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100 giovani con fragilità sociale gratis a Educamp Ostia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

giovaniRoma. Sport come strumento di inclusione sociale. Questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi insieme all’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia e al presidente del CONI Lazio Riccardo Viola hanno incontrato allo Stadio Pasquale Giannattasio di Ostia i 200 ragazzi e ragazze, dai 5 ai 14 anni, che partecipano questa settimana, a Educamp 2017.Giunto all’ottava edizione, Educamp è un progetto nazionale del Coni che organizza – da giugno a settembre – dei campus estivi sportivi multidisciplinari in tutta Italia che avvicinano i ragazzi alle attività motorie e allo sport promuovendo l’integrazione, la socializzazione e un corretto e sano stile di vita. E quest’anno l’Educamp romano, che vede la partecipazione di oltre 1000 giovanissimi, si colora di una innovativa e forte valenza di inclusione. Per la prima volta, grazie all’intesa tra Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi eventi di Roma Capitale e Coni Lazio, ragazzi e ragazze con fragilità sociali partecipano gratuitamente all’Educamp di Ostia. Oltre 100 ragazzi e ragazze che, nelle sei settimane dei campus, prendono parte alle tante attività didattiche, ricreative e sportive previste dal programma settimanale: dalle arti marziali all’atletica passando per badminton, baseball, cricket, danza sportiva, ginnastica, hockey su prato, pallatamburello, rugby, taekwondo, tiro con l’arco, triathlon.“Lo sport è riconosciuto come uno dei mezzi educativi e formativi più efficaci – dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi – Uno sport di tutti e per tutti, che abbatte le barriere e l’isolamento come l’Educamp 2017 di Ostia ne è la più valida e gioiosa dimostrazione. Coniugare l’attività sportiva con la partecipazione collettiva all’insegna della solidarietà, dello spirito di squadra e dell’amicizia non è solo un importante momento di crescita personale, ma diventa, come testimoniano con entusiasmo i nostri ragazzi che partecipano giornalmente al campus, uno straordinario mezzo di reale integrazione e inclusione sociale”.“Un progetto che insegna ai giovanissimi, attraverso lo sport e il gioco, i valori della condivisione e dell’integrazione. Pensiamo che tutti debbano accedere a questa bellissima opportunità di crescita e per questo motivo quest’anno abbiamo voluto e garantito, grazie a un accordo con il Coni Lazio, la partecipazione gratuita a tutti quei ragazzi e ragazze con fragilità sociali, individuati dai servizi sociali del X Municipio. Auguro a tutti di trascorrere una bellissima estate all’insegna dello sport e del divertimento”, commenta Frongia.”Il Giannattasio a Ostia con l’Educamp da otto anni rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie romane. Un appuntamento atteso per la qualità dei servizi garantiti dal marchio Coni e dalle professionalità messe in campo dai tecnici federali, dagli istruttori ISEF e da tutto lo staff. Per questo abbiamo accolto con piacere la richiesta che ci è giunta dal Comune. Il Coni Lazio è impegnato con lo stesso progetto anche nelle altre province della regione per garantire a tanti ragazzi e ragazze una continuità nell’attività fisico-motoria anche nel periodo estivo”, afferma il presidente del Coni Lazio Riccardo Viola. (foto: giovani)

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Pensioni: Per i giovani lavoratori doppia beffa

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

Il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm

Aveva ragione il sindacato a intravedere nuvole grigio-nere all’orizzonte: per il futuro prossimo, il Governo Gentiloni sembra orientato a fare peggio della riforma pensionistica dell’ex ministro Elsa Fornero, approvata durante il Governo Monti, visto che nel 2019 la proiezione era quella di lasciare il servizio lavorativo a 66 anni e 11 mesi: invece, l’orientamento è fare cifra tonda, arrivando a quota 67. Per fare questo, c’è già un decreto interministeriale in via di approvazione. Poi, nel tempo, si salirà sempre più: fino a 70 anni, nel 2051. Ma il prezzo più alto da pagare sarà quello dell’importo risibile dell’assegno di quiescenza: in media, meno di mille euro al mese.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): viene da chiedersi, come faranno gli insegnanti, tra i lavoratori a maggiore rischio burnout, a convivere con l’innalzamento progressivo dei parametri pensionistici. È sintomatico che in questi giorni chi ha potuto aderire all’Ape Social, pochi per la verità nella scuola poiché si è ristretta l’agevolazione ai soli maestri della scuola dell’infanzia, non ci abbia pensato due volte. E si tratta di lavoratori di età attorno ai 63-64 anni. Come si farà a tenere duro dietro la cattedra fino a 70 e più anni, rimane un mistero. Come rimane difficile spiegare loro che i contributi versati per una vita serviranno a mantenere in vita il sistema. E non a loro che li hanno versati.Attraverso il sindacato, è possibile chiedere una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico. Oltre che ulteriori servizi. Per contatti, ci si può collegare alsito internet.

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Roma: due bandi dedicati ai giovani

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

roma10L’Assessorato Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi e il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili propongono, nell’ambito del Piano Locale Giovani, approvato e cofinanziato dalla Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, due bandi dedicati ai giovani.Il primo è un concorso letterario, “Pensieri e Parole”, che si pone l’obiettivo di promuovere e far emergere giovani scrittori esordienti attraverso la selezione di dieci racconti sul tema “Io, Roma e il mondo”. Il secondo, la “Conferenza dei Cervelli”, mira a raccogliere le tesi di laurea e di dottorato già discusse, e ricerche già pubblicate negli anni 2015 e 2016, sui temi: “Sport e disturbi del comportamento alimentare” e “Sport come strategia integrata nei problemi di socializzazione, integrazione e inclusione sociale”. Per entrambi i concorsi sono previsti dei contributi da utilizzare per la propria formazione nei settori di riferimento. La partecipazione è libera e gratuita. La scadenza è fissata per il 29 settembre 2017.“Insieme al Dipartimento abbiamo pensato a un concorso letterario per valorizzare il talento di giovani scrittori e offrire una narrazione di Roma da una prospettiva personale, mentre per la ‘Conferenza dei cervelli’ l’intento è quello di incentivare il lavoro di studio e ricerca su sport, alimentazione e inclusione sociale. Il punto di vista dei giovani sulla città e sullo sport è anche uno strumento utile a indirizzare l’amministrazione, per questo continua il nostro lavoro per dare spazio e opportunità ai ragazzi e alle ragazze che vivono in Italia e in particolar modo nella Capitale”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.Tutte le informazioni sui bandi sono disponibili sul sito di Roma Capitale.

