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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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Federalismo: la nuova tassa comunale

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2011

rifiuti

Una nuova stangata per i cittadini determinata dall’attuazione del federalismo o la rivoluzione nella tassazione dei servizi locali? Ancora non si sa molto di quelli che potranno essere gli effetti della RES (Rifiuti e servizi) la nuova tassa comunale elaborata dai tecnici del Dipartimento per la Semplificazione Normativa, ma sottolinea Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” – l’unica certezza è che è destinata a sostituire la TARSU e la TIA, rispettivamente Tassa per lo smaltimento dei rifuti solidi urbani e la Tariffa di igiene ambientale. La novità è contenuta in un decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2011 che contiene le ultime norme correttive in materia di federalismo. Un’altra certezza è costituita dal fatto che il nuovo tributo comunale entrerà in vigore a partire dal 2013 e comprenderà, oltre alla tassa ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota per la sicurezza, l’illuminazione e la gestione delle strade (manutenzione e pulizia). La componente “rifiuti” sarà proporzionata “alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotte per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte” mentre la componente “servizi” sarà calcolata in base al valore dell’immobile attraverso un’aliquota comunale.
Inoltre, dovrebbero essere previste agevolazioni ed esenzioni in base al reddito e all’eventuale sovrapposizione con altri tributi (Ici e Imu).

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Cartella esattoriale: termine per l’impugnazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

L’opposizione può essere proposta entro sessanta giorni e non in trenta al fine di garantire il diritto di difesa con finalità “recuperatoria” Se il verbale di accertamento per un’infrazione al Codice della Strada non è mai stato notificato il termine per impugnare la cartella esattoriale non è di trenta giorni ma di sessanta. Lo precisa un’ordinanza della sesta sezione civile della Cassazione resa in data 08 giugno 2011 riportata da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che ha accolto le doglianze di un cittadino che si era visto dichiarare inammissibile da un giudice di pace il ricorso avverso una cartella di pagamento relativa ad una multa per una violazione al codice della strada solo perché questi lo aveva presentato oltre il termine breve di trenta giorni dalla notifica dell’atto esecutivo. Gli ermellini sulla scorta di un orientamento consolidato della Suprema Corte (cass. N. 3647/2007) hanno ribadito che “in tema di opposizione a sanzione amministrativa, in mancanza di contestazione della violazione, l’impugnazione della cartella esattoriale ha funzione “recuperato ria” del messo di tutela che la parte non ha potuto a suo tempo esperire, sicché l’opposizione deve ritenersi proponibile nel termine non già di trenta, bensì di sessanta giorni dalla notificazione, termine applicabile al ricorso avverso i verbali di accertamento di infrazioni alle norme del codice della strada”.

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Berlusconi citato in giudizio

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2009

Gli azionisti di minoranza di Alitalia Linee Aeree SpA, pesantemente danneggiati dalla operazione di cessione della ex Compagnia di Bandiera, hanno dato formale avvio all’azione legale. Il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, a cui gli azionisti si sono rivolti per la loro tutela, comunica che la prima udienza innanzi al Tribunale Civile di Lecce è fissata a luglio  L’avv. Francesco Toto, ha provveduto a notificare all’On. Silvio Berlusconi un atto di citazione in giudizio a comparire innanzi al Tribunale Civile di Lecce, al fine di ottenere la condanna al risarcimento del danno subito.  Per l’avv. Toto si configura la responsabilità ex art. 2043 c.c. (per la tutela in via extracontrattuale del diritto di credito) dell’On.le Berlusconi per illecita interferenza nell’altrui relazione commerciale. In particolare le esternazioni del Presidente Berlusconi orientate alla censura della convenienza economica del piano di acquisto proposto da Air France, hanno dato vita ad una indebita interferenza nella relazione contrattuale in fieri tra Air France Klm ed Alitalia. Proprio nel momento decisivo e più delicato della trattativa per la cessione della compagnia di bandiera, le affermazioni dell’On.le Berlusconi portarono Air France-Klm a fare un passo indietro, malgrado Alitalia avesse ritenuto nel dicembre 2007 che la proposta non vincolante trasmessa da Air France-Klm offrisse alla società la soluzione appropriata per la salvaguardia del complessivo patrimonio dell’azienda. Ancora, nel piano proposto da Air France era prevista una OPS (offerta pubblica di scambio) che avrebbe salvaguardato le ragioni degli azionisti di minoranza. Per di più alle esternazioni dell’On.le Berlusconi circa la maggiore vantaggiosità dell’operazione che avrebbe proposto la “Cordata di patrioti” non è seguito alcun riscontro atteso l’assoluto azzeramento delle minoranze azionarie e dei loro diritti.   Difendono l’avv. Toto il prof. avv. Fernando Greco, docente di “Diritto dei consumatori e del mercato” nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento e l’avv. Francesco D’Agata, del Foro di Lecce.   Lo smembramento di quella che dallo stesso On. Berlusconi è stata definita “bad company” ha procurato agli azionisti di minoranza un danno pari al totale azzeramento del capitale azionario, lasciando come unica ed estrema alternativa quella del ricorso alla Giustizia Civile Ordinaria al fine di ottenere la riparazione dei danni subìti. La prima udienza, salvo differimenti, è fissata a luglio presso il Tribunale Civile di Lecce e chiunque riterrà di avere interesse a farlo potrà intervenire nel celebrando processo nei modi previsti dal vigente codice di procedura civile.

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