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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 87

Posts Tagged ‘giovani’

Corpo europeo di solidarietà: giovani e organizzazioni si incontrano

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

bruxelles-1Bruxelles. A tre mesi dall’istituzione del corpo europeo di solidarietà e dall’apertura delle registrazioni per i giovani europei interessati, le organizzazioni accreditate che offrono un collocamento nell’ambito di progetti di solidarietà possono ora usare la banca dati per trovare potenziali dipendenti, tirocinanti o volontari per le loro attività.
Diverse centinaia di posti saranno già disponibili questa primavera e altre migliaia se ne aggiungeranno nei mesi seguenti.
Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Il corpo europeo di solidarietà compie oggi un enorme passo avanti verso il raggiungimento di risultati concreti. Con l’apertura della nostra banca dati alle organizzazioni e alle amministrazioni pubbliche possono cominciare gli abbinamenti e presto i primi giovani europei potranno iniziare le loro attività. Constato con orgoglio che molti giovani hanno già aderito al corpo europeo di solidarietà e sono pronti a fare la differenza. Invito le organizzazioni a seguirne l’esempio e a offrire quanti più posti possibile.”
Marianne Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale ai corpi europei di solidarietà. Con l’apertura del sistema online di abbinamento alle organizzazioni e ai partner che offrono un collocamento nell’ambito dei corpi europei di solidarietà, i partecipanti possono iniziare a dare un contributo concreto, acquisendo nel contempo competenze di grande valore per la loro futura vita privata e professionale.”
Possono offrire un collocamento nell’ambito del corpo europeo di solidarietà varie organizzazioni, ad esempio organizzazioni non governative, organizzazioni della società civile, enti locali, regionali e nazionali o imprese sociali. In questa prima fase le organizzazioni interessate a partecipare al corpo europeo di solidarietà possono richiedere finanziamenti mediante i programmi di finanziamento dell’UE già esistenti. Attualmente sono otto i programmi che sostengono il corpo europeo di solidarietà. Ulteriori informazioni sono disponibili nella scheda informativa.
Per partecipare ciascuna organizzazione dovrà sottoscrivere il mandato e i principi del corpo europeo di solidarietà e aderire alla carta del corpo europeo di solidarietà, che stabilisce i diritti e le responsabilità durante tutte le fasi dell’esperienza di solidarietà. Le organizzazioni che sono già accreditate presso un programma di finanziamento hanno automaticamente accesso al sistema online.
Il sistema online del corpo europeo di solidarietà consente l’abbinamento diretto tra le organizzazioni e i giovani interessati a partecipare a un progetto di solidarietà. Al momento della registrazione i giovani possono indicare, oltre ai dati personali, anche le loro competenze, esperienze, disponibilità, preferenze e motivazioni e possono caricare il loro CV.
Il corpo europeo di solidarietà è stato istituito dalla Commissione il 7 dicembre 2016. L’iniziativa offre ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni nuove opportunità di partecipare a un’ampia gamma di attività solidali che affrontano situazioni di difficoltà in tutta Europa. Ciò darà loro la possibilità di acquisire un’esperienza preziosa e competenze importanti all’inizio della loro vita lavorativa, e consentirà inoltre di promuovere e rafforzare il valore della solidarietà, che è uno dei valori fondamentali dell’Unione europea. A partire dalla sua istituzione, circa 24 000 giovani europei si sono registrati al corpo europeo di solidarietà; l’obiettivo è raggiungere i 100 000 partecipanti entro la fine del 2020.
Nella sua comunicazione sul corpo europeo di solidarietà la Commissione ha adottato un approccio graduale, basandosi in una prima fase sui programmi e sugli strumenti già esistenti ed elaborando nel contempo una proposta per uno strumento giuridico autonomo per la prima metà del 2017. Al fine di preparare la proposta legislativa, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica, integrata da consultazioni mirate con le principali parti interessate. Il 12 aprile 2017 si terrà un forum delle parti interessate per discutere gli elementi essenziali del corpo europeo di solidarietà per il futuro.

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I giovani e il mercato del lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

Felice TestaRoma. L’Università Europea di Roma organizza una tavola rotonda per analizzare gli effetti delle politiche del lavoro nazionali e territoriali e delineare l’evoluzione del mercato nei prossimi anni.Attraverso questa iniziativa l’Ufficio Orientamento e Job Placement dell’ateneo intende offrire agli studenti chiavi di lettura e strumenti nella ricerca delle opportunità professionali per il proprio futuro.
Il tema della tavola rotonda è “I giovani e il mercato del lavoro”. L’incontro si terrà martedì 14 marzo 2017, alle 11.00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.Intervengono Felice Testa, Professore Associato dell’Università Europea di Roma (“Il perché delle recenti riforme del lavoro”), Lucia Valente, Assessore al Lavoro, Pari Opportunità e Personale della Regione Lazio (“Le politiche attive del lavoro della Regione Lazio”), Domenico De Masi, Sociologo e Professore di Sociologia del lavoro (“Come evolverà il lavoro nei prossimi dieci anni”), Roberto Macina, CEO Qurami e Francesco Serventi, COO Croqqer (“Il lavoro che si crea: fare start up in Italia”).
Modera Marco Vitiello, Coordinatore GdL Psicologia del Lavoro, Ordine degli Psicologi del Lazio. (foto: Felice Testa)

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Il web e i pericoli per i giovani ipnotizzati dalla rete

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

A modern smartphone and a old classic cell phone side by side.Chi oggi tra i giovani sopra i 12 anni non ha uno smartphone in Italia? Solo qualche mosca bianca, perché ormai il telefonino iperconnesso è divenuto un accessorio imprescindibile al pari di un paio di scarpe o di un qualsiasi indumento e tutti coloro che ne possiedono uno, utilizzano indistintamente i social network. Basti pensare che una recente statistica ha evidenziato che gli adolescenti nostrani, navighino in media 2 ore e mezza al giorno e 3 ore e 40 minuti nei fine settimana. Ciò al netto delle ore passate a scuola e quelle di sonno. Da questi impietosi numeri, discendono però dei fenomeni che stanno aumentando proporzionalmente con l’abbassamento dell’età dei fruitori delle reti sociali e degli strumenti tecnologici che ci consentono di stare sul web o condividere i nostri status. Il primo dei problemi è la carenza di consapevolezza, intesa proprio come capacità di comprendere che con il loro comportamento possono compiere atti offensivi o addirittura criminali. Reati come, l’ormai noto “sexting” – ovvero la condivisione di autoritratti fotografici sessualmente espliciti – e il cyber bullismo, sono in aumento anno dopo anno. Una tendenza rilevata in tutta Europa, con le magistrature dei minorenni sempre più impegnate a perseguire un numero crescente di ragazzi e ragazze per questo tipo di infrazioni. Crimini sottovalutati, spesso anche dalle famiglie, ma che possono avere ripercussioni gravi, anche per chi ne è vittima, specie a livello psicofisico e per le conseguenze nella vita futura.Ovviamente, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il modo più banale ma anche più efficace per combattere questo fenomeno è grazie – soprattutto – alla prevenzione fatta in famiglia e nelle scuole. Prevenzione che vuol dire non solo più controlli e limitazioni nell’uso degli strumenti informatici, ma anche un ritorno a quella che una volta si chiamava educazione civica.

