Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘giovani’

Un duo flauto-chitarra formato da giovani grandi talenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

Roma Mercoledì 1 dicembre per i concerti di Roma Sinfonietta all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) suonerà il Duo Amigdala.Questo duo è formato da due dei migliori giovani talenti della musica italiana, la flautista Bianca Maria Fiorito e il chitarrista Gian Marco Ciampa. Entrambi si sono diplomati col massimo dei voti al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, hanno seguito corsi di alto perfezionamento con grandi maestri in Italia e all’estero, hanno vinto prestigiosi premi in concorsi nazionali e internazionali ed hanno iniziato una brillante attività concertistica, che li ha portati a suonare in quattro continenti, talvolta insieme, talvolta separatamente.Il programma è un viaggio nella musica francese, italiana, spagnola e argentina. Si inizia con i tre Mouvements perpétuels composti dal giovane Francis Poulenc durante la prima guerra mondiale, quando era sotto le armi. Alla prima esecuzione erano presenti Modigliani, Picasso e altri rappresentanti del mondo artistico parigino e il successo fu immediato e grandissimo. Dopo oltre cent’anni rimangono tra i brani più popolari di uno dei più rappresentativi musicisti della musica francese del secolo scorso, sebbene Poulenc stesso li considerasse troppo leggeri e spensierati e preferisse le sue composizioni più impegnate e seriose. Si fa un salto indietro di oltre cent’anni con la Sonatina concertata in la maggiore, composta intorno al 1802 dal ventenne Niccolò Paganini. Non tutti sanno che Paganini non fu solo uno straordinario virtuoso del violino ma anche un eccellente chitarrista e che ha lasciato numerose composizioni per questo strumento. Seguono quattro delle Canciones populares españolas composte nel 1914 da Manuel de Falla, che si riprometteva di valorizzare la musica spagnola utilizzando il folclore musicale della sua terra, non citandolo letteralmente bensì reinventandolo liberamente. Scritte per voce e pianoforte, queste colorate canzoni saranno eseguite in una trascrizione per flauto e chitarra. Il concerto si conclude con tre pezzi tratti da Histoire du tango, una delle composizioni più famose di Astor Piazzolla, scritta per il flauto e la chitarra nel 1985: è formata da vari brani, che raccontano la storia del tango, nato intorno al 1900 nei locali malfamati e arrivato progressivamente (in gran parte proprio per merito di Piazzola stesso)

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Il lavoro domestico non è un impiego che piace ai giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Nell’ultimo decennio, infatti, è drasticamente calata la presenza di colf, badanti e baby sitter under 30 (-61,4%) mentre si è assistito ad un progressivo invecchiamento della forza lavoro. Nel 2020 gli over 50 rappresentano oltre la metà dei lavoratori impiegati nel comparto: circa 480mila domestici regolari (di cui 319mila stranieri) su un totale di 920mila. È questa la fotografia scattata da Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, che oggi, insieme al Centro Studi e Ricerche Idos, ha presentato i dati sul comparto domestico contenuti nel Dossier Statistico Immigrazione 2021. Sebbene nell’ultimo anno il numero dei lavoratori domestici stranieri sia complessivamente cresciuto del 5,3% anche per effetto dell’ultima procedura di emersione (passando dalle 601.223 unità del 2019 alle 633.122 del 2020), dal 2012 ad oggi si sono ‘persi’ complessivamente circa 189mila addetti stranieri. Un trend che, seppure parzialmente compensato dalla crescita degli italiani (+12,8% nell’ultimo anno), rischia di creare pesanti ricadute sul futuro dell’assistenza a domicilio, essendo quello domestico un comparto basato in prevalenza sulla forza lavoro immigrata, che rappresenta il 68,8% del totale. Il progressivo invecchiamento dei lavoratori riguarda in particolare proprio la componente straniera: ad oggi gli over 50 rappresentano il 65,8% del totale, contro il 34,2% degli italiani. E se da una parte l’avanzare dell’età porterà, nel giro di un decennio, oltre 480mila domestici, tra quelli oggi in forza ad andare in pensione (260mila, di cui 175mila stranieri) o ad avvicinarsi a quella soglia (220mila, di cui 144mila stranieri), dall’altra parte i dati degli ultimi anni dimostrano come a questo fenomeno non corrisponda un fisiologico ricambio generazionale. Tale considerazione è valida non solo per gli under 30, la cui presenza dal 2012 al 2020 è calata del 61%, ma anche per i lavoratori tra i 30 e i 39 anni, che nello stesso periodo sono crollati del 47%, e per quelli nella fascia di età 40-49 anni, scesi del 18%. “Nel 2020 – afferma Luca Di Sciullo, Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS – l’Italia ha conosciuto il numero più basso di nascite dall’Unità d’Italia, appena 404.000, e il un numero di morti paragonabile a un dopoguerra, 746.000. Al tempo stesso, da 12 anni restano chiusi i canali regolari di ingresso per giovani lavoratori dall’estero, anche in comparti di attività dalla domanda crescente, come appunto quello domestico, e per settori economici in crisi di manodopera. Nel frattempo continuiamo a impiegare poco e male la forza lavoro straniera già presente, peraltro crollata di 160.000 unità nell’anno della pandemia. In poche parole: il Paese invecchia drasticamente e noi, per ragioni puramente ideologiche, ne impediamo il necessario ringiovanimento e ricambio delle leve produttive attraverso l’apporto che l’immigrazione potrebbe vitalmente già offrire, se solo fosse gestita anche solo più pragmaticamente. Quel che sta avvenendo nel comparto domestico è paradigmatico di una situazione generale che dovrebbe interpellare i decisori politici, richiamandone la responsabilità verso l’intero sistema Paese”.

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2022 Anno europeo dei giovani: idee e aspettative dei giovani cercasi!