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Manifestazione “Eurolys”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

Colle LyscommemorazioneTorino. Da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio giovani provenienti da numerosi paesi del Vecchio Continente si incontreranno a cavallo tra le Valli di Lanzo e di Susa, in occasione della manifestazione “Eurolys” organizzata dal Comitato Colle del Lys, con il patrocinio della Comunità Europea, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e con la collaborazione di alcuni Comuni del territorio metropolitano e delle province di Cuneo e Foggia. Sarà un’esperienza di incontro, conoscenza e confronto tra 80 giovani europei dai 16 ai 25 anni, in concomitanza con la commemorazione delle vicende della guerra di Liberazione che ebbero come teatro il Colle del Lys. Sarà l’occasione per un dibattito aperto e originale sulle cause dell’ultimo conflitto mondiale, sulla liberazione del continente dalle dittature, sull’importanza e il ruolo dell’Unione Europea, sulle nuove identità, i valori costituzionali e il senso della cittadinanza europea.
Eurolys intende consolidare la conoscenza e la convivenza tra giovani, attraverso le opportunità offerte dalle relazioni di gemellaggio tra città, favorire lo scambio interculturale, linguistico, relazionale, sostenere le politiche di gemellaggio come occasione privilegiata di costruzione dell’Europa dei popoli, promuovere il protagonismo giovanile e l’impegno civile.Eurolys ha anche una versione “taglia piccola“ per 20 bambini dai 6 ai 12 anni, con animazioni e giochi sulla Costituzione e sulla cittadinanza. Dal 30 giugno al 2 luglio i giovani e i bambini parteciperanno a un campo al Colle del Lys, ma già nei giorni precedenti visiteranno le comunità ospitanti, in modo da intrattenere relazioni e conoscere i “gemelli” italiani attraverso la scoperta delle città, l’incontro con le istituzioni locali e un primo periodo di convivenza con i loro coetanei italiani.
Durante il campeggio i ragazzi parteciperanno a dibattiti, attività, workshop e passeggiate sui sentieri partigiani. Si ritroveranno intorno alla torre circolare del Colle, monumento che ricorda sia il feroce rastrellamento nazifascista del 2 luglio 1944 (nel corso del quale morirono ventisei giovani partigiani giovani_Eurolysdella 17ª Brigata Garibaldi “Felice Cima”), sia i 2024 caduti delle brigate partigiane dislocate nelle valli Susa, Lanzo, Sangone e Chisone durante la guerra di Liberazione.
Domenica 2 luglio i ragazzi europei parteciperanno alle celebrazioni per ricordare l’eccidio del 2 luglio 1944. Il primo monumento posto al Colle del Lys a ricordo dei partigiani uccisi era soltanto un piccolo cippo in legno, collocato in un luogo vicino all’attuale monumento dopo il 25 aprile 1945. Subito dopo si costituì un Comitato per le onoranze ai caduti, che promosse la costruzione del monumento vero e proprio, dedicato non solo ai ragazzi trucidati durante il rastrellamento del 1944, ma a tutti i 148 caduti della 17ª Brigata.
Il programma delle celebrazioni del 2 luglio inizierà in realtà venerdì 30 giugno alle 21, con la proiezione del film “Siamo scesi tutti laureati”. Sabato 1° luglio sarà la giornata dedicata allo sport e alle attività all’aria aperta, con l’escursione al Colle della Portia organizzata dalla Federazione Italiana Escursionismo, con la gara ciclistica Rubiana Colle del Lys organizzata dall’associazione sportiva Borgonuovo Collegno e dalla UISP Valsusa. Alle 17 all’Ecomuseo della Resistenza verrà presentato il libro “Progettare la memoria”, scritto da Fernanda Dalmasso e Franca Mariano in occasione dei 25 anni dell’associazione Comitato Resistenza Colle del Lys. Alle 21,30 nell’ambito dell’evento “Una notte al Colle”, si svolgerà una fiaccolata sui sentieri della Resistenza, seguita dal concerto dei vincitori del concorso “Resistenza Elettrica”.
Domenica 2 luglio le celebrazioni ufficiali inizieranno alle 9,30 con l’assemblea dei rappresentanti delle istituzioni, che sottoscriveranno un documento d’intenti. Alle 11 saranno resi gli onori militari e civili e sarà posta una corona d’alloro a piedi del monumento ai caduti. Dal Sacrario del Martinetto di Torino arriverà la Fiaccola della Libertà. L’orazione ufficiale sarà tenuta dall’europarlamentare Mercedes Bresso. A seguire si terrà la commemorazione dei partigiani Ivo Balboni, Cesare Mondon e Ivano Piazzi. Nel pomeriggio all’Ecomuseo si potrà visitare la mostra “La conquista della Libertà” oppure partecipare alla passeggiata rievocativa sui sentieri della memoria, organizzata dalla UISP Valsusa. (foto: Colle Lys, commemorazione, giovani_Eurolys)

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Porto Ercole vetrina estiva dei giovani talenti della moda

Posted by fidest press agency su domenica, 25 giugno 2017

Forte-in-FashionPorto Ercole, Monte Argentario (GR) 21-27 agosto Forte Stella – La moda sbarca all’Argentario anche questa estate con la seconda edizione di Forte in Fashion. La manifestazione, organizzata da StyleBook con il contributo della Pro Loco di Porto Ercole e il patrocinio del Comune di Monte Argentario, si svolgerà in una spettacolare location, Forte Stella, fortificazione spagnola del Cinquecento che domina il mare da un’altura nei pressi di Porto Ercole.Dopo il successo della sfilata della scorsa edizione, quest’anno Forte In Fashion amplia i contenuti toccando anche la fotografia di moda con la mostra dei giovani talenti dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.
Forte-StellaLa mostra, aperta al pubblico per tutta la durata della manifestazione, farà da cornice all’appuntamento clou, la sfilata che vedrà in passerella le creazioni di otto designer emergenti della scuderia di StyleBook, in programma sabato 26 agosto.Gli stilisti interessati a prendere parte alla sfilata sono ancora in tempo per presentare la richiesta di adesione. Le informazioni e il regolamento per partecipare alle selezioni, che termineranno il 30 giugno, sono disponibili su StyleBook, il social network della moda, all’indirizzo http://www.stylebook.it
Forte in Fashion diventa un appuntamento fisso dell’estate portercolese, con il duplice scopo di incrementare l’offerta di intrattenimento artistico di alto livello per il turismo di élite dell’Argentario e al tempo stesso di fornire ai giovani talenti della moda una grande occasione di visibilità e di crescita professionale.

