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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Posts Tagged ‘giovani’

L’attenzione o la disattenzione dei giovani verso la politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

garanzia giovaniL’attenzione o la disattenzione dei giovani verso la politica. Sono i due punti che delimitano un segmento e verso i quali si concentrano per lo più gli atteggiamenti dei giovani verso la politica. Tutto questo lo dobbiamo, forse, alla mancanza di un migliore assimilazione della storia. Diversamente si avrebbe più coscienza del fatto che la politica non è astrattezza. Vive nella nostra quotidianità e si alimenta di passioni e di conflitti che noi o altri generano nel bene e nel male. Il problema è semmai quello di riscoprire nel modo giusto la politica. Il disagio attuale proviene dalla incapacità di “rappresentare” un qualcosa agli occhi del cittadino senza dover, in pari tempo, reclinare il capo per aver esaurito la sua spinta innovativa. Da qui nascono le nuove espressioni, come quelle dei movimenti, che svolgono una funzione surrogatoria di un ruolo che gli altri non hanno saputo o voluto svolgere correttamente e coerentemente. Affermava, tra l’altro, padre Pintacuda, nel suo libro “Breve corso di politica” (Rizzoli): “La strada per sottrarre la politica alla condizione subalterna di strumento dei partiti è quella di renderla capace di governare le città e di farle diventare vivibili per i cittadini.” Diventa un agire pratico, una sorta di rivisitazione della politica in funzione del modello di città attraverso i millenni di storia dell’umanità: la città Stato dei greci, le due città di S. Paolo, la città dell’Umanesimo e del Rinascimento. Le città di Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro. “La città del sole” di Tommaso Campanella, la città ideale di Félanon, la città perfetta di Leibnitz per il quale l’esercizio del potere e l’azione di governo devono essere conformi all’ordine etico. In Marx abbiamo l’utopia di una società ideale. Qui non si tratta, sia chiaro, di restituire lo scettro al principe ma di restituire il potere alla comunità coinvolgendola nelle decisioni e rendendola partecipe al governo. Se non vi è comprensione dei rispettivi ruoli e degli ideali che agitano le menti ed i popoli, nessun progresso può essere dato al primato della politica e al suo divenire nella storia dell’umanità. (fonte: centro studi politici e sociali della Fidest)

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“Giovani, Istruzione e Lavoro”

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

università roma treRoma 17 Novembre 2017, ore 9.30 Aula Volpi, Dipartimento di Scienze della Formazione Università ROMA TRE Via Milazzo 11/b “Relazionalità e Orientamento” è il tema scelto dai docenti universitari dell’AIDU-Associazione Italiana Docenti Universitari per l’edizione 2017 del Convegno Nazionale, che si terrà a Roma il prossimo 17 Novembre, alle ore 9.30, presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università ROMA TRE.AIDU è la più grande associazione di docenti universitari cattolici, sono più di 70 le Università rappresentate al suo interno.Il Convegno Nazionale è promosso da AIDU, in collaborazione con: UNESU-Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI, FUCI-Federazione Universitaria Cattolica Italiana, AIMC-Associazione Italiana Maestri Cattolici, UCIIM-Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi).«L’AIDU ha voluto che quest’anno il Convegno nazionale fosse “interassociativo” perché riteniamo necessario coinvolgere su temi attuali come Giovani-Istruzione-Lavoro tutti i protagonisti del mondo dell’Istruzione: scuole, università, docenti, studenti, istituzioni, esperti del settore», afferma Roberto Cipriani, Presidente AIDU e professore ordinario emerito di Sociologia nell’Università Roma Tre.
Rimettere la “Relazione” al centro dei rapporti interpersonali e della comunicazione nel mondo dell’Università e della Scuola: ritornare a dare valore al rapporto diretto studente-docente, sempre meno diretto e personale, sempre più mediato dalle nuove tecnologie e modalità di comunicazione (come i social network), che al di là della oggettiva utilità, di fatto da puro strumento rischiano oggi di diventare protagonisti sinequanon della “relazione”, anche all’interno delle Scuole e delle Università, luoghi in cui al centro deve essere l’essere umano, lo studente, che forma e costruisce la sua formazione, e dunque il suo futuro.Ridare valore e concretezza alla relazione tra studente e docente vuol dire poter incidere positivamente da parte del docente sull’“Orientamento” dei giovani, sia nella scelta della facoltà universitaria più giusta per le proprie attitudini e aspirazioni, ma anche per affrontare in maniera consapevole il mondo del lavoro, una volta concluso il percorso universitario.
Mondo del Lavoro che è oggi in continua e veloce trasformazione: si basa sempre più su inventiva, creatività, innovazione, parole come star-up e spin-off sono concetti entrati nel linguaggio quotidiano per i giovani alla ricerca di occupazione. L’importanza del lavoro nella vita delle persone è al centro delle riflessioni di Sua Santità Papa Francesco, il quale nella Evangelii Gaudium afferma che il lavoro deve diventare l’attività nella quale “l’essere umano esprime e accresce la dignità della propria vita”, in modo libero, solidale, creativo.Nel corso del Convegno verrà consegnato il Premio AIDU “Humboldt-Newman” 2017 (premio intitolato a due grandi innovatori del sistema universitario): quest’anno, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, il premio verrà assegnato alla memoria di don Lorenzo Milani ed alla Scuola di Barbiana.
Saranno presenti docenti (di Università, Scuole Secondarie e Primarie), rappresentanti del mondo studentesco, Istituzioni, esperti, personalità del mondo della Cultura; tra questi: Mons.Mariano Crociata, Presidente della Commissione Episcopale Italiana (CEI) per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università; Ernesto Diaco, Direttore Ufficio Nazionale per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università; Ivano Dionigi, Università di Bologna, Presidente del Consorzio AlmaLaurea; Eraldo Affinati, scrittore finalista “Premio Strega”; Daniele Livon, Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Marco Mancini, Capo Dipartimento della formazione superiore e ricerca del MIUR.

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“Giovani, famiglie e lavoro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

opportunita-lavoro“Sono queste le vere emergenze del Sud che restano tali anche in presenza di una timida ripresa. Lo dice chiaramente il rapporto Svimez i cui dati ci auguriamo non vengano per l’ennesima volta strumentalizzati o fatti cadere nel nulla dal Governo ma, anzi, capitalizzati già nella prossima manovra. Se il Governo ha coraggio dovrebbe boicottare l’assalto alla diligenza già in parte messo in atto tra Legge di Bilancio e Decreto Fiscale, smontare pezzo pezzo questa manovra puramente elettorale e ricalibrarla sulle principali emergenze del Sud e, quindi, del Paese. 10 meridionali su 100 in povertà assoluta, redditi troppo bassi e lieve aumento solo di occupati a tempo determinato, 200mila laureati persi al Sud in 15 anni che significa non solo cervelli fuggiti forse per sempre, ma anche 30 miliardi di euro persi dal Sud ed emigrati negli Atenei e nelle città del Centro Nord per finanziare gli studi di chi è andato via. Non c’è da essere ottimisti, né tantomeno da assegnarsi medaglie per i timidi segnali di capacità del Sud di agganciare la ripresa che emergono da questo rapporto. Sono i dati negativi che vanno affrontati di petto con misure reali per sconfiggere le emergenze sociali di giovani, famiglie e disoccupati”. Lo afferma il deputato di Forza Italia Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.