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Confindustria Toscana Sud: continuiamo ad investire sui giovani

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 febbraio 2017

arezzoConfindustria Toscana Sud ha istituito il bando di concorso sul Fondo Donatello Andreini per l’annualità 2016/2017, rivolto a tutti i diplomati meritevoli residenti nella provincia di Arezzo. In occasione della Giornata Orientagiovani, che si terrà il prossimo marzo nella sede di Arezzo di Confindustria Toscana Sud, saranno premiati i migliori studenti degli Istituti che hanno presentato domanda, e fra tutti i diplomati premiati, verrà assegnata una Borsa di Studio del valore di 4500 euro (la copertura della quota di iscrizione per i primi tre anni di università) a uno studente iscritto ad una qualsiasi università italiana e straniera che abbia un basso reddito familiare che sia certificabile attraverso un’autocertificazione del reddito. Il Fondo, nato nel 2004 per onorare la memoria del Dott. Donatello Andreini, valente funzionario di Confindustria Arezzo e protagonista delle relazioni industriali della provincia per oltre un ventennio, ha lo scopo di fornire concreti aiuti economici nello studio e nella formazione ai giovani residenti della provincia di Arezzo, con l’erogazione di Borse di Studio. “Il Fondo Donatello Andreini” –afferma Andrea Fabianelli, Presidente di Confindustria Toscana Sud –“dimostra il suo reale interesse per la crescita professionale dei giovani ormai da quasi tredici anni, attraverso l’erogazione di Borse di Studio che diano una concreta possibilità di formazione ai neodiplomati sul territorio. Quest’anno, il Comitato di gestione del Fondo (di cui fanno parte imprenditori, Università di Siena e Polo Universitario Aretino) ha fatto la scelta di erogare, oltre alle Borse di Studio per la formazione, un’ulteriore Borsa di Studio per fornire un aiuto economico allo studente più meritevole per quanto concerne le spese universitarie. Abbiamo effettuato questo passo in avanti – prosegue Fabianelli- poiché il momento che viviamo continua ad essere difficile, e assistiamo purtroppo sempre più di frequente alla scelta dei ragazzi di rinunciare ad intraprendere una carriera universitaria per motivi economici. I giovani sono il nostro futuro, Confindustria Toscana Sud lo sostiene da sempre, e proprio per questo ha deciso di investire su di loro e continua a farlo.”

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Un elettrocardiogramma può prevenire molte morti cardiache improvvise nei giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

cuoreLa prevenzione degli eventi cardiovascolari, soprattutto tra i giovani, ha aperto il congresso internazionale dal titolo “Highlights in Cardiology”, che si è appena concluso a Roma. Esperti italiani e internazionali hanno parlato di rischio cardiovascolare nei bambini, morte improvvisa cardiaca negli atleti, utilità dei test sotto sforzo, elettrocardiogramma negli adolescenti. Il congresso è stato promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini e presieduto da Francesco Fedele, Direttore del DAI (Dipartimento Assistenziale Integrato) Malattie Cardiovascolari e Respiratorie, Policlinico Umberto I Roma, e Direttore della Sezione di Cardiologia al Dipartimento Scienze Cardiovascolari, Respiratorie, Nefrologiche e Geriatriche, “Sapienza” Università di Roma.
«Sono molte le morti improvvise in Italia, ma quello che effettivamente impressiona è il numero dei soggetti con un’età inferiore ai 35 anni colpiti, fino a mille morti improvvise l’anno, non soltanto negli sportivi ma anche nei giovani che non praticano attività sportiva» avverte Fedele. «Molte di queste morti potrebbero essere evitate ricorrendo a un semplice esame, l’elettrocardiogramma. Costa soltanto undici euro e penso che sia uno strumento adatto e appropriato anche perché il solo esame fisico e la storia del paziente non identificano i soggetti a rischio. L’importante è che l’elettrocardiogramma sia letto in maniera appropriata da persone competenti, cioè da un cardiologo, mentre da evitare senz’altro sono le letture automatiche tramite computer, che possono non identificare condizioni di patologia o addirittura creare falsi positivi».
Con queste premesse i cardiologi hanno proposto, anche in collaborazione con il Ministero dell’Università e dell’Educazione, di fare un elettrocardiogramma dopo la pubertà, cioè nell’età compresa tra i quindici e i diciott’anni. «L’obiettivo della lotta alla morte cardiaca improvvisa nei giovani ha come primo perno l’elaborazione di un protocollo di screening cardiologico: la storia familiare e personale, l’esame obiettivo (auscultazione e misura della pressione) e l’elettrocardiogramma per tutti gli studenti» prosegue Fedele. «Nei casi in cui nasca un sospetto di cardiopatia durante un elettrocardiogramma, subentra l’impiego dell’ecocardiogramma, esame di secondo livello. Il terzo step è l’approfondimento diagnostico nei casi non chiari, con l’impiego anche di tecniche invasive (risonanza magnetica nucleare cardiaca, esame elettrofisiologico, coronarografia, biopsia endomiocardica, mappaggio elettro-anatomico del cuore) fino alla diagnosi conclusiva e alla definizione di programma terapeutico. Infine c’è il quarto step: l’esame genetico con screening dei famigliari, nei casi di malattia geneticamente trasmissibile» spiega Fedele.

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Disoccupazione giovanile: I 5 consigli per trovare lavoro nel 2017 nonostante le difficoltà

Posted by fidest press agency su sabato, 4 febbraio 2017

opportunita-lavoro“L’era del tutto è dovuto non esiste più, né quella del posto fisso – spiega Chiara Grosso, presidente e CEO di FourStars, società accreditata dal Ministero del Lavoro e specializzata nei tirocini formativi – Possiamo vedere però questa situazione in positivo, come opportunità per fare esperienze diverse, mettersi in gioco, non avere paura di perdere un lavoro e trovarne un altro, potendosi reinventare senza timore. Per fare questo in primis consiglio di potenziare la conoscenza delle lingue straniere. Essere in grado di parlare in inglese in maniera fluente è davvero fondamentale, ma è altresì importante avere la capacità di parlare una terza lingua. Molto importante è anche cominciare a svolgere degli stage sin dal primo anno di università, per presentarsi ai futuri colloqui con un background lavorativo già solido e appetibile agli occhi dei recruiter”.Ma tutto questo non basta, servono anche altre qualità ed esperienze per avere maggiori probabilità di trovare lavoro nel corso del 2017: “Sarà importante anche lavorare su se stessi, concentrandosi su alcune delle soft skills più importanti come l’adattabilità, la capacità relazionale e la flessibilità, che faciliteranno non di poco l’ingresso nel mondo del lavoro. Altro aspetto fondamentale sono le esperienze all’estero, vissuti in grado di arricchire moltissimo il bagaglio culturale e lavorativo del candidato, ad esempio in paesi come gli USA, la Cina e la Gran Bretagna. L’ultimo dei miei 5 consigli, che mi sento di dare ai giovani per trovare lavoro nel 2017, è un motto: esigere, ma non pretendere – conclude Chiara Grosso – Una buona filosofia di vita per centrare gli obbiettivi che si sono prefissati per il loro futuro”. (foto: chiara grosso)