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Sesso non protetto e aumento malattie nei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

sienaSiena. Sono in aumento le malattie da contagio sessuale tra i giovani. Soprattutto ora che stiamo entrando nell’estate, e’ altamente probabile che queste situazioni aumenteranno. Sono i dati diffusi oggi a Siena dall’ICAR (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research). Tutto nasce dal fatto che solo una percentuale intorno al 50% fa uso regolare di preservativo. Dati allarmanti e in crescita che, allo stato dei fatti, non vediamo come non potrebbero continuare ad essere tali, se non addirittura peggiorare.
La causa principale di questo mancato uso della prevenzione e’ dovuto alle famiglie. Non possiamo obbligare i genitori bacchettoni a non essere tali, ma possiamo sperare che -sul lungo termine- si faccia sempre piu’ spazio una cultura ed una educazione che consideri i rapporti sessuali come normalita’ e non solo coronamento di una missione religiosa o di costume. Genitori bacchettoni che sono alla base della cultura della trasgressione e della poca-considerazione che coinvolge molti dei loro figli, consegnandoli nelle mani della precarieta’ in salute (e -per quanto ci riguarda- anche in cultura). E quindi c’e’ solo una strada di cui si deve far carico lo Stato: informazione ed educazione sessuale. A partire dalle scuole elementari e, via via, sempre piu’ specifica. Non sarebbe la prima volta che un individuo informato, anche e soprattutto se minore e adolescente, rappresenti una maggiore sicurezza per se’, per la societa’ e per lo Stato, anche in termini economici. Dove sono i programmi ad hoc della scuola pubblica, a parte la buona volonta’ di alcuni arditi e volenterosi insegnanti? Semplicemente non ci sono. Continuiamo a farci male? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Festival di Primavera “I giovani talenti del violino”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 giugno 2017

Jeffrey TateGergely MadarasTorino giovedì 8 giugno alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Il festival sarà dedicato al grande direttore d’orchestra inglese Jeffrey Tate, che avrebbe dovuto dirigerlo, il terzo concerto del Festival di Primavera “I giovani talenti del violino” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Il Maestro Tate – improvvisamente scomparso lo scorso 2 giugno a Bergamo – è stato molto legato all’Orchestra Rai, ricoprendone il ruolo di Primo direttore ospite dal 1998 al 2002 e di Direttore onorario fino al 2011. Restano indimenticabili tutti i suoi numerosissimi concerti nei quali ha interpretato al più alto livello pagine del repertorio inglese, capolavori di Bach, Bruckner, Mahler, Schumann e Wagner, del quale eseguì anche I maestri cantori di Norimberga.A sostituirlo è chiamato il direttore d’orchestra ungherese Gergely Madaras, che dopo i suoi studi a Budapest e a Vienna ha intrapreso una rapida carriera: oggi, a soli trentatré anni, è Direttore musicale dell’Orchestra di Dijon Bourgogne e Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Savaria, nella sua nativa Ungheria. Protagonista con lui la violinista norvegese Vilde Frang, che dopo essere stata scelta a soli dodici anni da Mariss Jansons Vilde Frang 2014 for WarnerPhoto: Marco Borggreveper debuttare con l’Orchestra Filarmonica di Oslo, ha collaborato con orchestre come la London Philharmonic e quella del Gewandhaus di Lipsia, ed è stata invitata in Festival come quelli di Salisburgo, Verbier e Lucerna. Vilde Frang propone il Concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra di Ludwig van Beethoven, che sostituisce il previsto Concerto in si minore op. 61 per violino e orchestra di Edward Elgar. Completa il programma la Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, detta Scozzese in omaggio al viaggio che il compositore fece con due amici ad Edimburgo nel 1829. Mendelssohn rimase talmente affascinato dai luoghi storici legati a Maria Stuarda da scrivere «di avere trovato l’inizio della Sinfonia scozzese» tra le rovine della cappella dove la regina era stata incoronata. La pagina dovette però attendere più di dieci anni per vedere la luce, nel 1842 a Londra, con dedica alla regina Vittoria.Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani con meno di trent’anni) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Un’ora prima del concerto sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. http://www.osn.rai.it (foto: Jeffrey Tate, Gergely Madaras, Vilde Frang)

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Iniziativa comunitaria per i giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

erasmusLa Commissione ha adottato oggi nuove iniziative in materia di istruzione scolastica e superiore, compresa una proposta sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati dell’istruzione terziaria per aiutare gli Stati membri a raccogliere informazioni in materia. L’obiettivo generale di tali iniziative è aiutare gli Stati membri, mediante una serie di azioni concrete, a fornire a tutti i giovani un’istruzione inclusiva e di alta qualità, così che possano acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per essere parte integrante della società, cogliere le nuove occasioni e sfide portate, ad esempio, dalla globalizzazione e dai cambiamenti tecnologici e adattare la propria istruzione alle esigenze del mercato del lavoro. Il Vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Il capitale umano è l’unico vantaggio competitivo duraturo dell’Europa. Un’istruzione di elevata qualità accessibile a tutti è fondamentale per il futuro dell’Europa, è la colonna portante di una società aperta e prospera ed è fondamentale per aiutare i giovani a essere pronti ad affrontare la vita. Il pacchetto presentato oggi è incentrato sui giovani europei e sulla modernizzazione dell’istruzione. Riguarda l’educazione e la cura della prima infanzia, la scuola, l’istruzione superiore, la formazione professionale e la formazione in generale e getta le basi per l’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita.” Tibor Navraciscs, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha affermato: “Una buona istruzione getta le basi per lo sviluppo personale e la cittadinanza attiva. È il punto di partenza per una carriera professionale di successo e la migliore protezione contro la disoccupazione e la povertà. Ma perché singoli cittadini e società godano di questi benefici è necessario un sistema di istruzione di elevata qualità in tutta l’Unione. Le iniziative descritte oggi e il costante sostegno dell’UE aiuteranno gli Stati membri e gli erogatori di istruzione ad agire per migliorare le occasioni a disposizione dei giovani d’Europa, contribuendo a costruire società eque e resistenti.” I giovani hanno bisogno di un’ampia gamma di competenze che consentano loro di riuscire nella vita, trovare lavori gratificanti ed essere cittadini impegnati, indipendentemente dalla loro provenienza. L’istruzione svolge un ruolo fondamentale per dare loro le migliori condizioni di partenza, ma è necessario agire per migliorare la qualità e i risultati dei sistemi di istruzione in Europa, in modo che possano tenere il passo con i cambiamenti sociali e raggiungere tutti i bambini e i giovani. Nel settore dell’istruzione le decisioni vengono adottate a livello nazionale e regionale, ma l’UE sostiene gli Stati membri nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
Per quanto riguarda le scuole, i dati trasmessi dagli Stati membri evidenziano tre ambiti in cui è necessario intervenire e in cui il sostegno dell’UE può contribuire ad affrontare sfide importanti:
migliorare la qualità e l’inclusività delle scuole;
sostenere l’eccellenza degli insegnanti e dei dirigenti scolastici;
migliorare la gestione dei sistemi di istruzione scolastica.
La Commissione propone di integrare le iniziative degli Stati membri in questi tre settori sostenendo l’apprendimento reciproco, rafforzando gli elementi di prova a sostegno di ciò che funziona nell’ambito dell’istruzione e coadiuvando le riforme nazionali degli Stati membri che lo desiderano. Esempi di questo tipo di sostegno comprendono la promozione dello sviluppo di competenze e dell’apprendimento interculturale mediante partenariati scolastici, la mobilità tra scuole e i progetti e-Twinning nell’ambito del programma Erasmus+; il rafforzamento dell’apprendimento tra pari per quanto riguarda la carriera e lo sviluppo professionale di insegnanti e dirigenti scolastici; e la creazione di un nuovo meccanismo di sostegno per aiutare gli Stati membri che chiedono assistenza ad elaborare e attuare riforme nel settore dell’istruzione. La nuova strategia per l’istruzione superiore si basa sul programma di modernizzazione del 2011. Nella comunicazione adottata oggi la Commissione delinea il suo programma per quattro ambiti chiave:
garantire che i laureati e diplomati dell’istruzione superiore abbiano acquisito alla fine degli studi le competenze di cui loro stessi e l’economia moderna hanno bisogno;
costruire sistemi di istruzione superiore inclusivi;
assicurarsi che gli istituti di istruzione superiore contribuiscano all’innovazione del resto dell’economia;
aiutare gli istituti di istruzione superiore e i governi a usare al meglio le risorse umane e finanziarie disponibili.
Infine, per garantire che l’istruzione superiore contribuisca a stimolare la crescita e a creare posti di lavoro, le università devono adattare i programmi alle esigenze attuali e future dell’economia e della società, e i futuri studenti hanno bisogno di una solida base di informazioni aggiornate che li aiuti a scegliere il corso di studi. Per questo motivo la Commissione sta contemporaneamente presentando una proposta di raccomandazione del Consiglio sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, nell’ambito della nuova agenda per le competenze per l’Europa, che, oltre ai laureati e diplomati dell’istruzione superiore, riguarderà anche i diplomati di programmi di istruzione e formazione professionale. Questo incoraggerà e aiuterà le autorità degli Stati membri a migliorare la qualità e la disponibilità delle informazioni sulla carriera o sul proseguimento dell’istruzione al termine degli studi.