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Precariato e giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 28 ottobre 2017

vincenza labriola“I dati resi pubblici dal focus dell’Istat sui giovani nel mercato del lavoro, ci mostra una fotografia della realtà occupazionale dei giovani della mia generazione che, quanto meno, dovrebbero far vergognare il ministro Poletti e far riflettere Matteo Renzi sulla necessità di fare un altro libro. Un libro, però, che stavolta guardi al fallimento delle sue politiche messe in atto”. Lo dichiara Vincenza Labriola, deputata dui Forza Italia. “Infatti – prosegue la deputata azzurra – solo un giovane su quattro ha un lavoro a termine, e sempre uno su quattro lavora a orario ridotto, nella maggioranza dei casi per l’impossibilità di trovare un’occupazione a tempo pieno. I dati – prosegue – sottolineano come tra coloro che sono usciti dal sistema di istruzione nell’ultimo biennio, la quota di occupati in lavori atipici sia del 51,7% per i laureati e del 64,4% per i diplomati. La precarietà del lavoro, del futuro, pesa tutto sulla mia generazione di trentenni e quarantenni, che subiscono la politica sconclusionata del Partito democratico, che ha pensato bene di creare falsi posti di lavoro, creando un limbo chiamato lavoro a tempo determinato a tutele crescenti. Il problema è che non c’è lavoro e che le tutele tardano a crescere. Mentre secondo Renzi grazie alle sue riforme, tutte bocciate o dai cittadini o dalla Corte Costituzionale, l’Italia è sulla strada giusta per uscire dalla crisi occupazionale e lavorativa. Forse – conclude Labriola – sul treno delle chiacchiere si ha una prospettiva diversa”.

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Assemblea pastorale “Chiesa e giovani”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 ottobre 2017

Corrado LoreficePalermo. “Parlare dei giovani non significa parlare di un settore specifico, ma di una Chiesa che si ripensa a partire dalla gioia del Vangelo nel discernimento dello Spirito. I giovani sono parte integrante della Chiesa e per questo occorre mettersi in ascolto della sensibilità, della fede e anche dei dubbi e delle loro critiche”. Ad affermarlo l’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice che ha aperto l’assemblea ecclesiale di inizio d’anno pastorale 2017/2018 che si è svolta al Teatro don Orione sul tema: “Chiesa e giovani”. Il momento di riflessione è stato organizzato in preparazione del prossimo Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” che si svolgerà in ottobre del prossimo anno. “La Chiesa intende mettersi in ascolto dei giovani”. E’ quanto emerso dalla relazione su “La Chiesa per i giovani” svolta da don Giuseppe Ruta, Ispettore dei Salesiani di Sicilia, il quale ha evidenziato che occorre fare spazio ai giovani. Indifferenza, mutua ignoranza, scontro, incontro, collisione, sono alcune caratteristiche del rapporto Chiesa – Giovani. “Chiesa e giovani, debbono essere compagni di viaggio – ha detto – e passare dai pregiudizi alla comprensione. I giovani sono chiamati a ringiovanire il volto della Chiesa e ad essere profezia di una chiesa giovane”.E’ seguita quindi la relazione di Marta Corsale, giovane studentessa universitaria su: “I giovani e la Chiesa” che ha portato in assemblea una riflessione condotta sui giovani impegnati e i cosiddetti “lontani” che è stata curata dal Servizio di Pastorale Giovanile. Interessante il dibattito che è emerso successivamente nel corso del quale si sono alternati diversi partecipanti i quali hanno posto le loro domande ai relatori.
Nel corso dell’assemblea è stata pure distribuita la prima lettera pastorale dell’Arcivescovo e la nuova rivista diocesana “Il Poliedro” che come annunciato da direttore dell’Ufficio Pastorale, don Carmelo Torcivia, sostituirà ”Pastorale Palermo”.

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L’Australia on the news con la sua ultimissima campagna dedicata ai giovani

Posted by fidest press agency su domenica, 8 ottobre 2017

Sydney, perla australianaSYDNEY/PRNewswire/ Consegnando il suo primo bollettino dall’alto del Sydney Harbour Bridge, Tourism Australia lancia un nuovo canale di informazione che racconta curiose storie da tutta l’Australia nell’ambito della nuova campagna, da 5 milioni di dollari, dedicata ai giovani.Realizzato da giovani per i giovani, Aussie News Today condividerà storie da tutta l’Australia, mandandole in onda direttamente nel notiziaro seguito da milioni di giovani e potenziali viaggiatori da tutto il mondo.
John O’Sullivan, Managing Director di Tourism Australia, ha dichiarato che la nuova campagna metterà in rilievo le diverse destinazioni ed esperienze uniche disponibili per i giovani viaggiatori e per coloro che partecipano al programma di vacanza lavoro (working holidaymaker programme) in Australia.
“Prevediamo di regalare un sorriso ai giovani con Aussie News Today, presentando nuove storie divertenti, a volte irriverenti ed esaltanti di vita quotidiana in Australia.”Dalle immersioni in gabbia per vedere i coccodrilli ai selfie con i quokka, dalle gare di cammelli e boxe dei canguri, ai Big Banana e alle Giant Pineapple – l’Australia è un continente straordinario con tantissime storie da condividere poiché ci sono ragioni eccezionali per visitarlo,” ha dichiarato O’Sullivan.
Aussie News Today sarà una campagna basata sui social, lanciata da tre carismatici giovani australiani: la stella dei Wallabies Rugby Union Nick Cummins (alias “The Honey Badger”, in italiano “Il tasso del miele”), la presentatrice TV Teigan Nash e Lincoln Lewis, ex attore della soap Home and Away. Tutti e tre viaggeranno e racconteranno storie tutto il paese.Saranno raccolti esclusivamente contenuti australiani provenienti da tutto il paese e saranno condivisi su scala globale utilizzando i canali digitali e social di Tourism Australia, compresi i profili Facebook e Instagram dedicati a Aussie News Today, e sulla piattaforma di informazione Australia.com.Sarà creato un contenuto supplementare per i giovani nell’ambito della prima partnership al mondo con BuzzFeed, che vedrà otto giovani viaggiatori provenienti dall’Europa coinvolti un un road trip di tre mesi attraverso l’Australia per raccontare le loro esperienze sulla cultura locale, i festival, gli eventi, il cibo il e vino del paese.I giovani viaggiatori rappresentano il 25 per cento degli arrivi internazionali in Australia (2,1 milioni) e il 46 per cento della spesa complessiva (18,7 miliardi AUD).Gli australiani, gli operatori del turismo australiano e i visitatori con permessi di vacanza lavoro sono invitati a mandarci nuove idee attraverso #AussieNewsToday, e a visitare Australia.com per scoprire nuovi itinerari e per rimanere aggiornati su Aussie News Today. La campagna sarà inizialmente incentrata su quattro dei più grandi mercati dei giovani australiani: il Regno Unito, la Francia, la Germania e l’Italia, prima di essere estesa ad altri mercati il prossimo anno.

