Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘giovani’

Summit internazionale Forlì organizzato da studenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Forlì. L’edizione 2020 dell’HSIR si terrà nelle giornate del 24, 25, 26 e 27 settembre e vuole essere un’occasione per cogliere a pieno le opportunità che la rete ci offre, reinterpretando il senso di comunità, anche accademica, in chiave virtuale, dimostrando come dibattito e confronto, alla base dello studio della Politica nelle sue mille sfaccettature, possano fiorire anche in contesti nuovi e inaspettati. Il summit, completamente gratuito, è stato ben recepito dalla comunità studentesca nazionale e vanta un pubblico variegato con partecipanti provenienti da università da tutta la Penisola.Esso vedrà illustri ospiti come Romano Prodi, Enrico Letta, Parag Khanna (famoso politologo), Atifete Jahjaga (precedente presidentessa del Kosovo) e molti altri; e workshops in collaborazione con enti come Orizzonti Politici, IAI e altri. In allegato trovate un video contenente tutte le informazioni rilevanti. Si rimanda alla pagina Instagram (https://www.instagram.com/hikma_team/?hl=it) e al sito web ufficiale dell’Associazione (https://www.hikmasummit.com/) per ulteriori approfondimenti. L’ambizioso progetto dell’Hikma Summit vuole essere la dimostrazione della capacità degli studenti, spesso troppo sottovalutati, di organizzarsi efficacemente per realizzare un grande obiettivo comune. Nel caso l’iniziativa vi abbia incuriosito, restiamo a disposizione per fissare una videochiamata per discutere la possibilità di un articolo riguardo il nostro progetto. (by Silvia Panini – ufficio stampa Hikma, UniBo)

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Un ritorno a Giffoni nell’anno che celebra il cinquantennale del Festival

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Giffoni ha chiuso la trilogia di temi dedicata agli elementi. Quest’anno si parla di Terra, quella terra che da Ministro all’Ambiente vuole tutelare e proteggere. “È un onore ed un piacere essere qui – ha dichiarato il Ministro Costa incontrando i giovani di Giffoni Impact presso la Sala Blu della Multimedia Valley -. I ragazzi sono nel mio cuore. Non vorrei sembrare retorico, ma se non investiamo su di loro niente ha un senso. Investire significa strutturare un giovane perché possa inseguire i propri sogni. A Giffoni c’è la scuola per restare giovani per tutta la vita. E questo è un grande orgoglio italiano”. “Sono venuto volentieri – ha continuato – proprio perché i temi negli ultimi tre anni sono sempre stati vicini al mio Ministero. Giffoni è il luogo dove puoi confrontarti con i giovani e con le loro idee. Possono venire fuori le migliori idee, le più semplici perché i giovani sono portatori di idee cosiddette destrutturate, cioè semplici, quelle che in Parlamento possono essere vincenti. Vengo qui per ascoltare, per prendere e per riportare al Parlamento e al Governo”.
Un ruolo in questa nuova centralità dei giovani ce l’ha sicuramente il movimento “Fridays for future”: “Quello di Greta Thunberg è un movimento che ha svegliato le coscienze – ha detto Costa – Sono da sempre stato un loro sostenitore. Ho ospitato anche a Palazzo Chigi una loro rappresentanza. Ma vorrei essere chiaro sul fatto che il nostro obiettivo non è quello di agganciarci a questo movimento ma di confrontarci con loro. Vogliamo che i giovani entrino nel Palazzo e in questo modo entreranno nel palazzo della Repubblica Italiana e del mondo”.  Se ne è iniziato a parlare nei luoghi dove si decide: in Parlamento, nelle Regioni, nei Comuni. Se ne è iniziato a parlare tra gli imprenditori. Abbiamo già introdotto il Credito d’imposta per chi elimina la plastica dal proprio packaging. È legge e prima non c’era. È passata alla Camera la proposta di legge SalvaMare.
Per i ragazzi italiani ci si prepara al ritorno tra i banchi. Non è facile in tempi di pandemia: “Siamo tutti al fianco del Ministro Azzolina – ha aggiunto Costa – e ognuno fornisce la propria competenza nelle diverse materie. Siamo il primo paese al mondo ad aver reso obbligatoria la formazione ambientale in tutte le scuole di ordine e grado, dalle elementari all’università, da questo settembre. È un investimento, perché i giovani domani saranno la classe dirigente del futuro e non devono assolutamente fare gli errori che ha commesso la nostra generazione”. Al Ministro Costa la Riggiola Artistica 2020. A Claudio Gubitosi, direttore di Giffoni, la cravatta del Ministero dell’Ambiente, con cui simbolicamente si viene investiti di un ruolo, quello di Sentinella dell’Ambiente, Cavaliere al merito della sostenibilità.

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Giovani senza futuro?

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

Se stiamo ai dati statistici che ci pervengono, da ciò che vediamo e dalle conversazioni che facciamo, dobbiamo rilevare un certo disagio giovanile che ci preoccupa. Osserviamo una generazione che tende a chiudersi in sé stessa, a non riuscire a percepire i valori della vita e nei casi più gravi ad estraniarsene del tutto scaricando le proprie tensioni ed emotività nel cinismo, nella cultura del consumismo fine a se stesso: Io ho e quindi sono un vincente, tu non hai e sei un perdente. E fino a diventare un giudizio senza appello.
Ma ciò che ci appare più grave è quanti, nel mondo degli adulti, non ne intercettano il malessere cercando in qualche modo di comprendere le ragioni e tentare d’invertire la tendenza. In alcuni casi la spiegazione s’indirizza nella nostra incapacità d’essere coerenti con le scelte di vita che facciamo allorché predichiamo bene e razzoliamo male. In questa misura finiamo con il mostrare il lato peggiore del nostro modo di vedere e pensare. In pratica non diamo certezze ma seminiamo dubbi e ambiguità. Facciamo, ad esempio, del lavoro non un tramite per realizzarsi ma un sistema che tende a sfruttarti e a schiavizzarti. Indichiamo la politica come un obiettivo per ottenere risultati sfruttando le ingenuità degli elettori con false promesse invece di pensare al bene comune. Abbiamo trasformato l’insegnamento scolastico e l’ottenimento di un titolo banalizzandolo e trasformandolo in un qualcosa privo di significato se poi, ad esempio, vi sono diplomati e laureati che finiscono nel calderone dei call center, o a fare i precari, o a svolgere lavori saltuari o a restare disoccupati. Che fine, ci chiediamo, hanno fatto gli studi di greco antico, di latino al cospetto di un mercato del lavoro che ti chiede qualcosa d’altro? Ora che i politici, ancora una volta, si preparano ad affilare le loro lingue per ammannirci le solite promesse da marinaio cosa possono attendersi dai giovani e anche dai meno giovani se non il loro sdegnoso ritirarsi sull’Aventino perdendo forse quello che sarà l’ultimo treno per una società di giusti? (Centro studi politici e sociali della Fidest)

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Giovani senza futuro?

