Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘giovani’

È alta la fiducia dei giovani nei decisori politici, negli scienziati e nei medici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 maggio 2021

Nonostante abbiano manifestato una certa insoddisfazione per la gestione comunicativa dell’emergenza sanitaria, percepita come confusionaria. Proprio per questo, il 78% dei ragazzi vorrebbe maggiore chiarezza e più capacità di ascolto. Per superare l’emergenza sanitaria i giovani considerano prioritario il ruolo della ricerca per nuovi vaccini e farmaci (81%), seguito dalla gestione equilibrata dei decisori politici (53%) e da una corretta comunicazione (30%). Sono alcuni dei dati emersi dalla Ricerca sulla fiducia dei giovani nella scienza, condotta dalla Fondazione Mondo Digitale con il supporto del Dipartimento di Economia politica e statistica della Università degli Studi di Siena. I risultati della ricerca che ha coinvolto 4mila studenti tra i 14 e i 19 anni sono stati presentati oggi dal direttore scientifico Alfonso Molina e discussi con gli esperti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, partner scientifico del progetto Fattore J, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale con la collaborazione di Janssen Italia e il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità.ww.mondodigitale.org

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Quando il mondo era giovane di Carmen Korn

Posted by fidest press agency su martedì, 18 maggio 2021

In libreria dal 3 giugno Collana Le strade. Dall’autrice bestseller Carmen Korn, dopo il successo della Trilogia del secolo, è in arrivo una nuova saga in due volumi che in Germania sta già spopolando. Tre famiglie, tre città, gli anni del dopoguerra. I gennaio 1950: a Colonia, Amburgo e Sanremo si festeggia l’arrivo del nuovo decennio. Quello che si è appena concluso ha lasciato ferite profonde: nelle città, nelle menti e nei cuori.

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Conferenza sul futuro dell’Europa: fai sentire la tua voce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 maggio 2021

Il Comitato esecutivo ha approvato il regolamento interno che stabilisce la composizione della Plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa e il suo funzionamento.Il testo, approvato in concomitanza con la giornata dell’Europa 2021 completa le regole che determinano come la piattaforma gli incontri e la Plenaria della Conferenza possano trasformare le priorità, le speranze e le preoccupazioni dei cittadini in raccomandazioni attuabili. Si aggiunge alle regole precedentemente adottate sui metodi di lavoro del Comitato esecutivo e a quelle relative alla partecipazione dei cittadini.Sempre domenica 9 maggio, il Parlamento europeo a Strasburgo ospita l’evento inaugurale della Conferenza sul futuro dell’Europa.La Plenaria della Conferenza sarà composta da 108 deputati europei, 54 del Consiglio UE (due per Stato membro) e 3 della Commissione europea, oltre a 108 rappresentanti di tutti i parlamenti nazionali su un piano di parità, e i cittadini. 108 cittadini parteciperanno per discutere le idee che saranno proposte negli incontri dei cittadini e sulla Piattaforma digitale multilingue: 80 rappresentanti degli incontri dei cittadini europei, tra i quali almeno un terzo con meno di 25 anni, e 27 provenienti dagli incontri nazionali dei cittadini o dagli eventi della Conferenza, oltre al Presidente del Forum europeo dei giovani. Parteciperanno anche 18 rappresentanti del Comitato delle Regioni e del Comitato economico e sociale europeo e altri otto rappresentanti delle parti sociali e della società civile. L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sarà invitato quando si discuterà il ruolo internazionale dell’UE. Potranno essere invitati anche i rappresentanti delle parti interessate. Inoltre, la composizione della Plenaria della Conferenza sarà equilibrata dal punto di vista del genere.Gli interventi saranno strutturati tematicamente, sulla base delle raccomandazioni degli incontri dei cittadini e degli input raccolti sulla Piattaforma digitale multilingue. La Piattaforma è il luogo unico in cui saranno raccolti, analizzati e pubblicati i contributi di tutti gli eventi legati alla Conferenza. A tempo debito, la Plenaria presenterà le sue proposte al Comitato esecutivo che elaborerà una relazione in piena collaborazione e trasparenza con la stessa Plenaria, e che sarà pubblicata sulla Piattaforma.Il risultato finale della Conferenza sarà presentato alla Presidenza congiunta. Le tre istituzioni valuteranno rapidamente come dare un seguito efficace alla relazione, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze e in conformità dei trattati.