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Il MAXXI e Bulgari insieme per sostenere i giovani talenti nell’arte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 ottobre 2017

Melandri BabinLondra. E’ stato presentato a Londra Il MAXXI e Bulgari Prize. Sono Talia Chetrit (1982, vive e lavora a New York), Invernomuto (Simone Bertuzzi, 1983 e Simone Trabucchi, 1982, vivono e lavorano tra Vernasca, in provincia di Piacenza, e Milano) e Diego Marcon (1985, vive e lavora a Parigi) i 3 finalisti del MAXXI BVLGARI Prize, il progetto del museo per il sostegno e la promozione dei giovani artisti che, grazie alla partnership con Bulgari, da quest’anno si rinnova, si rafforza e si proietta sulla scena artistica internazionale. La partnership tra MAXXI e Bulgari, il Premio e i tre finalisti sono stati presentati oggi al Bulgari Hotel di Londra da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI e Nicola Bulgari, Vice Presidente del Gruppo Bulgari, grande sostenitore del MAXXI BVLGARI Prize, appassionato collezionista d’arte e mecenate.
I membri della giuria Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte, David Elliott, curatore indipendente, Yuko Hasegawa, Direttore artistico del MOT di Tokyo e Hans Ulrich Obrist, Direttore Artistico della Serpentine Galleries di Londra, insieme con Lucia Boscaini, Bulgari Brand and Heritage Curator, hanno illustrato il Premio in una conversazione con la giornalista Suzanne Trocme.
Erano presenti due degli artisti finalisti, Invernomuto e Diego Marcon. Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI e componente della giuria, era a New York per impegni istituzionali.
L’incontro tra il MAXXI, il primo museo nazionale italiano dedicato alla creatività contemporanea, e Bulgari, da oltre 130 anni emblema di creatività ed eccellenza, era già avvenuto nel 2014, in occasione della mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968, di cui la maison era main partner. PremioMAXXIBulgari_DiegoMARCONCon il MAXXI BVLGARI Prize questa partnership – basata su valori comuni quali memoria, innovazione, passione, creatività e sperimentazione e sulla consapevolezza dell’importanza del sostegno alla cultura e del ruolo strategico dell’alleanza pubblico-privato – si consolida. Perché, condividono Giovanna Melandri e Jean Christophe Babin Amministratore Delegato del Gruppo Bulgari, “sostenere i giovani talenti significa investire sulla creatività del nostro tempo e sul nostro futuro”. Il coinvolgimento di Bulgari nel Premio MAXXI, del resto, è nel solco delle collaborazioni di prestigio con artisti contemporanei del calibro di Zaha Hadid e Anish Kapoor che hanno rivisitato con il loro stile inconfondibile una delle icone più apprezzate della Maison, l’anello B.zero1. A Zaha Hadid si deve anche una magistrale interpretazione del celebre motivo Serpenti di Bulgari con una suggestiva installazione artistica che debuttò nel 2011 al padiglione Bulgari presso la Abu Dhabi Art Fair. “Oggi è un giorno speciale per il MAXXI – dice Giovanna Melandri -. Presentiamo una partnership cruciale, che farà crescere il Premio MAXXI proiettandolo in una dimensione sempre più internazionale e annunciamo i tre artisti finalisti, tutti di grande valore, scelti da una giuria di altrettanto prestigio. Ne sono particolarmente lieta e voglio ringraziare Bulgari, emblema di creatività e qualità italiane, con cui collaboreremo per sei anni. Questo accordo è la dimostrazione del valore strategico dell’alleanza non effimera tra pubblico e privato in ambito culturale. Ringrazio la giuria e voglio complimentarmi con PremioMAXXIBulgari_TaliaTalia Chetrit, Invernomuto e Diego Marcon. Attraverso l’arte rileggono e interpretano questo nostro tempo così complesso, con un linguaggio che non ha confini. Sono certa che la mostra al MAXXI con i loro lavori sarà di grande impatto”. Jean Christophe Babin ha così commentato: “Siamo molto fieri di questa partnership con il MAXXI, un museo italiano d’eccellenza che nella sua costante tensione alla sperimentazione ha molte affinità con il marchio Bulgari. Il Premio MAXXI è la perfetta espressione di questa sinergia: valorizza i giovani protagonisti dell’arte contemporanea e, al contempo, l’Italia come fonte di ispirazione.”
il MAXXI BVLGARI Prize è un importante progetto per il sostegno e la promozione dei giovani artisti. Nasce in continuità con il Premio MAXXI, nucleo fondante della collezione del museo e trampolino di lancio per tanti giovani talenti, e ne rappresenta l’evoluzione. Grazie alla straordinaria partnership con Bulgari, oggi il Premio si rinnova, cresce, allarga i propri orizzonti, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare non più solo artisti di nazionalità italiana, ma anche artisti stranieri che abbiano prodotto negli ultimi due anni un nuovo progetto in Italia nell’ambito di istituzioni pubbliche e realtà private.orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì (Foto: Melandri Babin, PremioMAXXIBulgari_Talia, PremioMAXXIBulgari_DiegoMARCON)

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I giovani e la cultura del disimpegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 ottobre 2017