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2500 giovani in marcia contro la violenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 maggio 2017

udineUdine. Venerdì 26 maggio, a pochi giorni dalla barbara, insensata strage di ragazzi e ragazze di Manchester, 2500 studenti e insegnantidel Friuli Venezia Giulia si incontreranno a Udine per dare vita ad una originale “marcia contro la violenza e l’indifferenza” e partecipare al Meeting regionale delle scuole per la pace. La Marcia, che attraverserà le vie del centro di Udine, partirà alle ore 10.30 da Piazza Duomo e si concluderà con un’Assemblea pubblica in piazza della Libertà. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.00, in diversi luoghi della città si svolgeranno cinque laboratori che consentiranno ai ragazzi di riflettere sui grandi problemi dei nostri giorni e condividere i lavori realizzati nel corso dell’anno. Al Meeting interverranno tra gli altri Jean Fabre, esperto dell’Onu, Francesco Laera, della Commissione Europea, don Pierluigi di Piazza, Centro Balducci Zugliano (UD), Flavio Lotti, Coordinatore del Meeting di Pace, Aluisi Tosolini, Coordinatore della Rete Nazionale delle Scuole di Pace, Guido Barbera, Presidente CIPSI, Emanuele Giordana, giornalista, Erica Boschiero, cantautrice, Furio Honsell, Sindaco di Udine, Loredana Panariti, Assessore all’istruzione della Regione
Friuli Venezia Giulia, Alida Misso, Direttore Titolare USR FVG, Federico Pirone, Presidente del Coordinamento FVG Enti Locali per la pace e i diritti umani, Flavia Virgilio, Referente Cittadinanza e Legalità USR FVG, Cecilia Di Leo, docente. Il Meeting giunge a conclusione di un altro anno scolastico in cui molti insegnanti e dirigenti scolastici del Friuli Venezia Giulia, inseriti nel programma “Dalla Grande Guerra alla Grande Pace” 2014-2018, si sono impegnati per educare i nostri ragazzi alla pace e alla cittadinanza. responsabile. Il Meeting delle scuole per la pace è stato presentato questa mattina ad Udine, in una Conferenza stampa con la partecipazione di Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, Assessore all’Istruzione della Regione Friuli Venezia
Giulia, Flavio Lotti, Coordinatore del Programma “Dalla Grande Guerra alla Grande Pace”, Alida Misso, Dirigente Titolare USR FVG, Federico Pirone, Presidente Coordinamento Enti Locali per la pace e i diritti umani del Friuli Venezia Giulia e una delegazione di insegnanti del Friuli Venezia Giulia. Il Meeting regionale delle Scuole per la pace del Friuli Venezia Giulia è organizzato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, Coordinamento Nazionale e regionale degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani, Rete Nazionale delle scuole di pace, Tavola della pace e Comune di Udine.

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Incontro musicale: I giovani talenti del Quintetto PentEliós

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

PentElios Quintet1PentElios QuintetRoma venerdì 26 maggio alle 20.30 presso la biblioteca di Villa Leopardi in via Macallè si terrà un incontro musicale ad ingresso gratuito che avrà come protagonista il Quintetto PentEliós, formato da alcuni dei migliori giovani diplomati e studenti dei corsi superiori del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. I loro nomi sono Bianca Maria Fiorito al flauto, Ambra Guccione all’oboe, Alice Cortegiani al clarinetto, Stefano Berluti al corno e Paolo Lamagna al fagotto.
Nonostante sia nato da pochi mesi, il PentEliós Quintet si è già esibito in sedi prestigiose, come il teatro dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, la Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma ed altre ancora. Le musiche proposte dal PentEliós Quintet presentano la varietà timbrica degli strumenti a fiato, che con la loro straordinaria varietà e con le loro mille sfumature di colore hanno stimolato la produzione di un repertorio vario e poliedrico a cavallo di periodi diversi. Sono in programma musiche di Mozart (ouverture da “Le Nozze di Figaro”), Haydn (Divertimento n.1 in si bemolle maggiore), Rota (Petite Offrande Musicale), Debussy (Petite Suite) e Ligeti (6 Bagatelles), nella versione originale o in arrangiamenti per a quintetto di strumenti a fiato. Introduce all’ascolto Giulia Paradiso, studentessa del corso di perfezionamento in Musicologia dell’Università La Sapienza.
“Note in biblioteca” è realizzato dalla IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) in collaborazione con il Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale, l’Università Sapienza e il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Quest’incontro fa parte della rassegna “Sapienza in musica” con il sostegno della Regione Lazio. (foto: PentElios Quintet)

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In Europa i giovani sempre più per un lavoro in proprio