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Giovani e braccianti per la ripartenza dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

I nuovi contributi per i giovani in agricoltura e l’estensione dei sostegni ai braccianti sono segnali di una rinnovata attenzione del Governo, che permettono di guardare ai prossimi mesi con più ottimismo – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. La protesta dei braccianti agricoli ha ottenuto i risultati sperati, spingendo l’esecutivo a riservare a questa categoria, che nell’ultimo anno ha perso centinaia di ore lavoro, lo stesso trattamento pensato per gli altri settori. Non c’erano ragioni per escludere i lavoratori dei campi dai benefici legati all’emergenza sanitaria. Anche se in ritardo, il Governo l’ha finalmente riconosciuto.L’altro importante capitolo riguarda i giovani, che potranno accedere a mutui a tasso zero e a contributi a fondo perduto per ampliare aziende già esistenti o avviare un progetto di start-up – continua Tiso. Anche in questo caso, il Governo ha riconosciuto la forza di rinnovamento dell’agricoltura introducendo incentivi mirati ad accelerare il ricambio generazionale. Negli ultimi cinque anni, il numero dei giovani imprenditori agricoli è cresciuto del 14%, con un grande balzo in avanti registrato proprio nel corso del difficile 2020. L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di progetti condotti da giovani: sono più di 55mila gli under 35 alla guida di imprese agricole e allevamenti. Promuovere il loro valore aggiunto è il primo passo verso una ripartenza dell’agricoltura che sia al tempo stesso

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Giovani: Assegno unico ed universale

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2021

L’approvazione dell’assegno unico ed universale è un’atto importante per il futuro del nostro Paese! Una misura fortemente voluta con coraggio dal Ministro alle Pari opportunità e Famiglia Elena Bonetti. Un assegno per tutti i figli fino ai 21 anni per investire sul futuro delle bambine e bambini. Questa misura però sia solo l’inizio di un percorso che metta al centro i giovani e la loro formazione .Nei prossimi giorni presenteremo un piano che andrà ad integrare l’assegno unico e universale per sostenere l’autonomia Studentesca. E’ quanto scrivono Studentiperdraghi. (nr. E’ una iniziativa molto opportuna e certamente incontrerà il favore del presidente Draghi che in proposito aveva parlato di un progetto che la Commissione europea avrebbe dovuto far proprio consentendo l’erogazione di un congruo assegno per i giovani che aderiscono ad Erasmus a partire dai 16 anni oltre la possibilità di viaggiare in treno gratis nelle tratte delle aree comunitarie. Sulla stessa falsa riga l’assegno di cittadinanza dovrebbe essere assegnato ai disoccupati in cerca di un’occupazione ma solo se frequentano corsi professionali per l’abilitazione ad una professione o ad un mestiere e prevedere per chi già lavora alcuni mesi o un anno sabbatico per migliorare la propria attività lavorativa o per cercarne un’altra. Tutto questo anche per favorire la mobilità occupazionale su base volontaria. A latere sarebbe necessario incominciare a pensare a un nuovo modello occupazionale e assistenziale e in questo senso la Fidest lo aveva già segnalato a livello istituzionale ma dopo le lodi è subentrato un silenzio assordante.)

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La pandemia frena il passaggio alla fase adulta dei giovani italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 marzo 2021

Sono le nuove generazioni a essere messe in ginocchio dalla pandemia da coronavirus. E mentre prima della pandemia più del 30% dei giovani prendeva in considerazione la possibilità di andare a vivere per conto proprio o a convivere nel breve periodo, un’indagine di Zappyrent (https://www.zappyrent.com/it), startup tecnologica italiana che punta a semplificare il mercato degli affitti a medio-lungo termine, rivela che la percentuale di under 30 alle prese con la richiesta di un affitto a medio termine è scesa di 30 punti. Se a marzo 2020 questa fascia di età rappresentava ben l’80% del totale dei richiedenti oggi, 12 mesi dopo, siamo al 50%. Tra le componenti che incidono su questo andamento pesano la condizione economica e lavorativa, fattori determinanti nella percezione del rischio. L’analisi del portale, condotta sui volumi di prenotazioni per affitto a medio termine – fino a 24 mesi – realizzate negli ultimi 12 mesi, conferma anche per il settore degli affitti gli effetti della pandemia su quella generazione che da quest’anno prende una nuova etichetta, “Generazione Standby”. Mentre a inizio 2020 il desiderio di progettualità dei giovani italiani registrava un trend positivo, stando ai risultati dell’indagine di Zappyrent oggi, un anno dopo, tutto rallenta o si ferma e sale del 19,1% l’età media di chi cerca un affitto a medio termine per intraprendere il più importante dei progetti di vita tipici del passaggio alla fase adulta: lasciare la casa dei genitori.
Se è vero che oltre il 60% dei giovani italiani, Millennials e Generazione Z, percepisce i propri progetti di vita a rischio e crede che l’emergenza sanitaria avrà un impatto negativo sul futuro, vivere da soli è il primo elemento a cui si rinuncia. Anche gli affitti a medio termine, che sono – per il loro ridotto numero di vincoli – i preferiti di chi si imbarca in progetti lavorativi e personali nuovi e magari temporanei, registrano questo fenomeno: a marzo 2021 l’età media di chi ha scelto questo contratto ha per la prima volta superato i 30 anni. Analizzando il fenomeno in termini geografici sono Torino e Roma le città più colpite, dove viene fotografata la diminuzione più significativa di affitti i cui titolari rientrano nella fascia di età 19-29. La precaria condizione occupazionale e l’incertezza del reddito sono le componenti che più influiscono sulla decisione di rimandare o abbandonare progetti di vita, come affittare una casa per conto proprio. Nel tentativo di far fronte a queste difficoltà, Zappyrent ha ideato un’innovativa forma di protezione a garanzia dell’affitto a medio termine, a vantaggio sia degli inquilini che dei proprietari. Grazie a Protezione Zappyrent il proprietario riceve l’affitto mensile direttamente dal portale ogni 12 del mese, indipendentemente dal fatto che l’inquilino abbia versato o meno il canone: questo non solo a tranquillità dei proprietari, ma anche per incoraggiarli ad affittare ai giovani a prescindere dalla loro stabilità occupazionale. È il portale a versare la somma concordata, gestendo da intermediario le transazioni e le comunicazioni tra le parti. Questa protezione evita, inoltre, che i locatari più giovani (studenti universitari, Erasmus o professionisti all’inizio della propria carriera) ricorrano alla fideiussione, perché è la piattaforma stessa a porsi come garante. Per saperne di più: https://www.zappyrent.com/it/protezione-zappyrent.