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2021

A seguito dell’adozione della proposta formale per proclamare il 2022 Anno europeo dei giovani, la Commissione invita ora i giovani a condividere aspirazioni, interessi e idee su ciò che si aspettano da questa iniziativa. Il sondaggio aperto oggi aiuterà a fare chiarezza sui temi, sui tipi di attività e sui benefici futuri e a lungo termine che i giovani vogliono vedere realizzati. Sarà possibile parteciparvi fino al 17 novembre 2021. L’Europa ha bisogno della visione, dell’impegno e della partecipazione di tutti i giovani per costruire un futuro migliore, più verde, più inclusivo e digitale. Organizzando l’Anno europeo dei giovani l’UE vuole moltiplicare e migliorare le opportunità per il futuro delle nuove generazioni.L’iniziativa, proposta dalla Presidente von der Leyen nel suo Discorso sullo stato dell’Unione, comprenderà una serie di eventi e attività per i giovani. L’intenzione è di intensificare l’impegno dell’Unione, degli Stati membri e delle autorità regionali e locali per riconoscere gli sforzi fatti dai giovani durante la pandemia e per sostenerli e coinvolgerli in una prospettiva post-pandemica. Nel corso del 2022 raccoglieremo ulteriori idee da includere nel processo e verificheremo l’andamento dell’iniziativa grazie a ulteriori sondaggi. I giovani saranno alla guida del processo sia prima sia durante l’Anno europeo dei giovani, affinché possano trarne il massimo vantaggio.

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Acquistare casa nel futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2021

comperare una casa rimane un importante obiettivo di vita anche per i Millennials e gli appartenenti alla GenZ. Infatti, stando ai dati emersi dal sondaggio di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, condotto su campione di 1.500 persone di età compresa tra i 15 e i 30 anni, quasi la totalità degli intervistati (98%) è intenzionata, non appena ne avrà l’opportunità, ad acquistare un’abitazione. Una soluzione indipendente (53%) e di nuova costruzione (50,5%) è l’identikit della casa dei sogni dei potenziali futuri acquirenti. Giudicata essenziale – ben l’85% degli utenti l’ha indicata come molto importante – la presenza di garage o posto auto nello stabile. A seguire sono particolarmente apprezzati un sistema di sicurezza, irrinunciabile per il 64% degli intervistati, e aree verdi attrezzate, molto importanti per il 42%. Memore sicuramente dell’esperienza del lockdown, la quasi totalità degli intervistati (92%) nella propria casa dei sogni vuole il giardino – o almeno un terrazzo o un balcone – così da godere di un proprio spazio all’aperto privato. Dal momento che le nuove generazioni prestano grande attenzione ai temi di sostenibilità ambientale, nonché alle loro tasche, anche la classe energetica elevata è considerata dalla maggioranza (80%) un requisito rilevante.Il sogno di possedere un’abitazione dotata di ogni comfort dovrà necessariamente scontrarsi con le disponibilità economiche. E i giovani sembrano esserne consapevoli, tanto che ben il 75% di loro pensa che potrà comprare la prima casa solamente col supporto di un mutuo, mentre il 14% crede che avrà bisogno di fare appello all’aiuto alla famiglia. L’11% di quanti hanno risposto al sondaggio invece ha dichiarato che preferirebbe risparmiare e procedere all’acquisto solo quando avrà l’intero importo a disposizione.

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I giovani e il cambiamento climatico

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2021

I 400 giovani delegati a Milano per la Youth4Climate hanno passato il testimone ai leader riuniti oggi per la Pre-COP, il meeting preparatorio che precede di circa un mese la COP 26 che dovrebbe ridare vigore e velocità all’azione contro il cambiamento climatico.Per i giovani, che chiedono di avere maggiori spazi di partecipazione, la totale decarbonizzazione entro il 2030 non è derogabile, occorre finanziare le energie rinnovabili e l’efficienza energetica tassando le emissioni di anidride carbonica e i Paesi devono agire con urgenza con “azioni climatiche che siano radicate nella giustizia sociale”. Un’urgenza che il WWF condivide pienamente e di cui il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha mostrato consapevolezza nel suo intervento, dove ha dichiarato che “Dobbiamo agire velocemente e più efficacemente per affrontare le crisi climatiche e al G20 di ottobre ci prepariamo a far fronte agli impegni per rimanere al di sotto di 1,5°C, sviluppare strategie in linea con questo obiettivo e sostenere i paesi in via di sviluppo”.Il WWF apprezza i toni e l’impegno del Presidente del Consiglio e si augura che il Governo tutto e la diplomazia italiana si senta investita della missione di fare del G20 italiano una tappa fondamentale per il successo della COP26 di Glasgow.L’Associazione del Panda si aspetta che, a partire dal messaggio dei giovani, gli Stati inizino una vera e propria corsa alla decarbonizzazione. In Italia questa corsa deve vedere finalmente l’approvazione di una legge Quadro sul Clima -ce l’hanno già i maggiori stati europei- che permetta di definire un tetto alle emissioni per tutti i settori (budget di carbonio) secondo la traiettoria di decarbonizzazione e trasformare l’economia.