Posted by fidest press agency su martedì, 2 maggio 2017

europeIl lavoro autonomo e da libero professionista sono opzioni di carriera sempre più diffuse in Europa grazie alle nuove tecnologie e alle procedure di lavoro più flessibili che danno alle persone la libertà di scegliere un diverso stile di vita. Difatti, la ricerca mostra che oltre due terzi (68%) dei dipendenti europei sarebbe disposto a prendere in considerazione il lavoro autonomo e/o da libero professionista e oltre un quarto (26%) dichiara di stare attivamente progettando di intraprendere tale strada. I dipendenti olandesi e spagnoli sono quelli che più probabilmente sarebbero propensi a prendere in considerazione il lavoro autonomo o da libero professionista con un terzo di essi che sta valutando attivamente tale possibilità (34% e 33%). Per contro, i dipendenti tedeschi e francesi sono quelli meno propensi e circa la metà di essi (49% e 43%) afferma di non essere affatto interessata. I vantaggi dello stile di vita indipendente sono evidenziati dalle opinioni di coloro che sono attualmente lavoratori autonomi e che riferiscono di maggiori livelli di soddisfazione nel lavoro (75% contro 70%). Anche le altre motivazioni di questo gruppo sono indicative delle ragioni di tale scelta: a parte la retribuzione, il 39% sottolinea la possibilità di lavorare dove e quando vogliono, mentre il 30% sottolinea il buon equilibrio tra lavoro e vita privata.
E in italia? Lo potrebbe prendere in considerazione il 65% dei lavoratori interpellati. Nella fascia 14-24 sono l’85,7% i ragazzi che pensano potrebbero valutare il lavoro “on demand”, la percentuale scende al 76,4% tra i 25 e 34 anni. Nella fascia 35-44 siamo al 72%, in quella 45-54 al 65% mentre sopra i 55 si scende al 49,5%. Se guardiamo invece alla percentuale di chi attivamente sta abbracciando la possibilità (ovvero chi già sta cercando di mettersi “in proprio” o è alla ricerca di collaborazioni freelance) troviamo il 27,3% degli italiani. Per fascia di età:
– dai 16 ai 24 anni il 47% (praticamente la metà)
– dai 25 ai 34 anni il 35,4%
– dai 45 ai 54 anni il 16,8%
– dai 55 in su il 14,4%
Molte persone stanno abbracciando la gig economy più per necessità che per scelta. Ciò potrebbe essere un’indicazione allarmante della mancanza di contratti di lavoro migliori. Dal momento che la percentuale di lavoratori stipendiati a tempo pieno e con il cosiddetto “posto fisso” sta diminuendo, le persone che si trovano a dover affrontare questo nuovo scenario occupazionale possono sentirsi spinti a creare il proprio lavoro, in modo da compensare questo gap del lavoro tradizionale.“La gig economy porta con sé molti benefici sia per i datori di lavoro che per i dipendenti – ha dichiarato Nicola Uva, Strategy e marketing director Adp Italia – Ad esempio i datori di lavoro hanno la possibilità di disporre di talenti più variegati e facilmente accessibili, ma dall’altro lato potrebbero perdere dipendenti con competenze preziose. D’altro canto per i lavoratori, il lavoro “on demand” offre la possibilità di un maggiore equilibrio lavoro-vita privata, ma rappresenta anche una possibilità in più di impiego quando purtroppo questo manca. Chi lo sta prendendo in considerazione deve però considerare il fatto che ci sono molti meno vantaggi associati a questo tipo di lavoro rispetto spesso a quelli che può dare il posto “fisso”. In primis sicurezza, tfr, tutele giuridiche in generale. Ma certo è che il futuro del lavoro sta andando verso la flessibilità: di orari, di luoghi, di rapporti”.I dati citati sono tratti dalla ricerca ADP – leader mondiale in ambito HCM – “La forza del lavoro in europa 2017”, che indaga l’attitudine degli impiegati nei confronti del futuro del lavoro. La ricerca è stata condotta nel luglio 2016 su un campione di circa 10.000 lavoratori in Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Il campione italiano comprende 1305 lavoratori interrogati nel luglio 2016.

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I diversi danni dell’ipertensione in giovani, anziani e donne

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

Dubrovnik (Croazia) il 21 e 22 aprile 2017 Grand Villa Argentina Hotel, simposio internazionale “Age and genders factors in Hypertension”. L’ipertensione rappresenta uno dei principali fattori di rischio per dubrovnikle malattie cardiovascolari. Ma quali sono le conseguenze dell’ipertensione in precise categorie di persone, come i giovani, gli anziani e le donne? A questa domanda vuole rispondere il simposio internazionale “Age and genders factors in Hypertension”. Il simposio è organizzato dalla Scuola di Medicina dell’Università di Zagabria, dalla Società Croata di Ipertensione e dalla Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca, ed è promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Tra i numerosi argomenti delle due giornate le linee guida della Società Europea di Cardiologia riguardanti l’ipertensione negli anziani, il trattamento dell’ipertensione nei bambini e negli adolescenti, l’ipertensione nelle donne in gravidanza e dopo la menopausa, la fibrillazione atriale a seconda dell’età e del genere, la funzione sessuale negli anziani e in presenza di rischi cardiovascolari.
Sede del Simposio è il Grand Villa Argentina Hotel di Dubrovnik. Il Simposio è stato accreditato dal board europeo per l’accreditamento in cardiologia (EBAC)e assegna 11 crediti europei.

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Scoperto gene responsabile della morte improvvisa nei giovani sportivi