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

È drammatico il solo pensarlo ma qualche dubbio serpeggia in proposito. È quanto leggiamo sull’abbandono scolastico nelle scuole di ogni ordine e grado, ma in massima parte dalle superiori all’università. È quanto i media ci informano che vi sono giovani che rinunciano a cercare lavoro, che diventano asociali e preferiscono vivacchiare o scendere in strada solo per menar le mani. Sono, forse, una minoranza ma vi sono. Questo spaccato di una società che non riesce a scuotere i giovani, a difendere i suoi valori e a trasfonderli alle nuove generazioni è una comunità di perdenti. In tutto ciò il mondo degli adulti si carica di una pesante responsabilità. Tagliare i ponti con la speranza, concentrare le luci della ribalta solo sugli idoli dal guadagno facile, costi quel che costi, è senza dubbio un esempio degradante che non porta a nulla di buono. È che abbiamo troppo insistito sul valore della vita mettendo in secondo piano quello del diritto a vivere. Due diritti che non possono essere disgiunti. Coloro che vengono al mondo non possono essere imprigionati dalla logica di chi li giudica per il paese in cui sono nati, per l’essere figli di persone non abbienti, per una cultura che premia chi ha e non chi è. Non siamo riusciti a dimostrare che la società per essere amata deve presentarsi con esempi virtuosi, con impegni seri, con un rigoroso rispetto per i propri simili. Bisogna dare un senso ai contenuti: perché si studia, si lavoro e si vive in comunità? Diciamolo e ditelo con un’istruzione che ripaga l’impegno, con un lavoro che conferisce dignità a chi lo esercita e che il vivere insieme significa anche porgere la mano al nostro vicino con un sorriso. (Riccardo Alfonso)

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I giovani e la cultura del disimpegno religioso e civile

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Vi sono giovani che non frequentano una Chiesa, che disertano le associazioni di volontariato, si sentono distanti dalla politica e tendono sempre di più a restringere il loro campo d’azione nel “gruppo” di amici che giocano insieme, che parlano tra di loro, che mostrano poca attenzione per tutto ciò che avviene fuori dal loro nucleo salvo per necessità contingenti e temporanee. È un genere di gioventù che mostra chiari segni di disimpegno alla vita di comunità, nel riconoscere negli altri una propria comune identità. Quanto sia diffuso questo modo di essere e di operare non c’è dato, percentualmente, di sapere. Ci auguriamo che essi rappresentino solo una sparuta minoranza. Ma esistono e dobbiamo parlarne. Per costoro occorre affrontare un discorso più ampio per cercare di scardinare questa loro tendenza a racchiudersi al proprio interno, perché la vita è socialità, è comunicazione è interazione tra i rispettivi membri della comunità in cui si vive o si andrà a vivere nel corso degli anni. È anche chi mostra una maggiore imprevedibilità nel rapporto sociale finendo con il rendere un cattivo servizio a un più ordinato svolgimento della vita comune. Per loro, purtroppo, non si riserva la necessaria attenzione, l’indispensabilità di distoglierli in qualche modo dalla loro entropia, di farli interagire più armonicamente nella realtà che li circonda per farli vivere in comunità. Dobbiamo, a questo proposito, chiederci se è mancato qualcosa che li ha spinti a chiudersi in pratica in sé stessi. Interessante sapere se questi giovani hanno avuto un’infanzia normale o travagliata, se sono stati seguiti o no dai loro genitori, se hanno imparato o no a dialogare in famiglia, a partecipare attivamente agli eventi caratterizzanti in essa. E se tutto ciò vi è stato o è mancato cosa può aver influito sul giovane a richiudersi in sé stesso o altri, a parità di condizioni, a non restarne minimamente influenzati? A questo punto possiamo dire che il tema è stato dettato, lo svolgimento resta libero e siamo, insieme, in attesa della sua lettura. (Riccardo Alfonso)

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Il Ministro Franceschini ignora i Teatri con meno di 300 posti e i giovani

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

UTR. Il decreto del Ministro Franceschini datato 10 luglio e riferito all’esercizio teatrale, escludendo i Teatri con meno di 300 posti, ha inventato due nuovi insiemi per la categoria: quello delle sale teatrali sotto i 300 posti e quello sopra.La distinzione non ha basi scientifiche né pragmatiche e aumenta la discriminazione tra gli stessi Teatri, già provati dal lungo periodo di chiusura.Soprattutto quelli privati sono in condizioni che possiamo definire drammatiche.
L’UTR – Unione Teatri di Roma – che riunisce 47 teatri, ovvero la maggioranza dei Teatri privati della Capitale, ritiene scandalosa questa esclusione che evidentemente nasce dal budget, di soli 10 milioni, stanziato per i Teatri privati in tutta Italia. Da qui, la decisione di escludere tutti gli appartenenti all’insieme sfortunato dei teatri sotto i 300 posti.Pertanto chiediamo di prendere atto di questa ingiustizia e modificare il decreto inserendo al beneficio proporzionale tutti i Teatri.Richiediamo altresì di aumentare il budget attualmente previsto di almeno 5 milioni onde evitare la parcellizzazione eccessiva del contributo.
Non si pensi che il precedente contributo a pioggia di 10 mila euro, che peraltro non tutti hanno avuto, possa essere considerato sufficiente per i Teatri sotto i 300 posti. Superfluo sottolineare il ruolo artistico fondamentale sostenuto dalle realtà inferiori ai 300 posti, perché sarebbe un’offesa all’intelligenza e una negazione della storia del Teatro.Dunque è doveroso rimediare a questa iniquità.
Nel decreto si parla, inoltre, di almeno 1000 giornate lavorative per ciascuna sala con capienza compresa tra 300 e 600 posti e di almeno 1.300 giornate lavorative per ciascuna sala con capienza superiore ai 600 posti. Questi parametri escludono anche diversi Teatri di grande capienza. Per i Teatri privati raggiungere la soglia imposta è difficile in quanto molte attività vengono svolte in “outsourcing” e le figure professionali a cui i Teatri si affidano, come commercialisti, uffici stampa, mascherine, consulenti del lavoro, tecnici, ecc.., sono liberi professionisti, pertanto il loro compenso non rientra nelle giornate contributive come richieste dal decreto, sebbene siano rispettati tutti i termini contributivi di legge. In aggiunta ogni struttura genera un enorme indotto, facilmente misurabile, che non è quantificabile nella modalità indicata.Appare evidente che gli unici elementi che possono davvero stabilire l’effettiva valenza di uno spazio sono il fatturato e il numero di spettacoli, elementi oggettivi e indiscutibili.Apprezziamo lo spirito del provvedimento che però deve essere migliorato nel rispetto di tutte le sale teatrali e del Teatro italiano che in quelle sale vive. Ministro Franceschini La invitiamo a tenere alto l’impegno fino ad oggi profuso, che tuttavia necessita di una maggiore consapevolezza del mondo teatrale, e riconsiderare il decreto secondo criteri più equi.