giovaniVi sono giovani che non frequentano una Chiesa, che disertano le associazioni di volontariato, si sentono distanti dalla politica e tendono sempre di più a restringere il loro campo d’azione nel “gruppo” di amici che giocano insieme, che parlano tra di loro, che mostrano poca attenzione per tutto ciò che avviene fuori dal loro nucleo salvo quando sono costretti a farlo per necessità contingenti e temporanee. E’ un genere di gioventù che mostra chiari segni di disimpegno alla vita di comunità, nel riconoscere negli altri una propria comune identità. Quanto sia diffuso questo modo di essere e di operare non c’è dato, percentualmente, di sapere. Ci auguriamo che essi rappresentino solo una sparuta minoranza. Ma esistono e dobbiamo parlarne. Per costoro occorre affrontare un discorso più ampio per cercare di scardinare questa loro tendenza a racchiudersi al proprio interno, perché la vita è socialità, è comunicazione è interazione tra i rispettivi membri della comunità in cui si vive o si andrà a vivere nel corso degli anni. E’ anche chi mostra una maggiore imprevedibilità nel rapporto sociale finendo con il rendere un cattivo servizio a un più ordinato svolgimento della vita comune. Per loro, purtroppo, non si riserva la necessaria attenzione, l’indispensabilità di distoglierli in qualche modo dalla loro entropia, di farli interagire più armonicamente nella realtà che li circonda per farli vivere in comunità. Dobbiamo, a questo proposito, chiederci se è mancato qualcosa che li ha spinti a chiudersi in se stessi. Interessante sapere se questi giovani hanno avuto un’infanzia normale o travagliata, se sono stati seguiti o no dai loro genitori, se hanno imparato o no a dialogare in famiglia, a partecipare attivamente agli eventi caratterizzanti in essa. E se tutto ciò vi è stato o è mancato cosa può aver influito sul temperamento introverso del giovane tando da ridurre la sua socialità? A questo punto possiamo dire che il tema è stato dettato, lo svolgimento resta libero e siamo, insieme, in attesa della sua lettura. (Riccardo Alfonso)

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Forum mondiale dei giovani Mab Unesco

Posted by fidest press agency su martedì, 5 settembre 2017

unescoAdria dal 18 al 22 settembre 2017 (di pomeriggio) si terrà presso il teatro comunale il Forum mondiale dei giovani Mab Unesco alla presenza dei rappresentanti delle principali Istituzioni che prenderanno parte a questo evento internazionale. E’ prevista la partecipazione di 400 delegati provenienti da 90 Paesi.
I giovani sono il futuro delle Riserve della Biosfera e la loro voce deve essere sentita su temi come il divenire dei loro territori o il loro impegno all’interno del Programma l’Uomo e la Biosfera (MAB) dell’UNESCO. Il segretariato del MAB, attraverso l’Ufficio Regionale Unesco a Venezia, ha sentito, quindi, l’esigenza di offrire un’opportunità a tutti i giovani che hanno a cuore i territori speciali in cui vivono, di diventare attori del Programma MAB e garantire lo sviluppo sostenibile delle proprie comunità, in linea con il piano d’azione UNESCO redatto a Lima.Il Forum è stato pensato come un evento in grado di dare ai giovani una possibilità unica di incontro, di dibattito e di condivisione della propria visione e impegno per lo sviluppo sostenibile. Esso vuole essere un luogo in cui poter effettivamente discutere strategie e comportamenti da attuare per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Il Forum si iscrive pienamente nella strategia operativa dell’UNESCO per i giovani. Il coinvolgimento civico delle nuove generazioni, la loro partecipazione alla vita democratica e l’innovazione sociale sono tra i principali campi del lavoro dell’UNESCO nel quadro della Strategia di Sviluppo Sostenibile. Rafforzare la loro partecipazione nelle reti MAB e il loro coinvolgimento nella gestione delle Riserve della Biosfera contribuirà a renderli sempre più protagonisti del cambiamento e della promozione di una società più equa e sostenibile.
Protagonisti delle giornate sono gli Studenti dell’Istituto Alberghiero di Adria, del Conservatorio di Adria, dell’Istituto Tecnico Turistico Colombo di Porto Viro oltre agli altri istituti scolastici del territorio della Riserva della Biosfera.

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I giovani traduttori si mettono alla prova nel concorso annuale della Commissione europea

Posted by fidest press agency su martedì, 5 settembre 2017

European CommissionBruxelles. La direzione generale della Traduzione della Commissione europea lancia il concorso Juvenes Translatores per l’undicesimo anno consecutivo. “UE 60, il 60° anniversario della firma del trattato istitutivo della Comunità europea”: sarà questo il tema dei testi che saranno proposti a giovani traduttori di tutta Europa nell’edizione di quest’anno del concorso Juvenes Translatores. Le iscrizioni sono già aperte. Günther H. Oettinger, Commissario europeo responsabile per il Bilancio e le risorse umane, ha dichiarato: “È una bellissima iniziativa che unisce due dei valori europei più importanti: la diversità linguistica e il talento dei giovani. Invito caldamente le scuole di tutta Europa a partecipare al concorso.” Nella prima fase, le scuole possono registrarsi tramite il sito Internet di Juvenes Translatores Le iscrizioni sono aperte fino al 20 ottobre a mezzogiorno e il modulo di registrazione è disponibile online in tutte le lingue ufficiali dell’UE.Nella seconda fase, 751 scuole in totale saranno invitate a comunicare i nomi degli studenti che parteciperanno al concorso. I giovani traduttori, da due a cinque per scuola, possono essere di qualsiasi nazionalità e devono essere nati nel 2000.I partecipanti potranno mettere alla prova le loro competenze il 23 novembre 2017, giorno del concorso. Le prove si svolgeranno simultaneamente in tutte le scuole selezionate.Gli studenti dovranno tradurre un testo di una pagina da una lingua ufficiale dell’UE in un’altra, per un totale di 552 combinazioni linguistiche possibili fra le 24 lingue ufficiali dell’Unione: l’anno scorso ne sono state usate 152, tra cui anche le combinazioni greco-lettone e bulgaro-portoghese.I traduttori della Commissione europea riceveranno tutte le traduzioni, le valuteranno e decreteranno un vincitore per ciascun paese. L’anno scorso la vincitrice per l’Italia è stata Carolina Zanchi del Liceo linguistico statale Giovanni Falcone di Bergamo con una traduzione dal tedesco all’italiano.I vincitori di quest’anno saranno invitati a ritirare il premio a Bruxelles ad aprile 2018.Ogni anno dal 2007 la direzione generale della Traduzione della Commissione europea organizza il concorso Juvenes Translatores (che in latino significa “giovani traduttori”), il cui obiettivo è promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e consentire ai giovani di farsi un’idea del mestiere di traduttore. Il concorso è aperto agli studenti diciassettenni delle scuole secondarie superiori e si svolge contemporaneamente in tutti gli istituti dell’UE selezionati. Il concorso, che ha ispirato e incoraggiato alcuni dei partecipanti a proseguire gli studi linguistici a livello universitario e a diventare traduttori professionisti, dà risalto alla ricchezza e alla varietà linguistica.