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Storie di quartiere attraverso l’ obiettivo di giovani studenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

scatta la notizia.jpgNapoli Sabato 4 febbraio ore 11.45 Presso l’I.S.I.S. Rosario Livatino di San Giovanni a Teduccio Via Atripaldi 42 inaugurazione mostra con un ospite d’eccezione Tony Gentile, autore della foto divenuta icona della rinascita della Sicilia contro la mafia. E’ previsto un incontro con la stampa durante il quale Pietro Masturzo racconterà la sua esperienza con i ragazzi insieme agli organizzatori del progetto e alla presenza dell’ Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri. Il progetto, Programma di Responsabilità Sociale sul fotogiornalismo, organizzato da Photolux e Neapolis Art e realizzato grazie al supporto di Canon, ha unito il percorso formativo di avviamento alla fotografia alla possibilità di raccontare la realtà di una periferia tra le meno felici della città di Napoli, scorgendovi anche il bello e soprattutto trasformandosi in qualcosa di concreto: una vera e propria mostra fotografica. Un sogno realizzato da 17 studenti della scuola superiore Rosario Livatino che quasi increduli hanno partecipato ad un percorso didattico che li ha profondamente appassionati. E scatta la notizia4.jpgche gli ha consentito di maneggiare le macchine fotografiche messe a disposizione da Canon, girare nel quartiere alla ricerca di immagini, di sguardi, di scorci fino a quel momento mai considerati. Immortalare scene e storie di vita vissuta con i suoi pregi, pochi, e i suoi difetti, tanti; scoprire una solidarietà nella gente per le strade, nei negozi sconosciuta fino a quel momento. Un risultato concreto della sinergia positiva l’istituzione e la passione per l’arte.
L’istituto superiore nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, ha dato spazio alla voglia di raccontare per insegnare a usare la macchina fotografica e scoprire il linguaggio universale delle immagini. Un’opportunità per far conoscere il mondo dell’informazione sia come forma di espressione, che come possibile sbocco professionale per il futuro. I migliori scatti fotografici dei 17 studenti che hanno partecipato al progetto, in mostra presso l’Istituto Livatino fino alla primavera, saranno a seguire esposti presso strutture museali comunali da definire, come proposto dall’assessore all’istruzione Palmieri nella precedente anteprima dei lavori, e in altre scuole dell’area Vesuviana con l’obiettivo di condividere l’esperienza e indurre altri giovani alla sperimentazione della narrazione per immagini. Un racconto che non necessità di doti linguistiche o grammaticali, ma che può essere guidato dalla curiosità e dalla voglia di esplorare. (foto: scatta la notizia)

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29°edizione del Concorso europeo Giovani scienziati 2017

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 febbraio 2017

archimedeLa Fast fa partire la selezione italiana per la Commissione europea per i neoArchimede 2017. L’iniziativa I giovani e le scienze 2017 della Direzione ricerca della Commissione europea rimane il passaggio obbligato per partecipare alla selezione per il 29° concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati e per i più prestigiosi eventi internazionali delle ragazze e dei ragazzi eccellenti. Possono concorrere gli studenti con più di 14 e meno di 21 anni a settembre presentando i loro progetti (un testo scritto di massimo 10 pagine più altre eventuali 10 di tabelle, grafici e foto) entro venerdì 10 febbraio 2017. “L’auspicio”, dice l’ing. Roberto Cusolito, Presidente della Fast, Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, che organizza dal 1989 per la Commissione europea la selezione italiana di questa manifestazione, “è che arrivino molte proposte di qualità in modo da poter così migliorare i lusinghieri risultati ottenuti a livello internazionale già lo scorso anno. Gli studenti italiani nel 2016 infatti hanno vinto il massimo: il primo premio europeo a EUCYS di Bruxelles ed altri hanno ottenuto ad esempio la medaglia d’argento a I-SWEEEP di Houston, il 3° riconoscimento a ISEF di Phoenix, il bronzo a INESPO di Amsterdam”. La peculiarità di questa iniziativa è la sua apertura a tutti i settori scientifici. In tal modo si differenzia significativamente dalle Olimpiadi a tema come ad es. matematica, fisica, informatica, chimica, biologia … Stimola quindi il collegamento tra le varie discipline, valorizza le applicazioni che in genere richiedono competenze eclettiche, apre la mente dei giovani ad una visione intersettoriale. “La Fast apprende con soddisfazione”, precisa il segretario generale dott. Alberto Pieri,” la conferma del patrocinio oneroso della Fondazione Cariplo ed apprezza il supporto di Aica (associazione di informatica), Aim (metallurgia), Sci (chimica), che assegnano riconoscimenti ai migliori progetti nel loro settore di competenza. Tali scelte ci permettono di premiare uno dei lavori con l’iscrizione a GENIUS-Global Environmental Issues Olympiad: dal 12 al 17 giugno 1100 giovani da 70 nazioni si sfidano con le loro innovazioni a Oswego nello Stato di New York in Usa”. E’ alle battute finali anche la composizione della Giuria, formata da almeno 30 esperti di indubbia competenza provenienti da prestigiose università e centri di ricerca, dal mondo delle professioni e dall’associazionismo: 8 membri lavorano in istituzioni straniere di chiara fama; 5 sono vincitori di edizioni del concorso anteriori al 2006. Tutti i lavori pervenuti vengono analizzati da almeno 4 giudici. I finalisti dei migliori 30 progetti selezionati per l’esposizione e la premiazione del 25-27 marzo a Milano in p.le Morandi 2, presso la Fast, vengono intervistati da un minimo di cinque esperti. Tutti i cittadini potranno ammirare le invenzioni, i prototipi e le ricerche in occasione dell’esposizione presso la Fast e vedere la qualità del talento dei giovani neoArchimede italiani 2017.

