Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘giovani’

Politiche giovanili e emigrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 22 Maggio 2022

Che le prospettive per i giovani nel nostro Paese non siano delle migliori ormai è un dato di fatto. Non risulta quindi difficile capire perché molti di loro decidano di emigrare. Secondo l’Istat dal 2008 al 2020 si è trasferito all’estero il 6% degli italiani fra i 25 e i 34 anni e secondo l’ultima indagine della Fondazione Visentini (che risale al 2020) il 29% di loro proietta il proprio futuro all’estero. Le principali cause risiedono nelle difficoltà di trovare un lavoro soddisfacente, soddisfare il benessere economico del proprio nucleo familiare e raggiungere l’indipendenza economica.“Quando succede questo – commenta Graziano Ceglia, Vicepresidente Nazionale di Unilavoro PMI – l’Italia perde due volte: da una parte spende molte risorse nella formazione dei ragazzi, dall’altra però, non fornendo loro delle concrete opportunità di crescita, li consegna di fatto ad altri paesi che sono disponibili ad offrire loro di più. Ricordiamo che l’Italia ha sempre investito molto nel settore della formazione, tant’è che le nostre Università sono tra le migliori al mondo: solo per fare un esempio, secondo la classifica del Qs World ranking redatta nel 2022, la Sapienza è prima per studi classici e decima in archeologia. L’altro lato della medaglia però non è così brillante perché una volta formati molti dei nostri ragazzi decidono di fare i bagagli per cercare altrove prospettive migliori. In questo modo, oltre a vanificare l’investimento iniziale, perdiamo l’opportunità di avere delle professionalità di eccellenza”.I motivi sono da andare a ricercare nella regolamentazione del mercato del lavoro ancora troppo farraginosa che in molti casi non favorisce l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e non garantisce loro le opportunità necessarie a programmarsi un futuro a medio-lungo termine. Tra le cause vi è anche l’alto costo del lavoro, direttamente collegato al continuo e costante innalzamento dell’età pensionabile. “Purtroppo – riprende Ceglia – la politica ha sempre creduto poco nei giovani, per questo è necessario un patto generazionale in cui finalmente si predispongano delle risorse da destinare all’occupazione giovanile. Le possibilità di intervento non mancano: innanzitutto azzerare le tasse sui contratti di assunzione di un giovane invece che disperdere risorse economiche su bandi spesso di difficile gestione. Aggiungerei poi la possibilità per le aziende di usufruire di sgravi fiscali visto che apprendistato a parte, non c’è molto. Infine credo sarebbe opportuno agevolare i giovani che vogliono fare impresa sollevandoli da ogni tipo di imposizione fiscale almeno per i primi anni di avvio dell’attività, sarebbe un buon modo per accompagnarli in un percorso imprenditoriale all’inizio sempre all’insegna delle difficoltà e incentivarli a costruire il proprio futuro qui, non altrove”. By Unilavoro PMI

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La Commissione europea lancia la piattaforma visionaria 3D “Dai voce alla tua visione” durante l’Anno europeo dei giovani 2022

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Maggio 2022

Quando la Presidente Ursula von der Leyen ha annunciato che il 2022 sarebbe stato l’Anno europeo dei giovani, ha auspicato da parte dell’Europa un attento ascolto dei giovani europei per plasmare al meglio il futuro dell’Unione in base alla loro visione. La Commissione europea ha quindi lanciato una nuovissima piattaforma digitale 3D “Dai voce alla tua visione” come elemento centrale dell’Anno europeo dei giovani: una piattaforma interattiva in cui i giovani europei possono registrare il loro messaggio personale e unico. L’obiettivo di “Dai voce alla tua visione” è quello di consentire ai giovani europei provenienti da ogni contesto e angolo del continente di esprimere la propria visione di futuro, dalle questioni che riguardano l’occupazione, l’inclusione, la pace e la sicurezza, al cambiamento climatico, all’istruzione, alla salute mentale e altro ancora. Sulla scia della pandemia globale e di fronte alla guerra di aggressione contro l’Ucraina, le voci dei giovani stanno diventando sempre più importanti. Per questo “Dai voce alla tua visione” si presenta come uno spazio interattivo e all’avanguardia di voci che consente letteralmente alle persone di attivare e registrare il proprio messaggio personale e di esprimere le proprie opinioni e idee sugli argomenti che ritengono più rilevanti.  La piattaforma è stata sviluppata per accogliere qualsiasi messaggio, in tutte le lingue ufficiali dell’UE (oltre a norvegese, turco, serbo, macedone del nord e islandese). Una volta aggiunta, ogni voce genera la propria onda 3D unica che interagisce con tutte le altre registrazioni sulla piattaforma e consente a tutti di ascoltare qualsiasi voce, in qualsiasi lingua e su qualsiasi dispositivo in ogni momento. Secondo Mariya Gabriel, Commissario europeo per la gioventù, “‘Dai voce alla tua visione’ si caratterizza per uno spirito di co-creazione giovane, ricco di significato, dinamico e aperto, concretizzatosi durante l’Anno dei giovani. Un’iniziativa che dà ai giovani europei l’opportunità di farsi conoscere, comunicare e condividere le proprie preoccupazioni e idee sul futuro. ’Dai voce alla tua visione’ non sarebbe potuta arrivare in un momento più significativo per tutti i giovani, non solo in quanto cittadini europei, ma anche come membri di una società che ora più che mai vive tempi difficili”. Riguardo all’importanza dell’Anno europeo dei giovani 2022, il Commissario Gabriel ha aggiunto: “Chiediamo a tutti i giovani di partecipare e impegnarsi ora. Le loro voci sono un elemento essenziale del cammino dell’Europa verso la crescita, la conoscenza, l’innovazione, le opportunità e le soluzioni migliori e più rilevanti per i giovani. Ascolteremo attentamente e ci impegneremo affinché le politiche per i giovani possano realizzarsi in spazi più aperti e collaborativi e tutte le voci vengano ascoltate e considerate quest’anno e negli anni a venire”. Nell’ambito della campagna “Anno europeo dei giovani”, gli Stati membri contribuiscono a promuovere a livello nazionale e locale l’impegno dei giovani in molte attività diverse. In Italia sono già state organizzate oltre 200 attività nell’ambito dell’Anno europeo dei giovani, e secondo il Consigliere Marco De Giorgi, Capo del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri e coordinatore nazionale dell’Anno europeo dei giovani in Italia, ne saranno previste molte altre nei prossimi mesi. Alcuni esempi possono essere: l’evento lancio che si è tenuto a Roma il 24 marzo; la selezione di 46 giovani, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, nominati Ambasciatori dell’Anno europeo dei giovani; il Forum sull’educazione dei giovani ai diritti umani e alla cittadinanza democratica in Europa (Torino, 10-14 aprile) e il Neet Working tour, campagna informativa itinerante rivolta ai giovani inattivi. La nuova piattaforma “Dai voce alla tua visione” si inserirà in queste attività e sarà anche un elemento centrale dell’Eredità dell’Anno europeo dei giovani dopo il 2022, con le voci dei giovani come motore del cambiamento e co-sviluppatore della politica futura. L’Anno europeo dei giovani 2022 è stato lanciato dalla Commissione europea come “un anno dedicato alla valorizzazione di coloro che si sono tanto sacrificati per gli altri”, come annunciato dalla Presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione nel 2021. Si tratta quindi di un anno completamente dedicato ai giovani, che mira a valorizzarli, incoraggiarli e arricchirli con nuove opportunità e nuovi modi di partecipare e assumere un ruolo di cittadinanza attiva nella società. L’obiettivo generale dell’Anno europeo dei giovani è incoraggiare tutti i giovani a far sentire la propria voce e a partecipare condividendo la loro visione sui temi chiave1dell’anno e le loro speranze per il futuro dell’Europa. Inoltre, l’Anno mira a fornire visibilità e promuovere i valori europei, diffondendo messaggi di solidarietà tra il pubblico giovanile e sostenendo l’Ucraina attraverso ogni tipo di attività. Ciò si traduce in una molteplicità di iniziative nazionali e locali – più di 1.650 iniziative in tutta Europa sono già state caricate sul sito Web dell’Anno europeo dei giovani – che riuniscono i giovani per partecipare all’anno in modo concreto e rilevante. Maggiori informazioni su https://giovani2030.it/anno-europeo-della-gioventu-2022/ e Cos’è l’Anno europeo dei giovani? Portale europeo per i giovani (europa.eu/index_it)