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La curia di Bergamo con il gruppo Mascio per costruire il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

Un progetto in sinergia con la Curia di Bergamo per dare un’occasione ai giovani senza lavoro del territorio, attraverso un percorso di formazione specializzata. È questo il progetto del Gruppo Mascio (www.mascio.it): corsi di formazione gratuiti, finalizzati al conseguimento della Patente CE e della Patente Professionale CQC per la guida di autoarticolati, e la conseguente partecipazione ad uno stage formativo di almeno 6 mesi in azienda. Sarà proprio la Curia di Bergamo ad individuare, tra le tante realtà in cui opera, i tre giovani da coinvolgere nel progetto. Un investimento sulla formazione, sulla crescita sociale ed umana del proprio personale, che conferma ancora una volta il ruolo centrale riservato dal Gruppo Mascio alla persona, come individuo e come risorsa. La Curia, rappresentata dal Segretario Generale Curia diocesana, Mons. Giulio Dellavite e dal Direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro Diocesi di Bergamo, Don Cristiano Re, accompagnati dal Sindaco di Mornico al Serio, Eugenio Cerea, hanno accolto l’invito di Stefano Mascio ed hanno partecipato ad un primo incontro istituzionale presso la sede del Gruppo, per gettare le basi per quello che sarà il primo di una serie di step che porterà alla realizzazione di un progetto dall’alto valore sociale.

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Concorso dell’UE per giovani traduttori “Juvenes Translatores”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

La Commissione europea si congratula con i 27 vincitori del suo concorso per traduttori “Juvenes Translatores”, riservato alle scuole secondarie.scelta della combinazione linguistica tra le 24 lingue ufficiali dell’UE era libera. Su 552 combinazioni linguistiche possibili, questa volta i giovanissimi traduttori ne hanno utilizzate ben 150. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Navigare in tempi difficili: insieme siamo più forti”, rispecchiava accuratamente lo stato d’animo prevalente in Europa durante il 2020.
I partecipanti di una scuola italiana hanno scritto: “grazie a progetti come Juvenes Translatores le/i nostre/i ragazze/i possono trovare stimoli per un apprendimento agganciato alla realtà e alle loro aspettative di integrazione e appartenenza ad una grande comunità solidale.” I traduttori della Commissione europea hanno scelto i 27 vincitori (uno per ciascun paese dell’UE) tra i quasi 2 800 partecipanti in tutta Europa. Inoltre, 248 studenti hanno ricevuto una menzione speciale per avere realizzato una traduzione eccellente. Il miglior giovane traduttore di ciascun paese dell’UE sarà invitato a una cerimonia di premiazione online in programma venerdì 2 luglio 2021. I vincitori e i loro insegnanti avranno inoltre l’opportunità di incontrare un traduttore professionista della Commissione europea, che risponderà alle loro domande sulla traduzione e sulle lingue.
Juvenes Translatores ha il duplice obiettivo di promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e di far vivere ai ragazzi un’esperienza di traduzione. Il concorso, aperto agli studenti diciassettenni delle scuole secondarie di secondo grado, si svolge contemporaneamente in tutti gli istituti dell’UE partecipanti. La comunicazione in più lingue – che ovviamente si avvale anche della traduzione – è parte integrante dell’UE sin dalla sua creazione. Lo prevede il primissimo regolamento varato dall’UE, nel 1958. Da allora il numero delle lingue ufficiali è passato da 4 a 24, di pari passo con l’adesione di nuovi Stati membri.