Posted by fidest press agency su domenica, 9 aprile 2017

cuoreDa diversi anni studiano le patologie cardiache ereditarie che possono provocare sincope e morte improvvisa, talvolta anche nei lattanti (sindrome della morte in culla), spesso nei giovani atleti. Si tratta di Peter Schwartz, Direttore del Centro di Aritmia Cardiaca e Genetica Cardiovascolare dell’Istituto Auxologico Italiano di Milano, e Josef Kautzner, Direttore del Dipartimento di Cardiologia all’Istituto di Medicina Clinica e Sperimentale di Praga. I due cardiologi sono stati i presidenti del simposio internazionale dal titolo “Sudden Cardiac Death”, svoltosi recentemente a Praga (Repubblica Ceca), organizzato dall’Istituto Auxologico Italiano di Milano e dall’Istituto di Medicina Clinica e Sperimentale di Praga e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.«Ancora oggi è difficile individuare le persone che sono a rischio di morte cardiaca improvvisa. Circa la metà delle persone colpite da morte cardiaca improvvisa non aveva ricevuto una precedente diagnosi per malattia cardiaca» spiega Schwartz. «Per fortuna si stanno raggiungendo rapidi progressi nelle conoscenze genetiche che sono alla base di questi eventi».E proprio a riguardo, ricercatori italiani e sudafricani hanno identificato un nuovo gene, chiamato CDH2, che causa la Cardiomiopatia Aritmogena del Ventricolo Destro (ARVC), una malattia genetica che predispone ad arresto cardiaco e che è una delle principali cause di morte improvvisa tra i giovani che praticano sport e tra gli atleti.
Questo è il risultato della collaborazione internazionale, iniziata quindici anni fa, tra il gruppo di Peter Schwartz e Lia Crotti, dell’Istituto Auxologico Italiano di Milano e dell’Università di Pavia, e quello sudafricano diretto da Bongani Mayosi della Università di Cape Town e del Groote Schuur Hospital (lo stesso dove Christian Barnard proprio 50 anni fa fece il primo trapianto cardiaco).
«Ogni anno in Italia muoiono improvvisamente circa 50 mila persone. Tra le cause di questi decessi nei giovani al di sotto dei 35 anni le forme ereditarie di cardiomiopatia hanno un ruolo preminente» avverte Schwartz. «Nella ARVC il tessuto cardiaco viene sostituito da tessuto adiposo e fibroso. Questo processo favorisce lo sviluppo di aritmie cardiache, quali tachicardia e fibrillazione ventricolare, che provocano perdite di coscienza e arresto cardiaco. Nel caso di fibrillazione ventricolare, senza una pronta defibrillazione elettrica, si ha morte improvvisa in pochissimi minuti».
Questa scoperta è stata fatta partendo da una famiglia sudafricana affetta da ARVC, in cui si erano manifestati più casi di morte improvvisa giovanile. Escluse tutte le cause genetiche fino ad ora note, la Lia Crotti – responsabile degli studi di genetica delle malattie cardiache ereditarie dell’Istituto Auxologico Italiano – ha sequenziato tutte le regioni codificanti del genoma in due soggetti malati della famiglia e, partendo da oltre 13.000 varianti genetiche comuni ai due soggetti malati, è arrivata a identificare il gene responsabile della malattia in questa famiglia. Si tratta del gene CDH2, responsabile della produzione della Caderina 2 o N-Caderina, una proteina fondamentale per la normale adesione tra le cellule cardiache. La mutazione di questo gene porta ad un’alterata produzione di questa proteina essenziale. La scoperta di questo gene è stata validata dai ricercatori italiani e sudafricani trovando una seconda mutazione sullo stesso gene in un altro paziente con ARVC appartenente a una diversa famiglia.
«L’importanza della scoperta è duplice e ha un impatto sia scientifico sia clinico. Da un lato aiuta a chiarire i meccanismi genetici alla base della ARVC, dall’altro rende possibile l’identificazione precoce di molti soggetti ignari di essere affetti da ARVC» aggiunge Schwartz. «Infatti, spesso i segni clinici della malattia diventano chiari solo dopo molti anni. Se in un soggetto in cui viene fatta la diagnosi clinica scopriamo che è portatore di una mutazione sul nuovo gene CDH2, da oggi in poche settimane potremo sapere se altri membri della sua famiglia sono geneticamente affetti e potremo quindi iniziare immediatamente strategie di prevenzione. Questo potrà portare a una riduzione di casi di morte improvvisa nei pazienti con ARVC».

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Orchestra Internazionale di Roma: i giovani e la classica

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

pellegriniBronikowskaRoma Domenica 09 aprile alle ore 18.00 Teatro italia Via Bari 22 verranno eseguiti di W.A. Mozart il celebre Requiem, composto da nel 1791, e l’Ave Verum Corpus K618. Forse non tutti sanno che la Messa di Requiem in re minore K626 fu proprio l’ultima composizione di Wolfgang Amadeus Mozart. Rimasta incompiuta per la morte dell’autore avvenuta il 5 dicembre 1791, fu completata dall’amico e allievo Franz Sussmayr.
L’Orchestra Internazionale di Roma, orchestra sinfonica giovanile della Civica Scuola delle Arti di Roma, sarà diretta dal M° Antonio Pantaneschi, direttore stabile. Solisti: Annalisa Pellegrini, soprano; Joanna Bronikowska, contralto; Marco Santarelli, tenore; Alessandro Della Morte, basso. Continua l’azione divulgativa della musica classica e a sostegno dei giovani da parte dell’Ass. Fabrica Harmonica, sostenitrice del progetto OIR, che attraverso un bando nazionale ha selezionato due giovani talenti, Bronikowska e Della Morte, i quali avranno la preziosa possibilità di esibirsi con orchestra dal vivo, eseguendo un repertorio importantissimo affiancati da cantanti professionisti.
Particolare è l’occasione del tempo dell’anno che vede l’esecuzione della Messa di Requiem a ridosso delle festività pasquali. Evento nell’evento, per l’occasione canteranno insieme ben 4 formazioni corali: il Coro Cantoria Nova Romana, il Novum Convivium Musicum, il Coro Nomentum e il Coro Gloria della Chiesa Coreana di Roma, preparati dai Maestri Roberto Murra e Shin Inchul. Una dimostrazione tangibile del potere aggregante della Musica che riesce a tradurre in un ecumenismo diffuso i sentimenti di fratellanza e vicinanza fra tutti gli uomini, appartenenti ad ogni credo religioso e latitudine: un messaggio di speranza e di bellezza per gli animi di tutti coloro che vorranno assistere all’evento.
L’opera è legata alla controversa vicenda della morte di Mozart, avvenuta il giorno successivo al completamento delle parti vocali del Lacrimosa. Stendhal, in Vite di Haydn, Mozart e Metastasio Della Morte Alessandro(1815), parla di un anonimo committente (che si presentò alla sua porta nel cuore della notte con una maschera come quelle di carnevale, un mantello scuro, aria lugubre e una sacca contenente danari) che incarica Mozart, malato e caduto in miseria, di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro compenso di cinquanta ducati.
Secondo l’ipotesi avanzata da Stendhal, Mozart si convinse che il committente fosse un emissario dell’aldilà che lo avesse incaricato in realtà di scrivere la messa di Requiem per se stesso. Una leggenda molto famosa ma totalmente infondata vuole che sia stato il musicista italiano Antonio Salieri – invidioso del talento di Mozart – a forzare il deperimento del già malato collega. Tale leggenda è stata alimentata da Aleksander Puškin nella sua opera teatrale Mozart e Salieri (1830), e ripresa negli anni settanta dal drammaturgo Peter Shaffer nell’opera teatrale Amadeus (1978). Da Shaffer il regista Miloš Forman ha tratto il suo Amadeus (1984), film nel quale tale leggenda è, appunto, narrata. (foto: pellegrini, Bronikowska, Marco Santarelli, Della Morte Alessandro)

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Una formazione umana e professionale per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

università europea romaRoma Giovedì 30 marzo 2017, alle 15.00, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’Open Day dell’Università Europea di Roma, giornata dell’accoglienza dedicata a chi desidera conoscere l’ateneo. Sarà un’occasione per conoscere il campus e gli ambienti di studio, scoprire gli elementi distintivi e di eccellenza che l’Università Europea di Roma (UER) riserva ai suoi studenti: un percorso unico di crescita professionale e umana, un contesto accademico di alto livello, un’attenzione specifica alla formazione della persona.Docenti e studenti presenteranno l’offerta formativa dei corsi di laurea e l’esperienza di studio nell’UER, per capire che cosa significa studiare Economia, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Turismo.L’incontro si aprirà alle 15.00 con un saluto introduttivo e la presentazione delle attività di formazione della persona. Seguirà alle 15.30 la presentazione dei corsi di laurea.
Dalle 16.30 ci sarà la prova di ammissione e la simulazione del test di ingresso di Scienze della Formazione Primaria.
Un giusto coinvolgimento degli adulti è molto importante nella scelta universitaria dei giovani. Per questo Università Europea di Roma offre “Open Genitori”, uno spazio apposito dedicato a genitori e insegnanti affinché possano meglio conoscere l’ambiente formativo che accoglierà i loro ragazzi.