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“Un concorso fotografico per avvicinare i giovani alla conoscenza geologica dell’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Maggio 2022

Questo concorso ha proprio lo scopo di far “riconoscere” i geositi ai ragazzi delle scuole superiori e il ruolo dei professori di scienze sarà, come è facile intuire, importantissimo per raggiungerlo. Sarà loro il compito di guidare i ragazzi in questo nuovo modo di guardare al paesaggio, spostando lo sguardo su cosa “c’è sotto”: sotto gli alberi, sotto le zampe di innumerevoli specie animali, sotto le nostre città, sotto i nostri piedi.L’Italia è un Paese di rara bellezza paesaggistica, con un grande patrimonio artistico e culturale e i suoi abitanti sono abituati alla bellezza che questo territorio offre loro da Nord a Sud, senza tralasciare le bellissime isole. Siamo soliti apprezzare le trasparenze del mare della Sardegna, le verdi colline della Toscana o le cime delle Dolomiti, come i paesaggi urbani delle città d’arte. Ogni volta che ci fermiamo ad ammirare un paesaggio, ne apprezziamo le diverse componenti, dagli aspetti puramente biologici, quelli degli habitat dei diversi animali e della biodiversità nel suo insieme, a quelli dell’agricoltura, fino agli insediamenti umani presenti e passati, ma raramente ci interessiamo a quella che è la base su cui si sono impostate tutte le altre: la componente geologica. Eppure la grande varietà di paesaggi italiani, la loro unicità, sono strettamente legate alla geodiversità della nostra Penisola cioè alla varietà di tipi di rocce, minerali e fossili, alle forme e ai fenomeni che l’hanno modellata”. Lo ha affermato Maria Siclari, Direttrice Generale dell’ISPRA. La premiazione avverrà a Roma il 6 di Ottobre in occasione della Giornata Internazionale della Geodiversità. Il regolamento è online http://www.sigeaweb.it/concorso2022.html

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Salute dei Giovani e Stili di Vita: la Carta di Padova

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 aprile 2022

Padova. sabato 30 aprile alle 9,30 nell’Aula Magna di Palazzo del Bo un incontro rivolto alla cittadinanza: Salute dei Giovani e Stili di Vita: la Carta di Padova.Il 22% dei bambini è in sovrappeso, il 10% è obeso; 1 giovane su 4 non pratica alcuna attività sportiva; il 60% dei bambini ha il primo cellulare tra i 10 e gli 11 anni; Il 54% dei bambini inizia la “vita in rete” tra gli 11 e i 12 anni; negli adolescenti l’uso delle e-cig è aumentato del 1800%, il 50% di loro non aveva mai fumato sigarette. Il quadro non è dei migliori se si pensa che le malattie croniche non trasmissibili, chiamate anche “malattie dello stile di vita”, hanno spesso origine in età pediatrica e possono essere prevenute solo con l’adozione precoce di sani stili di vita. Purtroppo una recente survey internazionale ha rilevato che solo il 2% degli adolescenti riporta un sano stile di vita. L’appuntamento del 30 aprile si prefigge l’obiettivo di coinvolgere principalmente proprio i più giovani. Per questo motivo sono già state coinvolte alcune Scuole Superiori della città che parteciperanno all’evento con classi di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni e che offriranno molte occasioni di confronto e stimolo ai relatori.I principali fattori di rischio modificabili per lo sviluppo di queste malattie croniche sono l’inattività fisica, un’alimentazione inadeguata, il fumo, l’alcol, la sedentarietà, il sovrappeso e l’eccessivo screen-time.Il documento ispiratore della Carta di Padova, è l’articolo scientifico Pediatric Preventive Care in Middle-High Resource Countries – The Padova Chart for Health in Children redatto dai proponenti e pubblicato sulla rivista internazionale «Frontiers in Pediatrics». (abstract)

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Giovani e lavoro: una crisi annunciata

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

È urgente investire nella promozione delle competenze STEM e nell’istruzione professionale per creare profili facilmente assorbibili dal mercato: colmare il divario che tiene distante chi cerca e chi offre lavoro è necessario sia per rendere più competitive le aziende italiane sia per invertire quella tendenza che vede crescere i Neet e il ricorso ai sussidi pubblici. A delineare il quadro di numeri, cause ed effetti del mismatch tra domanda e offerta di lavoro è il focus realizzato da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, intitolato “L’emergenzialità della questione giovanile”, che mette a sistema la scarsa offerta di formazione tecnica – solo 116 gli ITS sul territorio nazionale – con le criticità lamentate dalle aziende in fase di reclutamento e le basse retribuzioni in ingresso dei giovani, che spesso arrivano tardi ad affacciarsi sul mercato del lavoro. L’Italia è infatti il Paese europeo con il più basso tasso di occupazione under 40 in Europa. La perdita di occupati sotto i 40 anni è un trend costante nell’ultimo decennio che la pandemia ha acuito e per cui – si legge nel focus – stage, tirocini e apprendistato possono rappresentare strumenti di raccordo tra momento formativo e mondo del lavoro.

