare nei bambini, morte improvvisa cardiaca negli atleti, utilità dei test sotto sforzo, elettrocardiogramma negli adolescenti. Il congresso è stato promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini e presieduto da Francesco Fedele, Direttore del DAI (Dipartimento Assistenziale Integrato) Malattie Cardiovascolari e Respiratorie, Policlinico Umberto I Roma, e Direttore della Sezione di Cardiologia al Dipartimento Scienze Cardiovascolari, Respiratorie, Nefrologiche e Geriatriche, “Sapienza” Università di Roma.
«Sono molte le morti improvvise in Italia, ma quello che effettivamente impressiona è il numero dei soggetti con un’età inferiore ai 35 anni colpiti, fino a mille morti improvvise l’anno, non soltanto negli sportivi ma anche nei giovani che non praticano attività sportiva» avverte Fedele. «Molte di queste morti potrebbero essere evitate ricorrendo a un semplice esame, l’elettrocardiogramma. Costa soltanto undici euro e penso che sia uno strumento adatto e appropriato anche perché il solo esame fisico e la storia del paziente non identificano i soggetti a rischio. L’importante è che l’elettrocardiogramma sia letto in maniera appropriata da persone competenti, cioè da un cardiologo, mentre da evitare senz’altro sono le letture automatiche tramite computer, che possono non identificare condizioni di patologia o addirittura creare falsi positivi».
Con queste premesse i cardiologi hanno proposto, anche in collaborazione con il Ministero dell’Università e dell’Educazione, di fare un elettrocardiogramma dopo la pubertà, cioè nell’età compresa tra i quindici e i diciott’anni. «L’obiettivo della lotta alla morte cardiaca improvvisa nei giovani ha come primo perno l’elaborazione di un protocollo di screening cardiologico: la storia familiare e personale, l’esame obiettivo (auscultazione e misura della pressione) e l’elettrocardiogramma per tutti gli studenti» prosegue Fedele. «Nei casi in cui nasca un sospetto di cardiopatia durante un elettrocardiogramma, subentra l’impiego dell’ecocardiogramma, esame di secondo livello. Il terzo step è l’approfondimento diagnostico nei casi non chiari, con l’impiego anche di tecniche invasive (risonanza magnetica nucleare cardiaca, esame elettrofisiologico, coronarografia, biopsia endomiocardica, mappaggio elettro-anatomico del cuore) fino alla diagnosi conclusiva e alla definizione di programma terapeutico. Infine c’è il quarto step: l’esame genetico con screening dei famigliari, nei casi di malattia geneticamente trasmissibile» spiega Fedele.

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Disoccupazione giovanile: I 5 consigli per trovare lavoro nel 2017 nonostante le difficoltà

Posted by fidest press agency su sabato, 4 febbraio 2017

opportunita-lavoro“L’era del tutto è dovuto non esiste più, né quella del posto fisso – spiega Chiara Grosso, presidente e CEO di FourStars, società accreditata dal Ministero del Lavoro e specializzata nei tirocini formativi – Possiamo vedere però questa situazione in positivo, come opportunità per fare esperienze diverse, mettersi in gioco, non avere paura di perdere un lavoro e trovarne un altro, potendosi reinventare senza timore. Per fare questo in primis consiglio di potenziare la conoscenza delle lingue straniere. Essere in grado di parlare in inglese in maniera fluente è davvero fondamentale, ma è altresì importante avere la capacità di parlare una terza lingua. Molto importante è anche cominciare a svolgere degli stage sin dal primo anno di università, per presentarsi ai futuri colloqui con un background lavorativo già solido e appetibile agli occhi dei recruiter”.Ma tutto questo non basta, servono anche altre qualità ed esperienze per avere maggiori probabilità di trovare lavoro nel corso del 2017: “Sarà importante anche lavorare su se stessi, concentrandosi su alcune delle soft skills più importanti come l’adattabilità, la capacità relazionale e la flessibilità, che faciliteranno non di poco l’ingresso nel mondo del lavoro. Altro aspetto fondamentale sono le esperienze all’estero, vissuti in grado di arricchire moltissimo il bagaglio culturale e lavorativo del candidato, ad esempio in paesi come gli USA, la Cina e la Gran Bretagna. L’ultimo dei miei 5 consigli, che mi sento di dare ai giovani per trovare lavoro nel 2017, è un motto: esigere, ma non pretendere – conclude Chiara Grosso – Una buona filosofia di vita per centrare gli obbiettivi che si sono prefissati per il loro futuro”. (foto: chiara grosso)