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Auto: i giovani scelgono quella a noleggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

L’automobile è una delle voci di costo che più incide sul budget delle famiglie italiane e se l’auto è intestata ad un giovane neopatentato, la spesa totale può arrivare alle stelle; secondo l’analisi di Facile.it, considerando un veicolo nuovo dal valore di 16.800 euro, il costo complessivo nei primi 3 anni di vita del mezzo, includendo RC auto, bollo, manutenzione e spese accessorie, sfiora i 22.000 euro. Con costi così alti non sorprende vedere come anche tra i più giovani si stiano diffondendo formule alternative all’acquisto, ad esempio il noleggio dell’auto a lungo termine. Facile.it, in occasione del lancio della nuova sezione dedicata al confronto delle tariffe per il noleggio a lungo termine, ha voluto fare due calcoli scoprendo che, dati alla mano, grazie a questa modalità non solo non occorre avere un capitale per acquistare il veicolo, ma si può risparmiare più di 500 euro l’anno e, al contempo, contare su una serie di servizi accessori aggiuntivi che non si hanno quando si sceglie di comprare l’auto.L’analisi di Facile.it è stata realizzata confrontando il costo totale di acquisto e mantenimento di un’auto intestata ad un neopatentato diciottenne ed una, di pari tipologia, presa a noleggio lungo termine, considerando un arco temporale di 3 anni*.
Se si sceglie di acquistare l’auto, la spesa più importante è il prezzo del veicolo che, per il mezzo preso in esame, è pari a 16.800 euro. Il secondo costo più rilevante è quello dell’RC auto; secondo Facile.it, un automobilista neopatentato che parte dalla classe 14, in media, deve mettere in conto una spesa di circa 1.000 euro l’anno. A questa voce vanno aggiunti i costi delle garanzie accessorie che normalmente vengono attivate quando si acquista un veicolo nuovo; la copertura furto incendio, la polizza cristalli e quella per gli eventi naturali. In totale, nei 3 anni, l’importo complessivo stimato per assicurare il veicolo è di 3.900 euro. Alla lista delle spese obbligatorie va aggiunto anche il bollo, che per il modello preso in analisi è pari, in 3 anni, a 472 euro. Ultima, ma non meno importante, è la manutenzione ordinaria, che anche nel caso di un veicolo nuovo non va sottovalutata; considerando un utilizzo di circa 10.000 km l’anno e un paio di tagliandi, la spesa può arrivare, nell’arco dei 36 mesi, a circa 600 euro. Il costo totale tra acquisto, spese obbligatorie e manutenzione arriva così a 21.772 euro, esclusi gli eventuali imprevisti che potrebbero far salire ulteriormente il conto; se al termine di questi 3 anni il proprietario decidesse di rivendere l’auto, ipotizzando un guadagno di 10.000 euro, la spesa netta sostenuta scenderebbe a 11.772 euro.
E se l’auto, invece di comprarla, fosse stata noleggiata per un periodo di pari durata (36 mesi)? In questo caso il risparmio sarebbe significativo. Guardando alla miglior tariffa disponibile su Facile.it, il costo per il noleggio dell’auto analizzata è pari a 285 euro al mese, senza alcun anticipo. Si tratta di un costo all inclusive che comprende tutte le altre voci di spesa prese in considerazione: l’RC auto e le garanzie accessorie (furto-incendio, cristalli, eventi naturali), il bollo, la manutenzione ordinaria, ma anche alcuni costi straordinari, come ad esempio l’invio del soccorso stradale o la copertura in caso di atti vandalici, eventi socio-politici e danni accidentali.Il costo complessivo per il noleggio a lungo termine, in 3 anni, raggiunge i 10.260 euro, vale a dire 1.512 euro in meno rispetto alla spesa netta emersa dall’analisi dell’acquisto dell’auto. Un risparmio che potrebbe essere addirittura più alto se si mettono in conto eventuali imprevisti o, anche, se si considera che il costo dell’RC auto per un veicolo intestato ad un neopatentato è, in alcune province italiane, estremamente elevato; variabili che graverebbero ulteriormente sul portafogli di un proprietario d’auto ma non su quello di un giovane che ha scelto il noleggio a lungo termine.

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Stati Generali dell’Economia: “nuove politiche pubbliche per consentire ai giovani di partecipare alla ricostruzione del Paese”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