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Giovani: Dalla pandemia alla guerra

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2022

Covid e adolescenti”, per iniziativa di Scholas Occurrentes in collaborazione con Osservatorio TuttiMedia, è l’evento diffuso in diretta mercoledì scorso nell’anniversario del lockdown, con la guerra entrata nelle case di tutti, con al centro i giovani. Dai rappresentanti delle Istituzioni presenti sostegno e apprezzamento per l’iniziativa: “Il lavoro che stiamo facendo insieme a Scholas attraverso il nostro protocollo sta andando nella giusta direzione, soprattutto in questo momento difficile. Oggi più che mai abbiamo bisogno di solidarietà, vicinanza, condivisione e sostegno, soprattutto per chi è in difficoltà. Credo che il lavoro di istituzioni come Scholas aiuti a guarire le ferite, soprattutto evidenziando il lavoro congiunto con la comunità”, ha affermato il ministro della salute Roberto Speranza.E di un lavoro istituzionale a favore della salute emotiva dei giovani ha parlato anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “C’è una pandemia molto più lunga che dura da 20 anni ed è quella dell’individualismo e del populismo, due termini che fanno saltare la comunità”. Comunità al centro anche per Elena Bonetti, ministra alle Pari Opportunità e Famiglia: “Noi italiani ci siamo mostrati rispettosi per le regole. Code perfettamente silenziose e distanziate fuori dai supermercati, senza la minima protesta. È scattato quel senso di comunità e le famiglie sono state la rete di tutto questo”.Comunità e famiglia, questa volta digitali, nella tavola rotonda moderata da Milly Tucci (Ambassador dell’evento per il volontariato). Come ha sottolineato Costanza Andreini (Public Policy Manager Meta): “Unire comunità ci unisce. Alla Fondazione Scholas Occurrentes lo facciamo dal lato digitale. Il mio è un invito a riflettere sul fatto che usare i social non significa saperli usare. Meta, infatti, investe nella creazione di consapevolezza e cultura perché i ragazzi vanno accompagnati nell’avventura digitale, non solo per proteggerli ma anche per fornire loro le chiavi di lettura dell’online. Take a break, per esempio è un promemoria che invita a non passare troppo tempo sui social, uno strumento ed un invito alla consapevolezza”. Su giovani e digitale anche l’intervento di Martina Colasante (Government Affairs & Public PolicyManager Google) che ha voluto ricordare non senza emozione il contributo determinante del motore di ricerca nella didattica a distanza, che ha permesso ai giovani di continuare a studiare.

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Giovani e in crescita a capo di società di capitali

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Sono giovani, creano sempre più società di capitali e hanno un peso importante nei sevizi alle famiglie, nei servizi di alloggio e ristorazione, nel primario e nel commercio. Le imprese femminili attive al 31 dicembre in Friuli Venezia Giulia sono 20.508, di cui 10.023 nel territorio di Udine (48,9%), 5.223 in quello di Pordenone (25,5%), 3.214 a Trieste (15,7%) e 2.048 a Gorizia (10%). Come ogni anno, l’8 marzo è occasione per il Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine di analizzare il mondo dell’economia declinata al femminile e l’andamento registrato in regione. Natura giuridica. L’analisi dei dati evidenzia che ci sono 3.169 società di capitale femminili, il 16,1% delle società di capitale attive della regione. Come detto, sono in crescita rispetto al 2020 quando le società di capitale femminili erano 3.026 (+4,7%) e rispetto al 2019 quando si attestavano a 2.964 (+6,9%). Cariche. A livello di cariche e qualifiche detenute nelle società di capitali, le donne al 31 dicembre 2021 ne possedevano 31.935, di cui il 53,5% come socio o socio di capitale, il 37,3% come amministratore e il 9,2% in altre cariche. I titoli posseduti da donne sono in leggera crescita rispetto al 2019 (+74) ma in lieve calo rispetto al 2020 (-59). Caratteristiche. Le 20.508 imprese femminili attive sono in maggior misura giovanili, ossia guidate da under 35 (sono giovanili il 9,6% delle femminili contro il 6,8% delle non femminili) e straniere ossia guidate da persone di cittadinanza straniera o apolide (sono straniere il 14,5% delle imprese femminili contro il 12,8% delle non femminili). Le imprese artigiane al contrario sono in maggior misura non femminili (il 32,6% delle non femminili è artigiana contro il 25,6% delle femminili). Settori economici. Quasi un quarto delle imprese femminili attive (4.670, 22,8% del totale) opera nel settore del Commercio all’ingrosso e al dettaglio, 3.854 (18,8%) operano nei Servizi alle famiglie (Istruzione, Sanità e Assistenza sociale…), 3.630 (17,7%) nei Servizi alle imprese (Trasporti, Informazione e comunicazione, Attività immobiliari, Attività professionali, scientifiche e tecniche…) e 3.597 (17,5%) nel settore Primario. Le restanti imprese femminili operano in Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (13,8%), nell’Industria (6,8%) e nelle Costruzioni (2,6%). Occupazione. Fin qui la presenza femminile alla guida dell’impresa, mentre per quanto riguarda l’occupazione, l’analisi del Centro studi rimarca come nel 2020 il tasso di occupazione maschile in Fvg, pari a 75,2%, sia di 8 punti percentuali superiore a quello medio italiano per gli uomini, fenomeno che si riscontra anche per la componente femminile, dove è pari a 58,9% e supera di quasi 10 punti percentuali quello medio italiano per la componente femminile. In sintesi, per quanto riguarda il tasso di occupazione, il divario di genere a livello italiano è pari a 18,2 punti percentuali, in Friuli Venezia Giulia è di 16,3 punti.