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Pensioni: Anief contro i finti aiuti ai giovani

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

Palazzo chigi1Il Governo starebbe lavorando per prevedere un assegno pensionistico minimo di 650-680 euro, in modo da aumentare la cumulabilità tra la pensione sociale e contributiva. Il problema è che le pensioni medie non supereranno di molto quella cifra. È esemplare l’assegno di quiescenza destinato agli ultimi docenti neo-immessi in ruolo: secondo l’Ufficio Studi Anief, gli assunti dal 2015 in poi, con l’entrata a regime della riforma Monti-Fornero e della Buona Scuola, sono destinati a percepire un assegno mensile decurtato tra il 38% ed il 45% rispetto a chi ha lasciato il servizio sino a quell’anno. Di fatto, un docente che due anni fa percepiva una pensione di 1.500 euro, verosimilmente non solo lascerà il servizio a a 70 anni suonati con 46 anni e mezzo di contributi versati, ma andrà a percepire una pensione collocata nella fascia 825 euro – 930 euro. Anche perché, nel frattempo, gli stipendi dei dipendenti pubblici, fermi da nove anni, sono stati divorati dall’inflazione e non saranno certo gli 85 euro medi lordi in arrivo a risollevarli. Pesa sfavorevolmente sulla pensione, quindi, il fatto che da 10 anni è rimasta illegittimamente bloccata pure l’indennità di vacanza contrattuale che avrebbe assicurato almeno la metà dell’adeguamento. Versando meno contributi è infatti evidente che la pensione non potrà che uscirne ancora più penalizzata. Come è accaduto a partire della fine degli anni 90, con il potere di acquisto delle pensioni che in soli tre lustri ha perso il 33%. Purtroppo, la parabola discendente è solo all’inizio, perché il sistema contributivo attuale prevede un’incidenza sull’accantonamento previdenziale molto più sfavorevole al lavoratore rispetto ai modelli pre-Fornero.

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Giovani: un nuovo malessere

Posted by fidest press agency su sabato, 19 agosto 2017

opportunita-lavoroParto da un dato rilevato nei più recenti sondaggi d’opinione sul malessere giovanile. Mi limito, in questo caso solo ad un aspetto che riguarda la disaffezione dei giovani nei riguardi del lavoro. Non è, è bene precisarlo, un dato rilevante, statisticamente parlando, ma denota, a mio avviso, un “umore” che non va, in ogni caso, sottovalutato. Fatta questa doverosa premessa entro nel merito. Ciò che mi ha colpito è proprio quella percentuale che riguarda i giovani che non lavorano ma che nemmeno cercano lavoro. Sembra che essi, in qualche modo, vogliono “rivendicare” il disagio dei loro padri che, assillati dal bisogno, non guardavano tanto per il sottile l’impiego che si offriva loro, ma al tempo stesso non si sentivano realizzati. Nacque una disinteresse per ciò che si faceva che, in un certo, senso spiega il doppio lavoro, la scelta di un pensionamento precoce per fare qualcosa d’altro e più congeniale con ciò che avrebbero desiderato sin dall’inizio dell’avventura lavorativa. Il tutto risale agli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Reduci che tornavano dal fronte, dalla prigionia, giovani che avevano lasciato uno studio, una professione, un mestiere e si sentivano catapultati in una realtà amara fatta di disoccupazione, di emarginazione, di povertà. Trovare un lavoro, un qualsiasi lavoro era per essi un imperativo. Nacquero così i cosiddetti “ammortizzatori sociali” enfiando i posti di lavoro che non c’erano, obbligando i giovani ad una ferma militare che spezzava in qualche modo il tempo per entrare nel mondo del lavoro e lo stesso accadeva per chi sceglieva di proseguire gli studi con i fuori corso universitari. Oggi la situazione si è capovolta. I posti di lavoro si riducono perché bisogna far quadrare i bilanci delle imprese pubbliche e private e non è più tollerato un eccesso di manodopera. Si pensò all’inizio che sarebbe bastato accelerare il turnover con le pensioni di anzianità e i prepensionamenti ma la soluzione mostrò subito i suoi limiti. Prima di tutto perché si dilatò il lavoro in nero (pensionati giovani in cerca di lavoro che non avevano bisogno di versare contributi previdenziali e che accettavano di buon grado tale condizione di “clandestinità” anche perché se l’avessero resa pubblica sarebbe stata penalizzata la loro rendita pensionistica). Secondariamente la cura dimagrante delle aziende non permetteva un assorbimento della nuova manodopera in condizioni di parità rispetto alle unità che andavano in pensione, ma con il solo aggravamento del bilancio dell’Inps che per pagare i pensionati aveva bisogno di nuovi contributi da parte di coloro che si immettevano in un’attività lavorativa. Con queste contraddizioni, con la logica capitalistica delle multinazionali che per moltiplicare i profitti insediano le loro attività produttive nei paesi dove è molto basso il costo della manodopera, con l’incapacità di chi ci governa e ci ha governati di mettere ordine alle politiche del lavoro e ad adottare provvedimenti ad hoc per scoraggiare il lavoro in nero, per assicurare una filiera corta per ridurre il maggior costo del lavoro, nel mettere a punto servizi tecnologicamente più qualificati e nel rapportare uno sviluppo del sistema paese omogeneo in tutte le sue aree. Ciò non è accaduto. La stessa scuola si sta privando della cultura come valore di pregio. E i giovani, a questo punto, cominciano a dubitare che il lavoro possa essere degno per una loro elevazione culturale e sociale essendo sempre più massificato a logiche opportunistiche di sfruttamento e ad interessi a loro estranei. E questa disaffezione ha oggi un terreno fertile per germinare se non si cambiano radicalmente le regole del gioco. (Riccardo Alfonso)

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Giovani: non mixate alcol e droghe

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 agosto 2017

palazzo chigi“Cari giovani, non mixate alcol e droghe, festeggiate in strutture professionali dove possono soccorrervi in caso di bisogno ed andate a piedi oppure fate guidare chi non ha bevuto o prendete un taxi”». È l’accorato appello che ha lanciato oggi sui social network dj Aniceto, uno dei dj più impegnati nel sociale, e già membro della Consulta Antidroga presso il Dipartimento governativo a Palazzo Chigi. «I ragazzi possono divertirsi e magari anche essere ribelli, senza necessariamente rischiare la propria vita e quella degli altri, che è una e preziosa». «Amo le feste di ferragosto sul mare, organizzate in lidi e strutture professionali e spero che se ne facciano sempre di più, ma dobbiamo stare attenti e non trasformare in tragedia quella che dovrebbe essere la notte più divertente e spensierata dell’anno!. – sottolinea Dj Aniceto, promotore di campagne antidipendenza su facebook e twitter, testimonial dei sani valori in tv con Piero Chiambretti e protagonista di tante notti in discoteca, dal Nord al Sud d’Italia. “Trovo che sia davvero triste cercare la spensieratezza della bella età nello stordimento dell’alcol e della droga e non in quel che di bello il mondo ha ancora da offrire; mi piacerebbe, inoltre, che tutti gli addetti ai lavori e sto parlando anche dei troppi politici del nostro Paese – spiega Dj Aniceto – si passassero una mano sulla coscienza e tra una crisi e una spending review trovassero il tempo per lanciare iniziative e messaggi concreti soprattutto in questi giorni di festa, per ribadire un secco no a sostanze dannose come le droghe e i superalcolici a favore del sano divertimento!».