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In aumento la lettura in digitale tra i più giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2021

Nell’anno della pandemia è aumentata in generale la voglia di leggere degli italiani: il lockdown della primavera 2020 ha sicuramente contribuito alla tendenza, come riportano i dati ISTAT. In particolare, la lettura si è rivelata la terza attività maggiormente svolta nel tempo libero nel nostro Paese, dopo TV e radio e telefonate e videochiamate con parenti e amici: oltre il 62% degli italiani ha infatti dedicato quotidianamente del tempo alla lettura. L’11,9% della popolazione di 6 anni e più ha scelto la lettura di libri in formato digitale, con un picco nella fascia d’età 15-34 anni. Vanno nella stessa direzione i dati di Readly, il servizio europeo di abbonamento alle riviste digitali: nell’anno della pandemia, il tempo medio per utente trascorso nella lettura è notevolmente incrementato. In particolare, la categoria di periodici in digitale per bambini all’interno del portafoglio di Readly ha registrato una crescita del 40% per i fumetti, del 10% per le riviste per bambini e dell’8% per le riviste per adolescenti. Leggere insieme ai propri figli anche per solo dieci minuti al giorno può fare la differenza, stimolare la curiosità e il rendimento a scuola. Condividere una storia offre opportunità per creare legami e stimolare conversazioni, aiutando nello stesso tempo a migliorare le capacità di lettura e il divertimento dei bambini. La lettura digitale sta diventando una parte sempre più importante delle esperienze di alfabetizzazione dei bambini. Offre ai più piccoli modi nuovi ed entusiasmanti per accedere a una vasta gamma di contenuti ed è particolarmente efficace per intrattenere anche gruppi di bambini disimpegnati, facendoli gradatamente appassionare alla lettura. “Che si tratti di una rivista online o di un e-book, è importante ricordare che ogni lettura conta”, afferma Jonathan Douglas, amministratore delegato del National Literacy Trust, ente di beneficenza dedicato all’aumento dei livelli di alfabetizzazione nel Regno Unito. Readly è un servizio in abbonamento digitale che consente l’accesso illimitato a circa 5000 riviste italiane e internazionali tramite un’unica app. Fondata da Joel Wikell in Svezia nel 2012, Readly è oggi una delle principali aziende nel mercato degli abbonamenti a riviste digitali in Europa, con utenti in 50 paesi. In collaborazione con circa 800 editori in tutto il mondo, Readly sta digitalizzando l’industria delle riviste.

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L’agricoltura diventa sempre più giovane

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

Si dimostra più forte delle difficoltà legate all’attuale congiuntura, ma anche degli ostacoli di tipo strutturale a partire da quelli burocratici – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Il record registrato nell’ultimo anno, con un aumento del 14% dei giovani che hanno deciso di investire nel settore agricolo, è un chiaro segnale: le nuove generazioni credono in questa attività e a muoverli non è solo la passione, ma anche la consapevolezza che può garantire margini di crescita e maggiore stabilità.L’Italia ha il primato europeo per numero di imprese agricole guidate da giovani: sono oltre 55mila gli imprenditori con meno di 35 anni titolari di allevamenti e aziende agricole in tutta la penisola – continua Tiso. Le nuove generazioni sono orientate in modo particolare verso il biologico e il recupero delle tradizioni. Al tempo stesso sono più propense all’innovazione tecnologica e alle soluzioni fornite dall’agricoltura 4.0.A frenare le potenzialità di questa forza produttiva è troppo spesso una burocrazia inefficiente e farraginosa, sia a livello centrale che locale. I dati dell’Istat rivelano che più della metà dei giovani italiani che ha presentato la richiesta per l’insediamento in agricoltura (il 55% su quasi 39.000 richiedenti) ha visto la propria domanda respinta a causa degli errori di programmazione delle amministrazioni regionali. Quanti sono ammessi al finanziamento devono poi affrontare i ritardi degli enti locali, che hanno erogato i fondi solo a metà degli aventi diritto mettendo in difficoltà molte giovani aziende. Numeri che confermano per l’ennesima volta che la riforma chiave – affinché tutte le altre possano avere successo – è quella della burocrazia.

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Scuola: Docenti giovani cercansi

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Con l’innalzamento dei requisiti per l’accesso pensionistico, l’età media dei dipendenti della scuola continua a crescere. In modo clamoroso. Tra gli insegnanti di Religione cattolica della Sicilia si registra probabilmente il record di età avanzata del personale docente di ruolo: su 1.289 insegnanti assunti nessuno ha meno di 40 anni, appena 113 ne ha meno di 49, solo 329 si colloca nella fascia d’età tra i 50 e i 54 anni, mentre ben 847 ha più di 55 anni. “La verità – dice il presidente nazionale Marcello Pacifico – è che bisogna ridurre l’età della docenza scolastica e del personale Ata, sottoposti a diffuso e gravoso stress psicofisico, con derivante alto rischio biologico, unito all’attuale pesante gap generazionale tra personale scolastico e discenti. Va rivisto l’intero reclutamento con corsi abilitanti annuali, concorsi più snelli e anche per soli titoli, oltre che assunzioni direttamente da graduatorie d’istituto. Appare sempre più indispensabile, quindi, allargare l’attuale finestra di pensione anticipata prevista soltanto per il personale delle forze armate, considerando ‘gravoso’ il lavoro svolto in tutti gli ordini scolastici. I posti che si renderanno liberi, tra l’altro, verrebbero aggiunti a quelle immissioni in ruolo dei precari storici, con oltre 36 mesi, che il Comitato europeo dei diritti sociali ha detto di attuare accogliendo il reclamo Anief collettivo n. 146/2017 attraverso concorsi per titoli ed evitando una dura condanna dall’Europa”.