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Storie di quartiere attraverso l’ obiettivo di giovani studenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

scatta la notizia.jpgNapoli Sabato 4 febbraio ore 11.45 Presso l’I.S.I.S. Rosario Livatino di San Giovanni a Teduccio Via Atripaldi 42 inaugurazione mostra con un ospite d’eccezione Tony Gentile, autore della foto divenuta icona della rinascita della Sicilia contro la mafia. E’ previsto un incontro con la stampa durante il quale Pietro Masturzo racconterà la sua esperienza con i ragazzi insieme agli organizzatori del progetto e alla presenza dell’ Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri. Il progetto, Programma di Responsabilità Sociale sul fotogiornalismo, organizzato da Photolux e Neapolis Art e realizzato grazie al supporto di Canon, ha unito il percorso formativo di avviamento alla fotografia alla possibilità di raccontare la realtà di una periferia tra le meno felici della città di Napoli, scorgendovi anche il bello e soprattutto trasformandosi in qualcosa di concreto: una vera e propria mostra fotografica. Un sogno realizzato da 17 studenti della scuola superiore Rosario Livatino che quasi increduli hanno partecipato ad un percorso didattico che li ha profondamente appassionati. E scatta la notizia4.jpgche gli ha consentito di maneggiare le macchine fotografiche messe a disposizione da Canon, girare nel quartiere alla ricerca di immagini, di sguardi, di scorci fino a quel momento mai considerati. Immortalare scene e storie di vita vissuta con i suoi pregi, pochi, e i suoi difetti, tanti; scoprire una solidarietà nella gente per le strade, nei negozi sconosciuta fino a quel momento. Un risultato concreto della sinergia positiva l’istituzione e la passione per l’arte.
L’istituto superiore nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, ha dato spazio alla voglia di raccontare per insegnare a usare la macchina fotografica e scoprire il linguaggio universale delle immagini. Un’opportunità per far conoscere il mondo dell’informazione sia come forma di espressione, che come possibile sbocco professionale per il futuro. I migliori scatti fotografici dei 17 studenti che hanno partecipato al progetto, in mostra presso l’Istituto Livatino fino alla primavera, saranno a seguire esposti presso strutture museali comunali da definire, come proposto dall’assessore all’istruzione Palmieri nella precedente anteprima dei lavori, e in altre scuole dell’area Vesuviana con l’obiettivo di condividere l’esperienza e indurre altri giovani alla sperimentazione della narrazione per immagini. Un racconto che non necessità di doti linguistiche o grammaticali, ma che può essere guidato dalla curiosità e dalla voglia di esplorare. (foto: scatta la notizia)

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29°edizione del Concorso europeo Giovani scienziati 2017