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Consumo libri. Il futuro in mano a giovani e donne

Posted by fidest press agency su sabato, 12 febbraio 2022

I dati Istat 2020 su pubblicazione e tiratura di libri, indicano numeri negativi, mentre tra quel 41,4% che legge almeno un libro all’anno, si registra una crescita del 3% . Certo c’è il 58,6% della popolazione che non legge neanche un libro, ma almeno chi legge ha deciso di dedicarsi di più a questa conoscenza, probabilmente complice il fatto che il 2020 siamo rimasti per molto tempo chiusi in casa per prevenire il covid. Inoltre, il fatto che il libro sia una sorta di compagno di cultura da trattare con cura e accarezzare, ce lo dice il fatto che il 73,6% di chi legge lo fa sui testi cartacei.E se qualcuno crede che i giovani siano i meno attenti, è bene sapere che il 58,6% dei ragazzi tra 11 e 14 anni, ha letto, non per motivi scolastici, almeno un libro. Inoltre le donne (46,4%) sono più degli uomini (36,1%), Con un record tra le ragazze 11-24: oltre il 60% ha letto almeno un libro.Insomma i giovani e le donne sembrano essere più dedite ad informarsi su un libro. Se si considera che la lettura di un libro è mediamente indice di maggiore attenzione a cultura e istruzione, siamo felici di avere conferma che il nostro futuro si basa su giovani e donne. Certo, si possono considerare anche altri tipi di futuri, quelli legati alla cultura e all’informazione di social e alcuni festival canori, per esempio. Ma al momento, se la storia non ci inganna, le persone più istruite, e più riflessive come solo la lettura di un libro può rappresentare, sono quelle che ci hanno fatto stare meglio economicamente, umanamente e socialmente.Non auspichiamo che ci siano continui lockdown perché il numero di lettori di libri cresca, ma grazie al confinamento domestico registriamo la scoperta di se stessi, l’apertura e la riflessione mentale che caratterizza la lettura di un libro. E auspichiamo che questo “contagio culturale”, questo “consumo” di libri si faccia sempre più strada.Un consiglio per tutti: quando leggete un libro, non tenetelo solo per voi, invitate amici a leggere altrettanto libro e a confrontarsi per capire quanto lo scrittore ci ha voluto comunicare. Riuscendo, così, anche a capire meglio, oltre alle riviste e rubriche letterarie, quanto un autore e il suo metodo/pensiero ci possa aiutare a vivere meglio. http://www.aduc.it

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I giovani salgono in cattedra e dalla radio interrogano i professionisti

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 febbraio 2022

Al via il 19 febbraio su New Sound Level. Il format del nuovo programma dedicato al mondo della scuola e del lavoro prevede in ogni episodio un’intervista realizzata da Martina Miceli ad un ospite scelto tra i differenti ambiti del mondo del lavoro e della cultura, indagando sul percorso di studi che lo ha portato a distinguersi nel suo campo e sugli aspetti caratterizzanti il suo mestiere, ma anche sulla sua personalità e, ovviamente, siamo in radio, sui suoi gusti musicali. Svelato da Ziantoni il nome del primo ospite, uno studente meritevole in questo caso. Si tratta di Mirko Cazzato, eletto Studente dell’anno 2021, Top 10 Global Student Prize e Co-fondatore di Mabasta – Movimento Anti Bullismo e Cyberbullismo. I primi dieci episodi di Lei non sa chi sono io andranno in onda su New Sound Level (90.00 in FM) il sabato, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, a partire da sabato 19 febbraio.Il palinsesto di NSL prevede programmi trasmessi in diretta dalle 7 del mattino alle 20 della sera, fruibili anche in streaming attraverso l’App. Accanto alla musica, il racconto del territorio capitolino, dei suoi segreti e protagonisti, della sua quotidianità.

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I giovani sognano la casa

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 gennaio 2022

Il desiderio di diventare proprietari di casa coinvolge sempre più italiani e, sebbene la maggior parte dei mutui erogati continui ad essere a favore degli Over 36, negli ultimi due anni c’è stato un progressivo aumento, pari al +6,4%, dei mutui giovani sul totale dei finanziamenti erogati. Infatti, se a inizio 2020 il 41,5% dei mutui veniva concesso ai più giovani, questa percentuale si attesta oggi poco al di sotto del 48%. Questo è quanto emerge dall’analisi sulle richieste di mutuo pervenute negli ultimi due anni effettuata da Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, in collaborazione con i suoi due partner strategici: Euroansa, società di mediazione del credito con oltre 750 collaboratori e 200 uffici in tutta Italia, e Mutuiamo, società digitale di mediazione del credito a distanza. Guardando invece al totale dei finanziamenti erogati, a partire da settembre 2020 il mercato degli Under 36 ha ripreso a crescere a ritmo più sostenuto rispetto a quello degli Over 36, e questo trend si è intensificato da febbraio 2021. In percentuale, da gennaio 2020, i mutui concessi agli Under 36 hanno segnato un +70%, contro il +34% registrato per i mutui agli Over 36. L’erogato medio dei mutui giovani senza garante è di circa 120.000 euro. A partire dalla fine del terzo trimestre 2021 l’erogato medio di questa tipologia di mutui, complice l’abbassamento dei tassi e la garanzia Consap, ha conosciuto una crescita stabilmente positiva, che lo ha portato a salire sopra quota 125.000 euro nell’ultimo trimestre dell’anno. Di media, il cosiddetto Loan-to-Value – ovvero il rapporto tra l’importo del finanziamento concesso da chi presta il denaro e il valore del bene che il beneficiario del prestito intende porre a garanzia – di quanti non hanno un garante è sistematicamente più alto di chi ce lo ha, e supera spesso la soglia dell’80% del valore totale del bene immobile. Negli ultimi due trimestri del 2021, si nota il valore medio dell’LTV rimane stabile sopra quota 80% e, poiché queste tendenze vanno lette con un trimestre di ritardo, essendo i dati riferiti ai mutui erogati, si può supporre che l’innalzamento dell’LTV dei mutui erogati agli Under 36 senza garante possa dipendere dalla manovra del Governo. In riferimento agli effetti del Decreto Sostegni-bis sul mercato dei mutui, si evidenzia come l’interesse degli Under 36 intenzionati a procedere con l’acquisto della prima casa stia aumentando di circa il 10% rispetto al periodo precedente alle agevolazioni.