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Giovani, partecipazione e abbandono scolastico

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2021

La pandemia ha reso ancora più bassa la partecipazione degli studenti nei luoghi di confronto della scuola superiore. Già prima dell’emergenza Covid19 per un alunno su due le assemblee di istituto e di classe si tenevano solo poche volte l’anno o mai, mentre le assemblee di classe vedevano la partecipazione attiva di 6 studenti su 10, e solo 4 su 10 partecipavano con interesse a quelle di istituto. Con lo scoppio della pandemia e l’avvio della DAD, il dato diventa ancora più preoccupante: solo per un quinto si sono svolte assemblee di classe e di istituto online come prima. È il quadro che emerge dall’indagine “Gli studenti e la partecipazione” svolta su circa 800 studenti delle superiori nella fascia d’età 14-19 anni, condotta da Ipsos per ActionAid, in collaborazione con Unione degli Studenti. La ricerca ha fotografato le opinioni delle ragazze e dei ragazzi adolescenti alla vigilia del secondo rientro in classe dall’inizio della pandemia e in vista del PNRR, per verificare il valore della partecipazione degli studenti alla governance scolastica, delle collaborazioni con il terzo settore, e delle sfide dell’istruzione in Italia secondo lo sguardo dei protagonisti.I dati Ipsos: come è cambiata la scuola con la pandemia. Dall’indagine risulta che la scuola è un luogo di crescita personale, al di là dell’apprendimento nozionistico, per quasi 8 studenti su 10; sono il 60% degli intervistati a pensare che la scuola li aiuti a sviluppare fiducia in sé stessi. A mostrare un più forte interesse e partecipazione sono le ragazze, inoltre gli studenti al Sud hanno una maggiore frequenza delle assemblee sia di classe che di istituto. Tra coloro che hanno un buon rendimento scolastico cresce la partecipazione e l’interesse. Le differenze sono notevoli anche tra chi frequenta il Liceo e gli istituti professionali, dove si registra minore partecipazione. Per la grande maggioranza degli intervistati (7 su 10) la pandemia ha dato un duro colpo alla socialità e le conseguenze negative dureranno nel tempo, per il 40% ci saranno risvolti negativi anche sulla partecipazione degli studenti ad attività extrascolastiche. Tuttavia, una quota considerevole tra gli alunni (4 su 10) pensa che la pandemia sia un potenziale motore dell’attivismo giovanile.Gli studenti hanno chiaro quali debbano essere le priorità degli investimenti per la propria scuola: con lo stesso ordine di importanza è necessario investire in dotazioni tecnologiche per la didattica e connettività e messa in sicurezza gli edifici, formare docenti con metodi più efficaci di insegnamento e sistemi di valutazione innovativi e partecipati, in attività extrascolastiche (laboratori, esperienze pratiche) e progetti proposti dagli studenti stessi.“Come si vede dal sondaggio, i giovani esprimono idee attente e precise sui bisogni della scuola. Per questo i progetti che arriveranno nelle scuole grazie al PNRR chiediamo che siano a lungo termine e senza discriminazioni territoriali, per realizzare davvero la scuola come luogo inclusivo di sapere, di conoscenza e di esperienza, centro propulsore di una comunità: investire sulla riqualificazione strutturale degli istituti scolastici per trasformarli in luoghi di apprendimento sicuri, ma anche inclusivi, flessibili e aperti all’incontro con la comunità locale. Una cura particolare dovrà essere messa nella destinazione degli investimenti più ingenti, co-costruendoli con chi la scuola la fa: ad esempio, l’investimento nella scuola 4.0 dovrà non solo “digitalizzare” la scuola ma trasformarla secondo le esigenze reali degli studenti” spiega Katia Scannavini.PNRR e scuola, come combattere le diseguaglianze? Secondo ActionAid, i singoli investimenti e le riforme specifiche proposte nel PNRR vanno inserite in un disegno organico che abbia effetti concreti e duraturi nella diminuzione del fallimento formativo e della dispersione. Di fondamentale importanza sarà promuovere la reale costruzione di comunità scolastiche, tramite dei patti educativi sostenibili e formalmente riconosciuti, che prendano in carico i bisogni dei ragazzi e delle ragazze nell’arco di tutti gli anni di crescita. Nell’attuazione dei progetti del Piano sarà necessario un maggiore protagonismo degli enti locali al fianco delle scuole, insieme ad azioni di sostegno mirate per le famiglie e collaborazioni continuative con associazioni del terzo settore per interventi organici di contrasto alle diseguaglianze con programmi ad alta densità educativa. Dall’indagine sugli studenti emerge infatti che solo 4 su 10 frequentano una scuola che ha creato collaborazioni con enti del terzo settore. Più di 6 studenti su 10 non partecipa ad attività o corsi di questo tipo, o perché non ci sono o perché la scuola non è in grado di coinvolgere a sufficienza gli studenti. Ma tra coloro che sono coinvolti, quasi 8 su 10 ne ha tratto benefici e 7 su 10 sono molto interessati.A fare la differenza per il futuro della scuola saranno, quindi, le misure di supporto ai ragazzi e alle ragazze più fragili da un punto di vista socio-economico e a rischio dispersione scolastica, come ad esempio l’individuazione di figure professionali dei servizi sociali che in continuo dialogo tra istituzione scolastica, minori e famiglie, enti del terzo settore prendano in carico in modo integrato le persone a rischio. Come dimostrato dai progetti sul campo, quando si dedica tempo ed energie a ragazzi e ragazze in difficoltà, i risultati sono evidenti e costituiscono il vero antidoto alla crescita dell’esclusione e della disuguaglianza. Un impegno che ActionAid porta avanti insieme a più di 24.000 bambini e bambine, studenti e giovani a livello nazionale ed europeo, in più di 300 istituti scolastici.

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Al via il concorso per giovani traduttori dell’UE!