“Le conseguenze di questa crisi saranno devastanti per le giovani generazioni. Tuttavia il momento che stiamo vivendo rappresenta un’occasione storica per consentire ai giovani di partecipare in modo pieno e diretto alla ricostruzione del Paese. Abbiamo rappresentato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte la necessità di un confronto strutturato attraverso un processo sistematico di ascolto dei giovani che dovranno farsi carico del peso economico delle misure messe in atto. La scommessa che insieme siamo chiamati a vincere è quella di costruire le basi per lo sviluppo del nostro Paese, che non può non passare dal coinvolgimento di chi dovrà governarlo e abitarlo”. Così la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, agli Stati Generali dell’Economia a Villa Doria Pamphilij. “Per questo abbiamo chiesto – ha proseguito Pisani – un intervento legislativo organico sulle politiche per le giovani generazioni anche perché a causa dell’ennesima crisi una nuova ondata di under 35 è pronta a emigrare. Abbiamo chiesto di liberare nuove energie contrastando le rendite esistenti per impedire che molti di loro cumulino pensioni da fame, conseguenza di carriere discontinue, part time involontari e salari bassissimi. Abbiamo chiesto nuove politiche economiche anche perché rispetto alle generazioni di trent’anni fa i redditi dei giovani si sono ridotti del trenta per cento. Abbiamo chiesto investimenti materiali ed immateriali per limitare i fenomeni migratori di giovani dalle aree interne e dal Mezzogiorno del Paese. E abbiamo evidenziato alcune linee di intervento: valorizzare i tanti giovani italiani emigrati all’estero che non sono stati adeguatamente sostenuti in questi anni e che avrebbero tutte le capacità di contribuire al rilancio dell’Italia; definire un nuovo patto sociale per le giovani generazioni rafforzando strumenti di lotta alla precarietà, favorendo un nuovo confronto sulla pensione di garanzia per i giovani; sostenere la digitalizzazione e l’innovazione dei processi educativi e lavorativi; investire nella formazione e nell’orientamento; istituire un obbligo di valutazione dell’impatto generazionale per ogni legge e provvedimento pubblico”. “La crisi attuale ci ha dolorosamente insegnato che le scelte politiche dovranno d’ora in poi essere lungimiranti e che è più utile progettare il futuro piuttosto che subirne l’impatto. Quello che chiediamo è un’Italia dei redditi e non delle rendite, un’Italia della cooperazione e non della contrarietà, un’Italia delle opportunità per milioni di giovani”. Ha concluso la Presidente Pisani.

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Un percorso di autenticità per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

“Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”. In queste parole di Papa Giovanni Paolo II, rivolte ai giovani e sempre attuali, c’è lo spirito del percorso di Eccellenza Umana che si è concluso all’Università Europea di Roma.L’iniziativa, che fa parte delle attività sviluppate dall’Ufficio di Formazione Integrale, è giunta alla sua decima edizione. Come sempre ha accompagnato i ragazzi in un cammino alla scoperta di se stessi, per donare autenticità alla propria esistenza.
Quest’anno l’esperienza di Eccellenza Umana ha avuto un significato ancora più profondo, essendosi svolta nel periodo dell’emergenza sanitaria. La seconda parte del percorso, infatti, si è tenuta in videoconferenza. I giovani l’hanno vissuta come un’occasione di respiro e di apertura verso il mondo in un periodo difficile di isolamento, come un vero punto di riferimento settimanale nel quale affrontare le difficoltà legate al lockdown, scoprendo e potenziando le proprie risorse interiori e relazionali.
Gli incontri sono stati tenuti da tre docenti di Psicologia: i professori Massimo Marchisio, Paolo Musso e Alessandro Spampinato. Ognuno ha toccato il tema della relazionalità da diversi punti di vista: la relazione con noi stessi, il rapporto con gli altri in un piccolo gruppo (ad esempio la famiglia o gli amici) e la relazione nei grandi gruppi.“Abbiamo cercato di aiutare i giovani a sviluppare relazioni autentiche”, spiega il dott. Giovanni Intra Sidola, responsabile dell’area di Eccellenza dell’Ufficio di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma. “Siamo in un’epoca di grandi comunicazioni. Le nuove tecnologie ci permettono di entrare in contatto facilmente con persone in ogni parte del mondo. Ma qual è la qualità delle nostre relazioni? In quale modo comunichiamo con gli altri? I nostri professori hanno riflettuto con i ragazzi su questi ed altri temi, in un periodo in cui la paura del virus rischia di compromettere seriamente i rapporti con gli altri”.“La parola Eccellenza, per un giovane che frequenta l’università, non significa semplicemente raggiungere un alto rendimento accademico”, continua Giovanni Intra Sidola. “L’Eccellenza umana è un cammino che può portare lo studente a dare il meglio di sé, una volta scoperti, compresi e accettati i propri limiti e le proprie risorse, i propri difetti e le proprie potenzialità, già espresse o meno, con una grande spinta al superamento dei limiti e al miglioramento delle potenzialità.La complessità della persona, nonché la sua unicità e irripetibilità, implica che uno studente possa avere gli strumenti per eccellere nell’ambito umano, in quello sociale, in quello spirituale o in quello accademico. Pertanto lo studente deve essere guardato nella totalità della sua persona. Deve essere aiutato a guardare se stesso nel suo insieme, per portare alla luce le sue migliori caratteristiche, in qualsiasi ambito esse risiedano, cercando di confrontarsi con i propri limiti e i propri difetti”.“Essere eccellenti non vuol dire essere privi di difetti o non conoscere l’esperienza del fallimento”, ricorda Giovanni Intra Sidola. “Non è eccellente chi non sbaglia mai; è eccellente chi si rialza ogni volta dopo aver sbagliato, apprendendo dai propri errori; è eccellente chi non fa del perfezionismo e dell’ansia da performance un criterio assoluto; è eccellente chi raggiunge un buon equilibrio (sempre dinamico) fra le dimensioni della propria vita, non chi è orientato esclusivamente al successo ad ogni costo. È eccellente chi non rinuncia alla propria umanità per raggiungere una sterile e falsa perfezione, in una dimensione non individualistica, ma comunitaria”.L’Ufficio di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma ringrazia i professori Marchisio, Musso e Spampinato per il costante impegno, profuso con grande professionalità in questo Programma da ormai dieci anni, per la creatività mostrata di fronte alle improvvise nuove esigenze didattiche imposte dal medium telematico e per la profonda umanità con cui sanno sempre coinvolgere gli studenti in questo percorso di conoscenza e crescita personale e professionale.

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L’educazione finanziaria degli under 18 passa dall’utilizzo del conto online