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Sensibilizzazione dei giovani sulle malattie reumatologiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

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La Società Italiana di Reumatologia (SIR) e Giffoni Film Festival, in collaborazione con AIM Group International, hanno realizzato un nuovo progetto legato alla sensibilizzazione dei giovani sulle malattie reumatologiche e alla comunicazione tramite il linguaggio audiovisivo. È stato presentato in anteprima durante il 58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Reumatologia “La Parete”, un cortometraggio centrato sulla problematica delle malattie reumatologiche, realizzato da ragazzi tra i 18 e i 28 anni, che verrà proiettato durante l’edizione 2022 del Giffoni Film Festival.Il corto racconta la vicenda di una giovane insegnante di arte in una scuola elementare, che si trova alle prese con la comparsa di dolori alle mani che si rivelano essere di tipo artritico. La patologia le impedisce di continuare a dipingere con i bambini, ma, grazie alle terapie attualmente disponibili, riesce a tornare a svolgere il lavoro che ama. Realizzato tra settembre e ottobre, il progetto ha visto la partecipazione di dieci sceneggiatori che sono stati selezionati grazie a una call to action e che hanno preso parte a un percorso di formazione organizzato da Giffoni per la stesura del copione. La sceneggiatura prescelta è stata poi utilizzata per il cortometraggio. La campagna intende coinvolgere i giovani con un linguaggio a loro vicino per fare chiarezza sulle malattie reumatologiche e sull’incidenza trasversale sulle varie fasce d’età, e per sensibilizzare le famiglie fornendo la corretta informazione sugli aspetti medici ma anche psicologici e sociali legati a queste malattie croniche. Il progetto è stato realizzato grazie al supporto non condizionante dei major sponsors Abbvie, Galapagos, Pfizer e dei supporters Amgen e Novartis. “La collaborazione avviata nel 2020 tra una società scientifica e il festival del cinema, che all’inizio sembrava qualcosa di inedito e coraggioso, ci ha dato grande soddisfazione sia per l’adesione ai progetti riscontrata da parte dei ragazzi sia per l’opportunità di coinvolgere i giovani invitandoli a riflettere e dibattere su temi, come la malattia, che solitamente possono apparire respingenti. Siamo davvero felici di come quest’anno il progetto si sia arricchito grazie alla realizzazione di un prodotto di comunicazione decisamente innovativo, efficace e di grande qualità: un’opportunità, tra l’altro, di crescita e di valorizzazione di alcuni giovani talenti” commenta Flaminia Roberti, Global Sales Director AIM Group International.

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Pensioni, Cavallaro (Cisal): per tutelare i giovani bisogna riformare il mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

“Anche l’Ocse conferma che le attuali norme di accesso alla pensione in Italia sono fra le più restrittive al mondo: la generazione che accede adesso al mercato del lavoro in Italia andrà in pensione in media a 71 anni di età contro una media internazionale di 66 anni. Il vero problema, tuttavia, non è quando ma come si andrà in pensione. Necessaria una riforma strutturale, che metta mano al sistema di calcolo, ma anche una riforma del lavoro ed efficaci politiche attive per favorire il cambio generazionale e quindi l’occupazione giovanile, la crescita professionale ed una remunerazione adeguata. Dobbiamo senz’altro tutelare i futuri pensionati e quindi puntare i riflettori su carriere intermittenti, part-time involontari, stipendi bassi che, di conseguenza, produrranno pensioni povere, ma soprattutto dobbiamo permettere ai giovani, che sono la vera risorsa del Paese, di entrare nel mercato del lavoro. Un lavoro stabile e non precario”. Così il Segretario Generale della Cisal, Francesco Cavallaro, commenta il rapporto ‘Pensions at a glance 2021’ dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Alessio Bompasso Ufficio Stampa Cisal

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Un duo flauto-chitarra formato da giovani grandi talenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

Roma Mercoledì 1 dicembre per i concerti di Roma Sinfonietta all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) suonerà il Duo Amigdala.Questo duo è formato da due dei migliori giovani talenti della musica italiana, la flautista Bianca Maria Fiorito e il chitarrista Gian Marco Ciampa. Entrambi si sono diplomati col massimo dei voti al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, hanno seguito corsi di alto perfezionamento con grandi maestri in Italia e all’estero, hanno vinto prestigiosi premi in concorsi nazionali e internazionali ed hanno iniziato una brillante attività concertistica, che li ha portati a suonare in quattro continenti, talvolta insieme, talvolta separatamente.Il programma è un viaggio nella musica francese, italiana, spagnola e argentina. Si inizia con i tre Mouvements perpétuels composti dal giovane Francis Poulenc durante la prima guerra mondiale, quando era sotto le armi. Alla prima esecuzione erano presenti Modigliani, Picasso e altri rappresentanti del mondo artistico parigino e il successo fu immediato e grandissimo. Dopo oltre cent’anni rimangono tra i brani più popolari di uno dei più rappresentativi musicisti della musica francese del secolo scorso, sebbene Poulenc stesso li considerasse troppo leggeri e spensierati e preferisse le sue composizioni più impegnate e seriose. Si fa un salto indietro di oltre cent’anni con la Sonatina concertata in la maggiore, composta intorno al 1802 dal ventenne Niccolò Paganini. Non tutti sanno che Paganini non fu solo uno straordinario virtuoso del violino ma anche un eccellente chitarrista e che ha lasciato numerose composizioni per questo strumento. Seguono quattro delle Canciones populares españolas composte nel 1914 da Manuel de Falla, che si riprometteva di valorizzare la musica spagnola utilizzando il folclore musicale della sua terra, non citandolo letteralmente bensì reinventandolo liberamente. Scritte per voce e pianoforte, queste colorate canzoni saranno eseguite in una trascrizione per flauto e chitarra. Il concerto si conclude con tre pezzi tratti da Histoire du tango, una delle composizioni più famose di Astor Piazzolla, scritta per il flauto e la chitarra nel 1985: è formata da vari brani, che raccontano la storia del tango, nato intorno al 1900 nei locali malfamati e arrivato progressivamente (in gran parte proprio per merito di Piazzola stesso)