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 febbraio 2017

archimedeLa Fast fa partire la selezione italiana per la Commissione europea per i neoArchimede 2017. L’iniziativa I giovani e le scienze 2017 della Direzione ricerca della Commissione europea rimane il passaggio obbligato per partecipare alla selezione per il 29° concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati e per i più prestigiosi eventi internazionali delle ragazze e dei ragazzi eccellenti. Possono concorrere gli studenti con più di 14 e meno di 21 anni a settembre presentando i loro progetti (un testo scritto di massimo 10 pagine più altre eventuali 10 di tabelle, grafici e foto) entro venerdì 10 febbraio 2017. “L’auspicio”, dice l’ing. Roberto Cusolito, Presidente della Fast, Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, che organizza dal 1989 per la Commissione europea la selezione italiana di questa manifestazione, “è che arrivino molte proposte di qualità in modo da poter così migliorare i lusinghieri risultati ottenuti a livello internazionale già lo scorso anno. Gli studenti italiani nel 2016 infatti hanno vinto il massimo: il primo premio europeo a EUCYS di Bruxelles ed altri hanno ottenuto ad esempio la medaglia d’argento a I-SWEEEP di Houston, il 3° riconoscimento a ISEF di Phoenix, il bronzo a INESPO di Amsterdam”. La peculiarità di questa iniziativa è la sua apertura a tutti i settori scientifici. In tal modo si differenzia significativamente dalle Olimpiadi a tema come ad es. matematica, fisica, informatica, chimica, biologia … Stimola quindi il collegamento tra le varie discipline, valorizza le applicazioni che in genere richiedono competenze eclettiche, apre la mente dei giovani ad una visione intersettoriale. “La Fast apprende con soddisfazione”, precisa il segretario generale dott. Alberto Pieri,” la conferma del patrocinio oneroso della Fondazione Cariplo ed apprezza il supporto di Aica (associazione di informatica), Aim (metallurgia), Sci (chimica), che assegnano riconoscimenti ai migliori progetti nel loro settore di competenza. Tali scelte ci permettono di premiare uno dei lavori con l’iscrizione a GENIUS-Global Environmental Issues Olympiad: dal 12 al 17 giugno 1100 giovani da 70 nazioni si sfidano con le loro innovazioni a Oswego nello Stato di New York in Usa”. E’ alle battute finali anche la composizione della Giuria, formata da almeno 30 esperti di indubbia competenza provenienti da prestigiose università e centri di ricerca, dal mondo delle professioni e dall’associazionismo: 8 membri lavorano in istituzioni straniere di chiara fama; 5 sono vincitori di edizioni del concorso anteriori al 2006. Tutti i lavori pervenuti vengono analizzati da almeno 4 giudici. I finalisti dei migliori 30 progetti selezionati per l’esposizione e la premiazione del 25-27 marzo a Milano in p.le Morandi 2, presso la Fast, vengono intervistati da un minimo di cinque esperti. Tutti i cittadini potranno ammirare le invenzioni, i prototipi e le ricerche in occasione dell’esposizione presso la Fast e vedere la qualità del talento dei giovani neoArchimede italiani 2017.

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Giovani: uniti per il patrimonio culturale

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

napoliNapoli. Il 13, 14 , 15 gennaio 2017 il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (UNESCO Giovani), si dà appuntamento a Napoli per la Seconda Assemblea Nazionale. L’iniziativa, patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e turismo – MiBACT, dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli, dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli e dall’Associazione Nazionale Giovani Agricoltori -ANGA, rappresenta il momento di confronto più importante tra i giovani italiani sule grandi tematiche dell’UNESCO. Oltre 300 delegati tra i 20 e i 35 anni, rappresentanti di tutte le regioni d’Italia (fra loro studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori) incontreranno alcuni dei più alti rappresentanti delle istituzioni nazionalied internazionali, personalità di rilievo del mondo della cultura, dell’imprenditoria, del no-profit. Obiettivo principale della manifestazione, il lancio in Italia della campagna internazionale promossa dall’UNESCO a Parigi: #UNITE4HERITAGE (uniti per il patrimonio culturale), motto con il quale si è dato vita ad un movimento globale impegnato nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio cultuale e della diversità, anche attraverso l’utilizzo consapevole tra i giovani dei social network. Si annunciano tre giorni intensi di dibattiti, seminari, workshop e happening per trattare di cultura, educazione e scienza con un approccio innovativo, capace di appassionare e stimolare le nuove generazioni a sviluppare una più completa consapevolezza sul valore del patrimonio culturale. Molti i nomi di rilievo nazionale e internazionale tra i relatori e gli ospiti: Irina Bokova, Direttore Generale UNESCO (in collegamento da Parigi); Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo; Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli. L’Assemblea si svolgerà in location di eccezione: venerdì 13 alle ore 14.00 presso la Sala dei Baroni, Castel Nuovo, Comune di Napoli (evento aperto al pubblico), sabato 14 e domenica 15 presso la Basilica di S. Giovanni Maggiore, affidata dalla Curia di Napoli alla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri e Palazzo Caracciolo (eventi riservati ai soci UNESCO e giornalisti accreditati). A coordinare i lavori il Presidente di UNESCO giovani, Paolo Petrocelli, che così presenta l’iniziativa: “Il nostro Comitato Giovani si sta rapidamente affermando come una delle nuove realtà di riferimento per la promozione dei valori dell’UNESCO, anche a livello internazionale. A Napoli presenteremo un bilancio decisamente positivo del nostro primo anno di attività e fisseremo nuovi ambiziosi obiettivi per il 2017. In collaborazione con le principali istituzioni locali e nazionali, abbiamo realizzato nel 2016 oltre 100 iniziative su tutto il territorio, portando il nostro Comitato all’interno di scuole, accademie, università, musei, teatri. Abbiamo incontrato migliaia di giovani italiani, con loro abbiamo parlato di patrimonio, futuro, innovazione. Ci siamo confrontati con ministri, presidenti di regione, sindaci, assessori, ambasciatori, studiosi, professori universitari, scienziati, giornalisti, artisti.Da Napoli, assieme ad oltre 300 delegati provenienti da tutte le regioni d’Italia, lanceremo un importante piano annuale di valorizzazione e promozione tra i giovani dello straordinario patrimonio culturale italiano. Il nostro Comitato guarda al futuro con un grande senso di responsabilità e speranza. Siamo pronti a fare la nostra parte, al fianco della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO”.