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Giovani: uniti per il patrimonio culturale

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

napoliNapoli. Il 13, 14 , 15 gennaio 2017 il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (UNESCO Giovani), si dà appuntamento a Napoli per la Seconda Assemblea Nazionale. L’iniziativa, patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e turismo – MiBACT, dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli, dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli e dall’Associazione Nazionale Giovani Agricoltori -ANGA, rappresenta il momento di confronto più importante tra i giovani italiani sule grandi tematiche dell’UNESCO. Oltre 300 delegati tra i 20 e i 35 anni, rappresentanti di tutte le regioni d’Italia (fra loro studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori) incontreranno alcuni dei più alti rappresentanti delle istituzioni nazionalied internazionali, personalità di rilievo del mondo della cultura, dell’imprenditoria, del no-profit. Obiettivo principale della manifestazione, il lancio in Italia della campagna internazionale promossa dall’UNESCO a Parigi: #UNITE4HERITAGE (uniti per il patrimonio culturale), motto con il quale si è dato vita ad un movimento globale impegnato nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio cultuale e della diversità, anche attraverso l’utilizzo consapevole tra i giovani dei social network. Si annunciano tre giorni intensi di dibattiti, seminari, workshop e happening per trattare di cultura, educazione e scienza con un approccio innovativo, capace di appassionare e stimolare le nuove generazioni a sviluppare una più completa consapevolezza sul valore del patrimonio culturale. Molti i nomi di rilievo nazionale e internazionale tra i relatori e gli ospiti: Irina Bokova, Direttore Generale UNESCO (in collegamento da Parigi); Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo; Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli. L’Assemblea si svolgerà in location di eccezione: venerdì 13 alle ore 14.00 presso la Sala dei Baroni, Castel Nuovo, Comune di Napoli (evento aperto al pubblico), sabato 14 e domenica 15 presso la Basilica di S. Giovanni Maggiore, affidata dalla Curia di Napoli alla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri e Palazzo Caracciolo (eventi riservati ai soci UNESCO e giornalisti accreditati). A coordinare i lavori il Presidente di UNESCO giovani, Paolo Petrocelli, che così presenta l’iniziativa: “Il nostro Comitato Giovani si sta rapidamente affermando come una delle nuove realtà di riferimento per la promozione dei valori dell’UNESCO, anche a livello internazionale. A Napoli presenteremo un bilancio decisamente positivo del nostro primo anno di attività e fisseremo nuovi ambiziosi obiettivi per il 2017. In collaborazione con le principali istituzioni locali e nazionali, abbiamo realizzato nel 2016 oltre 100 iniziative su tutto il territorio, portando il nostro Comitato all’interno di scuole, accademie, università, musei, teatri. Abbiamo incontrato migliaia di giovani italiani, con loro abbiamo parlato di patrimonio, futuro, innovazione. Ci siamo confrontati con ministri, presidenti di regione, sindaci, assessori, ambasciatori, studiosi, professori universitari, scienziati, giornalisti, artisti.Da Napoli, assieme ad oltre 300 delegati provenienti da tutte le regioni d’Italia, lanceremo un importante piano annuale di valorizzazione e promozione tra i giovani dello straordinario patrimonio culturale italiano. Il nostro Comitato guarda al futuro con un grande senso di responsabilità e speranza. Siamo pronti a fare la nostra parte, al fianco della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO”.

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Giovani per l’Unesco: Seconda Assemblea Nazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

unescoNapoli. Il 13, 14 , 15 gennaio 2017 il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO(UNESCO Giovani), si dà appuntamento a Napoli per la Seconda Assemblea Nazionale. L’Assemblea si svolgerà in location di eccezione: venerdì 13 alle ore 14.00 presso la Sala dei Baroni, Castel Nuovo, Comune di Napoli (evento aperto al pubblico), sabato 14 e domenica 15 presso la Basilica di S. Giovanni Maggiore, sede dell’Ordine degli Ingegneri e Palazzo Caracciolo (eventi riservati ai soci UNESCO e giornalisti accreditati). L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Napoli e dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli,rappresenta il momento di confronto più importante tra i giovani italiani sule grandi tematiche dell’UNESCO. Oltre 300 delegati tra i 20 e i 35 anni, rappresentanti di tutte le regioni d’Italia (fra loro studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori) incontreranno alcuni dei più alti rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, personalità di rilievo del mondo della cultura, dell’imprenditoria, del no-profit.Obiettivo principale della manifestazione, il lancio in Italia della campagna internazionale promossa dall’UNESCO a Parigi: #UNITE4HERITAGE (uniti per il patrimonio culturale), motto con il quale si è dato vita ad un movimento globale impegnato nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio cultuale e della diversità, anche attraverso l’utilizzo consapevole tra i giovani dei social network.
Si annunciano tre giorni intensi di dibattiti, seminari, workshop e happening per trattare di cultura, educazione e scienza con un approccio innovativo, capace di appassionare e stimolare le nuove generazioni a sviluppare una più completa consapevolezza sul valore del patrimonio culturale. Molti i nomi di rilievo nazionale e internazionale tra i relatori e gli ospiti: Irina Bokova, Direttore Generale UNESCO (in collegamento da Parigi); Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo; Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli. A coordinare i lavori il Presidente di UNESCO giovani, Paolo Petrocelli.

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Vaccinazioni in anziani e giovani

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Nel 2050 gli ultrasessantenni saranno circa 2 miliardi in tutto il mondo, con un incremento di circa 900 milioni rispetto ad oggi. E nell’Unione europea ci si aspetta che entro il 2060 la percentuale degli adulti over 50 e anziani dai 65 anni in su salirà al 28% rispetto all’attuale 18%. Ad affermarlo è uno studio realizzato da Vaccines Europe, gruppo di studi specializzato sui vaccini della Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche, EFPIA.“In Italia si vive a lungo, più che altrove – spiega la prof.ssa Susanna Esposito, direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici – ma per invecchiare in buona salute bisogna puntare sulla prevenzione di quei fattori, come le malattie infettive, che spesso fanno precipitare la condizione di fragilità dell’anziano. L’invecchiamento è associato all’indebolimento del sistema immunitario e per questo raccomandiamo già nell’adulto a partire dai 50 anni e negli anziani dai 65 anni in su le vaccinazioni che possono proteggere da malattie più o meno gravi come influenza, infezioni pneumococciche, pertosse ed herpes zoster e dalle loro complicanze. Le vaccinazioni costituiscono, infatti, una vera e propria barriera contro i virus e contribuiscono ad aumentare le aspettative e la qualità di vita, in termini di benessere”.In accordo con le attuali Linee guida europee, in Italia sono raccomandati i seguenti vaccini per la popolazione adulta e per gli anziani di età pari o superiore ai 65 anni:
• Difterite, Tetano, Pertosse (DTp): il vaccino è raccomandato ogni 10 anni. Nel 2012, sono stati riportati 27 casi di difterite in 8 Paesi UE/EEA, la maggioranza erano adulti; 123 casi di tetano, (80% adulti) e 42.525 casi di pertosse riportati in 28 Paesi UE/EEA.
• Influenza: il vaccino è raccomandato ogni anno negli adulti con patologie croniche e nei soggetti di età pari o inferiore ai 65 anni. In media, ogni anno in Italia 4 milioni di persone vengono colpite dall’influenza che è ancora oggi la terza causa di morte per patologia infettiva dopo HIV e tubercolosi. Nel nuovo Calendario per la Vita 2016 viene sottolineato come l’influenza debba essere considerata un problema di salute pubblica ed evidenziata l’importanza di abbassare l’età a cui offrire la vaccinazione: dapprima ai 60 anni, per giungere successivamente ad una raccomandazione di immunizzazione di tutti i soggetti di età pari o superiore ai 50 anni.
• Malattie pneumococciche: sono disponibili due vaccini anti pneumococco per gli adulti, il PPV23 e il PCV13, entrambi efficaci e ben tollerati. Possono essere somministrati insieme al vaccino antinfluenzale e attualmente non è raccomandata una dose di richiamo. Nel 2012, sono stati riportati da 27 paesi UE/EEA, 20.785 casi confermati di malattie invasive pneumococciche, prevalentemente negli adulti. Secondo dati Istat, nel 2012 in Italia sono morte oltre 9.200 persone con più di 65 anni a causa dell’infezione; oltre 100.000 sono stati gli anziani dimessi per polmonite in seguito a ricovero ospedaliero. In Europa, la malattia causa il 2% dei ricoveri ospedalieri con degenza superiore a 10 giorni.
• Zoster: è disponibile un vaccino per adulti che non può essere somministrato in soggetti con immunodeficienza. Non è raccomandata una dose di richiamo. A causa della riattivazione del virus zoster che rimane latente dopo la varicella, lo zoster presenta più di 1.7 milioni di nuovi casi ogni anno in Europa in tutte le fasce di età, circa 157 mila in Italia. Ma il rischio aumenta con l’avanzare dell’età: oltre il 40% degli over 60 che hanno avuto l’herpes zoster, per esempio, soffrono di nevralgia post-erpetica.