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2020

Gli studenti italiani hanno scarse competenze finanziarie: uno su cinque non conosce neppure i concetti base per poter assumere decisioni consapevoli. Ci sono diversi fattori che influiscono su questa situazione: dall’ambiente in cui crescono, al tipo di scuola che frequentano, al confronto con i genitori. Tuttavia, a parità di tutte le altre condizioni, i ragazzi che maneggiano un conto corrente e quelli abituati a fare acquisti online ottengono tra i 20 e i 28 punti in più rispetto alla media nei test che misurano le loro conoscenze nel settore. Lo rileva l’ultimo aggiornamento dell’Ocse-Pisa sulla Financial Literacy https://www.oecd-ilibrary.org/education/pisa-2018-assessment-and-analytical-framework_b25efab8-en, attestando che consentire ai giovanissimi di accedere a strumenti pratici di gestione del denaro, soprattutto se digitali, aiuti a migliorare la loro consapevolezza sui temi collegati e, in sostanza, contribuisca alla loro educazione finanziaria.
L’apertura di un conto HYPE per minori avviene completamente online, previo consenso di un genitore o tutore legale. Il genitore ha la facoltà di eseguire il login in qualsiasi momento, accedendo agli estratti conto del minore e visionando quindi i dettagli dei movimenti e qualunque altra informazione utile a un costante monitoraggio.Ad ulteriore garanzia di sicurezza, sono stati inibiti gli acquisti da parte di HYPE per minori presso alcune tipologie di negozi, ad esempio, quelli che appartengono al settore dei tabacchi o a quello delle scommesse. La app prevede, inoltre, la funzionalità di “messa in pausa istantanea” degli acquisti, ed è coperta dal programma “protetti sempre e ovunque” di MasterCard, che rimborsa in caso di eventuali acquisti non autorizzati. Ogni mese, quindi, i genitori ricevono tramite posta elettronica un riepilogo delle operazioni effettuate dal proprio figlio con HYPE, con l’indicazione delle entrate, delle uscite e dei relativi importi, e delle spese effettuate sia nei negozi fisici sia online; i genitori possono inoltre chiedere approfondimenti sull’operatività contattando il servizio di assistenza.

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Lavoro: i giovani guardano con pessimismo al dopo Covid-19

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 maggio 2020

La ripartenza dopo la crisi acuta dell’Emergenza da Coronavirus è iniziata, e il peggio sembra essere ormai alle spalle. Ora è il momento di adottare tutte le misure necessarie per contenere il contagio, pur facendo ripartire l’economia. Il vero fulcro di questa ripartenza, costituito principalmente dai giovani, sembra però essere in buona parte pessimista. Proprio così: stando a uno studio condotto da IZI in collaborazione con Comin & Partners, infatti, una fetta importante dei giovani italiani guarda al futuro con ben poche speranze.L’indagine è stata condotta su un campione di oltre 1.000 persone tra i 18 e 40 anni. I risultati ci dicono che solo il 21% guarda al futuro con ottimismo. Dei restanti, il 27% è convinto che il proprio futuro lavorativo non subirà modifiche causate dalla crisi sanitaria ed economica. Tutti gli altri, invece, sono pessimisti: un giovane su due è quindi convinto di andare a incontro a lavori meno retribuiti, oppure a importanti periodi di disoccupazione.Di fronte a questo scenario sui toni del grigio, solamente il 22% sembra essere deciso a investire sulla formazione per migliorare la propria formazione.Cosa dovrebbero fare invece i giovani italiani per rispondere in modo positivo alla crisi, contro gli spauracchi della disoccupazione e dei salari ridimensionati?«Senza ombra di dubbio il primo passo è quello di attivarsi sul fronte della formazione, per aggiungere delle competenze chiave al proprio profilo professionale» spiega Carola Adami, co-founder della società di selezione del personale Adami & Associati (www.adamiassociati.com) «e quindi presentarsi nel migliore dei modi sul mercato del lavoro». Nei prossimi mesi saranno infatti molte le persone che si metteranno alla ricerca di un nuovo lavoro. Pensiamo per esempio agli stagionali che non potranno accedere alle solite posizioni estive, o ai lavoratori fuoriusciti da aziende ridimensionate in seguito alla crisi.Diventa quindi essenziale curare al meglio la propria presentazione, in modo da spiccare tra i tanti candidati:«Come head hunter ci troviamo a valutare ogni giorno decine di curricula imprecisi, con errori di vario tipo, e che molto spesso non riescono a mettere in evidenza i punti di forza dei candidati. Per questo motivo abbiamo deciso di offrire alle persone in cerca di lavoro un servizio di restyling e di revisione del Curriculum, in modo da avere un’ottima base di partenza per trovare una nuova e soddisfacente occupazione», spiega ancora Adami.Talvolta, però, il problema è a monte: si pensi a tutte quelle persone che, a causa dello stravolgimento economico causato dalla pandemia e dal lockdown, si troveranno presto a dover affrontare degli importanti cambiamenti professionali.«Individuare il percorso professionale ideale non è mai semplice, e lo è ancora meno durante momenti eccezionali come questo. È fondamentale infatti capire le esigenze del mercato del lavoro e delle aziende, avere piena consapevolezza delle proprie capacità e essere in grado di promuovere al meglio il proprio brand: diversamente, si rischia di lasciare il proprio futuro professionale in mano al destino, perdendone il controllo» sottolinea l’head hunter, aggiungendo che «in questi casi, ancor prima di pensare all’aggiornamento del curriculum, è consigliabile approfittare della consulenza di un career coach, ovvero di un esperto in grado di supportare le più delicate e decisive scelte di carriera». (fonte: ComunicatiStampa.net)

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La Commissione europea sostiene le organizzazioni giovanili

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 maggio 2020

A causa della crisi da coronavirus, molti giovani sono isolati dai loro coetanei e non possono svolgere le normali attività quotidiane, inoltre le loro prospettive occupazionali, la loro vita sociale e le loro attività ricreative sono avvolte dall’incertezza. Le organizzazioni giovanili hanno bisogno di sostegno per guidare e assistere i giovani in questo periodo di crisi e aiutarli ad acquisire competenze utili per la loro vita e a prepararsi per il futuro.Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “La pandemia di COVID-19 ha effetti negativi sulle prospettive sociali ed economiche dei giovani ed è essenziale garantire loro il sostegno delle organizzazioni giovanili in questo momento e nel lungo periodo. Il settore giovanile può intraprendere azioni positive e partecipare a una ripresa sostenibile a lungo termine. Il bando pubblicato oggi è focalizzato sul sostegno alle organizzazioni giovanili, affinché possano agire nel campo della partecipazione inclusiva e della solidarietà, anche in linea con le sfide connesse alle competenze digitali e agli stili di vita rispettosi dell’ambiente.” Il bando è rivolto alle ONG, che possono proporre progetti che coinvolgono almeno 5 partner di 5 paesi in grado di mobilitare i giovani in partenariati nei paesi partecipanti al programma Erasmus+. Il termine per la presentazione dei progetti è il 28 luglio 2020.