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I giovani nel confronto con la storia ed il loro futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 agosto 2017

emigrazione-giovani-italiani-esteroSe andiamo a ritroso nel passato, o se ci avventuriamo nel futuro, sull’onda delle simulazioni proposte dagli scrittori fantascientifici o anche e solo dagli esperti analisti che partono da eventi presenti e vi costruiscono possibili scenari tra dieci ed anche 20-30 anni a venire, ci accorgiamo che non sempre esiste una novità, tanto sconvolgente, da farci cambiare totalmente le attuali abitudini di vita e di relazione tra popoli ed etnie. Il tema ricorrente sembra essere quello della mancata valutazione dei problemi dello sviluppo delle aree deboli ed in ritardo e che hanno provocato e continuano a provocare oggi, come continueranno a farlo in futuro, enormi squilibri di crescita che attraversano le economie e le realtà nazionali e continentali. Questo perché le logiche che dominano le politiche economiche secondo la dottrina capitalistica, che va per la maggiore, non sembrano voler cedere il passo a quelle più attente a combattere i divari, che, una volta storicamente determinatisi, sono difficili da contrastare e ridurre, se non con impegni assai cospicui e duraturi di risorse investibili. Questo volersi dare carico di una redistribuzione delle opportunità terrestri secondo criteri di equanimità e di giustizia a prescindere dai profitti che verrebbero a mancare, non sembra una scelta percorribile né oggi né domani come non lo è stato in passato. In questa misura si rende impraticabile ora, e sempre, un pareggiamento tendenziale delle convenienze poiché non è possibile individuarla tra chi produce beni e da essi vuol trarne, vendendoli a terzi, il massimo profitto. E può ottenerlo solo da chi ha un reddito adeguato per acquistare tali prodotti. Così si lasciano morire milioni di malati di aids del terzo mondo perché non hanno i soldi per procurarsi le medicine, così si lasciano morire di sete e di fame quelle popolazioni che non hanno i mezzi per sviluppare una produzione agricola adeguata, e via di questo passo. Non solo. Nelle aree del cosiddetto “benessere” restano delle sacche di povertà e di emarginazione dove le risorse destinate al riequilibrio restano modeste e finiscono con il vanificare di fatto ogni spinta verso la crescita o, per lo meno, la riduzione del divario tra le regioni più ricche e quelle meno dotate. Mancano la buona volontà, il coraggio politico ed il senso di responsabilità di quanti dovrebbero sentirsi in prima fila a sostenere una visione del mondo fondata sulla pace e sull’unificazione dei rispettivi destini. (Riccardo Alfonso direttore centro studi politici e sociali della Fidest)

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Essere giovani e diventare vecchi

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 agosto 2017

anzianiLa questione giovanile è un tema generazionale che si ripete di continua senza soluzione di continuità. Ero un giovane, anni fa, e mi furono dette, praticamente, le stesse cose e che i miei coetanei ripetono pappagallescamente ai giovani di oggi. Mi chiedo se è mai possibile concepire una politica per i giovani e con i giovani che non si traduca in una farsa. Ma vado ancora più in là. Mi domando se davvero possa esistere questa politica generazionale come l’altra suggestione che si chiama di genere. La verità è che la nostra società è infarcita di falsi, di ipocrisie, di prese in giro. Credo che la faccenda, a questo punto, dovrebbe essere impostata in modo diverso. Prendiamo, ad esempio, la staffetta. Ognuno è incaricato di correre per una frazione dell’intero percorso ingegnandosi di passare il testimone, che attende al punto d’incontro, per proseguire la corsa sino al traguardo finale. Ha forse importanza se tra i concorrenti vi è uno più giovane e, un altro, meno giovane? L’importante è che si più veloci per battere la squadra avversaria. Nella società civile si sta verificando la stessa cosa ad eccezione, forse, della politica. E’ una questione di garretti e di intelligenza. E’ di sapere con pragmatismo cosa vogliamo e cosa possiamo fare per dare alla società l’impronta del nostro tempo. Ogni epoca si presenta con prospettive di cambiamento interessanti ma oggi il processo si sta accelerando e ciò ci impone d’imprimere una maggiore velocità ai mutamenti che vorremmo introdurre, ma dovremmo avere anche la determinazione di porre mano ai cambiamenti senza guardare in faccia agli interessi di parte, alle logiche corporative. Ci siamo mai chiesti la vera ragione perché le riforme che contano non decollano pur discutendone da decenni? Da allora ad oggi sono passate almeno due generazioni di giovani ma sono servite a qualcosa? Probabilmente non avevano né lo sprint del velocista né la resistenza del maratoneta. In altri termini occorre non farsi sedurre dalla logica dei rinvii e pretendere che si faccia subito ciò che si promette. E questo è un aspetto, e chiedo scusa della mia intrusione da “vecchietto” che preme sia ai giovani sia a meno giovani. (Riccardo Alfonso)

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I “Giovani per un mondo unito”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