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“Party con SVE: 20 anni di opportunità si raccontano”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

erasmusSi terrà a Roma il 7 dicembre alle 10.30, presso l’Auditorium del MAXXI, l’iniziativa “Party con SVE: 20 anni di opportunità si raccontano” organizzata dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, (con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma e la media partnership della RAI), in occasione dei 20 anni del Servizio Volontario Europeo, lo strumento della Commissione Europea all’interno del Programma Erasmus+ che promuove la mobilità dei giovani in Europa. Quindi non solo Erasmus ma anche volontariato per dare la possibilità a tutti i giovani, a prescindere dal loro grado di scolarizzazione e background sociale, di vivere un’esperienza formativa, dal punto di vista umano e professionale in Europa.A Federico Taddia, di Radio24, il compito di presentare assieme ai volontari, da poco rientrati in Italia, ed alle organizzazioni di volontariato le attività realizzate nel corso dell’anno per festeggiare i 20 anni di SVE e le storie di chi ha vissuto questa meravigliosa esperienza.Secondo l’88% dei partecipanti all’indagine condotta dall’Agenzia nel corso del 2016, lo SVE è stato utile per lo sviluppo di sé stessi e delle proprie competenze e per capire che strada intraprendere. Oltre il 70% si sente molto di più cittadino europeo rispetto a prima e oltre il 46% dei partecipanti si interessa di più alle politiche europee. Di questi, inoltre, il 29% si impegna nella vita politiche del Paese mentre il 56% dichiara di volersi impegnare di più nel favorire l’inclusione di giovani con minori opportunità. Questi sono solo alcuni dei dati che il Direttore dell’Agenzia Giacomo D’Arrigo, insieme al Sottosegretario Bobba e al Prof. Rosina, commenterà nel corso dell’iniziativa presentando la pubblicazione “SVEliamo l’Europa” in cui sono contenuti i dati relativi all’impatto sociale, economico e professionale di 20 anni di volontariato europeo che ha coinvolto, fino ad oggi, oltre centomila giovani europei. Seguirà la visione del video “Sve in a Day” dedicato allo SVE commentato da Pablo Rojas, autore RAI.
In chiusura sono previsti gli interventi del sottosegretario Sandro Gozi e di Sofia Corradi, “mamma Erasmus” premiata dal Re di Spagna e dal presidente del parlamento europeo Martin Schultz in occasione della Festa dell’Europa e che riceverà un’onorificenza anche dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella.

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Il rispetto

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

Giovanissimi che prendono a pugni i docenti, che denudano le coetanee e le violentano, che picchiano a sangue un compagno fino a renderlo più morto che vivo, un pari età diversamente abile preso a calci, tutto ciò senza un sussulto di vergogna, emozioni costantemente in apnea asfissiante. Non si tratta più di solo bullismo, oggi dovrebbe esser meglio conosciuto il disagio relazionale, attraverso questa inondazione mediatica travolgente, quanto inarrestabile. Eppure nonostante l’esposizione dirompente, l’impressione che se ne ricava, è che non c’è sufficiente consapevolezza della realtà che ci circonda, come se il moltiplicarsi di accadimenti e letterature più o meno sgangherate, spingano a una minore comprensione della drammaticità che ci investe tutti, al punto da condurci lontano dalla sostanza delle cose, la quale sembra più circondarci e restringerci, piuttosto che responsabilizzarci di fronte a un presente tutto da ricostruire, ma non con la paglia delle promesse facili a bruciare, come ha ben detto qualcuno. Forse è il caso di tentare di parlare comprensibilmente e correttamente su cosa è possibile dire a un adolescente imbizzarrito affinché s’arresti e impari a contare fino a dieci prima di ripartire per una guerra che spesso non fa prigionieri. E’ già importante riuscire a guardarlo negli occhi il guerriero in erba, trovare il tempo necessario per farlo, la pazienza occorrente per aspettarlo qualche metro prima delle conseguenze che ci saranno e avranno il fragore della montagna, soprattutto per chi si ritiene il più furbo, il più forte, il più scaltro. Credo convintamene che ai più giovani occorra spiegare con le parole della sofferenza ingiustamente imposta, cos’è il rispetto, questa ambita medaglietta da appuntarsi al petto come fosse il passaporto per ogni prossima avventura. Perché quando si parla con un giovanissimo, si nota il recinto, il luccichio del filo spinato delle abbreviazioni, degli acronimi, degli slogan-echi di rimbalzo, lo stesso linguaggio migra a spintoni dalla grammatica resa fantasma, qualcosa manca, è fuori posto, assente, una sorta di mutilazione non immediatamente avvertita.Ecco che allora diventa un’impresa dialogare e capirci, se non fa capolino l’urto e il fastidio di un’emozione. C’è necessità di spiegare ai ragazzi (come agli adulti), che il rispetto di cui vanno tanto fieri, di cui vanno a caccia con tanto di digrignar di denti, è quello tramandato dallo slang che straripa da una certa filmografia, dalla sub-cultura che dal basso bussa alle porte della città, messaggio sub-urbano mafioso che fa tendenza, ma che non preserva dal disfacimento che nel frattempo interverrà. E’ impellente raccontare bene e chiaro che quel rispetto che tanti proseliti fa l’osannare cortometraggi alla gomorra e suburra, non sta a condizione-dimensione per cui abbiamo considerazione di noi stessi prima, e degli altri subito appresso, perché sappiamo di valere qualcosa senza eccellere in presunzione. Quel rispetto tanto ricercato con il taglio seghettato del coltello, è sinonimo di prevaricazione, di prepotenza, di violenza usata senza alcuna conoscenza, quel rispetto è silenzio colpevole, sordità di un momento che diventa malattia del cuore. A quel ragazzino con le mani in tasca e le gambe larghe, con il tirapugni tra le dita, forse non è più rinviabile lo spiegargli che meritare rispetto significa guadagnarselo, perché rispetto e dignità sono facce della stessa medaglia, ma non rimangono avvinte alla nostra vita qualsiasi comportamento manterremo, dobbiamo averne cura e attenzione, altrimenti saremo destinati a perderli entrambi. Noi non siamo eroi di cartone, non siamo il centro del mondo a discapito degli altri, più semplicemente persone normali, dunque non siamo persone che fanno del sopruso la moneta di scambio con i più deboli, o che usano gli altri per raggiungere una meta a tutti i costi. Forse è bene rammentare al peggior sordo che non vuole sentire che:“Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto”. (vincenzo andraous)