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Erasmus per giovani imprenditori

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Un webinar per promuovere il programma europeo Erasmus per giovani imprenditori: l’appuntamento è per giovedì 18 febbraio alle 11. L’iniziativa, a cura del Tecnopolo dell’Università di Parma in collaborazione con la Camera di commercio di Parma, è rivolta sia alle PMI e ai professionisti del territorio di Parma, sia agli studenti ed ai dottorandi che intendano avviare una start-up.Ad illustrare l’opportunità sarà Ledi Halilaj project manager ad ART-ER, l’organizzazione che opera insieme al Tecnopolo per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema territoriale. Durante l’evento online verrà portata anche la testimonianza diretta di un giovane imprenditore che ha partecipato al programma, con una esperienza lavorativa a Parigi.Erasmus per giovani imprenditori è un programma di scambio, finanziato dalla Commissione Europea, che offre a giovani ed aspiranti imprenditori l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante. Lo scambio di esperienze avviene nell’ambito di un periodo di lavoro nella sede dell’imprenditore esperto, il quale aiuta il nuovo imprenditore ad acquisire le competenze necessarie a gestire una piccola impresa. Lo scambio può durare da 1 a 6 mesi ed è previsto un aiuto finanziario al nuovo imprenditore, secondo una tabella di costi diversa per ciascun Paese ospitante. Il programma Erasmus per giovani imprenditori non segue lo stesso percorso della mobilità studentesca ed è una iniziativa gestita dalla Commissione Europea tramite uno specifico ufficio di supporto al programma individuato dall’Agenzia Europea EASME (agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese).La partecipazione al webinar è gratuita, l’iniziativa si inserisce infatti tra le attività di promozione del Tecnopolo finanziate dalla Regione Emilia-Romagna attraverso fondi POR FESR. È necessario registrarsi entro il 17 febbraio tramite il form online a questo link: https://rebrand.ly/erasmusYE-TPPR-news

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Giovani Innovatori alla Camera dei Deputati per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 febbraio 2021

“Le reti e l’innovazione hanno dimostrato di essere vitali nel contesto dell’emergenza pandemica: un’economia industriale avanzata non può pensare di non avere un sistema industriale ad alto tasso di innovazione – si legge nel documento presentato dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori alla Camera dei Deputati per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – L’opportunità del Recovery Fund rappresenta non solo un cospicuo investimento ma ad una generale riorganizzazione del sistema dell’innovazione in Italia. Fra i punti principali, l’ANGI promuove una razionalizzazione delle politiche per l’innovazione e la costituzione di un ministero con portafoglio per l’Innovazione e la Trasformazione Digitale, congiuntamente alla costituzione di una commissione parlamentare per l’Innovazione. La debolezza delle politiche per la digitalizzazione, evidenziata dal basso gradino in cui si trova l’Italia nell’indice DESI, che misura l’attuazione dell’Agenda Digitale, va superata con un cambio di paradigma. Va riformata della normativa in materia di sostegno all’impresa innovativa, facendo sì che lo Stato, come nei contesti statunitense e israeliano, sia il primo capitalista di ventura.
Continua il documento, redatto dal Comitato Scientifico dell’ANGI, in particolare Gabriele Ferrieri, Carlo Prosperi, Miro Scariot, Alessandro Verrelli e Loredana Ricci –
La crisi Covid-19 sta mettendo in evidenza la necessità di profondi interventi sul sistema scolastico, formativo e di ricerca nazionale. D’altra parte, il miglioramento del sistema di istruzione e ricerca in termini di maggiore efficacia, inclusività e competitività internazionale rappresenta un pilastro fondamentale per contrastare alcuni gap strutturali che posizionavano l’Italia come fanalino di coda nei ranking internazionali già prima della crisi e che rischiano di essere fortemente accentuati dalla recessione. Grazie al PNRR va portata avanti una forte azione volta a lenire le disuguaglianze socio-economiche nell’accesso all’istruzione terziaria, accompagnato da maggiori tutele per le categorie vulnerabili e da forti politiche di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica, incentivando percorsi alternativi di studio e professionalizzazione diversi dai percorsi standard e promuovendo politiche di contrasto al fenomeno dei cosiddetti “cervelli in fuga”.Ulteriori proposte sono state presentate per la cultura, dove l’ANGI chiede lo sviluppo di specifici incentivi volti alla digitalizzazione dei siti turistici, come il loro cablaggio con reti ad alta velocità, e, in ambito sanitario, la costituzione di una cabina di regia permanente presso la Presidenza del Consiglio, sul modello della cabina “Benessere Italia” con focus sanitario e sviluppare un sistema pubblico della sanità digitale a livello nazionale, che possa connettere tutti gli attori della filiera e renda disponibili tutti i dati sanitari del paziente agli operatori autorizzati, ai medici di base e alla medicina del territorio.” By carlo prosperi
https://www.facebook.com/carlo.prosperi.3

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Saranno i giovani a salvare l’arte