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La fiducia dei giovani nelle istituzioni alla prova del Covid19

Posted by fidest press agency su domenica, 17 maggio 2020

La prima lezione della pandemia da Covid19 riguarda il “fallimento” di una risposta adeguata da parte dei governi e, per il professor Noam Chomsky, la loro leadership sarà messa a dura prova soprattutto dalle giovani generazioni.
Il linguista e filosofo ha espresso un pensiero molto critico sulla gestione della crisi, riferendosi in particolar modo all’amministrazione statunitense. “Ciò di cui abbiamo bisogno è sapere la verità su tutto ciò che è già noto e su tutto ciò che è ancora incerto”. La lezione che le istituzioni dovranno imparare è di aprire una conversazione molto più onesta e franca con le loro comunità così da evitare che il presente possa ripetersi in futuro. Sempre a proposito di ciò che è cruciale ai fini della comunicazione delle istituzioni pubbliche durante la pandemia, la filosofa Martha Nussbaum aggiunge: “Due cose, a mio avviso: verità e comprensione dell’altro”. La verità è importante, ma da sola non andrà lontano: l’equipaggiamento migliore di cui dovrebbe dotarsi chi governa, in questo momento, è l’empatia.

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Fattore J: per la salute è tempo di empatia

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

Roma. Qual è il rapporto dei giovani con la malattia? Come si comportano gli adolescenti di fronte a uno stato di disagio proprio o altrui? In che modo la scuola può aiutare a gestire gli stress della vita e ad affrontare emergenze importanti come quella che stiamo vivendo? Sono solo alcune delle domande al centro dell’evento live “Esperti in classe” che si è svolto questa mattina con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità. Collegati in un’aula virtuale aperta e diffusa più di 800 studenti e docenti da tutta Italia. Hanno partecipato anche la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, la sindaca Virginia Raggi e il professore Massimo Andreoni, primario del reparto Malattie Infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma.L’evento si è svolto nell’ambito di Fattore J, il programma promosso da Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Janssen Italia, divisione farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, per educare 100mila giovani all’inclusione, alla diversità e all’empatia verso le persone affette da malattie. Il percorso formativo prevede formazioni online e in presenza, oltre a video pillole e testimonianze dirette di associazioni nazionali di pazienti e partner scientifici di rilievo.Tra i 1.000 studenti che hanno risposto alle domande del questionario il 40% dichiara di vivere con disagio il rapporto con persone affette da una patologia. Tra le emozioni che i ragazzi dichiarano di provare maggiormente in questo periodo vi sono tristezza, malinconia, nostalgia, paura del futuro, noia e ansia. I giovani si considerano dotati di empatia, ma non si sentono in grado di gestire le proprie emozioni e di trasformarle da negative a positive.Uno spot di 100 secondi (youtu.be/vA5zzHQPaG4) dà il via alla campagna di sensibilizzazione di Fattore J. La formazione avverrà online e anche in presenza nelle scuole di sei regioni: Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto. Gli esperti guideranno ragazze e ragazzi a una corretta comprensione scientifica dei modi per prevenire e affrontare alcune patologie diffuse con focus particolare sulle aree terapeutiche di ematologia, immunologia, infettivologia, ipertensione polmonare e neuroscienze. Al loro fianco, le associazioni dei pazienti che aiuteranno a cogliere la dimensione più personale e intima della malattia, a sviluppare intelligenza emotiva e maggiore consapevolezza della “diversità” e “unicità”. Hanno aderito al progetto Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL), Associazione Ipertensione Polmonare Italiana Onlus (AIPI), Associazione Malati Reumatici del Piemonte (AMaR), Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (AMICI Onlus), Associazione Nazionale Amici per la Pelle (ANAP Onlus), Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO), Network Persone Sieropositive (NPS Italia Onlus) e Progetto Itaca Onlus. Partner scientifico l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

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Fase 2: tornano al lavoro più over 50 che giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

Sono 4,4 milioni i lavoratori che dal 4 maggio, secondo quanto stabilito dal DPCM del 26 aprile, riprenderanno la propria attività lavorativa; mentre 2,7 milioni continueranno a restare a casa in attesa di successive misure governative. Su 100 rimasti a casa per effetto dei provvedimenti di sospensione delle attività, ben il 62,2% potrà tornare al lavoro. La ripresa però avrà effetti inattesi. Coinvolgerà soprattutto lavoratori over 50, rispetto ai giovani, interesserà maggiormente il Nord Italia, più esposto al contagio in questi due mesi di emergenza da Covid-19, e favorirà i lavoratori dipendenti a discapito degli autonomi. Ad approfondire le caratteristiche di chi da lunedì riprenderà la propria attività è la nuova indagine della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, a partire dai microdati delle Forze Lavoro Istat, intitolata “Ritorno al lavoro per 4,4 milioni di italiani. Al Nord prima che al Sud, anziani più dei giovani”.

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I giovani scienziati sfidano COVID-19

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

E’ un’esperienza difficile quella degli studenti neoArchimede del 2020. La prima criticità si manifesta in occasione della finale di Milano: con le scuole chiuse per la pandemia, Fast non può organizzare I giovani e le scienze 2020 del 7-9 marzo. Ma grazie al lavoro della Giuria i premi e gli accreditamenti vengono conferiti ugualmente e comunicati nella diretta video del 9 marzo. Seguono le altre brutte notizie: la cancellazione dei più prestigiosi appuntamenti internazionali riservati alle ragazze e ai ragazzi eccellenti italiani.
Non si svolge Regeneron ISEF in California, negli Stati Uniti. Quattro dei cinque progetti candidati, compresi i due lavori accreditati da Fondazione Cariplo e da Etass sono riprotetti per l’edizione del 2021. Non si tiene nemmeno GENIUS Olympiad di Rochester (New York-Usa): gli studenti del Sobrero, vincitori del riconoscimento di Erica srl, si candidano per la prossima edizione, già in calendario per il 7-12 giugno 2021.
LIYSF, il London International Youth Science Forum in programma all’Imperial College è posticipato al 2021, dal 28 luglio all’11 agosto. All’appuntamento vanno anche il lavoro vincitore del riconoscimento di OCMI Group e quello scelto da Cielo Stellato Silvio Lutteri. SJWP, il premio acqua di Stoccolma viene riproposto online. Fiorenza e Giorgia dell’Omar di Novara, beneficiarie dell’accreditamento di Xylem Water Solutions, accolgono di buon grado la nuova formula.
Non ha luogo ESE, Expo Sciences Europe di Milset Europe di fine luglio in Romania, come pure il concorso di novembre Expo Science Asia ad Abu Dhabi; uno dei due lavori candidati è indicato dalla Fondazione Salvetti. Anche IEYI a Kazan in Russia, 5-10 settembre, notizia fresca, è cancellato.
Fortunatamente i nostri futuri Leonardo hanno altre possibilità per far conoscere le loro idee e presentare i progetti:
. BUCA IMSEF a Buca in Turchia, 29 settembre-4 ottobre;
. INSPO a Istanbul ancora in Turchia, 30 settembre-4 ottobre; qui è già confermato il progetto premiato da Unichim;
. MOSTRATEC a Novo Hamburgo, Brasile, 19-23 ottobre;
. ESI AMLAT a Santa Rosa, La Pampa, Argentina, 6-10 novembre;
. EXPO MEXICO a Hermosillo, Sonora, Messico, 7-11 dicembre.
Ci sono pure nella primavera del 2021 gli appuntamenti EXPORECERCA JOVE in Spagna, (il lavoro già selezionato è sponsorizzato da British Istitutes Seregno), I-FEST in Tunisia, EXPO SCIENCE del Belgio. Nessuna preoccupazione, al momento, per TISF di Taipei in programma a gennaio 2021 e dove va il progetto assegnatario del riconoscimento AICA.
Fast attende infine la decisione della Commissione europea relativamente a EUCYS, Salamanca, 15-20 settembre; tra i tre progetti scelti c’è pure il lavoro insignito del riconoscimento di COREPLA.
“E mentre si cerca di averla vinta sul COVID-19, commenta il presidente Fast Angelo Bargigia, la Federazione si prepara alla prossima edizione di questa importante iniziativa. Le candidature devono essere presentate entro il 22 gennaio 2021; l’esposizione dei lavori selezionati dalla Giuria e la premiazione sono previsti a Milano dal 6 all’8 marzo”. E vinca il migliore!