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2021

Le scuole secondarie di tutti i paesi dell’UE possono ora iniziare a iscriversi a Juvenes Translatores, il concorso annuale di traduzione della Commissione europea. Le scuole secondarie di tutti i paesi dell’UE possono ora iniziare a iscriversi a Juvenes Translatores, il concorso annuale di traduzione della Commissione europea. Dalle ore 12.00 del 2 settembre, le scuole potranno iscriversi online per consentire ai propri studenti di competere con i coetanei degli altri paesi dell’Unione. Il tema dei testi che i ragazzi tradurranno quest’anno è “In partenza… verso un futuro più verde”. Johannes Hahn, Commissario per il Bilancio e l’amministrazione, ha dichiarato: “L’obiettivo del concorso è incoraggiare i giovani a considerare la carriera di traduttore e, in generale, promuovere l’apprendimento delle lingue. Il tema è in linea con una delle priorità politiche più importanti dell’UE, il Green Deal europeo, che riguarda da vicino i giovani. Oltre ad affrontare questo tema interessante, l’obiettivo del concorso è riunire giovani di diversi paesi appassionati di lingue, incoraggiandoli e aiutandoli a superare le barriere tra le persone e le culture. La capacità di comunicare con gli altri e di comprendersi a vicenda, indipendentemente dalle differenze, è fondamentale affinché l’UE possa prosperare.” I partecipanti potranno scegliere da quale a quale delle 24 lingue ufficiali dell’UE desiderano tradurre (le combinazioni linguistiche possibili sono 552). Nell’edizione dello scorso anno gli studenti hanno scelto ben 150 combinazioni linguistiche diverse.L’iscrizione delle scuole – che costituisce la prima parte della procedura in due fasi – è aperta fino alle ore 12.00 del 20 ottobre 2021. Per iscrivere la scuola, gli insegnanti possono usare una delle 24 lingue ufficiali dell’UE.La Commissione europea inviterà 705 scuole a partecipare alla fase successiva. Il numero delle scuole partecipanti di ciascun paese corrisponde al numero di seggi del paese al Parlamento europeo. La procedura di selezione delle scuole è automatizzata e casuale. Le scuole selezionate sceglieranno un massimo di 5 studenti che parteciperanno al concorso. Gli studenti possono essere di qualsiasi nazionalità, ma devono essere nati nel 2004. Il concorso si svolgerà online il 25 novembre 2021 in tutte le scuole partecipanti.I vincitori, uno per paese, saranno annunciati all’inizio di febbraio 2022. Se la situazione lo consentirà, la premiazione avverrà nella primavera del 2022 nel corso di una cerimonia che si terrà a Bruxelles, dove i vincitori avranno anche la possibilità di incontrare i traduttori della Commissione europea e di saperne di più sul lavoro dei linguisti.

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La Formazione Integrale e il cuore grande dei giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

La pandemia non ha fermato le attività di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma (UER), che ha vissuto un anno accademico ricco di iniziative e di novità interessanti.“Ancora una volta i giovani hanno dimostrato d’avere un cuore grande e premuroso”, spiega Padre Gonzalo Monzon LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’UER. “Nel corso dell’anno accademico 2020 – 2021 abbiamo organizzato attività in diversi campi, con l’obiettivo di favorire la crescita personale ed uno spirito di servizio per gli altri. Gli studenti hanno risposto in modo splendido, evidenziando tutta la loro creatività e sensibilità”.Nell’area della Responsabilità sociale i giovani hanno creato 34 progetti di iniziative di solidarietà su vari temi: disabilità, inclusività, cultura dell’incontro, assistenza a persone anziane e malate, accoglienza delle persone migranti, formazione ed educazione.L’Area Sport e Attività Extracurriculari, per ciò che concerne lo sport, ha proseguito regolarmente le sue attività di allenamento (individuale o di squadra secondo le normative vigenti), ha inaugurato un club di scacchi e ha ripreso recentemente le gare. Inoltre ha coinvolto numerosi studenti nelle trasmissioni di Radio Onda UER, la web radio di Formazione Integrale, in cui i giovani hanno raccontato le loro esperienze nelle varie discipline sportive. Per quanto riguarda, invece, le attività extracurriculari è stato organizzato il concorso UER’S Got Talent in cui gli studenti UER hanno messo in luce i loro talenti artistici collegandoli a messaggi di carattere sociale.L’Area Eccellenza ha coordinato i diversi corsi di Formazione Integrale, in collaborazione con i Corsi di Studio attivi presso l’UER. Inoltre, ha realizzato due attività annuali, con una notevole partecipazione di studenti: il corso opzionale di Eccellenza Umana e un ciclo di 13 seminari sulla Leadership. Questi percorsi hanno avuto non solo l’obiettivo di offrire ai ragazzi una formazione completa a quei valori che sono scritti nel cuore di ogni essere umano, ma anche quello di proporre loro di impegnarsi a condividerli attraverso l’esercizio di una leadership di azione positiva, volta al servizio del prossimo in un’ottica di sviluppo del bene comune. Infine, ha curato una propria attività convegnistica arricchita dalla pubblicazione dei relativi Atti.L’area Divulgazione ha sviluppato un’ampia attività multimediale, ispirata al Messaggio di Papa Francesco per la 55ma Giornata delle Comunicazioni Sociali, attraverso il sito, la newsletter, i social, gli articoli, le interviste, i comunicati e le trasmissioni di Radio Onda UER su temi culturali, sociali e di attualità.

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Mutuo Giovani targato Crédit Agricole Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