Posted by fidest press agency su domenica, 10 gennaio 2021

Le nuove generazioni possono battere paure, vuoti e deficit generati dalla pandemia. Anche nel settore culturale. Parola di Eike Schmidt. Il direttore della Galleria degli Uffizi si confida con Famiglia Cristiana che pubblica l’intervista sul numero in edicola. Chiuso per lockdown, il principale sistema museale italiano (uno tra i più importanti al mondo per la statuaria antica greco-romana e per la pittura rinascimentale) non è stato con le mani in mano. «Ci siamo impegnati a fondo in attività di manutenzione, abbiamo ristrutturato alcune sale, abbiamo restaurato certe opere», ha spiegato Eike Schimdt, «ma soprattutto abbiamo curato il rapporto non solo con il pubblico abituale, ma anche con quello potenziale. Siamo presenti su tutti i canali social, Facebook e Instagram sono i più seguiti. E siamo attivi pure su Tik Tok per cercare di agganciare i giovani». Una scommessa che ha già prodotto risultati. «Siamo partiti da aprile con una comunicazione rivolta alle nuove generazioni, utilizzando un linguaggio specifico, anche ironico», spiega il direttore degli Uffizi. «Facciamo parecchie iniziative destinate a loro, a partire dalla visita al museo di Chiara Ferragni. E l’obiettivo è stato raggiunto, tanto che quest’estate, quando il museo era aperto, non ci siamo limitati alla consueta percentuale del 18% di visitatori giovani, ma abbiamo toccato anche punte del 50% a luglio e agosto. È importante portare la conoscenza e l’amore per questi tesori pure tra chi s’affaccia alla vita. Le forme dell’arte sono varie, e ognuno troverà qualcosa che risuona in lui. Arte non è solo quadri». Un’altra cosa sta a cuore a Eike Schmidt, in epoca di distanziamento sociale. «Abbiamo sviluppato un programma di museo diffuso, prendendo contatti con tanti Comuni toscani – e alcuni romagnoli – per un’iniziativa che prenderà forma nel corso del 2021, in modo che i visitatori possano avere una fruizione sana e sostenibile del patrimonio artistico, non riversandosi solo nelle grandi città. E questo ci permetterà anche una crescita notevole per sfruttare tutto il territorio. Abbiamo visto un depauperamento del territorio, con opere d’arte che durante la Seconda guerra mondiale sono state tolte da palazzi e chiese, messe nei depositi di grandi città e lì dimenticate. Quando i turisti vengono in Toscana per il paesaggio o l’enogastronomia possono godere anche delle opere d’arte distribuite per esempio nelle chiese. Ho visto io stesso che, in questo periodo in cui i musei sono chiusi, la gente assetata di arte riscopre i capolavori delle chiese di Firenze. Il mio auspicio è quello di vedere meno, ma più intensamente, e non limitarsi a vedere le opere più famose per il gusto di fotografarsi davanti a un quadro. E riscoprire anche il patrimonio del luogo in cui si vive».

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Incentivi per l’agricoltura e i giovani

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 gennaio 2021

Le misure a favore dei giovani nella Legge di bilancio possono avere importanti ricadute sul settore primario – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Insieme alla promozione dell’agricoltura 4.0, gli incentivi per le nuove generazioni sono fondamentali per favorire l’innovazione e la crescita. A questo proposito, sono diverse le novità previste dalla legge. Spiccano, in particolare, il Fondo di rotazione per l’attuazione del programma ‘Next Generation’ e l’esonero contributivo dal versamento presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità.Le nuove generazioni si stanno sempre più avvicinando all’agricoltura – continua Tiso. Stiamo assistendo a un vero e proprio ritorno alla terra: negli ultimi cinque anni, il numero dei giovani imprenditori agricoli è cresciuto del 14%, con un incremento significativo registrato proprio nel 2020. L’Italia è inoltre al primo posto in Europa per numero di giovani sotto i 35 anni titolari di imprese agricole e allevamenti, che superano oggi le 55mila unità. Molti di loro si sono anche dotati di attrezzature per la trasformazione delle materie prime, puntando su prodotti di filiera chiusa senza concentrarsi esclusivamente sulla produzione. La scommessa delle nuove generazioni potrà avere successo se saprà coniugare l’innovazione con la tradizione, attraverso la formazione di giovani agricoltori da parte di quelli con più esperienza, garantendo così il trasferimento di conoscenze. Non va infine dimenticato che l’inserimento delle nuove generazioni deve essere promosso in coerenza con il Green Deal europeo, incentivando le imprese che hanno fatto dell’agroecologia e del rispetto dell’ambiente una loro priorità.