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La Commissione europea dà impulso alla mobilità dei giovani in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

erasmusBruxelles. La Commissione europea ha presentato oggi un’iniziativa nell’ambito del programma Erasmus+ che offre ulteriore sostegno all’apprendimento e alla mobilità dei giovani europei. La Commissione europea ha presentato oggi un’iniziativa nell’ambito del programma Erasmus+ che offre ulteriore sostegno all’apprendimento e alla mobilità dei giovani europei. Denominata “Move2Learn, Learn2Move”, permetterà ad almeno 5 000 giovani cittadini di recarsi in un altro paese dell’UE in modo sostenibile, individualmente o insieme alla classe. Questa iniziativa una tantum, legata al 30º anniversario del programma Erasmus, è coerente con due delle priorità fondamentali della Commissione, ossia riportare l’attenzione sui giovani europei e agevolare la mobilità dei cittadini dell’UE, in particolare la mobilità a basse emissioni. L’iniziativa “Move2Learn, Learn2Move” nasce da un’idea avanzata dal Parlamento europeo nel 2016 e sarà attuata mediante eTwinning, la più grande rete di insegnanti al mondo. Parte del programma Erasmus+, eTwinning consente a insegnanti e studenti di tutta Europa di sviluppare insieme progetti attraverso una piattaforma online. Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Questa iniziativa, che si sviluppa dal successo di eTwinning, permetterà ai giovani di scoprire e vivere in prima persona paesi e culture di tutta Europa. In occasione del 30º anniversario di Erasmus, sarà un altro esempio del successo di questo programma, che unisce le persone e le aiuta a capire cosa significa essere europei.”
Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “I trasporti non sono solo una questione di binari, navi e autostrade, bensì di persone. Vogliamo offrire ai giovani europei l’occasione di scoprire l’Europa e vogliamo incoraggiarli a viaggiare in maniera rispettosa dell’ambiente: per questo motivo si terrà conto delle emissioni di CO2. Sono inoltre felice di poter contare sulla partecipazione attiva degli operatori dei trasporti, così da dare maggiore forza all’iniziativa.”
L’iniziativa sarà aperta alle classi di studenti di età pari o superiore a 16 anni che partecipano a eTwinning, che sono invitate a indicare se desiderano essere prese in considerazione per l’assegnazione di biglietti di viaggio gratuiti come premio per i migliori progetti eTwinning in ciascun paese partecipante. L’inclusione sociale sarà un criterio importante per la selezione dei progetti migliori. Una volta scelti, i vincitori potranno viaggiare da agosto 2017 a dicembre 2018, in una data a loro discrezione. Gli studenti potranno viaggiare in gruppo nell’ambito di una gita scolastica o da soli, in funzione della decisione di genitori e insegnanti.
Si può scegliere qualsiasi modo di trasporto, operatore e linea, tenendo conto dei criteri di sostenibilità e dei punti di partenza e di destinazione degli studenti partecipanti. Alcuni operatori sostengono l’iniziativa offrendo uno sconto speciale ai partecipanti. Tali operatori sono: Aegean Airlines, Air Dolomiti, ALSA Grupo, Azores Airlines, Brussels Airlines, Comboios de Portugal, Croatia Airlines, Deutsche Bahn, Hahn Air, Iberia Express, Interrail, Luxair, Naviera Armas, Olibus, SNCF, Transferoviar Calatori, Trenitalia, Vueling e Westbahn. La Commissione incoraggia altri operatori ad aderire all’iniziativa.

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Una speranza per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

università europea romaRoma “I giovani e il mercato del lavoro” è il tema di una tavola rotonda che si è tenuta all’Università Europea di Roma, per analizzare gli effetti delle politiche del lavoro nazionali e territoriali e delineare l’evoluzione del mercato nei prossimi anni.
Attraverso questa iniziativa l’Ufficio Orientamento e Job Placement dell’ateneo hanno offerto agli studenti chiavi di lettura e strumenti nella ricerca delle opportunità professionali per il proprio futuro.
Sono tante, oggi, le domande che le nuove generazioni si pongono per il proprio futuro, per cercare di soddisfare quel bisogno di autorealizzazione che permette di stare bene con se stessi e con gli altri.
Marco Vitiello, Coordinatore GdL Psicologia del Lavoro, Ordine degli Psicologi del Lazio, ha detto: “Attorno a questa tavola rotonda mettiamo anche i giovani, cercando di capire e di capirci, tra riforme del lavoro e indagini di e sul mercato, per provare a ridefinire un percorso dove proprio i giovani possono contribuire a ridare un senso, fungendo da stimolo, dando voce alle proprie domande e aspettative, che possono meglio orientare ricerca e politiche di intervento. Ma i giovani possono anche diventare protagonisti del mercato del lavoro, incrementando competenze trasversali di autoimprenditorialità, creatività ed empatia, ma soprattutto guidando e sfruttando le nuove tecnologie per creare un mondo del lavoro “vivibile” e che lasci spazi di vita sana”.
Felice Testa, Professore Associato di Diritto del Lavoro nell’Università Europa di Roma, ha dichiarato: “Sono convinto che non siano le leggi a creare posti di lavoro; questi sì dipendono dal mercato, cioè dal combinarsi delle disponibilità economiche che sono dietro il chiedere e l’offrire lavoro.
Queste combinazioni, però, incidono concretamente sulle scelte che gli individui compiono e hanno delle conseguenze sulle vite delle persone e delle imprese; dunque una legge che regoli quelle conseguenze è necessaria. E se è una legge di diritto del lavoro questa dovrebbe avere come finalità la tutela delle condizioni del lavoratore della sua dignità e della sua personalità perché questa è l’essenza del diritto del lavoro anche quando quel diritto, chiamato a occuparsi delle conseguenze delle valutazioni di mercato, si deve preoccupare di introdurre, o riscrivere, tutele possibili o sostenibili rispetto al contesto economico”.
Secondo il Prof. Felice Testa “le prospettive evolutive dipenderanno molto da come il nostro Paese avvertirà il confronto con altri Paesi dai quali economicamente dipende e da quanto sarà capace, in questo confronto, di far resistere le specificità della propria tradizione di politica del diritto che è quella che fonda la Repubblica sul lavoro quale strumento di inclusione sociale e di affermazione e tutela della persona umana”.
“Ho fiducia – ha spiegato il Prof. Testa – che, con i tempi che saranno possibili, si recupererà la dimensione umana, prima che industriale, del lavoro, magari puntando sulle eccellenze produttive italiane e sul localismo quali motori di un risorgimento economico e sociale”.