E’ volto a sostenere l’indipendenza delle nuove generazioni, con un obiettivo di erogazione di 2 miliardi di euro.Il prodotto permette ai giovani fino a 36 anni di ottenere un finanziamento fino al 100% del valore dell’immobile con una durata fino a 30 anni, beneficiando delle detrazioni fiscali previste dal nuovo decreto governativo. Una formula digitale e flessibile che, attraverso un mini-sito dedicato, permetterà di trovare l’offerta più adatta ai propri bisogni grazie al supporto di specialisti da remoto e, grazie all’app Mutuo Map, consentirà una gestione “full digital” e un tracking in tempo reale della pratica e del piano di mutuo.Le modalità di concessione del nuovo mutuo hanno un focus dedicato a tutti i lavoratori atipici, liberi professionisti e giovani laureati che iniziano a muovere i primi passi nel mondo del lavoro. Il prodotto prevede l’opzione “inizia con calma”, con cui si comincia a pagare la prima rata dopo i primi 12 mesi, e quella “salta la rata”, con cui si può posticipare il pagamento di una rata in occasione di particolari imprevisti.“L’indipendenza delle nuove generazioni ci sta molto a cuore e questo prodotto ha tutte le caratteristiche per andare incontro sempre di più alle loro esigenze: offre grande flessibilità, un’esperienza full digital accompagnata dalla consulenza dei nostri specialisti e la massima attenzione alla necessità di credito anche per le forme di lavoro autonome e atipiche – afferma il Vice Direttore Generale Retail, Private e Digital di Crédit Agricole Italia Vittorio Ratto. Si tratta di un target particolarmente evoluto, con elevato livello di digitalizzazione e competenze economiche, che è importantissimo per noi”.

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Ipotiroidismo subclinico, terapia sostitutiva riduce mortalità solo nei giovani

Posted by fidest press agency su domenica, 11 luglio 2021

L’ipotiroidismo subclinico (SH) è molto diffuso nella popolazione generale e la sua frequenza aumenta con l’invecchiamento. «SH si associa a una serie di marcatori di rischio cardio-vascolare (CV) e alcuni studi osservazionali riportano un aumento di mortalità per tutte le cause o CV; pochi studi, tuttavia, esaminano I possibili effetti del trattamento con ormone tiroideo (TH) sulla mortalità» afferma Nicola Argese, UOC Medicina Interna, Ospedale SS Annunziata, Taranto, il quale segnala la recente pubblicazione di una revisione sistematica e meta-analisi degli studi che hanno valutato gli effetti sulla mortalità del trattamento con TH. «Gli autori» riferisce Argese «hanno preso in considerazione solo studi che includevano soggetti adulti con SH documentato, trattati con qualsiasi tipo di terapia con TH, documentando la mortalità per tutte le cause e/o CV». Tra le 3645 pubblicazioni identificate – specifica – solo sette studi sono stati considerati eleggibili per l’analisi, cinque osservazionali (4 retrospettivi di coorte e 1 caso-controllo) e due RCT, con dimensioni del campione comprese tra 97 e 12.212 soggetti, per un totale di 21.055 soggetti inclusi. Gli studi sono stati condotti prevalentemente nel Regno Unito, Danimarca, Israele e da un consorzio multinazionale. Il 91% dei dati derivavano da 4 studi (e il 71% da 3). Circa i criteri di inclusione, riporta Argese, il valore massimo di TSH per i soggetti SH non era sempre uguale nei vari studi: in cinque di essi il valore arrivava a 10 o 20 mU/L, mentre in due non c’era alcun limite superiore a condizione che l’FT4 fosse normale. «In tutti i sette studi la levotiroxina (L-T4) era il trattamento prescritto per SH» riferisce lo specialista. «C’era un alto livello di eterogeneità tra gli studi per i risultati di mortalità globale, senza però evidenza di bias di pubblicazione e con buoni valori di sensibilità». In riferimento alla mortalità per tutte le cause, quest’ultima «nel complesso, non è stata modificata dal trattamento con L-T4: rischio relativo aggregato (RR) 0.95, intervallo di confidenza al 95% (IC95%) 0.75-1.22 (P = 0.70). «Numerosi lavori hanno valutato le associazioni tra SH e fattori di rischio CV, riportando risultati spesso discordanti» commenta Argese «e anche questa recente meta-analisi presenta alcuni limiti: a) solo 7 studi soddisfacevano criteri di inclusione, tuttavia con dimensioni campionarie molto eterogenee, e solo due studi includevano dati sufficienti per le sotto-analisi basate sull’età e sul cut-off TSH di 10 mU/L; b) nella maggior parte dei casi, la diagnosi di SH era basata su una singola misurazione di TSH; c) i pazienti più anziani che avevano iniziato terapia con TH non erano stati esposti abbastanza a lungo al trattamento per trarne beneficio quanto i più giovani. Bisogna considerare poi che i rischi CV di un trattamento eccessivo con TH possono essere maggiori nei pazienti più anziani, inficiando quindi eventuali effetti benefici del trattamento. Infine, il limite superiore del range di riferimento del TSH aumenta con l’invecchiamento e un numero significativo di pazienti più anziani può essere trattato in modo inappropriato con TH per livelli di TSH leggermente “elevati”, che in realtà sono normali per la loro età» conclude lo specialista. (fonte endocrinologia33)

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È alta la fiducia dei giovani nei decisori politici, negli scienziati e nei medici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 Maggio 2021

Nonostante abbiano manifestato una certa insoddisfazione per la gestione comunicativa dell’emergenza sanitaria, percepita come confusionaria. Proprio per questo, il 78% dei ragazzi vorrebbe maggiore chiarezza e più capacità di ascolto. Per superare l’emergenza sanitaria i giovani considerano prioritario il ruolo della ricerca per nuovi vaccini e farmaci (81%), seguito dalla gestione equilibrata dei decisori politici (53%) e da una corretta comunicazione (30%). Sono alcuni dei dati emersi dalla Ricerca sulla fiducia dei giovani nella scienza, condotta dalla Fondazione Mondo Digitale con il supporto del Dipartimento di Economia politica e statistica della Università degli Studi di Siena. I risultati della ricerca che ha coinvolto 4mila studenti tra i 14 e i 19 anni sono stati presentati oggi dal direttore scientifico Alfonso Molina e discussi con gli esperti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, partner scientifico del progetto Fattore J, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale con la collaborazione di Janssen Italia e il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità.ww.mondodigitale.org

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Quando il mondo era giovane di Carmen Korn

Posted by fidest press agency su martedì, 18 Maggio 2021

In libreria dal 3 giugno Collana Le strade. Dall’autrice bestseller Carmen Korn, dopo il successo della Trilogia del secolo, è in arrivo una nuova saga in due volumi che in Germania sta già spopolando. Tre famiglie, tre città, gli anni del dopoguerra. I gennaio 1950: a Colonia, Amburgo e Sanremo si festeggia l’arrivo del nuovo decennio. Quello che si è appena concluso ha lasciato ferite profonde: nelle città, nelle menti e nei cuori.