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Il lavoro domestico non è un impiego che piace ai giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Nell’ultimo decennio, infatti, è drasticamente calata la presenza di colf, badanti e baby sitter under 30 (-61,4%) mentre si è assistito ad un progressivo invecchiamento della forza lavoro. Nel 2020 gli over 50 rappresentano oltre la metà dei lavoratori impiegati nel comparto: circa 480mila domestici regolari (di cui 319mila stranieri) su un totale di 920mila. È questa la fotografia scattata da Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, che oggi, insieme al Centro Studi e Ricerche Idos, ha presentato i dati sul comparto domestico contenuti nel Dossier Statistico Immigrazione 2021. Sebbene nell’ultimo anno il numero dei lavoratori domestici stranieri sia complessivamente cresciuto del 5,3% anche per effetto dell’ultima procedura di emersione (passando dalle 601.223 unità del 2019 alle 633.122 del 2020), dal 2012 ad oggi si sono ‘persi’ complessivamente circa 189mila addetti stranieri. Un trend che, seppure parzialmente compensato dalla crescita degli italiani (+12,8% nell’ultimo anno), rischia di creare pesanti ricadute sul futuro dell’assistenza a domicilio, essendo quello domestico un comparto basato in prevalenza sulla forza lavoro immigrata, che rappresenta il 68,8% del totale. Il progressivo invecchiamento dei lavoratori riguarda in particolare proprio la componente straniera: ad oggi gli over 50 rappresentano il 65,8% del totale, contro il 34,2% degli italiani. E se da una parte l’avanzare dell’età porterà, nel giro di un decennio, oltre 480mila domestici, tra quelli oggi in forza ad andare in pensione (260mila, di cui 175mila stranieri) o ad avvicinarsi a quella soglia (220mila, di cui 144mila stranieri), dall’altra parte i dati degli ultimi anni dimostrano come a questo fenomeno non corrisponda un fisiologico ricambio generazionale. Tale considerazione è valida non solo per gli under 30, la cui presenza dal 2012 al 2020 è calata del 61%, ma anche per i lavoratori tra i 30 e i 39 anni, che nello stesso periodo sono crollati del 47%, e per quelli nella fascia di età 40-49 anni, scesi del 18%. “Nel 2020 – afferma Luca Di Sciullo, Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS – l’Italia ha conosciuto il numero più basso di nascite dall’Unità d’Italia, appena 404.000, e il un numero di morti paragonabile a un dopoguerra, 746.000. Al tempo stesso, da 12 anni restano chiusi i canali regolari di ingresso per giovani lavoratori dall’estero, anche in comparti di attività dalla domanda crescente, come appunto quello domestico, e per settori economici in crisi di manodopera. Nel frattempo continuiamo a impiegare poco e male la forza lavoro straniera già presente, peraltro crollata di 160.000 unità nell’anno della pandemia. In poche parole: il Paese invecchia drasticamente e noi, per ragioni puramente ideologiche, ne impediamo il necessario ringiovanimento e ricambio delle leve produttive attraverso l’apporto che l’immigrazione potrebbe vitalmente già offrire, se solo fosse gestita anche solo più pragmaticamente. Quel che sta avvenendo nel comparto domestico è paradigmatico di una situazione generale che dovrebbe interpellare i decisori politici, richiamandone la responsabilità verso l’intero sistema Paese”.

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2022 Anno europeo dei giovani: idee e aspettative dei giovani cercasi!

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2021

A seguito dell’adozione della proposta formale per proclamare il 2022 Anno europeo dei giovani, la Commissione invita ora i giovani a condividere aspirazioni, interessi e idee su ciò che si aspettano da questa iniziativa. Il sondaggio aperto oggi aiuterà a fare chiarezza sui temi, sui tipi di attività e sui benefici futuri e a lungo termine che i giovani vogliono vedere realizzati. Sarà possibile parteciparvi fino al 17 novembre 2021. L’Europa ha bisogno della visione, dell’impegno e della partecipazione di tutti i giovani per costruire un futuro migliore, più verde, più inclusivo e digitale. Organizzando l’Anno europeo dei giovani l’UE vuole moltiplicare e migliorare le opportunità per il futuro delle nuove generazioni.L’iniziativa, proposta dalla Presidente von der Leyen nel suo Discorso sullo stato dell’Unione, comprenderà una serie di eventi e attività per i giovani. L’intenzione è di intensificare l’impegno dell’Unione, degli Stati membri e delle autorità regionali e locali per riconoscere gli sforzi fatti dai giovani durante la pandemia e per sostenerli e coinvolgerli in una prospettiva post-pandemica. Nel corso del 2022 raccoglieremo ulteriori idee da includere nel processo e verificheremo l’andamento dell’iniziativa grazie a ulteriori sondaggi. I giovani saranno alla guida del processo sia prima sia durante l’Anno europeo dei giovani, affinché possano trarne il massimo vantaggio.

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Acquistare casa nel futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2021

comperare una casa rimane un importante obiettivo di vita anche per i Millennials e gli appartenenti alla GenZ. Infatti, stando ai dati emersi dal sondaggio di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, condotto su campione di 1.500 persone di età compresa tra i 15 e i 30 anni, quasi la totalità degli intervistati (98%) è intenzionata, non appena ne avrà l’opportunità, ad acquistare un’abitazione. Una soluzione indipendente (53%) e di nuova costruzione (50,5%) è l’identikit della casa dei sogni dei potenziali futuri acquirenti. Giudicata essenziale – ben l’85% degli utenti l’ha indicata come molto importante – la presenza di garage o posto auto nello stabile. A seguire sono particolarmente apprezzati un sistema di sicurezza, irrinunciabile per il 64% degli intervistati, e aree verdi attrezzate, molto importanti per il 42%. Memore sicuramente dell’esperienza del lockdown, la quasi totalità degli intervistati (92%) nella propria casa dei sogni vuole il giardino – o almeno un terrazzo o un balcone – così da godere di un proprio spazio all’aperto privato. Dal momento che le nuove generazioni prestano grande attenzione ai temi di sostenibilità ambientale, nonché alle loro tasche, anche la classe energetica elevata è considerata dalla maggioranza (80%) un requisito rilevante.Il sogno di possedere un’abitazione dotata di ogni comfort dovrà necessariamente scontrarsi con le disponibilità economiche. E i giovani sembrano esserne consapevoli, tanto che ben il 75% di loro pensa che potrà comprare la prima casa solamente col supporto di un mutuo, mentre il 14% crede che avrà bisogno di fare appello all’aiuto alla famiglia. L’11% di quanti hanno risposto al sondaggio invece ha dichiarato che preferirebbe risparmiare e procedere all’acquisto solo quando avrà l’intero importo a disposizione.