summer campus 2Siracusa. Dal 30 Luglio al 7 agosto si terrà la quarta edizione del “Siracusa Summer Campus”, dal titolo “L’impegno continua nelle periferie”, organizzato da Giovani per un Mondo Unito e Gi.Fra. (Gioventù Francescana). Il “campus” sarà ospitato nelle parrocchie San Corrado e San Metodio (quartieri Tiche, Akradina e Grottasanta): vi parteciperanno giovani provenienti da tutta Italia. Il campus di Siracusa prenderà il testimone dal campus di Roma (25 luglio – 3 agosto). Previsto un collegamento Hangout tra i due campus l’1 agosto. Le dirette radiofoniche notturne, su RadioImpegno, a Roma, dalle 24 alle 7 del mattino (31 luglio e 2 agosto) saranno l’altoparlante dei giovani di Siracusa e Roma, per raccontare l’impegno per il “bene comune”. Il programma del campus di Siracusa prevede, al mattino, delle attività ludiche (sport, pittura, riqualificazione, canto e danza) dove i bambini, con l’aiuto degli animatori, scopriranno e metteranno in pratica il proprio. Il pomeriggio, invece, si terranno degli incontri di formazione per gli animatori (a San Corrado). Si approfondiranno diversi temi. L’1 agosto si terrà la tavola rotonda “Le periferie, risorsa per la città”, organizzata con il Movimento politico per l’Unità. Relatori: Giovanni Sallicano, assessore alle Politiche sociali di Siracusa, Pamela La Mesa, presidente consiglio di quartiere Grottasanta, Pinella Giuffrida, dirigente Istituto comprensivo “Chindemi”, padre Antonio Panzica, parroco di San Corrado, don Marco Tarascio, parroco di San Metodio. Moderano: Franco Sciuto (Movimento politico per l’Unità), Vincenzo Perrone (Giovani per un Mondo Unito). Nel pomeriggio sarà presentato il documentario “Siracusa, terra di bellezza e di contraddizioni”, realizzato dai giovani durante il “campus” del 2016 e firmato dalla giovane regista Clara Anicito.
Il 2 agosto, il pomeriggio è in programma una tavola rotonda sul tema: “Come non far finire il mondo a causa dei disastri ambientali” Sono previsti gli interventi di: Giuseppe Arcuri, laureando in Ingegneria Energetica, sull’impatto dell’utilizzo delle varie fonti energetiche sul riscaldamento globale, Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla (SR), sull’esperienza dell’amministrazione comunale nell’ambito della gestione dei rifiuti, e di Daniele Spadaro, astrofisico, sulla recente enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”.
Il 4 agosto sarà al Campus lo psicoterapeuta Ezio Aceti, esperto in psicologia evolutiva e scolastica: al mattino, coordinerà le attività per i bambini, nel pomeriggio tratterà il tema “Relazioni e resilienza”.
A Scicli, il progetto “Vacanze in donazione” vedrà protagonisti gruppi di giovani da tutta Italia, impegnati come volontari alle iniziative del Centro diurno per minori S. Rosario, gestite dall’associazione “Nessuno Escluso”, in collaborazione con la comunità locale del Movimento dei Focolari. I Giovani per un mondo unito si alterneranno a gruppi, durante l’estate. Al mattino, accompagneranno i ragazzi al mare o in varie gite; nel pomeriggio si svolgeranno delle attività di animazione. Dal 23 luglio, saranno presenti dei giovani di Sassari. «Abbiamo scelto di dedicare una parte dell’estate – dice Adriano Falla, dei Giovani per un Mondo Unito di Scicli – nel servizio concreto a bambini che non avrebbero la possibilità di fare una vacanza. Per noi è un’esperienza importante di donazione che ci permette di metterci in gioco per chi ha più bisogno».
Il 3 agosto, i giovani del “Campus” di Siracusa si sposteranno a Scicli: i due gruppi si incontreranno presso la “Casa delle Culture”, iniziativa della Chiesa Valdese (nell’ambito del progetto “Mediterraneo Hope”) per l’accoglienza dei giovani migranti, soprattutto minori. Poi, un breve percorso turistico nella città barocca “patrimonio Unesco” e la cena con la comunità locale. (foto: summer campus)

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100 giovani con fragilità sociale gratis a Educamp Ostia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

giovaniRoma. Sport come strumento di inclusione sociale. Questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi insieme all’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia e al presidente del CONI Lazio Riccardo Viola hanno incontrato allo Stadio Pasquale Giannattasio di Ostia i 200 ragazzi e ragazze, dai 5 ai 14 anni, che partecipano questa settimana, a Educamp 2017.Giunto all’ottava edizione, Educamp è un progetto nazionale del Coni che organizza – da giugno a settembre – dei campus estivi sportivi multidisciplinari in tutta Italia che avvicinano i ragazzi alle attività motorie e allo sport promuovendo l’integrazione, la socializzazione e un corretto e sano stile di vita. E quest’anno l’Educamp romano, che vede la partecipazione di oltre 1000 giovanissimi, si colora di una innovativa e forte valenza di inclusione. Per la prima volta, grazie all’intesa tra Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi eventi di Roma Capitale e Coni Lazio, ragazzi e ragazze con fragilità sociali partecipano gratuitamente all’Educamp di Ostia. Oltre 100 ragazzi e ragazze che, nelle sei settimane dei campus, prendono parte alle tante attività didattiche, ricreative e sportive previste dal programma settimanale: dalle arti marziali all’atletica passando per badminton, baseball, cricket, danza sportiva, ginnastica, hockey su prato, pallatamburello, rugby, taekwondo, tiro con l’arco, triathlon.“Lo sport è riconosciuto come uno dei mezzi educativi e formativi più efficaci – dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi – Uno sport di tutti e per tutti, che abbatte le barriere e l’isolamento come l’Educamp 2017 di Ostia ne è la più valida e gioiosa dimostrazione. Coniugare l’attività sportiva con la partecipazione collettiva all’insegna della solidarietà, dello spirito di squadra e dell’amicizia non è solo un importante momento di crescita personale, ma diventa, come testimoniano con entusiasmo i nostri ragazzi che partecipano giornalmente al campus, uno straordinario mezzo di reale integrazione e inclusione sociale”.“Un progetto che insegna ai giovanissimi, attraverso lo sport e il gioco, i valori della condivisione e dell’integrazione. Pensiamo che tutti debbano accedere a questa bellissima opportunità di crescita e per questo motivo quest’anno abbiamo voluto e garantito, grazie a un accordo con il Coni Lazio, la partecipazione gratuita a tutti quei ragazzi e ragazze con fragilità sociali, individuati dai servizi sociali del X Municipio. Auguro a tutti di trascorrere una bellissima estate all’insegna dello sport e del divertimento”, commenta Frongia.”Il Giannattasio a Ostia con l’Educamp da otto anni rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie romane. Un appuntamento atteso per la qualità dei servizi garantiti dal marchio Coni e dalle professionalità messe in campo dai tecnici federali, dagli istruttori ISEF e da tutto lo staff. Per questo abbiamo accolto con piacere la richiesta che ci è giunta dal Comune. Il Coni Lazio è impegnato con lo stesso progetto anche nelle altre province della regione per garantire a tanti ragazzi e ragazze una continuità nell’attività fisico-motoria anche nel periodo estivo”, afferma il presidente del Coni Lazio Riccardo Viola. (foto: giovani)

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Pensioni: Per i giovani lavoratori doppia beffa

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

Il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm

Aveva ragione il sindacato a intravedere nuvole grigio-nere all’orizzonte: per il futuro prossimo, il Governo Gentiloni sembra orientato a fare peggio della riforma pensionistica dell’ex ministro Elsa Fornero, approvata durante il Governo Monti, visto che nel 2019 la proiezione era quella di lasciare il servizio lavorativo a 66 anni e 11 mesi: invece, l’orientamento è fare cifra tonda, arrivando a quota 67. Per fare questo, c’è già un decreto interministeriale in via di approvazione. Poi, nel tempo, si salirà sempre più: fino a 70 anni, nel 2051. Ma il prezzo più alto da pagare sarà quello dell’importo risibile dell’assegno di quiescenza: in media, meno di mille euro al mese.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): viene da chiedersi, come faranno gli insegnanti, tra i lavoratori a maggiore rischio burnout, a convivere con l’innalzamento progressivo dei parametri pensionistici. È sintomatico che in questi giorni chi ha potuto aderire all’Ape Social, pochi per la verità nella scuola poiché si è ristretta l’agevolazione ai soli maestri della scuola dell’infanzia, non ci abbia pensato due volte. E si tratta di lavoratori di età attorno ai 63-64 anni. Come si farà a tenere duro dietro la cattedra fino a 70 e più anni, rimane un mistero. Come rimane difficile spiegare loro che i contributi versati per una vita serviranno a mantenere in vita il sistema. E non a loro che li hanno versati.Attraverso il sindacato, è possibile chiedere una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico. Oltre che ulteriori servizi. Per contatti, ci si può collegare alsito internet.