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Conferenza sul futuro dell’Europa: fai sentire la tua voce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2021

Il Comitato esecutivo ha approvato il regolamento interno che stabilisce la composizione della Plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa e il suo funzionamento.Il testo, approvato in concomitanza con la giornata dell’Europa 2021 completa le regole che determinano come la piattaforma gli incontri e la Plenaria della Conferenza possano trasformare le priorità, le speranze e le preoccupazioni dei cittadini in raccomandazioni attuabili. Si aggiunge alle regole precedentemente adottate sui metodi di lavoro del Comitato esecutivo e a quelle relative alla partecipazione dei cittadini.Sempre domenica 9 maggio, il Parlamento europeo a Strasburgo ospita l’evento inaugurale della Conferenza sul futuro dell’Europa.La Plenaria della Conferenza sarà composta da 108 deputati europei, 54 del Consiglio UE (due per Stato membro) e 3 della Commissione europea, oltre a 108 rappresentanti di tutti i parlamenti nazionali su un piano di parità, e i cittadini. 108 cittadini parteciperanno per discutere le idee che saranno proposte negli incontri dei cittadini e sulla Piattaforma digitale multilingue: 80 rappresentanti degli incontri dei cittadini europei, tra i quali almeno un terzo con meno di 25 anni, e 27 provenienti dagli incontri nazionali dei cittadini o dagli eventi della Conferenza, oltre al Presidente del Forum europeo dei giovani. Parteciperanno anche 18 rappresentanti del Comitato delle Regioni e del Comitato economico e sociale europeo e altri otto rappresentanti delle parti sociali e della società civile. L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sarà invitato quando si discuterà il ruolo internazionale dell’UE. Potranno essere invitati anche i rappresentanti delle parti interessate. Inoltre, la composizione della Plenaria della Conferenza sarà equilibrata dal punto di vista del genere.Gli interventi saranno strutturati tematicamente, sulla base delle raccomandazioni degli incontri dei cittadini e degli input raccolti sulla Piattaforma digitale multilingue. La Piattaforma è il luogo unico in cui saranno raccolti, analizzati e pubblicati i contributi di tutti gli eventi legati alla Conferenza. A tempo debito, la Plenaria presenterà le sue proposte al Comitato esecutivo che elaborerà una relazione in piena collaborazione e trasparenza con la stessa Plenaria, e che sarà pubblicata sulla Piattaforma.Il risultato finale della Conferenza sarà presentato alla Presidenza congiunta. Le tre istituzioni valuteranno rapidamente come dare un seguito efficace alla relazione, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze e in conformità dei trattati.

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Giovani e braccianti per la ripartenza dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 Maggio 2021

I nuovi contributi per i giovani in agricoltura e l’estensione dei sostegni ai braccianti sono segnali di una rinnovata attenzione del Governo, che permettono di guardare ai prossimi mesi con più ottimismo – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. La protesta dei braccianti agricoli ha ottenuto i risultati sperati, spingendo l’esecutivo a riservare a questa categoria, che nell’ultimo anno ha perso centinaia di ore lavoro, lo stesso trattamento pensato per gli altri settori. Non c’erano ragioni per escludere i lavoratori dei campi dai benefici legati all’emergenza sanitaria. Anche se in ritardo, il Governo l’ha finalmente riconosciuto.L’altro importante capitolo riguarda i giovani, che potranno accedere a mutui a tasso zero e a contributi a fondo perduto per ampliare aziende già esistenti o avviare un progetto di start-up – continua Tiso. Anche in questo caso, il Governo ha riconosciuto la forza di rinnovamento dell’agricoltura introducendo incentivi mirati ad accelerare il ricambio generazionale. Negli ultimi cinque anni, il numero dei giovani imprenditori agricoli è cresciuto del 14%, con un grande balzo in avanti registrato proprio nel corso del difficile 2020. L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di progetti condotti da giovani: sono più di 55mila gli under 35 alla guida di imprese agricole e allevamenti. Promuovere il loro valore aggiunto è il primo passo verso una ripartenza dell’agricoltura che sia al tempo stesso

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Giovani: Assegno unico ed universale

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2021

L’approvazione dell’assegno unico ed universale è un’atto importante per il futuro del nostro Paese! Una misura fortemente voluta con coraggio dal Ministro alle Pari opportunità e Famiglia Elena Bonetti. Un assegno per tutti i figli fino ai 21 anni per investire sul futuro delle bambine e bambini. Questa misura però sia solo l’inizio di un percorso che metta al centro i giovani e la loro formazione .Nei prossimi giorni presenteremo un piano che andrà ad integrare l’assegno unico e universale per sostenere l’autonomia Studentesca. E’ quanto scrivono Studentiperdraghi. (nr. E’ una iniziativa molto opportuna e certamente incontrerà il favore del presidente Draghi che in proposito aveva parlato di un progetto che la Commissione europea avrebbe dovuto far proprio consentendo l’erogazione di un congruo assegno per i giovani che aderiscono ad Erasmus a partire dai 16 anni oltre la possibilità di viaggiare in treno gratis nelle tratte delle aree comunitarie. Sulla stessa falsa riga l’assegno di cittadinanza dovrebbe essere assegnato ai disoccupati in cerca di un’occupazione ma solo se frequentano corsi professionali per l’abilitazione ad una professione o ad un mestiere e prevedere per chi già lavora alcuni mesi o un anno sabbatico per migliorare la propria attività lavorativa o per cercarne un’altra. Tutto questo anche per favorire la mobilità occupazionale su base volontaria. A latere sarebbe necessario incominciare a pensare a un nuovo modello occupazionale e assistenziale e in questo senso la Fidest lo aveva già segnalato a livello istituzionale ma dopo le lodi è subentrato un silenzio assordante.)