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Ancora successi per i giovani ricercatori che si sono formati all’Università di Camerino

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

foto-taffiCamerino. La dottoressa Marianna Taffi, che ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca all’Università di Camerino nel marzo 2015, è risultata vincitrice del secondo premio del prestigioso MCED Award for Innovative Contributions to Ecological Modelling.Il premio viene conferito annualmente dalla GfÖ (Ecological Society of Germany, Austria and Switzerland) e dai rappresentanti del YoMos (Young Modellers), i quali selezionano i migliori lavori svolti da dottorandi e post-doc a livello internazionale.
Lo scopo di questo riconoscimento è promuovere lo sviluppo e l’applicazione di tecniche innovative per modelli predittivi in ecologia e in questo modo delineare i lavori più all’avanguardia nella ricerca per le dinamiche ecologiche complesse. Il lavoro di ricerca portato avanti durante il Dottorato della dott.ssa Taffi è stato incentrato sui modelli predittivi in ecologia. Caso di studio è quello dei fenomeni di bioaccumulo da PCBs (policloro bifenili) nelle specie del mare Adriatico e della loro biodegradazione da parte di specie microbiche. Obiettivo è stato quello di creare un modello per il fenomeno della degradazione microbica dei PCBs che promuove il biorisanemento di ambienti acquatici e di verificarne la sua efficacia diretta e indiretta nel ridurre le concentrazioni di questi inquinanti nelle specie adriatiche. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’Università di Camerino e l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del CNR di Ancona, sotto la supervisione della dott.ssa Sandra Pucciarelli per Unicam, del dott. Mauro Marini per l’ISMAR. Questo lavoro è stato svolto in collaborazione anche con docenti esperti delle Università di Cambridge e Oxford.“Questo premio – ha dichiarato la dott.ssa Taffi – attribuisce ulteriore valore scientifico a questo studio e conferma che è fondamentale per l’innovazione scientifica la compenetrazione di discipline diverse. Senza la collaborazione dei miei colleghi e dell’entusiasmo comune questi risultati non sarebbe mai arrivati. Sono personalmente molto onorata che la comunità scientifica internazionale abbia riconosciuto anche il valore di questo lavoro che è poi la continuazione ideale del primo sui fenomeni di bioaccumulo.”
La dott.ssa Marianna Taffi nel 2015 è risultata anche vincitrice del Best Young Researcher Award, assegnato ogni anno dalla International Society for Ecological Modelling (ISEM). (foto Taffi)

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Gioia e interesse per un Sinodo sui giovani nel 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 9 ottobre 2016

vaticanoLa decisione di papa Francesco di dedicare la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi a “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, nell’ottobre 2018, è stata accolta con gioia e interesse anche dal Movimento dei Focolari e, con accenti particolarmente significativi, dalle sue diramazioni giovanili. Le nuove generazioni sono sempre state essenziali alla vita dei Focolari, nella reciprocità con la componente adulta che accompagna i giovani anche nel discernere il proprio progetto di vita. La scelta di papa Francesco di porre i giovani all’attenzione della Chiesa universale rafforza e rinnova questo impegno.
Le prime reazioni nei giovani dei Focolari dicono gratitudine, speranza e fiducia di una relazione nuova e trasparente tra la Chiesa e i giovani, voglia di dare il proprio contributo. Gloria, Uganda: “È una buona notizia e anche una risposta. La scelta corrisponde a un bisogno. Stiamo già provando a vivere la vocazione non come scelta a sé stante, ma come realtà unita alla fede. E’ il tempo di unificarle nella nostra vita. Siamo contenti che il Papa pensi a noi!”. Ryan, USA: “Bellissima notizia. Se non si offre un ambiente buono ai giovani nella Chiesa oggi, non ci sarà una cultura buona nella Chiesa domani. Penso che papa Francesco voglia lasciare la Chiesa in buone mani. Occorrono buoni pensieri su come vivere la vocazione. E non soltanto rispetto a scelte future: sposarsi, diventare sacerdote, religioso, focolarino… Nella formazione con i Focolari ho imparato a considerare la vocazione anche nel presente, come risposta da vivere fin da subito. Quindi spero che il Sinodo si concentri anche su questo aspetto per lasciare la Chiesa in buone mani”.
Amanda, Brasile: “È stata una sorpresa. Sono sicura che il Papa saprà arrivare a tutti i giovani. Tanti lontani dalla Chiesa si sono interessati della sua enciclica sull’ambiente. Vedo in questo Sinodo una grande opportunità. Se si arriva a tutti sarà fantastico”.
Aileen, India: “Ciò che si apprende dalla Chiesa cattolica nello Stato dove sono cresciuta, si differenzia in alcuni aspetti rispetto a ciò che si impara in un altro Stato. I pensieri divergono, anche se ci sono strumenti comuni come Youcat. La globalizzazione e i social media ci mettono a contatto anche con quanto la Chiesa insegna in altre parti del mondo. La diversità di approccio su questioni importanti può generare confusione in mancanza di una voce chiara. In questo il Papa e la Chiesa universale hanno un ruolo importante, tenendo conto della diversità delle culture. Vedo nel Sinodo una prospettiva bellissima”.
Jorge, Perú: “Nei giovani cresce l’informazione sui problemi della Chiesa, in particolare su temi scottanti: scandali, questione sociale, Chiesa e politica. Sono argomenti che in Perù, ad esempio, creano sempre maggiore distanza tra la posizione del clero e la realtà dei giovani. La notizia del Sinodo mi dà speranza: potrebbe far vedere un volto più umano della Chiesa, con il contributo dei giovani e delle loro idee, utilizzando i mezzi di comunicazione e le reti sociali in maniera trasparente e convergente”.
Dam, Argentina: “Sono cresciuto in parrocchia. Penso che il tema vocazione e giovani avrebbe dovuto essere affrontato anni fa. Oggi siamo nel pieno di una crisi della vocazione in generale: alla famiglia, alla vita religiosa, come cittadini, ecc. Per questo mi sembra di poter dire: congratulazioni per la scelta, anche se tardi”.
Jorge, El Salvador: “La Chiesa ha dimostrato apertura verso i giovani con le Giornate Mondiali. Con papa Francesco penso che si voglia passare dalla teoria alla pratica mettendo al primo posto i giovani. Anche perché dovremo essere noi a trovare soluzioni a un mondo in conflitto. A volte si pensa che noi giovani non siamo capaci di affrontare i problemi, ma assieme a persone con esperienza e maturità arriviamo a delle soluzioni. È come se il Papa ci dicesse: siete pronti per questa sfida”.
José Luis, Brasile: “Chissà come si svolgerà di fatto questo Sinodo. Ma se i giovani potessero in qualche maniera partecipare di persona sarebbe importante. Penso sia desiderio di tutti avere voce attiva in questo Sinodo”.
I giovani dei Focolari godono anche della concomitanza del Sinodo con l’appuntamento che si sono dati a Manila nel luglio 2018, il Genfest, dove convergeranno dai cinque continenti. Jose Luis, Colombia: “È una bellissima coincidenza. Saremo nelle Filippine, in un continente con tanti giovani e guardato con attenzione dal Papa. Questo tempo di preparazione ci farà capire come potremo dare al Sinodo il nostro contributo”.