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Giovani per l’Unesco: Seconda Assemblea Nazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

unescoNapoli. Il 13, 14 , 15 gennaio 2017 il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO(UNESCO Giovani), si dà appuntamento a Napoli per la Seconda Assemblea Nazionale. L’Assemblea si svolgerà in location di eccezione: venerdì 13 alle ore 14.00 presso la Sala dei Baroni, Castel Nuovo, Comune di Napoli (evento aperto al pubblico), sabato 14 e domenica 15 presso la Basilica di S. Giovanni Maggiore, sede dell’Ordine degli Ingegneri e Palazzo Caracciolo (eventi riservati ai soci UNESCO e giornalisti accreditati). L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Napoli e dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli,rappresenta il momento di confronto più importante tra i giovani italiani sule grandi tematiche dell’UNESCO. Oltre 300 delegati tra i 20 e i 35 anni, rappresentanti di tutte le regioni d’Italia (fra loro studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori) incontreranno alcuni dei più alti rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, personalità di rilievo del mondo della cultura, dell’imprenditoria, del no-profit.Obiettivo principale della manifestazione, il lancio in Italia della campagna internazionale promossa dall’UNESCO a Parigi: #UNITE4HERITAGE (uniti per il patrimonio culturale), motto con il quale si è dato vita ad un movimento globale impegnato nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio cultuale e della diversità, anche attraverso l’utilizzo consapevole tra i giovani dei social network.
Si annunciano tre giorni intensi di dibattiti, seminari, workshop e happening per trattare di cultura, educazione e scienza con un approccio innovativo, capace di appassionare e stimolare le nuove generazioni a sviluppare una più completa consapevolezza sul valore del patrimonio culturale. Molti i nomi di rilievo nazionale e internazionale tra i relatori e gli ospiti: Irina Bokova, Direttore Generale UNESCO (in collegamento da Parigi); Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo; Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli. A coordinare i lavori il Presidente di UNESCO giovani, Paolo Petrocelli.

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Vaccinazioni in anziani e giovani