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La pandemia frena il passaggio alla fase adulta dei giovani italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 marzo 2021

Sono le nuove generazioni a essere messe in ginocchio dalla pandemia da coronavirus. E mentre prima della pandemia più del 30% dei giovani prendeva in considerazione la possibilità di andare a vivere per conto proprio o a convivere nel breve periodo, un’indagine di Zappyrent (https://www.zappyrent.com/it), startup tecnologica italiana che punta a semplificare il mercato degli affitti a medio-lungo termine, rivela che la percentuale di under 30 alle prese con la richiesta di un affitto a medio termine è scesa di 30 punti. Se a marzo 2020 questa fascia di età rappresentava ben l’80% del totale dei richiedenti oggi, 12 mesi dopo, siamo al 50%. Tra le componenti che incidono su questo andamento pesano la condizione economica e lavorativa, fattori determinanti nella percezione del rischio. L’analisi del portale, condotta sui volumi di prenotazioni per affitto a medio termine – fino a 24 mesi – realizzate negli ultimi 12 mesi, conferma anche per il settore degli affitti gli effetti della pandemia su quella generazione che da quest’anno prende una nuova etichetta, “Generazione Standby”. Mentre a inizio 2020 il desiderio di progettualità dei giovani italiani registrava un trend positivo, stando ai risultati dell’indagine di Zappyrent oggi, un anno dopo, tutto rallenta o si ferma e sale del 19,1% l’età media di chi cerca un affitto a medio termine per intraprendere il più importante dei progetti di vita tipici del passaggio alla fase adulta: lasciare la casa dei genitori.
Se è vero che oltre il 60% dei giovani italiani, Millennials e Generazione Z, percepisce i propri progetti di vita a rischio e crede che l’emergenza sanitaria avrà un impatto negativo sul futuro, vivere da soli è il primo elemento a cui si rinuncia. Anche gli affitti a medio termine, che sono – per il loro ridotto numero di vincoli – i preferiti di chi si imbarca in progetti lavorativi e personali nuovi e magari temporanei, registrano questo fenomeno: a marzo 2021 l’età media di chi ha scelto questo contratto ha per la prima volta superato i 30 anni. Analizzando il fenomeno in termini geografici sono Torino e Roma le città più colpite, dove viene fotografata la diminuzione più significativa di affitti i cui titolari rientrano nella fascia di età 19-29. La precaria condizione occupazionale e l’incertezza del reddito sono le componenti che più influiscono sulla decisione di rimandare o abbandonare progetti di vita, come affittare una casa per conto proprio. Nel tentativo di far fronte a queste difficoltà, Zappyrent ha ideato un’innovativa forma di protezione a garanzia dell’affitto a medio termine, a vantaggio sia degli inquilini che dei proprietari. Grazie a Protezione Zappyrent il proprietario riceve l’affitto mensile direttamente dal portale ogni 12 del mese, indipendentemente dal fatto che l’inquilino abbia versato o meno il canone: questo non solo a tranquillità dei proprietari, ma anche per incoraggiarli ad affittare ai giovani a prescindere dalla loro stabilità occupazionale. È il portale a versare la somma concordata, gestendo da intermediario le transazioni e le comunicazioni tra le parti. Questa protezione evita, inoltre, che i locatari più giovani (studenti universitari, Erasmus o professionisti all’inizio della propria carriera) ricorrano alla fideiussione, perché è la piattaforma stessa a porsi come garante. Per saperne di più: https://www.zappyrent.com/it/protezione-zappyrent.

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La curia di Bergamo con il gruppo Mascio per costruire il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

Un progetto in sinergia con la Curia di Bergamo per dare un’occasione ai giovani senza lavoro del territorio, attraverso un percorso di formazione specializzata. È questo il progetto del Gruppo Mascio (www.mascio.it): corsi di formazione gratuiti, finalizzati al conseguimento della Patente CE e della Patente Professionale CQC per la guida di autoarticolati, e la conseguente partecipazione ad uno stage formativo di almeno 6 mesi in azienda. Sarà proprio la Curia di Bergamo ad individuare, tra le tante realtà in cui opera, i tre giovani da coinvolgere nel progetto. Un investimento sulla formazione, sulla crescita sociale ed umana del proprio personale, che conferma ancora una volta il ruolo centrale riservato dal Gruppo Mascio alla persona, come individuo e come risorsa. La Curia, rappresentata dal Segretario Generale Curia diocesana, Mons. Giulio Dellavite e dal Direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro Diocesi di Bergamo, Don Cristiano Re, accompagnati dal Sindaco di Mornico al Serio, Eugenio Cerea, hanno accolto l’invito di Stefano Mascio ed hanno partecipato ad un primo incontro istituzionale presso la sede del Gruppo, per gettare le basi per quello che sarà il primo di una serie di step che porterà alla realizzazione di un progetto dall’alto valore sociale.