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“I giovani e il lavoro, prospettive e ricerca di senso”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2016

la sapienzaRoma giovedì 6 ottobre alle 10 presso l’Università la Sapienza sala Odeion facoltà di lettere presentazione dell’indagine della Fondazione Paoletti su “I giovani e il lavoro, prospettive e ricerca di senso” su un campione di mille italiani di 18-34 anni. L’analisi dei dati, in particolare, si soffermerà sulla percezione che i giovani hanno delle politiche del lavoro, sulle reti relazionali a cui si appoggiano, sulle strategie che mettono in campo per trovare una collocazione professionale in questo periodo di incertezza economica. Un focus in particolare riguarderà le giovani donne. Oltre a Patrizio Paoletti, presidente dell’omonima Fondazione, interverranno, tra gli altri: Moshe Bar, direttore del Gonda multidisciplinary Brain Research Center della Bar Ilan University; Bruno Busacca, responsabile Segreteria Tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Lucia Valente, assessore al Lavoro della Regione Lazio e prof. ass. di Diritto del Lavoro dell’Università La Sapienza di Roma. Ingresso libero.

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Ricerca Ixè: in Italia il 75% dei giovani vive con i genitori, non per libera scelta

Posted by fidest press agency su sabato, 24 settembre 2016

casa-vivaChe la casa sia ancora oggi tra i primi desideri dei giovani italiani è confermato da una recente ricerca dell’Istituto Ixè che evidenzia come un italiano su 4 tra i 18 e 34 anni abbia il sogno di acquistare una casa. Però lo studio mette anche in risalto che in Italia il 75% dei giovani tra i 16 e i 34 anni vive con i genitori e 2 terzi di questi (51%) non lo fa per libera scelta, ma perché non può permettersi un alloggio. Per il 70% degli italiani la casa costituisce la principale voce di spesa, sottraendo liquidità all’economia domestica. Se il suolo fosse considerato un bene comune, al pari dell’acqua, come in Germania, i costi di locazione abitativa, che intaccano oggi il 65% della busta paga degli italiani, potrebbero scendere in modo esponenziale. Dal 1963 fino al 1985 il costo per una locazione o per una rata di mutuo in Italia incideva solo per il 20% su uno stipendio medio.L’analisi di Francesco Maria Esposito, urbanista e architetto, founder partner di World – Law, Economics & Architecture, è contenuta nel Libro “Edificabilità bene comune” (Cacucci Editore, Bari). Lo studio dell’autore propone, per uscire dalla crisi italiana, un’economia immobiliare libera da speculazioni e la realizzazione di un piano abitativo pluriennale nazionale, a costo zero per lo Stato, con un consumo di suolo quasi nullo, in grado di assicurare 480mila alloggi in 10 anni a prezzi convenzionati.

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Giovani e ricerca: protocollo d’intesa per l’attivazione dell’apprendistato di alta formazione applicato alla ricerca scientifica

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 settembre 2016

università roma treA Roma nella Sala Aniene, sede della Giunta Regionale del Lazio, è stato firmato il nuovo protocollo d’intesa per l’attivazione dell’apprendistato di alta formazione e di ricerca, tra la Regione Lazio, la Fondazione Telethon e l’Università degli Studi di Roma Tre. L’iniziativa, che rappresenta un’importante innovazione e sperimentazione del modello duale nell’alta formazione, prevede l’integrazione della formazione accademica con l’esperienza lavorativa e di ricerca. Il programma, di rilievo regionale e nazionale, si pone come obiettivo il sostegno concreto ai giovani ricercatori, sia per la loro integrazione nel mondo del lavoro, sia nell’acquisizione di importanti certificazioni accademiche di rilevanza internazionale.
Alla luce delle recenti facilitazioni introdotte dal Governo per l’attivazione di contratti di apprendistato nell’ambito della ricerca, la Regione Lazio e Fondazione Telethon hanno deciso di farsi promotrici di questo ambizioso progetto formativo che mette a disposizione dei giovani studenti che si affacciano al mondo della lavoro servizi formativi funzionali a favorire il raccordo tra le competenze acquisite in ambito universitario e quelle maturate nel corso delle attività di laboratorio e di sperimentazione operativa.Il protocollo, oltre ad offrire ai giovani ricercatori un contratto di assunzione presso un centro di ricerca Telethon, include anche la partecipazione ad un master in “Gestione e promozione della ricerca biologica e genetica per la medicina” della stessa durata del contratto, studiato e sviluppato dall’Università degli Studi di Roma Tre.Il master ha come obiettivo la formazione di figure professionali regione-lazioaltamente qualificate nel campo della gestione, promozione e sviluppo della ricerca biomedica e genetica da applicare allo studio e alla cura delle malattie genetiche rare ed alla valorizzazione delle scoperte in termini di ricadute socio-economiche.“La sinergia tra le istituzioni che siamo riusciti a creare per questo progetto ci permetterà di offrire un’ulteriore opportunità ai giovani ricercatori. I ragazzi potranno così vantare, al termine del contratto, non solo un’esperienza sul campo ma anche un attestato accademico riconosciuto in ambito scientifico”, ha spiegato Mario Panizza, rettore dell’Università degli Studi di Roma Tre.L’accordo, che prevede un investimento da parte di Telethon di circa 1.250.000€, coinvolgerà 50 giovani ricercatori nel primo anno, con l’auspicio di aumentarne il numero nel corso del tempo, che potranno beneficiare di un totale di 850 ore formative ciascuno.Per le assunzioni dei giovani ricercatori, la Fondazione Telethon e l’Università Roma Tre potranno accedere agli incentivi economici resi disponibili dalla Regione Lazio attraverso i bandi di Garanzia Giovani e i bandi che attuano le politiche attive per l’apprendistato di alta formazione e ricerca.“La firma di questo Protocollo è un risultato straordinario perché solo attraverso la sinergia e la collaborazione tra Istituzioni, Università e Ricerca possiamo promuovere l’apprendistato di terzo livello e trasformarlo in un’opportunità valida per i giovani nella nostra Regione”, ha commentato Lucia Valente, assessore al Lavoro, Pari opportunità e Personale della Regione Lazio. “Da sempre abbiamo creduto nell’apprendistato di terzo livello quale strumento innovativo di placement fondato sull’integrazione tra sistema educativo e formativo e mercato del lavoro. Questa è la strada da percorrere per creare un’occupazione di qualità, crescita sociale e riduzione del tasso di disoccupazione nella Regione Lazio”. “Siamo orgogliosi di poter essere attori di questa vittoriosa alleanza per la promozione dell’eccellenza scientifica”, ha sottolineato Francesca Pasinelli, direttore generale di Fondazione Telethon. “Insieme alla Regione Lazio e all’Università degli Studi di Roma Tre abbiamo realizzato questo progetto per poter offrire ai giovani ricercatori delle opportunità concrete di formazione e occupazione tramite la stipula di contratti di apprendistato. Questo accordo avrà importanti effetti anche nel tempo, ovvero permetterà di creare uno staff di giovani ricercatori in grado di mantenere nei prossimi anni l’alto livello scientifico della ricerca finanziata da Telethon, a partire da quella sviluppata nel nostro Tigem di Pozzuoli”.