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I giovani e l’agricoltura

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 dicembre 2020

L’agricoltura è considerata un’opportunità concreta di impiego da un numero sempre crescente di persone e guadagna consensi soprattutto tra i giovani – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. L’ultima ricerca dell’Osservatorio Reale Mutua conferma che la crisi in corso ha incrementato la capacità di attrazione del settore primario: un italiano su tre (il 32%) lo considera infatti un ambito di lavoro interessante, che permette ai giovani di sviluppare competenze e crescere professionalmente (37%). La crisi offre dunque un’opportunità unica per rilanciare il settore, coinvolgendo nuove forze in grado di innovarlo e favorire la sua riconversione ecologica. L’emergenza sanitaria ha prodotto un ritorno all’essenzialità e alle attività che soddisfano i nostri bisogni primari, rimettendoci in contatto con l’ambiente e le sue risorse – continua Tiso. Dalla ricerca emerge che, tra gli aspetti positivi del lavoro in agricoltura, ci sono l’opportunità di riavvicinarsi alle tradizioni e al territorio (42% degli intervistati) e la soddisfazione che deriva dal vedere i frutti del proprio lavoro prendere forma concreta (38%). Un ulteriore 26% associa l’agricoltura all’idea di salute e sana alimentazione.La crisi ha colpito anche il nostro settore. Le ultime stime del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) prevedono una riduzione del 12,8% del Pil agricolo nel secondo trimestre 2020 rispetto ai tre mesi precedenti. Abbiamo tuttavia a disposizione risorse ed energie sufficienti per ripartire, a condizione di effettuare le scelte giuste in questa fase delicata. Tra le azioni più urgenti, va data assoluta priorità a una decisa semplificazione burocratica con l’obiettivo di rendere più agevole il lavoro di chi già opera in agricoltura e di quanti aspirano a farne la loro attività principale.

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Goffredo Fofi: Il secolo dei giovani e il mito di James Dean

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 novembre 2020

Collana le Onde, pp. 96, 10 euro. La nave di Teseo. In libreria dal 26 novembre. Con il rifiuto delle borghesie che avevano mandato a morire milioni di giovani, dopo la I e la II guerra mondiale nacque una “questione giovanile” che invase le arti e la società ed ebbe il suo sbocco nel ’68, e terminò con l’amara sconfitta negli anni ’70 e ’80 di ogni illusione di poter “cambiare il mondo e cambiare la vita”. James Dean ne fu un esempio rivelatore nei film e nella vita, tormentato adolescente dentro la società del benessere. Gli incauti ed entusiasti studiosi che hanno osato chiamare il ’900 “il secolo dei giovani” non pensavano certamente al numero dei giovani morti nelle due guerre (e nelle tante altre che lo hanno insanguinato, col pretesto di questa o quella ideologia), ma alle nuove forme di protagonismo giovanile che si affermarono in reazione alle due “grandi” guerre, e ai modi di neutralizzarle messi in atto nel mondo occidentale capitalista dopo la seconda, con la diffusione o imposizione dei modelli della american way of life, infine vincenti. Il dominio parte sempre dai giovani, si serve dei giovani, manda al massacro i giovani per primi, e questo il Novecento ha saputo ben ricordarcelo, insegnarcelo.

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Giovani e scienza, quattro vincitori junior per la ricerca del Regina Elena

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 novembre 2020

Cinque giovani e brillanti ricercatori, quattro dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e una della Sapienza Università di Roma, vincono due progetti nel bando del Ministero della Salute per la ricerca finalizzata Giovani Ricercatori 2020. Il primo è tutto al femminile e incentrato sullo studio di un enzima (SCD1), un nuovo bersaglio terapeutico e biomarcatore predittivo dell’attività di cellule staminali tumorali. A ottenere il finanziamento per lo studio multidisciplinare sono Italia Falcone, ricercatrice della Oncologia Medica 1 IRE, Simona di Martino, ricercatrice della Biobanca Oncologica IRE, e Claudia De Vitis, ricercatrice del Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare della Sapienza, con il supporto dell’ oncologo Laura Pizzuti della Oncologia Medica 2 IRE. Molto attraente è Il secondo progetto vinto da Benito Chiofalo, della Unità di Ginecologia Oncologica IRE. Si propone di identificare l’assetto immunologico condiviso tra l’ interfaccia materno-fetale e il cancro dell’endometrio. Questo perché i meccanismi immunologici messi in atto nel tessuto endometriale, affinché il feto non venga rigettato durante la gravidanza, sono simili a quelli che il cancro utilizza per evadere il sistema immunitario (immune-escape). Lo studio permetterà di scoprire potenziali target di immunoterapia per interferire con il processo di attivazione dell’evasione immunologica o per riattivare/rieducare la risposta immunitaria, così come avviene fisiologicamente nella gravidanza. “E’ una grande soddisfazione – dichiara Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico del Regina Elena – che conferma ancora una volta l’elevata qualità scientifica dei progetti portati avanti dai nostri ricercatori e dalla preparazione dei nostri giovani talenti.” Le cellule staminali tumorali sono una sottopopolazione di cellule neoplastiche con la capacità di autorinnovarsi e dare origine a cellule tumorali e allo stesso tempo essere resistenti alle terapie farmacologiche . “Recenti evidenze scientifiche – spiegano Itaria Falcone e Simona di Martino- suggeriscono che l’enzima oggetto del nostro progetto (Stearoil CoA-desaturasi 1-SCD1) svolge un ruolo importante in diverse neoplasie e la sua attività favorisce la proliferazione delle cellule staminali tumorali soprattutto nelle neoplasie polmonari non a piccole cellule e nel melanoma.”