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Concorso dell’UE per giovani traduttori “Juvenes Translatores”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

La Commissione europea si congratula con i 27 vincitori del suo concorso per traduttori “Juvenes Translatores”, riservato alle scuole secondarie.scelta della combinazione linguistica tra le 24 lingue ufficiali dell’UE era libera. Su 552 combinazioni linguistiche possibili, questa volta i giovanissimi traduttori ne hanno utilizzate ben 150. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Navigare in tempi difficili: insieme siamo più forti”, rispecchiava accuratamente lo stato d’animo prevalente in Europa durante il 2020.
I partecipanti di una scuola italiana hanno scritto: “grazie a progetti come Juvenes Translatores le/i nostre/i ragazze/i possono trovare stimoli per un apprendimento agganciato alla realtà e alle loro aspettative di integrazione e appartenenza ad una grande comunità solidale.” I traduttori della Commissione europea hanno scelto i 27 vincitori (uno per ciascun paese dell’UE) tra i quasi 2 800 partecipanti in tutta Europa. Inoltre, 248 studenti hanno ricevuto una menzione speciale per avere realizzato una traduzione eccellente. Il miglior giovane traduttore di ciascun paese dell’UE sarà invitato a una cerimonia di premiazione online in programma venerdì 2 luglio 2021. I vincitori e i loro insegnanti avranno inoltre l’opportunità di incontrare un traduttore professionista della Commissione europea, che risponderà alle loro domande sulla traduzione e sulle lingue.
Juvenes Translatores ha il duplice obiettivo di promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e di far vivere ai ragazzi un’esperienza di traduzione. Il concorso, aperto agli studenti diciassettenni delle scuole secondarie di secondo grado, si svolge contemporaneamente in tutti gli istituti dell’UE partecipanti. La comunicazione in più lingue – che ovviamente si avvale anche della traduzione – è parte integrante dell’UE sin dalla sua creazione. Lo prevede il primissimo regolamento varato dall’UE, nel 1958. Da allora il numero delle lingue ufficiali è passato da 4 a 24, di pari passo con l’adesione di nuovi Stati membri.

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In aumento la lettura in digitale tra i più giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2021

Nell’anno della pandemia è aumentata in generale la voglia di leggere degli italiani: il lockdown della primavera 2020 ha sicuramente contribuito alla tendenza, come riportano i dati ISTAT. In particolare, la lettura si è rivelata la terza attività maggiormente svolta nel tempo libero nel nostro Paese, dopo TV e radio e telefonate e videochiamate con parenti e amici: oltre il 62% degli italiani ha infatti dedicato quotidianamente del tempo alla lettura. L’11,9% della popolazione di 6 anni e più ha scelto la lettura di libri in formato digitale, con un picco nella fascia d’età 15-34 anni. Vanno nella stessa direzione i dati di Readly, il servizio europeo di abbonamento alle riviste digitali: nell’anno della pandemia, il tempo medio per utente trascorso nella lettura è notevolmente incrementato. In particolare, la categoria di periodici in digitale per bambini all’interno del portafoglio di Readly ha registrato una crescita del 40% per i fumetti, del 10% per le riviste per bambini e dell’8% per le riviste per adolescenti. Leggere insieme ai propri figli anche per solo dieci minuti al giorno può fare la differenza, stimolare la curiosità e il rendimento a scuola. Condividere una storia offre opportunità per creare legami e stimolare conversazioni, aiutando nello stesso tempo a migliorare le capacità di lettura e il divertimento dei bambini. La lettura digitale sta diventando una parte sempre più importante delle esperienze di alfabetizzazione dei bambini. Offre ai più piccoli modi nuovi ed entusiasmanti per accedere a una vasta gamma di contenuti ed è particolarmente efficace per intrattenere anche gruppi di bambini disimpegnati, facendoli gradatamente appassionare alla lettura. “Che si tratti di una rivista online o di un e-book, è importante ricordare che ogni lettura conta”, afferma Jonathan Douglas, amministratore delegato del National Literacy Trust, ente di beneficenza dedicato all’aumento dei livelli di alfabetizzazione nel Regno Unito. Readly è un servizio in abbonamento digitale che consente l’accesso illimitato a circa 5000 riviste italiane e internazionali tramite un’unica app. Fondata da Joel Wikell in Svezia nel 2012, Readly è oggi una delle principali aziende nel mercato degli abbonamenti a riviste digitali in Europa, con utenti in 50 paesi. In collaborazione con circa 800 editori in tutto il mondo, Readly sta digitalizzando l’industria delle riviste.

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L’agricoltura diventa sempre più giovane

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

Si dimostra più forte delle difficoltà legate all’attuale congiuntura, ma anche degli ostacoli di tipo strutturale a partire da quelli burocratici – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Il record registrato nell’ultimo anno, con un aumento del 14% dei giovani che hanno deciso di investire nel settore agricolo, è un chiaro segnale: le nuove generazioni credono in questa attività e a muoverli non è solo la passione, ma anche la consapevolezza che può garantire margini di crescita e maggiore stabilità.L’Italia ha il primato europeo per numero di imprese agricole guidate da giovani: sono oltre 55mila gli imprenditori con meno di 35 anni titolari di allevamenti e aziende agricole in tutta la penisola – continua Tiso. Le nuove generazioni sono orientate in modo particolare verso il biologico e il recupero delle tradizioni. Al tempo stesso sono più propense all’innovazione tecnologica e alle soluzioni fornite dall’agricoltura 4.0.A frenare le potenzialità di questa forza produttiva è troppo spesso una burocrazia inefficiente e farraginosa, sia a livello centrale che locale. I dati dell’Istat rivelano che più della metà dei giovani italiani che ha presentato la richiesta per l’insediamento in agricoltura (il 55% su quasi 39.000 richiedenti) ha visto la propria domanda respinta a causa degli errori di programmazione delle amministrazioni regionali. Quanti sono ammessi al finanziamento devono poi affrontare i ritardi degli enti locali, che hanno erogato i fondi solo a metà degli aventi diritto mettendo in difficoltà molte giovani aziende. Numeri che confermano per l’ennesima volta che la riforma chiave – affinché tutte le altre possano avere successo – è quella della burocrazia.

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