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Gli oncologi presentano i risultati: non fare autogol

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

Ministero saluteRoma martedì 19 luglio all’Auditorium del Ministero della Salute alle 11 incontro con i giornalisti. Vi parteciperanno: il prof. Carmine Pinto (presidente nazionale AIOM) e Maurizio de Cicco (Amministratore Delegato Roche, l’azienda che ha reso possibile il progetto). Verranno presentati i dati di un’indagine svolta su oltre 10mila studenti nel corso dell’ultima edizione della campagna.
quattro tumori su dieci sono evitabili adottando stili di vita sani. La prevenzione deve iniziare fin dall’adolescenza e si basa su alcune semplici regole (niente fumo, limitare il consumo di alcol, seguire una dieta equilibrata, svolgere costantemente attività fisica, proteggersi durante i rapporti sessuali e non utilizzare lettini solari). Tuttavia i comportamenti scorretti e pericolosi per la salute sono sempre più diffusi tra i giovani italiani. Per insegnare ai giovani come stare alla larga da cancro l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dal 2011 promuove la campagna educazionale e itinerante “Non Fare Autogol”. Il progetto, giunto quest’anno alla sesta edizione, vede il coinvolgimento dei calciatori di Serie A e Serie B e di alcuni allenatori. Gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e delle Regioni.

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Giovani e malattie cardiovascolari

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2016

pisaPisa. Aterosclerosi e ipertensione con sono più gli unici fattori che determinano le malattie cardiovascolari, ma va considerata la predisposizione genetica, correlata a specifiche mutazioni geniche che sono state ben individuate. Familiarità e predisposizione genetica che sono importanti soprattutto per i giovani, dato che anche tra loro non è così raro che si manifestino problemi cardiovascolari. Sono le indicazioni provenienti dal congresso “International Summit on Ischemic Heart Disease” organizzato dal Dipartimento Cardio Toracico dell’Università degli Studi di Pisa e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.
«La predisposizione genetica determina un elevato rischio di eventi cardiovascolari. Ciò significa che, in certo senso, già fin dalla nascita si ha una maggiore o minore probabilità di presentare questo tipo di manifestazioni durante la vita. A questa predisposizione iniziale poi naturalmente si aggiungono, in senso peggiorativo o protettivo, lo stile di vita e gli altri fattori di rischio classici che già conosciamo» spiega Mario Marzilli, Docente al Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell’Area Critica dell’Università di Pisa e presidente del congresso.
«In base alle più recenti osservazioni, con uno screening genetico potremmo individuare, a iniziare dalla giovane età, quali soggetti sono a rischio più elevato per malattie cardiovascolari e concentrare le misure preventive in questi sottogruppi di popolazione. Esiste la possibilità di realizzare un profilo di rischio genetico dei pazienti. Non è sufficiente trovare una singola mutazione genica, un singolo polimorfismo, perché questo tipo di rischio si realizza quando c’è un’associazione di più polimorfismi. Ciascuno per conoscere sé stesso e la propria predisposizione genetica dovrebbe iniziare dalla familiarità: casi di malattie vascolari in famiglia, soprattutto in soggetti giovani, devono indurre a una particolare attenzione». Il passo successivo è il controllo genetico per le persone a rischio, a partire dai giovani. È quello che hanno iniziato a fare Fondazione Italiana Cuore e Circolazione e la Società Italiana di Cardiologia con il progetto “A scuola di Cuore”, con uno screening cardiovascolare nelle Scuole secondarie di II grado mediante l’esecuzione di un elettrocardiogramma a ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 18 anni.
In una popolazione di circa ottomila ragazzi apparentemente sani sottoposti all’esame, nel 21% sono state individuate alterazioni elettrocardiografiche meritevoli di approfondimento diagnostico. Dagli esami di secondo livello condotti sui 1600 ragazzi con elettrocardiogramma sospetto è chiaramente emerso che in ottanta ragazzi sono state riscontrate patologie cardiache che hanno richiesto terapia. Questo approccio, se applicato a una popolazione più estesa, consentirebbe di circoscrivere l’uso delle terapie nei sottogruppi a più alto rischio, dato che attualmente le molecole che hanno un effetto preventivo non lo esprimono se somministrate in tutta la popolazione. Viceversa, se le misure preventive vengono applicate in termini generali, la loro efficacia si diluisce talmente che il rapporto costo-beneficio si perde. Inoltre le persone più a rischio, conoscendo la propria condizione, sarebbero più motivate alla prevenzione. Sempre riferendoci ai giovani, tra i ragazzi esaminati nel progetto “A scuola di Cuore”, il 15% dei ragazzi presenta familiarità per malattie cardiovascolari, il 19% presenta abitudine tabagica, il 13% fa abuso di alcol e il 6% dichiara di far uso di sostanze stupefacenti. «Per tutte le persone valgono le regole ormai ben conosciute di un sano stile di vita: alimentazione corretta, evitare il fumo e gli alcolici, fare attività fisica» aggiunge Marzilli. «Consigli validi per tutti, ma soprattutto per chi presenta un rischio più elevato, a maggior ragione se giovane».

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