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I giovani e il cambiamento climatico

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2021

I 400 giovani delegati a Milano per la Youth4Climate hanno passato il testimone ai leader riuniti oggi per la Pre-COP, il meeting preparatorio che precede di circa un mese la COP 26 che dovrebbe ridare vigore e velocità all’azione contro il cambiamento climatico.Per i giovani, che chiedono di avere maggiori spazi di partecipazione, la totale decarbonizzazione entro il 2030 non è derogabile, occorre finanziare le energie rinnovabili e l’efficienza energetica tassando le emissioni di anidride carbonica e i Paesi devono agire con urgenza con “azioni climatiche che siano radicate nella giustizia sociale”. Un’urgenza che il WWF condivide pienamente e di cui il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha mostrato consapevolezza nel suo intervento, dove ha dichiarato che “Dobbiamo agire velocemente e più efficacemente per affrontare le crisi climatiche e al G20 di ottobre ci prepariamo a far fronte agli impegni per rimanere al di sotto di 1,5°C, sviluppare strategie in linea con questo obiettivo e sostenere i paesi in via di sviluppo”.Il WWF apprezza i toni e l’impegno del Presidente del Consiglio e si augura che il Governo tutto e la diplomazia italiana si senta investita della missione di fare del G20 italiano una tappa fondamentale per il successo della COP26 di Glasgow.L’Associazione del Panda si aspetta che, a partire dal messaggio dei giovani, gli Stati inizino una vera e propria corsa alla decarbonizzazione. In Italia questa corsa deve vedere finalmente l’approvazione di una legge Quadro sul Clima -ce l’hanno già i maggiori stati europei- che permetta di definire un tetto alle emissioni per tutti i settori (budget di carbonio) secondo la traiettoria di decarbonizzazione e trasformare l’economia.

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Giovani, partecipazione e abbandono scolastico

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2021

La pandemia ha reso ancora più bassa la partecipazione degli studenti nei luoghi di confronto della scuola superiore. Già prima dell’emergenza Covid19 per un alunno su due le assemblee di istituto e di classe si tenevano solo poche volte l’anno o mai, mentre le assemblee di classe vedevano la partecipazione attiva di 6 studenti su 10, e solo 4 su 10 partecipavano con interesse a quelle di istituto. Con lo scoppio della pandemia e l’avvio della DAD, il dato diventa ancora più preoccupante: solo per un quinto si sono svolte assemblee di classe e di istituto online come prima. È il quadro che emerge dall’indagine “Gli studenti e la partecipazione” svolta su circa 800 studenti delle superiori nella fascia d’età 14-19 anni, condotta da Ipsos per ActionAid, in collaborazione con Unione degli Studenti. La ricerca ha fotografato le opinioni delle ragazze e dei ragazzi adolescenti alla vigilia del secondo rientro in classe dall’inizio della pandemia e in vista del PNRR, per verificare il valore della partecipazione degli studenti alla governance scolastica, delle collaborazioni con il terzo settore, e delle sfide dell’istruzione in Italia secondo lo sguardo dei protagonisti.I dati Ipsos: come è cambiata la scuola con la pandemia. Dall’indagine risulta che la scuola è un luogo di crescita personale, al di là dell’apprendimento nozionistico, per quasi 8 studenti su 10; sono il 60% degli intervistati a pensare che la scuola li aiuti a sviluppare fiducia in sé stessi. A mostrare un più forte interesse e partecipazione sono le ragazze, inoltre gli studenti al Sud hanno una maggiore frequenza delle assemblee sia di classe che di istituto. Tra coloro che hanno un buon rendimento scolastico cresce la partecipazione e l’interesse. Le differenze sono notevoli anche tra chi frequenta il Liceo e gli istituti professionali, dove si registra minore partecipazione. Per la grande maggioranza degli intervistati (7 su 10) la pandemia ha dato un duro colpo alla socialità e le conseguenze negative dureranno nel tempo, per il 40% ci saranno risvolti negativi anche sulla partecipazione degli studenti ad attività extrascolastiche. Tuttavia, una quota considerevole tra gli alunni (4 su 10) pensa che la pandemia sia un potenziale motore dell’attivismo giovanile.Gli studenti hanno chiaro quali debbano essere le priorità degli investimenti per la propria scuola: con lo stesso ordine di importanza è necessario investire in dotazioni tecnologiche per la didattica e connettività e messa in sicurezza gli edifici, formare docenti con metodi più efficaci di insegnamento e sistemi di valutazione innovativi e partecipati, in attività extrascolastiche (laboratori, esperienze pratiche) e progetti proposti dagli studenti stessi.“Come si vede dal sondaggio, i giovani esprimono idee attente e precise sui bisogni della scuola. Per questo i progetti che arriveranno nelle scuole grazie al PNRR chiediamo che siano a lungo termine e senza discriminazioni territoriali, per realizzare davvero la scuola come luogo inclusivo di sapere, di conoscenza e di esperienza, centro propulsore di una comunità: investire sulla riqualificazione strutturale degli istituti scolastici per trasformarli in luoghi di apprendimento sicuri, ma anche inclusivi, flessibili e aperti all’incontro con la comunità locale. Una cura particolare dovrà essere messa nella destinazione degli investimenti più ingenti, co-costruendoli con chi la scuola la fa: ad esempio, l’investimento nella scuola 4.0 dovrà non solo “digitalizzare” la scuola ma trasformarla secondo le esigenze reali degli studenti” spiega Katia Scannavini.PNRR e scuola, come combattere le diseguaglianze? Secondo ActionAid, i singoli investimenti e le riforme specifiche proposte nel PNRR vanno inserite in un disegno organico che abbia effetti concreti e duraturi nella diminuzione del fallimento formativo e della dispersione. Di fondamentale importanza sarà promuovere la reale costruzione di comunità scolastiche, tramite dei patti educativi sostenibili e formalmente riconosciuti, che prendano in carico i bisogni dei ragazzi e delle ragazze nell’arco di tutti gli anni di crescita. Nell’attuazione dei progetti del Piano sarà necessario un maggiore protagonismo degli enti locali al fianco delle scuole, insieme ad azioni di sostegno mirate per le famiglie e collaborazioni continuative con associazioni del terzo settore per interventi organici di contrasto alle diseguaglianze con programmi ad alta densità educativa. Dall’indagine sugli studenti emerge infatti che solo 4 su 10 frequentano una scuola che ha creato collaborazioni con enti del terzo settore. Più di 6 studenti su 10 non partecipa ad attività o corsi di questo tipo, o perché non ci sono o perché la scuola non è in grado di coinvolgere a sufficienza gli studenti. Ma tra coloro che sono coinvolti, quasi 8 su 10 ne ha tratto benefici e 7 su 10 sono molto interessati.A fare la differenza per il futuro della scuola saranno, quindi, le misure di supporto ai ragazzi e alle ragazze più fragili da un punto di vista socio-economico e a rischio dispersione scolastica, come ad esempio l’individuazione di figure professionali dei servizi sociali che in continuo dialogo tra istituzione scolastica, minori e famiglie, enti del terzo settore prendano in carico in modo integrato le persone a rischio. Come dimostrato dai progetti sul campo, quando si dedica tempo ed energie a ragazzi e ragazze in difficoltà, i risultati sono evidenti e costituiscono il vero antidoto alla crescita dell’esclusione e della disuguaglianza. Un impegno che ActionAid porta avanti insieme a più di 24.000 bambini e bambine, studenti e giovani a livello nazionale ed europeo, in più di 300 istituti scolastici.