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Corpo europeo di solidarietà: giovani e organizzazioni si incontrano

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

bruxelles-1Bruxelles. A tre mesi dall’istituzione del corpo europeo di solidarietà e dall’apertura delle registrazioni per i giovani europei interessati, le organizzazioni accreditate che offrono un collocamento nell’ambito di progetti di solidarietà possono ora usare la banca dati per trovare potenziali dipendenti, tirocinanti o volontari per le loro attività.
Diverse centinaia di posti saranno già disponibili questa primavera e altre migliaia se ne aggiungeranno nei mesi seguenti.
Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Il corpo europeo di solidarietà compie oggi un enorme passo avanti verso il raggiungimento di risultati concreti. Con l’apertura della nostra banca dati alle organizzazioni e alle amministrazioni pubbliche possono cominciare gli abbinamenti e presto i primi giovani europei potranno iniziare le loro attività. Constato con orgoglio che molti giovani hanno già aderito al corpo europeo di solidarietà e sono pronti a fare la differenza. Invito le organizzazioni a seguirne l’esempio e a offrire quanti più posti possibile.”
Marianne Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale ai corpi europei di solidarietà. Con l’apertura del sistema online di abbinamento alle organizzazioni e ai partner che offrono un collocamento nell’ambito dei corpi europei di solidarietà, i partecipanti possono iniziare a dare un contributo concreto, acquisendo nel contempo competenze di grande valore per la loro futura vita privata e professionale.”
Possono offrire un collocamento nell’ambito del corpo europeo di solidarietà varie organizzazioni, ad esempio organizzazioni non governative, organizzazioni della società civile, enti locali, regionali e nazionali o imprese sociali. In questa prima fase le organizzazioni interessate a partecipare al corpo europeo di solidarietà possono richiedere finanziamenti mediante i programmi di finanziamento dell’UE già esistenti. Attualmente sono otto i programmi che sostengono il corpo europeo di solidarietà. Ulteriori informazioni sono disponibili nella scheda informativa.
Per partecipare ciascuna organizzazione dovrà sottoscrivere il mandato e i principi del corpo europeo di solidarietà e aderire alla carta del corpo europeo di solidarietà, che stabilisce i diritti e le responsabilità durante tutte le fasi dell’esperienza di solidarietà. Le organizzazioni che sono già accreditate presso un programma di finanziamento hanno automaticamente accesso al sistema online.
Il sistema online del corpo europeo di solidarietà consente l’abbinamento diretto tra le organizzazioni e i giovani interessati a partecipare a un progetto di solidarietà. Al momento della registrazione i giovani possono indicare, oltre ai dati personali, anche le loro competenze, esperienze, disponibilità, preferenze e motivazioni e possono caricare il loro CV.
Il corpo europeo di solidarietà è stato istituito dalla Commissione il 7 dicembre 2016. L’iniziativa offre ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni nuove opportunità di partecipare a un’ampia gamma di attività solidali che affrontano situazioni di difficoltà in tutta Europa. Ciò darà loro la possibilità di acquisire un’esperienza preziosa e competenze importanti all’inizio della loro vita lavorativa, e consentirà inoltre di promuovere e rafforzare il valore della solidarietà, che è uno dei valori fondamentali dell’Unione europea. A partire dalla sua istituzione, circa 24 000 giovani europei si sono registrati al corpo europeo di solidarietà; l’obiettivo è raggiungere i 100 000 partecipanti entro la fine del 2020.
Nella sua comunicazione sul corpo europeo di solidarietà la Commissione ha adottato un approccio graduale, basandosi in una prima fase sui programmi e sugli strumenti già esistenti ed elaborando nel contempo una proposta per uno strumento giuridico autonomo per la prima metà del 2017. Al fine di preparare la proposta legislativa, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica, integrata da consultazioni mirate con le principali parti interessate. Il 12 aprile 2017 si terrà un forum delle parti interessate per discutere gli elementi essenziali del corpo europeo di solidarietà per il futuro.

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I giovani e il mercato del lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

Felice TestaRoma. L’Università Europea di Roma organizza una tavola rotonda per analizzare gli effetti delle politiche del lavoro nazionali e territoriali e delineare l’evoluzione del mercato nei prossimi anni.Attraverso questa iniziativa l’Ufficio Orientamento e Job Placement dell’ateneo intende offrire agli studenti chiavi di lettura e strumenti nella ricerca delle opportunità professionali per il proprio futuro.
Il tema della tavola rotonda è “I giovani e il mercato del lavoro”. L’incontro si terrà martedì 14 marzo 2017, alle 11.00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.Intervengono Felice Testa, Professore Associato dell’Università Europea di Roma (“Il perché delle recenti riforme del lavoro”), Lucia Valente, Assessore al Lavoro, Pari Opportunità e Personale della Regione Lazio (“Le politiche attive del lavoro della Regione Lazio”), Domenico De Masi, Sociologo e Professore di Sociologia del lavoro (“Come evolverà il lavoro nei prossimi dieci anni”), Roberto Macina, CEO Qurami e Francesco Serventi, COO Croqqer (“Il lavoro che si crea: fare start up in Italia”).
Modera Marco Vitiello, Coordinatore GdL Psicologia del Lavoro, Ordine degli Psicologi del Lazio. (foto: Felice Testa)

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Il web e i pericoli per i giovani ipnotizzati dalla rete

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

A modern smartphone and a old classic cell phone side by side.Chi oggi tra i giovani sopra i 12 anni non ha uno smartphone in Italia? Solo qualche mosca bianca, perché ormai il telefonino iperconnesso è divenuto un accessorio imprescindibile al pari di un paio di scarpe o di un qualsiasi indumento e tutti coloro che ne possiedono uno, utilizzano indistintamente i social network. Basti pensare che una recente statistica ha evidenziato che gli adolescenti nostrani, navighino in media 2 ore e mezza al giorno e 3 ore e 40 minuti nei fine settimana. Ciò al netto delle ore passate a scuola e quelle di sonno. Da questi impietosi numeri, discendono però dei fenomeni che stanno aumentando proporzionalmente con l’abbassamento dell’età dei fruitori delle reti sociali e degli strumenti tecnologici che ci consentono di stare sul web o condividere i nostri status. Il primo dei problemi è la carenza di consapevolezza, intesa proprio come capacità di comprendere che con il loro comportamento possono compiere atti offensivi o addirittura criminali. Reati come, l’ormai noto “sexting” – ovvero la condivisione di autoritratti fotografici sessualmente espliciti – e il cyber bullismo, sono in aumento anno dopo anno. Una tendenza rilevata in tutta Europa, con le magistrature dei minorenni sempre più impegnate a perseguire un numero crescente di ragazzi e ragazze per questo tipo di infrazioni. Crimini sottovalutati, spesso anche dalle famiglie, ma che possono avere ripercussioni gravi, anche per chi ne è vittima, specie a livello psicofisico e per le conseguenze nella vita futura.Ovviamente, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il modo più banale ma anche più efficace per combattere questo fenomeno è grazie – soprattutto – alla prevenzione fatta in famiglia e nelle scuole. Prevenzione che vuol dire non solo più controlli e limitazioni nell’uso degli strumenti informatici, ma anche un ritorno a quella che una volta si chiamava educazione civica.

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