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Settimana Mondo Unito dei giovani dei Focolari

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 maggio 2020

Appuntamento mondiale online il 2 maggio alle 12.00 (UTC +2). Torna, in versione online la “Settimana Mondo Unito”, laboratorio ed expo globale promossa dai giovani dei Focolari per mostrare storie, azioni, iniziative che, in ogni parte del mondo, contribuiscono a realizzare, tra le persone e i popoli, la fraternità, l’unità e la pace, anche ai tempi del Covid-19.Il tema centrale è “In Time for peace”, ovvero “in tempo per la pace”, con due eventi centrali a livello mondiale, e tanti altri locali: una vera e propria maratona con approfondimenti e testimonianze da una parte del globo all’altra, per raccontare il cammino dell’umanità verso la fraternità universale, anche ai tempi del Covid-19.La maratona multimediale “In Time For Peace” sarà trasmessa dal sito web http://www.unitedworldproject.org che promuove la Settimana Mondo Unito. Sempre sul sito United World Project sarà possibile consultare il calendario degli eventi locali, con i link per collegarsi durante l’intera settimana, e seguire ciò che sta avvenendo ora in Italia, ora negli Usa, in Australia o nella Repubblica Democratica del Congo, solo per citare alcuni Paesi. Anche i canali social di United World Project permetteranno di seguire gli eventi della Settimana Mondo Unito.Gli eventi centrali
Sabato 2 Maggio, alle ore 12.00 (UTC +2), la diretta streaming “#InTimeForPeace Web Event” collegherà diverse città del pianeta, raccontando storie e azioni, ospitando dibattiti e performance artistiche.
Domenica 3 Maggio, dalle 11:00 alle 12:00 di ogni fuso orario, si correrà virtualmente la Run4unity, un evento sportivo, una staffetta non stop che abbraccerà il globo, con giochi, sfide, testimonianze e impegni per stendere simbolicamente sulla Terra un arcobaleno di pace.
La Settimana Mondo Unito, lanciata dai giovani dei Focolari nel maggio del 1995, vuole essere una sorta di osservatorio mondiale sulla fraternità promosso dal Movimento dei Focolari in collaborazione con movimenti, associazioni, comunità che, nei cinque Continenti, operano per la pace e la fraternità fra i popoli.

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Al via la campagna dei Giovani per la Pace

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 maggio 2020

Di fronte alla strage di migliaia di anziani in RSA, case di riposo e istituti, i Giovani per la Pace – movimento di studenti medi e universitari della Comunità di Sant’Egidio – si mobilitano in tutta Italia con la campagna “Salviamo i nostri anziani”. L’iniziativa ha preso il via con un video-appello (condividi questo link), che si sta diffondendo rapidamente sui social e attraverso l’hashtag #SalviamoINostriAnziani. I Giovani per la Pace, da anni impegnati a fianco degli anziani in istituto, non vogliono rimanere indifferenti al dramma che sta colpendo la generazione dei loro nonni. Dalle statistiche rivelate dall’Oms emerge ormai con chiarezza che, fino ad oggi, in Europa la metà delle vittime di Covid-19 erano ospiti delle Residenze Sanitarie Assistite. Anche in Italia la situazione è drammatica. Per noi, Giovani per la Pace, non si tratta, però, solo di numeri. Alcuni degli anziani morti erano nostri amici e molti degli istituti coinvolti erano (e saranno nuovamente quando la situazione lo consentirà) luogo delle nostre visite settimanali.Nelle scorse settimane i Giovani per la Pace di tutta Italia hanno continuato a chiamare al telefono gli anziani che hanno conosciuto e inviato lettere e videomessaggi per far sentire la loro vicinanza a numerosi anziani residenti negli istituti nel tentativo di superare un isolamento sociale, che è motivo di grande sofferenza. Dove mancavano dispositivi medici, si sono poi mobilitati per procurare, attraverso donazioni, guanti e mascherine. La campagna “Salviamo i nostri anziani” intende mostrare come un’alternativa alle morti, alla solitudine e all’abbandono sia effettivamente possibile e come le istituzioni hanno il dovere di ripensare e superare il sistema delle RSA, prendendo a modello esperienze come le piccole case famiglia, il cohousing e l’assistenza domiciliare che va rafforzata. Ogni anziano ha il diritto di vivere in un posto che possa chiamare casa. Di queste possibili soluzioni i Giovani per la Pace vogliono farsi promotori e, in nome di un’alleanza intergenerazionale, intendono dar voce a chi, nei giorni drammatici della pandemia, è morto nel silenzio. I Giovani per la Pace sono un movimento di giovani legato alla Comunità di Sant’Egidio, attivo nelle scuole e nelle università in numerose città italiane, impegnato a diffondere una cultura della pace e della solidarietà a partire dalle periferie e dalle persone più escluse: anziani, minori in difficoltà, migranti e senza dimora.