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Nel 2050 gli ultrasessantenni saranno circa 2 miliardi in tutto il mondo, con un incremento di circa 900 milioni rispetto ad oggi. E nell’Unione europea ci si aspetta che entro il 2060 la percentuale degli adulti over 50 e anziani dai 65 anni in su salirà al 28% rispetto all’attuale 18%. Ad affermarlo è uno studio realizzato da Vaccines Europe, gruppo di studi specializzato sui vaccini della Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche, EFPIA.“In Italia si vive a lungo, più che altrove – spiega la prof.ssa Susanna Esposito, direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici – ma per invecchiare in buona salute bisogna puntare sulla prevenzione di quei fattori, come le malattie infettive, che spesso fanno precipitare la condizione di fragilità dell’anziano. L’invecchiamento è associato all’indebolimento del sistema immunitario e per questo raccomandiamo già nell’adulto a partire dai 50 anni e negli anziani dai 65 anni in su le vaccinazioni che possono proteggere da malattie più o meno gravi come influenza, infezioni pneumococciche, pertosse ed herpes zoster e dalle loro complicanze. Le vaccinazioni costituiscono, infatti, una vera e propria barriera contro i virus e contribuiscono ad aumentare le aspettative e la qualità di vita, in termini di benessere”.In accordo con le attuali Linee guida europee, in Italia sono raccomandati i seguenti vaccini per la popolazione adulta e per gli anziani di età pari o superiore ai 65 anni:
• Difterite, Tetano, Pertosse (DTp): il vaccino è raccomandato ogni 10 anni. Nel 2012, sono stati riportati 27 casi di difterite in 8 Paesi UE/EEA, la maggioranza erano adulti; 123 casi di tetano, (80% adulti) e 42.525 casi di pertosse riportati in 28 Paesi UE/EEA.
• Influenza: il vaccino è raccomandato ogni anno negli adulti con patologie croniche e nei soggetti di età pari o inferiore ai 65 anni. In media, ogni anno in Italia 4 milioni di persone vengono colpite dall’influenza che è ancora oggi la terza causa di morte per patologia infettiva dopo HIV e tubercolosi. Nel nuovo Calendario per la Vita 2016 viene sottolineato come l’influenza debba essere considerata un problema di salute pubblica ed evidenziata l’importanza di abbassare l’età a cui offrire la vaccinazione: dapprima ai 60 anni, per giungere successivamente ad una raccomandazione di immunizzazione di tutti i soggetti di età pari o superiore ai 50 anni.
• Malattie pneumococciche: sono disponibili due vaccini anti pneumococco per gli adulti, il PPV23 e il PCV13, entrambi efficaci e ben tollerati. Possono essere somministrati insieme al vaccino antinfluenzale e attualmente non è raccomandata una dose di richiamo. Nel 2012, sono stati riportati da 27 paesi UE/EEA, 20.785 casi confermati di malattie invasive pneumococciche, prevalentemente negli adulti. Secondo dati Istat, nel 2012 in Italia sono morte oltre 9.200 persone con più di 65 anni a causa dell’infezione; oltre 100.000 sono stati gli anziani dimessi per polmonite in seguito a ricovero ospedaliero. In Europa, la malattia causa il 2% dei ricoveri ospedalieri con degenza superiore a 10 giorni.
• Zoster: è disponibile un vaccino per adulti che non può essere somministrato in soggetti con immunodeficienza. Non è raccomandata una dose di richiamo. A causa della riattivazione del virus zoster che rimane latente dopo la varicella, lo zoster presenta più di 1.7 milioni di nuovi casi ogni anno in Europa in tutte le fasce di età, circa 157 mila in Italia. Ma il rischio aumenta con l’avanzare dell’età: oltre il 40% degli over 60 che hanno avuto l’herpes zoster, per esempio, soffrono di nevralgia post-erpetica.

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“Party con SVE: 20 anni di opportunità si raccontano”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