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Al via il concorso per giovani traduttori dell’UE!

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2021

Le scuole secondarie di tutti i paesi dell’UE possono ora iniziare a iscriversi a Juvenes Translatores, il concorso annuale di traduzione della Commissione europea. Le scuole secondarie di tutti i paesi dell’UE possono ora iniziare a iscriversi a Juvenes Translatores, il concorso annuale di traduzione della Commissione europea. Dalle ore 12.00 del 2 settembre, le scuole potranno iscriversi online per consentire ai propri studenti di competere con i coetanei degli altri paesi dell’Unione. Il tema dei testi che i ragazzi tradurranno quest’anno è “In partenza… verso un futuro più verde”. Johannes Hahn, Commissario per il Bilancio e l’amministrazione, ha dichiarato: “L’obiettivo del concorso è incoraggiare i giovani a considerare la carriera di traduttore e, in generale, promuovere l’apprendimento delle lingue. Il tema è in linea con una delle priorità politiche più importanti dell’UE, il Green Deal europeo, che riguarda da vicino i giovani. Oltre ad affrontare questo tema interessante, l’obiettivo del concorso è riunire giovani di diversi paesi appassionati di lingue, incoraggiandoli e aiutandoli a superare le barriere tra le persone e le culture. La capacità di comunicare con gli altri e di comprendersi a vicenda, indipendentemente dalle differenze, è fondamentale affinché l’UE possa prosperare.” I partecipanti potranno scegliere da quale a quale delle 24 lingue ufficiali dell’UE desiderano tradurre (le combinazioni linguistiche possibili sono 552). Nell’edizione dello scorso anno gli studenti hanno scelto ben 150 combinazioni linguistiche diverse.L’iscrizione delle scuole – che costituisce la prima parte della procedura in due fasi – è aperta fino alle ore 12.00 del 20 ottobre 2021. Per iscrivere la scuola, gli insegnanti possono usare una delle 24 lingue ufficiali dell’UE.La Commissione europea inviterà 705 scuole a partecipare alla fase successiva. Il numero delle scuole partecipanti di ciascun paese corrisponde al numero di seggi del paese al Parlamento europeo. La procedura di selezione delle scuole è automatizzata e casuale. Le scuole selezionate sceglieranno un massimo di 5 studenti che parteciperanno al concorso. Gli studenti possono essere di qualsiasi nazionalità, ma devono essere nati nel 2004. Il concorso si svolgerà online il 25 novembre 2021 in tutte le scuole partecipanti.I vincitori, uno per paese, saranno annunciati all’inizio di febbraio 2022. Se la situazione lo consentirà, la premiazione avverrà nella primavera del 2022 nel corso di una cerimonia che si terrà a Bruxelles, dove i vincitori avranno anche la possibilità di incontrare i traduttori della Commissione europea e di saperne di più sul lavoro dei linguisti.

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La Formazione Integrale e il cuore grande dei giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

La pandemia non ha fermato le attività di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma (UER), che ha vissuto un anno accademico ricco di iniziative e di novità interessanti.“Ancora una volta i giovani hanno dimostrato d’avere un cuore grande e premuroso”, spiega Padre Gonzalo Monzon LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’UER. “Nel corso dell’anno accademico 2020 – 2021 abbiamo organizzato attività in diversi campi, con l’obiettivo di favorire la crescita personale ed uno spirito di servizio per gli altri. Gli studenti hanno risposto in modo splendido, evidenziando tutta la loro creatività e sensibilità”.Nell’area della Responsabilità sociale i giovani hanno creato 34 progetti di iniziative di solidarietà su vari temi: disabilità, inclusività, cultura dell’incontro, assistenza a persone anziane e malate, accoglienza delle persone migranti, formazione ed educazione.L’Area Sport e Attività Extracurriculari, per ciò che concerne lo sport, ha proseguito regolarmente le sue attività di allenamento (individuale o di squadra secondo le normative vigenti), ha inaugurato un club di scacchi e ha ripreso recentemente le gare. Inoltre ha coinvolto numerosi studenti nelle trasmissioni di Radio Onda UER, la web radio di Formazione Integrale, in cui i giovani hanno raccontato le loro esperienze nelle varie discipline sportive. Per quanto riguarda, invece, le attività extracurriculari è stato organizzato il concorso UER’S Got Talent in cui gli studenti UER hanno messo in luce i loro talenti artistici collegandoli a messaggi di carattere sociale.L’Area Eccellenza ha coordinato i diversi corsi di Formazione Integrale, in collaborazione con i Corsi di Studio attivi presso l’UER. Inoltre, ha realizzato due attività annuali, con una notevole partecipazione di studenti: il corso opzionale di Eccellenza Umana e un ciclo di 13 seminari sulla Leadership. Questi percorsi hanno avuto non solo l’obiettivo di offrire ai ragazzi una formazione completa a quei valori che sono scritti nel cuore di ogni essere umano, ma anche quello di proporre loro di impegnarsi a condividerli attraverso l’esercizio di una leadership di azione positiva, volta al servizio del prossimo in un’ottica di sviluppo del bene comune. Infine, ha curato una propria attività convegnistica arricchita dalla pubblicazione dei relativi Atti.L’area Divulgazione ha sviluppato un’ampia attività multimediale, ispirata al Messaggio di Papa Francesco per la 55ma Giornata delle Comunicazioni Sociali, attraverso il sito, la newsletter, i social, gli articoli, le interviste, i comunicati e le trasmissioni di Radio Onda UER su temi culturali, sociali e di attualità.

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