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20.000 giovani che vorrebbero lavorare, ma non possono

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

Nel mezzo della situazione di emergenza sanitaria, la correzione dei compiti inerenti l’Esame di Abilitazione Forense 2019-2020 è stata sospesa, mentre i giovani medici, per i quali è già prevista e regolamentata una retribuzione durante il periodo di specializzazione, sono stati abilitati tout-court allo svolgimento della professione, non solo per questo periodo emergenziale, ma anche per gli anni a venire.Non si ravvisa tuttavia nessuna previsione di tempi, nessuna garanzia di trasparenza nelle operazioni e nessuna considerazione in merito ai prossimi esami scritti che si dovrebbero tenere a dicembre 2020.A fronte di questa emergenza, che inevitabilmente porterà ad un ulteriore allungamento dei tempi di abilitazione, di cui i praticanti pagheranno ancora una volta il prezzo, l’unica formale proposta in campo ad oggi non risolve il problema e anzi determina probabilmente costi aggiuntivi per le casse pubbliche.Siamo consapevoli che la professione forense, per la sua importanza e per il ruolo fondamentale che riveste nel nostro ordinamento, debba essere esercitata solo da soggetti preparati e meritevoli, ma ogni proposta dovrebbe essere propedeutica ed orientata ad una riforma integrale dell’iter abilitativo alla professione, così da non creare de facto percorsi universitari di “serie A” ed altri, come il nostro, di “serie B”, con una visibile e marcata disparità di trattamento.Si chiede, in buona sostanza, l’ammissione ad una prova orale “snella”, che preveda l’interrogazione su quattro materie tra le principali del nostro ordinamento giuridico – come meglio indicate nell’allegata proposta – e che la correzione dei nostri elaborati, per come oggi organizzata, sia sospesa, ma che in sede di colloquio si instauri con la commissione una proficua discussione sulle prove scritte sostenute a dicembre 2019, così da non vanificarle e tenendole in considerazione nella valutazione complessiva.I praticanti, come il resto della popolazione italiana, hanno subito in questo periodo l’isolamento, in alcuni casi trasferimenti o allontanamenti imposti da esigenze di salute pubblica, hanno perso cari e familiari, hanno concrete difficoltà nel reperire il materiale su cui studiare per la prova orale, molti familiari hanno perso il lavoro e stanno fronteggiando non poche difficoltà nel provvedere alle proprie spese. Lo svolgimento dell’esame di abilitazione, così come strutturato, genera dubbi di trasparenza, meritocrazia ed uguaglianza non solo in noi giovani praticanti, visti addirittura come una “minaccia” al sistema già saturo e scoraggiati a proseguire su questa strada da molti avvocati, i quali forse temono l’inserimento competitivo nel mondo legale di giovani preparati e competenti. A questo proposito, giungono nella direzione delle nostre sollecitazioni perplessità in seno all’Unione Europea e alle stesse Nazioni Unite, come si può apprendere dall’ultima formale richiesta all’Italia di chiarimenti del Comitato sui diritti economici, sociali e culturali (UNDESC) del 16 aprile ultimo scorso.

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Coronavirus: Ripartire dai giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Altavilla Vicentina (VI) Il 2020 è un anno che ricorderemo a lungo. L’emergenza Covid-19 ha costretto persone e aziende a un forte cambiamento, di abitudini, di stili di vita e di organizzazione delle attività. Pone inoltre molti interrogativi, in tutti e a tutti i livelli.Come Business School, CUOA lavora con imprenditori e imprese, con manager e professionisti e con giovani laureati/laureandi. È a questi ultimi e alle loro famiglie che CUOA rivolge la sua nuova iniziativa di Corporate Social Responsability. Grazie al supporto di tutti i CLUB Member, aziende e organizzazioni che sostengono la scuola riconoscendone il valore per la preparazione di capitale umano preparato, CUOA mette a disposizione 100mila euro di contributi finalizzati alla partecipazione ai Master Full Time 2020.“Abbiamo a cuore il futuro dei nostri giovani – spiega il Presidente di CUOA Business School, Federico Visentin – per questo abbiamo coinvolto i nostri soci e deciso con loro, come Consiglio di Amministrazione CUOA, di destinare il 20% dei contributi legati alla membership delle aziende, pari a oltre 100mila euro, ad agevolazioni economiche per favorire la partecipazione di brillanti neolaureati/laureandi ai nostri Master full time.Come imprenditore, sono fermamente convinto che solo le competenze possono fare la differenza. Nelle nostre imprese, in una situazione complessa e difficile come quella che stiamo vivendo, è e sarà indispensabile avere nuove energie, che si affiancano ai team di collaboratori che già abbiamo. I giovani possono essere portatori di questa energia e sono il nostro futuro. Come Presidente del CUOA, inoltre, ritengo indispensabile che una scuola di management sia a servizio di persone e aziende, abbiamo anche un ruolo sociale. La scelta di investire sui giovani nasce dalla nostra radice storica, perché il CUOA è nato come scuola di specializzazione post universitaria oltre 60 anni fa, abbiamo sempre lavorato con i giovani, fin dalla prima ora. Oggi inoltre abbiamo un’altra motivazione: i giovani non vanno lasciati indietro. Con le loro famiglie vivono un momento di profonda incertezza, forse non credono nemmeno nella possibilità che le aziende vogliano investire su di loro. Con questa iniziativa vogliamo dire loro che non è così: investiamo noi come scuola e investono con noi le nostre aziende socie”.
I Master full time 2020, tradizionalmente sempre svolti in sede ad Altavilla Vicentina, sono stati completamente riprogettati e partiranno in modalità online già a giugno 2020, proprio per far fronte alla situazione. Il lavoro fatto dalle Direzioni scientifiche e dal team CUOA ha avuto come principale obiettivo il mantenimento dell’approccio concreto, esperienziale, applicativo della didattica, pur con modalità a distanza.Le lezioni si svolgeranno in un ambiente virtuale dedicato, che consentirà comunque la massima interazione tra partecipanti e con i docenti. Appena possibile alcune attività si svolgeranno anche in sede.La modalità combinata online e in sede consente ai giovani di tutta Italia di sostenere l’impegno di studio, limitando al massimo i costi di trasferimento e potendo contare comunque su una esperienza completa, finalizzata all’ingresso nel mondo del lavoro.Per informazioni sui Master Full Time e sui contributi: https://www.cuoa.it/ita/master-full-time-per-giovani-laureandi-e-laureati | Ivana Simeone e Valentina Danieletto.

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