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Roma: due bandi dedicati ai giovani

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

roma10L’Assessorato Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi e il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili propongono, nell’ambito del Piano Locale Giovani, approvato e cofinanziato dalla Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, due bandi dedicati ai giovani.Il primo è un concorso letterario, “Pensieri e Parole”, che si pone l’obiettivo di promuovere e far emergere giovani scrittori esordienti attraverso la selezione di dieci racconti sul tema “Io, Roma e il mondo”. Il secondo, la “Conferenza dei Cervelli”, mira a raccogliere le tesi di laurea e di dottorato già discusse, e ricerche già pubblicate negli anni 2015 e 2016, sui temi: “Sport e disturbi del comportamento alimentare” e “Sport come strategia integrata nei problemi di socializzazione, integrazione e inclusione sociale”. Per entrambi i concorsi sono previsti dei contributi da utilizzare per la propria formazione nei settori di riferimento. La partecipazione è libera e gratuita. La scadenza è fissata per il 29 settembre 2017.“Insieme al Dipartimento abbiamo pensato a un concorso letterario per valorizzare il talento di giovani scrittori e offrire una narrazione di Roma da una prospettiva personale, mentre per la ‘Conferenza dei cervelli’ l’intento è quello di incentivare il lavoro di studio e ricerca su sport, alimentazione e inclusione sociale. Il punto di vista dei giovani sulla città e sullo sport è anche uno strumento utile a indirizzare l’amministrazione, per questo continua il nostro lavoro per dare spazio e opportunità ai ragazzi e alle ragazze che vivono in Italia e in particolar modo nella Capitale”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.Tutte le informazioni sui bandi sono disponibili sul sito di Roma Capitale.

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Manifestazione “Eurolys”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

Colle LyscommemorazioneTorino. Da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio giovani provenienti da numerosi paesi del Vecchio Continente si incontreranno a cavallo tra le Valli di Lanzo e di Susa, in occasione della manifestazione “Eurolys” organizzata dal Comitato Colle del Lys, con il patrocinio della Comunità Europea, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e con la collaborazione di alcuni Comuni del territorio metropolitano e delle province di Cuneo e Foggia. Sarà un’esperienza di incontro, conoscenza e confronto tra 80 giovani europei dai 16 ai 25 anni, in concomitanza con la commemorazione delle vicende della guerra di Liberazione che ebbero come teatro il Colle del Lys. Sarà l’occasione per un dibattito aperto e originale sulle cause dell’ultimo conflitto mondiale, sulla liberazione del continente dalle dittature, sull’importanza e il ruolo dell’Unione Europea, sulle nuove identità, i valori costituzionali e il senso della cittadinanza europea.
Eurolys intende consolidare la conoscenza e la convivenza tra giovani, attraverso le opportunità offerte dalle relazioni di gemellaggio tra città, favorire lo scambio interculturale, linguistico, relazionale, sostenere le politiche di gemellaggio come occasione privilegiata di costruzione dell’Europa dei popoli, promuovere il protagonismo giovanile e l’impegno civile.Eurolys ha anche una versione “taglia piccola“ per 20 bambini dai 6 ai 12 anni, con animazioni e giochi sulla Costituzione e sulla cittadinanza. Dal 30 giugno al 2 luglio i giovani e i bambini parteciperanno a un campo al Colle del Lys, ma già nei giorni precedenti visiteranno le comunità ospitanti, in modo da intrattenere relazioni e conoscere i “gemelli” italiani attraverso la scoperta delle città, l’incontro con le istituzioni locali e un primo periodo di convivenza con i loro coetanei italiani.
Durante il campeggio i ragazzi parteciperanno a dibattiti, attività, workshop e passeggiate sui sentieri partigiani. Si ritroveranno intorno alla torre circolare del Colle, monumento che ricorda sia il feroce rastrellamento nazifascista del 2 luglio 1944 (nel corso del quale morirono ventisei giovani partigiani giovani_Eurolysdella 17ª Brigata Garibaldi “Felice Cima”), sia i 2024 caduti delle brigate partigiane dislocate nelle valli Susa, Lanzo, Sangone e Chisone durante la guerra di Liberazione.
Domenica 2 luglio i ragazzi europei parteciperanno alle celebrazioni per ricordare l’eccidio del 2 luglio 1944. Il primo monumento posto al Colle del Lys a ricordo dei partigiani uccisi era soltanto un piccolo cippo in legno, collocato in un luogo vicino all’attuale monumento dopo il 25 aprile 1945. Subito dopo si costituì un Comitato per le onoranze ai caduti, che promosse la costruzione del monumento vero e proprio, dedicato non solo ai ragazzi trucidati durante il rastrellamento del 1944, ma a tutti i 148 caduti della 17ª Brigata.
Il programma delle celebrazioni del 2 luglio inizierà in realtà venerdì 30 giugno alle 21, con la proiezione del film “Siamo scesi tutti laureati”. Sabato 1° luglio sarà la giornata dedicata allo sport e alle attività all’aria aperta, con l’escursione al Colle della Portia organizzata dalla Federazione Italiana Escursionismo, con la gara ciclistica Rubiana Colle del Lys organizzata dall’associazione sportiva Borgonuovo Collegno e dalla UISP Valsusa. Alle 17 all’Ecomuseo della Resistenza verrà presentato il libro “Progettare la memoria”, scritto da Fernanda Dalmasso e Franca Mariano in occasione dei 25 anni dell’associazione Comitato Resistenza Colle del Lys. Alle 21,30 nell’ambito dell’evento “Una notte al Colle”, si svolgerà una fiaccolata sui sentieri della Resistenza, seguita dal concerto dei vincitori del concorso “Resistenza Elettrica”.
Domenica 2 luglio le celebrazioni ufficiali inizieranno alle 9,30 con l’assemblea dei rappresentanti delle istituzioni, che sottoscriveranno un documento d’intenti. Alle 11 saranno resi gli onori militari e civili e sarà posta una corona d’alloro a piedi del monumento ai caduti. Dal Sacrario del Martinetto di Torino arriverà la Fiaccola della Libertà. L’orazione ufficiale sarà tenuta dall’europarlamentare Mercedes Bresso. A seguire si terrà la commemorazione dei partigiani Ivo Balboni, Cesare Mondon e Ivano Piazzi. Nel pomeriggio all’Ecomuseo si potrà visitare la mostra “La conquista della Libertà” oppure partecipare alla passeggiata rievocativa sui sentieri della memoria, organizzata dalla UISP Valsusa. (foto: Colle Lys, commemorazione, giovani_Eurolys)

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