erasmusSi terrà a Roma il 7 dicembre alle 10.30, presso l’Auditorium del MAXXI, l’iniziativa “Party con SVE: 20 anni di opportunità si raccontano” organizzata dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, (con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma e la media partnership della RAI), in occasione dei 20 anni del Servizio Volontario Europeo, lo strumento della Commissione Europea all’interno del Programma Erasmus+ che promuove la mobilità dei giovani in Europa. Quindi non solo Erasmus ma anche volontariato per dare la possibilità a tutti i giovani, a prescindere dal loro grado di scolarizzazione e background sociale, di vivere un’esperienza formativa, dal punto di vista umano e professionale in Europa.A Federico Taddia, di Radio24, il compito di presentare assieme ai volontari, da poco rientrati in Italia, ed alle organizzazioni di volontariato le attività realizzate nel corso dell’anno per festeggiare i 20 anni di SVE e le storie di chi ha vissuto questa meravigliosa esperienza.Secondo l’88% dei partecipanti all’indagine condotta dall’Agenzia nel corso del 2016, lo SVE è stato utile per lo sviluppo di sé stessi e delle proprie competenze e per capire che strada intraprendere. Oltre il 70% si sente molto di più cittadino europeo rispetto a prima e oltre il 46% dei partecipanti si interessa di più alle politiche europee. Di questi, inoltre, il 29% si impegna nella vita politiche del Paese mentre il 56% dichiara di volersi impegnare di più nel favorire l’inclusione di giovani con minori opportunità. Questi sono solo alcuni dei dati che il Direttore dell’Agenzia Giacomo D’Arrigo, insieme al Sottosegretario Bobba e al Prof. Rosina, commenterà nel corso dell’iniziativa presentando la pubblicazione “SVEliamo l’Europa” in cui sono contenuti i dati relativi all’impatto sociale, economico e professionale di 20 anni di volontariato europeo che ha coinvolto, fino ad oggi, oltre centomila giovani europei. Seguirà la visione del video “Sve in a Day” dedicato allo SVE commentato da Pablo Rojas, autore RAI.
In chiusura sono previsti gli interventi del sottosegretario Sandro Gozi e di Sofia Corradi, “mamma Erasmus” premiata dal Re di Spagna e dal presidente del parlamento europeo Martin Schultz in occasione della Festa dell’Europa e che riceverà un’onorificenza anche dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella.

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Il rispetto

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

Giovanissimi che prendono a pugni i docenti, che denudano le coetanee e le violentano, che picchiano a sangue un compagno fino a renderlo più morto che vivo, un pari età diversamente abile preso a calci, tutto ciò senza un sussulto di vergogna, emozioni costantemente in apnea asfissiante. Non si tratta più di solo bullismo, oggi dovrebbe esser meglio conosciuto il disagio relazionale, attraverso questa inondazione mediatica travolgente, quanto inarrestabile. Eppure nonostante l’esposizione dirompente, l’impressione che se ne ricava, è che non c’è sufficiente consapevolezza della realtà che ci circonda, come se il moltiplicarsi di accadimenti e letterature più o meno sgangherate, spingano a una minore comprensione della drammaticità che ci investe tutti, al punto da condurci lontano dalla sostanza delle cose, la quale sembra più circondarci e restringerci, piuttosto che responsabilizzarci di fronte a un presente tutto da ricostruire, ma non con la paglia delle promesse facili a bruciare, come ha ben detto qualcuno. Forse è il caso di tentare di parlare comprensibilmente e correttamente su cosa è possibile dire a un adolescente imbizzarrito affinché s’arresti e impari a contare fino a dieci prima di ripartire per una guerra che spesso non fa prigionieri. E’ già importante riuscire a guardarlo negli occhi il guerriero in erba, trovare il tempo necessario per farlo, la pazienza occorrente per aspettarlo qualche metro prima delle conseguenze che ci saranno e avranno il fragore della montagna, soprattutto per chi si ritiene il più furbo, il più forte, il più scaltro. Credo convintamene che ai più giovani occorra spiegare con le parole della sofferenza ingiustamente imposta, cos’è il rispetto, questa ambita medaglietta da appuntarsi al petto come fosse il passaporto per ogni prossima avventura. Perché quando si parla con un giovanissimo, si nota il recinto, il luccichio del filo spinato delle abbreviazioni, degli acronimi, degli slogan-echi di rimbalzo, lo stesso linguaggio migra a spintoni dalla grammatica resa fantasma, qualcosa manca, è fuori posto, assente, una sorta di mutilazione non immediatamente avvertita.Ecco che allora diventa un’impresa dialogare e capirci, se non fa capolino l’urto e il fastidio di un’emozione. C’è necessità di spiegare ai ragazzi (come agli adulti), che il rispetto di cui vanno tanto fieri, di cui vanno a caccia con tanto di digrignar di denti, è quello tramandato dallo slang che straripa da una certa filmografia, dalla sub-cultura che dal basso bussa alle porte della città, messaggio sub-urbano mafioso che fa tendenza, ma che non preserva dal disfacimento che nel frattempo interverrà. E’ impellente raccontare bene e chiaro che quel rispetto che tanti proseliti fa l’osannare cortometraggi alla gomorra e suburra, non sta a condizione-dimensione per cui abbiamo considerazione di noi stessi prima, e degli altri subito appresso, perché sappiamo di valere qualcosa senza eccellere in presunzione. Quel rispetto tanto ricercato con il taglio seghettato del coltello, è sinonimo di prevaricazione, di prepotenza, di violenza usata senza alcuna conoscenza, quel rispetto è silenzio colpevole, sordità di un momento che diventa malattia del cuore. A quel ragazzino con le mani in tasca e le gambe larghe, con il tirapugni tra le dita, forse non è più rinviabile lo spiegargli che meritare rispetto significa guadagnarselo, perché rispetto e dignità sono facce della stessa medaglia, ma non rimangono avvinte alla nostra vita qualsiasi comportamento manterremo, dobbiamo averne cura e attenzione, altrimenti saremo destinati a perderli entrambi. Noi non siamo eroi di cartone, non siamo il centro del mondo a discapito degli altri, più semplicemente persone normali, dunque non siamo persone che fanno del sopruso la moneta di scambio con i più deboli, o che usano gli altri per raggiungere una meta a tutti i costi. Forse è bene rammentare al peggior sordo che non vuole sentire che:“Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto”. (vincenzo andraous)