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Next Generation Italy: cosa pensano i giovani del loro futuro?

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2020

Per un gran numero di giovani italiani, circa il 28%, la mancanza di posti di lavoro rappresenta uno dei due principali motivi di preoccupazione. Questo uno tra i tanti dati che si leggono nel Next Generation Italy report, studio condotto per conto del British Coucil sui bisogni, le aspirazioni e le possibilità dei giovani.Altre evidenze di nota positiva, invece, riguardano i temi della formazione e delle ambizioni di crescita professionale dei giovani italiani tra i 18 e i 30 anni, secondo cui: Il 65% dei giovani italiani ritiene di avere voce in capitolo nel determinare il proprio futuro; Il 77% dei giovani italiani si dichiara soddisfatto della formazione ricevuta; Il 40% degli intervistati aveva pianificato di vivere all’estero o era aperto all’idea di farlo. Un altro 7% l’aveva già fatto; Il 40% del campione ha indicato la crescita personale come uno dei due motivi principali per andare potenzialmente via dall’Italia. Il 31% ha indicato l’apprendimento di una lingua, mentre il 22% ha parlato di opportunità di studio. La serie di ricerche ‘Next Generation’ è parte integrante dell’impegno del British Council a esplorare i punti di vista e le scelte dei giovani con l’obiettivo di amplificare la loro voce e sostenere l’attuazione di politiche giovanili appropriate e al passo con il mondo che cambia. Il ‘Rapporto Next Generation Italy’ è stato prodotto per il British Council da un consorzio composto da Learn More, Quorum and Matter Agency, supportati da una task force di giovani consulenti ed esperti. Il rapporto è l’ultimo di una serie di Next Generation Report condotti in Europa, che unisce ‘Next Generation UK’, ‘Next Generation Irlanda-Irlanda del Nord’ e ‘Next Generation Germania’. L’anno prossimo seguirà un rapporto sulla Polonia. Quest’ultimo ‘Next Generation Italy’ è stato pubblicato immediatamente prima del lockdown di marzo, ma poi rivisto nel mese di settembre alla luce di un focus group condotto con un campione rappresentativo di giovani per discutere i risultati del Rapporto alla luce degli effetti di Covid-19 e per esplorare eventuali cambiamenti nei risultati a fronte del nuovo scenario.A sei mesi di distanza, sono emerse alcune differenze rilevanti per quanto riguarda il sistema scolastico italiano e il suo livello tecnologico, nonché il cambiamento del mercato del lavoro con l’introduzione dello smart working che sono state oggetto di una tavola rotonda dedicata, tenutasi per vie digitali lo scorso 30 settembre alla presenza di esponenti istituzionali di entrambi i Paesi.”Al British Council crediamo che i giovani abbiano il potere di trasformare il mondo. Attraverso la nostra Stagione UK/IT ‘Being Present’, vogliamo esplorare le opportunità emergenti per entrambi i Paesi in un momento in cui stiamo rivalutando il significato di Being Present sia nello spazio fisico che in quello virtuale. – ha dichiarato Rachel Launay, Direttore Italia del British Council – Il focus group condotto in autunno sui primi risultati di inizio anno ha offerto possibilità di riflessione su come i giovani nel Regno Unito e in Italia siano stati particolarmente colpiti dal passaggio al lavoro e allo studio a distanza, aiutandoci nello sviluppo di soluzioni a queste sfide condivise e a far sentire la voce dei giovani”.Christine Wilson, Head of Research del British Council, ha affermato: “Sono lieta di dare il benvenuto all’Italia nella serie Next Generation. Ascoltare i giovani e sbloccare la loro creatività e il loro impegno personale è più importante che mai, mentre immaginiamo il nostro futuro. E’ forte in seno al British Council il senso di responsabilità per riflettere insieme sulle evidenze di questo report per poter giungere a tradurne i risultati in azioni positive”.

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Papa Francesco e i giovani da tutto il mondo per l’economia di domani”

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2020

L’evento si svolgerà online dal 19 al 21 novembre 2020 – la Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi Francesca Di Maolo ha sottolineato l’urgenza di un cambiamento che possa riportare tutti a partecipare alla vita partendo da un’economia che sappia accoglierla e difenderla, che sia al servizio dell’uomo, inclusiva e che si prenda cura del creato. È stata confermata anche la partecipazione “virtuale” di Papa Francesco, in attesa del successivo incontro in presenza, che è previsto sempre ad Assisi – città simbolo di pace, spiritualità e fraternità – nell’autunno 2021 quando le condizioni sanitarie permetteranno di assicurare la partecipazione di tutti. Il Serafico, fondato nel 1871, è un modello di eccellenza italiana ed internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell’innovazione medico scientifica per i ragazzi con disabilità plurime. Convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale per trattamenti riabilitativi residenziali, semiresidenziali ed ambulatoriali, il Serafico accoglie e cura ogni giorno 166 pazienti, provenienti da tutto il territorio nazionale, per un totale di 16.157 trattamenti riabilitativi e 17.297 trattamenti educativi-occupazionali all’anno (dati 2019).

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