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Ancora successi per i giovani ricercatori che si sono formati all’Università di Camerino

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

foto-taffiCamerino. La dottoressa Marianna Taffi, che ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca all’Università di Camerino nel marzo 2015, è risultata vincitrice del secondo premio del prestigioso MCED Award for Innovative Contributions to Ecological Modelling.Il premio viene conferito annualmente dalla GfÖ (Ecological Society of Germany, Austria and Switzerland) e dai rappresentanti del YoMos (Young Modellers), i quali selezionano i migliori lavori svolti da dottorandi e post-doc a livello internazionale.
Lo scopo di questo riconoscimento è promuovere lo sviluppo e l’applicazione di tecniche innovative per modelli predittivi in ecologia e in questo modo delineare i lavori più all’avanguardia nella ricerca per le dinamiche ecologiche complesse. Il lavoro di ricerca portato avanti durante il Dottorato della dott.ssa Taffi è stato incentrato sui modelli predittivi in ecologia. Caso di studio è quello dei fenomeni di bioaccumulo da PCBs (policloro bifenili) nelle specie del mare Adriatico e della loro biodegradazione da parte di specie microbiche. Obiettivo è stato quello di creare un modello per il fenomeno della degradazione microbica dei PCBs che promuove il biorisanemento di ambienti acquatici e di verificarne la sua efficacia diretta e indiretta nel ridurre le concentrazioni di questi inquinanti nelle specie adriatiche. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’Università di Camerino e l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del CNR di Ancona, sotto la supervisione della dott.ssa Sandra Pucciarelli per Unicam, del dott. Mauro Marini per l’ISMAR. Questo lavoro è stato svolto in collaborazione anche con docenti esperti delle Università di Cambridge e Oxford.“Questo premio – ha dichiarato la dott.ssa Taffi – attribuisce ulteriore valore scientifico a questo studio e conferma che è fondamentale per l’innovazione scientifica la compenetrazione di discipline diverse. Senza la collaborazione dei miei colleghi e dell’entusiasmo comune questi risultati non sarebbe mai arrivati. Sono personalmente molto onorata che la comunità scientifica internazionale abbia riconosciuto anche il valore di questo lavoro che è poi la continuazione ideale del primo sui fenomeni di bioaccumulo.”
La dott.ssa Marianna Taffi nel 2015 è risultata anche vincitrice del Best Young Researcher Award, assegnato ogni anno dalla International Society for Ecological Modelling (ISEM). (foto Taffi)

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